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	<title>Carmelo Muzio &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Colpaccio AlbinoLeffe a Trento: Borghini capitano coraggioso, Muzio alla prima gioia da pro</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 21:54:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Trento &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (0-1) TRENTO (4-3-3): Russo 5,5; Galazzini 5,5, Ferri 6 (29&#8242; st Vitturini 6), Garcia Tena 5,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/AlbinoLeffe-at-Trento-e1700862880788.jpg"><p><strong>Trento &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>TRENTO (4-3-3):</strong> Russo 5,5; Galazzini 5,5, Ferri 6 (29&#8242; st Vitturini 6), Garcia Tena 5,5 (24&#8242; st Barison 5,5), Vaglica 6 (16&#8242; st Obaretin 6); Di Cosmo 6,5, Suciu 5,5 (16&#8242; st Brevi 6,5), Attys 6; Pasquato (cap.) 5,5 (16&#8242; st Anastasia 6), Petrovic 6,5, Terrani 6. A disp.: 12 Pozzer, 22 Di Giorgio; 2 Ercolani, 41 Ruffato, 42 Del Piero. All.: Bruno Tedino 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta sv; Borghini (cap.) 7,5, Marchetti 6, Milesi 6,5; Gusu 6,5, Munari 6,5 (32&#8242; st Poletti 6,5), Agostinelli 7,5, Zanini 7, Piccoli 6,5 (44&#8242; st Gatti sv); Muzio 7,5 (21&#8242; st Arrighini 6), Zoma 7,5. A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 2 J. Gelli, 7 Genevier, 17 Toccafondi, 42 Allieri, 48 Vinzioli, 91 Longo. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gavini di Aprilia 6 (Pandolfo di Castelfranco Veneto, Andriambelo di Roma 1; IV Spina di Barletta).<br />
<strong>RETI:</strong> 37&#8242; pt Borghini (A), 6&#8242; st Muzio (A), 31&#8242; st Petrovic (T).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda con terreno in condizioni passabili, spettatori 1.020. Ammoniti Di Cosmo, Suciu, Obaretin e Barison per gioco scorretto, Borghini (45&#8242; pt) e Marietta (36&#8242; st) per perdita di tempo, Lopez (all. A) al 35&#8242; st per proteste. Occasioni da gol 6-15, tiri totali 7-15, parati 0-6, respinti/deviati 1-2. Corner 4-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Trento</strong> &#8211; Non male aver punto sul vivo il <strong>Trento</strong>, che aveva sbancato la capolista Mantova, per rompere il digiuno della striscia positiva Padova-Pro Sesto. L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> torna dal &#8220;Briamasco&#8221; col secondo successo esterno (a Novara il primo, tre turni fa) sulla manita totale salendo a 19 punti dopo 15 giornate. Sfizio enorme, aver visto segnare il primo da professionista da un ventenne figlio del vivaio. <strong>Borghini </strong>(prima stagionale, settima da bandiera) usa la testa e l&#8217;enfant-du-pays <strong>Muzio</strong> il tiro mancino per mandare in tilt, rispettivamente, il flipper del quarto corner a favore e la primissima fase difensiva altrui a poco dal rientro dal tunnel. Inutile il dimezzamento nell&#8217;ultimo terzo di gara dell&#8217;ariete gialloblù pivottando sulla palla da destra di <strong>Brevi</strong> sporcata appena da Munari, a fronte di un altro paio di tentativi velleitari di Di Cosmo su uno schema pretenzioso da lontano e Attys nell&#8217;ultimissima svettata. Allo Stadium di Zanica, domenica prossima, 3 dicembre, la <strong>quartultima di andata</strong> contro la Pro Vercelli: prima del giro di boa, Renate (venerdì 8 dicembre, ore 14), Pergolettese (sabato 16, 18.30) e Lumezzane (23, ore 14).<br />
Taccuino piuttosto pienotto, in attesa della combinazione dalla bandierina sinistra tra <strong>Piccoli</strong> e il tiratore di turno <strong>Zanini</strong>, che non avrebbe arrecato disturbo allo smanacciante Russo, assistman involontario per la craniata sottoporta del capitano dei seriani, se non fosse per la spizzata all&#8217;indietro di colui che la dimezzerà. La pressione iniziale porta <strong>Galazzini</strong> a fallire il controllo senza chiudere la diagonale a centro aerea, da dove sbuca il pendolino sinistro masticando il sinistro in taglio per provare ad approfittare della sovrapposizione di <strong>Gusu</strong> verso il fondo allo svariato Zoma e al secondo marcatore-eroe della quindicesima. Sei giri di lancetta, in attesa dell&#8217;occasione-bis di <strong>Muzio</strong>, stavolta sbattuta addosso a Garcia Tena, sempre con lo stesso piede, su palla del compagno di reparto nuovamente virato a destra. <strong>Agostinelli</strong>, adattato a play di contenimento e non solo di straordinario rendimento per la contemporanea indisponibilità di Brentan e Giorno (più Doumbia), non può azzeccare il tredici (e 15 secondi) dalla <strong>distanza</strong> in seconda battuta, ma è comunque rimarchevole la grande e avvolgente manovra <strong>Munari-Momo-Zanini-Piccoli</strong> con cross basso impattato maluccio dal burkinabé nel contrasto con l&#8217;ex Ferri.<br />
Tre angoli locali di fila per il <strong>controbreak</strong> producono al massimo un conato di <strong>Vaglica</strong> dai 25 metri sugli sviluppi immediati del secondo (22&#8242;), ma è <strong>Gusu</strong> a riprendere per i suoi la serie interrotta alzando in gioco aereo sul traversone di Muzio, spostatosi a mancina, in capo a un tris cronometrico. Alle soglie del 45&#8242;, le prove tecniche di raddoppio con <strong>Zanini</strong> a inserirsi col sinistro sull&#8217;asse Muzio-Piccoli fino a sollecitare i pugni serrati del baluardo nemico e la stessa punta riciclata ad alzare la ribattuta. Ma occhio al cross trentino col <strong>capitano</strong> livornese a togliere letteralmente la sfera dalla fronte del centravanti di casa e al successivo contatto su Di Cosmo, autore dell&#8217;ammollo precedente al di qua del lato corto, da parte ancora del giocatore offensivo nativo di Treviglio, sempre su smistamento del match winner del &#8220;Martelli&#8221;.<br />
Inizia la <strong>ripresa</strong> e al 5&#8242;, poco prima del bis, <strong>Vaglica</strong> carica il mancino prima che Munari, il più meritevole nel metterla in area da sinistra nel capovolgimento dalla rimessa, possa fargli muro. Ferri non lo fa allo scarico in caduta di <strong>Zoma</strong> ed ecco il mancino nel sacco sulla cui traiettoria i due centrali difensivi della Provincia Autonoma, il bergamasco per secondo, non possono nulla e anzi obnubilano l&#8217;orizzonte al compagno tra i pali. La punizione di Zanini (12&#8242;) procurata dal fresco firmatario del gol si alza di un amen e un paternoster, il botta e risposta Zoma-<strong>Terrani</strong> convergendo da sinistra (18&#8242;) consuma un alto paio di botti col solo ospite a inquadrare quantomeno lo specchio per la presa altrui comunque comoda, perché l&#8217;ala tridentina allarga la paraboletta a rimbalzo. Che di là siano in confusione totale lo dimostra il pallone del terzino sinistro subentrato Obaretin nel vuoto pneumatico, al culmine di una puntatina a due Attys-Terrani.<br />
La catena di centrosinistra (26&#8242;) è spezzata da <strong>Milesi</strong> in scivolata e dallo spazzino d&#8217;area Agostinelli, poi il lavorio carsico lungo l&#8217;intera fascia destra per controllo, girata e mancinone a mezz&#8217;altezza. Terrani (34&#8242;) alza il calcio franco concesso dalla new entry <strong>Poletti</strong> che a un settebello dal novantesimo mastica a piede invertito alla corsia apertogli dall&#8217;avanzante Gusu. Al quarantesimo ritocca al regista basso di seconda (a lato) su proiezione del solo attaccante rosso-giallo a full time. L&#8217;apripista non la inquadra una seconda volta a correzione del sesto angolo e nel finale l&#8217;assaltino a Fort AlbinoLeffe è di una sterilità proverbiale.</p>
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		<title>AlbinoLeffe: contratto da professionista per Muzio</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Jul 2023 14:46:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primo contratto da professionista per la mezzala offensiva Carmelo Muzio, ventenne di Clusone (candeline il 9 febbraio), prodotto del settore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Carmelo-Muzio-AlbinoLeffe-e1689345989272.jpg"><p>Primo contratto da professionista per la mezzala offensiva <strong>Carmelo Muzio</strong>, ventenne di Clusone (candeline il 9 febbraio), prodotto del settore giovanile dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> con cui oggi ha sottoscritto un garantito fino al 30 giugno <strong>2024</strong>. Bluceleste fin dalla categoria Pulcini, ha vinto il campionato di Primavera 3 sotto Beppe <strong>Biava</strong> nella primavera del 2022 dopo aver esordito in prima squadra in Coppa Italia nel 10-9 ai rigori al Trento il 3 novembre <strong>2021</strong>: per lui, nell&#8217;occasione, i due assist per Ravasio e Tomaselli e il quarto tiro nella lotteria dal dischetto.</p>
<p>Fin qui, per Muzio, <strong>14</strong> timbrate di cartellino: <em>&#8220;Sono molto contento di aver raggiunto questo traguardo. Ci tengo particolarmente a ringraziare la Società per l&#8217;opportunità che mi è stata data</em> &#8211; il commento del giocatore sul sito ufficiale -. <em>È da quando sono piccolo che sono qui e per me è sempre un onore indossare la maglia bluceleste. Non vedo l&#8217;ora di iniziare a lavorare sul campo&#8221;</em>.</p>
<div id="attachment_134879" style="width: 980px" class="wp-caption aligncenter"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/MuzioPrimoContratto_Sito.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-134879" class="size-full wp-image-134879" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/MuzioPrimoContratto_Sito.jpg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/MuzioPrimoContratto_Sito.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/MuzioPrimoContratto_Sito-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/MuzioPrimoContratto_Sito-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-134879" class="wp-caption-text">Zanica (BG), 04.12.2022<br />Calcio &#8211; Serie C<br />AlbinoLeffe-Virtus Verona<br />Nella foto: Carmelo Muzio (U.C. AlbinoLeffe)<br />FOTO MARAVIGLIA/U.C. AlbinoLeffe</p></div>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe dei Primavera (Facchetti e Muzio strepitosi) passa ai rigori: Trento ko in Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 19:34:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Trento 10-9 d.c.r. (0-0, 1-1, 2-2) ALBINOLEFFE (3-5-2): Facchetti 9; Gusu 7, Marchetti 6,5, Miculi 6,5; Petrungaro 6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/AlbinoLeffe-Facchetti.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Trento 10-9 d.c.r. (0-0, 1-1, 2-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 9; Gusu 7, Marchetti 6,5, Miculi 6,5; Petrungaro 6 (1&#8242; st Tomaselli 7), Piccoli 6 (38&#8242; st Nichetti 6,5), Saltarelli 6, Doumbia 6 (33&#8242; st Muzio 8), Michelotti 6,5 (38&#8242; st Concas 6,5); Cori 5 (17&#8242; st Ravasio 7), Galeandro 6 (14&#8242; sts De Felice 6,5). A disp.: 12 Rossi, 3 Riva, 17 Giorgione (cap.), 21 Poletti, 30 Martignago, 43 Freri. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>TRENTO (3-4-2-1):</strong> Cazzaro 6,5; Raggio 6 (46&#8242; st Seno 6), Trainotti 6, Carini 6,5; Galazzini 6 (12&#8242; sts Vianni sv), Nunes 6, Osuji 6 (9&#8242; pts Ruffo Luci 6), Simonti 6,5; Belcastro 7 (14&#8242; st Scorza 7), Ferrara 6,5 (28&#8242; st Pattarello 6); Barbuti 6,5 (28&#8242; st Chinellato 5,5). A disp.: 22 Chiesa, 11 Pasquato, 19 Izzillo. All.: Carmine Parlato 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma-1 6,5 (Munerati di Rovigo, De Nardi di Conegliano; IV Arnaut di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; st Barbuti (T), 40&#8242; st Ravasio (A), 11&#8242; sts Tomaselli (A), 15&#8217;+1&#8242; sts Scorza (T).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 78 per un incasso di 215 euro. <strong>Sequenza dei rigori:</strong> Nunes gol, De Felice gol, Carini parato, Tomaselli alto, Chinellato gol, Nichetti gol, Ruffo Luci gol, Muzio gol, Vianni gol, Ravasio gol, Pattarello gol, Marchetti gol, Scorza parato, Saltarelli alto; Seno gol, Gusu gol, Trainotti gol, Concas gol, Simonti parato, Miculi gol. Ammoniti Galazzini, Trainotti, Gusu, Chinellato, Simonti e Scorza. Tiri totali 14-9, nello specchio 6-3, respinti/deviati 2-2, parati 5-2, legni 0-1. Corner 7-2; recupero 0&#8242; e 3&#8242;, 1&#8242; e 1&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – <em>&#8220;Una vittoria faticosa, ma figlia della volontà e dei nostri <strong>Primavera</strong>: era giusto dar loro un&#8217;opportunità. Ora però pensiamo alla Pro Vercelli in campionato, dove dobbiamo riprendere slancio&#8221;</em>. Parola di mister. Anche stavolta ai rigori, come con le Bianche Casacche. Ma per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> scollinare oltre gli ottavi col <strong>Trento</strong> è stata una scalata impervia sostenuta dalle seconde linee contro un avversario certamente di cabotaggio più piccolo dei portacolori del calcio delle risaie. Anzi, da veri e propri esordienti: il 2004 Lorenzo <strong>Facchetti</strong> in porta che ne para un tris per l&#8217;accesso ai quarti e una pattuglia di 2003, tra cui <strong>Carmelo Muzio</strong> che nella lotteria infila il suo con lo scavino dopo aver propiziato l&#8217;1-1 di Ravasio entro i regolamentari e pure il sorpasso aereo del pendolino più in auge dalle parti di Michele <strong>Marcolini</strong>, più Andrea <strong>De Felice</strong> e Filippo <strong>Concas</strong> che entrano a fare il loro come i più consumati tra i professionisti.<br />
Il patatrac in avvio di ripresa ha suonato come una sveglia per la sfida a rincorsa fino al limite estremo del secondo extra-time: Facchetti stoppa la volée di Carini sullo schema da punizione da destra di Belcastro e Barbuti piazza il tap-in in spaccata. Da lì, tutt&#8217;altra partita rispetto a quella a ritmi lemmi inframezzata qua e là da spunti comunque mica male nella prima frazione lunga. Di qua, passato il botta e risposta iniziale tra il tiro-cross del futuro rompighiaccio da sinistra al 6&#8242; e la punizione ciabattata di <strong>Petrungaro</strong> due lancette più tardi, la svettata di <strong>Galeandro</strong> al ventesimo sul primo corner seriano con palla che rimbalza allargandosi e la sparata di seconda di Doumbia, poi rimpiazzato dall&#8217;assistman del pari, riprendendo la punizione dall&#8217;out di Piccoli (25&#8242;).<br />
Una sporca decina e Trainotti spizza appena il calcio franco dello specialista dalla stessa maglia dal vertice destro, quindi le scaramucce verso l&#8217;intervallo. A sei sinfonie, la telefonata dalla lunga del laterale romano; a cinque la percussione da sinistra di <strong>Ferrara</strong> trovando la saracinesca dell&#8217;incredibile diciassettenne tra i pali e alle soglie dalla pausa quella centrale di Piccoli che costringe Cazzaro alla respinta. Dalla ripresa in avanti, apriti cielo, un thrilling in cui gli esperti almeno in salsa bluceleste assistono alle fiammate della gioventù spegnendo invece le proprie con l&#8217;idrante dell&#8217;imprecisione. L&#8217;assolo di <strong>Tomaselli</strong> (11&#8242;) richiede la difesa del palo, ma è l&#8217;autore del riacciuffo di lì a poco a sprecare il ben della dea Eupalla quando Gusu, fermato per modo di dire dal muro ospite, in asse col tiratore scelto precedente gliene regala una da spingere soltanto nel sacco. Al 27&#8242;, se il bomber nemico non imbraccia la doppietta, i meriti vanno suddivisi tra la manona facchettiana stesa alla sua sinistra e il legno. Prove tecniche di gol seriano a una decina dal novantesimo con Galeandro a non imprimere potenza alla frustata in elevazione chiamatagli dal rumeno, mira imperfetta di un amen invece per Miculi nella stessa specialità in ascesa sullo schema di Tomaselli.<br />
L&#8217;estirada nell&#8217;angolo di <strong>Ravasio</strong>, 100 presenze e 13 azzeccato sulla ruota di Gorgonzola (non si sa quando si comincerà a giocare a Zanica), apre una partita nella partita che nel secondo supplementare vede la prodigiosa mezzala accarezzare la fronte della freccia innestata e quasi subito rientrata, complice il diagonale di Sforza di rimpallo per il nuovo pari. Dagli 11 metri, due serie perché Saltarelli sbaglia il suo e sigillo di Miculi. Il 5 novembre, dall&#8217;urna, uscirà l&#8217;avversario nel quarto secco tra Catanzaro, Viterbese, Padova, Piacenza e Sudtirol. &nbsp;<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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