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	<title>Catanzaro &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Le memorie del Bocia: &#8220;Quando per la trasferta di Catanzaro fui bocciato all&#8217;esame di terza media&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2023 12:29:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lisbona la prima trasferta, accompagnato dal figlio maggiorenne di un ex compagno del padre nella Primavera dell&#8217;Atalanta. 16 marzo 1988. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/04/Percassi-e-Bocia.jpg"><p><strong>Lisbona</strong> la prima trasferta, accompagnato dal figlio maggiorenne di un ex compagno del padre nella Primavera dell&#8217;Atalanta. 16 marzo <strong>1988</strong>. <strong>Catanzaro</strong> la prima di campionato, il 12 giugno successivo, per un&#8217;andata e ritorno in treno che gli fece perdere lo scritto dell&#8217;esame di licenzia media, <em>&#8220;unico bocciato di tutta la terza B&#8221;</em>. Due estratti del racconto di <strong>Claudio Galimberti</strong>, più noto come Bòcia, “… PRIMA, DURANTE, DOPO…”, nella raccolta intitolata “Zona Franca”, che rievoca storie di personaggi che hanno vissuto intensamente – e in ambiti diversissimi – gli Anni ’80 e ’90. A proporlo, il portale Ultimo Uomo: se volete leggerlo in edizione integrale, cliccate <a href="https://www.ultimouomo.com/vita-del-bocia/?fbclid=IwAR1zJxDo4q-AYxo4whp3DSAZFvUonemKeo-VMJBsaGLk-P-fUK0I7GYnzi4">QUI</a>.</p>
<p><strong>IL BOCIA A CATANZARO</strong><br />
Appuntamento sabato pomeriggio al Piper, bar di ritrovo delle Brigate Neroazzurre. Siamo undici.<br />
Ore 19. Stazione di Bergamo: regionale per Milano.<br />
Ore 20. Stazione di Milano: diretto per Lamezia Terme.<br />
Ogni domenica l’Italia è attraversata da carovane di tifosi.<br />
A Parma, incrociamo i bolognesi. A Roma, i laziali. Alla stazione di Campi Flegrei, dove un guasto al locomotore ci costringe a una sosta imprevista, l’incontro con migliaia di reggini, diretti a Perugia per lo spareggio con la Virescit Boccaleone, seconda squadra di Bergamo.</p>
<p>Fa caldo. Scendiamo. Si accorgono delle nostre sciarpe. Più di cinquanta di loro si compattano e ci vengono incontro.<br />
Veloce scambio di cinghiate e pugni.</p>
<p>Con noi ci sono anche tre ultras del Cosenza, a cui siamo legati da un reciproco rispetto, risalente ai tempi di Padre Fedele (storico tifoso della curva rossoblu e organizzatore, dopo la tragedia dell’Heysel, del primo raduno dei gruppi ultrà italiani).<br />
Su un autobus mandato dal prefetto – scortati solo da una volante – attraversiamo, in quattordici, il centro di Catanzaro. Porte spalancate per reagire al primo lancio di sassi.</p>
<p>Superati i cancelli dello stadio, da fuori una delegazione di tifosi rivali ci chiede di parlare.<br />
Rete di recinzione a farci da divisorio come grata di confessionale.<br />
Vogliono i cosentini.<br />
Col cazzo che glieli diamo. Ormai siamo fratelli.</p>
<p>2 a 0 per il Catanzaro. La Serie A dobbiamo giocarcela all’ultima giornata.<br />
Mentre i miei compagni di classe, alle prese con l’esame di terza media, scrivono obbedienti il loro temino sulla nube di Chernobyl, io e gli altri dieci atalantini siamo ancora sul treno che da Lamezia ci riporta a Milano.</p>
<p>Quell’anno, 1988, di tutta la terza B, sarò l’unico bocciato.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport o abbonati anche a tempo cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Coppa Italia: l&#8217;AlbinoLeffe dei Primavera si ferma (immeritatamente) ai quarti</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2021 15:39:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Catanzaro 0-1 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Facchetti 7; De Felice 6,5, Riva (cap.) 5,5, Miculi 6,5 (40&#8242; pt Freri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/AlbinoLeffe-CI-vs-Catanzaro.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Catanzaro 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 7; De Felice 6,5, Riva (cap.) 5,5, Miculi 6,5 (40&#8242; pt Freri 6); Concas 6, Muzio 6 (31&#8242; st Petrungaro 6,5), Saltarelli 6 (30&#8242; st Piccoli 6,5), Doumbia 6,5, Michelotti 5,5; Zoma 7, Tomaselli 6 (42&#8242; st Angeloni sv). A disp.: 12 Rossi, 4 Nichetti, 11 Galeandro, 17 Giorgione, 19 Ravasio, 21 Poletti, 24 Marchetti. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>CATANZARO (3-5-2):</strong> Nocchi 7; De Santis 6, Monterisi 6 (43&#8242; st Fazio sv), Gatti 6,5; Tentardini 6, Bearzotti 5,5 (1&#8242; st Bombagi 6), Cinelli 6,5 (33&#8242; st Welbeck 6), Risolo 6, Porcino 5,5 (1&#8242; st Bayeye 6,5); Cianci 6 (1&#8242; st Vazquez 6,5), Curiale 5,5. A disp.: 12 Romagnoli, 5 Martinelli, 8 Verna, 14 Scognamiglio, 19 Ortisi, 23 Vandeputte, 29 Carlini. All.: Antonio Calabro 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cherchi di Carbonia 6,5 (De Angelis di Roma 2, Santarossa di Pordenone; IV Catanoso di Reggio Calabria).<br />
<strong>RETE:</strong> 5&#8242; st Cinelli (C).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Spettatori paganti 361 di cui 182 ospiti per un incasso di 2.468 euro. Ammoniti Monterisi, Welbeck e Freri per gioco scorretto. Espulso Ivano Peracchi, team manager AlbinoLeffe, al 39&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-10, nello specchio 3-5, respinti/deviati 3-2, parati 2-5, legni 1-1. Corner 7-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Nove centennial, digitarian, Generazione Z, freschi dal roseto di Zanica, ivi compreso l&#8217;esordio della coppia di boccioli 2004-2005 <strong>Giacomo Freri-Mattia Angeloni</strong>, non bastano all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> per proseguire il percorso in <strong>Coppa Italia di Serie C</strong>, arrestatosi ai quarti di finale dopo aver messo in riga Lecco, Pro Vercelli e Trento aiutandosi in due casi su tre con la lotteria dei rigori. A Gorgonzola, a fronte di una prima metà condotta in buona parte, risulta decisiva la fiammata di Cinelli in avvio di ripresa, con <strong>Facchetti</strong> a sventare il raddoppio in due occasioni facendo a gara in bravura col collega di un <strong>Catanzaro</strong> ben più esperto e cinico.<br />
Lo squillo di tromba di <strong>Zoma</strong>, unico di ruolo disponibile là davanti, proiettato verso il fondo dal lancio di Miculi, l&#8217;undicesimo infortunato (flessore sinistro), vale il crossetto senza compagni pronti alla manita d&#8217;orologio, preludio al bis che trova la risposta pasticciata di <strong>Gatti</strong> e al tentativo di seconda deviatogli in corner da De Santis favorito dalla risposta corta dello stesso centrale ex Atalanta. Conclude la serie l&#8217;angolo da destra di <strong>Tomaselli</strong>, spalla d&#8217;attacco del 2003 per l&#8217;occasione, che pesca la girata alta di <strong>Doumbia</strong>. L&#8217;unico break calabrese, appoggiato da Tentardini prima dell&#8217;inversione di fascia con Bearzotti a rimpiazzarlo a destra e sequela di Porcino a mezzala spingendo Risolo a fare il mezzodestro, sfocia nel mancino debolissimo di Cianci. Un fuoco di paglia, perché i seriani costruiscono e di conseguenza concludono di più, sfruttando il pressing alto. Al quarto d&#8217;ora è un recupero di <strong>Muzio</strong> ad aprire il corridoio al taglio del numero 7 riciclato in prima linea, impreciso pure a giro 11 lancette più tardi, che non trova l&#8217;incrocio.<br />
L&#8217;attesa del raddrizzamento del mirino finalmente nello specchio termina scollinata la mezzora, quando l&#8217;avanzata di <strong>Saltarelli</strong> produce un sinistro da più di 25 metri staccato dall&#8217;incrocio da <strong>Nocchi</strong>, pronto a ripetersi nel recupero per calare la saracinesca da miracolo addosso al tiro indisturbato del solito noto, servito dal partner di linea sull&#8217;errore in uscita di Curiale. Se di là c&#8217;è solo una punizione fuori alla Del Piero del tutto-sinistro Cianci (35&#8242;), a sei dall&#8217;intervallo a impedire allo score di schiodarsi c&#8217;è anche il provvidenziale salvataggio dell&#8217;iperattivo attaccante africano per sbarrare il passo a Bearzotti, raggiunto dal cambio di campo dell&#8217;ex zingoniano corretto dalla spizzata dell&#8217;esperto centravanti ex Crotone. Al rientro dal tunnel, lo svantaggio di rimessa: le new entry <strong>Bayeye</strong> e Vazquez ci mettono rispettivamente lo scambio con Risolo a destra con lo scarico basso, il <strong>regista</strong> il piattone mancino aperto nell&#8217;angolo lontano. Il punto di non ritorno, col senno di poi.<br />
La fatica ad arrivare nei pressi dell&#8217;area spalanca le autostrade al rischio di beccare il <strong>secondo</strong>, ma il fin lì semidisoccupato diciassettenne tra i pali compie un balzo più felino di Gatti (17&#8242;) nell&#8217;elevazione impedendogli di convertire in oro la traiettoria di Bombagi dalla bandierina sinistra, complice la traversa. Specialità pareggiata da Tomaselli col tiro-cross dopo lo scambio da corner col battitore Muzio (21&#8242;) una cinquina cronometrica prima del pericolo-bis di <strong>Vazquez</strong>, servito dall&#8217;assistman del matchball, borseggiatore di Riva nell&#8217;occasione. Gli assalti della disperazione qualcosina producono. La scheggia <strong>Petrungaro</strong> a momenti decapita Gatti rientrando sul piede debole (37&#8242;) su invito dell&#8217;altro cambio in corsa Piccoli, mentre al quarantesimo sulla respinta del muro giallorosso al destro del romano è l&#8217;interno bergamasco a mancare la mira. Oltre il novantesimo l&#8217;estremo avversario allontana coi piedi la scodellata da fermo nuovamente del secondo (47&#8242;): non c&#8217;è più tempo, la rivincita dei playoff dello scorso giugno (rete della vittoria di Francesco Gelli) è consumata, lunedì (14-30) ci si rituffa in campionato ospitando il Piacenza.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia: ai quarti l&#8217;AlbinoLeffe ospita il Catanzaro</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Nov 2021 17:13:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà il Catanzaro l&#8217;avversario dell&#8217;AlbinoLeffe nel quarto di finale secco di Coppa Italia da disputare nell&#8217;impianto di casa dei blucelesti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/06/AlbinoLeffe-at-Catanzaro.png"><p>Sarà il <strong>Catanzaro</strong> l&#8217;avversario dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> nel <strong>quarto</strong> di finale secco di <strong>Coppa Italia</strong> da disputare nell&#8217;impianto di casa dei blucelesti, fino a nuovo ordine lo stadio &#8220;Città di Gorgonzola&#8221;. Curiosamente, si tratta dello stesso ostacolo allo stesso punto della scorsa edizione dei <strong>playoff</strong>, quando a fronte dell&#8217;1-1 del 30 maggio (Carlini e Mondonico) i seriani la spuntarono in terra calabra con Gelli a 6&#8242; dal 90&#8242;. La partita è in programma a orario da destinarsi mercoledì <strong>24 novembre</strong>. Vale la regola del gol in più anche per le <strong>semifinali</strong>, dove l&#8217;eventuale sfidante sarebbe la vincente di Padova-Viterbese. </p>
<p>Finora il percorso è stato contrassegnato dall&#8217;unico successo nei tempi regolamentari col Lecco, il 2-1 (21&#8242; Iocolano, 42&#8242; Cori, 45&#8217;+2&#8242; Canestrelli poi andato al Crotone) del 22 agosto, e dalle due affermazioni ai tiri di rigore: 6-4 a Vercelli a metà settembre (2-2; 10&#8242; Bunino, 35&#8242; Poletti, 48&#8242; Della Morte, 61&#8242; Piccoli) e 10-9 mercoledì 3 novembre sul Trento (2-2; 48&#8242; Barbuti, 85&#8242; Ravasio, 116&#8242; Tomaselli, 121&#8242; Scorza). Sotto, infine, gli accoppiamenti e la griglia determinati per sorteggio oggi dalla Lega Pro. Last but not least: chi vince il trofeo della coccarda di categoria salta tutti i turni dei playoff promozione in B accedendo direttamente alle <strong>semifinali</strong>.</p>
<p><strong>QUARTI DI FINALE | Mercoledì 24 novembre 2021</strong><br />
Gara 1 | Padova &#8211; Viterbese<br />
Gara 2 | Fidelis Andria &#8211; Piacenza<br />
Gara <strong>3</strong> | ALBINOLEFFE &#8211; CATANZARO<br />
Gara 4 | Teramo &#8211; Südtirol</p>
<p><strong>SEMIFINALI</strong><br />
Semifinale 1 | Andata: Vincente Gara 2 &#8211; Vincente Gara 4 | Mercoledì 15 dicembre 2021<br />
Semifinale 1 | Ritorno: Vincente Gara 4 &#8211; Vincente Gara 2 | Mercoledì 19 gennaio 2022</p>
<p>Semifinale 2 | Andata: Vincente Gara 1 &#8211; Vincente Gara <strong>3</strong> | Mercoledì 15 dicembre 2021<br />
Semifinale 2 | Ritorno: Vincente Gara 3 &#8211; Vincente Gara 1 | Mercoledì 19 gennaio 2022</p>
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		<title>Straordinario AlbinoLeffe: ko anche il Catanzaro, ora l&#8217;Alessandria in semifinale</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 17:35:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Catanzaro &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0) CATANZARO (3-5-2): Di Gennaro 6; Scognamillo 6, Fazio 6, Gatti 6; Garufo sv (12&#8242; pt [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/06/AlbinoLeffe-at-Catanzaro.png"><p><strong>Catanzaro &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>CATANZARO (3-5-2):</strong> Di Gennaro 6; Scognamillo 6, Fazio 6, Gatti 6; Garufo sv (12&#8242; pt Pierno 5,5), Baldassin 6,5, Verna 6, Di Massimo 6,5 (31&#8242; st Parlati 6), Contessa 6 (1&#8242; st Porcino 6); Carlini (cap.) 6,5 (40&#8242; st Jefferson sv), Curiale 5 (31&#8242; st Evacuo 5,5). A disp.: 1 Mittica, 22 Branduani (p), 4 Corapi, 15 Molinaro, 20 Riccardi, 25 Grillo, 27 Casoli. All.: Antonio Calabro 5,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Canestrelli 7, Mondonico 7, Riva 6,5; Borghini 6,5 (24&#8242; st Petrungaro 6), Gelli 7,5, Genevier 6,5 (12&#8242; st Nichetti 6,5), Giorgione (cap.) 6,5 (38&#8242; st Maritato sv), Gusu 6 (12&#8242; st Tomaselli 7); Manconi 6, Cori 6 (24&#8242; st Gabbianelli 7). A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 2 Cerini, 3 Berbenni, 11 Galeandro, 19 Ravasio, 27 Miculi. All.: Marco Zaffaroni 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marini di Trieste 7 (Rinaldi di Roma 1; De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto; IV Carrione di Castellammare di Stabia).<br />
<strong>RETE:</strong> 39&#8242; st Gelli (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Contessa, Scognamillo, Borghini, Pierno e Mondonico per gioco scorretto, Manconi per perdita di tempo. Tiri totali 9-8, nello specchio 2-4, respinti/deviati 3-2, parati 2-3, legni 0-1. Corner 2-6, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Catanzaro</strong> – <strong>Tomaselli</strong> e lo sgambetto di Pierno, <strong>Gelli</strong> e il bolide morbidissimo dal lato sinistro del “Ceravolo”, uno schiaffo nel sette a Di Gennaro e ai pronostici. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> sbanca <strong>Catanzaro</strong> e raggiunge nelle semifinali di playoff di Serie C <strong>l&#8217;Alessandria</strong>, da affrontare in casa domenica 6 e al “Moccagatta” mercoledì prossimo. Di nuovo nel finale, sempre una sorpresona: <strong>seconda testa di serie su due</strong> fatta fuori dopo il Modena, a tiro di Pontedera e Grosseto macinati di misura nella fase a gironi pur al riparo dall&#8217;obbligo di farlo vista la migliore classifica. Il sogno della <strong>B</strong> va scalato come la più impervia delle montagne e come la più entusiasmante delle vette. Unici due crucci, le inevitabili <strong>squalifiche</strong> del difensore-esterno Borghini e del superbomber (18, 15+3) <strong>Manconi</strong> (sfera allontanata assurdamente nel finale).<br />
Dal vuoto spinto di un confronto bloccato e tatticissimo, al 21&#8242;, piove il primo mezzo pericolo per <strong>Savini</strong>, che respinge cortissimo il tracciante quasi dal fondo di <strong>Contessa</strong>, imbeccato da Di Massimo sull&#8217;innesco di Baldassini, costringendo l&#8217;impattatore dell&#8217;andata Mondonico all&#8217;anticipo precipitoso sul battistrada a campi invertiti Carlini. Entro il tris secco è ancora l&#8217;esterno mancino a centrarla, stavolta accarezzando il colpo di frusta in elevazione di <strong>Curiale</strong> oltre la sbarra orizzontale. Al 25&#8242; è invece il muro difensivo giallorosso rinforzato dello stesso centravanti a sventare la minaccia del futuro match winner nella stessa specialità, ma da palla inattiva, leggi secondo corner a favore, di Genevier dalla destra. Brividino doppio alla <strong>mezzora</strong>, quando il capitano di casa illumina in lungolinea Baldassin, la diagonale a braccia all&#8217;indietro di Canestrelli fa gridare al penalty e il batti e ribatti scaturito dal primo corner dei Calabro-boys non trova dalla mezzala sinistra la quadratura del rettangolo appena da fuori. Ma sono i seriani, in un contro-forcing furibondo, a sfiorarla a un settebello dalla pausa, con l&#8217;incrocio alla sinistra di Di Gennaro a ricacciare i gola a Gelli la gioia del possibile vantaggio sulla punizione procuratasi dal livornese per la carica del laterale dirimpettaio sul velo di Cori. Poco più tardi, il volo d&#8217;angelo di Gusu tagliando dalla corsia non incoccia per poco l&#8217;ammollo di Borghini dall&#8217;altro lato.<br />
Comincia la <strong>ripresa</strong> e, con l&#8217;unica certezza per la vincente di andare a parare contro l&#8217;Orso, c&#8217;è il botta e risposta tra Di Massimo, che non riesce a imprimere il dovuto giro alla traiettoria (5&#8242;), e <strong>Manconi</strong>, chiuso in angolo (7&#8242;) sull&#8217;asse con il compagno di reparto. La partita resta in controllo, il perno dei bergamaschi semina l&#8217;uomo di centrocampo rinculato sulla sua zolla senza poter replicare la mira euclidea del “Città di Gorgonzola”. Se la prima conclusione nello specchio bluceleste arriva oltre metà cronometro, con la telefonata di Giorgione alzata da terra ma non troppo, la seconda (26&#8242;) è un calcio franco liftato ma debole dello stesso capitano, conquistato dalla new entry Gabbianelli, assistman dell&#8217;1-1 della domenica in Martesana. I cambi, nondimeno, rivitalizzano i locali, vedi imbeccata di Parlati per Baldassin che dalla lunga saggia i riflessi del portierino di Druento (35&#8242;). Quindi, lo scherzone grosso così al destino e al ranking, con Maritato a farsi chiudere il palo in asse con Tomaselli (43&#8242;) e Tomaselli (2&#8242; di recupero) sgancia un missile anziché appoggiarla a Jacopo il cannoniere, prossimo assente nel primo atto dell&#8217;ennesima supersfida. Avellino-Padova dall&#8217;altra parte del tabellone.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Mondonico, più delizia che croce: a Catanzaro bisogna segnarne uno in più</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2021 18:03:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Catanzaro 1-1 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini 6; Canestrelli 6, Mondonico 7, Riva 6; Borghini 6,5 (44&#8242; st Petrungaro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/01/Mondonico-AlbinoLeffe-1024x682.jpeg"><p><strong>AlbinoLeffe – Catanzaro 1-1  (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Canestrelli 6, Mondonico 7, Riva 6; Borghini 6,5 (44&#8242; st Petrungaro sv), Gelli 6,5, Genevier 6,5 (15&#8242; st Nichetti 6,5), Giorgione (cap.) 6, Tomaselli 6,5 (16&#8242; st Gusu 6,5); Manconi 5,5, Cori 5,5 (21&#8242; st Gabbianelli 6,5). A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 2 Cerini, 3 Berbenni, 11 Galeandro, 19 Ravasio, 27 Miculi, 32 Maritato. All.: Marco Zaffaroni 6,5.<br />
<strong>CATANZARO (3-5-1-1):</strong> Di Gennaro 6; Scognamillo 5,5, Fazio 6, Gatti 6; Pierno 6 (15&#8242; st Garufo 5,5), Verna 6,5, Baldassin 6,5, Di Massimo 6,5 (42&#8242; st Parlati sv), Porcino 6,5 (42&#8242; st Contessa sv); Carlini (cap.) 7; Curiale 5 (30&#8242; st Evacuo 6). A disp.: 1 Mittica, 22 Branduani, 9 Jefferson, 15 Molinaro, 20 Riccardi, 25 Grillo, 27 Casoli. All.: Antonio Calabro 6.<br />
Arbitro: Gualtieri di Asti 6,5 (Bahri di Sassari, Torresan di Bassano del Grappa; IV Luciani di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 17&#8242; st Carlini (C), 36&#8242; st Mondonico (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Pierno e Scognamillo per gioco scorretto. Tiri totali 5-8, nello specchio 3-4, respinti/deviati 1-0, parati 2-2. Corner 0-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Come lavarsi via l&#8217;onta dell&#8217;errore di posizionamento del possibile ko trovando il santino della domenica. Perché per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, nel <strong>quarto</strong> di finale di andata dei <strong>playoff</strong> nazionali di <strong>serie C</strong>, nella ripresa è stato tutto un fà e desfà di Davide <strong>Mondonico</strong>, stesso cognome di Emiliano, che da lassù starà sicuramente guardando di sotto. Il totem, il trampoliere della difesa, che per emendarsi dallo spazio regalato a Carlini nel piazzare l&#8217;acuto facendosi bruciare non trova di meglio che sbatterla tumida dalla distanza, a incrociare, un gol pazzesco che non eviterà ai seriani l&#8217;obbligo di vincere a <strong>Catanzaro</strong> per guadagnare le semifinali a discapito della testa di serie di turno.<br />
il tentativo di seconda del defilato Mondonico (8&#8242;) sugli sviluppi della punizione da sinistra di Genevier e lo spunto di Manconi, che aggira Gatti col portiere avversario a negargli il tredici proteggendo un po&#8217; in affanno il palo alla sua sinistra, mentre di là l&#8217;esperto rompighiaccio, per il momento inconsapevole della particina a copione, inforca una spettacolare quanto vana <strong>bicicletta</strong> una corsetta cronometrica dopo il quarto d&#8217;ora sugli sviluppi del primo corner. Non si deraglia dai binari dell&#8217;equilibrio. Al 25&#8242; <strong>Porcino</strong> guadagna il fondo chiamatogli da Di Massimo senza che Curiale arrivi in tempo per correggere in porta, appena a tiro della svettata imperfetta di Pierno nel classico gioco da quinto a quinto. I calabresi puntano sulle manovre d&#8217;aggiramento, ma non pungono per mancanza di tempismo, vedi ancora la mezzapunta con la fascia al braccio che allo scollinamento della mezzora devia fuori a corpo morto, dritto per dritto solo davanti a Savini, il tracciante ancora del suo laterale mancino , raggiunto dall&#8217;apertura di Baldassin.<br />
Se il taccuino della prima frazione si esaurisce con la torsione di <strong>Cori</strong> accarezzata da Borghini (34&#8242;) e col radente a lato by Di Massimo (allungo di Pierno) a tiro dell&#8217;intervallo, 14 giri di lancetta dopo il rientro dal tunnel lo stesso centrocampista fa le prove generali in convergenza da sinistra infilando Canestrelli sotto le gambe per la presa comunque comoda dell&#8217;estremo bluceleste. Il successivo tris d&#8217;orologio suona le campane a morto per il punteggio, perché il perno di casa non regge il giro su se stesso e il destro impietoso nell&#8217;angolino dell&#8217;aspirante match winner davanti al dischetto. L&#8217;assist dal centrodestra di piatto sinistro è di <strong>Verna</strong>, che conferma la vena innescando anche la botta di Baldassin (22&#8242;) parata in due tempi. I cambi però rimescolano le carte: non si rischia di dover rimontare dovendone segnare due senza beccarne nella tana nemica come contro il Modena, ed ecco la stoccata sotto il sette dell&#8217;anello debole della catane sullo svantaggio, dai venti metri, salito chissà perché alla <strong>Toloi</strong> e servito chissà come da Gabbianelli, rifinitore inserito al posto dell&#8217;unico centravanti della domenica. La gambona protesa e lambita è di Fazio, l&#8217;ascensore altino d&#8217;un amen degli alri a un paio dal novantesimo è di Evacuo sull&#8217;ultimo angolo. Profondo in eccesso il filtrante di Gelli per la new entry Petrungaro, forse spesa tardino: mercoledì 2 giugno, alle 17.30, al “Nicola Ceravolo” si può fare la storia.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>II turno playoff nazionali, per l&#8217;AlbinoLeffe l&#8217;avversario più difficile</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2021 10:02:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[È il Catanzaro, secondo in regular season nel girone C di serie C, l&#8217;avversario sorteggiato per il secondo turno dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Pierino-cobot-tifoso-AlbinoLeffe.jpg"><p>È il <strong>Catanzaro</strong>, secondo in regular season nel girone C di serie C, l&#8217;avversario sorteggiato per il secondo turno dei playoff nazionali dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>. Ai seriani, che hanno eliminato in gara secca Pontedera (1-0, Manconi al 93&#8242;) e Grosseto (2-1, 20&#8242; Polidoro, 55&#8242; Manconi e 73&#8242; Canestrelli) nella fase di raggruppamento e il Modena al primo turno (0-1 in casa e 2-0 fuori, Tomaselli e Manconi su rigore al 96&#8242;), è dunque capitato l&#8217;avversario più difficile, qualificato direttamente dal campionato vinto dalla <strong>Ternana</strong>.</p>
<p>Domenica 30 maggio l&#8217;andata al &#8220;Città di Gorgonzola&#8221;, mercoledì il ritorno al &#8220;Giovanni Ceravolo&#8221; con l&#8217;ostacolo di turno ad avere il vantaggio di poter passare anche in caso di assoluta parità nel doppio confronto. Allenati da Antonio Calabro, gli avversari hanno in organico un ex, il portiere Paolo Branduani. Ecco gli accoppiamenti: andata domenica 30 maggio, ritorno mercoledì 2 giugno).<br />
FeralpiSalò &#8211; Alessandria (a. 17.30, r. 16.30 diretta Raisport)<br />
Renate &#8211; Padova (a. 17.30, r. 17.30)<br />
Avellino &#8211; Südtirol (a. 17.30, r. 17.30)<br />
AlbinoLeffe &#8211; Catanzaro (a. 18 diretta Raisport, r. 17.30)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Spal-Atalanta, cambia un guardalinee</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 10:00:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[domenica 25 agosto]]></category>
		<category><![CDATA[Oreste Muto]]></category>
		<category><![CDATA[secondo assistente]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[spal]]></category>
		<category><![CDATA[squadra arbitrale]]></category>
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					<description><![CDATA[La CAN di serie A ha effettuato la sostituzione del secondo assistente nella squadra arbitrale designata per Spal-Atalanta domenica 25 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/GianlucaManganielloY66NlxyrHkgm.jpg"><p>La CAN di serie A ha effettuato la sostituzione del <strong>secondo</strong> <strong>assistente</strong> nella squadra arbitrale designata per <strong>Spal-Atalanta</strong> domenica 25 agosto (ore 20.45) al &#8220;Paolo Mazza&#8221; di Ferrara. A fianco del direttore di gara pinerolese Gianluca <strong>Manganiello</strong> non ci sarà più l&#8217;aretino Niccolò Pagliardini, bensì Oreste <strong>Muto</strong> di Torre Annunziata. Il primo assistente resta Domenico Rocca di Catanzaro. Invariati anche il quarto ufficiale Niccolò Baroni di Firenze, il VAR Daniele Chiffi di Padova e l&#8217;AVAR Alessandro Lo Cicero di Brescia.</p>
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