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	<title>CEO &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Luca Percassi rompe il silenzio della Seconda Squadra: &#8220;Un progetto come il nostro non merita tre espulsi e una gestione dubbia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 17:06:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Luca Percassi, amministratore delegato dell&#8217;Atalanta, rompe il silenzio dell&#8217;Under 23 commentando le cacciate anzitempo del tecnico Salvatore Bocchetti al 6&#8242;, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250715-WA0063.jpg"><p><strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, rompe il silenzio dell&#8217;<strong>Under 23</strong> commentando le cacciate anzitempo del tecnico Salvatore Bocchetti al 6&#8242;, di Moustapha Cissé per un fallo a palla lontana all&#8217;8&#8242; e di Andrea Bonanomi al 34&#8242; del secondo tempo per gioco pericoloso. La Salernitana s&#8217;è imposta di misura a Caravaggio nella terza di ritorno del girone C di serie C, ma in un modo che ha fatto storcere il naso a molti.</p>
<p id="E96" class="x-scope qowt-word-para-0">&nbsp;</p>
<blockquote><p>“<span id="E98">Oggi, nel post partita, non ha parlato nessuno dei tesserati</span><span id="E99">. Poiché io ero presente </span><span id="E100">ci tenevo ad esprimere il mio pensiero. Quello che è successo a Caravaggio </span><span id="E102">e v</span><span id="E103">edere tre espulsioni in una partita</span><span id="E104"> è un unicum nella storia dell’Atalanta</span><span id="E105">. Siamo sinceramente e profondamente dispiaciuti</span><span id="E106"> per quello che abbiamo visto oggi e pensiamo di non meritarcelo assolutamente.</span><span id="E107"> Anche rispetto al fatto che il nostro progetto legato ai giovani</span><span id="E108"> va verso lo sviluppo dei ragazzi. </span><span id="E110">E’</span><span id="E112"> una partita che ci lascia</span><span id="E113"> veramente </span><span id="E115">molto </span><span id="E116">amaro</span><span id="E117"> in bocca</span><span id="E118"> per gli episodi e per l</span><span id="E119">a</span><span id="E120"> conduzione degli episodi</span><span id="E121">” (Luca Percassi, amministratore delegato Atalanta BC).</span></p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p id="E124" class="x-scope qowt-word-para-0">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino si presenta e fa il Gasperini: &#8220;Dna bergamasco, intensità e sfrontatezza da recuperare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 19:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino non ha Ivan Juric come termine di paragone, ma solo come sostituito con una punta amarognola di dispiacere: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/42f6e086-ce78-432a-8886-ce2cd8dfd25d.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong> non ha Ivan <strong>Juric</strong> come termine di paragone, ma solo come sostituito con una punta amarognola di dispiacere: <em>&#8220;Siamo stati compagni al Genoa e lui mi ha poi allenato anche al Crotone. Lo ringrazio per avermi fatto trovare un gruppo in <strong>ottima condizione fisica</strong> e capace di dedizione&#8221;</em>. Sullo sfondo, la pietra angolare su cui ricostruire la casa dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è sempre una soltanto, benché il neo mister lo neghi: <em>&#8220;Bisogna guardare avanti, non al passato, anche se <strong>Gian Piero Gasperini</strong> lo considero il mio maestro perché mi ha insegnato tanto. Ha fatto qualcosa di indelebile. Bisogna riportare la squadra e la società dove merita e dove le compete, visto che frequenta meritatamente l&#8217;Europa da tanti anni. Le risposte le dà sempre la partita: a Napoli, perché da lì si ricomincia sabato sera, voglio un&#8217;Atalanta intensa, battagliera e sfrontata. Anche e a maggior ragione contro i Campioni d&#8217;Italia&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Luca Percassi</strong>, l&#8217;amministratore delegato, ha voluto fare da cappello alla presentazione allo stadio dell&#8217;allenatore subentrato. <em>&#8220;Siamo con lui, gli siamo vicini e sono convinto che tutti i bergamaschi gli faranno sentire affetto e sostegno&#8221;</em>. E ancora: <em>&#8220;Porto a Raffaele i saluti di tutta la società Atalanta, del presidente Antonio Percassi e del co-chairman Stephen Pagliuca, porgendo al mister un grande ed enorme benvenuto. Posso garantire, vedendolo lavorare tutti i giorni, la sua grande attenzione e la grande responsabilità che s&#8217;è assunto e sta dimostrando. E&#8217; il primo ad arrivare e l&#8217;ultimo ad andare via&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>IL PALLADINO DEL LAVORO &#8211;</strong> <em>&#8220;Sono felice, possono sembrare parole banali ma è quello che sento. Sono in una grande società, il mio staff e io faremo di tutto per dare il massimo. Ringrazio la famiglia Percassi, Pagliuca e il direttore sportivo D&#8217;Amico. Coi ragazzi ho toccato pochi tasti ma chiari, ho battuto sul dna dell&#8217;Atalanta, l&#8217;intensità, la filosofia del lavoro, la concretezza e il sacrificio. Voglio far ritrovare quello che forse s&#8217;era un po&#8217; perso. C&#8217;è poco tempo da cui ottenere il massimo, col rientro dei nazionali ho ritrovato un gruppo dai grandi valori umani e tecnici su cui lavorare&#8221;</em>.</p>
<p><strong>IL SABBA D&#8217;ALBIONE &#8211; </strong><em>&#8220;Restare fermo qualche mese, per mia volontà, è stata un&#8217;opportunità di crescita. Ho imparato l&#8217;inglese, ho studiato nuovi campionati, Aspettavo l&#8217;Atalanta, per me è un top club: ho avuto tante chiamate in questi mesi, ma quando ho ricevuto questa siamo partiti subito capendo che eravamo sulla stessa lunghezza d&#8217;onda. Vogliamo essere competitivi e battagliare su tutti i fronti. In Inghilterra ho imparato la lingua, ho visto diversi club e squadre all&#8217;opera, soprattutto Arsenal e Chelsea. Guardiola è Guardiola, ma il mio preferito è Arteta. Anche in Italia ci sono allenatori preparati, ci mancherebbe&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>PALLADINO E JURIC &#8211;</strong> <em>&#8220;Ogni allenatore ha le sue idee, ci tengo a salutare Ivan Juric, abbiamo condiviso lo spogliatoio da compagni e l&#8217;ho avuto come allenatore. E&#8217; stato fatto un buon lavoro da cui ripartire, ho trovato giocatori in ottima condizione fisica e un gruppo con grande dedizione e voglia di lavorare. Vorrei anche la voglia di rivalsa, l&#8217;Atalanta non merita questa posizione in classifica ma vogliamo dimostrarlo. I concetti di gioco: metterò qualcosa di mio che ritengo giusto per la squadra, il dogma è provare a comandare le partite. Voglio una squadra coraggiosa e intensa&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>LA PIETRA DI PARAGONE &#8211;</strong> <em>&#8220;Il mio telefono è scoppiato, ho messaggi arretrati ma non ho avuto l&#8217;opportunità di sentire Gasperini con cui ho un buon rapporto. Per me è stato un maestro e lo ringrazio per ciò che mi ha dato. Bisogna guardare avanti, lui ha fatto qualcosa di indelebile&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LO PSICOLOGO E LA CERNITA &#8211;</strong> <em>&#8220;Ho cercato di conoscere la società e i ragazzi, alla spicciolata abbiamo integrato il gruppo coi nazionali. Per adesso m&#8217;interessa la prima partita, quella di Napoli, ma la rosa è ampia e competitiva per tutte le competizioni. Non esistono titolari e riserve, ogni giorno per i giocatori è bene sappiano che un test. <strong>Scamacca</strong> è rientrato dalla Nazionale con grande voglia, credo tanto in lui come in Krstovic che è il suo antagonista. Gianluca ha grandi potenzialità e caratteristiche specifiche: deve capire che negli allenamenti bisogna andare forte, le sue qualità verranno fuori.&nbsp; Credo tanto in <strong>Lookman</strong>, è forte e può fare la differenza. Ho telefonato a lui e agli altri nazionali, s&#8217;è presentato bene al rientro. Valuterò il suo impegno in base agli allenamenti e a quello che mi dirà il campo. <strong>Daniel Maldini</strong>? Punto su tutti, ho 22 giocatori di movimento più tre portieri. Non posso permettermi di perdere alcun giocatore. Maldini sa cosa voglio è che nel suo ruolo ci sono Sulemana e Lookman. Ognuno sa che chances può giocarsi. Non guardo in faccia a nessuno&#8221;</em>.</p>
<p><strong>OBIETTIVO EUROPA &#8211;</strong> <em>&#8220;Questa società con grande merito è sempre stata abituata a stare in Europa facendo qualcosa di straordinario. L&#8217;obiettivo è riportare l&#8217;Atalanta a quei livelli, perché la rosa è forte e deve e può fare di più. Testa bassa e pedalare. La cosa che mi ha sorpreso di più è la presenza quotidiana della società. Ci sono sempre Luca, D&#8217;Amico e il presidente. Mi porto dietro un bagaglio tecnico e d&#8217;esperienza importante, il biennio a Monza e l&#8217;anno a Firenze sono stati molto formativi. L&#8217;Atalanta è un orgoglio e un motivo di soddisfazione. Dobbiamo portare i nostri tifosi ad avere grande entusiasmo, la piazza lo merita. Lo spirito della quadra deve rispecchiare quello dei bergamaschi, lottare e andare forte&#8221;</em>.</p>
<p><strong>MISTER EMPATIA &#8211;&nbsp;</strong><em>&#8220;Cerco di essere molto empatico coi calciatori, poche chiacchiere e si va a ottenere i fatti. Senza 14 nazionali avevamo 9 giocatori di movimento, ma ho iniziato a stabilire relazioni. Questa settimana abbiamo messo concetti e princìpi. Mi piace spingere i ragazzi e recepiscono bene. Non sono un integralista, sono aperto alle caratteristiche dei giocatori e li metto in condizione di esprimersi al meglio. Cerco il vestito giusto per la squadra in base a questo. La squadra è stata costruita nel 3-4-2-1 che mi piace di più, o in alternativa il trequartista. Un sistema di gioco che&nbsp; la squadra conosce bene&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LA DURA LEGGE DEL GOL &#8211;</strong> <em>&#8220;Non giudico il lavoro fatto in passato, mi baso sulle caratteristiche individuali e di squadra. Il potenziale offensivo è incredibile, non solo in attacco. Voglio che i quinti chiudano più l&#8217;azione, voglio gol anche dalle altre zone di campo, voglio che si vada a riempire di più l&#8217;area. Sono io a dover mettere la squadra in condizione di fare più gol, però&#8221;</em>.</p>
<p><strong>IL CAVALLO DI RITORNO &#8211;</strong> <em>&#8220;<strong>Federico Peluso</strong> era strafelice perché conosce il mondo Atalanta per averci giocato. Ha dato tanto al club, mi ha spiegato come si lavora qui e aveva ragione. Mi piace conoscere il cuore della città e spesso andrò in giro per conoscere le persone. La squadra deve rispecchiare il dna dei bergamaschi&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GIOVANI E FISICO &#8211;</strong> <em>&#8220;Ci sono calciatori giovani di grande prospettiva. Si può fare un grande lavoro. Devo farli crescere individualmente: dare valori ai singoli. Sono molto esigente negli allenamenti, nell&#8217;aspetto fisico, mentale e tecnico. Il miglioramento singolo alla fine è il miglioramento della squadra. Ho esperienza su dove ricercare l&#8217;intensità necessaria avendo affrontato una competizione europea come la Conference League. Al meno tre dalla partita si può lavorare anche di fisico. I calciatori più lavorano meglio si sentono in campo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>PALLADINO AL MERCATO &#8211; </strong><em>&#8220;E&#8217; presto per il mercato di gennaio, poi ci ragioneremo. Non posso che dare una risposta diplomatica. Adesso devo concentrarmi al cento per cento sui giocatori, per conoscerli. Quando c&#8217;è un cambio di allenatore il morale tende ad andare giù. Ma bisogna reagire subito, ho cercato di toccare i tasti giusti. A darti le risposte è la partita. E a Napoli la voglio sfrontata&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Luca Percassi riabbraccia Sportiello e parla di Lookman: &#8220;Era inteso che andasse all&#8217;estero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 13:58:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Sportiello]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caso di Ademola Lookman non scompone affatto l&#8217;Atalanta, che non si piega all&#8217;offerta insufficiente dell&#8217;Inter e non asseconda le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Sportiello-Percassi-Maglia.jpeg"><div id=":1dp" class="ii gt">
<div id=":1do" class="a3s aiL ">
<div dir="ltr">
<div>Il caso di Ademola <strong>Lookman</strong> non scompone affatto <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, che non si piega all&#8217;offerta insufficiente dell&#8217;Inter e non asseconda le recriminazioni a mezzo Instagram dell&#8217;attaccante circa le promesse secondo lui non mantenute. <em>&#8220;La situazione oggi è ben diversa da quella dell&#8217;estate scorsa. Siamo una società credibile e di persone per bene</em> &#8211; la precisazione dell&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong> -. <em>C&#8217;eravamo ripromessi di cederlo in questa sessione di mercato, sulla base di due presupposti: consentirgli di <strong>raggiungere un super top club europeo</strong> e che in Italia lui non si sarebbe mai visto con una maglia diversa da quella dell&#8217;Atalanta, per quello che ha dato e ricevuto&#8221;</em>.</div>
</div>
</div>
</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La questione, comunque, è quella messa sul piatto già mercoledì scorso. <em>&#8220;Nell&#8217;agosto del <strong>2024</strong>, verso gli ultimi giorni del calciomercato estivo,&nbsp;a fronte di un&#8217;offerta di 20 milioni del Paris Saint-Germain, Lookman ci aveva chiesto di essere ceduto. Uno dei due presupposti, appunto, era di cederlo in un top club europeo, all&#8217;estero. Oggi questo presupposto è cambiato, ma ma ribadisco che il club è sempre attento a valutare e poi a decidere in ultima analisi tempi e valori dell&#8217;uscita dei giocatori tesserati&#8221;</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A Zingonia c&#8217;era Marco Sportiello, il figliol prodigo, da (ri)presentare. <em>&#8220;So bene che sono qui per fare il secondo a Marco Carnesecchi, ma anche che il portiere è un ruolo delicato e particolare, in cui anche se non giochi da tempo sai che anche con due partite da giocare dovrai essere subito pronto e performante. Tra 2014 e 2016 ero titolare e in rampa di lancio, è vero, ma non avevo la stessa testa e la stessa maturità che ho acquisito negli ultimi 3-4 anni&#8221;</em>, la dichiarazione programmatica del numero uno nativo di Desio, primi calci nello Zibido San Giacomo &#8220;prima di tesserarmi in nerazzurro per la prima volta nel 1999, ne parlavo giusto oggi col presidente <strong>Antonio Percassi</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>137 presenze tra 2013 e gennaio 2017 e poi tra 2021 e 2023, da secondo nelle tranche gasperiniane di Etrit Berisha, Pierluigi Gollini, Juan Musso e lo stesso Carnesecchi, il ragazzone del 1992 cresciuto a Nese e prestato, a cavallo delle due esperienza in prima squadra, a Seregno, Poggibonsi, Carpi, Fiorentina e Frosinone, è considerato una chioccia dalla società: <em>&#8220;Un bentornato a Marco da parte di tutti noi. Siamo contenti, perché è un figlio di Zingonia che ha scelto di tornare a casa nonostante avesse altre possibilità di scelta. Nello spogliatoio porta grande dedizione al lavoro e grande professionismo&#8221;</em>, il benvenuto del CEO atalantino.&nbsp;</div>
<div id=":1dp" class="ii gt">
<div id=":1do" class="a3s aiL ">
<div dir="ltr">
<div>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Ho ritrovato l&#8217;Atalanta come l&#8217;avevo lasciata. Una squadra forte dal punto di vista tecnica e morale, un ambiente sano e umile che ha raccolto grandi risultati in tutti questi anni. E&#8217; una bella sfida e non vedo l&#8217;ora di cominciare coi miei compagni: ci sono stati dei cambiamenti.</p>
<p>I due anni al <strong>Milan</strong> sono stati importanti, ho conosciuto un alto ambiente e un grande club storico. Quest&#8217;anno, non avendo le coppe e avendo un portiere di un certo spessore davanti a me, non sarei stato agevolato nel fare qualche presenza in più. <strong>Maignan</strong> è stato un grande esempio a cui rubare qualche segreto: in genere rispetto all&#8217;ambiente rossonero questo, che sento mio perché conosco praticamente tutti, ha meno pressioni mediatiche addosso.&nbsp;</p>
<p>Ivan <strong>Juric</strong> è un allenatore che già conosciamo, è stato un allievo di Gasperini e l&#8217;impronta è quella. Lui conta di dare il massimo, ma è una persona e un allenatore diverso: stiamo lavorando su piccoli dettagli in cui migliorare. E&#8217; difficile dopo tanti anni ad altissimi livelli: non c&#8217;è molto da ritoccare, ma bisogna pur sempre migliorare.</p>
<p>Non sono più giovanissimo ma nemmeno a fine carriera. So quello che posso dare. Trovo calciatori di livello e di spessore: credo che l&#8217;ossatura già ci sia. Posso e devo dare una mano perché ci sono parecchi giovani e com&#8217;è normale che sia sono pronto ad aiutare tutti anche fuori dal campo.</p>
<p>In questi anni con Rossi e Carnesecchi ci siamo sentiti spesso, con Francesco ho fatto anni insieme con le giovanili e siamo amici. Il rapporto non è cambiato. Marco invece era tornato nel 2020, poi era diventato titolare il mio ultimo anno e l&#8217;ho rivisto più maturo e con qualche esperienza importante. La scorsa stagione è stata quella dell&#8217;esplosione.</p>
<p>Cosa mi manca? Con questa società direi un trofeo, sarebbe la ciliegina sulla torta, dopo aver vinto la Supercoppa Italiana col Milan. Delle competizioni europee conservo ovviamente un gran ricordo anche in maglia Atalanta, in Champions. Valencia fu una cosa particolare, c&#8217;era il covid. Bella gara e grande passaggio del turno dal punto di vista calcistico, in un periodo che ha scombussolato tutto e tutti. Col PSG arrivammo vicinissimi alla semifinale, vincevamo 1-0 al 90&#8242;. Fu un grande percorso perché non si vedeva la differenza con squadre e campioni più quotati a livello internazionale. Il vero successo fu quello.</p>
<p>La carriera del preparatore dei portieri Marco Savorani parla da sola, ha alenato Alisson, Szczesny, Lloris al Tottenham e anche in Nazionale. Ha una metodologia unica: fa cose che non abbiamo mai fatto noi tre portieri, ma ci stiamo facendo l&#8217;abitudine anche con qualche difficoltà. Parlando coi colleghi che l&#8217;hanno avuto mi hanno detto che ha cambiato loro la vita.</p>
<p dir="ltr">Rimpianti ci sono sempre nello sport, perché si può sempre fare meglio. Credo che magari non avessi ancora la testa giusta, matura, come negli ultimi anni. Negli ultimi 3-4 sono sicuramente cresciuto. Sono qua per fare il secondo di Marco ma senza sentirmi un secondo: sono a disposizione. Magari farò una o due partite, ma so che potrebbero essere decisive e che dovrò farmi trovare pronto. Il portiere è un ruolo in cui quando giochi, magari dopo essere stato fermo per tanto, devi performare subito.</p>
<p>Che l&#8217;Atalanta abbia tutti e tre i portieri passati dal settore giovanile è significativo. La scuola italiana parla già da sé, ma a Bergamo sono cresciuti e passati talenti importanti. Merito della società che ha scelto le persone giuste per far crescere e sviluppare tutti i ruoli&#8221; (Marco Sportiello). </p></blockquote>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Sportiello-Percassi.jpeg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Sportiello-Percassi.jpeg" alt="" width="970" height="646" class="alignnone size-full wp-image-168751" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Sportiello-Percassi.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Sportiello-Percassi-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Sportiello-Percassi-768x511.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><strong>IL TEST </strong>&#8211; Tra le due amichevoli in chiave Bundesliga di Lipsia (vinta 2-1 sabato scorso) e Colonia (9 agosto, ore 15.30), spunta il test di mercoledì 6 agosto al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia contro il Monza dell&#8217;ex Paolo Bianco, neo retrocesso in serie B. Partita a porte chiuse per mancanza di tempo per organizzazione logistica. L&#8217;ultimo sabato di luglio era trascorso in famiglia a Clusone nell&#8217;1-0 all&#8217;Under 23; il terzo di agosto, all&#8217;indomani di Ferragosto, sarà speso nel Trofeo Bortolotti contro la Juventus in notturna al Gewiss Stadium di Bergamo.</p>
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		<title>Luca Percassi presenta Ahanor: &#8220;Fiduciosi del suo valore. Su Lookman il prezzo lo facciamo noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 12:43:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“I tempi e il valore di uscita dei giocatori dell’Atalanta li decide soltanto l’Atalanta. Così anche per Ademola Lookman, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Percassi.jpeg"><p dir="ltr"><em>“I tempi e il valore di uscita dei giocatori dell’Atalanta li decide soltanto <strong>l’Atalanta</strong>. Così anche per Ademola <strong>Lookman</strong>, che non è un mistero se ne volesse andare già da qualche tempo”</em>. Così Luca <strong>Percassi</strong>, amministratore delegato nerazzurro, circa la trattativa in corso con l’Inter: <em>“Con Beppe Marotta siamo amici, c’è un grande rapporto. Ne abbiamo discusso ieri in consiglio di Lega Calcio Serie A, è stata formalizzata un’offerta scritta che ci riserviamo di valutare con grande serenità nei prossimi giorni”</em>.</p>
<p dir="ltr">Il CEO si sofferma sulle difficoltà e gli imprevisti del calciomercato. <em>“Ormai è sempre più complicato, tutte queste competizioni internazionali portano risorse a club e Paesi che prima non ne avevano. Per Lookman non c’era stato niente di concreto, di fatto, fino a ieri. La cessione inaspettata è stata quella di Mateo <strong>Retegui</strong>, perché avendolo preso solo l’anno scorso non era certo dei nostri piani. Un’uscita a estate importante è nella nostra filosofia, ma siamo noi a deciderne tempi e valori”</em>.</p>
<h3>Ahanor si presenta: &#8220;Ambiente top, il ruolo non importa&#8221;</h3>
<p><em>“Sono qui per dare una mano, centrale difensivo com’è nelle mie corde e nelle mie origini oppure laterale non fa differenza. A indirizzarmi nella scelta è una piazza importante con giocatori e dirigenza top come l’Atalanta, un posto dove sai di poter andare con il diritto di sbagliare”</em>. Honest <strong>Ahanor</strong> s’è presentato così a Zingonia.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">“La Champions per un ragazzo come me è un sogno. La testa è rivolta ad aiutare i compagni in campionato. Voglio ripagare la fiducia della famiglia Percassi, di mister Juric e dei compagni. Non ho paura, sono in un ambiente fantastico con persone per bene. Posso contare sempre su un appoggio. La Champions è uns sfida che mi entusiasma, se arriverà la accoglierò come merita”.</p>
<p dir="ltr">“Ho sempre giocato coi più grandi imparando molto, anche a gestirmi a livello di emozioni”.</p>
<p dir="ltr">“I professori a scuola sono sempre stati comprensivi. Come ruolo sono un centrale difensivo d’origine, da quinto o da quarto sono adattato. Con Juric cerco di dare più dimensioni al mio gioco e di diventare un difensore migliore”.</p>
<p dir="ltr">“Sono nato ad Aversa ma a 1 anno d’età ho seguito mia mamma a Genova. Stavo in un’abbazia con un campetto a sette sopra: ci hanno aperto una scuola calcio, ho chiesto di poter giocare con loro e dopo tre anni sono andato al Genoa”.</p>
<p dir="ltr">“Il mio prezzo è uno stimolo per la fiducia ricevuta da una società come l’Atalanta. Sono cifre di cui a un ragazzo di 17 anni deve importare poco, devo pensare ad andare in campo e giocare. Sono giorni favolosi perché ho compagni top”.</p>
<p dir="ltr">“Sono qua per dare una mano alla squadra. La scelta di venire qui è per il progetto adatto a me, la questione del ruolo è relativa. Se serve che continui a fare l’esterno farò l’esterno, altrimenti il difensore. La mia caratteristica è appoggiare la fase d’attacco. Il sogno è segnare, magari in Champions League. Con Juric noto tanta intensità”.</p>
<p dir="ltr">“Per ogni ragazzo sapere di andare dove si possono commettere anche errori è molto importante. Mi trovo in una piazza molto importante. Tante squadre mi cercavano, ma appena ho sentito che c’era l’Atalanta ho sposato il progetto. Giorgio Scalvini è un esempio, anche se non abbiamo così tanti anni di differenza. Di speciale ho la spensieratezza e la tranquillità, sono circondato da persone che mi vogliono bene e non mi fanno pensare ad altro che ad andare a scuola e giocare”.</p>
<h3 dir="ltr">Luca Percassi su Ahanor</h3>
<p dir="ltr">“Siamo orgogliosi di presentare Honest, un ragazzo che seguiamo da tanti anni anche quando ci giocavano contro le nostre giovanili. Ha grandi qualità in campo ed è molto più maturo della sua età. S’integra in modo perfetto con lo stile Atalanta, società sempre attenta alle opportunità di investire su giovani di grande prospettiva. Ha bisogno di crescere, il suo è un percorso di formazione: dovremo avere pazienza, ma al contempo siamo contenti del suo comportamento, tipico di uno che è come se fosse qui da tanti anni, e siamo fiduciosi del suo valore”.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr"><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Luca Percassi vola basso: &#8220;A Napoli emozione unica, ma la salvezza resta il primo obiettivo&#8221;. L&#8217;arbitro per Stoccarda</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2024 11:32:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;A Napoli è stata un&#8217;emozione unica, una grande giornata in casa della capolista che veniva da dieci risultati utili consecutivi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Obrenovic-arbitro.jpg"><p><em>&#8220;A <strong>Napoli</strong> è stata un&#8217;emozione unica, una grande giornata in casa della capolista che veniva da dieci risultati utili consecutivi, ma sappiamo qual è la nostra dimensione. Ogni anno racconta storie diverse: anche se non ci siamo mai accontentati, l&#8217;obiettivo primario resta la <strong>salvezza</strong> il prima possibile&#8221;</em>. Vola basso a <em><strong>radio RTL 102.5</strong></em> <strong>Luca Percassi</strong>, che davanti alla parola scudetto non perde nemmeno tempo a ripeterla: <em>&#8220;Nello sport i risultati li conquisti anno dopo anno. Siamo contenti della considerazione degli altri, ma sappiamo qual è la nostra dimensione e che per raggiungere i migliori risultati servono determinazione e tanto lavoro. Il merito va diviso tra una proprietà, mio padre <strong>Antonio</strong> e Stephen <strong>Pagliuca</strong>, con grande passione e disponibilità per poter operare sul mercato con grandi investimenti, e il lavoro del mister, dello staff e di ragazzi che s&#8217;identificano nel progetto <strong>Atalanta</strong>&#8220;</em>, spiega.</p>
<p><em>&#8220;Non ci siamo mai accontentati in tutti questi anni e grazie al lavoro abbiamo avuto la capacità di conquistarci posizioni in Europa: sarebbe straordinario poter sperare di tornarci. Sappiamo bene quanto sia difficile e competitivo il campionato italiano. Ci vogliono determinazione e piedi ben piantati per terra, come di dice dalle nostre parti&#8221;</em>, aggiunge il CEO nerazzurro. Infine, sull&#8217;impegno di mercoledì sera: <em>&#8220;A Stoccarda è un&#8217;altra partita difficile in un altro stadio da sessantamila persone. Ha il fascino di una grande partita europea: abbiamo visto cosa sa fare questa squadra in Champions League&#8221;</em>, e il riferimento sottotraccia è alla vittoria in casa della Juventus grazie al guizzo oltre al novantesimo del freschissimo ex (in prestito) El Bilal Touré&#8230;</p>
<p>Designata, infine, o per meglio dire resa nota dall&#8217;UEFA, la <strong>squadra arbitrale</strong> per l&#8217;Arena Stuttgart. Tutta <strong>slovena</strong>, al netto dei due al VAR, olandesi come Marten de Roon. Dirige&nbsp;Rade <strong>Obrenovič</strong>, trentaquattrenne di Lubiana (candeline il 28 agosto). Lo conoscono bene almeno tre nerazzurri. Nicolò Zaniolo e Raoul Bellanova l&#8217;hanno avuto come fischietto il 7 ottobre 2017 a Jonkoping in Svezia, nel 2-1 all&#8217;Estonia dell&#8217;Italia Under 19 di Paolo Nicolato nelle qualificazioni agli Europei di categoria in cui il gol decisivo fu di un altro atalantino, Christian Capone. E Matteo <strong>Ruggeri</strong>, però in panchina da riserva di Giorgio Brogni, in Youth League al Bannikov di Kiev nel 2-1 allo Shakhtar l&#8217;11 dicembre 2019 con doppietta di Roberto Piccoli dimezzata da Bondarenko.</p>
<div class="single-role">
<div class="pk-identifier horizontal inverted alignment--left">
<div class="prefix">Per il Vfb di casa, invece, è un inedito assoluto. <strong>Obrenovic</strong> ha arbitrato anche la prima squadra della Fiorentina in Conference (sconfitta) più le Primavera di Inter (vittoria di Mindo Madonna) e Roma (ko), una volta l&#8217;Italia Under 17 e due l&#8217;Italia senior (due su due). Assistenti sono Matej Žunič e Manuel Vidali, quarto ufficiale David Šmajc. Clay Ruperti, infine, è il Video Assistant Referee e Pol van Boekel l&#8217;Assistente Video Assistant Referee.</div>
</div>
</div>
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<div class="prefix">&nbsp;</div>
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		<title>Gli infortunati, il venerdì con Luca Percassi e Gasperini al Festival dello Sport, il giovedì 17 il compleanno al Baretto: news dal mondo Atalanta</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 16:36:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdì 11 ottobre Luca Percassi e Gian Piero Gasperini, amministratore delegato e allenatore, portano un bel po&#8217; di Atalanta ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240522-WA0072.jpg"><p>Venerdì 11 ottobre Luca <strong>Percassi</strong> e Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, amministratore delegato e allenatore, portano un bel po&#8217; di <strong>Atalanta</strong> ai talk del <strong>Festival dello Sport</strong> al Teatro Sociale di Trento. <strong>Giovedì 17</strong>, invece, sarà la volta del <strong>compleanno societario numero 117</strong> organizzato dalla Curva Nord nel piazzale del <strong>Baretto</strong> di viale Giulio Cesare tra pà &amp; salàm, birra, vino, cori, sbandierata, probabilissimi fuochi d&#8217;artificio e dulcis in fundo la lotteria. Ma le news del mondo nerazzurro partono dall&#8217;aggiornamento su allenamenti e infortunati, però invariato nella sostanza rispetto alla ripresa di martedì.</p>
<p>A <strong>Zingonia</strong>, insomma, si continua a lavorare senza la decina secca di nazionali e sempre al pomeriggio, col gruppo ridotto all&#8217;osso e non esattamente rimpolpabile con gli Under 23 ma piuttosto con qualche Primavera visto che a differenza dei big e dell&#8217;ammiraglia delle giovanili la Seconda Squadra non conosce pause essendo attesa sabato dal derby di Zanica con l&#8217;AlbinoLeffe (serie C, girone A, 17.30; nona giornata) tra l&#8217;altro senza ben cinque elementi impegnati nel calendario delle rappresentative.</p>
<p>Djimsiti (anca sinistra): lavoro individuale (rientra dopo la pausa)<br />
Toloi (lesione al bicipite femorale sinistro): lavoro individuale (ibidem)<br />
Ruggeri (gonalgia sinistra): terapie (ibidem, dopo il Venezia)<br />
Brescianini (lesione di II grado al bicipite femorale sinistro): terapie (rientra a dicembre)<br />
Scalvini (convalescenza dall’operazione al crociato anteriore sinistro): terapie (rientra a gennaio-febbraio)<br />
Scamacca (ibidem): terapie (rientra a marzo-aprile)</p>
<h4>Luca Percassi e Gasperini al Festival dello Sport di Trento</h4>
<p>Venerdì 11 ottobre, Trento, Teatro Sociale.&nbsp;<strong>Luca Percassi</strong>&nbsp;partecipa a “Gli Stati generali del Calcio Italiano” alle 14.30, confrontandosi con gli omologhiUrbano Cairo (Torino), Giuseppe Marotta (Inter), Paolo Scaroni (Milan), Claudio Lotito (Lazio), Claudio Fenucci (Bologna) e Mirwan Suwarso (Como). Modera il telecronista di DAZN Pierluigi Pardo.</p>
<p><strong>Gian Piero Gasperini</strong>, infine, alle ore 20, stessa location in premessa, è protagonista assoluto del talk “Nati per vincere”.&nbsp;&nbsp;<em>“Dalle origini a oggi, storia di un allenatore che ha lasciato una grande impronta nel calcio italiano e che ha stupito il mondo grazie al connubio vincente con l’Atalanta, insieme alla quale ha conferito una dimensione europea al Club sino a vincere l’Europa League”</em>, si legge nel programma. Moderatori Andrea Elefante (Gazzetta dello Sport) e Giulia Mizzoni (Prime Video Sport).</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-156632 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto.jpeg" alt="" width="558" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto.jpeg 558w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto-230x300.jpeg 230w" sizes="(max-width: 558px) 100vw, 558px" /></a></p>
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		<title>Il sorteggio solletica l&#8217;orgoglio di Luca Percassi: &#8220;Andiamo ad Anfield coi nostri tifosi, col Covid non avevamo potuto&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 13:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il rammarico era di aver dovuto affrontare il Liverpool senza tifosi, stavolta li portiamo ad Anfield. Sorteggio difficile, per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/vs-Lecce-i-Percassi-in-tribuna.jpeg"><p><em>&#8220;Il rammarico era di aver dovuto affrontare il <strong>Liverpool</strong> senza tifosi, stavolta li portiamo ad <strong>Anfield</strong>. Sorteggio difficile, per i quarti di <strong>Europa League</strong>, ma oltre alla responsabilità, oltre al campo, c&#8217;è un grandissimo orgoglio nell&#8217;affrontare uno dei più grandi club al mondo&#8221;</em>. In controtendenza rispetto alla velata disperazione del pubblico nerazzurro, l&#8217;amministratore delegato <strong>Luca Percassi</strong> rappresenta la felicità dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel giocarsela subito coi più forti: <em>&#8220;Noi tifosi e noi bergamaschi abbiamo sempre sognato di vivere e scrivere pagine di storia straordinarie come questa&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non è stato un sorteggio fortunato, ma al tempo stesso abbiamo il piacere di giocare contro i più forti. Come per ieri sera con lo Sporting Lisbona, per Bergamo sarà un grandissimo orgoglio e un grandissimo onore. In <strong>Champions</strong> col Liverpool il rammarico era stato non avere il nostro pubblico, ci rifacciamo stavolta&#8221;</em>, rimarca il CEO atalantino, confrontando le sfide dell&#8217;11 (ad Anfield) e 18 aprile con quelle del 3 (a Bergamo) e 25 novembre 2020 a stadi svuotati dall&#8217;emergenza pandemica nel girone della coppa dalle grandi orecchie.</p>
<p><em>&#8220;Nella nostra storia non era mai successo arrivare ad aprile in tre competizioni: siamo bergamaschi, la passione verso i nostri giocatori ci dà orgoglio ed emozioni infinite. Il Liverpool di <strong>Klopp</strong> ha entusiasmato tutti vincendo tutto. Quanto ti confronti con queste realtà, ti rendi conto di quanto puoi imparare</em> &#8211; la chiosa percassiana -. <em>In campo sono una macchina straordinaria con giocatori di talento assoluto. Bergamo è famosa per la capacità di costruire, cosa che abbiamo fatto per il nostro progetto, passo dopo passo. C&#8217;è dietro un grande lavoro di tantissime persone: andare ad Anfield con lo stadio pieno sarà un&#8217;altra pagina straordinaria della nostra storia&#8221;</em>.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta Under 23 farà la C, è ufficiale: &#8220;Una chance per i nostri talenti&#8221;, esulta Luca Percassi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Aug 2023 16:16:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Si tratta di un campionato competitivo, sappiamo che non sarà facile perché i ragazzi dovranno confrontarsi con realtà calcistiche consolidate. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/IMG-20230720-WA0012-e1691165772193.jpg"><p><em>&#8220;Si tratta di un campionato competitivo, sappiamo che non sarà facile perché i ragazzi dovranno confrontarsi con realtà calcistiche consolidate. Si tratta di una grande opportunità per tutto il Club&#8221;</em>. Così <strong>Luca Percassi</strong>, Amministratore Delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, nel commentare dai canali ufficiali l&#8217;accoglimento della domanda d&#8217;iscrizione alla <strong>Lega Pro</strong> e quindi al prossimo campionato di serie C da parte del Consiglio Federale: l&#8217;Under 23 nerazzurra è una realtà. Lunedì 7 gironi e calendari, anche se si sa già che con la Juve Next Gen nel B, la Baby Dea sarà nell&#8217;A insieme all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>.</p>
<p><em>“Sono davvero soddisfatto, l’Under 23 è un progetto in cui abbiamo fortemente creduto. L’iscrizione al campionato di Lega Pro rappresenta per l’Atalanta ed i suoi giovani un’ulteriore possibilità di crescita</em> &#8211; ha proseguito il CEO di Zingonia -. <em>Da sempre il settore giovanile è uno dei punti di forza del nostro Club. A Zingonia, all’Accademia Favini – Vedrai Lab, cerchiamo di curare nei minimi dettagli il processo di maturazione dei giovani talenti nerazzurri, ponendo attenzione sia agli aspetti calcistici che umani. Quando abbiamo avuto la possibilità di far crescere i ragazzi del vivaio in contesti diversi dal nostro, abbiamo comunque sempre cercato di assisterli nel modo più diretto possibile, ma il fatto di averli qui, inseriti nel nostro ambiente e seguiti dal nostro staff, ci dà ulteriori possibilità”</em>. </p>
<p>La nuova <strong>Under 23</strong> atalantina disputerà le partite interne allo stadio comunale di Caravaggio (Bergamo), anche se nelle prime giornate ha indicato come sede il &#8220;Città di Gorgonzola&#8221; in attesa del completamento dei lavori di adeguamento dell&#8217;impianto designato. <em>“Non mi resta che fare un grosso in bocca al lupo ai calciatori e allo staff dell’Under 23”</em>, la chiosa percassiana.</p>
<p>Nella terza amichevole precampionato, intanto, il gruppo di Francesco <strong>Modesto</strong> ha battuto 2-1 in rimonta al Centro Sportivo Bortolotti la <strong>Rg Ticino</strong> (fusione di Cerano e Romentino) neopromossa in serie D dell&#8217;ex Pippo <strong>Carobbio</strong>, in vantaggio al 21&#8242; su punizione dell&#8217;ex novarese Pablo <strong>Gonzalez</strong> ma ribaltata da un sinistro di Moustapha <strong>Cisse</strong> in contropiede alla mezzora e da un gol in mischia di Dominic <strong>Vavassori</strong> a 5&#8242; dal 90&#8242;.<br />
<strong>Atalanta U23:</strong> Sassi (46′ Vismara); Solcia (71′ Varnier, 79′ Pagani), Masi (46′ Berto), Regonesi (46′ Del Lungo); Palestra (71′ Renault), Roaldsøy (63′ Mallamo), Chiwisa (46′ Colombo), Bernasconi (71′ Ghislandi); Capone (63′ Cortinovis), Italeng (63′ Vavassori), Cisse (63′ Elia). All.: Francesco Modesto.<br />
<strong>RG Ticino:</strong> Harresser, Bobbo, Zaccariello, Maltoni, Colombo, Salducco, Capano, Marinari, Gonzalez, Siciliano, Longhi. Subentrati: Ajradinoski, Alabiso, Quitadamo, Aronica, Poesio, Altomonte, Straccio, Burlone, Svystelnyk, Bugno, Valentino, Urban, Sansone. All.: Filippo Carobbio.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto (Bercigli di Firenze e Arace di Lugo di Romagna).</p>
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		<title>Samaden ha &#8220;Favini in testa&#8221;: &#8220;Il nostro colpo di mercato&#8221;, dice Luca Percassi</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 11:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[responsabile settore giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Samaden]]></category>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; Una scelta del cuore? &#8220;Di sentimento, ma non di sangue, anche se la famiglia di mia moglie è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Roberto-Samaden-e-Luca-Percassi.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Una scelta del cuore? <em>&#8220;Di sentimento, ma non di sangue, anche se la famiglia di mia moglie è di Lovere e in Bergamasca oltre alla seconda casa ho tanti amici. Qui si possono crescere i giovani in un ambiente sereno&#8221;</em>. Roberto <strong>Samaden</strong>, all&#8217;<strong>Atalanta</strong>, s&#8217;inserisce con la vivacità e la voracità di un turbine nella scia lasciata dal guru dei guru dei calciatori in erba, da responsabile della cantera:&nbsp;<em>&#8220;Avere l&#8217;esempio e il modello di <strong>Mino Favini</strong> in testa, avendolo conosciuto da vicino a Zingonia, a casa sua a Meda e ancor prima ai miei inizi nel settore giovanile dell&#8217;<strong>Inter</strong>, è stato determinante per la mia scelta. Non avrei mai pensato di passare a un altro vivaio dopo 33 anni di cui 13 da responsabile, ma un quarto d&#8217;ora mi ha fatto cambiare idea e la vita. Il fascino dell&#8217;Atalanta, che ha alla guida due prodotti della società da calciatori, ha nel dna ciò che sta a cuore a me, inducendomi a non perdere questa opportunità unica e storica&#8221;</em>.</p>
<p>Il cinquantasettenne milanese di padre valtellinese (&#8220;di Sondrio&#8221;) lascia il nerazzurro metropolitano per quello di provincia, ma con le idee già chiare: <em>&#8220;Era uno degli ultimi colloqui</em> (intorno al 25 marzo, NdR) <em>e inizialmente pensavo di passare a una prima squadra</em> (Como o Palermo, NdR). <em>Venerdì scorso alle 18 ho chiuso il mio ufficio all&#8217;Inter, lunedì questo è stato il mio primo giorno di scuola a Zingonia. Non mi sono portato dietro nessuno, intendo lavorare con gli allenatori che ci sono già, risorse tecniche importanti che appartengono a una grande tradizione. Il mio scopo è formare un ambiente in cui crescere con serenità, senza l&#8217;input della vittoria a ogni costo&#8221;</em>.</p>
<p>Dal canto suo <strong>Luca Percassi</strong>, l&#8217;amministratore delegato, rivendica la decisione e anche un po&#8217; il merito del cacciatore di teste che ha convinto l&#8217;illustre controparte: <em>&#8220;Per parte mia, questo è il miglior acquisto della nostra sessione di calciomercato. Si tratta a detta di tutti gli addetti ai lavori del miglior dirigente di settore giovanile in Italia, tanto che aveva offerte anche dall&#8217;estero. Non pensavo che fosse raggiungibile, invece è bastato parlarsi per condividere valori e progetto: l&#8217;Atalanta, come mission sociale, ha sempre avuto e continuerà ad avere la volontà di dare ai ragazzi la chance di poter ambire alla prima squadra come culmine del percorso di formazione a 360 gradi&#8221;</em>.</p>
<p>Tutto è nato dall&#8217;addio annunciato con congruo anticipo: <em>&#8220;Maurizio <strong>Costanzi</strong> mi aveva annunciato di volersi prendere una pausa: la mia preoccupazione era trovare una persona all&#8217;altezza della storia dell&#8217;Atalanta, adeguata al ruolo che era stato di <strong>Mino Favini</strong>. Una scelta complicata, ma Roberto Samaden è erede di queste due grandi figure&#8221;</em>, prosegue Percassi. <em>&#8220;<strong>L&#8217;Under 23</strong>, che salvo sorprese si aggiungerà alle nostre formazioni, è figlia della scelta di consentire ai nostri ragazzi di continuare il percorso all&#8217;interno della società</em> &#8211; aggiunge -. <em>Aspettiamo il consiglio federale del 7 luglio per conoscere le possibilità di ripescaggio sulla base delle carenze di organico della serie C. Quanto alla Primavera, la salvezza all&#8217;ultima giornata è stata l&#8217;occasione di riflettere sui perché. Qualche errore lo si è fatto. Era comunque una buona squadra, è stata un&#8217;esperienza comunque molto formativa”</em>.</p>
<p>Samaden, di suo, all&#8217;esordio da direttore del vivaio è stato un fiume in piena. Capitolo Primavera: <em>&#8220;La riforma che avrà corso dal 2024 va nella direzione di un campionato Under 20, qualcosa che colma la lacuna delle seconde squadre che sono sempre troppo poche, anzi quasi nessuna: da interista ho sempre invidiato la Juventus in questo senso. Ma è già una competizione competitiva e difficile: l&#8217;Inter ha avuto i suoi problemi, anche al Milan che pure aveva raggiunto le Final Four di Youth League nelle ultime giornate era in una posizione un po&#8217; precaria&#8221;</em>. Ancora, sulla filosofia da seguire:&nbsp; <em>&#8220;Il vivaio non può prescindere dal territorio. Bisogna, però, essere, al passo coi tempi senza limitarsi laddove si può attingere a livello di base, ben sapendo che in Lombardia c&#8217;è una concorrenza fortissima. Questa è una realtà molto radicata”</em>.</p>
<p>Infine, sul metro di paragone illustre:&nbsp; <em>“Ricoprire il ruolo di <strong>Favini</strong> ha influito sulla mia scelta. La presenza sua nella mia testa è determinante: sarei felice di fare un centesimo di quello che ha fatto lui per la storia di questa società, perché è una figura senza paragoni. I giocatori vanno formati a 360 gradi e bisogna farli tornare a divertire e sorridere un po&#8217; di più allentandoli dalla pressione</em> &#8211; la chiosa -. <em>In dieci giorni col vicedirettore Giancarlo <strong>Finardi</strong> definirò l&#8217;organico dei collaboratori. Il mio successo più grande all&#8217;Inter è il premio per l&#8217;Educational Project assegnato dall&#8217;ECA, l&#8217;associazione dei club europei, il progetto educational. La cosa più bella del mondo è guardare i bambini giocare. Favini guardava anche le pagelle, vedo che adesso la sua eredità l&#8217;ha raccolta il Premio Brembo. Non siamo la principale agenzia educativa, non ci sostituiamo alle famiglie. Ma siamo importanti lo stesso. E ringrazio l&#8217;amico Maurizio Costanzi che mi ha telefonato mettendosi a disposizione per il passaggio di consegne”</em>.</p>
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