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	<title>Charles De Ketelaere &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>De Ketelaere fiacco e a rischio squalifica: da preservare per il Milan, sabato gioca Samardzic?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:12:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta di Raffaele Palladino, che non vuole rassegnarsi all&#8217;attuale settimo posto, da Conference League ma solo se l&#8217;Inter vincesse la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/115b19f0-3fe1-426d-bb5f-974a35301eee.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che non vuole rassegnarsi all&#8217;attuale settimo posto, da Conference League ma solo se l&#8217;Inter vincesse la Coppa Italia a discapito della Lazio fuori dalle sette sorelle, pensa a qualche avvicendamento in formazione rispetto a Cagliari verso l&#8217;appuntamento serale di sabato 2 maggio alla New Balance Arena contro il<strong> Genoa</strong>. L&#8217;indiziato numero 1 è <strong>Charles De Ketelaere</strong>, tra i più spenti all&#8217;Unipol Arena e pure <strong>a rischio di squalifica</strong> (come Djimsiti e Hien, ma il titolare ormai è il primo e il secondo non gioca dal 26 marzo in Ucraina-Svezia) da ex in ottica <strong>Milan</strong> (domenica 10 maggio, 20.45, San Siro): per preservarne la situazione disciplinare e anche le energie fisiche, nel prefestivo della trentacinquesima di campionato <strong>Lazar Samardzic</strong> può prendere il suo posto sulla trequarti destra.</p>
<p>Nel reparto, confermato Gianluca <strong>Scamacca</strong> con la carta Nikola Krstovic in corsa ma non affiancatogli come in Sardegna in corso d&#8217;opera sotto già 3-2, peraltro, sussiste il dubbio tra Nicola <strong>Zalewski</strong> e Giacomo <strong>Raspadori</strong>, col polacco a rivolere la maglia da titolare soffiatagli dall&#8217;emiliano entrato dalla finestra invernale del calciomercato. Monta l&#8217;insoddisfazione anche per la prova opaca di <strong>Raoul Bellanova</strong>, che a destra, con Davide <strong>Zappacosta</strong> costretto agli straordinari ancora a sinistra per l&#8217;indisponibilità fino a fine stagione di Lorenzo Bernasconi, potrebbe essere sostituito da Yunus Musah. Dopo tre sessioni al mattino, intanto, Primo Maggio di vigilia al pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. In recupero dalla pubalgia Francesco Rossi, ma se non si riunisce al gruppo entro sabato mattina c&#8217;è sempre Piotr Pardel. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Lecce &#8211; Ederson a tuttocampo, ok CDK-Scalvini-Krstovic</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 16:22:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[José Ederson Lourenco dos Santos è il migliore dell&#8217;Atalanta a Lecce. Magistrali i recuperi con ribaltamento di fronte, ivi compreso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/7c9419f4-67e9-42ac-a078-5399988bfbaa.jpeg"><p>José <strong>Ederson</strong> Lourenco dos Santos è il migliore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong>. Magistrali i recuperi con ribaltamento di fronte, ivi compreso il tre contro tre condotto per raddoppiare nella ripresa. Menzione d&#8217;onore per l&#8217;apripista <strong>Giorgio Scalvini</strong>, per il raddoppiatore Nikola <strong>Krstovic</strong> che sportella con chiunque e per il raffinato regista offensivo <strong>Charles De Ketelaere</strong> che consente di aprire lo score.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> sv: Gandelman lo salverebbe dalla Pasquetta da disoccupato, se non fosse in fuorigioco.  </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7,5: autorevole dietro e autoritario per sbloccarla, ha inciso sulla corteccia la tacca decisiva per prendersi la sua brava leadership sul campo e sullo spogliatoio. Pensa un po&#8217;, l&#8217;aveva aperta anche a campi invertiti.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: spende il giallo su Cheddira senza accorgersene, anche perché forse nemmeno lo sfiora se non col pensiero, ma per il resto lo tiene abbastanza alla larga (25’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: per una volta, entra e non si deconcentra).<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: solido come una quercia, sulla scia del mezzo servizio in Nazionale per mangiarsi comunque i playoff a danno dell&#8217;Italia cala nella seconda metà quando evita di sganciarsi. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: il trentaquattrenne e forse forse il pendolino più forte che ci sia. Applicazione costante, salvo imprecisioni allo start, e vice assistman per l&#8217;uno a zero (25’ st <strong>Bellanova</strong> 6: due fasi senza far spellare le mani dagli applausi).<br />
<strong>De Roon</strong> 7: le seconde palle continuano a essere il suo regno esclusivo e assoluto (18’ st <strong>Pasalic</strong> 7: riceve lo scettro e scarica per il tris di Jack).<br />
<strong>Ederson</strong> 8: padrone della scena da subito, tra rinculi difensivi, recuperi, ribaltamenti, conduzione e qualche volta inserimenti non deve farsela spiegare da anima viva. Il gol l&#8217;avrebbe meritato e c&#8217;era sicuramente un rigore a favore, ma vabbè, pazienza.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: al solito impegno per assecondare sovrapposizioni e tagli, pur non trovando il traversone al bacio, aggiunge le diagonali difensive di stampo belliniano.</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7,5: vede la porta una sola volta, quando Falcone riesce a chiudergli l&#8217;angolo, ma insieme al gioco la spalanca letteralmente ai compagni. Con un Ederson cinque centimetri più indietro avrebbe fatto triplo assist. Sontuoso quando carica la palla e la difesa altrui a testa bassa.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: abnegazione in copertura e lavoro infame, ma mai sottotraccia. Non è più la sottopunta vera che era fino alla trasformazione mourinhiana in esterno, eppure se la cavicchia (18’ st <strong>Raspadori</strong> 7: veni, vidi, vici. Lotta, suggerisce, ispira, la sgancia pesantissima, imbecca Krstovic). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 7,5: abbisogna di un bel po&#8217; di tempo e materiale utile per trasformarlo in oro, ma come sgomita, fa reparto e si fa trovare, nessuno (35’ st <strong>K. Sulemana</strong> sv). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: interpretazione della gara perfetta, idem il riempimento delle caselle. Ora Juve e Roma, dopo aver dosato sapientemente il minutaggio dei punti fermi. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta e la trasferta di Lecce: un CDK nell&#8217;uovo di Pasqua</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 15:41:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono rientrati tutti. Djimsiti, Kolasinac, Kossounou, Samardzic e Pasalic, gli ultimi nazionali aggregati alla preparazione dell&#8217;Atalanta alla trasferta di Lecce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/De-Ketelaere-Uefa.com_.webp"><p>Sono rientrati tutti. Djimsiti, Kolasinac, Kossounou, Samardzic e Pasalic, gli ultimi <strong>nazionali</strong> aggregati alla preparazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla trasferta di <strong>Lecce</strong> a Pasquetta. Nell&#8217;uovo di Pasqua anticipato del venerdì mattina, invece, c&#8217;è <strong>Charles De Ketelaere</strong> bell&#8217;e programmato.</p>
<p>Gli unici indisponibili, come anticipato ieri dai rispettivi bollettini medici, sono <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Gianluca Scamacca</strong>, tuttora sotto terapie di recupero personalizzata in attesa di tornare in campo quantomeno da soli.</p>
<p>La distrazione tendinea al bicipite femorale sinistro figlia di Ucraina-Svezia giovedì scorso a Siviglia e la lesione adduttoria destra del 18 marzo a Monaco di Baviera non sono comunque allo stesso grado, viste le tempistiche differenti dell&#8217;infortunio. Nel tridente in Salento alla ripresa ci sarà <strong>Nikola Krstovic</strong>. Partenza a Pasqua. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Impegni finiti anche per Pasalic e De Ketelaere</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 06:45:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Uno ha perso dal Brasile, l&#8217;altro ha pareggiato col Messico. L&#8217;antipasto con due delle tre Nazioni organizzatrici del Mondiale 2026 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/5bdff9e8-8111-46ed-966f-6c60f5c7a65a.jpeg"><p>Uno ha perso dal <strong>Brasile</strong>, l&#8217;altro ha pareggiato col <strong>Messico</strong>. L&#8217;antipasto con due delle tre Nazioni organizzatrici del <strong>Mondiale 2026</strong> è toccato ai già qualificati ai gironi <strong>Mario Pasalic</strong>, subentrato a Modric all&#8217;ora di gioco senza segnalarsi per chissà che nel ko per 3-1 della <strong>Croazia contro</strong> i verdeoro, a Orlando (Florida), e <strong>Charles De Ketelaere</strong>, dentro a Chicago dal 62&#8242; per Lois Openda e autore di un&#8217;incornata respinta su cross di Saelemaekers a 8&#8242; dal 90&#8242; nel Belgio che invece fa 1-1.</p>
<p>Entrambi tornano a disposizione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> domani. Oggi, nel viaggio verso <strong>Lecce</strong> a Pasquetta, a <strong>Zingonia</strong> si replica al pomeriggio alla ripresa di ieri nella stessa fascia oraria. Al vantaggio brasiliano con Danilo al 2&#8242; di recupero del primo tempo su assist di Vinicius replica Majer al 39&#8242; della ripresa col sinistro da fuori area, ma poi Josip Sutalo atterra Endrick in area, Igor Thiago (43&#8242;) realizza il rigore del secondo sorpasso e lo stesso Endrick manda in porta Martinelli nel recupero. Infine, a Jorge Sanchez (19&#8242;) da azione d&#8217;angolo replica Lukebakio (46&#8242;) col sinistro sotto l&#8217;incrocio. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>De Roon spegne 35 candeline. E De Ketelaere segna nell&#8217;antipasto dei Mondiali</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 06:45:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Spegne 35 candeline oggi, domenica 29 marzo, Marten de Roon, recordman dell&#8217;Atalanta quanto a presenze con la numero 436 conquistata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/708c77e2-5c04-421b-aaab-ee0a8a3b0177.jpeg"><p>Spegne <strong>35</strong> candeline oggi, domenica 29 marzo, <strong>Marten de Roon</strong>, recordman dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> quanto a <strong>presenze</strong> con la numero <strong>436</strong> conquistata contro l<strong>&#8216;Hellas Verona</strong> nella vittoria di misura a Bergamo alle soglie dell&#8217;ultima pausa per le Nazionali. Nato a <strong>Zwijndrecht</strong>, Olanda del Sud, nell&#8217;isola di IJsselmonde, il 29 marzo 1991, cresciuto tra ASWH (Altijd Sterker Worden, &#8220;Diventando sempre più forte&#8221;) di Hendrik-Ido-Ambacht, Feyenoord e Sparta Rotterdam, passato dall&#8217;Heerenveen allenato da Marco van Basten e nel 2016-2017 dal Middlesbrough, in nerazzurro conta <strong>332 partite in serie A</strong> e 43 in Champions League, altri due primati societari. 20 gol e 24 assist li ha fatti nel massimo campionato nazionale, 3 e 2 nelle 29 di Coppa Italia con tre finali all&#8217;attivo (Lazio 2019, Juventus 2021 e 2024), 4 assist in Champions, 1 in 25 di Europa League vinta nel 2024, 0 in 5 playoff di qualificazione EL, idem in 1 gara ciascuna in Supercoppa UEFA e Italiana in una carriera da 646, 37 e 39 più 42 e 1 nella Nazionale dei Paesi Bassi e 3 e 1 in Under 19.</p>
<p>Proprio l&#8217;ultimo dei nazionali nerazzurri scesi in campo nella prima delle due gare in calendario lungo la sosta, <strong>Charles De Ketelaere</strong>, è stato fin qui l&#8217;unico a segno, su calcio di <strong>rigore</strong> al 14&#8242; della ripresa nel 5-2 del <strong>Belgio</strong> agli Stati Uniti ad Atlanta per un mani di Ream su colpo di testa di Meunier dopo una parata del portiere di casa su Doku. Il gol del 3-1 temporaneo, dopo essersi visto annullare a 8&#8242; dall&#8217;intervallo per fuorigioco l&#8217;appoggio in tap-in dopo l&#8217;ennesima iniziativa del compagno in una partita iniziata con una conclusione da centro area respinta dopo appena due minuti su cross di Meunier e un paio di assist sprecati da Saelemaekers e Doku, uno per tempo, prima di uscire al 62&#8242; a favore di Lois Openda. A segno lo juventino McKennie di testa da calcio d&#8217;angolo in apertura di punteggio (39&#8242;), quindi anche Debast (45&#8242;), Onana (53&#8242;), Lukebakio con la doppietta (68&#8242; e 82&#8242;) e Agyemang (87&#8242;).&nbsp;</p>
<p>Il fiammingo replica a fine mese, a Chicago, alle 20, quando in Italia saranno le 3 del mattino del primo aprile, a Chicago contro il Messico, altro organizzatore insieme al Canada della rassegna iridata della prossima estate. Se sabato Odilon <strong>Kossounou</strong> non ha visto il campo nel poker della Costa d&#8217;Avorio (4-0 alla Corea) a Londra, con la prospettiva di replicare la campagna d&#8217;Inghilterra martedì 31 a Liverpool con la Scozia (ore 19.30 locale, 20.30 in Italia), l&#8217;altro assaggio di mondiale è appartenuto a<strong> Mario Pasalic</strong>, partito largo a destra nel tridente della Croazia che ha sconfitto 2-1 la Colombia sabato notte a Orlando (2&#8242; Arias su azione iniziata dall&#8217;ex atalantino Johan Mojica, 6&#8242; Vuskovic, 42&#8242; Matanovic) e autore dell&#8217;assist, su schema dalla bandierina del quasi omonimo Marco, per il gol del pari temporaneo, un sinistro carambolato su difensore e palo interno. Sempre nello stesso stadio, martedì, alle 20, le 2 del Pesce d&#8217;Aprile sul fuso di Roma, per Super Mario c&#8217;è il Brasile.&nbsp;</p>
<p>Nella giornata di venerdì, poca roba per i nerazzurri nelle altre amichevoli. <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> è sceso in campo solo al minuto 86 a Vienna nel Ghana sconfitto 5-1 dall&#8217;Austria, con la prospettiva di riprovarci lunedì 30 a Stoccarda con la Germania. Nikola <strong>Krstovic</strong>, che i Mondiali li vedrà dal divano, non era nemmeno in panchina nel 2-0 del Montenegro a Podgorica con Andorra e, da unico centravanti atalantino sano visto lo strappettino di <strong>Gianluca Scamacca</strong>, sarebbe meglio non giocasse nemmeno a fine mese con la Slovenia. Lazar <strong>Samardzic</strong>, di suo, è sceso in campo all&#8217;ora di gioco nel 3-0 subìto dalla Serbia a Villarreal per mano della Spagna e potrebbe fare il titolare martedì a Backa Topola contro l&#8217;Arabia Saudita.</p>
<p>Per il resto, lo stesso 31 sono in calendario le due finali playoff per i Mondiali 2026 che interessano cinque atalantini, al netto anche di <strong>Isak Hien</strong> che è rientrato ieri sera dopo il risentimento alla coscia sinistra accusato giovedì al 37&#8242; con l&#8217;Ucraina a Siviglia. A Solna la Svezia avrà di fronte la Polonia di <strong>Nicola Zalewski</strong>, squalificato nella semifinale di Varsavia con l&#8217;Albania di Berat Djimsiti. A Zenica, infine, <strong>Sead Kolasinac</strong> e la sua Bosnia ed Erzegovina attendono, insieme all&#8217;Italia, vittoriosa a Bergamo per 2-0 sull&#8217;Irlanda del Nord con spiccioli finali per <strong>Giacomo Raspadori,</strong> anche Marco Carnesecchi e Giorgio Scalvini, nelle gerarchie del ct Rino Gattuso tutt&#8217;altro che titolari. Martedì, al Centro Sportivo Bortolotti, si ricomincerà senza di loro e cogli altri al rientro alla spicciolata, per preparare la ripresa di campionato a Lecce di Pasquetta.</p>
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<p><iframe title="USMNT Defense Concedes Five In A Row | USMNT 2-5 Belgium | Official Highlights" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/45MdamYonhk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe title="Colombia vs Croatia 1-2 Highlights Today | Resumen Del Hoy | Melhores momentos | friendly Match 2026" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/DmwEl6DGM-A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>I tre big tutti sul pullman per Milano? Countdown a Zingonia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si sa ancora se Giacomo Raspadori, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/70fe1789-f7b9-43c5-9f14-5a6de3b9d73f.jpeg"><p>Non si sa ancora se <strong>Giacomo Raspadori</strong>, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo di San Valentino in casa della Lazio in campionato, può prenotare il posto sulla corriera per Milano destinata a varcare il pomeriggio di venerdì 13 marzo il cancello principale del <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>. Di sicuro, in vista dell&#8217;Inter, lo smeniscato (due giorni prima) <strong>Charles De Ketelaere</strong> risulta un po&#8217; più vicino al rientro di quanto non lo sia lui. E la certezza è il recupero, tra i tre big lungodegenti, di un asse portante della mediana come il brasiliano <strong>Ederson</strong>. A <strong>Dortmund</strong> il 17 febbraio la sua ultima apparizione prima dell&#8217;asserito affaticamento muscolare: il via libera dall&#8217;area medica è fortemente presumibile.</p>
<p>Il giovedì dopo pranzo è stata occasione per la ripresa della preparazione post <strong>Bayern</strong> in vista dell&#8217;<strong>Inter</strong>, all&#8217;indomani del rompete le righe deciso dall&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> per smaltire le fatiche del ko col Bayern Monaco di martedì. A Zingonia, programma brevissimo: venerdì ritorno sul campo principale sempre in fascia pomeridiana e quindi partenza per il ritiro. In campo, probabile contro-virata al 3-4-2-1 dopo due metà partite, la seconda con l&#8217;Udinese e la prima coi tedeschi, schierati a 4-4-2 col doppio centravanti <strong>Krstovic-Scamacca</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Ederson torna al lavoro, ma per il Bayern ci vuole un miracolo: il punto e il programma</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 12:09:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, stamattina, sono tornati in campo in due, Ederson dos Santos, fuori da cinque partite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/e43a739a-1295-4021-94f4-b3be5e747944.jpeg"><p>Al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong>, stamattina, sono tornati in campo in due, <strong>Ederson</strong> dos Santos, fuori da cinque partite per un indeterminato affaticamento muscolare, e <strong>Charles De Ketelaer</strong>e, operato al menisco interno destro sotto San Valentino dopo il ko nel riscaldamento pre Cremonese. Inutile, però, anche a quanto precisato dall&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> nella conferenza stampa post 2-2 con l&#8217;Udinese, sperare nel loro rientro in gruppo in occasione dell&#8217;andata degli ottavi di finale di Champions League dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> martedì 10 marzo in casa col <strong>Bayern Monaco</strong>: <em>&#8220;Contiamo di recuperare qualcosa in settimana, ma più in vista dell&#8217;Inter&#8221;</em>, cioè il big match di campionato sabato 14 alle tre del pomeriggio a San Siro.</p>
<p>Ancora lavoro individuale per <strong>Giorgio Scalvini</strong>, la cui botta al ginocchio sinistro nella prima semifinale di Coppa Italia con la Lazio venerdì scorso viene particolarmente attenzionata perché era proprio lì che gli era saltato il crociato anteriore il 2 giugno di due anni fa, e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, l&#8217;altro lungodegente, procuratosi uno strappo lieve al bicipite femorale sinistro sempre coi capitolini ma in serie A.&nbsp;</p>
<p>Nessuno di loro, comunque, dovrebbe essere recuperabile a brevissimo termine. Alla seduta di sostanziale scarico della domenica è destinata a far seguito la sessione pomeridiana delle 16 <strong>lunedì 9 marzo</strong>, col primo quarto d&#8217;ora aperto alla stampa e alle tv. Una giornata di vigilia che prosegue alle 18.15 allo stadio di Bergamo, prima con la conferenza stampa di Vincent Kompany più un giocatore dei bavaresi e quindi, alle 19.15, col mister nerazzurro affiancato nell&#8217;occasione da Mario Pasalic. Ma martedì mattina è in calendario la vera rifinitura sul campo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;operazione a Roma: ora il recupero</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 15:42:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alla fine s&#8217;è deciso in gran segreto per l&#8217;intervento. Charles De Ketelaere è stato operato in artroscopia del ginocchio destro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/1e0eb4b5-a5d3-4e82-85c5-2e3a3c057358.jpeg"><div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="4gk1u" data-offset-key="8ljt-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="8ljt-0-0"><span data-offset-key="8ljt-0-0">Alla fine s&#8217;è deciso in gran segreto per l&#8217;intervento. <strong>Charles De Ketelaere</strong> è stato operato in artroscopia del ginocchio destro per meniscectomia selettiva interna. Lo comunica <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. L’intervento, eseguito dal professor Ezio Adriani presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma, è perfettamente riuscito.</span></div>
<div data-offset-key="8ljt-0-0">&nbsp;</div>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="4gk1u" data-offset-key="bee8j-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="bee8j-0-0"><span data-offset-key="bee8j-0-0">Il calciatore inizierà da subito il programma riabilitativo. L&#8217;attaccante belga si era procurato la lesione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro lunedì durante il riscaldamento prima della partita di campionato con la Cremonese. Per i tempi di recupero, invece, prognosi non sciolta. <em><strong>Effe</strong></em></span></div>
</div>
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		<title>Tegola De Ketelaere: menisco ko, dovrà operarsi?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 17:26:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tegola sull&#8217;Atalanta, che ha un backup per chiunque nella rosa tranne che per Charles De Ketelaere. La noia al ginocchio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/ea0bbc59-3e38-4b5a-abff-0743aa0f197a.jpeg"><p>Tegola sull&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che ha un backup per chiunque nella rosa tranne che per <strong>Charles De Ketelaere</strong>. La noia al <strong>ginocchio</strong> destro accusata calciando la palla nel riscaldamento di lunedì a Bergamo con la Cremonese s&#8217;è rivelata più rognosa del preventivato. I primi esami diagnostici parlano di&nbsp;<strong>lesione del corno posteriore del menisco interno</strong>.</p>
<p>L&#8217;attaccante belga potrebbe doversi operare. La società, attraverso lo staff medico e gli specialisti di fiducia, deve sottoporlo a ulteriore esami e visite. Atteso abbastanza a breve, sicuramente entro la settimana, l&#8217;esito delle valutazioni specialistiche per definire l’approccio terapeutico migliore. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La delusione del dopogara di Bruxelles: &#8220;Non riusciamo a fare lo switch nelle partite sporche&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 23:16:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Union Saint-Gilloise per la gloria, Atalanta nemmeno per l&#8217;onor di firma. &#8220;Tecnicamente, la partita più brutta della mia gestione. Abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/78b10d22-587d-46dd-bec9-835bcfc93278.jpeg"><p>Union Saint-Gilloise per la gloria, <strong>Atalanta</strong> nemmeno per l&#8217;onor di firma. <em>&#8220;Tecnicamente, la partita più brutta della mia gestione. Abbiamo sbagliato cose semplici, contro avversari che hanno preso campo ed entusiasmo&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong> dopo la retrocessione al quindicesimo posto, fuori dalle teste di serie, nella classifica generale a 36 della <strong>Champions League</strong> che dopodomani a mezzogiorno significa prendere <strong>Borussia Dortmund</strong> od Olympiacos: <em>&#8220;Non ci siamo ancora fatti un programma, l&#8217;ho saputo solo poco fa, poi analizzeremo. Torniamo in albergo amareggiati, ma dobbiamo ripartire subito. Domenica a Como c&#8217;è una partita importantissima&#8221;</em>, la sottolineatura del tecnico nerazzurro.</p>
<p>Dal mancato aggancio alle Top Eight per la qualificazione diretta agli ottavi, che richiedeva comunque non poche combinazioni favorevoli (alla fine non sarebbero bastati nemmeno i tre punti), alla corsa al sesto posto occupato dai lariani, che stanno 5 lunghezze sopra. <em>“Nessun dramma per la sconfitta in sé, gli ottavi di finale diretti erano comunque un sogno. Vicino, ma un sogno. Sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità di risultati e di prestazioni dopo la bella vittoria in campionato. Mi sembra di aver rivisto le partite di <strong>Verona</strong> e di <strong>Pisa</strong>. Quelle dove tecnica e tattica c&#8217;entrano poco, perché c&#8217;è tanta intensità e tanto agonismo. Non riusciamo a capire che quando capitano partite sporche come questa bisogna imparare a starci dentro&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Il dispiacere c&#8217;è, non è delusione. Il campo era disastroso, senza che sia un alibi. Non riusciamo a fare quello switch che serve. La squadra deve capire che a volte bisogna fare battaglia, metterci il piede, l&#8217;agonismo. Un salto che prima o poi dobbiamo fare&#8221;</em>, prosegue lo sconsolato allenatore mugnanese dalla pancia del Lotto Park di Anderlecht. <em>&#8220;Alla mia sedicesima partita ho avuto comunque delle risposte. Ho bisogno di qualcosa di più a livello individuale e di squadra. Ci sono giocatori che subiscono molto di più questo. Da elogiare è <strong>Ahanor</strong>, che è il più piccolo ma ci ha messo un temperamento e una cattiveria che ho rivisto in <strong>De Roon</strong> quando è subentrato. In un momento delicato si entra così&#8221;</em>.</p>
<p>Riguardo all&#8217;osservazione circa un turnover troppo massiccio per non impattare negativamente, Palladino oppone un diniego. <em>&#8220;I cambi non sono sull&#8217;ultima partita, perché molti titolari come <strong>Kossounou</strong> avevano giocato anche quella precedente. Non ho pensato alla prossima, non è che faccio giocare le riserve: ho una rosa lunga e importante. Sono <strong>8 variazioni</strong> della formazione iniziale rispetto a <strong>Parma</strong>, non a quella prima </em>(l&#8217;Athletic Bilbao, ndr)<em>. Ho dato solo opportunità a giocatori come <strong>Samardzic</strong> e Musah che hanno avuto meno spazio. Poteva essere la partita delle risposte. Non è stato il singolo stasera, è nell&#8217;insieme che non è stata giocata una buona partita, nemmeno tecnicamente&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è chi in sala conferenze azzarda l&#8217;impatto delle distrazioni di calciomercato, tipo le sirene romane sponda giallorossa o presunte tali per Kamaldeen Sulemana: <em>&#8220;Non credo a influenze di questo tipo, i giocatori sono concentrati sulla squadra e sulla partita</em> &#8211; la chiosa palladiniana -. <em>I ragazzi sono dispiaciuti quanto me, anche per i tifosi che per esserci vicini si sono fatti tantissimi chilometri, per il nostro percorso. Torniamo in albergo giù di morale. Bisogna ripartire dalla partita importantissima col Como domenica&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Il gol preso ci ha tolto fiducia&#8221;</em>. L&#8217;ipse dixit è di <strong>Charles De Ketelaere</strong>, preso dalla zona mista su Bergamo Tv e dal canale ufficiale nerazzurro: <em>&#8220;L&#8217;<strong>Union Saint-Gilloise</strong> sa farti giocare male. Si tratta di una squadra aggressiva che non dà riferimenti. Per me prima del gol subìto eravamo in controllo tra possesso e controllo degli spazi</em> &#8211; osserva l&#8217;attaccante belga -. <em>Andare sotto è stato un brutto colpo, perché poi non abbiamo trovato la forza e la lucidità per recuperare e provare a vincere&#8221;</em>. Mal di trasferta? <em>&#8220;Non so cosa succeda lontano dal nostro stadio, ma è un aspetto dove migliorare perché ci porta a perdere partite come questa che sono alla nostra portata. La mentalità deve essere sempre quella. Con l&#8217;USG c&#8217;è mancata la qualità per creare occasioni importanti&#8221;</em>. Testa allo scontro diretto di serie A per il sesto posto? <em>&#8220;No, eravamo concentrati sulla Champions League. Certo, anche a Como sarà importante&#8221;</em>. <em><strong>RS</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Parma &#8211; Krstovic entra e chiude con assist e gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. Nikola Krstovic, assist [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/836e7bf8-3d86-4e90-803e-e04df161fa75.jpeg"><p>Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. <strong>Nikola Krstovic</strong>, assist per la prima da nerazzurro di <strong>Giacomo Raspadori</strong> e tap-in per calare il poker sul <strong>Parma</strong>, è l&#8217;uomo-più di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che prima di chiuderla ha vissuto qualche attimo di esitazione.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: salvifico per tenere gli occhiali inforcati a nove sinfonie scarse dal vantaggio, salvifico sul possibile dimezzamento. Benedyczak e Pellegrino ne hanno trovato uno forte. Il più forte, anche in prospettiva azzurra.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: lucido e sul pezzo fino a centrare l&#8217;ultimo pallone utile per rimpinguare il bottino. Turnover con vista coppa o no, in questo momento non esiste che faccia la riserva di Kossounou.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: preferito al suo sostituto di giornata in assenza di un centravanti classico, anche se il contraccolpo per la partita coi baschi non pare essere del tutto alle spalle (1’ st <strong>Hien</strong> 6: non sarà colpa sua, ma Pellegrino gli scappa una volta. Soffre a trovare il ritmo da cambio in corsa, di grossa cilindrata com&#8217;è, e le sue uscite palla al piede prendono in contropiede i compagni).<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: ci mette lo zampino sia nell&#8217;azione del raddoppio che nella quaterna finale. Ribaltamenti di fronte fulminei, grande personalità. Al compimento dei diciott&#8217;anni, ovvero tra 28 giorni, potremmo ritrovarcelo pure in azzurro&#8230; se la cittadinanza italiana non gli allungherà l&#8217;attesa. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: la partita giusta per rifiatare restando sempre dentro la partita. Essere sul pezzo non significa essere per forza decisivi.<br />
<strong>De Roon</strong> 7: col capolavoro a rimorchio eguaglia i 23 gol di un altro famoso capitano, Glenn Stromberg, ma con parecchie partite in più (422 contro 273). Riscatta lo svarione costato il terzo gol dei Leoni della Biscaglia. Essere sul pezzo o essere nella storia? Va bene lo stesso. Chiude pure la visuale a Oristanio da libero aggiunto (34’ st <strong>Lookman 6</strong>: un pallone che il montenegrino non sfrutta e un disimpegno in orizzontale dall&#8217;area piccola. Mai banale).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: di stima, per il risultato alza-media di chi s&#8217;è visto di meno e perché gli avversari sono quello che sono. Commette l&#8217;errore di perdere sulla pressione di Troilo nella chance di Pellegrino la palla appena conquistata, poi sbuca dal limite sul piede dell&#8217;avversario e per questione di centimetri non era rigore.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: torna quinto dopo cinque match da mezzapunta sinistra e si guadagna il rigore. Stavolta non batte gli angoli così bene, ma va bene lo stesso (16’ st <strong>Bernasconi</strong> 6: i polmoni di riserva in una fase in cui serviva il quinto difensivo). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: sterzata da campionissimo per il bis e giocate grandeggianti anche di suola, ma a parte un tiro di personale e individualista non offre un tubo. Grande leadership e che segnino pure gli altri (28’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: che un Mister Utilità come lui debba aspettare il suo turno può apparire un controsenso. Invece è la misura della profondità attuale della rosa).<br />
<strong>Raspadori</strong> 7: teniamoci bassi non per essere stringati, ma per non farci scappare di aver scoperto il nuovo fenomeno. Grande punta lo è da sempre. Scambia col nazionale polacco per il penalty che la sblocca, ci prova quattro volte compresi due muri in corner e alla fine raccoglie il premio a tanti sforzi.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: ha un backup da 6 su 8 totali in campionato come lui, è freddo dal dischetto e partecipa alla manovra. La continuità nell&#8217;arco della partita, però, non chiediamogliela sempre (16’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: assist per il tris e poker in proprio, anche se non se l&#8217;è costruito certo da solo. Lanciato in profondità e colto nella corsa è imprendibile). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a tre rispetto alla ferita ancora aperta dell&#8217;Athletic Bilbao e Zalewski tornato a tutta fascia, ma la squadra gira meglio e al riparo da amnesie. Sembra aver trovato la quadra. Un&#8217;altra Pisa poteva essere dietro l&#8217;angolo, invece il manico non perde mai contatto con la saggina. E gli avversari sono spazzati via. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Torino &#8211; Perché Carnesecchi in azzurro deve fare il secondo a Donnarumma?</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 23:40:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nona partita stagionale senza gol presi per Marco Carnesecchi, nona vittoria su dodici partite della gestione di Raffaele Palladino. Le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/85435b3a-b46c-4382-8571-51049dee13f2-e1768088389578.jpeg"><p>Nona partita stagionale senza gol presi per <strong>Marco Carnesecchi</strong>, nona vittoria su dodici partite della gestione di <strong>Raffaele Palladino</strong>. Le pagelle partono dal primo, il migliore. All&#8217;insegna del tre, il numero perfetto, anche se il <strong>Torino</strong> dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha preso &#8220;solo&#8221; due gol, e dei suoi multipli.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7,5: attento e gelido nell&#8217;uno contro uno, risponde da campionissimo agli assalti di Maripan e Simeone nella ripresa. Donnarumma fino a quando dovrà fargli ombra in Nazionale? </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6,5: maltrattato dagli avanti granata, che gli fanno ponte nella speranza che la schiena gli ceda, la tiene comunque dritta come la barra del suo rendimento (22’ st <strong>Musah</strong> 6; prende palla e cambia fronte da solo, ma contiene pochino).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: brutta ancata da Zapatone, ma niente fratture. Rischia per il muscolo obliquo Sul pezzo (44’ pt <strong>Hien</strong> 6: meno positivo e presente, contro un attacco senza una prima punta di riferimento fa sempre fatica).<br />
<strong>Ahanor</strong> 6,5: un&#8217;iradiddio a due fasi che nella ripresa s&#8217;accontenta di spazzare come impone il copione, molto cambiato, troppo per fare le stesse cose. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6,5: si ferma letteralmente al palo, ma sta giocando decisamente troppo in attesa che Bellanova si rimetta in sesto.<br />
<strong>De Roon</strong> 6: senza infamia né lode, appena il livello della contesa si alza soffre un po&#8217; l&#8217;innesto di un regista puro ma dinamicissimo come Ilkhan.<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: Vlasic gli scappa via per colpa di Samardzic che perde la boccia, ma una sola volta. E nel primo tempo aveva aperto l&#8217;autostrada per il raddoppio precoce del nazionale polacco.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: quinto di contenimento perfetto, si guadagna la pagnotta dell&#8217;assist con quel sinistro rotondissimo.</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: all&#8217;inizio sembra accusare noie alla coscia destra, allora decide di incornare per portarla avanti. Regista raffinato (34’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: prima la spara ai dirigibili, poi regala palla a Coco e meno male che Vlasic ha la mira storta).<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: bene ma non benissimo, quella palla di Ederson su cui lui fa gegenpressing ai danni di Vlasic era da saccagnare in porta (34’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: gol delizioso e da opportunista. Lacrime di gioia, papà Ivica da lassù l&#8217;avrà accompagnato al 2-0). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 5,5: non ci prende, non è utile così (22’ st <strong>Scamacca</strong> 6,5: chi se ne frega se la Gazzetta al fantacalcio non gli darà l&#8217;assist, lui entra e c&#8217;è). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6,5: si ritrova con la grana Djimsiti, eppure non perde la trebisonda. Motivatore di lusso, non dispone di risorse infinite tra un Brescianini accasato alla Fiorentina e un Maldini nemmeno preso in considerazione. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Voci nel dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Magia coi giocatori, siamo ambiziosi&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Ci facciamo un mazzo della miseria&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 23:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[Stavolta per le dichiarazioni a bocce ferme dell&#8217;Atalanta, vittoriosa all&#8217;inglese sul Torino ma con fatica, si procede in ordine inverso. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/c746e839-7052-462a-a764-884ee854c247.jpeg"><p>Stavolta per le dichiarazioni a bocce ferme dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, vittoriosa all&#8217;inglese sul <strong>Torino</strong> ma con fatica, si procede in ordine inverso. Onore al merito del migliore in campo, poi tocca all&#8217;allenatore. Esattamente come la scaletta in sala conferenze alla New Balance Arena. Parola a <strong>Marco Carnesecchi</strong>, decisivo almeno due volte nel difendere il minimo scarto, la prima su Maripan, con le sue coloriture dialettiche da romagnolo d.o.c: <em>&#8220;Sono contentissimo quando vedo i miei compagni lottare duro facendosi un mazzo della miseria. Il mio rendimento e le mie parate sono anche merito loro. L&#8217;Atalanta è tornata ad alti livelli, solo a Verona la prestazione non è stata all&#8217;altezza. Per la prima volta dopo tanto tempo, per dire, siamo tornati a giocarcela con l&#8217;Inter pur avendoci perso&#8221;</em>.</p>
<p>Il portiere riminese passa in rassegna le sue paratissime, anzi no: <em>&#8220;A <strong>Simeone</strong> ho cercato di dare meno specchio possibile, ma è molto più importante che la squadra sappia difendersi come come un blocco solido. Purtroppo per le nostre caratteristiche non siamo in grado di difenderci bassi. Con questi tre clean sheet di fila sono a nove, speriamo di chiudere la stagione a venti. A parte gli scherzi, non prendere gol è merito del collettivo. Spero di vincere tante partite anche 2-1: anche se mi segnano, sempre tre punti sono&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p>La perla carnesecchiana è riservata all&#8217;uomo in panchina: <em>&#8220;Il mister ha portato tantissima serenità ed è un fenomeno nel preparare le partite. Il quarto posto è molto lontano in questo momento. Come dice Michael Jordan, però&#8230;&#8221;</em>. Ormai il classe 2000 arrivato diciassettenne dal Cesena a Zingonia è un veterano: <em>&#8220;Le cento presenze atalantine sono un grande traguardo, l&#8217;ho letto negli occhi dei miei genitori. Non so in cosa sono diverso dai miei esordi in A a Cremona. Ero più ragazzino, adesso sono un portiere più pensante ed esperto per riuscire a non mettermi nei casini. Cerco di tenere alta l&#8217;attenzione dei compagni, è qualcosa che ho imparato&#8221;</em>. <em>&#8220;<strong>Savorani</strong> al posto di Biffi è stato un cambio radicale, hanno metodi opposti ma ero felice con Massimo come lo sono adesso con Marco. Ora può aiutarmi a migliorare&#8221;</em>, la chiosa.</p>
<p>Ed eccoci al fenomeno. <em>&#8220;La partita è stata bella e ben preparata anche tatticamente, ma Marco ha esagerato. Sta facendo una stagione fantastica&#8221;</em>, sorride un <strong>Raffaele Palladino</strong> raggiante al di là delle difficoltà di una sfida più irta d&#8217;insidie del preventivato. <em>&#8220;Siamo contenti della prestazione e della bella vittoria, nel primo tempo siamo stati perfetti. Il rammarico è aver tenuto la partita aperta, serve essere più cinici davanti, perché sapevamo della forza del Torino&#8221;</em>, il primo commento dalla pancia dello stadio di casa. <em>&#8220;La risalita è importante, ma pur avendo ridotto il gap davanti non abbiamo fatto ancora nulla e le prossime partite saranno determinanti</em> &#8211; prosegue il tecnico mugnanese -. <em>S&#8217;è creata una <strong>magia</strong> unica tra di noi. I giocatori sono ragazzi incredibili, sono ricettivi e fanno quel che chiedo loro alla perfezione facendomi sentire l&#8217;allenatore più felice del mondo. Questo è un gruppo che ha sofferto molto e ora sta risalendo. I clean sheet sono importanti: i primi difensori sono gli attaccanti&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;I cinque cambi ci danno energia, succede spesso che siano determinanti. Anche tatticamente è stata una partita bella e ben preparata. Ci siamo difesi benissimo e abbiamo attaccato bene. Prima della gara ho fatto un discorso agli uomini prima che ai calciatori. Stanno dando risposte da grandi uomini: abbiamo recuperato tanti punti, loro stanno dando tutto fin dagli allenamenti, si fanno in quattro per stare bene fisicamente. Ma bisogna continuare a scalare, vogliamo competere per stare là davanti, con fame e mentalità.<br />
In queste due settimane abbiamo avuto tempo in più per allenarci con continuità. Riprendiamo lunedì, bisogna mettere forza perché il calendario adesso si rifà fitto.<br />
Krstovic ha giocato meglio tecnicamente rispetto alle altre volte, abbiamo recuperato Scamacca e dobbiamo farlo con Kolasinac e Bellanova. Adesso rientra <strong>Kossounou</strong> (Costa d&#8217;Avorio ko 3-2 con l&#8217;Egitto; Lookman e la Nigeria, dopo il 2-0 all&#8217;Algeria firmato Osimhen e Admas, in semifinale col Marocco, NdR) dalla Coppa d&#8217;Africa, dietro siamo meno corti.<br />
Sono soddisfatto di Zalewski in una posizione che non era più sua, davanti abbiamo creato occasioni e devo trovare gol da altre zone di campo, anche dagli esterni Zappacosta che ha preso il palo e Bernasconi. Oggi è tornato a segnare in campionato De Ketelaere che ha fatto una grande prestazione.<br />
Non scegliamo fra tre competizioni, siamo dentro a tutte e siamo orgogliosi e determinati. Vogliamo essere ambiziosi, non deve spaventarci nulla anche se dopo quest&#8217;altra settimana si giocherà sempre. Per il mercato vogliamo migliorare la rosa, ma farlo a gennaio non è facile perché i giocatori buoni chi li ha se li tiene&#8221; (<strong>Raffaele Palladino</strong>).</p></blockquote>
<p>A bordocampo, parola a <strong>Charles De Ketelaere</strong> che ha aperto lo score.</p>
<blockquote><p>“Il mio gol è stato pesante, la continuità nei risultati e nelle prestazioni è fondamentale. Stiamo facendo un bel lavoro, tutta la squadra corre tanto e la difesa sta facendo benissimo. Se continuiamo a fare punti ci avviciniamo anche alla zona Europa. Sono queste le gare da vincere per migliorare la classifica. Sul gol Ahanor mi ha detto che avrebbe saltato dopo di me, lasciandomi la chance di colpire. Allora, nell&#8217;esultanza, gli ho detto scherzando che non voleva segnare&#8221;.</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;A rigiocare nel ruolo in cui sono cresciuto ormai ci sto provando gusto, ma per colpa mia che non ho segnato non abbiamo chiuso prima la partita. Il gol mi manca dal 4-1 al Lecce ed è fondamentale.<br />
Siamo calati nella ripresa e loro hanno alzato l’intensità. Sapevamo che sarebbe stato un secondo tempo così di questo tipo, siamo comunque molto contenti per questi tre punti fondamentali.<br />
Dispiace non aver aiutato la squadra vicino alla porta. Siano però stato bravo a trovare motivazioni anche contro un avversario che non è una big: che non esistano serate facili lo abbiamo già vissuto e pagato sulla nostra pelle. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia, ora che stiamo recuperando terreno&#8221; (<strong>Nicola Zalewski</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>De Ketelaere apre, San Carnesecchi protegge il vantaggio e Pasalic in trionfo: Toro battuto, Como più vicino</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 21:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[19a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 10 gennaio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Torino 2-0 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/9397fdb4-6cf0-4f45-a294-9cc8b971a490.jpeg"><p>19a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 10 gennaio (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Torino 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6,5 (22’ st Musah 6), Djimsiti 6,5 (44’ pt Hien 6), Ahanor 6,5; Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5, Bernasconi 7; De Ketelaere 7 (34’ st Samardzic 5,5), Zalewski 6,5 (34’ st Pasalic 6,5); Krstovic 5,5 (22’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>TORINO (3-5-2):</strong> Paleari 7; Ismajili 6,5, Maripan 6, Coco 6; Lazaro 5,5 (41’ st Biraghi sv), Vlasic 5,5, Tameze 5,5 (12’ st Ilkhan 6,5), Gineitis 6,5, Aboukhlal 6 (41’ st Njie sv); Ngonge 5,5 (12’ st Adams 5), Zapata (cap.) 5 (12’ st Simeone 5,5). A disp.: 71 Popa, 81 Israel; 15 Sazonov, 21 Dembelé, 25 Nkounkou, 32 Asllani, 94 Acquah, 14 Anjorin. All.: Marco Baroni 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fourneau di Roma-1 6 (Bahri di Sassari, Ceolin di Treviso; IV Galipò di Firenze. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt De Ketelaere (A), 50’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 20.918 per un incasso di 456.938,96 euro. Ammoniti Tameze, Ilkhan e Musah per gioco scorretto. Tiri totali 18-12, nello specchio 4-5, parati 2-5, respinti/deviati 9-3, legni 1-0. Corner 6-4, recupero 3’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Che strizza nel secondo tempo dopo il legno di <strong>Zappacosta</strong>, ma c’è sempre <strong>San Carnesecchi</strong> quando il baricentro s’abbassa. Si guarda avanti, anche di corto muso fino al raddoppio a tempo quasi scaduto. Non segnava in campionato dal poker sporco al Lecce del 14 settembre. Ed è proprio <strong>Charles De Ketelaere</strong>, con la palombella in torsione beffarda in gioco aereo chiamata dalla bandierina destra dal tuttosinistro <strong>Bernasconi</strong>, a spianare la strada all’Atalanta contro il Torino per la terza vittoria di fila da scalata alle Ande della classifica. Chiude Pasalic di sinistro sottoporta al 95’ nel contropiede a due con <strong>Scamacca</strong>, che gliel’appoggia di testa intercettando l’ultima rimessa ospite. La pessima notizia è lo stop medio-lungo che si prospetta per <strong>Berat Djimsiti</strong>, colpito duro da Zapata: per lui, forte trauma contusivo all’osso iliaco sinistro con impegno del muscolo obliquo dell’addome.</p>
<p>Una manciatina prima del vantaggio, le prove generali sul triangolo isoscele Zalewski-Scalvini-CDK con Coco a respingere. Poi Zappacosta, in scia al recupero alto del fiammingo, crossa nel nulla e la volta dopo si guadagna la situazione da fermo per sbloccarla. Consumato il vantaggio col Toro che pare pesantemente incornato, il nazionale polacco la tenta da fuori (18’) senza che l’attrezzo si abbassi dalla Curva Sud alla porta. Scollinato il brivido al ventesimo per il sinistro alto di un amen di Gineitis dal limite su azione in verticale rifinita da Ngonge, al 23’ dalla mischia da secondo corner sbucano Scalvini e Lazaro che ne provoca un terzo. Un tris d’orologio più tardi, Zalewski pennella dalla trequarti centrale lo schema per l’incornata secca ma centrale di Krstovic a mezz’altezza.</p>
<p>Due tocchetti dopo la mezzora quello di Maripan da primo angolo torinista del mezzosinistro lituano è un passaggio di cortesia a Carnesecchi. A quattordici dall’intervallo, invece, è ancora il connazionale di Giovanni Paolo II a mancare il raddoppio facendosi ipnotizzare da Paleari lungo il contropiede lanciato da Bernasconi, rifinito di tacco dal terminale montenegrino e ripreso da Ederson per aprire il corridoio succulento. Al 41’ Djimsiti calcia alto di seconda e s’abbatte al suolo sull’ancata di Zapata. Entra Hien e il colombiano passato sull’altra sponda tre annate fa colpisce debole di tempia sul cross di Aboukhlal. Lo stesso che al 3’ della ripresa rischia l’autogol nella diagonale per chiudere il pallone da sinistra dal fondo di De Ketelaere mancato da Krstovic. Due minutini e c’è il palo di Zappacosta dalla destra dell’area, su filtrante di Zalewski, con la deviazione di Paleari, prima che il partner di linea del Toro di Cali non aggiusti la mira da fuori. Appena entrati Simeone e Adams di là combinano subito con tiro alto del secondo dal vertice destro su scarico. Al settantesimo Carnesecchi sacrifica il braccio per dire no a Maripan di rimpallo sull’angolo di Gineitis. Sempre il riminese salva il vantaggio alla mezzora chiudendo in corner il contropiedista Cholito. Stessa sorte per la loffia in gioco aereo di Ilkhan. Se Samardzic a freddo la spara alle stelle, non fa meglio Vlasic da fuori a rimorchio di Coco (43’). Spazio al decollo con tocco sotto mancino di SuperMario. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle del Dall&#8217;Ara &#8211; De Ketelaere e Krstovic su tutti, bene Zalewski e Bernasconi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 20:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[A Bologna l&#8217;Atalanta prosegue la corsetta verso la zona che conta sorpassando una diretta concorrente sulle ali delle invenzioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/1a471fc0-3688-4059-82cf-7f9c432a3593.jpeg"><p>A <strong>Bologna</strong> l&#8217;<strong>Atalanta</strong> prosegue la corsetta verso la zona che conta sorpassando una diretta concorrente sulle ali delle invenzioni di <strong>Charles De Ketelaere</strong> e dell&#8217;istinto da killer d&#8217;area ritrovato di <strong>Nikola Krstovic</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6,5: chiude l&#8217;angolino a Rowe senza rischiare troppo, e forse fa male, sugli spioventi dalla bandierina. L&#8217;area piccola appartiene al portiere. Ma non lo si batte lo stesso. Prodezza su Ferguson resa vana dal fuorigioco.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: duello complessivamente vinto con Cambiaghi in una mezza sera meno volitiva in proposizione. Postura regale, sempre a testa alta, smorzando le giocate in aria altrui (23’ st <strong>Hien</strong> 6: pasticcia un po&#8217; sgranocchiando il pallone come una cabala misteriosa. Brutto ma efficace, anche se lascia la chance a Rowe).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: una diga umana che nella ripresa pecca una volta su Cambiaghi che ha un altro passo.<br />
<strong>Ahanor</strong> 6,5: generoso all&#8217;eccesso, prende falli per spezzare il fiato e pure un sacco di botte. Un diamante da sgrezzare, ma a questi livelli può starci eccome.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6,5: sbuccia un paio di palloni di troppo, ma compartecipa all&#8217;azione per portarla avanti segnalandosi per la grande abnegazione nelle due fasi<br />
<strong>De Roon</strong> 7: rimette laddove andava messa la palla per raddoppiare. In generale, assomiglia a un guardiano del territorio, un sorvegliante speciale, di quelli che però non si limitano a lasciare il bigliettino sotto la serranda del negozio. Se fisicamente è al top, passano in pochi.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: comincia fortissimo sbagliando anche l&#8217;impatto per un gol altrimenti certo, poi si affievolisce (32’ st <strong>Brescianini</strong> 6: riesce a tirare in porta).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: la media tra l&#8217;8 contro Orsolini e il 6 contro Rowe, che però deve girargli al largo. Forse seguirlo un attimino non sarebbe stata una cattiva idea, ma come quinto dalle attitudini difensive il cugino di secondo grado di Oliviero Garlini è un big.<br />
<strong>De Ketelaere</strong> 8: destra o sinistra, poco importa, lui cuce il gioco e la fa da regista effettivo. Assist da mille e una notte, girello imperfetto nel secondo tempo. Giocatore delizioso a cui il gol in campionato, ma ne ha fatti due importantissimi a Francoforte e col Chelsea, manca dal 4-1 al Lecce del 14 settembre. Se ha ripreso il discorso il terminale unico di giornata, può farlo anche lui che ha il quadruplo della confidenza col pallone e col gioco (39’ st <strong>K. Sulemana</strong> sv).<br />
<strong>Zalewski</strong> 7: spinge come un dannato, il che non gli impedisce di rientrare in copertura restando sempre a livelli di guardia (23’ st <strong>Musah</strong> 6: s&#8217;intruppa nella trequarti difensiva di casa salvo arretrare con l&#8217;ultima coppia di cambi). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 8: altra doppietta a ruota della precedente il 21 settembre nel 3-0 in casa del Torino. Ci voleva l&#8217;edema al flessore a Scamacca per fargli rivedere la luce. Da cambio ha sempre fatto una fatica dannata. Trasferta perfetta, usando benissimo i due piedi, la testa e il fisico. Spalle alla porta ci sta il giusto, poi si gira e parte (32’ st <strong>Samardzic</strong> 6: forse dovrebbe tenere la palla di più prima di avventarsi in servizi estremi ai compagni. Aria di cessione o no, è uno che trenta lo fa ma il trentuno quasi mai). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: continua a centrare le scelte, in attesa del sipario sulla Coppa d&#8217;Africa. Kossounou non sta mancando, Lookman invece dannatamente. Zaleski è un ottimo surrogato con tutt&#8217;altre caratteristiche. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino raggiante: &#8220;Le vittorie sporche danno fiducia, primo tempo dominato&#8221;. CDK e Scamacca: &#8220;Meritata e importante&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 23:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il motto a bocce ferme? &#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. Il dna dell’Atalanta parte tutto dallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/f462f3c1-eec5-4dee-9260-0a257edd4cd1.jpeg"><p>Il motto a bocce ferme? <em>&#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. </em><span style="font-weight: 400;"><em>Il dna dell’<strong>Atalanta</strong> parte tutto dallo spirito dei bergamaschi che ci spingono&#8221;</em>. Basta un <strong>2-1 al Cagliari</strong> a scacciare la crisi di campionato dei nerazzurri, sconfitti in 4 delle precedenti cinque giornate, due anche dall&#8217;arrivo in panchina di <strong>Raffaele Palladino</strong> da subentrato, a Napoli e Verona:<em> &#8220;Stavolta mi sono piaciuti sia l&#8217;approccio che la reazione, i ragazzi hanno dominato il primo tempo concedendo quasi niente dopo una partenza sparata</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Poi c&#8217;è stato il calo fisico dovuto alla settima partita in tre settimane. Ora ci riposiamo un po&#8217; e poi pensiamo al Genoa. Una alla volta: so che ci sono anche Inter e Roma, nelle prossime sette. Quelle davanti viaggiano alla grande, scalare la classifica non sarà facile&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tecnico mugnanese punta sull&#8217;atteggiamento, perché il resto c&#8217;è: <em>&#8220;A me serve sempre una squadra agguerrita che giochi partite di spessore. Vincere era fondamentale. <strong>De Ketelaere</strong> e Lookman sono attaccanti di grande qualità, anzi i primi difensori. Mi piace il loro spirito. A Charles ho chiesto di duettare con <strong>Samardzic</strong> quando Laki è entrato da quinto: un&#8217;idea che mi ha stuzzicato in tutta la settimana. <strong>Scamacca</strong> aveva il 38 di febbre, gli ho detto prima della partita, quando sembrava fuori, che in quelle condizioni io giocavo meglio. Ne sono stato ripagati da due grandi gol e una grande prestazione&#8221;</em>.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
<em>“Era importantissimo vincere per l’ambiente, il gruppo, la squadra, i tifosi, la classifica e la società. Sono vittorie sporche che ti temprano, adesso c’è più tempo per lavorare con continuità. Finora non ne ho praticamente avuto, mai più di due allenamenti di fila a organico completo&#8221;</em>, ha aggiunto Palladino. <em>&#8220;Oggi abbiamo fatto un o</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>ttimo primo tempo, in dominio, concedendo quasi niente, ma abbiamo tenuto la partita in bilico. Il Cagliari è una squadra verticale che riconquista palla e riparte. Dopo sette partite in ventuno giorni potevamo crollare&#8221;</em>. Un plauso anche ai sostituti in corso d&#8217;opera, oltre che a un veterano: <em>&#8220;</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>De Roon può fare anche il portiere, è un maestro nella lettura delle seconde palle, sa quando marcare uomo a uomo oppure staccarsi. Musah m’è piaciuto com’è entrato, <strong>Zalewski</strong> poteva anche fare gol. Con le cinque sostituzioni si cambia mezza squadra, quindi anche le gare. Chi entra deve dare dinamismo e mentalità&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa, nel prossimo filotto di turni di serie A, dovrà pur mutare volto e pelle. <em>&#8220;Di <strong>Maldini</strong> avrò bisogno, come di <strong>Sulemana</strong> che spero di riavere in gruppo settimana prossima, perché Lookman come Kossounou va in Coppa d&#8217;Africa. Poi c&#8217;è <strong>Scalvini</strong> da recuperare al meglio, come Hien che però aveva solo una piccola influenza. <strong>Djimsiti</strong> è infortunato al flessore, ha sentito male: è un giocatore importante, va valutato prossimamente. Ci vorrà un po&#8217; di più per Bellanova&#8221;</em>.&nbsp;<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è qualcuno in mezzo alle soglie della tenda a ossigeno: <em>&#8220;Nelle ultime partite in mediana ho sostituito di più <strong>Ederson</strong>, a settembre era stato fuori per i problemi al ginocchio e questo gli ha tolto brillantezza negli ultimi minuti, ma è in crescendo. Brescianini vorrebbe giocare, ma deve continuare a lavorare, do opportunità a tutti come l’ho data a Bernasconi e a Musah&#8221;</em>. Il mister, infine, respinge una volta di più la nomea di mago: <em>&#8220;</em></span><em><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è portare energia ed entusiasmo. I tifosi ci hanno dato la carica giusta sull’1-1. Giocare in casa è fondamentale. Vincere aiuta a vincere. E l</span>a squadra sa già cosa fare in campo. Non voglio stravolgere né toccare niente, devo mettere qualcosina sulle pressioni, lavorare individualmente, vedi gol preso sull&#8217;uno-due&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Sapevamo di dover vincere, in campionato siamo in ritardo. L&#8217;Atalanta deve sempre mantenere il ritmo alto. Era importante, come adesso è importante cercare di vincere partita dopo partita. <strong>Scamacca</strong> è un attaccante fantastico, ha dovuto superare due gravi infortuni. Passo dopo passo sta tornando sui suoi livelli: me lo ricordo già al top nella finale di Europa League contro il mio Bayer Leverkusen.<br />
Kolasinac è un giocatore fondamentale. Ha già dimostrato di essere tornato il giocatore di grinta e qualità che è contro il Chelsea e ha fatto bene anche stavolta. Giocarci insieme significa più sicurezza in difesa.<br />
La partita si annunciava molto difficile. Il lavoro è diventato duro dietro quando Djimsiti ha dovuto uscire, alla fine abbiamo dovuto arretrare De Roon. Gli attaccanti del Cagliari erano tosti.&nbsp;<br />
La Coppa d’Africa sarà difficile, l’abbiamo vinta due anni fa e ora rivincerla sarà una sfida. Avremo tutto il Paese con noi.<br />
Voglio vincere in Coppa d’Africa, ci rivedremo a gennaio per vincere anche qui (<strong>Odilon Kossounou</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel primo tempo abbiamo creato molto di più che nel secondo, ma alla fine siamo riusciti a vincere meritatamente lo stesso. Oggi dovevo difendere anche sul centrocampista dal mio stesso lato, oltre ad attaccare e giocare con le altre punte. Con Lookman perdiamo sicuramente qualità, ma abbiamo lo stesso un reparto molto forte. Abbiamo bisogno di vincere e di fare punti su punti, stiamo pedalando in salita (<strong>Charles De Ketelaere</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;I playoff con la Nazionale sono uno stimolo, ci tengo. Ma il primo passo per stare in pianta stabile in Nazionale è fare bene con l&#8217;Atalanta. Giocare tante partite significa stanchezza, ma dovevamo vincere e l&#8217;abbiamo vinta nonostante le difficoltà, anche se potevamo chiudere il primo tempo con almeno tre gol di scarto. Sono felice per aver aiutato la squadra segnando: nel secondo gol sono stato fortunato, ho colpito la palla tre volte, a me va bene anche segnare di ginocchio&#8230; (<strong>Gianluca Scamacca</strong>)&#8221;. <strong><em>FS</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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