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	<title>Claudio Caniggia &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Zapata scrive la storia: 32 anni dopo Caniggia l&#8217;Atalanta sbanca la Juventus</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2021 18:59:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Juventus &#8211; Atalanta 0-1 (0-1) JUVENTUS (4-3-3): Szczesny 6; Cuadrado 6, De Ligt 6,5, Bonucci 5,5, Alex Sandro 6; McKennie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/ata5jpg.jpg"><p><strong>Juventus &#8211; Atalanta 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-3-3):</strong> Szczesny 6; Cuadrado 6, De Ligt 6,5, Bonucci 5,5, Alex Sandro 6; McKennie 6 (19&#8242; st Kean 5), Locatelli 6, Rabiot 5; Dybala (cap.) 5,5, Morata 5 (40&#8242; st Kaio Jorge sv), Chiesa 5,5 (1&#8242; st Bernardeschi 6). A disp.: 23 Pinsoglio, 36 Perin, 3 Chiellini, 24 Rugani, 17 Luca Pellegrini, 5 Arthur, 30 Bentancur, 45 De Winter, 44 Kulusevski. All.: Massimiliano Allegri.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Demiral, Djimsiti; Zappacosta (26&#8242; st Palomino), Freuler, De Roon, Maehle; Pessina (14&#8242; st Pasalic); Zapata, Malinovskyi (42&#8242; st Koopmeiners). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 13 Pezzella, 33 Hateboer, 59 Miranchuk, 72 Ilicic, 9 Muriel, 99 Piccoli. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ayroldi di Molfetta 6 (Prenna di Molfetta, Imperiale di Genova; IV Marchetti di Ostia Lido. V.A.R. Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Tegoni di Milano).<br />
<strong>RETE:</strong> 28&#8242; pt Zapata (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e fredda, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 29.204 di cui 682 ospiti per un incasso di 1.621.954 euro. Ammoniti Freuler, Malinovskyi, Zappacosta, Cuadrado, Rabiot, Demiral, Djimsiti e Locatelli per gioco scorretto, Bernardeschi per proteste. Tiri totali 13-6, nello specchio 3-1, respinti/deviati 4-4, parati 3-0, legni 0-1. Var: 1. Corner 6-4, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – A 32 anni e rotti dal lampo di Claudio Caniggia (8 ottobre &#8217;89) l&#8217;<strong>Atalanta</strong> sbanca la <strong>Juventus</strong> per la quinta volta (su 17 bottini pieni in totale) scrivendo un&#8217;altra grande pagina di <strong>storia</strong>. Inter agganciata al terzo posto (28 punti) fino all&#8217;anticipo serale e, sia detto di passata, un tempo giocato come si deve e per il resto cinismo da big. Basta e avanza la zampata di <strong>Duvan</strong> Zapata sotto la traversa lanciato da <strong>Djimsiti</strong> sul filo dell&#8217;offside con De Ligt a tenerlo (di oltre un metro) in posizione valida. Ha funzionato pure la cabala della barriera <strong>corallina</strong> dell&#8217;inedita terza divisa, forse non appagante alla vista ma capace evidentemente di ferire le cornee nemiche annebbiando loro l&#8217;orizzonte.<br />
Al 4&#8242; il taglio di <strong>Malinovskyi</strong> a rimorchio (sporcato) del puntero sudamericano s&#8217;infrange sulla diagonale dell&#8217;olandese, appena prima della temporanea inversione delle ali alte di casa. In un confronto molto tattico sui binari del giropalla inconcludente al cospetto di un torello interrotto da episodiche fiammate, ecco l&#8217;avanzata di <strong>Freuler</strong> al quarto d&#8217;ora appoggiata dal Toro di Cali per il sinistro da fuori decisamente sbilenco. La risposta di <strong>Dybala</strong> è uno slalom concluso dal piattone (17&#8242;) nella cruna d&#8217;ago bloccato in tuffo da Musso, mentre è poco più d&#8217;un pro forma la presa sulla girata strozzatissima al volo di Morata, pescato a sinistra dall&#8217;apertura di Cuadrado dopo una manovra laboriosa. Vale invece un gol il prodigioso recupero di <strong>Toloi</strong> (20&#8242;) su Chiesa, lanciato da McKennie. Manca un ottovolante cronometrico al rompighiaccio-matchball, figlio di un intercetto sull&#8217;ennesima palla in orizzontale persa da Morata, e nemmeno un treno potrebbe arrestare la corsa del colombiano, una furia alla <strong>nona</strong> sinfonia stagionale, settima di fila di cui cinque in campionato. A 11&#8242; dalla pausa la <em><strong>Joya</strong></em> ne provoca pochina tra i suoi tifosi allargando in eccesso sullo scarico dell&#8217;americano, dopo il ping pong Alex Sandro-Freuler.<br />
Ruslan s&#8217;inverte con il compagno di linea (seguito dall&#8217;azzurro come un&#8217;ombra), rispetto al quale a essere onesti è sempre arretrato, ma è tanto pasticcione, al netto di un buon recupero (42&#8242;) mal sfruttato da <strong>Zappacosta</strong>, da stoppare un disimpegno del puntualissimo svizzero beccandosi pure il giallo per lo sgambetto all&#8217;argentino. Nella <strong>ripresa</strong> la fiera delle mezze chances si apre al settimo, quando l&#8217;apripista-trascinatore pesca la sponda aerea del nazionale rossocrociato che però non ha compagni vicini. Con <strong>Bernardeschi</strong> per l&#8217;acciaccato figlio d&#8217;arte è il 4-4-2 allegriano classico, ma il suo protagonista rientrando dalla destra non va oltre la sparacchiata a lato del palo di competenza dell&#8217;arquero albiceleste. I padroni di casa non hanno mezza idea, ma l&#8217;assistman dell&#8217;1-0 deve comunque rincorrere la mezzala d&#8217;oltreoceano (che si fa male, entra Kean) virata alla corsia servendo il suo numero 1 che è attentissimo a impattarla di petto in uscita per evitare guai (16&#8242;); un tris di lancetta e <strong>Rabiot</strong> si ritrova la sfera sul piede preferito dalla lunetta, ma l&#8217;uomo tra i pali non si fa sorprendere.<br />
Il problema è che i bergamaschi non riescono a uscire più dal guscio né a tenere un pallone in avanti, anche se di là non si vede chissà cosa: Dybala dalla trequarti sinistra, da fermo, chiama l&#8217;ascensore a <strong>Bonucci</strong> (25&#8242;) che la spedisce al terzo piano. Giallo un poker più tardi, quando sul tiro smorzato dell&#8217;ucraino da posizione centrale <strong>Cuadrado</strong> e <strong>Pasalic</strong> s&#8217;incrociano finendo per le terre prima del tentativo di <strong>Maehle</strong> contrato in fallo di fondo. A 9&#8242; dal 90&#8242; Palomino respinge il destro di De Ligt sul quinto corner contro, al 4&#8242; di recupero Dybala scheggia l&#8217;incrocio sul calcio franco ottenuto dall&#8217;esterno toscano che rovina in terra sul contrasto con il cafetero sugli sviluppi del tiro dalla bandierina del mistero: Kean da sinistra, il danese la devia ad ala di gabbiano. Per una volta che il/la VAR si spegne a favore&#8230;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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