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	<title>conferenza stampa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci da San Siro &#8211; Palladino: &#8220;Il gruppo tira la carretta da 4 mesi&#8221;. I giocatori: &#8220;Grande spirito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 17:22:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il segreto dell&#8217;Atalanta che non molla mai? &#8220;Il gruppo, sono grandi uomini che da quattro mesi, dal mio arrivo, tirano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/3675b940-f29e-4cbb-bf42-a55ad5227e3b.jpeg"><p>Il segreto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non molla mai? <em>&#8220;Il gruppo, sono grandi uomini che da quattro mesi, dal mio arrivo, tirano. Sudano la maglia, hanno gamba, cuore, coraggio. Però preferirei non dover sempre rincorrere: dobbiamo segnare prima, un aspetto da migliorare&#8221;</em>. Tra il solito peana allo spogliatoio e osservazioni da incontentabile, et voilà, <strong>Raffaele Palladino</strong> a commentare il pari e patta a San Siro dalla capolista.</p>
<p><em>“Tra <strong>Bayern</strong> e <strong>Inter</strong> era una settimana difficile contro due corazzate. M’è piaciuta la risposta della squadra soprattutto dal punto di vista mentale: non ci sono stati strascichi psicologici della pesante sconfitta di martedì, si sono rialzati tutti mettendoci intensità nonostante le scorie fisiche della partita di Champions, di martedì, spirito e grande energia. Chi è entrato ha migliorato il rendimento della squadra. Un gruppo che tira la carretta dando tutto&#8221;</em>, il concetto-base, ribadito a <em><strong>DAZN</strong></em>.</p>
<p>Sulla spinta <strong>Sulemana-Dumfries</strong> per pareggiarla e il presunto aggancio di piedi Scalvini-Frattesi per tenere almeno il punto, ecco la versione diplomatica dell&#8217;allenatore nerazzurro: <em>&#8220;Non ho visto gli episodi, non parlo mai degli arbitri. Marelli, molto bravo e tecnico, dice che non c’era nessuno dei due: noi ci fidiamo di lui&#8221;</em>. Lo sguardo è già proiettato a mercoledì prossimo: <em>&#8220;A Monaco andiamo col risultato compromesso, è una montagna da scalare contro una squadra di una forza e una tecnica impressionanti. L’obiettivo è essere competitivi dando spazio a chi ne ha avuto poco nella partita di andata. Faremo la nostra prestazione e vedremo, ma non è facile pensare di poter rimontare anche questa&#8221;</em>.</p>
<p>Dalla pancia del Meazza, ecco la giustificazione di un certo timore reverenziale nel primo tempo: <em>“L’Inter si sta giocando lo scudetto e il piano gara è stato fatto pensando a quello che loro hanno visto contro il Bayern Monaco. Quindi, blocco basso</em> &#8211; rimarca il mugnanese -. <em>Nel secondo tempo abbiamo alzato baricentro e pressione. Il resto l’hanno fatto i cambi. Il punto è meritato e a un certo punto la sfida si poteva vincere o perdere. Qualcosa di borderline, ma noi non rinunciamo alla nostra essenza. Dopo la partita siamo tutti a bravi a dire che si sarebbe potuta fare diversamente, tipo quando la perdi col Bayern. Lì volevamo giocarcela con coraggio, ma il livello ha fatto la differenza. Stavolta mi aspettavo scorie, invece i ragazzi si sono rialzati da grandi giocatori e da grande squadra, come se quattro giorni fa non fosse successo niente&#8221;</em>.</p>
<p>Ci sono i rientri decisivi da commentare: <em>&#8220;A me mancano tutti quando stanno fuori. <strong>Ederson</strong> e De Ketelaere ci sono mancati tanto. <strong>Pasalic</strong> e De Roon con Musah hanno tirato la carretta, adesso abbiamo un big in più lì in mezzo. Domenica aggiungiamo anche Raspadori</em> &#8211; sottolinea il tecnico dei bergamaschi -. <em>Siamo felici di aver recuperato Charles. I complimenti vanno rivolti allo staff medico, tra medici e fisioterapisti. A Jack mercoledì darò minutaggio, ove possibile. Bisogna stare attenti a centellinarlo, spero che anche la Nazionale possa essere felice che rientri&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa squadra non molla mai fino alla fine e rispecchia il mio carattere. Ma mi piacerebbe segnare prima, perché non è facile riprendere sempre le partite. Se stiamo bene fisicamente, possiamo giocarcela cercando di cambiare le cose. Mi gratifica che chi subentra dà il cento per cento&#8221;</em>, la chiosa palladiniana in tema elogio del dna atalantino.</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Il primo tempo è stato tosto, poi chi entra deve e vuole sempre aiutare la squadra con lo spirito giusto. Abbiamo voluto il pareggio fortemente. Non vogliamo perdere le nostre caratteristiche, tra cui giocare con molto coraggio. Col Bayern è andata male, qui meglio&#8221; (<strong>Isak Hien</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Ho preso palla, la mira, ho tirato e ho fatto gol. Non ho pensato a niente se non a segnare. E volevo, volevamo vincere. Abbiamo anche sbagliato l’ultima occasione perché volevamo fare il secondo gol. Per questa squadra io metto la testa in tutto per tutto, perché è un onore indossare questa maglia. Il primo tempo è stato tosto, ma il secondo bellissimo, siamo stati tutti bravi. Devo ringraziare il mister e i compagni, la loro fiducia mi dà molta felicità (<strong>Nikola Krstovic</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Siamo umani anche noi, tenere alto il livello ogni tre giorni è faticoso. In tanti vorrebbero giocare le partite che dobbiamo affrontare noi: è la cosa più bella dell&#8217;essere calciatore. In allenamento ci prepariamo a dare il meglio di noi stessi nelle grandi occasioni come queste. Siamo un grande gruppo dove chi entra dà una grande mano. Tatticamente le scelte sono state dettate dal risultato col Bayern, quindi abbiamo lavorato, all&#8217;opposto, su letture difensive e comunicazione in campo. Infatti abbiamo parlato di più e ce la siamo passata meglio nei momenti giusti&#8221; (<strong>Davide Zappacosta</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino ha trovato la quadra: &#8220;L&#8217;Atalanta che vorrei sempre, niente scherzi con la Cremonese&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 23:35:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[E ora? &#8220;E ora cavalchiamo l&#8217;entusiasmo della semifinale raggiunta in Coppa Italia per affrontare un mese difficile. Non cadiamo più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/e5492ec5-e202-4dcb-93de-dd0d2de64d0b.jpeg"><p>E ora? <em>&#8220;E ora cavalchiamo l&#8217;entusiasmo della semifinale raggiunta in <strong>Coppa Italia</strong> per affrontare un mese difficile. Non cadiamo più nel tranello delle partite facili: lunedì con la <strong>Cremonese</strong> ho chiesto un regalo&#8221;</em>. <strong>Raffaele Palladino</strong> ha la testa già al prossimo impegno di campionato, nonostante abbia appena fatto a fette la <strong>Juventus</strong> nel quarto secco del trofeo nazionale: <em>&#8220;L&#8217;<strong>Atalanta</strong> che vorrei vedere sempre è questa. Se ricadiamo negli alti e bassi, il primo responsabile sono io. Non dobbiamo più accettarli. Voglio sempre spirito, unione, mentalità e aggressività: ho visto un&#8217;Atalanta tosta, con ampi margini di miglioramento. Lunedì voglio conferme&#8221;</em>, il refrain dell&#8217;allenatore nerazzurro. </p>
<p><em>&#8220;Lo stadio era una bolgia, ci siamo fatti trascinare dai tifosi a cui dedichiamo la vittoria. Abbiamo dimostrato di poter essere competitivi e di tenere alla Coppa Italia: vogliamo andare fino in fondo e provare a vincerla. Si è trattato di una partita borderline contro una Juventus che poteva andare più volte in vantaggio nel primo tempo e mi ha impressionato: noi siamo stati bravi, cinici e attenti</em> &#8211; prosegue l&#8217;uomo in panchina -. <em>E&#8217; la risposta che mi aspettavo da <strong>Ahanor</strong> come da tutto il gruppo. Parlare di singoli non è giusto, va esaltata la prestazione di squadra contro una Juventus che mi ha impressionato per forza e qualità di gioco, allenata benissimo da un grande come Spalletti&#8221;</em>. Le prestazioni individuali o quanto meno di reparto, però, vanno sottolineate: <em>&#8220;Dietro <strong>Scalvini</strong>, Djimsiti e Ahanor sono stati coraggiosi ad accettare i duelli. Davanti abbiamo saputo quando attaccare. Abbiamo cercato di togliere il possesso palla alla Juventus, De Roon ed <strong>Ederson</strong> in pressione hanno giocato una grande partita, mi sono piaciuti i subentrati Sulemana, Krstovic e Pasalic&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Stiamo iniziando a leggere bene nelle difficoltà della partita. Diamo sfogo al possesso palla mettendo in difficoltà gli avversari. Io questa sfida la sentivo in modo particolare, perché giocavo contro il mio passato. Quando affronti la Juve sai che affronti un avversario contraddistinto dalla mentalità vincente di chi vuole batterti</em> &#8211; l&#8217;analisi anche psicologica del tecnico mugnanese -. <em>I cambi al momento giusto sono anche fortuna. Ho voluto far stare la squadra nella difficoltà del momento, con la Juve che ha iniziato a palleggiarci. Le sostituzioni, certo, hanno fatto la differenza. Ma avrei voluto e potuto farle prima&#8221;</em>.<br />
<em>&#8220;Ho ragazzi seri, professionali, grandi uomini. Hien non sta giocando titolare ultimamente ma è un grande esempio in allenamento, Kolasinac che non gioca da tre partite per un problema al ginocchio è un trascinatore in settimana</em> &#8211; la chiosa palladiniana -. <em>Siamo felici che sia rientrato Bakker e del mercato fatto dalla società: ventuno giocatori di movimento e tre portieri. Anche da Rossi e Sportiello continuo ad avere tanto&#8221;</em>. </p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio: Scalvini, Pasalic e Scamacca</strong><br />
<em>&#8220;Abbiamo giocato e vinto di squadra&#8221;</em>. Un <strong>Giorgio Scalvini</strong> ministro della difesa quanto laconico, a bocce ferme dopo il tris secco sulla ruota della Juventus: <em>&#8220;Dietro come nel gruppo squadra intero c&#8217;è tanta coesione, sotto <strong>Palladino</strong> siamo uniti e coesi, pronti ad adattarci alle situazioni della partita. Siamo ragazzi che si trovano bene tra di loro, fondamentale per l&#8217;Atalanta&#8221;</em>. <em>&#8220;Siamo stati bravi a sfruttare le singole occasioni, contro un avversario difficile da affrontare e che ci ha messi in difficoltà. Sappiamo soffrire insieme, siamo una grande squadra che sa reagire nei momenti duri</em> &#8211; spiega il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio -. <em>La società e la squadra mi hanno sempre dato fiducia aspettandomi dopo i vari infortuni, aiutandomi a recuperare la condizione giusta. Devo solo ringraziare tutti. E il rigore volevo batterlo io&#8230;&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Cerco di sfruttare minuti e occasioni. E&#8217; bello vincere sapendo di aver segnato ogni volta che abbiamo creato la palla gol. Per noi è fondamentale, perché dietro siamo solidi e se davanti siamo cinici abbiamo più chances di vincere</em> &#8211; osserva <strong>Mario Pasalic</strong> da bordocampista di <em><strong>Italia Uno</strong></em> -.  <em>Per me abbiamo dominato la partita pur avendo anche sofferto. Se giochiamo con questo spirito possiamo recuperare posizioni in classifica in campionato: serve un filotto, perché siamo ancora indietro&#8221;</em>. </p>
<p>Dulcis in fundo, <strong>Gianluca Scamacca</strong>, l&#8217;apripista dal dischetto: <em>“In una partita equilibrata abbiamo meritato da vincere perché abbiamo concretizzato, sfruttando le occasioni. Un gruppo molto unito come il nostro può togliersi grandi soddisfazioni</em> &#8211; chiude il centravanti romano -. <em>Tra Bologna e Lazio la preferenza non spetta a noi. Vedremo come finirà: in ogni caso sono entrambe grandi squadre da affrontare nelle semifinali. Per noi, alla fin fine, è uguale: dobbiamo battere due squadre per alzare il trofeo&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Palladino: &#8220;Serata magica e storica, adesso la rimonta in campionato&#8221;. CDK e Scamacca: &#8220;Svolta, vogliamo continuare a giocare queste sfide&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 23:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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					<description><![CDATA[Adesso basta con le montagne russe del rendimento e dei risultati dal fronte interno al palcoscenico donizettiano targato UEFA. Charles [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/71489549-cf53-4ca2-baff-6c12ac0210b0.jpeg"><p>Adesso basta con le montagne russe del rendimento e dei risultati dal fronte interno al palcoscenico donizettiano targato UEFA. <strong>Charles De Ketelaere</strong> racconta le verità e soprattutto le volontà dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel dopogara col <strong>Chelsea</strong> a bordocampo, da migliore assoluto, senza discussioni, nella sesta giornata della League Phase: <em>&#8220;Dobbiamo giocare sempre così, se vogliamo continuare a giocare queste partite anche la prossima stagione. Non possiamo più essere quelli di Verona, serve continuità&#8221;</em>.</p>
<p>Un&#8217;eco che risuona anche dalla pancia della New Balance Arena di uno dei martedì di Champions più gloriosi di queste cinque edizioni finora affrontate: <span style="font-weight: 400;"><em>“Non mi spiego ancora la sconfitta del Bentegodi. Non possiamo essere così diversi tra campionato e Champions nel giro di tre giorni. Noi dobbiamo essere questi: il dna dell’Atalanta è la qualità e l’aggressività di gioco. Le prestazioni e lo spirito che non devono mai mancare sono quelli dimostrati contro i campioni del mondo, una squadra molto forte già a studiarla, come ho fatto in estate, e ancora più forte vista dal vivo</em> &#8211; l&#8217;appello di <strong>Raffaele Palladino</strong> a bocce ferme -. <em>La squadra ha nel dna la competitività. Più le partite sono dure, più vogliono competere. L’hanno fatto in maniera perfetta, con coraggio, contro uno degli avversari più forti che esistano. L’ho percepito, questa cosa non deve mai mancare. Ripartiamo da qui, la strada è quella giusta. </em></span><span style="font-weight: 400;"><em>I ragazzi hanno capito il momento della partita soffrendo uniti quando c’era da soffrire. Abbiamo accettato i duelli contro avversari molto temibili, abbiamo attaccato con qualità quando c&#8217;era da farlo, siamo andati a prenderli alti&#8221;</em>.</span></p>
<p>L&#8217;aspetto ambientale, unito a quello emozionale, hanno fatto il resto. <em>&#8220;Non sono uno che si esalta né molto emotivo, per questo per me è inconsueto essere andato a ringraziare e salutare sotto la Curva Nord. Del resto, in tre anni che alleno le prime squadre, non mi erano mai stati rivolti cori come stasera. A</em><span style="font-weight: 400;"><em>bbiamo regalato a tutta la città una notte magica, siamo molto felici ma dobbiamo pensare subito al campionato</em> &#8211; prosegue il mister -.<em>&nbsp;</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>Siamo stati solidi e intensi. Calcoli sull’ottavo posto nella classifica di questa fase non ne faccio, però. Preferisco far vedere alla squadra la classifica del campionato. Va presa coscienza che siamo troppo indietro e dobbiamo recuperare”</em>.</span></p>
<p>Un pensiero al Cagliari sabato sera, l&#8217;ennesimo rintocco del fastidio veronese di sabato scorso:&nbsp;<span style="font-weight: 400;"><em>“Se i cambi di sabato fossero stati per demerito, avrei dovuto cambiare tutta la squadra. Stasera, invece, parlare dei singoli è molto riduttivo. Tutti hanno fatto una preparazione alla partita perfetta. <strong>Bernasconi</strong> ha sfruttato l’occasione, io ne do a tutti e tutti devono stare sul pezzo. Ha fatto una grande partita, è un ragazzo serio e umile, anche in allenamento va sempre forte. Era la serata giusta per lui, gioca a sinistra ed è mancino, avevo bisogni di quinti più difensivi”</em>. E gli altri? </span><em><span style="font-weight: 400;">“<strong>Krstovic</strong> ha fatto la guerra quando serviva, c’eravamo abbassati, poi <strong>De Ketelaere</strong> ha tirato fuori dal cilindro una magia.&nbsp;</span></em><span style="font-weight: 400;"><em><strong>Kolasinac</strong> è stato importante ritrovarlo, infiamma anche i tifosi coi suoi anticipi e coi suoi rilanci. Bisogna centellinargli il minutaggio. Posso contare anche su un altro terzo di sinistra molto bravo come Ahanor. <strong>Scamacca</strong>? Un colpo all&#8217;anca, l&#8217;ho tolto precauzionalmente. Bravo anche a lui a cercarsi chances ottenendo il pari&#8221;</em>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Palladino nega la svolta nell&#8217;intervallo. <em>&#8220;Una buonissima gara anche prima, facendo uscire i terzini del Chelsea per andare ad attaccare dal lato opposto, ma c’è mancata la stoccata del gol. Prima di rientrare in campo abbiamo visto in tv quello che c’era da fare, le situazioni da creare, e i giocatori hanno fatto tutto loro </em>&#8211; la chiosa in sala conferenze -. </span><em><span style="font-weight: 400;">Del Chelsea, che fa tante rotazioni, ci si rende conto della forza quando lo si vede dal vivo. </span><span style="font-weight: 400;">Rispetto a Verona ho chiesto di mettere in campo quello che abbiamo sempre messo. Mi piace pensare che sia stato solo un episodio. </span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Non mi esalto mai, cerco di riportare i piedi per terra. Non voglio minimizzare la serata, è una vittoria che rimarrà nella storia. Godiamocela, ma pensiamo subito al campionato”</em>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<h3>Voci dallo spogliatoio: De Roon, De Ketelaere e Scamacca</h3>
<p>Divisi tra Uefa.com e Sky Sport, ecco tre dei protagonisti in campo. Il capitano e i due marcatori. <em>&#8220;Abbiamo molta qualità, sappiamo come giocare, è stata una serata magica e adesso c&#8217;è da festeggiare</em> &#8211; esulta <strong>Marten de Roon</strong> -.&nbsp;<em>Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, ma abbiamo dato tutto ed è incredibile essere a 13 punti. La League Phase dura altre due partite, non è finita. Siamo in una buona posizione, è importante giocare sempre così&#8221;</em>. <em>&#8220;Adesso Garnacho ci ha visto una seconda volta dopo la finale dell&#8217;Europa League e avrà capito di cosa siamo capaci</em> &#8211; ironizza l&#8217;assistman e match winner <strong>Charles De Ketelaere</strong>, riferendosi allo snobismo dell&#8217;ex Manchester United alla vigilia -. <em>È una serata molto bella anche per i tifosi, ora guardiamo avanti con fiducia. Non possiamo fare prestazioni come quella dell’ultima giornata di campionato e poi vincere gare come questa: dobbiamo essere forti mentalmente, perché possiamo vincere tutte le partite”</em>.</p>
<p>Chiosa con <strong>Gianluca Scamacca</strong>. <em>&#8220;Questa può essere la svolta della nostra stagione&#8221;</em>, il proclama a bocce ferme. <em>&#8220;Una partita incredibile, non ci siamo accontentati come avremmo potuto dopo il mio gol dell&#8217;uno a uno. Abbiamo dato una grande dimostrazione di forza continuando a spingere. Sono contento della reazione che abbiamo avuto dopo la gara di sabato, la fiducia nella svolta nasce da qui&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Juric, Brescianini e Pasalic. Il tecnico: &#8220;Lookman pazzesco, recuperiamo al meglio tutti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 23:28:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Voci dallo spogliatoi senza dissonanze, né cognitive né dialettiche, dopo il mezzo battibecco a distanza tra Marco Carnesecchi e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/edb7f570-1fb6-4f2c-80e8-609434131470.jpeg"><p>Voci dallo spogliatoi senza dissonanze, né cognitive né dialettiche, dopo il mezzo battibecco a distanza tra Marco Carnesecchi e il mister nel dopogara di Cremona per via di quel &#8220;diamoci una svegliata o non andremo da nessuna parte, chi è stanco alzi la mano&#8221;. <strong>Ivan Juric</strong> difende il gruppo nonostante la pareggite ormai a livelli cronici: <em>&#8220;Il pericolo più grande è pensare che non riusciamo a vincere fino ad aver paura di farlo.&nbsp;La</em><strong> <span style="font-weight: 400;"><em>maturità è quella giusta, non concedere occasioni alle avversarie ormai è una costante. Dobbiamo sbloccarci in attacco, ma sono molto soddisfatto della prestazione. Il primo tempo con la Cremonese non m&#8217;è piaciuto e finiamola lì&#8221;</em>.&nbsp;</span></strong></p>
<p>Il manico dell&#8217;Atalanta è ben saldo sul recupero del migliore in campo col <strong>Milan</strong>:&nbsp;<span style="font-weight: 400;"><em>“Stiamo esagerando nel proporlo sempre a ad alto minutaggio, sto forzando anch’io. <strong>Lookman</strong> ha un atteggiamento e una mentalità pazzeschi, a cominciare dagli allenamenti. Finora era stato molto sfortunato nelle occasioni delle partite precedenti. Oggi grazie a un grande controllo ha fatto un grande gol e anche dopo ha trovato grandi giocate. S’è sbloccato mentalmente, l’ho visto molto dentro la partita&#8221;</em>. Non solo Ademola:&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;"><em>“Per noi è fondamentale anche <strong>Ederson</strong> che ho visto a livelli molto alti. Spero di recuperare tutti, è l&#8217;obiettivo del momento. Sono tutte prestazioni di altissimo livello dove domini in ogni voce statistica e non vinci&#8221;</em>, rimarca il tecnico di Spalato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Juric giustifica le opzioni tattiche, ovvero Scamacca e Krstovic fuori per non dare riferimenti alla fase difensiva rossonera. <em>“La scelta di non schierare un centravanti mi sembra molto azzeccata. <strong>Pasalic</strong> è una garanzia assoluta in qualunque ruolo e nell’interpretazione della gara, oggi ha fatto l&#8217;assist di nuovo, calcia bene anche di sinistro. Un giocatore totale che spero continui così</em> &#8211; continua -.&nbsp;</span><em><span style="font-weight: 400;">E’ impossibile giocare cento minuti senza far passare la metà campo all’avversario. Nel secondo tempo Carnesecchi non ha toccato quasi la palla, siamo andati sotto in modo fortuito con la deviazione di Ederson senza la quale la palla non sarebbe entrata,&nbsp; Ho notato un po’ di stanchezza, ho fatto i cambi, Brescianini e Musah ci hanno dato una mano a rialzare il baricentro e creare altre occasioni. </span></em><span style="font-weight: 400;"><em>La risposta di Brescianini è quella tipica che mi deve dare un giocatore dalla panchina. Non ci sono gerarchie: uno entra e dà energia, dà tutto per cambiare le cose&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è sempre il minorenne sotto la lente d&#8217;ingrandimento: <em>“Ha inserimento, entusiasmo, grandi possibilità di migliorarsi, speriamo acquisisca la freddezza in area avversaria. Ahanor ha margini allucinanti”</em>.</span></p>
<h3 data-start="258" data-end="323">Marco Brescianini: &#8220;Ecco l&#8217;abbraccio a Lookman&#8221;</h3>
<p data-start="325" data-end="1004">Nel post partita di Atalanta-Milan, M<strong>arco Brescianini</strong> ha analizzato la sfida con una lucidità che riflette il grande impegno della squadra. <em>“È stata una gara complicata&#8221;</em>, ha dichiarato il centrocampista nerazzurro, <em>&#8220;perché il Milan chiudeva ogni varco e ci costringeva a muovere la palla con calma per trovare spiragli”</em>. Nonostante le difficoltà, la squadra ha saputo reagire, come testimoniato dal gol di Lookman. <em>“Il gruppo è solido e compatto, parliamo con uan voce sola. Per un attaccante non c&#8217;è niente di più bello e liberatorio di sbloccarsi. Una prodezza individuale dopo un&#8217;azione collettiva. Questa prestazione ci dà morale: abbiamo tenuto testa a una squadra fortissima, giocando con intensità e ordine. Avremmo voluto portare a casa la vittoria, ma dobbiamo anche riconoscere il valore dell’avversario e fare tesoro di quanto di buono abbiamo mostrato&#8221;</em>.</p>
<p data-start="1006" data-end="1632">Brescianini ha poi sottolineato come la squadra sia stata unita e solidale: <em>“Partite come questa ci danno fiducia e consapevolezza. Siamo stati solidi, abbiamo creato tanto e mostrato di poter competere con chiunque. Questo è lo spirito giusto per continuare a migliorare e fare risultati”</em>. Un aspetto importante che ha toccato è stato il suo adattamento a vari ruoli nel campo: <em>“Il mio ruolo naturale è da mezzala, ma mi trovo bene anche come centrale o in posizione più avanzata, se serve. Cerco sempre di adattarmi a quello che il mister chiede, portando corsa, equilibrio e inserimenti. L’importante è essere pronti ovunque serva”</em>.</p>
<h3 data-start="1634" data-end="1701">Mario Pasalic: &#8220;Modric a 40 anni è sempre uno spettacolo&#8221;</h3>
<p data-start="1703" data-end="2173"><strong>Mario Pasalic</strong> ha commentato la prestazione della sua squadra con un’analisi lucida. <em>“Abbiamo fatto una bella gara&#8221;</em>, ha detto, <em>&#8220;a Cremona non un gran primo tempo, ma poi abbiamo creato. Oggi abbiamo pressato alto e stavamo bene, purtroppo ci manca una vittoria che ci dia la svolta. Per vincere bisogna essere più concreti in avanti&#8221;</em>. La sfida con il Milan ha evidenziato la necessità di migliorare nella fase offensiva, ma anche la determinazione a continuare a lottare.</p>
<p data-start="2175" data-end="2691">Sul piano personale, Pasalic ha parlato della sua importanza nella squadra, riflettendo sulla preparazione tattica del mister: <em>&#8220;Conoscevamo da prima il gioco del mister, siamo abituati già dal precedente lavoro. Ci ha chiesto alcune altre cose, ci stiamo adattando e stiamo facendo bene&#8221;</em>. Inoltre, il centrocampista croato ha rivelato quanto sia stimolante confrontarsi con campioni come Modric, protagonista in campo nonostante l&#8217;età: <em>“Sempre bello giocare contro un grande così, ancora a questi livelli a 40 anni&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="2693" data-end="2747">Ademola Lookman: &#8220;Spero di trovare più condizione&#8221;</h3>
<p data-start="2749" data-end="3329"><strong>Ademola Lookman</strong> ha parlato a <em><strong>DAZN</strong></em> dopo la partita, evidenziando l’importanza del suo ritorno al gol. <em>“È stato importante innanzitutto tornare a disposizione della squadra&#8221;</em>, ha affermato l’attaccante, che ha regalato l’1-1 ai bergamaschi. <em>&#8220;Spero di entrare ancora di più in condizione, ci ho messo un po’ ma ora dobbiamo crescere e puntare a vincere le prossime”</em>. Per Lookman, il gol è stato un segno positivo, ma l&#8217;obiettivo resta sempre lo stesso: aiutare la squadra a ottenere il massimo. <em>“Quando sono in campo, la cosa più importante è aiutare la squadra a vincere”</em>.</p>
<h3 data-start="3331" data-end="3418">Brescianini e le mosse di Juric: &#8220;Equilibrio a centrocampo&#8221;</h3>
<p data-start="3420" data-end="4025">In fase di analisi tattica, Brescianini ha parlato della gestione della partita contro il Milan e della strategia di mister Juric. <em>“Con tre centrocampisti riusciamo a coprire meglio il campo e a gestire le distanze tra i reparti. L’idea era quella di limitare il loro regista, Modric, e impedirgli di impostare con facilità”</em>. Un lavoro di squadra che ha dato i suoi frutti, con Brescianini che ha elogiato il movimento dei compagni, in particolare nelle fasi difensive. <em>“Quando Pasalic si abbassava, io ed Ederson ci muovevamo in avanti mantenendo equilibrio. È stato un buon lavoro di squadra”</em>.<br />
<strong><em>Effe</em></strong></p>
<p data-start="4682" data-end="4803" data-is-only-node="">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gasperini verso la quinta Champions: &#8220;Straordinario, sullo scudetto qualcuno mi ha preso troppo sul serio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 21:50:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Qualificazione a un posto al sole nell&#8217;Olimpo continentale virtualmente strappata, o meglio indirizzata che più di così non si può, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/3152912c-d140-4e5d-b4fa-79523491fa2a.jpeg"><p>Qualificazione a un posto al sole nell&#8217;Olimpo continentale virtualmente strappata, o meglio indirizzata che più di così non si può, a cinque turni dalla fine e a <strong>meno sette da Inter e Napoli</strong>? Il primo commento di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> ne riassume il carattere rinfocolando le speranze per il rinnovo verso il Decennale in nerazzurro: <em>&#8220;La quinta Champions League a sette anni dalla prima sarebbe un risultato straordinario ed è l&#8217;obiettivo che mi sono posto, da raggiungere a ogni costo. La stagione è stata fantastica. E quando ho parlato di scudetto per dare un po&#8217; più di spinta c&#8217;è qualcuno che deve avermi preso troppo sul serio&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La vittoria è stata una vittoria dell&#8217;Atalanta e da <strong>Atalanta</strong>, di chi ha iniziato e dei cinque cambi. Ne servono di importanti. Fatico a trovare un giocatore che non abbia fatto bene</em> &#8211; le parole in sala conferenza del tecnico nerazzurro a San Siro -. <em>Ho sempre sottolineato l&#8217;importanza delle sostituzioni e dei giocatori che devono farsi trovare pronti, specialmente perché abbiamo sempre concorso su più fronti.&nbsp;Vincere in casa di un <strong>Milan</strong> che arrivava dal 4-0 di Udine con un assetto tattico nuovo non era facile e non è stato facile. Adesso, errori o no, bisogna fare i punti: venerdì c&#8217;è il <strong>Lecce</strong>, poi il Monza, quindi il Roma e il Parma in casa con la trasferta dal Genoa in mezzo. Le prossime due sono contro squadre della zona bassa della classifica, la stessa in cui abbiamo perso i punti&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Il dopogara del Gasp ai microfoni</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;La cosa più importante è raggiungere la Champions quinta volta. 19 vittorie in campionato e aver sfiorato gli ottavi diretti in Champions significa aver fatto una stagione straordinaria: ogni tanto abbiamo inciampato, il ritardo dal duo di testa con qualche rammarico è stato per gli scontri diretti persi in casa nel girone di ritorno. Ma non siamo mai scesi dal terzo posto.</p>
<p>Un&#8217;annata incredibile. La Champions la quinta volta in sette anni per l&#8217;Atalanta è un traguardo straordinario e per Bergamo è fondamentale. Rammarico per il treno scudetto perso? Non scherziamo, quando parlavo di lottare per lo scudetto per dare più spinta qualcuno m&#8217;ha preso troppo sul serio. Per me è un grande successo qualificarci vista la forza e le rose delle squadre che ci siamo messe ancora dietro.</p>
<p>Il gol è stato bello e determinante, frutto dell&#8217;inserimento dell&#8217;esterno e del centrocampista. Il tempo per farne nel primo tempo non l&#8217;avevamo avuto, anche perché non s&#8217;erano ancora aperti spazi come nel secondo.</p>
<p>Ci sono tante squadre coinvolte in pochissimi punti. Aver vinto a San Siro dopo aver battuto il Bologna è una svolta incredibile: c&#8217;è la concentrazione di tutti per arrivare al traguardo</p>
<p>Il rinnovo e le mie parole? A dribblare ho imparato da Lookman&#8230;</p>
<p><strong>Kossounou</strong> è rientrato stasera dopo un infortunio che l&#8217;ha tenuto fuori quasi quattro mesi. In settimana aveva qualche difficoltà a calciare bene e a scattare, quindi ho adattato Bellanova. Ma Odilon anche se non poteva tenere novanta minuti ha fatto molto bene. La perdita di <strong>Kolasinac </strong>è pensatissima: oltre a essere molto forte, interpreta benissimo anticipi e inserimenti in campo. Sulla fascia contro Leao e contro Theo ho pensato che Raoul fosse l&#8217;uomo giusto e non mi sono sbagliato. Rimesso in fascia ha fatto anche l&#8217;assist decisivo&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Marten de Roon</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Non pensavamo troppo al <strong>Bologna</strong> tornato sotto di un punto dopo aver battuto l&#8217;Inter, anche perché avevamo la nostra partita da fare. Abbiamo fatto un gran primo tempo mancando solo le occasioni da gol, per farne uno davvero grande sfiorandone un altro paio nella ripresa.</p>
<p>Dovevamo fare la nostra partita come sempre, giocando con la mentalità che ci contraddistingue. Scendere in campo con questi ragazzi è una vera gioia. Ora bisogna chiudere quanto prima il discorso con la qualificazione alla Champions League&#8221;</p></blockquote>
<p>.</p>
<p><strong>Ederson</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Cerco di difendere bene e anche di arrivare in zona gol. Quando ne ho l&#8217;opportunità, devo segnare: stavolta era solo da spingere dentro.</p>
<p>Marten, come ho detto tante altre volte, mi ha sempre aiutato e continua ad aiutarmi tantissimo, lui corre e fa tanti recuperi come me che sono più giovane. Lui è qui da tanti anni, ha una sicurezza in campo che è incredibile. Mi ha aiutato a inserirmi in questa squadra rendendo il compito più facile non solo a me&#8221;</p></blockquote>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Neve su Brugge, la vigilia dell&#8217;Atalanta cambia sede e orari: ci si allena a casa</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 10:33:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rifinitura alle 15 al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, a casa, anziché alle 18.30 allo Jan Breydelstadion su cui sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Centro-Sportivo-Bortolotti-Zingonia.jpg"><p><strong>Rifinitura alle 15 al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia</strong>, a casa, anziché alle 18.30 allo <strong>Jan Breydelstadion</strong> su cui sta scendendo abbastanza copiosa la neve ed è ovviamente da preservare per il playoff di andata. La vigilia di <strong>Champions League</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> subisce un cambio di programma: si parte alle 17.30 da Orio al Serio, in <strong>ritardo</strong> di tre ore, e l&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> insieme a Charles De Ketelaere parla dalla pancia del match stadium alle 20 circa anziché alle 18 previste.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>&#8220;L&#8217;Atalanta col Gewiss Stadium e il gioco rappresenta al meglio l&#8217;Italia in Europa&#8221;: parola del ct Spalletti</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 14:07:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Spalletti]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[Nations League]]></category>
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					<description><![CDATA[Un elogio a 360 gradi dell&#8217;Atalanta e del suo mondo. Luciano Spalletti, ct della Nazionale Italiana di calcio, ha dedicato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/Spalletti-e-Gasperini-a-Zingonia.png"><p>Un elogio a 360 gradi dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> e del suo mondo. Luciano <strong>Spalletti</strong>, ct della Nazionale Italiana di calcio, ha dedicato molto spazio ai nerazzurri, al loro modello dentro e fuori dal campo, al <strong>Gewiss Stadium</strong> come rappresentante ideale del Paese in Europa, al suo allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e anche, ma non solo, al bomber Mateo <strong>Retegui</strong>, convocato insieme a Raoul Bellanova in vista del doppio impegno in Nations League contro il Belgio di <strong>Charles De Ketelaere</strong> e Israele.</p>
<p>Ecco i passi della conferenza stampa al Centro Tecnico Federale di <strong>Coverciano</strong> in cui il selezionatore azzurro ha parlato del mondo nerazzurri.</p>
<h4>Spalletti e l&#8217;Atalanta: &#8220;Un modello di bel calcio e gestione&#8221;</h4>
<blockquote><p><em>&#8220;<strong>L&#8217;Atalanta</strong> è un modello di calcio in generale e di gestione societaria. Gasperini è un allenatore molto stimolante. Sono andato a vederlo un paio di volte. Ho avuto anche la possibilità di andarci a cena insieme, ma ho sempre pagato io, è un amico e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ci sta mettendo a disposizione molti dei suoi calciatori. Siamo contenti, ha un modo di fare calcio molto europeo con giocatori fisici. Ora ha uno stadio capace di rappresentare bene il nostro Paese: si vedono in Champions partite in impianti che non si possono più vedere. Fare gli stadi è una questione sociale. Vedere certe partite in certi stadi fa tristezza e bisogna fare in fretta nel mettersi al passo con i tempi&#8221;</em>.</p></blockquote>
<h4>Spalletti e Retegui</h4>
<blockquote><p><em>&#8220;Sono contento quando vedo crescere i calciatori come <strong>Mateo Retegui</strong>. Aveva già dimostrato di essere un goleador affidabile, ma ormai è un calciatore esperto e forte, anche nella Nazionale, forte. Se arrivano qui dopo dei gol, gli riescono meglio le cose, hanno più fiducia&#8221;</em>.</p></blockquote>
<h4>Spalletti e Zaniolo (e gli altri attaccanti &#8220;esterni&#8221; non convocati)</h4>
<blockquote><p><em>&#8220;Col 3-5-2, rivisitabile come fanno non pochi allenatori in campionato a 3-4-2-1, è chiaro che per gli esterni d&#8217;attacco puri c&#8217;è un po&#8217; meno spazio di prima. Però Zaccagni ha appena fatto un gol da seconda punta, Chiesa ha già giocato in quel ruolo e anche Zaniolo viene fatto giocare da Gasperini come seconda punta. Un&#8217;ala vede il campo e quello che succede, chi sta dentro l&#8217;area senza paura di sentirsi un marcatore addosso invece no. Servono più caratteristiche&#8221;</em>.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Il &#8220;sacrificio&#8221; (da 13 milioni incassati) di Maehle? Lo spiega lui: &#8220;Gasperini ci teneva sempre a Zingonia&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-sacrificio-da-13-milioni-incassati-di-maehle-lo-spiega-lui-gasperini-ci-teneva-sempre-a-zingonia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-sacrificio-da-13-milioni-incassati-di-maehle-lo-spiega-lui-gasperini-ci-teneva-sempre-a-zingonia</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Sep 2023 11:31:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Danimarca]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Joakim Maehle]]></category>
		<category><![CDATA[Zingonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Breve storia di un professionista del pallone alle prese con la scoperta dei ritiri prepartita: &#8220;Gasperini ci teneva sempre al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Vs-Locarno-Maehle-gol.jpg"><p>Breve storia di un professionista del pallone alle prese con la scoperta dei ritiri prepartita: <em>&#8220;<strong>Gasperini</strong> ci teneva sempre al centro di allenamento, dove passavamo tantissimi giorni, anche due o tre ininterrottamente per giocare una partita&#8221;</em>. Via <strong>Joakim Maehle</strong>, 13 milioni per darlo al <strong>Wolfsburg</strong>, adesso per bocca dell&#8217;interessato s&#8217;è scoperto il motivo di fondo per cui è stato considerato uno dei sacrificabili sull&#8217;altare del calciomercato estivo. </p>
<p><em>&#8220;Quella di Gasperini è stata la gestione della paura, se avevamo un doppio allenamento ci diceva che avremmo dovuto dormire a Zingonia</em> &#8211; ha riferito, secondo quanto raccolto da <em><strong>Tipsbladet.dk</strong></em>, l&#8217;esterno dal ritorno di Helsingør della Danimarca -. <em>Non c&#8217;ero abituato. All&#8217;<strong>Atalanta</strong> ero uno dei tanti, al Wolfsburg mi sento parte del progetto e c&#8217;è più humour nello spogliatoio&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Avevo bisogno di una nuova sfida nella mia carriera. All’Atalanta l’allenatore decideva tutto, non c’era libertà. Anche se vivevo in un bel posto e il tempo era bello, non me lo potevo godere</em> &#8211; ha spiegato ancora Maehle -. <em>È stata molto dura. Gasperini mi ha rimproverato perché Rasmus <strong>Hojlund</strong> veniva in macchina con me all’allenamento, cosa che avevo concordato con la società. Dopo un po’ ci si arrabbia e ci si stanca”</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Blu Basket ritrova Pacher: &#8220;Dalla Blu Basket uscirò solo nella cassa da morto&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jul 2023 16:17:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[A.J. Pacher]]></category>
		<category><![CDATA[Blu Basket 1971]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Mascio]]></category>
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					<description><![CDATA[Maeco Giuri e Bruno Cerella confermati, A.J. Pacher da Cremona il più gradito dei cavalli di ritorno per lo spot [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/PalaMascio-copertina.jpg"><p>Maeco <strong>Giuri</strong> e Bruno <strong>Cerella</strong> confermati, <strong>A.J. Pacher</strong> da Cremona il più gradito dei cavalli di ritorno per lo spot di 4-5 con licenza di uccidere da ogni posizione. La <strong>Blu Basket</strong> stamani ha di fatto chiuso (o quasi, resta il secondo straniero) il roster e il presidente Stefano <strong>Mascio</strong> è in vena di promesse impegnative: <em>&#8220;Da questa società uscirò soltanto nella cassa da morto. Spero il più tardi possibile&#8221;</em>.</p>
<p>In mezzo alle battute di circostanza, ancora l&#8217;accenno al nuovo palasport: &#8220;<em>Entro fine anno verrà scelta la location che ci darà più garanzie. In ballo c&#8217;è un&#8217;area a <strong>Treviglio</strong> e un&#8217;altra <strong>Caravaggio</strong></em> &#8211; ha spiegato il vertice societario -. <em>Il mio è un progetto triennale fin dall&#8217;inizio. Le tempistiche di cui avevo e ho bisogno per consolidare una struttura in grado di salire in serie A1. Se non ci riusciremo quest&#8217;altr&#8217;anno, il progetto continuerà comunque. La passione mi lega a questo club, e come imprenditore ho qualcosa da restituire al territorio per le opportunità che continua a darmi&#8221;</em>.</p>
<p>Sempre Mascio riassume la composizione dell&#8217;organico, dai lunghi ai play: <em>&#8220;Guariglia, Barbante, Pacher, Sacchetti, Miaschi, Pollone, Cerella, Giuri e Vitali più la guardia americana e i due dell&#8217;Academy il pivot Andrea <strong>Guerci</strong> e la guardia Giacomo <strong>Carpi</strong>&#8220;</em>. Il direttore sportivo Luca <strong>Infante</strong> prova a decifrare l&#8217;annata che sarà: <em>&#8220;Chi vincerà lo farà lottando, bisogna essere pronti a sporcarsi le mani e le ginocchia. Il campionato si vince con la cazzimma.&nbsp;La programmazione esclude la rituale fretta di molti club da &#8216;tutto e subito&#8217;: Treviglio mi ha offerto la chance di una seconda vita dopo quella spesa da giocatore, chiederò consigli anche a Clyde Insogna</em> &#8211; le sue parole -. <em>Ci sarà anche un quinto lungo della classe 2004-2005 in doppio tesseramento col <strong>Romano Basket</strong>.&nbsp;Ci manca l&#8217;americano per lo spot di 2. Cerchiamo prima di tutto una persona, l&#8217;aspetto tecnico è secondario: deve essere tecnico e fisico con una produzione di punti importanti. I componenti del roster sono tutti ottime persone, uomini-squadra di rilievo. Non facciamo la collezione di figurine: abbiamo creato un mix di esperienza con l&#8217;età giusta. La nuova guardia dovrà essere più da ball handling e più da attacco al ferro rispetto a Jason Clark. Il livello della A2 s&#8217;è alzato tantissimo, sembra la vecchia formula a 16 squadre: in ballo con noi, Udine, Trieste, Verona, Trieste, Verona, Cantù, Forlì e Fortitudo più Trapani&#8221;</em>.</p>
<p>Il raduno è fissato per<b>&nbsp;</b>venerdì 18 agosto presso il PalaFacchetti, giorno in cui è in programma il Mediaday (con orario da comunicare nei prossimi giorni) con possibilità per i giornalisti di accreditarsi (inviando una mail a addettostampa@blubasket.it entro le ore 22:00 di venerdì 11 agosto). Il raduno è aperto anche ai tifosi (con entrata dall’ingresso 2 e posizionamento in Tribuna Numerata). Dal 21 al 27 dello stesso mese, il ritiro a Schilpario con la novità Blu Experience: <em>&#8220;Ci sarà una lotteria con l&#8217;estrazione di cinque abbonati del mese di luglio per una giornata nel ritiro di Schilpario a stretto contatto con i giocatori. Pranzeremo insieme&#8221;</em>, chiude Mascio.</p>
<p>Andrew Joseph <strong>Pacher</strong>, ala forte di 208 centimetri, è nato il 17 febbraio 1992 a Vandalia (Ohio, USA). Prodotto di Wright State University, nella passata annata, dopo aver iniziato in A con Trieste, è passato alla <strong>Vanoli Cremona</strong> risultando determinante per la conquista di Coppa Italia e Campionato. Nella stagione 2019-2020, proveniente da Reggio Calabria e prima del biennio ferrarese, regular season da 15.3 punti, 8.1 rimbalzi e 1.7 assist in 35&#8242; di media, col 49.2 per cento da 2, il 39.2 da 3 e l&#8217;81.2 nei personali. <em>&#8220;Pacher è uno dei giocatori americani più importanti della categoria</em> – sottolinea iInfante –, <em>dotato di talento e di personalità, di leadership tecnica e morale, oltre a versatilità perché si integra bene con Guariglia, Sacchetti e Barbante nell’idea di squadra che stiamo creando. È un vincente, conosce già la piazza, è apprezzato da compagni, staff e tifosi: una certezza in una casella importante quale è lo slot dell’americano”</em>.</p>
<p>11,4 punti e 4,9 rimbalzi da universitario senior (132 match), da pro Pacher ha giocato soltanto in Europa. Cogli Starwings di Basilea è top scorer del campionato elvetico segnandone 24,7 di media. Legnano lo fa esordire in Italia: nel 2015/16 firma 17,4 punti e 8,1 rimbalzi. L’anno successivo si trasferisce a Budapest: in 28 gare nel campionato ungherese, 20 punti e 8 rimbalzi a incontro. La Viola Reggio Calabria lo riporta in A2: nel 2017/18 viaggia con il 64% da due e il 40% da tre per 17,2 punti ad allacciata di scarpe. Nel campionato successivo parte dalla Mens Sana Siena (20 gare con il 48% dall’arco), ma termina oltralpe: con il Pau (10 gare) accede ai quarti di finale del campionato francese. A Ferrara raggiunge in entrambe le annate i playoff promozione (16,4 di media nei 67 incontri in terra estense). Nel 2022/23 per AJ si aprono anche le porte della serie A: Trieste se lo assicura e nella massima categoria gioca 17 gare con 27′ di utilizzo medio e 6,3 punti realizzati. A febbraio viene ingaggiato dalla Vanoli Cremona con la quale trionfa in Coppa Italia e in Campionato raggiungendo la promozione in A: con la canotta cremonese colleziona 28 presenze, contraddistinte da 12,9 punti e 5,3 rimbalzi (64% da due, 45% da tre e 78% ai liberi). </p>
<p>In tre campionati europei, 69 presenze (20,6 punti e 7,9 rimbalzi in 35’); nell’unica esperienza nella massima serie 17 gare (6,3 punti e 6,2 rimbalzi in 27’). In sette stagioni in A2, AJ disputa 191 incontri (31’ di utilizzo) con 15,9 punti, 7,7 rimbalzi, realizzando il 59% da due, il 40% da tre e il 77% ai liberi, con una valutazione media di 17,6. In nove anni da senior Pacher gioca 277 partite, realizzando 4572 e raccogliendo 2121 rimbalzi.<br />
Marco <strong>Giuri</strong> nel 2022-2023 ha collezionato 36 presenze (3 in Supercoppa, 32 in campionato, 1 in Coppa Italia) con una media di 11,1 punti in 26 minuti. Bruno <strong>Cerella</strong> è sceso in campo in 41 gare (3 in Supercoppa, 37 in campionato, 1 in Coppa Italia) per 23&#8242; di media racimolando 3,8 punti a incontro. </p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/AJ-Pacher.jpg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/AJ-Pacher.jpg" alt="" width="582" height="728" class="aligncenter size-full wp-image-135216" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/AJ-Pacher.jpg 582w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/AJ-Pacher-240x300.jpg 240w" sizes="(max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;orgoglio di Gasperini: &#8220;Siamo in alto da 24 giornate, ma dall&#8217;esterno la percezione è diversa&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 13:56:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; &#8220;Dall&#8217;esterno percezione e aspettative sono diverse, ma il mio pensiero resta uguale. E cioè che una squadra capace [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Venezia-Atalanta-ultime-Gasperini.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Dall&#8217;esterno percezione e aspettative sono diverse, ma il mio pensiero resta uguale. E cioè che una squadra capace di stare in testa o al secondo posto per una decina di giornate, rimanendo in zona Champions o a contatto, sta compiendo un percorso straordinario&#8221;</em>. Siamo grandi anche se non ci viene riconosciuto: il succo della chiacchierata con i mass media di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> alla vigilia di <strong>Atalanta-Udinese</strong>. <em>“Sul piano del gioco a volte siamo in difficoltà, ci siamo fatti valere soprattutto sul piano fisico-atletico. Ma di norma facciamo più degli altri anche quando non otteniamo il risultato: è cambiata la percezione di quello che l&#8217;Atalanta deve fare, le aspettative che poi condizionano i giudizi”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL GUADO.</strong> <em>“Se siamo a metà del guado, è comunque un bel guado. Abbiamo perso qualche punto nelle ultime settimane, ma io vedo il percorso straordinario di chi è stato primo o secondo per dieci giornate. Dobbiamo rimproverarci i punti mancanti con Sassuolo e Lecce, perché se abbiamo perso col Milan è anche vero che avevamo vinto sul campo della Lazio. Le ultime due sconfitte hanno evidenziato quanto difficile possa essere il campionato”</em>, il pensiero del tecnico nerazzurro.</p>
<p><strong>GASPERINI E I MENO CONTINUI.</strong> <em>“Una stagione di rinnovamento parziale con alcuni giocatoti straordinari anche per continuità. Direi <strong>Scalvini</strong>, Koopmeiners, Hojlund e <strong>Lookman</strong>, più i soliti De Roon e Toloi. Altri un po&#8217; a sprazzi. Ma l&#8217;abnegazione e l&#8217;impegno sono encomiabili: le ultime 13 partite saranno durissime per tanti</em> &#8211; prosegue Gasp -. <em>Per motivi diversi, vedi Muriel, Pasalic, Palomino, Zappacosta e quanti non stanno giocando non hanno trovato continuità, devono fare il salto. Ci sono fuori Palomino, Scalvini e Zapata. Forse in due, Duvan compreso, può recuperare per Napoli. Assenze che pesano più di altri periodi: ho bisogno che tutti rendano al massimo. Se Okoli gioca un po&#8217; meno, un motivo ci sarà, ma può avere chances anche lui”</em>.</p>
<p><strong>GASP E L&#8217;UDINESE.</strong> <em>“L&#8217;Udinese all&#8217;andata era reduce dalle vittorie con la Roma e l&#8217;Inter fra le sei di fila. All&#8217;epoca avevamo battuto Roma e Fiorentina ma avevamo difficoltà di gioco. Eravamo 2-0 e fummo rimontati: in 90 minuti ci sono tanti tipi di partite nella stessa sfida. Nel frattempo c&#8217;è stata la crescita di qualche giocatore, loro hanno perso Deolofeu mentre noi siamo rimasti gli stessi. Hanno avuto un inizio strepitoso, se sono calati qualche problema ce l&#8217;hanno. Noi possiamo rilanciarci”</em>.</p>
<p><strong>GASP E GLI OBIETTIVI.</strong> <em>“Ci sono troppe partite per fare le quote in chiave qualificazioni europee o altro. Poi vedi la Sampdoria che perde di poco con la Lazio e la Cremonese che sconfigge la Roma. Gli obiettivi sono tutti aperti: in questa fase tutte le concorrenti danno il cento per cento, e se i valori non sono così distanti l&#8217;equilibrio aumenta. L&#8217;Atalanta è stabilmente in alto da 24 giornate filate, per rimanerci sarebbe utile qualche filotto per tenere lontane le inseguitrici che si sono ravvicinate. L&#8217;Europa</em> <em>mi manca, perché è sempre un&#8217;occasione di crescita che ti arricchisce”</em>.</p>
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		<title>Il bilancio di Gasperini: &#8220;Gran girone d&#8217;andata. Plusvalenze? Le nostre sono vere&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 22:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
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					<description><![CDATA[“Abbiamo chiuso bene il girone d&#8217;andata, siamo felici della crescita che abbiamo fatto. Abbiamo fatto tanti punti all&#8217;inizio, ma adesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/01/IMG-20230122-WA0057.jpg"><p><em>“Abbiamo chiuso bene il girone d&#8217;andata, siamo felici della crescita che abbiamo fatto. Abbiamo fatto tanti punti all&#8217;inizio, ma adesso giochiamo meglio”</em>. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> guarda soddisfatto la classifica dopo il 3-3 sul campo della <strong>Juventus</strong>.<br />
<strong>Dea</strong> che chiude il girone di andata con <strong>35 punti</strong>, in linea con gli anni scorsi in cui chiudeva al terzo posto in campionato.<br />
<em>“La <strong>Champions League</strong>? Gli anni in cui ci siamo andati, anche quelli migliori, non sapevamo all&#8217;inizio quale sarebbe stato il nostro traguardo. Ce lo siamo sempre conquistato strada facendo. Non è per nasconderci, la nostra classifica è molto buona ma c&#8217;è ancora tanto da giocare. Forse tra un paio di domeniche potremo dire di giocare per la Champions e per l&#8217;Europa. Nessuno si tira indietro, ma questo è un campionato strano&#8221;</em>, ha spiegato ai microfoni di <strong><em>Dazn</em></strong> il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p>La strettissima attualità ha indotto il protagonista in panchina a soffermarsi poi sulla vicenda dei <strong>15 punti di penalizzazione</strong> inflitti ai bianconeri. <em>“Quando vengono cambiate le classifiche a campionato in corso non sono così felice, diventano poco credibili i campionati. Se devono succedere queste cose è meglio che succeda a inizio campionato, così rimane tutto in sospeso. Le plusvalenze? A volte l’Atalanta è stata tirata in mezzo in modo molto errato. E&#8217; una situazione che si è creata nel calcio, io sono un uomo di calcio e di campo. Sono felice quando un ragazzo arriva all&#8217;Atalanta, lo vedi crescere e poi andare in una grande squadra. Questo è il mio compito, il resto è nato da situazioni fuori campo”</em>, ha sottolineato Gasp.</p>
<p>Infine, l&#8217;elogio ai suoi per la prestazione offerta all’Allianz.<br />
<em>“C’è grande soddisfazione per la prova offerta contro la Juventus e un po’ di rammarico per aver subito il 3-3 su <strong>punizione</strong>. Siamo una squadra diversa da quella con <strong>Gomez, Ilicic</strong> e altri, adesso con <strong>Boga, Lookman e Hojlund</strong> abbiamo grande freschezza e grande velocità e noi stiamo cercando di metterli nelle migliori condizioni per rendere al meglio. <strong>Lookman</strong>? Il grande merito è stato di <strong>Congerton</strong> che lo ha preso dal <strong>Leicester</strong>, è il giocatore che ha le caratteristiche che io cercavo. E <strong>Hojlund</strong> è stato un investimento importante da parte del club: ha qualità fisiche e tecniche, ma ha anche testa e cuore e queste sono caratteristiche fondamentali per me. A 19 anni può solo crescere, come <strong>Scalvini</strong>. Appena li ho visti mi sono detto: questi hanno qualità, questi sono i ragazzi giusti, per cui bisogna complimentarsi con chi li ha presi. <strong>L’Atalanta</strong> deve fare questo, prendere questi giocatori e farli crescere e provare a stare in alto seguendo questa filosofia”</em>, ha chiosato Gasperini.<br />
<em><strong>Fabrizio Carcano</strong></em></p>
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		<title>&#8220;Basta polemiche sull&#8217;Europa, basta mettermi contro Percassi: l&#8217;Atalanta è una cultura&#8221;. Firmato Gasp</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Jan 2023 13:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Spezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; &#8220;Ha ragione Caldara quando dice che l&#8217;Atalanta è una cultura. Invece a Bergamo si continuano a leggere polemiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Venezia-Atalanta-ultime-Gasperini.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Ha ragione <strong>Caldara</strong> quando dice che <strong>l&#8217;Atalanta</strong> è una cultura. Invece a Bergamo si continuano a leggere polemiche inutili, che mi mettono contro <strong>Percassi</strong>, che usano <strong>Zapata</strong> come pretesto, che parlano di fallimento se non andassimo in <strong>Europa</strong>&#8220;</em>. Un fiume in piena, Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, fino al Golfo dei Poeti, specchio della ripresa del campionato: <em>&#8220;Lo <strong>Spezia</strong> è una buona squadra che ai risultati, poiché è fuori dalla zona pericolosa, ha aggiunto più coraggio. Le partite facili esistono nelle polemiche di chi non ha mai azzeccato una sola previsione e strumentalizza ancora la sconfitta di Lecce, quando la formazione schierata era competitiva e in linea con la valorizzazione dei giovani&#8221;</em>, il senso del prepartita al Centro Sportivo Bortolotti.</p>
<p><strong>GASP E LE POLEMICHE.</strong> <em>&#8220;Finisse qui, saremmo in <strong>Europa League</strong>. Le 4 sconfitte su 15 turni prestano il fianco a una lettura catastrofica perché si sono condensate nelle ultime 5 partite&#8221;</em>, rimarca il tecnico nerazzurro. Sempre in vena di lezioni di bon ton deontologico, figlie delle frizioni col quotidiano cittadino: <em>&#8220;Non rilascio interviste durante le pause stagionali né do la formazione ai giornali, sia chiaro. Mi preoccupa leggere che siamo una grande squadra e se non andassimo in Europa sarebbe un fallimento. L&#8217;ultima polemica è la mistificazione che mi ha messo contro Percassi: leggendo quel titolo stavamo prendendo il caffè nel suo ufficio. Tra noi c&#8217;è rispetto, lui ha un grande carisma. Sarebbe meglio parlare di calcio: l&#8217;Atalanta può guardare con serenità al futuro anche per i bilanci che ha grazie ai risultati degli ultimi sette anni. Al presidente ho detto che sarebbe bello tornare in Europa e che la cosa più importante è una società solida in grado di valorizzare Scalvini, Ruggeri, Ederson e Hojlund. Valorizzare è tutto”</em>.</p>
<p><strong>GASP E LE PRESSIONI.</strong> Su un altro punto la convergenza coi taccuini spianati sembra essere irraggiungibile. <em>“Su Zapata ho detto una cosa molto semplice. Non deve dimostrare col gol il suo attaccamento. Non è con quei gesti, il voler tirare il rigore contro l&#8217;AZ, quando c&#8217;erano due specialisti come Koopmeiners e Lookman, che deve dimostrare qualcosa. Non gli voglio creare pressione: va benissimo quello che fa, è un ragazzo positivo, non deve essere un pretesto per creare dei problemi. Invece questo ne è un esempio”</em>.</p>
<p><strong>GASP E LE MOTIVAZIONI.</strong> Mass media a parte, una mezza strigliata alla squadra, nemmeno troppo tra le righe, c&#8217;è e si vede. “Abbiamo bisogno di ritrovare un po&#8217; di cattiveria, di motivazioni più forti, di legami più forti coi nostri valori. Dice bene Caldara che quando si gioca contro l&#8217;Atalanta di fronte si ha una cultura. Dobbiamo proporci in un modo più convincente, soprattutto in casa, dove c&#8217;è mancato qualcosa per raddrizzare le partite, cosa in cui eravamo bravi negli anni scorsi”. Ancora, sulla situazione complessiva: <em>“Abbiamo meno qualità tecnica rispetto a qualche tempo fa, dobbiamo metterci più fisicità, ad esempio nel gioco aereo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASP E LA SOSTA.</strong> <em>“A gennaio dopo la sosta per i Mondiali ci sono tante partite, è normale. Con lo Spezia è come ricominciare la stagione, c&#8217;è voglia di giocare. Una pausa anomala che comunque ci ha dato la possibilità di allenarci bene. La scelta di restare a Bergamo al netto delle amichevoli internazionali è stata giusta. Sono stati buoni test. Giocare senza pressione serve anche a conoscerci di più: c&#8217;è un gruppo di giocatori che sta insieme da tanto, i legami sono forti”</em>, la premessa gasperiniana dal sapore di proemio alla sedicesima al &#8220;Picco&#8221;. </p>
<p><strong>GASP, FILOSOFIA &#038; SINGOLI.</strong> La chiosa è sulla filosofia e sui singoli. <em>“La rosa ideale non è quella corta, ma quella giusta. Al primo anno a Genova in ritiro c&#8217;erano 42 giocatori. Se è troppo ampia, ci si riempie la bocca vendendo fumo alla gente. Una rosa ampia non fa una squadra forte. Non ho bisogno di lezioni su come si fa una rosa e una squadra: quest&#8217;anno purtroppo siamo un po&#8217; troppo numerosi, ma non c&#8217;è stata la possibilità opposta e non credo ci sarà nemmeno a gennaio. Io del resto non mando via nessuno, domani si parte in 25 lasciando a casa <strong>Demiral e Musso</strong>. Porto Hateboer anche se non è ancora a posto per giocare. Ho tifato tutti e 4 i nazionali ai Mondiali, Pasalic è arrivato sul podio, bene anche gli olandesi e Maehle. Il croato è un attaccante solo per esigenze tattiche, gioca ovunque. E il danese ha possibili sviluppi da centrocampista: mi sta dando segnali, tra corsa, resistenza e capacità di inserimento anche da posizione centrale&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Gasperini e la statuina da San Gregorio Armeno: &#8220;Non facciamo i superstiziosi, il Napoli non è imbattibile&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2022 13:31:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; &#8220;Grazie al tifoso Diego per la statuina&#8221;. Un Gian Piero Gasperini in carne e ossa si confronta con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/statuina-Gasperini-resina-tifoso-Diego-artigiano-pugliese.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Grazie al tifoso Diego per la statuina&#8221;</em>. Un Gian Piero <strong>Gasperini</strong> in carne e ossa si confronta con la sua miniatura in resina, figlia di un artigiano pugliese ma a grandezza Presepe di San Gregorio Armeno: <em>&#8220;A <strong>Napoli</strong> di superstizione ne sanno qualcosa. Finora nessun <strong>centravanti</strong> avversario ci ha segnato. Se la tradizione regge anche con Osimhen, tanto meglio&#8221;</em>. L&#8217;uomo in panchina, tornando a misure da campo, ha pronta la ricetta per parare la strada alla capoclassica: <em>&#8220;<strong>Liverpool</strong> ci ha detto che non è imbattibile, ma noi non siamo i Reds. Dovremo limitare la qualità della squadra di Spalletti senza concedere spazi in velocità all&#8217;intero parco attaccanti, da Raspadori a Politano passando per Lozano e Kvaratskhelia</em> &#8211; la premessa della vigilia -. <em>Il georgiano è un merito della società e di Giuntoli che sono andati a prenderlo in un campionato non di primo livello: un giocatore straordinario, la conferma vivente che le idee valgono più dei soldi”</em>.</p>
<p><strong>SECONDA CONTRO PRIMA.</strong> <em>“Io dormo tranquillo, casomai mi agito prima della partita. La classifica è molto buona, i risultati lo stesso, le prestazioni sono sempre meglio. Certo in estate quasi nessuno si sarebbe immaginato un&#8217;Atalanta seconda</em> &#8211; prosegue il Gasp -. <em>Per quanto ha fatto vedere il valore del Napoli è risultato ancora più alto in Champions League. La difficoltà del girone era altissima. Ha proposto gli stessi criteri e la stessa qualità del campionato: dobbiamo fare qualcosa di notevole per ottenere il risultato”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI SFIDA IL NAPOLI.</strong> <em>“Quest&#8217;anno siamo più teneri nei contrasti, nel recupero della palla e nell&#8217;andare a prendere l&#8217;avversario. Domani dipenderà molto da quanto riusciremo a limitare la loro qualità di gioco per poi proporre il nostro. Il Napoli ha un gioco corale, fa molti gol e molto belli, ha giocatori nuovi che da subito hanno dato ulteriori impulsi alla squadra. La sfida ha tante chiavi di lettura, dentro una partita ne nascono tante. La contrapposizione difensiva è fondamentale, altrimenti se non recuperi palla giocano solo gli altri. Contro il Napoli devi mettere in campo tutto, tecnicamente e tatticamente”</em>.</p>
<p><strong>LA BUONA NOVELLA.</strong> L&#8217;allenatore nerazzurro ha news in chiaroscuro dall&#8217;infermeria: <em>“<strong>De Roon</strong> si allena in gruppo nella rifinitura e sembra guarito, c&#8217;è sempre un po&#8217; di preoccupazione ma è convocato e potrebbe giocare anche dall&#8217;inizio. Muriel invece ha un problema più tendineo che muscolare, peccato perché era in grande condizione: riprenderà dopo la sosta. Ma non dimentichiamoci che anche <strong>Zapata</strong> è stato fermo sei giornate: non s&#8217;è ancora sbloccato, è in ballottaggio con <strong>Hojlund</strong> che è promettente per la frequenza dei passi nonostante la statura e per la potenza, anche se <strong>Lookman</strong> si presterebbe anche da falso nueve a non dare punti di riferimenti ai difensori avversari, favoriti quando ne hanno. Due gol soli fra tre centravanti? Povero Duvan, non ha quasi mai giocato&#8230; Ma la marcatura non è figlia solo della prestazione del singolo, bensì del gioco dei compagni&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI SENZA EUROPA.</strong> <em>“Senza coppe abbiamo più tempo per prepararci e rivedere le situazioni negative, migliorare gli aspetti tecnici come i passaggi e il controllo in cui siamo più carenti. Ma chi è in Europa ha più possibilità di crescere: contro i più forti si migliora, io preferirei esserci</em> -. <em>Il caso del Napoli, già forte di suo, è evidente. Eppure ha fatto addirittura meglio in Champions che in serie A, proprio a livello qualitativo. Non prendere gol domani significherebbe avere almeno un risultato certo e sarebbe anche un&#8217;anomalia per i più forti. Dicono che chi prende meno gol sia la naturale capolista, invece in Italia è quella che ne fa di più”</em>.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Sartori, addio nella sauna di Zingonia. De Roon: ernia. Ognuno ha le sue croci</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2022 17:36:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giovanni Sartori opta per un congedo da sauna nella calura opprimente a temperature da sauna in sede a Zingonia, Marten [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/09/Pesic-Sartori-Berisha-1024x768.jpg"><p>Giovanni <strong>Sartori</strong> opta per un congedo da sauna nella calura opprimente a temperature da sauna in sede a Zingonia, <strong>Marten de Roon</strong> si lecca le ferite scherzandosi su nonostante l&#8217;ernioplastica non sia esattamente una piccola bua. I destini paralleli del dirigente deputato ai miracoli di mercato e del centrocampista stremato dalla fatica di dover tirare la carretta a due con Remo <strong>Freuler</strong>, suo partner da un quinquennio. Ma mentre la diga olandese, che salta i prossimi quattro impegni di giugno in <strong>Nations League</strong> nella nazionale olandese (Belgio e Galles fuori, Polonia e gli stessi britannici in casa), con quest&#8217;ultima ad arruolare Hans Hateboer e Teun <strong>Koopmeiners</strong>, all&#8217;Atalanta resta legato, il <strong>responsabile dell&#8217;area tecnica</strong> alle 17 di sabato 28 maggio avrà già ufficializzato l&#8217;addio dopo otto anni in sella.</p>
<p>Convissuto per un anno con l&#8217;allora direttore generale Pierpaolo <strong>Marino</strong>, dimessosi nell&#8217;agosto del 2015 dopo aver fatto il mercato in vista dell&#8217;annata piena di Edy <strong>Reja</strong>, subentrato a marzo a Stefano <strong>Colantuono</strong>, l&#8217;ex artefice del miracolo <strong>Chievo</strong> è spesso stato al centro di rumors circa la sua presunta incompatibilità con l&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. La conferenza stampa dei saluti è stata fissata per un orario un po&#8217; improbabile, le 17 del prefestivo, con 23 ore scarse di preavviso, anche se all&#8217;Accademia Favini c&#8217;è l&#8217;aria condizionata a salvare gli astanti dai colpi di calore. Probabilmente l&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong> vorrà rassicurare l&#8217;ambiente e i tifosi circa una <strong>separazione</strong> senza traumi preparando così il terreno al nuovo direttore sportivo Tony <strong>D&#8217;Amico</strong> che ha risolto oggi il contratto con l&#8217;Hellas Verona.</p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/CeEJoD6sdQn/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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		<title>Seoane teme l&#8217;Atalanta: &#8220;Occhio a Muriel, Malinovskyi, Freuler e Koopmeiners&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 12:51:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leverkusen &#8211; &#8220;Muriel sa crearsi occasioni da solo saltando l&#8217;uomo, ma l&#8217;Atalanta ha anche un ottimo centrocampo tra tiro da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/03/seoane.jpg"><p><strong>Leverkusen</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Muriel</strong> sa crearsi occasioni da solo saltando l&#8217;uomo, ma l&#8217;Atalanta ha anche un ottimo centrocampo tra tiro da fuori e inserimenti: <strong>Malinovskyi</strong>, Freuler e Koopmeiners. Contro una squadra forte bisogna essere flessibili&#8221;</em>. Parola di Gerardo <strong>Seoane</strong>, tecnico di un Bayer <strong>Leverkusen</strong> che alla vigilia del ritorno degli ottavi di Europa League fa la conta di assenti e presenti: <em>“Schick, <strong>Wirtz</strong> e Frimpong non sono a disposizione per la partita di domani, ma siamo pronti a trarre energie positive da questa situazione triste assumendoci le nostre responsabilità</em> &#8211; continua -. <em><strong>Andrich</strong> è di nuovo a disposizione e ci sarà utilissimo, perché è forte nei contrasti e in gioco aereo. Fosu-Mensah titolare al posto di Frimpong? Non anticipo la tattica, vediamo&#8221;</em>.</p>
<p>Sul significato del match non servono troppe parole: <em>“L&#8217;andata ci ha confermato le aspettative sull&#8217;avversario, forte, intenso e aggressivo. A tratti abbiamo giocato bene, dobbiamo essere più costanti e più concentrati. Per il resto, è ovvio che si tratti della partita più importante per entrambe che hanno l&#8217;obiettivo di qualificarsi ai quarti di finale</em> &#8211; chiude l&#8217;allenatore svizzero -. <em>Siamo abituati a scendere in campo per vincere, non subito, ma nell&#8217;arco dei 90 minuti, senza contare che potrebbero esserci i supplementari. Deve essere ben gestita. E domani si torna al 75 per cento della capienza: alla BayArena saranno in ventimila, si aspettano che diamo tutto&#8221;</em>.</p>
<p>Al fianco di Seoane, in videoconferenza, anche il centrocampista argentino <strong>Exequiel Palacios</strong>: “Abbiamo tre assenze importanti per il nostro modo di giocare, ma abbiamo sostituti di altissima qualità. Una sfida difficile, piena di intensità, vogliamo giocar bene anche per i nostri tifosi &#8211; le sue dichiarazioni -. <em>Abbiamo le nostre armi e il nostro cuore, l&#8217;Atalanta è forte anche sulle fasce, dove però Diaby e Paulinho possono creare pericoli. Dover recuperare dal 3-2 non è tanto male, i nostri tifosi ci supporteranno a casa nostra. Vogliamo offrire tanta intensità, abbiamo lavorato bene per arrivare nel modo migliore al match di giovedì”</em>.</p>
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		<title>Gasperini rompe il silenzio della vigilia. Ma a far rumore sono le maglie di Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 13:30:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[La notizia del giorno: Gian Piero Gasperini parla prima della partita di campionato. Dopo aver infilato sei silenzi di fila, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/12/Rifinitura-Atalanta-Gasperini.jpg"><p>La notizia del giorno: Gian Piero <strong>Gasperini</strong> parla prima della partita di campionato. Dopo aver infilato <strong>sei silenzi</strong> di fila, corrispondenti comunque ad altrettanti successi facendo scendere da <strong>novembre</strong> la cortina di ferro tra sé e la stampa, per la vigilia di <strong>Atalanta-Roma</strong> l&#8217;allenatore nerazzurro decide di tornare a concedersi ai mass media in occasione del big match, l&#8217;ennesimo di questo scorcio di stagione, valido per la penultima giornata del girone d&#8217;andata.</p>
<p>Un&#8217;abitudine, quella di non parlare, inizialmente presa, senza che ci fossero precedenti specifici se non in occasione di squalifiche nelle sue prime due annate bergamasche, contro il <strong>Sassuolo</strong> nel quinto turno e proseguita, all&#8217;interno del tour de force sui due fronti col girone di Champions ancora caldo, consecutivamente con Udinese (nono) e Samp (decimo). Dal pre Cagliari (dodicesimo) in poi, infine, prepartita soltanto in coppa, anche perché per l&#8217;Uefa è un obbligo e per la Lega Calcio di Serie A no: Spezia, Juventus, Venezia, Napoli e Verona hanno conosciuto solo il verbo del dopogara. </p>
<p>A far rumore, al netto della striscia positiva e delle 8 vittorie su 9 perdendo punti (2) unicamente con le Zebrette in casa, è piuttosto la maglia <strong>Christmas Edition 2021</strong> che verrà indossata, anche perché pare tardi per rimediare, proprio contro i giallorossi. Il <strong>profilo</strong> in ombra sulla parte bassa della casacca con l&#8217;alberello stilizzato a fianco, a osservarlo meglio, non è quello di <strong>Bergamo Alta</strong>. Assomiglia a <strong>Torino</strong>, se non altro per la guglia appuntita con l&#8217;antenna che ricorda la Mole Antonelliana e forse forse Piazza Castello col castello degli Acaja e il Palazzo Reale.</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/12/Atalanta-Christmas-Match.jpg" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/12/Atalanta-Christmas-Match-300x285.jpg" alt="" width="300" height="285" class="aligncenter size-medium wp-image-110840" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/12/Atalanta-Christmas-Match-300x285.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/12/Atalanta-Christmas-Match.jpg 728w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
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