<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Coppa Italia &#8211; Bergamo e Sport</title>
	<atom:link href="https://www.bergamoesport.it/tag/coppa-italia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bergamoesport.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 19:04:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>
	<item>
		<title>Le verità di Luca Percassi: &#8220;Questa è la nostra dimensione, perché i mugugni?&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/le-verita-di-luca-percassi-questa-e-la-nostra-dimensione-perche-i-mugugni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-verita-di-luca-percassi-questa-e-la-nostra-dimensione-perche-i-mugugni</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/le-verita-di-luca-percassi-questa-e-la-nostra-dimensione-perche-i-mugugni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 19:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[amministratore delegato]]></category>
		<category><![CDATA[CEO]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[prima squadra]]></category>
		<category><![CDATA[settimo posto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177804</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;annata dell&#8217;Atalanta? Luca Percassi, amministratore delegato, commenta a Sportitalia, dopo il successo della Primavera nella Coppa Italia di categoria, i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/750bd059-1e52-4cfe-b145-f412137f42dc.jpeg"><p dir="ltr">L&#8217;annata dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>? <strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato, commenta a <em><strong>Sportitalia</strong></em>, dopo il successo della Primavera nella Coppa Italia di categoria, i vocii dei detrattori e degli ipercritici.&nbsp;<em>&#8220;Avvertiamo mugugni per l&#8217;attuale posizione in classifica. Noi continuiamo a lavorare stiamo coi piedi per terra. Il rammarico sarebbe maggiore se non ci fossimo espressi su certi livelli e non avessimo espresso il massimo impegno, ma non è questo il caso&#8221;</em>, il nocciolo delle sue parole.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Sappiamo che stagione è stata per la prima squadra. I risultati sono stati molto importanti per la nostra dimensione. Sento anche dell&#8217;amarezza per essere andati vicini a conquistare la finale di Coppa Italia. Siamo settimi e daremo tutto nelle ultime quattro giornate: per la dimensione che abbiamo, nonostante nel recente passato avessimo avuto soddisfazioni più grandi, è stata un&#8217;ottima annata&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, sul trofeo alzato all&#8217;Arena Civica di Milano in faccia alla Juventus:&nbsp;<em>&#8220;Siamo contenti per un gruppo che è cresciuto molto e ha dato un motivo di soddisfazione a tutto il settore giovanile. L&#8217;Atalanta ha la sua storia nel vivaio e come famiglia rappresenta il presente e il futuro della società. Noi ci siamo cresciuti, rappresenta il nostro modo di essere e di fare. Non è fatto per vincere titoli, ma per formare, anche se quando il trofeo arriva ci dà molta gioia&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Le voci dei protagonisti della Coppa Primavera</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; stata una partita difficilissima e non abbiamo espresso il nostro miglior calcio, ma i ragazzi non hanno mai mollato e alla fine abbiamo fatto girare gli episodi a nostro favore. Sono due mesi che stiamo facendo un ottimo percorso: nel finale subentrano tante emozioni e non è stata la squadra vista nell&#8217;ultimo periodo. La Juve non ha chiuso il punteggio e ne abbiamo approfittato.<br />
E&#8217; una grande emozione, non è che fossimo tanto abituati a giocarci o ad alzare un trofeo. Vorrei condividere questo premio con tutti i colleghi allenatori dell&#8217;intero, ringraziando la società per le opportunità e le strutture che ci mette a disposizione.<br />
In ultimo, la dedica ai miei figli: Nicholas, Tommaso e Martina e Luca che da lassù avrà tifato per il suo papà&#8221; (<strong>Marco Zanchi</strong>, vice allenatore Under 20, facenti funzioni per la squalifica del responsabile tecnico <strong>Giovanni Bosi</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Ce la siamo meritata lottando fino all&#8217;ultimo secondo. Ci abbiamo sempre creduto, ma la parte più interessante della stagione sta per iniziare adesso con la qualificazione ai playoff come obiettivo e poi la fase finale.<br />
Grazie allo staff e a chi ogni giorno ci sta accanto. E anche a Isaac, senza il suo gol non ci saremmo arrivati a giocarcela. Ma tutti meritano un applauso&#8221; (<strong>Alessandro Anelli</strong>, portiere).</p>
<p>&#8220;Il mio gol, come il risultato, è stato frutto di una grande partita. Il merito è della squadra, sinceramente, perché ci ha creduto fino alla fine. I tifosi sono stati l&#8217;uomo più in campo per la squadra, senza di loro non so come avranno fatto. Alessandro è il miglior portiere con cui abbia mai giocato e uno dei più forti in Italia&#8221; (<strong>Isaac Collins Isoa</strong>, difensore).</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/le-verita-di-luca-percassi-questa-e-la-nostra-dimensione-perche-i-mugugni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutto già scritto: ecco i danni della direzione di Coppa Italia a Bernasconi</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/tutto-gia-scritto-ecco-i-danni-della-direzione-di-coppa-italia-a-bernasconi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=tutto-gia-scritto-ecco-i-danni-della-direzione-di-coppa-italia-a-bernasconi</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/tutto-gia-scritto-ecco-i-danni-della-direzione-di-coppa-italia-a-bernasconi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 11:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[collaterale mediale]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[ginocchio destro]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[lesione]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Bernasconi]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177610</guid>

					<description><![CDATA[Un intervento a falciaerba, totalmente gratuito e nemmeno sanzionato dal pessimo arbitro Andrea Colombo, intorno al decimo della ripresa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/36539ad8-8461-46e1-b01a-cc30d982c905.jpeg"><p>Un intervento a falciaerba, totalmente gratuito e nemmeno sanzionato dal pessimo arbitro Andrea Colombo, intorno al decimo della ripresa di una semifinale di Coppa Italia già storta di suo per sviluppo ed esito finale. L&#8217;entrataccia del laziale Patric di mercoledì sera ha scritto di fatto i titoli di coda alla stagione di <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, esterno mancino dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che a una seduta pomeridiana a Zingonia di distanza dal posticipo della trentaquattresima giornata di serie A lunedì 27 aprile a Cagliari (18.30) si ritrova alle prese con una diagnosi da mani nei capelli: <em>lesione di primo/secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro</em>. </p>
<p>La prognosi del 2003 di Arcena dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico-strumentale, ma è di entità tale da non consentire sulla carta un rientro per la fine del campionato. <strong>Isak Hien</strong>, invece, stamani al Centro Sportivo Bortolotti ha lavorato parzialmente col resto della squadra per la seconda volta di fila dalla distrazione muscolo-tendinea al bicipite femorale sinistro datata 26 marzo in Ucraina-Svezia. La pubalgia del terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, invece, pur in via di superamento potrebbe fargli rischiare la convocazione, che sarebbe la prima dal ritorno dei nazionali. Domenica sessione dopo pranzo e partenza da Orio al Serio per Elmas. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/tutto-gia-scritto-ecco-i-danni-della-direzione-di-coppa-italia-a-bernasconi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luca Percassi rompe il silenzio atalantino: &#8220;Con la Lazio ferita aperta, gol regolarissimo&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/luca-percassi-rompe-il-silenzio-atalantino-con-la-lazio-ferita-aperta-gol-regolarissimo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=luca-percassi-rompe-il-silenzio-atalantino-con-la-lazio-ferita-aperta-gol-regolarissimo</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/luca-percassi-rompe-il-silenzio-atalantino-con-la-lazio-ferita-aperta-gol-regolarissimo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2019]]></category>
		<category><![CDATA[amministratore delegato]]></category>
		<category><![CDATA[annullamento]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson]]></category>
		<category><![CDATA[finale]]></category>
		<category><![CDATA[gol]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[mani di Bastos]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177521</guid>

					<description><![CDATA[Di solito è di poche e misurate parole. Stavolta, visto il silenzio auto-impostosi da squadra e staff tecnico, compreso Raffaele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/f3232631-46e4-4778-98d8-a9dd56628766.jpeg"><p>Di solito è di poche e misurate parole. Stavolta, visto il silenzio auto-impostosi da squadra e staff tecnico, compreso <strong>Raffaele Palladino</strong>, ammonito per l&#8217;assenza di qualunque sanzione all&#8217;entrata a piedi uniti di Patric che ha messo fuori causa <strong>Bernasconi</strong>, ad alzare i toni è <strong>Luca Percassi</strong>, l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Davanti a tutti i microfoni, soltanto lui: <em>&#8220;Ci sono stati quasi cinque minuti di revisione. Nessuno ha visto il motivo dell&#8217;annullamento di un gol regolarissimo. Con la <strong>Lazio, in Coppa Italia</strong>, è una ferita che rimane aperta dalla finale di sette anni fa, il mani di Bastos su De Roon e la mancata espulsione col mancato rigore&#8221;</em>, il succo delle recriminazioni del CEO nerazzurro dalla memoria lunghissima.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Di fronte a una grande prestazione della squadra e a un pubblico straordinario, che ha dimostrato di cosa Bergamo è capace nel calcio,&nbsp;siamo incappati in una pessima direzione arbitrale. L&#8217;annullamento del gol di <strong>Ederson</strong> è gravissimo. Nella dinamica del cross c&#8217;era pure un mani da rigore di Gila e non s&#8217;è capito cosa abbia visto Colombo su <strong>Krstovic</strong>, che ha nettamente e chiaramente anticipato il portiere&#8221;</em>, protesta il figlio del presidente Antonio.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Con la tecnologia attuale è veramente incomprensibile dover assistere a interpretazioni che non stanno né in cielo né in terra. Il bilancio della competizione ovviamente è buono, ma è una serata di forte rammarico per la conduzione arbitrale e non solo per il gol annullato, ma anche per una serie di falli fischiati contro o non fischiati a favore francamente incomprensibili&#8221;</em>, rincara la dose l&#8217;alto dirigente.</p>
<p>L&#8217;amaro in bocca è moltiplicato da un dominio non concretizzato nella semifinale di ritorno: <em>&#8220;Fare un gol più dell&#8217;avversario, soprattutto in una gara da dentro o fuori, è determinante. Non siamo riusciti a finalizzare nonostante una mole di occasioni da gol davvero importante. La <strong>Lazio</strong> ha fatto un tiro in porta. Il tema arbitrale ormai è abitudinario. Ci sono situazioni di campo difficili, ma lo strumento messo a disposizione dei direttori di gara deve semplificarne il lavoro. Non riusciamo a capire il motivo del richiamo del Var. Dispiace molto, soprattutto per la gente: si va via con l&#8217;amaro in bocca perché ci sono tutti gli strumenti per verificare gli episodi&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, la rassicurazione che tra Zingonia e la New Balance Arena la voglia d&#8217;Europa è più forte dei torti subìti. <em>&#8220;Certo che non rinunceremo a nulla fino al secondo finale del campionato, siamo qui per regalare impegno e soddisfazioni al nostro pubblico, che è stato straordinario una volta di più</em> &#8211; chiude l&#8217;AD -. <em>Nelle ultime cinque partite daremo tutto. Sappiamo quello che stiamo vivendo: arrivare a giocare partite di questo livello è la dimostrazione di quanto buono stiamo facendo. Stavolta ne siamo usciti danneggiati. Come nella finale del 2019 all&#8217;Olimpico contro la stessa squadra: una ferita aperta, perché la storia si ripete&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/luca-percassi-rompe-il-silenzio-atalantino-con-la-lazio-ferita-aperta-gol-regolarissimo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le pagelle di Coppa Italia &#8211; Una sola insufficienza (e non parliamo dell&#8217;arbitro)</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-di-coppa-italia-una-sola-insufficienza-e-non-parliamo-dellarbitro/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-pagelle-di-coppa-italia-una-sola-insufficienza-e-non-parliamo-dellarbitro</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-di-coppa-italia-una-sola-insufficienza-e-non-parliamo-dellarbitro/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177518</guid>

					<description><![CDATA[La palma del peggiore spetta di diritto all&#8217;arbitro-inventore del nuovo regolamento, ma nell&#8217;Atalanta battuta ai rigori dalla Lazio nella semifinale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/5090e369-2d84-4e41-bcf9-67314a0466aa.jpeg"><p>La palma del peggiore spetta di diritto all&#8217;arbitro-inventore del nuovo regolamento, ma nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> battuta ai rigori dalla <strong>Lazio</strong> nella semifinale di ritorno di Coppa Italia c&#8217;è almeno l&#8217;insufficienza di <strong>Raoul Bellanova</strong>, cambio che non porta alcunché alla causa nel peraltro sterile assalto nei supplementari. Nervi poco saldi e fiducia più sfibrata dei muscoli, alla fine, ma dopo una sfida dominata.</p>
<p><strong>Carnesecchi </strong>6: parate zero fino al primo rigore ospite di Nuno Tavares, intercettato da par suo sul mancino a incrociare. salvato dal legno, gli altri due non li vede o quasi.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: bravo a proporsi e imporsi come primo regista, è puntuale dietro e penalizzato davanti solo da una direzione arbitrale quasi a senso unico (4’ pts <strong>Ahanor</strong> 7: chiude i varchi, e con l&#8217;asse Lazzari-Isaksen mica era scontato).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: semiperfetto su Ederson, si lascia scappare Romagnoli. Capita. Ma non è stato l&#8217;episodio da palla inattiva a indirizzare la partita.&nbsp;<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: gladiatorio tra qualche amnesia in uscita e in appoggio (26’ st <strong>Kossounou</strong> 7: il cuore e il fisico oltre l&#8217;ostacolo, nel senso che non passa più anima viva nemmeno per scherzo, a differenza delle quattro cinque metà campo varcate dai laziali in modo potenzialmente pericoloso).</p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: a destra come a sinistra, ne inforna e ne sforna di ogni. Arriva alla lotteria finale, la cosa più crudele che esista, letteralmente sulle ginocchia.<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: il re delle seconde palle, sul gol validissimo scippato dalla sala di Lissone in combutta con Colombo è lui a innescare De Ketelaere (26’ st <strong>Pasalic</strong> 7: sul pezzo appena entrato, a freddo, in copertura come in proposizione. Uomo e giocatore speciale. I penalty sono un altro paio di maniche).<br />
<strong>Ederson</strong> 7: due fasi niente male, sempre di corsa, e la finale conquistata secondo regolamento. E nessun marellista rompa le balle sulla regola 12 e sul precedente Baschirotto vs Paleari.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: falciato da Patric, rimasto con la fedina immacolata per l&#8217;incompetenza del comasco dal fischietto (11’ st <strong>Bellanova</strong> 5,5: l&#8217;unico atalantino fuori fase, ovvero protagonista di un assalto tanto sterile quanto a gamba all&#8217;indietro in più occasioni. Calibra diversi palloni dentro, ma in modo approssimativo: anche se l&#8217;impegno è innegabile, la crisi tecnica è palese).</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: regia, spinta e palloni al bacio, anche sul gol valido annullato alla revisione a bordocampo. Tira in porta una volta e lì è quasi sfiatato. Del penalty è superfluo parlare: la Dea, la finale numero sette, l&#8217;ha persa sul gol buono di Ederson e in ultima battuta su guanto-traversa di Motta contro Scamacca.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6: di tre occasioni avrebbe potuto e dovuto convertirne almeno una. La sua idiosincrasia verso il trentuno dopo aver fatto trenta è un limite di tutta la squadra (26’ st <strong>Raspadori</strong> 7: gol irregolare? Zappacosta sarà avanti di un laccio. Entra di prepotenza nell&#8217;azione per impattarla subito).</p>
<p><strong>Krstovic</strong> 6,5: il regolarissimo borseggio sull&#8217;attrezzo sfuggito all&#8217;eroe della serata gli alza un voto altrimenti non al di là del passabile. Spazi pochi, profondità impossibile. Grande cuore, ma nel calcio bisogna anche essere figli di buona donna. Lui proprio non lo è (45’ st <strong>Scamacca</strong> 6,5: loffia dagli undici metri dopo avercela messa tutta, in primis quella sontuosa frustata in elevazione, per centrare la finale).</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: non sbaglia le scelte. Poi, a lungo andare, trascinandosela verso i rigori, aver dovuto ribaltare per stanchezza incipiente la squadra come un calzino non ha giovato alla causa. Gli altri hanno avuto buon gioco a rinunciare a giocare a pallone.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-di-coppa-italia-una-sola-insufficienza-e-non-parliamo-dellarbitro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Colombo e Motta fanno volare l&#8217;Aquila: l&#8217;Atalanta fallisce la finale di Coppa Italia ai rigori</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/colombo-e-motta-fanno-volare-laquila-latalanta-fallisce-la-finale-di-coppa-italia-ai-rigori/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=colombo-e-motta-fanno-volare-laquila-latalanta-fallisce-la-finale-di-coppa-italia-ai-rigori</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/colombo-e-motta-fanno-volare-laquila-latalanta-fallisce-la-finale-di-coppa-italia-ai-rigori/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 22:01:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Motta]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<category><![CDATA[tiri di rigore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177514</guid>

					<description><![CDATA[Coppa Italia, semifinale di ritorno &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 aprile (ore 21) Atalanta &#8211; Lazio 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/68d1d95f-996a-4d66-9bd4-dc28df40a15d.jpeg"><p>Coppa Italia, semifinale di ritorno &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 aprile (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Lazio 2-3 ai tiri di rigore (1-1, 0-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 7 (4’ pts Ahanor 7), Djimsiti 6, Kolasinac 6,5 (26’ st Kossounou 7); Zappacosta 7, De Roon (cap.) 6,5 (26’ st Pasalic 7), Ederson 7, Bernasconi 7 (11’ st Bellanova 5,5); De Ketelaere 7, Zalewski 6 (26’ st Raspadori 7); Krstovic 6,5 (45’ st Scamacca 6,5). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Motta 10; Marusic 6 (22&#8242; st Lazzari 6,5), Gila 6,5 (32’ st Provstgaard 6,5), Romagnoli 7, Nuno Tavares 6,5; Basic 6 (32’ st Dele-Bashiru 6), Patric 5,5 (39’ st Cataldi 6), Taylor 5,5; Cancellieri 6,5 (22’ st Isaksen 6,5), Noslin 6, Zaccagni (cap.) 6 (13’ pts Pedro 6). A disp.: 72 Pannozzo, 99 Giacomone; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 28 Przyborek, 27 Maldini, 19 Dia, 20 Ratkov. All.: Maurizio Sarri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 4 (Imperiale di Genova, Costanzo di Orvieto; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Maresca di Napoli).<br />
<strong>RETE:</strong> 39’ st Romagnoli (L), 41’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Sequenza dei rigori:</strong> Raspadori (A) gol destro spiazzante, Nuno Tavares (L) sinistro incrociato parato; Scamacca (A) destro incrociato parato, Cataldi (L) palo; Zappacosta destro centrale parato, Isaksen (L) gol sinistro spiazzante; Pasalic (A) destro incrociato parato, Taylor (L) gol sinistro incrociato spiazzante; De Ketelaere (A) sinistro incrociato parato.<br />
<strong>Note:</strong> prima della partita ricordato Mino Favini, responsabile del settore giovanile nerazzurro per 24 stagioni, alla vigilia del settimo anniversario della scomparsa. Citato Sead Kolasinac per la centesima presenza atalantina ottenuta con la Juventus (ora sono 102). Serata serena e temperata, spettatori Spettatori: 21.915 per un incasso di 636.607,66 euro. Ammoniti Kolasinac, Cancellieri, Scamacca e Lazzari per gioco scorretto, Palladino (all. A) al 12’ st e Sarri (all. L.) al 29’ st per proteste. Tiri totali 22-7, nello specchio 6-1, parati 5-, respinti/deviati 7-2, legni 1-0. Var: 2 (check gol di Ederson al 16’ st, annullato per palla contesta da Krstovic in possesso di Motta; check gol Raspadori al 5’ pts annullato per fuorigioco di Zappacosta). Corner 7-6, recupero 2’ e 7’, ts 1’ e 0’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Settima finale smarrita dal <strong>dischetto</strong>, gli altri si prendono l’undicesima. Un intreccio thrilling con l’arbitro protagonista in negativo, pure di una mancata espulsione di <strong>Patric</strong> per un’entrata assassina su <strong>Bernasconi</strong> costretto a uscire. <strong>Ederson</strong> in tap-in, ma il comasco Andrea Colombo a video vede un fallo-contesa di <strong>Krstovic</strong> sul portiere, poi capace di ergersi a eroe. <strong>L’Atalanta</strong>, dominatrice di buona parte del primo tempo e inferocita col controllo Var più beffardo del mondo trova la forza di replicare con <strong>Pasalic</strong> alla beffa sfiorata da Romagnoli, si vede ricacciare in gola la gioia fronte bozzuta di Jack <strong>Raspadori</strong> per l’offside di Zappacosta allo start dei supplementari per poi inchinarsi ai guantoni di Edoardo Motta, classe ‘05, proiettato tra i legni dai ko di Provedel e Furlanetto e bravo pure a portarla all’extra time deviando sul montante la zuccata di Scamacca. Sfiga orrida ma pure nervi saltati, alla fine, contro una Lazio cinica e pure oltre nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a ruota del pari sul 2 all’andata il 4 marzo all’Olimpico.<br />
Il primo squillo è al quinto col filtrante lungo di De Ketelaere per Krstovic che costringe Gila a una diagonale in tackle per il primo angolo. Zalewski, sul secondo pallone del fiammingo a rientrare, arriva con la tempia più che di fronte mancando il bersaglio due lancette più tardi. All’ottavo Krstovic si gira fiacco sul sinistro apertogli in verticale da Scalvini, trovando ancora lo spagnolo in traiettoria, quindi l’uscita a pesce di Motta sul cross di Ederson due metri dietro lo spigolo sinistro col polacco a telefonare il tap-in tra le braccia dell’ultimo ostacolo. I capitoli stanno corti e compatti, senza uscire dal guscio né tagliare del tutto le linee di passaggio. Il terzo tiro atalantino dalla bandierina, quella destra, produce il controcross di Bernasconi a rientrare per la svettata fuori misura del braccetto di Palazzolo sull’Oglio, il primo regista effettivo di una manovra tesa a sfruttare soprattutto la catena Zappacosta-CDK. Due tocchetti al ventesimo. Uno oltre, invece, il sinistro di volée ancora di Zalewski, alla terza chance personale, figlio di un recupero scivolato di Djimsiti su Noslin nel cerchio di centrocampo prolungato da Ederson per il crossone dell’arcenese spondato dal fiammingo: in traiettoria c’è ancora Gila, il quinto corner sfocia del sinistro alto di seconda del pendolino di Sora.<br />
Se verso metà frazione il terminale montenegrino spizza male la palla del cugino di secondo grado di Oliviero Garlini stavolta a piede invertito. Kolasinac, a un poker dalla respinta ciabattata di Scalvini sulla prima conclusione laziale di Cancellieri figlia di un errore in uscita, spende il giallo sull’ex Hellas (31’): Zaccagni coglie la testa di Basic, sfera in Curva Nord. Marusic si sgancia ottenendo corner da Ederson: niente di fatto, ma Aquila ad ali ora piuttosto spiegate. La ripresa inizia bruttina e confusa, compreso il contropiede di Ederson da difesa d’angolo prolungata da Zalewski con la fronte e addirittura Cancellieri a ripiegare. Manita cronometrica e porta ancora più lontana che non in precedenza. Al 6’ Krstovic la recupera a Patric chiudendo per il triangolo con De Ketelaere dritto a rimorchio sui guantoni di Motta (6’). Bernasconi fa l’allungo in recupero sempre sull’ala destra nemica per poi arrendersi a un falciaerba del barcelonista. Alla dozzina Noslin riceve da Tomic, ma il suo radente da fuori sbatte su Djimsiti, come lui del resto, per l’intero incontro. Scollinato il quarto d’ora, ecco il rientro del belga su appoggio di De Roon e la liftata fermata da Gila di mano, con Krstovic a recuperare palla per porgerla al piattone del brasiliano senza opposizione.<br />
C’è il controllo video per un possibile fallo del montenegrino, visto sul portiere più che sull’iberico, e il direttore di gara riesce nell’impresa di sanzionare l’inesistente. Al 29&#8242; protesta Noslin per un mani di Scalvini dopo un lancio in profondità, prima di aggirare anche Carnesecchi calciando a lato di sinistro la più incredibile delle occasioni. Ovvio che il comasco col fischietto chiuda gli occhi, in bambola com’è.<br />
Ederson dal fondo e al 38&#8242; De Ketelaere dal limite non sono un pericolo per Motta, di là Noslin in triangolo con Lazzari invece lo è per Pasalic costretto a rifugiarsi in angolo. Entra Cataldi e il terzo corner da sinistra dei romani, calciato da Zaccagni, produce il vantaggio di Romagnoli in girata mancina anticipando Djimsiti; passano due minuti, 4 al novantesimo, e il sinistro sporco di Pasalic è deviato in porta da Taylor su azione di Raspadori con scarico di Krstovic. Ederson apre il recupero incrociando fuori il sinistro molto defilato, al quinto di extra time Motta devia sulla traversa lo stacco di Scamacca su pallone morbido di Zappacosta dalla sinistra dell’area. Proprio il sorano è in posizione irregolare sul cross di De Ketelaere da lui spondato per l’insaccata di Raspadori sottoporta sempre in gioco aereo. Al 14’, invece, Super Mario riceve da Scamacca ma tira addosso a Raspadori. Nel secondo, il romano incoccia male in ascensore chiamatogli da Pasalic (4’). A un tris dalla lotteria dal dischetto, il marcatore laziale non arriva d’un amen sullo schema da sinistra di Tavares, poi la beffa delle beffe in quadruplice copia. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/colombo-e-motta-fanno-volare-laquila-latalanta-fallisce-la-finale-di-coppa-italia-ai-rigori/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palladino vuole la Coppa Italia: &#8220;Fiducia da ripagare, sono io a dover dare qualcosa&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/palladino-vuole-la-coppa-italia-fiducia-da-ripagare-sono-io-a-dover-dare-qualcosa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=palladino-vuole-la-coppa-italia-fiducia-da-ripagare-sono-io-a-dover-dare-qualcosa</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/palladino-vuole-la-coppa-italia-fiducia-da-ripagare-sono-io-a-dover-dare-qualcosa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177481</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta e Raffaele Palladino sono pronti. Da dentro o fuori, da obiettivo, anzi due, da centrare e inseguire oppure per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-21-at-19.24.47.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> e <strong>Raffaele Palladino</strong> sono pronti. Da dentro o fuori, da obiettivo, anzi due, da centrare e inseguire oppure per ripiegare sulla rimonta coi 15 punti in palio residui in campionato. Questa è la <strong>semifinale di ritorno di Coppa Italia con la Lazio</strong>, a Bergamo, vista dalla vigilia: <em>&#8220;Sono io a dover dare qualcosa in più ai tifosi per ripagare il loro affetto, sono io a dover ripagare la fiducia della società quantomeno centrando la finale. Questa non è solo la partita più importante, è &#8216;la partita&#8217;&#8221;</em>.</p>
<p>La premessa del tecnico s&#8217;accompagna alla rivendicazione del percorso. <em>&#8220;E’ a un mese dalla fine della stagione, si dà per scontato quanto s’è fatto ma guardandoci indietro dobbiamo andare orgogliosi della nostra scalata alla classifica. Siamo arrivati a giocarci una partita che può spostare i giudizi su tutta l&#8217;annata, ma non era scontato, dopo un inizio altalenante”</em>, prosegue l&#8217;allenatore nerazzurro.</p>
<p>Il fattore ambientale, a sentire il protagonista sulla tolda di comando, conterà più di tutto. <em>“Giocare davanti ai nostri tifosi, che domenica mattina allo stadio ci ha dato un forte abbraccio venendoci a caricare, ci rende molto motivati a guadagnarci la finale di Coppa Italia. Molti ragazzi hanno affrontato varie volte situazioni di questo tipo, per cui serve la maturità giusta”</em>.</p>
<blockquote><p>“La Lazio col Napoli ha giocato la migliore partita dell’anno, è allenata benissimo da un ottimo allenatore come Sarri, è un avversario impegnativo. Rispetto all’andata è come fossero due competizioni diverse, lo stato di forma all’epoca era l’opposto. Non serve come alibi, la Lazio ha recuperato tanti giocatori importanti e noi lo stesso: non conta la stanchezza fisica ma la mentalità.</p>
<p>In queste tre settimane abbiamo lavorato con continuità, fuori dalla Champions, anche sui dettagli, sui recupero degli infortuni pre e post Nazionali. Con Juve e Roma sono state ottime prestazioni, a Roma abbiamo retto sul piano fisico in crescendo nel secondo tempo. Conta la voglia di arrivare in finale, la personalità, il coraggio: i miei giocatori conoscono l’importanza di questa partita”.</p>
<p>I precedenti con la Lazio li abbiamo analizzati, come ti attaccano e come si difendono. In due giorni a disposizione per il piano gara non è semplice. Ma abbiamo conoscenze su che tipo di partita sarà: stiamo attenti soprattutto quando la Lazio è senza palla”.</p>
<p>Con la Roma Scalvini e Kolasinac sono andati fuori all’intervallo per problemi fisici, De Ketelaere è sfebbrato da tempo, oggi è al cento per cento. Sono tutti a disposizione, tranne Hien che è l’unico assente, ma vanno valutati secondo come rispondono domattina.</p>
<p>E’ come se fosse una partita secca, non ragioniamo su eventuali supplementari e rigori. Cercheremo di andare in campo con la nostra stessa mentalità: vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come col Chelsea e il Borussia Dortmund.</p>
<p>Qui ho trovato una famiglia, una società sana, seria e che ti fa lavorare nel miglior modo possibile. E’ un sogno poter lavorare qui, li ringrazio perché Antonio e Luca Percassi e Tony D’Amico sono sempre presenti e pronti a darti sostegno. Spero di ripagare la fiducia almeno col raggiungimento della finale.</p>
<p>Prima di arrivare a Bergamo mi avevano detto che il popolo bergamasco avrebbe sempre apprezzato che io dessi il massimo per questo simbolo, per questi colori. Ho dato il massimo dal primo giorno, sono più io che devo dare ai tifosi che non il contrario, mi sento uno di loro, mi sento stimato e benvoluto.</p>
<p>Le sensazioni per il campionato sono che vogliamo fare una partita seria e importante, due vittorie e saremmo in Europa League. Ma sono positive, io sono una persona positiva e trasmetto positività. Per il campionato ci penseremo, ma credo sia ancora tutto aperto, il mio messaggio è che non molleremo fino alla fine provando ad arrivare in Europa anche lì. L’importante è dare tutto per non avere rimorsi dopo l’ultima partita.</p>
<p>Ci possono essere similitudini tra il nostro sistema di gioco e quello del Napoli, ma sono soltanto numeri, si può stare più alti e più bassi. L’idea potrebbe essere la stessa, noi a partita in corso spesso cambiamo perché non siamo vincolati a un solo modulo.</p>
<p>Abbiamo provato oggi i rigori facendo una sequenza, deve diventare un gesto ripetitivo perché nel corso di una stagione a molti capita di non tirarne mai. Ma speriamo di non doverci arrivare domani&#8230;</p>
<p>Non mi emoziono così facilmente. A parte i tifosi che mi fanno venire i brividi. Le partite vanno studiate e preparate bene. L’importante è la risposta dei ragazzi a richieste chiare: probabilmente è la sfida più importante della mia carriera, la sento di più perché viene dopo una rincorsa molto bella. </p>
<p>Percepisco la voglia di Coppa Italia dei giocatori che hanno già giocato due o tre volte la finale di Coppa Italia, sentono anche di aver ricevuto qualche torto in qualche finale.</p>
<p>Scamacca e Krstovic? Due centravanti forti sono una fortuna. Hanno superato venti gol messi insieme. Danno il massimo, non è detto che non possano giocare insieme.</p>
<p>La parola gruppo non è scontata né banale. Quando i miei ragazzi perdono, stanno male. E nello stare male trovano una reazione positiva e immediata. Carnesecchi si sentiva responsabile della sconfitta con la Juve e s’è rialzato subito: è una cosa che hanno dentro, innata.</p>
<p>La squadra sta crescendo ancora, poi non è detto che quando giochi bene vinci le partite, Roma e Juventus ne sono la testimonianza.</p>
<p>Questo gruppo ha vissuto serate importanti e anche sconfitte in finale. L’abbiamo preparata nei minimi dettagli. Mi auguro che la squadra faccia una grande partita”.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/palladino-vuole-la-coppa-italia-fiducia-da-ripagare-sono-io-a-dover-dare-qualcosa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pedretti-Henry Camara, a Sassuolo la Primavera strappa il ticket per la finale di Coppa Italia</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/pedretti-henry-camara-a-sassuolo-la-primavera-strappa-il-ticket-per-la-finale-di-coppa-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pedretti-henry-camara-a-sassuolo-la-primavera-strappa-il-ticket-per-la-finale-di-coppa-italia</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/pedretti-henry-camara-a-sassuolo-la-primavera-strappa-il-ticket-per-la-finale-di-coppa-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=177104</guid>

					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera, semifinale &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; mercoledì 8 aprile (ore 16) Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/66a15f1c-e489-49bd-a030-09e1443a628c.jpeg"><p>Coppa Italia Primavera, semifinale &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; mercoledì 8 aprile (ore 16)<br />
<strong>Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-2 (0-1)<br />
SASSUOLO (3-4-2-1):</strong> Guri 6; Appiah 6 (12&#8242; st Benvenuti 6), Macchioni (cap.) 6, Vezzosi 5,5 (38&#8242; st Cardascio sv); Campani 6 (1&#8242; st Gjyla 6,5), Frangella 6,5, Acatullo 6,5, Costabile 6; Barry 5,5 (12&#8242; st Negri 7), Tampieri 5,5 (24&#8242; st Cornescu 6); Kulla 5,5. A disp.: Nyarko, Seminari, Amendola, Daldum, Petito, Barani. All.: Emiliano Bigica 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli sv; Isoa 6,5, Parmiggiani 7 (34&#8242; st Rinaldi sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 6,5, Artesani 7 (34&#8242; st Gasparello sv), Gerard Ruiz 7 (26&#8242; st Galafassi 7), Pedretti 8, Leandri 7; H. Camara 7,5 (34&#8242; st Cakolli sv), Baldo 7 (41&#8242; st Bono sv). A disp.: Leto, Cojocariu, Mungari, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nigro di Prato 6 (Palermo di Pisa, Iuliano di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 34&#8242; pt Pedretti (A), 32&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 150. Espulso Bosi per proteste al 20&#8242; st. Ammonito Negri per proteste. Tiri totali 13-14, nello specchio 0-6, parati 0-4, respinti/deviati 5-4, legni 0-1. Corner 4-3, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo</strong> (Modena) &#8211; L&#8217;<strong>undicesimo risultato utile di fila</strong> val bene la <strong>finale di Coppa Italia</strong>. Merito dei due flash della concretezza, per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che ora attende l&#8217;esito dell&#8217;altra semifinale Juventus-Parma per poi pensare ai due lunedì di fila dal Milan e contro il Parma in campionato. A spianare la strada a <strong>Sassuolo</strong>, la seccata di <strong>Mattia Pedretti</strong>, neo diciottenne tiumplino dal Pesce d&#8217;Aprile figlio della diaspora del Brescia nel 2024, in tap-in, un colpo da biliardista a fil di legno alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. A chiuderla, il sinistro aperto da <strong>Henry Camara</strong> alla destra del portiere sul contropiede aperto da Parmigiani, che mette le mani avanti per farsi rimbalzare addosso Cornescu, e rifinito da <strong>Galafassi</strong> per la fuga per la vittoria. Il 29 la finalissima all&#8217;Arena Civica di Milano, per provare ad aggiungere una sorellina a quelle del 2000, 2001 e 2003.</p>
<p>Non è stato tutto rose e fiori, visto il bis precoce confezionato bene e sfiorato più volte, oltre al rischio incombente di prendere il pari entro l&#8217;ora di gioco. Se alla sporca dozzina scarsa Camara non può impattare la sfera smorzata a Gerard Ruiz, che poi al minuto 17 la tenta da calcio da fermo dopo la franata di Appiah addosso a Baldo ma al di qua del vertice sinistro di una metrata abbondante di fatto sembra sbagliare la centrata. Stessa cosa, benché a palla bassa, per Costabile al ventesimo, un diagonale sinistro che poteva essere un suggerimento per Kulla ove più preciso. L&#8217;inerzia, comunque, resta fra i tacchetti ospiti. Oltre metà frazione è Arrigoni a non riuscire ad agganciare la giocata di Baldo per il tentato rimorchio dalla sinistra dell&#8217;area, mentre al 25&#8242;, con Pedretti a sostegno, il cross di Ramaj a rientrare susseguente al duello del superbomber nerazzurro contro Campani frutta solo un corner. Il pomeriggio, di tanto in tanto, si colore anche di neroverde con Isoa a fare da barriera mobile su Barry (29&#8242;).</p>
<p>A più di undici dall&#8217;intervallo, la fiammata per sbloccarla. Merito dello scavino di Gerard Ruiz, della retrocarica di fronte del franco-guineano e della sponda creata di prima intenzione da Baldo col piedone a mo&#8217; di assist involontario di Vezzosi, impossibilitato a rinviare perché ostacolato dai compagni. Il regista catalano è in traiettoria sul conato di Acatullo dalla lunga, alle soglie del destraccio alle stelle di seconda di Vezzosi in coda al secondo tiro dalla bandierina di casa (38&#8242;). Il raddoppio, invece, a una manita dall&#8217;intervallo resta in canna al taglio di Artesani che verso la sinistra della lunetta non centra la porta sganciando il radente dritto su palla di Baldo. Da Frangella a Kulla, la mira di casa continua a essere altina (42&#8242;).</p>
<p>Il possibile due a zero conosce un altro atto al rientro dal tunnel, allorché Camara stacca sul pallone di Ramjaj da sinistra e Guri la toglie da sotto la traversa. Un minuto e quindici del secondo tempo. Non che il forcing atalantino s&#8217;arresti, se è vero che Macchioni deve chiudere Artesani sporcandogli il mancino (4&#8242;), Vezzosi fare lo stesso sulla pertica d&#8217;Oltralpe (6&#8242;) a protezione dell&#8217;uscita del proprio portiere e il palo impedisce all&#8217;apripista di imbracciare la doppietta chiamando indietro la sfera a Baldo dopo averlo proiettato sul fondo mentre la lancetta va verso la decina. Il destro chiuso sulla ribattuta in mischia è centrale, ma ha ancor più dell&#8217;incredibile l&#8217;alzata di testa da un foglio A4 di Gjyla, new entry alla pausa, sul sinistro a rientrare dalla destra dell&#8217;appena entrato Negri al 14&#8242;.</p>
<p>Scollinata metà ripresa con Bosi cacciato dalla panchina e Artesani ad accentrarsi sulla fuga di Leandri senza affanno per il guantato locale, torna a riaffacciarsi Acatullo svirgolando sulla mischia innescata da Negri (25&#8242;) e allontanata in tuffo da Anelli, fin lì senza parate all&#8217;attivo, quasi al limite della propria area. Occhio alla combinazione Frangella-Kulla-Cornescu con Parmiggiani costretto alla chiusura in fallo di fondo un po&#8217; alla disperata e in caduta (29&#8242;) e al sinistro di Frangella appena da fuori che non s&#8217;abbassa sul tocco-scarico di Gjyla (31&#8242;). Il centrattacco fa bis, Frangella non la riapre oltre lo spigolo destro su input di Negri (37&#8242;), idem Cornescu sul tiro schemato di Cornescu (40&#8242;) anche per il disturbo di Rinaldi che l&#8217;induce ad alzare il sinistro dal lato dell&#8217;area piccola. A 2&#8242; dal 90&#8242; Leandri sbuca sul secondo palo per l&#8217;ascensore alle spalle di Rinaldi finendo al piano di sopra sull&#8217;ultimo schema d&#8217;angolo, al 5&#8242; di recupero Gasparello non imprime forza sul la di Galafassi dalla destra. Sotto di nuovo col campionato.</p>
<p><strong>SPOGLIATOI</strong> &#8211; <em>&#8220;Sotto la direzione di Francesco Palmieri e adesso Angelo Carbone il settore giovanile del <strong>Sassuolo</strong> sta proseguendo un grande lavoro e noi alla loro Primavera facciamo i complimenti perché se li merita&#8221;</em>. A SportItalia ha parlato il responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta, <strong>Roberto Samaden</strong>: <em>&#8220;Non ho rivisto l&#8217;episodio del 2-0, ma mi pareva fallo a favore del Sassuolo. Bisogna essere onesti, come bisogna ricordare che avevamo sfiorato il raddoppio più volte. Coi giovani va sottolineato quello che fanno, cerchiamo di smetterla di parlare degli arbitri per assecondare un cambiamento di mentalità</em> &#8211; afferma -. <em>Il bilancio della Primavera è positivo. Come società puntiamo allo sviluppo dei giocatori, anche se magari in termini di risultati lo sbocco dell&#8217;Under 23 può mettere talora in difficoltà l&#8217;Under 20 anticipando il passaggio al professionismo di qualche suo giocatore. Dicono che siamo un&#8217;isola felice ed è vero, ma dovrebbe essere la normalità. Tutti dovrebbero avere gli strumenti che la famiglia Percassi ci mette a disposizione: un centro sportivo, un programma di sviluppo di respiro europeo. A livello nazionale per i vivai servono i fatti senza aspettare altro tempo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non dimentichiamoci che siamo <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. E&#8217; giusto tornare a fare qualche finale come bei tempi. L&#8217;abbiamo guadagnata dopo una gara combattuta e bella, come quelle cui ci costringe spesso il Sassuolo negli ultimi anni</em> &#8211; chiosa l&#8217;allenatore nerazzurro <strong>Giovanni Bosi</strong> -. <em>Siamo stati bravi a segnare e difenderci abbastanza con ordine. E&#8217; un periodo che la squadra sta facendo buone prestazioni, la mia fiducia nel gruppo è tanta. Per l&#8217;espulsione mi dispiace, è stato stupido protestare, ma alla mia età ci casco ancora. Il nostro magazziniere storico </em>(Ferruccio Finardi, ci dicono da Zingonia, NdR)<em> ha visto la partita dall&#8217;ospedale perché ieri ha subito un intervento chirurgico: mi fa piacere dedicargli questa vittoria, so quanto ci tiene, si fa in quattro per tutti.</em><br />
<em>Abbiamo pagati con tanti infortuni il post Youth league andando un po&#8217; in difficoltà, ma non abbiamo perso la bussola e, recuperati i giocatori insieme alla condizione, adesso stiamo facendo molto bene. In campionato ci aspettano sei finali per andare più avanti possibile. L&#8217;obiettivo sono certamente i playoff, ma fino a qualche giornata fa c&#8217;era da temere di scivolare nei playout&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/pedretti-henry-camara-a-sassuolo-la-primavera-strappa-il-ticket-per-la-finale-di-coppa-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Lecce alla vigilia o a Pasquetta: dipende dalla Champions. Tutto sui biglietti di coppe</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/a-lecce-alla-vigilia-o-a-pasquetta-dipende-dalla-champions-tutto-sui-biglietti-di-coppe/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=a-lecce-alla-vigilia-o-a-pasquetta-dipende-dalla-champions-tutto-sui-biglietti-di-coppe</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/a-lecce-alla-vigilia-o-a-pasquetta-dipende-dalla-champions-tutto-sui-biglietti-di-coppe/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[31a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bayern Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[Biglietti]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[date]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[orari]]></category>
		<category><![CDATA[prelazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=176103</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta giocherà il trentunesimo turno di campionato in casa del Lecce o alla vigilia di Pasqua o a Pasquetta, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/01/calciotv.jpg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> giocherà il <strong>trentunesimo turno</strong> di campionato in casa del <strong>Lecce</strong> o alla vigilia di Pasqua o a <strong>Pasquetta</strong>, con orario invariato, le tre del pomeriggio. Tutto dipende dal passaggio del turno o meno in <strong>Champions League</strong> negli ottavi di finale col Bayern Monaco, in programma il 10 e 18 marzo, perché <strong>gli eventuali quarti sarebbero il 7 e 14 aprile</strong>.</p>
<p>Se i bergamaschi si qualificheranno, allora al Via del Mare si andrà <strong>sabato 4 aprile alle 15</strong>, altrimenti c&#8217;è la data libera del <strong>lunedì 6 </strong>sempre alla stessa ora <strong>anticipando Udinese-Como alle 12.30</strong>. Stabilite, intanto, date e orari anche delle semifinali di ritorno di Coppa Italia. Martedì 21 aprile alle 21 si gioca Inter-Como. Ergo, bergamaschi alla New Balance Arena <strong>mercoledì 22 contro la Lazio</strong>, a orario come sempre invariato.</p>
<p>Proprio domenica 8 marzo, alle ore 19, è prevista la <strong>chiusura della prelazione abbonati</strong> 20 gare (campionato più l&#8217;ottavo di Coppa Italia, già disputato col Genoa) relativa alla semifinale di ritorno coi biancocelesti. Alle 13.30 di oggi le prelazioni esercitate sono <strong>ottomila</strong>. D<strong>alle 10 di lunedì 9 marzo inizierà invece la vendita libera</strong>.</p>
<table style="border-collapse: collapse; width: 99.9712%;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: #c2e0f4; width: 20.0255%;" rowspan="2"><strong>SETTORI</strong></td>
<td style="width: 20.0255%; background-color: #c2e0f4;" rowspan="2"><strong>PRELAZIONE</strong><br />
<strong>ABBONATI</strong></td>
<td style="width: 59.9606%; background-color: #c2e0f4;" colspan="3"><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; VENDITA LIBERA</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%; background-color: #c2e0f4;"><strong>INTERO</strong></td>
<td style="width: 20.0255%; background-color: #c2e0f4;"><strong>RIDOTTO U16</strong></td>
<td style="width: 19.9097%; background-color: #c2e0f4;"><strong>RIDOTTO</strong><br />
<strong>DEA CARD</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Curva Nord Pisani</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 18</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 28</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 23</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 23</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Curva Sud Morosini</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 18</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 28</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 23</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 23</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Parterre Rinascimento</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 23</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 35</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 35</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Rinascimento</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 30&nbsp;</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 45</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Rinascimento G</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 30</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 45</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Ovest</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 30</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 45</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Onore</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 95</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 75</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 75</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Pitch View</td>
<td style="width: 20.0255%;">ND</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 95</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 75</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 75</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per il Bayern Monaco, il 10 marzo alla New Balance Arena, la vendita libera è cominciata stamattina alle ore 10. 21.500, fin qui, i biglietti venduti, secondo l&#8217;aggiornamento delle 13.30.</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td><strong>SETTORI</strong></td>
<td><strong>PRELAZIONE</strong><br />
<strong>ABBONATI</strong></td>
<td><strong>PRELAZIONE</strong><br />
<strong>DEA CARD</strong></td>
<td><strong>VENDITA</strong><br />
<strong>LIBERA</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Curva Nord Pisani</td>
<td>€ 27</td>
<td>€ 35</td>
<td>€ 40</td>
</tr>
<tr>
<td>Curva Sud Morosini</td>
<td>€ 27</td>
<td>€ 35</td>
<td>€ 40</td>
</tr>
<tr>
<td>Parterre Rinascimento</td>
<td>€ 55</td>
<td>€ 75</td>
<td>€ 110</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Rinascimento</td>
<td>€ 75</td>
<td>€ 95</td>
<td>€ 130</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Rinascimento G</td>
<td>€ 65</td>
<td>€ 80</td>
<td>€ 110</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Ovest</td>
<td>€ 65</td>
<td>€ 80</td>
<td>€ 110</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Onore</td>
<td>€ 110</td>
<td>€ 145</td>
<td>€ 190</td>
</tr>
<tr>
<td>Pitch View</td>
<td>ND</td>
<td>€ 125</td>
<td>€ 160</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Vip con hospitality</td>
<td>ND</td>
<td>€ 450</td>
<td>€ 450</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/a-lecce-alla-vigilia-o-a-pasquetta-dipende-dalla-champions-tutto-sui-biglietti-di-coppe/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spogliatoi e pagelle di Coppa Italia &#8211; Palladino: &#8220;Buonissima prestazione, bella reazione&#8221;. L&#8217;insufficienza che non t&#8217;aspetti&#8230;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/spogliatoi-e-pagelle-di-coppa-italia-palladino-buonissima-prestazione-bella-reazione-linsufficienza-che-non-taspetti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=spogliatoi-e-pagelle-di-coppa-italia-palladino-buonissima-prestazione-bella-reazione-linsufficienza-che-non-taspetti</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/spogliatoi-e-pagelle-di-coppa-italia-palladino-buonissima-prestazione-bella-reazione-linsufficienza-che-non-taspetti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=176063</guid>

					<description><![CDATA[La brillantezza è un&#8217;altra cosa, ma Raffaele Palladino appare comunque soddisfatto. &#8220;Una buonissima partita contro una buonissima squadra, equilibrata e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/5bc53b43-bd5e-4052-ba66-aba80a3ba205.jpeg"><p>La brillantezza è un&#8217;altra cosa, ma <strong>Raffaele Palladino</strong> appare comunque soddisfatto. <em>&#8220;Una buonissima partita contro una buonissima squadra, equilibrata e piacevole. Le squadre di Sarri hanno qualità e possono metterti in difficoltà&#8221;</em>, la premessa del tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta, 2-2 all&#8217;Olimpico</strong> in gara 1 di semifinale di Coppa Italia con la <strong>Lazio</strong>. <em>&#8220;Nel primo tempo abbiamo fatto meglio e abbiamo costruito più occasioni per sbloccarla prendendo anche la traversa. Forse avremmo dovuto essere più cattivi nell&#8217;ultima scelta, negli ultimi 25 metri di campo. Nella ripresa siamo andati sotto due volte è m&#8217;è piaciuto che la squadra sia stata brava a riprendere il risultato, secondo me meritato&#8221;</em>, l&#8217;analisi a <em><strong>Italia 1 </strong></em>a bocce ferme.</p>
<p><em>&#8220;Ci aspetta il secondo tempo in casa nostra. Resta una partita aperta, da cinquanta e cinquanta. Ci teniamo ad arrivare in finale davanti ai nostri tifosi: sappiamo che sarà tra un po&#8217; di tempo, siamo in tre competizioni ed è un motivo di grande soddisfazione. Tutto molto bello, ma anche molto stancante. Fra tre giorni si rigioca in campionato con l&#8217;Udinese e le energie vanno recuperate&#8221;</em>, aggiunge Palladino.</p>
<p>Sui backup in qualche modo decisivi, infine, giudizio richiesto e formulato. <em>&#8220;<strong>Musah</strong> è un calciatore che nella prima parte del percorso, dal mio arrivo, ha giocato meno perché <strong>Ederson</strong> e De Roon avevano più continuità. Da lui e da <strong>Samardzic</strong> ho bisogno di qualcosa di più, mancando Ederson, Raspadori e De Ketelaere, sostituito proprio da Lazar che mi piace molto e sa mettersi tra le linee: fa bene fino ai 70-75 metri, deve e può alzare il livello di scelta, di qualità, di assist e gol negli ultimi 25. Ce l&#8217;ha nelle corde e ne abbiamo bisogno&#8221;</em>. E l&#8217;autore del 2-2? <em>&#8220;Ho festeggiato e gioito, era troppo importante pareggiarla e a Bergamo sarà tutta da giocare. Un momento importantissimo</em> &#8211; chiosa Yunus, prestito milanista -. <em>Una semifinale è una partita che tutti vogliono vincere per giocarsi il trofeo. Bisogna metterci cuore, grinta e volontà di non mollare fino alla fine. L&#8217;Atalanta non molla e l&#8217;ha dimostrato. C&#8217;è da concentrarsi su altre partite, abbiamo tempo per prepararla. Quanto a me, ho avuto spazio per tirare e l&#8217;ho calciata forte. E&#8217; entrata: un momento bellissimo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>PAGELLE</strong><br />
<strong>Carnesecchi 6</strong>: si distende su Taylor, ma nessuno parli di miracolo.</p>
<p><strong>Scalvini 6,5</strong>: contusione al ginocchio sinistro e riposo già scritto con l&#8217;Udinese. Non dovesse esserci col Bayern, addio speranze? Ottimismo, please (19’ st <strong>Kossounou 6,5</strong>: non commette leggerezze, anzi usa rapidità e fisico senza far falli tranne che su Zaccagni appena entrato).<br />
<strong>Hien 6,5</strong>: domina Maldini nel primo tempo per farsi fregare un paio di volte all&#8217;inizio del secondo. E la prima volta è gol. Ma nel prosieguo chiude i varchi.<br />
<strong>Kolasinac 6,5</strong>: generoso, quasi da camera iperbarica. Non sta scritto che debba giocare sempre e comunque (31’ st <strong>Ahanor 6,5</strong>: disimpegni stitici, ultimo assalto dall&#8217;esito superpositivo).</p>
<p><strong>Zappacosta 6,5</strong>: non finisce mai di stupire né di correre, ma non è che cucia tutte &#8216;ste pezze su Tavares. Nei raddoppi ok, la traversa lo ferma a fine primo tempo.<br />
<strong>De Roon 6</strong>: senza colpe specifiche, ma nemmeno in grado di reggere sul piano del fondo atletico chissà quante partite di fila (19’ st <strong>Musah 7</strong>: inizia maluccio dietro, ma se non altro, anzi monumento in piazza subito, ha il coraggio di buttarsi nella mischia e di tirare).<br />
<strong>Pasalic 5,5</strong>: 1-1 in accompagnamento, ma Dele-Bashiru manco lo vede e Dia forse sì, facendogli il regalo di Pasqua in anticipo deciso. Nel senso che non c&#8217;è ancora da rompere l&#8217;uovo e gliela stoppa da assistman&#8230;<br />
<strong>Bernasconi 6,5</strong>: cerca il partner sull&#8217;altra fascia e ne è cercato. Risultato, traversa e sbucciata. Benino nelle due fasi, piuttosto continuo.</p>
<p><strong>Samardzic 6</strong>: partecipa all&#8217;azione del primo pari e tanto basta per non appioppargli l&#8217;insufficienza. Tende veramente a tenere la palla in eccesso senza riuscire a farne, almeno su azione, l&#8217;uso più razionale. E sì che corre pure indietro a recuperarla (31’ st <strong>Kamaldeen Sulemana 6,5</strong>: trova la giocata giusta pur avendo sempre pochi minuti nelle gambe).<br />
<strong>Zalewski 6</strong>: lavora molto, più che costruire. Non ha tutta questa autonomia. Né cuce troppo i reparti.</p>
<p><strong>Krstovic 6</strong>: segna ma il suo assistman è in fuorigioco, combatte e la fa da postino dovendo sfuggire a un&#8217;area affollatissima. Generoso. Con quei quattro punti di sutura e il turbante, vietato accusarlo di eclissarsi dalle mischie (40’ st <strong>Scamacca sv</strong>).</p>
<p><strong>All. Palladino 6</strong>: un pareggio contro due avversari dalla cifra tecnica inferiore non può valere al manico un voto alto, anche se i correttivi in corsa, pur obbligati, sono stati abbastanza tempestivi. Contro avversari rapidi, però, la coppia centrale De Roon-Pasalic non pare granché adatta. Dalla cintola in su, invece, non ha scelta. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/spogliatoi-e-pagelle-di-coppa-italia-palladino-buonissima-prestazione-bella-reazione-linsufficienza-che-non-taspetti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atalanta poco brillante ma combattiva in Coppa Italia: Musah strappa il 2-2 all&#8217;89&#8217;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/atalanta-poco-brillante-ma-combattiva-in-coppa-italia-musah-strappa-il-2-2-all89/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=atalanta-poco-brillante-ma-combattiva-in-coppa-italia-musah-strappa-il-2-2-all89</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/atalanta-poco-brillante-ma-combattiva-in-coppa-italia-musah-strappa-il-2-2-all89/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Boulaye Dia]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisayo Dele-Bashiuru]]></category>
		<category><![CDATA[gara 1]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=176059</guid>

					<description><![CDATA[Coppa Italia, semifinale di andata &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; mercoledì 4 marzo Lazio &#8211; Atalanta 2-2 (0-0) LAZIO (4-3-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/1f3bea37-4de1-4c27-b695-881dd397f0e7.jpeg"><p>Coppa Italia, semifinale di andata &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; mercoledì 4 marzo<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 2-2 (0-0)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 5,5, Mario Gila 6, Romagnoli 6, Nuno Tavares 7; Dele-Bashiru 7, Cataldi 6, Taylor 6,5 (38’ st Belahyane sv); Isaksen 6 (19’ st Cancellieri 6), Maldini 6,5 (31’ st Dia 6,5), Zaccagni (cap.) 6 (31’ st Noslin 6). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 4 Patric, 25 Provstgaard, 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 29 Lazzari, 28 Przyborek, 9 Pedro, 20 Ratkov. All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6,5 (19’ st Kossounou 6,5), Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (31’ st Ahanor 6,5); Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6 (19’ st Musah 7), Pasalic 5,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 6 (31’ st K. Sulemana 6,5), Zalewski 6; Krstovic 6 (40’ st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 19 Djimsiti, 5 Bakker, 16 Bellanova, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
Arbitro: Manganiello di Pinerolo 7 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETI:</strong> 2’ st Dele-Bashiru (L), 6’ st Pasalic (A), 42’ st Dia (L), 44’ st Musah (A).<br />
Note: serata serena, spettatori 5 mila, di cui 104 nel settore ospiti, in buona parte invitati dal club ospitante per lo sciopero del tifo organizzato laziale. Ammoniti De Roon, Pasalic e Hien per gioco scorretto, Palladino (all. A.) e Sarri (all. L.) al 21’ st per proteste. Tiri totali 6-10, nello specchio 3-3, parati 1-1, respinti/deviati 1-2, legni -1. Var: 1 (revoca gol di Krstovic all’8’ su cross di Zappacosta in fuorigioco). Corner 1-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Roma Capitale</strong> &#8211; Secondo gol di fila di <strong>Musah</strong>, di collo esterno entro lo spigolo sinistro in coda alla puntata di Ahanor scaricata da <strong>Sulemana</strong>, ma stavolta la Bergamo del pallone strappa almeno un pareggio. Due errori, non fossero bastati quelli in sagra col Sassuolo, potevano costare carissimi. Inizia <strong>Hien</strong> che esce troppo sul diretto avversario che fino al pieno inverno era suo compagno e Kolasinac impossibilitato a rincorrere Dele-Bashiru. Come andare sotto al primo tiro subìto. <strong>L’Atalanta</strong> nella <strong>semifinale d’andata di Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Lazio</strong> in un Olimpico semivuoto acciuffa il pari subitaneo con <strong>Pasalic</strong>, che poi nel finale regala incredibilmente due volte il boccino agli avversari, prima rinviando dalla difesa a misura di Tavares e quindi stoppando di fatto il cross senza troppe pretese del portoghese a favore dell’appoggio comodo di Dia. L&#8217;americano, in combutta col neo azzurrabile e il ghanese, rimette le cose a posto.</p>
<p>La gioia si spegne subita in gola a Krstovic, quattro punti di sutura in eredità da Bensebaini nell’episodio del rigore nel playoff di ritorno di Champions League col Dortmund, sulla spizzata a incrociare innescata all’ottavo a rientrare da Zappacosta, però in fuorigioco abbastanza evidente nell’atto di arpionare il rilancio di Scalvini. Alla dozzina svetta Pasalic, chiamato dallo schema di Samardzic dal centrosinistra procurato da Zakewski sul ripiegamento di Cataldi proprio in asse col croato: palla all’esterno dell’incrocio. Due palle perse dal braccetto destro ospite intorno al 16’ a favore di Zaccagni, la seconda è un fallo, prima da rilancio e quindi da scivolata per rimediare all’uscita non chiusa dal serbo, mentre i ritmi si balnearizzano. Scollinato il ventesimo, terza palla persa dall’ex Udinese sull’apertura del compagno di linea che precede il pallone basso di Zappacosta con lieve ritardo del terminale montenegrino sull’uscita bassa di Provedel (22’). Allo stesso modo finisce in mano a Carnesecchi l’imbucata di Isaksen per Maldini. A 22 lancette abbondanti dalla pausa, grande anticipo di Hien ai danni del figlio d’arte sull’invito dal fondo di Zaccagni. Scampati per un pelino all’affondo della catena di sinistra di casa al 28’, i bergamaschi sembrano rifiatare e hanno pure fortuna perché Isaksen, di seconda dopo una girata verso l’area di Dele-Bashiru respinta corta, colpisce in pieno il fresco ex di turno a mezzo metro dallo spigolo destro. Mezzora superata anche da Samardizc (34’) che da lontano, in coda al secondo angolo del polacco dalla destra, sul tocco in avanti di Bernasconi incrocia il preferitissimo mancino allargandolo in eccesso. </p>
<p>Lentezza e prevedibilità, ove addizionate di un minimo di sfortuna quando le accelerate fanno la loro comparsa qua e là, rasentano la prova mal digerita col Sassuolo che domenica ha lasciato i Palladino-boys al settimo posto. Al 41’, la faccia sotto la traversa ferma Zappacosta, proteso alla volée di controbalzo raggiunta dal traversone di Bernasconi sul rimpallo Zalewski-Taylor ripreso da Kolasinac. All’inizio del recupero sale in cielo ancora Super Mario dietro centrata dell’autore della precedente occasione, colpevole si fa per dire di aver schiacciato troppo l’attrezzo in caduta e stavolta imbeccato dallo smistamento del centravanti ex Lecce. Arrivati all’intervallo con Scalvini acciaccato sul contrasto di Zaccagni e col taglio appena ritardato della mezzala sinistra di casa su lancetto proprio del suo capitano, la ripresa si infiamma immediatamente col vantaggio di casa con l’inserimento centrale del rompighiaccio assecondato dal passaggio di ritorno maldiniano. Il croato, teoricamente dedito al duello con chi colpisce col colpo sotto, rimedia al volo di piattone sinistro sul duello Samardzic-Provedel, imbeccato da fuori dall’azione prolungata da Scalvini. Il sogno laziale è durato nemmeno un poker d’orologio.</p>
<p>Al 9’ il perno atalantino si fa seminare sul fondo dal primo assistman della serata, ma Kolasinac e Zappacosta aiutano la muraglia a reggersi in piedi. Al 14’ Kolasinac esce troppo profondo e Isaksen corre fino alla fascia alta fino a scaricare per il sinistro basso di Taylor che dalla distanza chiama il riminese tra i legni al tuffetto in corner. Si rischia, con Scalvini a bordocampo col ginocchio sinistro dolorante, perché Romagnoli prende il tempo a tutti sugli sviluppi della prima battuta dalla bandierina dei capitolino con Zaccagni a pennellarla. Zappacosta (19’) controlla e alza battendo Maldini ma non Provedel, anche perché la sfera dalla lunetta non s’abbassa, sul terzo angolo di Zalewski, dalla destra. Musah, appena entrato, si fa gabbare da Tavares che poi crossa addosso a Hien (23’); Cancellieri, consumata la seconda tranche di cambi sui due fronti, dice trentatré sui tabelloni pubblicitari a bordocampo. Bernasconi (36’) viene ostacolato da Cancellieri sul giropalla messo al centro da Zappacosta, quindi l&#8217;amnesia difensiva per parte con Marusic palesemente gabbato da Kamaldeen sul 2-2 dello statunitense, al Mapei Stadium sotto la traversa ma perdendoci e qui basso senza direzionarla granché. Sabato c&#8217;è l&#8217;Udinese, martedì un&#8217;altra alla New Balance Arena nell&#8217;ottavo di andata col Bayern in Champions League. Il livello va rialzato, però.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/atalanta-poco-brillante-ma-combattiva-in-coppa-italia-musah-strappa-il-2-2-all89/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palladino e Zalewski caricano l&#8217;Atalanta: &#8220;Alzare la Coppa Italia è un obiettivo&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=176001</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;esclusiva Sport Mediaset vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a Raffaele Palladino, mentre c&#8217;è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/2a854fa2-1f67-44a4-92b9-4f9b2708834e.jpeg"><p>L&#8217;esclusiva <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a <strong>Raffaele Palladino</strong>, mentre c&#8217;è un <strong>Nicola Zalewski</strong>, romanista dentro almeno quant&#8217;è polacco, in forma integrale. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Lazio</strong> mercoledì sera cerca il ticket per la settima finale di Coppa Italia della propria storia, col trofeo vinto nel 1963 a fare da apripista nella bacheca finora corroborata anche dall&#8217;Europa League di due anni fa.</p>
<p>La semifinale d&#8217;andata, senza <strong>De Ketelaere, Ederson</strong> e (salvo miracoli) <strong>Raspadori</strong>, è uno degli spartiacque stagionale per i nerazzurro: <em>&#8220;Ci teniamo molto alla Coppa Italia, è la strada più veloce per l&#8217;Europa. Alzare una coppa è un nostro obiettivo&#8221;</em>, le parole appena raccolte dal tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Abbiamo di fronte un avversario dal dente avvelenato che conosciamo bene e abbiamo battuto di recente in campionato. Avrà voglia di batterci&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Sono due partite importantissime di una competizione a cui teniamo in modo particolare, considerando le tre finali negli ultimi sette anni</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Vorremmo arrivarci per la quarta volta: alzare una coppa è un sogno e un obiettivo. Mercoledì sera sarà una partita speciale che abbiamo caricato nel modo giusto&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;esterno polacco trasformatosi nel trequartista largo che è sempre stato nelle giovanili giallorosse, a segno insieme a Ederson nella vittoria all&#8217;inglese sempre all&#8217;Olimpico a San Valentino, sprona lo spogliatoio: <em>&#8220;Dovremo essere bravi ad archiviare la sconfitta col <strong>Sassuolo</strong>, rimanendo concentrati per 90 minuti, consapevoli che ci sarà anche la partita di ritorno&#8221;</em>. <em>&#8220;Incontriamo una grande squadra in grado di metterci in difficoltà. Ma vogliamo fortemente questa coppa. Il nostro percorso con Palladino è ripartito alla grande, siamo l&#8217;unica italiana rimasta in corsa in Champions League e non vogliamo certo fermarci qui&#8221;</em>, rimarca. <em>&#8220;Domenica col Sassuolo è stata una partita negativa: nei primi 15-20 minuti eravamo entrati bene, poi ci siamo spenti iniziando a sbagliare tecnicamente le giocate&#8221;</em>, la chiosa. A Zingonia la sessione post pranzo ha preceduto la partenza in aereo per la Capitale: si gioca alle 21 di mercoledì 4 marzo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/palladino-e-zalewski-caricano-latalanta-alzare-la-coppa-italia-e-un-obiettivo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso la semifinale di Coppa Italia: al massimo recuperano in due</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/verso-la-semifinale-di-coppa-italia-al-massimo-recuperano-in-due/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=verso-la-semifinale-di-coppa-italia-al-massimo-recuperano-in-due</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/verso-la-semifinale-di-coppa-italia-al-massimo-recuperano-in-due/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[antivigilia]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175957</guid>

					<description><![CDATA[Problemi muscolari persistenti per un Ederson sotto terapie, poche chances di recupero per Giacomo Raspadori (bicipite femorale sinistro lesionato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/84ef83fa-9ab2-405a-bf5c-1400d8fa35f1.jpeg"><p>Problemi muscolari persistenti per un <strong>Ederson</strong> sotto terapie, poche chances di recupero per <strong>Giacomo Raspadori</strong> (bicipite femorale sinistro lesionato in campionato contro lo stesso avversario di dopodomani) e pressoché nessuna per <strong>Charles De Ketelaere </strong>(meniscectomia destra per la lesione al corno posteriore del menisco interno prima della Cremonese), tornato ad allenarsi a titolo individuale proprio come il pari ruolo di Castel Bolognese. Nella prima tappa di avvicinamento alla <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong>, mercoledì 4 marzo alle ore 21 allo Stadio Olimpico di Roma contro la <strong>Lazio</strong>, l&#8217;unica certezza dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per adesso è il rientro in gruppo di <strong>Honest Ahanor</strong>, escluso dalle convocazioni col Sassuolo per una sindrome influenzale. Scarico per titolari e depositari di buon minutaggio, alla ripresa in tarda mattinata al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.</p>
<p dir="ltr">Gianluca <strong>Manganiello</strong> della sezione di Pinerolo è l&#8217;arbitro designato per la supersfida, in occasione della quale il presidente di casa Claudio <strong>Lotito</strong> risponderà allo sciopero del tifo (per indurlo a cedere il club) invitando studenti e famiglie. Assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Alessio Tegoni di Milano. Il quarto ufficiale è Juan Luca Sacchi di Macerata. Video Assistant Referee Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata.</p>
<p dir="ltr">Otto successi su undici, più due sconfitte e un pari, il <strong>bilancio nerazzurro</strong> con il fischietto-analista finanziario, 44 anni compiuti lo scorso 28 novembre. In stagione, un solo precedente, il poker sporco al Lecce del 14 settembre 2025, Scalvini nel primo tempo, doppietta di De Ketelaere nel secondo inframezzata dal primo acuto di Zalewski, con N&#8217;Dri a marcare il punto della bandiera. Sempre sotto le Mura, un precedente coi salentini risolto da Lookman al 58&#8242; alla vigilia di San Silvestro 2023.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, il 3-1 al Tardini di Parma il 23 novembre 2024: Retegui al 4′ di testa su cross di Bellanova, Ederson al 39′ sul la di Ruggeri e, nel secondo tempo, Cancellieri di sinistro (4′) con sigillo alla mezzora dell’ex separato in casa agostano di sinistro imbeccato da Cuadrado. Quanto alle partite non vinte con Manganiello a dirigere, il 3-2 subìto in rimonta a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta (Freuler, Hateboer, La Gumina; autorete di Masiello, Silvestre), gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019 e, secondo e ultimo ko, a Firenze nell’ottavo di Coppa Italia il 15 gennaio 2020 (2-1; Cutrone, Ilicic e Lirola).</p>
<p dir="ltr">Nel quartultimo incrocio, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. Facendo il rewind, 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). Dall’esordio in avanti, 2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017 (Sensi, Cornelius, Petagna), il 25 agosto 2019 un 3-2 stavolta a favore in casa della Spal in rimonta (Di Francesco, Petagna, Gosens; doppio Muriel) e il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>capitolini</strong>, padroni di casa di gara 1 del penultimo atto del trofeo nazionale, il pinerolese ha sempre significato ricerca del risultato senza compromessi. Donde la decina piena di successi e le quattro sconfitte. Solo nell&#8217;anno appena trascorso, la metà dei ko: all&#8217;inglese il 9 novembre in casa dell&#8217;Inter, il 24 agosto stesso score a Como. Un 4-2 a Roma subìto per mano della Fiorentina il 15 maggio 2016 e il 3-1 sempre tra le mura amiche con la Salernitana il 30 ottobre 2022, invece, l&#8217;altra metà dei rovesci. Hanno, infine, detto bene ai biancocelesti il 2-1 in casa del Chievo nel 2017, il tris dal Sassuolo una rivoluzione terrestre più tardi, un 4-2 e un 2-1 (fuori) al Lecce a distanza di un quinquennio, 3-1 e 2-1 (idem) al Cagliari nel giro di un settennio, il 2-1 a Brescia nel 2020 pre Covid-19, il corto muso interno col Venezia, un 4-1 in casa del Genoa e un 2-1 a San Siro col Milan.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/verso-la-semifinale-di-coppa-italia-al-massimo-recuperano-in-due/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ale Casano al via della Coppa Italia Rally</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/ale-casano-al-via-della-coppa-italia-rally/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=ale-casano-al-via-della-coppa-italia-rally</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/ale-casano-al-via-della-coppa-italia-rally/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 12:14:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Sport vari]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Casano]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Clio S1600]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[rally]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175412</guid>

					<description><![CDATA[Il bergamasco Ale Casano ha definito il programma agonistico del 2026 che lo vedrà al via nel Challenge di Zona3, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/Ale-Casano-alle-Orobie-2025.jpg"><p dir="ltr">Il bergamasco <strong>Ale Casano</strong> ha definito il programma agonistico del 2026 che lo vedrà al via nel <strong>Challenge di Zona3</strong>, la <strong>Lombardia</strong>, con l&#8217;obiettivo di ben figurare e di qualificarsi per la <strong>Finale Nazionale</strong> della <strong>Coppa Italia Rally</strong> che si svolgerà a novembre sulle strade di Lucca.</p>
<p dir="ltr">Il driver bergamasco, in forza alla scuderia trentina <strong>Destra4</strong>, sarà affiancato dall&#8217;esperto navigatore piemontese <strong>Roberto Aresca</strong>. La vettura sarà la <strong>Renault Clio S1600</strong> che tante soddisfazioni ha regalato ad Ale Casano negli ultimi anni, vettura fornita dal team friulano <strong>Motul Tech</strong> e seguita in campo gara dal tecnico <strong>Nikolay Tetev</strong>, punto fermo dal 2016 nei programmi del pilota bergamasco.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo deciso di partecipare ad un Campionato e la scelta è caduta sulla <strong>Coppa Italia Rally Lombardia</strong>, con l&#8217;obiettivo di qualificarsi alla finale nazionale di novembre. Lo scorso anno la <strong>Coppa Italia S1600</strong> è stata vinta dall&#8217;amico <strong>Simone Fumagalli</strong> e sarebbe bello imitare il suo percorso agonistico in questo 2026. Non sarà di certo impresa facile, ma con Roberto c&#8217;è una bellissima intesa in abitacolo e la sua esperienza pluridecennale sarà sicuramente preziosissima in ottica campionato. Farò poi anche il Rally del Sebino, che non rientra nella Coppa Italia, ma che può far punteggio per la Lombardia Rally Cup a cui saremo iscritti in abbinata al Challenge di Zona. In questa occasione mi affiancherà l&#8217;amico <strong>Federico Capilli</strong> che, causa partecipazione al Trofeo Lancia Ypsilon, ha una disponibilità di tempo limitata per le altre gare. Saremo al via anche al Trofeo Pirelli in modo da essere presenti e competitivi su più fronti&#8221; (Alessandro Casano).</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Primo appuntamento</strong> per l&#8217;equipaggio della Destra4 sarà la 40a edizione del Rally Prealpi Orobiche in programma sulle strade bergamasche il 11 e 12 aprile.<br />
<strong>Nella foto, Ale Casano e Roberto Aresca dopo la vittoria del 2 Ruote Motrici al 39°Rally Prealpi Orobiche 2025.</strong><br />
<em><strong>RallyF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/ale-casano-al-via-della-coppa-italia-rally/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atalanta, definite le date col Sassuolo e la Lazio in Coppa Italia: il calendario aggiornato</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/atalanta-definite-le-date-col-sassuolo-e-la-lazio-in-coppa-italia-il-calendario-aggiornato/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=atalanta-definite-le-date-col-sassuolo-e-la-lazio-in-coppa-italia-il-calendario-aggiornato</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/atalanta-definite-le-date-col-sassuolo-e-la-lazio-in-coppa-italia-il-calendario-aggiornato/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:53:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[date]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[marzo]]></category>
		<category><![CDATA[orari]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175410</guid>

					<description><![CDATA[La Lega di Serie A ha definito le date e gli orari del weekend a cavallo con marzo del campionato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/08/calcio-tv-2-1024x683.jpg"><p>La Lega di Serie A ha definito le <strong>date e gli orari del weekend a cavallo con marzo</strong> del campionato e delle semifinali di andata della <strong>Coppa Italia</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> affronterà il <strong>Sassuolo</strong> al Mapei Stadium di Reggio Emilia domenica 1° marzo alle ore 15 e la <strong>Lazio</strong>, all&#8217;Olimpico di Roma, alle ore 21 di mercoledì 4 marzo nel primo dei due antipasti della finalissima. Como-Inter si gioca allo stesso orario del giorno prima.</p>
<p>Questo, dunque, il <strong>calendario</strong> aggiornato dei nerazzurri fino ai primi del mese prossimo.<br />
Lazio-<strong>Atalanta</strong> (25a di serie A): sabato 14 febbraio, ore 18<br />
Borussia Dortmund-<strong>Atalanta</strong>: martedì 17 febbraio, ore 21 (playoff di andata Champions League)<br />
<strong>Atalanta</strong>-Napoli (26a): domenica 22 febbraio, ore 15<br />
<strong>Atalanta</strong>-Borussia Dortmund: mercoledì 25 febbraio, ore 18.45 (playoff di ritorno Champions League)<br />
Sassuolo-<strong>Atalanta</strong> (27a): domenica 1° marzo, ore 15<br />
Lazio-<strong>Atalanta</strong>: mercoledì 4 marzo, ore 21 (semifinale di andata della Coppa Italia Frecciarossa)<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/atalanta-definite-le-date-col-sassuolo-e-la-lazio-in-coppa-italia-il-calendario-aggiornato/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coppa Italia, la Primavera vince ai rigori a Verona e va in semifinale col Sassuolo</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/coppa-italia-la-primavera-vince-ai-rigori-a-verona-e-va-in-semifinale-col-sassuolo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=coppa-italia-la-primavera-vince-ai-rigori-a-verona-e-va-in-semifinale-col-sassuolo</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/coppa-italia-la-primavera-vince-ai-rigori-a-verona-e-va-in-semifinale-col-sassuolo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 16:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-2 ai regolamentari]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Anelli]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Dion Cakolli]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Aliprandi]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[quarto di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175381</guid>

					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera, quarto di finale &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri &#8211; mercoledì 11 febbraio Hellas Verona Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-11-16.37.17.png"><p>Coppa Italia Primavera, quarto di finale &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri &#8211; mercoledì 11 febbraio<br />
<strong>Hellas Verona Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 4-5 dopo i tiri di rigore (2-2; 0-1)<br />
HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Castagnini 6,5; Feola 6,5, Popovic 5,5, Barry 5,5; Szimionas 6 (16&#8242; st Martini 6,5), De Rossi 6,5 (16&#8242; st Mendolia 6), Yildiz 6,5 (31&#8242; st Garofalo 6), Peci 6, De Battisti (cap.) 7; Vermesan 7,5, Casagrande 5,5. A disp.: Tommasi, Raccanello; Zanin, Cumerlato, Pinessi, Stella, Bortolotti, Fabbri. All.: Fabio Moro 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 8; Parmiggiani 5,5, Maffessoli 5, Ramaj (cap.) 7; G. Percassi 7 (33&#8242; st Isoa 6), S. Mouisse 6, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (34&#8242; st Gasparello 6,5), Aliprandi 6,5 (18&#8242; st Leandri 6); Cakolli 7 (38&#8242; st Artesani 6), Baldo 7 (38&#8242; st Mungari 6). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Bono, Colombo, Arrigoni, Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kovacevic di Arco Riva 6,5 (De Luca di Merano, Ingenito di Piombino).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Cakolli (A), 15&#8242; st Aliprandi (A), 27&#8242; e 33&#8242; st Vermesan (V).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti De Battisti, Maffessoli e Yildiz per gioco scorretto, M. Zanchi (vice all. A.) al 43&#8242; st per proteste.Tiri totali 18-13, nello specchio 7-8, parati 5-6, respinti/deviati 3-5. Corner 3-6, recupero 1&#8242; e 6&#8242;. <strong>Sequenza dei tiri di rigore:</strong> Mungari (A) sinistro parato, Vermesan (V) destro spiazzante sotto l&#8217;incrocio destro, Gerard Ruiz (A) scavetto destro alto, Popovic (V) sinistro sotto l&#8217;incrocio opposto, Artesani (A) sinistro incrociato all&#8217;angolino, Peci (V) destro con corsa fermata sul palo, Gasparello (A) destro sotto l&#8217;incrocio, Feola (V) destro verso il secondo palo parato, Ramaj (A) sinsitro spiazzante all&#8217;incrocio destro, Casagrande (V) destro verso il secondo palo parato.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; A deciderla, la lotteria dei <strong>rigori</strong> con due errori iniziali, <strong>Artesani-Gasparello-Ramaj</strong> e mettere il loro, un palo avversario e <strong>Alessandro Anelli</strong> a dire no a gli ultimi due rigoristi di casa. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> sconfigge nel quarto di finale l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> sul sintetico nell&#8217;antistadio e approda in semifinale di Coppa Italia di categoria col <strong>Sassuolo</strong>, che ha battuto a domicilio la Fiorentina. Ma i nerazzurrini se la sono dovuta sudare parecchio, nonostante i due colpi affondati ai quarti d&#8217;ora dei due tempi. Palla rubata del figlio e nipote d&#8217;arte <strong>Giovanni Percassi</strong>, tap-in di <strong>Cakolli</strong>. Quindi, il raddoppio di <strong>Aliprandi</strong> all&#8217;ora di gioco su scarico di Baldo, con la reazione veemente di casa sulle ali della doppietta di <strong>Vermesan</strong>, testa e piede per riacciuffarla. Ma dal dischetto alla fine prevale chi era palesemente sulle ginocchia.</p>
<p>Chiusa a doppia mandata dalle diagonali iniziali di <strong>Ramaj</strong> su Peci al 2&#8242; sul contropiede di De Rossi dall&#8217;angolo contro e Casagrande al decimo su recupero alto di Vermesan, l&#8217;ammiraglia del settore giovanile passa dopo una sola prova generale di vantaggio. Consumato il sinistro dal limite aperto a <strong>Cakolli</strong> dal mezzo corridoio di destra con Mouisse a servirlo in verticale alla dozzina esatta, un paio di lancette scarse bastano e avanzano al figlio dell&#8217;amministratore delegato a fiondarsi sul disimpegno mal riuscito di <strong>Popovic</strong> per De Battisti: <strong>Yildiz</strong> in estirada lo ferma, ma c&#8217;è a disposizione lo spazio per il tiro mancino dello svizzero-albanese, stavolta poco davanti all&#8217;area piccola e incapace di perdono.</p>
<p>Scampato il pericolo del pari al 22&#8242; con <strong>Anelli</strong> a coprire bene lo spazio in uscita al tocco alto di Vermesan, figlio di una palla morta per un nanosecondo dopo la smozzicata dell&#8217;altra punta di casa sul pallone dal fondo del suo capitano, riecco la fiammata nerazzurra. Mouisse si conquista la punizione verso l&#8217;intersezione dell&#8217;area, ma la barriera gialloblù (25&#8242;) respinge sia la battuta bassa di Bonanomi che quella di Aliprandi a seguire appena da fuori. Scollinata la <strong>mezzora</strong>, il castello difensivo di Bosi tiene a bada lo stacco di Peci innescato dall&#8217;Yildiz veronese (Veis) al 32&#8242; e a dieci abbondanti dalla pausa Anelli esce incontro alla sponda di Popovic pescato sul secondo palo da Feola (già autore di un destro fuori centro dalla distanza al 6&#8242;) su schema d&#8217;angolo: niente di fatto. Al 39&#8242; <strong>Ruiz</strong>, ricevuta la palla percassiana di ritorno su una caduta di Vermesan, trova in lungolinea l&#8217;apripista dalla stessa maglia che allunga il destro non incrociato e chiuso da Castagnini. Tris cronometrico e Peci, di seconda, è stoppato dal regista catalano dopo un cross di De Battisti respinto da Anelli a pugni serrati, mentre di là Baldo è bravo a rubarla al braccetto destro altrui peccando però di misura nell&#8217;assecondare l&#8217;inserimento di Mouisse.</p>
<p>Se il primo tempo è chiuso dal sinistro dritto per dritto del veronese con la fascia al braccio alle soglie del recupero, a seguito dell&#8217;allontanamento by Ramaj dello spiovente di Feola dall&#8217;altra parte, e dalla zuccata debole di Vermesan su cross a rientrare di Casagrande dal fondo, in avvio di <strong>ripresa</strong> (3&#8242;) De Rossi riesce a rientrare su <strong>Bonanomi</strong><strong> penetrato dallo spigolo e Baldo pescato davanti alla lunetta da Mouisse trova il muro di Popovic a opporsi al suo sinistro. Al settimo Gerard Ruiz svetta forse per un gioco delle torri non a buon segno sullo schema autoprocurato da Bonanomi. Botta e risposta all&#8217;11&#8217;, quando Feola scherma in angolo Baldo sull&#8217;avanzata in suggerimento proprio del già esordiente in Under 23 e il contropiede dettato da Vermesan produce il tiro strozzato da presa e stop dalla distanza di Casagrande. </strong></p>
<p>Gira e rigira, la Baby Dea fa <strong>due a zero</strong> facendo girare l&#8217;attrezzo in modo splendido tra <strong>Mouisse, Bonanomi, Gerard Ruiz e Baldo</strong> che finta il tiro dal vertice sinistro scaricando invece di tacco per il diagonale mancino di <strong>Aliprandi</strong> che piega le mani all&#8217;ultimo ostacolo. La replica veronese è nell&#8217;alzata ancora del suo bomber (17&#8242;) che strappa la palla alla new entry Martini nel gioco tra quinti per provare l&#8217;impossibile. Verso metà frazione al netto dell&#8217;extra time, l&#8217;ex Villa Valle si ferma in disimpegno, ma la corsa di De Battisti verso la porta sforna solo un tiretto da posizione defilata anche se in piena area. Sulla discesa di Cakolli è <strong>Baldo</strong> a impegnare Castagnini alla difesa del legno di competenza: dalla traiettoria di Bonanomi dalla bandierina destra, lo stacco è del già citato Mouisse senza fare male (26&#8242;). Un minuto e oltre alla riapertura della pratica di Vermenan incornando davanti a Maffessoli e Parmiggiani il traversone chiamato a De Battisti dal lancio lungo di Yildiz a tagliare il campo. Al 33&#8242; il gelo: Maffessoli arriva male sull&#8217;ennesimo pallone del pendolino sinistro di casa e il centravanti nemico si gira battendo Anelli alzandola da terra.</p>
<p>Si deve ripartire da zero. Al 41&#8242; Artesani colpisce di fronte il pallone dalla sinistra di Ramaj trovando la chiusura del palo di Castagnini, poi travolto in uscita dall&#8217;altro cambio nerazzurro Isoa. A uno e zero dal novantesimo, Vermesan si vede negare la tripletta dal colpo di reni di Anelli girandosi sul cross lungo di Feola e quindi Popovic incorna centralmente dal corner. Al 3&#8242; di recupero Casagrande se la allunga facendosi anticipare dal portiere bergamasco in uscita di piede. Mendolia di seconda e Feola la sparano alta e si va alla lotteria dei rigori. Vince il migliore? Forse sì. <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/coppa-italia-la-primavera-vince-ai-rigori-a-verona-e-va-in-semifinale-col-sassuolo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le pagelle di Coppa Italia &#8211; In tanti dal sette in su, Palladino in primis</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-di-coppa-italiale-pagelle-di-coppa-italia-in-tanti-dal-sette-in-su-palladino-in-primis/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=le-pagelle-di-coppa-italiale-pagelle-di-coppa-italia-in-tanti-dal-sette-in-su-palladino-in-primis</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-di-coppa-italiale-pagelle-di-coppa-italia-in-tanti-dal-sette-in-su-palladino-in-primis/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 23:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=175190</guid>

					<description><![CDATA[Marco Carnesecchi ne para una, Ederson si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, Giorgio Scalvini giganteggia dietro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/4a91228a-4fcd-45a9-961c-35c60a945d10.jpeg"><p>Marco <strong>Carnesecchi</strong> ne para una, <strong>Ederson</strong> si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, <strong>Giorgio Scalvini</strong> giganteggia dietro e il centrattacco di riserva <strong>Nikola Krstovic</strong> completa l&#8217;opera del titolare-rompighiaccio mollando due assist per chiudere la pratica nel finale. Breve storia dei migliori o giù di lì in <strong>Atalanta-Juventus</strong>, quarto secco di Coppa Italia che spiana la strada ai bergamaschi verso la prima porta per l&#8217;<strong>Europa</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: due parate in tutta la partita, ma la prima al ventesimo su Conceicao è decisiva. Terrorizza gli attaccanti, non ci sono più dubbi.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7,5: anticipa o recupera chiunque gli capiti a tiro del trio bianconero davanti. Sempre più leader. E avanza quando può (31’ st <strong>Kossounou</strong> 6: compitino).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 7: non è il regista della difesa, è proprio un Muro alla Samuel. Entra pulito su tutti i palloni intercettati.<br />
<strong>Ahanor</strong> 6,5: sorpreso una volta da Conceicao al ventesimo snobbando la rimessa lunga di McKennie, ma resta l&#8217;unica amnesia di una partita gagliarda. Poi esistono pure i demeriti degli avversari.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 7: a due fasi, seppur con la lingua in gola per lo sforzo prolungato, va a conquistarsela senza paura (26’ st <strong>Bellanova</strong> 7: al primo pallone buono sforna il vice assist della sicurezza).<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: frangiflutti da lettura nitida di prime e seconde palle, non si segnala per chissà cosa ma fa le cose giuste.<br />
<strong>Ederson</strong> 7,5; rigore procurato, ribaltamenti, raddoppi su Conceicao, le scelte giuste al momento giusto. E pazienza per quel solo tiro in porta vagamente frettoloso.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: spettatore non pagante sulla traversa dello juventino più pericoloso, confeziona il terzo gol recuperando altissimo il pallone in uscita a spiovente di Bremer.<br />
<strong>De Ketelaere</strong> 6,5: bravo a gestire, più che ad attaccare a testa bassa e a smistare. Suo l&#8217;innesco per Bellanova nella palla dentro del raddoppio e della sicurezza (38’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: incredibile che accetti un ruolo tutto sommato marginale e riesca lo stesso a incidere nella carne viva delle sfide).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: Palladino pretende il primo pressing dagli attaccanti laterali e lui non fa eccezione, ma una volta preso l&#8217;attrezzo tende a tenerlo troppo tra i piedi. Davanti non combina (30’ st <strong>Krstovic</strong> 7: sul pezzo a freddo, sgancia due assist per chiuderla).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: fa salire la squadra per modo di dire, in un primo tempo complicato. Generalmente dimostra di saper ragionare pur lontanissimo dall&#8217;area (25’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6,5: veni, vidi, vici. Segna solo alla torinesi, ma non lo faceva dal tris al Torino del 21 settembre e dall&#8217;illusorio vantaggio proprio da Madama il 27). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: le azzecca tutte anche in corso d&#8217;opera, tant&#8217;è vero che il bis e il tris portano la firma dei cambi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/le-pagelle-di-coppa-italiale-pagelle-di-coppa-italia-in-tanti-dal-sette-in-su-palladino-in-primis/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Content Delivery Network via bergamoesport.b-cdn.net
Minified using Disk

Served from: www.bergamoesport.it @ 2026-05-18 07:43:21 by W3 Total Cache
-->