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	<title>Dani Olmo &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Yamal e Olmo ribaltano Muani: Euro 2024 elegge la Spagna prima finalista</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2024 21:25:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Niente finalissima per la Francia trascinata da un Kylian Mbappé grande uomo assist ma mai lucido sottoporta. L&#8217;assist per l&#8217;incornata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Dani-Olmo.jpeg"><p>Niente finalissima per la <strong>Francia</strong> trascinata da un Kylian <strong>Mbappé</strong> grande uomo assist ma mai lucido sottoporta. L&#8217;assist per l&#8217;incornata del provvisorio vantaggio di Kolo <strong>Muani</strong> all&#8217;ottavo non trova un seguito di giocate personali decisive per il giocatore più pagato al mondo, anche perché la Spagna dimostra di avere più numeri ribaltando a Monaco la situazione tra 21&#8242; e 25&#8242;: prima un gioiello del diciassettenne <strong>Lamine Yamal</strong> nel sette aiutandosi col palo alto alla destra di Maignan, quindi l&#8217;inserimento di <strong>Dani Olmo</strong> deviato da Koundé dopo un traversone di Navas allontanato da Saliba. Iberici primi finalisti degli Europei in Germania: mercoledì sera tocca a Inghilterra e Olanda.</p>
<p><strong>Il tabellone dagli ottavi di finale (finale 14 luglio a Berlino – ore 21)</strong><br />
<em>Parte alta</em><br />
Spagna-Georgia 3-1 (19&#8242; pt aut. Le Normand, 39&#8242; Rodri, 51&#8242; Fabian Ruiz, 75&#8242; Nico Williams, 83&#8242; Dani Olmo), domenica 30 giugno a Colonia – ore 21<br />
Germania-Danimarca 2-0 (53&#8242; rig. Havertz, 68&#8242; Musiala), sabato 29 giugno a Dortmund – ore 21<br />
Quarti: Spagna-Germania 2-1 (51&#8242; Dani Olmo, 89&#8242; Wirtz, 119&#8242; Merino), 5 luglio a Stoccarda – ore 18</p>
<p>Portogallo-Slovenia 3-0 d.c.r. (Ilicic parato, Ronaldo gol, Balkovec parato, Bruno Fernandes gol, Vrbic parato, Bernardo Silva gol; al 13&#8242; pts rigore sbagliato da Ronaldo), lunedì 1° luglio a Francoforte sul Meno – ore 21<br />
Francia-Belgio 1-0 (85&#8242; aut. Vertonghen), lunedì 1° luglio a Düsseldorf – ore 18<br />
Quarti: Portogallo-Francia 3-5 d.c.r. (Dembelé gol, Ronaldo gol, Fofana gol, Bernardo Silva gol, Koundé gol, Joao Felix palo, Barcola gol, Nuno Mendes gol, Theo Hernandez gol), 5 luglio ad Amburgo – ore 21</p>
<p><strong>Semifinale:</strong> Spagna-Francia 2-1 (8&#8242; Muani, 21&#8242; Yamal, 25&#8242; Dani Olmo), 9 luglio a Monaco di Baviera – ore 21</p>
<p><em>Parte bassa</em><br />
Romania-Olanda 0-3 (20&#8242; Gakpo, 83&#8242; e 90&#8217;+3&#8242; Malen), martedì 2 luglio a Monaco di Baviera – ore 18<br />
Austria-Turchia 1-2 (1&#8242; e 59&#8242; Demiral, 66&#8242; Gregoritsch), martedì 2 luglio a Lipsia – ore 21<br />
Quarti: Olanda-Turchia 1-2 (35&#8242; Akaydin, 70&#8242; De Vrij, 31&#8242; Gakpo), 6 luglio a Berlino – ore 21</p>
<p>Inghilterra-Slovacchia 2-1 (25&#8242; Schranz, 90&#8217;+5&#8242; Bellingham, 1&#8242; pts Kane), domenica 30 giugno a Gelsenkirchen – ore 18<br />
Svizzera-Italia 2-0 (37&#8242; Freuler, 47&#8242; Vargas), sabato 29 giugno a Berlino – ore 18<br />
Quarti: Inghilterra-Svizzera 6-4 d.c.r. (1-1, 75&#8242; Embolo, 80&#8242; Saka; sequenza dei rigori Palmer gol, Akanji parato, Bellingham gol, Schar gol, Saka gol, Shaqiri gol, Toney gol, Amdouni gol, Alexander-Arnold gol), 6 luglio a Düsseldorf – ore 18</p>
<p><strong>Semifinale:</strong> Olanda-Inghilterra, 10 luglio a Dortmund – ore 21</p>
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		<title>Tra sogni e programmazione, il braccino. Atalanta, basta col mercato triste</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 14:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[mercato invernale]]></category>
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					<description><![CDATA[di Simone Fornoni&#160; Mario Mandzukic? Una suggestione di fine autunno: svincolatosi dalla Juve ma bramoso di uno stipendio che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/03/caldarabella-1024x701.jpg"><p>di <em><strong>Simone Fornoni&nbsp;</strong></em></p>
<p>Mario <strong>Mandzukic</strong>? Una suggestione di fine autunno: svincolatosi dalla Juve ma bramoso di uno stipendio che non fosse da meno (sei lordi?), alla fine si è accontentato dei <strong>petrodollari</strong>. Mattia <strong>Caldara</strong>? Operazione figliol prodigo bis, dopo Marten de Roon nell&#8217;estate del 2017. Però il cartellino è costato 25 milioni al Milan, che gli garantisce un ingaggio di 3 senza farlo giocare. Tra i sogni <strong>Champions</strong> e la realtà dell&#8217;agognato rafforzamento di gennaio, come sempre, ci sono di mezzo i soldi. Destino di una provinciale come <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, anche quando i fatti dicono che di big aggiunta si tratta. E allora l&#8217;ultimo nome per la finestra invernale, snocciolato da Tuttosport, è Mohamed <strong>Simakan</strong>, difensore del 2000, franco-guineano di Marsiglia, in forza allo Strasburgo, terzino o centrale, una sorta di nuovo Andrea Masiello quando il vecchio (si fa per dire, saranno 34 il prossimo 5 febbraio) è ancora abile e arruolato.</p>
<p>La cifra, appunto, di quello che Gian Piero <strong>Gasperini</strong> chiamerebbe un mercato triste, per parafrasare la sua stessa espressione utilizzata durante il ritiro del 2018 e dintorni, con la squadra alle prese coi turni di qualificazione ai gironi di Europa League poi sfumati. Chissà perché, da quando c&#8217;è il mister delle meraviglie l&#8217;asticella si può alzare solo sul campo e quando si ragiona di obiettivi, di ambizioni, di traguardi sempre nuovi. Al tavolo delle trattative, all&#8217;opposto, vai di calcolatrice e bilancino, niente aste, niente voli pindarici. E non è che l&#8217;uomo di Grugliasco possa sempre sperare di trasformare in campionissimi da corsa tris quanti solo pochi anni prima passavano per ronzini, o in esterni goleador anche da Europa ex terzinacci come Robin <strong>Gosens</strong> che in riva al Reno alle soglie dei diciott&#8217;anni si facevano il torneo del sabato. Si legge da fonti autorevoli che sarebbe troppo non già Dani <strong>Olmo</strong>, costo fissato dallo Dinamo Zagabria 35 milioni, roba che con gli avanzi di bilancio dell&#8217;ultimo triennio se ne potrebbero prendere due o tre, bensì perfino Matteo <strong>Politano</strong>, valutazione 20 ma papabile contropartita nell&#8217;affare atalantininterista legato a Dejan Kulusevski.</p>
<p>Questo no, quest&#8217;altro neppure, figurarsi quello. È tutta a una corsa al proclama da freno a mano tirato fin sopra il mento del conducente di una 500 Abarth che si pretende continui a correre come una Ferrari. Senza aggiungere cavalli e coppia al motore. Sembra di essere tornati all&#8217;epoca in cui, realizzati un colpo o due tipo <strong>Denis, Cigarini e Moralez,</strong> ci si vivacchiava per anni ricorrendo a rattoppi da braccino cortissimo con la scusa che bisogna salvarsi e poi si vedrà. I cordoni della borsa, vuoi mettere, guai ad aprirli o anche soltanto a immaginarli un po&#8217; allentati. Proprio adesso. Adesso che la regina delle provinciali è lassù nell&#8217;empireo delle Big 16 del calcio continentale, adesso che la regina di coppe è quotidianità da respirare a pieni polmoni, adesso che c&#8217;è la gara all&#8217;ultimo biglietto per <strong>Valencia</strong> senza sapere quando e a chi verrà mollato il primo, adesso che c&#8217;è il restyling dello stadio da completare per i due terzi che mancano.</p>
<p>Si sogna a occhi aperti, insomma, senza nemmeno osare socchiuderli su un <strong>bilancio</strong> che il 31 dicembre reciterà 200 milioni, quando c&#8217;è, Gasp dixit, la chance di una <strong>programmazione</strong> del futuro nel segno della continuità già dal 2 gennaio fino al 31. Va bene che siamo tra il Brembo e il Serio e, col Morla e rogge varie, in città anche i desideri hanno le sponde. Va bene non fare mai il passo più lungo della gamba. Nondimeno, Simon <strong>Kjaer</strong>, il capitano della nazionale danese ripudiato perché inadatto, va sostituito. E Roger Ibañez verrà mandato a giocare. Quattro in rosa alla voce difesa sono dannatamente pochi per chi deve affrontare gli ottavi di Champions e un&#8217;altra corsa alla qualificazione europea dai blocchi di partenza del campionato o della Coppa Italia. Sulla fascia serve il rimpiazzo dell&#8217;altro transfuga sivigliano Guilherme Arana. Davanti, invece, un vice Ilicic. Ma Olmo e Politano, ecco il ritornello stanco, <strong>costano troppo</strong>. C&#8217;è il tetto agli ingaggi, eccetera. C&#8217;è lo spogliatoio da non destabilizzare per lo stesso motivo, altrimenti dal Papu in giù chiedono l&#8217;aumento, eccetera.&nbsp;</p>
<p>La Beneamata avrebbe Federico <strong>Dimarco</strong> per la sinistra. Il resto della chiacchiera da calciomercato rattrappito dai geloni? <strong>Igor</strong> della Spal, Aleksa Terzic della Fiorentina, Lucas Verissimo del Santos. Due mancini, mastino duttile fino a fungere da laterale ed esterno, rispettivamente, e un centralone che ha tre anni in più del &#8217;98 connazionale. Bravini, ma non ci fai la guerra su due fronti. Il posto di Musa Barrow in panca chi se lo piglia? I soliti Vittorio Parigini e Simone Edera del Torino, appioppati a chiunque da dieci giri di mercato perché non li vuole nessuno? Luca Percassi e Giovanni Sartori facciano qualcosa e corrano ai ripari. L&#8217;Atalanta da sogno non si merita il braccino di un mercato triste e l&#8217;aria chiusa di una finestra invernale dai battenti inchiodati al muro per partito preso.&nbsp;</p>
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