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	<title>decima &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, a Lecco una caduta indolore: è sempre quarto a meno 2 dal gong</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 17:46:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[36a serie C girone A &#8211; Lecco, stadio &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 17.30) Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Borghini-AlbinoLeffe-vs-Arzignano-foto-Tommaso-Berardi-e1736015622485.jpg"><p>36a serie C girone A &#8211; Lecco, stadio &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 17.30)<br />
<strong>Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>LECCO (3-5-2):</strong> Furlan 6; Martic 6,5, Battistini (cap.) 7, Kritta 6,5; Di Dio 6,5, Frigerio 7 (44&#8242; st Anderson sv), Zanellato 7,5 (35&#8242; st Mendoza sv), Marino 6 (35&#8242; st Di Gesù sv), Cavallini 6,5 (26&#8242; st Grassini 6,5); Sipos 6,5, Galeandro 6,5 (27&#8242; st Kristoffersen 6). A disp.: Fall, Dalmasso; Di Bitonto, Attys, Stanga, Anastasini, Polito. All.: Federico Valente 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6,5; Borghini (cap.) 6,5, Potop 6, Baroni 6; Barba 6 (14&#8242; st Munari 6), Agostinelli 6,5 (39&#8242; st Zanini sv), Fossati 6,5, Parlati 6, Ambrosini 5,5 (31&#8242; st Mustacchio 6); Zoma 5,5, Longo 5,5. A disp.: Facchetti, Taramelli; Giannini, Zambelli, Astrologo, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Bosia. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 6 (Palla di Catania, Martinelli di Potenza; IV Framba di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; st Battistini (L), 21&#8242; st Borghini (A), 31&#8242; st Frigerio (L).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 3 mila. Ammoniti Borghini e Baroni per gioco scorretto, Lopez (all. A.) per proteste (34&#8242; st). Tiri totali 10-10, nello specchio 6-2, parati 4-1, respinti/deviati 1-2. Corner 4-7, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> &#8211; Chi di testa ferisce, di testa non perisce, perché <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> si culla sugli allori da quarto posto per adesso matematico (56 punti), si distrae, perde la trebisonda per un attimo e il <strong>Lecco</strong> in cerca di salvezza diretta la punisce. Sotto per la zuccata a zero metri di Battistini in avvio di secondo tempo, la squadra di Lopez, dalle polveri bagnate davanti, la recupera per dieci soli minuti con Diego <strong>Borghini (squalificato per la prossima giornata)</strong>, salvo farsi infilare all&#8217;occasione successiva: dietro l&#8217;angolo c&#8217;è la beffa di una palla persa al limite con la mediana altrui a servire a Sipos la palla buona per il match point di Frigerio a porta spalancata. Alla composizione della griglia playoff, dopo la decima sconfitta, settima extra moenia, mancano l&#8217;ospitata all&#8217;Alcione e l&#8217;ultima gita dalla Virtus Verona, rispettivamente venerdì 18 aprile alle 20 e venerdì 25 (festivo) alle 16.30.</p>
<p>Entro i primi due minuti <strong>Marietta</strong> deve rimanere sul pezzo per abbrancare l&#8217;incornata lemme di Martic servito dalla bandierina e quindi respingere la girata destra dall&#8217;area dell&#8217;ex Galeandro diretta nel sette, mantre al 6&#8242; la sganciata del braccetto sinistro Kritta trova un Sipos impreparato a una deviazione solitaria che non sia solo un passaggino per la presa alzata di poco da terra del portiere della Bluceleste in rosso-giallo trasferta. Superato il quarto d&#8217;ora, sugli sviluppi di un complicato schema dalla trequarti di Parlati vanno al tiro il murato Fossati e quindi Ambrosini di destro sul fondo dalla distanza. Al 27&#8242; uno contro uno Zoma-Battistini innescato da Agostinelli dal mezzo corridoio di destra, ma il campo finisce in fretta; a tiro di ben undici giri di lancetta, Longo in elevazione sfiora appena il pallone ammollatogli da Baroni dalla mancina per poi alzare di fronte piena sugli sviluppi dell&#8217;angolo di lì a poco controcrossato dentro dal regista dei bergamaschi.</p>
<p>Se Furlan deve scaldarsi i guantoni per la prima volta per bloccare dopo un rimbalzino la punizione diretta di Fossati ben al largo del lato corto di sinistra dell&#8217;area a un poker dalla pausa, la ripresa porta subito allo smarcamento di Parlati quasi nei pressi dell&#8217;intersezione sinistra con la lunetta, ma il suo sinistro aperto dal duo davanti è abbondantemente sopra la traversa. Manca però un amen al vantaggio lariano, perché la battuta di Kritta dalla bandierina sinistra trova la sponda di Zanellato per il sinistro al volo di controbalzo di Galeandro, una pennellata per la deviazione area sottomisura del capitano di casa anche se l&#8217;opposizione di corpo del guantato ospite nega il bonus assist al volto noto. Frigerio s&#8217;incunea incappando nella spazzata difensiva seriana (8&#8242;), poi Barba sfiora il pari immediato calciando al volo la palla da sinistra di Ambrosini, disturbato dall&#8217;estirada di Cavallini nella finalizzazione del gioco tra quinti fino a sprararla in curva.</p>
<p>La sponda del quinto locale sul traversone by Di Dio è preda di Marietta, mentre l&#8217;avellinese sulla destra non ce la fa e deve subentrargli Munari. Al 17&#8242; ci prova per la prima volta Zoma, in una sorta di fotocopia della chance per l&#8217;infortunato, proprio dalle stesse specifiche e col medesimo risultato. Sugli sviluppi del terzo angolo a favore, invece, ecco la svettata imperiale del capitano, alla quinta stagionale, ricevendo dallo schema dalla bandierina destra tra Fossati e il crossatore Ambrosini saltando in mischia con Longo e Agostinelli a tenergli lontane le marcature. Il livornese gira alto dal limite l&#8217;input del catanese, che alle soglie della mezzora sbaglia di destro irrompendo sul sesto corner fossatiano e c&#8217;è subito il contrappasso. Il calcinatese perde la boccia in uscita da un ammollo di Zanellato ribattuto di testa da Borghini, il regista di Valente la riallarga ed è patatrac. Baroni e la rovesciata di Mustacchio (42&#8242;) chiamano Di Dio all&#8217;anticipo su un burkinabé non in giornata; Battistini in scia a Kritta e Kristoffersen, che travolge Potop, allarga di destro al volo alle soglie del novantesimo. Niente da fare per la sforbiciata di Parlati in coda al settimo corner, ma è il Lecco a sfiorare il tris con Grassini in contropiede che si mangia tutto di fronte all&#8217;uscita di Marietta al 4&#8242; di recupero.</p>
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Atalanta, una caduta di troppo per cullare i sogni di Champions</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 19:40:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[CAGLIARI &#8211; E’ una caduta rovinosa, arrivata nel finale di partita e quindi ancora più amara, se non inattesa. E’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240407-WA0111.jpg"><p><span style="font-size: medium;"><strong>CAGLIARI </strong>&#8211; E’ una <strong>caduta</strong> rovinosa, arrivata nel finale di partita e quindi ancora più amara, se non inattesa. E’ la <strong>decima sconfitta</strong> del campionato, di cui ben <strong>sette fuori casa</strong>. Troppe per cullare <strong>sogni</strong> di gloria. Il <strong>Cagliari</strong> vince di misura ma con merito grazie alla sua consolidata caparbietà e volontà di risalire nei momenti bui di una partita. Nella prima mezzora una sola squadra in campo, <strong>l’Atalanta</strong> che, passata in vantaggio con <strong>Scamacca</strong>, stava sgretolando un <strong>Cagliari</strong> annebbiato e in balìa dei nerazzurri. Po il pari di <strong>Augello</strong>, nella prima e unica azione da gol del primo tempo, ha rivitalizzato i rossoblù, complice una Dea sbadata e pasticciona. </p>
<p>Le ferite di <strong>Firenze</strong> sembravano rimarginate in fretta, invece si sono riaperte e sono ancor più sanguinanti perché adesso la corsa verso un <strong>posto in Champions League</strong> si complica pericolosamente. Anche perché, almeno dopo le ultime due recenti prestazioni, si ha l’impressione che l’Atalanta cominci a patire lo <strong>stress</strong> di troppe partite e alla vigilia della trasferta ad <strong>Anfield</strong> non è un bel segnale. Ma non può essere un <strong>cambio di modulo di Ranieri</strong>, dal 30’ del primo tempo (da 4-3-2-1 al 5-3-2), a <strong>scarnificare le certezze atalantine</strong>. Eppure l’andamento di Cagliari-Atalanta è stato proprio così. Insomma, rossoblù con un gran cuore che certifica il loro stato d’animo di forte agonismo come dicono i dati: hanno collezionato ben <strong>16 punti da situazioni di svantaggio</strong>. </p>
<p>Nell’Atalanta torna Toloi dal primo minuto dopo un’assenza che risale al 22 ottobre scorso (Atalanta-Genoa) in campionato e al 9 novembre (1-0 allo Sturm Graz in casa) in Europa League, Zappacosta e Hateboer laterali, in mezzo <strong>Ederson</strong> e De Roon, Koopmeiners trequartista, in attacco <strong>Lookman</strong> e Scamacca. Nel Cagliari <strong>Nandez</strong> arretrato al posto di Zappa, poi a centrocampo Deiola con Makoumbou e Sulemana, quindi Oristanio e <strong>Gaetano</strong> alle spalle di Shomurodov. E’ subito e solo Atalanta che comincia con determinazione e aggressività, i nerazzurri vincono tutti <strong>contrasti</strong> e spingono in avanti, il Cagliari fatica a raccapezzarsi. Il gol nerazzurro è nell’aria e arriva dopo <strong>meno di un quarto d’ora</strong>: da sinistra <strong>Koopmeiners</strong> lancia Lookman che apre al centro, <strong>Scamacca</strong> anticipa Dossena e infila Scuffet. Poi tocca a Lookman sciupare un’altra occasione d’oro. </p>
<p>Atalanta a tutto campo con Koopmeiners libero di affondare, con i suoi movimenti, il gioco del Cagliari. <strong>Ranieri</strong> se ne accorge in fretta e cambia modulo: difesa folta, centrocampo che non lascia più scampo ai nerazzurri, Koop bloccato da <strong>Suleimana</strong> mentre <strong>Augello</strong> spinge dalla parte di un pallido <strong>Hateboer</strong>. Cagliari protesta per un presunto contrasto tra Hateboer e Mina, non c’è <strong>rigore</strong> secondo il Var. Atalanta spiazzata in avanti, Gaetano riesce a lanciare Shomurrodov che salta Toloi ed appoggia ad <strong>Augello</strong>: l’ex pontesampietrino arriva a tutta velocità, dimenticato da Hateboer, e batte Carnesecchi. </p>
<p>Nel secondo tempo si aspetta una reazione atalantina soprattutto quando arrivano i cambi: Bakker, a sua volta sostituito nel finale da Ruggeri, per Hateboer, <strong>Touré</strong> per Scamacca e De Ketelaere per Koopmeiners. Invece <strong>non succede proprio niente</strong>, il gioco si fa sporco con continui falli ed errori tecnici da una parte e dall’altra. Il Cagliari non perde coraggio, anzi tiene testa ai nerazzurri, sempre più pallidi e senza spunti. Per la verità ne nascono un paio, piuttosto invitati, ma Tourè spreca. Ranieri fiuta il colpo e manda in campo <strong>Luvumbo</strong> e <strong>Viola</strong>. E il gol della vittoria viene costruito proprio da loro due: cross dalla destra dell’angolano, il calabrese anticipa di testa Toloi e <strong>Djimsiti</strong> e porta al successo il Cagliari. La partita finisce con De Roon e Zappacosta, poi sostituito da Holm, ammoniti: già diffidati, salteranno entrambi la sfida col Verona.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">GIACOMO MAYER </span></p>
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