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	<title>Denis &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Il grande Michael Mora lascia il calcio giocato. Ci mancherà</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 00:01:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il difensore centrale della Calcinatese, Michael Mora, lascia definitivamente il calcio all’età di 36 anni e per festeggiare questa carriera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/Michael-Mora-ultima-partita.jpg"><p class="x_MsoNormal">Il difensore centrale della <strong>Calcinatese</strong>, <strong>Michael Mora</strong>, lascia definitivamente il calcio all’età di 36 anni e per festeggiare questa carriera sua moglie Denise e i suoi compagni di squadra hanno organizzato una sorpresa a dir poco commovente: una <strong>partita</strong> tra i ragazzi della Calcinatese, qualche compagno e alcuni amici di Michael, per poter chiudere in bellezza. La principale organizzatrice è la <strong>moglie</strong> Denise, che ha spiegato l’organizzazione del tutto:<em> “L’abbiamo organizzata perché ci teneva a finire con una festa. Così abbiamo chiamato anche alcuni suoi ex compagni della Cortenuova e del Bariano, ci sono anche alcuni suoi amici e il suo ex allenatore Walter. Lui gioca a calcio da quando ha 5 anni, quindi praticamente da sempre. Dato che il campionato è finito da qualche settimana, Michael non si aspettava questa partita e ieri sera lo sponsor è arrivato con le magliette e abbiamo svelato questa idea. All’inizio doveva essere una semplice partitella, poi siamo riusciti a trovare tanti partecipanti, con le magliette organizzate e finiremo con il terzo tempo. Ringrazio Matteo Ruggeri e tutti i ragazzi per la disponibilità”</em>.</p>
<p class="x_MsoNormal"><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><span style="color: #ff0000;">Clicca qui dalle sei di lunedì mattina per leggere l’intero articolo e vedere la foto</span></a></p>
<p class="x_MsoNormal">&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta, il sogno non si deve fermare. Nerazzurri a Bologna per avvicinare l&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 15:44:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211; Vincere per sognare ad occhi aperti. L&#8217;Atalanta di Colantuono cerca il sesto successo consecutivo. Ad attendere i nerazzurri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Vincere per sognare ad occhi aperti. L&#8217;Atalanta di Colantuono cerca il sesto successo consecutivo. Ad attendere i nerazzurri, un Bologna ferito dall&#8217;ennesima delusione stagionale, un rovescio inspiegabile sul campo del Chievo che ha messo in bilico la panchina di Ballardini. E qui stanno le insidie, perché è chiaro che i felsinei giocheranno con un solo risultato a disposizione, tanto che Stefano Pioli è già in preallarme per un eventuale, ma neppure troppo remoto, ritorno sulla panchina emiliana. Encefalogramma piatto o reazione rabbiosa? Lo scopriremo solo alle 18 di sabato, quando l&#8217;arbitro Valeri darà il via alle ostilità. Dal canto suo l&#8217;Atalanta può scendere in campo con la tranquillità di una splendida classifica e la &#8220;garra&#8221; di chi vede avvicinarsi a grandi passi il sogno europeo. Quattro punti &#8211; quelli che distanziano i nerazzurri dal Parma &#8211; non sono neppure troppi, considerando la smagliante forma fisica sfoggiata da Bonaventura e soci nelle ultime settimane.<br />
<strong>Le formazioni</strong> &#8211; Bologna che, perso Diamanti a gennaio, dovrebbe riproporre la formazione-tipo dell&#8217;ultimo mese con Cristaldo a supporto di Rolando Bianchi in attacco. Nel cassetto, a quanto pare, la difesa a quattro provata senza successo a Verona. Nell&#8217;Atalanta i soliti dubbi: Baselli potrebbe far rifiatare Cigarini, Nica e Raimondi sono in ballottaggio in difesa mentre Stendardo dovrebbe riprendere il suo posto accanto a Lucchini. Scontate appaiono le conferme di Estigarribia e De Luca.<br />
<strong>I mister</strong> &#8211; Ballardini chiede l&#8217;anima ai suoi: &#8220;Chievo è ormai il passato: una bruttissima serata su cui non intendo più ritornare. I giocatori del Bologna alla fine della partita devono avere il cuore che scoppia, questo non va dimenticato: bisogna essere squadra in entrambe le fasi di gioco&#8221;. Colantuono risponde: &#8220;L’Europa? Ora pensiamo solo al Bologna, ma se quelle davanti rallentano non ci dispiace&#8221;.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Stadio Dall&#8217;Ara, Bologna, sabato ore 18.00</strong></span><br />
<strong>Bologna (3-5-2):</strong> Curci; Antonsson, Natali, Cherubin; Garics, Khrim, Perez, Christodoulopoulos, Morleo; Bianchi, Cristaldo. A disposizione: Stojanovic, Sorensen, Mantovani, Cech, Crespo, Laxalt, Friberg, Kone, Pazienza, Ibson, Moscardelli, Acquafresca. All. Ballardini.<br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli; Nica, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Estigarribia, Baselli, Carmona, Bonaventura; De Luca; Denis. A disposizione: Sportiello, Giorgi, Yepes, Bellini, Raimondi, Migliaccio, Kone, Cigarini, Brienza, Livaja, Bentancourt. All. Colantuono<br />
<strong>Arbitro:</strong> Valeri di Roma<br />
<strong>Assistenti:</strong> Giachero-Musolino<br />
<strong>Quarto uomo:</strong> Vivenzi<br />
<strong>Addizionali:</strong> De Marco-Fabbri<br />
<strong>In televisione:</strong> Sky Supercalcio, Sky Calcio 1, Premium Calcio<br />
<strong>Allo stadio:</strong> i biglietti di curva ospiti, al prezzo di 20 euro, possono essere acquistati unicamente da possessori della tessera del tifoso in originale, indipendentemente dalla regione di residenza in tutta Italia presso i punti vendita Listicket abilitati fino alle ore 19 di venerdì 28 marzo.</p>
<p><strong>Punti vendita bergamaschi abilitati alla vendita del settore ospiti (fino alle 19.00 di venerdì 28 marzo)</strong><br />
Via Mazzini Giuseppe 169 &#8211; 24021 Albino (Bg)<br />
Piazza Santuario N.3 &#8211; 24021 Albino (Bg)<br />
Via Carrara Dottor Luigi 1 &#8211; 24023 Clusone (Bg)<br />
Via Marconi 14 &#8211; 24030 Terno d’Isola (Bg)<br />
Via Marconi 40 &#8211; 24033 Calusco d’Adda (Bg)<br />
Via Mazzini 32 &#8211; 24034 Cisano Bergamasco (Bg)<br />
Via Roma 2 &#8211; 24036 Ponte San Pietro (Bg)<br />
Via Vittorio Veneto 173 &#8211; 24038 Sant’Omobono Terme (Bg)<br />
Via Vittorio Veneto 88 &#8211; 24041 Brembate (Bg)<br />
Via V. Veneto, 13 &#8211; 24044 Dalmine (Bg)<br />
Via Portico 71 &#8211; 24050 Orio al Serio (Bg)<br />
Via Roma, 33 &#8211; 24052 Azzano San Paolo (Bg)<br />
Piazza Maggiore 23 &#8211; 24057 Martinengo (Bg)<br />
Piazza Liberta` 271 &#8211; 24059 Urgnano (Bg)<br />
Piazza Vittorio Veneto &#8211; 24060 Telgate (Bg)<br />
Via dei Mille 24 &#8211; 24060 Castelli Calepio (Bg)<br />
Piazza Alpini 5 &#8211; 24060 Villongo (Bg)<br />
Via Nazionale 23 &#8211; 24062 Costa Volpino (Bg)<br />
Piazza Camozzi 7 &#8211; 24064 Grumello del Monte (Bg)<br />
Via Brusaporto 41 &#8211; 24068 Seriate (Bg)<br />
Via Roma 1 &#8211; 24069 Trescore Balneario (Bg)<br />
Via Pignolo 23 &#8211; 24121 Bergamo (Bg)<br />
Via Giuseppe Garibaldi 1/B &#8211; 24122 Bergamo (Bg)<br />
Via Gianforte Suardi 11 &#8211; 24124 Bergamo (Bg)<br />
Via Quattro Novembre 79 &#8211; 24128 Bergamo (Bg)</p>
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		<title>Atalanta, esame Udinese. Colantuono pensa alla conferma di Baselli</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 14:54:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211; Le solite parole in vista della trasferta di Udine. Bisogna cambiare passo, più cattiveria e determinazione.  E&#8217;  da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/02/AtalaPr-1024x732.jpg"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Le solite parole in vista della trasferta di Udine. Bisogna cambiare passo, più cattiveria e determinazione.  E&#8217;  da parecchi mesi che si sentono queste dichiarazioni, poi sul campo non cambia niente. Sconfitte ma soprattutto prestazioni incolori se non negative.  Per fortuna la classifica non è preoccupante ma il popolo atalantino non vuole essere preso in giro perché i risultati non sono adeguati . E non cominciamo con alibi di arbitraggi mediocri o punitivi. Che ci sono stati ma non solo per l&#8217;Atalanta. Udinese-Atalanta è un&#8217;altra partita complicata. I friulani hanno risolto, a suon di gol e di risultati, la loro crisi che li stava portando nei bassifondi, adesso fanno punti e segnano. Certo non è più l&#8217;Udinese della passate stagioni perché i miracoli non sono all&#8217;ordine del giorno nemmeno dalle parti della famiglia Pozzo ma Guidolin è riuscito a raddrizzare la rotta. Cosa che non è riuscita a Colantuono per quanto riguarda le partita giocate lontano da Bergamo: solo tante promesse ma pochi fatti.  Il tecnico si è dichiarato soddisfatto, 0-4 a parte, della partita col Parma. Beato lui. Resta il fatto che le ultime due partite non sono state particolarmente soddisfacenti del punto di vista tattico e tecnico. Vedremo che formazione manderà in campo al Friuli. Sono possibili cambiamenti. A cominciare dalla conferma di Baselli. Il giovane centrocampista atalantino, che è appetito dai grandi club, Juve e Fiorentina in particolare, partirà quasi certamente da titolare a fianco di Carmona, coppia di centrocampisti che si è salvata degnamente dal naufragio col Parma. Cigarini, quindi, può sedersi in panca anche perché sta attraversando un periodo non proprio brillante e fatica ad essere il leader di una squadra che, invece, ha bisogno come il pane di trascinatori. Vale anche per Denis ma lui non ha sostituti. Per la verità ci sarebbe Livaja ma il giovanotto continua a deludere.  E per ora solo Bonaventura e Moralez sono in grado di creare problemi agli avversari. Un po&#8217; poco.  In difesa scalpitano Lucchini e Del Grosso che potrebbero avvicendare Yepes e Brivio. Nell&#8217;Udinese ballottaggio in vista tra Nico Lopez e Bruno Fernandes  per affiancare Di Natale. Entrambi svelti e veloci. E la nostra difesa non è certo formata da fulmini di guerra.  Insomma un&#8217;altra partita con tante sofferenze da sopportare.<br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Stadio Friuli, domenica ore 15.00</strong></span><br />
<strong>Udinese (3-5-1-1):</strong> Scuffet; Naldo, Danilo, Domizzi; Widmer, Allan, Yebda, Lazzari, Basta; Nico Lopez; Di Natale. A disposizione: Kelava, Brkic, Douglas, Pinzi, Badu, Fernandes, Mlinar, Maicosuel, Zielinski, Muriel. All. Guidolin<br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli; Benalouane, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Raimondi, Baselli, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis. A disposizione: Sportiello, Frezzolini, Giorgi, Yepes, Cigarini, Brivio, Migliaccio, Estigarribia, Kone, Livaja, De Luca, Bentancourt. All. Colantuono.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta non sfigura ma in trasferta è sempre la solita storia: tre punti ai viola</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 19:22:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fiorentina-Atalanta 2-0 Fiorentina (3-5-1-1): Neto 5,5; Diakitè 6,5, Savic 6,5, Compper 6,5; Quadrado 6,5, Anderson 5,5 (9&#8242; s.t. Matias Fernandez [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2013/11/colantuono1-739x1024.jpg"><p><span style="color: #ff0000;"><strong>Fiorentina-Atalanta 2-0</strong></span><br />
<strong>Fiorentina (3-5-1-1):</strong> Neto 5,5; Diakitè 6,5, Savic 6,5, Compper 6,5; Quadrado 6,5, Anderson 5,5 (9&#8242; s.t. Matias Fernandez 6), Pizarro 6, Borja Valero 6,5, Vargas 6; Ilicic 6,5 (13&#8242; s.t. Wolski 6,5); Matri 5 (32&#8242; s.t. Matos s.v.). All. Montella<br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli 7; Benalouane 6, Stendardo 6, Yepes 6,5, Del Grosso 6; Raimondi 5 (11&#8242; s.t. Estigarribia 5), Cigarini 4,5, Migliaccio 6 (27&#8242; s.t. Carmona s.v.), Bonaventura 6,5; Moralez 6,5 (40&#8242; s.t. Cazzola s.v.; Denis 5. All. Colantuono<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guida 6<br />
<strong>Reti:</strong> 17&#8242; pt Ilicic, 41&#8217;st Wolski</p>
<p><strong>Firenze</strong> &#8211; I buoni propositi si trasformano sempre in inutili chiacchiere quando l&#8217;Atalanta gioca lontano da Bergamo. A Firenze i giocatori nerazzurri collezionano l&#8217;undicesima sconfitta in trasferta confermando il trend da retrocessione, per fortuna sono imbattibili in casa. Ma potrà continuare sempre così? I viola senza strafare vincono due a zero con l&#8217;Atalanta in dieci negli ultimi dieci minuti finali per il solito inutile fallo (su Matias Fernanedez) di Cigarini che si becca il secondo giallo lasciando i compagni in inferiorità numerica. Non sono bastate le ottime prestazioni di Bonaventura e Moralez. Troppo poco per giocare alla pari con i viola. Buon primo tempo ma fa meglio la Fiorentina soprattutto nel primo quarto d&#8217;ora con Quadrado che fa ammattire la difesa nerazzurra, Del Grosso in particolare. Così al 17&#8242; i viola si portano in vantaggio: fallo di Migliaccio su Quadrado, punizione dal vertice destro dell&#8217;area e Ilicic con una punizione a giro, di sinistro, infila Consigli che non può farci granché.  Le due squadre giocano a viso aperto con la Fiorentina più convinta mentre l&#8217;Atalanta cerca di rendersi pericolosa con gli inserimenti di un ottimo Bonaventura. Comunque al 18&#8242; arriva la risposta atalantina con un tiro di Cigarini poi al 22&#8242; sale in cattedra Consigli che evita, in due occasioni nel giro di pochi secondi, il raddoppio prima su Borja Valero e poi su Anderson. Al 29&#8242; l&#8217;Atalanta protesta per un calcio di rigore non concesso: uscita a gamba tesa di Neto su Moralez ma il portiere viola sembra in anticipo, Guida non fischia e ammonisce Migliaccio per proteste. Al 31&#8242; e al 40’ Bonaventura sfiora il gol del pareggio ma Neto si salva, poi all&#8217;ultimo minuto Ilicic manca di poco il 2-0.<br />
Nel secondo tempo avvio veemente dell&#8217;Atalanta che chiude i viola nella loro area ma la Fiorentina si salva in qualche modo. Sono sempre Bonaventura e Moralez a creare problemi ma Neto, seppur pasticciando, si salva. Lentamente ma inesorabilmente l&#8217;Atalanta si spegne poi al 35&#8242; il fallo di Cigarini su Matias Fernandez e la conseguente espulsione spengono le illusioni di pareggio. Eppure al 40&#8242; Neto rischia la frittata ma è solo calcio d&#8217;angolo. Poi contropiede viola con Wolski che irride la difesa atalantina e fa il 2-0.<br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
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		<title>Atalanta in anticipo a Firenze, rientrano Cigarini e Carmona</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Feb 2014 09:14:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Giacomo Mayer Bergamo &#8211; “Adesso bisogna fare punti in trasferta”. Dichiarazione di Colantuono durante la conferenza-stampa di presentazione della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/02/cigadeniss.jpg"><p><strong>di Giacomo Mayer</strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; “Adesso bisogna fare punti in trasferta”. Dichiarazione di Colantuono durante la conferenza-stampa di presentazione della partita Fiorentina-Atalanta e sottoscritta da tutto il popolo nerazzurro. Dopo l’exploit col Napoli, ci si aspetta qualcosina anche da una partita fuori casa. Per la verità, non è la prima volta che lo scriviamo e siamo in nutrita compagnia. Non solo, la pensa così anche Colantuono e non è la prima volta che afferma di un’inversione di tendenza da parte della squadra. Peccato che fino ad oggi, Chievo e Genoa a parte, è sempre successo il contrario: gli atalantini sono tornati a casa sconfitti e, spesso, senza attenuanti. Vedremo se a Firenze sarà la serata della svolta. Tra l’altro i precedenti sono nettamente sfavorevoli anche nel periodo nel quale la squadra viola lottava con l’Atalanta per salvarsi e l’ultimo successo al Franchi risale al 3 gennaio 1993: gol della vittoria di Carlo Perrone. Si è sempre fatto fatica a Firenze, figuriamoci adesso con la squadra di Montella a tre punti dalla Champions. Certo, la Fiorentina sta attraversando una fase della stagione non particolarmente brillante, ha perso a Cagliari e ha perso martedì a Udine nella semifinale di Coppa Italia ma in casa è difficile che sbagli una partita. Insomma Atalanta avvisata.  Sempre Colantuono ha dichiarato che la Fiorentina è un squadra di ottimi palleggiatori, quindi sarà opportuno rispondere con un gioco aggressivo e veloce. Proprio le doti che sono mancate all’Atalanta lontano dal Comunale. Vedremo, quindi, se sarà la volta buona. Montella farà esordire Diakitè, confermerà Anderson e ritroverà Quadrado. Nell’Atalanta rivedremo dal primo minuto Cigarini e Carmona. Gli altri nerazzurri saranno gli stessi di domenica pomeriggio a meno che torni Brivio a posto di Del Grosso e da quelle parti si farà vedere Quadrado.  Non dovrebbero esserci altre modifiche nello schieramento nerazzurro.</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>Stadio Franchi di Firenze, sabato ore 18.00</strong></span><br />
<strong>Fiorentina (4-3-3):</strong> Neto; Diakitè, Gonzalo, Savic, Pasqual; Borja Valero, Pizarro, Anderson; Quadrado, Matri, Vargas. A disposizione: Rosai, Compper, Roncaglia, Matias Fernandez, Bakic, Wolski, Joaquin, Ilicic, Matos. All: Montella.<br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli ; Benalouane, Stendardo, Yepes, Brivio; Raimondi, Carmona, Cigarini, Bonaventura; Maxi Moralez; Denis. A disposizione: Sportiello, Frezzolini, Del Grosso, Lucchini, Nica, Estigarribia, Brienza, Kone, Giorgi, De Luca. All. Colantuono<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guida.<br />
<strong>Televisione:</strong> Sky Calcio 1, Premium Calcio</p>
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		<title>Meravigliosa Atalanta: Napoli strapazzato dai gol di Denis (doppietta) e Moralez</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 15:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Napoli 3-0 (0-0) Atalanta (4-4-1-1): Consigli 6,5; Benalouane 6,5, Stendardo 6, Yepes 6 (35&#8242; pt Lucchini 7), Del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/02/persitoINCA9950-1024x732.jpg"><p><strong>Atalanta – Napoli 3-0 (0-0)</strong><br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli 6,5; Benalouane 6,5, Stendardo 6, Yepes 6 (35&#8242; pt Lucchini 7), Del Grosso 6; Raimondi 6,5, Migliaccio 6,5, Baselli 6 (13&#8242; st Cigarini 6,5), Bonaventura 6,5; Moralez 7; Denis (cap.) 7,5 (40&#8242; st Cazzola sv). A disp.: Sportiello, Frezzolini, Giorgi, Estigarribia, Brienza, Kone, De Luca, Nica. All.: Colantuono 7.<br />
<strong>Napoli (4-2-3-1):</strong> Reina 5; Maggio (cap.) 6, Fernandez 5,5, Albiol 6, Réveillère 5,5 (31&#8242; st Ghoulam sv); Dzemaili 4,5 (26&#8242; st Jorginho 6), Inler 4,5; Callejon 5,5, Pandev 6, Mertens 6; Zapata 4,5 (13&#8242; st Higuain). A disp.: Rafael, Colombo, Uvini, Britos, Bariti, Hamsik, Radosevic, Insigne. All.: Benitez 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rizzoli di Bologna 6 (Stefani-Faverani, IV Manganelli; add. Orsato e Baracani).<br />
<strong>Reti:</strong> 2&#8242; e 20&#8242; st Denis, 25&#8242; st Moralez.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 3.930 (incasso 69.463, 80 euro), abbonati 8.573 (quota 114.569, 98 euro). Ammoniti Réveillère e Mertens (simulazione). Corner 1-6; recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>BERGAMO –</strong> Il doppiettista Denis si sveglia nella ripresa suonando la nona sinfonia, Maxi ci mette lo zampino e per l&#8217;Atalanta il ritorno all&#8217;ovvio, ovvero al successo tra le mura amiche (settimo su undici match) si trasforma in un insperato trionfo. Alla banda di Colantuono è bastato sprintare dopo un primo tempo noioso per distruggere un Napoli irriconoscibile e issarsi a quota 27 in classifica, ben 10 punti sopra il terzultimo posto.<br />
Allo start i bergamaschi alternano fasi guardinghe da gatto sornione a prove d&#8217;innesco degli uomini in fascia, frenati dall&#8217;imprecisione nell&#8217;ultimo passaggio. In rare occasioni le contendenti tentano di dar fuoco alle polveri: all&#8217;8&#8242; Maggio vanifica la sponda di Mertens sugli sviluppi di un angolo sparacchiando a lato dal vertice destro, a ruota Baselli riceve da Bonaventura e scocca il sinistro, ma la palla s&#8217;impenna. In mancanza di chances nitide a scaldare il clima ci pensano qualche botto di troppo dal settore ospiti e le proteste di casa di fronte a un paio di corner negati. Per fortuna Tagliavento non c&#8217;è e nessun penalty fantasma aleggia dalle parti di Consigli, anche perché in area l&#8217;undici di Benitez (Zapata è impalpabile) non mette piede fino al diagonale mancino in corsa di Mertens al 19&#8242;, ben imbeccato da Pandev e terminato quattro metri al di là del secondo palo. Un Denis inizialmente poco brillante si sacrifica per far salire i compagni, concedendo a Jack il lusso di qualche taglio: al 21&#8242; il colpo di testa del talento marchigiano su cross di Maxi dall&#8217;out destro termina alto. In attesa dell&#8217;intervallo, l&#8217;unico colpo di scena è il cozzo terribile alla mezzora tra Consigli – in uscita volante sul piazzato di Mertens – e Yepes che costringe il primo a una vistosa fasciatura al capo e il colombiano a cedere il posto a Lucchini. Il destro a giro del belga 36&#8242; è una telefonata di cortesia; nel recupero sul traversone dalla sinistra di Maxi spunta l&#8217;avambraccio malandrino di Inler, un rimpallo involontario che fa gridare la curva al rigore.<br />
Al rientro dal tunnel l&#8217;unica variazione al copione è la scomparsa del turbante dalla fronte del portiere bergamasco, ma l&#8217;imprevedibile è dietro l&#8217;angolo: il Tanque toglie la ruggine dai cingoli, intercetta il disimpegno errato di Dzemaili ed esplode un destro dal limite su cui Reina s&#8217;impapera facendoselo sfilare sotto il corpaccione. Il Napoli sembra stracotto e al 6&#8242; Bonaventura, servito da Moralez, trova un assist dal fondo: l&#8217;estremo iberico esce a vuoto, graziato però dal bomber argentino che intercetta la sfera con la mano nel tentativo di disturbare il rinvio di Albiol. Entrano nella mischia il convalescente Cigarini e il Pipita, ma i rischi per i nerazzurri hanno i nomi di Pandev (assist dalla destra) e Mertens, che al quarto d&#8217;ora solo soletto in area piccola manda fuori. Inizia un mini-assedio con il nuovo entrato a scaldare i guantoni i Consigli (18&#8242;) da dove ci vuole il prefisso, ma davanti ai Cola-boys si spalancano le autostrade e a breve arriva il bis personale del panzer rioplatense, che prima si vede rintuzzare la stoccata dalla difesa (allungo dal fondo di Maxi) per non dare scampo a Reina sul successivo rinvio svirgolato di Inler. Mertens e Consigli danno vita al caso da moviola (il contatto c&#8217;è, l&#8217;arbitro opta per la simulazione) sulla palombella di Callejon, poi le praterie si aprono di nuovo per il tris: lancio di Stendardo, sponda di testa del centravanti atalantino e quarto acuto stagionale sottomisura del Frasquito. Pandev vuole almeno salvare l&#8217;onore, ma nella domenica pomeriggio grigissima della terza forza del campionato trova i pugni di Consigli a dirgli di no al 38&#8242;. Ora, per rompere il tabù trasferta, c&#8217;è l&#8217;anticipo di sabato (ore 18) a Firenze.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></p>
<p><em><strong>FOTO MORO</strong></em></p>
<p><strong><em>Tutti i diritti sono riservati</em></strong></p>
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		<title>Atalanta, l&#8217;imbarazzante cappella di Tagliavento e la misteriosa esclusione di Denis e Moralez</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2014 17:30:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Egregio direttore Matteo Bonfanti questo non è un articolo ma semplici punti di vista intorno all&#8217;Atalanta. La sconfitta di Torino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/bg1cola-1024x700.jpg"><p><strong>Egregio direttore Matteo Bonfanti</strong><br />
questo non è un articolo ma semplici punti di vista intorno all&#8217;Atalanta. La sconfitta di Torino è un furto con scasso perpetrato dall&#8217;arbitro internazionale Tagliavento, per la verità non nuovo a simili malefatte. Senza tornare alle famose &#8220;manette&#8221; di Mourinho, basta ricordare che cosa ha combinato in una partita di Champions tra Basilea e Schalke 04 convalidando un gol ai tedeschi con ben quattro giocatori in fuorigioco con gli svizzeri increduli e basiti.  Secondo quanto scrive la Gazzetta dello Sport è stato mal consigliato da Gavilucci, l&#8217;arbitro d&#8217;area, che ha &#8220;visto&#8221; il fallo di Consigli.  Capisco le difficoltà sui fuorigioco, capisco gli scontri e i contatti fra giocatori in area ma lo scontro tra Consigli e Cerci non dava adito al minimo dubbio: punizione a favore del portiere, in azione difensiva (respinta di pugni in tuffo e soprattutto in anticipo) . E&#8217; vero che in un campionato gli errori arbitrali si compensano ma il rigore di ieri è fuori da ogni logica delle regole del gioco del calcio. Nicchi, un altro della casta dei dirigenti intoccabili nonché capo degli arbitri, che cosa dice?   Si discuterà a lungo su questa enorme &#8220;cappellata&#8221;.  L&#8217;Atalanta all&#8217;Olimpico ha perso la sua nona partita in trasferta e questo è un dato di fatto. E allora chiediamo a Colantuono il perché della formazione scesa in campo dal primo minuto: fuori Denis e Moralez, dentro Livaja e Brienza.  I due argentini relegati in panchina hanno fatto scatenare blog, siti, giornali on line, facebook  e cinguettiì con fantasmagoriche (e magari veritiere)  supposizioni: un castigo societario per nottate non proprio da atleti, una richiesta degli stessi al tecnico per un turno di riposo dopo aver tirato a lunga la carretta atalantina, le scelte di mercato che coinvolgono il croato e l&#8217;ex-palermitano, le decisioni tattiche del mister.  Certo è che il primo tempo di Torino-Atalanta è stato imbarazzante, soporifero e quasi scandaloso, colpa di entrambe le formazioni.  Va bene che un pari all&#8217;Olimpico sarebbe stato un buon risultato. Ma se punti subito allo zero a zero devi mettere in conto l&#8217;imponderabilità del caso. Proprio quello che è successo all&#8217;Atalanta sul prato dell&#8217;Olimpico di Torino. Seneca ci ha lasciato questo motto: &#8220;Fortuna fortes metuit, ignavos premit&#8221; che  significa, più o meno &#8220;la fortuna ha paura dei forti e invece schiaccia i deboli&#8221;.<br />
<em><strong>Il tuo collaboratore più &#8220;anziano&#8221; Giacomo Mayer</strong> </em></p>
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		<title>Torino-Atalanta, la presentazione di Mayer: c&#8217;è da capire se i nerazzurri sono guariti anche lontano da Bergamo</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2014 15:16:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Giacomo Mayer L&#8217;Atalanta è a un passo dalla zona sinistra della classifica, dove si sta meglio e anche rilassati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/IMG_5442-1024x732.jpg"><p><strong>di Giacomo Mayer</strong><br />
L&#8217;Atalanta è a un passo dalla zona sinistra della classifica, dove si sta meglio e anche rilassati perché vuol dire che dietro ci sono altre dieci squadre. I sei punti conquistati con Catania e Cagliari, lottando e soffrendo, sono un viatico più che lusinghiero in vista del confronto col Torino che è avanti di cinque punti. All&#8217;Olimpico non si va a cuor leggero ma, almeno, senza streghe e fantasmi dietro le spalle. E proprio col Toro si capirà se i nerazzurri sono guariti o, perlomeno, convalescenti dal mal di trasferta. Per la verità sul campo dei granata l&#8217;Atalanta non vince dal 1° marzo 2011, gol di Bonaventura all&#8217;ultimo secondo, ma era serie B. Nella scorsa stagione, ritorno in serie A del Toro, Birsa realizza il gol del successo torinista al termine di una partita stradominata dalla squadra di Ventura mentre gli atalantini, tanto per cambiare, sono stati protagonisti della peggior partita stagionale. Ancora, e sempre, in trasferta. Insomma sembra un male congenito a questa rosa di giocatori.  Probabilmente  stavolta, più che mai, saranno i duelli a decidere la gara. Farà una certa impressione vedere Immobile e Cerci contro Stendardo e Yepes: due giocatori veloci ed agili come gli attaccanti granata contro due difensori granitici e lenti come i nerazzurri.  Certo dall&#8217;altra parte Denis, Moralez e Bonaventura hanno tutte le qualità per creare grattacapi a Maksimovic, Glik e Moretti.  Speriamo così che lo spettacolo sia assicurato. Per il resto non dovrebbero essere stravolgimenti negli schieramenti né da una parte né dall&#8217;altra. Ventura medita l&#8217;inserimento di El Kaddouri alle spalle degli attaccanti ma potrebbe confermare l&#8217;ex atalantino Brighi, Colantuono ritrova Benalouane e quindi può spostare in avanti Raimondi, in porta rientrerà quasi certamente Consigli mentre il ballottaggio tra Baselli e Cigarini verrà risolto, con ogni probabilità, durante il riscaldamento pre-partita.<br />
<strong>Così in campo ore 15</strong><br />
<strong>Torino (3-4-1-2):</strong> Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Vives, Farnerud, Pasquale; El Kaddouri; Cerci, Immobile. All.: Ventura.<br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli; Benalouane, Stendardo, Yepes, Brivio; Raimondi, Carmona, Cigarini, Bonaventura; Moralez; Denis. All.: Colantuono.</p>
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		<title>Atalanta, iniziare a correre anche in trasferta battendo il Toro della super coppia Cerci-Immobile</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jan 2014 18:14:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Matteo Bonfanti A Torino per iniziare a correre anche in trasferta. E’ questo l’obiettivo dell’Atalanta di mister Colantuono, reduce [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/bg1maiok-1024x732.jpg"><p><strong>di Matteo Bonfanti</strong><br />
A Torino per iniziare a correre anche in trasferta. E’ questo l’obiettivo dell’Atalanta di mister Colantuono, reduce dalle  fondamentali vittorie a Bergamo contro Catania (2-1) e Cagliari (1-0). I sei punti conquistati negli ultimi due appuntamenti hanno rasserenato il popolo nerazzurro che, ipotecata la salvezza, ora sogna di vedere un po’ di bel gioco, il grande assente della Dea versione 2013-2014.  Ma contro i granata non sarà per niente facile. Perché il miglior Toro targato Ventura è squadra che non lascia giocare, grintosa e tignosa, che fa del pressing a tutto campo l’idea chiave per vincere le partite. E poi, in attacco, ha le due note più liete della stagione: l’ex nerazzurro Alessio Cerci, 9 reti, e Ciro Immobile, 10 gol e in stato di grazia continuo proprio per gli assist del gemello diverso che fa reparto con lui.<br />
Cerci, quindi, pericolo numero uno, talento completamente sbocciato dopo la buona annata 2012-2013, sempre alla corte di Ventura. I suoi colpi lo rendono un giocatore unico nel suo genere, quello della vecchia ala, sparita (o in via d’estinzione) in una nazione, la nostra, che ha avuto alcuni dei migliori rappresentanti del ruolo: il bergamasco Roberto Donadoni e, tornando indietro, Gigi Meroni, indiscusso idolo proprio dei granata. Sarà anche per questo che in settimana il presidente Cairo ha proposto al ragazzo cresciuto nel vivaio della Roma un contratto a vita. Nessuna risposta ad ora, ma le parole di un presidente innamorato non possono che far piacere.<br />
Cairo si coccola Cerci, ma anche Immobile (“il suo riscatto non sarà un problema, ne parleremo con la Juve al momento giusto”) e intanto il suo Toro scala la classifica e  sogna di centrare la qualificazione in Europa puntando sull’aiuto dei propri tifosi. Curve quindi a dieci o a quindici euro per l’assalto all’Atalanta che, come detto, non reciterà il ruolo di vittima sacrificale. Forte dei due successi e dopo aver salutato Canini (andato al Chievo), Colantuono presenterà una Dea quasi in formazione tipo. Tornerà Consigli tra i pali, poi il solito 4-4-1-1: Benalouane, Stendardo, Yepes e Brivio in difesa; Raimondi, Carmona, Cigarini (che sembra aver recuperato, ma Baselli resta in preallarme) e Bonaventura in mediana; Moralez tra le linee; Denis terminale offensivo.<br />
Fari puntati su Cr77 che domenica ha festeggiato le cento partite in Serie A ed ha parlato con i giornalisti in settimana, fotografando una squadra desiderosa di spiccare il volo anche lontano da Bergamo. E’ quello che è mancato, ma l’obiettivo è chiaro: “andiamo a Torino per trovare continuità”.</p>
<p><strong>Così in campo ore 15</strong><br />
<strong>Torino (3-4-1-2):</strong> Padelli; Makimovic, Glik, Moretti; Darmian, Vives, Farnerud, Pasquale; El Kaddouri; Cerci, Immobile. All.: Ventura.<br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Consigli; Benalouane, Stendardo, Yepes, Brivio; Raimondi, Carmona, Cigarini, Bonaventura; Moralez; Denis. All.: Colantuono.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tagliavento di Terni.</p>
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		<title>Atalanta, ora serve un&#8217;altra virata: per approdare nel mare della tranquillità</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2014 13:19:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/IMG_5442-1024x732.jpg"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un&#8217;altra virata per approdare nel mare della tranquillità. Battere il Cagliari per aspirare ad un futuro sereno, del resto è da ottobre (9 punti con le vittorie su Udinese, Chievo e Lazio) che l&#8217;Atalanta non dà segnali di continuità. Troppi alti e bassi che hanno provocato dubbi, incertezze e frustrazioni attorno alla squadra. Probabilmente questo è il destino dell&#8217;Atalanta 2013-2014 ma potrebbe essere l&#8217;occasione della svolta in vista di un girone di ritorno che propone tutte le pericolanti in arrivo al Comunale. Il successo sul Catania ha rasserenato l&#8217;ambiente nerazzurro che fino all&#8217;inizio del secondo tempo era alquanto depresso ed in preda ad incubi seriali. Poi, quasi d&#8217;improvviso, il risveglio di Bonaventura e la ritrovata verve di Maxi Moralez sono stati da sprone a tutti gli altri ed è arrivato una meritata seppur sofferta vittoria. Terminare il girone d&#8217;andata con 21 punti significa stilare un bilancio positivo e rassicurante. Perché se gli atalantini accumulano altrettanti punti nel ritorno la salvezza è assicurata. Attualmente sono sette le formazioni nell&#8217;ambito di quattro punti (dai 24 della Lazio ai 20 dell&#8217;Udinese) davanti alle cinque assestate sull&#8217;orlo della retrocessione. In attesa di capire come saranno le squadre al termine del calcio mercato di gennaio. Ecco perché è decisivo sfruttare le occasioni favorevole. E il confronto col Cagliari capita a proposito. Infatti i rossoblu stanno attraversando un periodo di involuzione. Cellino ha messo fuori rosa il bergamasco Agazzi, in scadenza di contratto, e ha tesserato il portiere Adan, svincolatosi dal Real Madrid, protagonista di una partita disastrosa domenica con la Juventus. Prima ancora di cominciare è stato ceduto Nainggolan senza, per ora, trovare un adeguato sostituto e non sarà facile mentre Astori è nel mirino del Manchester United. Non bastasse, Lopez presenta una formazione orfana di Pinilla e con Ibarbo ancora convalescente. E poi a suffragare il periodo no dei sardi lo score delle nove trasferte: zero vittorie, cinque pari e quattro sconfitte, quattro gol realizzati e undici subite. Dunque un andamento niente affatto irresistibile. Ecco perché all&#8217;Atalanta non mancano le possibilità di approfittarne. A rendere il clan nerazzurro gasato, la bella prestazione in Coppa Italia dell&#8217;Atalanta due che sembra aver convinto Colantuono della bontà tecnica e tattica di alcuni cosiddetti rincalzi. A parte Baselli che non era una novità, su tutti Kone e De Luca che oggi, almeno uno dei due, potrebbero rubare il posto a Brienza. Per quanto riguarda il resto della formazione verrà confermato Sportiello mentre dovrebbero rientrare Raimondi e Carmona, gli altri tutti presenti. Torno per un momento sul gol del 2-1 del Napoli. Quella regola, tra le tante, del fuorigioco è sciagurata ma è in vigore e deve essere applicata. L&#8217;arbitro De Marco e, soprattutto, l&#8217;assistente Barbirati erano nel giusto. Totalmente &#8220;ignoranti&#8221; Del Grosso e Yepes. Ha ragione Renzo Ulivieri: &#8220;Bisognerebbe che chi fa questo mestiere studiasse le regole. Allenatori, giocatori e giornalisti&#8221;.<br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
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		<title>La Dea balla il tango: Denis e Maxi scacciano la crisi</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jan 2014 16:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Catania 2-1 (0-0) Atalanta (4-4-1-1): Sportiello 6,5; Benalouane 6,5, Stendardo 5,5, Lucchini 6,5, Brivio 5,5; Brienza 4,5 (28&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/00103-1024x668.jpg"><p><strong>Atalanta – Catania 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>Atalanta (4-4-1-1):</strong> Sportiello 6,5; Benalouane 6,5, Stendardo 5,5, Lucchini 6,5, Brivio 5,5; Brienza 4,5 (28&#8242; st Del Grosso 6), Cigarini 6 (38&#8242; st Baselli sv), Migliaccio 6, Bonaventura 7; Moralez 6,5 (45&#8242; st Kone sv); Denis (cap.) 6. A disp.: Polito, Giorgi, Livaja, Canini, Yepes, Cazzola, Marilungo, De Luca, Nica. All.: Colantuono 6.<br />
<strong>Catania (4-3-3):</strong> Frison 6; Peruzzi 5,5, Rolin 6, Spolli 6, Biraghi 5,5 (27&#8242; st Leto 6,5); Izco (cap.) 6 (35&#8242; st Boateng sv), Lodi 6, Plasil 5,5; Barrientos 6,5, Bergessio 6, Castro 5,5. A disp.: Andujar, Ficara (p), Legrottaglie, Guarente, Gyomber, Keko, Capuano. All.: De Canio 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Massa di Imperia 6,5 (Schenone-Tonolini, IV Cariolato; add. Rocchi e Nasca).<br />
<strong>Reti:</strong> 22&#8242; st rig. Denis, 42&#8242; st Moralez, 44&#8242; st Leto.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio sereno ma velato da progressiva foschia, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 7.233 (incasso 27.799, 50 euro), abbonati 8.573 (quota partita 114.569, 98 euro). Ammoniti Benalouane, Lodi, Peruzzi, Cigarini, Barrientos (proteste). Corner 7-10; recupero 1&#8242; e 3&#8242; .</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Il rompighiaccio di Denis è di rigore, l&#8217;affondo di Moralez una perla di astuzia e tecnica. E pazienza se il Catania mette spavento fino alla fine segnando in extremis il gol della speranza: dopo sei turni di digiuno con soli due punticini in carniere, il ritorno alla vittoria per l&#8217;Atalanta è all&#8217;insegna del tango argentino. Regalando una salutare boccata d&#8217;ossigeno alla classifica in chiusura di girone d&#8217;andata.<br />
L&#8217;avvio dei nerazurri è timido, tanto che al decimo i corner per gli ospiti sono già tre, con Sportiello lestissimo a togliere dall&#8217;angolino il velenoso mancino dal limite di Barrientos. La chance etnea all&#8217;ottavo giro di lancetta – quando viene ammonito Benalouane, che salterà il match con il Cagliari – è la spia di qualche affanno di troppo:  la manovra appare involuta e si fa una fatica dannata ad uscire dalla trequarti difensiva, anche perché i reparti non trovano le giuste distanze e azzeccare due passaggi di fila resta una chimera. Al 29&#8242; un&#8217;incomprensione nel cerchio di centrocampo tra Migliaccio e Stendardo proietta Barrientos verso la discesa per via centrali culminata nell&#8217;assist a Castro, sul quale il portiere cresciuto nel vivaio esce a kamikaze facendogli carambolare la palla sul corpo. Al 31&#8242; si vede Denis, protagonista di un&#8217;innocua spizzata su cross di Brivio, ma Sportiello prova un brivido freddo ogni volta che gli etnei ripartono e sessanta secondi dopo deve alzare in corner la stoccata comunque priva di effetto di Lodi. Brienza prova a dare un senso alla sua permanenza a Bergamo (forse agli sgoccioli) e al 37&#8242; esplode il sinistro al volo approfittando della sponda di Stendardo sulla palombella di Cigarini, trovando però soltanto i cartelloni pubblicitari. Un sussulto che ha un seguito a ruota, quando Bonaventura apre per l&#8217;accorrente Benalouane: il tiro al volo dell&#8217;innesto di gennaio viene contrato in fallo di fondo da Biraghi, altro gioiello made in Zingonia nonché ex di turno insieme a Guarente, Colantuono, Stendardo e Polito. Prima dell&#8217;intervallo, Brivio sciupa il traversone del franco-tunisino colpendo con la sommità del capo.<br />
Nella ripresa i bergamaschi alzano il baricentro alla ricerca del gol scacciacrisi e Denis si affaccia di nuovo, sganciando un destro centrale dal limite (5&#8242;); all&#8217;8&#8242; Bonaventura svetta sull&#8217;allungo dall&#8217;out di Brivio e Frison si complica la vita smanacciando oltre la traversa. Comincia a calare la nebbia, squarciata subito da un lampo di Jack che all&#8217;11&#8217; attraversa l&#8217;area in orizzontale per poi impegnare severamente l&#8217;estremo avversario. La sfida, paradossalmente, si infiamma proprio quando la visibilità comincia a ridursi sensibilmente: al 12&#8242; Lodi stoppa a un passo dalla linea l&#8217;incornata di Stendardo su azione dalla bandierina, di là (14&#8242;) c&#8217;è lo stinco di Lucchini a salvare capra e cavoli sull&#8217;ennesimo contropiede rossoazzurro, con Peruzzi a cercare invano la gloria personale. La svolta al 21&#8242;, quando Biraghi mette giù Bonaventura, smarcato dall&#8217;accelerazione dalla linea di fondo di Maxi: il Tanque si presenta sul dischetto e spiazza Frison. Il Catania ci prova intorno alla mezzora con Spolli (girata alta da calcio d&#8217;angolo) e con il nervoso Barrientos, che imbocca Sportiello dai venti metri. Migliaccio si ritrova sulla fronte un 2-0 comodo comodo, grazie alla punizione al bacio di Cigarini, ma non angola abbastanza la traiettoria; il raddoppio si materializza a tre dal novantesimo, quando Maxi fugge in slalom solitario battendo a rete di sinistro dall&#8217;area piccola. Per i De Canio-boys c&#8217;è tempo giusto per dimezzare lo svantaggio al 44&#8242;: Boateng da destra trova Leto  pronto ad appoggiare a porta sguarnita. E fortuna che l&#8217;ultimo assalto, sull&#8217;asse Leto-Castro-Boateng, fallisce per un clamoroso errore di mira del colored ospite.<br />
<strong>SF</strong></p>
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		<title>Milan-Atalanta 3-0. Colantuono: &#8220;La squadra mi è piaciuta, la strada è quella giusta&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 17:47:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Soliti complimenti da parte dei giornalisti di Sky e consueta sconfitta fuori dalle mura amiche. Classica giornata da bicchiere mezzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/IMG_3779-1024x732.jpg"><p>Soliti complimenti da parte dei giornalisti di Sky e consueta sconfitta fuori dalle mura amiche. Classica giornata da bicchiere mezzo pieno per il mister atalantino <strong>Stefano Colantuono</strong> che subito dopo il ko di San Siro preferisce parlare delle cose positive, tralasciando quelle negative. “Abbiamo fatto molto bene fino al 2-0 della squadra allenata da Allegri – spiega il tecnico di Anzio -. Abbiamo avuto quattro occasioni per pareggiare il conto, non le abbiamo sfruttate e il Milan ha chiuso la gara con una ripartenza. Peccato, ma la squadra mi è piaciuta”. Poi l’analisi delle prove dei singoli: Maxi ha incantato tutti. “Ha giocato bene soprattutto a inizio ripresa, quando la sfida la stavamo facendo noi”. Denis ha sbagliato parecchio. “Ma tutti dobbiamo essere più precisi”.  Quindi uno sguardo sul prossimo turno, in programma al Comunale la sfida salvezza col redivivo Catania che ha vinto e convinto contro il Bologna, ritrovando la verve di Bergessio. “Dobbiamo giocare così – conclude Colantuono -. Oggi c’è andata male, ma la strada è quella giusta”. In ultimo due parole sull&#8217;episodio chiave: il gol annullato a Benalouane. A noi è parso regolarissimo, a Colantuono no e il tecnico nerazzurro difende l&#8217;operato di Peruzzo: &#8220;Il nostro giocatore si è un po&#8217; aiutato col braccio. Decisione giusta&#8221;.</p>
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		<title>Milan-Atalanta 3-0: le pagelle nerazzurre. Maxi è il Kakà atalantino, la giornata nera del Tanque e dei due centrali difensivi</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2014 17:18:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta Consigli 6,5: nessuna colpa sulle tre reti rossonere. Evita con una gran parata su Kakà (33’ del primo tempo) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/IMG_4714-1024x732.jpg"><p><strong>Atalanta</strong><br />
<strong>Consigli 6,5:</strong> nessuna colpa sulle tre reti rossonere. Evita con una gran parata su Kakà (33’ del primo tempo) e con un’altra prodezza su Balotelli (25’ della ripresa) un passivo ancora maggiore. Si conferma uno dei pochi punti di forza di una difesa nerazzurra che a San Siro va bocciata in toto.<br />
<strong>Benalouane 6,5:</strong> meglio quando attacca piuttosto che quando deve difendere. Trova un gran gol all’esordio con la maglia dell’Atalanta: stop e botta sul primo palo e Abbiati battuto. Rete regolarissima, ingiustamente annullata da un arbitro che sente un po’ troppo San Siro. Comunque un ottimo elemento (29’ st <strong>Brienza sv:</strong> entra quando il Milan dilaga, si applica come sempre, senza sfigurare).<br />
<strong>Migliaccio 5:</strong> ha sulla coscienza il gol del 2-0, quando lascia Balotelli libero di servire Robinho e Kakà, soli e soletti a centro area. Il centrale non è il suo ruolo, la speranza nerazzurra è di rivedere al più presto, in mezzo alla retroguardia nerazzurra, qualcuno che lo faccia da più tempo. Con Giulio spostato a centrocampo come al 15’ della ripresa quando stradica un pallone in mediana e serve Denis che spreca malamente.<br />
<strong>Stendardo 5:</strong> timido e fuori posizione in occasione dei primi due gol del Milan. Marcatura facile facile sull’ombra di quello che un tempo era un buonissimo giocatore (Matri), poi entra Balotelli che se lo magna a ripetizione. L’immagine della partita al 25’ della ripresa quando il centravanti della nazionale lo salta a una velocità impressionante, facendolo sembrare un pupino della scuola calcio.<br />
<strong>Brivio 5:</strong> non trova le contromisure su uno scatenato Cristante che gli fa vedere i sorci verdi, colpendo una traversa e segnando la rete del 3-0 che chiude definitivamente la sfida di San Siro.<br />
<strong>Raimondi 6:</strong> soffre le folate offensive rossonere che partono dalla sua fascia. Meglio quando attacca come a fine primo tempo quando una sua bordata coglie il palo esterno della porta difesa da Abbiati.<br />
<strong>Carmona sv:</strong> paga il mal di schiena. Gioca una ventina di minuti, poi si arrende. Speriamo non sia niente di grave, il cileno appare tra i pochi davvero fondamentali (19’pt <strong>Baselli 5,5:</strong> così così nel solito equivoco tattico di questa stagione. Non è Migliaccio, ma il nuovo Ciga, continuare a fargli fare il randellatore (che lui comunque non fa) non è bello né per lui né per l’Atalanta).<br />
<strong>Cigarini 5,5:</strong> brutto primo tempo preso nella morsa dei centrocampisti rossoneri. Sale in cattedra a inizio ripresa, regalando un’apertura capolavoro al 14’ per Raimondi che però s’incarta sul più bello. Dopo il 2-0 scompare. Con lui l’Atalanta.<br />
<strong>Bonaventura 6:</strong> qualità da vendere. Se servito, accende la luce. Ma lo cerca solo Maxi Moralez, così la sua prova fa registrare un paio di bei dribbling su De Sciglio e altrettante corse a perdifiato, ma senza esito. Troppo poco per uno che ha i suoi mezzi tecnici (23’ st <strong>De Luca 6,5:</strong> a noi piace parecchio. Entra e sfiora il gol con un gran tiro. Gli nega la soddisfazione personale una prodezza di Abbiati. Da tenere, magari facendolo giocare un po’ di più dall’inizio).<br />
<strong>Moralez 7:</strong> a tratti imprendibile. Maxi è attualmente il top player dell’Atalanta. Come Kakà: non perde mai un pallone e sforna giocate sempre illuminanti. Chi lo ha al Fantacalcio si morde le mani per colpa di Denis: Moralez infatti regala al compagno di reparto due assist da capogiro (47’ e 55’) che il Tanque non sfrutta.<br />
<strong>Denis 5:</strong> la partita nera di German: rigore in movimento al 2’ della ripresa calciato fuori; palla solo da sbattere in rete una decina di minuti dopo, finita incredibilmente tra le mani di Abbiati; diagonale a lato al 60’ davanti al portiere rossonero. E l’Atalanta esce da San Siro con un 3-0 bugiardo. Se il Tanque ne avesse messa dentro almeno una (si era ancora sull’1-0 per il Milan), staremmo a parlare di un’altra partita.<br />
<strong>All. Colantuono 7:</strong> primo tempo col freno tirato, poi a inizio ripresa una bellissima Atalanta, mai vista tanto vispa in trasferta. Benalouane fa il pari, ma l’arbitro annulla ingiustamente, Denis si pappa tre gol, il Milan risorge e la chiude. Peccato. Soliti complimenti, ma non bastano. Domenica col Catania serve la stessa Dea dei primi 20’ del secondo tempo, ma meno sciupona davanti.<br />
<em><strong>Matteo Bonfanti</strong></em></p>
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