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	<title>direttore sportivo &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>&#8220;Bergamo casa mia&#8221;. Kessie, un ritorno messianico: &#8220;Su questa pietra fonderemo la nuova Atalanta&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:05:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ve la ricordate la pietra diventata testata d&#8217;angolo, quella su cui fondare la nuova Chiesa? Sentite Cristiano Giuntoli sul cavallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/WhatsApp-Image-2026-09-07-at-15.31.11.jpeg"><p>Ve la ricordate la pietra diventata testata d&#8217;angolo, quella su cui fondare la nuova Chiesa? Sentite <strong>Cristiano Giuntoli</strong> sul cavallo di ritorno del calciomercato estivo: <em>&#8220;<strong>Kessie</strong> è un centrocampista totale che ha qualità fisiche e tecniche per giocare da mezzala come da regista. Per noi è una pietra su cui costruire la nuova <strong>Atalanta</strong>. Quando c&#8217;è un giocatore qui da tanti anni che esprime la sua volontà è giusto assecondarlo. Per De Roon ci dispiace ma abbiamo inserito uno come Franck di grande personalità, importante anche a livello di spogliatoio&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;investitura del direttore sportivo vale il lungo bentornato che il nazionale ivoriano celebra da par suo: <em>&#8220;Ho scelto Bergamo col cuore, ringrazio Luca Percassi e la proprietà per la chance di tornare a casa mia. Sono molto orgoglioso. Quando ero andato via ero ancora un bambino, sono tornato da uomo maturo. Sono a disposizione del mister, in Arabia è stata una bella esperienza fuori dall&#8217;Europa</em> &#8211; la ri-presentazione a nove anni e mezzo dall&#8217;ultima volta, a maggio 2017 col Chievo, prima di andare al Milan e di lì, con scudetto, spiccare il volo per Barcellona e l&#8217;Al-Ahli -. <em>Ai Mondiali nella Costa d&#8217;Avorio ho trovato una parte di Bergamo. Quand&#8217;ero qui <strong>Diallo</strong> era nelle giovanili, <strong>Kossounou</strong> lo conosco da quando siamo compagni proprio in Nazionale. Era la prima volta per noi tutti al Mondiale, un&#8217;esperienza formidabile che abbiamo vissuto alla grande&#8221;.</em></p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Dalla Costa d&#8217;Avorio a Bergamo, la prima volta, l&#8217;Atalanta ha realizzato un mio sogno di bambino. Con la stima e la riconoscenza tornare qui dopo undici anni è stata una scelta obbligata, di cuore, ma devo dimostrare anche sul campo. Sarri è un grande allenatore, ha bisogno di tutti noi e lui sa bene dove posso incidere nel suo sistema. Mezzala o mediana per me è lo stesso, sono pronto a dare il massimo per la squadra e la città&#8221;</em>, rimarca il prossimo trentenne, candeline il 19 dicembre. Curiosità, varie ed eventuali: <em>&#8220;Il mio cognome si scrive senza accento. Per me Bergamo è la prima città d&#8217;Europa, anzi la prima città in assoluto fuori dalla mia, una volta uscito a 18 anni dal mio Paese. Ho imparato a giocare da professionista&#8221;</em>. Ancora, sul connazionale scomparso tragicamente cinque anni fa: <em>&#8220;Con Willy Ta Bi avevo un rapporto personale anche in Nazionale, ho avuto lo stesso procuratore, era un bravo ragazzo e la vita ha cambiato tutto. Se fosse ancora qui, sarebbe meglio. Che uno come lui non abbia potuto continuare il suo sogno può far perdere la fiducia&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Franck è pronto a presentarsi sempre più tirato a lucido dopo essersi allenato da solo nel post Canada-Messico-USA. <em>&#8220;La tifoseria a Bergamo è sempre calda, ti fa andare tre volte tanto sul campo. Qua si lotta per tutto, per scudetto, per la Coppa Italia, per le coppe europee, per la qualificazione in Champions League. Noi giochiamo per tutto. Avevo mercato, tanto più che ero libero. Ho parlato con altre squadre, ma quando l&#8217;Atalanta è entrata in gioco l&#8217;ho scelta perché mi hanno dato tanto sul piano umano, non solo per il lato tecnico-tattico</em> &#8211; la chiosa -. <em>Mi sono detto, &#8216;dai, vado lì, torno a casa&#8217;. Non sono poi tanto diverso dalla prima volta: ho cambiato solo l&#8217;età, ho lasciato a vent&#8217;anni e sono tornato a quasi trenta. Devo aiutare i più giovani, sono tra i più anziani nello spogliatoio. Devo mettere la mia esperienza a disposizione, ma non sono solo io ad averne. Zapapcosta, Sportiello, Ederson. Lavoriamo insieme per dare coraggio e fare forza ai più giovani, il calcio un po&#8217; credo di capirlo. Non sarebbe male chiudere la carriera qui. Se a fine contratto devo rimanere, alzo prima la mano: perché no?&#8221;</em>.</p>
<h2>Il direttore sportivo e il mercato: &#8220;Rosa rafforzata&#8221;</h2>
<p dir="ltr">Quanto a <strong>Giuntoli</strong>, al netto della mezzala che da pietra s&#8217;è fatta testata d&#8217;angolo, è sempre in vena di ringraziamenti: <em>&#8220;Ad Antonio Percassi, il presidente, e a <strong>Luca&nbsp;Percassi</strong> che mi è sempre stato a fianco durante il mercato. <strong>Kessie</strong> è tornato per il rapporto di grande stima, affetto e riconoscenza che ha sempre avuto col nostro amministratore delegato, un manager di grandissimo livello che ha fatto crescere <strong>l&#8217;Atalanta</strong> come azienda&#8221;</em>, la dichiarazione d&#8217;amore del dirigente fiorentino referato alla costruzione della squadra. <em>&#8220;Era competitiva prima, come rosa, e in estate siamo convinti di averla rafforzata. Parlare ora di obiettivi, prima di aver trovato un&#8217;identità chiara, definita e forte, nel passaggio non immediato né semplice da un orientamento sull&#8217;uomo a quello sulla palla, potrebbe voler dire troppo o troppo poco&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il frasario profetico sempre quello è, sullo sfondo, pure nel riassunto delle operazioni chiuse all&#8217;inizio del mese. <em>&#8220;Siamo convinti che <strong>Sarri</strong> sia la persona giusta su cui fondare un nuovo ciclo, non è stato facile averlo. Siamo partita da un vertice, un regista italiano come Gaetano, siamo passati a Kristensen dopo l&#8217;addio inaspettato e&nbsp; voluto da Djimsiti. <strong>Elmas</strong> pensiamo sia molto importante perché può ricoprire più ruoli nel 4-3-3 con orientamento sulla palla</em> &#8211; spiega il diesse -. <em>Poi è successo che <strong>De Roon</strong> ci ha chiesto di andare alla Roma e noi ci siamo fiondati su Franck grazie al rapporto di grande fiducia e stima&nbsp; che ha con Luca. Infine <strong>Rowe</strong>, che crediamo possa rappresentare l&#8217;ultimo pezzo dello scacchiere per darci qualità nell&#8217;ultimo terzo di campo insieme a Scamacca, Krstovic, De Ketelaere e Raspadori per un reparto offensivo di livello&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Manca qualcosa? No, secondo Giuntoli, Cristiano di nome e credente, da rapporto fideistico col proprio mestiere: <em>&#8220;Non siamo andati su un un altro difensore, come c&#8217;era stato invocato leggendo i giornali, perché Hien contiamo a medio termine di averlo con noi e per la crescita del centrale mancino Obric. Ci sono stati poi altri profili che non hanno rappresentato opportunità dell&#8217;ultimo momento&#8221;</em>, fa lui, riferendosi a Romagnoli e Cabal.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Il nuovo corso ha bisogno di tempo per il passaggio dall&#8217;orientamento sull&#8217;uomo a quello sulla palla. Anche a livello cardiaco e fisico è completamente differente</em> &#8211; sottolinea Giuntoli -. <em>Noi prendiamo sempre molte informazioni e siamo molto attenti alle opportunità. Per l&#8217;esterno abbiamo optato per un giocatore un po&#8217; più pronto di Alajbegovic, in grado di dare un impatto immediato. In difesa non volevamo soffocare il recupero fisico di Hien e lo sviluppo di Relja che tanto bene ha fatto in Under 23. Sono molto contento anche dei giocatori come Koopmeiners che avevo portato alla Juventus e stanno dimostrando il loro valore, ma sono totalmente centrato giorno e notte sull&#8217;Atalanta&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Il mercato fa sempre la sua strada. Il Mondiale l&#8217;ha molto rallentano e tante cose si sono fatte negli ultimi 15 giorni. Una sessione indubbiamente drogata dalle cifre alte, ma abbiamo fatto investimenti su giocatori nati dal 2000 in poi, un lavoro importante per il presente e per il futuro</em> &#8211; chiude -. <em>L&#8217;Atalanta negli ultimi anni ha fatto grandi cose, Luca è un manager di grandissimo livello che ha fatto crescere l&#8217;aziende. Kessie ha fatto una scelta di cuore proprio per il rapporto con lui. </em><em>Dietro le quinte abbiam cambiato un po&#8217; di cose, fa parte del meccanismo di rinnovamento. Un percorso anche quello che richiede tempo. L&#8217;ambizione mi porta a dire che prima bisogna trovare un&#8217;identità chiara e forte, poi si capiscono obiettivi vicini o lontani. Dirli adesso vorrebbe dire troppo o troppo poco&#8221;</em>. <em><strong>Effesse</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, Ferragosto di coppa ad Arzignano: &#8220;Ripartire è un&#8217;emozione, spinta dai nuovi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 17:09:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Obbedio]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia Regionale serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nuovo che avanza da celebrare in nome della tradizione di una squadra abbonata alla categoria. Così Antonio Obbedio, direttore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/AL-Conferenza-Inizio-Stagione-4.jpg"><p>Il nuovo che avanza da celebrare in nome della tradizione di una squadra abbonata alla categoria. Così <strong>Antonio Obbedio</strong>, direttore sportivo e quindi artefice al mercato dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> edizione 2026-2027, alla vigilia dell&#8217;inizio della stagione, col Ferragosto da passare sul campo ad <strong>Arzignano</strong>. Alle ore 18, allo Stadio Tommaso Dal Molin, c&#8217;è la sfida di Marco Zaffaroni con Daniele Di Donato, valevole per il primo turno eliminatorio della Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia 2026/27. Si gioca in gara secca: in caso di parità al 90&#8242;, si effettuano i tiri di rigore. Chi passa, se la vedrà &#8211; al secondo turno eliminatorio (in programma tra martedì 1 e giovedì 3 settembre 2026) &#8211; con la vincente della sfida tra Dolomiti Bellunesi e Treviso.</p>
<div class="itemBody">
<div class="itemFullText">
<p><em>“Ancor più dopo un mese di lavoro intenso, la prima partita ufficiale &#8211; anche dopo tanti anni nel mondo del calcio &#8211; porta sempre con sé emozioni speciali. Se è vero che si apre un nuovo ciclo, anche se Zaffaroni conosce benissimo l&#8217;ambiente, l&#8217;ossatura del gruppo ereditata dalla passata stagione è solida nonché fortificata da alcuni ragazzi che hanno pienamente recuperato dagli acciacchi della scorsa annata e dai nuovi innesti </em>&#8211; il pensiero di <strong>Obbedio</strong> sul sito ufficiale bluceleste -.<em> Anche da loro mi aspetto quella spinta che ci consenta di partire con il piede giusto e fare il salto di qualità nel corso dell&#8217;anno. Fin qui, staff e gruppo squadra hanno lavorato bene, portando sul campo attenzione, cura dei dettagli ed energia, con i ragazzi che &#8211; settimana dopo settimana &#8211; stanno recependo sempre di più i concetti del mister. Condizione atletica? Al netto di qualche piccolo intoppo sul piano fisico, che definirei fisiologico per il momento della stagione, ci avviciniamo al debutto con un buono stato di forma complessivo e la testa giusta”.</em>&nbsp;</p>
<p><em>“L</em>&#8216;<em>Arzignano è un avversario ostico, che sta dando &#8211; anno dopo anno &#8211; continuità ad un gruppo forte, in grado nelle ultime stagioni di ottenere risultati di prestigio a più riprese</em>&nbsp;&#8211; ha aggiunto il dirigente bluceleste -.<em> Quello di domani è un appuntamento importante: da un lato la prima tappa di un percorso, quello di coppa, che vorremmo rendere il più lungo ed intrigante possibile, dall&#8217;altro anche un ottimo test in ottica mercato. La gara, contro una rivale di valore, ci darà sicuramente spunti e riscontri di rilievo in tal senso: anche in virtù di quanto vedremo, valuteremo se e dove intervenire nelle prossime settimane</em><em>”</em>.<em><strong> RECEffe</strong></em></p>
</div>
</div>
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		<title>L&#8217;ex atalantino Ghisleni al Mariano: &#8220;Un dalminese per rifare grande Dalmine&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 14:33:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Accardi]]></category>
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		<category><![CDATA[Niccolò Ghisleni]]></category>
		<category><![CDATA[vicepresidente]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Zingonia a Dalmine, alla fine, non c&#8217;è tutta questa distanza, per chi si spostava dalla seconda alla prima per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-16.09.04.jpeg"><p dir="ltr">Da <strong>Zingonia</strong> a <strong>Dalmine</strong>, alla fine, non c&#8217;è tutta questa distanza, per chi si spostava dalla seconda alla prima per giocarci nel settore giovanile dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> fino alla <strong>Primavera</strong>. Poi un primo giro in prestito in <strong>serie C, al Piacenza</strong>, diciannovenne. Quindi, il ritorno alla base, il <strong>Taranto</strong>&nbsp;ancora tra i pro, l&#8217;Acireale e la Virtus CiseranoBergamo, in D, per darsi solo al <strong>rap</strong>. Fino al ritorno alle origini e al sangue, perché <strong>Niccolò Ghisleni</strong>, trequartista mancino di nobilissima formazione calcistica, ha scelto il <strong>Mariano</strong>, Prima Categoria.</p>
<p dir="ltr">Musica sullo spartito del <strong>Velodromo</strong> agli ordini del direttore d&#8217;orchestra Andrea <strong>Romano</strong>, ex delle giovanili dell&#8217;AlbinoLeffe e della Fiorente, scelto come tecnico, dunque, nella stagione alle porte: &#8220;<em>Abbiamo formalizzato ieri sera proprio allo stadio dopo un lungo corteggiamento, ho voluto farglielo vedere. Gli è piaciuto il progetto&#8221;</em>, ci racconta soddisfatto il direttore sportivo <strong>Cristian Ubbiali</strong>, ex team manager del Cologne e osservatore del San Pancrazio. Della frazione, pardon, del paese all&#8217;interno della <strong>città suburbana</strong> da ventiquattromila anime: <em>&#8220;Ho notato subito che dopo un paio d&#8217;anni di stop gli è tornata una gran voglia di giocare, un po&#8217; smarrita anche per via degli infortuni. I contatti datano da qualche tempo, quello che gli è servito per riflettere. Non lascia il rap e la <strong>musica</strong>, che sono ormai il suo mondo artistico e professionale, ma inizia un nuovo percorso con noi. Si tratta dell&#8217;ultimo di tredici acquisti, giovani esclusi. Niccolò ha soli 25 anni ed è motivatissimo: l&#8217;aspetto che più conta, perché delle doti tecniche è superfluo parlare, è un fuori categoria come altri che abbiamo ingaggiato. Ci sono parecchi dalminesi in squadra&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Ubbiali</strong> annuncia altre novità, nell&#8217;immediato, ma anche a breve e a medio termine. <em>&#8220;La prima maglia resta <strong>biancazzurra</strong> a strisce, com&#8217;è nella tradizione e nella storia del <strong>Mariano</strong></em> &#8211; le parole del ds -. <em>La seconda, un omaggio alla storia di <strong>Dalmine</strong>, è <strong>gialloverde</strong>. Nel Velodromo, appena rifatto a nuovo, sorgerà anche una <strong>palazzina</strong> con spogliatoi e palestra. E abbiamo già la domanda pronta per diventare, magari dalla prossima stagione, <strong>FC Dalmine</strong>. Anch&#8217;io ho sposato entusiasticamente il progetto ancor prima di sapere quale <strong>categoria</strong> avremmo disputato. Risale solo a poche settimane fa la formalizzazione della fusione col <strong>Villongo</strong>. Devo ringraziare dell&#8217;opportunità il mio tramite col club, il direttore generale <strong>Michele Bresciani</strong>, che mi ha portato immediatamente a vedere le strutture e il settore giovanile, e la famiglia presidenziale, <strong>Italo e Alessandro Accardi</strong>. Ho trovato una società preparata e ambiziosa, di persone appassionate e competenti con cui ho trovato sintonia da subito&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">E il neo dirigente incassa i complimenti di <strong>Alessandro</strong>, il vicepresidente, che ci contatta dalla <strong>Slovenia</strong>: <em>&#8220;Devo dire grazie al mio direttore sportivo per lo splendido lavoro che ha fatto una volta assunto l&#8217;incarico. In un mese intenso è riuscito a chiudere anche questo gran colpo&#8221;</em>. Il marianese <strong>Ghisleni</strong> è la ciliegina su una torta nuova per <strong>tredici</strong> fette oltre le cinque confermate, ovvero, nell&#8217;ordine, Luca <strong>Lodovici</strong>, Francesco Berardelli, Matteo <strong>Cassina</strong>, Stefano Dendena, Nicola Cassina, Alessandro <strong>Mirabile</strong>, Erik Lora, Matteo Delle Donne, Iacopo <strong>Epis</strong>, Simone Nardozza, Simone Peli&nbsp; e Riccardo Merati.</p>
<p dir="ltr">Ma a un big come <strong>Ghisleni</strong> come c&#8217;è arrivato il Mariano? <em>&#8220;Innanzitutto, <strong>Mariano</strong> è la finestra dell&#8217;impegno sportivo della mia famiglia con vista su tutta <strong>Dalmine</strong>, perché l&#8217;obiettivo è rappresentare la città intera</em> &#8211; spiega il vicepresidente -. <em>Niccolò non è stata esattamente un&#8217;idea, ma una possibilità che s&#8217;è presentata come naturale conseguenza di un rapporto personale consolidato nel tempo, dall&#8217;epoca degli scudetti vinti con la Primavera dell&#8217;Atalanta. A parte che tutti lo hanno sempre fermato per strada, lui magari per allenarsi col suo preparatore o recuperare da un infortunio mi chiamava per chiedermi l&#8217;utilizzo del campo gestito dalla società. Una stima reciproca fra dirigente locale e giocatore professionista&#8221;</em>.</p>
<p>Un colpaccio consentito dal salto doppio carpiato di livello: <em>&#8220;Non si trattava più di costruire un organico per vincere la Terza Categoria, ma di farlo per conservare il Regionale. Devo riconoscere a <strong>Cristian</strong> il lavoro straordinario nella scelta dei giocatori. La trattativa l&#8217;ha fatta lui. Quando mi hanno chiamato in vacanza per dirmi che era stata trovata la quadra per un giocatore di quel livello, mi sono sentito al settimo cielo&#8221;</em>, racconta <strong>Accardi</strong>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;L&#8217;idea è fare di quest&#8217;annata alle porte un traghetto per riportare Dalmine dove merita. L&#8217;obiettivo minimo è la salvezza, ma come si suol dire non si scende in campo per perdere. L&#8217;aver giocato praticamente per tutte le realtà del calcio dalminese conferisce la giusta dimensione al mio impegno, che va oltre Mariano</em> &#8211; chiude il numero due societario -. <em>Ringrazio anche <strong>Michele Bresciani</strong> per aver portato qui Ubbiali. <strong>Niccolò</strong> è un bravo ragazzo. Dalle telefonate per stimolarlo a suon di &#8216;perché sei fermo? Non ti piacerebbe ricominciare?&#8217; si è passati alla fase dei contatti più intensi. Ho mediato tra diesse e giocatore. Da parte sua c&#8217;è sicuramente il sapore della sfida e della rivalsa: è un professionista che si rimette in gioco fra i dilettanti. Che si possa rimettere in vetrina significa mettere in vetrina tutta Dalmine. C&#8217;è un gruppo nuovo da amalgamare, non diamo niente per scontato&#8221;.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Alessandro-Accardi-vicepresidente-Mariano.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-180174 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Alessandro-Accardi-vicepresidente-Mariano.jpeg" alt="" width="710" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Alessandro-Accardi-vicepresidente-Mariano.jpeg 710w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Alessandro-Accardi-vicepresidente-Mariano-293x300.jpeg 293w" sizes="(max-width: 710px) 100vw, 710px" /></a></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-2.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-180175 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-2.jpeg" alt="" width="964" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-2.jpeg 964w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-2-300x227.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-2-768x580.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-2-200x150.jpeg 200w" sizes="(max-width: 964px) 100vw, 964px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-180178 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41.jpeg" alt="" width="541" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41.jpeg 541w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-05-at-11.51.41-223x300.jpeg 223w" sizes="(max-width: 541px) 100vw, 541px" /></a></p>
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		<title>&#8220;Giovane, di corsa e affamata&#8221;: la nuova TAV Treviglio si presenta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 21:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Cardelli]]></category>
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		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[stagione 2026-2027]]></category>
		<category><![CDATA[Treviglio Brianza Basket]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo aver annunciato il nuovo coach e i dieci giocatori del roster, la Treviglio Brianza Basket ha incontrato i giornalisti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Cardelli-Luinetti-Gritti-con-pallone.jpeg"><p id="E657" class="qowt-stl-NormaleWeb x-scope qowt-word-para-0"><span id="E658">Dopo aver annunciato il nuovo coach e i dieci giocatori del </span><span id="E660">roster</span><span id="E662">, la <strong>Treviglio Brianza Basket</strong> ha incontrato i giornalisti in una conferenza stampa di presentazione della TAV che affronterà il campionato di Serie B 2026/2027. </span></p>
<p id="E663" class="qowt-stl-v1msonormal x-scope qowt-word-para-2"><span id="E664">Il </span><span id="E665">presidente </span><strong><span id="E666" class="qowt-stl-Enfasigrassetto">Paolo </span><span id="E668" class="qowt-stl-Enfasigrassetto">Luinetti</span></strong><span id="E670"> ha </span><span id="E671">evidenziato le caratteristiche di una squadra particolarmente giovane</span><span id="E672">:</span><span id="E673"> </span><em><span id="E674" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">«</span><span id="E675" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">La nostra scelta su</span><span id="E676" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> questo allenatore </span><span id="E677" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">è stata fatta perché conosciamo la sua preparazione e abbiamo ricevuto ottime referenze. A lui affidiamo un gruppo giovane, da allenare</span><span id="E678" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><span id="E679" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">di squadra, ma anche individualmente. La fisionomia del team è molto simile a quella di due stagioni fa, con alcuni </span><span id="E680" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">atleti</span><span id="E681" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> che non hanno mai giocato in </span><span id="E682" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">questa categoria»</span></em><span id="E683" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">.</span><span id="E684" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span></p>
<p id="E685" class="qowt-stl-v1msonormal x-scope qowt-word-para-2"><span id="E686">Per</span><span id="E687"> </span><span id="E688">coach</span><span id="E689"> </span><strong><span id="E690" class="qowt-stl-Enfasigrassetto">Giacomo Cardelli</span></strong><span id="E691"> </span><span id="E692">sono state le prime parole in biancoverde</span><span id="E693">: </span><em><span id="E694" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">«</span><span id="E695" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Sono onorato di essere stato scelto da un club importante e storico</span><span id="E696" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> e </span><span id="E697" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">mi riempie di orgoglio che qualcuno abbia speso buone parole per me. Ho fatto tutta la gavetta necessaria partendo dalle giovanili, poi mi sono messo in gioco lontano da casa, fino ad arrivare agli anni di Milano, durante i quali ho passato tantissimo tempo tra palestre e palazzetti. La nostra squadra è “giovane”, ma questo non è un alibi, anzi deve avere una spinta in più. Dovremo lavorare tanto: il mio staff </span><span id="E698" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">ed io </span><span id="E699" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">arriviamo da momenti importanti della nostra carriera e siamo consapevoli che dovremo mettere tutto il nostro impegno al servizio di questa squadra, della società e della piazza di Treviglio</span><span id="E700" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">. In questi due anni sono venuto diverse volte al </span><strong><span id="E702" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">PalaFacchetti</span></strong><span id="E704" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">: è un luogo dove sarà entusiasmante giocare</span><span id="E705" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">»</span></em><span id="E706" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">.</span><span id="E707" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span></p>
<p id="E708" class="qowt-stl-v1msonormal x-scope qowt-word-para-2"><span id="E709">Il </span><span id="E710">direttore sportivo</span><span id="E711"> </span><strong><span id="E712" class="qowt-stl-Enfasigrassetto">Massimo Gritti</span></strong><span id="E713"> ha </span><span id="E714">spiegato l’andamento del mercato</span><span id="E715">: </span><em><span id="E716" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">«</span><span id="E717" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">A maggio avevamo delle idee, ma poi è cambiato tutto. Avremmo voluto confermare anche </span><strong><span id="E718" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Zanetti</span></strong><span id="E719" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> e <strong>Restelli</strong>, ma a loro si sono spalancate le porte della A2, a dimostrazione che con noi hanno fatto benissimo</span><span id="E720" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">. <strong>Reati</strong> è un giocatore fondamentale per noi, in campo e fuori. <strong>Mazzucchelli</strong> non potevamo nemmeno immaginare di poterlo prendere, visto che era sotto contratto con Piacenza; poi ha manifestato il desiderio di avvicinarsi a casa e abbiamo colto al volo l’opportunità: sarà una presenza fondamentale in campo e in spogliatoio. Dopo aver osservato alcune immagini dello sloveno </span><strong><span id="E722" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Muratović</span></strong><span id="E724" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">, non vediamo l’ora di apprezzarlo dal vivo in campo. Con <strong>Agostini</strong> ci siamo dati una nuova opportunità, dopo gli alti e bassi dell’anno scorso: siamo convinti che possa fare meglio. Ai giovani abbiamo riservato ruoli importanti, con l’opportunità di offrire loro l’occasione della vita: vogliamo vedere la fame che non abbiamo visto nel campionato passato</span><span id="E725" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">. </span><span id="E726" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Tutti i giocatori nuovi sono prime scelte che avevano opportunità di altre piazze anche economicamente più favorevoli, ma hanno scelto il nostro progetto anche perché Treviglio è una garanzia</span><span id="E727" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">»</span></em><span id="E728" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">.</span></p>
<p class="qowt-stl-v1msonormal x-scope qowt-word-para-3"><span id="E730" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Sono poi arrivate domande dai giornalisti</span><span id="E731" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">. </span><span id="E732" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">«</span><em><span id="E733" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Gli accordi con </span><strong><span id="E735" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">BluOrobica</span></strong></em><span id="E737" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><span id="E738" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">&#8211;</span><span id="E739" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><span id="E740" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">ha specificato</span><span id="E741" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> il </span><span id="E743" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">diesse</span><span id="E745" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> Gritti &#8211;</span><em><span id="E746" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> sono realtà</span><span id="E747" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> perché c’è condivisione di intenti:</span><span id="E748" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> arriveranno anche altri giovani. Saranno i ragazzi stessi che dovranno dimostrare sul campo di meritare questa fiducia</span><span id="E749" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">»</span></em><span id="E750" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">.</span><em><span id="E751" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> «Avremo una squadra indirizzata sul ritmo </span></em><span id="E752" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">&#8211; ha chiarito </span><span id="E753" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">il tecnico </span><span id="E754" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Cardelli &#8211;</span><span id="E755" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"><em> che dovrà fare della corsa e dell’aggressività le sue doti migliori. Il gioco in transizione a tutto campo sarà il marchio di fabbrica: per correre bisogna essere aggressivi a rimbalzo, su tutte le palle vaganti in entrambe le metà campo»</em>.</span><span id="E756" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><em><span id="E757" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">«</span><span id="E758" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">L’entusiasmo e la positività che si respira in società</span><span id="E759" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span></em><span id="E760" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">&#8211; ha </span><span id="E761" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">aggiunto</span><span id="E762" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><span id="E763" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">il massimo dirigente </span><strong><span id="E765" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">Luinetti</span></strong><span id="E767" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><span id="E768" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">&#8211;</span><span id="E769" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><em><span id="E770" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">è condivisa dal </span><span id="E772" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">main</span><span id="E774" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> sponsor che ha appena rinnovato l’accordo per altri tre campionati</span><span id="E775" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">; anche </span><span id="E776" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">gli sponsor di maglia sono tutti confermati. Adesso aspettiamo la risposta dei tifosi, che sono </span><span id="E777" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">l’</span><span id="E778" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">uomo in più per noi. La campagna abbonamenti prevede degli importanti benefit per </span><span id="E779" class="qowt-stl-Enfasicorsivo">loro</span></em><span id="E780" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"><em>»</em>.</span><span id="E781" class="qowt-stl-Enfasicorsivo"> </span><span id="E782">Poi la chiusura, che</span><span id="E783"> ha strappato il sorriso ai presenti: </span><span id="E784">«Aver fatto questo incontro di venerdì 17 la dice lunga&#8230;»</span>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il roster TAV Treviglio aggiornato</strong></p>
<p dir="ltr">Davide Reati&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;(1988) 1.93 guardia/ala<br />
Alessandro Dore&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; (2006) 1.86 playmaker&nbsp; (da Bakery Piacenza)<br />
Andrea Mazzucchelli&nbsp; &nbsp;(1994) 1.88 playmaker (da UCC Piacenza)<br />
Davide Buttiglione&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;(2006) 1.93 guardia/ala (da College Borgomanero)<br />
Lorenzo Pollini&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;(2006) 1.85 playmaker (da Virtus Imola)<br />
Efe Odiphri&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;(2007) 2.07 pivot (da BluOrobica)<br />
Leonardo Cemmi&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; (2005) 2.03 ala (da Pistoia Basket)<br />
Miha Muratovic&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;(2002) 2.06 pivot (da Triglav Kranj)<br />
Alessandro Carparelli (2006) 2.00 guardia/ala (da BluOrobica)<br />
Pietro Agostini&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; (1999) 2.05 ala/pivot<br />
<em><strong>EsseBasket</strong></em></p>
<p id="E729" class="qowt-stl-v1msonormal x-scope qowt-word-para-3"><span id="E785">&nbsp;</span></p>
<p id="E786" class="qowt-stl-NormaleWeb x-scope qowt-word-para-0">&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1551112893230293%2F&amp;show_text=true&amp;width=267&amp;t=0" width="267" height="591" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Giacomo-Cardelli.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179736 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Giacomo-Cardelli.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Giacomo-Cardelli.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Giacomo-Cardelli-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Giacomo-Cardelli-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Cardelli-Luinetti-Gritti.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179737 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Cardelli-Luinetti-Gritti.jpeg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Cardelli-Luinetti-Gritti.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Cardelli-Luinetti-Gritti-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Cardelli-Luinetti-Gritti-768x511.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Zaffaroni II, il ritorno: &#8220;All&#8217;AlbinoLeffe con entusiasmo&#8221;. Arriva anche il 2007 Bertin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 19:26:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Obbedio]]></category>
		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Bertin]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zaffaroni]]></category>
		<category><![CDATA[primo giorno]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre Enrico Bertin, pendolino sinistro classe 2007, si aggiunge ai 29 convocati per la preseason, all&#8217;AlbinoLeffe c&#8217;è il gradito ritorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-6.jpg"><p>Mentre <strong>Enrico Bertin</strong>, pendolino sinistro classe 2007, <a href="https://www.bergamoesport.it/albinoleffe-i-29-convocati-e-il-programma-precampionato-al-via-giovedi/">si aggiunge ai 29 convocati per la preseason</a>, all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> c&#8217;è il gradito ritorno di <strong>Marco Zaffaroni</strong>. Dov&#8217;eravamo rimasti? Alla semifinale playoff persa con l&#8217;Alessandria cinque primavere fa. <em>&#8220;Un <strong>Giorgione</strong> oggi? Solo conoscendo i giocatori dall&#8217;interno si possono fare valutazioni del genere. L&#8217;obiettivo è creare, al di là di uno, due o tre giocatori, un contesto, uno spogliatoio e un ambiente con la sintonia giusta dove ciascuno possa mettere a disposizione le proprie potenzialità. Al mio addio nel 2021 lo stadio era in costruzione, la sorpresa positiva è aver trovato un campus d&#8217;eccellenza al completo. All&#8217;epoca crescemmo continuamente fino ai playoff trovando continuità di risultati. Mi piacerebbe ricreare un percorso simile&#8221;</em>.</p>
<p>Premessa ideale, per chi dopo il relativo successo a Verona a ruota del Cosenza ha conosciuto felicità effimera nelle 28 partite allenate alla Feralpisalò e nelle 4 al Sudtirol, rimanendo alla finestra dal dicembre di due anni or sono: <em>&#8220;Torno con grande entusiasmo, già a maggio ero in contatto col direttore sportivo. Ogni annata è diversa, ma conosco bene questa società e i suoi princìpi. La responsabilità è tanta, perché è un ruolo delicato e si tratta di sfruttare il potenziale messo a disposizione, ma è grande anche la voglia di lavorare e iniziare. Le rose in C di anno in anno cambiano radicalmente: è dura stabilire quali siano le avversarie più competitive&#8221;</em>, aggiunge l&#8217;ex difensore classe 1969.</p>
<p><em>&#8220;Qui c&#8217;è un lavoro da rifinire, perché tanti giocatori erano sotto contratto e sono rimasti. Manca <strong>un mese e mezzo alla fine del mercato</strong>: prima regola, vietato avere fretta anche se si individuano gli obiettivi. La chiave è mixare l&#8217;esperienza coi ragazzi più giovani e in ultima analisi coi 2009</em> &#8211; spiega il mister -. <em>Il contesto per gli Under cambia totalmente, perché le responsabilità crescono anche per loro: la loro integrazione deve trovare i tempi giusti, senza fretta e senza tregua, con grande costanza, pazienza e disponibilità sui due fronti. Il tutto subito non esiste. La frustrazione di alcuni momenti va tollerata e superata&#8221;</em>.</p>
<p>Niente limiti, nemmeno alle ambizioni: &#8220;Il percorso dell&#8217;AlbinoLeffe è sempre molto chiaro e coerente. Innanzitutto, la valorizzazione del lavoro del settore giovanile riuscendo a inserire man mano in prima squadra calciatori fatti in casa. In mezzo a ciò, fare punti e classifica: il campionato è sempre più equilibrato e complicato. C&#8217;è da lavorare tanto &#8211; rimarca <strong>Zaffaroni</strong> -. <em>La strada è il <strong>3-5-2</strong> perché bisogna comunque proseguire da una base di giocatori adatta come caratteristiche a quella filosofia. In questi anni è stato fatto un buonissimo lavoro e il filo conduttore deve rimanere quello: una cosa che funziona non ha senso cambiarla. Ritorno arricchito di tante esperienze in un mestiere attraversato da dinamiche diverse anche quando si resta nello stesso posto. L&#8217;<strong>asticella da alzare</strong> è un rischio che si può correre in questa categoria, ma qui c&#8217;è un&#8217;idea chiara su quello che si deve fare: le ambizioni ci sono, bisogna fare il massimo da tirare fuori tutto dalla squadra definitiva. Soprattutto inizialmente, visti i cambiamenti, è difficile conoscere il valore reale di un gruppo squadra. Per farsi un&#8217;idea degli obiettivi raggiungibili serve un po&#8217; di tempo&#8221;</em>.</p>
<p>Niente nomi alla voce leadership, democrazia polifonica anche se si tratta di indicare i protagonisti: <em>&#8220;Giocatori con grande potenziale ce ne sono tanti. L&#8217;obiettivo è creare l&#8217;alchimia giusta perché ogni ragazzo riesca a esprimersi al meglio. Nel 2019-2021 avevo 5-6 giocatori che oggi stanno giocando tra serie A e B. L&#8217;AlbinoLeffe valorizza molto le rose a disposizione&#8221;</em>.</p>
<p>Il direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong>, ovviamente, ha messo i paletti alla materia di competenza, la costruzione della rosa. &#8220;Siamo all&#8217;ottanta per cento nella costruzione della rosa. La priorità è fare qualcosa in <strong>attacco</strong>, valuteremo con l&#8217;allenatore quale tipo di punta o di punte servano. Anche a centrocampo perdiamo qualcosa, <strong>Parlati</strong> ha fatto una scelta giusto tre giorni fa.<br />
Ringrazio il gruppo con cui abbiamo condiviso due-tre anni: i singoli hanno fatto bene. Il mister ci conosce, ci ha visti spesso la scorsa stagione, anche se allenare i giocatori è diverso da vederli dall&#8217;esterno&#8221;, la premessa del dirigente referato al mercato, alle soglie della quarta stagione <strong>bluceleste</strong>.</p>
<p>Dopo <strong>Giacomo Sali</strong>, un&#8217;estate dopo ecco <strong>Simone Sassi</strong>, dalla Varesina con furore, senza puzza sotto il naso quando si tratta di scendere sotto il pelo d&#8217;acqua della serie C per pescare nell&#8217;acquario dei talenti: <em>&#8220;In 16 anni da direttore sportivo ho sempre guardato alla <strong>serie D</strong>, avendo iniziato a Teramo a fare il dirigente proprio in quella categoria che è piena di giovani bravi. L&#8217;ultimo prima di Sali è stato <strong>Mattia Bortolussi</strong>, scoperto nel Sansepolcro e portato alla Lucchese. Un po&#8217; come andare a caccia di tartufi: difficili da trovare, ma quando lo fai sono buoni. Tolta la C2, il livello della serie interregionale è salito. L&#8217;anno scorso è stato tolto l&#8217;obbligo di 4 giovani, ora sono 3, quindi la competitività del livello s&#8217;è alzata. Idem per Tommaso Nobile, il portiere ora al Renate, preso anche lui quando ero alla Lucchese, direttamente dal Matelica in D. Non dimentichiamoci degli inizi di Fabio Grosso, campione del mondo nel 2006, nell&#8217;Eccellenza abruzzese&#8221;</em>.</p>
<p>Il solco da continuare a tracciare ha il sapore della sfida: <em>&#8220;Stamattina abbiamo tesserato il quinto di sinistra Enrico Bertin, 2007 svincolato da Piacenza. I giovani sono sempre nella nostra mission sociale. La Primavera 1 è un livello molto diverso dalla 2, ma la sinergia con l&#8217;ammiraglia del settore giovanile da noi c&#8217;è sempre stata</em> &#8211; commenta <strong>Obbedio</strong> -. <em>Ricordo i due 2009 <strong>Thomas Simonelli</strong> e <strong>Matteo Trapletti</strong> utilizzati nella seconda metà della scorsa stagione. Puntiamo di base su giocatori bergamaschi per dare al nostro progetto il senso del territorio. Vincere i playoff contro società di serie A e B, spesso con ragazzi già sotto contratto da professionisti, è stato qualcosa di incredibile. Il materiale c&#8217;è e bisogna dedicarci tempo, pazienza e risorse economiche com&#8217;è nella filosofia del nostro presidente <strong>Gianfranco Andreoletti</strong>. <strong>Doumbia</strong> e Zoma, come nel passato Valoti, <strong>Belotti</strong>, Regonesi, Biava, Raimondi e tanti che dimentico, gli hanno dato ragione: cresciuti, valorizzati e venduti&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>U.C. AlbinoLeffe comunica di aver acquisito le prestazioni sportive del calciatore Enrico Bertin, terzino/esterno classe 2007, che si legherà al club seriano con un contratto sino al 30 giugno 2028.</p>
<p>Nativo di Abano Terme (PD), Bertin è cresciuto calcisticamente nel vivaio del Padova &#8211; sino all’Under 19 &#8211; debuttando poi tra i grandi con il Piacenza nella scorsa stagione. Con i biancorossi in Serie D (Girone D) ha collezionato 28 presenze, 1 gol e 1 assist.</p>
<p>“Ho notato fin da subito le strutture all’avanguardia dell’AlbinoLeffe e sono molto felice di iniziare il mio percorso da professionista in una società seria, organizzata e con obiettivi ben chiari come questa &#8211; le prime parole in bluceleste di Enrico Bertin -. Spero di dare il mio contributo per aiutare la squadra a raggiungere traguardi importanti”.</p>
<p>Ad Enrico, un sentito benvenuto da parte di tutta la famiglia AlbinoLeffe e un grande in bocca al lupo per il suo futuro a Zanica.</p></blockquote>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto U.C. AlbinoLeffe/Tommaso Berardi</strong><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179707 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-8.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-8.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-8-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-8-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-12.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179708 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-12.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-12.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-12-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-12-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-13.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179709 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-13.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-13.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-13-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-13-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-25.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179711 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-25.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-25.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-25-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-25-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-29.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179712 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-29.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-29.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-29-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Conferenza-PreSeason-29-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-34.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179713 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-34.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-34.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-34-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-34-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-39.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179714 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-39.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-39.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-39-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-39-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-50.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-179715 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-50.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-50.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-50-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/20260716-Allenamento-50-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Giuntoli si presenta a Bergamo: &#8220;Contenti che Ederson rimanga, con Sarri identità forte&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Niente scoop in diretta, si lavora sottotraccia: &#8220;In questo momento, pur tenendoci pronti alle opportunità del mercato, pensiamo a tenerci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/Giuntoli-e-Luca-Percassi.jpeg"><p>Niente scoop in diretta, si lavora sottotraccia: <em>&#8220;In questo momento, pur tenendoci pronti alle opportunità del mercato, pensiamo a tenerci i nostri gioielli, <strong>Scamacca, De Ketelaere, Carnesecchi, Raspadori ed Ederson</strong> che siamo contenti possa rimanere con noi. Si tratta solo di adattare un grande gruppo di giocatori forti alla nuova idea di calcio&#8221;</em>. <strong>Cristiano Giuntoli</strong> si presenta alla Bergamo del pallone all&#8217;insegna del binomio con l&#8217;allenatore scelto da lui, <strong>Maurizio Sarri</strong>: <em>&#8220;Non sarà una passeggiata di salute sposare un nuovo credo passando da un gioco a uomo a un altro centrato sulla palla e sulla zona, con la difesa a quattro</em> &#8211; osserva il referente di mercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>Restiamo stupiti per la mancata chiusura di <strong>Ederson</strong> col <strong>Manchester United</strong>, ma dopo aver preso in regia <strong>Gaetano</strong>, che ho visto crescere nel Napoli e cambiare ruolo nel Cagliari, siamo anche contentissimi che ci sia la possibilità di restare e rinnovare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Sono onorato e orgoglioso per poter rappresentare il mondo Atalanta. Ho accettato dopo un secondo, <strong>Luca Percassi</strong> è il miglior manager del calcio italiano. Se penso a dove è partito Antonio Percassi, un ragazzo della montagna che diventa capitano e poi presidente, vista da fuori l&#8217;Atalanta è qualcosa di cui non ci si può non innamorare. Ci rivedo la mia storia, ovvero risultati abbinati alla sostenibilità. Ogni giorno posso parlare di calcio con gente che ne capisce&#8221;</em>, una delle premesse giuntoliane.</p>
<blockquote><p>&#8220;Bisognava ritrovare una forte identità e come allenatore abbiamo scelto Sarri che rappresenta una strada chiara e netta. Con grande umilità non indichiamo obiettivi, anche perché significherebbe porsi dei limiti. Ederson? Ripeto, siamo stupiti quanto felici. Io, poi, lo inseguivo da tanti anni&#8230;</p>
<p>La squadra è molto forte numericamente e qualitativamente. Siamo convinti di avere tanti giocatori molto bravi.<br />
Koopmeiners lo presi io alla Juve, è vero. Avevamo parlato con l&#8217;Atalanta e il calciatore, è andata a buon fine, niente di più.</p>
<p>Siamo contenti di Gaetano che ho visto crescere nel Napoli, ha grandi potenzialità in futuro come regista. L&#8217;Atalanta deve stare attenta alle opportunità di mercato. Ora aspettiamo i Nazionali e lavoriamo sul campo&#8221;</p>
<p>All&#8217;interno del club c&#8217;è grandissima umanità e professionalità. Il nuovo tipo di calcio prevede situazioni combinate all&#8217;esterno. Io porto la mia esperienza al servizio di chi all&#8217;Atalanta ci lavora.</p>
<p>Crediamo in Scamacca, Scalvini, De Ketelaere, Raspadori, in tutti. <strong>Alajbegovic</strong>? Stiamo valutando bene quelli che abbiamo. Stiamo al massimo prendendo informazioni.</p>
<p>L&#8217;Atalanta ha scritto pagine di storia incredibili, speriamo di poterne scrivere insieme.<br />
A destra abbiamo Bellanova e <strong>Zappacosta</strong> che ha avuto il mister al Chelsea, due profili molto bravi. Parlare dei nuovi a destra non sarebbe corretto, un gruppo vincente può vederli a destra anche a quattro. Sono stati straordinari nella disponibilità.</p>
<p>Con <strong>Palestra</strong> è stata una trattativa aperta, tutti erano al corrente di tutto e il giocatore poi è andato al Chelsea. Noi siamo stati supercorretti con tutte le parti. Siamo orgogliosi che un giocatore italiano vada a rappresentare il nostro calcio in una grande società.</p>
<p>Nel settore giovanile sono arrivati Olivieri e Perillo dall&#8217;Empoli due gioielli del calcio italiano. L&#8217;Under 23 è importante per lo svezzamento dei giovani del vivaio a livello professionistico. Sono fiero di continuare sulla strada della valorizzazione e del potenziamento di Zingonia.</p>
<p>&#8220;Un ds non si vede solo negli acquisti. Sono rimasto tanto tempo in poche squadre. In primis bisogna stare molto attenti ai gioielli che abbiamo in casa.<br />
I nostri gioielli vogliamo tenerceli stretti e crescere insieme a loro.<br />
<strong>Carnesecchi</strong> sarà con noi, è un punto di forza. Si tratta di adattare un grande gruppo a un nuovo modo di fare calcio.</p>
<p>Il Mondiale è uno show di grandissimi calciatori, ma l&#8217;Atalanta deve andare a scovare anche giocatori non così alla ribalta. Nella globalizzazione europea siamo contro le multinazionali: bisogna acuire l&#8217;ingegno continuando a lavorare sul settore giovanile.</p>
<p><strong>Sarri</strong> è un grande allenatore e una persona molto intelligente che si mette sempre in discussione. Alla Lazio s&#8217;è adattato a una situazione non semplice con giocatori non proprio adatti al suo calcio. Ha uno staff aggiornatissimo e professionale.</p>
<p>De Laurentiis e Percassi sono due proprietà di talento e sanno riconoscerlo. Due proprietà straordinarie che hanno un forte ascendente sul lavoro, sul quotidiano e sull&#8217;applicazione. Sono contento di essere stato a Napoli, ma anche quella alla Juventus mi ha arricchito&#8221;.</p></blockquote>
<p>&#8220;Un caloroso benvenuto a Cristiano Giuntoli e un ringraziamento per aver scelto il nostro progetto. Ha dimostrato una grandissima disponibilità fin dalla prima telefonata. Ha già stravolto molte cose con dedizione, professionalità e un nuovo metodo di lavoro, una grandissima energie. Basta leggere la sua carriera: è partito dal basso vincendo tutte le categorie professionistiche arrivando a grandissimi livelli. Abbiamo grandi fiducia nelle sue possibilità e siamo certi che rappresenterà al meglio lo stile Atalanta&#8221; (<strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato).<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Inizia ufficialmente l&#8217;era di Cristiano Giuntoli a Bergamo: &#8220;Competenze e visione ai massimi livelli&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 May 2026 09:26:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In attesa di farlo col nuovo allenatore Maurizio Sarri, in arrivo dalla Lazio, in sostituzione del traghettatore Raffaele Palladino, sostituto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-30-at-11.06.27.jpeg"><p>In attesa di farlo col nuovo allenatore <strong>Maurizio Sarri</strong>, in arrivo dalla Lazio, in sostituzione del traghettatore Raffaele Palladino, sostituto novembrino di Ivan Juric nel difficoltoso post Gasperini, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha ufficialmente annunciato <strong>Cristiano Giuntoli</strong> quale <strong>direttore sportivo</strong>. Sostituisce <strong>Tony D&#8217;Amico</strong>, con cui il rapporto s&#8217;è interrotto mercoledì dopo cinque anni e l&#8217;Europa League vinta.</p>
<blockquote><p>Atalanta BC è lieta di comunicare l’inserimento all’interno del proprio organigramma societario &#8211; in qualità di Direttore Sportivo &#8211; di Cristiano Giuntoli, dirigente che si è affermato negli anni ai massimi livelli per capacità, competenze e visione.</p>
<p>Nato a Firenze, intraprende la carriera da dirigente sportivo appena 36enne, quindi 18 anni fa.</p>
<p>Dopo una prima esperienza allo Spezia, da Direttore Sportivo è tra i grandi artefici della straordinaria ascesa del Carpi, che conquista quattro promozioni in cinque anni, passando dalla Serie D alla prima storica partecipazione al campionato di Serie A.</p>
<p>Dopo sei stagioni in Emilia ricche di soddisfazioni e un ciclo vincente che lo ha subito consacrato tra i migliori dirigenti del panorama calcistico italiano, a Napoli &#8211; a partire dal 2015 &#8211; vive un&#8217;altra tappa significativa e di successo della sua carriera, vincendo una Coppa Italia (stagione 2019/20) e lo storico terzo scudetto partenopeo (stagione 2022/23), traguardi che certificano e sublimano l’eccellente lavoro svolto in Campania.</p>
<p>Conclude la sua proficua esperienza al Napoli da Campione d&#8217;Italia per assumere nell&#8217;estate del 2023 l&#8217;incarico di Managing Director Football della Juventus, con cui vince la Coppa Italia nella prima delle sue due stagioni trascorse a Torino.</p>
<p>La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto al Direttore Giuntoli, augurandogli buon lavoro.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>&#8220;Le nostre strade si dividono&#8221;: l&#8217;Atalanta saluta Tony D&#8217;Amico</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 15:04:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione rapporto]]></category>
		<category><![CDATA[Tony D'Amico]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 1° luglio 2022 a oggi, al posto di Giovanni Sartori e per un periodo (7 marzo 2022 &#8211; 29 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/IMG-20240720-WA0066.jpg"><p>Dal<strong> 1° luglio 2022</strong> a oggi, al posto di Giovanni Sartori e per un periodo (7 marzo 2022 &#8211; 29 febbraio 2024) a braccetto con <strong>Lee Congerton</strong>, un palmarès di un<strong>&#8216;Europa League</strong> vinta, una qualificazione alla stessa, alla Champions League e a una Conference League. <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> lascia ufficialmente <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in attesa di <strong>Cristiano Giuntoli</strong> e anche del nuovo tecnico, <strong>Maurizio Sarri</strong>, destinato a prendere il posto del traghettatore <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p>L&#8217;annuncio in una nota sul sito ufficiale nerazzurro.</p>
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<blockquote><p>Dopo quattro intense stagioni vissute insieme, le strade di Atalanta Bergamasca Calcio e del Direttore Sportivo Tony D’Amico si dividono, professionalmente.</p>
<p>La famiglia Percassi e quella Pagliuca, ma anche tutta Atalanta BC, ringraziano sentitamente il Direttore Tony D’Amico e gli augurano il meglio per il futuro.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
</div>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe e Lopez si salutano tra i rimpianti: &#8220;Tre anni fra uomini veri&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2026 19:03:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Obbedio]]></category>
		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Andreoletti]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Lopez]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
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					<description><![CDATA[La prossima destinazione? Non si può annunciare, anche se è il Guidonia. Vicino casa, per Giovanni Lopez, all’addio istituzionale all’AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-19-at-18.11.13.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">La prossima destinazione? Non si può annunciare, anche se è il Guidonia. Vicino casa, per </span><b>Giovanni Lopez</b><span style="font-weight: 400;">, all’addio istituzionale all’</span><b>AlbinoLeffe</b><span style="font-weight: 400;"> davanti ai mass media a taccuini e telecamere spianate. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Quando ho detto al presidente Andreoletti che gli avevo fatto guadagnare un sacco di soldi, per tutta risposta ho ricevuto un ‘mister, lasci stare questo argomento’”</span></i><span style="font-weight: 400;">. La battuta serve a spezzare i fili della commozione e dei rimpianti: </span><i><span style="font-weight: 400;">“Volevo riavvicinarmi a casa, un’esigenza di famiglia verso mia moglie che è di Varese e mio figlio che è di Vicenza. Due tappe della mia esperienza da calciatore. Roma è casa. Ma porterò nel cuore il ricordo di tre anni straordinari tra uomini veri, competenti, che mi hanno messo in condizione di lavorare al meglio”</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si fa attendere la replica, con tante grazie e il buon augurio, del presidente Gianfranco Andreoletti:</span> <i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Ci ha aiutato ad avere una tipologia di gioco d&#8217;un certo tipo e a raggiungere risultati che per la nostra realtà e la nostra dimensione sono importanti. Lo ringrazio e sono dispiaciuto per l&#8217;addio per motivazioni personali sulle quali non è il caso di entrare nel merito. Ha valorizzato i nostri giovani, ha lavorato al meglio che è l&#8217;aspetto fondamentale. Ci sono due giocatori in particolare che devono ringraziarlo. Mohamed Ali Zoma che gioca nel Norimberga e Issa Doumbia che è al Venezia: oggi ci ha fatto visita e mi ha regalato la maglia, come Zoma sotto Natale. Hanno avuto la fortuna di avere un maestro che li ha messi in campo facendogli crescere; anche loro due devono dire grazie a Lopez&#8221;.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tecnico capitolino, laziale di tifo e formazione calcistica, una Coppa Italia sollevata a primavera 1997 in biancorosso, parla della Bluceleste come il non plus ultra da referente al di qua della riga di gesso. </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Non ho ambizioni di carriera, non mi vedo in serie A come Alvini, passato di qui prima di me. Lascio un percorso importante al capezzale di una squadra inizialmente in difficoltà, reduce da uno spareggio playout. Abbiamo ricostruito, al secondo anno abbiamo fatto i playoff, al terzo li abbiamo sfiorati. Gli obiettivi fissati col presidente il primo giorno sono stati raggiunti</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; rimarca l’uomo in panchina all’addio -. </span><i><span style="font-weight: 400;">Sono stati tre anni bellissimi in campo e fuori. Mi sono commosso quando ho riferito di non aver intenzione di prolungare il contratto per un&#8217;altra stagione. Lascio con grande difficoltà. Sono doverosi i ringraziamenti a una società fantastica, composta da uomini veri come pochi se ne trovano in giro. Mi sono stati perdonati errori e anche atteggiamenti, mi è stato garantito il sostegno nei momenti di difficoltà. Sono stato benissimo qui, ma la famiglia è davanti a tutto. Ho avuto contatti con tre società del Nord, ma volevo riavvicinarmi a mia moglie e mio figlio. Col presidente ci siamo detti che magari tra un paio d’anni ci vediamo… Da avversario, dipenderà dal girone”</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong> il legame che si recide fa un po’ male. </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Per me è difficile accettare la separazione dal mister, sono anche un po&#8217; incazzato</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; ride -.</span><i><span style="font-weight: 400;"> Non è facile rimediare a qualche errore di chi come me è deputato a costruire la rosa, ma Lopez non s’è </span></i><i><span style="font-weight: 400;">mai lamentato, lavorando col materiale che aveva tra le mani. Ha avuto coraggio di far giocare anche sei o sette giovani tutti insieme e i due 2009 che sono stati la ciliegina della torta sull&#8217;annata&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;">. Il riferimento d’obbligo è al fantasista </span><b>Thomas Simonelli</b><span style="font-weight: 400;"> e al difensore </span><b>Matteo Trapletti</b><span style="font-weight: 400;">, gettati nella mischia verso fine regular season.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">L’orizzonte è tracciato dal vertice societario: </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;</span></i><b><i>Sali</i></b><i><span style="font-weight: 400;"> è importante che si confermi: questo è l&#8217;obiettivo per l&#8217;anno prossimo. Poi devono essere gli altri giovani a fare lo stesso. Siamo anomali nel mondo della serie C: siamo secondari nel territorio, la categoria è qualcosa di molto importante</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; sottolinea </span><b>Andreoletti</b><span style="font-weight: 400;"> -. </span><i><span style="font-weight: 400;">Non fa parte della nostra dimensione e possibilità affermare di voler vincere il campionato. Lo spirito è ottenere il massimo dei risultati possibili coi mezzi e con i giocatori che siamo in grado di mettere a disposizione”</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La mission societaria non si sposta di un millimetro col cambio della guardia. </span><i><span style="font-weight: 400;">“Tre Under in squadra sono frutto di scelte tra il nostro vivaio e quelli altrui. Giocando a calcio ho imparato a prenderle e a darle nel rispetto delle regole. La Primavera e le giovanili sotto sono arrivate a giocarsi le fase finali: un motivo di grande soddisfazione. I nostri giocatori sanno mettersi in gioco anche nella vita di tutti i giorni</span></i><span style="font-weight: 400;"> &#8211; prosegue il colzatese, ormai vertovese da decenni, in sella dal 1999 -. </span><i><span style="font-weight: 400;">Pensare di vincere il campionato resta un sogno, certo. Ho 71 anni, ci riuscimmo già una volta, magari succederà prima che io passi la mano, sperando che il Padreterno mi lasci ancora qualche tempo. Ora come ora mi attengo ai principi ispiratori dell&#8217;imparare a prenderle e darle nel rispetto delle regole da trasmettere ai giovani. </span></i><span style="font-weight: 400;"><em>Sono cresciuto nella Vertovese, c&#8217;era gente di spessore come Zambaiti del Leffe.</em> </span><i><span style="font-weight: 400;">S&#8217;impara sacrificandosi. Mia moglie si arrabbiava quando spendevo soldi e tempo per il calcio, purtroppo non è più qui a rimproverarmelo. L&#8217;Italia fuori dai Mondiali tre volte di fila? Non c&#8217;è più attenzione alla formazione, ma l&#8217;ambizione ad arrivare primi, perché la governance del calcio italiano è in mano ai singoli presidenti e non alla Federcalcio. Ecco le conseguenze sulla mancanza di competitività della Nazionale. Il calcio e lo sport dovrebbero avere la capacità di dare un indirizzo di crescita alla nostra gioventù&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra plus e minus, tornando al romano che torna alla base, scegliere è impossibile. </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;Soffro intensamente ogni momento che ho vissuto e vivo, non ce n&#8217;è uno preferito agli altri. Mi ricordo tutto. Vorrei avere avuto un po&#8217; più di fortuna su episodi e infortuni, non quelli muscolari ma i traumi facciali, alla schiena e simili. Non sono Alvini, in serie A non ci arrivo anche perché ho una certa età. Ho avuto contatti, ma l&#8217;asticella dell&#8217;AlbinoLeffe per me è il massimo. Ho potuto scegliere il campo su cui allenarmi, ho avuto gente con me di una competenza straordinaria, ho potuto lavorare in una palestra che sembra un&#8217;astronave. Doumbia e Zoma sono cresciuti con la mia gestione, è vero, ma Sali è stata un&#8217;intuizione di Obbedio, l&#8217;abilità nostra è tirargli fuori le loro. Un momento particolare del nostro rapporto? Prima della partita col Brescia, vedevo il direttore che parlava con la cabina del FVS. Poi abbiamo vinto e ci siamo abbracciati. Il mio auspicio è continuare ad allenare, non ho l&#8217;ambizione di fare carriera</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8220;.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il diesse, infine, traccia l’identikit dell’uomo nuovo sulla tolda di comando. Al Campus AlbinoLeffe le regole sono chiare: </span><i><span style="font-weight: 400;">&#8220;La cosa che mi ha reso più orgoglioso è quello che Lopez ha creato e lasciato. Tre anni sono tanti. Questo saluto mi rende orgoglioso, è stato più bergamasco di tanti nei fatti. L&#8217;obiettivo primario è mantenere la categoria con un livello delle concorrenza che si alza. Andreoletti è in sella da 27 anni e altrove cambiano spesso le proprietà. Quello che è stato costruito non è facile, risponde alla filosofia di valorizzare il settore giovanile coniugandolo con la salvezza il più velocemente possibile. Questi tre anni, tra filosofia dei giovani e modulo, oltre al bel gioco, indirizzeranno anche la ricerca del profilo del nuovo allenatore. La storia va rispettata. Qui vige il rispetto del ruoli: il presidente non ha mai telefonato al mister in tre anni, io ho potuto fare la squadra in maniera serena e tranquilla. Io giro tanto, vedo molte partite, l&#8217;allenatore guarda i video: il profilo deve continuare a essere quello di un grande lavoratore che si rispecchi nella storia del club. I nostri over hanno venticinque anni di media, non sono così over&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;">. </span><b><i>Esseffe</i></b></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-9.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178368" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-9.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-9.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-9-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-9-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-8.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178369" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-8.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-8.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-8-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-8-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-7.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178370" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-7.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-7.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-7-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-7-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-4.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178371" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-4.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-4.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-4-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-4-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-3.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178372" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-3.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-3.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-3-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-3-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178373" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-2.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-2-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-178374" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-1.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-1.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-1-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/CSLopez-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Il ds Obbedio apre il 2026 dell&#8217;AlbinoLeffe: &#8220;Equilibrio e continuità a partire dalla Dolomiti Bellunesi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 09:08:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Il primo auto-intervistato dell&#8217;AlbinoLeffe dal sito ufficiale nell&#8217;anno nuovo, in vista della prima giornata di ritorno del girone A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/AL-Conferenza-Inizio-Stagione-4.jpg"><p>&nbsp;</p>
<p>Il primo auto-intervistato dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> dal sito ufficiale nell&#8217;anno nuovo, in vista della prima giornata di ritorno del girone A di serie C domenica 4 gennaio alle 17.30 a Fontanafredda (Pordenone) contro le <strong>Dolomiti Bellunesi</strong>, è il direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong>. L&#8217;uomo-mercato della dirigenza fa subito chiarezza sulla finestra di riparazione: <em>La volontà è quella di intervenire in alcuni <strong>ruoli</strong> in cui, soprattutto per motivazioni legate agli infortuni, siamo chiamati a dare maggior <strong>profondità</strong> e consistenza alle opzioni a disposizione dello staff tecnico</em><em>. Ad ogni modo, andremo ad innestare solamente elementi in linea con i nostri parametri, sia sul piano tecnico sia su quello economico”.</em></p>
<p>La <em><strong>Bluceleste</strong></em>, quattordicesima a 21 punti e per ora fuori di un soffio dalla zona <strong>playout</strong> in cui però alla stessa quota sarebbe invischiato il blasonato <strong>Novara</strong>, affronta subito un&#8217;altra pari classifica dopo aver chiuso il 2025 due weekend fa battendo all&#8217;inglese l&#8217;<strong>Alcione Milano</strong> in piena area playoff. <em>&#8220;La</em> <em><strong>Dolomiti Bellunesi</strong> è una squadra forte, con una rosa ricca di giocatori navigati in questa categoria, la quale con il nuovo allenatore <strong>Andrea Bonatti</strong> ha trovato ottimo ritmo e risalito una classifica che, punti alla mano, ci dice che si tratterà di uno scontro diretto. Una partita, dunque, già di per sé non semplice, resa ancora più complessa dalle insidie classiche della prima gara post sosta. Il nostro gruppo, nel quale è rientrato anche Lorenzo Sorrentino </em>(ancora assenti invece <strong>Boloca, Gusu e Lupinetti</strong>, ndr),<em> è tornato bene dalla pausa del campionato, completando una buona settimana di lavoro in vista di un appuntamento subito di grande importanza&#8221;.</em></p>
<p>All&#8217;andata, il 23 agosto, allo Stadium di Zanica, una gara a rincorsa aperta dal rigore di Sviderscoschi e ribaltata nel finale di primo tempo da Toci e Agosti per essere riacciuffata sul 2-2 da Lombardi verso la mezzora della ripresa, quando sulla panchina della squadra ospitante di turno sedeva ancora l&#8217;ex atalantino Nicola Zanini. <strong>Obbedio</strong> parla della squadra di <strong>Giovanni Lopez</strong> quasi in termini di cantiere aperto coi lavori da portare a termine: <em>“Se nei primi mesi della stagione caratterizzati da alti e bassi, anche fisiologici quando si apre un nuovo ciclo, è servito del tempo per settare un nuovo <strong>equilibrio</strong> complessivo, con l’inizio del <strong>girone di ritorno</strong> dobbiamo immediatamente trovare <strong>continuità di risultati</strong>. Sin da Fontanafredda, sarà fondamentale ripartire dall’atteggiamento visto contro l’Alcione: un aspetto non negoziabile, che dovrà essere un nostro tratto distintivo in ogni circostanza”. <strong>RECEffe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lopez: &#8220;Roviniamo le prestazioni concedendo i gol&#8221;. Obbedio: &#8220;Usciamo dalla mediocrità&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 22:37:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Looex]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovanni Lopez non ci sta più a perdere le partite dopo aver accumulato un&#8217;occasione dopo l&#8217;altra. &#8220;Sono avvelenato e arrabbiatissimo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0044.jpg"><p>Giovanni <strong>Lopez</strong> non ci sta più a perdere le partite dopo aver accumulato un&#8217;occasione dopo l&#8217;altra. <em>&#8220;Sono avvelenato e arrabbiatissimo, in settimana studiamo gli errori che non dobbiamo fare e</em> <em>puntualmente ci ricaschiamo. Non siamo in grado di competere con avversari come l&#8217;Inter Under 23, anche se l&#8217;abbiamo stradominata meritando di vincere la partita, così come col Lecco, il Vicenza e il Brescia&#8221;</em>, la premessa del tecnico dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> al quarto ko di fila, il sesto in dodici giornate.<em> &#8220;Non mi era mai capitato di prendere tanti gol, cogli avversari che spesso fanno meno di noi ma ci aspettano al varco e ci castigano. Nelle due annate precedenti eravamo tra le difese migliori e già a questo punto, con ventisei giornate da giocare, siamo sulla ventina presi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Siamo stanchi di ricevere i complimenti dopo aver perso le partite, dobbiamo uscire dal limbo della mediocrità facendo lo step in più</em> &#8211; gli fa eco il direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong> -. <em>Preferirei che giocassimo peggio, che ci sporcassimo di più senza accontentarci di arrivare fino a un certo punto e poi perdere sempre su leggerezze e ingenuità. Paradossalmente vorrei che si dicesse che abbiamo rubato la partita. La maglia si sporca e si suda, nessun appunto da fare ai ragazzi in tal senso. Ma bisogna rendersi conto che il campionato non ci aspetta&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Lopez</strong> torna sulla discrasia tra rendimento e risultati senza addurre alibi. <em>&#8220;Tra Sorrentino che torna a gennaio, Lombardi, Svidercoschi e Angeloni che si sono fatti male prima della partita, Barba e Boloca che sono out da un po&#8217; e adesso Potop che si è stirato, siamo in emergenza numerica</em> &#8211; osserva ancora l&#8217;allenatore bluceleste -. <em>Con la Giana e la Virtus Verona non parlerei di spareggi, mancano ancora troppe partite, ma certamente sono sfide alla nostra portata. Le big sono lì ad aspettare il nostro errore e noi lo commettiamo. Bisogna rendersi conto di dover fare un altro tipo di campionato. Non è possibile aver bisogno di macinare occasioni in misura più che doppia rispetto agli avversari e poi buttare via tutto per le solite disattenzioni. Vorrei entrare nella testa dei giocatori per farglielo capire&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, la chiosa del diesse sull&#8217;organico a disposizione e su eventuali ritocchi. <em>&#8220;Non esiste alcun messaggio dietro all&#8217;esordio del diciassettenne Michelangelo <strong>Duranti Albizzati.</strong>&nbsp;La nostra è una società che lavora sui giovani e in caso di emergenza specialmente davanti lo staff tecnico attinge alle giovanili. Non ci si attende che un ragazzo faccia il salvatore della patria. Sporchiamoci e facciamo lo step fuori dal limbo: è vero che abbiamo cambiato quattordici giocatori, ma dobbiamo entrare nel campionato che non ci aspetta. Quanto al mercato di gennaio, nemmeno ci penso: manca un mese e mezzo e le difficoltà numeriche sono dovute agli infortuni, tanto che il mister ormai fa la formazione col medico. Ma se produciamo tanto vuol dire che non ci manca niente, nonostante gli errori dietro facciano pensare il contrario&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Gruppo Mascio Bergamo, via il ds Frates e coach Zanchi: &#8220;Decisione sofferta ma inevitabile&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 12:34:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[coach]]></category>
		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[esonero]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Frates]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Mascio Blu Basket Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Zanchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il direttore sportivo Fabrizio Frates, che ha costruito il roster in estate, e coach Andrea Zanchi (l&#8217;ultimo e il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/Blu-Basket-con-Zanchi-Mascio-Bossi-Messina-Paparesta-e-Frates.jpg"><p>Il direttore sportivo <strong>Fabrizio Frates</strong>, che ha costruito il roster in estate, e coach <strong>Andrea Zanchi</strong> <em>(l&#8217;ultimo e il primo a destra nella foto di copertina, NdR)</em> sono stati sollevati dai rispettivi incarichi dopo la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite nel campionato di serie A2, che ha lasciato la squadra nella seconda parte della classifica con un record negativo dopo la coppia di ko tra Avellino e Ruvo di Puglia mercoledì e domenica. Ad annunciarlo la stessa <strong>Gruppo Mascio Blu Basket Bergamo</strong>.</p>
<p>La decisione è maturata dopo una lunga riflessione, alla luce dei risultati non soddisfacenti della squadra in questo avvio di stagione, con un bilancio negativo di sole quattro vinte in nove giornate. A entrambi, da parte del club, va il più sentito ringraziamento per la loro professionalità dimostrata e per l’impegno profuso in questi mesi e un sincero augurio per il miglior proseguo delle loro carriere.</p>
<p><em>“E’ stata una decisione sofferta, a lungo ponderata, ma inevitabile perché in questo avvio di campionato, a parte in un paio di partite, abbiamo visto troppo individualismo e poco gioco di squadra, poca identità di squadra, confermata in alcune gare da pessime medie difensive o nel computo dei rimbalzi presi. Era necessaria una scossa, attraverso un cambiamento radicale”</em>, spiega il presidente Stefano Mascio.</p>
<p>Nei prossimi giorni la Gruppo Mascio Bergamo annuncerà le sue scelte per la responsabilità della guida tecnica della prima squadra e per la figura dirigenziale che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Tony D&#8217;Amico miglior direttore sportivo d&#8217;Italia. Figurarsi se i Percassi lo lasciavano al Milan&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 16:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2023-2024]]></category>
		<category><![CDATA[ADICOSP]]></category>
		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[migliore]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Franco Janich]]></category>
		<category><![CDATA[Tony D'Amico]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Milan rinuncia alla caccia a Tony D&#8217;Amico orientandosi sull&#8217;uomo mercato di turno in stato di disoccupazione, l&#8217;ex laziale di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/IMG-20240720-WA0066.jpg"><p>Il <strong>Milan</strong> rinuncia alla caccia a <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> orientandosi sull&#8217;uomo mercato di turno in stato di disoccupazione, l&#8217;ex laziale di lungo corso Igli Tare. Ma la vera notizia del giorno è il motivo in più perché <strong>Antonio e Luca Percassi</strong> non debbano e non possano lasciare andare il quarantacinquenne pescarese in sella dal luglio 2022 a Zingonia.</p>
<p>Il dirigente dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> referato alla compravendita di giocatori, infatti, si è visto assegnare dai colleghi di <strong>ADICOSP</strong> &#8211; Associazione Italiana Direttori e Collaboratori Sportivi &#8211; il premio &#8220;Franco Janich&#8221; come <strong>miglior Direttore Sportivo della Serie A per il 2023-24</strong>. Ovvero la stagione del primo trofeo internazionale conquistato nella storia del club nerazzurro, l&#8217;Europa League, e del quarto posto in campionato.</p>
<p>Per D&#8217;Amico, classe 1980, si tratta del secondo premio come miglior ds della serie A dopo quello per l&#8217;annata 2019-2020 quando ricopriva lo stesso ruolo nell&#8217;Hellas Verona. Il riconoscimento, intitolato allo scomparso difensore friulano che vestì 38 volte la maglia dell&#8217;Atalanta dal 1955 al 1958, verrà consegnato nella cerimonia di gala del&nbsp; Gran Galà del Calcio ADICOSP il prossimo 5 maggio a Roma.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>AlbinoLeffe, il ds Obbedio: &#8220;45 punti e poi potremo cambiare target&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Dec 2024 19:37:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;AlbinoLeffe saluta un 2024 con soddisfazioni crescenti dall&#8217;alto del settimo&#160;posto in classifica nel girone A di serie C tra bilanci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Obbedio-AlbinoLeffe.jpg"><p>L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> saluta un 2024 con soddisfazioni crescenti dall&#8217;alto del <strong>settimo&nbsp;posto</strong> in classifica nel girone A di serie C tra bilanci e buoni propositi. 31 punti in 20 turni, 10 partite senza prendere gol, quinta miglior differenza reti, attacco e difesa in quarta posizione: cifre da ottimo viatico per l&#8217;anno nuovo. A tal riguardo s&#8217;è pronunciato il direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong> sul sito ufficiale del club bluceleste: <em>&#8220;Da buon gruppo stiamo diventando sempre più squadra. L&#8217;obiettivo primario restano i 45 punti per il mantenimento della categoria, dopodiché il target si può alzare&#8221;</em>, il succo della sua analisi.</p>
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<div class="itemBody">
<div>Ecco le sue parole.&nbsp;</div>
<blockquote>
<div class="itemFullText">
<em>&#8220;Innanzitutto vorrei ringraziare il Presidente <strong>Gianfranco Andreoletti</strong>. La fiducia dimostratami quotidianamente e la possibilità di lavorare con grande libertà operativa rappresentano un vero privilegio.</em></div>
<div>&nbsp;</div>
<div class="itemFullText"><em>Complessivamente, <strong>la valutazione è positiva</strong>. La squadra ha espresso con costanza un buon gioco: se dopo dieci gare ero solo parzialmente soddisfatto, perché pur mostrando qualità ci era spesso mancato il centesimo per fare la lira, negli ultimi mesi i ragazzi hanno acquisito sempre più consapevolezza nei loro mezzi, costruendo partita dopo partita una classifica consona a quanto fatto vedere con regolarità sul piano delle prestazioni</em>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div class="itemFullText"><em>Lo spirito visto in campo nel finale della partita di Verona (vinta 0-2 in casa del Caldiero Terme, ndr), con tutti i ragazzi che nel momento di difficoltà non hanno lesinato corse di sacrificio, aiutandosi l&#8217;un l&#8217;altro per il fine collettivo, dimostra come da buon gruppo, questa versione 2024/25 di AlbinoLeffe, si stia trasformando in una vera squadra.</em></p>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>La cosa che più mi soddisfa è il fatto che risultati e dati statistici positivi siano frutto concreto della nostra proposta calcistica. Grazie al lavoro dello staff tecnico, la squadra sta acquisendo un&#8217;identità sempre più definita: è l&#8217;aspetto a cui tenevo maggiormente quando sono approdato a Zanica ormai 18 mesi fa. Si tratta di un processo ancora in divenire, il cui raccolto completo andrà valutato nel lungo periodo, ma che &#8211; anche grazie alla costante crescita sul piano fisico, tattico e di mentalità dei nostri giovani &#8211; sta iniziando a darci soddisfazioni</em>.</p>
<p><em>Vista la nostra <strong>produzione offensiva</strong>, dobbiamo riuscire ad essere più cinici. Per come lavorano i ragazzi in allenamento, sono certo che una maggiore efficienza in fase realizzativa sia &#8211; nel medio periodo &#8211; nelle corde di questo AlbinoLeffe</em>.<br />
<em>In un campionato molto complicato e pieno di insidie come quello di Serie C, l&#8217;obiettivo primario rimane sempre quello del raggiungimento, il prima possibile, dei 45 punti che valgono la permanenza in categoria, per poi poter ambire anche ad altri target. Quali? Citando un noto Presidente di Serie A: gli obiettivi non si annunciano, si centrano </em>(sorride, ndr)<em>. Tuttavia, se continuiamo sulla strada intrapresa, ci toglieremo delle soddisfazioni di rilievo!.&nbsp;</em></p>
<p><em>Per il <strong>mercato</strong> di gennaio monitoreremo, come sempre, eventuali occasioni da cogliere, soprattutto in quei ruoli dove siamo andati maggiormente in difficoltà per via degli infortuni. In uscita? Si ascoltano sempre eventuali richieste, ma &#8211; ancor più nella sessione sempre particolare di gennaio &#8211; possiamo prendere in considerazione solo quelle con contropartite per noi adeguate</em>.</p>
<p><em>Desidero infine fare i miei migliori auguri di buon anno nuovo al Mondo AlbinoLeffe, dai tesserati a tutti i nostri tifosi, nella speranza che il 2025 possa riservare loro le migliori soddisfazioni blucelesti (e non solo)&#8221;</em>.</div>
</div>
</blockquote>
</div>
</article>
</section>
</div>
</section>
</div>
</div>
</div>
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<blockquote><p>&nbsp;</p></blockquote>
</div>
</div>
</footer>
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		<title>L&#8217;Under 23 nelle parole di Gatti, Modesto e Luca Percassi: &#8220;Progetto di successo, guardate Palestra&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Dec 2024 17:12:29 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fabio Gatti]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione del fine anno viene fissato, presso la sala stampa del “Gewiss Stadium”, un incontro per valutare il percorso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Gatti-e-Modesto-Under-23.jpg"><p>In occasione del fine anno viene fissato, presso la sala stampa del “Gewiss Stadium”, un incontro per valutare il percorso dell’<strong>Under 23</strong> in questo primo anno e mezzo di lavoro. Gli onori di casa vengono fatti da Luca <strong>Percassi</strong>, Amministatore Delegato dell’, che in questa occasione porta la sue riflessioni in merito alla Seconda Squadra. <em>“Per <strong>l’Atalanta</strong> questo è un progetto fondamentale, voluto e studiato lo scorso annom e sta dando i suoi frutti. E’ un’occasione per poter ringraziare i protagonisti di ciò, a partire dal mister, al Direttore Sportivo e a tutti coloro che si dedicano tutti i giorni a questo progetto. L’Under 23 ci permette di dar crescita ai ragazzi e ieri sera abbiamo visto il nostro <strong>Palestra</strong>, che lo scorso anno ha calcato il verde campo di Caravaggio per tutta la stagione, giocare e ben distinguersi nella squadra maggiore. Il futuro ci porta a fare delle riflessioni. Abbiamo tante idee legate a questa Under 23 sapendo che è un campionato molto competitivo che va affrontato nel giusto modo. Come in ogni categoria ci scontriamo contro città e tifoserie da bacini importanti e la nostra speranza è quella di fare bene nel gioco e fare cose con la testa”</em>.</p>
<blockquote><p>Dopo Luca Percassi le domande vengono poste a mister <strong>Francesco Modesto</strong> e al Direttore Sportivo <strong>Fabio Gatti</strong> che cosi commentano le varie domande che arrivano dalla platea. <em>&#8220;Ormai da un anno e mezzo con il Direttore ci siamo lanciati in questa avventura. Lo scorso anno siamo partiti con una squadra molto più &#8216;anziana&#8217; rispetto a quest’anno, molto più matura. Poi durante il mercato di gennaio abbiamo ringiovanito la rosa cedendo alcuni giocatori sia in Lega Pro che in serie B prendendo, nel contempo un giocatore come Diao che oggi milita in serie B spagnola. Il percorso è stato molto significativo ed abbiamo raggiunto le fasi nazionali perdendo contro il Catania. Quest’anno abbiamo cambiato con innesti di ragazzi più giovani dalla primavera con mezzi tecnici molto importanti</em> &#8211; il pensiero del tecnico crotonese -. <em>Qualcuno di loro, oggi, ha già esordito in prima squadra. Stanno crescendo giornalmente. Non era semplice ottenere questi risultati, ma sono stati bravi a capire e ad affrontare questo campionato di Lega Pro che nasconde insidie ad ogni partita e a prendersi le soddisfazioni che si meritano e percorrere il loro sogno di giocare nell’Atalanta. Rispetto allo scorso anno abbiamo mantenuto alcuni interpreti della che mi &#8216;aiutano&#8217; nell’allenamento a far crescere questo gruppo e farmi seguire molto più velocemente anche da ragazzi nuovi. La mia conferma alla guida tecnica mi ha permesso di fare un lavoro di maggior continuità a favore di tutto il gruppo e farli crescere in modo esponenziale&#8221;</em>.</p>
<p>C’è un grande rapporto anche con la squadra di Mister Gasperini perché noi siamo contenti di fornire un giocatore e di poterlo dare alla prima squadra. In questi casi i miei ragazzi apprendono le cose in modo velocissimo perché hanno un confronto con dei campioni. Durante alcune partitelle settimanali i ragazzi si esaltano durante questi minuti di confronto con i loro beniamini. Per arrivare al piano alto i giocatori devono avere una predisposizione per fare i giocatori.</p>
<p>Il valore aggiunto di questo progetto è il vantaggio di lavorare in una struttura ben organizzata. Il mio rapporto con il direttore è giornaliero e questo ci permette di far esprimere al meglio quello che il gruppo ci può dare. L’Atalanta ha sempre avuto il settore giovanile di altissimo livello da anni e lo si vede, non solo dal punto di vista delle squadre, ma anche strutturalmente. Sia il centro di allenamento che lo stadio cambiano giornalmente perché la proprietà ha visioni di mettere al servizio nostro le migliori strutture possibili. Io mi posso permettere di scegliere fra il meglio, soprattutto perché i nostri collaboratori cercano di selezionare ragazzi del territorio che ci danno quella marcia che deriva dal senso di appartenenza che hanno i bergamaschi e questo è l’arma in più per poter lavorare al meglio.</p>
<p>La serie C permette, nonostante spesso gli stadi siano piccoli, a loro di cercare il meglio di loro perché gli avversari contro questa squadra cercano di dare sempre il meglio. I vari Bernasconi, Vlahovic, Navarro, Obric, Cassa ed Artesani devono “sporcarsi” in questo campionato e devono essere veloci nelle giocate per evitare gli scontri con gli avversari e poter fare al meglio le loro giocate.</p>
<p>Il rapporto con i ragazzi è un rapporto quasi da padre perché loro hanno l’età dei miei figli. Non è semplice parlare con loro perché sono ragazzi che stanno maturando.</p>
<p>Con il Direttore ci siamo dati un’organizzazione di squadra di alto livello. In questo modo i ragazzi crescono anche perché curiamo tanti aspetti perché devono capire che questo potrebbe essere il loro lavoro del futuro. Loro devono avere l’attenzione massimale in ogni situazione. Nel calcio bisogna essere concentrati per 95 minuti. Se si perdono un’attimo rischiamo di perdere la partita.</p>
<p>Da parte nostra dobbiamo mantenere un equilibrio (Francesco <strong>Modesto</strong>, allenatore Atalanta Under 23).</p></blockquote>
<p>Il DS Gatti continua la disamina. <em>”Il nostro obiettivo è quello di finalizzare il lavoro del Settore Giovanile che ogni anno produce grandi opportunità di crescita e grazie al mister lo stiamo facendo. Noi stiamo lavorando per migliorare i giocatori ed i risultati sportivi sono solo l conseguenza del lavoro e dobbiamo continuare a proseguire lungo questa strada. Bisogna stare attenti perché questi ragazzi hanno tante richieste dalle categorie superiori. Sta a noi capire se poi possano venire valorizzate dalle categorie superiori. Inoltre un obiettivo che mi sono posto è quello di poter fornire alla prima squadra un giocatore l’anno. Lo scorso anno è successo per Palestra. Per quest’anno abbiamo già dei ragazzi che hanno giocato con la Dea, non ultimo il nostro capocannoniere Vlahovic”</em>.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Luca-Percass-Under-23.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-159900" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Luca-Percass-Under-23.jpg" alt="" width="545" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Luca-Percass-Under-23.jpg 545w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Luca-Percass-Under-23-225x300.jpg 225w" sizes="auto, (max-width: 545px) 100vw, 545px" /></a></p>
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		<title>Lunedì l&#8217;AlbinoLeffe ad Arzignano, il ds Obbedio: &#8220;Mercato secondo la nostra filosofia, giocatori da inserire&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 17:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[A poche ore dalla partita della seconda giornata di Serie C NOW 2024/25, in programma per la compagine bluceleste domani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/AL-Conferenza-Inizio-Stagione-4.jpg"><p>A poche ore dalla partita della seconda giornata di Serie C NOW 2024/25, in programma per la compagine bluceleste domani &#8211; lunedì 2 settembre (ore 20.45) &#8211; allo Stadio &#8216;Tommaso Dal Molin&#8217; in casa dell&#8217;Arzignano Valchiampo, è il Direttore Sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong> sul sito ufficiale dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> a fare il punto della situazione in casa seriana tra mercato &#8211; 36 ore dopo la chiusura della sessione estiva &#8211; e stretta attualità di campo.</p>
<p><strong>Direttore, si è concluso da qualche giorno il calciomercato. Qual è il bilancio di questa sessione estiva?</strong><br />
<em>“Abbiamo seguito la nostra filosofia e siamo soddisfatti. Sono arrivati giocatori esperti, su cui crediamo molto sia da un punto di vista tecnico che umano, e calciatori con caratteristiche affini a ciò che cercavamo. Oltre a loro, sono stati promossi ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile e ne sono arrivati altri dalla Serie D, che dovranno proseguire nel loro percorso di crescita. Non dimentichiamo, però, che questi giovani sono alla prima esperienza tra i professionisti e pertanto hanno necessità di più tempo per calarsi nella categoria. Dobbiamo essere intelligenti nel capire che da un lato serve pazienza, dall’altro c’è bisogno che accelerino il più possibile il loro percorso di crescita”</em>.</p>
<p><strong>Oltre a Fossati, negli ultimi giorni sono arrivati anche Boloca e Astrologo. Come valuta i loro innesti?</strong><br />
<em>“Sono giocatori anagraficamente ancora giovani, ma già con una buona esperienza alle spalle. Sono contento che abbiano scelto l’AlbinoLeffe, perché sono calciatori per noi importanti, che vanno a completare una buona rosa. Sono arrivati da poco, pertanto avremo bisogno di giorni di lavoro per inserirli nei nostri meccanismi e per migliorare la loro condizione, ma sono entrambi ragazzi intelligenti, che non avranno problemi ad inserirsi in un contesto come il nostro”</em>.</p>
<p><strong>Dopo il passo falso contro il Caldiero Terme, la squadra è chiamata a riscattarsi contro l’Arzignano. Come ha visto il gruppo in questi giorni?</strong><br />
<em>“Dopo la sconfitta casalinga contro il Caldiero, abbiamo analizzato i nostri errori e il gruppo ha risposto positivamente in settimana, con la consapevolezza di chi può e deve fare molto di più. Inutile nascondere come il mercato ancora aperto abbia momentaneamente inciso sull’umore di alcuni giocatori, che hanno ricevuto apprezzamenti e interessamenti da altre società, sintomo tra l’altro del buon lavoro svolto nella scorsa stagione da tutte le componenti tecniche. Il tutto è comprensibile, ma ora ci aspettiamo di ritrovare nel più breve tempo possibile quella compattezza e unione di intenti, da sempre nostro marchio di fabbrica. Gli ultimi allenamenti del gruppo ci hanno dato sicuramente segnali positivi in tal senso”</em>.</p>
<p><strong>Che tipo di avversario ci troveremo di fronte?</strong><br />
<em>“Un avversario che, come noi, ha cambiato diverse pedine, ma ha mantenuto un’ossatura importante e alimentato quella filosofia, che gli ha sempre permesso negli ultimi anni di disputare campionati soddisfacenti. In estate hanno lavorato con intelligenza, scommettendo su un allenatore giovane ma molto preparato e inserendo profili interessanti. In più non dimentichiamo che negli ultimi anni da loro abbiamo sempre avuto difficoltà a far risultato e, anche nella prima giornata di campionato a Trieste, il passivo non rende merito alla loro gara, interpretata e disputata con personalità e organizzazione”</em>.</p>
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