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	<title>dopopartita &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci dal Westfalenstadion &#8211; Palladino: &#8220;Errori sui gol, ma ci crediamo lo stesso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 23:32:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le grandi verità dalla pancia del Westfalenstadion: &#8220;La nostra bravura deve essere di archiviare subito la partita, perché la sfida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/c746e839-7052-462a-a764-884ee854c247.jpeg"><p>Le grandi verità dalla pancia del Westfalenstadion: <em>&#8220;La nostra bravura deve essere di archiviare subito la partita, perché la sfida col <strong>Napoli</strong> è fondamentale e bisogna buttarcisi subito. Vanno recuperare le energie fisiche e mentali per affrontare la partita di domenica alla grande. Il campionato è troppo importante&#8221;</em>. Parola di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che chiude così: <em>&#8220;Se il <strong>Borussia Dortmund</strong> si dimostrerà migliore di noi anche al ritorno, stringeremo loro la mano&#8221;</em>.</p>
<p>A <em><strong>Sky Sport</strong></em>, due giocatori che minimizzano, più che fare autocritica, consapevoli che il Muro Giallo era invalicabile o quasi. <em>&#8220;Abbiamo avuto forse due occasioni anche nel primo tempo, è un peccato aver preso il secondo gol nel finale. Ma dobbiamo crederci sempre e comunque. Nei primi dieci minuti ci hanno schiacciato, anche io sono andato in difficoltà con Nmecha</em>&nbsp;&#8211; il commento di <strong>Marten de Roon</strong> -. <em>La ripresa ci dà la fiducia di poter fare loro del male, ma è vero che attaccano gli spazi molto velocemente. All&#8217;intervallo abbiamo chiuso la porta degli spogliatoi dicendoci che siamo forti. Non siamo stati brillanti, ma siamo stati bravi almeno a non prendere il terzo gol. Rispetto a otto anni fa, è cambiato tanto. Innanzitutto che stavolta il confronto era in Champions, quindi il livello s&#8217;è alzato. Ho visto un Borussia Dortmund molto forte che ci ha fatto male nel primo tempo, molto fisico. Dobbiamo dare qualcosa di più al ritorno, ma possiamo farcela&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Prendere gol dopo 3 minuti ha indirizzato la gara, abbiamo avuto buone occasioni senza sfruttarli. Non dovevamo prendere il secondo gol nel finale del primo tempo. Siamo consapevoli dei nostri mezzi: sappiamo come far male, ce la giochiamo al ritorno, ma dobbiamo saper approfittare dei loro punti deboli</em> &#8211; gli fa eco <strong>Nicola Zalewski</strong> -. <em>La prestazione tutto sommato è stata buona. Senza De Ketelaere e Raspadori, giocatori fondamentali, facciamo un po&#8217; di fatica a chiudere l&#8217;azione. Qualificazione già in pugno prima delle sconfitte con Bilbao e Union Saint-Gilloise? Questo è il calcio. Siamo una squadra forte che se la giocherà fino all&#8217;ultimo in tutte le competizioni&#8221;</em>.</p>
<p>La chiosa dallo spogliatoio di <strong>Isak Hien</strong> a <em><strong>Bergamo Tv</strong></em> rappresenta il punto di vista della difesa, sicuramente registrata a dovere dal suo subentro a Berat Djimsiti (ammonito, più che colpevole): <em>&#8220;Loro hanno giocato molto bene, velocemente e con tanta qualità mettendoci subito in difficoltà. Però manca il ritorno e abbiamo tanta fiducia. <strong>Dortmund</strong> è un ambiente duro, ma non ha inciso sulla partita. Nella ripresa abbiamo fatto un po&#8217; meglio e credo nel passaggio del turno.</em><br />
<em>Difficile giocare contro attaccanti che possono fare tutto, dare e prendere la palla in profondità. Il secondo tempo rappresenta tutto ciò che abbiamo fatto in stagione ed è il punto di partenza per mercoledì prossimo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Lasciamo stare chi manca, gli infortunati sono infortunati. Soffermiamoci su chi c&#8217;è stato stasera. E&#8217; un peccato essere partiti già dall&#8217;uno a zero. Ma abbiamo ancora il secondo tempo a casa nostra, la squadra ci crede&#8221;</em>. Ancora Palladino non vuole alibi tra il dopogara a Sky Sport e la conferenza stampa &#8220;press&#8221; dai recessi del Signal Iduna Park.&nbsp; <em>&#8220;Abbiamo subito il primo gol su un attacco alla profondità concedendo poi il cross laterale sul due a zero. Nel primo tempo non siamo stati bravi e ordinati, nella ripresa abbiamo trovato più linee di passaggio e abbiamo giocato meglio tecnicamente&#8221;</em>, sottolinea il tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Avevo la sensazione che potessimo fare di più in fase offensiva, ma c&#8217;è mancato qualcosa negli ultimi metri, nell&#8217;ultimo passaggio</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>Nel primo tempo eravamo lenti nella manovra, dovevamo essere bravi ad alternare le giocate tra il gioco dentro e quello fuori, dovevamo attirare meglio la pressione. Ma se il Borussia è a sei punti dal Bayern in Germania significa che è forte: nel primo tempo è stato cinico, due gol con due tiri in porta&#8221;</em>.</p>
<p>La mancata stretta di mano con Niko Kovac, allenatore dei gialloneri di Vestfalia, è sembrato un gesto inedito per un gentleman come il napoletano: <em>&#8220;La panchina di casa protestava sempre per ogni cosa e a me non piace come atteggiamento. A Kovac ho detto che bisogna lasciare più tranquilli gli arbitri&#8221;</em>. La conclusione lascia spazio all&#8217;ottimismo in vista del ritorno: <em>&#8220;Dobbiamo avere coraggio. Sono partite che servono per misurare la nostra forza: non sarà facile rimontare, ma io ci credo e i ragazzi ci credono, sarà una bolgia anche a casa nostra&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Scamacca</strong> può fare di più, lo sa, ne è consapevole. Spero riesca a dare quello che la sua qualità può darci. In una partita di duelli fisici sa che fa fatica e deve lavorarci su&#8221;</em>, il giudizio sulla prestazione del centravanti romano, al rientro dopo due partite in panchina tra Cremonese e Lazio per un fastidio all&#8217;anca destra nel riscaldamento coi grigiorossi. <em>&#8220;La partita non s&#8217;è messa sul binario che volevamo. Loro sono stati cinici, cattivi e bravi a sfruttare le poche cose che abbiamo concesse. Sui gol non abbiamo marcato in area e lateralmente con l&#8217;infilata del due a zero. Noi marchiamo a uomo e non siamo stati bravi e puntuali a farlo</em> &#8211; ha rimarcato Palladino -. <em>Non mi attacco alle assenze di De Ketelaere e Raspadori, che sappiamo quanto possano essere fondamentali nell&#8217;ultimo passaggio, nella costruzione del gioco, nel primo pressing e nella finalizzazione. Penso ai sostituti, agli altri, da Zalewski a Sulemana passando per Samardzic e Pasalic. Serve il meglio da tutti se vogliamo passare il turno&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p><strong>IL PREPARTITA: &#8220;INACIO SCIPPATO&#8221;</strong> &#8211; Burrascoso prepartita a <strong>Dortmund</strong>, e non solo per l&#8217;assurdo ritardo del Borussia nel raggiungere lo stadio di casa. <strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ha tirato le orecchie al club ospitante, <em>&#8220;quotato in borsa e colpevole di essersela presa con una realtà piccola anche se degna di rispetto come la nostra&#8221;</em>, per il trattamento del trasferimento di <strong>Samuele Inacio</strong> nell&#8217;estate del 2024 dal vivaio nerazzurro. <em>&#8220;Hanno agito scorrettamente, ci sono tempistiche precise in cui intervenire e loro le hanno anticipate. Non me la prendo con la famiglia né col ragazzo, ma con una società importante a livello internazionale che s&#8217;è sempre rifiutata di sedersi al tavolo per discutere con noi della questione. La Federcalcio, dopo il caso di due-tre giocatori andati in Germania, anche al Bayern Monaco, all&#8217;epoca era anche intervenuta per evitare ulteriori abusi. Io in ogni caso ho incontrato sia l&#8217;amministratore delegato che il direttore sportivo del Borussia. Vediamo se hanno intenzione si sedersi e affrontare questa cosa: un società con grandi ricavi non può comportarsi così&#8221;.</em></p>
<p>Momento fair-play saltato, dunque: <em>&#8220;Non siamo andati al pranzo prepartita dell&#8217;UEFA, un mezzo per conoscersi e approfondire le relazioni, per un grave mancanza di rispetto per la nostra società e la nostra squadra. C&#8217;è il caso di un tesserato del nostro settore giovanile, figlio di un giocatore portato all&#8217;Atalanta dalla nostra prima presidenza</em> (Inacio Pià, NdR), <em>ed è grave che da parte del Borussia non ci sia stata ancora la volontà di parlare di una vertenza che abbiamo portato in FIFA&#8221;</em>. <em>&#8220;Da un punto di vista morale lascio giudicare a ciascuno, ma è una ferita aperta. Legalmente abbiamo ragione noi. Siamo affezionati ai ragazzi che cresciamo, Inacio è dall&#8217;età di 7-8 anni che era nel nostro settore giovanile. Noi un 2008 come Honest Ahanor l&#8217;abbiamo trattato a un tavolo col Genoa soddisfacendone le richieste com&#8217;era giusto che fosse. L&#8217;abbiamo pagato per quello che doveva essere pagato&#8221;</em>. Una polemica che non ha comunque nascosto la soddisfazione per un&#8217;ulteriore pagina di storia da sfogliare: <em>&#8220;E&#8217; una bellissima sensazione tornare qui dopo otto anni, uno stadio fantastico con un grande pubblico. E&#8217; difficile seguirci sempre, ringraziamo chi è qui a sostenerci, ma da casa c&#8217;è tutto il popolo bergamasco che ci segue ed è come se ci fossero&#8221;</em>.&nbsp;</p>
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		<title>Juric non cerca alibi: &#8220;Per la prima volta ho avuto brutte sensazioni&#8221;. Zappacosta: &#8220;Si può dare di più&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 17:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo il poker a Parigi il 17 settembre, Ivan Juric stavolta è alla prima battuta d&#8217;arresto in campionato. Con l&#8217;Udinese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/0840fe3e-5098-43fd-b126-88827fbc1cd3.jpeg"><p>Dopo il poker a Parigi il 17 settembre, <strong>Ivan Juric</strong> stavolta è alla prima battuta d&#8217;arresto in campionato. Con <strong>l&#8217;Udinese</strong> la sua squadra non c&#8217;è stata: <em>&#8220;Una prestazione negativa in tutti sensi, per la prima volta da quando sono l&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> ho avuto brutte sensazioni. Tecnicamente, fisicamente, per tutto. Dopo dieci-dodici partite di ottimo livello in cui si meritava di più, non c&#8217;è molta scienza nel riconoscere che questa è stata brutta e che bisogna archiviarla per ripartire&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non abbiamo fatto bene né sul piano tecnico né su quello dell’aggressività. Pochi contrasti vinti, poca intensità, troppo disordine. È stata una serata storta e dobbiamo cancellarla il prima possibile.&nbsp;<strong>L&#8217;Udinese</strong>, ma lo si sapeva, ha giocatori di forza, gambe e velocità. Nonostante i cinque cambi non siamo riusciti a mantenere un&#8217;intensità giusta. Non ho visto bene nessuno dei miei. Per <strong>Scamacca</strong> ci vuole molta pazienza e lui deve mettercela tutta per tornare quello che era dopo il primo infortunio: è passato un anno di mezzo, non è così facile&#8221;</em>, ha continuato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa.</p>
<p><strong>Juric</strong> giudica negativamente le attuali riserve. <em>&#8220;Quando fai sette partite in ventuno giorni devi far ruotare tutti. Oggi c&#8217;è stato un turnover a cinque. Mi rincresce che <strong>Samardzic</strong> e <strong>Sulemana</strong> un mese fa facessero belle cose e adesso stiano giocando male dopo il rientro di <strong>De Ketelaere</strong> e di <strong>Lookman</strong>. Uno pensa di aver trovato le riserve giuste, bisogna farsi trovare pronti, non solo quando si gioca titolari. Con Samardžić non c’entra il fattore ex: se l’è meritato, perché aveva fatto bene in allenamento e prima di De Ketelaere aveva disputato ottime partite. Ma anche lui oggi ha reso meno delle sue possibilità. Come Zalewski; deve capire che il talento non basta, può e deve difendere meglio per poi incidere in attacco dove ha caratteristiche migliori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non mi è piaciuto proprio niente e sono già educato a dire solo così. Finora avevamo giocato bene. Non mi piace com&#8217;è arrivata questa prima sconfitta in campionato, perché non ha funzionato nulla</em> &#8211; il j&#8217;accuse collettivo a <em><strong>DAZN</strong></em> -. <em>Non siamo mai riusciti a entrare in partita, non c’è nulla da salvare. Il giudizio è semplice: abbiamo sbagliato su tutti i fronti e non deve più ripetersi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;Udinese ha approcciato meglio la gara per intensità e qualità, noi fisicamente e mentalmente dobbiamo dare tutti di più, perché giocando ogni tre giorni bisogna farsi trovare pronti. Davanti a una sconfitta del genere si deve rimanere equilibrati, positivi e fiduciosi, anche verso lo staff&#8221;</em>, l&#8217;eco dell&#8217;autocritica di <strong>Davide Zappacosta</strong>. <em>&#8220;Come ha detto il mister c&#8217;è poco da salvare. Non eravamo lucidi nemmeno nel finale e non siamo riusciti a creare come al nostro solito</em> &#8211; conclude il laterale -. <em>Bisogna cambiare registro perché in questi anni l&#8217;Atalanta ha sempre basato le sue fortune sulla fame e sulla voglia di vincere i duelli. Contro una squadra che s&#8217;è chiusa bene non abbiamo trova soluzioni&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Juric e il bicchiere mezzo pieno: &#8220;Sarei più preoccupato se non creassimo, invece saranno 15 palle gol a partita&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 22:55:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Slavia Praga]]></category>
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					<description><![CDATA[La messe di gol sbagliati, anche se alla fin fine quattro tiri in porta li hanno fatti anche gli altri, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/050c3d46-d7a8-421c-8dc7-938fbf8b4a59.jpeg"><p>La messe di gol sbagliati, anche se alla fin fine quattro tiri in porta li hanno fatti anche gli altri, non riesce a indispettire <strong>Ivan Juric</strong>, che cambia l&#8217;intero reparto offensivo (Samardzic al 91&#8242;, vabbè) senza esito con lo <strong>Slavia Praga</strong> inforcando il secondo paio d&#8217;occhiali a tre giorni di distanza dalla Lazio, eppure si presenta nella pancia della New Balance Arena appena scocciato. <em>&#8220;Sarei più preoccupato se non creassimo niente. Tra domenica e stasera, saranno più di quaranta tiri con quindici-venti palla gol a partita. Magari la posizione del corpo è corretta, il marcatore è puntato a dovere e non si fa gol. Ovvio che se finisce zero a zero ci si aspetta di più dagli attaccanti&#8221;</em>, la premessa maior dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Abbiamo avuto tantissime occasioni, si può fare meglio ma siamo anche stati sfortunati. Stavolta meglio e di più nel primo tempo che nel secondo? Non tutti si ripresentano come la Lazio nella ripresa, esistono anche gli avversari. Lo Slavia vive di seconde palle e di lanci sul centravanti alto, Chory. Con l&#8217;Inter ha giocato in modo diverso che non le è piaciuto. Molta pressione, invece, stasera, molte palle lunghe per averne da creare. Noi abbiamo creato tantissimo aprendo spazi a <strong>De Ketelaere, Lookman e Krstovic</strong>&#8220;</em>, ribatte secco il tecnico croato alle prime osservazioni. <em>&#8220;Non si possono schiacciare gli avversari per tutta la partita, ci sono momenti in cui soffrire, essere concentrati e vincere le seconde palle. Come con la Lazio abbiamo creato 15-20 palle gol&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Dei quattro rientrati, l&#8217;osservato speciale e colui che ha sbagliato una chance colossale per poi vedersene sventare sopra la traversa una seconda. <em>&#8220;Da allenatore mi auguro che <strong>Scamacca</strong>, del cui valore siamo consapevoli, salga sempre di valore e di condizione.&nbsp; Lavora al massimo, all&#8217;inizio sembrava contratto, poi ha avuto l&#8217;occasione di testa e un&#8217;altra al tiro</em> &#8211; continua l&#8217;uomo di Spalato -. <em>Kossounou ha retto e m&#8217;è piaciuto, Zalewski ha messo qualità e ha margini di miglioramento, Bellanova ha messo minuti. Mi dispiace per Scalvini, per il resto sto ritrovando più soluzioni&#8221;.&nbsp;</em></p>
<p dir="ltr">Sul più beccato dai tifosi, Juric è netto senza essere assolutorio, partendo dal singolo per giungere a conclusioni universalmente valide. <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong> a un metro dalla porta conquista la posizione da attaccante vero e poi non fa gol, Arrivano tutti al tiro e spero che si sblocchino. Dopo due partite con&nbsp; più di quaranta tiri complessivi concedendo poco o niente ma senza vincere è normale essere preoccupati. Dobbiamo migliorare sul tiro, sulla cattiveria, ma sarebbe molto più grave se non creassimo niente. Bisogna essere mentalmente forti e poi alzare il livello in zona gol se si vogliono fare punti. Ma sarei preoccupato se non riuscissimo a tirare mai in porta&#8221;</em>. Un plauso al migliore: <em>&#8220;<strong>De Ketelaere</strong> lo vedo molto dentro. In tutti qursti anni aveva periodi in cui sembrava abbattutto. ha personalità, voglia di fare e leadership, spero alzi il livello qualitativo. Rispetto al passato ha un&#8217;energia diversa&#8221;</em>.</p>
<p><strong>IL CENTRAVANTI E IL SETTEPOLMONI</strong> &#8211; <em>&#8220;C&#8217;è mancato lo spunto, ma non dobbiamo demordere. Il momento non è facile, perché non sfruttiamo le occasioni in area e sotto porta. Però lì ci arriviamo, concludere dovrebbe essere più facile. Dobbiamo recuperare la lucidità necessaria continuando a lavorare: a livello offensivo la qualità è altissima, arriverà il momento giusto&#8221;</em> (<strong>Gianluca Scamacca</strong>).</p>
<div><i>&#8220;Difensivamente stiamo facendo molto bene, in attacco un po&#8217; meno. C&#8217;è sempre qualcosa che non riusciamo a fare come dovremmo e volemmo. Juric mi invita a spingermi avanti e ad essere più lucido, qualcosa che manca un po&#8217; a tutti quanto. Le prestazioni ci sono, quindi vedo il bicchiere mezzo pieno. La fortuna in certi frangenti ti aiuta a sbloccarti. Di sicuro giocando a questo livello arriveranno le vittorie&#8221; </i>(José <strong>Ederson</strong> Lourenco dos Santos).</div>
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		<title>Il dopopartita &#8211; Juric: &#8220;La vita ci ridarà indietro i punti&#8221;. Zappacosta: &#8220;Non è sfortuna&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2025 22:47:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un Davide Zappacosta fermo al palo, e ancor prima alla stoppata di Tavares nel gioco tra quinti con Bernasconi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/3bbbda65-2aa9-4f4a-9e7b-0d35e1746675.jpeg"><p>C&#8217;è un <strong>Davide</strong> <strong>Zappacosta</strong> fermo al palo, e ancor prima alla stoppata di Tavares nel gioco tra quinti con Bernasconi nonché al lungolinea dettagli nel primo tempo da De Ketelaere per l&#8217;abbrancata di Provedel, che non è certo superstizioso né alla ricerca di alibi: <em>&#8220;Non credo nella sfortuna, se non concretizziamo le occasioni significa che manca qualità per poterlo fare&#8221;</em>. E c&#8217;è un <strong>Ivan Juric</strong> soddisfatto nonostante gli ennesimi punti persi, perché gli occhiali inforcati con la Lazio sono il quinto pareggio della sua <strong>Atalanta</strong> su sette giornate di campionato: <em>&#8220;La partita è stata eccellente sotto tutti gli aspetti. Li abbiamo messi al palo. Tante occasioni con Lookman, <strong>Zappacosta</strong> ed Ederson senza concedere nulla su coperture difensive e transizioni. La squadra meritava più punti e speriamo che la vita ci ridia indietro quelli persi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Lookman s&#8217;è acceso completamente nel secondo tempo coprendo anche la facia in fase difensiva. Ha avuto due grosse occasioni, di testa e sul miracolo di Provedel. Abbiamo finalmente rivisto il vero Ederson</em> &#8211; prosegue il tecnico croato -.&nbsp;<em>In questo ciclo di sette partite vedremo dove potremo andare, ma ognuna ha una storia a sé. Lo Slavia Praga è molto aggressivo. Noi abbiamo le idee giuste, giochiamo bene, dobbiamo vincere&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Anche senza centravanti abbiamo creato il mondo, nei primi 25 minuti nel secondo tempo, dopo essere stati poco pericolosi nel primo. Aspettiamo che rientri <strong>Scamacca</strong> e giocheremo sempre con un attaccante puro: per adesso è una soluzione da adottare&#8221;</em>, s&#8217;è giustificato l&#8217;allenatore dei bergamaschi circa la riedizione del falso nueve col nigeriano calato nella parte come contro il Como prima della pausa.</p>
<p>Quindi, i giovani e il veterano: <em>&#8220;<strong>Bernasconi</strong> ha fatto la migliore delle sue partite difendendo su Cancellieri e Isaksen senza problemi e pure senza rinunciare ad attaccare in continuazione. <strong>Ahanor</strong> ha fatto una buona gara e secondo me può fare meglio</em> &#8211; le parole di Juric -.&nbsp;<em><strong>Zappacosta</strong> ha sofferto in ritiro, ma da tanto tempo vedo il Davide che ci aveva abituati a questi livelli. Sono stra-soddisfatto di lui, spero continui così&#8221;</em>.</p>
<p>Designato migliore in campo dalla scelta stessa del suo ufficio stampa di mandarlo davanti ai microfoni anche delle tv, <strong>Davide Zappacosta</strong> ha l&#8217;aria di chi fatto trenta non riesce a raggiungere trentuno: <em>&#8220;Non avevo urlato al gol sul palo, era una delle tre occasioni che ho avuto e avrei fatto meglio a sfruttare. Forse avrei dovuto essere più lucido, nel calcio sono cose che capitano&#8221;</em>. Richiesto di una spiegazione del perché non si sia vinta una sfida da sedici tiri a quattro di cui sette nello specchio, il sorano è netto:&nbsp;<em>&#8220;Manca un po&#8217; di qualità in più, se non si sfruttano le occasioni non posso credere nella sfortuna. La voglia di vincere c&#8217;era, nel secondo tempo abbiamo creato tanto. Continuando così vinceremo presto&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è qualcosa oltre la partita, tra DAZN e Sky: <em>&#8220;Ci sono analogie tra Juric e <strong>Gasperini</strong>, ma il mister ci chiede di seguirlo nell&#8217;interpretazione delle partite. Riguardo a <strong>Lookman</strong>, posso dire che Ademola adesso è con la squadra al cento per cento. Il resto sono questioni tra la società e lui&#8221;</em>. Ancora, sulla partita e sull&#8217;abitudine di cambiare corsia alla bisogna: <em>&#8220;La Lazio corre tanto ed era compatta con dieci uomini davanti all&#8217;area di rigore. Nel secondo tempo ha mollato un pochino concedendoci più spazi ed ecco le nostre chanches. Io cerco&nbsp;solo di fare quello di cui ha bisogno la squadra, giocare a destra o a sinistra mi è indifferente, è anche questione di esperienza&#8221;</em>.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Juric scontento solo del risultato: &#8220;La miglior Atalanta della stagione, li abbiamo schiacciati&#8221;. Hien: &#8220;Due punti in meno&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 22:20:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Como]]></category>
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					<description><![CDATA[A Sky Sport, l&#8217;esagerazione: &#8220;S&#8217;è vista la miglior Atalanta della stagione&#8221;. In sala conferenze, il passettino indietro: &#8220;A larghi tratti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/42e1a07d-2810-4ae1-8440-73e8efab4f99.jpeg"><p>A <em><strong>Sky Sport</strong></em>, l&#8217;esagerazione: <em>&#8220;S&#8217;è vista la miglior <strong>Atalanta</strong> della stagione&#8221;</em>. In sala conferenze, il passettino indietro: <em>&#8220;A larghi tratti, specie nel primo tempo, abbiamo schiacciato il <strong>Como</strong>. Tantissimi tiri respinti, in più abbiamo regalato un&#8217;occasione all&#8217;inizio e poi il pareggio, senza concedere altro</em> &#8211; ragiona <strong>Ivan Juric</strong> -. <em>Non aver vinto, come contro il <strong>Pisa</strong> alla prima e forse a Parma alla seconda, resta un grandissimo rammarico. 4-5 punti in più avrebbero fatto la differenza. Poi non si recuperano più&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;<span style="font-weight: 400;">Nel primo tempo a parte la sofferenza iniziale abbiamo sfoderato tante occasioni e una bella prestazione che fa seguito all’emozione della vittoria di martedì in Champions. M</span>’è piaciuto come abbiamo creato superiorità anche partendo dalla costruzione dal basso. Siamo contenti di&nbsp;<span style="font-weight: 400;"><strong>Ahanor</strong> che è un 2008 e Bernasconi che arriva dall’Under 23. In genere il bilancio di questa prima parte di stagione, prima della seconda sosta per le Nazionali, è negativo soltanto per gli infortuni. </span><span style="font-weight: 400;">Si lavora bene e andiamo forte, stiamo bene fisicamente e speriamo di recuperare giocatori, perché il prossimo ciclo è ancora più difficile. In questo periodo abbiamo allargato la rosa, giocatori di cui non s’era sicuri al cento per cento che ci stessero hanno dimostrato di poterci stare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci mancano punti, 3-4, 4-5, questo cambia tanto perché sono difficili da recuperare. <strong>Lookman</strong> ha fatto la prima punta perché volevo comunque confermare Kamaldeen Sulemana, sta crescendo, hanno tirato entrambi e hanno respinto loro i tiri sulla linea di porta. Ademola da quando è con noi è straordinario. Si sta applicando molto, tutto parte dal suo atteggiamento, ci dà dentro ed è sempre più convinto.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potevamo fare meglio sulle palle inattive, ho cambiato Samardzic che è un grande battitore da fermo. Col <strong>Bruges</strong> c’eravamo riusciti e stavolta no. Ma i </span>ragazzi davanti hanno fatto molto bene con qualità e idee. Magari c&#8217;è stato qualche controllo di troppo, qualche scelta sbagliata, ma senza centravanti mi è piaciuto Lookman a cui mancano continuità e lucidità sotto porta.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Abbiamo dominato, pressato alto e messo in difficoltà una squadra che sa giocare come poche, organizzata e di grande qualità. Non abbiamo fatto respirare il Como. La squadra ha sbagliato qualche stop e qualche rifinitura, ma cresce insieme a Ederson e Lookman che stanno tornando in forma.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gruppo è fantastico, sul pezzo. <strong>Brescianini</strong> e Musah hanno dato un grande contributo, <strong>Maldini</strong> è entrato bene, Krstovic ha risposto bene ma era cotto perché non abituato a tutte queste partite. </span><span style="font-weight: 400;">La squadra è in crescita e ha ottenuto bei risultati, la cosa negativa sono gli infortuni. Dobbiamo ripensare al nostro lavoro cercando di fare in modo che ne accadano di meno. La sosta capita al momento giusto per recuperare molti giocatori, anche se qualche Nazionale va via.&nbsp;</span></p>
<p>Per me è stata la miglior partita della mia gestione, soprattutto considerando la fatica accumulata dopo la Champions e le tante assenze. I ragazzi hanno fatto una gara di grande intensità&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Volevamo vincere contro una squadra molto intensa che sa giocare molto bene a calcio. Abbiamo fatto una buona partita, ma il Como, che secondo me è fortissimo, è riuscito a pareggiare grazie a un gol incredibile. Personalmente sono contento del rientro dopo due partite, fisicamente stavo e mi sento bene. Sono contento delle mie risposte dopo l&#8217;infortunio di Torino, ho la possibilità di dimostrare sempre le mie qualità.</p>
<p>Morata è diverso da Douvika, perché ti viene tanto incontro ma poi cambia e gira, cerca spesso la profondità. Nonostante le caratteristiche diverse, però, non è che il mio modo di marcare sia poi cambiato molto. Juric chiede di salire anche ai difensori, poi dipende dalle situazioni in campo: l&#8217;allenatore non può prevederle tutte. Il calcio del mister mi piace tanto, mi ci sento importante&#8221; (<strong>Isak Hien</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Juric raggiante da Torino: &#8220;Da Parigi siamo usciti più forti. Lookman? Mentalità vincente&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 16:57:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[dopopartita]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[Ivan Juric porta a casa il primo bottino pieno in trasferta della stagione ed esulta per la macchina del gol [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fb980309-a519-4f40-ba98-5c3729249d4e.jpeg"><p dir="ltr">Ivan <strong>Juric</strong> porta a casa il primo bottino pieno in trasferta della stagione ed esulta per la macchina del gol che nella Torino granata ha risolto la pratica in appena otto minuti. <em>&#8220;Col Pisa avevamo creato molte più occasioni segnando solo il gol del pareggio, stavolta abbiamo finalizzato. Al Lecce ne abbiamo fatti quattro, stavolta tre. Scamacca prima di infortunarsi ha dato un assaggio di quel che può fare per noi, adesso c&#8217;è <strong>Krstovic</strong> che ha fatto benissimo. Diciamo che il reparto offensivo sta funzionando e sta migliorando&#8221;</em>, la premessa nel dopogara dell&#8217;Olimpico-Grande Torino.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;Atalanta</strong> torna però dalla capitale subalpina con <strong>l&#8217;infermeria</strong> pienotta, considerando anche le lungodegenze di Ederson, Bakker, Kolasinac, Scamacca e Scalvini: <em>&#8220;Gli infortuni spaventano tanto quando sono muscolari, adesso vediamo per Zalewski </em>(flessore destro, NdR) <em>e Hien </em>(adduttore sinistro, NdR)<em>. Ma come abbiamo visto con <strong>De Ketelaere</strong>, magari sono di poco conto. Charles con la Juventus credo possa esserci&#8221;</em>, aggiunge il tecnico croato. <em>&#8220;Poi è anche il destino: per non caricarli troppo abbiamo risparmiato partite e minuti a Scalvini e Zalewski, ma non appena in campo si sono infortunati. Davvero qualcosa di incredibile&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;<strong>Kamaldeen Sulemana</strong> è nuovo, ma sta facendo vedere il potenziale che non è riuscito a esprimere a Southampton. Quanto al rientro di Lookman, dico ancora una volta che questi ragazzi non sono circondati dalle persone giuste e sono mal consigliati: in settimana Ademola ha parlato con tutti e ha iniziato ad allenarsi forte, convinto. Ha una grande mentalità vincente: ora servirà recuperarlo dal punto di vista fisico&#8221;</em>, spiega Juric sul separato in casa sul quale sembra tornato il sereno.</p>
<p>Ancora, sui singoli: <em>&#8220;Sono contento per <strong>Zappacosta</strong>, è tornato il Davide che ammiravo l&#8217;anno scorso. Contro una squadra che aveva battuto la Roma all&#8217;Olimpico concedendole molto poco siamo stati tosti, nonostante i due infortuni in pochi minuti, abbiamo giocato bene. Sono contento per <strong>Ahanor</strong>, alla prima partita da noi in serie A ha fatto molto bene: è un ragazzo preso per il futuro, ha buonissime caratteristiche e sapevamo quanto fosse serio e lavoratore. Ha avuto un mese e mezzo di down, ora è tornato alla grande: è un 2008, non è da tutti esordire così con la nuova maglia, adesso anche in campionato&#8221;</em>.</p>
<p>Secondo l&#8217;allenatore nerazzurro, è stata decisiva la scossa del cappotto in casa del Paris Saint-Germain mercoledì:&nbsp;<em>&#8220;Ci ha dato forza, perché abbiamo affrontato i migliori. La domenica nel primo tempo abbiamo fatto molto bene, nel secondo tempo abbiamo gestito bene. La rosa lunga mi conforta rispetto agli acciacchi, i sostituti sono all&#8217;altezza. E l&#8217;interpretazione della partita è stata ottima&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Dal fattore ambientale dai nuvoloni grigi, con contestazioni alla squadra ospitante e al presidente Cairo, alla chiosa sull&#8217;attacco, Juric trova un motivo per intristirsi e un altro per sorridere: <em>&#8220;La situazione rispetto a prima è molto peggiorata. Quando c&#8217;ero io era presente un bell&#8217;ambiente: dispiace vedere questo scontento continuo. Oggi non è stato bello per tutto il mondo Toro e nemmeno per la partita in sé. L&#8217;attacco per noi è fondamentale: ci mancava Lookman dall&#8217;inizio, mancavano De Ketelaere e Scamacca. Ma Samardzic, Dino e Krstovic hanno fatto molto bene&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Mister a parte, <strong>Lazar Samardzic</strong>, l&#8217;assist per rompere il ghiaccio e quindi il palo nell&#8217;azione del raddoppio, è un altro che ha ragione di essere soddisfatto. <em>&#8220;Ci siamo riscattati dalla sconfitta di Parigi e l&#8217;abbiamo fatto esprimendo un buon calcio. Per me era importante giocare, penso di aver fatto una buona partita anche in copertura anche se m&#8217;è mancato il gol. Quando ci sono gli infortunati di mezzo bisogna farsi trovare pronti&#8221;</em>, recita a menadito la mezzala serba costretta a fare il trequartista largo spesso in coppia.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Conosciamo il valore di Ademola Lookman e siamo felici che sia tornato. Ora bisogna guardare avanti</em> &#8211; chiosa il 2002 mancino -. <em>Il Torino ha cominciato bene, noi con l&#8217;uno a zero ci siamo sbloccati facendone subito quanti potevamo farne, altri due per chiudere la pratica. Sotto di tre l&#8217;avversario ha alzato il rimo nel secondo tempo, mentre noi abbiamo sempre pressato a tutto campo&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Effesse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Juric realista: &#8220;Poco concreti sotto porta, bisogna vedere come va a finire con Lookman&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 22:14:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dazn]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
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					<description><![CDATA[Ivan Juric parla del suo attacco che segna il giusto per non perdere la prima in casa da una neopromossa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-24-at-21.41.53-5.jpeg"><p>Ivan <strong>Juric</strong> parla del suo attacco che segna il giusto per non perdere la prima in casa da una neopromossa, dei singoli e della situazione che lo attanaglia:<em> &#8220;Quella di <strong>Lookman</strong> è spiacevole. Di <strong>Scamacca</strong> sono contento, ma bisogna avere l&#8217;intelligenza di toglierlo per non rischiarlo. De Ketelaere, <strong>Maldini</strong> e Kamaldeen devono migliorare, in particolare a Daniel è andata un po&#8217; così&#8230; Lui e Dino non è che in passato abbiano fatto cose straordinarie&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, nel dopogara col <strong>Pisa</strong>, ha parlato anche della finestra estiva in chiusura: <em>&#8220;Quanto al mercato, siamo più o meno a posto, anche se dietro siamo pochi e dobbiamo vedere come finisce questa storia di Ademola che non è piacevole. <strong>Ibrahim</strong> Sulemana e Palestra l&#8217;anno scorso hanno fatto poche presenze, devono giocare di più e vanno mandati in altre squadre, perché giocare poco è un male per la loro crescita&#8221;</em>. Destinazione Cagliari, insomma, mentre il ritorno di Giovanni Bonfanti a Pisa è abbastanza congelato.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Abbiamo iniziato contratti, ma soprattutto abbiamo sofferto i lanci lunghi quando raggiungevano Touré sulla fascia. Nella ripresa abbiamo aggiustato tecnicamente l&#8217;attacco e ho visto tante cose buone, interessanti e giuste. Mi dispiace non aver fatto altri gol.</p>
<p dir="ltr">Di Scamacca siamo contenti, è più avanti di condizione di quanto speravamo. Bisogna anche avere l&#8217;intelligenza di toglierlo per non rischiare. <strong>Krstovic</strong> è arrivato tre giorni fa e alcuna cose vanno aggiustate, sui cross e dove deve attaccare. <strong>Zalewski</strong> m&#8217;è piaciuto molto in fase d&#8217;attacco, quella difensiva può farla meglio, ma è anche generoso: lo conosco dalla Roma, so quali sono le sue caratteristiche. <strong>Ederson</strong> è importante per noi, ma era reduce da problemi al ginocchio e allora ho scelto <strong>Pasalic</strong>.</p>
<p dir="ltr">Nella seconda metà ho visto ritmo e aggressività. Ci sono ragazzi, da De Ketelaere a Maldini a Kamaldeen Sulemana, che devono crescere. Se Maldini e Scamacca avessero segnato ancora&#8230; A Daniel è andata così (Ivan Juric).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Non ho mica tanto il fiuto del gol, tant&#8217;è vero che arrivo sempre al tiro ma la metto davvero poco. Sullo scarico di Scamacca nel primo tempo sarebbe stato l&#8217;ideale arrivarci di sinistro, invece la palla m&#8217;è capitata col destro e ho calciato largo.&nbsp;</p>
<p>Il Pisa è partito forte, mettendo in campo molta fisicità. Non abbiamo poi sofferto così tanto, ma sul piano del gioco per metà partita abbiamo faticato. Nella ripresa siamo stati più sciolti, uscivamo meglio palla al piede per creare situazioni pericolose. Ripartiamo da lì.&nbsp;</p>
<p>Non c&#8217;è un problema di gruppo, casomai di fluidità. La squadra è solida, tanti ragazzi sono qui da anni tra cui io, che faccio coi nuovi arrivati quello che i giocatori più esperti avevano fatto con me, aiutandomi nell&#8217;inserimento in campo e nello spogliatoio. Ci sono alcuni meccanismi nuovi della nuova guida tecnica a cui dobbiamo adattarci. Lo spirito è sempre quello da Atalanta.&nbsp;</p>
<p>Fisicamente sto bene dopo aver lavorato tanto e a lungo per rientrare, ho buone sensazioni. Sono felice per Scamacca, lui come me la scorsa stagione non ha praticamente giocato: tornare a segnare dopo quasi un anno e mezzo è importante per tutti, non solo per lui. Veniamo entrambi da un&#8217;annata davvero complicata.</p>
<p>La maglia azzurra è un sogno per ogni giocatore, ma la priorità resta sempre l’Atalanta. Devo fare bene qui, e solo attraverso le prestazioni con il club posso guadagnarmi la Nazionale. Sarebbe bellissimo, specie perché il 5 settembre si gioca a Bergamo (Giorgio Scalvini)&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Eravamo sotto ritmo, ma nel secondo tempo insieme a quello abbiamo ritrovato anche le misure. Solo una questione di tempo. Piglio e intensità ci hanno permesso di pareggiare e di provare a vincere, cosa che avremmo meritato. Non segnavo dal 26 maggio dell&#8217;anno scorso la Torino, ma da lì a oggi sono solo alla terza partita giocata in più d&#8217;un anno: ho passato mesi lunghissimi, duri e complicati, ma adesso posso aiutare tutti. Se ci riesco e segno, posso anche puntare a soddisfazioni personali come la Nazionale. Sono carico, ma resto coi piedi per terra. Devo crescere ancora. L&#8217;attesa è stata ripagata dal ritorno al gol, ma adesso non voglio più fermarmi&#8221;(<strong>Gianluca Scamacca</strong> a DAZN).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Volevo una grande squadra per giocare e ho avuto la mia grande occasione. L&#8217;Atalanta è un ambiente molto positivo e sono stato accolto benissimo da compagni abituati a un club che da anni e anni dimostra di essere di alto livello. Sono orgoglioso di essere a Bergamo. Cerco sempre di puntare l&#8217;uomo sfruttando la mia velocità per creare pericoli sugli esterni. Quando arrivo al fondo, la priorità è servire bene i compagni. L’Atalanta mi permette di crescere ancora, di confrontarmi con un calcio diverso e di mettere in mostra le mie qualità. Voglio ripagare la fiducia&#8221; (Nicola Zalewski a DAZN).</p></blockquote>
<p> <em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Gasperini elettrico: &#8220;Il rendimento non c&#8217;entra col mio rinnovo, ma l&#8217;attacco s&#8217;è inceppato&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Sta a noi far pesare il fattore campo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 19:35:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini e le precisazioni un po&#8217; sdegnate a Sky Sport: &#8220;Il rendimento non c&#8217;entra con le dichiarazioni alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/4934e4c8-755c-4b5a-93de-7b750ef81c4b.jpeg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e le precisazioni un po&#8217; sdegnate a <em><strong>Sky Sport</strong></em>: <em>&#8220;Il rendimento non c&#8217;entra con le dichiarazioni alla vigilia di Empoli sul mancato rinnovo, sono stupidate. Tant&#8217;è vero che vincemmo segnando cinque gol lì e quattro alla Juventus nella trasferta dopo&#8221;</em>. L&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta e i drammi da non fare, pur tra i distinguo e soprattutto l&#8217;ammissione delle ammissioni: <em>&#8220;Non c&#8217;è niente di compromesso, se vinciamo quattro delle ultime sette partite l&#8217;obiettivo viene raggiunto. Certo, in attacco s&#8217;è inceppato qualcosa. Non sapevo che durante la mia gestione tre gare senza segnare fossero senza precedenti&#8221;</em>.</p>
<p>La corsa alla qualificazione Champions, certamente, con la Lazio è stata frenata dalla terza sconfitta interne nelle ultime sette allacciate di scarpe con soli quattro pari per far risultato e il successo che in campionato latita al Gewiss Stadium da 105 giorni, il 3-2 prenatalizio agli azzurri di Toscana. <em>“Questo è un dato innegabile. Più che preoccupato, sono dispiaciuto. Se non segni, contro una squadra forte che si sa difendere, non valorizzi quanto costruisci</em> &#8211; ha spiegato il tecnico nerazzurro dalla pancia dello stadio di Bergamo -. <em>Eppure abbiamo giocato quasi sempre in area: molte azioni finiscono per non essere ritenute pericolose solo perché non c&#8217;è una conclusione nitida o la parata del portiere, al netto di quell&#8217;istinto di mano di Mandas su Retegui. Abbiamo provato spesso l&#8217;uno contro uno. A concludere, poi, sono stati anche Zappacosta e Kolasinac che sono andati vicino al bersaglio. La realizzazione non riguarda solo le punte&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>“Non è che la Lazio ci abbia tirato molto, si sono viste ripartenze al massimo nel finale quando eravamo sbilanciati alla ricerca del pari. Magari l&#8217;ultimo passaggio finisce a un avversario e non a un compagno</em> &#8211; prosegue Gasperini -. <em>Qualcosa s&#8217;è inceppato nella qualità corale delle conclusioni e nell&#8217;ultimo passaggio, che è un po&#8217; il biglietto della visita della squadra. E sulla sostituzione c&#8217;è stato un errore di comunicazione, avevamo detto &#8216;Ede&#8217; per Ederson e qualcuno ha capito &#8216;Ade&#8217; ovvero Ademola. Ma ormai Lookman era fuori dal campo e non c&#8217;è stata la possibilità di rimediare”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>&#8220;Queste tre sconfitte consecutive pesano, è diventato tutto più difficile ma senza compromettere niente. Anche se sono difficili da pensare visto il momento, con quattro vittorie siamo qualificati in Champions. Col Bologna serve trovare la fiducia giusta. In avanti non siamo più concreti e fatichiamo a fare reparto</em> &#8211; l&#8217;analisi gasperiniana dei mali attuali della Dea -. <em>La panchina è fondamentale, tutte le squadre con le cinque sostituzioni fanno cambi in attacco. La Lazio, infatti, ha segnato con un cambio: le punte sono più sollecitate degli altri reparti, faticano a tenere i ritmi tutta la partita&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Gasperini a DAZN</strong></p>
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<blockquote><p>&#8220;La prestazione di oggi è stata di ottimo livello. Siamo stati superiori nel gioco, sui giudizi come sempre c&#8217;è il condizionamento del risultato finale. Siamo stati intensi, con spirito e voglia.</p>
<p>Ci manca la lucidità sotto porta.&nbsp; Come a Firenze, subire gol alla prima vera occasione avversaria è un peso troppo grande. È un momento complicato, ma continuando a giocare così presto torneremo a raccogliere punti.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;entusiasmo non è mai mancato, siamo ancora terzi e in piena lotta per la Champions, un obiettivo che definisce la nostra vera dimensione. C&#8217;eravamo illusi troppo quando eravamo vicini alla zona scudetto, ma la realtà è questa.&nbsp;</p>
<p>La domanda sul mio rinnovo del contratto adesso è fuori luogo. La priorità è ritrovare risultati coerenti con le prestazioni. Ogni altro discorso passa in secondo piano&#8221;.</p></blockquote>
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<div id="div-gpt-ad-MPU_Bottom" class="placeholder center" data-google-query-id="CIrb_pGRxIwDFfyh_QcdZaMajw"><strong>Marco Carnesecchi, professione portiere</strong></div>
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<blockquote>
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<p>&#8220;Il momento è un po&#8217; così, ma fisicamente stiamo bene e quando le cose torneranno ad andare bene saremo più contenti. Dobbiamo migliorare l&#8217;approccio. Bisogna tenersi stretto questo periodo. Siamo fiduciosi.</p>
<p>La qualificazione in Champions non è facile per quello che passa. Non ci si qualifica a gennaio e noi dobbiamo essere bravi a essere compatti intorno all&#8217;obiettivo, altrimenti si rischia di fare una bella frittata. Siamo fiduciosi e tranquilli: sappiamo che è un periodo difficile, ma se non ne usciamo noi, nessuno può tirarci fuori. Saremo ancora più felici nel gioire.</p>
<p>Il rendimento in casa non è una maledizione, c&#8217;entriamo noi direttamente. Le avversarie, quando in trasferta ci andiamo noi, cercano di far pesare il fattore campo, noi invece meno. Dobbiamo essere bravi noi a ritrovare questo aspetto, mettendo in soggezione gli altri e facendo capire che giocare qui è difficile. La Lazio l’ha sudata facendo una grandissima partita, soprattutto sotto l’aspetto difensivo. Noi siamo pronti a creare molto e loro ci hanno limitato.</p>
</div>
<div class="text mbottom">Christos Mandas è un prospetto fantastico, quando hai due portieri forti il mister sceglie chi è più in forma, ma lui ha fatto una partita incredibile e ne sono contento”.</div>
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		<title>Gasperini si rassegna: &#8220;Il sogno scudetto è finito, l&#8217;incertezza sul mio futuro non ha inciso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 16:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopopartita]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[scudetto]]></category>
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					<description><![CDATA[Firenze &#8211; Alla fine, lo squalificato di turno (insieme a Ederson) Gian Piero Gasperini lo ammette dalla pancia del &#8220;Franchi&#8221;: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/Fiorentina-Atalanta-Ranieri-De-Roon-Retegui.jpg"><p><strong>Firenze</strong> &#8211; Alla fine, lo squalificato di turno (insieme a Ederson) Gian Piero <strong>Gasperini</strong> lo ammette dalla pancia del &#8220;Franchi&#8221;:<em> &#8220;Il sogno scudetto è finito, era già sparito con l&#8217;Inter. L&#8217;impossibile non è stato possibile. Non penso che l&#8217;incertezza sul mio futuro, circa il quale mi sembra di essere stato chiaro, abbia inciso sulla sconfitta con la Fiorentina&#8221;</em>. Firmato l&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta, non si sa fino a quando: <em>&#8220;Ne parlano tutti, l&#8217;importante è che non ne parli io&#8221;</em>.</p>
<p>A caldo, a <em><strong>DAZN</strong></em>, la dichiarazione d&#8217;intenti del mister s&#8217;accompagna ai perché di una battuta d&#8217;arresto che fa maluccio:<em> &#8220;Guardare indietro non serve a niente, abbiamo otto partite di cui cinque in casa per giocarci le nostre carte. Siamo ancora competitivi, ma è chiaro che dobbiamo cambiare marcia</em> &#8211; spiega -. <em>Nella prima settimana di sosta per le Nazionali, del resto, eravamo rimasti ad allenarci con quattro giocatori di movimento, ridotti a tre con la partenza di Ederson per il Sudamerica. Non avevamo il dinamismo per saltare l&#8217;uomo, le gambe e la velocità per poter mettere in difficoltà la Fiorentina. A livello di produzione di occasioni abbiamo sempre creato: nel primo tempo ci abbiamo messo del nostro complicandoci la vita proprio alla fine&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ora ci sono due scontri diretti in casa con Lazio e Bologna: bisogna ritrovare le energie che avevamo saputo metterci con la Juve e anche con l&#8217;Inter. Quando capitano queste giornate, si deve avere la forza di archiviarle senza pensarci troppo. Il calendario presenta scontri diretti per tutte quante: le inseguitrici si sono riavvicinate, per noi comunque è un orgoglio giocarcela partendo dal terzo posto. Rimane un campionato straordinario&#8221;</em>, aggiunge Gasp.</p>
<p>A ruota, l&#8217;ammissione numero due, ovvero l&#8217;attacco ha le polveri bagnatissime: <em>&#8220;Il più attivo davanti è stato <strong>Retegui</strong>. Gli altri, subentrati compresi, hanno patito i primi caldi e gli impegni con le Nazionali. Io non ho visto al meglio nemmeno la Fiorentina. È stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell&#8217;arco di un campionato, col cambio di stagione e subito dopo la sosta. Va accettata, purtroppo, poi ci si mette magari quel gol rocambolesco preso a fine primo tempo, in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un altro gol&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Gasperini e il sogno scudetto: &#8220;Sì, è finito. Ma sul futuro sono stato chiaro&#8221;</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Direi che il sogno scudetto è finito, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l&#8217;Inter. Ora ci sono gli scontri diretti in cui anche le altre si toglieranno punti a vicenda: l&#8217;Atalanta nonostante due sconfitte di fila resta forte, potente.&nbsp;<br />
Sono stato molto chiaro sul futuro. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque 7 punti di vantaggio sulla stessa Fiorentina. Le squadre che abbiamo alle spalle c&#8217;erano dietro anche nelle passate stagioni.</p>
<p>Scontri diretti come questo non prevedono vie di mezzo e l&#8217;Atalanta è questa. Far fare a Retegui, appena rientrato, 90 minuti sarebbe stato un rischio. Ho deciso venerdì pomeriggio di schierarlo dall&#8217;inizio, ma la partita che avremmo voluto fare non siamo riusciti a farla. Lookman, tornato solo venerdì, crea vivacità e velocità, mentre gli altri vogliono più la palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti non abbiamo mai trovato la rapidità giusta.</p>
<p>Alcuni infortunati ci mancano da giugno, ma indubbiamente siamo stati sfortunati. Kossounou può comunque tornare con la Lazio o col Bologna, ma è sempre stata un&#8217;emergenza continua. Oggi non abbiamo tirato in porta, nonostante ci fossero le condizioni per essere molto più pericolosi. Sulle corsie, invece, le squadre si sono annullate a vicenda. Ce la siamo complicata noi senza più trovare le energie per recuperare&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Brescianini: pronti alle otto finali</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;La concorrenza per la Champions League è tanta, ma siamo pronti ad affrontare le otto finali che ci aspettano. Con la Fiorentina&nbsp;è stata una partita molto difficile, con pochi spazi soprattutto nel secondo tempo. Non siamo stati bravi nelle ripartenze, a differenza del solito. Adesso arriva il bello, il momento di rimettere in campo le nostre qualità credendoci sempre.&nbsp;</p>
<p>Gli errori commessi vanno rivisti e cancellati. C&#8217;è tempo per farlo, anche se giocare tre competizioni avrebbe aiutato mentalmente. Non possiamo permetterci di buttare via un&#8217;ottima stagione. Eravamo riusciti a lavorare con intensità anche durante l&#8217;assenza dei nazionali. Non ci demoralizziamo: abbiamo fiducia nei nostri mezzi, siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrarlo&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>&#8220;Finished?&#8221;. Lookman non risponde su Gasperini. Il tecnico: &#8220;Prima di Bergamo segnava pochissimo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 19:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[dopopartita]]></category>
		<category><![CDATA[Empoli]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Non ho capito, hai parlato troppo velocemente&#8221;. Il compagno del sigillo da cinquina gliela traduce, si sottintende la domanda di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/656ca351-33a1-4836-8736-eb4fcfc835ce.jpeg"><p><em>&#8220;Non ho capito, hai parlato troppo velocemente&#8221;</em>. Il compagno del sigillo da cinquina gliela traduce, si sottintende la domanda di Max Nebuloni di Sky Sport, e l&#8217;interessato si congeda con un laconico <em>&#8220;finish?&#8221;, &#8220;Abbiamo finito/hai finito?&#8221;</em>. <strong>Ademola Lookman</strong>, a doppietta imbracciata, dribbla anche il botta e risposta col suo tecnico sul rigore col Bruges che avrebbe dovuto tirare un compagno: <em>&#8220;Al rientro nella formazione iniziale è stato bello aiutare la squadra, dopo essere tornato dall&#8217;infortunio solo settimana scorsa. Concentriamoci su una partita alla volta, la prossima è col Venezia. Poi vedremo&#8221;</em>.</p>
<p>Davide <strong>Zappacosta</strong>, il traduttore che ha aperto la scatoletta di tonno empolese con la complicità di Gyasi per poi chiudere lo schiaffo a cinque dita, è altrettanto diplomatico: <em>&#8220;Era molto importante per noi dopo un periodo un po&#8217; così e soprattutto dopo la partita col Bruges. Non ha senso pensare a un obiettivo a lungo termine. Sarà difficile col Venezia, perché sono in tanti che stanno perdendo punti&#8221;</em>.</p>
<p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, dal canto suo, dalla pancia del &#8220;Castellani&#8221; sprizza gioia da tutti i pori elogiando il suo miglior giocatore. <em>&#8220;<strong>Lookman</strong> ha sempre fatto tanti gol da quando è con noi, prima ne faceva pochissimi. Quando è cresciuto mettendosi a disposizione della squadra, ha tolto un po&#8217; di io ed è diventato straordinario, un super giocatore. Mi è piaciuto molto la sua frase sull&#8217;attaccamento ai tifosi, che lo amano: questo è un grosso impegno per le dodici partite che rimangono&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; una bellissima vittoria, anche perché abbiamo aumentato lo spazio con quelle dietro riducendolo con le due davanti. Il percorso dell&#8217;Atalanta è straordinario.&nbsp; La storia è sempre fatta da chi la scrive</em> &#8211; ha sottolineato il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>L&#8217;eliminazione dalla Champions non è la fine del mondo: se sbagli sugli episodi, capita di uscire. Bisogna allargare lo sguardo al di là del proprio naso per una valutazione obiettiva. Non è stato facile vincerla, come a Como e a Verona&#8221;</em>.</p>
<h2>Le virgolette del dopopartita di Empoli</h2>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;Atalanta sotto il profilo delle motivazioni non è mai mancata. Noi abbiamo vinto a Verona, a Como e qui, ma altre hanno perso. Quindi siamo stati bravi noi.</p>
<p><strong>Lookman</strong>? Siamo tutti professionisti. La professionalità è la strada giusta per andare avanti. Abbiamo fatto una buona gara e dei buoni gol. La classifica è straordinaria, sabato col <strong>Venezia</strong> non sarà assolutamente facile. Una tra Inter e Napoli la avviciniamo di sicuro, visto lo scontro diretto: ne siamo molto orgogliosi.</p>
<p>Anche nelle zone basse della classifica ci sono squadre di grande valore. Si va verso la fasce discendente del campionato, cambiano il clima e il numero di partite da giocare. A marzo-aprile si decide molto, non si possono fare previsioni perché tutte le sfide nascondono trappole e difficoltà.</p>
<p>Siamo stati sfortunati a gennaio con gli infortuni, quando Kossounou s&#8217;è aggiunto a Scalvini e Scamacca di cui conoscevamo già i problemi. Siamo stati a lungo anche in testa. A giugno, per lo scudetto, vedevo l&#8217;Inter su tutte e noi in grado di giocarcela con tutte le altre. Più o meno sta andando così. A così pochi punti da Inter e Napoli, visto che ci siamo, vedremo di starci il più a lungo possibile&#8221; (<strong>Gian Piero Gasperini</strong> a Sky a botta calda).</p>
<p>&#8220;La squadra ha fatto 5 gol, l&#8217;importante era vincere. Una vittoria fondamentale. Se crediamo allo scudetto? Siamo in un buon momento, guardiamo avanti cercando di ottenere il massimo. L&#8217;Atalanta può impensierire Napoli e Inter&#8221; (<strong>Ademola Lookman</strong> a DAZN).</p>
<p>&#8220;La vittoria che ci ridà benzina e morale, dopo l&#8217;ultima settimana un po&#8217; difficile. Ci crediamo sempre, ce la giocheremo con tutti fino alla fine. L&#8217;importante era sbloccare il risultato. Conta la squadra, poi se posso fare gol o assist meglio. Sono contento della prestazione che abbiamo fatto&#8221; (<strong>Davide Zappacosta</strong> a DAZN).</p></blockquote>
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		<title>Gasperini senza alibi: &#8220;Sovrastati fisicamente e nell&#8217;intensità&#8221;. Samardzic: &#8220;Riscatto con Juve e Napoli&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 17:02:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini non cerca scuse a margine dello scialbo zero a zero al Bluenergy Stadium. &#8220;Siamo stati sicuramente fortunati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/fa14fd58-c93c-4f79-a7ad-f1411ffc2b2d.jpeg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> non cerca scuse a margine dello scialbo zero a zero al Bluenergy Stadium. <em>&#8220;Siamo stati sicuramente fortunati e superati. Al di là del giocare senza prima punta, abbiamo faticato a recuperare palla, subendo anche i raddoppi di marcatura. Fare gol all&#8217;<strong>Udinese</strong> non è mai semplice, anche se le condizioni per poterlo fare ci sarebbero state&#8221;</em>, le conclusioni in sala stampa dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. <em>&#8220;Abbiamo trovato una squadra che andava molto più forte di noi, con intensità e fisicità superiori alle nostre, supportate anche dalla qualità tecnica</em> &#8211; le parole a caldo da bordocampo -. <em>Nel primo tempo abbiamo subito e siamo stati fortunati su un paio di occasioni clamorose. Oggi per noi è un buon punto: il secondo tempo è stato decisamente migliore quando gli avversari si sono abbassati, anche se non siamo riusciti a essere particolarmente pericolosi&#8221;</em>.</p>
<p>Dalla pancia dello stadio friulano come ai microfoni di Dazn, il tecnico nerazzurro resta al riparo da possibili alibi: <em>&#8220;Non c&#8217;entra la trasferta di Supercoppa Italiana, ci siamo andati, abbiamo giocato e siamo tornati giocando nove giorni dopo. La realtà è che in campo in pochi riuscivano a tenere il ritmo e l&#8217;intensità dell&#8217;Udinese, la cosa è abbastanza evidente</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em><strong>Lookman</strong>, come De Ketelaere, in certe situazioni ha cercato di fare il meglio adattandosi anche in fase difensiva. Un atteggiamento che però non è mancato anche da parte di tutti gli altri compagni. Nel primo tempo non abbiamo mai recuperato palla: difficile così proporre il gioco, ma reggere l&#8217;urto è stato lo stesso encomiabile&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Purtroppo abbiamo perso <strong>Djimsiti</strong>, ma succede. Ha un brutto taglio sull&#8217;arcata sopraccigliare, molto largo, non so come abbia potuto aprirsi più di tanto, gli han dato dieci punti di sutura. Per <strong>Retegui</strong> e Cuadrado speriamo in un rientro con la Juve o col Napoli&#8221;</em>, ha concluso il Gasp.</p>
<p>Anche l&#8217;ex di turno Lazar <strong>Samardzic</strong>, autore della seconda occasione su due in croce, proprio in dirittura d&#8217;arrivo, mostra una certa insoddisfazione: <em>&#8220;Nel primo tempo non penso che abbiamo fatto un tiro in porta, mentre siamo andati meglio nel secondo. Ora dobbiamo analizzare quello che non è andato bene e pensare alla prossima partita fra tre giorni&#8221;</em>. <em>&#8220;E&#8217; stato bello tornare in una città e in mezzo a tifosi che conosco</em> &#8211; la chiosa del serbo -. <em>Noi vorremmo giocare sempre e adesso ne abbiamo la possibilità, saranno due belle partite settimana prossima. Le occasioni per riscattarci. Eravamo senza centravanti? Lo so, ma dobbiamo giocare meglio lo stesso&#8230;&#8221;</em>.</p>
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		<title>Lopez s&#8217;accontenta del pari: &#8220;La serie positiva figlia di una scelta condivisa con tutto l&#8217;AlbinoLeffe&#8221;. Le pagelle</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 20:00:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Qualche partita fa, questa l&#8217;avremmo persa. L&#8217;avversario di turno aveva preso solo 9 gol nelle ultime 11 gare. Ma dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/AlbinoLeffe-Giovanni-Lopez.jpg"><p><em>&#8220;Qualche partita fa, questa l&#8217;avremmo persa. L&#8217;avversario di turno aveva preso solo 9 gol nelle ultime 11 gare. Ma dopo quella sconfitta a <strong>Lumezzane</strong> al novantatreesimo, il nostro minuto fatale che ci ha fatto perdere un bel po&#8217; di punti, è stata una scelta condivisa con la squadra a farci fare questa serie positiva appena allungatasi a sette&#8221;</em>. <strong>Giovanni Lopez</strong> boccia a metà (&#8220;Primo tempo imbarazzante&#8221;) il suo <strong>AlbinoLeffe</strong>, ma non certo lo spirito e le nuove attitudini del collettivo che secondo lui hanno segnato la svolta stagionale: <em>&#8220;Quella era stata un&#8217;ottima partita persa. Di lì in avanti abbiamo deciso di andare ad <strong>attaccare alti</strong> gli avversari rimanendo <strong>uomo su uomo</strong> fino alla fine: ne sono uscite quattro vittorie nelle ultime sette partite senza perdere. Non si tratta di una reazione a un periodo negativo né della compensazione di qualcosa che ci sarebbe mancato. Nel calcio sono le scelte a incidere&#8221;</em>, sottolinea il tecnico bluceleste.</p>
<p>Soddisfatto comunque solo a metà del risultato e pure del gioco contro <strong>l&#8217;Arzignano</strong> bisognoso di punti e ancora nella seconda parte della classifica: <em>&#8220;Pessimo primo tempo <strong>perdendo tutti i duelli</strong>, cosa rischiosa visto che giochiamo uomo su uomo. Non abbiamo gestito bene la gara e per mezza partita siamo rimasti in balia dell&#8217;Arzignano. Poi miracolosamente siamo usciti e li abbiamo messi lì: alla fine poteva scapparci anche la vittoria&#8221;</em>, il giudizio finale. <em>&#8220;Il primo tempo secondo me è stato un caso, visto che nel secondo abbiamo fatto il contrario con una reazione importante che ci ha fruttato il settimo risultato utile consecutivo. Se uomo su uomo non teniamo, diventiamo imbarazzanti&#8221;</em>, aggiunge <strong>Lopez</strong>.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Fossati</strong> e anche <strong>Potop</strong> sono giocatori di temperamento, caratteriali, caratteristiche che nei momenti di difficoltà ci hanno spesso dato la scossa. Per strada abbiamo perso <strong>Longo</strong>, in avanti, ma stiamo facendo quello che stiamo facendo anche senza di loro. Dopo l&#8217;intervallo l&#8217;abbiamo dimostrato</em> &#8211; prosegue l&#8217;allenatore romano -. <em>Vincere non sarebbe stato giusto, ma non sono state giuste nemmeno le sconfitte o le mancate vittorie al novantatreesimo. La testa è fondamentale, senza dubbio. L&#8217;ingresso di <strong>Agostinelli</strong> ci ha dato qualcosa in più dal punto di vista del palleggio. In generale, lavoro con quello che ho, del mercato si occupa Obbedio. Parliamo insieme di quello che serve, certo. Eravamo carichi a pallettone sotto Natale, forse la sosta ci ha un po&#8217; frenato. <strong>Zoma</strong> le azioni se la crea da solo, ma qualche pallone dobbiamo anche darglielo&#8221;</em>. Ora un duetto di trasferte: &#8220;<em>A <strong>Vicenza</strong> è difficile </em>(&#8220;Vengo lì a vincere&#8221;, fa a un cronista ospite off records, NdR)<em>, in casa della <strong>Pergolettese</strong> che ha bisogno di punti è ancora più complicato. Ma il dopo <strong>Lumezzane</strong> mi rassicura sulla costanza nell&#8217;aggredire alti gli avversari: una scelta decisiva&#8221;</em>. Infine, un sorriso a margine della sala stampa: <em>&#8220;Alessio <strong>Milillo</strong> giocava con me a Viterbo. Non conto più quanti miei ex giocatori mi hanno fatto gol&#8230; Evidentemente a farlo giocare ci avevo visto bene&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LE PAGELLE CONTRO L&#8217;ARZIGNANO</strong></p>
<p><strong>Marietta</strong> 6: impegnato praticamente solo dalla punizione velenosa di Bordo.<br />
<strong>Borghini</strong> 7: si fa battere dal più fisico Milillo sul gol, ma sale a sostegno e ci crede fino alla fine. Bandiera altissima sul pennone.<br />
<strong>Boloca</strong> 7: si dà il cambio sapientemente col capitano quando sente la discesa nelle corde.<br />
Baroni 6: occhio alle palle inattive, dove paga il tonnellaggio altrui.<br />
<strong>Gusu</strong> 6: freno a mano piuttosto tirato, se si eccettua una fuga in contropiede nella prima metà (24&#8242; st <strong>Agostinelli</strong> 6,5: entra e viaggia che è un piacere, da postino smistatore).<br />
<strong>Parlati</strong> 7: ne salva un paio nel primo tempo ancora a occhiali inforcati, ribalta il fronte facendo trenta ma non trentuno, batte sempre da fermo e infine manca il colpaccio di testa, non certo la specialità. Se fa il Giorgione, all&#8217;AlbinoLeffe va benissimo.<br />
<strong>Astrologo</strong> 6,5: regia oculata e distribuzione costante di palloni, anche se l&#8217;uso del fisico dello squalificato Fossati sicuramente è mancato anche a lui.<br />
<strong>Zanini</strong> 6: nemmeno il tempo di prendere le misure e deve trascinarsi fino alla resa alla botta di Campesan (30&#8242; pt <strong>Munari</strong> 6: cambia ruolo terminando esterno a tutta fascia senza far saltare sulla sedia nessuno).<br />
<strong>Giannini</strong> 5,5: Cariolato mette in croce tutto l&#8217;AlbinoLeffe calpestandogli la zolla, anzi sbucando proprio di lì a sorpresa per prendere anche la difesa alle spalle (1&#8242; st <strong>Capelli</strong> 6: qualche buon pallone, ma da attaccante dovrebbe stare vicino alla porta).<br />
<strong>Zoma</strong> 6,5: guadagna falli su falli che con una direzione più rigorosa avrebbero anche chiamato cartellini su cartellini. Guai a lasciarlo da solo a inventare. Aggredito dal primo all&#8217;ultimo, si ritrova a dar via alla palla per evitare troppi attentati alle caviglie.<br />
<strong>Mustacchio</strong> 6: fermo al palo, anzi alla traversa, per tutto il primo tempo proprio non la vede, salvo una scodellata nel nulla. E l&#8217;area nemica è sempre disseminata di spine. Meglio quando deve girare al largo per esigenze di squadra facendo il suo ruolo d&#8217;origine.<br />
<strong>All. Lopez</strong> 6,5: senza molte alternative, trova il meglio da Boloca ma se davanti si gira sempre a tre cilindri non può andare a nozze coi fichi secchi, specie contro squadre iper-fisiche. Milillo, il perno arzignanese, misura un metro e novantanove per novantacinque chili molto sottostimati: in aria (e in area) erano tutte sue. Mustacchio fa uno e settantotto. Mercato, sì o no? Ma quali pertiche sono libere e in cerca di occupazione?<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Gasperini sui big-riserve e l&#8217;1-0: &#8220;CDK-Lookman non possono giocare 56 partite intere, sul vantaggio non c&#8217;era nemmeno il corner&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jan 2025 21:42:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;assurdo arbitrale &#8211; non colto da qualche lettore disattento o di parte &#8211; del vantaggio interista in triplice copia, by [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0047.jpg"><p>L&#8217;assurdo arbitrale &#8211; non colto da qualche lettore disattento o di parte &#8211; del vantaggio interista in triplice copia, by Gian Pier <strong>Gasperini</strong>: <em>&#8220;Calcio d&#8217;angolo inesistente, un giocatore in fuorigioco davanti al portiere e fallo netto di <strong>Dumfries</strong> su Scalvini&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, persa la semifinale degli &#8220;esperimenti&#8221; anche se lui non è d&#8217;accordo nella semifinale-1 di Supercoppa Italiana contro l&#8217;<strong>Inter</strong>, pur non cercando alibi rimarca che Hien non aveva nemmeno sfiorato il colpo di testa di Bisseck e il difende non aveva potuto marcare l&#8217;apripista-doppiettista: <em>&#8220;Non poteva esserci l&#8217;occasione migliore per dare l&#8217;opportunità di giocare a <strong>Brescianini, Samardzic</strong> e anche Scalvini, che fanno parte della rosa ma finora hanno avuto meno possibilità da titolari. Non è che <strong>Lookman</strong> e De Ketelaere possano giocare 56 partite filate per 90 minuti&#8221;</em>, l&#8217;obiezione primaria del manico nerazzurro.</p>
<p>Il Gasp difende il piano gara: <em>&#8220;La strategia era rimanere in partita, per poi usare eventualmente i cambi dopo l&#8217;intervallo, ed era calibrata sulle due partite perché la Supercoppa ha questa formula. Non ho provato proprio niente, non era un allenamento, è stata una sfida tirata che ho provato a vincere: abbiamo parecchi giocatori e dopo una striscia impegnativa in campionato era la data giusta per verificarne tanti che hanno dato un buon contributo giocando però meno degli altri. Le scelte erano in quella funzione&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;analisi del match lascia spazio e good vibrations: <em>&#8220;Ho avuto buone risposte. Ci sono state difficoltà nei disimpegni perdendo alcune palle pesanti specie nel primo tempo, dove non abbiamo creato grande occasioni tranne quella abbastanza clamorosa con <strong>Scalvini</strong>, che rientra da un infortunio lunghissimo e doveva giocare, anche a centrocampo, soluzione che abbiamo e che è andata abbastanza bene in un reparto in cui siamo meno numerosi&#8221;</em>. <em>&#8220;Nella ripresa, invece, siamo riusciti a creare parecchie situazioni da gol, poi ci sono stati anche episodi sfortunati a frenarci</em> &#8211; prosegue Gasperini -. <em>Per noi s&#8217;è trattato di un&#8217;ottima esperienza. Non è stato un allenamento, ma una partita vera&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo sicuramente cercato di vincere, ma per farlo bisognava sbagliare un po&#8217; meno</em> &#8211; la chiosa dell&#8217;allenatore dei bergamaschi -. <em>Gli sbagli sul piano tecnico sono stati pagati. Io ai ragazzi a disposizione cerco di tirare fuori le capacità e le qualità. Il modo migliore di farli crescere è dar lor fiducia in queste partite&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>De Roon: &#8220;Era da vincere&#8221;. Gasperini: &#8220;Mai deluso dai ragazzi, Samardzic può fare il Koopmeiners&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 21:39:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dovevamo vincerla, era da vincere&#8221;. Apre la fiera del dopogara, a Bologna, un Marten de Roon deluso dal risultato: &#8220;Abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240928-WA0058.jpg"><p><em>&#8220;Dovevamo vincerla, era da vincere&#8221;</em>. Apre la fiera del dopogara, a <strong>Bologna</strong>, un <strong>Marten de Roon</strong> deluso dal risultato: <em>&#8220;Abbiamo dominato una grande partita, forse sbagliando troppi passaggi, però il gioco c&#8217;era. Dovevamo fare almeno due gol</em> &#8211; gli appunti del capitano dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -.&nbsp; <em>Dobbiamo trovare i gol, ne facciamo troppo pochi, specie nelle ultime gare. Dobbiamo cercare di fare un po&#8217; di più nei movimenti, attaccare con più uomini, ma ho rivisto una squadra che può competere con tutti&#8221;</em>.</p>
<p>Al coro si unisce Matteo <strong>Ruggeri</strong>: <em>&#8220;Le aspettative nei nostri riguardi restano alte, ma non dobbiamo cadere nel tranello dei confronti con l&#8217;anno scorso</em> &#8211; afferma l&#8217;esterno di Zogno -. <em>Abbiamo molte partite in pochi giorni e in campionato poi s&#8217;inciampa su squadre come il Como che sanno metterti in difficoltà.&nbsp;L&#8217;unione tra i reparti è sempre stata la nostra forza, s&#8217;è vista con l&#8217;Arsenal: in dieci il Bologna s&#8217;è difeso anche meglio&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Devo forse arrabbiarmi? Dei ragazzi io non sono deluso, non lo sono mai, nemmeno contro il Como dove il rammarico per averla buttata via in nove minuti dopo essere andati in vantaggio era ovvio</em> &#8211; il parere dell&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> -. <em>Abbiamo fatto una buona gara anche nel primo tempo con quell&#8217;occasione importante con <strong>Lookman</strong>. In undici contro dieci avevamo tanti attaccanti in campo, ma siamo stati poco lucidi anche se l&#8217;iniziativa era saldamente in mano nostra&#8221;</em>.</p>
<p>Il tecnico nerazzurro ha messo tutte le punte e gli esterni in campo tranne Zappacosta, ma <strong>Cuadrado</strong> era il più offensivo del lotto: <em>&#8220;Eppure quando mi sono segnato gli appunti sul taccuino, dopo essere rimasto in 11 contro 10, con l&#8217;idea di mettere cinquanta attaccanti. Juan ha giocato in difesa con De Roon</em> &#8211; sorride il Gasp -.&nbsp;<em><strong>Zaniolo</strong> deve trovare la continuità anche attraverso più spezzoni, l&#8217;importante è che stia bene fisicamente e atleticamente, è stato spesso fermo negli ultimi mesi. Se cresce può dare il contributo di cui è capace.&nbsp;<strong>Samardzic</strong>, invece, ci auguriamo abbia il carisma per ereditare il ruolo in cui gioca. E&#8217; un ragazzo positivo con voglia di fare: ha grande personalità e sicurezza tecnica, deve migliorare anche dal punto di vista fisico, non è maturo come Gomez e Koopmeiners, è un ragazzo di soli ventidue anni. Stasera è stato determinante e certamente può ricoprire quella posizione con qualità&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; chiaro che dopo il <strong>Como</strong> eravamo delusi, eravamo reduci da due belle vittorie a mercato chiuso con la Fiorentina e l&#8217;Arsenal. Nonostante un nucleo consolidato, c&#8217;è un po&#8217; tutto da rifondare </em>&#8211; la chiosa gasperiniana -. <em>Ma all&#8217;andata ci sono molti giocatori ancora da conoscere: stasera ce n&#8217;erano sei o sette nuovi. Si sappia, però, che dei ragazzi non sarò mai deluso: mi aspetto una partita calda e una fredda per almeno metà stagione&#8221;</em>.</p>
<p>Il finale è d&#8217;obbligo per Lazar <strong>Samardzic</strong>, l&#8217;eroe dell&#8217;1-1 che poi ci ha riprovato:&nbsp;<em>&#8220;Abbiamo dato tutto, ma meritavamo di più. C&#8217;è mancata la precisione nell&#8217;ultimo passaggio e ed è un pareggio che lascia un po&#8217; di amarezza, perché sentivamo di poter ribaltare il risultato. La squadra ha dato tutto, siamo più fiduciosi. Abbiamo mantenuto il gioco e la convinzione, ed è per questo che siamo riusciti a restare in partita fino alla fine&#8221;</em>.</p>
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		<title>Tutto su Real-Atalanta 3-1: clicca qui per sfogliare la tua copia gratuita di Bergamo &#038; Sport Stadio</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 23:17:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#38; Sport Stadio torna in campo, tutto sulla partita della Dea in casa del Real Madrid, match che è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/prima-stadio.jpg"><p>Bergamo &amp; Sport Stadio torna in campo, tutto sulla partita della Dea in casa del Real Madrid, match che è costato l&#8217;eliminazione dalla Champions League. Il giornale cartaceo sarà distribuito nelle prossime ore nelle attività commerciali di Bergamo (ogni singola copia è stata incellophanata per rispettare le misure anticontagio).<br />
Clicca sul seguente link per visualizzare o scaricare la tua copia gratuita del giornale: <span style="color: #000080;"><strong><a style="color: #000080;" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Bergamo-Sport-Stadio-Real-Madrid-Atalanta.pdf">Bergamo &amp; Sport Stadio Real Madrid-Atalanta</a></strong></span></p>
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