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	<title>doppietta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta salvata da Scamacca, ma che fatica anche con l&#8217;Udinese!</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 19:04:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 7 marzo (ore 15) Atalanta &#8211; Udinese 2-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/9a41be92-fde6-42b1-88df-0a941fa4a4c9.jpeg"><p>28a (9aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 7 marzo (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Udinese 2-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5,5 (12’ st Zalewski 6,5), Hien 5,5, Kolasinac 6,5 (43’ st Djimsiti sv); Bellanova 5 (12’ st Zappacosta 6,5), Musah 5,5 (1’ st De Roon 6,5), Pasalic (cap.) 6,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 5,5 (12’ st Krstovic 6,5), K. Sulemana 6; Scamacca 8. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 69 Ahanor, 5 Bakker, 46 Levak, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Okoye 5,5; Mlacic 5,5 (1’ st Zarraga 6,5), Kabasele 6,5, Kristensen 7; Ehizibue 6,5, Piotrowski 6 (17’ st Miller 6,5), Karlstrom (cap.) 5,5, Ekkelenkamp 6, Kamara 5,5 (35’ st Arizala 6); Zaniolo 7 (17’ st Atta 6,5), Davis 7 (31&#8242; st Buksa 6). A disp.: 1 Nunziante, 90 Sava, 93 Padelli; 29 Camara, 7 Gueye, 15 Bayo. All.: Kosta Runjaic 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 5,5 (Costanzo di Orvieto, Mastrodonato di Molfetta; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Meraviglia di Prato).<br />
<strong>RETI: </strong>39’ pt Kristensen (U), 10’ st Davis (U), 30’ e 34’ st Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> premiato nel prepartita l’allenatore Raffaele Palladino come Philadelphia Coach of the Month di febbraio dal presidente Antonio Percassi. Mezza sera serena e tiepida, spettatori 22.101 per un incasso di 515.113,46 euro. Ammoniti Mlacic e De Roon per gioco scorretto, Okote per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 16-8, nello specchio 3-3, parati 2-1, respinti/deviati 1-1, legni 1-0. Corner 11-3, recupero 1’ e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Kristensen fa calare il buio sulla più contestata delle palle inattive, Davis il sipario virtuale a trentacinque più extra time dal gong. Ma c&#8217;è <strong>Gianluca Scamacca</strong> dietro l&#8217;angolo, due volte di testa in 4 minuti, per tenersi al settimo posto senza smenarci troppo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con <strong>l&#8217;Udinese</strong> rischia la beffa come dal Sassuolo e non si prepara granché bene all&#8217;andata degli ottavi di Champions League di martedì 10 col Bayern Monaco. In mezzo, chances non sfruttate e tentativo d’acciuffo fermo al palo scamacchiano a una cinquina dallo 0-2, con lo stesso centrattacco a dimezzare alla mezzora della ripresa schiacciando di testa il traversone di Zalewski ed entro un poker nondimeno la pareggiat.</p>
<p>Una prima metà dominata ma a ritmi troppo lenti, per la squadra di Raffaele Palladino. Che infatti, più sorpresa che arrabbiata, protesta per la liceità dell’incornata del danese su assist della fascia conosciuta Zaniolo a un settebello dalla pausa, per una presunta doppia spinta Kabasele-Kolasinac (vera) e del rompighiaccio medesimo ai danni di Kossounou, a quanto sembra, con Hien dietro.<br />
Al quinto sbuca Sulemana in catena per l’anticipo di Kristensen su Samardzic, con Bellanova ad alzare il tiro-cross su palla rimessa dentro da Musah. La risposta di Ehizibue finisce dritta dal limite dopo il cross da sinistra dell’ex Zaniolo smorzato di suola da Hien con effetto prolungamento. A cronometro raddoppiato Samardzic, che prova a cucire il gioco, vede Scamacca a un metro dal vertice destro per un tiro alto e non angolato. Musah tenta invano il tredici di seconda in coda al primo corner, Okoye invece mette o brividi lungo la schiena al settore ospiti alle sue spalle quasi facendosi intercettare il rinvio dal centravanti di casa. A due lancette dal ventesimo, la svettata molto fuori misura di Hien accompagnata dalla mezzala serba dalla bandierina destra, dopo un secondo corner concesso goffamente dal portiere bianconero su un pallone innocuo dell’ala sinistra ghanese. Oltre metà frazione la quarta battuta da fine campo, stavolta da sinistra, sfocia nel mancato gioco delle torri con Pasalic a scaricare per il sinistraccio di Bernasconi dai 25 metri in Curva Sud. Occhio al volto noto tuttosinistro, che a due corsette dalla mezzora in coda al primo schema d’angolo, il destro, dopo lo scambio con Ekkelenkamp e Kamara centra a rientrare verso l’incrocio alla destra di Carnesecchi, costretto alla smanacciata. Incredibile ma vero, è la prima conclusione in porta.</p>
<p>Al 37’ Mlacic si oppone col gomito a Kamaldeen sul lancio di Pasalic, ma l’arbitro valuta congruo il movimento: solo corner. Al quarantesimo, la doccia fredda col braccetto sinistro ospite a girare di testa nell’angolo a mezz’altezza l’angolo dalla destra del massese. Al rientro in campo c’è De Roon al posto dell’americano in mediana e subito proteso al tiro di seconda (3’), un sinistro in piena Nord. Al 5’ la girata di Scamacca sul destro un metro dentro l’area, ricevendo in orizzontale da Pasalic, si stampa sul palo interno ballonzolando davanti alla linea. Il contrappasso è il sinistro a girello del centrattacco nemico dopo un doppio salvataggio del troppo solitario Kolasinac prima sul filtrante di Zaniolo e quindi sulla botta di Zarraga. Disastro totale. Al 14’ Sulemana si tuffa a pesce sul traversone di Bernasconi sbagliando mira, in coda al triplo cambio Zalewski-Krstovic-Zappacosta per Kossunou-Samardzic-Bellanova, ma occhio al tris sfiorato sull’esterno della rete da Kamara (17’) su apertura del firmatario del 2-0. Al 21’ Krstovic anticipa tutti deviando però sul fondo il tracciante di Zappacosta.</p>
<p>Il ‘99 di Fidene la riapre e poi la acciuffa sul serio riprendendo il destro parato a Krstovic da Okoye, con una palombella sempre in gioco aereo nell’angoletto, sulla scorta del rinvio dello stesso portiere udinese forzato dal retropassaggio di Karlstrom e intercettato da Pasalic per lo smistamento di De Roon a rimorchio. A sei dal novantesimo il nazionale nigeriano la prende al montenegrino che ci prova dalla lunetta dialogando col doppiettista. Occhio ad Atta che lambisce l’incrocio (41’), allo slalom di Buska fermato dall’ultimo ostacolo sul la di Miller, a quest’ultimo dalla lunga (3’ di recupero) e soprattutto a Ekkelenkamp che al 94’ a rimorchio calcia addosso a Hien. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta è tornata, Krstovic pure: 2-0 a Bologna, sotto col Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 19:31:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30) Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/4c9b379a-5802-4990-a4ea-75735292850e.jpeg"><p>19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30)<br />
<strong>Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Ravaglia 6; Zortea 6, Vitik 5, Heggem 5,5, Miranda 5,5; Freuler 6 (27’ st Moro 6), Ferguson (cap.) 6,5; Orsolini 5,5 (1’ st Rowe 7), Fabbian 6 (27’ st Castro 6), Cambiaghi 6,5 (35’ st Dominguez sv); Dallinga 5,5 (15’ st Immobile 5,5). A disp.: 25 Pessina, 82 Franceschelli; 16 Casale, 26 Lucumì, 2 Holm, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 4 Pobega, 77 I. Sulemana, 21 Odgaard. All.: Vincenzo Italiano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Scalvini 7 (23’ st Hien 6), Djimsiti 6,5, Ahanor 6,5;  Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 7, Ederson 6 (32’ st Brescianini 6), Bernasconi 7; De Ketelaere 8 (39’ st K. Sulemana sv), Zalewski 7 (23’ st Musah 6); Krstovic 8 (32’ st Samardzic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 7 (Passeri di Gubbio, Trinchieri di Milano; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 37’ pt e 15’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 23.454. Al 43&#8242; st per comportamento non regolamentare ammonito Palladino (all. A.) ed espulso Sicignano (preparatore dei portieri B.). Tiri totali 8-10, nello specchio 2-5, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Corner 6-6, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Dopo la Roma battuta da Scalvini, anche La Dotta del calcio sulle ali del match winner che non t&#8217;aspetti. Quanto dista la <strong>doppietta</strong> nel tris al Torino, guardacaso ospite sabato a Bergamo, del 21 settembre scorso, dall’indomani dell’Epifania? Il lampo nel finale di primo tempo al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; di <strong>Nikola Krstovic</strong>, centravanti obbligato dell’ultima di andata, sull’invenzione di <strong>De Ketelaere</strong> in combutta con <strong>Zappacosta</strong>, spiana la strada dell’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Bologna</strong> per poi replicarsi all’ora di gioco su un rimpallonzo in gioco aereo rimesso dentro di fronte da <strong>De Roon</strong> dalla trequarti per corsetta a sinistro aperto sul palo lontano. Una bella prestazione, più solida che ariosa, con grande tecnica dalla cintola in su e applicazione massima dietro. Quinto successo in campionato su otto partite senza pareggi nella gestione di <strong>Raffaele Palladino</strong> che nelle coppe ne ha spuntate altre tre (Eintracht e Chelsea in Champions, Genoa in Coppa Italia), e seconda esterna (Francoforte esclusa) dopo Marassi.</p>
<p>16 secondi e <strong>Krstovic</strong>, sostituto di Scamacca, fermato dall’edema fibrillare al flessore destro figlio di una botta presa contro la Roma, gira largo appena da fuori in asse con Zappacosta e De Ketelaere che abbassa la testa per agevolargli il tiro. A tre minuti e mezzo, lo strano impatto quasi di rabona, ovvero conveniva usare casomai il sinistro, impedisce a Ederson di chiudere a dovere in inserimento il triangolo con Zalewski che gliela ridà dopo un recupero del brasiliano su Freuler. Al settimo, senza che i felsinei siano ancora usciti dal guscio, il nazionale polacco di tacco prolunga l’asse da Bernasconi a Krstovic col fiammingo a lasciare la battuta all’accorrente Zappacosta, che sbatte addosso proprio all’ex svizzero. Una lancetta scarsa e il montenegrino perde il duello con Ravaglia, ma sul lancio di Scalvini è in posizione irregolare. A cavallo del diciottesimo, il botta e risposta tra CDK, murato sulla rimessa del pendolino sinistro spondata dal terminale unico di giornata, e Dallinga che sul contrasto di Djimsiti alza il piattone sottomisura servitogli da Cambiaghi nella controffensiva dei volti noti iniziata col recupero in navata di Orsolini su Zalewski. A tre tocchetti della mezzora, doppia sortita rossoblù, la prima risolta con un grande anticipo di Bernasconi su Orsolini sul filtrante lungo del suo uomo di punta dopo un rimpallo a centrocampo e la seconda dall’albanese confermato perno dallo start dopo la Roma, indaffarato a chiudere la strada a Fabbian sulla sovrapposizione di Zortea in catena destra agevolata dal tacco dell’ala ascolana.</p>
<p>A undici abbondanti dalla pausa, ecco Ahanor in terzo tempo in corsa sulla battuta di Zalewski, che aveva propiziato la presa del fondo a sinistra del belga per il taglio dell’anticipato sorano, dalla bandierina mancina: palla alta di un amen. Per fortuna il primo tiro in porta coincide col vantaggio, anche perché a destra funziona tutto benissimo e Zappacosta apre il corridoio di tacco all’iniziatore-assistman dell’azione per per metterla avanti, sfruttando il gran movimento del centrattacco a scollarsi dalla marcatura di Vitik: destro chiuso bene rasoterra sul primo palo dalla sinistra del dischetto e si può esultare. A un tris dall’intervallo, il brianzolo all’ala sinistra cresciuto a Zingonia, servito dall’omologo accentratosi dall’altro lato, punta l’area di mancino senza trovare il bersaglio. Se il braccetto sinistro nigeriano prossimo alla cittadinanza (sarà maggiorenne il 23 febbraio) non può indirizzare il secondo stacco personale della serata un po’ defilato dall’angolo da destra a rientrare di Bernasconi, giusto per la presa alta del portiere di casa, la ripresa s’avvia con la prima conclusione locale nello specchio a opera di Rowe, sostituto di un Orsolini che evidentemente come regista delle poche azioni dell’undici di Italiano non era soddisfacente. La corsa dell’esterno verso sinistra, con De Roon tra gli altri a pararglisi davanti (2’), produce un sinistro comodo per Carnesecchi a protezione del legno di competenza. Al 9’ la diagonale di Ferguson salva capra e cavoli in anticipo sull’aspirante doppiettista lungo la ripartenza rifinita da De Ketelaere a Bernasconi per la più invitante delle centrate basse dalla sinistra. </p>
<p>Prima del raddoppio del mattatore là davanti, che strizza, al netto dell’uscita precipitosa dell’ultimo ostacolo avversario per scongiurare guai dall’asse lungo Bernasconi-Krstovic. Ma i felsinei non fanno il tredici lo stesso, perché Scalvini tiene a bada Cambiaghi sull’apertura del folletto Rowe e quindi Heggem che sale al cielo sulla prima battuta dalla bandierina sinistra di casa: solo due corner, appunto. Il girello di De Ketelaere non si tramuta nel seguito a tabellino della doppietta al Lecce del 14 settembre solo perché Ravaglia è sul pezzo (18’). L’aspirante triplettista ci prova perfino da centrocampo (20’), poi Djimsiti svirgola in fallo di fondo per evitare rogne da Remo sul la di Nadir, ancora tanta Dea sull’altro fronte. Tocca però a Carnesecchi difendere il doppio vantaggio dal tentativo di dimezzamento di Rowe, servito da Cambiaghi che riesce a far secco il nazionale dell’Aquila balcanica sul lancetto di Fabbian: la new entry Hien è lì, il riminese chiude in corner da campione al settantesimo.</p>
<p>Al 32’, sfruttando una vecchia di Vitik al doppiettista del mercoledì sera che esce a ginocchio destro apparentemente contuso, dentro con Samardzic anche Brescianini che qualcuno vedrebbe già alla Lazio col panchinatissimo Maldini o alla Fiorentina. Ma è sempre CDK a inventare ricamando per il serbo che non ci arriva. A otto dal novantesimo Hien biascica in angolo la palla bassa di Immobile e Carnesecchi toglie dalla porta una taccata di Ferguson, servito dal pallone di seconda di Moro sul rinvio di testa dello svedese, ma era fuorigioco. Brescianini non angola abbastanza il possibile tris dal limite in dirittura d’arrivo. 28 punti valgono il settimo posto, ma il Como è sempre 5 punti più sopra. Un passettino per volta.</p>
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		<title>Under 23, dal Catania capolista gli ex Lunetta e Jimenez sono fatali</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 18:13:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sesta sconfitta lontano da Caravaggio e nona totale per l&#8217;Atalanta Under 23, che in casa della capolista Catania chiude il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Atalanta-U23-vs-Altamura.jpeg"><p>Sesta sconfitta lontano da Caravaggio e nona totale per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che in casa della capolista <strong>Catania</strong> chiude il girone d&#8217;andata del girone C di serie C a 22 punti. Dopo il botta e risposta iniziale tra Forte, servito da Casasola, e <strong>Vavassori</strong> da fuori area, rintuzzate dai rispettivi portieri intorno all&#8217;ottavo, al quarto d&#8217;ora <strong>Cissé</strong> si esibisce in una pretenziosa quando imprecisa rovesciata sul cross da destra di <strong>Steffanoni</strong>. A sbloccare l&#8217;impasse è il contatto tra Guerini e l&#8217;ex Lunetta, che si sbracciano a vicenda alla mezzora: è rigore, che l&#8217;altro ex, ma solo dell&#8217;Under 23 al contrario del canterano d&#8217;attacco, Kaleb <strong>Jimenez</strong> trasforma imparabilmente con un sinistro potente e spiazzante. Si riprende domenica 4 gennaio alle 12.30, a Caravaggio, contro il Latina.</p>
<p dir="ltr">Se entro l&#8217;intervallo il volto noto viene fermato da <strong>Vismara</strong> incrociando il mancino sul la di Quaini a 4&#8242; dall&#8217;intervallo, quando <strong>Panada</strong> (35&#8242;) se l&#8217;era vista deviare in corner da Di Tacchio, mentre il girello di Cortinovis comunque parato al 2&#8242; di recupero è forse inficiato da un fallo in attacco, nella ripresa l&#8217;estremo rosazzurro Dini ne prende una anche alla new entry <strong>Simonetto</strong> al ventesimo. Sotto il diluvio e col terreno allentato, <strong>Casasola</strong> coglie subito il palo esterno su accelerazione di Rolfini, che poi propizia il tap-in del doppiettista di giornata prendendo un legno a sua volta.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">19a serie C girone C &#8211; Catania, Stadio &#8220;Angelo Massimino&#8221; &#8211; domenica 21 dicembre<br />
<strong>Catania &#8211; Atalanta Under 23 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>CATANIA (3-4-2-1):</strong> Dini 7; Pieraccini 6,5, Allegretto 6,5 (40&#8242; st Raimo sv), Celli 6,5; Casasola 6,5, Di Tacchio (cap.) 6,5, Quaini (32&#8242; st Corbari 6), Donnarumma 6; Jimenez 7, Lunetta 7 (18&#8242; st Rolfini 7); Forte 6 (18&#8242; st Caturano 6,5). A disp.: Bethers, Coco, Stoppa, Quiroz, Doni, Forti, Martic, D&#8217;Ausilio. All.: Domenico Toscano 7.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Guerini 5,5 (29&#8242; st Obric 6), Comi 6, Berto 6; Steffanoni 6,5, Levak 6, Panada (cap.) 7, Ghislandi 6 (11&#8242; st Simonetto 6,5); Cortinovis 5,5 (11&#8242; st Cassa 5,5), Vavassori 6,5 (39&#8242; st Riccio sv); Cissé 5,5 (29&#8242; st Fiogbe 5,5). A disp.: Torriani, Sassi; Plaia, Manzoni, Bonanomi, Idele, Bergonzi. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manzo di Torre Annunziata 6 (Signorelli di Paola, Gigliotti di Lamezia Terme; IV Iannello di Messina. FVS: Minutoli di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 32&#8242; pt rig. e 26&#8242; st Jimenez.&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> paganti 7.280, abbonati 12.085. Ammoniti Bocchetti, Lunetta, Quaini, Comi e Pieraccini. FVS: 1 (A, 14&#8242; pt: presunta trattenuta in area di Di Tacchio su Berto). Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Scamacca di tacco e di punta: l&#8217;Atalanta batte il Cagliari, ma che strizza!</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 21:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[15a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 13 dicembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Cagliari 2-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/531ae161-6f1d-43e1-9ae2-a287aa472328.jpeg"><p>15a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 13 dicembre (ore 20.45)<br />
<b>Atalanta &#8211; Cagliari 2-1 (1-0)</b><br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1):</b> Carnesecchi 6; Kossounou 6,5 (34’ st Pasalic sv), Djimsiti 6,5 (9’ st Ahanor 6), Kolasinac 6,5; Zappacosta 6,5 (34’ st Samardzic 7), De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5 (21’ st Musah 6), Bernasconi 6,5 (21’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 7, Lookman 6; Scamacca 8. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 44 Brescianini, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6,5.&nbsp;<br />
<b>CAGLIARI (4-4-2):</b> Caprile 6,5; Zappa 6 (13’ st Prati 6), Luperto 5,5 (43’ st Pavoletti sv), J. Rodriguez 5,5 (21’ st Idrissi 5,5), Obert 6; Palestra 6,5, Adopo 5,5 (42’ st Luvumbo sv), Deiola (cap.) 6, Folorunsho 7; S. Esposito 6,5, Borrelli 5,5 (13’ st Gaetano 6,5). A disp.: 24 Ciocci, 31 Radunovic; 23 Pintus, 18 Di Pardo, 4 Mazzitelli, 20 Rog, 27 Liteta, 9 Kilicsoy. All.: Fabio Pisacane 6,5.&nbsp;<br />
<b>Arbitro:</b> Di Marco di Ciampino 6,5 (Mondin di Treviso, Miniutti di Maniago; IV Mucera di Palermo. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 11’ pt e 36’ st Scamacca (A), 30’ st Gaetano (C).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 21.695 per un incasso di 463.933,33 euro. Ammoniti Bernasconi, J. Rodriguez, per gioco scorretto, Gaetano per eccesso di esultanza. Tiri totali 16-8, nello specchio 7-1, parati 5-0, respinti/deviati 4-2. Var: 1 (check offside sul gol annullato al 94&#8242; a Luvumbo: Folorunsho in posizione irregolare sul lancio di Esposito). Corner 5-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Daje de tacco, daje de punta! Perfino tirandosela dal destro sul sinistro. Incredibile. <strong>Gianluca Scamacca</strong> delizia la News Balance Arena per metterla subito in discesa per poi imbracciare la doppietta sotto le gambe di <strong>Caprile</strong> al secondo tentativo in uno, servito dallo scavino di <strong>Samardzic</strong>. La strizza per il pari di <strong>Gaetano</strong>, tocco sotto di destro sull’uscita di Carnesecchi lungo la combinazione da sinistra Folorunsho-Esposito, conosce un prosieguo da thrilling col gol del possibile 2-2 annullato a Luvumbo al 94’, ma la torre di Pavoletti è in posizione irregolare di un metro. Si torna a vincere a 13 giorni dal primo successo in campionato di Raffaele <strong>Palladino</strong>, da ex con la Fiorentina, da allenatore dell’<strong>Atalanta</strong>. Era importante spezzare un trend da mani nei capelli da 4 ko nelle ultime 5 uscite sul fronte interno, anche se non sono tutte rose e fiori. E Djimsiti, contro un <strong>Cagliari</strong> bravo solo a tratti e solo in ripartenza, s’è fatto male al flessore destro.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il doppio squillo di <strong>Lookman</strong> al settimo su filtrante dell’accentrato De Ketelaere, con Rodriguez a dargli spazio uscendo troppo alto, dà la sveglia alla sfida ma non al punteggio, perché Caprile chiude bene Lookman in uscita e il nigeriano calcia sull’esterno della rete il tap-in mancino con Obert appostato a difesa del palo. Rocambolesco il vantaggio poco oltre il decimo, quando il Pallone d’Oro d’Africa prende il fondo grazie alla sventagliata di Ederson e sullo scarico il tiro di Zappacosta al di là del vertice destro diventa l’assist per la correzione col “calcanhar de ouro” alla Socrates dell’uomo di Fidene. Al 18’ sbuca innocua la testa dell’ex Palestra sulla seconda palla concessa, ma i ritmi si cloroformizzano e le chances diventano più episodiche. Bella e puntuale la chiusura di Bernasconi ai danni del volto noto Palestra, un confronto tra esterni premiante per il mancino a piede forte vanificando il lancio basso di Esposito. Una lancetta e mezza scarsa più tardi, Brasile e Nigeria combinano nello stretto trovando l’opposizione di Luperto in corner dal quale (batte Bernasconi) svetta Djimsiti in mischia senza danni per i sardi (26’). Impasse ad alto rischio, invece, a una dozzina abbondante dall’intervallo, quando De Roon liscia di testa il traversone di Zappa e Kossounou rimedia alzando il muretto a secco addosso a Obert, pronto alla ribattuta.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La punta napoletana degli ospiti è costretta a girare al largo sganciandola da fuori, mentre l’apripista (39’) si vede negare la doppietta dall’ultimo ostacolo sulla verticalizzazione minima del fiammingo, così come Lookman il rompiaghiaccio personale su apertura del suo centrattacco sferrando il mancino ripreso poi da CDK: la palla s’impenna su Obert oltre la traversa (41’).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Se si va alla pausa col brivido in stacco aereo di Borrelli su pallone a rientrare dalla sinistra di Folorunsho, nella ripresa la coscia destra tradisce Djimsiti e, con Hien influenzato, deve subentrargli Ahanor da perno. Musah, sostituto di Ederson, ci prova di sinistro da fuori area senza successo al 23&#8242;: nel frattempo Pisacane ha già cambiato due moduli, dal tridente al terzetto anche dietro. Palla dentro dalla mancina di Folorunsho per Esposito e per la new entry altrui c’è il tocco sotto di destro del pari, ma l’ariete là davanti ne sa una più del diavolo come il suo allenatore. Il serbo da esterno a piede invertito sgancia lo scavino, la gambona del 9 serve a mandare fuori tempo Luperto e quindi a far secco il portiere nemico a gambe aperte. Due chances neutralizzate a Zalewski e finisce con un&#8217;altra apnea. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Loookman esce, la Nigeria passa ai supplementari ed è finale playoff per i Mondiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 19:23:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[60°]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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		<category><![CDATA[Nigeria]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
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		<category><![CDATA[semifinale playoff]]></category>
		<category><![CDATA[sostituito]]></category>
		<category><![CDATA[Victor Osimhen]]></category>
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					<description><![CDATA[Una puntatina in area stoppatagli, il suggerimento a Zaidu per l&#8217;incornata numero uno del futuro doppiettista ai supplementari Victor Osimhen [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/037f0d4e-c23d-45fc-96d3-34c2639cc534.jpeg"><p>Una puntatina in area stoppatagli, il suggerimento a Zaidu per l&#8217;incornata numero uno del futuro doppiettista ai supplementari Victor <strong>Osimhen</strong> che non centra la porta e infine il cross diretto per la fronte dell&#8217;ex Napoli, a quanto pare bramoso di averlo compagno al Galatasaray al mercato invernale, rimpallata tra Ecuele e Appindangoye per il salvataggio sulla linea del portiere Mbamba. Non che abbia combinato pochissimo, <strong>Ademola Lookman</strong>, tutto fra 20&#8242; e 27&#8242; del primo tempo prima di cedere le armi a Moses Simon al quarto d&#8217;ora della ripresa, ma nella semifinale playoff di Rabat contro il <strong>Gabon</strong> del marsigliese Aubameyang e del quasi omonimo (Royce e non Louis) dello juventino Openda la sua Nigeria s&#8217;è guadagnata lo spareggio per Canada-USA-Messico 2026 solo grazie ad altri. Domenica 16, stessa sede neutra in Marocco, la vincente tra Camerun e Repubblica Democratica del Congo: aggiornamento delle 22.15, sono passati i secondi di misura.</p>
<p>Nei regolamentari, Adams sfrutta un disimpegno difensivo errato inserendosi centralmente per il vantaggio a 12&#8242; dal 90&#8242;, a l&#8217;ex bianconero Mario Lemina fulmina tutti sul primo palo dal limite a 1&#8242; dal recupero, di una dozzina di minuti contro i sei del primo tempo. Colpa della VAR, che a metà campo invertite nega un clamoroso rigore ai gabonesi per la trattenuta evidente di Osayi-Samuel ad Appingandoyre tirandogli la manica fino ad allungarla di mezzo metro. E&#8217; l&#8217;ottavo del secondo tempo, ma i fuochi d&#8217;artificio veri sono riservati ai due extra time. Nel primo, i diagonali dalla destra dell&#8217;area di Ejuke e Osimhen aperti da Ndidi e Fredrick; nel secondo, al 5&#8242;, Awaziem consente all&#8217;ex Ciuccio controllo aereo, virata sul destro e 4-1 a incrociare. Curiosità: Lookman ha giocato sottopunta in un bizzarro 4-1-3-2 con Chukwueze e Iwobi ai lati, Osimhen e Adams punte.</p>
<p>Stasera tocca ad altri giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, sempre nelle qualificazioni mondiali, ma ancora nella fase a gironi e in zona Europa.<br />
Raoul Bellanova, Marco Carnesecchi e Gianluca Scamacca (Italia): Moldavia-Italia a Chisinau.<br />
Berat Djimsiti (Albania): Andorra-Albania a Encamp.<br />
Lazar Samardžić (Serbia): Inghilterra-Serbia a Londra.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe crea, Topalovic lo abbatte nel finale: vince l&#8217;Inter Under 23 di Vecchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 21:43:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea De Psoli]]></category>
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		<category><![CDATA[sconfitts]]></category>
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					<description><![CDATA[12a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 3 novembre (ore 20.30) AlbinoLeffe &#8211; Inter Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251103_224125.jpg"><p>12a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; lunedì 3 novembre (ore 20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Inter Under 23 1-3 (0-1)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 5,5; Potop (cap.) sv (17&#8242; pt Garattoni 6), Sottini 6,5 (41&#8242; st Giannini sv), Baroni 7; Gusu 6, Lupinetti 7 (41&#8242; st Astrologo sv), Mandelli 7, Parlati 7, Ambrosini 6,5 (41&#8242; st Duranti sv); Sali 7, De Paoli 7 (37&#8242; st Sarr sv). A disp.: 1 Di Chiara, 12 Baldi; 17 Paganessi, 19 Agostinelli, 45 Borghi, 79 Lekaj. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Melgrati 6,5; Stante 6, Prestia (cap.) 6, Alexiou 6; Cinquegrano 6,5 (28&#8242; st Berenbruch 6,5), Kamate 6 (42&#8242; st Avitabile sv), Fiordilino 6 (37&#8242; st Topalovic 7,5), Kaczmarski 6, Cocchi 7; La Gumina 6 (37&#8242; st Agbonifo 6,5), Lavelli 5,5 (28&#8242; st Iddrissou 6,5). A disp.: 12 Raimondi, 41 Galliera; 4 Zanchetta, 6 Maye, 7 Spinaccè, 23 Zarate, 25 David, 30 Mosconi. All.: Stefano Vecchi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino 6 (Testaì di Catania, Colazzo di Casarano; IV Massari di Torino. FVS: Consonni di Treviglio).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Cocchi (I), 8&#8242; st rig. De Paoli (A), 39&#8242; e 47&#8242; st Topalovic (I)<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 918 di cui 646 paganti (753 emessi, incasso 5.918 euro) e 330 abbonati nominali (rateo 2.758,81 euro). Ammoniti Prestia, De Paoli e Sottini per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 6-3, parati 5-0, respinti/deviati 7-2, legni 1-0. FVS: 2 (I, 5&#8242; st, contatto da rigote Kaczmarski-Sali; A, 49&#8242; st, contatto sospetto Prestia-Sarr). Corner 6-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Dannato <strong>Topalovic</strong> con l&#8217;uno-due nel finale. Per una volta che il Football Video Support era stato amico nonostante Stefano <strong>Vecchi</strong> da Mapello non fosse d&#8217;accordo con tutta la sua Inter Under 23. Sali in mezzo a un mega rimpallo da rimessa laterale da sinistra spostata a destra con Parlati e Lupinetti anticipa Kaczmarski in coda all&#8217;ultimo tiro ribattuto di Baroni su cross di Garattoni e il cartellino resta in tasca al tecnico bergamasco consentendo all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> l&#8217;acciuffo solo temporwneo. Invece il finalino è sulle ginocchia e arriva la quarta sconfitta di fila con una big dopo Lecco, Vicenza e Brescia. La clsssifica, nella parte destra, recita un punto di media a partita.</p>
<p>Una gara dominata a larghi tratti, ma le avvisaglie del patatrac c&#8217;erano eccome. Potop si fa male quasi subito, Gusu deve scalare a terzo e dopo mezza decina di chance di casa è Cocchi a trovare lo spiraglio-beffa sotto il primo incrocio. Il primo tempo è un rosario di recriminazioni in filigrana bluceleste. Prima e dopo lo svantaggio, Parlati parla per due come il pareggiatore ancora inconsapevole di esserlo, che invece esaurisce la vena a occhiali ancora inforcati. Due protagonisti ad azioni concatenate. La mezzala sinistra sgancia a lato del secondo palo in lunetta su scarico proprio del centravanti dopo la doppia torre Baroni-Lupinetti da rimessa mancina di Ambrosini (4&#8242;), quindi entro il paio di lancette, in scia al contro-rinvio di fronte di Baroni e alla conduzione di Mandelli, scodella al collega dell&#8217;altro mezzo corridoio l&#8217;aggiustamento di petto per l&#8217;alzata dello stesso numero 10. Che al quarto d&#8217;ora, a un tris di distanza da una dubbia carica fischiata a Cinquegrano su uno schema d&#8217;angolo dalla destra a rientrare del futuro apripista, appoggiato da sali appena da fuori spacca la traversa facendo impennare la palla. Un altro pokerino d&#8217;orologio ed è il partner di linea ad attirarsi il contrappasso dello zero a uno non sfruttando il retropassaggio-assist di Prestia, pressatissimo dal compagno dalle tre occasioni in canna: l&#8217;uscita di Melgrati è evitata a metà, la sfera sibila a un centimetro dal montante.</p>
<p>Si va sotto nella prima vera azione manovrata interista, da quinto a quinto con retrocarica di La Gumina in gioco aereo su cui Garattoni, il cambio dello sfortunato rumeno di Torino, prova il contrasto lasciando campo libero al tuttosinistro dirimpettaio che entro il vertice contestuale trova il gol del lunedì e di tutte le settimane a venire. La reazione alla malparata si sostanzia in tre ulteriori palle più o meno buone. Verso metà frazione, Stante si immola per chiudere in caduta il destro a Sali in combinazione con De Paoli, alla mezz&#8217;ora Mandelli accarezza centralmente dai 25 metri per scongiurare il ritorno di Fiordilino sul tracciante del pendolino riminese dall&#8217;out e a una decina dall&#8217;intervallo Sali non angola abbastanza a rimorchio dal fondo di Ambrosini.</p>
<p>Le catene funzionicchiano, la tigna anche meglio, come insegna il rimpallonzo d&#8217;area della svolta bergamasca a un match che sarebbe stato assurdo perdere. Il balletto dal dischetto del 10 prelude allo spiazzante in lungolinea, l&#8217;aggancio falloso di Prestia al corsaiolo Lupinetti la punizione-bomba centrale e respinta che non gli consente di imbracciare la doppietta a due corsette dal ventesimo. Il procuratore del penalty agevola il recupero di Cocchi controllando maluccio lo scavino del mezzodestro, al 27&#8242; il play locale serve all&#8217;indietro per corsetta e sinistro dalla lunga di Baroni che vale una telefonata.</p>
<p>Oltre la mezz&#8217;ora, le due enormi chances capitano sulla testa di Lupinetti in caduta e Baroni davanti allo stesso palo, nel caso di specie il secondo, direttamente dal corner da sinistra del firmatario del pari e da quello controcrossato da Parlati dalla destra. Melgrati in volo e la mira negano il sorpasso entro il settantasette. I muri orobici a La Gumina su punizione e a Berenbruch fungono da prove generali di bottino pieno ospite, immeritatissimo finché si vuole, ma la catena di destra di Vecchi ha la meglio e il rilancio di Kamate trova pronta la new entry Agbonifo allo scsmbio con Berenbruch per il traversone al millimetro per la svettata fatale davanti al secondo palo. E il tris non tarda ad arrivare nel recupero con l&#8217;altro cambio recentissimo Iddrissou a rimorchiare il doppiettista da sinistra per il destro secco dal limite un metro sotto il sette alla destra di Facchetti. Tempo solo per FVS-bis per il presunto spintone di Prestia a Sarr sull&#8217;ammollo di Giannini. Niente da fare: domenica prossima si va dalla Giana (17.30), quella dopo in casa (14.30) arriva la Virtus Verona. La vittoria in entrambi i casi, se non è obbligata, poco ci manca.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 sbanca Cerignola: quarta vittoria di fila, Vavassori e Misitano super</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 16:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Audace Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
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		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Giulio Misitano]]></category>
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					<description><![CDATA[12a serie C girone C- Cerignola, stadio &#8220;Domenico Monterisi&#8221; &#8211; sabato 1° novembre (14.30) Audace Cerignola-Atalanta Under 23 2-4 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/e8fd1f39-17b8-41e4-9b50-d55985bfd51c.jpeg"><p dir="ltr">12a serie C girone C- Cerignola, stadio &#8220;Domenico Monterisi&#8221; &#8211; sabato 1° novembre (14.30)<br />
<strong>Audace Cerignola-Atalanta Under 23 2-4 (1-1)</strong><br />
<strong>AUDACE CERIGNOLA (3-5-2):</strong> Iliev 6; Todisco 5,5, Gasbarro 6 (20’ st Emmausso 6,5), Martinelli 5,5; Russo 6 (28’ st Ntampizas 6), Vitale 6,5 (28’ st Ruggiero 6), Paolucci 6, Bianchini 6 (18’ st Cretella 5,5), D’Orazio 5,5 (1’ st Spaltro 6); Cuppone 4, Gambale 6,5. A disp.: Fares, Biffaro, Ballabile, Sainz Maza, Cocorocchio, Ianzano, Parlato. All. Maiuri 5,5.<br />
<strong>ATALANTA UNDER 23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Guerini 6 (13’ st Berto 6), Comi 6, Navarro 6,5; Idele 6,5 (1’ st Simonetto 6,5), Riccio 6 (23’ pt Cortinovis 6), Levak 6,5 (23’ st Panada 6,5), Ghislandi 7 (35’ st Plaia sv); Manzoni 6,5, Vavassori 8; Misitano 8. A disp.: Torriani, Sassi; Pounga, Cisse, Tornaghi, Colombo, Fiogbe, Papadopoulos, Mencaraglia, Lonardo. All.; Bocchetti 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mastrodomenico di Matera 6 (Galieni di Ascoli Piceno, Veli di Pisa; IV Angelillo di Nola. FVS: Capriuolo di Bari).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt Gambale (AC), 26’ pt e 16&#8242; st Vavassori (A), 6’ st Misitano (A), 24’ st Simonetto (A), 27’ st Emmausso (AC).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Idele, Guerini, Emmausso e Martinelli. Espulso Cuppone al 17&#8242; pt per piede a martello su Riccio. Corner 5-1, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Cerignola</strong> (Foggia) &#8211; <strong>Vavassori</strong> (quota 7; squadra a 17) ci mette la doppietta, <strong>Misitano</strong> e un <strong>Simonetto</strong> giratosi di destro, il piede debole, dal limite, il resto. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23 coglie</strong> a <strong>Cerignola</strong> la quarta vittoria consecutiva dopo essere andata in svantaggio concedendo solo una reazione minima all&#8217;<strong>Audace</strong>, rimasta sotto di un uomo per il piede a martello di Cuppone a Riccio rivisto al Football Video Support al 16&#8242; dopo che l&#8217;allenatore locale Maiuri s&#8217;è voluto giocare il famoso cartellino della review. Sabato prossimo, sempre alle 14.30, a Caravaggio arriva il Giugliano.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Navarro apre le danze per la squadra di Bocchetti intorno al decimo di destro e poi col preferito sinistri, rispettivamente murato e in bocca a Iliev sulla ribattuta. Tre minuti più tardi, il vantaggio pugliese con Gambale su palla da sinistra lisciata dall&#8217;espulso di lì a poco. A cronometro raddoppiato, il pari di potenza di <strong>Vavassori</strong> risolve una serie di rimpalli in area. In avvio di ripresa, <strong>Misitano</strong> mette la freccia girando di testa il cross di Ghislandi.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Vismara</strong>, già attento su Vitale prima della rimonta, cuce tre pezze su Gambale (8&#8242;) e Russo (14&#8242;) che la seconda volta prova a battezzare il sette. Quindi, Vavassori imbraccia la doppietta superando il portiere grazie al lancio sui piedi di Misitano. Emmausso trova la carambola col palo della bandiera dal limite prima di riprovarci alla mezzora, mentre Spaltro al 33&#8242; spacca la traversa da pochi passi e al 3&#8242; di recupero c&#8217;è la mancata tripletta del migliore in campo a pari merito. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia, la Primavera del doppiettista Mouisse chiude il set con la Pro Vercelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 15:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[32mi]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Bono]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Mungari]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Pedretti]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[Samir Mouisse]]></category>
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					<description><![CDATA[32mi Coppa Italia Primavera &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 7 (sintetico) &#8211; ore 15 Atalanta Under 20 &#8211; Pro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0085.jpg"><p dir="ltr">32mi Coppa Italia Primavera &#8211; Zingonia-Verdellino, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 7 (sintetico) &#8211; ore 15<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Pro Vercelli Under 19 6-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-5-2): Anelli 6 (37&#8242; st Barbieri); Parmiggiani 6,5 (13&#8242; st Rinaldi 7), Bilac 7, Isoa 6,5; G. Percassi 7 (21&#8242; st Belli 6), Galafassi 6,5, Pedretti 7 (21&#8242; st Arrigoni 6), S. Mouisse 8, Aliprandi 6,5; Bono (cap.) 7,5 (13&#8242; st Mungari 6,5), Michieletto 6,5. A disp.: E. Zanchi; Maffessoli, Cakolli, Baldo, Gerard Ruiz. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>PRO VERCELLI</strong> (3-5-2): Anfossi 5,5; Matella 5,5 (31&#8242; st De Nicolò 6), Prella 5,5, Moschetta 6; Cancila 5,5, Malaj (cap.) 6,5 (31&#8242; st Ierinò 6), Di Franza 6 (16&#8242; st Zacchera 5,5), Sibona 6 (41&#8242; st Pregnolato sv), Ayachi 6; Migliore 6 (16&#8242; st Pllana 6), Shaker 6. A disp.: Rosin, Picchedda, Necchio,&nbsp; Canapa, Money, Chessa. All.: Davide Montanarelli 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Poli di Verona 6,5 (Posteraro di Verona, Roncari di Vicenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 33&#8242; pt Pedretti (A), 12&#8242; st Bono (A), 14&#8242; st G. Percassi (A), 15&#8242; st Mungari (A), 18&#8242; e 48&#8242; st S. Mouisse (A), 23&#8242; st Moschetta (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio nuvoloso, spettatori 130. Ammonito Pedretti per gioco scorretto. Tiri totali 26-5, nello specchio 16-3, parati 19-2, respinti/deviati 4-0, legni 2-0. Corner 7-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242; .</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; Pedretti sblocca l&#8217;impasse, ma niente certezze, finché Bono non la mette in ghiaccio nel sette riprendendo una percussione a piede invertito di Giovanni <strong>Percassi</strong>, il Lucagenito, che poi chiude i conti in prima persona incrociando il destro (mani piegate ad Anfossi) per la prima gioia personale da Under 20. Ma per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> regolare la pratica <strong>Pro Vercelli</strong>, campionato cadetto di categoria, nei trentaduesimi di Coppa Italia è stato tutt&#8217;altro che una passeggiata, prima di esondare con Mungari dopo la prima coppia di cambi sfruttando sottomisura il lavoro a destra e il doppiettista finale <strong>Mouisse</strong> riprendendo la dettatura a Rinaldi rintuzzata dal portiere. Moschetta accompagna in porta sotto il sette il secondo corner di Sibona dalla destra e rende il passivo meno amaro. Prossimo avversario di campionato il Sassuolo sabato alle 13, mentre ai sedicesimi del trofeo della coccarda c&#8217;è la Virtus Entella attesa il 3 dicembre.</p>
<p>Al settimo Mouisse dentro la lunetta sgancia di seconda il destro a lato da fuori dopo un tentativo murato di Michieletto. Entro il tris di lancette, Bono si butta in area sullo scambio col suo centravanti senza indirizzare a dovere il destro quasi dal fondo. All&#8217;alba del dodicesimo, dietro input di Galafassi, i due trequartisti, quello avanzato nella coppia a due e quello che parte dalla mezzala sinistra, ci provano in rapida successione, tra i palo del capitano e la mira leggermente storta del secondo tentativo dell&#8217;ex Villa Valle. La catena vercellese di sinistra produce la telefonata da oltre il limite di Shaker che non scompone Anelli, ma è di nuovo Bono ad andarci vicino, stavolta a giro tenendola bassa sul la orizzontale di Aliprandi. Due tocchetti dal ventesimo e Anfossi si salva tessendo la ragnatela sull&#8217;angolino alla propria sinistra.&nbsp;</p>
<p>Scollinato al 29&#8242; il rischio grande come una casa di andare sotto, con Migliore a staccare davanti al secondo palo dando una frustata dritta di fronte al pallone d&#8217;oro di Malaj dal centrodestra, il contrappasso cala più nelle nuvole grigiastre sotto forma dello schema da destra dell&#8217;atalantino con la fascia al braccio per lo stacco di Parmiggiani che scheggia il palo e il successivo appoggio di Bilac dove il campo finisce per il destro secco di Pedretti a rimorchio. Il gioco delle torri dalla bandierina con Aliprandi non sfocia nel raddoppio. Che non arriva nemmeno dopo la produzione di Isoa e del terminale offensivo per Galafassi, rasoterra secco ma non angolato davanti alla lunetta a sei abbondanti dalla pausa.. A un poker, Mouisse è in offside sull&#8217;angolo da destra del solito Bono spondato da Parmiggiani per poi ritentarla a giro dal limite stile Zappacosta con Maignan martedì sera, solo che la sfera non si abbassa.</p>
<p>Se alle soglie dell&#8217;intervallo ci vogliono Parmiggiani, Isoa e la diagonale di Aliprandi per stoppare la puntata di Shaker, la ripresa vera comincia con l&#8217;alzata di Mouisse su spunto di Boni (5&#8242;). Due minuti, però, e altro pericolo per Anelli che può solo assistere al rigore in movimento aperto da Migliore allo sprecone Matella, pallone alle stelle in coda al primissimo angolo delle Bianche Casacche rifinito da cross-sponda Malaj-Ayachi. Un altro paio e il recupero alto di Galafassi alimenta le ambizioni di bis di Michieletto, frustrate in volo dal guantato nemico a difesa del legno di competenza.&nbsp; Al decimo l&#8217;ex giallorosso basso-brembano scivola dal fondo trovando l&#8217;ultimo ostacolo in traiettoria, per imbracciare comunque la doppietta nel recupero sotto il primo incrocio riprendendo da fuori il rinvio sulla riga di Prella sulla battuta di Rinaldi accompagnata da Mungari. Sullo stesso perno subentrato, curiosamente, la conclusione ribadita in porta per il primo gol personale. Per il resto, in rapidissima successione i bergamaschi ne avevano già fatti quattro, vedi premessa, e dopo aver ridotto il passivo Shaker non chiude bene dal limite di destro il triangolo con Pllana (27&#8242;). Galafassi non chiude subito il set sulla sponda di ritorno di Mungari (41&#8242;), ma ci pensa il fantasista. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Baldo ne fa due, Zanchi para le mosche: al Viola Park Primavera ancora imbattuta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 20:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[9a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Park]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera-1 9a giornata &#8211; Stadio Curva Fiesole, Viola Park, Bagno a Ripoli &#8211; domenica 26 ottobre (ore 13) Fiorentina Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p dir="ltr">Primavera-1 9a giornata &#8211; Stadio Curva Fiesole, Viola Park, Bagno a Ripoli &#8211; domenica 26 ottobre (ore 13)<br />
<strong>Fiorentina Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-2 (2-2)</strong><br />
<strong>FIORENTINA</strong> (4-2-3-1): Fei 6; Trapani (cap.) 5,5, Sadotti 5,5, Kospo 6, Balbo 6,5; Deli 6,5 (40&#8242; st Montenegro 6), Keita 6,5 (1&#8242; st Conti 6); Kone 7, Angiolini 6,5 (24&#8242; st Mazzeo 6,5), Bertolini 7,5 (24&#8242; st Puzzoli 6,5); Braschi 6,5 (30&#8242; st Jallow 6,5). A disp.: Leonardelli, Bonanno, Turnone, Evangelista, Sturli, Atzei. All.: Daniele Galloppa 7.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-5-2): E. Zanchi 8; Gobbo 5,5, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; Arrigoni 6 (25&#8242; st Percassi 6,5), Pedretti 6,5 (25&#8242; st Mouisse 6), Gerard Ruiz 6 (40&#8242; st Galafassi sv), Mencaraglia 7, Leandri 6; Cakolli 6 (16&#8242; st Michieletto 5,5), Baldo 7,5 (25&#8242; st Bono 6). A disp.: Anelli, Rinaldi, Parmiggiani, Mungari, Isoa, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dasso di Genova 7 (Ingenito di Piombino, Iuliano di Siena).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt rig. Braschi (F), 10&#8242; e rig. 21&#8242; pt Baldo (A), 42&#8242; pt Bertolini (F).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata serena e soleggiata, spettatori 150. Ammoniti Keita, Baldo, Mencaraglia, Sadotti e Ramaj. Tiri totali 17-12, nello specchio 8-2, parati 6-0, respinti/deviati 4-2, legni 2-0. Corner 8-7, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Bagno a Ripoli</strong> (Firenze) &#8211; Non basta alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> la doppietta di Nicolò <strong>Baldo</strong>, schiodatosi su pressing e appoggio di <strong>Cakolli</strong> a punire le falle in disimpegno locali e poi illusosi del bottino pieno dal dischetto, a battere a domicilio gli omologhi della <strong>Fiorentina</strong>. Nella gara a rincorsa dal rigore per parte causa mano assassina, Leandri dal fondo su Koné dopo il dribbling su Ramaj e Keita per fermare l&#8217;incursione dal sinistra del mattatore dei bergamaschi aperta dal qui pro quo Trapani-Sadotti, i viola la riprendono con <strong>Bertolini</strong> su filtrante di Angiolini e nella ripresa sbattono contro Edoardo <strong>Zanchi</strong> e un paio di legni.</p>
<p dir="ltr">Per i nerazzurrini, reduci dalla vittoria all&#8217;inglese sullo Slavia Praga in Youth League, il tour de force prosegue mercoledì in casa con la <strong>Pro Vercelli</strong> nel terzo turno di Coppa Italia, sabato primo novembre all&#8217;una ricevendo il Sassuolo, mercoledì 5 alle 14.30 dal baby Marsiglia e domenica 9 alle 11 ancora a Zingonia col <strong>Napoli</strong>. La squadra resta comunque imbattuta dopo nove turni, appaiata a quota 17 al Cesena al quinto-sesto posto: davanti, Roma e Genoa a 19, Parma e la stessa Galloppa-band a 18. Era la possibilità teorica di andare in vetta solitaria.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Una sfida vivace subendo troppo alla distanza, quella contro i viola, ma condizionata anche dai gol sfiorati entro l&#8217;intervallo specialmente da <strong>Mencaraglia</strong> (17&#8242;, ancora sull&#8217;uno pari) di seconda, <strong>Baldo</strong> (37&#8242;) che sbatte su un difendente (Deli) in ripartenza e Cakolli che alza troppo la mira sul passaggio del partner di linea. Senza chiuderla, <strong>Bartolini</strong>, al terzo tentativo in una sola frazione, può aprire il piattone del pari definitivo. La punta di Bosi usa l&#8217;esterno sinistro e lo spiazzante destro per metterla col naso avanti, ma la pressione locale si sostanzia anche dei tentativi da fuori di Deli.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Intensità immutata al rientro dal tunnel, anche se la Viola ci mette le azioni più pericolose. Murata da Kalbo la girata di Baldo dopo 2 lancette, l&#8217;autore del 2-2 sbatte contro la saracinesca Zanchi verso metà tempo al netto dei recuperi ricevendo dal suo regista, mentre Mencaraglia, Percassi&nbsp; e alla mezzora Michieletto non trovano lo specchio. Tra 34&#8242; e 43&#8242;, Jallow prende il palo fallendo davanti al portierissimo ospite il tap-in sulla traversa colta in stacco da Montenegro e Puzzoli poco oltre il novantesimo sullecita su punizione il colpo di reni del più bravo in campo. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 chiude il set a due col Picerno: spettacolo a Caravaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 16:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[11a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[6-2]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[AZ Picerno]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[girone C]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Misitano]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23 &#8211; Az Picerno 6-2 (2-2) Atalanta U23 (3-4-1-2): Vismara 6,5 (C); Guerini 6,5 (33’ st Berto sv), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251025-WA0017.jpg"><p><strong>Atalanta Under 23 &#8211; Az Picerno 6-2 (2-2)</strong><br />
<strong>Atalanta U23</strong> (3-4-1-2): Vismara 6,5 (C); Guerini 6,5 (33’ st Berto sv), Comi 6,5, Navarro 6,5; Steffanoni 7 (38’ st Idele sv), Pounga 6 (1’ st Riccio 7), Levak 6,5, Ghislandi 6,5; Manzoni 7 (38’ st Lonardo sv); Vavassori 8; Misitano 7,5 (33’ st Cissè 6,5). A disposizione: Torriani, Sassi, Plaia, Simonetto, Tornaghi, Colombo, Fiogbe, Mencaraglia, Camara. All:&nbsp;Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>AZ Picerno</strong> (4-2-3-1): Summa 5,5; Frison 6, Veltri 6,5 (22’ st Salvo 5,5), Granata 5,5, Pistolesi 6; Marino 6, Pugliese 6 (33’ st Djibril sv); Energe 6 (10’ st Petito sv), Bocic 5,5 (10’ st Abreu 5,5), E. Esposito 6,5 (22’ st Santarcangelo sv); Santaniello 6. A disposizione: A. Esposito, Cortese, Perri, Maiorino, Vimercati, Ragone, Cardoni. All: Valerio Bertotto.<br />
<strong>Arbitro</strong>: sig. Tropiano (sez. Bari). Assistenti:&nbsp;sig. Schirinzi (sez. Casarano), sig. Lauri (sez. Gubbio). &nbsp;IV Ufficiale: sig. Aloise (sez. Voghera). Operatore FVS: sig. Chimento (sez. Saronno).<br />
<strong>Reti</strong>: al 12’ pt Misitano, 18’ pt Manzoni (AT), 19’ pt Santaniello, 27’ pt Veltri (AP), al 9’ e al 17’ st Vavassori, al 35’ st Misitano, al 46’ st Riccio (AT).<br />
<strong>Note</strong>. Ammonizioni: Frison, Esposito, Abreu, Marino (AP), Steffanoni (AT).<br />
Spettatori: 303 per un incasso di 1548 Euro. Terreno di gioco in buone condizioni. Angoli: 7 a 3 per Az Picerno. Recupero: 3+5’.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta</strong> e Az <strong>Picerno</strong>, valida per l’11a giornata di Lega Pro (girone C di serie C) finisce sul 6 a 2 per i Deini che conquistano la terza vittoria consecutiva. Dopo aver raggiunto il doppio vantaggio con <strong>Misitano</strong> e <strong>Manzoni</strong> attorno al ventesimo, i ragazzi di mister <strong>Bocchetti</strong> spengono la luce e subiscono il pareggio con <strong>Santaniello</strong> e Veltri a cavallo della mezz’ora. Il primo tempo, combattuto, finisce sul 2 a 2. Nella <strong>ripresa</strong> non c’è partita ed i nerazzurri colpiscono a ripetizione, due volte con Vavassori e una con Misitano per chiudere sul 6 a 2 grazie a <strong>Riccio</strong>.&nbsp;</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> All’11’ primo sussulto della gara e vantaggio nerazzurro. <strong>Vavassori</strong> salta un paio di avversari e supera anche il ritorno di Frison. Poi mette in mezzo una palla perfetta per <strong>Misitano</strong>. La punta con un destro perfetto batte Summa sul secondo palo. Al 13’ ancora Vavassori mette una palla millimetrica per Misitano che non ha un perfetto controllo della sfera e Summa blocca a terra. Al 14’ annullato il gol di Santaniello per fuorigioco dopo la conclusione di Pugliese. Al 18’ arriva il raddoppio. La palla parte dalla destra con <strong>Steffanoni</strong> che tocca per Pounga. Poi la sfera arriva al solito <strong>Vavassori</strong> che libera <strong>Ghislandi</strong> solo in area di rigore. Il piatto destro del bergamasco viene respinto da Summa ma sulla respinta arriva il tap in di <strong>Manzoni</strong>. Nemmeno il tempo di far ripartire la partita che Esposito, al 19’, serve <strong>Santaniello</strong> in area di rigore. Il numero 19 supera Navarro e, con un destro potente, batte Vismara. Al 27’ arriva il pareggio degli ospiti. Punizione, dalla tre quarti destra, ben pennellata di Esposito per <strong>Veltri</strong> che, di testa, mette la palla nell’angolino basso dove Vismara non può arrivare. Al 36’ è proprio il portiere di casa a salire sugli scudi con un’uscita perfetta sulla conclusione di Esposito che gli cade addosso. Dopo un controllo al FVS l’arbitro fa proseguire la gara. Al 46’ Steffanoni, dal fondo, centra per Misitano ma la punta atalantina, ben appostata nell’area piccola, si fa anticipare da Frison che mette in angolo, al momento della conclusione.&nbsp;</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 3’ occasione immediata per i Deini. Dalla destra Steffanoni mette un cross per <strong>Levak</strong> che, di testa, mette clamorosamente fuori da ottima posizione. Al 9’ nuovo <strong>vantaggio</strong> per <strong>l’Atalanta</strong>. Il protagonista è sempre e solo <strong>Vavassori</strong>. Parte dalla fascia sinistra, si accentra e fa partire un destro a giro che si infila sul secondo palo battendo Summa. Al 17’ arriva il poker. Lungo lancio di <strong>Riccio</strong> dalla linea difensiva bergamasca. Summa, sulla tre quarti lucana, cincischia con la palla colpendola prima di testa e poi di piede in modo goffo. <strong>Vavassori</strong> è lesto ad approfittare dell’errore ed accompagnare la sfera in fondo al sacco per la doppietta personale. Al 32’ Steffanoni ruba palla sulla fascia destra e, giunto sul fondo, mette in mezzo una palla che Misitano sospinge in fondo al sacco. Anche per lui una doppietta oggi. Al 41’ Levak, con un pallonetto, lancia Cissè in area di rigore ma la conclusione della punta nerazzurra finisce alta. Al 43’ punizione, dalla tre quarti di Marino con Vismara che si tuffa alla sua destra e mette in angolo. Al 45’ Cissè libera per l’accorrente <strong>Riccio</strong> che, dal vertice dell’area piccola, fulmina Summa per il sesto gol dell’Atalanta. Al 94’ occasione per gli ospiti. Il colpo di testa di Abreu colpisce il palo e la palla finisce sul fondo.&nbsp;</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così commenta la partita dei suoi. ”Sono contentissimo della prestazione odierna dei ragazzi. La partita non era semplice perché giocavamo contro una squadra motivata anche dal cambio recente dell’allenatore. Dopo il vantaggio iniziale abbiamo avuto un calo di concentrazione e ci siamo fatti raggiungere da una buona squadra e ben messa in campo. Poi siamo stati bravi a recuperare e straripanti nella ripresa dove non abbiamo concesso quasi nulla e questa è stata la nostra forza. Abbiamo commesso alcuni errori in fase di costruzione perché eravamo posizionati male con il corpo e qui dobbiamo stare più attenti per far ripartire al meglio l’azione. La domanda specifica su Manzoni e Vavassori faccio fatica a parlare dei singoli per come è strutturata la nostra squadra. I complimenti vanno a tutti perché hanno qualità importanti e sono giocatori fantastici. Tutti i giocatori hanno la mia stima ma il gruppo è numeroso ed io devo fare le mie scelte. D’altronde in campo vanno in 11. Per finire alla ripresa degli allenamenti ci sarà un confronto per capire quel calo di tensione dopo il doppio vantaggio che non mi so spiegare”.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;ex Krstovic non segna ma fa gli assist per la metà del poker sporco al Lecce: doppio CDK</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 15:02:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[3a serie A &#8211; Bergamo, domenica 14 settembre (ore 15) Atalanta &#8211; Lecce 4-1 (1-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; Kossounou [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/65c6ff54-c443-4d94-b06e-4973c7f80da9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">3a serie A &#8211; Bergamo, domenica 14 settembre (ore 15)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Lecce 4-1 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Kossounou 6,5, Hien 6, Scalvini 7; Bellanova 6, De Roon (cap.) 6,5 (31’ st Musah 6), Pasalic 6,5 (14’ st Brescianini 6), Zalewski 7 (40’ st Bernasconi sv); De Ketelaere 8 (30’ st Samardzic 6), K. Sulemana 5,5 (30’ st Maldini 6); Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti, 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 41 Camara. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>LECCE (4-3-3):</strong> Falcone 6; Kouassi 5,5 (26’ st Veiga 6), Gaspar 5,5, Siebert 4,5 (34’ st Tiago Gabriel sv), Gallo 5,5; Sala 6 (14’ st N&#8217;Dri 7), Ramadani 6, L. Coulibaly 6; Morente 6, Stulic 5,5 (26’ st Camarda 5,5), Sottil 5,5 (14’ st Pierotti 6). A disp.: 1 Fructhl, 32 Samooja; 44 Tiago Gabriel, 3 Ndaba, 10 M. Berisha, 14 Helgason, 80 Kovac, 19 Banda. All.: Eusebio Di Francesco 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 7 (Cecconi di Empoli, M. Rossi di Biella; IV Zanotti di Rimini. V.A.R.: Marini di Roma 1, A.V.A.R. Chiffi di Padova).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 37’ pt Scalvini (A), 6’ e 29’ st De Ketelaere (A), 25’ st Zalewski (A), 37’ st N’Dri (L).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 21.973 per un incasso di 483.594,26 euro. Tiri totali 19-11, nello specchio 8-3, parati 4-2, respinti/deviati 3-5, legni 1-0. Corner 8-2, recupero 1’ e 3’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Buona la prima, intesa come vittoria stagionale, alla terza. Mercoledì si va dal PSG sempre con Lookman in castigo, e chi vivrà vedrà. Intanto, se Giorgio <strong>Scalvini</strong> ritrova la testa, intesa come presenza mentale nel match e come scatola cranica, per <strong>l’Atalanta</strong> la strada è spianata davanti come dietro. Se poi l’ex di lusso Nikola Krstovic smazza i due assist per metterla in ghiaccio col Lecce, <strong>De Ketelaere</strong> che imbraccia la doppietta della concretezza e <strong>Zalewski</strong> ringraziano e i malcapitati ospiti possono soltanto segnare il gol dalla bandiera con un gran sinistro di N’Dri partito dalla riga laterale destra.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 3’ Sottil cozza contro Kossounou e lo scarico di Coulibaly dal lato corto di sinistra non viene sfruttato da un Ramadani sbilanciato all’indietro. Una manita cronometrica e Stulic vince il duello con Hien in uscita salvo trovare Scalvini in estirada a intromettersi in traiettoria. A una corsetta dal quarto d’ora il primo break ficcante di casa con Siebert a spezzare in angolo la trama fra De Ketelaere e l’ex di turno Krstovic, poi la svettata imprecisa di Hien sugli sviluppi con Bellanova a pennellargliela. Lo svedese al 24’ si perde ancora il centravanti ospite che però calcia in Curva Nord. i Salentini, comunque, appaiono ben più convinti ed entro il tris d’orologio è Sottil fare la barba al legno alla destra del portiere riminese; di suo, il volto noto al Via del Mare non “sente” abbastanza l’ex Gewiss Stadium e prossima New Balance Arena spendendo fuori l’invito della sua ala destra davanti alla lunetta. Il primo tiro in porta è un onore riservato alla telefonata rasoterra mancina del convergente Tete Morente al 31’, ma il secondo porta avanti la Dea grazie anche alla pennellata precisa del polacco dalla bandierina destra per la fronte piena del braccetto palazzolese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se il montenegrino là davanti vede sempre lo specchio offuscato, pure girandosi sul sinistro dietro input del suo pendolino destro, la combinazione con Pasalic e un Krstovic da scarico a centro area mette il fiammingo nella condizione di raddoppiare a piede invertito, il destro, un lungolinea precisissimo. Il raddoppiatore poi chiama fallo a Coulibaly sul la da sinistra di Kamaldeen, invero un po’ fumoso, e Zalewski prende la parte sotto della traversa prima del miracolo di Falcone per dire no al tap-in di testa di Pasalic dall’area piccola. Il grande ex di giornata apre il piatto destro mancano la porta in solitario davanti al secondo palo su rifinitura al bacio di CDK (18’). I Di Francesco-boys crollano anche psicologicamente combinandone una più di Betoldo. Al 25&#8242; il punto della sicurezza di Zalewski, che la mette sul primo palo dal limite dopo aver ricevuto da Krstovic, con Falcone a dire di no al medesimo lanciato nello spazio poco più tardi da Pasalic. Ma i salentini sanno farsi male anche da soli, con Siebert a rasi rubare palla dal doppiettista belga sul retropassaggio di Coulibaly. Carnesecchi nega la doppietta a N’Dri in mischia, Nikola sul la di Musah, esordiente in prima squadra come il 2003 Bernasconi, la piazza ma è il compagno a essere avanti di mezzo passo sulla linea dell’ultimo difendente (44’). <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Doppio Cortinovis, triplo Vavassori e Levak: l&#8217;Under 23 vince il set col Casarano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 21:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[6-2]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
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		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Sergej Levak]]></category>
		<category><![CDATA[tripletta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1) Atalanta U23 (3-4-2-1): Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-6-2-al-Casarano.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1)</strong><br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1)</strong>: Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 (1’ st Navarro 6); Bergonzi 7, Pounga 6,5 (1’ st Colombo 6,5), Panada 7 (19’ st Riccio 6,5), Ghislandi 7; Cortinovis 8 (36’ st Levak 7), Vavassori 8; Cissé 6,5. A disposizione: Torriani, Sassi; Plaia, Simonetto, Tornaghi, Idele, Del Lungo, Lonardo, Camara. All. Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Casarano (3-4-3)</strong>: Chiorra 5; Celiento 6 (37’ st Barone sv), Lulic 5, Gega 5,5; Cajazzo 6 (13’ st Millico 5,5), D’Alena 6, Logoluso 5,5, Pinto 6 (37’ st Gyamfi sv); Chiricò 5,5, Malcore 6,5 (13’ Zanaboni 6), Ferrara 6,5 (31’ st Perez 5,5) . A disposizione: Bacchini, Pucci; Palumbo, Milicevic, Guastamacchia, Cerbone, Di Dio. All. Vito Di Bari.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Dorillo (sez. Torino). Assistenti: sig. Decorato (sez. Cosenza) e sig. Fumagallo (sez. Novara). IV ufficiale: sig. Restaldo (sez. Ivrea). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 12’ pt Malcore (C), al 21’ Cortinovis, al 23’ e al 36’ Vavassori (A), 16’ st Ferrara (C), al 21’ e al 32’ st st Cortinovis, al 41’ st Levak (A).<br />
<strong>Note. Ammoniti:</strong> Berto (A), Gega, Zanaboni, Celiento (C). Espulsione: al 4’ st D’Alena per fallo da ultimo uomo. Spettatori: 442 per un incasso di 2.170 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 3 a 0 per l’Atalanta. Recupero: 2+3’.<br />
Al 20’ Panada esce in barella per uno scontro con Ferrara.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Nel debutto casalingo l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, dopo la sconfitta di Latina, affronta il <strong>Casarano</strong> sotto gli occhi dell’AD Luca <strong>Percassi</strong>. I ragazzi di mister Bocchetti battono i salentini neopromossi con lo squillante risultato di 6 a 2, frutto di una prestazione quasi perfetta. Dopo lo svantaggio iniziale i Deini salgono in cattedra e chiudono il primo tempo sul 3 a 1. Nella ripresa continua la superiorità atalantina e la partita si chiude fra il tripudio della gente sugli spalti con <strong>Vavassori</strong> e <strong>Cortinovis</strong> autori di una magnifica partita.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 2’ prima occasione per i nerazzurri. A seguito di un corner, Panada mette in mezzo per Berto che, di testa, fa da ponte per Cissé, la cui incornata esce di poco alla sinistra di Chiorra. Al 12’, alla prima opportunità, passano in vantaggio gli ospiti. Dalla tre quarti palla per <strong>Malcore</strong> che, lasciato troppo libero, si accentra e, dai 16 metri, fa partire un sinistro che si infila nel sette. Al 21’ arriva il pareggio. <strong>Panada</strong> mette una palla con il contagiri per <strong>Cortinovis</strong> che con un destro millimetrico mette la sfera nell’angolino basso opposto. Non passano nemmeno due minuti che, al 23’, per i nerazzurri arriva il vantaggio con una palla per <strong>Vavassori</strong>. sull&#8217;asse Cortinovis-Cissé rifinito da <strong>Berto</strong> dal lato corto di sinistra. L’esterno, di destro, fulmina Chiorra in uscita. Al 27’ triangolo in velocità Panada-Cortinovis-Panada col regista che da posizione favorevole alza troppo la mira e grazia la porta salentina. Al 34’ Vavassori si invola sulla fascia sinistra e serve <strong>Ghislandi</strong> che serve la palla sul sinistro di <strong>Cortinovis</strong> che, da pochi passi, mette incredibilmente a lato. Al 36’ i bergamaschi calano il tris. <strong>Cissé</strong> conquista palla sulla tre quarti e si lancia verso la porta avversaria. Giunto in area fa partire un destro che Chiorra devia. Sulla respinta è lesto ad arrivare <strong>Vavassori</strong> che mette la sfera in fondo al sacco. Al 44’ Panada ruba palla a centrocampo e lancia Vavassori che centra per <strong>Bergonzi</strong>. Il sinistro calciato dal limite esce sul fondo alla destra del portiere ospite. Ancora Bergonzi, al 45’, mette in mezzo un cross che attraversa tutta l’area piccola senza trovare alcuna deviazione.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 4’ <strong>Casarano in 10</strong> per l’espulsione di D’Alena per fallo da ultimo uomo su Panada lanciato a rete. Al 10’ Vavassori si invola verso l’area avversari. Salta il proprio avversario ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 16’ un errore della difesa bergamasca mette in moto Chiricò che serve <strong>Ferrara</strong> al limite dell’area di rigore. La punta supera Panada e Navarro mettendo la sfera nell’angolino basso opposto. Al 21’ arriva il secondo gol di <strong>Cortinovis</strong> che ben servito in profondità dalla triangolazione con l&#8217;altro mattatore della serata, con un scavetto, supera Chiorra in uscita. Al 22’ Vavassori serve Cissé che cerca il gol, ma Chiorra respinge di piede. Al 25’ <strong>Riccio</strong>, ben servito da Vavassori, cerca il gol ma la sua conclusione lambisce il palo ed esce sul fondo. Al 32’ Cortinovis libera <strong>Vavassori</strong> in area di rigore: l&#8217;attaccante, grazie a un controllo perfetto di palla, con il destro fulmina il portiere ospite per la <strong>tripletta</strong> personale mettendola palla con precisione sotto la traversa. Al 41’ Vavassori imbecca Bergonzi che, dal fondo, mette in mezzo per la battuta di destro di <strong>Levak</strong>: anche se Chiorra ne devia la conclusione, la palla carambola di nuovo sul nerazzurro e finisce in rete.</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo Mister Bocchetti che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Devo dire che, dopo la sconfitta immeritata di domenica scorsa dove abbiamo avuto comunque alcune occasioni per segnare, mi è piaciuta la reazione della squadra nonostante lo svantaggio iniziale che, anzi, l&#8217;ha caricata maggiormente. I ragazzi hanno reagito alla grande e non era semplice farlo perché il Casarano è una squadra forte. Questo sarà un campionato durissimo ed i tre punti di oggi ci rendono felici per il risultato. Con questa partita ho visto che i ragazzi sono<br />
calati nella giusta mentalità del campionato che ci aspetta. Unica nota un po&#8217; infelice è stata quella di prendere il secondo gol per una disattenzione che poteva compromettere il lavoro di tutta la settimana. Bisogna stare sempre sul pezzo per tutti i 90 minuti. I ragazzi devono crescere e migliorare continuamente. Oggi sono veramente orgoglioso dei miei ragazzi, ma dobbiamo già pensare alla prossima che sarà contro una squadra di grande prestigio come la Salernitana”.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-169680 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg" alt="" width="790" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg 790w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-300x276.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-768x708.jpeg 768w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a></p>
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		<title>Col Toro la Primavera gioca a poker (sporco) dribblando anche la grandine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 16:42:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2a giornata Primavera 1 &#8211; Zingonia, C.S. Bortolotti, Campo 2 &#8211; venerdì 29 agosto (ore 16) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250829-WA0021.jpg"><p dir="ltr">2a giornata Primavera 1 &#8211; Zingonia, C.S. Bortolotti, Campo 2 &#8211; venerdì 29 agosto (ore 16)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Torino Under 20 4-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): E. Zanchi 6; Gobbo 7, Maffessoli 7,5, Ramaj (cap.) 7; Steffanoni 7, Gariani sv (9&#8242; pt Gerard Ruiz 7), Mencaraglia 7,5 (41&#8242; &#8211; 30&#8242; st Galafassi 6,5), Leandri 7; Artesani 7 (38&#8242; &#8211; 27&#8242; st S. Mouisse 6), Bono 8 (38&#8242; &#8211; 27&#8242; st Baldo 6,5); Cakolli 8 (41&#8242; &#8211; 30&#8242; st Michieletto 6). A disp.: 22 Anelli; 14 Rinaldi, 15 Parmiggiani, 18 Mungari, 19 Damiano, 29 Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 7,5.&nbsp;<br />
<strong>TORINO</strong> (4-3-1-2): Siviero 5,5; Gatto 5,5, Pellini 5,5, Desole 5,5 (15&#8242; st Bonadiman 6), Camatta 6 (40&#8242; &#8211; 29&#8242; st Barranco 6);&nbsp; Ferraris 6, Liema Olinga 5,5, Kugyela 6 (15&#8242; &#8211; 9&#8242; st Sabone 5,5);&nbsp; Perciun 6 (15&#8242; &#8211; 9&#8242; st Kirilov 6); Gabellini (cap.) 6,5, Carvalho 5,5 (49&#8242; &#8211; 38&#8242; st Spadoni sv). A disp.: 12 Santer, 7 Politakis, 19 Zaia, 21 Conzato, 25 Galantai, 97 Luongo. All.:&nbsp; Christian Fioratti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vailati di Crema 6,5 (Antonicelli e Turra di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; pt e 28&#8242; (37&#8242;) st Cakolli (A), 16&#8242; pt rig. Bono (A), 5&#8242; st Mencaraglia (A), 36&#8242; (25&#8242;) st Gabellini (T).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile con scroscio deciso tra i due tempi, campo in buone condizioni. Spettatori 300. Match sospeso per grandine dal 9&#8242; st per 5 minuti e dal 15&#8217;49&#8221; per 5 minuti e 50 secondi. Ammoniti Pellini, Desole, Spadoni e Baldo per gioco scorretto. Tiri totali 8-7, nello specchio 4-3, parati 0-2, respinti/deviati 1-0. Corner 4-5, recupero 4&#8242;&nbsp; e&nbsp; 9&#8242; .</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; Il gioco a due tra mancini Artesani-<strong>Cakolli</strong> scagliato sotto il sette dalla lunetta dal doppiettista del venerdì, il rigore di <strong>Bono</strong> per il vantaggio all&#8217;inglese, la delizia collettiva sul tris di <strong>Mencaraglia</strong>. Una <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> lussureggiante stravince col <strong>Torino</strong> dribblando anche due sospensioni nel secondo tempo per la tremenda grandinata abbattutasi sul Centro Sportivo Bortolotti. <strong>Settimo punto in nove partite</strong> alle soglie della prima pausa per le Nazionali, per una squadra partita dal 2-2 a Caravaggio col Verona finendo in nove. L&#8217;esordio stagionale a <strong>Zingonia</strong> ha portato bene.</p>
<p dir="ltr">Prima del vantaggio alla sporca dozzina sull&#8217;asse tra ala destra e centravanti, solo Baby Dea o quasi. Al 6&#8242; Cakolli decide per stop di petto sul cross di Mencaraglia, lungo un&#8217;azione della catena di destra nata da un contrasto di Gariani su Camatta col mediano che si fa male e deve farsi sostituire da Gerard Ruiz. Entro la decina il rigorista da bis, match winner su punizione a Roma, contende un rilancio a Siviero senza strappargliela dalle mani per poi convertire lo spiazzante dal dischetto del 2-0 assegnato per l&#8217;entrata ai suoi danni a gamba alta di Pellini, dalla diagonale imperfetta addosso al centravanti di casa su apertura di Mencaraglia comunque figlia del gioco di rottura in pressing delle altre due punte.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Scollinata metà frazione, Zanchi ci mette il pugno per alzare sopra la traversa la diabolica traiettoria da fermo di Perciun, quasi un corner corto, dalla sinistra; a un tiretto dalla mezzora, lo stacco di Gabellini da angolo sempre della sua sottopunta e da mancina è più una sponda nel vuoto che una conclusione. Lo è, invece, la spaccata d&#8217;esterno in inserimento tagliando il campo della mezzala Ferraris, già a segno nel &#8220;Mamma e Papà Cairo&#8221;, sul lancio del solito suggeritore, ma per fortuna è un dritto per dritto. Se a un poker abbondante dalla pausa Gerard Ruiz alza i giri per l&#8217;ingrato Artesani che non chiude il sinistro a pelo d&#8217;erba, ancora il tuttosinistro, servito da Cakolli per aggirare il doppio muro Siviero-Pellini sul rilancio in caduta di Maffessoli, se ne ritrova una buona quasi allo scadere salvo farsi recuperare dall&#8217;immolato Desole.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">In avvio di ripresa l&#8217;apripista manca il pallone in sforbiciata su suggerimento dal fondo di Ramaj, quindi l&#8217;alzata di Zanchi sull&#8217;alleggerimento di Ferraris quasi da 40 metro. Artesani sul la dell&#8217;autore del 3-0 di lì a poco a sua volta non s&#8217;accorge che lo specchio è un po&#8217; più in basso, ma la successiva manovra è qualcosa di sartoriale in un match da couturier di lusso: ripartenza secca, Bono pesca Massessoli avanzato da perno a centravanti effettivo e il rimorchio per l&#8217;interno sinistro, che calcia alla destra del portiere, scatena la gioia di titolari e panchina atalantini. Mentre Desole spreca il giallo su Cakolli, il pianeta quasi omonimo si riaffaccia dopo quasi 13&#8242; di cui 11&#8242; buoni d&#8217;interruzione a campo appesantito ma discretamente drenante.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Al 33&#8242; che poi sarebbe il 22&#8242; scardo Carvalho segna ma in fuorigiooco netto, prima dell&#8217;illusione della riapertura di testa di Gabellini anticipando anche il portiere sul traversone di Camatta. Ma Cakolli imbraccia la doppietta in un amen rubando di fatto la gioia a Leandri penetrato da sinistra sull&#8217;ingresso in campo di Steffanoni. Barranco al quarantesimo manca la porta in estirada irrompendo sul tracciante da destra di Ferraris. Minuti da resettare di undici, perché è al cinquantaseiesimo lordo che viene dato il recupero di nove. All&#8217;ultimo Gabellini gira a lato il la di Barranco e anche l&#8217;ultimo angolo non sortisce effetti. Si riprende dalla trasferta col Frosinone il 13 settembre alle 11.&nbsp;</p>
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		<title>Toma mattatore, il Brusaporto cede all&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 18:11:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[Serie D]]></category>
		<category><![CDATA[3-0]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Brusaporto]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Longo]]></category>
		<category><![CDATA[Rrok Toma]]></category>
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					<description><![CDATA[Zanica, AlbinoLeffe Stadium, mercoledì 13 agosto &#8211; ore 17.30 AlbinoLeffe &#8211; Brusaporto 3-0 (1-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): S. Di Chiara (14&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/AlbinoLeffe-vs-Brusaporto-foto-Tommaso-Berardi.jpeg"><p dir="ltr">Zanica, AlbinoLeffe Stadium, mercoledì 13 agosto &#8211; ore 17.30<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Brusaporto 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): S. Di Chiara (14&#8242; st Baldi); Nespoli (14&#8242; st Brighenti), Borghi (14&#8242; st Potop), Lekaj (14&#8242; st Sottini); Ceresoli (14&#8242; st Barba), Agostinelli (14&#8242; st Parlati), Astrologo (28&#8242; pt M. Longo, 14&#8242; st Mandelli), Paganessi (14&#8242; st Lombardi), Giannini (14&#8242; st Ambrosini); Angeloni (14&#8242; st Sali), Toma (14&#8242; st Svidercoschi). A disp.: R. Bonfanti (p). All.: Giovanni Lopez.<br />
<strong>BRUSAPORTO</strong> (4-3-1-2): Taramelli (27&#8242; st Fusi); Personeni (1&#8242; st Asiatico), Paris (1&#8242; st Piacentini), Caferri (1&#8242; st Rebussi), Quarena; Seck (1&#8242; st Selvatico), Chiossi (27&#8242; st Di Cintio), Franchini (27&#8242; st Ratti); Gotti (1&#8242; st Finazzi); Siani (1&#8242; st Benti), Moraschi (27&#8242; st Alfarano). All.: Maurizio Terletti.<br />
<strong>Arbitro:</strong> S. Nucini di Treviglio (Terlizzi di Bergamo, Arcaini di Cremona).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; e 14&#8242; pt Toma (A), 1&#8242; st M. Longo.<br />
Note: cooling break 26&#8242; pt, 26&#8242; st. Amichevole disputata a porte chiuse.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zanica</strong> &#8211; C&#8217;è un italo-albanese che ne mette un paio confermandosi il torello scatenato dell&#8217;estate dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> e un fratello d&#8217;arte che piazza il sigillo in avvio di ripresa al cospetto di un <strong>Brusaporto</strong> <em><strong>(nella foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe, Mbaye Seck contrasta Alfredo Nespoli)</strong></em> che fa lo stesso una gran figura. Il tris secco sulla ruota dello Stadium è chiuso da Mattia Longo. Sabato 16 agosto (ore 18) è in programma il debutto ufficiale bluceleste: allo Stadium, sfida alla Pro Vercelli, valevole per il Primo Turno Eliminatorio di Coppa Italia Serie C.</p>
<p dir="ltr">Un primo tempo segnato dalla doppietta di Rrok <strong>Toma</strong>, 2004 molto mobile ma pure forte fisicamente al rientro dalla A albanese al Teuta. Il rompighiaccio è un&#8217;azione sartoriale. Bell&#8217;uscita sull&#8217;asse verticale con Borghi, <strong>Agostinelli</strong> e Astrologo con apertura a sinistra per <strong>Giannini</strong> che chiama la girata di prima intenzione del bomber bluceleste, bravo a battere il prestito seriano ai giallobù, <strong>Taramelli</strong>. E dire che s&#8217;era iniziato tutto al 4&#8242; con Siani pericolosissimo e stoppato dal rientro di Paganessi.</p>
<p>Al 10&#8242; i piedi dell&#8217;ex, anche se ce n&#8217;è un altro, il centralone Michele <strong>Paris</strong>, salvano su <strong>Angeloni</strong>, proiettato verso la porta da Nespoli e dalla rifinitura del mattatore del tardo pomeriggio. A due lancette dal ventesimo, è proprio Paris a mancare la porta di testa da azione d&#8217;angolo, ma sarebbe stato solo il dimezzamento dello score raddoppiato da <strong>Toma</strong> che stavolta incrocia il destro su un&#8217;imbucata di Agostinelli ripresa da Ceresoli. Nespoli e in gioco aereo Toma ci provano, <strong>Siani</strong> invece alla mezzora saggia i riflessi del neo portiere Salvatore <strong>Di Chiara</strong>, cresciuto ad Azzano e svezzato dal Milan.</p>
<p dir="ltr">Subito in avvio di ripresa, il verdellese Mattia Agostinelli conduce centralmente e imbuca per l&#8217;omonimo catanese Longo, che davanti a Taramelli è freddissimo: destro vincente e 3-0. Moraschi la tenta trovando la grande muraglia, all&#8217;ora di gioco uno dei subentrati di casa, Brighenti, svetta di potenza senza precisione sullo schema di Parlati. Idem, poco dopo, con Mandelli a servire Potop al millimetro. Al 76&#8242; gioco tra quinti con Ambrosini a spondare l&#8217;irriconoscente Lombardi su iniziativa di Barba, altro sicurissimo titolare di Lopez; all&#8217;81&#8217; Fusi la prende a Sali. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Maldini fa doppietta, Ondrejka pure: Atalanta rimontata dal Parma che si salva alla grande</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 20:53:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[38a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Maldini]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[8a (19a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 25 maggio (20.45) Atalanta &#8211; Parma 2-3 (2-0) ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/fb686d81-7b9a-4239-97b7-faaba7ef034f.jpeg"><p>8a (19a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 25 maggio (20.45)<br />
Atalanta &#8211; Parma 2-3 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7; Kossounou 5,5, Djimsiti (cap.) 5,5, Ruggeri 5,5; Bellanova 6 (27&#8242; st Cuadrado 5), Sulemana 5,5 (13&#8242; st Pasalic 6), Brescianini 6 (10&#8242; st Ederson 6), Palestra 6,5 (1&#8242; st Posch 4,5); De Ketelaere 6,5, Retegui 6, Maldini 7,5 (1&#8242; st Lookman 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 4 Hien, 77 Zappacosta, 15 De Roon, 24 Samardzic. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
PARMA (3-5-2): Suzuki 6,5; Circati 6,5, Balogh 6,5, Valenti 6,5; Delprato (cap.) 7, Sohm 6,5 (33&#8242; st Estevez 6), Keita sv (8&#8242; pt Bernabé 6,5), Hernani 6 (1&#8242; st Ondrejka 8), Valeri 5,5 (1&#8242; st Hainaut 7); Pellegrino 7, Bonny 7 (43&#8242; st Cancellieri sv). A disp.: 30 Marcone, 40 Corvi; 21 Vogliacco, 18 Lovik, 23 Camara, 7 Benedyczak, 11 Almqvist, 61 Haj, 98 Man, 30 Djuric. All.: Antonio Gagliardi 7,5 (Christian Chivu squalificato).<br />
Arbitro: Marinelli di Tivoli 6,5 (Bresmes di Bergamo, Votta di Moliterno; IV Prontera di Bologna. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
RETI: 32&#8242; e 33&#8242; pt Maldini (A), 4&#8242; st Hainaut (P), 26&#8242; e 46&#8242; st Ondrejka (P).<br />
Note: minuto di silenzio per Nino Benvenuti, esule istriano campione del mondo dei pesi medi. Serata serena e tipicamente primaverile, spettatori 23.161 per un incasso di 548.433,51 euro. Ammoniti Djimsiti e Balogh per gioco scorretto. Tiri totali 11-18, nello specchio 6-10, parati 4-7, respinti/deviati 3-5. Var: 3. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p>Bergamo &#8211; Scivolata e girello dopo aver rischiato di andare sotto. Daniel Maldini imbraccia la doppietta cogliendo il tris dopo essersi sbloccato col Genoa, ma l&#8217;Atalanta non festeggia col bottino pieno l&#8217;arrivederci ai propri tifosi e l&#8217;addio a Rafa Toloi, capitano di 313 battaglie. Il Parma rallenta quando capisce che dagli altri campi la mano della Provvidenza ha già guardato ampiamente giù, salvo poi ridestarsi in una ripresa dominata sul piano delle occasioni fino alla rimonta sul filo dei nuovi entrati, Hainaut (a destra) e Ondrejka, l&#8217;altro doppiettista della serata.</p>
<p>Al 5&#8242; il Chapita allunga la zampa sul suggerimento a rientrare di Palestra sbattendo contro i riflessi di Suzuki, mentre la risposta (12&#8242;) di Bonny da posizione defilata appoggiato dall&#8217;ex Delprato incoccia i pugnio serrati di Carnesecchi a protezione del palo. Maldini sbaglia mira a rimorchio lungo di Bellanova velato da Retegui. Al quarto d&#8217;ora Brescianini azzarda la botta in navata tutto sbilanciato all&#8217;indietro; a metà frazione, Balogh sbuca di fronte sul secondo legno sullo schema di Hernani dalla destra mancando incredibilmente il bersaglio senza approfittare di un rimbalzo con effetto-tagliafuori sulla difesa di casa. I ducali spingono e al 24&#8242; direttamente da rimessa laterale spondata dal duo davanti Bernabé abbozza la girata mancina da oltre venti metri che il portiere dei bergamaschi respinge non senza affanno. Al 27&#8242;, dopo aver aperto la mano su una puntata&#8230; di punta di Sohm, lo stesso riminese compie il miracolo, smanacciata e richiamo di piede, per dire no a Bonny, volo d&#8217;angelo servitogli dalla sinistra da Sohn dietro smistamento di Pellegrino. E siamo a tre occasioni emiliane di cui le ultime due colossali. A una corsetta dalla mezzora, però, è ancora più colossale il gol mangiato da Retegui, che da poca distanza calcia addosso al nippoamericano sprecando il servizio dell&#8217;asse Kossounou-CDK-Bellanova con palla al bacio a centro area.</p>
<p>Si arriva comunque al numerone del fiammingo che lascia Valeri sul posto proiettando in profondità il parabiaghese col figlio d&#8217;arte ad avere la meglio su tutti e tutti sottomisura. Per poi ripetersi a nemmeno una lancetta di distanza grazie a un capolavoro agevolato dal suo centrattacco su pallone di De Ketelaere in posizione da suggeritore centrale. A undici abbondanti dall&#8217;intervallo il terminale ospite alza la delizia da mancina di Valeri, quindi Brescianini apre il diagonale al recordman atalantino di reti in serie A (42&#8242;) con Suzuki acrobatico in angolo. Al rientro in campo i cambi Ondrejka e Hainaut per vie centrali con l&#8217;aiuto di Pellegrino mandano fuori giri il subentrato nerazzurro Posch ed è Hainaut a scaraventare il porta a mezz&#8217;altezza proprio davanti al settore ospiti. E&#8217; il 4&#8242;; al 6&#8242; Sulemana slalomeggia mancando la porta oltre il dischetto, al 9&#8242; Posch liscia un pallone dalla destra che, mal rinviato da Kossounou, spalanca la porta all&#8217;argentino parmense che però sbaglia.</p>
<p>Suzuki rinviene sul tap-in di testa di Retegui dopo un muro difensivo su Lookman (16&#8242;), ma la luce si spegne per essere riaccesa dal nemico ormai salvo. Ed ecco il pari in rimonta acciuffato da Ondrejka, che lanciato da Bonny batte in uno contro uno Bellanova e la piazza nell&#8217;angolino. Al 32&#8242; Pellegrino s&#8217;incunea grazie all&#8217;aiuto di Sohm e Bonny trovando sulla sua strada un Carnesecchi abnorme. La punizione del firmatario del punticino è telefonata (39&#8242;), a un minuto e mezzo dal 90&#8242; ancora Ondrejka scatta sul filo del fuorigioco ma Carnesecchi apre il guantone. Pezza non cucita a inizio recupero, quando Bernabé trova il ceco in corridoio e il sinistro di quest&#8217;ultimo viene deviato in porta dall&#8217;estirada di Kossounou.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta a forza quattro a Monza e Champions vicina: il gran ritorno di De Ketelaere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 14:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[35a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
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		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[35a (16a rit.) serie A &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; domenica 4 maggio (ore 15) Monza &#8211; Atalanta 0-4 (0-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/bddd15b5-0ef4-4723-a832-ac4784e9f172.jpeg"><p>35a (16a rit.) serie A &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; domenica 4 maggio (ore 15)<br />
<strong>Monza &#8211; Atalanta 0-4 (0-2)</strong><br />
<strong>MONZA (3-5-2):</strong> Pizzignacco 5,5; Pereira 5,5 (1&#8242; st Lekovic 5,5), Caldirola (cap.) sv (16&#8242; pt Brorsson 5,5), Palacios 4,5; Birindelli 6, Castrovilli 5 (1&#8242; st Forson 6,5), Bianco 6,5, Akpa Akpro 5,5, Kyriakopoulos 5,5 (31&#8242; st Ciurria 5,5); Mota Carvalho 5,5, Caprari 6 (26&#8242; st Vignato 6). A disp.: 30 Turati, 69 Mazza; 33 D&#8217;Ambrosio, 4 L. Colombo, 8 Urbanski, 12 Sensi, 55 Martins, 37 Petagna. All.: Alessandro Nesta 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 8; Djimsiti 6,5 (30&#8242; st Cuadrado 7), Hien 6, Kossounou 6 (1&#8242; st Toloi 6); Bellanova 6,5, De Roon 6,5, Ederson 6, Zappacosta 6,5; De Ketelaere 8 (19&#8242; st Pasalic 7), Retegui 8 (31&#8242; st Maldini 5,5), Lookman 7 (35&#8242; st Brescianini 6,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 22 Ruggeri, 6 Sulemana, 24 Samardzic. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (Baccini di Conegliano, Berti di Prato; IV Di Marco di Ciampino. V.A.R. Ghersini di Genova, A.V.A.R. Paterna di Teramo).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; e 23&#8242; pt De Ketelaere (A), 2&#8242; st Lookman (A), 43&#8242; st Brescianini (A).<br />
<strong>Note:</strong> sciopero del tifo dei tifosi dell&#8217;Atalanta in memoria di Riccardo Claris, ventiseienne della Curva Nord morto in una rissa nelle prime ore di domenica e ricordato dallo striscione &#8220;Claris ovunque con noi&#8221;. Pomeriggio uggioso, spettatori 10.440 per un incasso 234.930,13 euro di cui 2.587 ospiti. Ammoniti Palacios, Hien e Cuadrado per gioco scorretto. Tiri totali 13-15, nello specchio 7-5, parati 7-1, respinti/deviati 0-4. Var: 2 (check fuorigioco Castrovilli-gol e 4-0 Brescianini). Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; Uno slalom su Pedro Pereira e, una tantum, un colpo da biliardo da killer d&#8217;area di rigore per strappare mezzo biglietto per la quinta qualificazione alla <strong>Champions</strong> League degli ultimi sette anni e della storia societaria intera. Il gran ritorno di <strong>Charles De Ketelaere</strong>, che in campionato non la metteva dalla doppietta all&#8217;Empoli a tre giorni dal Natale e in assoluto dal 21 gennaio sempre a Bergamo allo Sturm Graz, consente all&#8217;<strong>Atalanta</strong> di scavarsi la discesa a Monza condannando al contempo alla retrocessione aritmetica i portacolori del calcio della Corona Ferrea. Completano lo score nella seconda metà Lookman e Brescianini. Con la <strong>Roma</strong> nel Monday Night sotto la Maresana del 12 maggio si può chiudere il discorso con l&#8217;unico obiettivo stagionale rimasto, ma senza Isak <strong>Hien</strong> a decimo cartellino appioppatogli.</p>
<p>Allarme rosso al secondo minuto e mezzo, quando Birindelli taglia sul lancio di Pedro Pereira e sul pallone di ritorno di Kyriakopoulos allarga il mancino incrociato da posizione defilata quanto abbastanza ravvicinata. La risposta piomba improvvisa verso il nono, quando l&#8217;apripista di lì a poco fa fuori un reparto e mezzo di casa conducendo da destra per l&#8217;imbucata a favore di Retegui, contrastato dalla diagonale di Pedro Pereira a mo&#8217; di muraglia. Quindi lo slalom per sbloccarla, appoggiato dal compagno di reparto sugli sviluppi di un suo stesso recupero, la palla all&#8217;indietro di Castrovilli trasformata in un contropiede con Bellanova a lanciare l&#8217;argentino nel mezzo corridoio. Rischiato il pari quasi immediato da Akpa Akpro, opportunamente contrastato da Djimsiti lungo un rilancio dalla difesa, i bergamaschi sfiorano il raddoppio tra 17&#8242; e 18&#8242;, quando nel gioco delle torri di seconda De Roon e Hien rimettono in area il primo angolo di Lookman dalla destra per l&#8217;interscambi tra i due concluso dal destro strozzato del recordman atalantino di marcature in A in un singolo campionato e successivamente lo stesso nigeriano, in coda a un altro borseggio a destra del rompighiaccio, conclude a lato del secondo palo il duetto col Chapita (che gliela rende di tacco) da lui stesso innescato.</p>
<p>Non se ne parla di metterla in sicurezza se non in ghiacco, ed ecco a un tiretto dal ventesimo, su uno svarione di &#8216;Mola, la ripartenza secca da coast to coast di Bianco che serve a Birindelli, stavolta sulla corsia preferita e pressoché indisturbato, la botta a mezz&#8217;altezza che finisce sui cartelloni pubblicitari digitali. Niente paura, perché finalmente la Dea si decide a scalare l&#8217;Olimpo del bis grazie all&#8217;assist involontario di Castrovilli, che pensando di spezzare l&#8217;asse del triangolo tra Lookman e Retegui la dà in bocca alla zampata in allungo sempre di mancino del redivivo fiammingo. I brianzoli del capoluogo, scossi dal coretto duplice &#8220;L&#8217;importante è partecipare&#8221; e &#8220;Torneremo in serie B), aprono il sinistro all&#8217;eccesso, dritto per dritto, con Caprari, raggiunto in lunetta dalla sponda un bel po&#8217; da lontano del compagno e abile comunque a sbilanciare Ederson. Al 36&#8242;, primissima incombenza per Carnesecchi, lesto alla difesa del legno di competenza dalla girata dello stesso fantasista romano, bravo a seguire la discesa birindelliana.</p>
<p>Mentre Kossounou denuncia problemi muscolari di ritorno, Kyriakopoulos ci prova di seconda dalla distanza senza affanno per il portiere riminese (39&#8242;) una volta che Mota Carvalho viene stoppato per l&#8217;ennesima volta sulla zolla di Djimsiti. Al 44&#8242;, la gioia di Castrovilli, tuffatosi di testa per l&#8217;incornata vincente su cross di Palacios, viene strozzata in gola dal fuorigioco immediatamente rilevato dalla terna e confermato dal check. Al 2&#8242; di recupero, l&#8217;estremo nerazzurro la stacca dall&#8217;incrocio ad Akpa Akpro, servito dal suo braccetto destro a ruota di un pallone centrato dall&#8217;ellenico e mal rinviato di testa dal brasiliano, sempre con l&#8217;ex Fiorentina a metterci lo zampino. Inizia la <strong>ripresa</strong> ed è sufficiente il lancio di <strong>Djimsiti</strong>, virato a centrosinistra con Toloi a centrodestra al posto dell&#8217;ivoriano, più un prolungamento di testa del doppio assistman Retegui a proiettare il Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa al sinistro sul primo palo del tris.</p>
<p>Se Bianco crossa in bocca a Carnesecchi, la scivolata di CDK dal fondo accompagnata dal solito oriundo non raggiunge anima viva causa uscita bassa di Pizzignacco (8&#8242;) e De Roon per poco manca la porta nel gioco delle torri con Hien al decimo iniziato dalla sinistra dell&#8217;area dal fresco autore del 3-0. Di là, in capo a una coppia di lancette, l&#8217;uno contro uno Kyriakopoulos-Djimsiti si ritrova nella curva monzese; di qua, verso il quarto d&#8217;ora, il balletto di Mister 24 aspirante 25 assecondato da un recupero alto del capitano olandese rifinito dallo stesso Lookman è un lungolinea con la porta più in qua. Oltre, ecco il riminese di Bergamo difendersi a pugni chiusi dall&#8217;assalto Mota-Kyriakopoulos, destro a impennata dal limite e tap-in, con Forson nelle vesti di bonus mancato.</p>
<p>Al 27&#8242; in un contrasto aereo sulla trequarti Hien pensa bene di decapitare il portoghese guadagnandosi la lavagna del giudice sportivo. Tre corsette d&#8217;orologio e nemmeno Vignato, a rimorchio di Forson, trova la soddisfazione del punto della bandiera per il super intervento del Cesenagenito, idem lo stesso attaccante a volo d&#8217;angelo davanti al secondo palo (32&#8242;) stavolta su palla del suo terminale offensivo. Niente da fare anche per l&#8217;ex Daniel Maldini, che liberato in corsa dal disimpegno Zappacosta-Pasalic-Ederson riesce a calciare addosso all&#8217;ultimo ostacolo uscito quasi al limite. Siamo all&#8217;ottantesimo, tre minutini e Cuadrado viene toccato sulla caviglia da Akpa Akpro senza che Pairetto ravvisi gli estremi del penalty, che sarebbe stato il secondo di fila dopo quello da pari e patta col Lecce. Sul corner proprio del Panita, la svettata del perno svedese alla viva il parroco. A due dal novantesimo, il franciacortino la gira sotto la traversa di destro da pochi passi dopo il rinvio di fronte di Palacios ripreso dal vatreno al culmine della combinazione lanciata Cuadrado-Bellanova a destra: il terzo tempo viene respinto, la zampatona era impossibile anche da veder partire.</p>
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