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	<title>Dusan Vlahovic &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Un mancato offside dopo 4&#8242; e la cinica Juve di Vlahovic gela un&#8217;Atalanta non al meglio: si punta su Dublino</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2024 21:14:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Juventus 0-1 (0-1) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6; Djimsiti 5,5, Hien 5,5 (14&#8242; st Scalvini 6,5), De Roon (cap.) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240515-WA0063.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Juventus 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5,5, Hien 5,5 (14&#8242; st Scalvini 6,5), De Roon (cap.) 6 (20&#8242; st Toloi 6); Zappacosta 5,5 (14&#8242; st Hateboer 6), Pašalić 6 (14&#8242; st Miranchuk 6), Éderson 7, Ruggeri 6,5; Koopmeiners 5,5, De Ketelaere 5 (1&#8242; st Touré 6); Lookman 7. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 20 Bakker, 25 Adopo. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>JUVENTUS (3-5-2):</strong> Perin sv; Gatti 6,5, Bremer 7,5, Danilo (cap.) 6,5; Cambiaso 7 (36&#8242; st Weah sv), McKennie 6,5, Nicolussi Caviglia 6 (17&#8242; st Miretti 6), Rabiot 6,5, Iling-Junior 5,5; Vlahovic 7 (36&#8242; st Milik sv), Chiesa 6 (24&#8242; st Yildiz 6,5). A disp.: 1 Szczesny, 23 Pinsoglio; 24 Rugani, 33 Djalò, 12 Alex Sandro, 26 Alcaraz, 11 Kostic, 18 Kean. All.: Massimiliano Allegri 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maresca di Napoli 5 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Mariani di Aprilia. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; pt Vlahovic (J).<br />
<strong>Note:</strong> serata calda, spettatori 66.854 per un incasso 4 milioni e mezzo di euro. Ammoniti Hien e Djimsiti per gioco scorretto, Vlahovic e Toloi per proteste, Bremer per perdita di tempo. Espulso Allegri (all. J.) per proteste al 50&#8242; st. Occasioni da gol 9-6, tiri totali 13-9, parati 0-1, respinti/deviati 8-3, legni 1-1. Var: 4 (goal check-offside, penalty check Hien-Vlahovic, goal check-offside Vlahovic, penalty-offside Djimsiti-Milik). Corner 2-2, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; Hai voglia a dire che non c&#8217;era <strong>Scamacca</strong>, se sei sotto tono. La corsa con l&#8217;uomo aggrappato per il vantaggio sotto la traversa, la spizzata di mezza tempia con lo stesso compagno a servirgliela battendo sul tempo il vecchio Toloi, entrato per forza maggiore, annullata per fuorigioco. La decide comunque <strong>Dusan Vlahovic</strong> e, non tirando in porta, i rimpianti qualche sponda per non esondare nel Tevere ce l&#8217;hanno, a dispetto di una maggiore pericolosità di chi ha perso. Nemmeno stavolta <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, di fronte a una <strong>Juventus</strong> cinica ed estremamente solida, riesce a far sua la <strong>Coppa Italia</strong> al terzo assalto gasperiniano e al sesto totale. L&#8217;unico trofeo in bacheca del &#8217;63 rimane senza parenti e <strong>Dublino 2024</strong> equivarrà a un riscatto: con un piede e mezzo in Champions, vincere l&#8217;Europa League col Bayer Leverkusen avrebbe un sapore oltre l&#8217;impresa. Ma come nel 2019 al cospetto della Lazio, più che il 2021 contro lo stesso ostacolo, la squadra non è affatto parsa al meglio, in palla, determinata al punto giusto tranne in <strong>Lookman</strong> che non ha visto lo specchio lo stesso, fermo al <strong>palo</strong> in senso letterale, non è stata sufficiente nemmeno la moviola nettamente a favore, col forte sospetto di un regalone nella ripresa.</p>
<p>Il serbo resiste al ritorno di <strong>Hien</strong>, che gli si aggrappa dopo che <strong>Djimsiti</strong> l&#8217;ha tenuto in gioco senza salire sul filtrante mancino di CambiAso in asse con Bremer e McKennie, mentre Chiesa è relegato nel ruolo di sottopunta che arretra a lavorare palloni. Il rischio di uno-due entro la doppia cifra di lancette è scongiurato soltanto dalla mira di <strong>Gatti</strong>, che se la ritrova troppo addosso sulla fronte lungo lo schema dalla bandierina sinistra di Nicolussi Caviglia spondato dall&#8217;americano.<br />
La squadra di Gasperini, che vira al tridente effettivo con <strong>De Ketelaere</strong> in mezzo agli altri due attacca soprattutto da mancina e la difesa bianconera deve restare sul pezzo per arginare Lookman, partito da terminale unica. Scollinato il decimo, infatti, si rivede la Bergamo del pallone, col <strong>nigeriano</strong> &#8211; poco prima murato da Danilo sllu svarione del fresco uomo assist avversario &#8211; lanciato da Ederson in area ma stretto fra Gatti e il perno brasiliano, che azzecca il 13 chiudendo anche <strong>Pasalic</strong>, inseritosi sul tocco il di lui connazionale Danilo senza dimostrare il rituale tempismo.</p>
<p>Madama molto sorniona e piuttosto ficcante, benché a intermittenza: a due tocchetti dal ventesimo il figlio d&#8217;arte suggerisce a rimorchio corto per <strong>Rabiot</strong> che se la allunga agevolando la presa di Carnesecchi. Nerazzurri comunque dalle ben poche idee e chiusi molto meglio rispetto al solito, perché Allegri non è di quelli che si vergognano ad abbassare il baricentro come una pericolante. Se i pochi varchi aperti non vengono puntati a dovere, poi, addio. Vedi lo stesso &#8216;Mola, che assistito dal jolly croato (scambiatosi anche lui di posizione in mediana) non trova di meglio dei piedi del capitano altrui (26&#8217;), e a una dozzina dalla pausa <strong>CDK</strong> che nonostante il rimpallo favorevole tra RoboKoop e Danilo <strong>calcia alto</strong> appena dentro i 16 metri sul ritorno di Bremer in scivolata. Errore non punito da Cambiaso, vanamente inseguito da De Roon (39&#8242;) per il sinistraccio nella curva dei tifosi atalantini, e lo sciupio continua anche sul versante gasperiniano con SuperMario, in spaccata di controbalzo nata dalla respinta area di Bremer sul cross di Djimsiti invitato da Zappacosta: stavolta in traiettoria c&#8217;è Gatti.</p>
<p><strong>Al rientro dal tunnel</strong> pochi si sorprendono della staffetta dell&#8217;esangue fiammingo con <strong>Touré</strong> che in un minuto si conquista il fallo di Bremer sulla trequarti avanzata. Koopmeiners allarga lo schema per Ruggeri che crossa di destro nel nulla o quasi. Seguono il gran recupero in orizzontale di Djimsiti su Chiesa, pescato da Vlahovic dalla sua metà campo, il traversone dello zognese che <strong>Zappacosta</strong>, preso in controptempo, impatta male di piede sul mancato intervento di Iling-Junor e soprattutto la chance per l&#8217;attaccante che guarda la porta, al sesto, infilatosi tra i due terzi di sinistra della retroguardia altrui: chi sbaglia ad allontanarla di destra, chi gli devia il destro dalla lunetta abbastanza per scongiurare il pareggio.</p>
<p>Poteva essere francamente rigore per il centravanti juventino alle soglie del decimo, quando si sbraccia con lo svedese che poi lo manda fuori campo, per sorvammercato toccandolo di ginocchio destro sul retro del sinistro, con una spinta vigorosissima sul rilancio di Rabiot. Al 12&#8242;, l&#8217;occasione accarezzata da Djimsiti sulla fronte imprecisa di Koopmeiners scatena l&#8217;ira da mini-rissa di Danilo contro l&#8217;albanese, reo di non aver buttato la palla in fallo laterale con Iling a terra.<br />
Dalla panchina si alzano allora <strong>Scalvini-Hateboer-Miranchuk</strong> per Hien-Zappacosta-Pasalic. Il primo, che consente a De Roon di riposizionarsi a metà del guado, suggerisce per El Bilal, prontamente giratosi per la respinta di Bremer che la impenna per il secondo angolo bergamasco (18&#8242;).</p>
<p>Avrebbe potuto essere sanguinosa la ripartenza tra i due attaccanti allegriani, ma alla Dea bene non fa di sicuro perché l&#8217;uomo con la fascia al braccio nello stoppare il match winner ha la peggio e deve lasciare spazio all&#8217;italobrasiliano. Inerte sulla craniata del possibile bis ricacciato in gola al mattatore in black &amp; white dalla sala VAR sulla grande intuizione a rientrare di Cambiaso. Al 72&#8242; sarebbe stato il colpo di grazia, fuorigioco davvero millimetrico, e pure una beffa dopo il rigore in mischia alzato da <strong>Miranchuk</strong> su tracciante dal lato corto di <strong>Ruggeri</strong>. La base del palo nega a &#8216;Mola, rientrato sul destro all&#8217;intersezione della lunetta, un pareggio che sarebbe meritatissimo all&#8217;ottantesimo, sull&#8217;asse del recuperante Ederson con <strong>Koopmeiners</strong> e Ruggeri.</p>
<p>Il conto dei <strong>legni</strong> torna in parità al 38&#8242; con Miretti che colpisce vicino all&#8217;incrocio con un diagonale da erba a cielo davanti al vertice dell&#8217;area piccola. A metà recupero Ederson cozza sui guantoni di Perin, ennesima seconda palla sull&#8217;onda lunga della punizione a due col russo dalla trequarti destra mal rinviata due volte, ma l&#8217;azione non sarebbe stata valida per un fallo di non si sa chi su Danilo. Allegri festeggia il rosso per proteste con un accenno di spogliarello prima di imboccare il tunnel, l&#8217;Atalanta non era affatto al meglio e a questo punto in campionato il turnover ha l&#8217;obbligo di essere totale. Per Marten de Roon, infine, risentimento muscolare al flessore sinistro.</p>
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		<title>Curva Nord chiusa per Vlahovic, i tifosi non ci stanno: &#8220;Domani tutti fuori dal settore&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2023 11:23:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;incrocio pericoloso tra coppe e salvezza contro l&#8217;Hellas Verona di sabato all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo (18)? Un appuntamento da non perdere e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Tifosi-Curva-Nord-fuori-settore-vs-Verona.jpg"><p>L&#8217;incrocio pericoloso tra coppe e salvezza contro l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> di sabato all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo (18)? Un appuntamento da non perdere e non saltare, anche se i cancelli stavolta non si apriranno davanti ai soliti <strong>novemila</strong> per il &#8220;Sei uno zingaro&#8221; cantato a squarciagola quattro volte, nonostante i reiterati appelli dello speaker del Gewiss Stadium, due settimane fa all&#8217;indirizzo dello juventino Dusan <strong>Vlahovic</strong>. Il settore del tifo nerazzurro più caldo è stato <strong>chiuso</strong> per una giornata dal Giudice Sportivo e in 9 hanno ricevuto il Daspo dalla Questura di Bergamo, ma i protagonisti non hanno alcuna intenzione di tirare i remi in barca in occasione della terzultima di campionato che sa di rush finale per l&#8217;Europa.</p>
<p>Ed ecco, infatti, la chiamata metaforica alle armi: <em>&#8220;Noi ragazzi della Nord chiediamo la massima presenza e compattezza di fonte a un momento di repressione in cui due giocatori professionisti hanno provocato senza ripercussioni uno stadio intero, che ha sfogato la sua rabbia con un coro mai condannato in altre piazze, ma strumentalizzato per colpire tutti, soprattutto con diffide mirate&#8221;</em>. I riferimenti del comunicato 4diffuso via social e whatsapp sono allo stesso Vlahovic, in realtà protagonista di un battibecco con l&#8217;atalantino Maehle, e a Chiesa, che l&#8217;avrebbe invitato a esultare sotto la curva dopo il gol del 2-0, nonché ai 9 provvedimenti di allontanamento dalle manifestazioni sportive comminati dal Questore.</p>
<p><em>&#8220;Per questo chiediamo la massima partecipazione e maturità dalle 17 fuori dalla Curva Nord. La presenza è fondamentale, tutto il popolo atalantino che vive la Nord è coinvolto</em> &#8211; chiude la nota -. <em>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> senza i suoi tifosi non è niente! Siamo a un passo dal tornare in Europa e la rabbia che tutti abbiamo dobbiamo usarla per guidare la squadra alla vittoria anche da fuori&#8230; ricordiamo a tutti chi siamo!&#8221;</em>.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Tifosi-Curva-Nord-fuori-settore-vs-Verona.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-130710 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Tifosi-Curva-Nord-fuori-settore-vs-Verona.jpg" alt="" width="515" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Tifosi-Curva-Nord-fuori-settore-vs-Verona.jpg 515w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Tifosi-Curva-Nord-fuori-settore-vs-Verona-212x300.jpg 212w" sizes="(max-width: 515px) 100vw, 515px" /></a></p>
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		<title>9 daspati per i cori a Vlahovic. Ma non erano &#8220;l&#8217;80% per cento di 9000&#8221;?</title>
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		<pubDate>Fri, 12 May 2023 10:11:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[9 Daspo di cui 2 con obbligo di firma nell&#8217;orario d&#8217;inizio delle partite dell&#8217;Atalanta. Sono in fase di notifica dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230507-WA0039.jpg"><p><strong>9 Daspo</strong> di cui 2 con obbligo di firma nell&#8217;orario d&#8217;inizio delle partite dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Sono in fase di notifica dalla <strong>Questura di Bergamo</strong>, riferisce Sky Sport, i provvedimenti di allontanamento dagli stadi da 1 a 5 anni di alcuni tifosi dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> individuati dalle telecamere interne del Gewiss Stadium e ritenuti responsabili dei cori razzisti rivolti a Dusan <strong>Vlahovic</strong> durante la partita del 7 maggio scorso contro la Juventus. </p>
<p>Appare però palese La contraddizione del provvedimento con le <strong>motivazioni</strong> del dispositivo di chiusura della <strong>Curva Nord Pisani</strong> per il prossimo turno casalingo, sabato prossimo (20 maggio, ore 18) con l&#8217;Hellas Verona. In esso, stilato dal Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, si scrive di partecipazione ai cori contestati &#8220;fino all&#8217;80% dei circa 9000 occupanti il settore&#8221;. Da via Noli, Stanislao Schimera ha rilevato invece la colpevolezza di un millesimo esatto del pubblico presente. Cifre comunque lontane dai famosi 171 anti Lukaku della curva bianconera nella semifinale di andata di Coppa Italia.</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Daspo-motivazioni-cori-Vlahovic-Giudice-Sportivo.png" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Daspo-motivazioni-cori-Vlahovic-Giudice-Sportivo.png" alt="" width="662" height="808" class="aligncenter size-full wp-image-130189" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Daspo-motivazioni-cori-Vlahovic-Giudice-Sportivo.png 662w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Daspo-motivazioni-cori-Vlahovic-Giudice-Sportivo-246x300.png 246w" sizes="(max-width: 662px) 100vw, 662px" /></a></p>
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		<title>Cori contro Vlahovic, Atalanta punita per dare l&#8217;esempio: col Verona senza Curva Nord</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2023 11:55:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sanzione esemplare era stata invocata da Gianni Infantino della Fifa e personaggi a margine come Claudio Marchisio, sanzione esemplare e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230507-WA0039.jpg"><p><strong>Sanzione</strong> esemplare era stata invocata da Gianni Infantino della Fifa e personaggi a margine come Claudio Marchisio, sanzione esemplare e punitiva è stata. Contro l&#8217;Hellas Verona, tra due sabati, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> non avrà il tifo della <strong>Curva Nord Pisani</strong>. Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha castigato il club nerazzurro disponendo la chiusura al pubblico per un turno dell&#8217;intero settore. <em>&#8220;Cori beceri e insultanti di discriminazione razziale&#8221; </em>da parte dell&#8217;<em>&#8220;80 per cento circa dei 9 mila sostenitori del settore&#8221;</em> nei confronti dell&#8217;attaccante serbo della Juventus Dusan <strong>Vlahovic</strong>, apostrofato con &#8220;Sei uno zingaro&#8221;, ai minuti 46, 47, 53 e 54 del secondo tempo nonostante il <em>&#8220;meritorio intervento gestuale di alcuni calciatori&#8221;</em> (De Roon, Koopmeiners e Djimsiti, NdR). A differenza di quanto avvenuto per Romelu Lukaku in Coppa Italia nella semifinale di andata all&#8217;Allianz Stadium, al contrario, non è stato tolto d&#8217;autorià il cartellino giallo al giocatore interessato per esultanza provocatoria nei confronti della curva stessa dopo il gol del 2-0 all&#8217;8&#8242; di recupero.&nbsp;</p>
<p>Una punizione dura e senza precedenti, mancando il requisito fondamentale della recidiva di cui all&#8217;articolo 28, nn. 1 e 4 del Codice di Giustizia Sportiva, motivata da &#8220;gravità, dimensione, percezione reale e ripetitività&#8221; del fenomeno. La società nerazzurra è stata inoltre multata con 10 mila euro, ma per lanci di oggetti in campo <em>&#8220;anche di natura contundente, senza colpire nessuno&#8221;</em> e un coro contro il direttore di gara al 21&#8242; del secondo tempo. A <strong>Salerno</strong>, invece, mancherà lo squalificato Joakim <strong>Maehle</strong>, ammonito per aver richiamato l&#8217;arbitro Daniele <strong>Doveri</strong>, che aveva interrotto la partita dal 91&#8242; al 92&#8242; per i cori contro il bianconero, circa l&#8217;allontanamento della palla da parte del serbo dopo un contrasto di gioco. Saltano la trentacinquesima, nella massima serie, anche&nbsp;Agudelo (Spezia), Bronn (Salernitana), Posch (Bologna) e Thiaw (Milan); restano in diffida Ederson, Palomino e Zappacosta, e vi entrano&nbsp;Pellegrini (Roma), Lautaro Martinez (Inter), Carlos Augusto (Monza).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La perla di Iling e la vendetta di Vlahovic, bersagliato da cori incivili: l&#8217;Atalanta perde il treno-Champions</title>
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		<pubDate>Sun, 07 May 2023 12:38:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Juventus 0-2 (0-0) ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, De Roon, Ederson (5&#8242; st Boga, 20&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230507-WA0013.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta – Juventus 0-2 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta, De Roon, Ederson (5&#8242; st Boga, 20&#8242; st Soppy), Maehle; Pasalic (15&#8242; st Muriel), Koopmeiners; Zapata. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi, 5 Okoli, 28 Demiral, 46 Palestra. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>JUVENTUS (3-5-2):</strong> Szczesny 6,5; Danilo 6,5, Rugani 6,5, Alex Sandro 6; Cuadrado 6, Fagioli 6 (20&#8242; st Pogba 6,5), Locatelli 6, Rabiot 6,5, Iling-Junior 7,5 (37&#8242; st Kostic sv); Di Maria 6 (37&#8242; st Chiesa sv), Milik 5 (20&#8242; st Vlahovic 5,5). A disp.: 23 Pinsoglio, 36 Perin, 3 Bremer, 15 Gatti, 19 Bonucci, 42 Barbieri, 20 Miretti, 30 Soulé, 18 Kean. All.: Massimiliano Allegri 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 6 (Berti di Prato, Colarossi di Roma 2; IV La Penna di Roma 1. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Valeri di Roma 2).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; st Iling-Junior (J), 45&#8217;+8&#8242; st Vlahovic (J).<br />
<strong>Note:</strong> premiato in campo prima della partita Evair, 30 gol in 89 presenze nell&#8217;Atalanta dal 1988 al 1991, con la maglia numero 9 dal presidente Antonio Percassi. Gara sospesa nei primi 2 minuti di recupero per i cori di discriminazione territoriale a Dusan Vlahovic (“Sei uno zingaro”) della Curva Nord nerazzurra. Primo pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 19.570 per un incasso di 594.408,56 euro. Ammoniti Rabiot e Maehle per gioco scorretto, Vlahovic per esultanza scomposta. Tiri totali 24-10, nello specchio 1-5, parati 1-3, respinti/deviati 10-3, legni 2-0. Var: 1. Corner 7-3, recupero 1&#8242; e 9&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Bergamo</strong> – Un <strong>inglesino</strong> alla prima perla ai piani alti e un <strong>serbo </strong>che si vendica col raddoppio sull&#8217;ultimo contropiede di Chiesa dopo essere stato bersagliato da cori cretini dalla Curva Nord Pisani. Se il dedicatario forse sarà un po&#8217; arrabbiato da lassù, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> quaggiù perde il treno per la <strong>Champions</strong> rimanendo comunque sesta al cospetto di una <strong>Juventus</strong> seconda al netto delle future penalizzazioni di ritorno. Nulla da dire sul successo esterno, figlio dell&#8217;organizzazione e del sacrosanto cinismo da big, mentre l&#8217;attacco di casa è ricaduto nel malvezzo delle polveri bagnate.</p>
<p align="JUSTIFY">Apre le ostilità <strong>Koopmeiners</strong> (alto dal limite) su un recupero rilanciato da <strong>Scalvini</strong> (6&#8242;), mentre <strong>Iling</strong>, il primo a guadagnare il fondo senza oltrepassare le maglie difensive di casa, respinge una conclusione di <strong>Ederson</strong> e più tardi (13&#8242;) anche quella, sempre da fuori, di <strong>Toloi</strong>, dopo uno scambio fra trequarti e <strong>Zapata</strong> con scarico di quest&#8217;ultimo. Chiude il cerchio delle mezze chances, sempre su retro-appoggio del centravanti, <strong>Pasalic</strong> a giro alle soglie del quarto d&#8217;ora sorvolando l&#8217;incrocio. Poco più tardi è Alex Sandro a spezzare la trama fra il colombiano e <strong>Zappacosta</strong> e anche i bianconeri hanno la loro occasione, da fermo, quando il gioco delle torri tra <strong>Rabiot</strong> e la retroguardia bergamasca provoca il tentativo al volo di <strong>Cuadrado</strong> rintuzzato in angolo dal croato. Ma è <strong>Di Maria</strong> a sfiorare il vantaggio, al 22&#8242;, allargando appena oltre il vertice destro di piattone sul retropassaggio di Koopmeiners per De Roon troppo corto. Segue la spizzata a lato di <strong>Milik</strong> su pallone morbido del panita juventino dalla trequarti. Scalvini salta a sua volta mancando il bersaglio sul primo corner del mancino olandese dalla destra (25&#8242;) anche perché è il palo a opporglisi; dal traversone del mancino olandese, invece, sbuca il laterale di Sora che alza la mira disimpegnandosi nella stessa specialità (29&#8242;). Superata la mezzora <strong>Locatelli</strong> rischia il mani per fermare il Toro di Cali sul la di Maehle e dal corner susseguente scaturiscono il conato di seconda di Fra&#8217; Martino respinto da Danilo e la ribattuta di <strong>Ederson</strong> oltre il lato corto di sinistra: il check scagiona Rugani, niente braccio o mano, o meglio arto attaccato al corpo combinato con la distanza ravvicinata.</p>
<p align="JUSTIFY">Toloi e Scalvini (40&#8242;) ci provano, ma i rimpianti sono soprattutto di Super Mario, capace di centrare i dirigibili alle soglie dell&#8217;intervallo su palla da sinistra del mancino olandese oltre il lato corto. E al rientro dal tunnel la Juve passa: <strong>Iling</strong> borseggia Zappacosta e serve Rabiot, il rimpallo tra Maehle e Milik funge da assist per la botta a piatto aperto del londinese sotto la traversa. Toloi (16&#8242;) svetta imperfettamente sull&#8217;angolo di Koopmeiners a ruota del cambio Pasalic-Muriel. <strong>Boga</strong> viene messo fuori uso da Rabiot, <strong>Pogba</strong> ci prova al culmine della combinazione Vlahovic-Di Maria imboccando però Sportiello (22&#8242;), due minuti scarsi e De Roon serve Muriel, sinistro addosso a Danilo. <strong>Szczesny</strong> è attento sulla punizione di <strong>Koopmeiners</strong> (a due con Lucho) alla mezzora.</p>
<p align="JUSTIFY">Il <em>Ronaldito</em> ottiene il quinto tiro dalla bandierina, ribattuto il quale <strong>Maehle</strong> tenta l&#8217;improbabile esterno da 25 metri appoggiato da Soppy a nove sinfonie dal novantesimo. Sul sesto De Roon stacca male (40&#8242;). A 1&#8242; dal 90&#8242; <strong>Vlahovic</strong> si fa ipnotizzare da Sportiello sul preciso smarcamento di Rabiot, quindi il secondo legno atalantino di <strong>Zappacosta</strong> convergendo dalla sinistra. I primi due minuti di recupero scorrono senza giocare, perché l&#8217;arbitro <strong>Doveri</strong> applica il regolamento. E l&#8217;ex viola castiga in lob, poco al di qua del limite, il tifo troppo caldo di casa. Perché offendere la gente quando è il tuo club che poi ci rimette?<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La Curva Nord cade ancora nel tranello: 10 mila euro per i cori a Vlahovic</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 16:34:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[10 mila euro]]></category>
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		<category><![CDATA[Giudice Sportivo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ammenda di diecimila euro per avere i suoi sostenitori, al 42° del secondo tempo, cori insultanti nei confronti di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/Dusan-Vlahovic-1-1.jpg"><p><em>&#8220;Ammenda di diecimila euro per avere i suoi sostenitori, al 42° del secondo tempo, cori insultanti nei confronti di un calciatore della squadra avversaria&#8221;</em>. Galeotto fu Dusan <strong>Vlahovic</strong>, già poco amato dai tifosi della <strong>Curva Nord</strong> ai tempi della <strong>Fiorentina</strong>. Il &#8220;sei uno zingaro, sei uno zingaro&#8221;, stavolta rivolto al serbo da neo avversario juventino, è costato caro all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Nelle sanzioni del Giudice Sportivo, anche la diffida (quarto cartellino, per proteste, come Vlahovic) per Berat <strong>Djimsiti</strong>, primo ammonito nella gara contro la Juventus di domenica sera e aggiuntosi ai compagni Merih Demiral e Marten de Roon.</p>
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		<title>Demiral contro Vlahovic, Pessina contro Locatelli, Atalanta contro Juve. Ma i nerazzurri partono sfavoriti</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 18:13:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sfavoriti ma determinati. O, per dirla meglio con le parole del diggì Umberto Marino dopo l&#8217;eliminazione nel quarto di finale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/01/Atalanta-Inter-Demiral-3.jpg"><p>Sfavoriti ma determinati. O, per dirla meglio con le parole del diggì Umberto Marino dopo l&#8217;eliminazione nel quarto di finale secco di Coppa Italia giovedì sera con la <strong>Fiorentina</strong>, &#8220;arrabbiati&#8221;. In casa <strong>Atalanta</strong>, in vista della supersfida-barrage con la <em>Juventus</em> per l&#8217;ultimo posto per la prossima Champions, si contano i superstiti del solito flagello dell&#8217;infermeria, ma i nerazzurri a disposizione sono tutti massicci e incazzati, parafrasando &#8220;Soldati, 365 giorni all&#8217;alba&#8221;. Col nuovo di zecca Jeremie <strong>Boga</strong> in ballottaggio fino all&#8217;ultimo con Luis <strong>Muriel</strong> nello spot di punta deputata a partire da sinistra. </p>
<p>In porta, squalificato Musso, gioca Rossi; come terzo di ruolo, prima convocazione per lo sloveno classe 2002 Matevz <strong>Dajcar</strong>, fuoriquota della Primavera. José <strong>Palomino</strong>, invece, come il risolutore a campi invertiti (il 27 novembre) Duvan <strong>Zapata</strong>, è ai box, anche se non si sa per quanto, come e dove (flessore destro stirato?), essendosi il club di Zingonia rinchiuso nel silenzio più ostinato sulla scia delle proteste anti VAR per la sponda in fuorigioco dell&#8217;ex Bonaventura a Milenkovic per la beffa di metà settimana.</p>
<p>La classifica dice 45 punti a 43, ma con una partita in più, quella che la Dea dovrà recuperare col Torino, a favore degli ospiti di Massimiliano Allegri. Da affrontare con la cautela del caso, ovvero evitando come la peste di esporsi agli uno contro uno attacco-difesa in parità numerica, perché senza gli aiuti in copertura dei due pendolini, tra cui uno <strong>Zappacosta</strong> on fire dopo il gol nel trofeo della coccarda, pensare di contenere il mostro <strong>Vlahovic</strong> e i suoi (due) fratelli rischia di essere una pia illusione. Si difende a uomo nella zona col raddoppio di marcatura turno, insomma, o si salta. Per il resto, duelli da pressing tra Matteo Pessina e l&#8217;amicone azzurro Manuel Locatelli e tra il prestito bianconero <strong>Merih Demiral</strong>, desideroso di far vedere a Madama quanto ha perso mollandolo al primo offerente, e il centravanti serbo arrivato dalla Fiorentina per far saltare il banco. La Dea ha vinto solo cinque volte in casa in stagione, di cui una con lo Young Boys il 29 settembre e l&#8217;ultima col Venezia dell&#8217;ottavo di Coppa Italia il 12 gennaio scorso. Quei soli 13 punti su 43 conquistati fin qui in campionato al Gewiss Stadium gridano un po&#8217; vendetta e chiamano al pronto riscatto nella partita più difficile.</p>
<p><strong>LE PROBABILI FORMAZIONI (domenica 13 febbraio, 20.45, Bergamo &#8211; DAZN)</strong><br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-4-1-2): 31 Rossi; 2 Toloi, 28 Demiral, 19 Djimsiti; 3 Maehle, 15 De Roon, 11 Freuler, 77 Zappacosta; 32 Pessina; 18 Malinovskyi, 9 Muriel.<br />
A disposizione: 43 Dajcar, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 13 Pezzella, 33 Hateboer, 7 Koopmeiners, 88 Pasalic, 10 Boga, 20 Mihaila. Allenarore: Gasperini. Squalificato: Musso (1). Diffidati: De Roon, Demiral, Zappacosta. Indisponibili: Ilicic, Miranchuk, Palomino, Zapata.<br />
<strong>JUVENTUS (4-3-3):</strong> 1 Szczesny; 6 Danilo, 4 De Ligt, 19 Bonucci, 17 Pellegrini; 28 Zakaria, 27 Locatelli, 25 Rabiot; 10 Dybala, 7 Vlahovic, 9 Morata.<br />
A disposizione: 23 Pinsoglio, 36 Perin, 24 Rugani, 2 De Sciglio, 12 Alex Sandro, 5 Arthur, 11 Cuadrado, 20 Bernardeschi, 21 Kaio Jorge, 38 Aké, 18 Kean. Allenatore: Allegri. Squalificati: nessuno. Diffidati: Bernardeschi, Danilo, Morata. Indisponibili: Chiellini, Chiesa, De Winter.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia (Meli di Parma, Imperiale di Genova; IV Volpi di Arezzo. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. De Meo di Foggia).</p>
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		<title>Gasperini all&#8217;assalto della Fiorentina: &#8220;Pessina, che guaio! Vlahovic, merito di Prandelli&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Apr 2021 12:06:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; &#8220;Se Vlahovic è cresciuto è perché ha avuto vicino una persona come Cesare Prandelli, cui mando un abbraccio: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Gasperini-22.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Se <strong>Vlahovic</strong> è cresciuto è perché ha avuto vicino una persona come Cesare <strong>Prandelli</strong>, cui mando un abbraccio: con quello che gli è successo, deve sapere che nel calcio lo stima tanta gente&#8221;</em>. Alla vigilia della trasferta di <strong>Firenze</strong> della sua <strong>Atalanta</strong>, Gian Piero <strong>Gasperini</strong> trova lo spazio per un tributo all&#8217;avversario mancato, dimessosi due partite or sono: <em>&#8220;Ma con Beppe <strong>Iachini</strong> l&#8217;anno scorso sono state belle sfide</em> &#8211; rimarca il tecnico nerazzurro -.<em> Ricordo che uscimmo dalla Coppa Italia proprio al &#8216;Franchi&#8217; per poi batterli in campionato due settimane dopo. Anni fa correvamo per le stesse posizioni, poi i viola nell&#8217;ultima stagione e mezza o due hanno avuto un calo. Hanno tutto, a partite da una società solida e con progettualità, per tornare a crescere<"/em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E LA FIORENTINA.</strong> <em>“La <strong>Fiorentina</strong> è una buona squadra con giocatori di valore che non è riuscita a rispettare le aspettative. Come Udinese, Genoa e Bologna è in una zona di classifica cui sono superiore. Le abbiamo preso un po&#8217; il posto, in un passato non troppo remoto con Prandelli erano in Champions&#8221;</em>. </p>
<p><strong>GASPERINI E LA VOLATA CHAMPIONS.</strong> <em>“Per la qualificazione alla Champions è ancora abbastanza lunga. Sono tutte partite importanti, ma non decisive: manca un quarto di campionato. Ci sarà spazio e tempo per raggiungere gli obiettivi. Un campionato dalla classifica corta, bellissimo e appassionante. Ci sono dentro tutte, una sfida avvincente: ci dà stimoli e grande carica: La Fiorentina non è meno importante della partita successiva e di quella dopo con <strong>Juve</strong> e Roma: non si possono fare calcoli sui diffidati Romero e <strong>Freuler</strong>, magari in diffida ci sarà qualcun altro da domenica sera”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI, PESSINA, IL MODULO.</strong> <em>“Abbiamo diverse soluzioni: dispiace aver perso un giocatore come <strong>Pessina</strong>, il rammarico più grande è per lui che deve stare fermo e superare il Covid. Purtroppo è stato coinvolto nel guaio in Nazionale: peccato, era in ottima condizione. Ma abbiamo alternative. Muriel ha avuto un inizio di settimana molto travagliato, ieri ha lavorato bene. Oggi c&#8217;è un ulteriore test per verificarne le condizioni. Il modulo? Abbiamo avuto gli esterni fuori per un certo periodo, ma in partita il 4-2-3-1 l&#8217;avevamo comunque fatto tante volte”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E I ROMANZI: MERCATO E PAPU.</strong> <em>“Mi rendo conto che in questo periodo bisogna parlare di mercato, ma nell&#8217;ambiente nessuno di noi ne parla: tutte chiacchiere esterne che non hanno nulla a che fare con la realtà. A volte sono veramente inventate: magari riguarda altre persone, discorsi tra procuratori e dirigenti che fanno castelli in aria. Come sul Papu sono un po&#8217; romanzi, conta il campo, contano i 40 giorni di fuoco che ci aspettano. Per tutto il resto ci sarà tempo”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL COLONNELLO.</strong> <em>“<strong>Malinovskyi</strong> ha sempre giocato molto, è sempre stato un titolare. Sta attraversando un periodo particolarmente felice e concreto: ha passato alcune vicissitudini, ha avuto il Covid e un problema di ernia addominale. Per noi è sempre stato importante”</em>.</p>
<p><strong>UN GASPERINI&#8230; REAL.</strong> <em>“Il Real Madrid ha vinto bene col Liverpool. Ci rimane l&#8217;amaro in bocca per com&#8217;era andata a Bergamo, col rosso a Freuler e il gol preso all&#8217;ultimo. Ma quelle due partite ci hanno lasciato sensazioni positive. Abbiamo fatto una buona Champions, è stata una grossa esperienza. Non possiamo però paragonarci al City e al PSG per stabilire cosa manchi a noi per essere allo stesso livello. Una manifestazione del genere può darci l&#8217;idea di come migliorarci: sarebbe una follia poter pensare di essere come il Real Madrid”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E LE CONCORRENTI.</strong> “La <strong>Juve</strong> rimane una squadra fortissima, per me è alla pari con l&#8217;Inter. Sono le due che secondo me hanno qualcosa in più. Anche il <strong>Napoli</strong> rimane in corsa con tutte le chance aperte: siamo in una fase importantissima, ma non ancora così decisiva”.</p>
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