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	<title>Eldor Shomurodov &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>4-3 al Genoa: Atalanta, terza Champions di fila in attesa della Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 May 2021 14:54:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Genoa – Atalanta 3-4 (0-3) GENOA (3-5-2): Marchetti 5,5; Onguéné 5,5, Radovanovic (cap.) 5,5, Masiello 6; Ghiglione 6 (12&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/Atalanta-Bologna-esulta-Malinovskyi-1.jpg"><p><strong>Genoa – Atalanta 3-4 (0-3)</strong><br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Marchetti 5,5; Onguéné 5,5, Radovanovic (cap.) 5,5, Masiello 6; Ghiglione 6 (12&#8242; st Portanova 6,5), Zajc 6 (1&#8242; st Caso 6), Rovella 6,5, Melegoni 5,5 (34&#8242; st Eyango sv), Cassata 5 (1&#8242; st Shomurodov 7); Destro 5 (1&#8242; st Pandev 6,5), Pjaca 5,5. A disp.: 1 Perin, 32 Paleari, 2 C. Zapata, 5 Goldaniga, 77 Zappacosta, 11 Behrami, 20 Strootman. All.: Davide Ballardini 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini; Toloi (cap.), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (1&#8242; st Pessina), Gosens (31&#8242; st Palomino); Malinovskyi (12&#8242; st Lammers), Miranchuk (44&#8242; st Muriel); D. Zapata (1&#8242; st Pasalic). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 13 Caldara, 3 Maehle, 40 Ruggeri, 72 Ilicic. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
Arbitro: Marinelli di Tivoli 7 (Dei Giudici di Latina, Pagnotta di Nocera Inferiore; IV Giua di Olbia. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Cecconi di Empoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt D. Zapata (A), 26&#8242; pt Malinovskyi (A), 44&#8242; pt Gosens (A), 3&#8242; st Shomurodov (G), 7&#8242; st Pasalic (A), 22&#8242; st rig. Pandev (G), 39&#8242; st Shomurodov (G).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Djimsiti, Toloi e Rovella per gioco scorretto. Tiri totali 10-11, nello specchio 6-6, respinti/deviati 1-2, parati 3-2, legni 1-0. Var: 2. Corner 2-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242; .</p>
<p><strong>Genova</strong> – Suspense quanto basta in mezzo a troppe amnesie, ma quel che conta sono i fatti e soprattutto il <strong>traguardo</strong> puntualmente tagliato. <strong>Sette gol per sei marcatori diversi</strong> e un golletto di scarto a dispetto del 40 a 60 per cento di giropalla: un calcio praticamente da spiaggia e pieno zeppo di amnesie, però godibilissimo. Contro il <strong>Genoa</strong> già salvo, nella partita del cuore del <strong>Gasp</strong>, in realtà al netto dello start è stato un pro forma. La terza <strong>qualificazione</strong> di fila dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla Champions League è matematica pura, il resto un contorno succulento. <strong>Zapata-Malinovskyi-Gosens-Pasalic</strong>, e pazienza per i tre acuti locali, in realtà gentilmente e generosamente concessi: in attesa della finalissima di <strong>Coppa Italia</strong>, mercoledì 19 maggio con la Juventus, per i nerazzurri in serie A c&#8217;è il <strong>secondo posto</strong> da difendere coi denti nel prossimo weekend al cospetto del <strong>Milan</strong>. Il dodicesimo assist di <strong>Malinovskyi</strong> agevola il rompighiaccio dell&#8217;ariete dell&#8217;attacco, l&#8217;ottava sinfonia personale del ventottennte di Zhytomyr in un 2020-2021 fantastico dall&#8217;equinozio di primavera in poi e l&#8217;ennesima prodezza del crucco fanno il resto. Intanto c&#8217;è già un record fra i tanti: 78 punti, eguagliati dalla stagione precedente con un match ancora da disputare.<br />
Entro il 2&#8242; <strong>Melegoni</strong> ci prova da ex su lancio di Rovella trovando l&#8217;opposizione di <strong>Gollini</strong>, imitato da da Masiello che di seconda sul calcio d&#8217;angolo susseguente trova solo il <strong>palo</strong> esterno alla destra del compagno di tempi non troppo remoti. Al primissimo tentativo, però, ecco il vantaggio ospite (diciannovesimo nel 2020-2021, quindicesimo in campionato) sul passaggio di ritorno del <strong>Colonnello</strong>, appaiato sulla trequarti a <strong>Miranchuk</strong>. Radovanovic, altro volto un tempo amico, sventa la chance del bis dello stesso colombiano in asse con <strong>Freuler</strong>, servito da Djimsiti: è il 17&#8242;, il sinistro del Toro di Cali viene contrato in fallo di fondo. Scollinato il ventesimo il battistrada imbecca il futuro autore del tris, chiuso in calcio d&#8217;angolo dall&#8217;ex AlbinoLeffe <strong>Marchetti</strong>; al 22&#8242; la terna non interviene sulla girata lemme di fronte di <strong>Destro</strong>, in offside piuttosto evidente, sull&#8217;ammollo di Ghiglione. Al 26&#8242; il <strong>bis</strong> inizialmente annullato a Malina sul la dal fondo del terminale unico, ma il <strong>Var</strong> fa giustizia: palla in gioco, l&#8217;ex serbo non controlla bene e la sfera resta sulla riga. La torsione in gioco aereo del centravanti sul cross da sinistra dell&#8217;autore del bis non trova lo specchio oltrepassata la mezzora, <strong>Djimsiti</strong> invece a un poker dall&#8217;intervallo manca il tris svettando sul tiro dalla bandierina destra del compagno mancino.<br />
Alle soglie del <strong>45&#8242;</strong> il gioco di sponda da quinto a <strong>quinto</strong>, innescato dal cross da mancina del raddoppiatore, agevola il 3-0 del <strong>nazionale tedesco</strong>, tornato su livelli altissimi, con un bel taglio di tempia per l&#8217;undicesima gioia stagionale in campionato, sporca dozzina in totale con l&#8217;acuto di Anfield Road nella coppa dalle grandi orecchie. Non fa male il gol della bandiera di <strong>Shomurodov</strong> (giocatore coi fiocchi) che incrocia di sinistro nell&#8217;angolino, baciato dal legno interno, su errore di Djimsiti (3&#8242;), anche perché sull&#8217;asse Malinovskyi-De Roon-Miranchuk c&#8217;è il <strong>croato</strong> (sesto d&#8217;annata) a firmare di piattone (portiere preso in controtempo) il poker sporco (7&#8242;) evitando il rientro di Onguéné. Poco prima, la telefonata dell&#8217;ucraino in asse con l&#8217;altro uomo dell&#8217;Est. Fino al 21&#8242;, leggi mano alta di <strong>Robin</strong> sul cross da destra del difensore camerunense, non succede granché: la tecnologia a bordocampo dice rigore, <strong>Pandev</strong> spiazza il Gollo (22&#8242;). Cinquina di lancette, Rovella dal centrosinistra alza la mira da fermo. A 11&#8242; dal 90&#8242; Portanova scippa Pessina e il macedone serve il facile <strong>3-4</strong>, stavolta di destro, al doppiettista uzbeko. Il play basso di casa la alza di non molto dalla mattonella da fermo al 2&#8242; di recupero, a ruota Hateboer da fuori allarga il destro sullo scarico di SuperMario.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Shomurodov spaventa l&#8217;Atalanta, il palo ferma Hateboer: occhiale col Genoa</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 19:01:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Genoa 0-0 ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer (43&#8242; st Maehle), De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi (21&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Hateboer-vs-Parma.jpg"><p><strong>Atalanta – Genoa 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer (43&#8242; st Maehle), De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi (21&#8242; st Miranchuk); Ilicic (43&#8242; st Lammers), D. Zapata (12&#8242; st Muriel). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 13 Caldara, 17 Romero, 27 Depaoli, 40 Ruggeri, 32 Pessina. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Perin 6; Masiello 6 (11&#8242; st Goldaniga ), Radovanovic 6, Criscito 7; Zappacosta 6,5 (35&#8242; st Onguené sv), Zajc 6 (1&#8242; st Lerager 6), Badelj 6, Strootman 6,5 (11&#8242; st Behrami 6), Czyborra 6; Shomurodov 6, Pjaca 6,5 (23&#8242; st Pandev 5). A disp.: 22 Marchetti, 32 Paleari, 13 Bani, 90 Dumbravanu, 18 Ghiglione, 24 Melegoni, 65 Rovella. All.: Davide Ballardini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marinelli di Tivoli 5,5 (Ranghetti di Chiari, Sechi di Sassari; IV Serra di Torino. V.A.R. Giacomelli di Trieste, A.V.A.R. Preti di Mantova).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Goldaniga, Zappacosta e Gosens per gioco scorretto. Tiri totali 15-4, nello specchio 3-3, respinti 5-0, parati 3-3, legni 1-0. Corner 9-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – La <strong>staffetta Zapata-Muriel</strong>? Se <strong>Ilicic</strong>&nbsp;non s&#8217;accende abbastanza, se gli altri ti hanno messo la strizza un paio di volte e se il legno ferma Hateboer al dunque, in una sfida dalla porta vista attraverso un mirino annebbiato, hai voglia a ripetere il solito giochino vincente davanti. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> sbatte contro un avversario abbordabilissimo per la seconda volta dal <strong>2-2 di Bologna</strong> del 23 dicembre scorso. Contro un <strong>Genoa</strong> bravo di rimessa, ficcante davanti e abile a tagliare le linee di passaggio sulla trequarti difensiva, inizia al piccolo trotto il <strong>trittico</strong> in chiusura di girone d&#8217;andata, destinato a proseguire a <strong>Udine</strong> e a San Siro col <strong>Milan</strong> tra mercoledì e sabato prossimi. Ma si deve e si può fare di più, a prescindere dalle scelte sui singoli e dai relativi avvicendamenti in corsa che hanno rispolverato <strong>Lammers</strong> al lumicino cronometrico.<br />
Al 2&#8242; <strong>Pjaca</strong> spezza subito la noia tagliando la difesa di casa verso destra ma sparando fuori da posizione decentrata senza incrociare, ma la fifa blu cala gelida sei giri di lancetta più tardi, quando Palomino non intercetta lo scavino di Strootman e <strong>Shomurodov</strong> calcia a lato di mancino all&#8217;intersezione della lunetta dell&#8217;area. I nerazzurri corricchiano e non trovano sbocchi, il <strong>croato</strong> ex Juve si gira sul destro (14&#8242;) e non spaventa Gollini. <strong>Zapata</strong>, in mezzo al nulla, ha l&#8217;occasione dall&#8217;area piccola sul primo angolo di Malinovskyi, corretto di tacco da <strong>Gosens</strong> e poi da Djimsiti: no stress per Perin, è una spaccata non potente né precisa. Allo scadere del minuto stesso, ecco la seconda palla concessa di testa in disimpegno da Badelj al tiro strozzato di <strong>Ilicic</strong>, in precedenza scodellatore da fermo (13&#8242;) arrestatosi sui pugni serrati dall&#8217;estremo avversario, col colombiano ad aprire il gioco da sinistra. Alla mezzora ancora Duvan semina panico nella difesa nemica, innescato da Gosens, ma dopo aver fatto fuori Radovanovic si porta quasi sul fondo senza poter far altro che servire la sfera all&#8217;uomo tra i legni.<br />
Il fantasista col 72 dipinto sulla schiena è ridotto ai flash, anche se si acceca da solo, come a un settebello dall&#8217;intervallo, quando De Roon la confeziona dal mezzo ad <strong>Hateboer</strong> e l&#8217;olandese volante allo slalom del suddetto, concluso a giro poco oltre l&#8217;incrocio. Ma è <strong>Gollini</strong>, coi piedi, a salvare l&#8217;occhiale, al quarantesimo, distendendosi sul tracciante della punta uzbeka, liberatasi sul rimpallo Zajc-Gosens. Se il primo tempo si chiude col muro di <strong>Criscito</strong> opposto a <strong>Toloi</strong>, raggiunto dalla sponda del Toro di Cali, nella ripresa nebbia totale del gioco fino allo scarico di Ilicic per il destraccio alto dell&#8217;italobrasiliano al 14&#8242;. Muriel, appena entrato, si trova l&#8217;attrezzo troppo sotto e sgancia sopra in curva in asse con Hateboer, rimpallato da Criscito, ma è al ventesimo che si sfiora l&#8217;1-0 col <strong>palo esterno</strong> dello stesso laterale, servito dalla torre di Djimsiti da fuori area sul campanile di Palomino. Luisito (23&#8242;) gira male di sinistro sul servizio di Freuler alzando anche il piazzato al 28&#8242;, con <strong>contatto dubbio di Behrami</strong> (24&#8242;) alle spalle di <strong>Miranchuk</strong>. Al 32&#8242; il tiro-cross di Gosens sull&#8217;uno-due con Muriel viene sventato in corner da Perin. Ci si prova fino alla fine: 38&#8242;, calcio franco da sinistra di Josip, testa all&#8217;indietro di Djimsiti e botta a fil di traversa di De Roon; quasi al 90&#8242;, petto di Goldaniga per fermare la coppia russo-colombiana. Pazienza, non tutte le ciambelle riescono col buco.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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