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	<title>Emmanuel Gyabuaa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Piccoli-Gyabuaa, la Primavera vince la Supercoppa (2-1 ai viola)</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 21:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Fiorentina 2-1 (0-0) ATALANTA (4-3-3): Gelmi 6; Ghislandi 6,5 (50&#8242; st Sidibe sv), Okoli 6, Guth 6, Brogni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Primavera-1024x699.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Fiorentina 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6; Ghislandi 6,5 (50&#8242; st Sidibe sv), Okoli 6, Guth 6, Brogni 6,5; Gyabuaa 7, Da Riva 6, Colley 6,5; Traore 7,5, Piccoli 7 (45&#8242; st Bergonzi sv), Cambiaghi (cap.) 6,5. A disp.: Dajcar, Cittadini, N. Milani, Finardi, Italeng, Heidenreich, Ghisleni, Signori. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3):</strong> Brancolini 6,5; E. Pierozzi 5,5 (35&#8242; st Ponsi sv), Dutu 5,5, Chiti 5,5, Simonti (cap.) 6; Hanuljak 6 (26&#8242; st Gorgos 6), Fiorini 6 (25&#8242; st Bianco 6), Lovisa 6,5 (34&#8242; st Kukovec ); Duncan 6,5, Koffi 6,5, N. Pierozzi 6 (41&#8242; st A. Milani sv). A disp.: Chiorra, Marino, Fruk, Gaeta, Spalluto, Simic, Frison. All.: Emiliano Bigica 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Paterna di Teramo 5 (Della Croce di Rimini, Massara di Reggio Calabria; IV Monaldi di Macerata).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; st Piccoli (A), 12&#8242; st rig. Duncan (F), 18&#8242; st Gyabuaa (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale e piovosa, spettatori 3.783 per un incasso di 18.360 euro. Presenti in tribuna d&#8217;onore dirigenti e staff tecnico della prima squadra, tra cui Antonio e Luca Percassi e Gian Piero Gasperini. Ammoniti Da Riva, Dutu, Gorgos e Cambiaghi per gioco scorretto. Occasioni 13-7, nello specchio 4-3. Corner 6-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – <strong>Supercoppa Under 19</strong> dritta a Zingonia per la prima volta, passando dal Gewiss Stadium che per l&#8217;occasione sposta il Muro Nerazzurro nella Giulio Cesare. La bacheca inizia a riempirsi, benissimo. Non tanto per la prestazione, un po&#8217; più a sprazzi del solito, quanto per la capacità della P<strong>rimavera dell&#8217;Atalanta</strong> di sfoderare i denti e la classe dei singoli insieme al killer istinct nei momenti topici. <strong>Roberto Piccoli</strong> da Sorisole, più solido che arioso e padrone del match come funziona di solito, ed <strong>Emmanuel Gyabuaa</strong> sono gli eroi del lunedì sera, ma solo per il tabellino, visto che the best è sempre<strong> Amad Diallo Traore</strong>, la vedette del momento che coi soli assist ha impedito alla Fiorentina di bissare il trofeo vinto nel 2011 all&#8217;Olimpico con la Roma e perso dai padroni di casa a Genova con la Sampdoria del 2008 (2-2 e 5-3 ai rigori)<br />
In avvio il gioco ristagna per linee orizzontali sulla trequarti offensiva nerazzurra fino al decimo, quando Colley apre per Traore ricevendone il passaggio di ritorno per il destro alto dalla lunetta. Una nona sinfonia di lancette ed ecco la sovrapposizione di Gyabuaa a Ghislandi lungo la catena di destra, ma ne esce solo una girata di Piccoli strozzata da un destro impreciso. I viola, che entro il 25&#8242; non sono andati oltre un paio di angoli e un abbozzo di contropiede Koffi-Niccolò Pierozzi. Tris cronometrico ed ecco il radente a lato dell&#8217;accentrato Brogni sugli sviluppi della combinazione sul centrodestra di Cambiaghi, Traore e <strong>Ghislandi</strong> intervenuto in appoggio. Il problema è l&#8217;area nemica affollatissima, eppure il taglio centrale di Gyabuaa al 29&#8242; sarebbe manna dal cielo ove baciato dalla mira, anche perché il vassoietto del 2002 ivoriano era solo da infornare. Il confronto sale di tono: di là l&#8217;asse Koffi-Lovisa finisce dritto sui tabelloni, poi (31&#8242;)<strong> Colley</strong> dal dischetto di centrocampo la porge in lungolinea proprio al folletto mancino, a segno contro l&#8217;Udinese all&#8217;esordio domenicale in prima squadra, ma qui la palla non viaggia a pelo d&#8217;erba e fa solo la barba al primo palo.<br />
A forza di possesso non concretizzato si rischia la beffa a una cinquina dal tè caldo, con Hanuljak e innescare<strong> Koffi</strong>, che perde l&#8217;attimo spostandosela sul mancino consentendo a Brogni di smorzargli la conclusione. Subito dopo Cambiaghi la mette dalla corsia, ma Piccoli vanifica tutto caricando Brancolini sulla respinta in tuffo. Nella ripresa il tiro al bersaglio fa l&#8217;elastico tra la distanza, leggi Traore largo al 3&#8242; (non trova il giro) e a un&#8217;incollatura Piccoli che da dentro l&#8217;area allarga il diagonale nuovamente servitogli dal diciassettenne. Un monologo atalantino che però non sbatte l&#8217;attrezzo di cuoio in fondo al sacco: ci prova Cambiaghi dal vertice, il guantato ospite risponde presente. E quando l&#8217;ariete di Sorisole usa la testa per insaccarla nel sette approfittando dal cucchiaio di Amad, il direttore di gara indica il dischetto quando Okoli allunga la zampa per anticipare Lovisa dentro il lato corto dell&#8217;area: la mezzala crolla al suolo, Duncan dagli 11 metri ringrazia per il regalino spiazzando un Gelmi fin lì inoperoso. Comincia una partita nella partita: Gyabuaa (15&#8242;) riceve da Cambiaghi sbattendo su Simonti, Hanuljak a rimorchio di Duncan sferra la ciabattata molle. La sveglia all&#8217;orecchio dei dominatori, che si riprendono il maltolto: triangolo con Traore e Gyabuaa da Parma la piazza a pelo d&#8217;erba tra palo e portiere. Potrebbe arrivare il sigillo di ceralacca a tiro del ventesimo, ma Brancolini si oppone al gioiellino senza che a Brogni riesca il tap-in. Si rischia, com&#8217;è giusto che sia: al 24&#8242; Koffi da destra suggerisce per Pierozzi che taglia benone e alza il destro perché incespica in corsa. Sbaglia l&#8217;incredibile soprattutto chi s&#8217;era conquistato il penalty, quando verso la mezzora la sponda di chi l&#8217;aveva infilato, su traversone dell&#8217;ala sinistra, spara alle stelle privo di opposizione. Mirino storto anche per Ponsi di sinistro convergendo da destra al novantesimo e per il lancio ai dirigibili di Koffi al 2&#8242; di recupero. Nunc est bibendum, è ora di brindare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Il pagellone della Primavera &#8211; 2, i centrocampisti. Da Riva e Gyabuaa sugli scudi</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 10:58:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo 4 giornate di campionato a punteggio pieno e 2 partite nel girone C di Youth League col punto conquistato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Manu-Gyabuaa.jpg"><p>Dopo 4 giornate di <strong>campionato</strong> a punteggio pieno e 2 partite nel girone C di <strong>Youth League</strong> col punto conquistato contro lo Shakhtar avendone pregustati a lungo 3, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> la sosta per le Nazionali è l&#8217;occasione di tirare le prime somme. Reparto per reparto, giocatore per giocatore, ecco il pagellone di questo primo scorcio di stagione. Tocca ai centrocampisti.&nbsp;</p>
<p><strong>MEDIANI</strong><br />
<strong>Jacopo Da Riva </strong>(4, 1; 2)<strong> 8:</strong> tra i 6 fuoriquota del 2000, al lordo dello sfortunato Heidenreich, è il più pronto al grande salto. Non certo e non solo per la zuccata da tris nella manita casalinga alla Juve. Uomo da impostazione e penultimo passaggio, è anche un libero aggiunto davanti alla difesa e ha tantissimo nerbo nel soffiare palloni. Autorevolezza da capitano, fascia al braccio quando non è di Cambiaghi.<br />
<strong>Simone Panada</strong> (3; 2)<strong> 7:</strong> minorenne che non sembra patire il balzo dall&#8217;Under 17 di Giovanni Bosi, tanto da sfornare il lungolinea per il bis di Piccoli alla Samp da titolare sostituendo poi da play basso il più scafato collega a Zagabria. Ne sarebbe il sostituto naturale, ma in Croazia hanno giocato insieme col trevigiano mezzala nel solito reparto a tre.<br />
<strong>Sebastiano Finardi </strong>(1) <strong>sv:</strong> esordisce dando il cambio a Gyabuaa nel finale contro il Pescara, a 5-2 acquisito. Ruolo non ben definito, ma più sta basso più pare a suo agio.</p>
<p><strong>MEZZE ALI</strong><br />
<strong>Alessandro Cortinovis </strong>(4, 1; 2)<strong> 7:</strong> rendimento a montagne russe, ma essendo un trequartista-fantasista naturale paga un minimo lo scotto dell&#8217;adattamento alla posizione. Da mezzo sinistro può comunque fare sfracelli, leggi gol del vantaggio (taglio e difensore mandato per le terre) e apertura di ritorno a Traore per il terzo gol al Delfino, o prima ancora il vassoio per l&#8217;ivoriano con la Juve.<br />
<strong>Emmanuel Gyabuaa</strong> (4, 1; 2)<strong> 8:</strong> a parte il gol di testa nella manita ai bianconeri, tanta roba davvero nelle due fasi. Il 4-3-3 brambilliano richiede una mezzala difensiva su due e lui, l&#8217;ex Parma piovuto (da Under 15) dal cielo della turbolenta era Ghirardi, ne è l&#8217;elemento equilibratore. È più un interno, un De Roon compatto ma decisamente più rapido.</p>
<p><strong>JOLLY</strong><br />
<strong>Niccolò Ghisleni </strong>(2)<strong> sv:</strong> poco più di una ventina di minuti da cambio nelle ultime due partite di campionato con Sassuolo (per Traore) e Pescara (Cortinovis). Qualcosa a metà tra ala e mezzala.</p>
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		<title>Colpaccio a Roma, la Primavera si tiene la vetta</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2019 12:20:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma – Atalanta 1-2 (0-1) ROMA (4-3-3): S. Greco 7; Parodi 6, Cargnelutti (cap.) 6 (23&#8242; pt Santese 5,5), Coccia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Brambilla-e-Gritti.png"><p><strong>Roma – Atalanta 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ROMA (4-3-3):</strong> S. Greco 7; Parodi 6, Cargnelutti (cap.) 6 (23&#8242; pt Santese 5,5), Coccia 6 (25&#8242; st Buttaro 6), Semeraro 6,5; Riccardi 6,5, Pezzella 6 (43&#8242; st Darboe sv), J. Freddi Greco 6; D&#8217;Orazio 5,5 (1&#8242; st Sdaigui 7), Celar 6, Cangiano 6 (25&#8242; st Estrella 6). A disp.: Cardinali, Simonetti, Chierico, Nigro, Besuijen, Bucri, Silipo. All.: Alberto De Rossi 6.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 6; Zortea 6,5, Okoli 6,5, Guth 6,5, Brogni 6,5; Gyabuaa 7,5, Delprato (cap.) 7, Colpani 7; Traore 6,5 (38&#8242; st Louka sv), Colley 6,5, Cambiaghi 6,5 (32&#8242; st Peli 6). A disp.: Ndiaye, Girgi, Heidenreich, Bergonzi, Cortinovis, Da Riva, Kobacki, Pina Gomes. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitri:</strong> Meraviglia di Pistoia 6 (Pappagallo e Centrone di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 40&#8242; pt Delprato (A), 24&#8242; st Gyabuaa, 27&#8242; st Sdaigui (R).<br />
Note: mattinata tiepida e soleggiata, spettatori 700. Ammoniti Zortea e Freddi Greco per gioco scorretto, Parodi per gioco pericoloso. Corner 10-7, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> – Vittoria corsara e vetta mantenuta, a quota 45, a una settimana dall&#8217;inopinato ko casalingo col Cagliari. Missione compiuta al “Tre Fontane” dalla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> contro i pari età della <strong>Roma</strong>, sulle ali di una prestazione piuttosto brillante e di una fase difensiva ben registrata.<br />
Primo vero sussulto (botta e risposta innocuo Colpani-Celar, triplettista-killer dell&#8217;andata, tra 2&#8242; e 5&#8242;, con Riccardi prezioso dall&#8217;out) al decimo, quando Greco respinge in tuffo la parabola a rientrare di Traore dalla bandierina destra e tra la semirovesciata al limite di Colpani e la porta si frappone l&#8217;ultimo difensore di casa, Coccia. Un poker di lancette ed è Gyabuaa, lanciato da Brogni, a infilarsi in area impegnando in angolo il portiere romanista. Mai disoccupato: al 16&#8242; Colpani, autoprocuratosi (Coccia) la punizione dai 20 metri, lo costringe a stendere la ragnatela nell&#8217;angolino alla sua destra. Emozioni bifronte, anche se i locali cercano di pungere solo da schema da fermo – Pezzella per la spizzata di Celar, triplettista dell&#8217;andata, tra le braccia di Carnesecchi, 17&#8242; – e i nerazzurri sfiorano il vantaggio con Cambiaghi che brucia Cargnelutti senza però incrociare il sinistro (21&#8242;). A tredici dall&#8217;intervallo Riccardi taglia e arriva a rimorchio sull&#8217;invito di Semeraro, ma il suo rigore in movimento imbocca il portiere dei bergamaschi. Quando però Zortea prende il fondo, non ce n&#8217;è per anima viva: capitan <strong>Delprato</strong>, al rientro dai suoi acciacchi, indovina tempi e pertugio basso da battezzare nonostante la visuale impallata da Coccia.<br />
Tra 42&#8242; e 44&#8242; Traore potrebbe raddoppiare, ma prima l&#8217;estremo capitolino (palla rubata da Cambiaghi a Santese) e quindi la mira sulla seconda palla concessa dalla retroguardia, inabile ad allontanare il cross di Brogni. Stesso discorso per la mezzala mancina di San Zeno Naviglio, che alle soglie del recupero chiama il ragazzo tra i legni alla sbracciata oltre il montante. In avvio di ripresa (4&#8242;) per poco non va in porto la combinazione Gyabuaa-Colley-Zortea (ok Sdaigui in copertura). Dal canto suo il gambiano, schierato falso nueve, e l&#8217;ivoriano (a segno nel 4-0 del quarto di coppa il 23 gennaio insieme a Kulusevski e Piccoli) continuano a darsi da fare e dopo una girata strozzata del primo il secondo sull&#8217;ammollo del terzino sinistro impegna in diagonale l&#8217;indaffarato Greco (10&#8242;). Il bis piove quasi inaspettato al 24&#8242;, quando il lancio lungo di Guth coglie pronto Gyabuaa che resiste a mezza difesa e batte il numero 1 con un tocco sotto di destro a coronamento di un&#8217;ottima prova individuale. Prova a riaprirla Sdaigui correggendo di testa sotto la traversa il corner da destra di Pezzella (27&#8242;), ma la Baby Dea controlla senz&#8217;affanno.</p>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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