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	<title>Federico Simonetto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>La Primavera vince anche a Cremona e comincia a vedere i playoff</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 14:07:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29ª Primavera 1 &#8211; Cremona, Centro Sportivo Amadio Soldi &#8211; lunedì 9 marzo (ore 13) Cremonese Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0032.jpg"><p>29ª Primavera 1 &#8211; Cremona, Centro Sportivo Amadio Soldi &#8211; lunedì 9 marzo (ore 13)<br />
<strong>Cremonese Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-2 (1-1)<br />
CREMONESE (3-5-2):</strong> Cassin 7; Bassi 6 (40&#8242; st Murante 6), Marsi 5, Paganotti 6; Gashi 6,5, Lamorte 6 (17&#8242; st D. Pavesi 6), Lottici Tessadri (cap.) 6, Bagordo 6,5 (17&#8242; st Biolchi 6), Lickunas 6; Ragnoli Galli 6 (32&#8242; st Faye 5,5), Stefani 6,5 (32&#8242; st Bighetti 5,5). A disp.: Novati, Bugna; Herzuah, Lubrano, Prendi, Jenzeri. All.: Elia Pavesi 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Anelli 7; Gobbo 6, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; Arrigoni (cap.) 6 (43&#8242; st Gerard Ruiz sv), Gasparello 6,5, Leandri 7, Simonetto 7; Artesani 6 (30&#8242; st Mungari 6), Bono 6,5 (19&#8242; st G. Percassi 6,5); H. Camara 7 (30&#8242; st Cakolli 6,5). A disp.: Barbieri, Galafassi, Rinaldi, Belli, Michieletto, Aliprandi, S. Mouisse. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frasynyak di Gallarate 7 (Mezzalira di Varese, Cocomero di Nichelino).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt H. Camara (A), 46&#8242; pt Stefani (C), 23&#8242; st Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 100. Ammoniti Ragnoli Galli e Bagordo per gioco scorretto. Tiri totali 7-21, nello specchio 3-7, parati 2-5, respinti/deviati 0-5, legni 0-2. Corner 4-9, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Cremona</strong> &#8211; <strong>Henry Camara</strong> e <strong>Federico Simonetto</strong>, il prestito dall&#8217;Under 23, uno per tempo, bastano e avanzano per garantire alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> il quinto risultato utile consecutivo per portarla sempre più in scia alla zona <strong>playoff</strong>. Non tutte e rose fiori, vedi distrazioni peregrine dietro, in casa del fanalino di coda <strong>Cremonese</strong>, anche se la supremazia è stata indiscutibile e lo score viste le chances e i due legni avrebbe potuto essere più ampio. Sabato, alla stessa ora del posticipo odierno, le 13, c&#8217;è il <strong>Cagliari</strong>, partita assurdamente messa alle terga dello scontro di San Siro tra le prime squadre (kick off ore 15) di Inter e Atalanta. Decimo successo in campionato, intanto, secondo di fila dopo la rimonta casalinga al Cesena, e 42 punti, a 1 lunghezza dal sesto posto occupato dalla Baby Beneamata e dagli stessi romagnoli.</p>
<p>Se il terminale unico non centra il tredici alzando di fronte la traiettoria di <strong>Bono</strong> dalla bandierina sinistra, <strong>Marsi</strong> gli regala una seconda occasione giusto per non farsi pregare a infilare Cassin in linea col più sciagurato dei retropassaggi. Passa una decina cronometrica e, nella noia della gestione nerazzurra a ritmi balneari contro l&#8217;ultima in classifica, ecco il tiro in porta di <strong>Bono</strong> per modo di dire con uno schema dal mezzo corridoio di sinistra sulla trequarti che probabilmente intendeva chiamare un compagno alla deviazione. I grigiorossi invertono i pendolini e col piede forte <strong>Lickunas</strong> crea saltuari grattacapi, senza però andare oltre il corner conquistato, mentre <strong>Bagordo</strong> è fuori equilibrio con lo stacco lungo il contrasto tra l&#8217;ex Ragnoli Galli e Parmiggiani su una palla morta impennatasi verso la sinistra dell&#8217;area.</p>
<p>A cavallo del recupero, invece, Gobbo allarga il destro incrociato apertogli da Bono e <strong>Stefani</strong> può pareggiare, agevolato dal mancato controllo di <strong>Parmiggiani</strong> sul cross da mancina di <strong>Gashi</strong>: basta allungare gamba e piede sinistro, Anelli non può coprire il primo palo. Sul corner nel finalino di frazione, invece, Artesani prova invano l&#8217;appoggio in mischia per l&#8217;apripista, chiuso dal pacchetto di guardia locale. Al rientro in campo Gasparello apre e alza troppo il destro portogli dal suo trequartista sinistro in scia al recupero di <strong>Simonetto</strong>, dal destro (piede invertito) precedentemente stoppato. Un poker cronometrico (7&#8242;) e il centravanti dei bergamaschi non imbraccia la doppietta per poco cercando il primo angolo a destra dello spigolo contestuale sul lancetto di gasparello. Respinta da Marsi la successiva conclusione mancina sempre con lo stesso assistman in recupero alto, ecco un&#8217;altra battuta da punizione lemme di Bono (9&#8242;) da presa alta, conquistata da Leandri che fa spendere a Bagordo il cartellino giallo. Il ribaltamento porta il pericolo relativo del volto noto di turno che conclude con un sinistro sbilenco la discesa padana per vie centrali.</p>
<p>Non punge più di tanto nemmeno il futuro match winner (12&#8242;), sinistro da presa a mezz&#8217;altezza non incrociato dalla sinistra dell&#8217;areasu imbeccata del solito noto, e quindi è Anelli a dover volare all&#8217;incrocio alla proprioa sinistra per savendo il punticino dalla botta di Bagordo di seconda dopo un cross di Lickunas, tornato a sinistra, allontanata corta da Isoa all&#8217;ora di gioco. Miracolo a maggior ragione di Cassin per alzare sopra la traversa la zampata simonettiana (16&#8242;) sul quinto angolo di Bono da sinistra spondato da Parmiggiani, non intercettato da Camata in rovesciata e toccato anche da Leandri per un rigore in movimento a mezzo metro dall&#8217;area piccola. Per fortuna che a sbloccare l&#8217;impasse ci pensa il laterale sinistro sceso di categoria per ricevere lo scambio con Leandri per un mancinone scaricato imparabilmente. Al 28&#8242; tris mancato di Artesani prima di lasciare la zolla a Mungari: palla presa su palla inattiva guadagnata, slalom e palo interno alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. A uno abbondante dal novantesimo, due tentativi in uno di Giovanni Percassi in coda al settimo corner. Poi Cakolli, altro subentrato, gira col sinistro defilato sul palo pieno, secondo del lunedì pomeriggio, e per poco non c&#8217;è la beffa di Gashi che col sinistro induce Anelli alla sbracciata oltre il montante su appoggio di Murante. Ancora una lancetta da giocare con lo svizzero a mancare il bersaglio a Cassin uscito troppo avanti. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 sbanca Cerignola: quarta vittoria di fila, Vavassori e Misitano super</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 16:51:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[12a serie C girone C- Cerignola, stadio &#8220;Domenico Monterisi&#8221; &#8211; sabato 1° novembre (14.30) Audace Cerignola-Atalanta Under 23 2-4 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/e8fd1f39-17b8-41e4-9b50-d55985bfd51c.jpeg"><p dir="ltr">12a serie C girone C- Cerignola, stadio &#8220;Domenico Monterisi&#8221; &#8211; sabato 1° novembre (14.30)<br />
<strong>Audace Cerignola-Atalanta Under 23 2-4 (1-1)</strong><br />
<strong>AUDACE CERIGNOLA (3-5-2):</strong> Iliev 6; Todisco 5,5, Gasbarro 6 (20’ st Emmausso 6,5), Martinelli 5,5; Russo 6 (28’ st Ntampizas 6), Vitale 6,5 (28’ st Ruggiero 6), Paolucci 6, Bianchini 6 (18’ st Cretella 5,5), D’Orazio 5,5 (1’ st Spaltro 6); Cuppone 4, Gambale 6,5. A disp.: Fares, Biffaro, Ballabile, Sainz Maza, Cocorocchio, Ianzano, Parlato. All. Maiuri 5,5.<br />
<strong>ATALANTA UNDER 23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Guerini 6 (13’ st Berto 6), Comi 6, Navarro 6,5; Idele 6,5 (1’ st Simonetto 6,5), Riccio 6 (23’ pt Cortinovis 6), Levak 6,5 (23’ st Panada 6,5), Ghislandi 7 (35’ st Plaia sv); Manzoni 6,5, Vavassori 8; Misitano 8. A disp.: Torriani, Sassi; Pounga, Cisse, Tornaghi, Colombo, Fiogbe, Papadopoulos, Mencaraglia, Lonardo. All.; Bocchetti 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mastrodomenico di Matera 6 (Galieni di Ascoli Piceno, Veli di Pisa; IV Angelillo di Nola. FVS: Capriuolo di Bari).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt Gambale (AC), 26’ pt e 16&#8242; st Vavassori (A), 6’ st Misitano (A), 24’ st Simonetto (A), 27’ st Emmausso (AC).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Idele, Guerini, Emmausso e Martinelli. Espulso Cuppone al 17&#8242; pt per piede a martello su Riccio. Corner 5-1, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Cerignola</strong> (Foggia) &#8211; <strong>Vavassori</strong> (quota 7; squadra a 17) ci mette la doppietta, <strong>Misitano</strong> e un <strong>Simonetto</strong> giratosi di destro, il piede debole, dal limite, il resto. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23 coglie</strong> a <strong>Cerignola</strong> la quarta vittoria consecutiva dopo essere andata in svantaggio concedendo solo una reazione minima all&#8217;<strong>Audace</strong>, rimasta sotto di un uomo per il piede a martello di Cuppone a Riccio rivisto al Football Video Support al 16&#8242; dopo che l&#8217;allenatore locale Maiuri s&#8217;è voluto giocare il famoso cartellino della review. Sabato prossimo, sempre alle 14.30, a Caravaggio arriva il Giugliano.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Navarro apre le danze per la squadra di Bocchetti intorno al decimo di destro e poi col preferito sinistri, rispettivamente murato e in bocca a Iliev sulla ribattuta. Tre minuti più tardi, il vantaggio pugliese con Gambale su palla da sinistra lisciata dall&#8217;espulso di lì a poco. A cronometro raddoppiato, il pari di potenza di <strong>Vavassori</strong> risolve una serie di rimpalli in area. In avvio di ripresa, <strong>Misitano</strong> mette la freccia girando di testa il cross di Ghislandi.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Vismara</strong>, già attento su Vitale prima della rimonta, cuce tre pezze su Gambale (8&#8242;) e Russo (14&#8242;) che la seconda volta prova a battezzare il sette. Quindi, Vavassori imbraccia la doppietta superando il portiere grazie al lancio sui piedi di Misitano. Emmausso trova la carambola col palo della bandiera dal limite prima di riprovarci alla mezzora, mentre Spaltro al 33&#8242; spacca la traversa da pochi passi e al 3&#8242; di recupero c&#8217;è la mancata tripletta del migliore in campo a pari merito. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Simonetto al 93&#8242;, l&#8217;Under 23 a Cosenza ritrova la vittoria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 14:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[9a giornata serie C girone C &#8211; Cosenza, Stadio &#8220;San Vito-Luigi Marulla&#8221; &#8211; domenica 12 settembre (ore 14.30) Cosenza &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p dir="ltr">9a giornata serie C girone C &#8211; Cosenza, Stadio &#8220;San Vito-Luigi Marulla&#8221; &#8211; domenica 12 settembre (ore 14.30)<br />
<strong>Cosenza &#8211; Atalanta Under 23 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>COSENZA (4-3-2-1):</strong>&nbsp; Vettorel 6; Ricciardi 6, Dametto 5,5, Caporale 6, D&#8217;Orazio (cap.) 6 (1&#8242; st Ferrara 5,5); Kouan 6.5 (26&#8242; st Achour 7), Langella 6, Garritano 6,5 (1&#8242; st Contiliano 6); Florenzi 6,5, Cannavò 5,5 (1&#8242; st Cimino 6); Mazzocchi 6 (47&#8242; st Beretta sv). A disp.: Pompei, Barone, Contiero, Dalle Mura, Ragone, Rocco, Mazzulla, Novello. All.: Antonio Buscè 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Vismara (cap.) 7; Guerini 6 (27&#8242; st Plaia ), Comi 6,5, Navarro 5; Steffanoni 6,5, Levak 5,5, Mencaraglia 6,5, Simonetto 7,5; Manzoni 7 (27&#8242; st Pounga 5,5); Misitano 7 (12&#8242; st Cissé 6,5), Vavassori 6 (43&#8242; st Camara 6,5). A disp.: Torriani, Sassi; Bono, Tornaghi, Artesani, Parmiggiani, Colombo, Fiogbe, Lonardo. All.: Salvatore Bocchetti 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cappai di Cagliari 6,5 (Chianese di Napoli, Spatrisano di Cesena; IV Rispoli di Locri. FVS: Celestino di Reggio Calabria).<br />
<strong>RETI:</strong> 23&#8242; pt Misitano (A), 28&#8242; st Achour (C), 48&#8242; st Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Simonetto, Guerini, Dametto, Ricciardi e Camara per gioco scorretto, Ferrara e Cissé per reciproche scorrettezze. Tiri totali 17-11, nello specchio 5-7, parati 4-5, respinti/deviati 7-2, legni 0-1. FVS: 2 (28&#8242; pt C, mani Comi su Florenzi; 39&#8242; st A per presunto fallo su Cissé). Corner 7-4, recupero 3&#8242; e&nbsp; 9&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Cosenza</strong> &#8211; <strong>Misitano</strong> alza la testa, l&#8217;<strong>Under 23</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> la abbassa davanti a sombrero e finta di Achour a Navarro per il pari al primo pallone toccato e per rialzarla ci vuole il taglio con sinistro lungolinea del già assistman Federico <strong>Simonetto</strong>, alla prima gioia pro, su apertura di Mousta Cissé da destra velato da Henry Camara. Il tiro mancino del <strong>Cosenza</strong> e i pericoli successivi non hanno il potere di rovinare la festa ai bergamaschi, che dopo 53 minuti di sogno apparentemente sfumato di una seconda vittoria a tiro dell&#8217;unica col <strong>Casarano</strong> a Caravaggio lo scorso 29 agosto la accarezzano nel recupero quando c&#8217;è ancora una cinquina abbondantissima al gong. Da allora, due soli punti conquistati, che sommati a questi tre provvidenziali fanno otto totali in nove turni in attesa di ospitare il <strong>Trapani</strong> nella Bassa domenica prossima alle 14.30. In precedenza, attacco atalantino all&#8217;asciutto lontano dalla Bergamasca.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Alla girata murata di Vavassori lungo la catena di sinistra risponde entro il decimo la punizione di Garritano sporcata dalla barriera per il tuffo di Vismara a evitare il corner. Il portiere atalantino poco più tardi rinvia per errore a favore di Kouan con l&#8217;ex delle giovanili Mazzocchi incapace di approfittarne in mischia. Al 13&#8242; gran scivolata di Comi per impedire a Florenzi la chiusura del triangolo con lo stesso terminale unico, mentre a due tocchetti dal ventesimo è Kouan a sprecare schiacciando appena in spizzata la palla a rientrare dello stesso esterno alto a sinistra di casa. Tutto a senso unico, perché a cifra tonda Ricciardi mastica a un metro dall&#8217;area su scarico della sua sottopunta, almeno fino al traversone a difesa schierata di <strong>Simonetto</strong> per l&#8217;insaccata perentoria di fronte piena dell&#8217;ex romanista, cucitore della grande manovra dietro dettatura di Mencaraglia.</p>
<p dir="ltr">Consumato lo svantaggio, i rossoblù consegnano il cartellino del <strong>Football Video Support</strong> per il braccio destro largo di Comi, che colpisce la sfera col gomito, sulla conclusione di Florenzi agevolata da Garritano in direzione dell&#8217;intersezione sinistra della lunetta. Cappai ci mette un giro di lancetta per dire che non c&#8217;è irregolarità. Alla mezzora, invece, il pasticcio è interamente ospite con Levak ad alleggerire per <strong>Guerini</strong> costretto a retropassarla al proprio estremo difensore dalla pressione di Kouan. Vismara la deve abbrancare, la <strong>punizione a due</strong> a un metro dall&#8217;area piccola Mazzocchi-Garritano viene salvata di schiena in angolo da Steffanoni. Al 35&#8242; tocca ancora al mediano destro cosentino che incrocia malamente in stacco l&#8217;ennesimo tiro dalla bandierina dello specialista. Poco più d&#8217;un minutino e il contropiede di Kouan, proprio lui, sul primo angolo contro, genera la retrocarica di Ricciardi per il solito noto che sbaglia la misura alzando parecchio in curva. Leggermente troppo lungo, invece, il suggerimento vavassoriano per Levak, anticipato in uscita bassa da Vettorel, in scia all&#8217;iniziativa dell&#8217;apripista dello score.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se a cavallo del primo di recupero sarebbe stato due a zero, ove <strong>Vavassori</strong> e Mencaraglia non fossero incappati in Vettorel, rispettivamente lungo l&#8217;asse Navarro-Manzoni con ingresso in area e dalla bandierina sinistra con la traversa aiutata dalla smanacciata o viceversa, al rientro in campo una corsa d&#8217;orologio equivale alla chance proprio del centrocampista della primavera che liberato di tacco da Vavassori sul la di <strong>Steffanoni</strong> mira ai piccioni. Florenzi scalda i guantoni (4&#8242;) a Vismara da fuori inducendolo al tuffetto in due tempi, poi comincia una partita nella partita, pur priva dello slancio iniziale per i Lupi, con Ricciardi avanzato dai tre cambi all&#8217;intervallo in fuorigioco (19&#8242;) anche se Vismara gliel&#8217;aveva presa comunque. Da rimessa laterale il gioco delle torri Simonetto-Levak è inoffensivo (22&#8242;), mentre il trequartista destro locale ci ritenta telefonando a mezz&#8217;altezza dalla distanza (25&#8242;).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Alla prima verticalizzazione la retroguardia nerazzurra va in crash subendo il pari e alla mezzora Cissé non aggancia bene il pallone di Vavassori. Il fallo in attacco più che il riflesso di Vismara tolgono la doppietta dal braccio dello svettante Achour, che a ruota apre il sinistro a giro a Ricciardi costringendo al miracolo in colpo di renil&#8217;ultimo ostacolo (33&#8242;) ad attrezzo impennato causa devizione di stinco di Plaia. A 9&#8242; dal 90&#8242; Dametto mette la pezza su Cissé partito dalle linee, a 7&#8242; abbondanti è Pounga a sganciare il radente poco angolato dal limite su iniziativa di Mencaraglia. C&#8217;è un cartellino da Bocchetti per non si sa cosa in area del rigore del Cosenza, quindi uno schema da fermo Mencaraglia-Camara con colpo di frusta privo di angolazione. Mazzocchi verso il recupero alza su sfondamento centrale di Langella, ma la beffa è dietro l&#8217;angolo con una costruzione e una realizzazione perfette. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Under 23, manita a Biella alla Juventus Next Gen</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 19:58:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Biella, Campo Alessandro La Marmora-Stadio Vittorio Pozzo &#8211; venerdì 8 agosto, ore 17 Juventus Next Gen &#8211; Atalanta Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Vavassori-U23.jpg"><p>Biella, Campo Alessandro La Marmora-Stadio Vittorio Pozzo &#8211; venerdì 8 agosto, ore 17<br />
<strong>Juventus Next Gen &#8211; Atalanta Under 23 1-5 (0-2)<br />
JUVENTUS NEXT GEN</strong> (3-4-2-1): Mangiapoco; Pedro Felipe (1&#8242; st Savio), Scaglia, Turicchia (29′ st Van Aarle); Turco (29′ st Cudrig), Macca (1&#8242; st Owusu), Ngana (35&#8242; st Florea), Puczka (35′ st Pagnucco); Deme (1′ st Amaradio), Anghelè (18′ st Vacca); Guerra (18′ st Pugno). A disp.: Bruno, Firman, Crapisto, Pagnucco, Florea, Martinez, Perotti, Ventre. Allenatore: Massimo Brambilla.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Sassi (30&#8242; st Torriani); Guerini (1&#8242; st M. Plaia), Comi (23&#8242; st Tornaghi), Berto; Bergonzi (30&#8242; st Idele), M. Colombo (23&#8242; st Manzoni), Pounga (1&#8242; st Levak), Simonetto; Lonardo, Vavassori (30&#8242; st Cortinovis); Cisse (30&#8242; st Misitano). A disp.: Pardel, Navarro, Ghislandi, Riccio. All.: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>RETI:</strong> 13′ pt aut. Scaglia (A), 45′ pt Lonardo (A), 25&#8242; st rig. Vavassori (A), 38′ st Cortinovis (A), 40′ st Vacca (J), 45′ st Simonetto (A).</p>
<p><strong>Biella</strong> &#8211; Grande prestazione dell&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> di Bocchetti, che a Biella stende la Juventus Next Gen in amichevole calando la cinquina sporca.&nbsp;Al 7’ Simonetto, lo stesso che chiuderà lo score con potenza, crea la prima occasione ovviamente col mancino, respinto dal portiere bianconero. Al 13’ nerazzurri avanti su autogol di Scaglia, autore di un retropassaggio beffardo. Tris di lancetta e raddoppio precoce sfiorato con Mangiapoco a dire no al solitario Cisse, lanciato davanti alla porta, e tap-in fuori di Lonardo che a tiro di pausa si riscatta sfruttando al meglio l’assist di Simonetto.</p>
<p>Nella ripresa il triplo vantaggio su calcio di rigore, conquistato da Manzoni dopo un contrasto in area con Scaglia e trasformato con precisione da Vavassori. All’83’ splendida azione personale di Idele, che supera un avversario, entra in area e serve al centro Cortinovis, bravo a depositare in rete il pallone del 4-0. All&#8217;85&#8217; i bianconeri accorciano le distanze con la rete di Vacca che si costruisce tutto da sé. Nel finale la gloria del quinto di sinistra. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La Primavera matematicamente salva batte la Sampdoria facendola retrocedere (4-1)</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 11:06:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[35a (16a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 6 sintetico Pineta A &#8211; domenica 27 aprile (ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0007.jpg"><p>35a (16a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 6 sintetico Pineta A &#8211; domenica 27 aprile (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Sampdoria Under 20 4-1 (3-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 7; Gobbo 6,5, Comi 6,5, Maffessoli 7; Idele 7, Manzoni 7 (40&#8242; st Gariani sv), Riccio (cap.) 7 (20&#8242; st Steffanoni 6,5), Simonetto 7,5; Bonanomi 6,5 (32&#8242; st Camara 6); Cakolli 8 (32&#8242; st Capac 6), Fiogbe 7 (20&#8242; st Artesani 6). A disp: Zanchi, Ghezzi, Baldo, Bonsignori Goggi, Arrigoni, Ramaj. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>SAMPDORIA (3-4-1-2):</strong> Krastev 6; Dimitrov 5, Malanca (cap.) 5, Ovalle 5,5 (27&#8242; st Forte 6); Papasergio 6,5 (27&#8242; st Diop 5,5), Ivkovic 6 (28&#8242; st Valenza 6), Boiro Balde 5,5 (1&#8242; st Rossello 6,5), Nhaga 6; Patrignani 6,5; Bacic 6 (35&#8242; st Giolfo sv), Paratici 5,5. A disp.: Ceppi, Casalino, Sa Gomes, Paganotti, Murati, Pistone. All.: Alessandro Lupi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 7 (Russo di Nichelino, Iuliano di Siena).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; pt Cakolli (A), 33&#8242; pt rig. Simonetto (A), 35&#8242; pt Riccio (A), 18&#8242; st Fiogbe (A), 48&#8242; st Patrignani (S).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata coperta, spettatori 70. Ammonito Nhaga per gioco scorretto. Tiri totali 20-11, nello specchio 9-4, parati 5-3, respinti/deviati 5-2. Corner 7-3, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Gli altri si svegliano al triplice fischio, ma è un palliativo inservibile. La prima gioia personale di Dion <strong>Cakolli</strong>, la decima nel solo campionato del rigorista scelto Federico <strong>Simonetto</strong>, fresco match winner in casa dell&#8217;Inter seconda, stessa cifra di <strong>Riccio</strong> su palla dentro di Manzoni in mezzo alle gambe dell&#8217;ultimo ostacolo. Tre capitoli piuttosto ravvicinati di un plot da salvezza aritmetica in 35 minuti per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che a Zingonia (quota 46 punti) si sbarazza della <strong>Sampdoria</strong> condannandola alla retrocessione diretta da penultima quando alla fine della regular season mancano all&#8217;appello la trasferta già fissata dalla Cremonese (lunedì 5 maggio, ore 16), il Cagliari e l&#8217;ultimo viaggio a Roma dalla capolista giallorossa. Completano lo score nella seconda metà Fiogbe (quarta in campionato, decima con la Youth League), già a segno nel 4-3 a Bogliasco lo scorso 15 settembre, che sfrutta la conduzione del primo marcatore per chiudere dalla sinistra dell&#8217;area sul primo palo.</p>
<p>Scollinato il pericolo di Nhaga al tris d&#8217;orologio su filtrante d&#8217;Ovalle per la sparata alta dalla sinistra dell&#8217;area, l&#8217;ex Winthertur scambia con Fiogbe dopo l&#8217;innesco in avanti di Simonetto e di sinistro infila la porta davanti all&#8217;area piccola senza nemmeno il bisogno d&#8217;incrociare. Al 12&#8242; a Riccio mancano potenza e direzione sugli sviluppi della rimessa di Idele prolungata a campanile da Bonanomi, mentre tra la nuova chance di bis e l&#8217;assistman beninese assistito dall&#8217;interno sinistro figlio d&#8217;arte s&#8217;interpone Papasergio. La mezza bicicletta di Bacic oltre il ventesimo, chiamata dallo stesso laterale basso a destra doriano, s&#8217;impenna inevitabilmente, ma il secondo tentativo da centrata in fotocopia è una girata secca e precisa toltagli dalla porta solo dal riflesso felino di Pardel all&#8217;inizio della seconda metà del primo tempo. Due corsette più tardi (26&#8242;) il pendolino mancino di casa ci prova di seconda a piede invertito in coda al secondo angolo a favore; alla mezzora, ancora l&#8217;apripista apre il sinistro ricevendo il lancio lungo del collega a destra a tutta fascia, lesto a spezzare l&#8217;asse Nhaga-Ovalle.</p>
<p>Quindi, il tocco di Balde da tergo sul piede di Bonanomi, riuscito comunque a tirare a rimorchio di Candas imbeccato da Simonetto: vantaggio non concretizzato e spiazzante del baby atalantino di maggior rendimento di una stagione poco fortunata e ancor meno continua. Il motto del non c&#8217;è due senza tre si concretizza grazie all&#8217;intesa tra il duo in mediana, sempre proiettato all&#8217;offensiva, entro il paio cronometrico. Coi genovesi a trascinarsi all&#8217;intervallo nel tentativo di limitare i danni, non ne fanno lo schema che proietta al tiro murato il secondo uomo-assist di giornata e l&#8217;alzata di sinistro dell&#8217;autore del penalty. Il guizzo di Patrignani con la porta troppo bassa in avvio di ripresa è nondimeno la spia della reazione ospite, rintuzzata però dal doppio volo dell&#8217;estremo polacco dei nerazzurri per opporsi al sinistro di Nhaga su apertura di Bacic e alla stoccata più da posizione centrale, ma sempre da fuori, di Ivkovic, quest&#8217;ultimo salvato in corner, due tiri mancini tra 3&#8242; e 4&#8242;. Muretto a secco e Krastev, invece, i nemici del capitano in scia a Fiogbe e alla successiva rimessa da sinistra (6&#8242;).</p>
<p>Un&#8217;uscita errata dei liguri porta all&#8217;uno-due tra le punte, ma sarebbe cinquina se Krastev non risolvesse a suo pro un rimpallo di Dimitrev sul concludente Simonetto (22&#8242;) e Comi non alzasse di fronte la traiettoria bonanomiana dalla bandierina. Di là, Nhaga anticipa l&#8217;attrezzo di cuoio nello stacco chiamatogli nel classico gioco tra quinti (26&#8242;), Rossello non la prende dalla distanza (30&#8242;). Il subentrato Camara se ne mangia un paio, il secondo causa mira altina, tra 34&#8242; e 42&#8242; assistito quest&#8217;ultima volta dalla serpentina con scarico orizzontale di Capac. Il francese la serve sul piattino alla ruleta del rumeno che però al primo di recupero apre il piatto destro all&#8217;eccesso. Al fotofinish arriva il gol della bandiera di Patrignani riprendendo con una seccata l&#8217;ultimo schema da fermo.</p>
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		<title>Simonetto-gol, la vittoria della Primavera dall&#8217;Inter è di rigore</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 13:19:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[34a (15a rit.) Primavera 1 &#8211; Milano, Konami Youth Development Centre &#8211; sabato 19 aprile (ore 13) Inter Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p>34a (15a rit.) Primavera 1 &#8211; Milano, Konami Youth Development Centre &#8211; sabato 19 aprile (ore 13)<br />
<strong>Inter Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Calligaris 6; Della Mora 6,5, Garonetti 7, Alexiou 6, Motta 6 (26&#8242; st Maye 5,5); Venturini 5,5, M. Zanchetta (cap.) 6,5 (26&#8242; st Bovo 6), Quieto 6 (16&#8242; st Topalovic 6); De Pieri 6,5, Spinaccè 5,5 (16&#8242; st Lavelli 6), Mosconi 6 (36&#8242; st Pinotti sv). A disp.: 12 Taho, 21 Zamarian; 15 Perez, 39 La Torre. All.: Andrea Zanchetta 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Gobbo 7, Comi 7, Ramaj 6 (1&#8242; st Maffessoli 7); Idele 7,5, Manzoni 6 (25&#8242; st Fiogbe 7), Riccio (cap.) 6,5, Simonetto 7; Bonanomi 6 (36&#8242; st Gariani sv); Baldo 6 (25&#8242; st Steffanoni 6,5), Cakolli 6,5 (42&#8242; st Artesani sv). A disp.: 12 Zanchi, 5 Ghezzi, 6 Galafassi, 11 Capac, 27 Bonsignori, 30 Camara. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pasculli di Como 7 (Zanellati e Sicurello di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 41&#8242; st rig. Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 200. Ammoniti Ramaj, Venturini, Topalovic e Artesani per gioco scorretto. Tiri totali 11-9, nello specchio 0-1, respinti/deviati 6-4. Corner 7-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Buona la decima, nona in campionato, di uno che in teoria sarebbe un terzino sinistro. Manina galeotta della vice capolista <strong>Inter</strong> nel finalino e Federico <strong>Simonetto</strong> porta la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> a quota 43 grazie a una vittoria di rigore extra moenia. Il premio a una sfida accorta e in crescendo, centrato alla prima conclusione nello specchio. Al gong, ora, mancano Sampdoria (Centro Sportivo Bortolotti, domenica 27 aprile, ore 11), Cremonese (lunedì 5 maggio, ore 16), Cagliari e Roma. Peccato per i punti persi per strada che negano ogni chimera in quota playoff, ma visto l&#8217;andazzo la permanenza tranquilla nel top di categoria è già grasso che cola</p>
<p>Apre le danze al settimo Mosconi alzando il sinistro sullo scarico di Spinaccè, poi murato dai due terzi di destra della difesa ospite sul pallone dal fondo di Della Mora. Scollinato il decimo, botta e risposta sull&#8217;asse Zanchetta-De Pieri con uscita precipitosa di <strong>Pardel</strong> e della sovrapposizione di <strong>Idele</strong> a Cakolli con palla dentro non raggiungibile per Riccio. Oltre il quarto d&#8217;ora il centrattacco di casa svetta con la sommità del capo nel duello con Ramaj, accompagnato dal traversone di Motta. La punizione del mistergenito Mattia <strong>Zanchetta</strong> (18&#8242;) è un mancino velenoso quanto distante dal primo palo, ma a sfiorare il vantaggio sul serio è la Baby Dea al 26&#8242;, quando la sponda di Manzoni serve Cakolli, anticipato da Calligaris, sul filtrante di <strong>Simonetto</strong>, con <strong>Riccio</strong> a incocciare sulla fronte di Garonetti a liberare in angolo. Lo stesso provocato subito dopo dalla deviazione di Gobbo opposta al tentativo numero due dell&#8217;ala sinistra sulla palla del collega a destra lisciata dal partner di linea al centro. Se proprio Spinaccè sbatte addosso a Bonanomi (29&#8242;), Baldo s&#8217;inserisce nella traiettoria del passaggio all&#8217;indietro di Zanchetta costringendo Venturini a fermarlo a costo di spenderci il giallo e ancora il capitano ci prova, stavolta da fermo, trovando di nuovo Garonetti a staccarsi dalla barriera.</p>
<p>La ripresa s&#8217;apre con l&#8217;ascensore di Venturini chiamato da Zanchetta dalla bandierina sinistra (7&#8242;). Di suo, <strong>Idele</strong> aggancia di testa per poi sbagliare il controllo entro i venti metri e sforna un cross troppo a favore della presa alta del portiere interista, poco prima che Cakolli provi la girata in gioco aereo agevolata dal pallone a rientrare del suo fantasista dalla bandierina destra. A due corsette dal ventesimo, Baldo fa lo stesso di piede, ovvero mira dritta e alta, a rimorchio largo del suo pendolino destro; idem di testa Mosconi sul cross del suo terzino destro. Alla <strong>mezzora</strong>, altro squillo atalantino con Bonanomi e sterzare da destra sul la di Idele e Riccio a prolungare di tacco per lo svizzero-albanese, anticipato dal terzino destro dei milanesi, con Simonetto ad alzare il mirino appena da fuori di seconda. Poco più tardi, Della Mora sporca la puntatina a Fiogbe sul la Maffessoli-Riccio con Topalovic a rubarla a Steffanoni aprendo il contropiede per Lavelli, smorzato da Comi grazie anche al rientro in copertura del suo laterale sinistro.</p>
<p>Cakolli inaugura l&#8217;ultimissimo spicchio di gara (34&#8242;) sprecando in terzo tempo davanti al secondo palo il crossetto dello stantuffone di destra in coda all&#8217;azione insistita del beninese con l&#8217;interno destro complice. Al 38&#8242; De Pieri sgambetta Maffessoli sull&#8217;ennesima iniziativa dell&#8217;attaccante subentrato, ma Riccio colpisce meglio Venturini che la palla dalla sinistra. La mezzala di casa, però, allarga il braccio sinistro su rimessa di <strong>Idele</strong> spondata da <strong>Cakolli</strong>: dagli undici metri Simonetto a meno di mezz&#8217;altezza scaraventa in porta alla destra dell&#8217;ultimo nonché unico ostacolo. Nel recupero ancora il laterale di destra dei bergamaschi ricevendo da Riccio semina scompiglio, ma senza la precisione e la freddezza necessarie per raddoppiare in proprio o servirla a chicchessia.</p>
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		<title>Uno-due in avvio, Primavera sul velluto con la capolista Sassuolo: 3-1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 15:12:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[21 giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Armstrong]]></category>
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					<description><![CDATA[21a (2a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, mercoledì 22 gennaio (ore 14) Atalanta &#8211; Sassuolo 3-1 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0051.jpg"><p>21a (2a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, mercoledì 22 gennaio (ore 14)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Sassuolo 3-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6,5, Ramaj 7, Obrić 6,5; Arrigoni 6,5, Bonanomi (cap.) 7,5 (29&#8242; st Mencaraglia 6,5), Armstrong 7, Manzoni 7, Simonetto 7; Artesani 7,5 (35&#8242; st Capac sv), Camara 6 (23&#8242; st Baldo 6). A disp.: Bugli, Ghezzi, Capac, Isoa, Mensah, Mungari, Tavanti, Bonsignori Goggi, Idele. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>SASSUOLO (4-3-2-1):</strong> Scacchetti 6; Parlato 5,5, Corradini 5,5 (29&#8242; st G. Benvenuti 6), Macchioni 5,5, Barani 6; Cardascio 6 (15&#8242; st Minta 6), Lopes 5,5 (15&#8242; st Tomsa 5,5), Leone 7; Knezovic 6 (35&#8242; st Sandro sv), Bruno (cap.) 6 (1&#8242; st Vedovati 6,5); Daldum 6. A disp.: Vigano, T. Benvenuti, Seminari, Weiss, Bolondi, Frangella. All.: Emiliano Bigica 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ubaldi di Roma-1 6,5 (Martinelli e Sicurella di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt Armstrong (A), 8&#8242; pt rig. Simonetto (A), 23&#8242; st Artesani (A), 43&#8242; st Vedovati (S).<br />
Note: primo pomeriggio , spettatori . Ammoniti Camara per proteste, Manzoni, Gobbo e Tomsa per gioco scorretto. Tiri totali 11-15, nello specchio 3-5, parati 0-4, respinti/deviati 2-5, legni 0-1. Corner 4-7, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; L&#8217;uno-due in avvio non stende in modo definitivo il <strong>Sassuolo</strong> aspirante capolista in solitaria, ma se non altro facilita il compito alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> che sulle ali del doppio vantaggio subitaneo coglie la quinta vittoria in campionato per risalire la china. <strong>Armstrong</strong> mette la seconda dopo 46 secondi, <strong>Manzoni</strong> si procura il penalty trasformato da Simonetto (7 in campionato) e l&#8217;ammiraglia del settore giovanile arrotonda con la magia di <strong>Artesani</strong> a metà ripresa prima del punto della bandiera di Vedovati. Un risultato fondamentale: Empoli scavalcato al <strong>quintultimo</strong> posto (24 punti a 23) fuori dai playout e Cesena, tra le concorrenti dirette per la salvezza, temporaneamente appaiato alla vigilia del match contro la co-capoclasse Roma. Il mese si chiude domenica 26, alle 11 del mattino, a Petroio di Vinci contro l&#8217;Empoli, diretta concorrente battuta all&#8217;andata ad Alzano e venerdì 31 alle 13 dai succitati romagnoli. Tappe di un tour de force che a febbraio si allarga ad altri due fronti. Dopo il quarto casalingo di Coppa Italia con la Juventus martedì 4 (14.30) con la Juventus, l&#8217;Udinese sempre da ricevere, i playoff di Youth League martedì 11 ad Antalya (Turchia) con la Dynamo Kyiv e scollinata metà mese la trasferta dalla Lazio, quindi altro infrasettimanale con la Fiorentina e il Milan in chiusura.</p>
<p>Il finlandese di sangue paterno inglese incrocia con l&#8217;ascensore a scendere nell&#8217;angolo la chiamata a rientrare di Bonanomi dall&#8217;out destro, spianando immediatamente la strada a un&#8217;Under 20 di casa pronta a spaccare il capello in quattro pur di risolverla in fretta. E difatti alla settima lancetta l&#8217;inserimento centrale di Manzoni trova il pestone di Barani che fa la diagonale con Corradini alle spalle impossibilitato al recupero. Lo spiazzante dal dischetto di Simonetto precede la prima chance ospite con la schiacciata debole di Cardascio, servito proprio dall&#8217;autore del fallo da rigore. La Baby Dea non azzecca il tredici di un paio di amen, perché se Artesani in scia alla corsa del numero 10 trova il muro neroverde è Scacchetti a doverci mettere i pugni sul tap-in di Camara, giratosi sul preferito destro.</p>
<p>Scollinata metà frazione, Edoardo Zanchi deve toglierla dall&#8217;angolino in lungolinea a Knezovic, la risposta a Riccio nel pari e patta del 26 agosto scorso al &#8220;Ricci&#8221;, stavolta liberato al tiro dai venti metri dallo scarico di tacco di Leone virato davanti al vertice destro. Oltre la mezzora Barani e Manzoni dalla distanza hanno ben poca mira, il secondo sul la del solito Bonanomi (32&#8242;). Al minuto 33, il break insieme a Bruno con un paio di rimpalli proietta Daldum alla girata sul sinistro smorzata in caduta da Ramaj. Pericoli pure a una decina (più uno) dalla pausa quando Leone alza il mancino a rimorchio dalla bandierina destra, a otto quando l&#8217;altro Kevin, Bruno, incoccia al volo la palla dentro di esterno della sua mezzala colpendo la traversa nei pressi dell&#8217;incrocio complice la sbracciata di richiamo dell&#8217;estremo atalantino, e a sei quando Manzoni si tuffa di testa rintuzzando in angolo il girello del 10 altrui. A un poker dall&#8217;intervallo, però, è lo stesso centrocampista locale a sprecare il tris sul servizio in lunetta di Artesani.</p>
<p>Se il terminale sassuolese non la gira in porta in mischia sull&#8217;ultimo schema, il primo tempo si chiude nel recuperino con la zuccata in torsione a lato di poco di Camara sull&#8217;ammollo dal centrosinistra di Bonanomi. La seconda metà rasenta la gestione senza squilli di tromba, perché la punizione al 18&#8242; di Simonetto ottenuta da Artesani non si abbassa a sufficienza. Ma l&#8217;assolo dell&#8217;ex Como è a distanza un&#8217;occasione sull&#8217;esterno della rete di Camara (cross di Bonanomi) che ne segna il cambio con Baldo: la sfera è sulla riga laterale, persa da Toma, Macchioni è puntato in uno contro uno, cambio di passo e di piede, profondità chiamata e portiere seccato col preferito sinistro. In scia all&#8217;attaccante da tris Bonanomi (26&#8242;) pecca forse di egoismo. Due giri di lancetta e Corradini stacca su angolo da sinistra di Leone mancando il bersaglio. A tre dal novantesimo il cambio Mencaraglia ingolosisce Arrigoni che alza la mira ed ecco il contrappasso incapace comunque di fare male, con Vedovati a ribadire di testa dopo la carambola tra Daldum in scia a Minta e Obric. Alle soglie del recupero il campanile di testa di Sandro centralissimo e lentissimo servito a rientrare da Parlato.</p>
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		<title>La Primavera fa pari e patta col Milan: 1-1 ad Alzano</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 14:01:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[19a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 11 gennaio (ore 13) Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>19a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 11 gennaio (ore 13)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Zanchi 6; Gobbo 6,5, Obrić 6, Maffessoli 6,5; Arrigoni 6 (27&#8242; st Capac 5,5), Steffanoni 6, Armstrong 7, Riccio (cap.) 7,5, Simonetto 7; Bonanomi 6,5 (44&#8242; st Camara sv); Baldo 5,5 (24&#8242; st Damiano 6,5). A disp.: L. Sala, Isoa, Mensah, Mungari, Tavanti, Ramaj, Idele, Bono. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Longoni 6,5; Colombo 5,5 (1&#8242; st Albe 6), Nissen 6, Paloschi 7, Perera 5,5; Hodzic 5,5 (1&#8242; st Ossola 7), Eletu (cap.) 6,5, Comotto 6,5 (45&#8242; st Perin sv); Siman 6 (42&#8242; pt E. Sala 6), Scotti 6 (34&#8242; st Di Siena sv), Bonomi 6,5. A disp.: Colzani, Mancioppi, Skoczylas, Parmiggiani, Lamorte, Tezzele. All.: Federico Guidi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rinaldi di Bassano del Grappa 5,5 (Daghetta di Lecco, Li Vigni di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 39&#8242; pt rig. Simonetto (A), 2&#8242; st Paloschi (M).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Bonanomi per proteste, Hodzic e Armostrong per gioco scorretto. Espulso Bosi (all. A.) al 38&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-6, nello specchio 6-5, parati 5-4, respinti/deviati 4-1, legni 1-2. Corner 2-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Contro il <strong>Milan</strong> in casa il vantaggio è di rigore grazie a <strong>Riccio</strong> e a <strong>Simonetto</strong> che incrocia a mezz&#8217;altezza. E, davanti al pari immediato a inizio ripresa di <strong>Paloschi</strong>, cala il sipario o quasi, al netto dell&#8217;occasione non sfruttata proprio dal ragazzo di casa con la fascia al braccio e d&#8217;un altro paio di situazioni potenzialmente da matchball. S&#8217;accontenta del pari e patta, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, reduce dall&#8217;uno-due vittorioso tra Bologna e l&#8217;Empoli a Zingonia nell&#8217;ottavo di Coppa Italia mercoledì. Il calendario, in attesa del quarto di finale il 5 febbraio (data e orario da stabilirsi) contro la Juventus, 6 giorni prima dei playoff di Youth League in casa della Dynamo Kyiv (ore 13, Antalya), nel primo mese dell&#8217;anno si completa sabato 18 (ore 15) a Torino, mercoledì 22 ospitando il Sassuolo (16) e domenica 26 alle 11 a Petroio di Vinci proprio contro gli avversari battuti nel trofeo nazionale.</p>
<p>Tra una selva di gambe, la prima chance di Bonanomi da punizione autoprocurata in asse con Gobbo (6&#8242;) si spegne nella presa bassa di Longoni, ma dall&#8217;altra parte in capo a un paio cronometrico è Zanchi a dover proteggere il palo dall&#8217;assalto di Siman nella manovra in verticale rifinita da Scotti. Di suo, Riccio taglia fulmineo sul traversone del braccetto destro scollinato il decimo, ma in mezzo ai centrali ospiti non può prendere la sfera di fronte piena. Due lancette oltre il quarto d&#8217;ora, invece, a fermare i nerazzurrini è la traversa, colta di testa da Arrigoni dopo il ballo del liscio generale sul pallone lungo e alto di Maffessoli dalla trequarti. A un tocchetto dal ventesimo, invece, tocca ad Armstrong, da fuori, col piede debole cioè il sinistro, spaventare il portiere nemico, incerto e incapace di trattenerla.</p>
<p>A metà primo tempo si fa rivedere il Diavolo, che non può mettere la coda al calcio franco di Eletu defilato verso destra e poco oltre la trequarti, utile a saggiare le tenaglie protese di Zanchi. Si supera anche la mezzora e i rossoneri non escono più, tanto che sulla verticale del suo play basso Bonanomi prima può alzare la mira e a ruota (33&#8242;) innesca Gobbo a favore del suo capitano, murato da Nissen nella sua girata tagliando l&#8217;area in diagonale. Una manita d&#8217;orologio ed ecco il penalty guadagnato in proprio dalla mezzala figlio d&#8217;arte che fa cadere in trappola Colombo e il quinto di sinistra comasco può infilare la settima stagionale dopo averla messa anche in Coppa Italia.</p>
<p>Se alle soglie dell&#8217;intervallo Longoni smanaccia la minaccia mancina di Riccio (42&#8242;), basta il forcing milanista al rientro dal tunnel all&#8217;uno a uno, in tap-in in gioco aereo dell&#8217;indisturbato Paloschi dopo la faccia sotto della traversa (la palla sembra rimbalzare al di là della riga) colta dalla distanza dal mancino Ossola, uno dei due cambi di Guidi, ma prima c&#8217;era stato il palo esterno di Bonomi lungo lo schema di Eletu, con doppia deviazione Armstrong-Zanchi. Inizia il classico momento di sofferenza e al 5&#8242; la diagonale di Gobbo anticipa Scotti sulla sventagliata al millimetro della mezzala sinistra altrui nuova di zecca, ma l&#8217;errore in disimpegno della catena bassa di destra altrui innesca la combinazione Maffessoli-Riccio che produce il mezzo girello contrastato da Comotto in scivolata e intercettato dall&#8217;ultimo ostacolo (8&#8242;). Il decimo è alle spalle e tocca stavolta a Nissen allontanare la minaccia aerea del numero 8 atalantino sulla palla sporca dall&#8217;out destro. L&#8217;apripista dello score devia per la presa alta del suo portiere il destro di Albe servito dal solito Ossola (11&#8242;).</p>
<p>La serpentina con caduta tra la metà sinistra della difesa avversaria segna il fine corsa di Baldo (22&#8242;), sostituito dal fantasista Damiano per un attacco assolutamente atipico e brevilineo, mentre per far salire una temperatura ormai freddina Eletu si vendica di Armstrong caricandogli un pugno sulla scapola destra a nove sinfonie dal novantesimo. Bosi forse dice qualcosina all&#8217;assistente proprio per l&#8217;episodio e l&#8217;arbitro gli regala la terza espulsione in campionato lasciando a Marco Zanchi l&#8217;incombenza di responsabile unico. Il nuovo entrato trova Riccio in orizzontale, ma il destro un po&#8217; sporco (42&#8242;) del migliore in campo sollecita appena il tuffetto di Longoni con blocco dell&#8217;attrezzo. Per fortuna della Baby Dea Bonomi non aggancia il successivo filtrante di Ossola, poi il sussulto nel recupero, al 3&#8242;, quando ancora Damiano, dal vertice destro, scarica per la telefonata ricciana e in scia all&#8217;ultima ripartenza buona si vede deviare di schiena dal pareggiatore meneghino il possibile nuovo sorpasso.</p>
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		<title>Simonetto-Baldo, la Primavera batte l&#8217;Empoli ed è ai quarti di Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 14:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Empoli]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[Col tap-in di Simonetto, già a segno nel tris però ad Alzano il 30 novembre scorso contro lo stesso avversario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p>Col tap-in di <strong>Simonetto</strong>, già a segno nel tris però ad Alzano il 30 novembre scorso contro lo stesso avversario per la prima e fin qui unica vittoria interna in campionato, e il raddoppio di <strong>Baldo</strong> che nell&#8217;occasione del vantaggio prende il palo, la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> regola l&#8217;<strong>Empoli</strong> nell&#8217;ottavo di finale di <strong>Coppa Italia</strong> di categoria disputato sul sintetico del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.</p>
<p>Pratica già decisa prima dell&#8217;intervallo dopo il salvataggio decisivo di Sala su Akpa-Chukwu al decimo, perché il lavoro della catena di destra è sfruttato a dovere dal duo di marcatori e al limite il centravanti, schierato in coppia con <strong>Capac</strong>, vicino a sua volta al raddoppio precoce poco dopo l&#8217;uno a zero con grande parata di Vertua, spiazza il portiere avversario. Se nel finale di frazione Monaco sfiora il dimezzamento dello score, nella ripresa dalla metà al finale sono Bonanomi (parato), Damiano e Michieletto a mancare il 3-0 col portiere nerazzurro sempre e comunque sul pezzo.</p>
<p>Il calendario, in attesa del quarto di finale il 5 febbraio contro la vincente di Juventus-Lazio, 6 giorni prima dei playoff di Youth League in casa della Dynamo Kyiv, nel primo mese dell&#8217;anno si completa col Milan tra le mura amiche sabato 11 (ore 13), il 18 (ore 15) a Torino, mercoledì 22 ospitando il Sassuolo (16) e domenica 26 alle 11 a Petroio di Vinci proprio contro gli avversari di oggi.</p>
<p>Coppa Italia Primavera, ottavo di finale &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti (sintetico), mercoledì 8 gennaio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Empoli Under 20 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Sala; Gobbo, Ramaj, M. Tavanti; Idele, Mencaraglia (18&#8242; st Steffanoni), Armstrong, Riccio (1&#8242; st Bonanomi), Simonetto; Baldo (18&#8242; st Damiano), Capac (18&#8242; st Michieletto). A disp.: Zanchi, Isoa, Mungari, Bilać, Arrigoni, Maffessoli, Bono. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2):</strong> Vertua; Moray (1&#8242; st Boldrini), Mannelli, Rugani; Asmussen, Matteazzi (14&#8242; st Baralla), Huqi (14&#8242; st Olivieri), Cesari, Majdandzic (36&#8242; st Bagordo); Akpa-Chukwu (19&#8242; st Busiello), Monaco. A disp.: Poggiolini, Versari, Bacciardi, Mboumbou, Tavernini, S. Tavanti. All.: Alessandro Birindelli.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Milone di Taurianova (Merciari di Rimini e Scardovi di Imola).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt Simonetto (A), 34&#8242; pt Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammonito Baldo.</p>
<blockquote><p>È stata definita la sede della partita dei sedicesimi di finale della UEFA Youth League 2024/25, che vedrà l’Atalanta affrontare in trasferta gli ucraini della Dynamo Kyiv.</p>
<p>Questo match, a eliminazione diretta, verrà disputato martedì&nbsp;<strong>11 febbraio 2025</strong>&nbsp;all’<strong>Arslan Zeki Demirci Spor Kompleksi</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Antalya</strong>&nbsp;(Turchia), con calcio d’inizio alle&nbsp;<strong>ore</strong>&nbsp;<strong>13.00</strong> locali (11.00 italiane). <em><strong>atalanta.it</strong></em></p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Bonanomi inventa, Simonetto e Riccio finalizzano: la Primavera a Bologna torna a vincere</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 16:08:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[18a Primavera 1 &#8211; Centro Sportivo di Crespellano, Valsamoggia (Bologna) &#8211; sabato 4 gennaio (ore 15) Bologna Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>18a Primavera 1 &#8211; Centro Sportivo di Crespellano, Valsamoggia (Bologna) &#8211; sabato 4 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> Pessina 7; Pukko 5 (14&#8242; st Nesi), Diop sv (8&#8242; pt Markovic 5,5), Papazov 6, Baroncioni 6; Mazzetti 6, Di Costanzo 5,5 (15&#8242; st Libra 5,5), Nordvall 5,5; Tonin 6,5 (33&#8242; st Longoni sv), Tordiglione 6,5 (33&#8242; st Castaldo sv), Ravaglioli 6,5. A disp.: Happonen, Mangiameli, Menegazzo, Velilles, Oliviero. All.: Claudio Rivalta 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Zanchi 6; Gobbo 6,5, Ramaj 6, Maffessoli 6,5; Arrigoni 6,5 (35&#8242; st Ghezzi sv), Steffanoni 6,5, Armstrong 6,5, Riccio (cap.) 7,5, Simonetto 7; Bonanomi 7,5 (39&#8242; st Capac 6); Baldo 6,5 (24&#8242; st Damiano 6,5). A disp.: Sala, Isoa, Mencaraglia, Mungari, Tavanti, Bilac, Bonsignori, Idele. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aldi di Lanciano 6,5 (Laghezza di Mestre, Storgato di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETI:</strong> 47&#8242; pt rig. Simonetto (A), 48&#8242; pt Tordiglione (B), 5&#8242; st Riccio (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Ravaglioli per simulazione, Pukko e Libra per gioco scorretto. Tiri totali 8-18, nello specchio 2-9, parati 1-7, respinti/deviati 0-5, legni 0-1. Corner 2-7, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Crespellano di Valsamoggia (Bologna)</strong> &#8211; <strong>Simonetto</strong> innesta dal dischetto la quinta in campionato innescando il botta e risposta con <strong>Tordiglione</strong>, poi Riccio incrocia il mancino sull&#8217;invenzione dello stesso che s&#8217;era procurato il precedente e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> può festeggiare la quarta vittoria in regular season a più d&#8217;un mese dalla prima affermazione casalinga (30 novembre 2024 con l&#8217;Empoli). Ed è la terza fuori, a ruota di quelle settembrine con Samp e Udinese. In classifica, con scavalco sono 19 punti in 18 turni e il calendario s&#8217;infittisce con la <strong>Coppa Italia</strong>: la sesta sconfitta casalinga subita per mano della Juve prima della pausa è in soffitta, ora ci sono l&#8217;Empoli nell&#8217;ottavo a Zingonia (sintetico) mercoledì 8 gennaio alle 11 del mattino e il Milan in casa l’11 (ore 13). Il mese prosegue sabato 18 (ore 15) a Torino, mercoledì 22 si ospita il Sassuolo (16) e domenica 26 alle 11 si va a Petroio di Vinci contro l&#8217;Empoli.</p>
<p>L&#8217;inizio traballante della difesa di casa, in costruzione dal basso, in uscita e in disimpegno (ahia, il ragazzo basso a destra&#8230;), determina le fughe verso la porta fallite da Baldo, su cui pesa però il dubbio fortissimo di un contatto falloso del portiere di casa, e Riccio che passa dallo scavino (3&#8242;) all&#8217;inserimento da rimessa laterale di Simonetto stozzata dal centrale destro rossoblù costretto al cambio dall&#8217;allungo muscolare. Di qui all&#8217;ultima sterzata sul sinistro di Bonanomi sibilante sopra la sbarra orizzontale dalla destra dell&#8217;area passa più d&#8217;un quarto d&#8217;ora, quindi la strizza per il presunto contatto Gobbo-Ravaglioli provocato comunque dall&#8217;incespicato d&#8217;occasione a una ventina dall&#8217;intervallo dietro apertura di Tonin. Nella prima metà ci provano anche Armstrong, col sinistro a lato di seconda entro i venti metri dopo l&#8217;incursione del suo pendolino sinistro rintuzzata malamente dalla retroguardia del grande ex Rivalta, ancora Bonanomi che al 37&#8242; si gira sul piede preferito sull&#8217;onda lunga dell&#8217;ammollo di Maffessoli trovando i pugni serrati di Pessina a dirgli di no e infine Arrigoni, sbattuto contro l&#8217;ultimo ostacolo lungo il pallone in diagonale del terminale offensivo in kit bianco da trasferta in capo a un paio cronometrico.</p>
<p>Se la sottopunta bergamasca si procura il penalty chirurgico del vantaggio tendendo il trappolone alla mezzala dirimpettaia in ripiegamento, il taglio con scarico dell&#8217;ala destra bolognese spiana la via al radente dalla lunetta del pari. Niente paura, perché alla cinquina di lancette della ripresa Bonanomi dipinge calcio come sa e il mezzosinistro-goleador insacca in diagonale basso l&#8217;undicesima d&#8217;annata nonché l&#8217;ottava in campionato. Al 13&#8242; non s&#8217;azzecca il tredici due volte, col palo di Baldo di sinistro (sfiora Pessina) su input ricciano e il volo d&#8217;angelo di Armstrong salvato da Baroncioni davanti alla linea. Il pari da contrappasso non arriva perché il temporaneo pareggiatore alza il mirino senza sfruttare la battuta di dribbling di Ravaglioli. Al 28&#8242; Damiano se la vede restituire dal suo capitano ma non chiude il destro a incrociare. All&#8217;ottantacinquesimo il secondo tiro del Bologna nello specchio è una ciabatta di Baroncioni in asse con la sua punta. A un tris dal novantesimo l&#8217;autore del fallo da rigore alza il mancino in scia a Papazov in coda al secondo angolo locale. Due battute di fila atalantine dalla bandierina e non la chiudono col margine più sicuro Damiano, che chiama il baluardo rivaltiano al colpo di reni, Maffessoli di testa e quindi Riccio di piede che alle soglie del recupero non imbraccia la doppietta. Al 2&#8242; di recupero Capac incappa sul piedone proteso di Pessina.</p>
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		<title>Primavera amara a fine autunno col Lecce: ko in rimonta</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 15:09:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p>14a Primavera 1 &#8211; San Pietro in Lama (Lecce), DEGHI Center, venerdì 6 dicembre (ore 14)<br />
<strong>Lecce Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-1 (2-1)</strong><br />
<strong>LECCE (4-3-3):</strong> Sakho 7; Ubani 6,5, Esposito 6,5, Pehlivanov 6,5, Pejazic 6,5; Kovac 7, Gorter 6,5, Minerva 5,5; Daka (cap.) 7 (19&#8242; st Agrimi 6), Bertolucci 7, Delle Monache 8 (36&#8242; st Denis sv). A disp.: Rafaila, Verdosci, Russo, Vescan-Kodor, Yilmaz, Lami, Metaj, Pacia, Perrone. All.: Giuseppe Scurto 7.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Zanchi 5,5; Idele 5,5 (33&#8242; st Bonsignori Goggi 6,5), Tavanti 6,5, Ramaj 6, Simonetto 6,5; Martinelli 5,5 (1&#8242; st Steffanoni 6,5), Mencaraglia 6 (15&#8242; st Isoa 6), Riccio (cap.) 6,5; Bonanomi 7, Capac 6 (22&#8242; st Mungari 5,5); Camara 5,5 (22&#8242; st Baldo 5,5). A disp.: Sala, Bugli, Ghezzi, Bilac, Arrigoni, Bono. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manzo di Torre Annunziata 6,5 (Fracchiolla e Capriuolo di Bari).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt rig. Simonetto (A), 13&#8242; pt rig. Bertolucci (L), 46&#8242; pt Pejazic (L).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio velato, spettatori 200 circa. Ammoniti Delle Monache, Pehlivanov, Simonetto, Minerva e Pejazic per gioco scorretto, Baldo e Scurto (all. L., 49&#8242; st) per proteste. Espulso Bosi al 44&#8242; st per proteste. Tiri totali 16-15, nello specchio 6-2, parati 4-1, respinti/deviati 3-8. Corner 8-7, recupero 1&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>San Pietro in Lama (Lecce)</strong> &#8211; Il saltino spiazzante dal dischetto di <strong>Simonetto</strong> <em>(nella foto, contro il Celtic in Youth League a Caravaggio)</em> alla quarta stagionale, il bolide sempre da lì per far agguantare il pari al <strong>Lecce</strong>, il ribaltamento di casa alla fine del primo tempo e la rincorsa terminata addosso al ragazzo coi guanti in porta per gli altri. Ritrovata la vittoria con la prima in casa ad Alzano delle tre stagionali con l&#8217;Empoli con Marco <strong>Zanchi</strong> responsabile tecnico sabato scorso, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> incappa nella prima sconfitta esterna dopo le quattro tra le mura amiche. Dopo la sesta giornata della Youth League martedì 10 a Caravaggio col Real Madrid alle 16, sabato prossimo alle 13 si torna ad Alzano ospitando l&#8217;Inter prima di chiudere il girone d&#8217;andata tra Firenze (giovedì 19, 13), la Juventus (domenica 22 al &#8220;Carillo&#8221;, ore 15) e l&#8217;abbinata trasferta-casa Bologna-Milan a cavallo della prima settimana dell&#8217;anno nuovo.</p>
<p>Il gioco di gambe di <strong>Capac</strong> in asse con Bonanomi e Riccio fa cadere nel tranello Kovac: vantaggio di rigore e secondo gol di fila per il terzino sinistro comasco, che non trova certo la risposta al 9&#8242; quando Ubani svetta alto davanti al secondo palo a correzione imperfetta dello schema dalla destra di Delle Monache. La trappola di rimando, a Martinelli che fintato a dovere assesta il calcetto col piede d&#8217;appoggio, è di Dalle Monache, intercettatore di testa a tiro di un suo stesso cross per Daka del rinvio di Zanchi. Il pari è di Bertolucci di potenza alla sinistra dell&#8217;ultimo e unico ostacolo dagli 11 metri. La reazione di pura rabbia non premia i bergamaschi, comunque vicini al nuovo nasino avanti. Al quarto d&#8217;ora due corner di seguito per i nerazzurri, con Bonanomi murato e poi suggeritore per il duo Capac-Camara su scarico di Simonetto con Mencaraglia ancora fermato in fallo di fondo dalla schiena del dirimpettaio di turno. Al ventesimo il fantasista di Cesana Brianza calcia troppo forte e tesa la punizione dal centrodestra procurata dalla sua stessa trivela lunga per Camara, atterrato da Pehlivanov.</p>
<p>Un tris cronometrico più tardi, sfondamento ai danni dell&#8217;estremo difensore atalantino dalla punta locale più vivace a rimorchio di Daka lungo una discesa di Esposito. Alla mezzora si rivedono ancora i salentini col calcio franco mancino di Pejazic da destra largo di un metro e mezzo a lato del primo palo. Altri tre giri di lancetta e Delle Monache, che fa tutto lui col capitano all&#8217;altra ala o quasi, converge per la stoccata centrale, ma il rischio totale per i Bosi-boys è l&#8217;angolo da destra del solito noto schiacciao da Kovac sull&#8217;esterno della rete a un poker dall&#8217;intervallo. Alle soglie del recuperino, il taglio di Capac su filtrante di Simonetto sbatte addosso alla scivolata di Ubani, dalla diagonale perfetta. Errore punito dal contrappasso-Kovac, controllo e destro nell&#8217;angolino lontano dall&#8217;area in asse con Delle Monache e lo scaricante Pejazic.</p>
<p>Riccio inaugura la ripresa alzando la parabola da fermo un metro e mezzo dietro il lato corto di sinistra, ma è lui stesso a sfiorare il 2-2 incornando il tiro dalla bandierina destra di Bonanomi: Sakho toglie la ragnatela bassa, è il 6&#8242; e il capitano si mette le mani nei capelli. All&#8217;ottavo non manca il tentativo di 3-1 di Delle Monache che non coglie impreparato Zanchi nello stacco dall&#8217;incrocio al culmine della ripartenza secca di due terzi del centrocampo amico. Kovac scambia con Gorter dopo una puntata del suo terzino sinistro senza incrociare il destro e Ubani si fa smorzare il destro dalla distanza (11&#8242;), Riccio si fa ingolosire dalla conduzione in combutta iniziale con Tavanti (17&#8242;) sganciando alle stelle dalla lunga. Al ventesimo, brivido per il disimpegno di testa in lunetta di Zanchi su un rilancio con rovesciata dai venti metri del firmatario dell&#8217;uno a uno che lo impegna per modo di dire.</p>
<p>Niente da fare, di qua, nemmeno per il rompighiaccio atalantino che la mette a scendere a un amen dal secondo palo dal vertice sinistro, in coda a un cambio di campo di Bonanomi controcrossato a <strong>Steffanoni</strong>, al settantesimo. A tredici dal novantesimo Minerva chiama Zanchi al miracolo in spaccata sinistra, prima di scaraventare fuori il destro in tap-in una volta rialzatosi, gettando all&#8217;aria il tris leccese sul contropiede dalla destra del suo centravanti. A una manita, ancora ai dirigibili Riccio a rimorchio di Steffanoni davanti alla lunetta. La mischia all&#8217;89&#8217; su cross di Simonetto, con fallo in attacco presuntamente fischiato a Mungari, porta al giallo di Baldo e al rosso del mister, secondo in tre giornate dopo quello col Cagliari il 23 novembre. Al 2&#8242; di recupero il conato di Bonsignori Goggi dalla destra è smorzato sullo schema di Riccio, Bonanomi stesso viene murato e anche all&#8217;esterno a piede invertito non riesce di superare la diga: l&#8217;ultimo angolo non riserva sorprese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primavera lustrata a lucido: tris all&#8217;Empoli, finalmente espugnato il Carillo!</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 12:01:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0052-e1732967799900.jpg"><p>13a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 30 novembre (ore 11)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Empoli 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Pardel 6; Gobbo 7 (43&#8242; st Ghezzi sv), Tavanti 6,5, Ramaj 6,5, Simonetto 8; Steffanoni 6,5, Armstrong 6, Riccio 7,5 (43&#8242; st Martinelli sv); Bonanomi 7 (32&#8242; st Capac sv), Fiogbe 7 (32&#8242; st Idele 6); Camara 6 (20&#8242; st Baldo 6). A disp.: E. Zanchi, Isoa, Mencaraglia, Bilać, Bonsignori, Arrigoni. All.: Marco Zanchi 7 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2):</strong> Versari 6; Moray 5,5, Falcusan 5,5, Rugani 6; Trdan 5,5, Matteazzi 6,5, Huqi 6 (34&#8242; st Bacciardi 6), Olivieri 5,5 (14&#8242; st Lauricella 6,5), El Biache 6,5 (13&#8242; st Orlandi 6,5); Popov 5,5 (1&#8242; st Campaniello 5,5), Monaco 6 (14&#8242; st Majdandzic 5,5). A disp.: Viti, Asmussen, Akpa-Chukwu, Giacomazzi, Boldrini, Tavernini. All.: Alessandro Birindelli 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 7 (Mezzalira di Varese, Martone di Monza).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Simonetto (A), 44&#8242; pt Bonanomi (A), 4&#8242; st Riccio (A)<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 120. Ammoniti Ramaj, Huqi e Orlandi per gioco scorretto, Birindelli (all. E.) per proteste. Tiri totali 14-10, nello specchio 6-2, parati 3-2, respinti/deviati 3-3. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Sorpresa: esiste un&#8217;Under 20 nerazzurra non solo versione Youth Legue, 12 punti su 15, e non solo da 3-5-2. Marco <strong>Zanchi</strong> rimpiazza lo squalificato Giovanni <strong>Bosi</strong> in panchina, schiera i suoi a <strong>4-3-2-1</strong> e il più è fatto. Poi, certo, ci vogliono i grossi nomi per eseguire gli ordini. Federico <strong>Simonetto</strong> scopre di avere anche il destro con cui rompere l&#8217;equilibrio a suon di sassate, Andrea <strong>Bonanomi</strong> di non essere il regista basso del primo scorcio di stagione e Lorenzo <strong>Riccio</strong> (decina piena coi 3 in coppa di martedì scorso a Berna) di essere il fenomeno predestinato che tutti tratteggiano come tale. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, finalmente, sfata il tabù <strong>Alzano</strong> vincendo in casa alla tredicesima dopo sette match al digiuno da successi (l&#8217;ultimo il 23 settembre a Lignano con l&#8217;Udinese, il precedente a metà mese dalla Samp) e, soprattutto, in coda a soli due pari a fronte di ben quattro sconfitte tra le mura amiche. Venerdì 6 dicembre alle 14, appuntamento a San Pietro in Lama dal Lecce: classifica sempre bassina, a quota 15 di cui solo un terzo costruiti davanti al pubblico amico, ma le good vibrations per risalire la china ci sono tutte.</p>
<p>Scampato il doppio pericolo di Matteazzi e dell&#8217;attacco ospite con Monaco a provarci in rovesciata con alleggerimento di <strong>Gobbo</strong> (2&#8242;), quest&#8217;ultimo porta il primo assalto all&#8217;area avversaria duettando con Bonanomi provocando indirettamente il primo tentativo del futuro firmatario del vantaggio, sempre da fuori ma col preferito sinistro, rintuzzato in corner da Versari. Siamo al quinto cronometrico e al raddoppio ecco l&#8217;uno a zero convergendo dalla corsia per insaccare di potenza a mezz&#8217;altezza. Lì nel mezzo si combina parecchio e <strong>Riccio</strong> appoggia il suo trequartista destro, mancino pure lui, per un tracciante a pelo d&#8217;erba finito a a un A4 dal secondo palo alla sporca dozzina d&#8217;orologio scarsa. Il laterale-rompighiaccio su assistenza di proprio di colui che normalmente funga da play basso entra in navata per guadagnare un altro tiro dalla bandierina (18&#8242;). Stessa estremità prediletta da Huqi scollinato il ventesimo, mentre poco più tardi è <strong>Ramaj</strong> a respingere la girata, di sinistro of course, di Popov a rimorchio di El Biache.</p>
<p>Lunga pausa all&#8217;insegna della gestione e all&#8217;improvviso, scoccato il trentaseiesimo, l&#8217;asse lungo tra terzino sinistro-goleador e <strong>Fiogbe</strong> proietta <strong>Camara</strong> alla botta mancina staccata dal portiere ospite dal primo incrocio. A un tris dalla pausa Matteazzi smorza ancora in corner il conato di Riccio nel duetto con l&#8217;ala beninese, episodio che sforna la svettata molle e centrale di <strong>Tavanti</strong> sullo spiovente dell&#8217;iper-ciat migliore in campo. Qualche affannuccio dietro nelle trovate fra quinti e si decide di chiuderla qui, almeno virtualmente: Candas apre per l&#8217;apripista, cross, controllo di petto e zampata del numero 10, la cui raffinatezza e killer instinct consiglierebbero di avanzarlo sempre e comunque. Inizia la ripresa e il fenomeno dall&#8217;8 sulle spalle prima si fa stoppare dalla diagonale nel duetto con Fiogbe e quindi, riprendendo una puntata di Bonanomi rifinita da Gobbo, scarica in porta il 3-0 un metro più a sinistra del vertice destro. Una sfera magica un metro sotto il sette.</p>
<p>Comincia un&#8217;altra partita, quella della rincorsa della disperazione per i toscani, con lo schema El Biache-Campaniello al nono, tutto al volo e tutto sull&#8217;esterno alto della rete sfiorata. Due giri di lancetta e, spondato da Camara l&#8217;ammollo del terzino destro atalantino, Fiogbe e Riccio non sfondano il franfiglutti di Moray. Oltre il quarto d&#8217;ora, i Birindelli-boys ci riprovano con Matteazzi in acrobazia da situazione inattiva. Si entra nel garbage time e Baldo manca il poker alzando la traiettoria di Simonetto (27&#8242;), Trdan a rimorchio di Lauricella si mangia il gol della bandiera sull&#8217;esterno della rete per poi impegnare Pardel per modo di dire nella prima parata dell&#8217;ora di pranzo a un tiretto dalla mezzora. Il ragazzo d&#8217;oro che ha imbustato la pratica non imbraccia la doppietta a correzione in gioco aereo della pennellata simonettiana. La punizione di Orlandi dall&#8217;out sinistro a 9&#8242; dal 90&#8242; produce la spizzata di Trdan per il mancino al volo di Lauricella respinto dal muro di casa; a parti invertite, su azione, colpo di testa sul fondo dello specialista a palla ferma (39&#8242;) e ancora un assist per la punta pura a favore del subentrato all&#8217;intervallo Campaniello che imbocca il polacco davanti alla lunetta (42&#8242;).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Primavera non vince nemmeno con un rigore regalato: 1-1 col Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 12:17:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12a Primavera 1 &#8211; Assemini (Cagliari), CRAI Sport Center, sabato 23 novembre (ore 11) Cagliari &#8211; Atalanta 1-1 (0-0) CAGLIARI [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Primavera-at-Cagliari-e1732364245581.jpeg"><p>12a Primavera 1 &#8211; Assemini (Cagliari), CRAI Sport Center, sabato 23 novembre (ore 11)<br />
<strong>Cagliari &#8211; Atalanta 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>CAGLIARI (3-5-2):</strong> Iliev 6; Cogoni 6,5, Soldati 5, Marini 6,5; Arba 6,5, Malfitano 6 (16&#8242; st Achour 6,5), Liteta 6 (1&#8242; st Balde 6,5), Simonetta 7, Marcolini 6 (34&#8242; st Nunn sv); Bolzan 7, Vinciguerra (cap.) 6 (16&#8242; st Yael Trepy 6, 34&#8242; st Grandu sv). A disp.: 33 Auseklis, 3 Collu, 6 Pintus, 17 Sulev, 27 Franke, 29 Longoni. All.: Fabio Pisacane 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 6, Ramaj 6,5 (44&#8242; st Mencaraglia sv), Isoa 6 (35&#8242; pt Bonanomi 7,5, 40&#8242; st Capac sv); Gobbo 5,5, Steffanoni 5,5, Armstrong 5,5, Riccio (cap.) 6, Simonetto 6; Camara 5,5, Fiogbe 6. A disp.: 12 Zanchi, 22 Sala; 5 Ghezzi, 6 Martinelli, 21 Baldo, 28 Arrigoni, 32 Idele, 48 Bono. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Angelillo di Nola 6 (Manzini di Voghera, Antonicelli di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; st rig. Simonetto (A), 35&#8242; st Bolzan (C).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata, spettatori 100. Ammoniti Vinciguerra per ostacolo alla rimessa in gioco, Liteta e Ramaj per gioco scorretto, Fiogbe per simulazione. Espulso Bosi (all. A.) per proteste al 36&#8242; st. Tiri totali 12-6, nello specchio 4-1, parati 3-0, respinti/deviati 3-1, legni 0-1. Corner 3-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini (Cagliari)</strong> &#8211; Il regalo del <strong>Cagliari</strong> che non t&#8217;aspetti e <strong>Simonetto</strong>, saltello e mancino spiazzante dal dischetto, sazia da par suo la crisi di fame della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, ma solo a metà perché il quasi omonimo Simonetta a dieci dal novantesimo indovina il filtrante per il pari di Bolzan di lungolinea appena dentro l&#8217;area. Salgono così a <strong>sette le partite a digiuno</strong> con soli 4 punti racimolati per 12 totali (battute solo Udinese e Samp a settembre) in altrettanti turni. L&#8217;ingenuità di Soldati, che convinto di avere una punizione da bettere prende la palla con le mani sulla rimessa di Iliev, cui l&#8217;arbitro l&#8217;ha appena restituita dopo i soccorsi a Marini, colpito dal suo stesso portiere nella classicissima mischia da corner, non ha comunque il potere di condannare i padroni di casa anche per il raddoppio rimasto al palo di <strong>Bonanomi</strong>. Si replica alla stessa ora sempre del prefestivo, le 11 del mattino, ad Alzano Lombardo contro <strong>l&#8217;Empoli</strong>, cercando di battere il fattore campo finora a rovescio, 2 pari e 4 ko.</p>
<p>Una sfida cominciata dal botta e risposta al 4&#8242; del futuro firmatario dell&#8217;uno a zero, che da posizione defilata alza dopo battuta di dribbling di <strong>Fiogbe</strong>, e al 7&#8242; di Bolzan che cicca dalla lunetta il tracciante di Arba dall&#8217;out destro. Under 20 di Zingonia inconsistente e messa alle corde: al 18&#8242; è <strong>annullato</strong> per fuorigioco il vantaggio altrui di Vinciguerra, una seccata a metà altezza di piattone dalla sinistra dell&#8217;area nell&#8217;angolo lontano, lungo l&#8217;asse Marcolini-Simonetta. Al 25&#8242; Liteta sfiora il montante da fuori di seconda in scia a uno schema da destra di Simonetta respinto dal cuore della difesa ospite. La prima conclusione nello specchio è di colui che la pareggerà nel finale, grazie a uno slalom al limite con sinistro neutralizzato in angolo da <strong>Pardel</strong> prima della capocciata fuori misura del capitano sardo da azione d&#8217;angolo, il secondo per i locali. A una decina abbondante dall&#8217;intervallo, prima dell&#8217;avvicendamento <strong>Isoa-Bonanomi</strong> arretrando Armstrong a braccetto, l&#8217;ennesimo pericolo sul fianco destro con mezzala e compagno con la fascia al braccio a trovarsi senza mira di quest&#8217;ultimo che non incrocia. Nerazzurrini in bianco trasferta, ma ci rimangono anche i rossoblù che combinano bene fino alla conclusione imperfetta, stavolta alta, del centrattacco, sprecando il lavoro tra mezzosinistro e mezzodestro al 38&#8242;, ultimo allarme rosso di una frazione in sordina per i bergamaschi.</p>
<p>Il pacco dono grande come un villaggio di Natale è però dietro l&#8217;angolo della decina piena del secondo tempo dopo un angolo a favore che il guantato di casa abbranca in due tempi stendendo il suo braccetto sinistro. Due giri di lancette più tardi, la simulazione di <strong>Fiogbe</strong> che cade sul contrasto di Balde sulla sventagliata al bacio di <strong>Bonanomi</strong>, che poi al 17&#8242; slalomeggia cogliendo il <strong>palo</strong> interno alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. Scollinato il ventesimo, la punizione di Simonetta coglie l&#8217;incornata molle di Cogoni e il beninese atalantino controsterza sul sinistro, né tiro né passaggio e allora il succitato può deviare un pallone potenzialmente pericoloso.</p>
<p>Il primo cambio di <strong>Bosi</strong> continua a fare quel che vuole e al 26&#8242; Riccio, guadagnatosi il calcio franco in lunetta proprio dietro input del numero 10 dal centrodestra alza la mira seppur di un amen. Occhio, dietro, al cross di Marini dal fondo per Yael che di sinistro di controbalzo trova la deviazione in fallo di fondo di <strong>Ramaj</strong> in traiettoria. Mezzora e mica è finita qui, perché un buco sulla trequarti sinistra proietta ancora l&#8217;attaccante subentrato, che si fa male nella corsa e deve uscire, al destro contrastato dai due terzi di sinistra della difesa ospite e respinto a mano aperta dal polacco tra i legni. Avvisaglie non colte e arriva l&#8217;<strong>1-1</strong>, grazie anche al velo di Achour, cui segue un intervento su Bonanomi, l&#8217;ultimo dei sostituiti, che porta il mister nerazzurrino a un eccesso verbale di troppo sanzionato da Angelillo con la cacciata. Il vice Marco Zanchi non ottiene altro che la botta altissima dalla lunghissima di Mencaraglia, il cambio del fantasista, sullo scarico di Riccio, al 1&#8242; dei 5&#8242; di recupero.</p>
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		<title>Primavera, è Riccio-mania: 5 gol in 5 turni di campionato, 4-1 all&#8217;Udinese</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 14:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[4-1]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Lignano Sabbiadoro (Udine), lunedì 23 settembre, stadio &#8220;Guido Teghil&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 14.30) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0009.jpg"><p>Lignano Sabbiadoro (Udine), lunedì 23 settembre, stadio &#8220;Guido Teghil&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 14.30)<br />
<strong>Udinese &#8211; Atalanta 1-4 (0-3)</strong><br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Kristancig 6; Olivo 5 (1&#8242; st Polvar 6,5), Guessand 5, Bozza (cap.) 5,5; Shpuza 5 (1&#8242; st De Crescenzo 6), Barbaro 6 (29&#8242; st El Bouradi 6), Conti 6,5 (44&#8242; st Cosentino sv), Demiroski 5,5 (1&#8242; st Danciutiu 6,5), Lazzaro 6; Bonin 5,5, Pejicic 6,5. A disp.: Malusa, Cella, Del Pino, Busolini, Vinciati, Landolfo. All.: Igor Bubnjic 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 6,5; Ghezzi (cap.) 6, Bilac 6,5, Armstrong 7; Gobbo 7, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 7 (44&#8242; st Mensah sv), Riccio 8,5 (33&#8242; st Martinelli 6), Simonetto 7,5 (44&#8242; st Isoa sv); Baldo 7 (16&#8242; st Artesani 6), Fiogbe 7 (33&#8242; st Camara 6,5). A disp.: Bugli, Leto; Capac, Tavanti, Steffanoni, Bonsignori Goggi. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Andreano di Prato 7 (Fenzi di Treviso, Cerrato di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; e 17&#8242; pt Riccio (A), 26&#8242; pt Baldo (A), 4&#8242; st Simonetto (A), 11&#8242; st Polvar (U).<br />
Note: tiri totali 9-16, nello specchio 5-7, parati 4-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 6-5, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Lignano Sabbiadoro (Udine)</strong> &#8211; Meno male che fa la mezzala. A Zingonia c&#8217;è un gioiellino da 1 gol di media a partita che di mestiere non è una punta. Inserimento da cecchino e seccata da punizione sul primo palo dalla grande distanza defilato verso sinistra: <strong>Lorenzo Riccio</strong> ingrana la quarta e la quinta in un amen nel primo tempo a Lignano con l&#8217;Udinese e la Primavera dell&#8217;Atalanta ha la strada spianata. <strong>Baldo</strong> cala il tris e <strong>Simonetto</strong> il poker a metà campo invertite, quando ai Bobnjic-boys non riesce altro che infilarla se non altro per l&#8217;orgoglio. Per la truppa di <strong>Giovanni Bosi</strong>, 8 punti e sesto posto in ondore di zona playoff con Lazio e Lecce, terzo successo di fila considerando lo stesso punteggio con l&#8217;Arsenal in Youth League; ora c&#8217;è lo <strong>Shakhtar</strong> il 2 ottobre a metà strada fra gli impegni di Primavera 1 ospitando il Torino sabato 28 (ore 15) per poi rendere visita al Monza domenica 6 ottobre.</p>
<p>Già al 3&#8242; prova di potenza l&#8217;asse mancino con <strong>Armstrong</strong> senza poterci fare granché sul contrasto di Guessand, ma le danze le apre al settimo <strong>Bonanomi</strong> cogliendo il palo da 25 metri di rimbalzo, appoggiato da Baldo. Sventato l&#8217;unico pericolo locale dal secondo corner da sinistra di Lazzaro, con Torriani a dover affrontare la mischia a pugni serrati, ecco lo svarione in uscita di Guessand che agevola borseggio, corsettina e vassoietto di <strong>Fiogbe</strong> al centrocampista-bomber. Il calcio franco è un capolavoro, il percorso letteralmente in discesa tanto anche scollinata ampiamente metà frazione il finlandese asseconda la sovrapposizione di <strong>Simonetto</strong> per il comodissimo appoggio di Baldo, terzo gol in due partite dopo la doppietta alla Sampdoria, con Bozza scivolato a terra. Di là, però, eppur la Zebretta si muove. Bonin va a sbattere su Bilac, in asse con Demiroski e Barbaro invece c&#8217;è il sinistro sfoderato da <strong>Pejicic</strong> dai venti metri per la prima parata vera dell&#8217;estremo nerazzurro.</p>
<p>Se i due là davanti al 38&#8242; trovano soltanto la deviazione da corner, dagli sviluppi dello stesso è il perno di casa a stoppare la botta tremenda dell&#8217;aspirante triplettista. Il capitano friulano si sgancia invano sul terzo tiro dalla bandierina dei suoi, la punta d&#8217;importazione la tenta da punizione rasoterra senza mira. Nella ripresa il pendolino sinistro la piazza all&#8217;incrocio entro il cinquantesimo, valorizzando l&#8217;apertura del discesista Ghezzi, e dalla stessa corsia c&#8217;è subito la palla buona per il terzo tempo di <strong>Mencaraglia</strong> fuori misura (7&#8242;). Dal quinto corner nasce il punto udinese della bandiera con <strong>Polvar</strong> dopo il gioco delle torri tra Bilac, Danciutu e Guessand; dal terzo atalantino di Bonanomi la svettata di <strong>Armstrong</strong> a palombella (14&#8242;) che chiama Kristancig al volo schiaffeggiando l&#8217;attrezzo di cuoio. Pejijic deve arretrare il raggio d&#8217;azione per aprire il sinistro dalla lunga di <strong>Barbaro</strong> (25&#8242;), per niente potente e angolato, mentre il tentativo di tripletta ricciano, assistito da Fiogbe, viene murato da Bozza.</p>
<p>Al 28&#8242; Simonetto coglie la sponda dello stesso numero 8 per lo stacco di Fiogbe, smorzato da Guessand per il tuffetto del suo portiere. Occhio all&#8217;imbucata di Conti per Pejijic, che se la sposta sul mancino alla mezzora impegnando l&#8217;ultimo baluardo di Pumenengo da ben dentro l&#8217;area. Spazio pure e seconde linee di Bosi con Camara mancare la manita elevandosi sull&#8217;ammollo di Gobbo a cinque dal novantesimo, mentre Bonin rientrando dalla linea di fondo non scomoda in eccesso Torriani. Il franco-guineano esegue il tentativo-bis su scucchiaiata di Mencaraglia al 1&#8242; di recupero senza potenza né precisione, Mensah appoggiato da Gobbo la spara altissimo.</p>
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