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	<title>Festival dello Sport &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Luca Percassi: &#8220;In Italia stadi non all&#8217;altezza delle città, Gewiss Stadium è un&#8217;eccezione&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Oct 2024 16:46:13 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240523-WA0001.jpg"><p><em>&#8220;In Italia ci sono città bellissime non rappresentate dallo stadio nel loro valore, noi abbiamo comprato quello di Bergamo e del <strong>Gewiss Stadium</strong> rifatto coi nostri sforzi siamo orgogliosi&#8221;</em>. Parola di <strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla tavola rotonda con altri alti dirigenti della serie A al Festival dello Sport di Trento. <em>&#8220;Siamo felici di essere considerati un modello anche per questo, ma non so quanto il modello <strong>Atalanta</strong> sia replicabile. In finale di Europa League, a <strong>Dublino</strong>, c&#8217;erano sei giocatori cresciuti nel settore giovanile come mio padre e me. Ceferin ha reso merito alla meritocrazia che porta a vincere anche una piccola realtà come la nostra e noi lo ringraziamo: ci confrontiamo cogli altri, ma siamo consapevoli della nostra dimensione&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sulla società e sul calcio italiano: <em>&#8220;<strong>L&#8217;Atalanta</strong> di Dublino nasce da mio padre, giocatore, imprenditore e presidente. Dagli investimenti sul vivaio che legano per sempre i ragazzi di Zingonia al luogo dove sono cresciuti non solo calcisticamente. Ma anche Fiorentina e Inter hanno raggiunto le loro finali, segno che il calcio italiano è di alto livello e il Decreto Crescita è stato importante per attingere al mercato estero&#8221;</em>, il pensiero dell&#8217;amministratore delegato. Che rimarca: <em>&#8220;In Europa si vedono tante volte città bruttissime e stadi bellissimi, in Italia invece spesso il valore delle città non è rappresentato da impianti all&#8217;altezza&#8221;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Gli infortunati, il venerdì con Luca Percassi e Gasperini al Festival dello Sport, il giovedì 17 il compleanno al Baretto: news dal mondo Atalanta</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Oct 2024 16:36:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdì 11 ottobre Luca Percassi e Gian Piero Gasperini, amministratore delegato e allenatore, portano un bel po&#8217; di Atalanta ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240522-WA0072.jpg"><p>Venerdì 11 ottobre Luca <strong>Percassi</strong> e Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, amministratore delegato e allenatore, portano un bel po&#8217; di <strong>Atalanta</strong> ai talk del <strong>Festival dello Sport</strong> al Teatro Sociale di Trento. <strong>Giovedì 17</strong>, invece, sarà la volta del <strong>compleanno societario numero 117</strong> organizzato dalla Curva Nord nel piazzale del <strong>Baretto</strong> di viale Giulio Cesare tra pà &amp; salàm, birra, vino, cori, sbandierata, probabilissimi fuochi d&#8217;artificio e dulcis in fundo la lotteria. Ma le news del mondo nerazzurro partono dall&#8217;aggiornamento su allenamenti e infortunati, però invariato nella sostanza rispetto alla ripresa di martedì.</p>
<p>A <strong>Zingonia</strong>, insomma, si continua a lavorare senza la decina secca di nazionali e sempre al pomeriggio, col gruppo ridotto all&#8217;osso e non esattamente rimpolpabile con gli Under 23 ma piuttosto con qualche Primavera visto che a differenza dei big e dell&#8217;ammiraglia delle giovanili la Seconda Squadra non conosce pause essendo attesa sabato dal derby di Zanica con l&#8217;AlbinoLeffe (serie C, girone A, 17.30; nona giornata) tra l&#8217;altro senza ben cinque elementi impegnati nel calendario delle rappresentative.</p>
<p>Djimsiti (anca sinistra): lavoro individuale (rientra dopo la pausa)<br />
Toloi (lesione al bicipite femorale sinistro): lavoro individuale (ibidem)<br />
Ruggeri (gonalgia sinistra): terapie (ibidem, dopo il Venezia)<br />
Brescianini (lesione di II grado al bicipite femorale sinistro): terapie (rientra a dicembre)<br />
Scalvini (convalescenza dall’operazione al crociato anteriore sinistro): terapie (rientra a gennaio-febbraio)<br />
Scamacca (ibidem): terapie (rientra a marzo-aprile)</p>
<h4>Luca Percassi e Gasperini al Festival dello Sport di Trento</h4>
<p>Venerdì 11 ottobre, Trento, Teatro Sociale.&nbsp;<strong>Luca Percassi</strong>&nbsp;partecipa a “Gli Stati generali del Calcio Italiano” alle 14.30, confrontandosi con gli omologhiUrbano Cairo (Torino), Giuseppe Marotta (Inter), Paolo Scaroni (Milan), Claudio Lotito (Lazio), Claudio Fenucci (Bologna) e Mirwan Suwarso (Como). Modera il telecronista di DAZN Pierluigi Pardo.</p>
<p><strong>Gian Piero Gasperini</strong>, infine, alle ore 20, stessa location in premessa, è protagonista assoluto del talk “Nati per vincere”.&nbsp;&nbsp;<em>“Dalle origini a oggi, storia di un allenatore che ha lasciato una grande impronta nel calcio italiano e che ha stupito il mondo grazie al connubio vincente con l’Atalanta, insieme alla quale ha conferito una dimensione europea al Club sino a vincere l’Europa League”</em>, si legge nel programma. Moderatori Andrea Elefante (Gazzetta dello Sport) e Giulia Mizzoni (Prime Video Sport).</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-156632 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto.jpeg" alt="" width="558" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto.jpeg 558w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/compleanno-Atalanta-Curva-Nord-Baretto-230x300.jpeg 230w" sizes="(max-width: 558px) 100vw, 558px" /></a></p>
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		<title>Gasperini e la città dei campioni: &#8220;L&#8217;Atalanta sa cosa vuole Bergamo e ci si identifica. Papu highlander, Ilicic torna&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 20:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ero partito con un&#8217;Atalanta piena di italiani e di bergamaschi, come Gagliardini e Caldara. Adesso sono quasi tutti stranieri, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/10/GASPERINI.jpg"><p><em>&#8220;Ero partito con un&#8217;Atalanta piena di italiani e di bergamaschi, come Gagliardini e <strong>Caldara</strong>. Adesso sono quasi tutti stranieri, ma s&#8217;identificano con l&#8217;ambiente e la città: sanno bene cosa vuole da loro la <strong>comunità bergamasca</strong>, lottare per dei traguardi e per la maglia a prescindere dalle vittorie&#8221;</em>. Parola di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, intervenuto all&#8217;evento &#8220;Atalanta: la città dei campioni&#8221; organizzato al Piccolo Teatro di Milano dalla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> nell&#8217;ambito del Festival dello Sport insieme al direttore operativo Roberto Spagnolo e a Pierluigi Gollini.</p>
<p><strong>GASPERINI E SUOI CAMPIONI.</strong> Il tecnico nerazzurro ha risposto alle domande dei presentatori, i giornalisti Luigi <strong>Garlando</strong> che è il suo biografo e l&#8217;inviato speciale Andrea <strong>Elefante</strong>, anche sui due fuoriclasse della squadra. <em>&#8220;Col <strong>Papu Gomez</strong> non sono sempre stati rose e fiori, ci sono stati momenti di confronto vivaci. Lui oltre a un grandissimo giocatore è una persona con valori molto alti: il problema iniziale era che all&#8217;inizio tendeva ad allenarsi poco, oggi invece è un <strong>highlander</strong> che non salta mai un allenamento. In cinque anni sono state rarissime le frizioni: abbiamo costruito insieme e lui è un aiuto incredibile nei rapporti coi compagni, mette delle belle toppe&#8221;</em>. Qualche considerazione anche sul prossimo rientro di <strong>Josip Ilicic</strong>: <em>&#8220;Inizialmente ero tra i più scettici, invece ora ho grande fiducia perché in allenamento è già il miglior <strong>Josip</strong>. Credo che tornerà molto presto. Abbiamo sempre avuto spirito di appartenenza nei confronti della città: abbiamo superato le partite in campo neutro e altre cose, supereremo anche le difficoltà di Ilicic&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E I GIOCATORI.</strong> <em>&#8220;Sono io a dover ringraziare i <strong>giocatori</strong>, perché mi hanno dato e mi stanno continuando a dare una disponibilità straordinaria. <strong>Gollini</strong> mi piace per le sue letture sui lanci, sulle situazioni: un portiere moderno che era costruito in modo tradizionale. Un portiere dentro la squadra: fa parte degli 11</em> &#8211; ha proseguito <strong>Gasperini</strong> -. <em>Per troppo tempo ci hanno identificati come quelli che correvano più di tutti. Col Gps applicato alle partite in realtà s&#8217;è scoperto che siamo nella media. Facciamo quel che riusciamo a fare per la qualità e per i miglioramenti tecnici. <strong>Palomino</strong> mi dà del pazzo, ma è anche l&#8217;esempio di come un giocatore si possa adeguare alla mia idea di calcio: è arrivato da giocatore maturo, ma poi ha iniziato ad andare oltre la marcatura, anche negli allenamenti. Col <strong>Cagliari</strong>, due lanci, due assist: un premio al mio calcio e a lui&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E LA CHAMPIONS, ATTO II.</strong> <em>&#8220;Per l&#8217;Atalanta è un traguardo portare Bergamo nei templi storici del calcio internazionale. Ora andremo in casa del <strong>Liverpool</strong> e dell&#8217;Ajax, club che di <strong>Champions</strong> ne hanno vinte. La scuola olandese ha influenzato anche le mie idee. Incontriamo i mostri sacri, l&#8217;ambizione non è solo di far bella figura: la speranza è di poterci misurare con le nostre forze. Il dispiacere è per i tifosi che non possono seguirci dal vivo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E L&#8217;ATALANTA.</strong> <em>&#8220;Nel <strong>2011</strong>, come ricorda Spagnolo, sarei già dovuto venire a <strong>Bergamo</strong>. Colantuono aveva offerte, era appena risalito dalla serie B. Mi parlarono del Tanque Denis, poi andai all&#8217;Inter e sapete com&#8217;è finita&#8230; Il mio calcio è meno specializzazione nel singolo ruolo e più <strong>partecipazione</strong> del singolo alla squadra. Sui nostri allenamenti c&#8217;è molta poesia: difficilmente stiamo senza la palla tra i piedi, casomai completiamo con esercitazioni e lavori a secco. Il rapporto con Antonio Percassi? Fu lui a mutuare Berlusconi ai tempi di Sacchi al Milan, sulla frase dell&#8217;allenatore da seguire altrimenti si va a casa, dopo la sconfitta con la Sampdoria, prima della quarta sulle prime cinque giornate in casa col Palermo. La nuova partenza dell&#8217;Atalanta per me non fu col <strong>Napoli</strong>, ma sul neutro di Pescara col Crotone: misi Conti e Petagna titolare, decidendo a Francavilla in rifinitura&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL CORONAVIRUS.</strong> <em>&#8220;Il momento più duro è stato al ritorno da Valencia. A <strong>Bergamo</strong> c&#8217;era come la guerra: non si sentivano altro che sirene e non si leggevano altro che notizie su gente che stava male, di ospedali pieni. Una situazione precipitata in pochissimi giorni. Ho avuto il Covid qualche tempo dopo <strong>Valencia</strong> senza saperlo e con grande paura, perché tanta gente era coinvolta dovendo affrontare esperienze durissime. Mai avuta la febbre, mai avuti problemi respiratori. Ho tremato, i morti erano davvero tanti. A maggio col test sierologico ho scoperto di averlo avuto&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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