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	<title>Figc &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Mai più Atalanta-Lecce: Gravina (FIGC), &#8220;ecco il protocollo sui rinvii&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 16:07:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Niente più casi Atalanta-Lecce e consimili. La Federazione Italiana Giuoco Calcio, per bocca del suo presidente Gabriele Gravina, ha annunciato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/gravina-gabriele.jpg"><p>Niente più casi <strong>Atalanta-Lecce</strong> e consimili. La <strong>Federazione Italiana Giuoco Calcio</strong>, per bocca del suo presidente <strong>Gabriele Gravina</strong>, ha annunciato l&#8217;adozione di regole uguali e valide per tutti i casi per spegnere ogni polemica circa i criteri adottati per <strong>rinvii e recuperi delle partite</strong>. Al termine del Consiglio Federale odierno, il vertice apicale del calcio italiano ha assicurato che <em>&#8220;sarà prestabilito di comune accordo un protocollo che bisognerà seguire per tutti gli eventi che si verificano&#8221;</em>.</p>
<p>Gravina ha citato appunto l&#8217;esempio del match tra <strong>nerazzurri</strong> e <strong>salentini</strong>, inizialmente previsto per venerdì 25 aprile e poi slittato di due giorni (sempre in prima sera) in seguito alla tragica scomparsa&nbsp; giovedì scorso del <strong>fisioterapista</strong> ospite nel ritiro di Coccaglio. <em>&#8220;Quando ci sono eventi di grande angoscia come in occasione della morte di <strong>Graziano Fiorita</strong>, purtroppo, ci facciamo prendere dallo smarrimento e si crea una reazione umorale. Serve un <strong>protocollo che stabilisca esattamente cosa bisogna fare</strong> in tutti questi momenti, non possiamo confrontarci per ogni singolo caso e decidere se prendere un provvedimento o meno&#8221;</em>.</p>
<p>Sulle iniziative di protesta della società ospitata a Bergamo il 27 scorso, tra maglie non ufficiali e senza distintivi della <strong>Lega Calcio</strong>, tra l&#8217;altro con la scritta &#8220;nessun valore, nessun colore&#8221;, unitamente al comunicato durissimo d&#8217;accusa contro la rappresentanza organizzativa dei club della massima serie (&#8220;Esiste una gerarchia del dolore secondo l&#8217;importanza delle società&#8221;), il presidente federale è stato netto, mostrandosi comprensivo. <em>&#8220;Il messaggio del <strong>Lecce</strong> deve essere sicuramente compreso. Esprimiamo la massima vicinanza al dolore che ha colpito la famiglia, una società di calcio e una comunità, non solo i tifosi leccesi ma tutti coloro che amano il calcio. Questi episodi sconvolgono, anche noi siamo rimasti sconvolti</em> &#8211; ha detto -. <em>Il calcio è una comunità allargata e la solidarietà deve essere forte. Il messaggio che ha voluto lanciare il Lecce è il messaggio forte di una società che ha voluto esprimere la sua massima angoscia che stava vivendo. Ho grande rispetto per i dolori di una comunità che viene prima di qualsiasi confine&#8221;</em>.</p>
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<section data-controller="article--update-info" data-article--update-info-path-value="/news/gravina-mai-piu-cambi-di-proprieta-senza-garanzie-nuovo-protocollo-rinvii-partite-32567" data-article--update-info-title-value="Gravina: &quot;Mai più cambi di proprietà senza garanzie. Nuovo protocollo per i rinvii delle partite&quot;" data-article--update-info-page-value="0" data-article--progress-bar-target="body"><strong>Dai rinvii ad altre regole: parola alla FIGC</strong></section>
<section data-controller="article--update-info" data-article--update-info-path-value="/news/gravina-mai-piu-cambi-di-proprieta-senza-garanzie-nuovo-protocollo-rinvii-partite-32567" data-article--update-info-title-value="Gravina: &quot;Mai più cambi di proprietà senza garanzie. Nuovo protocollo per i rinvii delle partite&quot;" data-article--update-info-page-value="0" data-article--progress-bar-target="body"></section>
<section class="body text-lg overflow-auto  font-archivo text-justify p-4 md:px-14 pb-20" data-controller="article--update-info" data-article--update-info-path-value="/news/gravina-mai-piu-cambi-di-proprieta-senza-garanzie-nuovo-protocollo-rinvii-partite-32567" data-article--update-info-title-value="Gravina: &quot;Mai più cambi di proprietà senza garanzie. Nuovo protocollo per i rinvii delle partite&quot;" data-article--update-info-page-value="0" data-article--progress-bar-target="body"><em>&#8220;Non sarà più consentito il passaggio di proprietà senza garanzie. Bisognerà coprire tutti i debiti accumulati a quella data e dare garanzie con fideiussioni per tutto il residuo fino al termine del campionato. Ci sarà poi un&#8217;attenzione particolare all&#8217;equilibrio della competizione: se non verrà rispettato l’indice di liquidità a 0,8, sarà innalzata la fideiussione da 350 mila a 700 mila euro in Serie C. C&#8217;è la modifica dell&#8217;articolo 137, dove abbiamo inserito l&#8217;attività riabilitativa: superati i quattro mesi di squalifica o le otto giornate, la metà del tempo deve essere dedicata ad attività riabilitativa. Oggi abbiamo istituito un laboratorio di sviluppo per una serie di contromisure per arginare la violenza sugli arbitri, un tema sempre più critico e inaccettabile: è un argomento di sistema, non più solo arbitrale. Questo organismo che sarà presieduto da Paolo Contis insieme all&#8217;ex presidente dell&#8217;AIA Carlo Pacifici&#8221;</em>, ha affermato ancora Gravina.</section>
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<div data-controller="adv" data-adv-ad-unit-value="/22272936144/calciomercato/calciomercato_web/articles/middlempu4" data-adv-element-id-value="inread-dfp-desktop" data-adv-sizes-value="[728,90]" data-adv-force-value="true" data-adv-device-value="desktop"><strong>Gravina e il ministro: scommettitori non azzurrabili</strong></div>
<section class="body text-lg overflow-auto  font-archivo text-justify p-4 md:px-14 pb-20" data-controller="article--update-info" data-article--update-info-path-value="/news/gravina-mai-piu-cambi-di-proprieta-senza-garanzie-nuovo-protocollo-rinvii-partite-32567" data-article--update-info-title-value="Gravina: &quot;Mai più cambi di proprietà senza garanzie. Nuovo protocollo per i rinvii delle partite&quot;" data-article--update-info-page-value="0" data-article--progress-bar-target="body">
<em>&#8220;Non ho parlato con il Ministro dello Sport Andrea Abodi, che ha avuto modo di chiarire la visione secondo cui i giocatori coinvolti nelle scommesse non debbano essere eleggibili per la chiamata nelle Nazionali Italiane. Porto avanti un principio sancito nella nostra Costituzione: io sono per il recupero e per l&#8217;attività riabilitativa. Non è il momento dei giudizi, ma della comprensione: dobbiamo capire la fragilità e la debolezza di alcuni ragazzi, è una piaga sociale. Se non partiamo da questo principio andiamo fuori strada. La maglia azzurra è un simbolo straordinario, chi ha avuto il coraggio di riconoscere di aver sbagliato e di ribadire un concetto di libertà da uno stato di malessere ha meritato la maglia della Nazionale. Quando abbiamo comminato queste sanzioni, era più facile per i ragazzi avere qualche mese in più di squalifica: i ragazzi ci hanno chiesto di testimoniare le loro fragilità. Provate a pensare quanto la loro testimonianza sia stata positiva e quanto imbarazzo ha suscitato in loro. E&#8217; stata rispettata e adempiuta questa sanzione, ma i ragazzi continuano a chiederci di poter testimoniare e questo è bellissimo. Questo è un messaggio che dobbiamo valorizzare nel miglior modo possibile&#8221;</em>.</p>
<div data-controller="article--inread-placeholder" data-article--inread-placeholder-counter-value="3">&nbsp;</div>
<p><strong>Dalla A a 18 squadre al finale di stagione</strong></p>
<p><em>&#8220;La serie A a 18 squadre è un tema che purtroppo non sto più affrontando: quando il 4 novembre ho riconosciuto l&#8217;autonomia alla Serie A ho lasciato la responsabilità sui format alle singole componenti. Ho maturato un&#8217;esperienza nel mondo del calcio e a breve questo non sarà più un problema solo della Serie A, ma del calcio globale. Dopo lo splendido format della super Champions e il Mondiale per Club, forse qualcuno farà delle riflessioni, non solo in Italia ma a livello mondiale. Stiamo vivendo un campionato splendido dove si vedono delle criticità e si pagano a caro prezzo. Quando hai troppe competizioni da seguire, tre competizioni contemporaneamente potresti pagare un prezzo molto alto come l&#8217;Inter. Come ho gioito per la Roma e per l&#8217;Atalanta. da italiano tifo Italia, su questo non ci piove</em>. <em>Il campionato è bellissimo, dimostra quanta esperienza a livello di mentalità vincente sta diffondendo un allenatore esigente per natura come Antonio Conte. Una società che sta dimostrando di avere visione come il Napoli, ci sono realtà di provincia che stanno crescendo in maniera esponenziale e un grande plauso va a Bologna, Atalanta e Como&#8221;</em>.&nbsp;</section>
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		<title>Lnd Bergamo. Nicola Radici e tre anni di grandi novità</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jun 2024 00:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In occasione della premiazione e del riconoscimento di tutte le squadre bergamasche vincitrici dei campionati, Nicola Radici, ha dato l’addio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/NICOLA-RADICI-lascia-Lnd-Bergamo.jpg"><p class="x_MsoNormal">In occasione della premiazione e del riconoscimento di tutte le squadre bergamasche vincitrici dei campionati, <strong>Nicola Radici</strong>, ha dato l’addio dal ruolo di delegato provinciale della <strong>LND di Bergamo</strong> (ruolo che rivestiva dal 2021). Impegni di lavoro e problemi familiari non permettevano al delegato di poter riversare il tempo necessario al delicato incarico. Proprio per la durata annuale dell’incarico, Radici, lascerà ufficialmente il ruolo, senza causare problematiche di successione, il 30 giugno, consegnando il testimone a <strong>Roberto Mazzoleni</strong>. Il presidente del CRL Sergio Pedrazzini e il consigliere regionale Gianlauro Bellani hanno affidato al delegato uscente, un nuovo ruolo, quello di delegato assembleare del comitato regionale lombardo che agirà a Roma. Ruolo rilevante e stimolante che lascerà più tempo alle esigenze personale di Nicola Radici. Durante il Galà del Calcio Bergamasco, abbiamo avuto la possibilità di fare quattro chiacchiere con Nicola Radici per riassumere questi anni.</p>
<p class="x_MsoNormal">Radici, come si può riassumere questa esperienza da delegato? <em>“E’ stata un’esperienza innovativa, sono stato catapultato in un nuovo ruolo, nonostante abbia trascorso tutta la vita nel calcio, non avrei mai pensato di addentrarmi nell’ambito federativo. E’ stato tutto improvviso, in quel novembre 2021, da un giorno all’altro, sono diventato dall’essere vicepresidente di una squadra spagnola a dover ricoprire l’incarico da delegato LND per la mia provincia. È’ stata anche un’esperienza formativa, ho imparato tanto; un’avventura complicata e di grande responsabilità perché era qualcosa di cui non mi ero mai occupato e specialmente al servizio della mia provincia. Ho sempre sentito la pressione di non poter commettere errori, che forse è stata la mia salvezza. Se il mio bilancio può essere considerato positivo, lo devo a questa minuziosità che mi ha costretto a rimanere sempre lucido e concentrato”</em>.</p>
<p class="x_MsoNormal"><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><span style="color: #ff0000;">Clicca qui dalle sei di lunedì mattina per leggere l’intera intervista e vedere la foto</span></a></p>
<p class="x_MsoNormal">&nbsp;</p>
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		<title>Seconde squadre, il Lallio non ci sta: &#8220;Fuori classifica? Regola assurda, giochiamo sul serio&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 00:20:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il capitolo seconde squadre, salito agli onori della ribalta da quando l&#8217;Atalanta ha deciso di svezzare in serie C i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/10/Lallio-B-Terza-Categoria-30-settembre-2023.jpg"><p>Il capitolo <strong>seconde squadre</strong>, salito agli onori della ribalta da quando l&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha deciso di svezzare in serie C i giovani in uscita dal proprio settore giovanile, fra i club <strong>dilettantistici</strong> della Bergamasca tiene banco per quella che viene ritenuta un&#8217;insensatezza dagli stessi protagonisti. Ossia l&#8217;essere costretti a giocare senza alcunché in palio: ci si batte lealmente contro l&#8217;avversario di turno, ma è come se si trattasse di preagonistica. Anzi, peggio, perché in quel caso non esiste la graduatoria per tutte le concorrenti. Qui, invece, solo per la formazione B iscritta alla <strong>Terza Categoria</strong>. Situazione surrueale. Riceviamo e pubblichiamo la lettera ricevuta dal dirigente del <strong>Lallio</strong>, <strong>Massimo Colombi</strong>.&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Buonasera.&nbsp;</em><br />
<em>Sono Massimo Colombi, dirigente ASD LALLIO CALCIO.&nbsp;</em><br />
<em>Sono appassionato di sport provinciale e quindi lettore del vostro giornale.</em><br />
<em>Vi spiego il mio disappunto&#8230;&nbsp;</em></p>
<p><em>La ASD LALLIO CALCIO ha una squadra che milita nel campionato FIGC di 3a categoria.</em><br />
<em>Ho già espresso alla FEDERAZIONE DI BERGAMO, tutto il mio dispiacere e dissenso per la gestione delle squadre FUORI CLASSIFICA.</em><br />
<em>Da sempre chi spende tempo, <strong>passione</strong> e sacrificio nelle nostre società sportive, lo fa solo per i ragazzi, per la loro <strong>crescita sportiva e umana</strong>.&nbsp;</em></p>
<p><em>La gestione delle squadre FUORI CLASSIFICA, è un invito per i&nbsp; ragazzi ad <strong>abbandonare il calcio</strong>, e non capisco perché una Federazione Sportiva voglia questo!&nbsp;</em><br />
<em>Terminato il percorso nella categoria <strong>Juniores</strong>, un ragazzo ha poche scelte: o prima squadra, o cercarsi una squadra altrove o <strong>abbandonare</strong>.&nbsp;</em></p>
<p><em>A <strong>Lallio</strong> abbiamo deciso, per non lasciare a piedi <strong>20 ragazzi</strong>&nbsp; tra 2001 e 2004 (di cui 15 di Lallio), di creare una 3a categoria, in aggiunta alla <strong>squadra</strong> che milita in 1a.&nbsp;</em><br />
<em>È difficile spiegare e motivare ai ragazzi il perché di questa ASSURDA e UMILIANTE regola dell&#8217;essere FUORI CLASSIFICA.&nbsp;</em></p>
<p><em>Per un gruppo di ragazzi con tanta voglia di giocare, di divertirsi, di dimostrare il loro valore, è umiliante vedere su alcuni giornali lo <strong>&#8220;0&#8221; in classifica</strong>, o come sul vostro giornale, vederci all&#8217;ultimo posto in classifica, come se fossimo una squadra &#8220;inesistente&#8221;!!!</em></p>
<p><em>È veramente difficile immaginare quale motivazione&nbsp; ci sia dietro questa regola della FEDERAZIONE&nbsp;ITALIANA&nbsp;GIUOCO CALCIO.&nbsp;</em><br />
<em>Si poteva considerare la squadra come tutte le altre,&nbsp; magari&nbsp; negando l&#8217;eventuale&nbsp; promozione, ma almeno la classifica sarebbe reale e non finta come ora!&nbsp;</em><br />
<em>Mi spiace, e vi posso garantire&nbsp; siamo in tanti, ad essere&nbsp; dispiaciuti&nbsp; di questa poca attenzione verso i nostri giovani&#8230;</em></p>
<p><em><strong>Chiedo almeno a voi giornalisti di aiutare questi ragazzi, sarebbe sufficiente inserire i punti fatti, come per esempio fanno alcune app (es. tuttocampo.it), ma vi prego, non considerateli inesistenti!&#8221;.</strong></em></p>
<p>Riportiamo, dunque, le cifre fin qui accumulate (a tutto sabato 3 febbraio) dal Lallio B in Terza A allenato da <strong>Roberto Lussana</strong>: 27 punti, di cui 21 in casa, frutto di 9 vittorie e 3 sconfitte, 34 gol segnati e 21 subìti. Che per la FIGC, però contano zero&#8230; E sarebbe un secondo posto dietro il Presezzo, davanti alla Sportiva San Carlo. La rosa dei giocatori: Agazzi Mattia (c), Albani Michele	(a), Boni Alessandro (d), Carera Morgan (p), Caroli Daniel (d), Castelli Thomas (c), Colombi Andrea (c), Colombi Davide (c), Consonni Giorgio (a), Cornago Matteo (a), Dal Corno Andrea (c), Ghislotti Davide (d), Lombarda Giorgio (a), Mascheretti Davide (a), Pala Davide (c), Luca	Pellegrini (d), Ravasio Gianpietro (d), Rocchi Mattia (d), Rota Michele (p), Scalvini Davide (d), Sing Sahibnoor (a), Stroppa Matteo (c), Sturniolo Andrea (d), Venezia Giorgio (a). </p>
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		<title>Viscidi, il coordinatore delle Giovanili Azzurre: &#8220;Quanti giocatori ci dà l&#8217;Atalanta!&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Dec 2023 18:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;ora e mezzo di lectio magistralis in tema di formazione di giovani calciatori e metodologie di allenamento. Maurizio Viscidi, durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Viscidi-vivaio-Atalanta-Zingonia.png"><section class="section-text wrapper-small">
<article>
<div class="section-text">
<p>Un&#8217;ora e mezzo di lectio magistralis in tema di formazione di giovani calciatori e metodologie di allenamento. <strong>Maurizio Viscidi</strong>, durante la trasferta della prima squadra in Polonia, ha reso visita e anche omaggio all&#8217;<strong>Accademia Favini-Vedrai Lab</strong> da <strong>coordinatore delle Nazionali Giovanili azzurre</strong>: <em>&#8220;L’<strong>Atalanta</strong> è la società che ci dà il maggior numero di giocatori per tutte le selezioni dell&#8217;<strong>Italia</strong> e con il direttore <strong>Roberto Samaden</strong> c’è un grande rapporto di stima e collaborazione da più di venti anni</em> &#8211; il messaggio filtrato dai canali ufficiali nerazzurri -. <em>Al centro del nostro lavoro, ricordiamocelo, c&#8217;è il singolo, il giocatore: ce ne servono di decisivi negli ultimi 25 metri per le qualità tecniche. Si formano calciatori in funzione della squadra&#8221;</em>.</p>
<p>Dal Centro Sportivo Bortolotti, dall&#8217;inizio della stagione corrente, ben <strong>21 convocati</strong> (stage esclusi) dall&#8217;under 15 all&#8217;Under 21 comprese. Nell&#8217;ora e mezza d&#8217;incontro-lezione ad <strong>allenatori</strong> e dirigenti (presenti anche il vice responsabile del settore <strong>Giancarlo Finardi</strong> e il responsabile tecnico dell&#8217;attività agonistica <strong>Alex Pinardi</strong>), Viscidi, che ha avuto in dono la maglia di <strong>Giorgio Scalvini</strong>, ci ha tenuto a mandare segnali a tutti i vivai nazionali. <em>&#8220;Abbiano bisogno di giocatori che con i dribbling, con le triangolazioni, con dei movimenti di tecnica importanti siano in grado di fare la differenza, perché è di questi giocatori che c’è sempre più bisogno. È un problema di metodologia, perché ci preoccupiamo sempre di come gioca la squadra, meno di come gioca il singolo. Spesso, invece, si allena la squadra per vincere le partite&#8221;</em>.</p>
</div>
</article>
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		<title>I cortocircuiti del pallone: vietato l&#8217;88 di Pasalic, &#8220;è razzista&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 13:18:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad anni di distanza dalla furibonda polemica contro l&#8217;ex monumento azzurro Gigi Buffon, allora al Parma e costretto al downgrade [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/03/Atalanta-Sampdoria-Pasalic-di-spalle.jpg"><p>Ad anni di distanza dalla furibonda polemica contro l&#8217;ex monumento azzurro Gigi <strong>Buffon</strong>, allora al Parma e costretto al downgrade dall&#8217;<strong>88</strong> al 77 dopo le proteste della comunità ebraica italiana anche sulla scorta del famoso sottomaglia &#8220;Boia chi molla&#8221; riproducente un motto fascista, il numero che nella simbologia (neo)nazista richiama l&#8217;ottava lettera dell&#8217;alfabeto e quindi &#8220;Heil Hitler&#8221; viene ufficialmente <strong>bannato dal mondo del calcio</strong>. Nell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dove già lo avevano portato Davide <strong>Biondini</strong> e Alberto <strong>Grassi</strong> senza problemi, ben più tardi della bufera sul portierone che data l&#8217;anno <strong>duemila</strong>, Mario <strong>Pasalic</strong> sarà quindi costretto a cambiare il suo. In Italia, attualmente, l&#8217;unico altro a indossare l&#8217;88 è il connazionale croato della Lazio Toma <strong>Basic</strong>.</p>
<p>Quel che sembra uno scherzo, in realtà, da stamani è un <strong>atto ufficiale</strong>. Nel segno, ovviamente, della &#8220;lotta al razzismo&#8221;. La <strong>Figc</strong> del presidente Gabriele <strong>Gravina</strong> e la <strong>Lega di Serie A</strong> del presidente Lorenzo <strong>Casini</strong> hanno firmato al Viminale una dichiarazione d’intenti: a partire dalla prossima stagione in Italia, <strong>vietato l’utilizzo del <em>numero 88</em> sulle maglie dei calciatori</strong>. <em>&#8220;Un gesto forte, concreto, che coinvolge tutti nella lotta all’antisemitismo: politica e mondo dello sport&#8221;</em>. A firmare il documento anche il Ministro dello Sport e dei giovani Andrea <strong>Abodi</strong>, il ministro dell’Interno Matteo <strong>Piantedosi</strong> e il coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo Giuseppe <strong>Pecoraro</strong>. Anche per SuperMario si prospetta un più placido 77, come per Buffon ai tempi?</p>
<p>Ecco le motivazioni addotte al divieto dal titolare del Viminale. Nel codice etico delle società, secondo il ministro, <em>&#8220;viene recepito il riferimento alla definizione internazionale di antisemitismo. C&#8217;è quindi il divieto dell&#8217;uso da parte delle tifoserie di simboli che possano richiamare il nazismo; la responsabilizzazione dei tesserati a tenere un linguaggio non discriminatorio in tutte le manifestazioni pubbliche; la definizione delle modalità di interruzione delle partite in caso di episodi di discriminazione. Sarà inoltre valutato positivamente l&#8217;atteggiamento proattivo delle società in questo campo&#8221;</em>.</p>
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		<title>Tegola per l&#8217;Atalanta, ora è settima: &#8220;Juve, processo da rifare, tornano i 15 punti&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 16:41:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta si ritrova settima a tavolino. Il Collegio di Garanzia del Coni, infatti, ha accolto il ricorso della Juventus avverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/03/Agnelli-con-Buffon-Juventus.jpg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> si ritrova settima a tavolino. Il <strong>Collegio di Garanzia del Coni</strong>, infatti, ha accolto il ricorso della <strong>Juventus</strong> avverso i <strong>15 punti di penalizzazione</strong> per il caso plusvalenze rinviando le carte alla <strong>Corte d&#8217;Appello Federale</strong> della FIGC per un nuovo giudizio. Il processo, insomma, è da rifare daccapo. 30 giorni di tempo, per l&#8217;organo federale, per riformulare l&#8217;accusa. Bianconeri al <strong>terzo posto</strong> a quota 59 punti, a 2 dalla Lazio seconda; bergamaschi a meno 10 dal podio (49 punti) e sempre alla stessa distanza dalla Roma quarta (-7), prossima avversaria nel posticipo di lunedì, dal Milan scivolato in quinta posizione (-4) e infine dall&#8217;Inter ora sesta (-2). Conviene fare la corsa su quest&#8217;ultima per non rischiare di rimanere fuori dall&#8217;Europa in caso di vittoria dell&#8217;Europa League da parte di Mourinho, che determinerebbe un&#8217;italiana sovrannumeraria in Champions, e della Conference League da parte dei viola che sono anche finalisti virtuali in Coppa Italia.</p>
<p><strong>LA SENTENZA.</strong> <em>Il Collegio di Garanzia a Sezioni Unite, con riferimento al ricorso presentato dalla società F.C. Juventus S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e la Procura Federale FIGC avverso la decisione della Corte Federale di Appello presso la FIGC, Sezioni Unite, n. 0063/CFA-2022-2023, emessa in data 20 gennaio 2023 e depositata in data 30 gennaio 2023, nell’ambito del procedimento Prot. 15097/233pf21-22/GC/GR/blp e n. 0077/CFA/2022-2023, nei confronti del Sig. Fabio Paratici e altri, all’esito del procedimento di revocazione ex art. 63 CGS FIGC, che ha dichiarato ammissibile il ricorso per revocazione e, pertanto, ha revocato la propria pronunzia n. 0089/CFA/2021-2022 del 27 maggio 2022 e, per l&#8217;effetto, nel respingere i reclami incidentali, ha accolto parzialmente il reclamo della Procura Federale FIGC avverso la decisione n. 0128/TFN/2021-2022 &#8211; Sezione Disciplinare &#8211; del 22 aprile 2022 ed ha irrogato, in parte qua, nei confronti della ricorrente F.C. Juventus S.p.A., la sanzione della penalizzazione di 15 punti in classifica da scontarsi nella corrente stagione sportiva,</em></p>
<p><em>nonché con riferimento ai ricorsi presentati, rispettivamente, da Andrea Agnelli, Fabio Paratici, Federico Cherubini, Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli &#8211; Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Enrico Vellano, Maurizio Arrivabene avverso la medesima sentenza della Corte Federale d’Appello presso la FIGC in relazione alle sanzioni agli stessi irrogate,</em></p>
<p><em>ha assunto la seguente determinazione:</em></p>
<p><em>HA DICHIARATO L’INAMMISSIBILITA’ dell’atto di “intervento ad adiuvandum”, depositato, in relazione al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 13/2023, in data 28 febbraio 2023, dal sig. Cosimo Pulpito, in proprio, in qualità di tesserato tifoso “Membership” della F.C. Juventus S.p.A. nonché in qualità di Presidente dell’Associazione “Juventus Club Taranto Gigi Buffon”, e, altresì, dell’atto “di intervento ad opponendum”, depositato, in relazione al ricorso iscritto al R.G. ricorsi n. 13/2023, in data 31 marzo), dall’Associazione Club Napoli Maradona “L’Avvocato del D10S” e dal Codacons.</em></p>
<p><em>Riuniti i ricorsi per connessione oggettiva e soggettiva;</em></p>
<p><em>HA RIGETTATO i ricorsi iscritti al R.G. n. 14/2023 (Agnelli/FIGC e altri), al R.G. n. 15/2023 (Paratici/FIGC e altri), al R.G. n. 16/2023 (Cherubini/FIGC e altri) e al R.G. n. 19/2023 (Arrivabene/FIGC e altri);</em></p>
<p><em>HA ACCOLTO i ricorsi iscritti al R.G. n. 17/2023 (Vellano/FIGC e altri), al R.G. n. 18/2023 (Pavel Nedved, Paolo Garimberti, Assia Grazioli &#8211; Venier, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio /FIGC e altri) e al R.G. n. 13/2023 (Juventus/FIGC e altri), nei termini e nei limiti di cui in motivazione, e HA RINVIATO rinvia alla Corte Federale di Appello perché, in diversa composizione, rinnovi la sua valutazione, in particolare, in ordine alla determinazione dell’apporto causale dei singoli amministratori, fornendone adeguata motivazione e traendone le eventuali conseguenze anche in ordine alla sanzione irrogata a carico della società Juventus F.C. S.p.A..</em></p>
<p>Il <strong>Collegio</strong>, presieduto da Gabriella Palmieri Sandulli, s&#8217;è espresso a sezioni unite dopo <strong>due camere di consiglio</strong> tra ieri pomeriggio e oggi, coi presidenti Vito Branca, Attilio Zimatore, Massimo Zaccheo e Dante D&#8217;Alessio. La FIGC non s&#8217;è presentata come controparte col Procuratore Federale Giuseppe Chinè, lasciando le veci dell&#8217;accusa al Procuratore generale dello Sport Ugo Taucer, altra figura del CONI, che aveva chiesto ieri non la conferma della penalizzazione ma <em>“il rinvio alla Corte d’Appello Federale per l’esistenza di una carenza di motivazione riguardo la penalizzazione dei punti, che deve essere valutata in un nuovo processo”</em>. Il club bianconero era rappresentato dal presidente Gianluca Ferrero, insieme ai legali del club Maurizio Bellacosa, Angelo Clarizia, Nino Paolantonio e Davide Sangiorgio. Maurizio Bellacosa, ieri, aveva parlato di <em>“sentenza piena di errori, motivo per cui chiediamo l’annullamento senza rinvio alla Corte”</em>, visto che <em>“sono stati violati principi basilari del processo sportivo”</em>.</p>
<p>Secondo la difesa, negli atti di Prisma (inchiesta della Procura della Repubblica di Torino, quindi giustizia ordinaria) alla base della riapertura del processo plusvalenze per revocazione non ci sono riferimenti alle 15 operazioni contestate dalla Procura federale nel primo deferimento su cui tutto questo procedimento ancora si basa, ma <em>“si parla solo di un contesto generico, tanto che la revocazione chiesta dalla Procura doveva essere inammissibile”</em>. Donde la richiesta al Collegio se <em>“davvero ci siano stati i fatti nuovi che per il Codice di Giustizia sportiva Figc potevano determinare l’ammissibilità della revocazione, visto che gran parte delle intercettazioni erano note già nei primi due gradi di giudizio che avevano portato all’assoluzione”</em>. <em>“Leggendo le motivazioni della Corte federale d’Appello abbiamo scoperto che ci veniva contestato un sistema fraudolento in partenza, fino a quel momento non ce lo aveva detto nessuno. È stato cambiato il thema decidendum, si parla di un illecito nuovo mai contestato prima, così come l’accusa di aver alterato il risultato sportivo</em>”. Citati le carte Juv-Marsiglia e l’affare Pjanic-Arthur, risultato lecito nei primi due gradi di giudizio e <em>“citato otto volte nelle motivazioni”</em>, <em>“la Corte ha rinnegato se stessa tra la prima sentenza sulle plusvalenze e la seconda post revocazione”</em>.</p>
<p>Bellacosa aveva evidenziato inoltre che al club nel deferimento venivano contestati solo gli articoli 31 e 6 del Codice di Giustizia sportiva e che non possa dunque essergli contestato oggi il 4 (quello della mancata lealtà), sottolineando anche che nelle motivazioni l’articolo 6 manchi completamente, parlando anche “contestazione di tipo soggettivo da parte della Corte”. Infine sulla sanzione: per Bellacosa c’è stata <em>“una doppia reformatio in peius, sbagliata e inammissibile: nei primi due gradi di giudizio la Procura aveva chiesto solo un’ammenda per il club, ma dopo la revocazione si è passati a 9 punti, primo errore, che sono addirittura diventati 15 nella condanna della Corte. È tutto sbagliato. Siamo consapevoli che ci siano delle motivazioni che portano alla sentenza con rinvio alla Corte, ma ce ne sono almeno quattro per cui è giusto procedere con la cancellazione della sentenza senza rinvio, che è quello che chiediamo oggi in punta di diritto”</em>. Fatto, detto.</p>
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		<title>Perelli (Allenatori Dilettanti Associati) a Ulivieri: &#8220;Corsi allenatori senza discriminare i dilettanti, Scuole di Formazione anche ai privati&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2022 16:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Da Bergamo c&#8217;è chi pare intenzionato a rompere il monopolio di Coverciano, fronte scuola allenatori, per liberalizzare e rendere accessibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/06/Federico-Perelli.jpg"><p>Da <strong>Bergamo</strong> c&#8217;è chi pare intenzionato a rompere il <strong>monopolio</strong> di Coverciano, fronte scuola allenatori, per liberalizzare e rendere accessibile a tutti, senza discriminazioni per chi non ha fatto il calciatore professionista, la carriera al di là della riga di gesso. La querelle dei giorni scorsi tra Arrigo <strong>Sacchi</strong> e Renzo <strong>Ulivieri</strong>, presidente dell&#8217;Associazione Italiana Allenatori di Calcio, sulla <strong>formazione</strong> dei tecnici e sulle difficoltà di accesso &#8211; sottolineate dall&#8217;ex guru del Milan &#8211; ai <strong>corsi</strong> e alle vette della professione di chi non ha alle spalle una carriera da calciatore professionista sono l&#8217;oggetto di una <strong>lettera</strong> aperta del presidente dell&#8217;Allenatori Dilettanti Associati (<strong>ADA</strong>) Federico <strong>Perelli</strong>. Il neo mister della <strong>Calcinatese</strong>, pisano di nascita ma bergamasco come longevità in panchina dopo aver chiuso la carriera da centravanti nella Bassa, rimarca la necessità di aprire a più soggetti possibile, <strong>privati</strong> soprattutto, la possibilità di istituire Scuole di Formazione per garantire l&#8217;accesso alla professione allo scopo di migliorare la qualità dell&#8217;offerta e <em>&#8220;consentire a chiunque, in egual misura, l&#8217;accesso ai corsi&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LA LETTERA DELL&#8217;ADA DI PERELLI AL PRESIDENTE AIAC ULIVIERI E AL PRESIDENTE DEL SETTORE TECNICO FEDERALE ALBERTINI</strong><br />
Ogg: Lettera aperta al Dr. Demetrio Albertini Presidente del Settore Tecnico FIGC ed al Prof. Renzo Ulivieri<br />
Presidente della Scuola Allenatori nonché dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio AIAC</p>
<p><em>Carissimi tutti,<br />
in qualità di Presidente di <strong>ADA</strong>, Allenatori Dilettanti Associati, associazione che sta per compiere il suo primo anno di<br />
vita, interprete di numerosi allenatori <strong>dilettanti</strong>, non posso che esprimere <strong>sdegno</strong> in merito alle dichiarazioni fornite ai media dal signor Renzo <strong>Ulivieri</strong>, Presidente di AIAC, che considero a dir poco fuorvianti per come viene trattata la materia formazione/abilitazione/corsi ed irrispettose nei riguardi dei tecnici del mondo dilettantistico, che, visti i numeri più volte citati proprio dallo stesso Ulivieri in varie occasioni, costituisce il vero fulcro che tiene in piedi la sua stessa associazione.<br />
Lo sdegno e, aggiungerei, l&#8217;imbarazzo derivano dalla querelle sorta a seguito delle dichiarazioni del signor Arrigo Sacchi e del signor Alberto Zaccheroni, a ruota commentate dal Presidente del Settore Tecnico Demetrio Albertini, nonché dal Presidente di AIAC e Direttore della Scuola Allenatori, il signor Renzo <strong>Ulivieri</strong>.<br />
Ritengo che, mentre le dichiarazioni del signor Arrigo Sacchi e del signor Zaccheroni siano chiaramente riferibili al mondo dei professionisti, tutto ciò che ne è seguito è espressione di soggetti che, oggettivamente, rappresentano (o dovrebbero rappresentare) un intero movimento, quello dei tecnici, anche e soprattutto dei tecnici dilettanti.</em></p>
<p><em>Nel ricordare che i dilettanti, numeri alla mano, sono la maggioranza degli iscritti del ST che rappresenta, faccio presente che quando afferma che &#8220;la <strong>Meritocrazia</strong> nello sport vince sempre&#8221; &#8211; parole sue &#8211; probabilmente avrebbe dovuto dire &#8220;dovrebbe vincere sempre&#8221;, perché nel nostro ambito, purtroppo non è così. Per esempio, pensando alle norme che disciplinano <strong>l&#8217;accesso ai corsi del ST</strong>, oggetto della diatriba Sacchi-Ulivieri degli ultimi giorni, soffermandosi sulle modalità previste in materia di formazione continua obbligatoria, sull&#8217;iter di accesso ai corsi, sulle <strong>licenze Uefa</strong> (e non) rilasciate in misura ridotta rispetto alla richiesta vien da chiedersi dove stia di casa la meritocrazia sopramenzionata.</em><br />
<em>Senza poi attenzionarsi sulla tipologia e sulla qualità di alcuni formatori, spesso improvvisati membri delle delegazioni provinciali che si sostituiscono ai docenti o, addirittura, nell&#8217;occasione sono qualificati come tali, cui si aggiunge la totale inadeguatezza degli esami, rammentando che, come sottolineato dal signor Ulivieri, la valutazione è un elemento importante, al termine di un percorso dispendioso in termini di tempo e pure danaro.</em><br />
<em>Gli <strong>allenatori dilettanti</strong> non provengono tutti dal <strong>professionismo</strong>, il tempo ed il denaro da investire sono in funzione di molteplici fattori, ed infine i punteggi richiesti che permettono di rientrare nei famigerati <strong>40 corsisti</strong> che di volta in volta vengono ammessi, non rappresentano un mezzo per garantire la meritocrazia, bensì vengono percepiti, giustamente, come lo strumento per rinforzare e tutelare una lobby.</em><br />
<em>Dove sta la meritocrazia? Dove sta la possibilità di accesso ai corsi garantito a tutti, come più volte millantato?</em><br />
<em>Non c&#8217;è.</em><br />
<em>Si resta perplessi quando il signor Ulivieri afferma &#8220;Non c&#8217;è tutto questo squilibrio nei punteggi di ammissione tra chi ha fatto il calciatore ad alti livelli e chi invece si è messo in mostra allenando nelle categorie inferiori o i ragazzi. Oggi ne arrivano di più dal secondo gruppo, fortuna e merito contribuiscono&#8221; e non posso condividere il suo pensiero espresso in qualità di Presidente AIAC, allo stesso tempo anche <strong>Direttore della Scuola Allenatori di Coverciano</strong>.</em><br />
<em>E, strana cosa, la prima è la diretta assegnataria, se non di tutte, della stragrande maggioranza delle <strong>attività formative</strong> deliberate dal Settore Tecnico, il quale, su indicazione della Scuola Allenatori, pubblica i bandi di ogni attività delle quali stiamo denunciando carenza ed inadeguatezza.</em></p>
<p><em>Sull&#8217;efficacia della formazione si potrebbero scrivere trattati, ma non spetta a me in questa sede: sono considerazioni troppo soggettive e non entro nel merito. Di fatto, la curiosa questione dei corsi di formazione del Settore Tecnico, in cui non viene mai bocciato nessuno (tirando in ballo addirittura la scuola di pensiero di Don Milani), corsi che sono obbligatori per tutti ma che vengono scontati ai soli associati AIAC, è fatto noto e se ne potrebbe discutere.</em><br />
<em>Vogliamo dare un taglio ad un sistema che scricchiola?</em><br />
<em>Secondo la nostra associazione la soluzione c&#8217;è ed è sotto agli occhi di tutti. Offrire ad enti pubblici e/o privati, la possibilità di strutturare <strong>Scuole di Formazione</strong>, abilitate ed accreditate dal ST, così come succede per altri albi professionali, che siano in possesso di requisiti formali al fine di potere esercitare su territorio nazionale l&#8217;attività formativa, sotto la supervisione del ST e con programmi stabiliti dalla Scuola allenatori di Coverciano.</em><br />
<em>Al <strong>ST</strong> andrebbe la <strong>gestione esclusiva dell&#8217;esame e dell&#8217;Albo</strong>. Ciò garantirebbe, a nostro modo di vedere, l&#8217;aumentare dell&#8217;<strong>offerta formativa</strong>, una maggior concorrenza tra Scuole, con conseguenti benefit in termini di qualità e costo di accesso, oltre che alla creazione di un numero di posti di lavoro al momento incalcolabile.</em><br />
<em>Noi abbiamo le idee chiare sul tema ed oggi lanciamo questo messaggio, ci sembra l&#8217;occasione giusta: l&#8217;obbligo della qualifica per poter allenare è cosa buona, ma deve essere consentito a chiunque, in egual misura, l&#8217;accesso ai corsi.</em><br />
<em>Tutto il resto che ne consegue non potrà essere che la logica conseguenza di un processo migliorativo, null&#8217;altro.</em><br />
<em>Ci sarebbe da dire molto, mi auguro di poterlo fare nelle sedi più opportune, anche di fronte ad un buon caffè.</em><br />
<em>Restiamo, tutti noi di ADA, nell&#8217;interesse degli associati e dell&#8217;intero movimento, di un Vostro cortese riscontro.</em><br />
<em>Cordialità, <strong>Federico Perelli</strong></em><br />
<em>Presidente Allenatori Dilettanti Associati</em></p>
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		<title>No al ricorso dell&#8217;Udinese: l&#8217;Atalanta si tiene l&#8217;unica vittoria del 2022 in A</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2022 19:46:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ex Pierpaolo Marino contro l&#8217;Atalanta non l&#8217;ha avuta vinta. La vittoria per 6-2 del 9 gennaio scorso sul campo dell&#8217;Udinese, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/01/Udinese-Atalanta-Musso.jpg"><p>L&#8217;ex Pierpaolo Marino contro <strong>l&#8217;Atalanta</strong> non l&#8217;ha avuta vinta. La vittoria per 6-2 del 9 gennaio scorso sul campo dell&#8217;<strong>Udinese</strong>, peraltro l&#8217;unica in campionato nell&#8217;anno nuovo, è stata omologata. La <strong>Corte Sportiva d&#8217;Appello Nazionale</strong> della Federazione Italiana Gioco Calcio ha infatti rigettato il <strong>ricorso</strong> delle Zebrette avverso la regolarità della partita, nella quale non aveva potuto schierare ben 11 giocatori della rosa. Decisamente laconico il dispositivo della sentenza, leggibile <a href="https://figc.it/media/156903/sez-unite-dispositivo-n-171-csa-dell14-febbraio-2022.pdf">QUI</a>.</p>
<p>Lo stesso organismo giurisdizionale della giustizia sportiva ha bocciato anche <strong>l&#8217;Inter</strong>, che avrebbe voluto il 3-0 a tavolino per la partita non disputata a Bologna, sempre per il blocco de facto e de iure del gruppo squadra per il focolaio di <strong>Covid-19</strong> da parte dell&#8217;Asl competente. La gara dovrà essere disputata e ogni decisione si rinvia alla Lega Calcio di Serie A per stabilire data e orario in calendario. Stessa cosa per Udinese-Salernitana: in quest&#8217;ultimo caso l&#8217;appello dei granata è stato invece accolto cancellando il 3-0 a tavolino a favore dei friulani e anche il punto di penalizzazione inflitto in primo grado dal Giudice Sportivo. </p>
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		<title>Scandalo tamponi, aumentate pene per Lotito e la Lazio</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2021 15:13:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;inibizione del presidente Claudio Lotito sale da sette a dodici mesi, la multa per la Lazio da 150 a 200 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Lotito.jpg"><p>L&#8217;inibizione del presidente Claudio <strong>Lotito</strong> sale da sette a dodici mesi, la multa per la <strong>Lazio</strong> da 150 a 200 mila euro. Queste le decisioni della Corte d&#8217;Appello FIGC, presieduta da Mario Torsello, riguardo lo scandalo <strong>tamponi</strong> che ha visto coinvolta la società biancoceleste. Confermate, invece, le inibizioni di un anno per i due medici del club Ivo Pulcini e Fabio Rodia. L&#8217;accusa riguardava il mancato controllo nell&#8217;applicazione del <strong>protocollo anti-Covid</strong> relativamente al periodo tra il 28 ottobre e l&#8217;8 novembre a seguito di presunte positività al coronavirus riscontrate in diversi giocatori. </p>
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		<title>Gasperini bissa la Panchina d&#8217;Oro: &#8220;Calcio deterrente alla pandemia, ora riaprite gli stadi!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 12:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il calcio, anche se visto da casa in tv, in una situazione del genere è stato un deterrente, un modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Gasperini-Panchina-dOro-Albertini.jpg"><p><em>&#8220;Il <strong>calcio</strong>, anche se visto da casa in <strong>tv</strong>, in una situazione del genere è stato un deterrente, un modo per riportare il sorriso. Ora però gli stadi devono riaprire. Con la gente dentro&#8221;</em>. Netto e dritto al punto, <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, nel ricevere a <strong>Zingonia</strong> dalle mani del presidente del settore tecnico federale Demetrio <strong>Albertini</strong> la seconda Panchina d&#8217;Oro di fila votata a suo favore sotto l&#8217;egida dell&#8217;Aiac: <em>&#8220;Un riconoscimento prestigioso che condivido con l&#8217;ambiente e la squadra, votato da tutti i colleghi. Lo dedico a famiglia, moglie, figli e amici: al di fuori del calcio tutti noi conduciamo una vita comune, normale&#8221;</em>, le sue parole nella video-intervista realizzata per l&#8217;occasione.</p>
<p><em>&#8220;Ripetersi era difficile, la scorsa stagione l&#8217;ho vissuta in due metà distinte</em> &#8211; rimarca il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>C&#8217;è stato un prima del <strong>lockdown</strong> con l&#8217;entusiasmo del pubblico, fino alla partita col <strong>Valencia</strong>, e un dopo cogli stadi vuoti ma contrassegnato da altrettante partite belle e importanti, come quelle vinte contro Lazio e Napoli, decisive per la scalata al <strong>terzo posto</strong>&#8220;</em>. L&#8217;obiettivo, dopo averlo fatto coi premi, è confermarsi sul campo: <em>&#8220;Ci aspetta una volata di dieci partite più la finale di Coppa Italia. Poco più d&#8217;un mese e mezzo decisivo a determinare il valore di una stagione già straordinaria&#8221;</em>. </p>
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		<title>UFFICIALE &#8211; La FIGC ferma il calcio dilettanti dalla Promozione in giù</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 12:44:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo si sapeva da tempo, ma adesso c&#8217;è anche l&#8217;ufficialità: con una nota, la Federazione ha stabilito che per quest&#8217;anno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/09/pallone.jpg"><p>Lo si sapeva da tempo, ma adesso c&#8217;è anche l&#8217;ufficialità: con una nota, la <strong>Federazione ha stabilito che per quest&#8217;anno il calcio dilettantistico dalla Promozione in giù si ferma fino alla prossima stagione.</strong></p>
<p>Il Presidente FIGC,&nbsp;<strong>Gabriele Gravina</strong>, ha deliberato <em>&#8220;di interrompere definitivamente lo svolgimento delle competizioni sportive organizzate dalla Lega Nazionale Dilettanti a livello territoriale, annullando le classifiche dei campionati relativi alla stagione sportiva 2020/21, con esclusione dei campionati di Eccellenza Maschile e Femminile e dei campionati di Serie C/C1 Calcio a 5 maschile e femminile&#8221;.</em></p>
<p>La domanda scatta spontanea: quando si ripartirà?</p>
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		<title>Eccellenza, Sibilia: &#8220;Entro mercoledì 17 i format dei campionati&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2021 18:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha risposto alla lettera inviatagli dal Presidente FIGC Giancarlo Gravina, nella quale sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Sibilia.jpg"><p><strong>Cosimo Sibilia</strong>, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha risposto alla lettera inviatagli dal Presidente FIGC <strong>Giancarlo Gravina</strong>, nella quale sono state indicate le linee guida per la ripartenza del campionato d&#8217;Eccellenza. Un formale sollecito indirizzato alla LND, chiamata a presentare un calendario di ripresa che possa permettere al CONI di &#8220;attribuire&#8221; il tanto chiacchierato &#8220;interesse nazionale&#8221; alla categoria in procinto di ripartire.</p>
<p>Nel pomeriggio è arrivata la replica della massima carica della Lega Nazionale Dilettanti:</p>
<p>&#8220;<em>In ordine al prosieguo delle attività della la stagione 2020-2021 per i campionati di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e i campionati maschili e femminili di Serie C-C1 di calcio a 5, la Lega Nazionale Dilettanti ha trasferito le <strong>Linee Guida</strong>&nbsp;ricevute dalla&nbsp;<strong>FIGC</strong>&nbsp;ai&nbsp;<strong>Comitati Regionali</strong>. Gli stessi,&nbsp;<strong>entro le ore 15 di mercoledì 17 marzo 2021</strong>, saranno chiamati a comunicare in via definitiva alla stessa LND i format dei suddetti campionati e i relativi calendari delle gare, onde poter tramettere il tutto FIGC per diretta competenza. La Lega Nazionale Dilettanti ha richiesto altresì ai Comitati la massima celerità nell’indicazione delle modalità di ripresa delle attività, anche allo scopo di consentire alla FIGC, per le competizioni regionali di vertice, di effettuare la relativa comunicazione al&nbsp;<strong>CONI</strong> al fine dell’inserimento nell’elenco degli eventi di “preminente interesse nazionale</em>&#8221;</p>
<p><strong>Michael Di Chiaro&nbsp;</strong></p>
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		<title>Interesse nazionale per l&#8217;Eccellenza: la LND sollecita la FIGC. Il comunicato ufficiale</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 14:54:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;La Lega Nazionale Dilettanti, in merito agli attesi indirizzi per la ripresa dell’Eccellenza e degli altri campionati regionali di vertice, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/09/pallone.jpg"><p><em>&#8220;La Lega Nazionale Dilettanti, in merito agli attesi indirizzi per la ripresa dell’<strong>Eccellenza e degli altri campionati regionali di vertice, compresi quelli di calcio femminile e di calcio a 5 (maschile e femminile)</strong>, ha presentato al riguardo un&#8217;apposita comunicazione alla FIGC, nel pieno rispetto di tutti gli adempimenti di carattere formale ed istituzionale.</em></p>
<p><em>Detta comunicazione, inviata lo scorso <strong>8 febbraio</strong>, oltre a formulare alla FIGC le istanze relative alla prosecuzione della stagione sportiva 2020-2021 per tutti i campionati regionali con un diretto collegamento alle competizioni nazionali organizzate dalla stessa Lega Dilettanti, contiene una dettagliata relazione sugli&nbsp;esiti del Consiglio Direttivo della LND tenutosi il 5 febbraio 2021.</em></p>
<p><em>Le suindicate istanze, come è noto, sono riferite in primo luogo al riconoscimento, per le già citate categorie, del &#8220;preminente interesse nazionale&#8221;&nbsp;(che spetta al CONI per il tramite della FIGC) e di conseguenza anche alla richiesta di un&#8217;ulteriore proroga dei termini dei tesseramenti e dei trasferimenti dei calciatori e delle calciatrici fino al 31 marzo 2021, scadenza fissata ad oggi al prossimo 26 febbraio.</em></p>
<p><em>La Lega Nazionale Dilettanti, non avendo ricevuto alcun riscontro, nella giornata del <strong>23 febbraio</strong>, ha quindi provveduto ad inoltrare alla FIGC una nuova comunicazione, al fine di sollecitare la stessa nel fornire le proprie indicazioni al riguardo, sia per quanto attiene l&#8217;avvio dell&#8217;iter da parte della FIGC presso il CONI, sia in ordine alla valutazione, da parte della stessa Federazione, sulle determinazioni assunte in modo unanime dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti in merito alla ripresa della stagione sportiva 2020-2021&#8243;.</em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Bellani: &#8220;Tavecchio è il vero cambiamento. Baretti? Saggio, ma ha subito troppo Roma. La Lombardia deve avere autonomia economica&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2021 14:55:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella lista di Carlo Tavecchio a rappresentare Bergamo c’è la candidatura a consigliere di Gianlauro Bellani, che come dirigente è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Bellani-1.jpg"><p>Nella lista di Carlo Tavecchio a rappresentare Bergamo c’è la candidatura a consigliere di <strong>Gianlauro Bellani</strong>, che come dirigente è stato tra gli artefici della scalata della Nuova Albano dalla prima categoria alla serie D, e poi, oltre al Pergocrema, in altri club di casa nostra.<br />
<strong>Bellani, da dove nasce la sua candidatura e perché con Carlo Tavecchio.</strong><br />
<em>“Ho conosciuto il presidente Tavecchio qualche tempo fa e sono stato subito colpito dalla sua competenza, vivacità e lunga esperienza. Una persona che è arrivata in cima e adesso ha l’umiltà di ripartire dal fondo. Io sono un idealista che cerca di mettere in pratica un programma che sia innovativo e stimolante come è quello della nostra lista. La Lombardia ha bisogno di un cambiamento e Tavecchio è in grado di realizzarlo”.</em><br />
<strong>E Bellani cosa farà?</strong><br />
<em>“Voglio ritagliarmi un ruolo significativo, quello di essere sempre a disposizione e d’aiuto ai club bergamaschi mettendoci la faccia, sempre. Con passione”.</em><br />
<strong>Un giudizio sulla gestione Baretti.</strong><br />
<em>“Sono un estimatore di lunga data di Baretti, al quale vanno i miei auguri. Ha sempre guidato il comitato con equilibrio e saggezza ma ha subito troppo i poteri forti”.</em><br />
<strong>Quali sono questi poteri forti?</strong><br />
<em>“La Lega Nazionale Dilettanti, insomma Roma. La Lombardia deve avere più peso politico e non adagiarsi ai voleri del centro, deve avere autonomia anche sotto l’aspetto economico, del resto è la regione con il maggior numero di tesserati”.</em><br />
<strong>I problemi da risolvere sono impellenti: la ripresa dei campionati, la questione economica, il Covid. Che farete?</strong><br />
<em>“Se vinciamo le elezioni, subito lunedì 11 gennaio coinvolgeremo in call conference tutte le società dilettantistiche e chiederemo loro concretamente e in maniere dettagliata di chiarirci i problemi da risolvere. Quindi il 10 febbraio bloccheremo il pagamento della seconda rata delle iscrizioni e sarà previsto un abbuono per chi l’avrà già pagata”.</em><br />
<strong>La ripresa dei campionati.</strong><br />
<em>“Se si riparte a marzo il nostro obiettivo è quello di terminare il girone d’andata e poi playoff e playout anche se sui playout è in corso un confronto per verificare se si possono evitare. Ma è solo uno scenario da valutare. E magari allargare i playoff come si fa in serie B coinvolgendo più squadre. Comunque terminare il più presto possibile per consentire ai club di organizzare feste, tornei e manifestazioni che permettono loro qualche ricavo, vista la situazione economica attuale”.</em><br />
<strong>Il protocollo Covid all’inizio di stagione ha creato non poche difficoltà.</strong><br />
<em>“Vogliamo indicazioni precise e puntali che non vadano a gravare ulteriormente sulle società. Per il resto adesso è difficile fare ulteriori previsioni”.</em><br />
<strong>Questione settore giovanile.</strong><br />
<em>“Il primo problema da risolvere è quello che riguarda il vincolo. La riforma provocherà sconquassi, bisognerà correggerla anche se attualmente è difficile bloccarla. E’ chiaro però che in caso passi lo svincolo sarà necessario rimodulare l’impiego dei giovani e anche una riformulazione riguardante le annate”.</em><br />
Sul più bello dell’intervista è intervenuto anche <strong>Carlo Tavecchio</strong>, che su sollecitazione di Bellani, ha voluto chiarire alcuni punti del programma. <em>“Vogliamo coinvolgere tutte le società e in modo particolare intervenire per quel che riguarda il settore giovanile con la costruzione di una rete di relazioni. Soprattutto con corsi di formazione e di informazione. Daremo battaglia a Roma. Lo svincolo è una tragedia, bisogna cambiare con una nuova legge quadro”.</em><br />
<strong>Giacomo Mayer</strong></p>
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		<title>Giovanili Atalanta e Covid: programma saltato dalla Primavera all&#8217;Under 13</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 15:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Covid-19, oltre ad aver messo in ginocchio le attività regionali e tutto il mondo dei dilettanti fino all&#8217;Eccellenza, sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/04/zingonia-1024x768.jpg"><p>Il <strong>Covid</strong>-19, oltre ad aver messo in ginocchio le attività regionali e tutto il mondo dei dilettanti fino all&#8217;<strong>Eccellenza</strong>, sta facendo strage anche nei settori <strong>giovanili</strong> delle società professionistiche. Come l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che a partire dalla <strong>Primavera</strong> di Massimo <strong>Brambilla</strong> deve rinunciare a giocare. E si tratta, per l&#8217;ammiraglia del vivaio di <strong>Zingonia</strong>, della seconda gara di fila rinviata a data da destinarsi.</p>
<p>Dopo il <strong>Torino</strong> domenica scorsa (ore 13) al Centro Sportivo Bortolotti, tocca al <strong>Bologna</strong>, in teoria da affrontare <strong>sabato</strong> 31 ottobre alle ore 11 al Centro Sportivo Biavati 1 del capoluogo felsineo. Quinta e sesta giornata già saltare, dunque. Il programma nerazzurro potrebbe o dovrebbe ripartire dall&#8217;ospitata al <strong>Cagliari</strong> di sabato 7 novembre alle 10. Dopo la seconda pausa per le Nazionali, virus permettendo, si ricomincerebbe venerdì 20 novembre alle 16.30 a <strong>Sassuolo</strong>.</p>
<p>I Campionati Nazionali Under 18, Under 17, Under 16, Under 15 riservati alle Società di Serie A e B, Under 17 e Under 15 Femminile, Under 14 Pro e Under 13 Pro sono stati sospesi dal 31 ottobre al 24 novembre: l&#8217;ha deciso il <strong>Settore Giovanile e Scolastico</strong> della FIGC per tutelare la salute di tutti i tesserati impegnati nei Campionati Giovanili Nazionali.</p>
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		<title>Il sorriso di Percassi: &#8220;L&#8217;Italia a Bergamo, un tributo alle vittime del Coronavirus&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 16:40:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[La lotta al Coronavirus nella terra dove i morti sono più dei seimila senza che la conta sia ufficialmente conclusa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/06/Antonio-e-Luca-Percassi.jpg"><p>La lotta al <strong>Coronavirus</strong> nella terra dove i morti sono più dei seimila senza che la conta sia ufficialmente conclusa, oggi, s&#8217;è illuminata di una decisione forse non così inaspettata: <em>&#8220;Un tributo ai bergamaschi colpiti da un nemico devastante&#8221;</em>. La scelta del Gewiss Stadium di <strong>Bergamo</strong> per <strong>Italia-Olanda</strong> di Nations League il prossimo 14 ottobre raccoglie l&#8217;incondizionato consenso di <strong>Antonio Percassi</strong>: <em>&#8220;Per aver scelto di giocare qui questa partita ringrazio la Federazione Italiana Giuoco Calcio ed il suo Presidente Gabriele Gravina&#8221;</em>, le parole del presidente dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nella nota sul sito ufficiale del club.</p>
<p>Percassi sottolinea la portata storica dell&#8217;evento: <em>&#8220;È un grande onore poter ospitare al Gewiss Stadium la partita degli Azzurri. Dopo 14 anni un incontro della nostra Nazionale maggiore ritorna nella nostra città: è questo un ulteriore tributo a Bergamo ed a tutti i bergamaschi colpiti così duramente da un nemico invisibile, ma devastante&#8221;</em>. </p>
<p>Il cantiere ancora aperto dell&#8217;impianto cittadino, di proprietà del club, si colorerà di azzurro appena dieci giorno dopo il vernissage di fine lavori col campionato (all&#8217;ora di pranzo del 4 è atteso il Cagliari): <em>&#8220;Lasciatemi inoltre aggiungere che rivedere la Nazionale azzurra nel nostro stadio è motivo di grande orgoglio e soddisfazione: un traguardo ottenuto anche grazie a coloro che da un anno e mezzo a questa parte stanno lavorando alacremente per riqualificare la casa dell’Atalanta&#8221;</em>. </p>
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