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	<title>fuori casa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Atalanta, una caduta di troppo per cullare i sogni di Champions</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 19:40:32 +0000</pubDate>
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<p>Le ferite di <strong>Firenze</strong> sembravano rimarginate in fretta, invece si sono riaperte e sono ancor più sanguinanti perché adesso la corsa verso un <strong>posto in Champions League</strong> si complica pericolosamente. Anche perché, almeno dopo le ultime due recenti prestazioni, si ha l’impressione che l’Atalanta cominci a patire lo <strong>stress</strong> di troppe partite e alla vigilia della trasferta ad <strong>Anfield</strong> non è un bel segnale. Ma non può essere un <strong>cambio di modulo di Ranieri</strong>, dal 30’ del primo tempo (da 4-3-2-1 al 5-3-2), a <strong>scarnificare le certezze atalantine</strong>. Eppure l’andamento di Cagliari-Atalanta è stato proprio così. Insomma, rossoblù con un gran cuore che certifica il loro stato d’animo di forte agonismo come dicono i dati: hanno collezionato ben <strong>16 punti da situazioni di svantaggio</strong>. </p>
<p>Nell’Atalanta torna Toloi dal primo minuto dopo un’assenza che risale al 22 ottobre scorso (Atalanta-Genoa) in campionato e al 9 novembre (1-0 allo Sturm Graz in casa) in Europa League, Zappacosta e Hateboer laterali, in mezzo <strong>Ederson</strong> e De Roon, Koopmeiners trequartista, in attacco <strong>Lookman</strong> e Scamacca. Nel Cagliari <strong>Nandez</strong> arretrato al posto di Zappa, poi a centrocampo Deiola con Makoumbou e Sulemana, quindi Oristanio e <strong>Gaetano</strong> alle spalle di Shomurodov. E’ subito e solo Atalanta che comincia con determinazione e aggressività, i nerazzurri vincono tutti <strong>contrasti</strong> e spingono in avanti, il Cagliari fatica a raccapezzarsi. Il gol nerazzurro è nell’aria e arriva dopo <strong>meno di un quarto d’ora</strong>: da sinistra <strong>Koopmeiners</strong> lancia Lookman che apre al centro, <strong>Scamacca</strong> anticipa Dossena e infila Scuffet. Poi tocca a Lookman sciupare un’altra occasione d’oro. </p>
<p>Atalanta a tutto campo con Koopmeiners libero di affondare, con i suoi movimenti, il gioco del Cagliari. <strong>Ranieri</strong> se ne accorge in fretta e cambia modulo: difesa folta, centrocampo che non lascia più scampo ai nerazzurri, Koop bloccato da <strong>Suleimana</strong> mentre <strong>Augello</strong> spinge dalla parte di un pallido <strong>Hateboer</strong>. Cagliari protesta per un presunto contrasto tra Hateboer e Mina, non c’è <strong>rigore</strong> secondo il Var. Atalanta spiazzata in avanti, Gaetano riesce a lanciare Shomurrodov che salta Toloi ed appoggia ad <strong>Augello</strong>: l’ex pontesampietrino arriva a tutta velocità, dimenticato da Hateboer, e batte Carnesecchi. </p>
<p>Nel secondo tempo si aspetta una reazione atalantina soprattutto quando arrivano i cambi: Bakker, a sua volta sostituito nel finale da Ruggeri, per Hateboer, <strong>Touré</strong> per Scamacca e De Ketelaere per Koopmeiners. Invece <strong>non succede proprio niente</strong>, il gioco si fa sporco con continui falli ed errori tecnici da una parte e dall’altra. Il Cagliari non perde coraggio, anzi tiene testa ai nerazzurri, sempre più pallidi e senza spunti. Per la verità ne nascono un paio, piuttosto invitati, ma Tourè spreca. Ranieri fiuta il colpo e manda in campo <strong>Luvumbo</strong> e <strong>Viola</strong>. E il gol della vittoria viene costruito proprio da loro due: cross dalla destra dell’angolano, il calabrese anticipa di testa Toloi e <strong>Djimsiti</strong> e porta al successo il Cagliari. La partita finisce con De Roon e Zappacosta, poi sostituito da Holm, ammoniti: già diffidati, salteranno entrambi la sfida col Verona.</span></p>
<p><span style="font-size: medium;">GIACOMO MAYER </span></p>
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