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	<title>fuoriquota &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>La Primavera di Piccoli e dei fuoriquota. Nel weekend i primi test</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 14:03:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quattro obiettivi stagionali (campionato, Supercoppa contro la Fiorentina, Youth League e Coppa Italia) e cinque fuoriquota utilizzabili, che però salgono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Atalanta-Sampdoria-Primavera.png"><p><strong>Quattro obiettivi</strong> stagionali (campionato, Supercoppa contro la Fiorentina, Youth League e Coppa Italia) e <strong>cinque fuoriquota</strong> utilizzabili, che però salgono a <strong>sei</strong> totali con Ebrima <strong>Colley</strong>, ancora impegnato con la prima squadra nella tournée britannica. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che ha nel nazionale Under 19 Roberto <strong>Piccoli</strong> la punta di diamante e il terminale offensivo numero uno, prosegue (da giovedì scorso; dal sabato prima a Zingonia, con test atletici nei primi due giorni) il ritiro di <strong>Clusone</strong> al ritmo di doppie sessioni giornaliere sul campo. I campioni d&#8217;Italia in carica hanno dovuto salutare per ovvie ragioni anagrafiche i ragazzi del &#8216;<strong>99</strong> come Andrea Colpani, Enrico Delprato (Livorno) e Nadir Zortea (ancora in attesa di sistemazione, o meglio di ufficializzazione dalla Cremonese), più un tris di elementi chiave del 2000 pronti al salto nel professionismo: il portiere Marco Carnesecchi, che ha raggiunto il primo a Trapani, l&#8217;ala destra Lorenzo Peli (Como, serie C) e Dejan <strong>Kulusevski</strong>, spedito al Parma insieme ad Andreas Cornelius.</p>
<p>Dopo lo scudetto, l&#8217;inevitabile <strong>ricambio generazionale</strong>. Assaggiata la prima parte di preparazione coi big, riecco Amad Diallo <strong>Traore</strong>, aletta mancina del 2002 divisosi già la scorsa stagione tra l&#8217;ammiraglia del vivaio nerazzurro, che ha ancora saldamente in sella Massimo Brambilla, e l&#8217;Under 17. Il tecnico dell&#8217;Under 16 Marco Zanchi affianca Gianpaolo Bellini nello staff dei collaboratori. Gli unici <strong>due nuovi</strong> sono il portiere sloveno classe 2002 Matevz <strong>Dajcar</strong> (dal Domzale) e l’attaccante camerunese del 2001 Jonathan <strong>Ngock Italeng</strong> (ex ChievoVerona).&nbsp;</p>
<p>Doveroso il <strong>mix</strong> tra il blocco dei <strong>2001</strong> e il meglio dei <strong>2002</strong> promossi di categoria, anche se come permesso sono rimasti parecchi diciannovenni: Nicolò <strong>Cambiaghi</strong>, Jacopo <strong>Da</strong> <strong>Riva</strong>, Khadim <strong>Ndiaye</strong> (estremo difensore) e lo stesso Colley, tutti convocati dal Gasp per l&#8217;11 luglio scorso, più due centrali difensivi, il brasiliano-tedesco Rodrigo <strong>Guth</strong> e il nazionale ceco David <strong>Heidenreich</strong> che all&#8217;allenatore di Grugliasco pare piaccia parecchio. Tra gli appena maggiorenni, oltre al bomber di Sorisole, Ludovico <strong>Gelmi</strong> (portiere, ex Berretti), Manu <strong>Gyabuaa</strong> (mezzala), i centrocampisti Sebastiano <strong>Finardi</strong> e Samuele <strong>Signori</strong> (idem) provenienti dalla Berretti, Alessandro <strong>Cortinovis</strong> (mezzala-trequartista), il laterale sinistro Giorgio <strong>Brogni</strong>, Caleb <strong>Okoli</strong> che per adesso fa gruppo nel pacchetto arretrato della serie A, Nicolò <strong>Milani</strong> (centrale ex Berretti), Federico <strong>Bergonzi</strong> (terzino destro, idem), gli attaccanti esterni Davide <strong>Ghislandi</strong> e Nicolò <strong>Ghisleni</strong>, il centravanti polacco (anch&#8217;egli reduce dall&#8217;Under 18 di Stefano Lorenzi) Olaf <strong>Kobacki</strong>.</p>
<p>I <strong>diciassettenni</strong> promossi in Under 19 sono invece Lorenzo <strong>Nozza</strong> <strong>Bielli</strong> e Angelo <strong>Pisoni</strong> tra i pali, il centralone Giorgio <strong>Cittadini</strong>, il terzino destro Matteo <strong>Ruggeri</strong>, l&#8217;interno Simone <strong>Panada</strong>, la fortissima mezzala ivoriana Alassane <strong>Sidibe</strong> (13 gol nel 2018-2019) e l&#8217;infortunato speciale, il ceco Lukas <strong>Vorlicky</strong>, che sarà aggregato in un secondo momento dopo la convalescenza dall&#8217;operazione al crociato. I 2001 acquistati rispettivamente a gennaio e in estate, il jolly offensivo ghanese Elimelech Enyan (Chievo, lasciato in prestito alla base fino a giugno) e la mezzala Riccardo Burgio (Inter), non fanno invece parte della rosa: in teoria, e fino a nuovo ordine, sono a disposizione dei club d&#8217;origine.&nbsp;</p>
<p>L’Atalanta Primavera, che alloggia come in precedenza i grandi all&#8217;Hotel Presolana di Lantana di Dorga, resterà in Valseriana fino al <strong>4 agosto</strong> e oltre al paio di <strong>amichevoli</strong>&nbsp;in ritiro ne disputerà un altro poker pieno, di cui un tris in sede: a Clusone sabato 3 agosto alle 17 contro il Breno, e domenica 4 agosto, sempre alle 17, contro il Telgate. Il 10 (20.30) sarà ospite del Ponte San Pietro (serie D) al “Matteo Legler”, mentre le altre tre sgambate (ore 17) saranno al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia: alla vigilia di Ferragosto arriva la Primavera dell’Hellas Verona, il 21 l’Inveruno e il 24 la Berretti della Cremonese.</p>
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		<title>L&#8217;entusiasmo per l&#8217;Atalanta made in Gambia</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 12:15:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In attesa dell&#8217;affinamento dell&#8217;intesa tra il colpaccio Luis Muriel e il resto del reparto, nelle sgambate in ritiro all&#8217;insegna degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p>In attesa dell&#8217;affinamento dell&#8217;intesa tra il colpaccio Luis Muriel e il resto del reparto, nelle sgambate in <strong>ritiro</strong> all&#8217;insegna degli esperimenti è andata in scena la baby <strong>Atalanta</strong> made in <strong>Gambia</strong>. Tra il Papu Gomez già protagonista tra le linee, l&#8217;indolenza vacanziera di Josip Ilicic a rallentare un po&#8217; i ritmi e il ritorno alle sudate (il 24, sul campo il 25) di Duvan Zapata ritardato dalla Copa America, là davanti finora è stata festa per <strong>Musa Barrow</strong> ed <strong>Ebrima Colley</strong>. Tra i più applauditi dal pubblico dei tifosi, che lassù ha garantito un pienone dopo l&#8217;altro, fino a tracimare dallo stadietto da 2 mila posti e rotti occupando perfino la collinetta dietro la porta a est della tribuna. Vedette da pieno luglio, quando i titolari hanno la gamba in rodaggio o le fattezze da levigare, come il colombiano nuovo di zecca. Oltretutto in test non certo probanti, ma comunque già in grado di emettere qualche verdetto.</p>
<p>Quello più scontato, dati e fatti alla mano, è che il <strong>&#8217;98</strong> dall&#8217;annata da pollice verso, negativa e a bocca asciutta per un puntero a dispetto dei bagliori accecanti e spesso decisivi &#8211; tripletta a Sarajevo il 2 agosto, ciliegina ad Haifa una settimana dopo, <strong>matchball col Genoa</strong> l&#8217;11 maggio propedeutico alla volata per il terzo posto -, ha la voglia matta di rifarsi una reputazione. In questo spicchio di precampionato è andato a segno quattro volte, leggi doppiette contro Città di Clusone e Renate, mentre il compagno di linea e connazionale ha iniziato con un golletto ai dilettanti della valle per poi abbonarsi al bis, anche col Brusaporto, dove Musa ha momentaneamente perso la mira. Dal vivaio alla A la differenza è soprattutto nella velocità di crociera, nella fisicità e nell&#8217;agonismo. Il killer istinct va riveduto e corretto, anzi temperato col carattere e una mentalità competitiva, perché altrimenti le medie realizzative ne risentono: <strong>39</strong> palloni nel sacco in Primavera in 36 partite, 8 in 43 fra massima serie, qualificazioni di Europa League e Coppa Italia. Anche se 1375 giri di lancetta salvo recuperi non sono proprio minutaggi da capogiro.</p>
<p>Quanto al <strong>2000</strong> con cui l&#8217;ex prodigio della Primavera condivide, oltre la familiarità con la Nazionale degli Scorpioni, anche l&#8217;appartamento a Bergamo, siamo al solito dilemma. Resta a fare una mano alla bisogna, magari anche da fuoriquota a livello Under 19 (c&#8217;è la Youth League), oppure lo aspetta il parcheggio magari in B per fare esperienza da professionista? Stiamo parlando di uno che, dopo un&#8217;anticamera lunghetta per il tesseramento, in una sola stagione e mezza al piano di sotto ha scritto 16 nella casella dei marcatori in 37 allacciate di scarpe, di cui quasi un terzo oltretutto da mezzala.</p>
<p>Perché <strong>Massimo Brambilla</strong>, il suo mentore nell&#8217;ammiraglia delle giovanili di Zingonia, l&#8217;ha sempre considerato un eclettico di qualità. Tanto fa aver risolto la pratica dello<strong> scudetto Under 19</strong>, il terzo della storia nerazzurra: a giugno, nelle Final Six del Trofeo Facchetti, la doppietta in contropiede (testa e piede, assist dell&#8217;altro fenomeno Amad Traore) al Torino e l&#8217;assolo in finale contro l&#8217;Inter. Che ne sarà, da qui alla potatura della rosa, della Dea dei gambiani? Tra lista A e lista B, deciderà come al solito <strong>Gian Piero Gasperini</strong>. Quello che <em>&#8220;quando i ragazzi sono pronti, sono loro a dircelo e a farcelo vedere&#8221;</em>.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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