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	<title>futuro &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>I rimbalzi di Odiphri e il cuore di Sergio salvano la Bluorobica al supplementare. Ma il futuro è senza palazzetto</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2026 21:56:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gara 2 finale Playout D gironi A-B &#8211; Saronno, Centro Giovanile monsignor Ugo Ronchi &#8211; sabato 23 maggio Diba Electronics [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/playout-Bluorobica.jpg"><p>Gara 2 finale Playout D gironi A-B &#8211; Saronno, Centro Giovanile  monsignor Ugo Ronchi &#8211; sabato 23 maggio<br />
<strong>Diba Electronics Robur Saronno &#8211; Unica Bluorobica Bergamo 69-76 dopo 1 t.s. (11-18, 24-33, 42-48, 63-63)<br />
ROBUR SARONNO:</strong> Molteni 10 (3/4, 1/4, 1/1), Zimonjic 8 (1/5, 2/4, 3 rec.), Negri 3 (0/1, 1/6), Pellegrini 13 (3/8, 2/8, 1/2, 10 r., 3 ass.), Acunzo 15 (5/10, 1/5, 2/3, 10 r., 1 st.); Redaelli 13 (2/4, 3/7), Bloise NE, Gualdi NE, Panceri (0/1, 0/6), Fioravanti 4 (0/4, 1/3, 1/2, 7 r.), Presotto 3 (1/5, 1/4 tl), Pavese (0/1 da 3). Coach: Luca Ansaloni.<br />
T2 15/42, T3 11/44, TL 6/12 &#8211; rimbalzi 50  17+33 (Acunzo, Pellegrini 10), assist 12 (Pellegrini 3)<br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Polanco 18 (4/7, 2/6, 4/5, 6 r., 8 ass.), Franco 3 (0/2, 1/7, 5 r., 2 rec.), A. Leoni 10 (1/5, 2/5, 2/3, 5 r.), Sergio 18 (3/5, 3/8, 3/3, 12 r., 1 st.), Odiphri 18 (8/17, 2/2 tl, 17 r.); Zana 4 (2/2, 0/2), Cattaneo (0/1 da 3), Pagnoncelli (1 st.), Carparelli 5 (0/2, 1/4, 2/4), Pezzotta NE, Cefis NE, Hrytsiuk.  Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 18/40, T3 9/33, TL 13/17 &#8211; rimbalzi 56  12+44 (Odiphri 17), assist 20 (Polanco 8)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Bavera di Desio  e Marzellotta di Padova.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 11-18, 13-15, 18-15, 21-15; 6-13. Uscito per 5 falli: Franco.</p>
<p><strong>Saronno</strong> (Varese) &#8211; Due a zero nella serie con <strong>Saronno</strong> e categoria senior salva. A tutt&#8217;oggi la certezza di esserci ancora ce l&#8217;hanno soltanto le giovanili. Andiamo con ordine, per raccontare anche il senso dell&#8217;ultimo atto stagionale. <strong>18</strong> a referto come <strong>Efe Odiphri</strong>, autore della schiacciatona finale a replicare quella in esordio di terzo quarto quando il largo sembrava già preso, e <strong>Leon Polanco</strong>, decisivo per portarla ai supplementari anche se avrebbe potuto far esultare tutti anzitempo segnando il secondo personale allo scadere. Ma è stato soprattutto il cuore di capitan <strong>Luigi Sergio</strong> ad aver tenuto la <strong>Bluorobica Bergamo</strong> in serie<strong> B Interregionale. O meglio, il titolo sportivo</strong>, perché dopo una stagione alla Palestra Corridoni alla Celadina, da dividere col Chorus Volley femminile di serie C, <strong>dall&#8217;estate non ci sarà un palazzetto disponibile</strong>. Figuriamoci quello ricostruendo nello stesso quartiere in area Coni dopo aver abbattuto l&#8217;originale, tolto di mezzo anche l&#8217;Italcementi e falliti gli esperimenti a mo&#8217; di avventura della BB14 e in A2 della Blu Basket Bergamo, con la ChorusLife Arena inadatta ad accordi al ribasso per un progetto di sport maschile di squadra a lungo termine che non sia il calcio. </p>
<p><strong>O</strong><strong>tto punti al supplementare, per il ragazzo dell&#8217;ottantotto</strong> che gioca da 3-4 atipico con la fascia al braccio, con <strong>bomba</strong> dal mezzo angolo sinistro a imitazione di Leoni per sparigliarla una prima volta sul 69-66 e, sul pari dalla distanza di <strong>Fioravanti</strong>, molto in sordina rispetto al 78-74 bergamasco d&#8217;un soffio all&#8217;andata, a segnare in tap-in sul jump errato dell&#8217;urgnanese il punto di non ritorno addizionato da un secondo missile frontale a una lancetta dal gong. Una partita filata via abbastanza liscia per il <strong>primo tempo</strong>, grande difesa e niente forzature eccessive a ritmi limati verso il basso, un 33-24 ingigantito a <strong>40-28</strong> grazie a una cinquina di <strong>Leoni</strong> in due possessi dal secondo minuto e mezzo del terzo quarto per poi farsi rimontare fino al 42-44 col gioco da 3 di Molteni, mentre lo spauracchio da alfa ad omega resta comunque il centro <strong>Acunzo</strong>, però molto falloso e al dunque impreciso. Proprio il figlio d&#8217;arte la riavvicina sul 45-48 e la <strong>pareggia a quota 50</strong> per dare il la al punto a punto in quella che si auspicava fosse la passerella finale. </p>
<p>Invece <strong>Redaelli</strong> e <strong>Pellegrini</strong>, la seconda volta dalla lunga, riprendono e ribaltano Polanco sul 59-56 costringendolo a sua volta alla tripla. Una sfida sempre condotta fino al quarto periodo, tirando le somme, vincendo 56 a 50 la lotta sotto i tabelloni grazie al 17 di Efe che porta male solo ai padroni di casa. Meglio la riserva Redaelli, tra i play-tiratori di casa, rispetto a Molteni, perché senza il paio di bombe per inaugurare la quarta decade i suoi non avrebbero messo il naso avanti arruffoni com&#8217;erano. Bene così, ma il futuro della pallacanestro in città è sotto l&#8217;ipoteca di scelte e condizioni a cui la volontà dell&#8217;ultima società a tenere botta non può certo cambiare i connotati. La pallavolo, sempre maschile, non c&#8217;è più da tempo, arresasi all&#8217;evidenza di una città respingente verso chiunque non abbia i mezzi del calcio. Quella femminile è di stanza ormai a Treviglio, venti chilometri secchi, ma non è a Bergamo se non per ipotesi. La Capitale dello Sport non lo è per tutti, sempre e comunque: i fatti, prima o poi, s&#8217;incaricano da sé d&#8217;interrompere la narrazione dell&#8217;isola felice.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
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<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-23-22.53.07.png" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-23-22.53.07.png" alt="" width="484" height="337" class="alignnone size-full wp-image-178524" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-23-22.53.07.png 484w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot-2026-05-23-22.53.07-300x209.png 300w" sizes="(max-width: 484px) 100vw, 484px" /></a></p>
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		<title>Palladino e la vigilia delle incognite: &#8220;Difesa bordeline, prima l&#8217;Europa e poi ci sediamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2026 11:58:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una vigilia spesa tra l&#8217;oggi e il tavolo di confronto. Coi Percassi e probabilmente già Giuntoli.&#160;&#8220;Non dobbiamo farci distrarre dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Raffaele-Palladino-alla-vigilia-del-Bologna.jpeg"><p>Una vigilia spesa tra l&#8217;oggi e il tavolo di confronto. Coi Percassi e probabilmente già Giuntoli.<em>&nbsp;&#8220;Non dobbiamo farci distrarre dalle voci dall&#8217;esterno, siamo concentrati sul presente e sull&#8217;obiettivo Europa che è fondamentale. Ci teniamo tutti, dai tifosi alla società&#8221;</em>. Il sabato in attesa del <strong>Bologna</strong>, <strong>Raffaele Palladino</strong> torna inevitabilmente sul suo futuro, all&#8217;<strong>Atalanta</strong> o no: <em>&#8220;L&#8217;amministratore delegato <strong>Luca Percassi</strong> ha parlato chiaro nei giorni scorsi. L&#8217;obiettivo è qualificarci alla Conference League, poi a fine stagione ci si siede con la società, con massimo rispetto e lealtà, cercando di capire se le idee combaciano per il bene dell&#8217;Atalanta. Ci sarà la massima chiarezza e apertura&#8221;</em>, il punto dell&#8217;allenatore mugnanese.</p>
<p><em>&#8220;A me <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha dato tanto, la famiglia Percassi mi ha dato l&#8217;opportunità, standomi vicino tra Antonio, Luca e Tony D&#8217;Amico, di allenare una grande squadra che faceva la Champions League. Senza sintonia e unione i risultati non sarebbero arrivati. Io ho cercato di dare tutto per questi colori e spero di aver lasciato qualcosa anche ai giocatori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La settimana è stata particolare per il reparto difensivo, perché abbiamo parecchie situazioni borderline. <strong>Hien</strong> squalificato, <strong>Kossounou</strong> infortunato alla coscia, mentre domattina saranno da verificare Scalvini, Djimsiti e Kolasinac. Può capitare che qualcuno debba adattarsi a una posizione diversa dal solito&#8221;,</em> precisa il mister sull&#8217;impatto dell&#8217;infermeria.</p>
<p><em>&#8220;Ho guardato la finale di <strong>Coppa Italia</strong> col dispiacere e il rammarico di chi avrebbe voluto giocarsela. Si tratta di un trofeo cui l&#8217;Atalanta teneva e continua a tenere in modo particolare</em> &#8211; aggiunge <strong>Palladino</strong> -. <em>Questa potrebbe essere la nona volta in Europa negli ultimi dieci anni. Numeri che fanno capire quanto il club sia ambizioso. La <strong>Conference League</strong> la conosco per averla fatta la scorsa stagione: ci sono trasferte lunghe che potrebbero stancare in prospettiva campionato, ma è una competizione europea molto importante&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Anche il <strong>Bologna</strong> è ancora in ballo per la qualificazione, non gli resta che venire qui a Bergamo a fare punti. Dovremo stare molti attenti. Con lo staff abbiamo analizzato i perché di certi risultati ad aprile non arrivati. Qualche infortunio di troppo, qualche giocatore rimasto fuori come anche De Ketelaere, ma le prestazioni ci sono state e i ragazzi hanno dato tutto. Le difficoltà sono alle spalle, domenica possiamo chiudere la pratica&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>&#8220;Samardzic e Sulemana? Ho bisogno di tutti, anche perché domani siamo un po&#8217; in emergenza. La partita è fondamentale. Tutti devono sentirsi pronti alla causa. Lazar e Kamaldeen hanno trovato meno spazio ma sono i primi ad allenarsi bene. Devono sentirsi importanti, anche i cambi in corsa possono e devono fare la differenza. C&#8217;è modo di valutare anche Bakker e Musah; a fine stagione c&#8217;è chi ha tirato tanto e chi è più stanco, c&#8217;è bisogno dell&#8217;apporto di tutti&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Io cerco di migliorare il singolo ogni giorno. Fare l&#8217;allenatore non è solo preparare tatticamente le partite. Dando valore ai singoli si migliora tutta la squadra. Abbiamo giovani importanti che devono crescere: è stato fatto un ottimo lavoro anche coi meno giovani. Scamacca ha fatto 14 gol, Krstovic stesso ha un ottimo score, Raspadori sta facendo bene dopo un periodo di inattività, Zalewski è cresciuto, Scalvini è stato recuperato su ottimi livelli e continuità&#8221;</em>.</p>
<h3>&nbsp;</h3>
<blockquote><p>&#8220;Col Milan abbiamo dovuto modificare la difesa due volte, con le uscite successive di Scalvini e Kossounou in otto minuti. Non sono riuscito a fare il quinto cambio, per cui ci siamo dovuti abbassare e l&#8217;inerzia della gara è cambiata col Milan che aveva messo dentro tanti attaccanti. Non c&#8217;è piaciuto soffrire, ma per settanta minuti abbiamo giocato alla grande&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Bologna è a sei punti da noi ed è un&#8217;ottima squadra con grande qualità davanti. Ha messo in difficoltà tante squadre, è uscita ai quarti di finale di Europa League con l&#8217;Aston villa. E&#8217; una partita difficilissima, noi siamo rimaneggiati in difesa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oltre a Obric abbiamo aggregato Navarro, un ottimo difensore anche lui che ha fatto benissimo nell&#8217;Under 23. Oggi devo fare la conta, fino a domattina non so dirvi chi sta bene e chi sta meglio. Domani capirò meglio se De Roon dovrà fare un ruolo più difensivo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo perso troppi punti con avversarie della parte destra della classifica, ma ne abbiamo ottenuti tanti con quella della parte sinistra. Sta a me trovare la chiave giusta. Ci sono ragioni tattiche più che tecniche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le parole a San Siro di Marco Carnesecchi, che s&#8217;è fatto portavoce di tutto l&#8217;ambiente Atalanta, mi hanno emozionato e toccato. Soprattutto perché dimostrano che si rema tutti dalla stessa parte&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gasperini si rassegna: &#8220;Il sogno scudetto è finito, l&#8217;incertezza sul mio futuro non ha inciso&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 16:02:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[dopopartita]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[Firenze &#8211; Alla fine, lo squalificato di turno (insieme a Ederson) Gian Piero Gasperini lo ammette dalla pancia del &#8220;Franchi&#8221;: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/Fiorentina-Atalanta-Ranieri-De-Roon-Retegui.jpg"><p><strong>Firenze</strong> &#8211; Alla fine, lo squalificato di turno (insieme a Ederson) Gian Piero <strong>Gasperini</strong> lo ammette dalla pancia del &#8220;Franchi&#8221;:<em> &#8220;Il sogno scudetto è finito, era già sparito con l&#8217;Inter. L&#8217;impossibile non è stato possibile. Non penso che l&#8217;incertezza sul mio futuro, circa il quale mi sembra di essere stato chiaro, abbia inciso sulla sconfitta con la Fiorentina&#8221;</em>. Firmato l&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta, non si sa fino a quando: <em>&#8220;Ne parlano tutti, l&#8217;importante è che non ne parli io&#8221;</em>.</p>
<p>A caldo, a <em><strong>DAZN</strong></em>, la dichiarazione d&#8217;intenti del mister s&#8217;accompagna ai perché di una battuta d&#8217;arresto che fa maluccio:<em> &#8220;Guardare indietro non serve a niente, abbiamo otto partite di cui cinque in casa per giocarci le nostre carte. Siamo ancora competitivi, ma è chiaro che dobbiamo cambiare marcia</em> &#8211; spiega -. <em>Nella prima settimana di sosta per le Nazionali, del resto, eravamo rimasti ad allenarci con quattro giocatori di movimento, ridotti a tre con la partenza di Ederson per il Sudamerica. Non avevamo il dinamismo per saltare l&#8217;uomo, le gambe e la velocità per poter mettere in difficoltà la Fiorentina. A livello di produzione di occasioni abbiamo sempre creato: nel primo tempo ci abbiamo messo del nostro complicandoci la vita proprio alla fine&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ora ci sono due scontri diretti in casa con Lazio e Bologna: bisogna ritrovare le energie che avevamo saputo metterci con la Juve e anche con l&#8217;Inter. Quando capitano queste giornate, si deve avere la forza di archiviarle senza pensarci troppo. Il calendario presenta scontri diretti per tutte quante: le inseguitrici si sono riavvicinate, per noi comunque è un orgoglio giocarcela partendo dal terzo posto. Rimane un campionato straordinario&#8221;</em>, aggiunge Gasp.</p>
<p>A ruota, l&#8217;ammissione numero due, ovvero l&#8217;attacco ha le polveri bagnatissime: <em>&#8220;Il più attivo davanti è stato <strong>Retegui</strong>. Gli altri, subentrati compresi, hanno patito i primi caldi e gli impegni con le Nazionali. Io non ho visto al meglio nemmeno la Fiorentina. È stata una giornata così, di quelle in cui puoi incappare nell&#8217;arco di un campionato, col cambio di stagione e subito dopo la sosta. Va accettata, purtroppo, poi ci si mette magari quel gol rocambolesco preso a fine primo tempo, in cui stavamo facendo qualcosa in più. Lì si è complicata: senza passo, dinamismo ed energia non la raddrizzi e rischi anzi di subire un altro gol&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Gasperini e il sogno scudetto: &#8220;Sì, è finito. Ma sul futuro sono stato chiaro&#8221;</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Direi che il sogno scudetto è finito, era un sogno impossibile che penso sia sparito nella partita con l&#8217;Inter. Ora ci sono gli scontri diretti in cui anche le altre si toglieranno punti a vicenda: l&#8217;Atalanta nonostante due sconfitte di fila resta forte, potente.&nbsp;<br />
Sono stato molto chiaro sul futuro. Ora rimane da finire un campionato straordinario, siamo rimasti terzi e abbiamo comunque 7 punti di vantaggio sulla stessa Fiorentina. Le squadre che abbiamo alle spalle c&#8217;erano dietro anche nelle passate stagioni.</p>
<p>Scontri diretti come questo non prevedono vie di mezzo e l&#8217;Atalanta è questa. Far fare a Retegui, appena rientrato, 90 minuti sarebbe stato un rischio. Ho deciso venerdì pomeriggio di schierarlo dall&#8217;inizio, ma la partita che avremmo voluto fare non siamo riusciti a farla. Lookman, tornato solo venerdì, crea vivacità e velocità, mentre gli altri vogliono più la palla addosso. Poi abbiamo provato con Maldini, con Samardzic, Brescianini e Cuadrado, ma lì davanti non abbiamo mai trovato la rapidità giusta.</p>
<p>Alcuni infortunati ci mancano da giugno, ma indubbiamente siamo stati sfortunati. Kossounou può comunque tornare con la Lazio o col Bologna, ma è sempre stata un&#8217;emergenza continua. Oggi non abbiamo tirato in porta, nonostante ci fossero le condizioni per essere molto più pericolosi. Sulle corsie, invece, le squadre si sono annullate a vicenda. Ce la siamo complicata noi senza più trovare le energie per recuperare&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Brescianini: pronti alle otto finali</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;La concorrenza per la Champions League è tanta, ma siamo pronti ad affrontare le otto finali che ci aspettano. Con la Fiorentina&nbsp;è stata una partita molto difficile, con pochi spazi soprattutto nel secondo tempo. Non siamo stati bravi nelle ripartenze, a differenza del solito. Adesso arriva il bello, il momento di rimettere in campo le nostre qualità credendoci sempre.&nbsp;</p>
<p>Gli errori commessi vanno rivisti e cancellati. C&#8217;è tempo per farlo, anche se giocare tre competizioni avrebbe aiutato mentalmente. Non possiamo permetterci di buttare via un&#8217;ottima stagione. Eravamo riusciti a lavorare con intensità anche durante l&#8217;assenza dei nazionali. Non ci demoralizziamo: abbiamo fiducia nei nostri mezzi, siamo una squadra forte e dobbiamo dimostrarlo&#8221;.</p></blockquote>
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		<title>La lettera del presidente Chiara Foglieni sul futuro: &#8220;La Virtus Ciserano Bergamo 1909 c’è e ci sarà&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2020 12:20:42 +0000</pubDate>
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<p>La Virtus Ciserano Bergamo tornerà più forte di prima, non c&#8217;è pandemia che tenga. A confermarlo la lettera pubblicata dal presidente <strong>Chiara Foglieni</strong> sul sito ufficiale del club che vi riportiamo in maniera integrale:</p>
<p><em>Alle comunità di Alzano Lombardo e Ciserano, allo staff, agli atleti e ai tifosi tutti.</em></p>
<p><em>Carissimi,</em></p>
<p><em>ci stiamo lasciando alle spalle un periodo estremamente delicato, il Covid-19 è entrato d’ un tratto nelle nostre vite stravolgendo la nostra quotidianità, costringendo le nostre scelte e spazzando via ogni nostra certezza sul futuro. </em><em>La nostra amata provincia è stata flagellata, i momenti bui sono stati troppi, come troppe le scomparse dei nostri cari, ma il popolo bergamasco si sta rialzando e, siamo sicuri, rinascerà ancora più forte. </em><em>Ci stiamo lentamente riprendendo le nostre vite, il nostro lavoro e la nostra socialità, ma abiteremo in un mondo sicuramente diverso, magari, almeno, migliore.</em></p>
<p><em>Oggi, questa nostra lettera aperta&nbsp;scritta a nome di&nbsp;<strong>tutto il CDA della Virtus Ciserano Bergamo, vuole lasciare un messaggio di speranza, positività e sicurezza nel domani. </strong></em><em><strong>La Virtus Ciserano Bergamo 1909 c’è e ci sarà.&nbsp;</strong></em><em>Davanti a momenti come questo la nostra missione si deve rafforzare, quello che ci siamo ripromessi di portare avanti al momento della fusione deve&nbsp;<strong>rimanere il cuore del nostro lavoro</strong> e, ora più di prima, sarà importante continuare ad essere un solido e cosciente punto di riferimento sportivo per tutti i nostri ragazzi e per i nostri Paesi.&nbsp;</em><em>La nostra grande passione, però, non può prescindere dall’ascoltare le difficoltà economiche che tante, troppe realtà industriali stanno vivendo e vivranno, per cui le scelte future di tutti noi saranno ancora più mirate, equilibrate e consapevoli. Con tutta la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto vi assicuriamo che faremo del nostro meglio per portare avanti e a termine tutti i progetti programmati mantenendo, però,&nbsp;<strong>ben chiare le priorità più rilevanti e garantendo la continuità della nostra realtà sportiva, ma con un occhio alle nostre realtà imprenditoriali per rispetto dei nostri lavoratori e delle comunità locali.</strong></em></p>
<p><em>“Dobbiamo considerare le conseguenze a lungo termine delle nostre azioni. Quando scegliamo tra le alternative, dobbiamo indagare non solo il modo di superare la minaccia immediata, ma anche chiederci in quale mondo vogliamo vivere una volta passata la tempesta” (Yuval Noah Harari).</em></p>
<p><em>Per questo, la Virtus Ciserano Bergamo inizierà solo ora a prendere decisioni specifiche in merito alla prossima stagione sportiva con l’obiettivo, in primis, di salvaguardare a pieno la salute e la sicurezza dei propri atleti e collaboratori dentro e fuori dal campo nonché il lavoro di tutti per una nuova annata serena dalla prima all’ultima giornata. </em><em>Chiudiamo con un doveroso ringraziamento a tutti: sponsor, volontari, atleti, staff e collaboratori che – in questi pochi mesi insieme – hanno creduto in noi come persone e come progetto sociale e sportivo a lungo termine e chi continuerà a crederci con la sicurezza di avere alle spalle solidità e professionalità, per tornare a tifare insieme e, speriamo, anche ad abbracciarci sugli spalti senza più paura&#8221;.</em></p>
<p><em>Vi terremo aggiornati!</em></p>
<p><em>Con Stima</em></p>
<p><em>Sempre Forza Virtus Ciserano Bergamo!</em></p>
<p><em><strong>Il Presidente</strong></em></p>
<p><strong><em>Chiara Foglieni</em></strong></p>
</div>
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