<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gazzetta dello Sport &#8211; Bergamo e Sport</title>
	<atom:link href="https://www.bergamoesport.it/tag/gazzetta-dello-sport/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bergamoesport.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 25 Feb 2025 11:34:18 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>
	<item>
		<title>Pagliuca e il rabbuffo a distanza a Gasperini: &#8220;Ha violato la policy dell&#8217;Atalanta&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/pagliuca-e-il-rabbuffo-a-distanza-a-gasperini-ha-violato-la-policy-dellatalanta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pagliuca-e-il-rabbuffo-a-distanza-a-gasperini-ha-violato-la-policy-dellatalanta</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/pagliuca-e-il-rabbuffo-a-distanza-a-gasperini-ha-violato-la-policy-dellatalanta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 11:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[co-chairman]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[policy]]></category>
		<category><![CDATA[singoli]]></category>
		<category><![CDATA[Stephen Pagliuca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=162846</guid>

					<description><![CDATA[Un altro passo lungo e ben disteso verso l&#8217;addio ormai annunciato dall&#8217;interessato. Stephen John Pagliuca, azionista di riferimento e co-chairman [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240522-WA0121.jpg"><p>Un altro passo lungo e ben disteso verso l&#8217;addio ormai annunciato dall&#8217;interessato. <strong>Stephen John Pagliuca</strong>, azionista di riferimento e co-chairman dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, si schiera con il club più che con <strong>Ademola Lookman</strong>, l&#8217;offeso di turno dalle dichiarazioni di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> in tema di rigori e rigoristi dopo quello sbagliato dal nigeriano col Bruges in Champions League. <em>&#8220;La nostra policy è non parlare mai dei singoli e, se le cose vanno male, la colpa ce la prendiamo noi, guardiamo a noi stessi e a come fare meglio. Gasperini è un grande allenatore, molto passionale. Ha commesso un errore&#8221;</em>, il succo dell&#8217;intervista rilasciata alla <strong><em>Gazzetta dello Sport</em></strong>.</p>
<p><em>&#8220;I giocatori stanno facendo una stagione straordinaria, non saremmo dove siamo ora se non fosse così, senza l’apporto di Lookman, di De Ketelaere, di tutta la squadra</em> &#8211; la spiegazione di <strong>Pagliuca</strong> -. <em>Quella di Gasperini è stata una <strong>reazione emotiva, infelice, un errore</strong> contro la nostra policy di cui non andiamo orgogliosi. Resta una grande allenatore: vogliamo lasciarci alle spalle questa vicenda e penso che l’abbiamo fatto battendo cinque a zero l&#8217;Empoli&#8221;</em>.</p>
<p>Due domande legittime e una considerazione, alla luce di questa strigliata che in realtà è esattamente in scia alla logica del botta e risposta e distanza tra separati in casa. La policy societaria di non parlare dei singoli, cosa che avviene su qualunque interrogativo venga posto in sala è stata spiegata al Gasp? Lui l&#8217;ha condivisa, era d&#8217;accordo di tacere sui giocatori? Questo, con rispetto parlando per la proprietà, assomiglia a un foglio di via, all&#8217;accettazione che un rapporto in bilico e anzi in chiusura venga reso pubblico con le parti distanti anni luce.</p>
<p>E sì che lo stesso Pagliuca, sempre alla Rosea, ha ribadito il principio dell&#8217;asticella alzata: <em>&#8220;Scudetto? Ogni anno l&#8217;obiettivo è chiudere il più in alto possibile. Luca e Antonio Percassi hanno grandi meriti, così come lo staff, nell&#8217;aver costruito una rosa completa che ha permesso alla squadra di rimanere competitiva nonostante gli infortuni dei giocatori chiave&#8221;</em>. Morale della favola, proveremo a rinverdire i fasti gasperiniani senza il primattore.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/pagliuca-e-il-rabbuffo-a-distanza-a-gasperini-ha-violato-la-policy-dellatalanta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La &#8220;minaccia&#8221; del Gasp: &#8220;Forse non sarò io a chiudere il ciclo, all&#8217;Atalanta comandano tre quarantenni&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/la-minaccia-del-gasp-forse-non-saro-io-a-chiudere-il-ciclo-allatalanta-comandano-tre-quarantenni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-minaccia-del-gasp-forse-non-saro-io-a-chiudere-il-ciclo-allatalanta-comandano-tre-quarantenni</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/la-minaccia-del-gasp-forse-non-saro-io-a-chiudere-il-ciclo-allatalanta-comandano-tre-quarantenni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2023 11:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charlese De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Emil Holm]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchel Bakker]]></category>
		<category><![CDATA[nucleo storico]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi]]></category>
		<category><![CDATA[Sead Kolasinac]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=139946</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Non so se sarò io a chiudere questo ciclo dell&#8217;Atalanta di cui ogni anno si rimanda la chiusura. Stavolta ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/Atalanta-Cagliari-Gasperini.jpg"><p><em>&#8220;Non so se sarò io a chiudere questo <strong>ciclo</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> di cui ogni anno si rimanda la chiusura. Stavolta ha lasciato solo <strong>Zapata</strong>, per le prossime partite sto ripensando ad <strong>Hateboer, Palomino</strong> e Muriel anche perché i nuovi come Holm e <strong>Bakker</strong> non sono pronti&#8221;</em>. Parola di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, che confessandosi a Luigi <strong>Garlando</strong> della <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em>, come sua abitudine, manda segnali alla Società e alla piazza. <em>&#8220;Forse è giusto così, ora comandano <strong>Luca Percassi, Tony D&#8217;Amico e Lee Congerton</strong> che hanno 40 anni o poco più, sono in gamba e camminano da soli&#8221;</em>, la precisazione del tecnico nerazzurro.</p>
<p>Il Gasp ha fatto il punto su giocatori nuovi o meno e situazione della squadra. <em>&#8220;Gli errori con Frosinone, Fiorentina e Lazio hanno impedito a una classifica ottima di essere straordinaria, ma in Europa abbiamo comandato anche a Lisbona uscendo tra gli applausi. Scalvini deve compiere 20 anni e forse gli chiedo troppo facendogli pochi complimenti. <strong>De Ketelaere</strong> e <strong>Scamacca</strong> hanno qualità e talento da coltivare, <strong>Ruggeri</strong> è l&#8217;esempio di come il cuore e la testa possano più del talento, fa assist decisivi e mi ricorda <strong>Gosens</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Il problema, agli occhi dell&#8217;allenatore alla sua ottava stagione consecutiva a Bergamo, sono i ricambi che in panchina non vede. <em>&#8220;<strong>Holm</strong> e <strong>Bakker</strong> hanno bisogno di migliorare nella fase difensiva per il ruolo che ricoprono e a questi livelli. Ogni volta che preservo qualcuno facendogli magari fare il secondo tempo si spacca, come ultimamente <strong>Koopmeiners</strong>. Ho una <strong>preoccupazione</strong>: 7-8 giocatori, tutti del <strong>nucleo storico</strong> più <strong>Kolasinac</strong>, mi stanno garantendo un rendimento straordinario, ma se nel tour de force dopo la sosta ci fossero altri infortuni? Sono highlander, come <strong>De Roon</strong>, ma sono sempre gli stessi. Dopo il trittico Juve-Sporting-Lazio molti erano cotti&#8221;</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/la-minaccia-del-gasp-forse-non-saro-io-a-chiudere-il-ciclo-allatalanta-comandano-tre-quarantenni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un dialogo in punta di fioretto: Valentina Vezzali alla Biblioteca dello Sport</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/un-dialogo-in-punta-di-fioretto-valentina-vezzali-alla-biblioteca-dello-sport/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=un-dialogo-in-punta-di-fioretto-valentina-vezzali-alla-biblioteca-dello-sport</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/un-dialogo-in-punta-di-fioretto-valentina-vezzali-alla-biblioteca-dello-sport/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 16:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Sport vari]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[fioretto]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[ore 10.30]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Marabini]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 13 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[scherma]]></category>
		<category><![CDATA[seriate]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Vezzali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=129487</guid>

					<description><![CDATA[Quale è il segreto per vincere 6 ori olimpici? Come si fa a restare in testa alla classifica mondiale per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Vezzali-Biblioteca-dello-Sport.jpg"><p>Quale è il segreto per vincere <strong>6 ori olimpici</strong>? Come si fa a restare in testa alla classifica mondiale per 500 settimane consecutive? Cosa bisogna fare per vincere 11 volte la Coppa del Mondo? E dove si trovano motivazione ed energie per vincere un titolo mondiale a soli 4 mesi dal parto? Lo scoprirà chi vorrà partecipare come pubblico in sala al dialogo in punta di fioretto tra la pluridecorata nella specialità <strong>Valentina Vezzali</strong> e il giornalista della Gazzetta dello Sport <strong>Paolo Marabini, sabato 13 maggio alle 10.30</strong> presso la <strong>Biblioteca dello Sport</strong> di Seriate dedicata da quest&#8217;ultimo alla memoria del padre Nerio.</p>
<p>La regina della scherma italiana e mondiale si racconterà a chi vorrà prenotarsi per l&#8217;ingresso gratuito. Per tutte le informazioni e per mettersi in lista, basta consultare il sito ufficiale&nbsp;www.bibliotecasportiva.com oppure rivolgersi al numero di radiomobile 335/7620677. In più, una gradita sorpresa: alla fine dell’incontro, libri in omaggio a sorteggio fra tutti i partecipanti.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/un-dialogo-in-punta-di-fioretto-valentina-vezzali-alla-biblioteca-dello-sport/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La promessa di Duvan: &#8220;Spiego io ai nuovi cosa significa la maglia sudata sempre&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/la-promessa-di-duvan-spiego-io-ai-nuovi-cosa-significa-la-maglia-sudata-sempre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-promessa-di-duvan-spiego-io-ai-nuovi-cosa-significa-la-maglia-sudata-sempre</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/la-promessa-di-duvan-spiego-io-ai-nuovi-cosa-significa-la-maglia-sudata-sempre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 12:31:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=127082</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Gasperini dice che noi veterani siamo il dna dell&#8217;Atalanta: in quattro anni a mezzo s&#8217;impara cosa significa &#8216;la maglia sudata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/IMG-20230311-WA0027.jpg"><p><em>&#8220;<strong>Gasperini</strong> dice che noi veterani siamo il dna dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>: in quattro anni a mezzo s&#8217;impara cosa significa &#8216;la maglia sudata sempre&#8217;. Lo devo spiegare io agli altri&#8221;</em>. La missione di Duvan <strong>Zapata</strong> svelata alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> in attesa di tornare a segnare: <em>&#8220;Quasi non ci credo nemmeno io di averne fatto soltanto uno, ma per via degli infortuni non ho trovato continuità e l&#8217;importante è che io mi senta bene. A <strong>Napoli</strong> è stata la mia prestazione migliore, tolte le prime della stagione&#8221;</em>.</p>
<p>A segno a Lecce nel girone d&#8217;andata, il colombiano sa di dover fronteggiare la concorrenza dell&#8217;uomo nuovo Rasmus <strong>Hojlund</strong>: <em>&#8220;Un centravanti con le mie caratteristiche, mentre prima avevo la concorrenza del solo Luis <strong>Muriel</strong>, che quando mi sostituiva in partita segnava regolarmente. Il mister dice che senza Luis e me non andiamo da nessuna parte: mi ha dato carico, sento la responsabilità. Anche di spiegare&nbsp;cosa vuol dire sudare la maglia: bisogna essere un esempio, soprattutto per i giovani, anche quando non tutto va bene&#8221;</em>.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/la-promessa-di-duvan-spiego-io-ai-nuovi-cosa-significa-la-maglia-sudata-sempre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il biografo del Papu: &#8220;Caro Gasp, mancano imprevedibilità, anarchia e&#8230; Boga&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-biografo-del-papu-caro-gasp-mancano-imprevedibilita-anarchia-e-boga/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-biografo-del-papu-caro-gasp-mancano-imprevedibilita-anarchia-e-boga</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/il-biografo-del-papu-caro-gasp-mancano-imprevedibilita-anarchia-e-boga/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Oct 2021 14:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[lettera-appello]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi Garlando]]></category>
		<category><![CDATA[Sportweek]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=108062</guid>

					<description><![CDATA[Un&#8217;Atalanta che ha perso la sua caratteristica peculiare: l&#8217;imprevedibilità. E il suo manico chiamato a una nuova rivoluzione, l&#8217;ennesima di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/Salernitana-Atalanta-Gasperini-arrabbiato.jpg"><p>Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che ha perso la sua caratteristica peculiare: <strong>l&#8217;imprevedibilità</strong>. E il suo manico chiamato a una nuova <strong>rivoluzione</strong>, l&#8217;ennesima di un quinquennio speso a dar <strong>lezioni</strong> di calcio agli altri che poi ne hanno fatto tesoro. A chiamare Gian Piero <strong>Gasperini</strong> a un passo avanti è il suo confidente e biografo ufficioso, in realtà biografo ufficiale del reprobo Alejandro Gomez (&#8220;Io e il Papu&#8221;, 2017), il giornalista della Gazzetta dello Sport Luigi <strong>Garlando</strong>, nella sua analisi  sulla minicrisi sotto forma di <strong>lettera</strong> aperta all&#8217;allenatore nerazzurro dalle colonne dell&#8217;inserto del sabato <em><strong>Sportweek</strong></em>.</p>
<p>La Dea, questa la tesi, avrebbe smarrito la propria <strong>unicità</strong>, carpita tra le altre dall&#8217;Inter campione d&#8217;Italia uscente e dalla Nazionale azzurra campione d&#8217;Europa. Garlando, tirando le somme, dopo aver riconosciuto nella <strong>Fiorentina</strong> il pressing alto sfrenato e nel <strong>Milan</strong>, l&#8217;altra squadra che in questo scorcio di stagione ha messo sotto i Gasp-boys, la capacità di colpire subito e di affondare sfruttando l&#8217;errore figlio della prevedibilità (di Freuler) nonché della ripetitività, chiama il tecnico di Grugliasco all&#8217;ennesima innovazione. Riaprendo il laboratorio-Zingonia. E pure sottolineando una pecca di calciomercato, da rimproverare tra le righe alle strategie della società: Jeremie <strong>Boga</strong> sarebbe stato l&#8217;elemento anarchico in grado di rompere gli schemi, propri e altrui. Sarà proprio così?</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/il-biografo-del-papu-caro-gasp-mancano-imprevedibilita-anarchia-e-boga/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il sindaco Gori e gli arbitri di Champions: &#8220;Spero che Makkelie stasera non faccia il bis&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-sindaco-gori-e-gli-arbitri-di-champions-spero-che-makkelie-stasera-non-faccia-il-bis/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-sindaco-gori-e-gli-arbitri-di-champions-spero-che-makkelie-stasera-non-faccia-il-bis</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/il-sindaco-gori-e-gli-arbitri-di-champions-spero-che-makkelie-stasera-non-faccia-il-bis/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 09:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Danny Makkelie]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Gori]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Remo Freuler]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[Tobias Stieler]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=97182</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Spero che il signor Makkelie non conceda il bis&#8221;. Firmato Giorgio Gori. Nemmeno al sindaco di Bergamo è andata giù [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/Spagnolo-Gori-1024x768.jpeg"><p><em>&#8220;Spero che il signor <strong>Makkelie</strong> non conceda il bis&#8221;</em>. Firmato <strong>Giorgio Gori</strong>. Nemmeno al <strong>sindaco</strong> di Bergamo è andata giù l&#8217;espulsione di Remo <strong>Freuler</strong> da parte del tedesco Tobias Stieler (il signor Danny di stasera, invece, è dei Paesi Bassi, come Marten de Roon e l&#8217;infortunato Hans Hateboer) per una spintarella al match winner Ferland <strong>Mendy</strong> dopo poco più di 17 minuti lo scorso 24 febbraio, nell&#8217;andata degli ottavi di finale col <strong>Real Madrid</strong>: <em>&#8220;Una decisione incomprensibile, sarò un ingenuo ma vengono cattivi pensieri&#8221;</em>, il succo della sua intervista alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> pubblicata la mattinata del grande giorno dei nerazzurri a <strong>Valdebebas</strong>.</p>
<p>Il primo cittadino ha parlato di <strong>Champions League</strong> e della Dea a tutto tondo: <em>&#8220;Giocarsela con Ajax, Liverpool e adesso Real non è normale, è un privilegio. La squadra ha la leggerezza e la <strong>tranquillità</strong> di chi sa di aver già fatto più di quanto ci si aspettasse</em> &#8211; il Gori-pensiero -. <em>La strategia ideale è segnare nel primo tempo e poi giocare una partita anche difensiva. Anche se avesse tenuto lo 0-0 all&#8217;andata, l&#8217;Atalanta un gol in trasferta avrebbe dovuto comunque farlo&#8221;</em>.</p>
<p>Più interessante, in ottica tifosi, la previsione sulla riapertura degli stadi: <em>&#8220;Se devo dar credito al generale Vincenzo Figliuolo, il commissario per l&#8217;emergenza Covid, sulla campagna di vaccinazioni entro l&#8217;estate, a settembre-ottobre la speranza è di ritrovare il <strong>Gewiss Stadium</strong> col pubblico. Anche in Curva Sud&#8221;</em>. Ovvero quella oggetto della terza e ultima tranche di lavori di restyling. I due eroi della <em>mission impossible</em> dell&#8217;Estadio &#8220;Alfredo Di Stefano&#8221;? <em>&#8220;<strong>Luis Muriel </strong>e<strong> Cristian Romero</strong></em> &#8211; conclude il sindaco -. <em>In passato m&#8217;ero invaghito così di un difensore forse solo con Franco <strong>Baresi</strong>&#8220;</em>. Quando Gori era milanista&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/il-sindaco-gori-e-gli-arbitri-di-champions-spero-che-makkelie-stasera-non-faccia-il-bis/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Percassi sull&#8217;arbitro pro Real: &#8220;Imbarazzante&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/percassi-sullarbitro-pro-real-imbarazzante/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=percassi-sullarbitro-pro-real-imbarazzante</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/percassi-sullarbitro-pro-real-imbarazzante/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 10:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[presidente]]></category>
		<category><![CDATA[Real Madrid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=96218</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Un errore imbarazzante. In tribuna mi sono girato e ho visto facce incredule&#8221;. Antonio Percassi ha commentato così alla Gazzetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/06/Antonio-e-Luca-Percassi.jpg"><p><em>&#8220;Un errore imbarazzante. In tribuna mi sono girato e ho visto facce incredule&#8221;</em>. <strong>Antonio Percassi</strong> ha commentato così alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> l&#8217;espulsione di <strong>Remo Freuler</strong> da parte dell&#8217;arbitro tedesco Tobias Stieler nell&#8217;ottavo di andata di Champions League col <strong>Real Madrid</strong> di mercoledì sera: <em>&#8220;All&#8217;inizio pensavo che avesse sbagliato cartellino e mi sono detto, &#8216;Adesso andrà a rivederlo&#8217;. Credevamo tutti che il Var sarebbe intervenuto, invece niente</em> &#8211; ha proseguito il presidente dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>Una partita rovinata dopo poco più di un quarto d&#8217;ora, come se quel rosso fosse da dare per scontato. Uno schock: è stata favorita la squadra più importante&#8221;</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/percassi-sullarbitro-pro-real-imbarazzante/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nato il figlio di Alessandro Ruggeri: si chiama come il nonno</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/nato-il-figlio-di-alessandro-ruggeri-si-chiama-come-il-nonno/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=nato-il-figlio-di-alessandro-ruggeri-si-chiama-come-il-nonno</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/nato-il-figlio-di-alessandro-ruggeri-si-chiama-come-il-nonno/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Nov 2020 15:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Ruggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Ruggeri]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[nato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=91758</guid>

					<description><![CDATA[Si chiama Ivan, come il grande e sfortunato nonno, dal 1994 fino al 2008 presidente dell&#8217;Atalanta. La Gazzetta dello Sport [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/03/ruggeri.jpg"><p>Si chiama <strong>Ivan</strong>, come il grande e sfortunato nonno, dal 1994 fino al 2008 presidente dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. La <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> ha dato in anteprima la notizia della nascita a Milano del figlio primogenito di <strong>Alessandro Ruggeri</strong>, a sua volta per breve tempo al timone del club di Zingonia (2008-2010), l&#8217;ultima volta nella stagione della retrocessione prima del trasferimento della maggioranza di quote societarie nelle mani di Antonio <strong>Percassi</strong>. </p>
<p>Alessandro, 33 anni, e la neo mamma Gae Lodovica Brozzoni, 28, ex volto di Milan Channel, non hanno certo avuto l&#8217;imbarazzo della scelta per il nome. Ivan, nato a Telgate il 14 ottobre 1944, già in società come azionista di minoranza dal 1977, fu colpito il 16 gennaio 2008 da emorragia cerebrale per poi spegnersi nella sua villa di Monterosso a Bergamo il 6 aprile 2013 senza mai riprendere conoscenza. Ai genitori e al <strong>bimbo</strong> vanno il migliori auguri della redazione di <strong>Bergamo &#038; Sport</strong>, all&#8217;indomani del trionfo di Liverpool della squadra nerazzurra. Benvenuto <strong>Ivan</strong>!</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/nato-il-figlio-di-alessandro-ruggeri-si-chiama-come-il-nonno/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gasperini e la città dei campioni: &#8220;L&#8217;Atalanta sa cosa vuole Bergamo e ci si identifica. Papu highlander, Ilicic torna&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/gasperini-e-la-citta-dei-campioni-latalanta-sa-cosa-vuole-bergamo-e-ci-si-identifica-papu-highlander-ilicic-torna/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gasperini-e-la-citta-dei-campioni-latalanta-sa-cosa-vuole-bergamo-e-ci-si-identifica-papu-highlander-ilicic-torna</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/gasperini-e-la-citta-dei-campioni-latalanta-sa-cosa-vuole-bergamo-e-ci-si-identifica-papu-highlander-ilicic-torna/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2020 20:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Atalanta: la città dei campioni]]></category>
		<category><![CDATA[Festival dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Josip Ilicic]]></category>
		<category><![CDATA[Papu Gomez]]></category>
		<category><![CDATA[Piccolo Teatro Milano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=89934</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Ero partito con un&#8217;Atalanta piena di italiani e di bergamaschi, come Gagliardini e Caldara. Adesso sono quasi tutti stranieri, ma [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/10/GASPERINI.jpg"><p><em>&#8220;Ero partito con un&#8217;Atalanta piena di italiani e di bergamaschi, come Gagliardini e <strong>Caldara</strong>. Adesso sono quasi tutti stranieri, ma s&#8217;identificano con l&#8217;ambiente e la città: sanno bene cosa vuole da loro la <strong>comunità bergamasca</strong>, lottare per dei traguardi e per la maglia a prescindere dalle vittorie&#8221;</em>. Parola di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, intervenuto all&#8217;evento &#8220;Atalanta: la città dei campioni&#8221; organizzato al Piccolo Teatro di Milano dalla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> nell&#8217;ambito del Festival dello Sport insieme al direttore operativo Roberto Spagnolo e a Pierluigi Gollini.</p>
<p><strong>GASPERINI E SUOI CAMPIONI.</strong> Il tecnico nerazzurro ha risposto alle domande dei presentatori, i giornalisti Luigi <strong>Garlando</strong> che è il suo biografo e l&#8217;inviato speciale Andrea <strong>Elefante</strong>, anche sui due fuoriclasse della squadra. <em>&#8220;Col <strong>Papu Gomez</strong> non sono sempre stati rose e fiori, ci sono stati momenti di confronto vivaci. Lui oltre a un grandissimo giocatore è una persona con valori molto alti: il problema iniziale era che all&#8217;inizio tendeva ad allenarsi poco, oggi invece è un <strong>highlander</strong> che non salta mai un allenamento. In cinque anni sono state rarissime le frizioni: abbiamo costruito insieme e lui è un aiuto incredibile nei rapporti coi compagni, mette delle belle toppe&#8221;</em>. Qualche considerazione anche sul prossimo rientro di <strong>Josip Ilicic</strong>: <em>&#8220;Inizialmente ero tra i più scettici, invece ora ho grande fiducia perché in allenamento è già il miglior <strong>Josip</strong>. Credo che tornerà molto presto. Abbiamo sempre avuto spirito di appartenenza nei confronti della città: abbiamo superato le partite in campo neutro e altre cose, supereremo anche le difficoltà di Ilicic&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E I GIOCATORI.</strong> <em>&#8220;Sono io a dover ringraziare i <strong>giocatori</strong>, perché mi hanno dato e mi stanno continuando a dare una disponibilità straordinaria. <strong>Gollini</strong> mi piace per le sue letture sui lanci, sulle situazioni: un portiere moderno che era costruito in modo tradizionale. Un portiere dentro la squadra: fa parte degli 11</em> &#8211; ha proseguito <strong>Gasperini</strong> -. <em>Per troppo tempo ci hanno identificati come quelli che correvano più di tutti. Col Gps applicato alle partite in realtà s&#8217;è scoperto che siamo nella media. Facciamo quel che riusciamo a fare per la qualità e per i miglioramenti tecnici. <strong>Palomino</strong> mi dà del pazzo, ma è anche l&#8217;esempio di come un giocatore si possa adeguare alla mia idea di calcio: è arrivato da giocatore maturo, ma poi ha iniziato ad andare oltre la marcatura, anche negli allenamenti. Col <strong>Cagliari</strong>, due lanci, due assist: un premio al mio calcio e a lui&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E LA CHAMPIONS, ATTO II.</strong> <em>&#8220;Per l&#8217;Atalanta è un traguardo portare Bergamo nei templi storici del calcio internazionale. Ora andremo in casa del <strong>Liverpool</strong> e dell&#8217;Ajax, club che di <strong>Champions</strong> ne hanno vinte. La scuola olandese ha influenzato anche le mie idee. Incontriamo i mostri sacri, l&#8217;ambizione non è solo di far bella figura: la speranza è di poterci misurare con le nostre forze. Il dispiacere è per i tifosi che non possono seguirci dal vivo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E L&#8217;ATALANTA.</strong> <em>&#8220;Nel <strong>2011</strong>, come ricorda Spagnolo, sarei già dovuto venire a <strong>Bergamo</strong>. Colantuono aveva offerte, era appena risalito dalla serie B. Mi parlarono del Tanque Denis, poi andai all&#8217;Inter e sapete com&#8217;è finita&#8230; Il mio calcio è meno specializzazione nel singolo ruolo e più <strong>partecipazione</strong> del singolo alla squadra. Sui nostri allenamenti c&#8217;è molta poesia: difficilmente stiamo senza la palla tra i piedi, casomai completiamo con esercitazioni e lavori a secco. Il rapporto con Antonio Percassi? Fu lui a mutuare Berlusconi ai tempi di Sacchi al Milan, sulla frase dell&#8217;allenatore da seguire altrimenti si va a casa, dopo la sconfitta con la Sampdoria, prima della quarta sulle prime cinque giornate in casa col Palermo. La nuova partenza dell&#8217;Atalanta per me non fu col <strong>Napoli</strong>, ma sul neutro di Pescara col Crotone: misi Conti e Petagna titolare, decidendo a Francavilla in rifinitura&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL CORONAVIRUS.</strong> <em>&#8220;Il momento più duro è stato al ritorno da Valencia. A <strong>Bergamo</strong> c&#8217;era come la guerra: non si sentivano altro che sirene e non si leggevano altro che notizie su gente che stava male, di ospedali pieni. Una situazione precipitata in pochissimi giorni. Ho avuto il Covid qualche tempo dopo <strong>Valencia</strong> senza saperlo e con grande paura, perché tanta gente era coinvolta dovendo affrontare esperienze durissime. Mai avuta la febbre, mai avuti problemi respiratori. Ho tremato, i morti erano davvero tanti. A maggio col test sierologico ho scoperto di averlo avuto&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/gasperini-e-la-citta-dei-campioni-latalanta-sa-cosa-vuole-bergamo-e-ci-si-identifica-papu-highlander-ilicic-torna/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gasperini, l&#8217;Atalanta non si fa trascinare nel fango: &#8220;Protocolli rispettati, niente sintomi a Valencia&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/gasperini-latalanta-non-si-fa-trascinare-nel-fango-protocolli-rispettati-niente-sintomi-a-valencia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gasperini-latalanta-non-si-fa-trascinare-nel-fango-protocolli-rispettati-niente-sintomi-a-valencia</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/gasperini-latalanta-non-si-fa-trascinare-nel-fango-protocolli-rispettati-niente-sintomi-a-valencia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2020 08:51:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[L'Eco di Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[protocolli]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=82866</guid>

					<description><![CDATA[Dopo la valanga di accuse scatenate dalle rivelazioni a posteriori pubblicate domenica dalla Gazzetta Sportiva, l&#8217;Atalanta sul caso del suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/08/CAgasperini.jpg"><p>Dopo la valanga di accuse scatenate dalle rivelazioni a posteriori pubblicate domenica dalla <em><strong>Gazzetta Sportiva</strong></em>, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> sul caso del suo allenatore <strong>Gian Piero Gasperini</strong> non cade nella trappola del fango tesale dal <strong>Valencia</strong> e da il mondo mass &amp; social media in tema di <strong>Coronavirus</strong>. Niente comunicati, nemmeno per rispondere alla società rivale, sonoramente battuta sul campo negli ottavi di finale tra il 19 febbraio a San Siro (4-1) e il 10 marzo al &#8220;Mestalla&#8221; (4-3). Soltanto un virgolettato scarno su <em><strong>L&#8217;Eco di Bergamo</strong></em> e <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> che riporta fonti del club sulla materia del contendere.</p>
<p>Innanzitutto, la precisazione, resa alla stampa locale e a quella specializzata, non quindi al mondo intero né come replica diretta a Los Murcielagos, dei <em>&#8220;protocolli rispettati&#8221;</em> in occasione della trasferta spagnola di <strong>Champions League</strong>. Quindi, riguardo al tecnico, che aveva riferito di non essere stato bene ma di non aver mai avuto la febbre perdendo soltanto il gusto il 15 marzo successivo, esclusi <em>&#8220;sintomi, febbre e problemi respiratori prima della partenza e durante la permanenza a <strong>Valencia</strong>&#8220;</em>. Dulcis in fundo, la <strong>negatività dei tamponi</strong> cui Gasperini è stato sottoposto in occasione della ripresa dell&#8217;attività di squadra a Zingonia.</p>
<p>Punti fermi, certo, ma senza perdere tempo a stilare papiri sul sito ufficiale. L&#8217;ammissione del Gasp che ha scatenato il putiferio è stata comunque letta da più parti come l&#8217;atteggiamento irresponsabile di chi sarebbe stato ben conscio di avere il Covid-19 ma di averlo tenuto nascosto. In realtà l&#8217;interessato ha specificato con chiarezza di aver accusato sintomi <strong>cinque giorni dopo il match</strong> incriminato per poi avere la conferma degli anticorpi del virus solo una dozzina di giorni or sono dal test sierologico. I tamponi, all&#8217;epoca, non venivano fatti agli asintomatici. Operazione fango miseramente fallita, si direbbe.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/gasperini-latalanta-non-si-fa-trascinare-nel-fango-protocolli-rispettati-niente-sintomi-a-valencia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Coronavirus, l&#8217;Atalanta, le paure: il &#8220;reo confesso&#8221; Gasperini ora è sotto accusa</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/il-coronavirus-latalanta-le-paure-il-reo-confesso-gasperini-ora-e-sotto-accusa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-coronavirus-latalanta-le-paure-il-reo-confesso-gasperini-ora-e-sotto-accusa</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/il-coronavirus-latalanta-le-paure-il-reo-confesso-gasperini-ora-e-sotto-accusa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2020 16:42:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[contagio]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Valencia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=82841</guid>

					<description><![CDATA[di Simone Fornoni La paura è la cifra dell&#8217;esistenza. Non sussistono dubbi che sia un motore potente per attrezzarsi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Gasperini-applaude-1024x739.jpg"><p><strong>di <em>Simone Fornoni</em></strong></p>
<p>La <strong>paura</strong> è la cifra dell&#8217;esistenza. Non sussistono dubbi che sia un motore potente per attrezzarsi a sopravvivere: l&#8217;angoscia di essere inadeguati spinge ad acquisire sempre più conoscenze organizzandosi al meglio, il timore della morte ad assaporare la quotidianità con più consapevolezza e pienezza. Per dirne due fra le tante. Oggi è tutto cambiato. Perché tutte finiscono per riassumerne in una soltanto: la paura del <strong>Coronavirus</strong>, la peste dell&#8217;ultimo quadrimestre, che è poi quella atavica del contagio e soprattutto dell&#8217;untore. L&#8217;altro da sé che incute terrore. Il coming out sanitario di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> ne è la conferma, avendo scatenato la rituale ridda di belati dei pecoroni.</p>
<p>Fare screenshot delle cazzate sesquipedali pescate qua e là sui social o anche solo linkarle sarebbe una pubblicità gratuita al gregge suddetto e certamente pessima per l&#8217;intero genere umano. Meglio soprassedere, citando i versi alla rinfusa di presunti esseri senzienti perennemente a dito puntato come i grandi megafoni della disinformazione di regime: ecco, vedete, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha tenuto nascosto gli infetti, il Gasp se ne esce due mesi e mezzo dopo <strong>Valencia</strong> e chissà quante vittime deve aver provocato insieme alla sua banda di milionari del pallone. Perché la rivelazione a posteriori di aver patito i sintomi del Covid-19 già alla vigilia dell&#8217;ottavo di ritorno di <strong>Champions League</strong> al &#8220;Mestalla&#8221;, alle orecchie del pecorume rimesso in libertà a tappe dall&#8217;avvocato del popolo che pensa per tutti e tutto dispone, dev&#8217;essere suonata come la confessione di una <strong>colpa</strong>.</p>
<p>Inutile sottolineare quanto la<strong> paura del mister</strong>, anche quella di andare tra i più senza aver compiuto la missione terrena di dare concretezza ai sogni del suo fedelissimo popolo pallonaro tinto di nerazzurro, abbia rinfocolato la cenere mai spenta davvero della teoria della bomba biologica e dell&#8217;acceleratore del contagio che l&#8217;eliminatoria coi Pipistrelli si trascina dietro fin dai quarantacinquemila di San Siro del <strong>19 febbraio</strong>. Ammalati accertati cinque, con il 35 per cento di giocatori e staff valenciani invece positivi quasi un mese dopo. Avessero fatto tamponi e sierologico a tutti i presenti, anziché perdersi in ciance, l&#8217;argomento avrebbe anche potuto reggere. Così, no di certo.</p>
<p>La paura di Gian Piero Gasperini, professione allenatore, cittadino italiano e dipendente dell&#8217;Atalanta Bergamasca Calcio, ammessa e impiattata senza remore sulla tavola di Luigi Garlando, che è un suo amico oltre che un giornalista e scrittore piuttosto quotato, è la paura di tutti noi. Dichiararla non è da tutti: dipende dal carattere, dalla personalità, dal pudore, dalla diplomazia. Eppure esiste, inutile negarlo. Il problema è che <strong>averla esternata a cose fatte</strong> ha finito per scatenare un putiferio, coi laziali (per dire) che non vedono l&#8217;ora di farci il culo a tutti noi, bergamaschi untori e colpiti più di tutti dalla tragedia, come se ammalarsi e crepare fosse una questione di tifo dal settore ospiti o dalla curva di casa. Buttiamo un sassetto nello stagno: ognuno, inteso come club, pensi agli infortuni all&#8217;interno del proprio centro sportivo, senza curarsi di ficcare il naso in quello altrui, magari evitando di stendere un telo pietoso sulle partitelle a protocolli non ancora approvati.</p>
<p>Apriti cielo, adesso passa il messaggio che la colpa del contagio è dei bergamaschi, anzi no dell&#8217;Atalanta, o meglio di Gasperini, che ha fatto star male Milano, la Lombardia, Valencia e tutta la Spagna, escluse le colonie americane ma solo perché indipendenti da tempo. Gli strilloni ovini hanno si sono visti servire il capro espiatorio su un vassoio d&#8217;argento e ci stanno pasteggiando alla grande, con la fierezza che contraddistingue i vigliacchi e i maldicenti, quelli che sono bravi e ligi al dovere solo loro. Potere della propaganda, che per coprire le incapacità a monte ha ordinato di colpire a valle seminando tra la gente il virus del <strong>sospetto</strong> reciproco. Ovvero, in barba allo stato di diritto, ognuno è un potenziale killer dell&#8217;altro fino a prova contraria. A che e chi giova la confessione postuma della malattia? In un Paese ipocrita e cattivo, tanto da aver imparato a odiare se stesso, di sicuro non agli onesti e ai sinceri. I galloni si guadagnano tenendosi le magnagne per sé e additando al pubblico disprezzo solo quelle degli altri. Da brave spie e pecore ubbidienti. In attesa di essere tosate fino alla nuda pelle.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/il-coronavirus-latalanta-le-paure-il-reo-confesso-gasperini-ora-e-sotto-accusa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caldara: &#8220;Punto a Euro 2021&#8221;. L&#8217;Atalanta lo aiuterà?</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/caldara-punto-a-euro-2021-latalanta-lo-aiutera/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caldara-punto-a-euro-2021-latalanta-lo-aiutera</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/caldara-punto-a-euro-2021-latalanta-lo-aiutera/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[lockdown]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Caldara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=80634</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;Punto a meritarmi l&#8217;Europeo del 2021, devo conquistare la fiducia del ct Roberto Mancini&#8220;. Mattia Caldara ha affidato alla Gazzetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/03/caldarabella-1024x701.jpg"><p><em>&#8220;Punto a meritarmi l&#8217;<strong>Europeo</strong> del 2021, devo conquistare la fiducia del ct Roberto <strong>Mancini</strong>&#8220;</em>. <strong>Mattia Caldara</strong> ha affidato alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> la sua voglia di riscatto ad altissimi livelli: <em>&#8220;Non sono stato in grado anche per problemi fisici di ripagare la fiducia del Milan in una stagione e mezzo, mi dispiace e me ne assumo le responsabilità</em> &#8211; ha sottolineato il centrale difensivo di Scanzorosciate -. <em>Voglio farlo con l&#8217;<strong>Italia</strong> e con l&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Ma per recuperare posizioni e guadagnarmi la convocazione devo correre più forte degli altri&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Caldara</strong> ha rimarcato l&#8217;importanza del ritorno in nerazzurro nella finestra invernale del calciomercato come secondo possibile trampolino di lancio della propria <strong>carriera</strong>: <em>&#8220;Per riuscire nel mio intento ed esserci a Euro 2021 devo osare, caratteristica propria del gioco di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Contro il <strong>Valencia</strong>, in Champions League, a Milano, sono passato in 5 minuti dalla panchina al campo</em> (per l&#8217;infortunio di Berat Djimsiti, NdR)<em>: la sera del 19 febbraio ero felice, ora è il momento del secondo salto di qualità&#8221;</em>.</p>
<p>Il prossimo ventiseienne (candeline il 5 maggio) cresciuto nel vivaio atalantino mette a fuoco gli obiettivi personali di squadra con la dovuta prudenza:<em> &#8220;Questa quarantena ci sta facendo apprezzare ciò che avevamo prima ed eravamo abituati a dare per scontato. Per la ripresa ci saranno vari step finché non si sarà trovato il vaccino contro il Coronavirus</em> &#8211; il suo pensiero -. <em>Per me, nessun problema a giocare anche tutta l&#8217;estate: siamo ai quarti di Champions, anche la formula in gara secca andrebbe bene. Ma in Italia niente playoff: o si va avanti fino alla fine o si chiude&#8221;</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/caldara-punto-a-euro-2021-latalanta-lo-aiutera/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gazzetta, conti in tasca all&#8217;Atalanta: 50,5 milioni in cassa. Le spese al mercato non sono un delitto</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/gazzetta-conti-in-tasca-allatalanta-505-milioni-in-cassa-le-spese-al-mercato-non-sono-un-delitto/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gazzetta-conti-in-tasca-allatalanta-505-milioni-in-cassa-le-spese-al-mercato-non-sono-un-delitto</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/gazzetta-conti-in-tasca-allatalanta-505-milioni-in-cassa-le-spese-al-mercato-non-sono-un-delitto/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 15:05:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2019-2020]]></category>
		<category><![CDATA[5 milioni]]></category>
		<category><![CDATA[50]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Conti]]></category>
		<category><![CDATA[Dejan Kukusevski]]></category>
		<category><![CDATA[entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Caldara]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[ricavi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=76703</guid>

					<description><![CDATA[50,5 milioni in cassa o quasi, divisi tra le voci polifoniche di un menù che ha decisamente il piatto forte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Antonio-e-Luca-Percassi-1024x746.jpg"><p><strong>50,5 milioni in cassa</strong> o quasi, divisi tra le voci polifoniche di un menù che ha decisamente il piatto forte nei ricavi in quota <strong>Champions League</strong>. I conti in tasca all&#8217;<strong>Atalanta</strong> li fanno tutti, specialmente quando si guarda al <strong>mercato</strong> di riparazione a gennaio (2-31 prossimi, giovedì via alle danze) come all&#8217;opportunità di irrobustirsi nel presente per le sfide su tre fronti (a metà del mese venturo comincia la Coppa Italia, dall&#8217;ottavo di Firenze) guardando al contempo anche al futuro. Stavolta a usare la lente d&#8217;ingrandimento sul portafoglio nerazzurro, bello pienotto come non lo è stato mai, è la<em><strong> Gazzetta dello Sport</strong></em> con un magazine di San Silvestro ad hoc. Risorse da investire ce ne sono, a prescindere dall&#8217;ultima plusvalenza sicura, quella legata al passaggio di cartellino alla Juventus di <b>Dejan Kulusevski</b>, destinato a quanto sembra a rimanere in prestito al Parma fino al termine dell&#8217;annata.</p>
<p><strong>35 più 10 di bonus</strong>, nella fattispecie, ma non sono soldini pronti all&#8217;uso. Come non lo sarebbero i 15 dell&#8217;eventuale riscatto a giugno di <strong>Musa Barrow</strong>, prestito quasi certo al Bologna salvo contrordine. Le abitudini di casa parlano di entrate in quota giocatori <strong>spalmate su più esercizi</strong>, e a Zingonia il bilancio si chiude il 31 dicembre. I dindi ci sono comunque, vedi sopra. Adesso entriamo più nel dettaglio, usando la Rosea come fonte limpida a cui possano abbeverarsi anche i tifosi, sempre scettici quando si ragiona di ambizioni da corroborare coi saldi di mezza stagione. <strong>Mattia Caldara</strong> (25 di cartellino, 3 di stipendio, ma lì si tratta) può benissimo tornare alla base con qualunque formula, anche perché il <strong>Milan</strong> ha le mani sul &#8217;99 Jean-Clair Todibo, il difensore del futuro, esplosivo e piccante come il pepe della Cayenna, suo luogo natìo in Guyana francese.&nbsp;</p>
<p>La qualificazione agli ottavi nella regina delle coppe continentali è valsa da sola <strong>15,3</strong> milioncini, i risultati 6,8. Il turno eliminatorio raggiunto l&#8217;11 dicembre a Kharkiv contro lo Shakhtar, da solo, ha fruttato 9,5, il ranking storico 3,3, il market pool considerando il valore &#8220;televisivo&#8221; di tutte le italiane in lizza 5,6 (minimo garantito grazie agli ottavi centrati). Poi c&#8217;è il market pool del campionato, 5,1 anche lì e come rinunciarci? Gli incassi da stadio (San Siro, nella fattispecie), ammontano invece a 4,9 teorici, perché la Gazzetta prende in considerazione la stima del milione e mezzo incassabile dalla partita d&#8217;andata col Valencia. Da sfregarsi le mani per la soddisfazione, col segno degli euro impresso nelle pupille e all&#8217;orizzonte di un modello che funziona benissimo a pelo d&#8217;erba e vende anche meglio fuori, mentre le dita dei giocatori si ricoprono coi guanti per difendersi dal freddo delle ultime due sessioni al Centro Sportivo Bortolotti: dopo lunedì pomeriggio, un martedì mattina a porte aperte e ci si ritrova giovedì 2 gennaio per un doppio in vista del Parma (lunedì 6, ore 15, Gewiss Stadium) in cui ci sarà l&#8217;ex di turno sulla bocca di tutti.&nbsp;</p>
<p>Il totale supera il mezzo centinaio di milioni, vedi premessa. Con queste cifre, i lettori più critici ci (mi) perdoneranno, pensare alla finestra invernale sporgendo il braccino e basta, limitandosi ad affari di secondo o terzo piano, sarebbe un delitto. Fine della predica. Un <strong>Caldara</strong>, visto l&#8217;effetto domino di Todibo, vista la corte spietata che i Percassi gli stanno facendo seppur con molta discrezione, va afferrato presto senza pensarci su due volte. Quanto al vice di Josip Ilicic reclamato dall&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini, non rifaremo con insistenza il nome di Dani Olmo, che fuori mercato non è affatto come dimostrano i numeretti di cui sopra (il monte stipendi e il tetto agli ingaggi sono una pizza, con tutto il rispetto: al massimo si ritoccano quelli dei top) o quello di Matteo Politano, della serie a Bergamo non viene anima viva per fare da backup allo sloveno.&nbsp;</p>
<p>Nello speciale del primo quotidiano sportivo nazionale, il bastone dal pomello d&#8217;avorio a ogni tesi più traballante, il Gasp stesso ha recitato il mantra del calciomercato come chance, la programmazione del prossimo futuro inserendo elementi di prospettiva, e non come obbligo. <em>&#8220;Può anche non arrivare nessuno&#8221;</em>, dice il comandante in capo, fiero degli equilibri raggiunti e della turnazione al minimo di una rosa che perdendo <strong>Roger Ibañez, Musa Barrow, Simon Kjaer</strong> (separato in casa ma ancora al Centro Sportivo Bortolotti negli ultimi due allenamenti dell&#8217;anno) e Guilherme Arana di qualche toppa ha sicuramente bisogno. Da 14-15 titolari da alternare a 16-17 il passo non è poi così lungo. Sai quante paia di scarpe e di suole ci compri, con 50 milioni e mezzo in cassa?<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/gazzetta-conti-in-tasca-allatalanta-505-milioni-in-cassa-le-spese-al-mercato-non-sono-un-delitto/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gollini e il derby di Champions: &#8220;City al top, ma ci proviamo&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/gollini-e-il-derby-di-champions-city-al-top-ma-ci-proviamo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gollini-e-il-derby-di-champions-city-al-top-ma-ci-proviamo</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/gollini-e-il-derby-di-champions-city-al-top-ma-ci-proviamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2019 08:01:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Manchester City]]></category>
		<category><![CDATA[Pierluigi Gollini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=72983</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;In Champions League puntiamo agli ottavi, altrimenti che giochiamo a fare? Da professionista punto al risultato&#8221;. Pierluigi Gollini, alla Gazzetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/10/ata-gollini-683x1024.jpg"><p><em>&#8220;In <strong>Champions League</strong> puntiamo agli ottavi, altrimenti che giochiamo a fare? Da professionista punto al risultato&#8221;</em>. <strong>Pierluigi Gollini</strong>, alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em>, ammette di non rimpiangere un sorteggio con Barcellona, Real Madrid o Liverpool:<em> &#8220;Non ci sono comunque partite facili. E il derby col top del girone, il <strong>Manchester City</strong>, per me che a 17 anni ero dello<strong> United</strong>, è un segno del destino: speriamo di strappargli almeno 1 punto.&#8221;</em>.</p>
<p>Il portiere dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> svela un retroscena divertente: <em>&#8220;Sono il traduttore dei nuovi arrivati. Di italiani, in squadra, ce ne sono solo quattro, compresi noi portieri che siamo tre</em>.<em> Con Marco <strong>Sportiello</strong></em> <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">(Francesco Rossi l&#8217;altro pari ruolo, Andrea Masiello il quarto, NdR)</span><em> gioco alla Playstation, con Etrit <strong>Berisha</strong> c&#8217;era concorrenza&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Gollini</strong> parla anche della scalata al posto da titolare in nerazzurro e non solo: <em>&#8220;Nei primi tempi mi ripetevo di non aver dimostrato nulla, ora sono in Nazionale: sono grato al ct Roberto Mancini e al preparatore dei portieri di Zingonia Massimo Biffi&#8221;</em>. Sugli obiettivi, il Gollo che non ti aspetti: <em>&#8220;Settimo-ottavo posto in campionato, anche se possiamo arrivare quarti. La Champions non conta più della serie A&#8221;</em>.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/gollini-e-il-derby-di-champions-city-al-top-ma-ci-proviamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anche Ventola pro Barrow: &#8220;È giovane, deve giocare&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/anche-ventola-pro-barrow-e-giovane-deve-giocare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=anche-ventola-pro-barrow-e-giovane-deve-giocare</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/anche-ventola-pro-barrow-e-giovane-deve-giocare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Sep 2019 06:56:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Musa Barrow]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Ventola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=72819</guid>

					<description><![CDATA[&#8220;I giovani devono giocare&#8221;. È la premessa di Nicola Ventola&#160;alla Gazzetta dello Sport sulla permanenza all&#8217;Atalanta di Musa Barrow: &#8220;Io [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p><em>&#8220;I giovani devono giocare&#8221;.</em> È la premessa di <strong>Nicola Ventola</strong>&nbsp;alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> sulla permanenza all&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Musa</strong> <strong>Barrow</strong>:<em> &#8220;Io dopo il primo anno all&#8217;Inter finii in prestito a Bologna e Bergamo, un percorso ideale anche per lui &#8211; </em>ha rimarcato l&#8217;ex bomber barese -. <em>Meglio titolare in una piccola che riserva in una big, come l’Atalanta va ormai considerata&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;L’anno scorso Barrow è stato anche sfortunato, perché <strong>Gomez, Ilicic e Zapata</strong> sono stati strepitosi. Se non è andato via, è perché i Percassi, credono in lui</em> &#8211; ha spiegato Ventola -. <em>Ma con campionato, Coppa Italia e Champions ognuno avrà la sua chance: non deve mollare, anche se il no al Borussia Dortmund l&#8217;anno scorso pesa&#8221;</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/anche-ventola-pro-barrow-e-giovane-deve-giocare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Atalanta, no a Karamoh?</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/atalanta-no-a-karamoh/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=atalanta-no-a-karamoh</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/atalanta-no-a-karamoh/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Aug 2019 07:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[attaccante]]></category>
		<category><![CDATA[calciomercato]]></category>
		<category><![CDATA[Gazzetta dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Musa Barrow]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo di riscatto]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Yann Karamoh]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=72627</guid>

					<description><![CDATA[Mentre Luca Valzania è ormai della Cremonese insieme all&#8217;ex Fabio Ceravolo, il mercato dell&#8217;Atalanta impazza soprattutto su carta tra ipotesi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/YannKaramohFCInternazionalevBolognaFCyR8iJ6GbZ14l.jpg"><p>Mentre <strong>Luca Valzania</strong> è ormai della <strong>Cremonese</strong> insieme all&#8217;ex Fabio Ceravolo, il <strong>mercato</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> impazza soprattutto su carta tra ipotesi e retroscena, magari svelati soltanto da una fonte. La sorpresa è il netto no che la dirigenza nerazzurra avrebbe pronunciato davanti a una possibile soluzione dell&#8217;intrigo infinito chiamato attaccante: <strong>Yann Karamoh</strong>.&nbsp;</p>
<p>Il giocatore è fattualmente e praticamente del <strong>Parma</strong>, che secondo la <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong> </em>l&#8217;avrebbe proposto ai bergamaschi, ma di fatto il suo cartellino è dell&#8217;<strong>Inter</strong> fino all&#8217;obbligo di riscatto che scatterà a giugno 2020. L&#8217;asse coi ducali, dunque, non sembra destinato a proseguire dopo il doppio affare (obbligo di riscatto e prestito annuale) <strong>Andreas Cornelius-Dejan Kulusevski</strong> in uscita da Zingonia.</p>
<p>L&#8217;ennesima fumata nera obbliga così <strong>Musa Barrow</strong> a rimanere in sospeso, anzi trattenuto nonostante la Corte piuttosto spietata nei suoi confronti da parte di Hellas Verona e Lecce, fino all&#8217;arrivo della famosa sesta punta. La controfigura di Josip Ilicic, almeno nelle intenzioni dell&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini. Ma allo stop alle operazioni estive mancano appena tre giorni: lunedì 2 settembre, alle 20, il gambiano, del &#8217;98 come Karamoh, potrebbe essere ancora qui.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/atalanta-no-a-karamoh/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Content Delivery Network via bergamoesport.b-cdn.net
Minified using Disk

Served from: www.bergamoesport.it @ 2026-03-12 10:11:07 by W3 Total Cache
-->