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	<title>Genoa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Palladino e lo stress da doppia punta: &#8220;Scamacca con Ostigard ha perso&#8221;. Scalvini: &#8220;Bisogna riflettere sul calo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 22:26:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chioma senza una virgola fuori posto, ma sul campo c&#8217;è qualcosa di disturbante. Raffaele Palladino lo evidenzia a due riprese, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/f0d5ae26-3f4f-45a7-af3a-6cf9a1d3d944.jpeg"><p>Chioma senza una virgola fuori posto, ma sul campo c&#8217;è qualcosa di disturbante. <strong>Raffaele Palladino</strong> lo evidenzia a due riprese, nel dopogara dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> dalla pancia della New Balance Arena. <em>&#8220;La scelta della doppia punta era in funzione del piano gara, contro un Genoa che viene a prenderti uomo a uomo. Potevamo fare meglio con <strong>Scamacca</strong>, che ha perso troppi duelli con Ostigard. <strong>Krstovic</strong>, invece, ha fatto bene e s&#8217;è ricavato spazi. Abbiamo cercato di produrre il più possibile&#8221;</em>. E ancora, quasi a mo&#8217; di avvertimento: <em>&#8220;Il riscaldamento nel primo tempo di <strong>Raspadori</strong> era un segnale per gente che un po&#8217; si risparmiava e non faceva quello che serviva in quel momento, compreso dare una mano a difendere. Nessuno si deve sentire titolare. Siamo una squadra forte allestita bene con tanti ruoli doppi&#8221;</em>.</p>
<p>Anche se il futuro resta un&#8217;incognita, tra prolungamento del contratto in scadenza comunque il 30 giugno <strong>2027</strong> e possibili spiragli verso Napoli, il mister sembra non voler abbandonare la tolda di comando. <em>&#8220;Dobbiamo difendere fino alla fine il settimo posto in tre belle partite con Milan, Bologna e Fiorentina. Sono felice del percorso dopo aver ripreso una situazione delicata: al mio arrivo erano tutti preoccupati, poi ne siamo usciti. Non sono felice perché puntavo a qualcosa di più del settimo posto: io sono ambizioso. Faremo le valutazioni con la società, a campionato concluso, per poter fare un&#8217;Atalanta ancora più forte&#8221;</em>.</p>
<p>Intanto, però, c&#8217;è l&#8217;ennesimo (mezzo) passo falso da giustificare e un&#8217;annata da ripercorrere. <em>&#8220;Nel secondo tempo col doppio trequartista siamo stati più pericolosi, riuscivamo ad andare meglio da una parte all&#8217;altra, ma purtroppo è un periodo in cui concretizziamo quanto produciamo. La squadra fa del proprio meglio, ma ci mancano l&#8217;ultimo passaggio e un po&#8217; di qualità negli ultimi metri</em> &#8211; continua il tecnico nerazzurro -. <em>Andare in vantaggio oggi in serie A è preferibile, perché si ha il potere di gestire meglio la partita. Andare a riprenderle di rincorsa non mi piace molto. Vedi a Cagliari, poi riprenderle è dura&#8221;</em>. Il mugnanese certamente non è soddisfatto: <em>&#8220;Nell&#8217;ultimo mese, a parte il primo tempo di Cagliari, le prestazioni le abbiamo fatte. Lì la prima mezz&#8217;ora l&#8217;abbiamo toppata. Con la Juve abbiamo perso immeritatamente, con la Roma siamo stati raggiunti, l&#8217;eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia con la Lazio è stata immeritata&#8221;</em>. </p>
<p>Ma perché, disponendo di cinque punte pure e altri giocatori offensivi come Samardzic e Pasalic, non si segna? <em>&#8220;A fine campionato è fisiologica la stanchezza fisica e mentale, a maggior ragione chi fa più competizioni e ha più partite da giocare. Siamo arrivati scarichi, non vedo la squadra brillante di un mese e mezzo fa. Bisogna dare tutto fino alla fine.Il Genoa è una squadra pimpante e di gamba, noi come spesso ci accade abbiamo rischiato zero dietro ma manchiamo nell&#8217;ultimo passaggio e nel tiro. E&#8217; quello che fa la differenza in serie A&#8221;</em>, la spiegazione. Infine, sulle opzioni dalla panchina: <strong>&#8220;<strong>Musah</strong> era il giocatore fisico in mezzo per andare sulle seconde palle. <strong>Pasalic</strong> l&#8217;ho messo davanti perché ha il gol nel sangue. Abbiamo chiusto con cinque attaccanti, abbiamo provato a vincere in tutti i modi&#8221;</strong>.</p>
<p>Giorgio Scalvini, invece, è meno auto-assolutorio, anche se è Palladino stesso a confessare &#8220;che all&#8217;Atalanta sotto esame ci siamo tutti, io per primo&#8221;. <em>&#8220;Stiamo pagando la rincorsa che abbiamo dovuto fare per l&#8217;inizio non buono, ultimamente magari c&#8217;è un po&#8217; di stanchezza fisica e mentale. La partita con la <strong>Juve</strong>, giocata bene e persa, in cui meritavamo di più, probabilmente ci ha tagliato le gambe</em> &#8211; afferma il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio -. <em>C&#8217;è qualcosa che non va, da analizzare in settimana col mister, ma l&#8217;atteggiamento e la mentalità sono quelli giusti. Anche la gente che ci incita sempre merita un finale di stagione migliore. I nostri tifosi sono fantastici e bisogna sempre ringraziarli. Un periodo non molto positivo ci sta, loro non ci fanno mai mancare nulla. In casa è un dover dare quel qualcosa in più proprio per loro. Mi dispiace, perché stavolta vincere era importante&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;La fase difensiva va meglio, ma avrei preferito prendere un gol e vincere. C&#8217;è sempre da migliorare. Abbiamo un&#8217;ottima intesa di reparto e di squadra. Mi sento meglio a giocare da difensore puro per inserirmi da dietro, me lo porto dietro dalle giovanili. Quest&#8217;anno ho sempre giocato nella stessa posizione&#8221;</em>, aggiunge il numero 42. Che chiude rinnovando l&#8217;autocritica: <em>&#8220;A livello di gioco stiamo mancando, facciamo più fatica rispetto a prima. Dobbiamo iniziare a pensarci su meglio, perché nelle ultime due giornate nonostante la squadra sia volenterosa c&#8217;è qualcosa che ha continuato a non andare per il verso giusto&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Genoa &#8211; Non punge nemmeno l&#8217;artiglieria pesante. Troppa sufficienza</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 22:10:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Neanche troppe insufficienze, nell&#8217;Atalanta che non piglia gol per la diciassettesima volta in stagione ma in compenso non sa più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/240431fd-188c-4dcc-aaf7-6a87c3acc67b.jpeg"><p>Neanche troppe insufficienze, nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non piglia gol per la diciassettesima volta in stagione ma in compenso non sa più segnare o quasi. Casomai, troppa sufficienza, a dispetto dell&#8217;assetto da guerra con l&#8217;artiglieria pesante <strong>Scamacca-Krstovic</strong> davanti accompagnati dal metro e novantadue di fantasia a sprazzi di Charles De Ketelaere. I due centravanti, nelle pagelle, restano sotto il sei. Il romano nemmeno ha tirato, il montenegrino ha avuto le occasioni ma non lo spunto, figuriamoci cattiveria e cinismo. Il meglio? Dalla difesa. Cioè da chi non è pagato per segnare. Non male il ritorno di <strong>Nicola Zalewski</strong> a quinto.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6: ordinaria amministrazione senza eccessive preoccupazioni: Colombo gli fa il solletico, un po&#8217; meno Vitinha in avvio. </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6,5: il primo regista di una manovra comunque involuta, dietro cuce una bella pezza sul tentato sbrego di Ekhator.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: Colombo non è pericoloso nei pressi dell&#8217;area, lui è bravo a chiudere il varco al secondo tentativo di Vitinha e a non farsi attrarre fuori (12’ st <strong>Hien</strong> 6: training in campo, da cui mancava dal 26 marzo in Ucraina-Svezia, in vista della titolarità col Milan?)-<br />
<strong>Ahanor</strong> 6: da ex preferisce fiondarsi in avanti, ma è più anima che tecnica e tattica. Riesce perfino a tirare, non certo l&#8217;occasione della vita. Si farà. Ma se gioca sempre Kolasinac, anche su una gamba sola, come potrà mai crescere? </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: ormai, con le corse che si fa anche al posto di un Bellanova panchinato e in disarmo, rasenta la tenda a ossigeno. A discapito di misura e precisione, ovviamente (41’ st <strong>Musah</strong> sv).<br />
<strong>De Roon 6:</strong> finisce per annullarsi con Amorim, che De Rossi vede come migliore in campo(???) e invece, semplicemente, tiene la posizione spostandosi da Ederson per non rischiare la doccia precoce (31’ st <strong>Pasalic</strong> 6: avanti nell&#8217;ammucchiata finale a schemi saltati in padella come i surgelati, forse avrebbe avuto piacere a iniziare dalla trequarti vista la poca brillantezza altrui: un cross e un tiro smorzato).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: sulle montagne russe, una partita che è lo specchio dell&#8217;intera stagione fra alti e bassi. Arriva in area o imposta, ma magari cicca il controllo o si fa irretire nel tiro al bersaglio.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5:  spinge come un dannato nel ruolo che è stato suo nella gran parte del percorso da professionista. Certo, la lucidità negli ultimi metri è un&#8217;altra cosa. Ma è l&#8217;ultimo ad ammainare bandiera. E il mancato assist, sul legno, è suo. </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: meglio nel primo tempo quando doveva cucire e arretrare potendo pure svariare, al cospetto di due prime punte pure, perché nella ripresa a parte un paio di sgasate e un tiraccio non riesce a produrre. La sua poca brillantezza, pur nella qualità totale che tutti gli riconoscono, è la cartina al tornasole della salute dell&#8217;intera rotazione (31’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: se non era questa la chance da sfruttare, quando? Apre bene per Zalewski sulla traversa di Raspadori, salvo farsi inghiottire dal nulla). </p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: a ruota della doppietta di Cagliari, comunque vana, cicca la prova, nel senso che non conclude e s&#8217;innervosisce pure alla prima fischiata. La coesistenza con Krstovic può essere soltanto episodica, come nel 2-2 in rimonta con l&#8217;Udinese, ma nulla più (12’ st <strong>Raspadori</strong> 6,5: quantomeno si danna e si dà da fare come pochi, forse come nessuno. Va liberato di più al tiro, ma contro il blocco basso avrebbe avuto bisogno di un bazooka).<br />
<strong>Krstovic</strong> 5,5: si fa spazio senza sfruttare il poco che riesce ottenere anche dagli altri, vedi girata sul primo palo invece di provare a incrociare. Non è un supercampione e non era la partita da chiamata in profondità, ma il calcio va assecondato e non piegato alle caratteristiche dei singoli.</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5,5: le scelte, come altre volte, non convincono, per quanto rabberciate e riviste in corsa. Fa tornare Zalewski a tutta fascia ricavandone più spinta, ma davanti la chimica non sta producendo più le reazioni utili a combinare qualcosa di esplosivo. Sulemana bocciato come Maldini?<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta fermata da Bijlow e dalla traversa, ma col Genoa conferma d&#8217;accontentarsi del settimo posto</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 20:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[35a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 2 maggio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Genoa (0-0) ATALANTA (3-4-1-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/8abcaf8d-570e-4395-b28d-f8776f016167.jpeg"><p>35a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 2 maggio (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Genoa (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6,5, Djimsiti 6,5 (12’ st Hien 6), Ahanor 6; Zappacosta 6 (41’ st Musah sv), De Roon (cap.) 6 (31’ st Pasalic 6), Ederson 6, Zalewski 6,5; De Ketelaere 6 (31’ st Samardzic 5,5); Scamacca 5,5 (12’ st Raspadori 6,5), Krstovic 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 16 Bellanova, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Bijlow 7; Marcandalli 6,5, Ostigard 6,5, Vasquez (cap.) 6; Ellertsson 5,5, Amorim 6 (24’ st Messias 5,5), Frendrup 6, Sabelli 6 (41’ st Martin sv); Vitinha 6 (41’ st Masini sv), Ekhator 6 (25’ st Malinovskyi 6); L. Colombo 6 (11’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 13 Zatterstrom, 34 Otoa, 99 Ouedraogo, 14 Onana, 70 Cornet. All.: Daniele De Rossi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pezzuto di Lecce 6,5 (Colarossi di Roma 2, Yoshikawa di Roma 1; IV Turrini di Firenze. V.A.R. Giua di Olbia, A.V.A.R. Prontera di Bologna).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio in onore di Alex Zanardi. Serata primaverile e serena, spettatori 22.861 per un incasso di 532.123,46 euro. Ammoniti Amorim, Ederson e Krstovic per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 7-2, parati 7-2, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Corner 6-2, recupero 1’ e 6’.<br />
<strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; Al piccolo trotto, dal settimo posto <strong>l’Atalanta</strong>, che non approfitta degli occhiali del Como col Napoli, li inforca a sua volta col <strong>Genoa</strong> cogliendo il secondo punto nelle ultime quattro giornate. Ci si ferma davanti a Bijlow, praticamente imboccandogliela almeno tre volte, e alla traversa di Raspadori, ma senza convinzione e ancor meno brillantezza. A meno 7 dai lariani a tre turni dal gong, impossibile pensare di poter riguadagnare posizioni. </p>
<p>Poco più d’una lancetta e Vitinha sulla doppia sponda lunga Ostigard-terminale incrocia maluccio il sinistro agevolando la presa a terra di Carnesecchi, mentre all’ottavo Krstovic da oltre venti metri in scia al movimento del resto del tridente calcia troppo centralmente per mettere Bijlow in affanno. Scollinato il decimo, l’ex Ahanor in acrobazia sfiora appena con la suola lo schema di Zalewski dal centrosinistra figlio dell’entrataccia di Amorim su Ederson, ma non è che la sfida decolli. Per vedere un’altra conclusione bisogna aspettare una lancetta dalla mezzora, quando il rinvio di Bijlow pesca l’assist del centravanti ligure per Vitinha con Djimsiti in traiettoria a procurare il primo angolo ospite, da cui Ostigard svetta a campanile. A undici dalla pausa, nel vuoto delle idee e nella crisi delle motivazioni, il brasiliano ex Salernitana si concede il lusso di sbagliare un facile controllo sull’invito quasi dal fondo sporcato a Zappacosta. Al 38’ De Ketelaere taglia a sinistra e, ricevuto il pallone di ritorno da Scalvini, quasi infila sotto le gambe l’ultimo ostacolo, lesto a sufficienza per riprendersela tra i guantoni. Colombo mastica il mancino quasi dal limite dopo un contrasto del partner di linea portoghese col perno albanese di casa (40’), quindi è Scalvini a immolarsi in estirada sul rimorchio offerto da Marcandalli a Ekhator con alleggerimento successivo del centrattacco brianzolo che considerare tiro nello specchio è una mezza offesa al gioco del calcio.</p>
<p>Se il primo tempo si chiude sulla pretenziosa deviazione sinistra dal fondo suggerita a Krstovic da Zalewski, la loffietta d’inizio ripresa è del braccetto di Cornigliano sull’asse Ederson-Scamacca, ma il suo è più un suggerimento nel nulla entro il lato corto. Ripiomba il nulla cosmico sulla New Balance Arena, eppure la Dea ne ha tre in due frangenti per passare: al 17’ CDK si sovrappone al polacco romano calciando in Curva Nord da posizione defilata ma nemmeno troppo, il giro d’orologio successivo Ederson su apertura del belga mette in ambasce il portiere grifone con la new entry Raspadori a imboccarlo nel tap-in. La testa di Scalvini funge da difensore ligure aggiunto sulla stoccata di Zappacosta dal centrosinistra figlia del terzo angolo (22’), il montenegrino invece la ridà nel vuoto pneumatico lungo la bella combinazione tra Ahanor e la punta di Castel Bolognese. C&#8217;è una sola squadra in campo e Krstovic, ricevendo da Zappacosta, si gira costringendo Bijlow a proteggere il primo palo alla mezzora. Un poker cronometrico e la traversa alta dice no a Jack lungo l’apertura tra il neo entrato Samardzic per Zalewski. Prima del recupero, muri su Pasalic e Zalewski, quinto corner ed Ederson che alla fine alza la paraboletta. Che brutto modo di concludere la stagione. Effe</p>
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		<title>Col Genoa un rientro in squadra: out gli Under 23</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 11:15:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[23]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Piotr Pardel]]></category>
		<category><![CDATA[Relja Obric]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Piotr Pardel e Relja Obric sono con l&#8217;Under 23, impegnata domani sera a Caserta (domenica 3 maggio, ore 20) nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250715-WA0054.jpg"><p>Piotr <strong>Pardel</strong> e Relja <strong>Obric</strong> sono con l&#8217;<strong>Under 23</strong>, impegnata domani sera a Caserta (domenica 3 maggio, ore 20) nel primo turno dei playoff del girone C di serie C. In compenso, nell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, si riunisce al gruppo <strong>Francesco Rossi</strong>, terzo portiere out da Pasquetta al rientro dall&#8217;ultima sosta a causa di una fastidiosa pubalgia.</p>
<p>Contro il <strong>Genoa</strong>, stasera, undici titolari e dodici panchinari contati. Out fino al termine dell&#8217;annata <strong>Lorenzo Bernasconi</strong> per la lesione del collaterale mediale del ginocchio destro riportata nella semifinale di ritorno di mercoledì scorso contro la Lazio in Coppa Italia.</p>
<p>Sono 23 i calciatori convocati da mister Raffaele Palladino per Atalanta-Genoa, gara della 35ª giornata della Serie A Enilive 2025/26 in programma alle ore 20.45 alla New Balance Arena di Bergamo:</p>
<p>&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bakker Mitchel (5)</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Raspadori Giacomo (18)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>De Ketelaere fiacco e a rischio squalifica: da preservare per il Milan, sabato gioca Samardzic?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:12:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta di Raffaele Palladino, che non vuole rassegnarsi all&#8217;attuale settimo posto, da Conference League ma solo se l&#8217;Inter vincesse la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/115b19f0-3fe1-426d-bb5f-974a35301eee.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che non vuole rassegnarsi all&#8217;attuale settimo posto, da Conference League ma solo se l&#8217;Inter vincesse la Coppa Italia a discapito della Lazio fuori dalle sette sorelle, pensa a qualche avvicendamento in formazione rispetto a Cagliari verso l&#8217;appuntamento serale di sabato 2 maggio alla New Balance Arena contro il<strong> Genoa</strong>. L&#8217;indiziato numero 1 è <strong>Charles De Ketelaere</strong>, tra i più spenti all&#8217;Unipol Arena e pure <strong>a rischio di squalifica</strong> (come Djimsiti e Hien, ma il titolare ormai è il primo e il secondo non gioca dal 26 marzo in Ucraina-Svezia) da ex in ottica <strong>Milan</strong> (domenica 10 maggio, 20.45, San Siro): per preservarne la situazione disciplinare e anche le energie fisiche, nel prefestivo della trentacinquesima di campionato <strong>Lazar Samardzic</strong> può prendere il suo posto sulla trequarti destra.</p>
<p>Nel reparto, confermato Gianluca <strong>Scamacca</strong> con la carta Nikola Krstovic in corsa ma non affiancatogli come in Sardegna in corso d&#8217;opera sotto già 3-2, peraltro, sussiste il dubbio tra Nicola <strong>Zalewski</strong> e Giacomo <strong>Raspadori</strong>, col polacco a rivolere la maglia da titolare soffiatagli dall&#8217;emiliano entrato dalla finestra invernale del calciomercato. Monta l&#8217;insoddisfazione anche per la prova opaca di <strong>Raoul Bellanova</strong>, che a destra, con Davide <strong>Zappacosta</strong> costretto agli straordinari ancora a sinistra per l&#8217;indisponibilità fino a fine stagione di Lorenzo Bernasconi, potrebbe essere sostituito da Yunus Musah. Dopo tre sessioni al mattino, intanto, Primo Maggio di vigilia al pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. In recupero dalla pubalgia Francesco Rossi, ma se non si riunisce al gruppo entro sabato mattina c&#8217;è sempre Piotr Pardel. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arbitro contro il Genoa: un quasi sconosciuto (meglio)</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[35a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un arbitro inedito, almeno in campionato, per l&#8217;illusione della rimonta in quota qualificazione UEFA dell&#8217;Atalanta&#160; a partire da sabato sera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/arbitro-generica.jpg"><p dir="ltr">Un arbitro inedito, almeno in campionato, per l&#8217;illusione della rimonta in quota qualificazione UEFA dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>&nbsp; a partire da sabato sera (2 maggio, 20.45) col <strong>Genoa</strong> alla New Balance Arena. <strong>Ivano Pezzuto</strong>, bancario leccese, 42 anni compiuti il 13 febbraio, ha infatti un solo precedente e soltanto in<strong> Coppa Italia</strong> coi nerazzurri, il successo all&#8217;inglese sempre in casa col <strong>Venezia</strong> agli ottavi di finali il 12 gennaio di quattro anni or sono, sinistro di Muriel sul la di Freuler al 12&#8242; e bis di Maehle in contropiede grazie all&#8217;imbeccata di Pasalic a un paio di giri d&#8217;orologio dal novantesimo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Valerio Colarossi di Roma 2 e Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1 sono gli <strong>assistenti</strong>, Niccolò Turrini di Firenze il quarto ufficiale. <strong>Video Assistant Referee</strong> è Antonio Giua di Olbia, il suo assistente invece è Alessandro Prontera di Bologna.<br />
Per gli ospiti di turno il bilancio con Pezzuto è di una vittoria e un pareggio, ma in serie B, entrambe le volte a Marassi: 3-0 alla Spal il 25 febbraio 2023 (Dragusin, Gudmundsson e Salcedo) con <strong>Gilardino</strong> allenatore e, ancor prima, gli occhiali inforcati col Benevento il 20 agosto precedente alla seconda giornata lungo la scalata alla promozione. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Trentacinquesima giornata: anche col Genoa sabato in notturna</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:29:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[2 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[20.45]]></category>
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		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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		<category><![CDATA[spezzatino]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà un nuovo sabato in notturna, non troppo lontano dall&#8217;ultimo, quello perso settimana scorsa con la Juventus sempre alla New [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Arsenal-coreografia-tifosi-Curva-Sud-Morosini-Gewiss-Stadium-2.jpg"><p>Sarà un nuovo <strong>sabato in notturna</strong>, non troppo lontano dall&#8217;ultimo, quello perso settimana scorsa con la <strong>Juventus</strong> sempre alla New Balance Arena di <strong>Bergamo</strong>, il trentacinquesimo e quart&#8217;ultimo turno del campionato di serie A per l&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Già in calendario il prefestivo alle 20.45 di domani in casa della Roma e la mezza sera (18.30) di lunedì 27 aprile a Cagliari, la Lega di Serie A impone ai nerazzurri la settimana corta piazzando il <strong>Genoa</strong> a un quarto alle nove del <strong>2 maggio</strong>.</p>
<p>Considerando anche la <strong>semifinale di ritorno di Coppa Italia</strong> mercoledì 22 aprile alle 21 ancora in casa con la Lazio, dunque, le partite di cui si conoscono data e orari sono<strong> ben quattro in solo quattordici giorni</strong>. Ancora da definire giorni e orari delle giornata residue: a San Siro col <strong>Milan</strong>, indicativamente nel weekend del 10 maggio, in casa col <strong>Bologna</strong> (17) e infine dalla <strong>Fiorentina</strong>.</p>
<p>Venerdì 1 maggio<br />
&#x1f566; 20:45 | Pisa &#8211; Lecce</p>
<p><strong>Sabato 2 maggio</strong><br />
&#x1f566; 15:00 | Udinese &#8211; Torino<br />
&#x1f566; 18:00 | Como &#8211; Napoli<br />
&#x1f566; <em><strong>20:45 | Atalanta &#8211; Genoa</strong></em></p>
<p>Domenica 3 maggio<br />
&#x1f566; 12:30 | Bologna &#8211; Cagliari<br />
&#x1f566; 15:00 | Sassuolo &#8211; Milan<br />
&#x1f566; 18:00 | Juventus &#8211; Verona<br />
&#x1f566; 20:45 | Inter &#8211; Parma</p>
<p>Lunedì 4 maggio<br />
&#x1f566; 18:30 | Cremonese &#8211; Lazio<br />
&#x1f566; 20:45 | Roma &#8211; Fiorentina</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Dopo sette fette la Primavera mangia la polenta della vittoria: 3-1 al Genoa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 12:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
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		<category><![CDATA[Isaac Collins Isoa]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/72b187f3-5839-439c-8335-eb16badc3496.jpeg"><p>26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Genoa Under 20 3-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 5; Isoa 7, Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 6,5, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (23&#8242; st Arrigoni 6,5), Leandri 6,5; Cakolli 5,5 (22&#8242; st H. Camara 5,5), Baldo 7,5 (35&#8242; st Bono sv). A disp.: Barbieri, Leto; Artesani, Rinaldi, Mungari, Belli, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Lysionok 5; Klisys 6,5, Arata 6 (27&#8242; st Galvano 6), Celik 6,5; Odero 6, Romano (cap.) 6,5, Taieb 6 (19&#8242; st Giangreco 6), Ouedraogo 6,5 (19&#8242; st Spicuglia 6); Gibertini 6,5 (37&#8242; st Meola sv), Lafont 6; Zulevic 6. A disp.: Baccelli, Grossi, Lauricella, Niat, Longobardi, Albè, Fazio. All.: Jacopo Sbravati 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerea di Bergamo 5,5 (Daghetta di Lecco, Manzini di Voghera).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Isoa (A), 40&#8242; pt Gibertini (G), 15&#8242; st Gerard Ruiz (A), 31&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 150. Espulso per proteste l&#8217;accompagnatore dell&#8217;Atalanta Maurizio De Lorenzo, addetto all&#8217;arbitro, all&#8217;11&#8217; st. Ammoniti Bonanomi per proteste, Arata e Klisys per gioco scorretto, S. Mouisse per simulazione. Tiri totali 18-11, nello specchio 9-3, parati 6-3, respinti/deviati 5-2. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Isaac Collins <strong>Isoa</strong> di testa in controtempo per il primo gol in categoria, <strong>Gibertini</strong> borseggia la rimessa con le mani di Anelli per rovinare i piani, <strong>Ruiz</strong> all&#8217;ora di gioco battezza l&#8217;angolino con la complicità di Lysionok e <strong>Baldo</strong> scrive 11 in tap-in sulla botta in lunetta respinta di Arrigoni. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> dopo un digiuno di sette turni di campionato con soli tre pareggi torna alla vittoria battendo 3-1 il Genoa a Zingonia. In classifica 35 punti dopo 26 turni. L&#8217;ultimo bottino pieno risaliva allo stesso score a Monza del 3 gennaio scorso. </p>
<p>Intorno al terzo è Mouisse a farsi vedere girando alta sul primo incrocio la punizione conquistata da Cakolli e puntando il braccetto destro ospite che sembra toccarlo sul destro all&#8217;ingresso in area. Al settimo spunta Odero alla destra dell&#8217;area imbeccato dal lancetto di Taieb, che al decimo sparerà altissimo di seconda, senza impensierire Anelli con la palla dentro da presa sicura, mentre sul ribaltamento Klisys esce stavolta in diagonale sullo svizzero-albanese dei nerazzurri con ultimo tocco senza controllo di Baldo sul fondo proprio dove il campo finisce. In asse con Romano e Lafont è Ouedraogo (9&#8242;) a chiamare il muro di Gobbo, che poi a undicesimo scollinato pennella per lo stacco imperfetto del suo centravanti. </p>
<p>Inizia una partita nella partita con la volée di Samir da tuffetto per bloccarla, dettata da Leandri al 17&#8242;, prima conclusione in porta. La seconda è sempre atalantina e arriva entro la cinquina cronometrica, quando il pendolino sinistro succitato trova il velo di Bonanomi per il destro centrale di Baldo un po&#8217; masticato girandosi a centro area sul contrasto di Arata. Al terzo, ecco il vantaggio, sull&#8217;onda lunga di una punizione da sinistra respinta dell&#8217;ex Villa Valle con Bonanomi ad aprirla dall&#8217;altra parte e Gobbo a rimetterla a sinistra, da dove il cross a rientrare di Baldo coglie il braccetto nigeriano-bergamasco quasi in anticipo sul pallone, uno slancio verso l&#8217;alto in torsione verso destra a effetto palombella verso il palo opposto. Arata prova a rispondere in gioco aereo da corner sbagliando mira alla mezzora, idem Klisys (32&#8242;) che fatto girare verso destra dal suo regista sgancia la botta dritta appena da fuori a mezzo metro abbondante dal sette. </p>
<p>Tutte chance succedutesi di paio di lancette in paio. A una dozzina dalla pausa Cakolli perde un tempo di gioco sulla verticalizzazione di Gerard Ruiz dettata da Leandri, a sette la prima parata di Anelli che dice no alla girata di Zulevic su manovra di Ouedraogo prolungata di tacco da Gibertini, che però si rifà subito andando a disturbare il portiere di casa. Servita sui piedi, la sottopunta genoana scaraventa nel sacco da sinistra a destra davanti all&#8217;area piccola. Da un braccetto all&#8217;altro Celik colpisce di testa a campanile (44&#8242;), mentre Mouisse la colpisce bassa e debole su sponda di Gobbo lungo l&#8217;ultimo schema da lontano del primo tempo by Bonanomi. In avvio di ripresa dubbi sulla carica di Taieb alle spalle di Cakolli sul la di Gobbo (3&#8242;), mentre l&#8217;autore del pari fallisce incredibilmente il sorpasso al nono alzando di sinistro da pochi passi sul pallone offerto a Odero dal suo capitano con velo di Lafont. </p>
<p>Leandri (13&#8242;) salta con Isoa sul corner di Bonanomi, che ne batte tre di fila, vedendosela deviare dalla schiena di un avversario. Al sesto per la Baby Dea, il nuovo sorpasso a opera del regista catalano, chiamato a incrociare quasi dal limite lo scarico dal fondo a destra di Bonanomi. Baldo si gira troppo debolmente (17&#8242;) per chiudere la pratica in anticipo, Romano invece impegna Anelli alla difesa del palo, Mouisse va al tiro convergendo da mancina (28&#8242;) senza indovinare l&#8217;angolino. Non lo fa per poco la new entry Arrigoni, ma Baldo non può sbagliare sulla parata del portiere dei liguri. Il cui terminale unico alza al volo di seconda (41&#8242;). Finisce così, domenica prossima alle 15 si va dall&#8217;Inter Under 23. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Spogliatoi a Marassi &#8211; Palladino: &#8220;Sporca ma importante&#8221;. Hien e Zalewski: &#8220;Stagione ancora lunga&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 23:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
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					<description><![CDATA[Le grandi verità di Raffaele Palladino a bocce ferme, dalla pancia di Marassi, sono impossibili da non condividere. L&#8217;Atalanta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/8024b3f4-6ba2-48ae-940d-1cc6626f97be.jpeg"><p dir="ltr">Le grandi verità di <strong>Raffaele Palladino</strong> a bocce ferme, dalla pancia di Marassi, sono impossibili da non condividere. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> in casa del <strong>Genoa</strong> ha assolto alla missione dell&#8217;imperativo categorico alla vigilia: <em>&#8220;Serviva vincere, è stata una partita sporca ma intanto stiamo continuando a scalare la classifica. Prevalere in maniera sofferta tempra il carattere. Sono contento per Isak <strong>Hien</strong>: ha avuto clienti difficili come Ekuban e Colombo, ha segnato. Questa vittoria è dedicata a <strong>Mario Pasalic</strong>&#8220;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico nerazzurro parla anche da ex. <em>&#8220;Non esistono partite facili, voglio fare i complimenti al Genoa che nonostante l&#8217;inferiorità numerica ha lottato su tutti i duelli piazzando un <strong>5-3-1</strong> duro da scardinare. Noi avevamo i terzi liberi e non li abbiamo innescati bene. Ho percepito un rilassamento quando siamo rimasti sopra di un uomo. Non deve succedere</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em>Noi siamo stati un po&#8217; lenti nel giropalla e negli uno contro uno specialmente laterali, dove non abbiamo creato superiorità a sufficienza. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa coi trequartisti dopo essere stati fortunati all&#8217;inizio su Vitinha. Potevamo sbloccarla con <strong>De Ketelaere</strong> e <strong>Samardzic</strong> prima, alla fine abbiamo vinto su un piazzato ma ce la portiamo a casa lo stesso. Ho cercato di aprire la difesa avversaria utilizzando terzini ed esterni larghi&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Ecco spiegato il perché della mini rivoluzione tattica da una girandola di cambi all&#8217;altra: <em>&#8220;Ho messo dentro tutti gli uomini offensivi che avevo chiudendo col <strong>4-2-3-1</strong>. I subentrati sono entrati bene, qui anche l&#8217;Inter ha faticato a vincere. Samardzic ha saputo fare il terzino destro. Non è da me esultare così facendo le corse a fine partita, però stavolta mi sono lasciato andare perché ho visto i ragazzi festeggiare tutti insieme: hanno capito l&#8217;importanza di questo successo in uno stadio assolutamente non facile&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il trittico da prova di maturità, Inter-Roma-Bologna con le prime due alla New Balance Arena, incombe senza requie. <em>&#8220;Adesso possiamo affrontare gli scontri diretti per le zone alte con più fiducia. L&#8217;obiettivo era fare più punti possibile prima di queste sfide d&#8217;alto livello</em>&nbsp;&#8211; prosegue <strong>Palladino</strong> -. <em>Dobbiamo prendere partita per partita. La squadra ci teneva a raggiungere la parte sinistra della classifica. Abbiamo le qualità per giocarcela con tutte. Vanno recuperati quelli che sono fuori, adesso c&#8217;è l&#8217;Inter davanti ai nostri tifosi&#8221;</em>. Niente sconti nemmeno in allenamento: <em>&#8220;Ci alleniamo lunedì, martedì e il 24 mattina&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Tra le voci dallo spogliatoio, ci sono <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Nicola Zalewski</strong>, match winner e assistman, a intervenire già a bordocampo. <em>&#8220;Era tanto tempo che non vincevamo in trasferta, questi sono tre punti importanti</em> &#8211; rimarca il perno svedese -. <em>Un uomo in più è un vantaggio, ma ci sono serviti minuti interi per trovare il ritmo giusto. Meglio nel secondo tempo, che comunque è rimasto difficile come il primo. L&#8217;Europa? Facciamo passo dopo passo, il campionato è ancora lungo&#8221;</em>. Il nazionale polacco molto romano, invece, si concentra sul duello affrontato e tutto sommato vinto:&nbsp;<em>&#8220;Trovandomi davanti a Norton-Cuffy, che è un quinto molto potente, il mister mi ha chiesto di difendere in modo accorto e anche di metterlo in difficoltà in fase d&#8217;attacco. Siamo felici per i tre punti, a prescindere da chi segna o dà l&#8217;assist&#8221;. </em>Da DAZN a Sky, ecco <strong>Yunus Musah</strong> alla prima da titolare sul fronte interno: <em>&#8220;Se l&#8217;avversario resta sotto di un uomo e si schiaccia così all&#8217;indietro, non è scontato trovare gli spazi per passare. In tanti momenti ci siamo sentiti forti, stavolta abbiamo dimostrato di avere pazienza. Ma ci sono cose più importanti del calcio: siamo vicini a Mario Pasalic e gliela dedichiamo. Sta soffrendo, spero che questa vittoria serva ad alleviargli il dolore&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Brutta, sporca e cattiva, ma l&#8217;Atalanta vince lo stesso</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 22:56:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Il blog di Giacomo Mayer]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Mayer]]></category>
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					<description><![CDATA[GENOVA – Una vittoria sporca, cattiva, perché no, brutta. Ma i tre punti conquistati a Marassi permettono all’Atalanta un sostanzioso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/f7d0ac63-ac10-480c-b842-9751bcec396a.jpeg"><p>GENOVA –<span id="E47"> Una vittoria <strong>sporca</strong>, cattiva</span><span id="E48">, </span><span id="E49">perché no, <strong>brutta</strong>. Ma i tre punti conquistati a </span><strong><span id="E50">M</span></strong><span id="E51"><strong>arassi</strong> permettono all’<strong>Atala</strong></span><strong><span id="E52">n</span></strong><span id="E53"><strong>ta</strong> un sosta</span><span id="E54">n</span><span id="E55">zio</span><span id="E56">so</span><span id="E57"><strong> ribaltone</strong> in classifica. Adesso con 22 torna nella parte sin</span><span id="E58">i</span><span id="E59">stra della classifica</span><span id="E60"> in compagnia del ritorno al successo lontano da Bergamo: l&#8217;unico precedente risale al 3-0 al Torino il 21 settembre</span><span id="E61">. Probabilmente è l’unica nota</span><span id="E62"> </span><span id="E63">positiva della serata. La prestazione in trasferta anche stavolta è da dimenticare, eppure ad alli</span><span id="E64">e</span><span id="E65">tare questi </span><span id="E66">giorni frenetici</span><span id="E67"> di</span><span id="E68"> regali </span><span id="E69">è arrivato quello di </span><strong><span id="E71">Hien</span></strong><span id="E73"> al popolo nerazzurro. All’ultimo respiro affannoso della partita, angolo di </span><strong><span id="E75">Zalewski</span></strong><span id="E77">, colpo di tes</span><span id="E78">t</span><span id="E79">a dello svesede</span><span id="E83"> che spedisce in rete, grazie anche</span><span id="E84"> </span><span id="E85">ad un’uscita sballata del secondo portiere del <strong>Genoa</strong>, Daniele </span><span id="E87">Sommariva</span><span id="E89">. Un <strong>regalo</strong> da non dimenticare. </span></p>
<p><span id="E89">Eppure non c’è molto</span><span id="E90"> da rivedere</span><span id="E91"> </span><span id="E92">dalla <strong>prestazione</strong>. L</span><span id="E93">a Dea ha giocato in <strong>superiorità numerica dal</strong></span><span id="E94"> </span><span id="E95"><strong>4’ del primo tempo</strong> ma si è fatta irretire dalla coraggiosa prova della squadra di De Rossi. Si salvano</span><span id="E96"> </span><span id="E97">dal marasma generale </span><strong><span id="E98">C</span><span id="E99">arn</span><span id="E100">e</span></strong><span id="E101"><strong>secchi</strong>, parata decisiva su colpo di testa di <strong>Colombo</strong>, e </span><strong><span id="E103">Musah</span></strong><span id="E105">. Per il resto tanta, troppa confusione e vi sono caduti anche </span><strong><span id="E106">Palladino</span></strong><span id="E107"> e i suoi collaboratori. Forse alcuni cambi sarebbero stati più opportuni al termine del primo tempo. Poi gli ingressi di </span><span id="E109">Sa<strong>mardzic</strong></span><strong><span id="E111">, </span><span id="E113">Zalewski</span><span id="E115">, </span><span id="E117">Sulemana</span><span id="E119">, </span><span id="E121">Krstovic</span><span id="E123"> e </span><span id="E125">Brescianini</span></strong><span id="E127"> sono serviti ad una costante pressione nell’area genoana ma con pochi frutti. Solo il calcio d’angolo dei secondi finali ha prodotto il gol della vittoria. </span></p>
<p><span id="E127">Palladino</span><span id="E128"> effettua poche <strong>modifiche</strong> ma essenziali: arretra <strong>De </strong></span><strong><span id="E130">Roon</span></strong><span id="E132"><strong> nel trio difensivo</strong> a fianco del rientrante </span><span id="E134">Hien</span><span id="E136"> e </span><span id="E137">di </span><span id="E139">Kolasinac</span><span id="E142">, in mezzo prende posto </span><strong><span id="E144">Musah</span></strong><span id="E146"><strong>, prima volta dall’inizio</strong> in campionato, conferma Zappacosta e Bernasconi, in attacco tocca a <strong>Maldini</strong> sostituire </span><span id="E148">Lookman</span><span id="E150">. Nient’altro. De Rossi, invece, cambia un solo giocatore: in attacco c’è </span><strong><span id="E152">Ekuban</span></strong><span id="E154"> al posto di Colombo, gli altri dieci già in campo dal primo minuto contro l’Inter</span><span id="E155">. Tre minuti di gioco e il </span><span id="E156">G</span><span id="E157">enoa resta in dieci. Succede che su angolo dei </span><span id="E159">rossoblù</span><span id="E161">, dal limite dell’area</span><span id="E162"> </span><span id="E163">atalantina <strong>Maldini</strong> innesca il contropiede, Norton-</span><span id="E165">Cuffy</span><span id="E167"> sbaglia il controllo, l’atalantino se n va tutto solo, Leali è costretto a stenderlo senza pietà. </span><span id="E169">Abisso</span><span id="E171"> non ha dubbi ed espelle il portiere, che v</span><span id="E172">ie</span><span id="E173">ne sostituito d</span><span id="E174">a Daniele</span><span id="E175"> Sommariva</span><span id="E176"> </span><span id="E177">ed esce l’esterno sinistro Martin. De Rossi dispone il Genoa col <strong>5-3-1</strong> e l’Atalanta <strong>si addormenta subito</strong>. Passo lento, tanto giro di palla, errori su errori e quando attacca, eufemismo, </span><strong><span id="E179">Scamacca</span></strong><span id="E181"> viene sempre anticipato, Maldini</span><span id="E182"> </span><span id="E183">sbaglia anche l’esecuzione dei calci d’angolo e De </span><span id="E185">Ketelaere</span><span id="E187"> non è da meno. In mezzo poi </span><strong><span id="E189">Ederson</span></strong><span id="E191"> </span><span id="E193">corricchia, </span><span id="E195">mentre l’unico che cerca di dare verve alla partita è </span><strong><span id="E197">Musah</span></strong><span id="E199">. Troppo poco. Il Genoa cerca qualche sporadico affondo dalle parti di Carnesecchi. L’Atalanta domina, avrà il <strong>68% </strong></span><span id="E200"><strong>di possesso palla</strong> ma non riesce mai a liberare un giocatore nell’area </span><span id="E202">rossoblu</span><span id="E204">. Tante mischie, altr</span><span id="E205">e</span><span id="E206">ttanta confusione ma la difesa </span><span id="E208">rossoblù </span><span id="E210">riesce sempre a salvarsi, i nerazzurri</span><span id="E211"> </span><span id="E212">collezionan</span><span id="E213">o</span><span id="E214"> calci d’angolo, sei, tutti battuti malissimo. </span></p>
<p><span id="E214">La </span><span id="E215">D</span><span id="E216">ea non riesce a sfruttare la superiorità sia numeric</span><span id="E217">a</span><span id="E218"> sia di possesso e l’uomo in più (</span><strong><span id="E220">Kolasinac</span></strong><span id="E222">) non ha il passo per sovvertire l’andamento del gioco verso la trequarti genoana. Un paio di salvataggi di </span><span id="E224">Otoa</span><span id="E226"> e <strong>Vasquez</strong> bastano al Genoa per conservare lo zero a zero.</span><span id="E227"> Nel <strong>secondo tempo</strong> l’andamento della partita non cambia, alla fine il possesso del gioco sfiora il 71% ma è un dato effimero. In attacco </span><span id="E229">Scamacca</span><span id="E231"> continua la sua serata negativa, in mezzo al campo c’è solo </span><span id="E233">Musah</span><span id="E235"> a spingere e a manovrare in avanti, </span><span id="E237">Ederson</span><span id="E239"> sempre anonimo, <strong>Bernasconi</strong> patisce le rare sgroppate di Norton </span><span id="E241">Cuffy</span><span id="E243">, dall’altra parte Zappacosta </span><span id="E245">non</span><span id="E247"> ha spunti. Inutili i tanti </span><span id="E251">giri palla in eccesso con la squadra di De Rossi che </span><span id="E253">si</span><span id="E255"> difende con ordine e senza affanni. Anzi è <strong>Carnesecchi</strong> al 32’ della ripresa a salvare lo zero a zero su colpo di testa di Colombo. L’Atalanta è sempre arruffona ma spinge. E poi arriva il gol di </span><span id="E257">Hien</span><span id="E259"> che regala un gran bel Natale ai bergamaschi di fede nerazzurra.<br />
</span><em><strong><span id="E261">GIACOMO MAYER </span></strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Genoa &#8211; Carnesecchi conserva, Hien risolve</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 22:44:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le pagelle dell&#8217;Atalanta in casa del Genoa, in occasione della sesta vittoria su otto stavolta da ex giocatore grifone di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fd7d77c2-6a4d-46f1-a3fe-1f7ad0f06bcc.jpeg"><p>Le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa del <strong>Genoa</strong>, in occasione della sesta vittoria su otto stavolta da ex giocatore grifone di <strong>Raffaele Palladino</strong>, con gli inciampi delle due perse in campionato a Napoli e Verona, sono addolcite più che altro dal risultato. In precedenza, lontano da Bergamo, in serie A s&#8217;era vinto soltanto in casa del Torino il 21 settembre scorso. L&#8217;allenatore mugnanese non ha ottenuto il meglio da anima viva, ma solo quel che serviva da Marco <strong>Carnesecchi</strong>, specie nell&#8217;opposizione a Colombo a 17 minuti dal matchball, e Isak <strong>Hien</strong> che ha infilato quest&#8217;ultimo. Sotto a chi tocca.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: sempre attento anche nelle uscite, salva capra e cavoli su Colombo e tanto basta per alzargli la media.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Roon</strong> 6: meglio quando si sgancia, perché dietro tra il rinvio iniziale molto corto e il movimentismo di Vitinha non è che dormi sonni tranquilli.<br />
<strong>Hien</strong> 7: duello più o meno pari con Ekuban, che in realtà sta piuttosto larghetto, e il gol salendo in cielo che vale più oro di quanto luccichi. Anche perché il primo in serie A e il primo da quando è in Italia. In precedenza, solo altri sei da professionista.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: primo tempo fra sovrapposizioni e inserimenti, secondo senza trovare tutte queste contromisure agli sfondamenti dal suo lato (37’ st <strong>Krstovic</strong> sv: una spizzata e nessuna palla tenuta, meglio esimersi dal dargli il voto).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: tra chiusure e appoggi alle punte, leggi ammolli dall&#8217;out, è tra i migliori (24’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6: il secondo quinto offensivo su due, anche se chiude alto nel 4-2-3-1, tanta verve ma anche il limite di giocarne troppo in solitario).<br />
<strong>Musah</strong> 6: tenta la fortuna nella prima metà, dove fa il borseggiatore (di Malinovsky, se capita) e il portatore d&#8217;acqua, continuando a ritmo constante pur senza far saltare sulla sedia nessuno.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: si fa vedere davanti, mentre in mezzo traccheggia all&#8217;eccesso per uno della sua reputazione (37’ st <strong>Brescianini</strong> sv).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6: al rientro dal tunnel, dopo qualche buona ideuzza, patisce il dirimpettaio fino a farsi preferire un quinto più offensivo che in realtà fa il quarto (24’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: entra, ci prova e alla fine gli riesce l&#8217;assist. Non uno spezza-partite, ma è molto, molto diligente).</span></p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: si mette come sempre a servire mezza squadra fino a sbagliare l&#8217;occasione in proprio. Cala alla distanza.<br />
<strong>Maldini</strong> 6: fa immediatamente una gran cosa percorrendo tutta la navata fino all&#8217;inevitabile rosso a Leali, ma poi nonostante la voglia matta ne combina un paio delle sue, la punizione calciata direttamente dal lato corto e un&#8217;alzata quando andava tenuta bassa (14’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: a dispetto degli elogi di chi lo getta nella mischia snaturandolo, non entra granché bene e cicca pure un rigorino in movimento).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: la continuità non è affar suo, usare il tacco sì. Svetta, si fa per dire, un paio di volte, ma palla a terra la prende poco.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Palladino</strong> 6,5: non ha certo miracolato la Dea ancora troppo plebea del primo fronte, quello interno. Azzarda di nuovo Samardzic pressoché a tutta fascia per poi virare alla retroguardia a quattro in cui il serbo, poco convincente, fa il terzino a piede invertito. Davanti, invece, insiste su uno Scamacca stanchino accostandogli Krstovic che da riserva da finalino non serve. Le idee non collimano con le possibilità attuali della rosa, almeno quando s&#8217;è costretti ad attaccare e a prendere sempre l&#8217;iniziativa. Ederson e De Roon saranno pure le colonne, ma non sono quasi mai sui loro livelli abituali.&nbsp;<em><strong> SF</strong></em><br />
</span></p>
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		<title>Hien usa la testa al 94&#8242; e col Genoa in 10 rilancia l&#8217;Atalantina di campionato</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 21:51:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[16a giornata serie A &#8211; Genova, Stadio “Luigi Ferraris” &#8211; domenica 21 dicembre (ore 20.45) Genoa &#8211; Atalanta 0-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/c0a37fea-cb0e-478f-a2b9-dbbc0b847660.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">16a giornata serie A &#8211; Genova, Stadio “Luigi Ferraris” &#8211; domenica 21 dicembre (ore 20.45)<br />
</span><b>Genoa &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)<br />
</b><b>GENOA (3-5-2):</b><span style="font-weight: 400;"> Leali sv; Marcandalli 6,5, Otoa 6,5, Vasquez (cap.) 6,5; Norton-Cuffy 6, Malinovskyi 6 (22’ st Thorsby 6), Frendrup 6,5, Ellertsson 7, Martin 6 (5’ pt Sommariva 5,5); Ekuban 6,5 (22’ st L. Colombo 6,5), Vitinha 7 (38’ st Masini sv). A disp.: 35 Lysionok, 5 Ostigard, 20 Sabelli, 8 Stanciu, 23 V. Carboni, 40 Fini, 21 Ekhator, 76 Venturino. All.: Daniele De Rossi 6,5.<br />
</span><b>ATALANTA (3-4-2-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Carnesecchi 7; De Roon (cap.) 6, Hien 7, Kolasinac 6 (37’ st Krstovic sv); Zappacosta 6,5 (24’ st K. Sulemana 6), Musah 6, Ederson 6 (37’ st Brescianini sv), Bernasconi 6 (24’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 6, Maldini 6 (14’ st Samardzic 5,5); Scamacca 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
</span><b>Arbitro:</b><span style="font-weight: 400;">&nbsp; Abisso di Palermo 7 (Di Gioia di Nola, Barone di Roma 1; IV Marchetti di Ostia Lido. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marini di Roma 1).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 49’ st Hien (A). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata non rigida, spettatori 30.450 di cui 28.101 abbonati e 2.359 paganti (284 da Bergamo). Espulsi Leali al 3’ pt per fallo su chiara occasione da gol e Scarpi (coll. tec. Genoa) al 25’ pt proteste. Ammoniti Samardzic, Zalewski&nbsp; per gioco scorretto, Palladino (27’ st) per proteste, Thorsby per simulazione. Tiri totali 6-16, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 0-3, legni 1-0. Corner 6-10, recupero 2’ e 6’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Genova</strong> &#8211; C&#8217;è sempre una prima volta per tutto e tutti. Perfino un centrale difensivo a tre che in A, anzi nelle squadre italiane, col solo precedente veronese, non l&#8217;aveva mai messa. Sommariva a viole sull’ultima bandierina, quella sinistra, a piede invertito di <strong>Zalewski</strong>, e <strong>Isak Hien</strong> giganteggia usando la testa in senso anatomico per rilanciare un’<strong>Atalanta</strong> così così in un campionato finora in controtendenza rispetto alla brillantezza della versione di Champions. Leziosa e prevedibile, cioè troppo manovriera girandoci intorno. fino all’intervallo, non è che a metà campo invertite funzionino meglio le cose ma vabbè, chi se ne frega, di riffa o di raffa va bene uguale, <strong>22 punti e nono posto</strong> (meno 3 dalla zone coppe, teoricamente, anche se il Bologna ha una partita in meno) a una settimana dal big match con l’Inter. In superiorità numerica fin dal terzo cronometrico per merito di Daniel Maldini, l’Atalanta in casa del Genoa trova comunque il secondo successo esterno del campionato a tre mesi di distanza da quello nell’arena del Toro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella prima metà il figlio d’arte riprende subito il suo stesso rinvio, assecondato dall’alleggerimento di fronte di <strong>Zappacosta</strong>, sul primo corner altrui di Martin dalla destra, supera di slancio Norton-Cuffy che gliel’aveva intercettato per modo di dire e s’invola verso <strong>Leali</strong> che gli aggancia la gamba sinistra senza più ostacoli. Rosso e il pendolino sinistro di casa deve far posto a <strong>Sommariva</strong>, autore di una delle tre parate della frazione, sull’unica conclusione nerazzurra nello specchio, al decimo, difendendo il palo di competenza dall’assalto di De Ketelaere appoggiato da Zappacosta. Nella voce specifica, però, la squadra di Palladino finisce sotto, per effetto della zuccata non impossibile (17’) per Carnesecchi a opera di <strong>Vasquez</strong>, lo stesso battuto in uno contro uno dal fiammingo nella chance precedente. Tutto da palla inattiva, il corner sinistro battuto dal volto noto Malinovskyi.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la seconda occasioncella genoana capita a una dozzina abbondante dalla pausa con <strong>Vitinha</strong> (testa fuori centro al 2’ su cross di Martin), un po’ defilato, a non incrociare bene il mancino in scia all’uno contro uno vinto da Ekuban su Hien, i bergamaschi nondimeno creano ovviamente più pericoli potenziali. Con Scamacca, punizione alta al 5’ sull’episodio chiave, isolato dalle linee di passaggio, <strong>Ederson</strong> scambia con l’ala milanese cadendo però sul destro da fuori al quarto d’ora, per poi vedersela deviare in fallo di fondo da Ellertsson (19’) di seconda sul traversone di <strong>Bernasconi</strong>. Il corner corto conquistato dallo stesso Daniel (24’) è uno spreco col futuro match winner, pronto a saltare, a imprecare. Ekuban schiaccia a lato da azione consueta dalla bandierina (28’), <strong>Musah</strong> intercetta l’ucraino ma spara dritto e alto contrastato da Otoa (33’), Kolasinac la spizza male sulla sovrapposizione di CDK all’arcenese (35’) regalando la spazzata a Ellertsson e nel recupero sulla fotocopia del bosniaco in ricezione da Maldini il belga è anticipato in scivolata dal capitano di casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In avvio di <strong>seconda metà</strong>, la sgasata di <strong>Norton-Cuffy</strong>, che fa secchi Bernasconi, Ederson e Kolasinac in tromba, è sprecata incredibilmente da <strong>Vitinha</strong> che sul ritorno di Zappacosta invece di chiudere il tiro lo apre centrando il palo esterno. Sveglia, Dea, devi vincerla. Al 3’ <strong>Ederson</strong> si gira senza convinzione e tirando la loffia sull’angolo da destra di Bernasconi. Un poker d’orologio e <strong>Maldini</strong> alza sul tacco di Scamacca aperto dall’ammollo del laterale sorano. Siamo alle solite. Al figlio di Paolo subentra <strong>Samardzic</strong> e alla primissima apertura a sinistra Charlesone pennella per l’alzata di fronte di <strong>Scamacca</strong> (14’). Il romani la ritenta in torsione fallendo di parecchio il bersaglio (22’) accompagnato da <strong>Zappacosta</strong>. Quest’ultimo, più utile in fase di copertura, insieme a Bernasconi lascia il posto a <strong>Kamaldeen</strong> (ileopsoas out il 3 dicembre in Coppa Italia proprio col Grifone) e Zalewski con sequela del serbo a tutta fascia a destra esattamente come contro il Cagliari domenica scorsa. Cogli ulteriori cambi finirà quarto nel 4-2-3-1 iperoffensivo in catena con De Ketelaere e il ghanese alto a sinistra.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinato il <strong>settantesimo</strong>, <strong>CDK</strong> ha la mira alta in scia a Samardzic e allo spondista De Roon calciando di seconda. Niente da fare, la Dea rischia di brutto ancora al 32’ quando <strong>Lorenzo Colombo</strong> da angolo destro di Ellertsson a rientrare la fa rimbalzare in gioco aereo davanti un felino <strong>Carnesecchi</strong> a un 13 dal novantesimo con Laki a perdersi la marcatura. Si chiude con <strong>Sulemana</strong> pendolino a sinistra e la doppia punta con l’ingresso di Krstovic. E dietro si potrebbe chiudere anche peggio, perché Thorsby fortunatamente simula in scia alla puntatina di Colombo sventata con affanno e gli esce pure la spalla. Al 42’ <strong>Zalewski</strong> converge e, primo dei suoi a calciare dalla distanza, obbliga Sommariva alla sbracciata sopra la traversa. Samardzic prima del recupero strozza il sinistro trovando la deviazione di Ellertsson senza punire la respinta cortissima del portiere locale sul cross di Musah dalla mancina. Extra time: Krstovic sovrasta Vasquez ma la sfiora appena di tempia sul pallone di Kamaldeen, quindi la zampata vincente&#8230; usando la testa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>I venti dell&#8217;Atalanta per il Genoa: torna Kamaldeen</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 17:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[convocati]]></category>
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		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ampiamente previsto tra i convocati dell&#8217;Atalanta per la trasferta dal Genoa torna Kamaldeen Sulemana. Riassorbiti i postumi distrattivi all&#8217;ileopsoas [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/dfb6fb86-5e90-43cd-93ab-e6e5f146cd71.jpeg"><p>Come ampiamente previsto tra i convocati dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per la trasferta dal <strong>Genoa</strong> torna <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>. Riassorbiti i postumi distrattivi all&#8217;ileopsoas dell&#8217;attaccante ghanese, infortunatosi il 3 dicembre proprio contro il Grifone nell&#8217;ottavo casalingo di Coppa Italia, l&#8217;allenatore Raffaele <strong>Palladino</strong> ha potuto comunque convocare soltanto venti effettivi.</p>
<p>Ademola Lookman (Nigeria) e Odilon Kossounou (Costa d&#8217;Avorio) sono in Coppa d&#8217;Africa. In fascia manca Raoul <strong>Bellanova</strong> per uno strappo al bicipite femorale. Più lieve, invece, il problema di Berat <strong>Djimsiti</strong> allo stesso muscolo, tanto che il nazionale albanese potrebbe tornare addirittura già con l&#8217;Inter domenica 28 dicembre nell&#8217;ultima partita dell&#8217;anno. Out il non ancora recuperato Mitchel Bakker, c&#8217;è Mario Pasalic in permesso in Croazia dopo la morte del padre Ivan mercoledì.</p>
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<h1 class="d3-ty-heading-1 text-white max-w-[520px]">I convocati per Genoa-Atalanta | Serie A Enilive 2025/26</h1>
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<h2 class="d3-ty-heading-2 mb-4 lg:mb-10 uppercase text-secondary">20 nerazzurri per la 16ª giornata di campionato</h2>
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<p>Sono 20 i calciatori convocati da mister Raffaele Palladino per Genoa-Atalanta, gara della 16ª giornata della Serie A Enilive 2025/26 in programma alle ore 20.45 allo stadio Ferraris di Genova:</p>
<p>&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Brescianini Marco (44)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Maldini Daniel (70)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)</p>
</div>
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<p></main></p>
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		<title>Palladino carica l&#8217;Atalanta per il Genoa: &#8220;Ti fa giocare sporco. Il vice Lookman? Sulemana o Maldini&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 12:41:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Maldini]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino alla vigilia del Genoa è chiaro e lampante. Quasi lapidario. &#8220;C&#8217;è da sostituire Lookman e nella sua posizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/756ce33b-bd48-4e21-8fb5-0ed25de999db.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong> alla vigilia del <strong>Genoa</strong> è chiaro e lampante. Quasi lapidario. <em>&#8220;C&#8217;è da sostituire <strong>Lookman</strong> e nella sua posizione ci sono Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> e Daniel Maldini. <strong>Zalewski</strong> mi serve come quinto, dato che ne ho soltanto tre perché Bellanova è fuori&#8221;</em>. E ancora, giusto per caricare l&#8217;ambiente: <em>&#8220;C&#8217;è l&#8217;entusiasmo dei nostri tifosi da cavalcare, ma anche una montagna da scalare. In classifica siamo indietro, nessuno se la sarebbe aspettata così bassa, dalla dirigenza al pubblico giocatori compresi. Una prova di maturità dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, per dare continuità al lavoro e ai risultati, per poter dire che il periodo altalenante è passato&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;allenatore mugnanese.</p>
<p dir="ltr">
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; stata una settimana molto toccante. A fine allenamento io e una delegazione della squadra con Luca Percassi e i dirigenti siamo andati in Croazia da <strong>Mario Pasalic</strong> a portargli la nostra vicinanza al suo dolore. Oltre a una squadra siamo una famiglia.</p>
<p>Domani abbiamo una partita importante, siamo concentrati sul campo. Pasalic non ci sarà, ha bisogno di tempo per stare con la famiglia. Gli up and down? La squadra ha attraversato un periodo delicato, ma col Cagliari ho avuto risposte dal punto di vista mentale. Domani è un&#8217;ulteriore prova di maturità. Non si vince fuori casa dal 21 settembre, per noi è importante., Dobbiamo prenderla come se fosse una partita di Champions: il Genoa è in salute nonostante la sconfitta con l&#8217;Inter comunque con una buona prestazione.</p>
<p>Oltre a Lookman e Kossounou, non abbiamo Djimsiti, anche se sta meglio, e Bellanova. Siamo un po&#8217; rimaneggiati, siamo meno ma siamo buoni. Chi c&#8217;è è in grande condizione fisica e mentale,. in attacco abbiamo Maldini ed è rientrato Sulemana. Dietro siamo corti, ma ho le soluzioni giuste.</p>
<p dir="ltr">Zalewski può fare il trequartista di sinistra, ma abbiamo solo tre quinti e lì è già rodato. Krstovic potrebbe essere una soluzione, magari non dall&#8217;inizio. Al limite se si gioca con due punte e il trequartista con gli attaccanti un po&#8217; più aperti&#8221;.</p>
<p>Samardzic ci mette un impegno straordinario, è un professionista serio e un ragazzo intelligentissimo. M&#8217;è piaciuto usarlo da quinto offensivo per sbloccarla contro il Cagliari. Io agli attaccanti do la massima libertà di ritagliarsi la posizione più congeniale: sanno come la penso.</p>
<p>E&#8217; la partita più importante da quando sono così. Giochiamo fuori casa dove non vinciamo dal 21 settembre contro una squadra in salute contro la quale bisogna giocare la partita perfetta, anche se fosse sporca, di palle lunghe o seconde palle. Il Genoa ti viene a prendere basso e a volte si abbassa, ti mette in difficoltà. Serve continuità per la montagna che stiamo scalando per rubare posizioni in classifica.</p>
<p>Scalvini da dieci giorni si allena con noi con contuinuità, gli manca il ritmo gara ma negli ultimi due allenamenti l&#8217;ho visto molto bene. Gli servono tempo e pazienza.</p>
<p>Il regista basso l&#8217;anno scorso l&#8217;ho utilizzato perché avevo gli uomini giusti per poterlo fare. Ma l&#8217;Atalanta è rodato intorno a concetti che a me piacciono. Brescianini secondo me può ricopire quel ruolo, Musah e anche De Roon.</p>
<p>Dai piazzati abbiamo ricavato solo tre gol, è un aspetto a cui tengo. Non è facile scardinare le difese quando difendono col castello o sull&#8217;uomo.</p>
<p>Kamaldeen Sulemana l&#8217;ho utilizzato, col Genoa è partito dall&#8217;inizio e ha avuto subito il problema all&#8217;adduttore. Non è che sia sparito. E&#8217; un giocatore importante con velocità, dribbling, ha fatto bene a settembre, abbiamo bisogno del suo rientro perché nella sua posizione abbiamo Maldini (che a maggio segnò nel 3-2 al Genoa al Ferraris, ndr) e lui. Daniel ha talento, al Monza l&#8217;avevo voluto io e con me s&#8217;era espresso con grandi qualità. Qui non è stato visto il vero Maldini, voglio tirargli fuori quello che lui non ha mostrato in questo periodo. La fiducia va guadagnata in campo, si gioca il posto con Kamaldeen.</p>
<p>Al Genoa da calciatore ho fatto anni meravigliosi con Juric, Bocchetti, criscito, Thiago Motta, Milito, Palacio e Gasperini come allenatore. Anni belli in cui sono arrivato in Nazionale, forse i miei migliori. Abbiamo raggiunto risultati fantastici, è una piazza a cui sono legato.</p>
<p>Come ha detto il mio amico De Rossi, so bene che non sarà la stessa partita di Coppa Italia dove il Genoa era in turnover. Bisogna fare guerra, battaglia, fame e intensità per vincere su un campo molto difficile.</p>
<p>Odio il calciomercato, vorrei che quel periodo non arrivasse mai. Non voglio vedere distrazioni di mercato, perché siamo indietro e abbiamo una montagna da scalare.</p>
<p>Musah è un giocatore intelligente, utilizzabile da quinto o da centrocampista. Presto lo vedrete in campo perché merita un&#8217;occasione.</p>
<p>Il Genoa ha trovato una sua identità chiara, De Rossi è stato bravo a dargliela. Adesso sono più aggressivi, hanno qualità, ritmo, intensità anche nei tre centrocampisti in cui hanno tante scelte, con Frendrup play, Ellertsson, Malinovskyi che qui conosciamo bene e Thorsby. Hanno un quinto di qualità come Norton-Cuffy.</p>
<p>Seguo i ragazzi dell&#8217;Under 23 con cui facciamo le partitelle, in questi giorni ne prendo tre per allenamento compatibilmente con le loro partite perché oggi devono partire per Catania. E&#8217; il futuro dell&#8217;Atalanta.</p>
<p>Noi dobbiamo cavalcare l&#8217;entusiasmo, la classifica attuale non se l&#8217;aspettava nessuno ma siamo in tre competizioni e c&#8217;è ancora tempo e modo per risalire&#8221;</p></blockquote>
<p>.</p>
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		<title>Kamaldeen, la bella sorpresa verso il Genoa. Il vice di Lookman titolare?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 17:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[notiziario]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[Se Ademola Lookman non c&#8217;è, perché in Coppa d&#8217;Africa, no problem. Kamaldeen Sulemana, distrattosi l&#8217;ileopsoas sinistro quindi con riflessi su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/5c9ccacd-76d0-45eb-baf3-b1e4daf6ac9f.jpeg"><p>Se Ad<strong>emola Lookman</strong> non c&#8217;è, perché in Coppa d&#8217;Africa, no problem. <strong>Kamaldeen</strong> Sulemana, distrattosi l&#8217;ileopsoas sinistro quindi con riflessi su anca, bacino e femore nell&#8217;ottavo di Coppa Italia dello scorso 3 dicembre, ora ha l&#8217;occasione di rifarsi contro la stessa squadra del suo infortunio quasi subitaneo, il <strong>Genoa</strong>, che attende la sua <strong>Atalanta</strong> in campionato domenica sera a Marassi. L&#8217;ala ghanese s&#8217;è allenata individualmente sul campo come il lungodegente Mitchel Bakker, out dal 24 luglio per il crociato destro e non proprio prossimo al rientro, e al ritorno in gruppo sarà convocabile, oltre a contendere a <strong>Lazar Samardzic</strong> e soprattutto <strong>Daniel Maldini</strong> il ruolo un po&#8217; scomodo di del vice Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa. </p>
<p>Le lesioni al bicipite femorale, nel primo caso tra primo e secondo grado, quindi uno strappo piuttosto deciso, impediranno invece a Raoul Bellanova e <strong>Berat Djimsiti</strong> di rivedere il campo prima dell&#8217;anno nuovo. In difesa, essendo <strong>Giorgio Scalvini</strong> ancora un po&#8217; in ritardo di condizione e Honest Ahanor un mancino di piede, a sostituire Odilon Kossounou, anch&#8217;egli impegnato nella rassegna del proprio continente, dovrebbe essere <strong>Marten de Roon</strong>. Si prosegue venerdì mattina, dopo la doppia sessione del giovedì, e sabato pomeriggio sul campo principale del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti quattro partite out: lesione al bicipite femorale. A Genova arbitra Abisso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:40:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[lesione]]></category>
		<category><![CDATA[Rosario Abisso]]></category>
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					<description><![CDATA[Salta quattro partite, le prossime, tutte in campionato, Berat Djimsiti, l&#8217;ultimo della teoria di infortunati in casa Atalanta. Sarà indisponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/aa2a8ff0-6f1d-4579-879e-7f175db1de4b.jpeg"><p>Salta <strong>quattro partite</strong>, le prossime, tutte in campionato, <strong>Berat Djimsiti</strong>, l&#8217;ultimo della teoria di infortunati in casa <strong>Atalanta</strong>. Sarà indisponibile per circa tre settimane, il difensore della Nazionale Albanese sostituito al decimo della ripresa sabato scorso col Cagliari a Bergamo da Honest Ahanor. Gli esami diagnostici hanno evidenziato una <strong>lesione fasciale di primo grado del muscolo bicipite femorale destro</strong>.</p>
<p>Le partite sicuramente interessate sono quelle in casa del Genoa e con l&#8217;Inter del 21 e 28 dicembre, più quelle con la Roma e a Bologna il 3 e 7 gennaio prossimi. Non è improbabile che per far fronte all&#8217;emergenza in difesa, in attesa del recupero a pieni regimi di Giorgio Scalvini, venga arretrato a terzo di destra, come del resto nel quindicesimo turno in corso d&#8217;opera,<strong> Marten de Roon</strong>.</p>
<p>Per il Genoa a Marassi domenica sera (20.45), giornata prenatalizia di campionato, infine, è stato designato l&#8217;arbitro <strong>Rosario Abisso</strong> di Palermo. Assistenti Vittorio Di Gioia di Nola e Claudio Barone di Roma 1. Quarto ufficiale Matteo Marchetti di Ostia Lido; V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo e A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1. <em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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