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	<title>Genoa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Dopo sette fette la Primavera mangia la polenta della vittoria: 3-1 al Genoa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 12:08:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/72b187f3-5839-439c-8335-eb16badc3496.jpeg"><p>26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Genoa Under 20 3-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 5; Isoa 7, Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 6,5, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (23&#8242; st Arrigoni 6,5), Leandri 6,5; Cakolli 5,5 (22&#8242; st H. Camara 5,5), Baldo 7,5 (35&#8242; st Bono sv). A disp.: Barbieri, Leto; Artesani, Rinaldi, Mungari, Belli, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Lysionok 5; Klisys 6,5, Arata 6 (27&#8242; st Galvano 6), Celik 6,5; Odero 6, Romano (cap.) 6,5, Taieb 6 (19&#8242; st Giangreco 6), Ouedraogo 6,5 (19&#8242; st Spicuglia 6); Gibertini 6,5 (37&#8242; st Meola sv), Lafont 6; Zulevic 6. A disp.: Baccelli, Grossi, Lauricella, Niat, Longobardi, Albè, Fazio. All.: Jacopo Sbravati 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerea di Bergamo 5,5 (Daghetta di Lecco, Manzini di Voghera).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Isoa (A), 40&#8242; pt Gibertini (G), 15&#8242; st Gerard Ruiz (A), 31&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 150. Espulso per proteste l&#8217;accompagnatore dell&#8217;Atalanta Maurizio De Lorenzo, addetto all&#8217;arbitro, all&#8217;11&#8217; st. Ammoniti Bonanomi per proteste, Arata e Klisys per gioco scorretto, S. Mouisse per simulazione. Tiri totali 18-11, nello specchio 9-3, parati 6-3, respinti/deviati 5-2. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Isaac Collins <strong>Isoa</strong> di testa in controtempo per il primo gol in categoria, <strong>Gibertini</strong> borseggia la rimessa con le mani di Anelli per rovinare i piani, <strong>Ruiz</strong> all&#8217;ora di gioco battezza l&#8217;angolino con la complicità di Lysionok e <strong>Baldo</strong> scrive 11 in tap-in sulla botta in lunetta respinta di Arrigoni. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> dopo un digiuno di sette turni di campionato con soli tre pareggi torna alla vittoria battendo 3-1 il Genoa a Zingonia. In classifica 35 punti dopo 26 turni. L&#8217;ultimo bottino pieno risaliva allo stesso score a Monza del 3 gennaio scorso. </p>
<p>Intorno al terzo è Mouisse a farsi vedere girando alta sul primo incrocio la punizione conquistata da Cakolli e puntando il braccetto destro ospite che sembra toccarlo sul destro all&#8217;ingresso in area. Al settimo spunta Odero alla destra dell&#8217;area imbeccato dal lancetto di Taieb, che al decimo sparerà altissimo di seconda, senza impensierire Anelli con la palla dentro da presa sicura, mentre sul ribaltamento Klisys esce stavolta in diagonale sullo svizzero-albanese dei nerazzurri con ultimo tocco senza controllo di Baldo sul fondo proprio dove il campo finisce. In asse con Romano e Lafont è Ouedraogo (9&#8242;) a chiamare il muro di Gobbo, che poi a undicesimo scollinato pennella per lo stacco imperfetto del suo centravanti. </p>
<p>Inizia una partita nella partita con la volée di Samir da tuffetto per bloccarla, dettata da Leandri al 17&#8242;, prima conclusione in porta. La seconda è sempre atalantina e arriva entro la cinquina cronometrica, quando il pendolino sinistro succitato trova il velo di Bonanomi per il destro centrale di Baldo un po&#8217; masticato girandosi a centro area sul contrasto di Arata. Al terzo, ecco il vantaggio, sull&#8217;onda lunga di una punizione da sinistra respinta dell&#8217;ex Villa Valle con Bonanomi ad aprirla dall&#8217;altra parte e Gobbo a rimetterla a sinistra, da dove il cross a rientrare di Baldo coglie il braccetto nigeriano-bergamasco quasi in anticipo sul pallone, uno slancio verso l&#8217;alto in torsione verso destra a effetto palombella verso il palo opposto. Arata prova a rispondere in gioco aereo da corner sbagliando mira alla mezzora, idem Klisys (32&#8242;) che fatto girare verso destra dal suo regista sgancia la botta dritta appena da fuori a mezzo metro abbondante dal sette. </p>
<p>Tutte chance succedutesi di paio di lancette in paio. A una dozzina dalla pausa Cakolli perde un tempo di gioco sulla verticalizzazione di Gerard Ruiz dettata da Leandri, a sette la prima parata di Anelli che dice no alla girata di Zulevic su manovra di Ouedraogo prolungata di tacco da Gibertini, che però si rifà subito andando a disturbare il portiere di casa. Servita sui piedi, la sottopunta genoana scaraventa nel sacco da sinistra a destra davanti all&#8217;area piccola. Da un braccetto all&#8217;altro Celik colpisce di testa a campanile (44&#8242;), mentre Mouisse la colpisce bassa e debole su sponda di Gobbo lungo l&#8217;ultimo schema da lontano del primo tempo by Bonanomi. In avvio di ripresa dubbi sulla carica di Taieb alle spalle di Cakolli sul la di Gobbo (3&#8242;), mentre l&#8217;autore del pari fallisce incredibilmente il sorpasso al nono alzando di sinistro da pochi passi sul pallone offerto a Odero dal suo capitano con velo di Lafont. </p>
<p>Leandri (13&#8242;) salta con Isoa sul corner di Bonanomi, che ne batte tre di fila, vedendosela deviare dalla schiena di un avversario. Al sesto per la Baby Dea, il nuovo sorpasso a opera del regista catalano, chiamato a incrociare quasi dal limite lo scarico dal fondo a destra di Bonanomi. Baldo si gira troppo debolmente (17&#8242;) per chiudere la pratica in anticipo, Romano invece impegna Anelli alla difesa del palo, Mouisse va al tiro convergendo da mancina (28&#8242;) senza indovinare l&#8217;angolino. Non lo fa per poco la new entry Arrigoni, ma Baldo non può sbagliare sulla parata del portiere dei liguri. Il cui terminale unico alza al volo di seconda (41&#8242;). Finisce così, domenica prossima alle 15 si va dall&#8217;Inter Under 23. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Spogliatoi a Marassi &#8211; Palladino: &#8220;Sporca ma importante&#8221;. Hien e Zalewski: &#8220;Stagione ancora lunga&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 23:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
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					<description><![CDATA[Le grandi verità di Raffaele Palladino a bocce ferme, dalla pancia di Marassi, sono impossibili da non condividere. L&#8217;Atalanta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/8024b3f4-6ba2-48ae-940d-1cc6626f97be.jpeg"><p dir="ltr">Le grandi verità di <strong>Raffaele Palladino</strong> a bocce ferme, dalla pancia di Marassi, sono impossibili da non condividere. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> in casa del <strong>Genoa</strong> ha assolto alla missione dell&#8217;imperativo categorico alla vigilia: <em>&#8220;Serviva vincere, è stata una partita sporca ma intanto stiamo continuando a scalare la classifica. Prevalere in maniera sofferta tempra il carattere. Sono contento per Isak <strong>Hien</strong>: ha avuto clienti difficili come Ekuban e Colombo, ha segnato. Questa vittoria è dedicata a <strong>Mario Pasalic</strong>&#8220;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico nerazzurro parla anche da ex. <em>&#8220;Non esistono partite facili, voglio fare i complimenti al Genoa che nonostante l&#8217;inferiorità numerica ha lottato su tutti i duelli piazzando un <strong>5-3-1</strong> duro da scardinare. Noi avevamo i terzi liberi e non li abbiamo innescati bene. Ho percepito un rilassamento quando siamo rimasti sopra di un uomo. Non deve succedere</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em>Noi siamo stati un po&#8217; lenti nel giropalla e negli uno contro uno specialmente laterali, dove non abbiamo creato superiorità a sufficienza. Nel secondo tempo abbiamo aggiustato qualcosa coi trequartisti dopo essere stati fortunati all&#8217;inizio su Vitinha. Potevamo sbloccarla con <strong>De Ketelaere</strong> e <strong>Samardzic</strong> prima, alla fine abbiamo vinto su un piazzato ma ce la portiamo a casa lo stesso. Ho cercato di aprire la difesa avversaria utilizzando terzini ed esterni larghi&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Ecco spiegato il perché della mini rivoluzione tattica da una girandola di cambi all&#8217;altra: <em>&#8220;Ho messo dentro tutti gli uomini offensivi che avevo chiudendo col <strong>4-2-3-1</strong>. I subentrati sono entrati bene, qui anche l&#8217;Inter ha faticato a vincere. Samardzic ha saputo fare il terzino destro. Non è da me esultare così facendo le corse a fine partita, però stavolta mi sono lasciato andare perché ho visto i ragazzi festeggiare tutti insieme: hanno capito l&#8217;importanza di questo successo in uno stadio assolutamente non facile&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il trittico da prova di maturità, Inter-Roma-Bologna con le prime due alla New Balance Arena, incombe senza requie. <em>&#8220;Adesso possiamo affrontare gli scontri diretti per le zone alte con più fiducia. L&#8217;obiettivo era fare più punti possibile prima di queste sfide d&#8217;alto livello</em>&nbsp;&#8211; prosegue <strong>Palladino</strong> -. <em>Dobbiamo prendere partita per partita. La squadra ci teneva a raggiungere la parte sinistra della classifica. Abbiamo le qualità per giocarcela con tutte. Vanno recuperati quelli che sono fuori, adesso c&#8217;è l&#8217;Inter davanti ai nostri tifosi&#8221;</em>. Niente sconti nemmeno in allenamento: <em>&#8220;Ci alleniamo lunedì, martedì e il 24 mattina&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Tra le voci dallo spogliatoio, ci sono <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Nicola Zalewski</strong>, match winner e assistman, a intervenire già a bordocampo. <em>&#8220;Era tanto tempo che non vincevamo in trasferta, questi sono tre punti importanti</em> &#8211; rimarca il perno svedese -. <em>Un uomo in più è un vantaggio, ma ci sono serviti minuti interi per trovare il ritmo giusto. Meglio nel secondo tempo, che comunque è rimasto difficile come il primo. L&#8217;Europa? Facciamo passo dopo passo, il campionato è ancora lungo&#8221;</em>. Il nazionale polacco molto romano, invece, si concentra sul duello affrontato e tutto sommato vinto:&nbsp;<em>&#8220;Trovandomi davanti a Norton-Cuffy, che è un quinto molto potente, il mister mi ha chiesto di difendere in modo accorto e anche di metterlo in difficoltà in fase d&#8217;attacco. Siamo felici per i tre punti, a prescindere da chi segna o dà l&#8217;assist&#8221;. </em>Da DAZN a Sky, ecco <strong>Yunus Musah</strong> alla prima da titolare sul fronte interno: <em>&#8220;Se l&#8217;avversario resta sotto di un uomo e si schiaccia così all&#8217;indietro, non è scontato trovare gli spazi per passare. In tanti momenti ci siamo sentiti forti, stavolta abbiamo dimostrato di avere pazienza. Ma ci sono cose più importanti del calcio: siamo vicini a Mario Pasalic e gliela dedichiamo. Sta soffrendo, spero che questa vittoria serva ad alleviargli il dolore&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Vista da Mayer &#8211; Brutta, sporca e cattiva, ma l&#8217;Atalanta vince lo stesso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 22:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Il blog di Giacomo Mayer]]></category>
		<category><![CDATA[commento]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Mayer]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[GENOVA – Una vittoria sporca, cattiva, perché no, brutta. Ma i tre punti conquistati a Marassi permettono all’Atalanta un sostanzioso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/f7d0ac63-ac10-480c-b842-9751bcec396a.jpeg"><p>GENOVA –<span id="E47"> Una vittoria <strong>sporca</strong>, cattiva</span><span id="E48">, </span><span id="E49">perché no, <strong>brutta</strong>. Ma i tre punti conquistati a </span><strong><span id="E50">M</span></strong><span id="E51"><strong>arassi</strong> permettono all’<strong>Atala</strong></span><strong><span id="E52">n</span></strong><span id="E53"><strong>ta</strong> un sosta</span><span id="E54">n</span><span id="E55">zio</span><span id="E56">so</span><span id="E57"><strong> ribaltone</strong> in classifica. Adesso con 22 torna nella parte sin</span><span id="E58">i</span><span id="E59">stra della classifica</span><span id="E60"> in compagnia del ritorno al successo lontano da Bergamo: l&#8217;unico precedente risale al 3-0 al Torino il 21 settembre</span><span id="E61">. Probabilmente è l’unica nota</span><span id="E62"> </span><span id="E63">positiva della serata. La prestazione in trasferta anche stavolta è da dimenticare, eppure ad alli</span><span id="E64">e</span><span id="E65">tare questi </span><span id="E66">giorni frenetici</span><span id="E67"> di</span><span id="E68"> regali </span><span id="E69">è arrivato quello di </span><strong><span id="E71">Hien</span></strong><span id="E73"> al popolo nerazzurro. All’ultimo respiro affannoso della partita, angolo di </span><strong><span id="E75">Zalewski</span></strong><span id="E77">, colpo di tes</span><span id="E78">t</span><span id="E79">a dello svesede</span><span id="E83"> che spedisce in rete, grazie anche</span><span id="E84"> </span><span id="E85">ad un’uscita sballata del secondo portiere del <strong>Genoa</strong>, Daniele </span><span id="E87">Sommariva</span><span id="E89">. Un <strong>regalo</strong> da non dimenticare. </span></p>
<p><span id="E89">Eppure non c’è molto</span><span id="E90"> da rivedere</span><span id="E91"> </span><span id="E92">dalla <strong>prestazione</strong>. L</span><span id="E93">a Dea ha giocato in <strong>superiorità numerica dal</strong></span><span id="E94"> </span><span id="E95"><strong>4’ del primo tempo</strong> ma si è fatta irretire dalla coraggiosa prova della squadra di De Rossi. Si salvano</span><span id="E96"> </span><span id="E97">dal marasma generale </span><strong><span id="E98">C</span><span id="E99">arn</span><span id="E100">e</span></strong><span id="E101"><strong>secchi</strong>, parata decisiva su colpo di testa di <strong>Colombo</strong>, e </span><strong><span id="E103">Musah</span></strong><span id="E105">. Per il resto tanta, troppa confusione e vi sono caduti anche </span><strong><span id="E106">Palladino</span></strong><span id="E107"> e i suoi collaboratori. Forse alcuni cambi sarebbero stati più opportuni al termine del primo tempo. Poi gli ingressi di </span><span id="E109">Sa<strong>mardzic</strong></span><strong><span id="E111">, </span><span id="E113">Zalewski</span><span id="E115">, </span><span id="E117">Sulemana</span><span id="E119">, </span><span id="E121">Krstovic</span><span id="E123"> e </span><span id="E125">Brescianini</span></strong><span id="E127"> sono serviti ad una costante pressione nell’area genoana ma con pochi frutti. Solo il calcio d’angolo dei secondi finali ha prodotto il gol della vittoria. </span></p>
<p><span id="E127">Palladino</span><span id="E128"> effettua poche <strong>modifiche</strong> ma essenziali: arretra <strong>De </strong></span><strong><span id="E130">Roon</span></strong><span id="E132"><strong> nel trio difensivo</strong> a fianco del rientrante </span><span id="E134">Hien</span><span id="E136"> e </span><span id="E137">di </span><span id="E139">Kolasinac</span><span id="E142">, in mezzo prende posto </span><strong><span id="E144">Musah</span></strong><span id="E146"><strong>, prima volta dall’inizio</strong> in campionato, conferma Zappacosta e Bernasconi, in attacco tocca a <strong>Maldini</strong> sostituire </span><span id="E148">Lookman</span><span id="E150">. Nient’altro. De Rossi, invece, cambia un solo giocatore: in attacco c’è </span><strong><span id="E152">Ekuban</span></strong><span id="E154"> al posto di Colombo, gli altri dieci già in campo dal primo minuto contro l’Inter</span><span id="E155">. Tre minuti di gioco e il </span><span id="E156">G</span><span id="E157">enoa resta in dieci. Succede che su angolo dei </span><span id="E159">rossoblù</span><span id="E161">, dal limite dell’area</span><span id="E162"> </span><span id="E163">atalantina <strong>Maldini</strong> innesca il contropiede, Norton-</span><span id="E165">Cuffy</span><span id="E167"> sbaglia il controllo, l’atalantino se n va tutto solo, Leali è costretto a stenderlo senza pietà. </span><span id="E169">Abisso</span><span id="E171"> non ha dubbi ed espelle il portiere, che v</span><span id="E172">ie</span><span id="E173">ne sostituito d</span><span id="E174">a Daniele</span><span id="E175"> Sommariva</span><span id="E176"> </span><span id="E177">ed esce l’esterno sinistro Martin. De Rossi dispone il Genoa col <strong>5-3-1</strong> e l’Atalanta <strong>si addormenta subito</strong>. Passo lento, tanto giro di palla, errori su errori e quando attacca, eufemismo, </span><strong><span id="E179">Scamacca</span></strong><span id="E181"> viene sempre anticipato, Maldini</span><span id="E182"> </span><span id="E183">sbaglia anche l’esecuzione dei calci d’angolo e De </span><span id="E185">Ketelaere</span><span id="E187"> non è da meno. In mezzo poi </span><strong><span id="E189">Ederson</span></strong><span id="E191"> </span><span id="E193">corricchia, </span><span id="E195">mentre l’unico che cerca di dare verve alla partita è </span><strong><span id="E197">Musah</span></strong><span id="E199">. Troppo poco. Il Genoa cerca qualche sporadico affondo dalle parti di Carnesecchi. L’Atalanta domina, avrà il <strong>68% </strong></span><span id="E200"><strong>di possesso palla</strong> ma non riesce mai a liberare un giocatore nell’area </span><span id="E202">rossoblu</span><span id="E204">. Tante mischie, altr</span><span id="E205">e</span><span id="E206">ttanta confusione ma la difesa </span><span id="E208">rossoblù </span><span id="E210">riesce sempre a salvarsi, i nerazzurri</span><span id="E211"> </span><span id="E212">collezionan</span><span id="E213">o</span><span id="E214"> calci d’angolo, sei, tutti battuti malissimo. </span></p>
<p><span id="E214">La </span><span id="E215">D</span><span id="E216">ea non riesce a sfruttare la superiorità sia numeric</span><span id="E217">a</span><span id="E218"> sia di possesso e l’uomo in più (</span><strong><span id="E220">Kolasinac</span></strong><span id="E222">) non ha il passo per sovvertire l’andamento del gioco verso la trequarti genoana. Un paio di salvataggi di </span><span id="E224">Otoa</span><span id="E226"> e <strong>Vasquez</strong> bastano al Genoa per conservare lo zero a zero.</span><span id="E227"> Nel <strong>secondo tempo</strong> l’andamento della partita non cambia, alla fine il possesso del gioco sfiora il 71% ma è un dato effimero. In attacco </span><span id="E229">Scamacca</span><span id="E231"> continua la sua serata negativa, in mezzo al campo c’è solo </span><span id="E233">Musah</span><span id="E235"> a spingere e a manovrare in avanti, </span><span id="E237">Ederson</span><span id="E239"> sempre anonimo, <strong>Bernasconi</strong> patisce le rare sgroppate di Norton </span><span id="E241">Cuffy</span><span id="E243">, dall’altra parte Zappacosta </span><span id="E245">non</span><span id="E247"> ha spunti. Inutili i tanti </span><span id="E251">giri palla in eccesso con la squadra di De Rossi che </span><span id="E253">si</span><span id="E255"> difende con ordine e senza affanni. Anzi è <strong>Carnesecchi</strong> al 32’ della ripresa a salvare lo zero a zero su colpo di testa di Colombo. L’Atalanta è sempre arruffona ma spinge. E poi arriva il gol di </span><span id="E257">Hien</span><span id="E259"> che regala un gran bel Natale ai bergamaschi di fede nerazzurra.<br />
</span><em><strong><span id="E261">GIACOMO MAYER </span></strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Genoa &#8211; Carnesecchi conserva, Hien risolve</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 22:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pagelle dell&#8217;Atalanta in casa del Genoa, in occasione della sesta vittoria su otto stavolta da ex giocatore grifone di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fd7d77c2-6a4d-46f1-a3fe-1f7ad0f06bcc.jpeg"><p>Le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa del <strong>Genoa</strong>, in occasione della sesta vittoria su otto stavolta da ex giocatore grifone di <strong>Raffaele Palladino</strong>, con gli inciampi delle due perse in campionato a Napoli e Verona, sono addolcite più che altro dal risultato. In precedenza, lontano da Bergamo, in serie A s&#8217;era vinto soltanto in casa del Torino il 21 settembre scorso. L&#8217;allenatore mugnanese non ha ottenuto il meglio da anima viva, ma solo quel che serviva da Marco <strong>Carnesecchi</strong>, specie nell&#8217;opposizione a Colombo a 17 minuti dal matchball, e Isak <strong>Hien</strong> che ha infilato quest&#8217;ultimo. Sotto a chi tocca.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: sempre attento anche nelle uscite, salva capra e cavoli su Colombo e tanto basta per alzargli la media.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Roon</strong> 6: meglio quando si sgancia, perché dietro tra il rinvio iniziale molto corto e il movimentismo di Vitinha non è che dormi sonni tranquilli.<br />
<strong>Hien</strong> 7: duello più o meno pari con Ekuban, che in realtà sta piuttosto larghetto, e il gol salendo in cielo che vale più oro di quanto luccichi. Anche perché il primo in serie A e il primo da quando è in Italia. In precedenza, solo altri sei da professionista.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: primo tempo fra sovrapposizioni e inserimenti, secondo senza trovare tutte queste contromisure agli sfondamenti dal suo lato (37’ st <strong>Krstovic</strong> sv: una spizzata e nessuna palla tenuta, meglio esimersi dal dargli il voto).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: tra chiusure e appoggi alle punte, leggi ammolli dall&#8217;out, è tra i migliori (24’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6: il secondo quinto offensivo su due, anche se chiude alto nel 4-2-3-1, tanta verve ma anche il limite di giocarne troppo in solitario).<br />
<strong>Musah</strong> 6: tenta la fortuna nella prima metà, dove fa il borseggiatore (di Malinovsky, se capita) e il portatore d&#8217;acqua, continuando a ritmo constante pur senza far saltare sulla sedia nessuno.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: si fa vedere davanti, mentre in mezzo traccheggia all&#8217;eccesso per uno della sua reputazione (37’ st <strong>Brescianini</strong> sv).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6: al rientro dal tunnel, dopo qualche buona ideuzza, patisce il dirimpettaio fino a farsi preferire un quinto più offensivo che in realtà fa il quarto (24’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: entra, ci prova e alla fine gli riesce l&#8217;assist. Non uno spezza-partite, ma è molto, molto diligente).</span></p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: si mette come sempre a servire mezza squadra fino a sbagliare l&#8217;occasione in proprio. Cala alla distanza.<br />
<strong>Maldini</strong> 6: fa immediatamente una gran cosa percorrendo tutta la navata fino all&#8217;inevitabile rosso a Leali, ma poi nonostante la voglia matta ne combina un paio delle sue, la punizione calciata direttamente dal lato corto e un&#8217;alzata quando andava tenuta bassa (14’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: a dispetto degli elogi di chi lo getta nella mischia snaturandolo, non entra granché bene e cicca pure un rigorino in movimento).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: la continuità non è affar suo, usare il tacco sì. Svetta, si fa per dire, un paio di volte, ma palla a terra la prende poco.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Palladino</strong> 6,5: non ha certo miracolato la Dea ancora troppo plebea del primo fronte, quello interno. Azzarda di nuovo Samardzic pressoché a tutta fascia per poi virare alla retroguardia a quattro in cui il serbo, poco convincente, fa il terzino a piede invertito. Davanti, invece, insiste su uno Scamacca stanchino accostandogli Krstovic che da riserva da finalino non serve. Le idee non collimano con le possibilità attuali della rosa, almeno quando s&#8217;è costretti ad attaccare e a prendere sempre l&#8217;iniziativa. Ederson e De Roon saranno pure le colonne, ma non sono quasi mai sui loro livelli abituali.&nbsp;<em><strong> SF</strong></em><br />
</span></p>
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		<title>Hien usa la testa al 94&#8242; e col Genoa in 10 rilancia l&#8217;Atalantina di campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 21:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[11 contro 10]]></category>
		<category><![CDATA[16a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Seconda]]></category>
		<category><![CDATA[trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[16a giornata serie A &#8211; Genova, Stadio “Luigi Ferraris” &#8211; domenica 21 dicembre (ore 20.45) Genoa &#8211; Atalanta 0-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/c0a37fea-cb0e-478f-a2b9-dbbc0b847660.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">16a giornata serie A &#8211; Genova, Stadio “Luigi Ferraris” &#8211; domenica 21 dicembre (ore 20.45)<br />
</span><b>Genoa &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)<br />
</b><b>GENOA (3-5-2):</b><span style="font-weight: 400;"> Leali sv; Marcandalli 6,5, Otoa 6,5, Vasquez (cap.) 6,5; Norton-Cuffy 6, Malinovskyi 6 (22’ st Thorsby 6), Frendrup 6,5, Ellertsson 7, Martin 6 (5’ pt Sommariva 5,5); Ekuban 6,5 (22’ st L. Colombo 6,5), Vitinha 7 (38’ st Masini sv). A disp.: 35 Lysionok, 5 Ostigard, 20 Sabelli, 8 Stanciu, 23 V. Carboni, 40 Fini, 21 Ekhator, 76 Venturino. All.: Daniele De Rossi 6,5.<br />
</span><b>ATALANTA (3-4-2-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Carnesecchi 7; De Roon (cap.) 6, Hien 7, Kolasinac 6 (37’ st Krstovic sv); Zappacosta 6,5 (24’ st K. Sulemana 6), Musah 6, Ederson 6 (37’ st Brescianini sv), Bernasconi 6 (24’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 6, Maldini 6 (14’ st Samardzic 5,5); Scamacca 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
</span><b>Arbitro:</b><span style="font-weight: 400;">&nbsp; Abisso di Palermo 7 (Di Gioia di Nola, Barone di Roma 1; IV Marchetti di Ostia Lido. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marini di Roma 1).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 49’ st Hien (A). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata non rigida, spettatori 30.450 di cui 28.101 abbonati e 2.359 paganti (284 da Bergamo). Espulsi Leali al 3’ pt per fallo su chiara occasione da gol e Scarpi (coll. tec. Genoa) al 25’ pt proteste. Ammoniti Samardzic, Zalewski&nbsp; per gioco scorretto, Palladino (27’ st) per proteste, Thorsby per simulazione. Tiri totali 6-16, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 0-3, legni 1-0. Corner 6-10, recupero 2’ e 6’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Genova</strong> &#8211; C&#8217;è sempre una prima volta per tutto e tutti. Perfino un centrale difensivo a tre che in A, anzi nelle squadre italiane, col solo precedente veronese, non l&#8217;aveva mai messa. Sommariva a viole sull’ultima bandierina, quella sinistra, a piede invertito di <strong>Zalewski</strong>, e <strong>Isak Hien</strong> giganteggia usando la testa in senso anatomico per rilanciare un’<strong>Atalanta</strong> così così in un campionato finora in controtendenza rispetto alla brillantezza della versione di Champions. Leziosa e prevedibile, cioè troppo manovriera girandoci intorno. fino all’intervallo, non è che a metà campo invertite funzionino meglio le cose ma vabbè, chi se ne frega, di riffa o di raffa va bene uguale, <strong>22 punti e nono posto</strong> (meno 3 dalla zone coppe, teoricamente, anche se il Bologna ha una partita in meno) a una settimana dal big match con l’Inter. In superiorità numerica fin dal terzo cronometrico per merito di Daniel Maldini, l’Atalanta in casa del Genoa trova comunque il secondo successo esterno del campionato a tre mesi di distanza da quello nell’arena del Toro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella prima metà il figlio d’arte riprende subito il suo stesso rinvio, assecondato dall’alleggerimento di fronte di <strong>Zappacosta</strong>, sul primo corner altrui di Martin dalla destra, supera di slancio Norton-Cuffy che gliel’aveva intercettato per modo di dire e s’invola verso <strong>Leali</strong> che gli aggancia la gamba sinistra senza più ostacoli. Rosso e il pendolino sinistro di casa deve far posto a <strong>Sommariva</strong>, autore di una delle tre parate della frazione, sull’unica conclusione nerazzurra nello specchio, al decimo, difendendo il palo di competenza dall’assalto di De Ketelaere appoggiato da Zappacosta. Nella voce specifica, però, la squadra di Palladino finisce sotto, per effetto della zuccata non impossibile (17’) per Carnesecchi a opera di <strong>Vasquez</strong>, lo stesso battuto in uno contro uno dal fiammingo nella chance precedente. Tutto da palla inattiva, il corner sinistro battuto dal volto noto Malinovskyi.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la seconda occasioncella genoana capita a una dozzina abbondante dalla pausa con <strong>Vitinha</strong> (testa fuori centro al 2’ su cross di Martin), un po’ defilato, a non incrociare bene il mancino in scia all’uno contro uno vinto da Ekuban su Hien, i bergamaschi nondimeno creano ovviamente più pericoli potenziali. Con Scamacca, punizione alta al 5’ sull’episodio chiave, isolato dalle linee di passaggio, <strong>Ederson</strong> scambia con l’ala milanese cadendo però sul destro da fuori al quarto d’ora, per poi vedersela deviare in fallo di fondo da Ellertsson (19’) di seconda sul traversone di <strong>Bernasconi</strong>. Il corner corto conquistato dallo stesso Daniel (24’) è uno spreco col futuro match winner, pronto a saltare, a imprecare. Ekuban schiaccia a lato da azione consueta dalla bandierina (28’), <strong>Musah</strong> intercetta l’ucraino ma spara dritto e alto contrastato da Otoa (33’), Kolasinac la spizza male sulla sovrapposizione di CDK all’arcenese (35’) regalando la spazzata a Ellertsson e nel recupero sulla fotocopia del bosniaco in ricezione da Maldini il belga è anticipato in scivolata dal capitano di casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In avvio di <strong>seconda metà</strong>, la sgasata di <strong>Norton-Cuffy</strong>, che fa secchi Bernasconi, Ederson e Kolasinac in tromba, è sprecata incredibilmente da <strong>Vitinha</strong> che sul ritorno di Zappacosta invece di chiudere il tiro lo apre centrando il palo esterno. Sveglia, Dea, devi vincerla. Al 3’ <strong>Ederson</strong> si gira senza convinzione e tirando la loffia sull’angolo da destra di Bernasconi. Un poker d’orologio e <strong>Maldini</strong> alza sul tacco di Scamacca aperto dall’ammollo del laterale sorano. Siamo alle solite. Al figlio di Paolo subentra <strong>Samardzic</strong> e alla primissima apertura a sinistra Charlesone pennella per l’alzata di fronte di <strong>Scamacca</strong> (14’). Il romani la ritenta in torsione fallendo di parecchio il bersaglio (22’) accompagnato da <strong>Zappacosta</strong>. Quest’ultimo, più utile in fase di copertura, insieme a Bernasconi lascia il posto a <strong>Kamaldeen</strong> (ileopsoas out il 3 dicembre in Coppa Italia proprio col Grifone) e Zalewski con sequela del serbo a tutta fascia a destra esattamente come contro il Cagliari domenica scorsa. Cogli ulteriori cambi finirà quarto nel 4-2-3-1 iperoffensivo in catena con De Ketelaere e il ghanese alto a sinistra.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinato il <strong>settantesimo</strong>, <strong>CDK</strong> ha la mira alta in scia a Samardzic e allo spondista De Roon calciando di seconda. Niente da fare, la Dea rischia di brutto ancora al 32’ quando <strong>Lorenzo Colombo</strong> da angolo destro di Ellertsson a rientrare la fa rimbalzare in gioco aereo davanti un felino <strong>Carnesecchi</strong> a un 13 dal novantesimo con Laki a perdersi la marcatura. Si chiude con <strong>Sulemana</strong> pendolino a sinistra e la doppia punta con l’ingresso di Krstovic. E dietro si potrebbe chiudere anche peggio, perché Thorsby fortunatamente simula in scia alla puntatina di Colombo sventata con affanno e gli esce pure la spalla. Al 42’ <strong>Zalewski</strong> converge e, primo dei suoi a calciare dalla distanza, obbliga Sommariva alla sbracciata sopra la traversa. Samardzic prima del recupero strozza il sinistro trovando la deviazione di Ellertsson senza punire la respinta cortissima del portiere locale sul cross di Musah dalla mancina. Extra time: Krstovic sovrasta Vasquez ma la sfiora appena di tempia sul pallone di Kamaldeen, quindi la zampata vincente&#8230; usando la testa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>I venti dell&#8217;Atalanta per il Genoa: torna Kamaldeen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 17:07:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ampiamente previsto tra i convocati dell&#8217;Atalanta per la trasferta dal Genoa torna Kamaldeen Sulemana. Riassorbiti i postumi distrattivi all&#8217;ileopsoas [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/dfb6fb86-5e90-43cd-93ab-e6e5f146cd71.jpeg"><p>Come ampiamente previsto tra i convocati dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per la trasferta dal <strong>Genoa</strong> torna <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>. Riassorbiti i postumi distrattivi all&#8217;ileopsoas dell&#8217;attaccante ghanese, infortunatosi il 3 dicembre proprio contro il Grifone nell&#8217;ottavo casalingo di Coppa Italia, l&#8217;allenatore Raffaele <strong>Palladino</strong> ha potuto comunque convocare soltanto venti effettivi.</p>
<p>Ademola Lookman (Nigeria) e Odilon Kossounou (Costa d&#8217;Avorio) sono in Coppa d&#8217;Africa. In fascia manca Raoul <strong>Bellanova</strong> per uno strappo al bicipite femorale. Più lieve, invece, il problema di Berat <strong>Djimsiti</strong> allo stesso muscolo, tanto che il nazionale albanese potrebbe tornare addirittura già con l&#8217;Inter domenica 28 dicembre nell&#8217;ultima partita dell&#8217;anno. Out il non ancora recuperato Mitchel Bakker, c&#8217;è Mario Pasalic in permesso in Croazia dopo la morte del padre Ivan mercoledì.</p>
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<summary class="flex justify-between gap-2 lg:justify-start items-center w-full cursor-pointer"><span class="flex flex-row items-center gap-2 d3-ty-heading-2 py-5">Partite e risultati</span></summary>
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<li class="relative"><button class="w-full h-full text-left" type="button"><a class="flex flex-row items-center gap-2 d3-ty-heading-2 py-5 cursor-pointer hover:text-white " title="" href="https://www.atalanta.it/stadio" rel="noopener" data-id="57c6c2ca-b3f7-4c13-aea4-102f76a30a59">New Balance Arena</a></button></li>
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<summary class="flex justify-between gap-2 lg:justify-start items-center w-full cursor-pointer"><span class="flex flex-row items-center gap-2 d3-ty-heading-2 py-5">Atalantini</span></summary>
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<h1 class="d3-ty-heading-1 text-white max-w-[520px]">I convocati per Genoa-Atalanta | Serie A Enilive 2025/26</h1>
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<div class="flex flex-col"><time class="text-date-lg text-primary uppercase pb-[6px] uppercase" datetime="2025-12-20T16:30:36.045Z">20 dicembre 2025</time></div>
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<h2 class="d3-ty-heading-2 mb-4 lg:mb-10 uppercase text-secondary">20 nerazzurri per la 16ª giornata di campionato</h2>
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<p>Sono 20 i calciatori convocati da mister Raffaele Palladino per Genoa-Atalanta, gara della 16ª giornata della Serie A Enilive 2025/26 in programma alle ore 20.45 allo stadio Ferraris di Genova:</p>
<p>&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Brescianini Marco (44)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Maldini Daniel (70)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scalvini Giorgio (42)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Palladino carica l&#8217;Atalanta per il Genoa: &#8220;Ti fa giocare sporco. Il vice Lookman? Sulemana o Maldini&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/palladino-carica-latalanta-per-il-genoa-ti-fa-giocare-sporco-il-vice-lookman-sulemana-o-maldini/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=palladino-carica-latalanta-per-il-genoa-ti-fa-giocare-sporco-il-vice-lookman-sulemana-o-maldini</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 12:41:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Maldini]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino alla vigilia del Genoa è chiaro e lampante. Quasi lapidario. &#8220;C&#8217;è da sostituire Lookman e nella sua posizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/756ce33b-bd48-4e21-8fb5-0ed25de999db.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong> alla vigilia del <strong>Genoa</strong> è chiaro e lampante. Quasi lapidario. <em>&#8220;C&#8217;è da sostituire <strong>Lookman</strong> e nella sua posizione ci sono Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> e Daniel Maldini. <strong>Zalewski</strong> mi serve come quinto, dato che ne ho soltanto tre perché Bellanova è fuori&#8221;</em>. E ancora, giusto per caricare l&#8217;ambiente: <em>&#8220;C&#8217;è l&#8217;entusiasmo dei nostri tifosi da cavalcare, ma anche una montagna da scalare. In classifica siamo indietro, nessuno se la sarebbe aspettata così bassa, dalla dirigenza al pubblico giocatori compresi. Una prova di maturità dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, per dare continuità al lavoro e ai risultati, per poter dire che il periodo altalenante è passato&#8221;</em>, la premessa dell&#8217;allenatore mugnanese.</p>
<p dir="ltr">
<blockquote><p>&#8220;E&#8217; stata una settimana molto toccante. A fine allenamento io e una delegazione della squadra con Luca Percassi e i dirigenti siamo andati in Croazia da <strong>Mario Pasalic</strong> a portargli la nostra vicinanza al suo dolore. Oltre a una squadra siamo una famiglia.</p>
<p>Domani abbiamo una partita importante, siamo concentrati sul campo. Pasalic non ci sarà, ha bisogno di tempo per stare con la famiglia. Gli up and down? La squadra ha attraversato un periodo delicato, ma col Cagliari ho avuto risposte dal punto di vista mentale. Domani è un&#8217;ulteriore prova di maturità. Non si vince fuori casa dal 21 settembre, per noi è importante., Dobbiamo prenderla come se fosse una partita di Champions: il Genoa è in salute nonostante la sconfitta con l&#8217;Inter comunque con una buona prestazione.</p>
<p>Oltre a Lookman e Kossounou, non abbiamo Djimsiti, anche se sta meglio, e Bellanova. Siamo un po&#8217; rimaneggiati, siamo meno ma siamo buoni. Chi c&#8217;è è in grande condizione fisica e mentale,. in attacco abbiamo Maldini ed è rientrato Sulemana. Dietro siamo corti, ma ho le soluzioni giuste.</p>
<p dir="ltr">Zalewski può fare il trequartista di sinistra, ma abbiamo solo tre quinti e lì è già rodato. Krstovic potrebbe essere una soluzione, magari non dall&#8217;inizio. Al limite se si gioca con due punte e il trequartista con gli attaccanti un po&#8217; più aperti&#8221;.</p>
<p>Samardzic ci mette un impegno straordinario, è un professionista serio e un ragazzo intelligentissimo. M&#8217;è piaciuto usarlo da quinto offensivo per sbloccarla contro il Cagliari. Io agli attaccanti do la massima libertà di ritagliarsi la posizione più congeniale: sanno come la penso.</p>
<p>E&#8217; la partita più importante da quando sono così. Giochiamo fuori casa dove non vinciamo dal 21 settembre contro una squadra in salute contro la quale bisogna giocare la partita perfetta, anche se fosse sporca, di palle lunghe o seconde palle. Il Genoa ti viene a prendere basso e a volte si abbassa, ti mette in difficoltà. Serve continuità per la montagna che stiamo scalando per rubare posizioni in classifica.</p>
<p>Scalvini da dieci giorni si allena con noi con contuinuità, gli manca il ritmo gara ma negli ultimi due allenamenti l&#8217;ho visto molto bene. Gli servono tempo e pazienza.</p>
<p>Il regista basso l&#8217;anno scorso l&#8217;ho utilizzato perché avevo gli uomini giusti per poterlo fare. Ma l&#8217;Atalanta è rodato intorno a concetti che a me piacciono. Brescianini secondo me può ricopire quel ruolo, Musah e anche De Roon.</p>
<p>Dai piazzati abbiamo ricavato solo tre gol, è un aspetto a cui tengo. Non è facile scardinare le difese quando difendono col castello o sull&#8217;uomo.</p>
<p>Kamaldeen Sulemana l&#8217;ho utilizzato, col Genoa è partito dall&#8217;inizio e ha avuto subito il problema all&#8217;adduttore. Non è che sia sparito. E&#8217; un giocatore importante con velocità, dribbling, ha fatto bene a settembre, abbiamo bisogno del suo rientro perché nella sua posizione abbiamo Maldini (che a maggio segnò nel 3-2 al Genoa al Ferraris, ndr) e lui. Daniel ha talento, al Monza l&#8217;avevo voluto io e con me s&#8217;era espresso con grandi qualità. Qui non è stato visto il vero Maldini, voglio tirargli fuori quello che lui non ha mostrato in questo periodo. La fiducia va guadagnata in campo, si gioca il posto con Kamaldeen.</p>
<p>Al Genoa da calciatore ho fatto anni meravigliosi con Juric, Bocchetti, criscito, Thiago Motta, Milito, Palacio e Gasperini come allenatore. Anni belli in cui sono arrivato in Nazionale, forse i miei migliori. Abbiamo raggiunto risultati fantastici, è una piazza a cui sono legato.</p>
<p>Come ha detto il mio amico De Rossi, so bene che non sarà la stessa partita di Coppa Italia dove il Genoa era in turnover. Bisogna fare guerra, battaglia, fame e intensità per vincere su un campo molto difficile.</p>
<p>Odio il calciomercato, vorrei che quel periodo non arrivasse mai. Non voglio vedere distrazioni di mercato, perché siamo indietro e abbiamo una montagna da scalare.</p>
<p>Musah è un giocatore intelligente, utilizzabile da quinto o da centrocampista. Presto lo vedrete in campo perché merita un&#8217;occasione.</p>
<p>Il Genoa ha trovato una sua identità chiara, De Rossi è stato bravo a dargliela. Adesso sono più aggressivi, hanno qualità, ritmo, intensità anche nei tre centrocampisti in cui hanno tante scelte, con Frendrup play, Ellertsson, Malinovskyi che qui conosciamo bene e Thorsby. Hanno un quinto di qualità come Norton-Cuffy.</p>
<p>Seguo i ragazzi dell&#8217;Under 23 con cui facciamo le partitelle, in questi giorni ne prendo tre per allenamento compatibilmente con le loro partite perché oggi devono partire per Catania. E&#8217; il futuro dell&#8217;Atalanta.</p>
<p>Noi dobbiamo cavalcare l&#8217;entusiasmo, la classifica attuale non se l&#8217;aspettava nessuno ma siamo in tre competizioni e c&#8217;è ancora tempo e modo per risalire&#8221;</p></blockquote>
<p>.</p>
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		<title>Kamaldeen, la bella sorpresa verso il Genoa. Il vice di Lookman titolare?</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 17:36:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se Ademola Lookman non c&#8217;è, perché in Coppa d&#8217;Africa, no problem. Kamaldeen Sulemana, distrattosi l&#8217;ileopsoas sinistro quindi con riflessi su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/5c9ccacd-76d0-45eb-baf3-b1e4daf6ac9f.jpeg"><p>Se Ad<strong>emola Lookman</strong> non c&#8217;è, perché in Coppa d&#8217;Africa, no problem. <strong>Kamaldeen</strong> Sulemana, distrattosi l&#8217;ileopsoas sinistro quindi con riflessi su anca, bacino e femore nell&#8217;ottavo di Coppa Italia dello scorso 3 dicembre, ora ha l&#8217;occasione di rifarsi contro la stessa squadra del suo infortunio quasi subitaneo, il <strong>Genoa</strong>, che attende la sua <strong>Atalanta</strong> in campionato domenica sera a Marassi. L&#8217;ala ghanese s&#8217;è allenata individualmente sul campo come il lungodegente Mitchel Bakker, out dal 24 luglio per il crociato destro e non proprio prossimo al rientro, e al ritorno in gruppo sarà convocabile, oltre a contendere a <strong>Lazar Samardzic</strong> e soprattutto <strong>Daniel Maldini</strong> il ruolo un po&#8217; scomodo di del vice Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa. </p>
<p>Le lesioni al bicipite femorale, nel primo caso tra primo e secondo grado, quindi uno strappo piuttosto deciso, impediranno invece a Raoul Bellanova e <strong>Berat Djimsiti</strong> di rivedere il campo prima dell&#8217;anno nuovo. In difesa, essendo <strong>Giorgio Scalvini</strong> ancora un po&#8217; in ritardo di condizione e Honest Ahanor un mancino di piede, a sostituire Odilon Kossounou, anch&#8217;egli impegnato nella rassegna del proprio continente, dovrebbe essere <strong>Marten de Roon</strong>. Si prosegue venerdì mattina, dopo la doppia sessione del giovedì, e sabato pomeriggio sul campo principale del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti quattro partite out: lesione al bicipite femorale. A Genova arbitra Abisso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:40:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
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					<description><![CDATA[Salta quattro partite, le prossime, tutte in campionato, Berat Djimsiti, l&#8217;ultimo della teoria di infortunati in casa Atalanta. Sarà indisponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/aa2a8ff0-6f1d-4579-879e-7f175db1de4b.jpeg"><p>Salta <strong>quattro partite</strong>, le prossime, tutte in campionato, <strong>Berat Djimsiti</strong>, l&#8217;ultimo della teoria di infortunati in casa <strong>Atalanta</strong>. Sarà indisponibile per circa tre settimane, il difensore della Nazionale Albanese sostituito al decimo della ripresa sabato scorso col Cagliari a Bergamo da Honest Ahanor. Gli esami diagnostici hanno evidenziato una <strong>lesione fasciale di primo grado del muscolo bicipite femorale destro</strong>.</p>
<p>Le partite sicuramente interessate sono quelle in casa del Genoa e con l&#8217;Inter del 21 e 28 dicembre, più quelle con la Roma e a Bologna il 3 e 7 gennaio prossimi. Non è improbabile che per far fronte all&#8217;emergenza in difesa, in attesa del recupero a pieni regimi di Giorgio Scalvini, venga arretrato a terzo di destra, come del resto nel quindicesimo turno in corso d&#8217;opera,<strong> Marten de Roon</strong>.</p>
<p>Per il Genoa a Marassi domenica sera (20.45), giornata prenatalizia di campionato, infine, è stato designato l&#8217;arbitro <strong>Rosario Abisso</strong> di Palermo. Assistenti Vittorio Di Gioia di Nola e Claudio Barone di Roma 1. Quarto ufficiale Matteo Marchetti di Ostia Lido; V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo e A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1. <em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Primavera beffata dal Genoa nonostante Baldo-Cakolli: 2-2 al 91&#8242;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 16:33:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[14a]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[Dion Cakolli]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[14a Primavera 1 &#8211; Genova-Molassana, LaCantera Stadium Barabino &#38; Partners-La Sciorba &#8211; sabato 6 dicembre (ore 15) Genoa Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0065.jpg"><p dir="ltr">14a Primavera 1 &#8211; Genova-Molassana, LaCantera Stadium Barabino &amp; Partners-La Sciorba &#8211; sabato 6 dicembre (ore 15)<br />
<strong>Genoa Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Lysionok 6,5; Nsingi 6 (37&#8242; st Romano 7), Arata 6, Celik 6,5 (26&#8242; st Gecaj 6); Odero 6,5, Taieb 6,5, Lafont 6,5, Pallavicini 6,5 (26&#8242; st Spicuglia 6,5); Carbone 7 (41&#8242; st Mendolia sv), Gibertini 6,5 (37&#8242; st Galvano sv); Žulevič 6. A disp.: Mihelsons, Dodde, Calabrese, Giangreco, Fazio, Bellone. All.: Jacopo Sbravati.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Parmiggiani 6, Maffessoli 6,5; G. Percassi 6, Artesani 6,5 (40&#8242; st Galafassi sv), Gerard Ruiz, Gasparello 6 (16&#8242; st Mencaraglia 7), Aliprandi 6 (16&#8242; st S. Mouisse 6,5); Cakolli 6,5 (40&#8242; st Mungari sv), Baldo 7. A disp.: Anelli, Rinaldi, Bono, Bilać, Belli, Michieletto, Camara. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Bianchi di Prato 7 (Di Dio di Caltanissetta, Palermo di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt Carbone (G), 34&#8242; pt rig. Baldo (A), 25&#8242; st Cakolli (A), 46&#8242; st Romano (G).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammonito Galvano per gioco scorretto. Tiri totali 10-11, nello specchio 2-4, parati 1-2, respinti/deviati 1-4, legni 1-0. Corner 3-7, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Genova</strong> &#8211; Sul <strong>Carbone</strong> ardente fino alla nona sinfonia di Nicolò <strong>Baldo</strong>, bomber precisissimo dagli 11 metri, la Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> s&#8217;illude con la zuccata di Cakolli &#8211; murato ricevendo da Percassi al 52&#8242; &#8211; a correzione di un traversone da destra di <strong>Mencaraglia</strong>, ma Romano incrociando il destro sull&#8217;ultimo scarico dall&#8217;ultima azione da corner firma il 2-2 da beffa allo start del recupero per il <strong>Genoa</strong>. Si resta nei piani alti, a quota 25. Il tour de force da qui al match interno con la Juventus di lunedì 22 dicembre inizia dal Chelsea in Youth League martedì prossimo (ore 14) per proseguire con la Cremonese in casa sempre nel prefestivo alle tre e il Cagliari fuori mercoledì 17 a mezzogiorno.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Scollinato il decimo, il primo pericolo è il girello mancino dal limite di Gibertini sull&#8217;azione di Odero e Carbone completata dallo scarico di Zulevic, ma Edoardo Zanchi vola a rifugiarsi in angolo. Alla dozzina, Percassi Jr. per Cakolli, cui s&#8217;oppone la diagonale di Nsingi a liberare oltre il fondo. Ma l&#8217;altro trequartista di casa, nonostante il ritorno di Maffessoli, virato a braccetto dall&#8217;utilizzo di Parmiggiani, la apre sul secondo legno sfruttando il lavoro in catena nell&#8217;angolino lontano a pelo d&#8217;erba. A un rintocco e mezzo dalla mezzora è Artesani a provarci in conduzione per la botta di sinistro dai venti metri vagamente strozzata con la strana coppia tra Baldo e il braccetto destro locale in traiettoria. A 14&#8242; dalla pausa lo svizzero-albanese là davanti non intuisce l&#8217;intenzione del filtrante di Gasparello, poi per fortuna della Baby Dea su azione di rimessa da sinistra il centravanti di spalle trova lo stesso Nsingi in versione Cristo del Corcovado: mani netto, spiazzante dritto dal dischetto e pari.</p>
<p dir="ltr">Se al 38&#8242; Odero rientra sul piede debole per una svirgolata epica comunque a distanza di sicurezza, lo slalomeggiante Gibertini (42&#8242;) fa tutto alla perfezione tranne concludere, senza contare la fuga a sinistra al 12&#8242; della ripresa eludendo Gobbo e Parmiggiani per il secondo palo preso in pieno con l&#8217;alzata incredibile di Zulevic in tap-in. Una decina cronometrica e Baldo non sfrutta a dovere lo scarico di Mouisse, angolo guadagnato sul contrasto di portiere e centrale in uscita dieci minuti dopo. All&#8217;ultimo tuffo si becca. <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Kamaldeen fuori fino a 4 partite: il problema è l&#8217;ileopsoas</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 13:01:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2-3 settimane]]></category>
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		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
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		<category><![CDATA[postumi distrattivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Pareva un risentimento all&#8217;adduttore destro, invece a Kamaldeen Sulemana balla un po&#8217; l&#8217;anca. Out al 21&#8242; l&#8217;altro ieri nell&#8217;ottavo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/f3cae07d-ae7a-4774-99cf-292681edf580.jpeg"><p>Pareva un risentimento all&#8217;adduttore destro, invece a <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> balla un po&#8217; l&#8217;anca. Out al 21&#8242; l&#8217;altro ieri nell&#8217;ottavo di Coppa Italia col Genoa a favore di Daniel Maldini forse sull&#8217;onda lunga dello scontro in scivolata col portiere Siegrist una dozzina di lancette prima, all&#8217;attaccante ghanese dell&#8217;Atalanta sono stati appena riscontrari <strong>postumi distrattivi di primo grado dell&#8217;ileopsoas destro</strong>, muscolo interno del femore e dell&#8217;anca fondamentale per flettere la gamba e stabilizzare la colonna lombare.</p>
<p>Le tempistiche di recupero variano <strong>dalle due alle tre settimane</strong>, sulla base della valutazione quotidiana delle condizioni dell&#8217;ex Southampton in linea con l’evoluzione del quadro clinico-strumentale. Verona, Chelsea martedì prossimo e Cagliari sabato 13 sono partite sicuramente da spettatore non pagante per il classe 2002, che rimarrà in bilico per la trasferta col Grifone di campionato il prossimo 21 dicembre. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Palladino: &#8220;Vogliamo alzarla&#8221;. De Roon: &#8220;Bello ispirare i giovani&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 17:48:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Fuori uno, dopo il poker al Genoa: &#8220;Vederla da vicino tre volte senza alzarla fa male. Arriviamo fino in fondo&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/90d905b5-c7e1-4b7d-bff9-4c4f36cabb63.jpeg"><p>Fuori uno, dopo il poker al <strong>Genoa</strong>: <em>&#8220;Vederla da vicino tre volte senza alzarla fa male. Arriviamo fino in fondo&#8221;</em>. Fuori due: &#8220;<em>La via più semplice per vincere un trofeo: cinque partite e lo fai. Giovani? Esperti? Il mio gol? Essere d&#8217;ispirazione e d&#8217;esempio in spogliatoio è bello&#8221;</em>. Le firme, nel dopogara di Coppa Italia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, le mettono l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> e il capitano-bomber d&#8217;occasione <strong>Marten de Roon</strong>.</p>
<p>C&#8217;è un tecnico da tre su tre dopo il ko all&#8217;esordio di Napoli che spiega l&#8217;avvicendamento di cinque undicesimi della formazione anti Fiorentina della domenica prima:&nbsp;<span style="font-weight: 400;"><em>“Non credo nel turnover, metto sempre in campo la formazione migliore sulla base degli allenamenti. Ho cambiato la catena di sinistra anche perché <strong>Zappacosta</strong> aveva la febbre; volevo vedere <strong>Zalewski, Kolasinac</strong> e Sulemana che però s’è fatto male e non avremo per un po’ di tempo. Volevo vedere anche Sportiello. Io vedo tutti e faccio valutazioni”</em>. La metamorfosi in poche parole: </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Appena arrivato c’era un dato, eravamo ultimi per duelli vinti e recupero palla in zone alte. Era importante migliorarlo, stiamo facendo un buon lavoro ma la differenza la fa la pressione degli attaccanti. Quando lavorano bene loro, lavora bene tutta la squadra che poi li serve”</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Palladino si spende come sempre nell&#8217;elogio di organico, dirigenza e ambiente. <em>“Sono stato aiutato da tutti, da una società seria con A<strong>ntonio e Luca Percassi</strong> più Tony D’Amico quotidianamente al campo, fino a un gruppo straordinario. Tutti ragazzi seri, dai più esperti ai più giovani: anche chi è subentrato ha fatto bene. Non mi aspettavo una squadra così forte, mi sorprende sempre di più ogni giorno che ci sto dentro. Il gruppo ha nelle corde grandi qualità. Sabato sarà una bella partita a Verona contro una squadra difficile da affrontare a casa sua”</em>. Seguono i singoli, partendo dall&#8217;unico big non sostituito: </span><span style="font-weight: 400;"><em>“<strong>Scamacca</strong> sta mettendo l&#8217;intensità che aveva un po&#8217; perso, non giocava una partita intera da un anno e mezzo. Più mette benzina nelle gambe, meglio si sente”</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E ancora, sulla punta di diamante: <em>“<strong>De Ketelaere</strong> è un leader in campo. Un ragazzo introverso e silenzioso, ma vuole la palla e fare gioco, dobbiamo dargli la palla perché sente gli spazi dove può far male agli avversari. Ha un talento incredibile, lo sta associando a una fase difensiva fantastica. Se in tre partite abbiamo fatto nove gol senza prenderne è perché gli attaccanti stanno lavorando bene”</em>. Ci sarebbe il punto dolente: </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Daniel <strong>Maldini</strong> lo conosco da Monza, credo tanto in lui. Ha bisogno di minutaggio, dovrà sfruttare le occasioni. Ha un grande talento, ha bisogno della fiducia di tutti. Ha preso palo, poteva far gol, io gli chiedo qualcosina in più oltre all’intensità negli allenamenti. Non ho un focus solo sull&#8217;attacco. La mia idea di gioco ha sempre portato frutti dai quinti, dobbiamo avere gol anche da loro. Ma dalle loro zone portiamo tanti palloni in avanti”</em>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">“Sono felice di <strong>Kolasinac</strong> per cui abbiamo stilato un programma individuale. E’ stato fantastico, è uno che sta facendo lavori integrativi di forza e di corsa, siamo felici di averlo ritrovato. Ho bisogno di recuperare <strong>Scalvini</strong>, ma io ho bisogno di tutti perché giochiamo tante partite. </span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Ho trovato bene <strong>Bernasconi</strong>, ragazzo serissimo di grande prospettiva, un ottimo giocatore che viaggia a duemila negli allenamenti. Ultimamente ho fatto scelte diverse dal suo lato con <strong>Zappacosta</strong>, ma altre occasioni non mancheranno”</em>, prosegue l&#8217;allenatore mugnanese. <em>“Ci tengo tanto alla Coppa Italia, è l’obiettivo comune di tutti. Qui l’hanno vinta solo nel 1963, vederla tre volte e non alzarla fa male. Vogliamo arrivare fino in fondo”</em>.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span>L&#8217;autore del bis in avvio di ripresa fa un altro spottone pro Palladino. <em>&#8220;</em><span style="font-weight: 400;"><em>Non beccare gol è importante, almeno così sei sicuro di non perdere. Hanno detto in tanti che il mister ha riportato l’entusiasmo la voglia di giocare per vincere, andando sempre in pressione e sempre avanti. Il messaggio dell’allenatore è di non avere paura di sbagliare. Anche Scamacca pressa e ruba palloni, un messaggio importante”</em>, sottolinea<strong> De Roon</strong>. Il mix generazionale sognato da Ivan Juric sta prendendo forma agli ordini del suo successore: </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Stavolta hanno segnato la vecchia guardia e la nuova generazione. E’ bello ispirare la mentalità atalantina in spogliatoio. Era importante dare continuità alle prestazioni e ai risultati sotto la gestione Palladino”</em>.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Sì, ma cosa dice di così determinante il quarantunenne semi-esordiente a grandi livelli ai suoi? </span><span style="font-weight: 400;"><em>“Di spingere, di continuare a mettere metri nelle gambe. Ma il mister all’intervallo ci ha spronati a continuare, perché la partita non era chiusa. La Coppa Italia è la via più semplice di alzare un trofeo: cinque partite e ce la puoi fare, noi ci abbiamo già tentato tre volte”</em>. Infine, sul turnover:&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;"><em>“<strong>Muriel</strong>, che abbiamo visto allo stadio con la Fiorentina, è l’esempio più importante che dalla panchina si può essere comunque determinanti. Le riserve oggi hanno spinto forte, abbiamo bisogno di tutti con una partita ogni tre giorni”</em>. </span></p>
<p>Dulcis, in fundo, la prima da titolare dal 13 aprile scorso, quella del crac al crociato sinistro col Bologna, di <strong>Sead Kolasinac</strong>, reduce da due comparsate da subentrante. <em>&#8220;L&#8217;affetto e il sostegno dei tifosi fa sempre piacere. L&#8217;importante è aver dato continuità a questo buon momento della squadra. Siamo partiti forte e abbiamo dominato la partita</em> &#8211; la chiosa del braccetto bosniaco di padre montenegrino -.<em> Per me, come per chiunque resti lontano dal campo per tanto tempo, tornare a giocare da titolare è stato fondamentale. Abbiamo vinto giocando bene, dobbiamo continuare su questa strada&#8221;</em>.<br />
<span style="font-weight: 400;"><em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Le pagelle di Coppa Italia &#8211; Leadership diffusa, veterani e giovani protagonisti: l&#8217;Atalanta ha l&#8217;impronta di Palladino</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 17:29:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Segnano tre veterani più il prossimo italiano Honest Ahanor, ex di turno come il suo allenatore. L&#8217;Atalanta dell&#8217;ottavo di Coppa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/54e317a9-b0b6-4547-9f23-bdf16c0888c6.jpeg"><p>Segnano tre veterani più il prossimo italiano <strong>Honest Ahanor</strong>, ex di turno come il suo allenatore. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> dell&#8217;ottavo di Coppa Italia da poker al <strong>Genoa</strong>, sotto la guida di <strong>Raffaele Palladino</strong>, sta assomigliando al mix generazionale sognato dal predecessore Ivan Juric ma non concretizzatosi. Una squadra da più leadership, anche se il regista offensivo, quello che entra in tutte le manovre, è il fiammingo là davanti.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Sportiello</strong> 6,5: all&#8217;esordio ufficiale dal suo ritorno alla base, anche se sfugge ai più è attento alla seccata subitanea di Ekhator dal fondo, oltre all&#8217;unico vero tiro in porta di Vasquez due corsette oltre la mezzora. Niente di trascendentale, ma dà sicurezza al reparto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti</strong> 7,5: tre zuccate, quella di mezzo è anche quella buona per rompere il ghiaccio. Dietro, mica lo si scopre adesso (15’ st <strong>Brescianini</strong> 6: svirgola il sinistro, occupa gli spazi, fa su e giù con una certa presenza. Ma a partita strafinita).<br />
<strong>Hien</strong> 6: si lascia sfuggire l&#8217;attrezzo un paio di volte di troppo, per poi rientrare nei ranghi e occuparsi di quel che sa.&nbsp;<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: una partita intera su ritmi gagliardi e in virtuale assenza di avversari a cui mettere la museruola (15’ st <strong>Ahanor</strong> 7: un minorenne che gioca con questa autorevolezza e scioltezza non è di questo mondo. Da tenersi stretto, pur se sul gol da ex, il primo di fatto da professionista, non già da atalantino, è un errore badiale del portiere).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 6,5: decisivo per la superiorità numerica, non fa molto altro ma è sul pezzo (29’ st <strong>Bernasconi</strong> 7: la seconda metà del punteggio la innesca lui con la palla a Scamacca su azione per l&#8217;appoggio di Pasalic e la battuta a rientrare dalla bandierina destra).<br />
<strong>De Roon</strong> 7: gollasso appena da fuori, tipico di uno che ha ritrovato la fiducia di chi non ha mai avuto paura di nulla. Pallonessa a Maldini nel primo tempo.<br />
<strong>Pasalic</strong> 7: fa buca al secondo tentativo, il primo gli era stato ributtato indietro dalla traversa. In mezzo fa polpa senza stupire granché. Ma non è uno dalle giocate sopra le righe: la sua forza è starci bene in mezzo.<br />
<strong>Zalewski</strong> 7: bene anche quando vira a destra, benché si veda che è un esterno offensivo adattato a pendolino. Uno contro uno e palloni a rientrare, la sua cifra di giocatore è questa.</span></p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: anche senza la costanza delle precedenti due vittorie palladiniane, praticamente resta l&#8217;unico uomo ovunque che cuce il gioco e lo fa. Accompagna sovrapposizione e taglio di Bellanova sul rosso a Fini (16’ st <strong>Samardzic</strong> 6: un filtrante che Scamacca non acchiappa e lo scarico che Brescianini spedisce a palombella storta sui cartelloni a bordocampo).<br />
<strong>Kamaldee Sulemana</strong> sv: vuole subito strafare, ma il contrasto con Siegrist dopo nove minuti lo segna. Adduttore destro che non regge a quello e ad altri allunghi (21’ pt <strong>Maldini</strong> 6: tra il palo da fermo e i tiri fuori centro, anche senza opposizione, si conferma la grande incompiuta di talento che è sempre stato).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6: soffre il minutaggio totale sul piano dell&#8217;intensità, ma alla fin fine sbuca due volte e la seconda fa calare il sipario sull&#8217;ottavo di finale.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">All. <strong>Palladino</strong> 7: cambia cinque undicesimi rispetto alla Fiorentina per vincerne in scioltezza un&#8217;altra da ex. Nove gol fatti e zero subiti: il tris sporco sul gobbone a Napoli è servito anche a lui. Non ne sbaglia una nemmeno per ipotesi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>Coppa Italia, poker al Genoa e Juventus raggiunta ai quarti: l&#8217;Atalanta non molla un centimetro</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 16:05:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[4-0]]></category>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&#160; Atalanta &#8211; Genoa 4-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fe13c56d-fc38-4eea-8a60-117faf9dea8c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&nbsp;<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Genoa 4-0 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5; Djimsiti 7,5 (15’ st Brescianini 6), Hien 6, Kolasinac 6,5 (15’ st Ahanor 7); Bellanova 6,5 (29’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 7, Pasalic 7, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (16’ st Samardzic 6), K. Sulemana sv (21’ pt Maldini 6); Scamacca 6,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 3 Kossounou, 42 Scalvini, 6 Musah, 13 Ederson, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>GENOA (3-5-2):</strong> Siegrist 5,5; Norton-Cuffy 5,5 (33’ st Venturino 5,5), Otoa 5, Vasquez (cap.) 5,5; Ellertsson 5,5, Masini 6, Frendrup 5,5 (26’ st J. Onana 5,5), Stanciu 6 (26’ st Cuenca 5,5), Fini 5; V. Carboni 5,5 (1’ st Marcandalli 5,5), Ekhator 6 (26’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 5 Ostigard, 3 Martin, 2 Thorsby, 10 Messias, 9 Vitinha, 29 Colombo. All.: Daniele De Rossi 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma 1 (Imperiale di Genova, Giuggioli di Grosseto; IV Colombo di Como. V.A.R. Prontera di Bologna, A.V.A.R. Chiffi di Padoca).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 19’ pt Djimsiti (A), 9’ st De Roon (A), 37’ st Pasalic (A), 46’ st Ahanor (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio tipicamente tardo-autunnale ma secco, spettatori 11.651. Espulso Fini al 36’ pt per fallo su chiara occasione da gol. Tiri totali 21-3, nello specchio 6-2, parati 2-2, respinti/deviati 4-0, legni 2-0. Var: 3 (check su fuorigioco Scamacca, espulsione Fini per eventuale fuorigioco di Bellanova e su eventuale fallo in attacco sul 3-0). Corner 8-4, recupero 4’ e 3’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un poker per il tris di vittorie palladiniane di fila in scia a Francoforte e alla Fiorentina. La spizzata di <strong>Djimsiti</strong> su palla a rientrare di Zalewski apre la via che non sono nemmeno venti lancette, la seccata tremenda di <strong>Marten de Roon</strong>, il </span><a href="http://tap.in"><span style="font-weight: 400;">tap</span></a><span style="font-weight: 400;">-in da zero metri di <strong>Pasalic</strong> davanti al secondo palo. La quaterna completata di testa dal grande ex <strong>Honest Ahanor</strong> sulla ruota di un <strong>Genoa</strong> penalizzato dal rosso diretto a Fini nel finale del primo tempo premia l’ottavo di finale casalingo di Coppa Italia dell’<strong>Atalanta</strong>, che raggiunge la <strong>Juventus</strong> ai quarti dopo aver fatto polpette del Grifone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venti secondi e Hien perde il boccino sulla linea di fondo, ma <strong>Sportiello</strong>, titolare nella coccarda, chiude il palo di competenza all’attaccante ospite. La risposta di <strong>Sulemana</strong>, sganciatosi dalla catena di sinistra, è un improbabile tiro-cross dal lato corto che sbatte sul sostegno della porta. Al sesto Pasalic ne risolve una problematica in mezzo all’area su palla di Stanciu da sinistra. Il corner è il remedium peccatorum, non ce n’è invece per Kamaldeen che prima di cedere all’acciacco di turno al nono entra duro su Siegrist, in ambasce in scivolata per l’assurdo retropassaggio di Norton-Cuffy. A cronometro raddoppiato, la <strong>traversa</strong> dice no all’incornata da centro area del croato accompagnata dal pallone morbido di <strong>De Ketelaere</strong> dall’out sinistro sugli sviluppi del primo angolo. In coda al secondo, ecco il vantaggio, di mezza tempia destra, del centralone albanese rimasto lì per la situazione inattiva.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Verso metà frazione, il destro del fiammingo deviato in angolo dal muro Grifone sul nuovo spunto dell’italo-polacco col braccetto destro genoano a servirlo letteralmente sui piedi oltre il limite con un alleggerimento di testa da loffia pura. L’apripista svetta ancora (24’), senza equilibrio, sul quarto tiro della bandierina della serie di <strong>Zalewski</strong>. Al 29’, il girello su punizione &#8211; fallo di Vasquez su CDK &#8211; di <strong>Daniel Maldini</strong>, sostituto dell’infortunato ghanese (adduttore destro), si stampa sul primo palo. Entro il tris di lancette, Sporty la prende al defilato capitano nemico, innescato da un erroneo disimpegno di Hien sull’iniziativa di Fini, poi il figlio d’arte, lanciato da De Roon in verticale con una palla bassa mancina, spreca allargando il destro davanti al portiere altrui in uscita. A un tredici abbondante dall’intervallo Fini trattiene Bellanova lanciato verso l’area e raggiunge anzitempo la doccia. Lo schema da fermo viene vanificato dal belga col tocco in orizzontale in mischia per un Maldini che mai nella vita avrebbe potuto tirare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> (43’) svetta centralmente sul piazzato da sinistra del figlio d’arte, entrato con voglia equivalente all’imprecisione nell’ultima scelta personale, cosa che in avvio di ripresa fa il rompighiaccio su due gambe, dritto per dritto, su ammollo di <strong>Kolasinac</strong> (4’). Ci prova anche Zalewski dal limite rientrando dal vertice di competenza sparacchiando il tiro (8’). Il capitano di casa timbra il bis di collo esterno su tocco di Maldini, da meno di una ventina di metri, in coda a un’apertura di De Ketelaere mal allontanata in gioco aereo dall’ex del vivaio Marcandalli. Oltre il quarto d’ora, dopo il triplica cambio di Palladino, Ekhator ci prova senza incrociare da fuori.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo spicchio di gara, seconda metà del secondo tempo: Brescianini su appoggio all’indietro di Samardzic, alto, largo e sbilenco (23’). Il nulla o meglio la gestione fino a un ottovolante dal novantesimo, quando <strong>Bernasconi</strong>, l’ultimo cambio, filtra per il diagonale mancino di <strong>Scamacca</strong> trasformatosi in assist per il <em><strong>Vatreno</strong></em> che la sospinge in porta in caduta davanti al secondo legno. Il sigillo del nigeriano di Cornigliano prossimo alla cittadinanza italiana è una zuccata su sponda sempre di testa del firmatario del tris sull’angolo da destra del mancino di Arcene. E pazienza se è in pratica un&#8217;autorete dell&#8217;estremo difensore che stende il braccio senza impedire alla palla, impennatasi oltre alla linea, di entrare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Novità: Scalvini convocato per il Genoa. Out Zappacosta</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:09:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[defezione Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piacevole sorpresa accompagna l&#8217;esordio stagionale dell&#8217;Atalanta in Coppa Italia. In occasione dell&#8217;ottavo di finale casalingo in gara secca di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fa6f1d54-925f-45bc-b7b8-7cbccee7c89c.jpeg"><p>Una piacevole sorpresa accompagna l&#8217;esordio stagionale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in Coppa Italia. In occasione dell&#8217;ottavo di finale casalingo in gara secca di oggi pomeriggio (ore 15) col Genoa, l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> ha recuperato in difesa <strong>Giorgio Scalvini</strong>, tre partite saltate (Napoli, Eintracht e Fiorentina) per un risentimento all&#8217;adduttore destro. Out, invece, per una sindrome influenzale, l&#8217;esterno <strong>Davide Zappacosta</strong>: nel reparto, fin dal precampionato privo di Mitchel Bakker, restano Raoul Bellanova, Nicola Zalewski e l&#8217;unico mancino, Lorenzo Bernasconi. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Palladino prepara il turnover di Coppa Italia: &#8220;Voglio risposte da chiunque giochi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 15:51:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[La vigilia di Coppa Italia dell&#8217;Atalanta col Genoa assomiglia a una chiamata alle armi in vista di un certo tal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/b91a7a18-fc9a-453a-9337-1c5220e087db.jpeg"><p>La vigilia di <strong>Coppa Italia</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> col <strong>Genoa</strong> assomiglia a una chiamata alle armi in vista di un certo tal qual turnover. <em>&#8220;Voglio risposte da chiunque scenda in campo, perché è stata costruita una squadra di grande valore, con giocatori forti e una rosa molto ampia. La competizione è un nostro obiettivo, vogliamo arrivare in fondo come le tre volte precedenti negli ultimi sette anni&#8221;</em>, la premessa a <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> del tecnico <strong>Raffaele Palladino</strong>. Che s&#8217;è anche soffermato su un <strong>Lookman</strong> rinato, dopo essere andato consecutivamente a segno a Francoforte in Champions League e nel raddoppio alla Fiorentina: <em>&#8220;Vogliamo la stessa cosa.&nbsp;Ho cercato di instaurare subito un rapporto umano con tutti, quando si subentra è difficile entrare subito in sintonia, bisogna parlargli e capirli. Dietro il calciatore c&#8217;è l&#8217;uomo. Con Ademola ci siamo capiti subito: è un grande professionista, sta facendo bene, è a disposizione del gruppo, si sacrifica per la squadra e i risultati si stanno vedendo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Ci teniamo a essere competitivi in tutte e tre le competizioni, è un mese con molte partite e ci sarà un&#8217;occasione per tutti&#8221;</em>, rimarca l&#8217;allenatore nerazzurro. Sui liguri, rivitalizzati dalla cura di <strong>Daniele De Rossi</strong>, poche parole: <em>&#8220;Non bisogna sottovalutare mai gli avversari, che sono temibili e di ottimo livello, stanno attraversando un buon momento con la nuova guida</em> &#8211; prosegue Palladino -.&nbsp;<em>A me interessa che la mia quadra abbia la mentalità per vincere la partita dando continuità alle prestazioni e ai risultati recenti. Sono qui da poco, ho cercato di dare entusiasmo e idee, ma i ragazzi hanno recepito subito. E&#8217; un gruppo di grandi valori umani e tecnici. Credo in tutti i ragazzi della rosa, l&#8217;occasione l&#8217;avranno tutti perché ci sono tante partite e mi aspetto delle risposte. Mi attendo che chiunque scenda in campo dia il massimo per l&#8217;Atalanta&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;uomo in panchina, però, non si spaccia come antidoto alla crisi. <em>&#8220;Il mio staff e io abbiamo portato i nostri princìpi e la nostra mentalità, che rispecchia quella della società e del popolo bergamasco. E&#8217; presto per dire che siamo già usciti da una situazione complicata, ma la strada è quella giusta</em> &#8211; chiude -. <em>Ho trovato ragazzi già mentalizzati da anni, c&#8217;è stata subito sintonia e alchimia. C&#8217;è poco tempo per prepararci tra una partita e l&#8217;altra, ma dobbiamo ottimizzarlo. Chi gioca deve sentirsi importante come chi sta in panchina.</em> <em>La forza del gruppo è questa&#8221;. <strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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