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	<title>Giacomo Raspadori &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Obiettivo centrato&#8221;. Raspadori: &#8220;Stima per lui&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2026 19:39:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Col minimo sforzo e pure con la festa sotto la curva. Raffaele Palladino, dopo il ko di corto muso col [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/c26e0a6b-47e8-48df-a5d4-7bcd4b9b7ffd.jpeg"><p>Col minimo sforzo e pure con la festa sotto la curva. <strong>Raffaele Palladino</strong>, dopo il ko di corto muso col <strong>Bologna</strong>, rivendica una volta di più il lavoro in sella all&#8217;<strong>Atalanta</strong> settima e più o meno contenta: <em>&#8220;L&#8217;obiettivo era centrare la qualificazione europea associandola alla prestazione e al risultato positivo davanti ai nostri tifosi. Con lo scorrere dei minuti ho notato il calo di attenzione e tensione: non abbiamo capito quello che è successo sul fallo-non fallo da cui è nata la punizione della sconfitta, ho detto ai miei di stare tranquilli e abbiamo preso il gol</em> &#8211; le sue parole -. <em>La squadra era tredicesima e col cambio di allenatore ci sono tante difficoltà anche interne. C&#8217;era una situazione complessa, non facile da riprendere in mano. Abbiamo recuperato tanti punti alle squadre davanti a noi, abbiamo remato tutti dalla stessa parte. Al mio arrivo mi ero posto l&#8217;obiettivo di riportare l&#8217;Atalanta dove merita, in Europa, e l&#8217;ho fatto&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ringrazio i ragazzi, i tifosi e la società: questo è un grande risultato arrivato grazie a una grande rimonta. Non era affatto scontato. L&#8217;Atalanta va in Europa per la nona volta negli ultimi dieci anni, significa che è ambiziosa e che lo sarà sempre di più&#8221;</em>, rimarca il tecnico subentrato a <strong>Ivan Juric</strong> all&#8217;indomani dell&#8217;esonero del croato lo scorso 10 novembre. <em>&#8220;Si vince e si perde insieme. Mi dà soddisfazione aver riportato l&#8217;Atalanta dove merita. Il mio obiettivo era riportarla in Europa e l&#8217;ho centrato. C&#8217;è un rapporto bellissimo, di grande stima e cordialità con Antonio e Luca Percassi e Stephen Pagliuca. Mi sono sempre vicini, mi sostengono anche nelle difficoltà. Il pubblico mi ha fatto emozionare come i giocatori, il rapporto è magico all&#8217;interno dello spogliatoio. I tifosi mi hanno applaudito facendomi i cori, li ringrazio per tutta la vita&#8221;</em>, prosegue.</p>
<p>Sui cambi in corsa, magari poco comprensibili all&#8217;esterno, c&#8217;è una spiegazione come per tutto il resto: <em>&#8220;Volevo inserire Samardzic e Scamacca ma poi sono stato costretto a cambi forzati perché eravamo in emergenza. E&#8217; tornato Bakker in una posizione non sua, siamo felici del suo ritorno in campo. I cambi, comunque, sono in funzione di quello che vedo durante la partita, non certo messaggi alla società o a chiunque altro. Musah a sinistra ha fatto bene&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Giacomo Raspadori</strong>, il giocatore da spendere in sala conferenze nella pancia della New Balance Arena, non può certo evitare lo spot per l&#8217;uomo in panchina: <em>&#8220;Confermerei Palladino? La domanda è fuori luogo, la società ha dimostrato di sapere qual è il meglio per l&#8217;Atalanta. A gennaio il mister è stato decisivo per farmi venire qui: c&#8217;è grande stima reciproca con lui, ma il meglio per la maglia è un tema che spetta alla società&#8221;</em>. <em>&#8220;Il mio futuro sarà sicuramente qui, ho un contratto lungo e la società mi ha scelto. Ne sono orgoglioso</em> &#8211; spiega l&#8217;attaccante di Castel Maggiore -. <em>Ho trovato subito continuità nonostante l&#8217;imprevisto dell&#8217;infortunio che mi ha tenuto fuori per un po&#8217;. Anche stagioni difficoltose come questa fanno crescere: io sono e resto determinato per quel che verrà&#8221;</em>.</p>
<p>Un Jack in più calato nella partita col mister: <em>&#8220;Il traguardo che è stato raggiunto non è per niente scontato. E&#8217; stato un anno con delle difficoltà: dobbiamo essere orgogliosi della rincorsa, come ricorda sempre lui. Bisogna sempre cercare di spingersi oltre il limite: è la forza del gruppo e del club migliorarsi quotidianamente. Lo percepivo da avversario e me ne accorgo ogni giorno di più adesso che sono dentro&#8221;</em>. Infine, il peana per l&#8217;Europa acciuffata, anche se ai minimi termini: <em>&#8220;C&#8217;è entusiasmo per questa qualificazione, dietro c&#8217;è un grande lavoro. A me qualsiasi tipo di competizione dà gioia, perché significa assecondare la propria passione e giocare più partite. Ogni giocatore lo vuole&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Il Milan si sveglia tardi, l&#8217;Atalanta perde la difesa: luci nerazzurre a San Siro</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:02:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45) Milan &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/847d7da1-9e38-4ef3-a235-404ed0b1c20c.jpeg"><p>36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45)<br />
<b>Milan &#8211; Atalanta 2-3 (0-2)</b><br />
<b>MILAN (3-5-2): </b>Maignan (cap.) 5,5; De Winter 5,5 (13’ st Athekame 6), Gabbia 5,5, Pavlovic 5,5; Saelemaekers 6, Loftus-Cheek 5,5 (1’ st Nkunku 7), Ricci 6,5, Rabiot 6, Bartesaghi 5,5 (35’ st Estupinan sv); Gimenez 5 (13’ st Fullkrug 6,5), Leao 5,5 (13’ st Y. Fofana 6). A disp.: 1 Terracciano, 37 Pittarella; 27 Odogu, 30 Jashari. All.: Massimiliano Allegri 5,5.<br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1)</b>: Carnesecchi 8; Scalvini 7 (3’ st Kossounou sv, 18’ st Ahanor 5,5), Hien 6,5, Kolasinac 6; Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 5), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (18’ st Pasalic 6), Raspadori 7; Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<b>Arbitro</b><span style="font-weight: 400;">: Zufferli di Udine 5,5 (Dei Giudici di Latina, C. Rossi di La Spezia; IV Fourneau di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7’ pt Ederson (A), 29’ pt Zappacosta (A), 6’ st Raspadori (A), 44’ st Pavlovic (M), 49’ st rig. Nkunku (M).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e uggiosa, spettatori 73.498 di cui 219 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Leao, Estupinan e Bellanova per gioco scorretto, Hien per fallo di reazione, Rabiot e Saelemaekers per proteste, Krstovic per comportamento antisportivo. Tiri totali 21-11, nello specchio 10-6, parati 8-3, respinti/deviati 2-1, legni 2-0. Var: 3 (check gol 2-0 su offside o tocco di mano di Zappacosta; gol annullato a Fullkrug per fuorigioco al 36’ st; check rigore De Roon-Nkunku). Corner 2-2, recupero 3’ e 6’+2’34”.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>Ederson</strong> spiana la via indovinando l’angolino, <strong>Zappacosta</strong> s’infila tra Pavlovic e Gabbia versione brutte <strong>statuine</strong>, <strong>Raspadori</strong> finalizza il lavoro carsico di una mediana perfetta. Ma c’è un finale da brividi tra un secondo legno assecondato da un portiere abnorme e un rigore indiscutibile solo per i regolamentisti ferrei. <strong>Pavlovic</strong>, correggendo di testa la punizione dalla trequarti di Ricci, e Nkunku sbattendo sotto la traversa un rigore furbescamente procuratosi scalciando lui De Roon (che vuol dire “piede puntato”, come s’è sentito in tv?), s&#8217;illudono di riaprire le speranze dei non meritevoli alla luce dei fatti, anche se a San Siro le luci nerazzurre si diradano con la retroguardia decimata anche in prospettiva.. L’importante, al netto della strizza quando pareva in porto, è che l’Atalanta, reduce da due soli punticini nelle precedenti quattro giornate, abbia ritrovato se stessa in casa del Milan complicandone le chance di qualificazione Champions per difendere un settimo posto che il successo del Como a Parma non rende matematico (65 punti a 60, serve vincere con Bologna e Fiorentina e che Fabregas perda sempre) ma inevitabile sì.</p>
<p>Il problema, casomai, e pure multiplo, è la morìa in <strong>difesa</strong>. <strong>Djimsiti</strong> indisponibile per sindrome degli Hamstrings, una tendinopatia sul retrocoscia sinistro, <strong>Scalvini</strong> (caviglia destra) e <strong>Kossounou</strong> (flessore destro) ko, <strong>Hien</strong> squalificato per aver reagito (non è vero, NdR) a un intervento scomposto di Ricci. Col <strong>Bologna</strong> dovrà arretrare De Roon con Ahanor e Kolasinac, oppure si difende a quattro. O, ancora, qualcuno recupera e pericolo scampato.</p>
<p>Ventisei secondi e Gimenez telefona dalla distanza, tre minuti e rotti il sinistro di Rabiot fermo al palo esterno alla destra di Carnesecchi su invito in taglio di Bartesaghi. Sei e dieci, invece, ed ecco il nasino avanti ospite grazie al suggerimento in orizzontale di De Ketelaere non arpionato da Krstovic nello scontro con Gabbia ma trasformato dal brasiliano dopo una prima stoppata di Ricci (alle spalle di De Winter) a Raspadori, giratosi sul mancino. Se la catena di destra scardina la fase difensiva rossonera, il mezzo corridoio di sinistra al decimo non chiude l’azione per il tacco pretenzioso del montenegrino servito da Zalewski. Ma sono proprio questi ultimi due a incrementare le chances atalantine, tra il quarto d’ora e il diciassettesimo. L’apripista serve a Nikola il fendente a un metro dalla lunetta respinto da Maignan con Zappacosta, poco prima inabile a incrociare sull’azione De Roon-CDK scaricata, a rimettere in mezzo per l’impatto mancato dello stesso centravanti in estirada. Il polacco, dal canto suo, prende la rincorsa sterzando sul meno preferito mancino costringendo il nazionale francese a chiudere il palo. Scollinato il ventesimo solo l’olandese di casa riesce a impedire la finalizzazione del triangolo di Kolasinac con Krstovic, ma a una corsettina dalla mezzora c’è il raddoppio del sorano in asse col fiammingo e lo smarcante spalle alla porta dello slavo del Sud: controllo di petto, attrezzo sul sinistro e tocchettino elegante aprendo il piatto.</p>
<p>A una dozzina dall’intervallo Zappacosta si fa ubriacare da Leao, appena giallato per una ranzata epica a Scalvini, ma dietro il pendolino c’è Carnesecchi che fa buona guardia sul destro del portoghese non esattamente aperto bene dalla sinistra dell’area. Intorno al 43’, la sgasata con pallone in mezzo del suddetto milanista viene vanificata dalla diagonale zalewskiana che taglia fuori mezza fase offensiva altrui, mentre Rabiot protesta giustamente per la deviazione di schiena di De Ketelaere: era angolo, la terna non vede alcunché. De Winter cerca il sinistro appena da fuori di Saelemaekers che non preoccupa la presa bassa in tuffetto del riminese tra i legni (44’): il belga di Allegri trova Hien come ultimo baluardo lungo uno slalom nel mezzo corridoio.</p>
<p>La ripresa s’avvia con l’estemporanea di Leao dritta per dritta comunque da lontano e il ko muscolare di Scalvini, rimpiazzato da Kossounou. Il tris della punta di Castel Bolognese sotto il primo incrocio, un mancinone da sogno, nasce dal malinteso Ricci-Leao su cui De Roon s’intrufola ed Ederson rifinisce. Leao esplode (11’) l’ultimo destro che ai tifosi contestatari sembra in piccionaia, visti i fischi all’uscita per fare il paio con la contestazione all’amministratore delegato Giorgio Furlani; Nkunku si fionda imitandolo all’ultimo atto per poi chiamare Carnesecchi alla paratona uscendogli addosso con la parte destra della retroguardia presa d’infilata anche perché al subentrante Kossounou è dovuto subentrare il tuttosinistro Ahanor.</p>
<p>Al 24’ Pasalic chiama il rimorchio Bellanova-Krstovic conclusa dal destraccio in curva, ma la Dea dietro continua a ballare, vedi Fullkrug che alimenta la traversa dell’ex Lipsia, killer 4 anni fa nei quarti di Europa League, alla mezzora, ma anche qui c’è la manata carnesecchiana. Come a 11’ dal 90’, sul tiro-cross di Fofana sporcato da Zaleski e seguito dal sinistro a lato di Rabiot. Due giri di lancetta e la zampata di Fullkrug è in offside, al 40’ Carnesecchi oppone i pugni ad Athekame, quindi i due gol del Diavolo agevolati dalla difesa raccogliticcia, il girello alto di Raspadori (91’) a metà del guado e, intorno all’ottavo di recupero, la spizzata fuori Gabbia-Fullkrug sulla punizione del francede del 2-3 dalla sinistra oltre al presunto mani di Ahanor sull’ultima percussione del solito noto. Fifa blu, ma si resiste a chi la mette in caciara. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta fermata da Bijlow e dalla traversa, ma col Genoa conferma d&#8217;accontentarsi del settimo posto</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 20:54:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[35a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 2 maggio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Genoa (0-0) ATALANTA (3-4-1-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/8abcaf8d-570e-4395-b28d-f8776f016167.jpeg"><p>35a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 2 maggio (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Genoa (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6,5, Djimsiti 6,5 (12’ st Hien 6), Ahanor 6; Zappacosta 6 (41’ st Musah sv), De Roon (cap.) 6 (31’ st Pasalic 6), Ederson 6, Zalewski 6,5; De Ketelaere 6 (31’ st Samardzic 5,5); Scamacca 5,5 (12’ st Raspadori 6,5), Krstovic 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 16 Bellanova, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Bijlow 7; Marcandalli 6,5, Ostigard 6,5, Vasquez (cap.) 6; Ellertsson 5,5, Amorim 6 (24’ st Messias 5,5), Frendrup 6, Sabelli 6 (41’ st Martin sv); Vitinha 6 (41’ st Masini sv), Ekhator 6 (25’ st Malinovskyi 6); L. Colombo 6 (11’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 13 Zatterstrom, 34 Otoa, 99 Ouedraogo, 14 Onana, 70 Cornet. All.: Daniele De Rossi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pezzuto di Lecce 6,5 (Colarossi di Roma 2, Yoshikawa di Roma 1; IV Turrini di Firenze. V.A.R. Giua di Olbia, A.V.A.R. Prontera di Bologna).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio in onore di Alex Zanardi. Serata primaverile e serena, spettatori 22.861 per un incasso di 532.123,46 euro. Ammoniti Amorim, Ederson e Krstovic per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 7-2, parati 7-2, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Corner 6-2, recupero 1’ e 6’.<br />
<strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; Al piccolo trotto, dal settimo posto <strong>l’Atalanta</strong>, che non approfitta degli occhiali del Como col Napoli, li inforca a sua volta col <strong>Genoa</strong> cogliendo il secondo punto nelle ultime quattro giornate. Ci si ferma davanti a Bijlow, praticamente imboccandogliela almeno tre volte, e alla traversa di Raspadori, ma senza convinzione e ancor meno brillantezza. A meno 7 dai lariani a tre turni dal gong, impossibile pensare di poter riguadagnare posizioni. </p>
<p>Poco più d’una lancetta e Vitinha sulla doppia sponda lunga Ostigard-terminale incrocia maluccio il sinistro agevolando la presa a terra di Carnesecchi, mentre all’ottavo Krstovic da oltre venti metri in scia al movimento del resto del tridente calcia troppo centralmente per mettere Bijlow in affanno. Scollinato il decimo, l’ex Ahanor in acrobazia sfiora appena con la suola lo schema di Zalewski dal centrosinistra figlio dell’entrataccia di Amorim su Ederson, ma non è che la sfida decolli. Per vedere un’altra conclusione bisogna aspettare una lancetta dalla mezzora, quando il rinvio di Bijlow pesca l’assist del centravanti ligure per Vitinha con Djimsiti in traiettoria a procurare il primo angolo ospite, da cui Ostigard svetta a campanile. A undici dalla pausa, nel vuoto delle idee e nella crisi delle motivazioni, il brasiliano ex Salernitana si concede il lusso di sbagliare un facile controllo sull’invito quasi dal fondo sporcato a Zappacosta. Al 38’ De Ketelaere taglia a sinistra e, ricevuto il pallone di ritorno da Scalvini, quasi infila sotto le gambe l’ultimo ostacolo, lesto a sufficienza per riprendersela tra i guantoni. Colombo mastica il mancino quasi dal limite dopo un contrasto del partner di linea portoghese col perno albanese di casa (40’), quindi è Scalvini a immolarsi in estirada sul rimorchio offerto da Marcandalli a Ekhator con alleggerimento successivo del centrattacco brianzolo che considerare tiro nello specchio è una mezza offesa al gioco del calcio.</p>
<p>Se il primo tempo si chiude sulla pretenziosa deviazione sinistra dal fondo suggerita a Krstovic da Zalewski, la loffietta d’inizio ripresa è del braccetto di Cornigliano sull’asse Ederson-Scamacca, ma il suo è più un suggerimento nel nulla entro il lato corto. Ripiomba il nulla cosmico sulla New Balance Arena, eppure la Dea ne ha tre in due frangenti per passare: al 17’ CDK si sovrappone al polacco romano calciando in Curva Nord da posizione defilata ma nemmeno troppo, il giro d’orologio successivo Ederson su apertura del belga mette in ambasce il portiere grifone con la new entry Raspadori a imboccarlo nel tap-in. La testa di Scalvini funge da difensore ligure aggiunto sulla stoccata di Zappacosta dal centrosinistra figlia del terzo angolo (22’), il montenegrino invece la ridà nel vuoto pneumatico lungo la bella combinazione tra Ahanor e la punta di Castel Bolognese. C&#8217;è una sola squadra in campo e Krstovic, ricevendo da Zappacosta, si gira costringendo Bijlow a proteggere il primo palo alla mezzora. Un poker cronometrico e la traversa alta dice no a Jack lungo l’apertura tra il neo entrato Samardzic per Zalewski. Prima del recupero, muri su Pasalic e Zalewski, quinto corner ed Ederson che alla fine alza la paraboletta. Che brutto modo di concludere la stagione. Effe</p>
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		<title>Tris dell&#8217;Atalanta a Lecce: la Roma del Gasp dista appena un punto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 14:59:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15) Lecce &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/12af62da-8a14-4683-8531-26069c313a6f.jpeg"><p>31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15)<br />
<strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-3 (0-1)</strong><br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone (cap.) 6,5; Veiga 6 (23’ st N’Dri 6), Siebert 6, Tiago Gabriel 5,5, Ndaba 5,5; Ramadani 6 (23’ st Coulibaly 6), Ngom 6; Pierotti 6, S. Fofana 5,5 (1’ st Gandelman 5,5), Banda 6,5; Cheddira 6 (33’ st Stulic 5,5). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 13 Perez, 18 Jean, 6 Sala, 14 Helgason, 28 Gorter, 36 Marchwinski. All.: Eusebio Di Francesco 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi sv; Scalvini 7,5, Djimsiti 6,5 (25’ st Kossounou 6,5), Kolasinac 6,5; Zappacosta 7 (25’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 7 (18’ st Pasalic 7), Ederson 8, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 7,5, Zalewski 6,5 (18’ st Raspadori 7); Krstovic 7,5 (35’ st K. Sulemana sv). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 49 Navarro, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6,5 (Fontemurato di Roma-2, Barone di Roma-1; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Marini di Roma-1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 29’ pt Scalvini (A), 14’ st Krstovic (A), 28’ st Raspadori (A)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 24.884 (22.319 abbonati) di cui 77 atalantini nel settore ospiti per un incasso totale di 374.883 euro. Ammoniti Djimsiti e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 7-16, nello specchio -6, parati 0-3, respinti/deviati 3-4. VAR: 1 (5’ st, check fuorigioco Ederson sul 2-0 annullato). Corner 2-5, recupero 2’ e 3’.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Il capolavoro di Giorgio <strong>Scalvini</strong>, taglio di 40 metri per finta col sinistro, dribbling su Ndaba e destro incrociato potente da centravanti più che da braccetto, spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong>. Il raddoppio del grande ex Nikola <strong>Krstovic</strong>, che versa lacrime amare sulla fotocopia alla lontana tenendola bassa, precede il tris della sicurezza di Raspadori, di strapotenza, sotto la traversa: meno 1 dalla Roma sesta (54 a 53 giallorosso) del Gasp a una Juve di distanza dallo scontro diretto. Una ripresa di campionato bella e squillante, dominata in lungo e in largo salvo sprazzi iniziali e a cavallo dei gol per metterla in ghiaccio.</p>
<p>Per andare avanti ce n’è voluto. Bella la ripartenza De Ketelaere-Ederson-Zappacosta con scarico del belga dalla destra dell’area per l’accorrente difensore, ma prima si deve penare il giusto. Scollinato il decimo insieme al pericolo portato da Ramadani, svernicatore di De Ketelaere per poi essere chiamato sul fondo da Banda a favore del destro ingratamente alto di Fofana, il grande ex di turno Krstovic non può azzeccare il tredici del vantaggio fra mira imperfetta a rimorchio e fuorigioco di partenza del tagliante Zalewski sul lancio di De Roon. Al quarto d’ora, invece, è Zappacosta in scia al fiammingo a non intendersi sui tempi col montenegrino allungandogliela troppo di esterno. A un giretto dal ventesimo, invece, Falcone ci mette il guanto sinistro per proteggere il legno di competenza dall’assalto di CDK sullo scambio con la prima punta dettato dalla rimessa laterale lunga conquistata da Scalvini grazie ad anticipo e rimpallo sull’esterno alto a sinistra di casa. Ed è proprio il palazzolese a cavare dal cilindro il coniglio impazzito dell’inserimento nel mezzo corridoio di destra per sparigliare le carte alle soglie della mezzora.</p>
<p>A un ottovolante scarso dalla pausa, il volto noto ai giallorossi stacca accompagnato dall’asse Zalewski-Bernasconi: palla sopra la traversa. A un poker, il bis mancato da Krstovic, che ci va leggerino sul rilancio dell’apripista agganciato a mo’ di rimorchio dal primo assistman di giornata: Falcone si distende alla propria destra rifugiandosi in angolo. Prima d’imboccare il tunnel, invece, Ederson forse anticipa in eccesso il piattone destro in caduta, disturbato dalla marcatura di Siebert, sulla nuova infornata scalviniana corretta dal laterale di Sora.</p>
<p>In avvio di ripresa ancora Nikola, in asse col polacco, sbatte addosso all’ostacolo Siebert, poi Ederson è davanti alla linea dell’ultimo difendente sul raddoppio annullato al 4’ su allungo del belga al culmine di un’azione piuttosto elaborata sulla palla rimessa dentro da lontano dallo stesso Zalewski con Zappacosta sempre di mezzo. Al 6’ l’estremo locale esce provvidenzialmente per ghermire dai piedi taglio e pallone di Charlesone. Tra Gandelman, new entry all’intervallo, Pierotti e Banda, due angoli conquistati e rimpalli sfavorevoli ai salentini, mentre il colpo successivo è finalmente affondato da chi al Via del Mare ha lasciato il cuore, grazie soprattutto al tre contro tre magistralmente condotto da Ederson per la sterzata di un De Ketelaere geniale nel filtrante per la girata della quasi sicurezza da dentro l’area sul filo dell’offside. Il brasiliano, servito dal neo entrato Raspadori, la lifta di mezzo esterno per la nuova svettata del firmatario del due a zero (19’) senza esito positivo.</p>
<p>Verso metà frazione al netto del recupero, Gandelman alza il mancino ricevendo dal vertice destro da Cheddira, ma l’inerzia ormai ha da tempo una sola padrona. E così Pasalic può darla a Ederson per l’ennesima pezza falconiana, ma De Ketelaere da destra e lo stesso croato su scarico offrono all’attaccante di Castel Bolognese il tap-in prepotente. Banda fa la giravolta su se stesso senza mira, oltre la mezzora Krstovic pretende d’imbracciare la doppietta rovesciando il suggerimento del firmatario del tre a zero. A nove dal novantesimo, è Ederson a colpire il piede del rientrante Pierotti in asse con De Ketelaere, che se non vede la porta è un faro multiplo puntato anche sulle zone d’ombra del gioco, e un Super Mario entrato piuttosto carico. A cinque scarsi dall’inizio dell’extra time, lo schema Banda-Ngom respinto di schiena da Pierotti prima della posizione irregolare del nazionale israeliano, annullando quindi il primissimo incomodo carnesecchiano del pomeriggio pugliese, sulla ribattuta dello stesso mediano leccese. Thiago Gabriel (88’) chiude in corner Raspadori, che quindi la tenta di controbalzo sulla palla morta resuscitata da Pasalic senza incrociare né infilare l’angolo alto del primo palo.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Semifinale playoff Mondiali: Gattuso chiama quattro atalantini</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 12:07:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[25-26 marzo]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Irlanda del Nord giovedì 26 marzo a Bergamo a un quarto alle nove come passaggio fondamentale, il Galles o la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Gattuso-e-Scamacca-credi-atalanta.it_.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Irlanda del Nord</strong> giovedì 26 marzo a <strong>Bergamo</strong> a un quarto alle nove come passaggio fondamentale, il Galles o la Bosnia ed Erzegovina di <strong>Sead Kolasinac</strong> come avversario in trasferta a fine mese per un posto ai<strong> Mondiali di Canada-USA-Messico</strong>. <strong>Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca</strong> sono i giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> convocati per la semifinale playoff a casa loro, cioè alla <strong>New Balance Arena</strong>.</p>
<p>Ecco la lista del commissario tecnico <strong>Gennaro Ivan Gattuso</strong>. C&#8217;è anche Marco <strong>Palestra</strong>, prestito nerazzurro al Cagliari. Le convocazioni sono valide anche per l&#8217;eventuale finale.&nbsp;</p>
<p><strong>Portieri:</strong> Elia Caprile (Cagliari), <em><strong>Marco Carnesecchi (Atalanta)</strong></em>, Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Alex Meret (Napoli).&nbsp;<br />
<strong>Difensori:</strong> Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), <em><strong>Giorgio Scalvini (Atalanta)</strong></em>, Leonardo Spinazzola (Napoli).<br />
<strong>Centrocampisti:</strong> Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle).&nbsp;<br />
<strong>Attaccanti:</strong> Federico Chiesa (Liverpool), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), <em><strong>Giacomo Raspadori (Atalanta)</strong></em>, Mateo Retegui (Al-Qadsiah), <em><strong>Gianluca Scamacca (Atalanta)</strong></em>.</p>
<p>Prenderà il via domenica sera con il raduno fissato al Centro Tecnico Federale di Coverciano la ‘missione Mondiale’ della Nazionale, impegnata giovedì 26 marzo (ore 20.45, diretta Rai 1) allo Stadio di Bergamo nella semifinale dei play-off con l’Irlanda del Nord. In caso di successo, martedì 31 marzo l’Italia si giocherebbe poi il pass per il Mondiale in trasferta con la vincente della sfida tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Le due semifinaliste sconfitte del percorso A dei play-off (Italia-Irlanda del Nord/Galles-Bosnia ed Erzegovina), il 31 marzo saranno invece chiamate a disputare un’amichevole. Un match che gli Azzurri giocherebbero comunque in trasferta, a Cardiff o a Zenica. Mercoledì 25 le conferenze stampa della vigilia, allo stadio di Bergamo, alle 17 per gli azzurri e alle 19.45 per i nordirlandesi, col primo quarto d&#8217;ora di sgambata dalle ore 18 aperto ai madd media.<br />
<em><strong>EffAzzurro</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I tre big tutti sul pullman per Milano? Countdown a Zingonia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si sa ancora se Giacomo Raspadori, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/70fe1789-f7b9-43c5-9f14-5a6de3b9d73f.jpeg"><p>Non si sa ancora se <strong>Giacomo Raspadori</strong>, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo di San Valentino in casa della Lazio in campionato, può prenotare il posto sulla corriera per Milano destinata a varcare il pomeriggio di venerdì 13 marzo il cancello principale del <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>. Di sicuro, in vista dell&#8217;Inter, lo smeniscato (due giorni prima) <strong>Charles De Ketelaere</strong> risulta un po&#8217; più vicino al rientro di quanto non lo sia lui. E la certezza è il recupero, tra i tre big lungodegenti, di un asse portante della mediana come il brasiliano <strong>Ederson</strong>. A <strong>Dortmund</strong> il 17 febbraio la sua ultima apparizione prima dell&#8217;asserito affaticamento muscolare: il via libera dall&#8217;area medica è fortemente presumibile.</p>
<p>Il giovedì dopo pranzo è stata occasione per la ripresa della preparazione post <strong>Bayern</strong> in vista dell&#8217;<strong>Inter</strong>, all&#8217;indomani del rompete le righe deciso dall&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> per smaltire le fatiche del ko col Bayern Monaco di martedì. A Zingonia, programma brevissimo: venerdì ritorno sul campo principale sempre in fascia pomeridiana e quindi partenza per il ritiro. In campo, probabile contro-virata al 3-4-2-1 dopo due metà partite, la seconda con l&#8217;Udinese e la prima coi tedeschi, schierati a 4-4-2 col doppio centravanti <strong>Krstovic-Scamacca</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Raspadori, speranze per la Coppa Italia. La squadra per il Sassuolo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 16:03:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un altro allenamento sabato pomeriggio, prima di partire per il ritiro, ma l&#8217;Atalanta ha già gli uomini sicuri per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/raspadori.jpg"><p>C&#8217;è un altro allenamento sabato pomeriggio, prima di partire per il ritiro, ma <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha già gli uomini sicuri per la trasferta col <strong>Sassuolo</strong> di domenica primo marzo (ore 15) al Mapei Stadium di Reggio Emilia. La novità è il ritorno al lavoro, anche se solo a titolo individuale e personalizzato, di <strong>Giacomo Raspadori</strong>, insieme a <strong>Charles De Ketelaere</strong> il grande assente dell&#8217;epopea dei playoff di Champions League.</p>
<p>Lo stiramento al bicipite femorale sinistro dell&#8217;attaccante di Castel Bolognese, ex di turno cogli emiliani (ma non si sarà, a meno di miracoli) insieme a Scamacca, dunque, è acqua passata. Si tratta solo di attendere il rientro in gruppo del numero 18 nerazzurro per sapere se potrà aggregarsi, magari in extremis, alla <strong>semifinale di andata di Coppa Italia</strong> del 4 marzo a Roma con la <strong>Lazio</strong>. Proprio coi biancocelesti, in campionato, l&#8217;infortunio a San Valentino. Il fiammingo, operato al corno posteriore del menisco interno destro dopo il crac accusato nel riscaldamento con la Cremonese, invece, forse potrà tornare a disposizione per l&#8217;andata degli ottavi in Europa <strong>martedì 10 marzo col Bayern</strong> ospite alla New Balance Arena.</p>
<p>Questa la probabile formazione attesa dopodomani in casa dei neroverdi. Oggi pomeriggio è stato tempo di ripresa, all&#8217;indomani del giovedì di riposo concesso dall&#8217;allenatore Raffaele Palladino dopo l&#8217;impresa col Borussia Dortmund. Domani, stessa fascia oraria al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia prima di muoversi in treno.</p>
<p>Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 69 Ahanor; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 90 Krstovic.<br />
In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.<br />
Ballottaggi: Djimsiti-Hien 55%-45%, Ahanor-Kolasinac 60%-40%, Ederson-Pasalic 51%-49%.</p>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Stiramento per Raspadori: ecco quali partite salta</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:37:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[bicipite femorale sinistro]]></category>
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		<category><![CDATA[lesione di primo grado]]></category>
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					<description><![CDATA[Dovrebbe saltare in teoria fino a cinque partite tra Champions League, campionato e semifinale di Coppa Italia il 4 marzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/f617f4ab-ea5a-4bd6-b087-59cf24d800db.jpeg"><p>Dovrebbe saltare in teoria fino a cinque partite tra Champions League, campionato e semifinale di Coppa Italia il 4 marzo con la Lazio, <strong>Giacomo Raspadori</strong>. La diagnosi per l&#8217;attaccante arrivato nella finestra invernale dall&#8217;Atletico Madrid dopo l&#8217;infortunio accusato nel finale sabato scorso proprio dai biancocelesti lasciando <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in dieci è di lesione di primo grado al <strong>bicipite femorale sinistro</strong>. Uno <strong>stiramento</strong> che dunque dovrebbe richiedere circa tre settimane per il recupero.</p>
<p>Salterà, oltre all&#8217;andata e al ritorno dei playoff di Champions League col Borussia Dortmund, domani e mercoledì prossimo, anche il Napoli e il Sassuolo in campionato. In bilico la data per il rientro, che ovviamente non sarà affrettato. Potrebbe trattarsi del rendez-vous a Bergamo con <strong>l&#8217;Udinese</strong> intorno all&#8217;8 marzo, in data e orario ancora da fissare perché la programmazione delle partite attualmente arriva fino al weekend a cavallo col prossimo mese. I nerazzurri, dopo la meniscectomia destra dei giorni scorsi, devono fare a meno anche di Charles De Ketelaere forse per un periodo più lungo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Ederson-Zalewski, l&#8217;Atalanta da sesto posto batte la Lazio ma perde Raspadori</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:09:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
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					<description><![CDATA[25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a2c59ef9-a7f0-4b01-989f-d216efd76622.jpeg"><p>25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 6, Mario Gila 6 (1’ st Patric 5,5), Provstgaard 6,5, Nuno Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi (cap.) 5,5 (22’ st Rovella 6,5), Taylor 6 (34’ st Cancellieri sv); Isaksen 6,5 (43’ st Dia sv), Maldini 6,5, Noslin 6 (22’ st Ratkov 6,5). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 71 Farcomeni, 28 Przyborek. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 5,5 (25’ pt Kolasinac 7); Zappacosta 7 (38’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Bernasconi 7,5; Samardzic 6 (1’ st Raspadori 6,5), Zalewski 7,5 (25’ st K. Sulemana 6); Krstovic 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 6 Musah, 8 Pasalic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Perrotti di Campobasso, Laudato di Taranto; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 41’ pt rig. Ederson (A), 15’ st Zalewski (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa di cui 108 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-4, parati 6-2, respinti/deviati 7-3, legni 2-0. Var: 2 (check rigore, assegnato e non, Zappacosta-Cataldi e Tavares-Zappacosta con Tavares in sospetto fuorigioco). Corner 5-4, recupero 3’ e 6’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Sesto posto con sorpasso (42 a 41) al Como</strong> che deve recuperare col Milan, terzo successo esterno dell’era <strong>Palladino</strong> in campionato e adesso Dortmund con un <strong>Raspadori</strong> di meno oltre a De Ketelaere in convalescenza. C’è pure il mini-derby all’interno della sfida, nel bottino pieno al sapore d’Europa dell’<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>. Se il vantaggio di Ederson è di rigore e pure spiazzante, infatti, è il romanista di nascita e formazione <strong>Nicola Zalewski</strong> a purgare l’Aquila tarpandole le ali concludendo a giro dal limite un’azione corale. La solita teoria di parate di <strong>Carnesecchi</strong>, specie su Noslin e l’ex Maldini nel secondo tempo a difesa dei vantaggi, completa l&#8217;opera di un prosieguo intelligente più che bello dopo un primo tempo costellato di errori palla al piede e in marcatura, in cui le chances più evidenti sono state di Krstovic in asse con <strong>Bernasconi</strong> e Taylor da Tavares-Maldini.</p>
<p>Entro la cinquina cronometrica, la terza palla nerazzurra persa in uscita è recuperata dal “colpevole” Ahanor a Maldini dopo averla ceduta a Isaksen su cui di lì a poco spreca pure il giallo (11’) a ruota di quello di Scalvini su Noslin. A cronometro quasi raddoppiato, l’unico tiro in porta in mezzo a tante difficoltà di Krstovic che mastica troppo tra i due centrali di casa la palla recuperatagli alta dall’accentrato Zappacosta. La risposta del danese rientrando sul mancino in asse col figlio d’arte fresco ex di turno è da tuffetto in presa a difesa del legno di competenza, ma poco più tardi il montenegrino va molto più vicino al vantaggio ricevendo, a Provedel scartato, lo scarico dal fondo di Bernasconi, a sua volta lanciato basso da Zalewski: il rigore in movimento è deviato sopra la traversa dalla fronte alta di Provstgaard. Se la sforbiciata di Taylor accompagnata da Tavares è pretenziosa, al successivo corner atalantino è Honest a sganciarsi per schiacciare di testa a lato la traiettoria dalla destra di Samardzic, che sullo schema d’angolo precedente aveva trovato il muro celeste. Palladino cambia con Kolasinac proprio l’ex Genoa, costantemente a vuoto sul dirimpettaio tanto da perdere il boccino anche in zona d’attacco, ma probabilmente era in conto anche il corridoio spalancato a Dele-Bashiru al 13’ costringendo Carnesecchi a rifugiarsi in fallo laterale sempre sullo stesso nordico.<br />
Non che dall’altra parte vada meglio, se è vero che da terzino a centravanti, il buon Daniel, che mette a sedere il perno albanese suo compagno di spogliatoio fino a non troppo tempo fa scaricando per Taylor per la prodezza del portiere riminese, che la devia in corner aiutandosi col <strong>palo</strong> alla propria destra. </p>
<p>Tre tocchetti dalla <strong>mezzora</strong>. Intorno alla stessa, il botta e risposta da fuori tra un Noslin a presa alta, lungo il rinvio di Provedel scaricato dal solito, iperattivo Maldini, e Zalewski che invece sbaglia mira. Al 39’ l’episodio della svolta, con Samardzic ad arretrare a borseggiare Tavares, auto-lanciatosi sull’errore in impostazione di De Roon, e Zappacosta sul triangolo con il terminale offensivo dalla stessa maglia “chiama” a campo praticamente finito la sbracciata alta di Cataldi: movimento non congruo; quello del brasiliano che manda l’ostacolo alla propria sinistra, invece, perfetto. <strong>Al rientro dal tunnel,</strong> tre minuti persi per un tocco di mano vero o presunto di Zappacosta a contatto con Tavares, però in fuorigioco sul tiro di Cataldi toccato più da Isaksen che da <strong>Kolasinac</strong> che comunque non gioca affatto il pallone. Sesto scarso nella seconda metà, due lancette alla pezza enorme cucita da Carnesecchi sul minimo scarto da difendere, volando sulla schienata di Noslin servito dallo schema dalla bandierina sinistra con Cataldi a crossare. Marusic se la ritrova lì senza poter indirizzare. </p>
<p>Ed ecco la seconda ripartenza di fila De Roon-Zappacosta su cui s’innesta due volte l’apripista insieme a Raspadori nello spostamento verso mancina con l’olandese e Bernasconi ad appoggiare la corsetta con finta e destro secco del nazionale polacco in faccia a Isaksen e Patric. Un capolavoro a cui non possono rispondere né l’angolo dalla destra di Tavares con Bernasconi a impegnare i pugni serrati di Carnesecchi con un azzardato quanto involontario alleggerimento, né il figlio di Paolo, che al 19’ tira addosso a Zappacosta col sinistro per poi spostarsela sul destro senza azzeccare il girello. A Kamaldeen subentrato all’ex Roma e Inter, Bernasconi e De Roon non pungono oltre il settantesimo. Daniel nemmeno, sulla punizione che scavalca la barriera al 31’ comminata per il fallo da giallo di Bernasconi sulla new entry altrui in regia Rovella. </p>
<p>Ratkov ottiene solo l’angolo dal duetto con Isaksen (39’) e nulla colpendola alla viva il parroco sul traversone di Tavares. Verso il novantesimo, con Raspadori out dall’86’ a cambi esauriti col flessore in mano e quindi put per la Champions, il palo ferma lo stesso centravanti di riserva nello stacco sul corner sinistro del terzino contestuale. Maldini s’accentra sparandola alta dopo aver fatto spendere il cartellino anche a Djimsiti (1’ di recupero). A uno e tre quarti Krstovic ci prova alzandola di poco dalla trequarti difensiva a ruota della doppia respinta di Ederson e Djimsiti prima di una chiusura di Kossounou su Marusic vanificata dall’offside di Dia.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dal dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Prova di maturità&#8221;. E tre attaccanti esultano: &#8220;Vogliamo la Champions&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 21:34:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il febbraio dell&#8217;Atalanta non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/c80c65e4-bd48-4740-b1a6-eaaa12093b15.jpeg"><p>Il febbraio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il Borussia Dortmund per andare avanti in Champions fino agli ottavi contro le ingiocabili Arsenal o Bayern. C&#8217;è stata anche la <strong>Cremonese</strong> appena battuta, ci saranno a cavallo della coppa dalle grandi orecchie anche la Lazio e in casa il Napoli: <em>&#8220;Per noi è una maratona che richiede molta resistenza. Abbiamo scalato posizioni rosicchiando punti a chi sta davanti e vogliamo continuare a scalare. La squadra sta crescendo. Abbiamo un febbraio intenso e bisogna spingere continuando a sudare la maglia&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Dobbiamo essere più cinici in zona gol, perché lasciare le partite sul due a zero significa tenerle aperte. Bisogna fare la scelta giusta negli ultimi metri, anche se gli attaccanti hanno fatto pressing e alla fine erano anche frenati dalla pioggia e dal campo allentato</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>De Ketelaere ha tirato nel riscaldamento sentendo qualcosina al ginocchio destro, vediamo domani con la risonanza. Non dovrebbe essere niente di grave&#8221;</em>. L&#8217;uomo in panchina è soddisfatto di aver rotto il tabù con le neopromosse, ovvero 0 punti col Sassuolo costati l&#8217;esonero al predecessore <strong>Ivan Juric</strong>, 2 col Pisa di cui solo uno suo e l&#8217;1-1 all&#8217;andata a Cremona: <em>&#8220;Avevo un po&#8217; di timore dopo la vittoria importante in Coppa Italia contro la Juventus. Il pericolo era sottovalutare l&#8217;avversario. La Cremonese veniva in casa nostra per fare punti. Ma ho elogiato i ragazzi nello spogliatoio per la maturità, per la qualità della grande partita anche in non possesso e nelle preventive nel primo tempo. mentre nel secondo è stata una partita sporca con molte palle lunghe. Un risultato che ci dà morale e autostima&#8221;</em>.</p>
<p>Poi, i soliti nomi da tenere in palmo di mano. <em>&#8220;Chiunque giochi si esprime al cento per cento. <strong>Pasalic</strong> ha fatto una grande partita, Kolasinac idem, Samardzic pure senza sapere che avrebbe giocato fino a dieci minuti prima. <strong>Krstovic</strong> è un trascinatore che gioca con grande spirito. Ma si parla poco di Djimsiti, Ederson e Zappacosta</em> &#8211; prosegue il mugnanese -. <em>Di Scalvini ero innamorato quando lo vedevo in tv, ora che lo alleno ancora di più: ha la faccia da bravo ragazzo con grandi doti tecniche e fisiche. Sta giocando di qualità, ha un presente e un futuro incredibile. Può crescere tanto, perché non è al top della forma&#8221;</em>. E il buco di Kossounou sul gol ospite? <em>&#8220;Non parlo di errori, sono contento che Odilon stia trovando anche da cambio in corsa una certa continuità dopo il ritorno dalla Coppa d&#8217;Africa&#8221;</em>.</p>
<p>Parola al primo assistman, <strong>Giacomo Raspadori</strong>, che non è riuscito a replicare la prodezza finora singola col Parma: <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong>, cui dovevo l&#8217;assist che mi aveva mandato in porta, è stato bravissimo a trovarla dopo una bella azione. Ma l&#8217;importante è aver sempre spinto tanto, la mentalità. Oggi è stata fatta una grande partita, nell&#8217;approccio e nell&#8217;atteggiamento. Peccato aver preso il gol alla fine, potevamo finalizzare molte più occasioni&#8221;</em>. Niente rammarico, insomma, per non averla messa: <em>&#8220;In qualche situazione avrei potuto fare meglio, ma è andata così. A volte basta una palla come col Parma per segnare, a volte non ne bastano mai. Sono contento per la squadra, per lo staff, per tutti, perché comunque sappiamo quanto ci prepariamo lavorando duro per giocare partite del genere&#8221;</em>.</p>
<p>Il sostituto inatteso, <strong>Lazar Samardzic</strong>, ha anche retroscena da svelare: <em>&#8220;Ho rischiato di andare via nel mercato invernale, ma il mio lavoro è sempre allenarmi e andare al cento per cento. Non spetta a me, ma alla società e al mio agente. Non ho mai pensato di andarmene né lo volevo: sono contento di essere ancora all&#8217;Atalanta&#8221;</em>. Con le ombre di Lazio e soprattutto Fiorentina, giocare in scioltezza non dev&#8217;essere agevolissimo: <em>“Non dovevo giocare nemmeno stavolta, poi De Ketelaere si è fatto male. Ho preso la traversa, ho avuto almeno altre due possibilità di fare gol, ma sono felice anche se non l&#8217;abbiamo chiusa prima&#8221;</em>. Ancora, sui pericolo del lunedì sera: <em>&#8220;Djuric è forte di testa e abbiamo rischiato. Vogliamo stare sempre più in alto. In avanti possiamo giocare tutti con tutti, perché siamo forti. Decide il mister, le riserve quando entrano aiutano l&#8217;Atalanta come i titolari&#8221;</em>.</p>
<p>Dulcis in fundo, l&#8217;apripista <strong>Nikola Krstovic</strong>. <em>&#8220;Ho giocato al posto di Scamacca che comunque domenica in allenamento stava bene. Sono pronto al duecento per cento. Vogliamo qualificarci alla Champions League oltre a giocarla: questa è stata una vittoria fondamentale</em> &#8211; ragiona il montenegrino -. <em>Ho fatto 5 gol su 7 in campionato solo a gennaio, come Lautaro? L&#8217;importante è che la squadra vinca facendo belle cose. I baci che ho mandato per esultare sono per moglie e figlia&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Superato il contraccolpo di Champions&#8221;. Raspadori: &#8220;Amato da subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:46:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il pari a Pisa e il ko in rimonta con l&#8217;Athletic Bilbao? Acqua passata per Raffaele Palladino, allenatore di un&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/05d153e4-12c5-49b6-ada1-cbabffaf9eca.jpeg"><p>Il pari a Pisa e il ko in rimonta con l&#8217;Athletic Bilbao? Acqua passata per <strong>Raffaele Palladino</strong>, allenatore di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> a forza quattro col <strong>Parma</strong>. <em>&#8220;La differenza è che stavolta nelle difficoltà c&#8217;è stata una reazione di squadra</em> &#8211; è la tesi dell&#8217;allenatore -. <em>Il grande passo avanti è stato arrivare bene a questa partita, i primi due giorni dopo la partita persa mercoledì sono stati difficili, quella sconfitta ci ha fatto male&#8221;</em>.</p>
<p>Il segreto, dunque, per il manico è una scopa sempre sul pezzo: <em>&#8220;Siamo stati dentro la partita dal primo minuto all&#8217;ultimo. Nei momenti di difficoltà abbiamo reagito di squadra, mentre in Champions il problema è stato quello</em> &#8211; spiega -. <em>Avevo chiesto di metterci lo spirito mancato a Pisa, anche per non stare lì a ridire che perdiamo punti con le piccole. Ho solo visto un po&#8217; di leggerezza a fine primo tempo, non voglio personalismi e supercifialità. Nel secondo tempo m&#8217;è piaciuta la mentalità di chi entrato, da Pasalic e Krstovic, abbiamo messa tanta qualità davanti per fare quattro gol&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa era una partita difficile per il contraccolpo psicologico di coppa, invece ho visto una squadra con grande voglia, aggressiva. Siamo maturati e cresciuti. Bisogna recuperare bene le energie, tra quattro giorni c&#8217;è un&#8217;altra partita di Champions League e può succedere di tutto, anche nelle scelte dei giocatori</em> &#8211; continua <strong>Palladino</strong> -. <em><strong>Carnesecchi</strong> sta facendo cose straordinarie, è diventato un leader in spogliatoio, è uno dei migliori portieri della serie A. M&#8217;è piaciuto Krstovic quand&#8217;è entrato, anche De Roon ed Ederson che ha alzato il livello, Scalvini che ha fatto tutta la partita, Raspadori&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è anche l&#8217;elogio alla diga olandese, a quota 23 palloni nel sacco come Stromberg, benché in 422 partite anziché 273: <em>&#8220;<strong>De Roon</strong> è il capitano e il cervello che vede gioco, dopo 5 minuti mi ha proposto un&#8217;uscita diversa di squadra e l&#8217;abbiamo fatta. Non so se farà l&#8217;allenatore, più gioca e più fa bene. Il nostro capitano ce lo teniamo&#8221;</em>. E sul super attacco? <em>&#8220;Non si cono musi lunghi per le scelte di formazione. Negli ultimi metri possiamo essere più cinici e più bravi nell&#8217;ultimo passaggio. Sono felice di avere l&#8217;imbarazzo della scelta&#8221;</em>.</p>
<p><strong>I giocatori: Raspadori, De Roon e Krstovic</strong><br />
<em>&#8220;Le sensazioni sono super positive, ho ritrovato un compagno e un amico come Scamacca. Sono stato accolto alla grande da tutti, ho ricevuto molto entusiasmo, provando il piacere di abbracciare anche i compagni nuovi. La prima da titolare in casa segnando in un a vittoria così importante? Difficile sognare di meglio&#8221;</em>. <strong>Giacomo Raspadori</strong> esulta per essere riuscito a metterla alla seconda presenza dopo il battesimo del fuoco atalantino alla Cetilar Arena: <em>&#8220;Questo tipo di approccio c&#8217;era stato chiesto dopo due partite in discontinuità. Non potevamo sbagliare, per ottenere prestazioni e risultati così è fondamentale. Mi fa piacere che la mia voglia si sia vista. La società mi ha dimostrato grande fiducia e il suo essere super ambiziosa aderisce al mio modo di essere. Mi hanno voluto bene da subito convincendomi che il progetto è quello giusto&#8221;</em>. Sul reparto, poche parole: <em>&#8220;C&#8217;è tanta qualità, ci sono tante soluzioni non solo nel reparto offensivo. Tra attaccanti abbiamo caratteristiche diverse ma proprio per questo complementari. Krstovic mi ha messo una palla solo da spingere in rete: è importante trovarsi in un gioco di squadra&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Era importante reagire. Sono felice per aver segnato ma di più per la squadra. La sconfitta con il Bilbao ci ha fatto soffrire</em> &#8211; aggiunge <strong>Marten de Roon</strong> da bordocampo -. <em>Ci siamo ripresi con l&#8217;avvicinarsi della partita col Parma, mettendoci grinta e spirito. Non sono mancati momenti di sofferenza, soprattutto nel secondo tempo, ma l&#8217;importante era rimanere compatti. Per il gol sono contento, per quello di Krstović di più“</em>. Chiosa ovvia, sempre a DAZN, di Nikola che segna quanto il titolare, 6 in campionato e 8 in tutto: <em>“Non mi importa chi parte dall&#8217;inizio o chi entra, lavoriamo bene tutti i giorni per farci trovare pronti all&#8217;appuntamento. Ora pensiamo all&#8217;Union Saint-Gilloise mercoledì. Adesso sto segnando</em> (5 nelle ultime 5, tre di fila compreso il Bilbao, ndr)<em>, nei primi mesi per me era tutto nuovo ma di problemi non ne ho mai avuti&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Parma &#8211; Krstovic entra e chiude con assist e gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. Nikola Krstovic, assist [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/836e7bf8-3d86-4e90-803e-e04df161fa75.jpeg"><p>Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. <strong>Nikola Krstovic</strong>, assist per la prima da nerazzurro di <strong>Giacomo Raspadori</strong> e tap-in per calare il poker sul <strong>Parma</strong>, è l&#8217;uomo-più di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che prima di chiuderla ha vissuto qualche attimo di esitazione.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: salvifico per tenere gli occhiali inforcati a nove sinfonie scarse dal vantaggio, salvifico sul possibile dimezzamento. Benedyczak e Pellegrino ne hanno trovato uno forte. Il più forte, anche in prospettiva azzurra.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: lucido e sul pezzo fino a centrare l&#8217;ultimo pallone utile per rimpinguare il bottino. Turnover con vista coppa o no, in questo momento non esiste che faccia la riserva di Kossounou.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: preferito al suo sostituto di giornata in assenza di un centravanti classico, anche se il contraccolpo per la partita coi baschi non pare essere del tutto alle spalle (1’ st <strong>Hien</strong> 6: non sarà colpa sua, ma Pellegrino gli scappa una volta. Soffre a trovare il ritmo da cambio in corsa, di grossa cilindrata com&#8217;è, e le sue uscite palla al piede prendono in contropiede i compagni).<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: ci mette lo zampino sia nell&#8217;azione del raddoppio che nella quaterna finale. Ribaltamenti di fronte fulminei, grande personalità. Al compimento dei diciott&#8217;anni, ovvero tra 28 giorni, potremmo ritrovarcelo pure in azzurro&#8230; se la cittadinanza italiana non gli allungherà l&#8217;attesa. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: la partita giusta per rifiatare restando sempre dentro la partita. Essere sul pezzo non significa essere per forza decisivi.<br />
<strong>De Roon</strong> 7: col capolavoro a rimorchio eguaglia i 23 gol di un altro famoso capitano, Glenn Stromberg, ma con parecchie partite in più (422 contro 273). Riscatta lo svarione costato il terzo gol dei Leoni della Biscaglia. Essere sul pezzo o essere nella storia? Va bene lo stesso. Chiude pure la visuale a Oristanio da libero aggiunto (34’ st <strong>Lookman 6</strong>: un pallone che il montenegrino non sfrutta e un disimpegno in orizzontale dall&#8217;area piccola. Mai banale).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: di stima, per il risultato alza-media di chi s&#8217;è visto di meno e perché gli avversari sono quello che sono. Commette l&#8217;errore di perdere sulla pressione di Troilo nella chance di Pellegrino la palla appena conquistata, poi sbuca dal limite sul piede dell&#8217;avversario e per questione di centimetri non era rigore.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: torna quinto dopo cinque match da mezzapunta sinistra e si guadagna il rigore. Stavolta non batte gli angoli così bene, ma va bene lo stesso (16’ st <strong>Bernasconi</strong> 6: i polmoni di riserva in una fase in cui serviva il quinto difensivo). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: sterzata da campionissimo per il bis e giocate grandeggianti anche di suola, ma a parte un tiro di personale e individualista non offre un tubo. Grande leadership e che segnino pure gli altri (28’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: che un Mister Utilità come lui debba aspettare il suo turno può apparire un controsenso. Invece è la misura della profondità attuale della rosa).<br />
<strong>Raspadori</strong> 7: teniamoci bassi non per essere stringati, ma per non farci scappare di aver scoperto il nuovo fenomeno. Grande punta lo è da sempre. Scambia col nazionale polacco per il penalty che la sblocca, ci prova quattro volte compresi due muri in corner e alla fine raccoglie il premio a tanti sforzi.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: ha un backup da 6 su 8 totali in campionato come lui, è freddo dal dischetto e partecipa alla manovra. La continuità nell&#8217;arco della partita, però, non chiediamogliela sempre (16’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: assist per il tris e poker in proprio, anche se non se l&#8217;è costruito certo da solo. Lanciato in profondità e colto nella corsa è imprendibile). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a tre rispetto alla ferita ancora aperta dell&#8217;Athletic Bilbao e Zalewski tornato a tutta fascia, ma la squadra gira meglio e al riparo da amnesie. Sembra aver trovato la quadra. Un&#8217;altra Pisa poteva essere dietro l&#8217;angolo, invece il manico non perde mai contatto con la saggina. E gli avversari sono spazzati via. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta a forza quattro sul Parma: smaltite rabbia e delusione per il Pisa e l&#8217;Athletic Bilbao</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15) Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/cac3c450-b731-4a9c-b6d6-13ed31345614.jpeg"><p>22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7, Djimsiti 6 (1’ st Hien 6), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon (cap.) 7 (34’ st Lookman 6), Ederson 6, Zalewski 6,5 (16’ st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (28’ st Pasalic 6,5), Raspadori 7; Scamacca 6,5 (16’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>PARMA (3-5-2):</strong> Corvi 6,5; Circati 5,5 (1’ st Valeri 6), Troilo 5,5, Valenti 5,5; Britschgi 5,5, Keita 6 (40’ st Ordonez sv), Estevez 6 (1’ st Oristanio 5,5), Sorensen 6 (19’ st Ondrejka 5,5), Delprato 6; Bernabé 6,5, Benedyczak 6 (1’ st Pellegrino 6,5). A disp.: 66 Rinaldi, 67 Casentini, 61 Drobnic, 25 Cremaschi, 11 Almqvist, 30 Djuric, 76 Mikolajewski. All.: Carlos Cuesta 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Peretti di Verona, Bianchini di Perugia; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 15’ pt Scamacca (A), 24’ pt De Roon (A), 28’ st Raspadori (A), 47’ st Krstovic (A).<br />
Note: pomeriggio nuvoloso e freddo ma non troppo, spettatori 21.815 per un incasso di 477.645,18 euro. Ammonito Scamacca per gioco scorretto. Tiri totali 21-15, nello specchio 9-2, parati 5-2, respinti/deviati 9-6. Corner 6-9, recupero 1’ e 4’.</p>
<p>Bergamo &#8211; Come dimenticare il <strong>Pisa</strong> e il mercoledì sera stortissimo. Se il vantaggio di <strong>Scamacca</strong> è di rigore, il bis di <strong>De Roon</strong> (23 gol come Stromberg, ma in 422 partite anziché 273) l’abito su misura per lo sforzo prodotto in un lavoro di alta sartoria, il tris di <strong>Raspadori</strong> il Jack per far saltare definitivamente il banco del <strong>Parma</strong> e il poker di <strong>Krstovic</strong> la consacrazione del vice centravanti che è pure il co-capocannoniere a quota 8. L’Atalanta di campionato dimentica le amnesie di Champions con <strong>l’Athletic Bilbao</strong> e continua a tenere botta all’inseguimento della zona coppe. Il Como, a 5 punti, è il prossimo avversario, il primo febbraio, alle 15 al Sinigaglia. Prima c&#8217;è da rendere visita all&#8217;Union Saint-Gilloise per conservare le speranze di passaggio diretto agli ottavi di finale.</p>
<p>Lo svantaggio subitaneo è sventato dal balzo prodigioso di Carnesecchi, che al 6’ scarso toglie dalla porta il colpo di nuca di Benedyczak nel gioco delle torri in mischia col grande ex Delprato innescato dallo schema lungo di Bernabé. Circati svetta invece con la sommità del capo sul secondo corner conseguente. A cronometro raddoppiato, Britschgi devia sopra l’incrocio il sinistro di Raspadori ed ecco l’episodio che spezza l’equilibrio. Il bolognese la ripassa a Zalewski dal lato corto e proprio il laterale ospite lo aggancia sulla caviglia destra senza che il centravanti di casa perdoni prendendo la rincorsa leggermente da sinistra per la seccata nell’angolino alla destra di Corvi.  </p>
<p>I ducali ci sono e Keita risponde presente dalla distanza sulla scorta del terzo angolo a favore, dato che si pareggia, ma il suo destro entro metà primo tempo si alza troppo. Il raddoppio è dietro l’angolo, anzi il rimorchio di De Ketelaere in sterzata su Valenti lungo l’azione Scamacca-Ahanor con filtrante, tutto a favore del capitano che battezza il sette opposto girando splendidamente di destro. Da lì, un altro paio di fiammate atalantine, con Ederson a sprecare il tris (27’) ciancicando il mancino portogli in corridoio dall’assistman del 2-0, stavolta spostato verso sinistra. Il fiammingo è scatenato e un rinvio di Carnesecchi lo coglie pronto a impegnare dal fondo il portiere avversario col piede debole, mentre l’arbitro Sacchi non vede la deviazione di Troilo in corner. Fotocopia di là, scollinata la mezzora, perché il piedone di Scalvini c’è eccome a far alzare a Sorensen la sfera allungatagli da Bernabé in posizione favorevole. A cavallo del 40’ l’apripista scaraventa in Curva Nord ricevendo dal solito noto, che poi telefona all’ultimo ostacolo.</p>
<p>La ripresa s’avvia con la spettacolare rovesciata di Raspadori allungata di testa da Hien per la presa alta di Corvi (4’), mentre Britschgi si fa chiudere da Hien la linea che demarca la fine del rettangolo lungo 105 metri. La diga olandese argina Oristanio che si gira sul mancino calciando alto e largo dal limite, poi i cambi anche per la Dea con Raspadori servito sul destro da Krstovic: il nemico coi guanti gliela alza sopra la traversa a un tocchettino dal ventesimo. Al settantesimo, Ederson perde la bocca a favore di Troilo che filtra per Pellegrino, ma Carnesecchi usa corpo e gamba destra per dirgli di no. Il nuovo di gennaio s’apposta davanti al secondo palo e da lì colpisce per il tris, prima volta con tale messe di gol segnati in campionato della gestione Palladino, sfruttando l’assist dalla destra del montenegrino lanciato dal rinvio di Carnesecchi addizionato della prolunga del nuovo entrato Pasalic. A nove dal novantesimo Krstovic in scivolata non arriva a deviare il tracciante di Lookman, ma si rifà calando il poker riprendendo il destro in mischia di Ahanor parato da Corvi su cross da sinistra di Scalvini spondato da Pasalic. <strong>Esseffe</strong></p>
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		<title>Qui Zingonia: si riprende domani, Bellanova in bilico e Bakker in Primavera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 16:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[Mitchel Bakker]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Raoul Bellanova]]></category>
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					<description><![CDATA[Verso l&#8217;impegno domenicale col Parma con due dubbi, anzi uno solo. L&#8217;Atalanta ha osservato un giovedì di pausa degli allenamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/69894886-edec-415f-bdf8-eba7a615b296.jpeg"><p>Verso l&#8217;impegno domenicale col <strong>Parma</strong> con due dubbi, anzi uno solo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha osservato un giovedì di pausa degli allenamenti all&#8217;indomani del ko in rimonta con l&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong> e da venerdì in avanti, con due sole sessioni sul campo in calendario, l&#8217;osservato speciale è Raoul <strong>Bellanova</strong>, lesionatosi il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso e reduce da una settimana quasi piena di lavoro individuale in campo.</p>
<p>Per un esterno in bilico, comunque essenziale per dare fiato a Davide <strong>Zappacosta</strong>, a Pisa subentrato al jolly Yunus <strong>Musah</strong> che però non sta convincendo appieno della sua utilità, ce n&#8217;è un altro che scende di due categorie. Allenatosi nelle settimane scorse con l&#8217;Under 23, Mitchel <strong>Bakker</strong> dopo la riatletizzazione può e deve riprendere il passo-partita da aggregato alla Primavera.</p>
<p>Rottosi il crociato destro in preseason lo scorso 24 luglio, l&#8217;olandese classe 2000 ha due incontri di numero in programma con l&#8217;Under 20 allenata da Giovanni<strong> Bosi</strong>. Domenica 25 gennaio alle ore 11 a Zingonia contro il Frosinone e contro la Lazio a Formello a mezzogiorno di lunedì 2 febbraio. Tornando alla prima squadra, Scalvini e Hien contendono la maglia dietro a Kossounou e Djimsiti, apparsi in difficoltà coi baschi in coppa, mentre Giacomo <strong>Raspadori</strong> può trovare posto da titolare al posto di Nicola Zalewski nel tridente con De Ketelaere e Scamacca. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Raspadori è ufficiale: &#8220;Benvenuta alla Freccia Tricolore&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 20:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[definitivo]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[ufficiale]]></category>
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					<description><![CDATA[È proprio nel segno del titolo il welcome del mondo Atalanta a Giacomo Raspadori, ufficializzato quale settimo acquisto a titolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0033.jpg"><p>È proprio nel segno del titolo il welcome del mondo <strong>Atalanta</strong> a <strong>Giacomo Raspadori</strong>, ufficializzato quale <strong>settimo acquisto a titolo definitivo</strong> della stagione dopo Kamaldeen Sulemana, Odilon Kossounou che era in prestito dal Bayer Leverkusen, Nicola Zalewski, Nikola Krstovic, Yunus Musah e Marco Sportiello.</p>
<p>Il nazionale azzurro è stato tesserato in tempo per svolgere la rifinitura nel ritiro prepartita e alla bisogna anche scendere in campo contro il Pisa nel posticipo alla Cetilar Arena-Stadio Anconetani venerdì sera alle 20.45.</p>
<p>Giovedì pomeriggio a Zingonia, invece, niente allenamento causa documentazione ancora incompleta con <strong>l&#8217;Atletico Madrid</strong>, che ne ha ottenuto 23 milioni, e il conseguente mancato deposito del contratto in Lega Calcio di Serie A. Stasera, a due giorni dalla fumata bianca e a uno dalle visite mediche con firma su un quinquennale da 3,9 milioni a stagione, il via libera.</p>
<blockquote><p>Giacomo Raspadori è il settimo acquisto a titolo definitivo di Atalanta BC nella corrente stagione sportiva, 2025/26. Il Club nerazzurro ne ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive da Atlético de Madrid. Il versatile attaccante della Nazionale italiana (45 presenze e 11 gol in maglia azzurra con la quale ha vinto l’Europeo del 2021) ha al suo attivo 164 partite (31 reti e 15 assist-gol) in Serie A, dove si è laureato due volte campione d’Italia con il Napoli, e vanta una significativa esperienza di carattere internazionale anche a livello di Club, avendo collezionato 17 presenze (6 gol e 4 assist) in Champions League con Napoli e Atletico Madrid, società quest’ultima in forza alla quale ha disputato la prima parte della stagione in corso (15 le partite giocate in tutte le competizioni, impreziosite da 2 reti e 3 assist-gol).</p>
<p>L’attaccante bolognese ha scelto il 18 come numero di maglia.</p>
<p>Cresciuto calcisticamente nel Sassuolo con cui ha completato tutta la trafila delle giovanili sino ad arrivare a indossare la fascia da capitano, fa il suo esordio in Prima Squadra e in Serie A proprio contro l’Atalanta nell’ultima giornata del campionato 2018-2019, partita che regala ai nerazzurri la prima storica qualificazione alla Champions League.</p>
<p>Gioca con il Sassuolo fino all’estate del 2022 quando, dopo 82 presenze e 18 gol complessivi, si trasferisce al Napoli. Nelle tre stagioni in Campania contribuisce con 18 gol in 109 presenze complessive alla conquista di due scudetti, segnando reti decisive, segnatamente quelle delle vittorie contro Spezia e Juventus nel campionato 2022/23 e contro Venezia, Fiorentina e Lecce nel campionato 2024/25.</p>
<p>Significativo anche il suo percorso con la maglia azzurra dell’Italia, cominciato nelle giovanili e arrivato sino alla Nazionale maggiore con cui ha fatto il suo esordio ufficiale nel giugno del 2021 nel corso dell’amichevole con la Repubblica Ceca. Sempre a giugno di quell’anno nel match con il Galles è arrivato anche il debutto nell’Europeo vinto dagli Azzurri. A settembre, nel match di qualificazione ai Mondiali contro la Lituania, ha realizzato il primo dei suoi 11 gol in Nazionale. É andato a segno anche nel match contro l’Estonia disputato lo scorso settembre alla New Balance Arena di Bergamo.</p>
<p><em>La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Giacomo, augurandogli le migliori soddisfazioni &#8211; personali e di squadra &#8211; in maglia nerazzurra&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em><br />
<strong>Foto Atalanta.it</strong><br />
<a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032.jpg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032.jpg" alt="" width="581" height="728" class="alignnone size-full wp-image-174415" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032.jpg 581w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032-239x300.jpg 239w" sizes="(max-width: 581px) 100vw, 581px" /></a></p>
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		<title>Corsa contro il tempo per Raspadori: in panchina anche senza allenarsi, ma va tesserato</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[deposito contratto]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[ritiro]]></category>
		<category><![CDATA[tesseramento]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mistero della vigilia di Pisa-Atalanta si chiama Giacomo Raspadori. Uno scambio di documenti da rogatoria internazionale sta tardando il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg"><p>Il mistero della vigilia di <strong>Pisa-Atalanta</strong> si chiama <strong>Giacomo Raspadori</strong>. Uno scambio di documenti da rogatoria internazionale sta tardando il deposito del contratto dell&#8217;attaccante arrivato dall&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong> nella finestra di gennaio, con chiusura dell&#8217;affare martedì e visite e firma mercoledì, ma dall&#8217;iter burocratico così lungo da avergli intanto impedito di allenarsi. Il club bergamasco, che lo aggrega comunque al ritiro prepartita dopo la sessione sul campo del giovedì pomeriggio, sta facendo una vera e propria corsa contro il tempo per poter essere a posto con le carte per poterlo schierare.</p>
<p>L&#8217;ex Sassuolo e Napoli, preso per 23 milioni con un blitz di <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> e <strong>Luca Percassi</strong> battendo sul tempo gli stessi Ciucci e la Roma del grande ex Gian Piero Gasperini, ha intanto scelto la <strong>maglia numero 18</strong>. L&#8217;attaccante polivalente e ambidestro di Castel Maggiore, 26 anni da compiere il prossimo 18 febbraio, 5 giorni prima della maggiore età del neo compagno <strong>Honest Ahanor</strong> in attesa della cittadinanza italiana per ius soli, ritrova dall&#8217;esperienza neroverde<strong> Gianluca Scamacca</strong> e anche il primo numero sulla schiena da professionista. Sul Golfo aveva l&#8217;81, tra i Colchoneros degli ex Juan Musso e Matteo Ruggeri il 21. Kick off, con o senza Jack, alle 20.45 di venerdì 16 gennaio per la ventunesima di campionato. <em><strong>SF</strong></em></p>
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