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	<title>Giacomo Raspadori &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>I tre big tutti sul pullman per Milano? Countdown a Zingonia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si sa ancora se Giacomo Raspadori, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/70fe1789-f7b9-43c5-9f14-5a6de3b9d73f.jpeg"><p>Non si sa ancora se <strong>Giacomo Raspadori</strong>, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo di San Valentino in casa della Lazio in campionato, può prenotare il posto sulla corriera per Milano destinata a varcare il pomeriggio di venerdì 13 marzo il cancello principale del <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>. Di sicuro, in vista dell&#8217;Inter, lo smeniscato (due giorni prima) <strong>Charles De Ketelaere</strong> risulta un po&#8217; più vicino al rientro di quanto non lo sia lui. E la certezza è il recupero, tra i tre big lungodegenti, di un asse portante della mediana come il brasiliano <strong>Ederson</strong>. A <strong>Dortmund</strong> il 17 febbraio la sua ultima apparizione prima dell&#8217;asserito affaticamento muscolare: il via libera dall&#8217;area medica è fortemente presumibile.</p>
<p>Il giovedì dopo pranzo è stata occasione per la ripresa della preparazione post <strong>Bayern</strong> in vista dell&#8217;<strong>Inter</strong>, all&#8217;indomani del rompete le righe deciso dall&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> per smaltire le fatiche del ko col Bayern Monaco di martedì. A Zingonia, programma brevissimo: venerdì ritorno sul campo principale sempre in fascia pomeridiana e quindi partenza per il ritiro. In campo, probabile contro-virata al 3-4-2-1 dopo due metà partite, la seconda con l&#8217;Udinese e la prima coi tedeschi, schierati a 4-4-2 col doppio centravanti <strong>Krstovic-Scamacca</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Raspadori, speranze per la Coppa Italia. La squadra per il Sassuolo</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 16:03:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un altro allenamento sabato pomeriggio, prima di partire per il ritiro, ma l&#8217;Atalanta ha già gli uomini sicuri per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/raspadori.jpg"><p>C&#8217;è un altro allenamento sabato pomeriggio, prima di partire per il ritiro, ma <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha già gli uomini sicuri per la trasferta col <strong>Sassuolo</strong> di domenica primo marzo (ore 15) al Mapei Stadium di Reggio Emilia. La novità è il ritorno al lavoro, anche se solo a titolo individuale e personalizzato, di <strong>Giacomo Raspadori</strong>, insieme a <strong>Charles De Ketelaere</strong> il grande assente dell&#8217;epopea dei playoff di Champions League.</p>
<p>Lo stiramento al bicipite femorale sinistro dell&#8217;attaccante di Castel Bolognese, ex di turno cogli emiliani (ma non si sarà, a meno di miracoli) insieme a Scamacca, dunque, è acqua passata. Si tratta solo di attendere il rientro in gruppo del numero 18 nerazzurro per sapere se potrà aggregarsi, magari in extremis, alla <strong>semifinale di andata di Coppa Italia</strong> del 4 marzo a Roma con la <strong>Lazio</strong>. Proprio coi biancocelesti, in campionato, l&#8217;infortunio a San Valentino. Il fiammingo, operato al corno posteriore del menisco interno destro dopo il crac accusato nel riscaldamento con la Cremonese, invece, forse potrà tornare a disposizione per l&#8217;andata degli ottavi in Europa <strong>martedì 10 marzo col Bayern</strong> ospite alla New Balance Arena.</p>
<p>Questa la probabile formazione attesa dopodomani in casa dei neroverdi. Oggi pomeriggio è stato tempo di ripresa, all&#8217;indomani del giovedì di riposo concesso dall&#8217;allenatore Raffaele Palladino dopo l&#8217;impresa col Borussia Dortmund. Domani, stessa fascia oraria al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia prima di muoversi in treno.</p>
<p>Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 69 Ahanor; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 90 Krstovic.<br />
In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.<br />
Ballottaggi: Djimsiti-Hien 55%-45%, Ahanor-Kolasinac 60%-40%, Ederson-Pasalic 51%-49%.</p>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Stiramento per Raspadori: ecco quali partite salta</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 09:37:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[bicipite femorale sinistro]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[lesione di primo grado]]></category>
		<category><![CDATA[stiramento]]></category>
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					<description><![CDATA[Dovrebbe saltare in teoria fino a cinque partite tra Champions League, campionato e semifinale di Coppa Italia il 4 marzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/f617f4ab-ea5a-4bd6-b087-59cf24d800db.jpeg"><p>Dovrebbe saltare in teoria fino a cinque partite tra Champions League, campionato e semifinale di Coppa Italia il 4 marzo con la Lazio, <strong>Giacomo Raspadori</strong>. La diagnosi per l&#8217;attaccante arrivato nella finestra invernale dall&#8217;Atletico Madrid dopo l&#8217;infortunio accusato nel finale sabato scorso proprio dai biancocelesti lasciando <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in dieci è di lesione di primo grado al <strong>bicipite femorale sinistro</strong>. Uno <strong>stiramento</strong> che dunque dovrebbe richiedere circa tre settimane per il recupero.</p>
<p>Salterà, oltre all&#8217;andata e al ritorno dei playoff di Champions League col Borussia Dortmund, domani e mercoledì prossimo, anche il Napoli e il Sassuolo in campionato. In bilico la data per il rientro, che ovviamente non sarà affrettato. Potrebbe trattarsi del rendez-vous a Bergamo con <strong>l&#8217;Udinese</strong> intorno all&#8217;8 marzo, in data e orario ancora da fissare perché la programmazione delle partite attualmente arriva fino al weekend a cavallo col prossimo mese. I nerazzurri, dopo la meniscectomia destra dei giorni scorsi, devono fare a meno anche di Charles De Ketelaere forse per un periodo più lungo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Ederson-Zalewski, l&#8217;Atalanta da sesto posto batte la Lazio ma perde Raspadori</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a2c59ef9-a7f0-4b01-989f-d216efd76622.jpeg"><p>25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 6, Mario Gila 6 (1’ st Patric 5,5), Provstgaard 6,5, Nuno Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi (cap.) 5,5 (22’ st Rovella 6,5), Taylor 6 (34’ st Cancellieri sv); Isaksen 6,5 (43’ st Dia sv), Maldini 6,5, Noslin 6 (22’ st Ratkov 6,5). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 71 Farcomeni, 28 Przyborek. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 5,5 (25’ pt Kolasinac 7); Zappacosta 7 (38’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Bernasconi 7,5; Samardzic 6 (1’ st Raspadori 6,5), Zalewski 7,5 (25’ st K. Sulemana 6); Krstovic 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 6 Musah, 8 Pasalic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Perrotti di Campobasso, Laudato di Taranto; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 41’ pt rig. Ederson (A), 15’ st Zalewski (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa di cui 108 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-4, parati 6-2, respinti/deviati 7-3, legni 2-0. Var: 2 (check rigore, assegnato e non, Zappacosta-Cataldi e Tavares-Zappacosta con Tavares in sospetto fuorigioco). Corner 5-4, recupero 3’ e 6’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Sesto posto con sorpasso (42 a 41) al Como</strong> che deve recuperare col Milan, terzo successo esterno dell’era <strong>Palladino</strong> in campionato e adesso Dortmund con un <strong>Raspadori</strong> di meno oltre a De Ketelaere in convalescenza. C’è pure il mini-derby all’interno della sfida, nel bottino pieno al sapore d’Europa dell’<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>. Se il vantaggio di Ederson è di rigore e pure spiazzante, infatti, è il romanista di nascita e formazione <strong>Nicola Zalewski</strong> a purgare l’Aquila tarpandole le ali concludendo a giro dal limite un’azione corale. La solita teoria di parate di <strong>Carnesecchi</strong>, specie su Noslin e l’ex Maldini nel secondo tempo a difesa dei vantaggi, completa l&#8217;opera di un prosieguo intelligente più che bello dopo un primo tempo costellato di errori palla al piede e in marcatura, in cui le chances più evidenti sono state di Krstovic in asse con <strong>Bernasconi</strong> e Taylor da Tavares-Maldini.</p>
<p>Entro la cinquina cronometrica, la terza palla nerazzurra persa in uscita è recuperata dal “colpevole” Ahanor a Maldini dopo averla ceduta a Isaksen su cui di lì a poco spreca pure il giallo (11’) a ruota di quello di Scalvini su Noslin. A cronometro quasi raddoppiato, l’unico tiro in porta in mezzo a tante difficoltà di Krstovic che mastica troppo tra i due centrali di casa la palla recuperatagli alta dall’accentrato Zappacosta. La risposta del danese rientrando sul mancino in asse col figlio d’arte fresco ex di turno è da tuffetto in presa a difesa del legno di competenza, ma poco più tardi il montenegrino va molto più vicino al vantaggio ricevendo, a Provedel scartato, lo scarico dal fondo di Bernasconi, a sua volta lanciato basso da Zalewski: il rigore in movimento è deviato sopra la traversa dalla fronte alta di Provstgaard. Se la sforbiciata di Taylor accompagnata da Tavares è pretenziosa, al successivo corner atalantino è Honest a sganciarsi per schiacciare di testa a lato la traiettoria dalla destra di Samardzic, che sullo schema d’angolo precedente aveva trovato il muro celeste. Palladino cambia con Kolasinac proprio l’ex Genoa, costantemente a vuoto sul dirimpettaio tanto da perdere il boccino anche in zona d’attacco, ma probabilmente era in conto anche il corridoio spalancato a Dele-Bashiru al 13’ costringendo Carnesecchi a rifugiarsi in fallo laterale sempre sullo stesso nordico.<br />
Non che dall’altra parte vada meglio, se è vero che da terzino a centravanti, il buon Daniel, che mette a sedere il perno albanese suo compagno di spogliatoio fino a non troppo tempo fa scaricando per Taylor per la prodezza del portiere riminese, che la devia in corner aiutandosi col <strong>palo</strong> alla propria destra. </p>
<p>Tre tocchetti dalla <strong>mezzora</strong>. Intorno alla stessa, il botta e risposta da fuori tra un Noslin a presa alta, lungo il rinvio di Provedel scaricato dal solito, iperattivo Maldini, e Zalewski che invece sbaglia mira. Al 39’ l’episodio della svolta, con Samardzic ad arretrare a borseggiare Tavares, auto-lanciatosi sull’errore in impostazione di De Roon, e Zappacosta sul triangolo con il terminale offensivo dalla stessa maglia “chiama” a campo praticamente finito la sbracciata alta di Cataldi: movimento non congruo; quello del brasiliano che manda l’ostacolo alla propria sinistra, invece, perfetto. <strong>Al rientro dal tunnel,</strong> tre minuti persi per un tocco di mano vero o presunto di Zappacosta a contatto con Tavares, però in fuorigioco sul tiro di Cataldi toccato più da Isaksen che da <strong>Kolasinac</strong> che comunque non gioca affatto il pallone. Sesto scarso nella seconda metà, due lancette alla pezza enorme cucita da Carnesecchi sul minimo scarto da difendere, volando sulla schienata di Noslin servito dallo schema dalla bandierina sinistra con Cataldi a crossare. Marusic se la ritrova lì senza poter indirizzare. </p>
<p>Ed ecco la seconda ripartenza di fila De Roon-Zappacosta su cui s’innesta due volte l’apripista insieme a Raspadori nello spostamento verso mancina con l’olandese e Bernasconi ad appoggiare la corsetta con finta e destro secco del nazionale polacco in faccia a Isaksen e Patric. Un capolavoro a cui non possono rispondere né l’angolo dalla destra di Tavares con Bernasconi a impegnare i pugni serrati di Carnesecchi con un azzardato quanto involontario alleggerimento, né il figlio di Paolo, che al 19’ tira addosso a Zappacosta col sinistro per poi spostarsela sul destro senza azzeccare il girello. A Kamaldeen subentrato all’ex Roma e Inter, Bernasconi e De Roon non pungono oltre il settantesimo. Daniel nemmeno, sulla punizione che scavalca la barriera al 31’ comminata per il fallo da giallo di Bernasconi sulla new entry altrui in regia Rovella. </p>
<p>Ratkov ottiene solo l’angolo dal duetto con Isaksen (39’) e nulla colpendola alla viva il parroco sul traversone di Tavares. Verso il novantesimo, con Raspadori out dall’86’ a cambi esauriti col flessore in mano e quindi put per la Champions, il palo ferma lo stesso centravanti di riserva nello stacco sul corner sinistro del terzino contestuale. Maldini s’accentra sparandola alta dopo aver fatto spendere il cartellino anche a Djimsiti (1’ di recupero). A uno e tre quarti Krstovic ci prova alzandola di poco dalla trequarti difensiva a ruota della doppia respinta di Ederson e Djimsiti prima di una chiusura di Kossounou su Marusic vanificata dall’offside di Dia.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dal dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Prova di maturità&#8221;. E tre attaccanti esultano: &#8220;Vogliamo la Champions&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 21:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
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		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il febbraio dell&#8217;Atalanta non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/c80c65e4-bd48-4740-b1a6-eaaa12093b15.jpeg"><p>Il febbraio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il Borussia Dortmund per andare avanti in Champions fino agli ottavi contro le ingiocabili Arsenal o Bayern. C&#8217;è stata anche la <strong>Cremonese</strong> appena battuta, ci saranno a cavallo della coppa dalle grandi orecchie anche la Lazio e in casa il Napoli: <em>&#8220;Per noi è una maratona che richiede molta resistenza. Abbiamo scalato posizioni rosicchiando punti a chi sta davanti e vogliamo continuare a scalare. La squadra sta crescendo. Abbiamo un febbraio intenso e bisogna spingere continuando a sudare la maglia&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Dobbiamo essere più cinici in zona gol, perché lasciare le partite sul due a zero significa tenerle aperte. Bisogna fare la scelta giusta negli ultimi metri, anche se gli attaccanti hanno fatto pressing e alla fine erano anche frenati dalla pioggia e dal campo allentato</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>De Ketelaere ha tirato nel riscaldamento sentendo qualcosina al ginocchio destro, vediamo domani con la risonanza. Non dovrebbe essere niente di grave&#8221;</em>. L&#8217;uomo in panchina è soddisfatto di aver rotto il tabù con le neopromosse, ovvero 0 punti col Sassuolo costati l&#8217;esonero al predecessore <strong>Ivan Juric</strong>, 2 col Pisa di cui solo uno suo e l&#8217;1-1 all&#8217;andata a Cremona: <em>&#8220;Avevo un po&#8217; di timore dopo la vittoria importante in Coppa Italia contro la Juventus. Il pericolo era sottovalutare l&#8217;avversario. La Cremonese veniva in casa nostra per fare punti. Ma ho elogiato i ragazzi nello spogliatoio per la maturità, per la qualità della grande partita anche in non possesso e nelle preventive nel primo tempo. mentre nel secondo è stata una partita sporca con molte palle lunghe. Un risultato che ci dà morale e autostima&#8221;</em>.</p>
<p>Poi, i soliti nomi da tenere in palmo di mano. <em>&#8220;Chiunque giochi si esprime al cento per cento. <strong>Pasalic</strong> ha fatto una grande partita, Kolasinac idem, Samardzic pure senza sapere che avrebbe giocato fino a dieci minuti prima. <strong>Krstovic</strong> è un trascinatore che gioca con grande spirito. Ma si parla poco di Djimsiti, Ederson e Zappacosta</em> &#8211; prosegue il mugnanese -. <em>Di Scalvini ero innamorato quando lo vedevo in tv, ora che lo alleno ancora di più: ha la faccia da bravo ragazzo con grandi doti tecniche e fisiche. Sta giocando di qualità, ha un presente e un futuro incredibile. Può crescere tanto, perché non è al top della forma&#8221;</em>. E il buco di Kossounou sul gol ospite? <em>&#8220;Non parlo di errori, sono contento che Odilon stia trovando anche da cambio in corsa una certa continuità dopo il ritorno dalla Coppa d&#8217;Africa&#8221;</em>.</p>
<p>Parola al primo assistman, <strong>Giacomo Raspadori</strong>, che non è riuscito a replicare la prodezza finora singola col Parma: <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong>, cui dovevo l&#8217;assist che mi aveva mandato in porta, è stato bravissimo a trovarla dopo una bella azione. Ma l&#8217;importante è aver sempre spinto tanto, la mentalità. Oggi è stata fatta una grande partita, nell&#8217;approccio e nell&#8217;atteggiamento. Peccato aver preso il gol alla fine, potevamo finalizzare molte più occasioni&#8221;</em>. Niente rammarico, insomma, per non averla messa: <em>&#8220;In qualche situazione avrei potuto fare meglio, ma è andata così. A volte basta una palla come col Parma per segnare, a volte non ne bastano mai. Sono contento per la squadra, per lo staff, per tutti, perché comunque sappiamo quanto ci prepariamo lavorando duro per giocare partite del genere&#8221;</em>.</p>
<p>Il sostituto inatteso, <strong>Lazar Samardzic</strong>, ha anche retroscena da svelare: <em>&#8220;Ho rischiato di andare via nel mercato invernale, ma il mio lavoro è sempre allenarmi e andare al cento per cento. Non spetta a me, ma alla società e al mio agente. Non ho mai pensato di andarmene né lo volevo: sono contento di essere ancora all&#8217;Atalanta&#8221;</em>. Con le ombre di Lazio e soprattutto Fiorentina, giocare in scioltezza non dev&#8217;essere agevolissimo: <em>“Non dovevo giocare nemmeno stavolta, poi De Ketelaere si è fatto male. Ho preso la traversa, ho avuto almeno altre due possibilità di fare gol, ma sono felice anche se non l&#8217;abbiamo chiusa prima&#8221;</em>. Ancora, sui pericolo del lunedì sera: <em>&#8220;Djuric è forte di testa e abbiamo rischiato. Vogliamo stare sempre più in alto. In avanti possiamo giocare tutti con tutti, perché siamo forti. Decide il mister, le riserve quando entrano aiutano l&#8217;Atalanta come i titolari&#8221;</em>.</p>
<p>Dulcis in fundo, l&#8217;apripista <strong>Nikola Krstovic</strong>. <em>&#8220;Ho giocato al posto di Scamacca che comunque domenica in allenamento stava bene. Sono pronto al duecento per cento. Vogliamo qualificarci alla Champions League oltre a giocarla: questa è stata una vittoria fondamentale</em> &#8211; ragiona il montenegrino -. <em>Ho fatto 5 gol su 7 in campionato solo a gennaio, come Lautaro? L&#8217;importante è che la squadra vinca facendo belle cose. I baci che ho mandato per esultare sono per moglie e figlia&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Superato il contraccolpo di Champions&#8221;. Raspadori: &#8220;Amato da subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:46:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[Il pari a Pisa e il ko in rimonta con l&#8217;Athletic Bilbao? Acqua passata per Raffaele Palladino, allenatore di un&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/05d153e4-12c5-49b6-ada1-cbabffaf9eca.jpeg"><p>Il pari a Pisa e il ko in rimonta con l&#8217;Athletic Bilbao? Acqua passata per <strong>Raffaele Palladino</strong>, allenatore di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> a forza quattro col <strong>Parma</strong>. <em>&#8220;La differenza è che stavolta nelle difficoltà c&#8217;è stata una reazione di squadra</em> &#8211; è la tesi dell&#8217;allenatore -. <em>Il grande passo avanti è stato arrivare bene a questa partita, i primi due giorni dopo la partita persa mercoledì sono stati difficili, quella sconfitta ci ha fatto male&#8221;</em>.</p>
<p>Il segreto, dunque, per il manico è una scopa sempre sul pezzo: <em>&#8220;Siamo stati dentro la partita dal primo minuto all&#8217;ultimo. Nei momenti di difficoltà abbiamo reagito di squadra, mentre in Champions il problema è stato quello</em> &#8211; spiega -. <em>Avevo chiesto di metterci lo spirito mancato a Pisa, anche per non stare lì a ridire che perdiamo punti con le piccole. Ho solo visto un po&#8217; di leggerezza a fine primo tempo, non voglio personalismi e supercifialità. Nel secondo tempo m&#8217;è piaciuta la mentalità di chi entrato, da Pasalic e Krstovic, abbiamo messa tanta qualità davanti per fare quattro gol&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa era una partita difficile per il contraccolpo psicologico di coppa, invece ho visto una squadra con grande voglia, aggressiva. Siamo maturati e cresciuti. Bisogna recuperare bene le energie, tra quattro giorni c&#8217;è un&#8217;altra partita di Champions League e può succedere di tutto, anche nelle scelte dei giocatori</em> &#8211; continua <strong>Palladino</strong> -. <em><strong>Carnesecchi</strong> sta facendo cose straordinarie, è diventato un leader in spogliatoio, è uno dei migliori portieri della serie A. M&#8217;è piaciuto Krstovic quand&#8217;è entrato, anche De Roon ed Ederson che ha alzato il livello, Scalvini che ha fatto tutta la partita, Raspadori&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è anche l&#8217;elogio alla diga olandese, a quota 23 palloni nel sacco come Stromberg, benché in 422 partite anziché 273: <em>&#8220;<strong>De Roon</strong> è il capitano e il cervello che vede gioco, dopo 5 minuti mi ha proposto un&#8217;uscita diversa di squadra e l&#8217;abbiamo fatta. Non so se farà l&#8217;allenatore, più gioca e più fa bene. Il nostro capitano ce lo teniamo&#8221;</em>. E sul super attacco? <em>&#8220;Non si cono musi lunghi per le scelte di formazione. Negli ultimi metri possiamo essere più cinici e più bravi nell&#8217;ultimo passaggio. Sono felice di avere l&#8217;imbarazzo della scelta&#8221;</em>.</p>
<p><strong>I giocatori: Raspadori, De Roon e Krstovic</strong><br />
<em>&#8220;Le sensazioni sono super positive, ho ritrovato un compagno e un amico come Scamacca. Sono stato accolto alla grande da tutti, ho ricevuto molto entusiasmo, provando il piacere di abbracciare anche i compagni nuovi. La prima da titolare in casa segnando in un a vittoria così importante? Difficile sognare di meglio&#8221;</em>. <strong>Giacomo Raspadori</strong> esulta per essere riuscito a metterla alla seconda presenza dopo il battesimo del fuoco atalantino alla Cetilar Arena: <em>&#8220;Questo tipo di approccio c&#8217;era stato chiesto dopo due partite in discontinuità. Non potevamo sbagliare, per ottenere prestazioni e risultati così è fondamentale. Mi fa piacere che la mia voglia si sia vista. La società mi ha dimostrato grande fiducia e il suo essere super ambiziosa aderisce al mio modo di essere. Mi hanno voluto bene da subito convincendomi che il progetto è quello giusto&#8221;</em>. Sul reparto, poche parole: <em>&#8220;C&#8217;è tanta qualità, ci sono tante soluzioni non solo nel reparto offensivo. Tra attaccanti abbiamo caratteristiche diverse ma proprio per questo complementari. Krstovic mi ha messo una palla solo da spingere in rete: è importante trovarsi in un gioco di squadra&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Era importante reagire. Sono felice per aver segnato ma di più per la squadra. La sconfitta con il Bilbao ci ha fatto soffrire</em> &#8211; aggiunge <strong>Marten de Roon</strong> da bordocampo -. <em>Ci siamo ripresi con l&#8217;avvicinarsi della partita col Parma, mettendoci grinta e spirito. Non sono mancati momenti di sofferenza, soprattutto nel secondo tempo, ma l&#8217;importante era rimanere compatti. Per il gol sono contento, per quello di Krstović di più“</em>. Chiosa ovvia, sempre a DAZN, di Nikola che segna quanto il titolare, 6 in campionato e 8 in tutto: <em>“Non mi importa chi parte dall&#8217;inizio o chi entra, lavoriamo bene tutti i giorni per farci trovare pronti all&#8217;appuntamento. Ora pensiamo all&#8217;Union Saint-Gilloise mercoledì. Adesso sto segnando</em> (5 nelle ultime 5, tre di fila compreso il Bilbao, ndr)<em>, nei primi mesi per me era tutto nuovo ma di problemi non ne ho mai avuti&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Parma &#8211; Krstovic entra e chiude con assist e gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. Nikola Krstovic, assist [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/836e7bf8-3d86-4e90-803e-e04df161fa75.jpeg"><p>Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. <strong>Nikola Krstovic</strong>, assist per la prima da nerazzurro di <strong>Giacomo Raspadori</strong> e tap-in per calare il poker sul <strong>Parma</strong>, è l&#8217;uomo-più di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che prima di chiuderla ha vissuto qualche attimo di esitazione.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: salvifico per tenere gli occhiali inforcati a nove sinfonie scarse dal vantaggio, salvifico sul possibile dimezzamento. Benedyczak e Pellegrino ne hanno trovato uno forte. Il più forte, anche in prospettiva azzurra.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: lucido e sul pezzo fino a centrare l&#8217;ultimo pallone utile per rimpinguare il bottino. Turnover con vista coppa o no, in questo momento non esiste che faccia la riserva di Kossounou.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: preferito al suo sostituto di giornata in assenza di un centravanti classico, anche se il contraccolpo per la partita coi baschi non pare essere del tutto alle spalle (1’ st <strong>Hien</strong> 6: non sarà colpa sua, ma Pellegrino gli scappa una volta. Soffre a trovare il ritmo da cambio in corsa, di grossa cilindrata com&#8217;è, e le sue uscite palla al piede prendono in contropiede i compagni).<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: ci mette lo zampino sia nell&#8217;azione del raddoppio che nella quaterna finale. Ribaltamenti di fronte fulminei, grande personalità. Al compimento dei diciott&#8217;anni, ovvero tra 28 giorni, potremmo ritrovarcelo pure in azzurro&#8230; se la cittadinanza italiana non gli allungherà l&#8217;attesa. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: la partita giusta per rifiatare restando sempre dentro la partita. Essere sul pezzo non significa essere per forza decisivi.<br />
<strong>De Roon</strong> 7: col capolavoro a rimorchio eguaglia i 23 gol di un altro famoso capitano, Glenn Stromberg, ma con parecchie partite in più (422 contro 273). Riscatta lo svarione costato il terzo gol dei Leoni della Biscaglia. Essere sul pezzo o essere nella storia? Va bene lo stesso. Chiude pure la visuale a Oristanio da libero aggiunto (34’ st <strong>Lookman 6</strong>: un pallone che il montenegrino non sfrutta e un disimpegno in orizzontale dall&#8217;area piccola. Mai banale).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: di stima, per il risultato alza-media di chi s&#8217;è visto di meno e perché gli avversari sono quello che sono. Commette l&#8217;errore di perdere sulla pressione di Troilo nella chance di Pellegrino la palla appena conquistata, poi sbuca dal limite sul piede dell&#8217;avversario e per questione di centimetri non era rigore.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: torna quinto dopo cinque match da mezzapunta sinistra e si guadagna il rigore. Stavolta non batte gli angoli così bene, ma va bene lo stesso (16’ st <strong>Bernasconi</strong> 6: i polmoni di riserva in una fase in cui serviva il quinto difensivo). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: sterzata da campionissimo per il bis e giocate grandeggianti anche di suola, ma a parte un tiro di personale e individualista non offre un tubo. Grande leadership e che segnino pure gli altri (28’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: che un Mister Utilità come lui debba aspettare il suo turno può apparire un controsenso. Invece è la misura della profondità attuale della rosa).<br />
<strong>Raspadori</strong> 7: teniamoci bassi non per essere stringati, ma per non farci scappare di aver scoperto il nuovo fenomeno. Grande punta lo è da sempre. Scambia col nazionale polacco per il penalty che la sblocca, ci prova quattro volte compresi due muri in corner e alla fine raccoglie il premio a tanti sforzi.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: ha un backup da 6 su 8 totali in campionato come lui, è freddo dal dischetto e partecipa alla manovra. La continuità nell&#8217;arco della partita, però, non chiediamogliela sempre (16’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: assist per il tris e poker in proprio, anche se non se l&#8217;è costruito certo da solo. Lanciato in profondità e colto nella corsa è imprendibile). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a tre rispetto alla ferita ancora aperta dell&#8217;Athletic Bilbao e Zalewski tornato a tutta fascia, ma la squadra gira meglio e al riparo da amnesie. Sembra aver trovato la quadra. Un&#8217;altra Pisa poteva essere dietro l&#8217;angolo, invece il manico non perde mai contatto con la saggina. E gli avversari sono spazzati via. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta a forza quattro sul Parma: smaltite rabbia e delusione per il Pisa e l&#8217;Athletic Bilbao</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15) Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/cac3c450-b731-4a9c-b6d6-13ed31345614.jpeg"><p>22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7, Djimsiti 6 (1’ st Hien 6), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon (cap.) 7 (34’ st Lookman 6), Ederson 6, Zalewski 6,5 (16’ st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (28’ st Pasalic 6,5), Raspadori 7; Scamacca 6,5 (16’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>PARMA (3-5-2):</strong> Corvi 6,5; Circati 5,5 (1’ st Valeri 6), Troilo 5,5, Valenti 5,5; Britschgi 5,5, Keita 6 (40’ st Ordonez sv), Estevez 6 (1’ st Oristanio 5,5), Sorensen 6 (19’ st Ondrejka 5,5), Delprato 6; Bernabé 6,5, Benedyczak 6 (1’ st Pellegrino 6,5). A disp.: 66 Rinaldi, 67 Casentini, 61 Drobnic, 25 Cremaschi, 11 Almqvist, 30 Djuric, 76 Mikolajewski. All.: Carlos Cuesta 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Peretti di Verona, Bianchini di Perugia; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 15’ pt Scamacca (A), 24’ pt De Roon (A), 28’ st Raspadori (A), 47’ st Krstovic (A).<br />
Note: pomeriggio nuvoloso e freddo ma non troppo, spettatori 21.815 per un incasso di 477.645,18 euro. Ammonito Scamacca per gioco scorretto. Tiri totali 21-15, nello specchio 9-2, parati 5-2, respinti/deviati 9-6. Corner 6-9, recupero 1’ e 4’.</p>
<p>Bergamo &#8211; Come dimenticare il <strong>Pisa</strong> e il mercoledì sera stortissimo. Se il vantaggio di <strong>Scamacca</strong> è di rigore, il bis di <strong>De Roon</strong> (23 gol come Stromberg, ma in 422 partite anziché 273) l’abito su misura per lo sforzo prodotto in un lavoro di alta sartoria, il tris di <strong>Raspadori</strong> il Jack per far saltare definitivamente il banco del <strong>Parma</strong> e il poker di <strong>Krstovic</strong> la consacrazione del vice centravanti che è pure il co-capocannoniere a quota 8. L’Atalanta di campionato dimentica le amnesie di Champions con <strong>l’Athletic Bilbao</strong> e continua a tenere botta all’inseguimento della zona coppe. Il Como, a 5 punti, è il prossimo avversario, il primo febbraio, alle 15 al Sinigaglia. Prima c&#8217;è da rendere visita all&#8217;Union Saint-Gilloise per conservare le speranze di passaggio diretto agli ottavi di finale.</p>
<p>Lo svantaggio subitaneo è sventato dal balzo prodigioso di Carnesecchi, che al 6’ scarso toglie dalla porta il colpo di nuca di Benedyczak nel gioco delle torri in mischia col grande ex Delprato innescato dallo schema lungo di Bernabé. Circati svetta invece con la sommità del capo sul secondo corner conseguente. A cronometro raddoppiato, Britschgi devia sopra l’incrocio il sinistro di Raspadori ed ecco l’episodio che spezza l’equilibrio. Il bolognese la ripassa a Zalewski dal lato corto e proprio il laterale ospite lo aggancia sulla caviglia destra senza che il centravanti di casa perdoni prendendo la rincorsa leggermente da sinistra per la seccata nell’angolino alla destra di Corvi.  </p>
<p>I ducali ci sono e Keita risponde presente dalla distanza sulla scorta del terzo angolo a favore, dato che si pareggia, ma il suo destro entro metà primo tempo si alza troppo. Il raddoppio è dietro l’angolo, anzi il rimorchio di De Ketelaere in sterzata su Valenti lungo l’azione Scamacca-Ahanor con filtrante, tutto a favore del capitano che battezza il sette opposto girando splendidamente di destro. Da lì, un altro paio di fiammate atalantine, con Ederson a sprecare il tris (27’) ciancicando il mancino portogli in corridoio dall’assistman del 2-0, stavolta spostato verso sinistra. Il fiammingo è scatenato e un rinvio di Carnesecchi lo coglie pronto a impegnare dal fondo il portiere avversario col piede debole, mentre l’arbitro Sacchi non vede la deviazione di Troilo in corner. Fotocopia di là, scollinata la mezzora, perché il piedone di Scalvini c’è eccome a far alzare a Sorensen la sfera allungatagli da Bernabé in posizione favorevole. A cavallo del 40’ l’apripista scaraventa in Curva Nord ricevendo dal solito noto, che poi telefona all’ultimo ostacolo.</p>
<p>La ripresa s’avvia con la spettacolare rovesciata di Raspadori allungata di testa da Hien per la presa alta di Corvi (4’), mentre Britschgi si fa chiudere da Hien la linea che demarca la fine del rettangolo lungo 105 metri. La diga olandese argina Oristanio che si gira sul mancino calciando alto e largo dal limite, poi i cambi anche per la Dea con Raspadori servito sul destro da Krstovic: il nemico coi guanti gliela alza sopra la traversa a un tocchettino dal ventesimo. Al settantesimo, Ederson perde la bocca a favore di Troilo che filtra per Pellegrino, ma Carnesecchi usa corpo e gamba destra per dirgli di no. Il nuovo di gennaio s’apposta davanti al secondo palo e da lì colpisce per il tris, prima volta con tale messe di gol segnati in campionato della gestione Palladino, sfruttando l’assist dalla destra del montenegrino lanciato dal rinvio di Carnesecchi addizionato della prolunga del nuovo entrato Pasalic. A nove dal novantesimo Krstovic in scivolata non arriva a deviare il tracciante di Lookman, ma si rifà calando il poker riprendendo il destro in mischia di Ahanor parato da Corvi su cross da sinistra di Scalvini spondato da Pasalic. <strong>Esseffe</strong></p>
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		<title>Qui Zingonia: si riprende domani, Bellanova in bilico e Bakker in Primavera</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 16:58:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Raoul Bellanova]]></category>
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					<description><![CDATA[Verso l&#8217;impegno domenicale col Parma con due dubbi, anzi uno solo. L&#8217;Atalanta ha osservato un giovedì di pausa degli allenamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/69894886-edec-415f-bdf8-eba7a615b296.jpeg"><p>Verso l&#8217;impegno domenicale col <strong>Parma</strong> con due dubbi, anzi uno solo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha osservato un giovedì di pausa degli allenamenti all&#8217;indomani del ko in rimonta con l&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong> e da venerdì in avanti, con due sole sessioni sul campo in calendario, l&#8217;osservato speciale è Raoul <strong>Bellanova</strong>, lesionatosi il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso e reduce da una settimana quasi piena di lavoro individuale in campo.</p>
<p>Per un esterno in bilico, comunque essenziale per dare fiato a Davide <strong>Zappacosta</strong>, a Pisa subentrato al jolly Yunus <strong>Musah</strong> che però non sta convincendo appieno della sua utilità, ce n&#8217;è un altro che scende di due categorie. Allenatosi nelle settimane scorse con l&#8217;Under 23, Mitchel <strong>Bakker</strong> dopo la riatletizzazione può e deve riprendere il passo-partita da aggregato alla Primavera.</p>
<p>Rottosi il crociato destro in preseason lo scorso 24 luglio, l&#8217;olandese classe 2000 ha due incontri di numero in programma con l&#8217;Under 20 allenata da Giovanni<strong> Bosi</strong>. Domenica 25 gennaio alle ore 11 a Zingonia contro il Frosinone e contro la Lazio a Formello a mezzogiorno di lunedì 2 febbraio. Tornando alla prima squadra, Scalvini e Hien contendono la maglia dietro a Kossounou e Djimsiti, apparsi in difficoltà coi baschi in coppa, mentre Giacomo <strong>Raspadori</strong> può trovare posto da titolare al posto di Nicola Zalewski nel tridente con De Ketelaere e Scamacca. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Raspadori è ufficiale: &#8220;Benvenuta alla Freccia Tricolore&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 20:14:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È proprio nel segno del titolo il welcome del mondo Atalanta a Giacomo Raspadori, ufficializzato quale settimo acquisto a titolo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0033.jpg"><p>È proprio nel segno del titolo il welcome del mondo <strong>Atalanta</strong> a <strong>Giacomo Raspadori</strong>, ufficializzato quale <strong>settimo acquisto a titolo definitivo</strong> della stagione dopo Kamaldeen Sulemana, Odilon Kossounou che era in prestito dal Bayer Leverkusen, Nicola Zalewski, Nikola Krstovic, Yunus Musah e Marco Sportiello.</p>
<p>Il nazionale azzurro è stato tesserato in tempo per svolgere la rifinitura nel ritiro prepartita e alla bisogna anche scendere in campo contro il Pisa nel posticipo alla Cetilar Arena-Stadio Anconetani venerdì sera alle 20.45.</p>
<p>Giovedì pomeriggio a Zingonia, invece, niente allenamento causa documentazione ancora incompleta con <strong>l&#8217;Atletico Madrid</strong>, che ne ha ottenuto 23 milioni, e il conseguente mancato deposito del contratto in Lega Calcio di Serie A. Stasera, a due giorni dalla fumata bianca e a uno dalle visite mediche con firma su un quinquennale da 3,9 milioni a stagione, il via libera.</p>
<blockquote><p>Giacomo Raspadori è il settimo acquisto a titolo definitivo di Atalanta BC nella corrente stagione sportiva, 2025/26. Il Club nerazzurro ne ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive da Atlético de Madrid. Il versatile attaccante della Nazionale italiana (45 presenze e 11 gol in maglia azzurra con la quale ha vinto l’Europeo del 2021) ha al suo attivo 164 partite (31 reti e 15 assist-gol) in Serie A, dove si è laureato due volte campione d’Italia con il Napoli, e vanta una significativa esperienza di carattere internazionale anche a livello di Club, avendo collezionato 17 presenze (6 gol e 4 assist) in Champions League con Napoli e Atletico Madrid, società quest’ultima in forza alla quale ha disputato la prima parte della stagione in corso (15 le partite giocate in tutte le competizioni, impreziosite da 2 reti e 3 assist-gol).</p>
<p>L’attaccante bolognese ha scelto il 18 come numero di maglia.</p>
<p>Cresciuto calcisticamente nel Sassuolo con cui ha completato tutta la trafila delle giovanili sino ad arrivare a indossare la fascia da capitano, fa il suo esordio in Prima Squadra e in Serie A proprio contro l’Atalanta nell’ultima giornata del campionato 2018-2019, partita che regala ai nerazzurri la prima storica qualificazione alla Champions League.</p>
<p>Gioca con il Sassuolo fino all’estate del 2022 quando, dopo 82 presenze e 18 gol complessivi, si trasferisce al Napoli. Nelle tre stagioni in Campania contribuisce con 18 gol in 109 presenze complessive alla conquista di due scudetti, segnando reti decisive, segnatamente quelle delle vittorie contro Spezia e Juventus nel campionato 2022/23 e contro Venezia, Fiorentina e Lecce nel campionato 2024/25.</p>
<p>Significativo anche il suo percorso con la maglia azzurra dell’Italia, cominciato nelle giovanili e arrivato sino alla Nazionale maggiore con cui ha fatto il suo esordio ufficiale nel giugno del 2021 nel corso dell’amichevole con la Repubblica Ceca. Sempre a giugno di quell’anno nel match con il Galles è arrivato anche il debutto nell’Europeo vinto dagli Azzurri. A settembre, nel match di qualificazione ai Mondiali contro la Lituania, ha realizzato il primo dei suoi 11 gol in Nazionale. É andato a segno anche nel match contro l’Estonia disputato lo scorso settembre alla New Balance Arena di Bergamo.</p>
<p><em>La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Giacomo, augurandogli le migliori soddisfazioni &#8211; personali e di squadra &#8211; in maglia nerazzurra&#8221;</em>.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em><br />
<strong>Foto Atalanta.it</strong><br />
<a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032.jpg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032.jpg" alt="" width="581" height="728" class="alignnone size-full wp-image-174415" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032.jpg 581w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260115-WA0032-239x300.jpg 239w" sizes="(max-width: 581px) 100vw, 581px" /></a></p>
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		<title>Corsa contro il tempo per Raspadori: in panchina anche senza allenarsi, ma va tesserato</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 16:57:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mistero della vigilia di Pisa-Atalanta si chiama Giacomo Raspadori. Uno scambio di documenti da rogatoria internazionale sta tardando il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg"><p>Il mistero della vigilia di <strong>Pisa-Atalanta</strong> si chiama <strong>Giacomo Raspadori</strong>. Uno scambio di documenti da rogatoria internazionale sta tardando il deposito del contratto dell&#8217;attaccante arrivato dall&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong> nella finestra di gennaio, con chiusura dell&#8217;affare martedì e visite e firma mercoledì, ma dall&#8217;iter burocratico così lungo da avergli intanto impedito di allenarsi. Il club bergamasco, che lo aggrega comunque al ritiro prepartita dopo la sessione sul campo del giovedì pomeriggio, sta facendo una vera e propria corsa contro il tempo per poter essere a posto con le carte per poterlo schierare.</p>
<p>L&#8217;ex Sassuolo e Napoli, preso per 23 milioni con un blitz di <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> e <strong>Luca Percassi</strong> battendo sul tempo gli stessi Ciucci e la Roma del grande ex Gian Piero Gasperini, ha intanto scelto la <strong>maglia numero 18</strong>. L&#8217;attaccante polivalente e ambidestro di Castel Maggiore, 26 anni da compiere il prossimo 18 febbraio, 5 giorni prima della maggiore età del neo compagno <strong>Honest Ahanor</strong> in attesa della cittadinanza italiana per ius soli, ritrova dall&#8217;esperienza neroverde<strong> Gianluca Scamacca</strong> e anche il primo numero sulla schiena da professionista. Sul Golfo aveva l&#8217;81, tra i Colchoneros degli ex Juan Musso e Matteo Ruggeri il 21. Kick off, con o senza Jack, alle 20.45 di venerdì 16 gennaio per la ventunesima di campionato. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino, il Pisa e Raspadori: &#8220;Attacco forte e al completo, cavalchiamo il momento&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 12:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricetta di Raffaele Palladino dopo il tris Roma-Bologna-Torino? &#8220;Il momento è buono e va cavalcato. Il primo obiettivo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>La ricetta di <strong>Raffaele Palladino</strong> dopo il tris Roma-Bologna-Torino? <em>&#8220;Il momento è buono e va cavalcato. Il primo obiettivo è fare <strong>più dei 28 punti del girone d&#8217;andata</strong>. Siamo a 31, ce ne sono a disposizione ancora 54. Serve mentalità per fare il più possibile e anche per contrastare la verticalità del <strong>Pisa</strong>&#8220;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ovviamente, alla vigilia dell&#8217;anticipo non può eludere la questione del colpaccio del calciomercato di riparazione:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;impatto di <strong>Raspadori</strong> è positivo, è un giocatore forte che completa un reparto offensivo già molto forte. M&#8217;è sempre piaciuto molto, anche alla società, che essendo ambiziosa l&#8217;ha voluto e l&#8217;ha portato a Bergamo. In avanti siamo tanti calciatori forti&#8221;</em>.</p>
<p>E fanno undici italiani, compreso il prossimo naturalizzato (maggiorenne dal 23 febbraio) Ahanor e il nazionale polacco <strong>Zalewski</strong>, <em>&#8220;giocatore forte di grandi potenzialità che mi ha sorpreso per la sua duttilità e nella nuova posizione mi sta dando equilibrio, qualità e imprevedibilità, da uno nato da esterno alto da 4-2-3-1 che sa fare anche il quinto&#8221;. </em>Anche se il mister cita il prestito cagliaritano Marco Palestra tra le risorse del club:&nbsp;<em>&#8220;Il senso di appartenenza è bello, abbiamo tanti italiani in rosa ed è importante anche per la Nazionale. Ma noi non facciamo distinzioni. Vogliamo giocatori forti. <strong>Raspadori</strong> rispecchia i canoni dell&#8217;Atalanta: italiano, giovane, di alto livello, con gol, assist e dribbling. Ringrazio la società per averlo riportato in Italia</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Un mese e mezzo fa avevamo una conoscenza reciproca diversa con la squadra. Non ho avuto segnali di cali e disattenzioni, ho visto i ragazzi molto concentrati e col giusto atteggiamento per la partita di domani</em> &#8211; la premessa sulla sfida del venerdì sera -.<em> L&#8217;insidie sono sempre dietro l&#8217;angolo, è un campionato particolare in cui le grandi faticano con le cosiddette piccole. Il <strong>Pisa</strong> in casa è temibile, di gamba, di velocità e di ripartenza. Senza mentalità giusta, si corrono rischi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Bisogna stare attenti ai dettagli. Il <strong>Pisa</strong> è una squadra verticale e diretta, giocando su <strong>Touré</strong> che è il quinto a destra e sul lancio del portiere. Partirà forte e ha messo in difficoltà tanti avversari&#8221;</em>, aggiunge l&#8217;allenatore nerazzurro. Che poi si sofferma sull&#8217;abbondanza anche dietro: <em>&#8220;Abbiamo recuperato <strong>Kossounou</strong> dalla Coppa d&#8217;Africa che oggi si allenerà con la squadra ma sta bene nonostante le tante ore di viaggio, è tornato con la giusta carica. Da <strong>Kolasinac</strong> ho avuto ottime risposte, si allena ormai da tre giorni ed è pronto. Mancano solo Bakker, Djimsiti e Bellanova&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è un titolare che sembra inamovibile, a sinistra sul piede forte: <em>&#8220;<strong>Bernasconi</strong> deve continuare a lavorare e migliorarsi. è un ragazzo serio e un grande professionista. Ha personalità: buttato dentro in partite molto importanti, ha dimostrato di essere di grande prospettiva rispondendo sempre benissimo. Può migliorare nell&#8217;ultimo passaggio, nel chiudere l&#8217;azione, nel cross: ci sta lavorando&#8221;</em>.</p>
<p>La mossa nella finestra di gennaio sta dischiudendo orizzonti sempre più ampi. <em>&#8220;Amo i calciatori forti e davanti più ne ho più sono contento. Abbiamo duttilità, caratteristiche diverse. Ho giocatori forti e duttili, anche Samardzic è tra la soluzioni. Loro spingono in allenamento per indirizzare le mie scelte &#8211;</em> riflette Palladino -.<em> I subentrati sono determinanti, vedi Pasalic che col Torino è entrato e ha chiuso la partita. Con <strong>Raspadori</strong> che può fare la sottopunta possiamo giocare anche col 4-2-3-1. Tra lui, Lookman che tornerà dalla Coppa d&#8217;Africa, Sulemana, Maldini, De Ketelaere, Scamacca e Krstovic le alternative sono infinite&#8221;</em>.</p>
<p>Spazio anche all&#8217;allargamento del Sinigaglia chiesto dal catalano di Como, Cesc Fabregas: <em>&#8220;Campi stretti o larghi? Il gioco del calcio è fatto di ampiezza e verticalità. Il <strong>Pisa</strong> ha il vantaggio della verticalità in un campo un po&#8217; più stretto, ma una squadra forte e ambiziosa come la nostra deve adattarsi a ogni situazione. Le difficoltà servono per sviluppare le soluzioni: bisogna andar loro incontro per adeguarsi e trovare strade nuove&#8221;</em>. Dove vuol andare a parare una Dea così ambiziosa e in risalita prepotente? <em>&#8220;Ne abbiamo parlato nello spogliatoio. Per adesso puntiamo a fare più dei 28 punti del girone d&#8217;andata. Ce ne sono ancora 54, dobbiamo avere mentalità e ambizione per farne il più possibile. Stiamo facendo un grande percorso e i ragazzi sono straordinari, ma bisogna spingere in questi due mesi perché si deve andare forte. E&#8217; un momento buono, va cavalcato&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Raspadori, che colpaccio! A Bergamo ritrova Scamacca</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 19:16:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La partita in azzurro dello scorso 5 settembre a Bergamo contro l&#8217;Estonia nelle qualificazioni mondiali non hanno potuto giocarla fianco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg"><p>La partita in azzurro dello scorso 5 settembre a Bergamo contro l&#8217;Estonia nelle qualificazioni mondiali non hanno potuto giocarla fianco a fianco, essendo il centravanti alle prese coi postumi dei problemi estivi al ginocchio. Ma <strong>Giacomo Raspadori</strong> sarà sicuramente raggiante, Club Italia a parte, di rinverdire con la sua nuova maglia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> i bei tempi andati insieme a <strong>Gianluca Scamacca</strong> al <strong>Sassuolo</strong>. Il trampolino di lancio (16 gol il romano, 10 l&#8217;emiliano cresciuto in casa, più 15 di Berardi) per entrambi, ma la società d&#8217;origine solo per l&#8217;attaccante bolognese, classe 2000, da mercoledì 14 gennaio ufficialmente il colpaccio del <strong>calciomercato invernale</strong> nerazzurro dopo visite mediche e firma in sede.</p>
<p>La trattativa è andata a buon fine chiudendosi entro la serata di martedì 13 sulla base di 23 milioni, bonus compresi facilmente raggiungibili visto che non si parla nemmeno dell&#8217;entità della parte fissa, tale comunque da garantire l&#8217;ammortamento dell&#8217;investimento di 25 fatto nell&#8217;estate scorsa dall&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong>. Il trasferimento, a titolo definitivo, proprio per la formula e il gradimento di <strong>Raspadori</strong> verso il proseguimento dell&#8217;avventura in <strong>Champions League</strong>, benché sia inseribile in lista UEFA solo dagli <strong>ottavi di finale</strong> (non ancora raggiunti, servono 4 punti tra Athletic Bilbao e Union Saint-Gilloise), hanno determinato il sorpasso alla Roma del ds Frederic Massara e del grande ex Gian Piero Gasperini.</p>
<p>Si tratta del primo movimento in entrata della finestra di riparazione gestita da <strong>Luca Percassi</strong> e <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> nella regia a tre con l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>. A questo punto, tra i giocatori offensivi, sarebbe di troppo, ma non è detto che esca, uno tra la mezzala d&#8217;origine Lazar <strong>Samardzic</strong>, comunque tre gol decisivi col Brugge (rigore del pari prima del 2-1 di Mario Pasalic in rimonta), col Como (1 punto) e a Marsiglia più la palla dentro per il 2-1 di Scamacca al Cagliari, Daniel <strong>Maldini</strong> ancora a quota zero e un Kamaldeen Sulemana fermo agli exploit della doppia trasferta torinese il 21 e 28 settembre scorsi con due assist a Nikola Krstovic nel 3-0 al Torino e il gol anche nell&#8217;1-1 dalla Juventus. Difficile, ovviamente, per ragioni di tempo e di allenamenti, solo due in sede prima di partire per Pisa, un esordio del nuovo puntero venerdì sera nell&#8217;anticipo della ventesima giornata all&#8217;Arena Garibaldi. Curiosità, ma mica troppo: Jack ha lo stesso pool di procuratori di Matteo Ruggeri che il primo luglio dell&#8217;anno scorso aveva compiuto il viaggio inverso, TMP Soccer di Bergossi-Manfredonia-Montipò-Pari-Tinti. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Sorpasso a Gasperini su Raspadori: fumata bianca vicina</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 09:58:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo sgarbo al grande ex si può consumare concretamente. Per Giacomo Raspadori, nazionale azzurro classe 2000 scuola Sassuolo che pareva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-13-10.59.37.png"><p>Lo sgarbo al grande ex si può consumare concretamente. Per <strong>Giacomo Raspadori</strong>, nazionale azzurro classe 2000 scuola Sassuolo che pareva destinato alla <strong>Roma</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> è in piena corsa dopo il sorpasso ai giallorossi del diesse Frederic Massara e dell&#8217;allenatore <strong>Gian Piero Gasperini</strong>. In questo momento gli omologhi di Zingonia, <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> e <strong>Raffaele Palladino</strong>, sono in deciso vantaggio. La <strong>trattativa</strong> per il campione d&#8217;Italia uscente col Napoli, 48 reti e 22 assist-rigori procurati in 207 match da professionista, comunque, non è conclusa.</p>
<p>L&#8217;ordine di grandezza dell&#8217;affare con l&#8217;<strong>Atletico Madrid</strong> per l&#8217;attaccante ambidestro, 2 gol in Champions e Coppa del Re in 14 partite e appena 424 minuti d&#8217;impiego, è intorno ai 25 milioni secondo Gianluca Di Marzio. I rapporti tra le due società sono eccellenti dopo la cessione estiva di <strong>Matteo Ruggeri</strong> ai <em>Colchoneros</em>. Raspadori segnò il quattro dei cinque gol all&#8217;Estonia, allo stadio di Bergamo, nelle qualificazioni mondiali il 5 settembre scorso. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<div id="attachment_174349" style="width: 980px" class="wp-caption alignnone"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-174349" class="size-full wp-image-174349" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565.jpg" alt="" width="970" height="698" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565-300x216.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/32K2565-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-174349" class="wp-caption-text">Italia &#8216; Giacomo Raspadori goal 1-0 during the Partita di Qualificazione Fifa World Cup 2026 match Italia and Moldova at the Stadio. Città Del Tricolore Reggio Emilia . , north Italy &#8211; Lunedi 9 Giugno 2025 . Sport &#8211; Soccer . (Photo by Alberto Mariani MFFfoto</p></div>
<div id="attachment_174350" style="width: 980px" class="wp-caption alignnone"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-174350" class="size-full wp-image-174350" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg" alt="" width="970" height="698" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2-300x216.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/MARI3754-2-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><p id="caption-attachment-174350" class="wp-caption-text">Italia Giacomo Raspadori during partita per le qualificazione per il Mondiale and Italia VS Estonia at the Gewiss Stadium di Bergamo north west Italy &#8211; Venerdi 5 Settembre , 2025. Sport &#8211; Soccer . (Photo by Alberto Mariani)</p></div>
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		<title>Pavlovic e Raspadori si offrono. L&#8217;Atalanta li regalerà a Gasperini che ne ha bisogno?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 18:09:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Antonio-e-Luca-Percassi-a-Caravaggio-durante-Atalanta-Under-23-Renate.jpg"><p><em>&#8220;La società non sembra intenzionata a intervenire sul mercato, a me servirebbe qualche rinforzo</em>&#8220;. E cita l&#8217;attacco, dove <strong>Nicolò Zaniolo</strong>, infortunatosi di nuovo, resta sotto osservazione. L&#8217;ipse dixit di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> in coda alla manita allo Sturm Graz, quindi in una serata da abbondanza respirata a pieni polmoni, non ha nemmeno fatto in tempo a diffondersi a macchia d&#8217;olio che all&#8217;indomani sono rimbalzati due rumors di per difesa e attacco. In pratica <strong>Strahinja Pavlovic</strong>, difensore centrale serbo classe 2001 del Milan, e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, l&#8217;attaccante azzurro (2000) del Napoli confinato in panchina dall&#8217;ex Antonio Conte, hanno aperto, anzi spalancato un portone, più che la finestra invernale, alle eventuali offerenti.</p>
<p>Il giornalista esperto di calciomercato <strong>Alfredo Pedullà</strong>, per quest&#8217;ultimo, liberato dal prossimo approdo di Alejandro Garnacho dal Manchester United nel Golfo dopo la partenza di Kvicha Khvaratskhelia per il PSG, dà per certo il ballottaggio tra la <strong>Roma</strong> e la stessa <strong>Atalanta</strong>. I bergamaschi, che se davanti attende a breve il rientro di Gianluca <strong>Scamacca</strong> ha perso nel pacchetto arretrato Odilon <strong>Kossounou</strong> fino a tutto aprile.</p>
<p>Per l&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong>, interrogato settimana scorsa a patatrac dell&#8217;ivoriano quantificato in termini di tempi d&#8217;attesa, la pezza in difesa non è dichiaratamente un&#8217;opzione. Per il tecnico nerazzurro, invece, e lo si sa da tempo perché lui stesso tiene ogni volta a precisarlo, le punte, intese come punte di ruolo e quindi non i vari Brescianini e Samardzic che sono mezze ali o trequartisti avanzabili secondo necessità, non sono mai troppe. <strong>Pavlovic</strong>, comunque, ha appena detto no al Fenerbahce di Mourinho che ha optato per l&#8217;ex interista Skriniar del PSG.</p>
<p>Sullo sfondo resta il solito Domenico <strong>Berardi</strong>, al sapore però di occasione sfumata quand&#8217;era sano e nel pieno delle forze, mentre di sborsare 25 milioni per Rayan <strong>Cherki</strong> risanando parzialmente le casse piangenti del Lione proprio non se ne parla. In ogni caso il front office di Zingonia ha deciso quantomeno di non investire in acquisti a titolo definitivo: al massimo la formula per l&#8217;occasione che dovesse presentarsi sarebbe il diritto di riscatto tramutabile in obbligo al raggiungimento di determinati obiettivi personali e di squadra. Ma a Bergamo nessuno regala niente, ora che è più forte che mai. La <strong>ripresa</strong> di giovedì, intanto, è destinata a dire di più dell&#8217;adduttore sinistro di Zaniolo in vista di Como, ma non è probabilissimo che il giocatore in prestito del Galatasaray riesca a recuperare in tempo con soli due allenamenti in calendario.</p>
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