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	<title>Giorgio Scalvini &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Altra tegola: Scalvini, stagione finita. Ma Djimsiti può recuperare</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una notizia pessima e una abbastanza beneaugurante per l&#8217;Atalanta in vista della penultima giornata di campionato, domenica 17 maggio alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/909f9466-2a1d-4506-80c2-a3c7c6223668.jpeg"><p>Una notizia pessima e una abbastanza beneaugurante per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in vista della penultima giornata di campionato, domenica 17 maggio alle 18 alla New Balance Arena contro il <strong>Bologna</strong>. <strong>Giorgio Scalvini</strong> ha riportato a San Siro, domenica scorsa contro il Milan, una <strong>distrazione tra il primo e il secondo grado della caviglia destra</strong> con interessamento del compartimento articolare laterale. La sua stagione finisce anzitempo com&#8217;era finita, per il tackle a falciaerba del laziale Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, per Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>, lesionato al collaterale mediale del ginocchio destro.</p>
<p>Ancora in attesa di esami, invece, il suo sostituto&nbsp;al 3&#8242; del secondo tempo, <strong>Odilon Kossounou</strong>, uscito dopo 14&#8242; per risentimento al flessore destro, anche se non ci sono speranze di poterlo recuperare se non forse per la chiusura a Firenze. Sensazione all&#8217;opposto, infine, dal bollettino della ripresa degli allenamenti mercoledì pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong>, per <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso contro i rossoneri dalla sidrone degli Hamstrings, un&#8217;infiammazione ai tendini posteriori della coscia sinistra sotto il nervo sciatico: l&#8217;albanese ha lavorato a parte sul campo e ha ancora fino a sabato per rientrare in gruppo.&nbsp;</p>
<p>Se non dovesse recuperare nemmeno lui, stante la squalifica di Isak Hien, toccherebbe a <strong>Marten de Roon</strong> l&#8217;arretramento in difesa, accanto a Sead Kolasinac adattato centrale e in linea con Honest Ahanor. Da riserva resterebbe il solo Relja <strong>Obric</strong> dell&#8217;Under 23. Ciò a meno che l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> non decida per necessità, ma anche per il piano gara, di giocare a specchio con 4-2-3-1 di <strong>Vincenzo Italiano</strong>, indicato sia come papabile alla sua successione in panchina con l&#8217;arrivo di <strong>Cristiano Giuntoli</strong> da direttore sportivo sia come pupillo dell&#8217;attuale ds Tony D&#8217;Amico che nel caso se lo porterebbe al Milan. Il preferito dell&#8217;ex di Napoli e Juve, comunque, resta Thiago Motta, con Maurizio Sarri altro possibile outsider. Verso la sfida ai rossoblù il riposo rimane limitato alla sola giornata del 12 maggio: giovedì si lavora prima di pranzo, sabato sicuramente dopo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Rebus difesa contro il Bologna: al momento ci sarebbero tre mancini e basta</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della difesa la settimana di preparazione dell&#8217;Atalanta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/a4f59f1b-acf3-495c-b0ee-68de9834fea1.jpeg"><p>Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della <strong>difesa</strong> la settimana di preparazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla penultima giornata di campionato contro il <strong>Bologna</strong> alla New Balance Arena di Bergamo, la cui data e il cui orario saranno noti da martedì mattina. Squalificato <strong>Isak Hien</strong> per l&#8217;ammonizione seguita alla presunta reazione a un intervento scorretto di Ricci alla mezzora della ripresa domenica sera in casa del <strong>Milan</strong>, infatti, allo stato attuale, cogli allenamenti a Zingonia destinati a riprendere mercoledì pomeriggio a ruota del ritrovo oggi in tarda mattinata sempre al Centro Sportivo Bortolotti, sarebbero a disposizione solo <strong>tre mancini</strong> nel ruolo: <strong>Honest Ahanor</strong>, <strong>Sead Kolasinac</strong> e l&#8217;Under 23 Relja Obric, pluriconvocato ma ancora in attesa di esordio.</p>
<p>Detto e osservato che <strong>Marten de Roon</strong> può tranquillamente arretrare a terzo di destra, il recupero più rapido può essere solo quello di <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso dalla rotazione ieri sera per <strong>Sindrome degli Hamstrings</strong> alla coscia sinistra. Si tratta di un fenomeno infiammatorio non tale da richiedere approfondimenti diagnostici, anche perché non può esserci lesione: è, infatti, una tendinopatia inserzionale dolorosa che colpisce i tendini dei muscoli posteriori della coscia, bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso, e viene avvertita al di sotto del gluteo, anche per compressione del nervo sciatico.</p>
<p>Alle <strong>terapie</strong> s&#8217;è limitato anche <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, stagione finita per la lesione entro il secondo grado al collaterale mediale del ginocchio destro (per l&#8217;entrataccia non sanzionata di Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio), oltre ai due infortunati sul campo al &#8220;Meazza&#8221;. Gio<strong>rgio Scalvini</strong>, uscito al 3&#8242; della ripresa per trauma distorsivo alla caviglia destra, e il suo sostituto <strong>Odilon Kossounou</strong>, arresosi nemmeno 14 minuti più tardi al risentimento al flessore destro, sono prossimi agli esami clinici che ne stabiliranno diagnosi e prognosi precise. Il problema dei tre difensori di piede sinistro è legato soprattutto alle posizioni in campo: tutti e tre possono fare il braccetto sinistro, mentre Obric è l&#8217;unico a giocare da perno. Il passaggio a una difesa a quattro non è dunque improbabile, ovviamente arretrando uno o due laterali, tra Davide Zappacosta e Nicola Zalewski, anche per mettersi sostanzialmente a specchio col <strong>4-2-3-1</strong> di Vincenzo Italiano.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Palladino e lo stress da doppia punta: &#8220;Scamacca con Ostigard ha perso&#8221;. Scalvini: &#8220;Bisogna riflettere sul calo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2026 22:26:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Chioma senza una virgola fuori posto, ma sul campo c&#8217;è qualcosa di disturbante. Raffaele Palladino lo evidenzia a due riprese, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/f0d5ae26-3f4f-45a7-af3a-6cf9a1d3d944.jpeg"><p>Chioma senza una virgola fuori posto, ma sul campo c&#8217;è qualcosa di disturbante. <strong>Raffaele Palladino</strong> lo evidenzia a due riprese, nel dopogara dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> dalla pancia della New Balance Arena. <em>&#8220;La scelta della doppia punta era in funzione del piano gara, contro un Genoa che viene a prenderti uomo a uomo. Potevamo fare meglio con <strong>Scamacca</strong>, che ha perso troppi duelli con Ostigard. <strong>Krstovic</strong>, invece, ha fatto bene e s&#8217;è ricavato spazi. Abbiamo cercato di produrre il più possibile&#8221;</em>. E ancora, quasi a mo&#8217; di avvertimento: <em>&#8220;Il riscaldamento nel primo tempo di <strong>Raspadori</strong> era un segnale per gente che un po&#8217; si risparmiava e non faceva quello che serviva in quel momento, compreso dare una mano a difendere. Nessuno si deve sentire titolare. Siamo una squadra forte allestita bene con tanti ruoli doppi&#8221;</em>.</p>
<p>Anche se il futuro resta un&#8217;incognita, tra prolungamento del contratto in scadenza comunque il 30 giugno <strong>2027</strong> e possibili spiragli verso Napoli, il mister sembra non voler abbandonare la tolda di comando. <em>&#8220;Dobbiamo difendere fino alla fine il settimo posto in tre belle partite con Milan, Bologna e Fiorentina. Sono felice del percorso dopo aver ripreso una situazione delicata: al mio arrivo erano tutti preoccupati, poi ne siamo usciti. Non sono felice perché puntavo a qualcosa di più del settimo posto: io sono ambizioso. Faremo le valutazioni con la società, a campionato concluso, per poter fare un&#8217;Atalanta ancora più forte&#8221;</em>.</p>
<p>Intanto, però, c&#8217;è l&#8217;ennesimo (mezzo) passo falso da giustificare e un&#8217;annata da ripercorrere. <em>&#8220;Nel secondo tempo col doppio trequartista siamo stati più pericolosi, riuscivamo ad andare meglio da una parte all&#8217;altra, ma purtroppo è un periodo in cui concretizziamo quanto produciamo. La squadra fa del proprio meglio, ma ci mancano l&#8217;ultimo passaggio e un po&#8217; di qualità negli ultimi metri</em> &#8211; continua il tecnico nerazzurro -. <em>Andare in vantaggio oggi in serie A è preferibile, perché si ha il potere di gestire meglio la partita. Andare a riprenderle di rincorsa non mi piace molto. Vedi a Cagliari, poi riprenderle è dura&#8221;</em>. Il mugnanese certamente non è soddisfatto: <em>&#8220;Nell&#8217;ultimo mese, a parte il primo tempo di Cagliari, le prestazioni le abbiamo fatte. Lì la prima mezz&#8217;ora l&#8217;abbiamo toppata. Con la Juve abbiamo perso immeritatamente, con la Roma siamo stati raggiunti, l&#8217;eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia con la Lazio è stata immeritata&#8221;</em>. </p>
<p>Ma perché, disponendo di cinque punte pure e altri giocatori offensivi come Samardzic e Pasalic, non si segna? <em>&#8220;A fine campionato è fisiologica la stanchezza fisica e mentale, a maggior ragione chi fa più competizioni e ha più partite da giocare. Siamo arrivati scarichi, non vedo la squadra brillante di un mese e mezzo fa. Bisogna dare tutto fino alla fine.Il Genoa è una squadra pimpante e di gamba, noi come spesso ci accade abbiamo rischiato zero dietro ma manchiamo nell&#8217;ultimo passaggio e nel tiro. E&#8217; quello che fa la differenza in serie A&#8221;</em>, la spiegazione. Infine, sulle opzioni dalla panchina: <strong>&#8220;<strong>Musah</strong> era il giocatore fisico in mezzo per andare sulle seconde palle. <strong>Pasalic</strong> l&#8217;ho messo davanti perché ha il gol nel sangue. Abbiamo chiusto con cinque attaccanti, abbiamo provato a vincere in tutti i modi&#8221;</strong>.</p>
<p>Giorgio Scalvini, invece, è meno auto-assolutorio, anche se è Palladino stesso a confessare &#8220;che all&#8217;Atalanta sotto esame ci siamo tutti, io per primo&#8221;. <em>&#8220;Stiamo pagando la rincorsa che abbiamo dovuto fare per l&#8217;inizio non buono, ultimamente magari c&#8217;è un po&#8217; di stanchezza fisica e mentale. La partita con la <strong>Juve</strong>, giocata bene e persa, in cui meritavamo di più, probabilmente ci ha tagliato le gambe</em> &#8211; afferma il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio -. <em>C&#8217;è qualcosa che non va, da analizzare in settimana col mister, ma l&#8217;atteggiamento e la mentalità sono quelli giusti. Anche la gente che ci incita sempre merita un finale di stagione migliore. I nostri tifosi sono fantastici e bisogna sempre ringraziarli. Un periodo non molto positivo ci sta, loro non ci fanno mai mancare nulla. In casa è un dover dare quel qualcosa in più proprio per loro. Mi dispiace, perché stavolta vincere era importante&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;La fase difensiva va meglio, ma avrei preferito prendere un gol e vincere. C&#8217;è sempre da migliorare. Abbiamo un&#8217;ottima intesa di reparto e di squadra. Mi sento meglio a giocare da difensore puro per inserirmi da dietro, me lo porto dietro dalle giovanili. Quest&#8217;anno ho sempre giocato nella stessa posizione&#8221;</em>, aggiunge il numero 42. Che chiude rinnovando l&#8217;autocritica: <em>&#8220;A livello di gioco stiamo mancando, facciamo più fatica rispetto a prima. Dobbiamo iniziare a pensarci su meglio, perché nelle ultime due giornate nonostante la squadra sia volenterosa c&#8217;è qualcosa che ha continuato a non andare per il verso giusto&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Voci dal Via del Mare: &#8220;Per il rush finale per l&#8217;Europa ci siamo anche noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 17:36:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Invertiamo l&#8217;ordine gerarchico delle dichiarazioni tra DAZN e pancia del &#8220;Via del Mare&#8221; per privilegiare la voce dei bergamaschi dell&#8217;Atalanta. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/721390c6-9b4a-45c9-85b1-32fa68826051.jpeg"><p>Invertiamo l&#8217;ordine gerarchico delle dichiarazioni tra DAZN e pancia del &#8220;Via del Mare&#8221; per privilegiare la voce dei bergamaschi dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. <em>&#8220;Siamo rientrati in corsa per l&#8217;Europa anche noi, adesso avremo due scontri diretti che possono farci vedere ancora la zona Champions. Il mister è contento, non era una partita facile da fare nostra. Ricevere la fiducia di chi ti schiera dal primo minuto fa sempre molto piacere, essere chiamati in causa significa dare il meglio, vale anche per me&#8221;</em>. Parola di <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, che precede l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> nelle preferenze delle voci dallo spogliatoio della trentunesima giornata, con Juve e Roma nel mirino.</p>
<p>L&#8217;uomo in panchina è raggiante. <em>&#8220;Siamo stati maturi e bravi a non farci ingolosire, Di Francesco ha provato a prenderci in velocità ma alla lunga la nostra qualità è emersa. Non ci siamo fatti sorprendere in profondità: anzi, siamo stati bravi innanzitutto a difendere, specie nel primo quarto d&#8217;ora, quando il <strong>Lecce</strong> s&#8217;è reso pericoloso</em> &#8211; esordisce il mugnanese -. <em>Abbiamo attaccato senza farci ingolosire capendo quando e come c&#8217;era da farlo. Una prestazione e una vittoria che mi lasciano contento, tanto da concedere in regalo alla squadra una Pasquetta aggiuntiva: a Zingonia ci rivediamo mercoledì. Non era facile dopo il doppio impegno con le Nazionali, c&#8217;era da ricompattare la squadra&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La cosa più importante è la testa, la determinazione, l&#8217;attenzione ai dettagli con cui si arriva alle ultime partite. Ho chiesto ai miei di stare sul pezzo, abbiamo anche annullato un&#8217;amichevole per farli riposare. Le letture e i dettagli stavolta hanno dimostrato che ci siamo. E non era semplice, visti i tanti rientri giovedì o venerdì dalle partite internazionali</em> &#8211; ragiona <strong>Palladino</strong> -. <em>L&#8217;avversario di turno aveva tanti buoni giocatori in mezzo al campo, abbiamo preso loro benissimo le misure. Sapevo che Lecce aspettarmi, l&#8217;abbiamo affrontato nella maniera giusta e gli auguro la salvezza. Il risultato di chi è al quarto posto </em>(il Como, 0-0 a Udine, ndr)<em> mi fa ben sperare, ma adesso abbiamo Juventus e Roma, serve stare sul pezzo sempre&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Una vittoria fuori casa al rientro dalla sosta per le Nazionali, da cui sono tornato vivendo giorni di grande amarezza per il mancato approdo dell&#8217;Italia ai Mondiali, è un buon segno. Siamo focalizzati su noi stessi, non sui risultati delle concorrenti che pure sono importanti. Adesso dipenderà soltanto da noi, dalla spinta che abbiamo dimostrato oggi</em> &#8211; rimarca <strong>Giorgio Scalvini</strong> -. <em>La posizione in classifica agevola la rincorsa a quelle più avanti. Ci siamo detti con Palladino che ci aspettano altre sette finali in campionato e la semifinale di <strong>Coppa Italia</strong>. Abbiamo recuperato terreno, ciò non toglie che dobbiamo andare ancora più forte. Il mister ci carica. Krstovic è un burlone e un simpaticone, un elemento positivo per il gruppo perché comunque dà il duecento per cento già in allenamento. Uno che appena si muove la palla fa la guerra. Forse ci mancano le goleade degli ultimi anni, però c&#8217;è equilibrio perché subiamo anche meno&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Pur all&#8217;asciutto, infine, c&#8217;è un Charles De Ketelaere soddisfatto. Non proprio a metà: <em>&#8220;L&#8217;allenatore mi spinge a cercare di più l&#8217;ingresso in area, perché a volte me ne dimentico. L&#8217;importante, per me, oltre agli assist per i compagni, è essere sempre stato dentro la partita. Per la Champions siamo rientrati anche noi, a premeva farlo bene dai recenti infortuni&#8221;</em>, chiosa il fiammingo. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Lecce &#8211; Ederson a tuttocampo, ok CDK-Scalvini-Krstovic</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 16:22:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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					<description><![CDATA[José Ederson Lourenco dos Santos è il migliore dell&#8217;Atalanta a Lecce. Magistrali i recuperi con ribaltamento di fronte, ivi compreso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/7c9419f4-67e9-42ac-a078-5399988bfbaa.jpeg"><p>José <strong>Ederson</strong> Lourenco dos Santos è il migliore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong>. Magistrali i recuperi con ribaltamento di fronte, ivi compreso il tre contro tre condotto per raddoppiare nella ripresa. Menzione d&#8217;onore per l&#8217;apripista <strong>Giorgio Scalvini</strong>, per il raddoppiatore Nikola <strong>Krstovic</strong> che sportella con chiunque e per il raffinato regista offensivo <strong>Charles De Ketelaere</strong> che consente di aprire lo score.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> sv: Gandelman lo salverebbe dalla Pasquetta da disoccupato, se non fosse in fuorigioco.  </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7,5: autorevole dietro e autoritario per sbloccarla, ha inciso sulla corteccia la tacca decisiva per prendersi la sua brava leadership sul campo e sullo spogliatoio. Pensa un po&#8217;, l&#8217;aveva aperta anche a campi invertiti.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: spende il giallo su Cheddira senza accorgersene, anche perché forse nemmeno lo sfiora se non col pensiero, ma per il resto lo tiene abbastanza alla larga (25’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: per una volta, entra e non si deconcentra).<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: solido come una quercia, sulla scia del mezzo servizio in Nazionale per mangiarsi comunque i playoff a danno dell&#8217;Italia cala nella seconda metà quando evita di sganciarsi. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: il trentaquattrenne e forse forse il pendolino più forte che ci sia. Applicazione costante, salvo imprecisioni allo start, e vice assistman per l&#8217;uno a zero (25’ st <strong>Bellanova</strong> 6: due fasi senza far spellare le mani dagli applausi).<br />
<strong>De Roon</strong> 7: le seconde palle continuano a essere il suo regno esclusivo e assoluto (18’ st <strong>Pasalic</strong> 7: riceve lo scettro e scarica per il tris di Jack).<br />
<strong>Ederson</strong> 8: padrone della scena da subito, tra rinculi difensivi, recuperi, ribaltamenti, conduzione e qualche volta inserimenti non deve farsela spiegare da anima viva. Il gol l&#8217;avrebbe meritato e c&#8217;era sicuramente un rigore a favore, ma vabbè, pazienza.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: al solito impegno per assecondare sovrapposizioni e tagli, pur non trovando il traversone al bacio, aggiunge le diagonali difensive di stampo belliniano.</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7,5: vede la porta una sola volta, quando Falcone riesce a chiudergli l&#8217;angolo, ma insieme al gioco la spalanca letteralmente ai compagni. Con un Ederson cinque centimetri più indietro avrebbe fatto triplo assist. Sontuoso quando carica la palla e la difesa altrui a testa bassa.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: abnegazione in copertura e lavoro infame, ma mai sottotraccia. Non è più la sottopunta vera che era fino alla trasformazione mourinhiana in esterno, eppure se la cavicchia (18’ st <strong>Raspadori</strong> 7: veni, vidi, vici. Lotta, suggerisce, ispira, la sgancia pesantissima, imbecca Krstovic). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 7,5: abbisogna di un bel po&#8217; di tempo e materiale utile per trasformarlo in oro, ma come sgomita, fa reparto e si fa trovare, nessuno (35’ st <strong>K. Sulemana</strong> sv). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: interpretazione della gara perfetta, idem il riempimento delle caselle. Ora Juve e Roma, dopo aver dosato sapientemente il minutaggio dei punti fermi. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Tris dell&#8217;Atalanta a Lecce: la Roma del Gasp dista appena un punto</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 14:59:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15) Lecce &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/12af62da-8a14-4683-8531-26069c313a6f.jpeg"><p>31ª (12ª R) serie A &#8211; Lecce, Stadio Via del Mare-Ettore Giardiniero &#8211; lunedì 6 aprile (ore 15)<br />
<strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-3 (0-1)</strong><br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone (cap.) 6,5; Veiga 6 (23’ st N’Dri 6), Siebert 6, Tiago Gabriel 5,5, Ndaba 5,5; Ramadani 6 (23’ st Coulibaly 6), Ngom 6; Pierotti 6, S. Fofana 5,5 (1’ st Gandelman 5,5), Banda 6,5; Cheddira 6 (33’ st Stulic 5,5). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 13 Perez, 18 Jean, 6 Sala, 14 Helgason, 28 Gorter, 36 Marchwinski. All.: Eusebio Di Francesco 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi sv; Scalvini 7,5, Djimsiti 6,5 (25’ st Kossounou 6,5), Kolasinac 6,5; Zappacosta 7 (25’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 7 (18’ st Pasalic 7), Ederson 8, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 7,5, Zalewski 6,5 (18’ st Raspadori 7); Krstovic 7,5 (35’ st K. Sulemana sv). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 49 Navarro, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6,5 (Fontemurato di Roma-2, Barone di Roma-1; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Marini di Roma-1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 29’ pt Scalvini (A), 14’ st Krstovic (A), 28’ st Raspadori (A)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 24.884 (22.319 abbonati) di cui 77 atalantini nel settore ospiti per un incasso totale di 374.883 euro. Ammoniti Djimsiti e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 7-16, nello specchio -6, parati 0-3, respinti/deviati 3-4. VAR: 1 (5’ st, check fuorigioco Ederson sul 2-0 annullato). Corner 2-5, recupero 2’ e 3’.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Il capolavoro di Giorgio <strong>Scalvini</strong>, taglio di 40 metri per finta col sinistro, dribbling su Ndaba e destro incrociato potente da centravanti più che da braccetto, spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Lecce</strong>. Il raddoppio del grande ex Nikola <strong>Krstovic</strong>, che versa lacrime amare sulla fotocopia alla lontana tenendola bassa, precede il tris della sicurezza di Raspadori, di strapotenza, sotto la traversa: meno 1 dalla Roma sesta (54 a 53 giallorosso) del Gasp a una Juve di distanza dallo scontro diretto. Una ripresa di campionato bella e squillante, dominata in lungo e in largo salvo sprazzi iniziali e a cavallo dei gol per metterla in ghiaccio.</p>
<p>Per andare avanti ce n’è voluto. Bella la ripartenza De Ketelaere-Ederson-Zappacosta con scarico del belga dalla destra dell’area per l’accorrente difensore, ma prima si deve penare il giusto. Scollinato il decimo insieme al pericolo portato da Ramadani, svernicatore di De Ketelaere per poi essere chiamato sul fondo da Banda a favore del destro ingratamente alto di Fofana, il grande ex di turno Krstovic non può azzeccare il tredici del vantaggio fra mira imperfetta a rimorchio e fuorigioco di partenza del tagliante Zalewski sul lancio di De Roon. Al quarto d’ora, invece, è Zappacosta in scia al fiammingo a non intendersi sui tempi col montenegrino allungandogliela troppo di esterno. A un giretto dal ventesimo, invece, Falcone ci mette il guanto sinistro per proteggere il legno di competenza dall’assalto di CDK sullo scambio con la prima punta dettato dalla rimessa laterale lunga conquistata da Scalvini grazie ad anticipo e rimpallo sull’esterno alto a sinistra di casa. Ed è proprio il palazzolese a cavare dal cilindro il coniglio impazzito dell’inserimento nel mezzo corridoio di destra per sparigliare le carte alle soglie della mezzora.</p>
<p>A un ottovolante scarso dalla pausa, il volto noto ai giallorossi stacca accompagnato dall’asse Zalewski-Bernasconi: palla sopra la traversa. A un poker, il bis mancato da Krstovic, che ci va leggerino sul rilancio dell’apripista agganciato a mo’ di rimorchio dal primo assistman di giornata: Falcone si distende alla propria destra rifugiandosi in angolo. Prima d’imboccare il tunnel, invece, Ederson forse anticipa in eccesso il piattone destro in caduta, disturbato dalla marcatura di Siebert, sulla nuova infornata scalviniana corretta dal laterale di Sora.</p>
<p>In avvio di ripresa ancora Nikola, in asse col polacco, sbatte addosso all’ostacolo Siebert, poi Ederson è davanti alla linea dell’ultimo difendente sul raddoppio annullato al 4’ su allungo del belga al culmine di un’azione piuttosto elaborata sulla palla rimessa dentro da lontano dallo stesso Zalewski con Zappacosta sempre di mezzo. Al 6’ l’estremo locale esce provvidenzialmente per ghermire dai piedi taglio e pallone di Charlesone. Tra Gandelman, new entry all’intervallo, Pierotti e Banda, due angoli conquistati e rimpalli sfavorevoli ai salentini, mentre il colpo successivo è finalmente affondato da chi al Via del Mare ha lasciato il cuore, grazie soprattutto al tre contro tre magistralmente condotto da Ederson per la sterzata di un De Ketelaere geniale nel filtrante per la girata della quasi sicurezza da dentro l’area sul filo dell’offside. Il brasiliano, servito dal neo entrato Raspadori, la lifta di mezzo esterno per la nuova svettata del firmatario del due a zero (19’) senza esito positivo.</p>
<p>Verso metà frazione al netto del recupero, Gandelman alza il mancino ricevendo dal vertice destro da Cheddira, ma l’inerzia ormai ha da tempo una sola padrona. E così Pasalic può darla a Ederson per l’ennesima pezza falconiana, ma De Ketelaere da destra e lo stesso croato su scarico offrono all’attaccante di Castel Bolognese il tap-in prepotente. Banda fa la giravolta su se stesso senza mira, oltre la mezzora Krstovic pretende d’imbracciare la doppietta rovesciando il suggerimento del firmatario del tre a zero. A nove dal novantesimo, è Ederson a colpire il piede del rientrante Pierotti in asse con De Ketelaere, che se non vede la porta è un faro multiplo puntato anche sulle zone d’ombra del gioco, e un Super Mario entrato piuttosto carico. A cinque scarsi dall’inizio dell’extra time, lo schema Banda-Ngom respinto di schiena da Pierotti prima della posizione irregolare del nazionale israeliano, annullando quindi il primissimo incomodo carnesecchiano del pomeriggio pugliese, sulla ribattuta dello stesso mediano leccese. Thiago Gabriel (88’) chiude in corner Raspadori, che quindi la tenta di controbalzo sulla palla morta resuscitata da Pasalic senza incrociare né infilare l’angolo alto del primo palo.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; De Roon: &#8220;Mi sento legato dal quel 16 agosto 2015&#8221;. Palladino: &#8220;Champions lontana&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 18:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutte le verità della e sull&#8217;Atalanta, stavolta, ora e per sempre, sono di Marten de Roon a fior di labbra. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/708c77e2-5c04-421b-aaab-ee0a8a3b0177.jpeg"><p>Tutte le verità della e sull&#8217;<strong>Atalanta</strong>, stavolta, ora e per sempre, sono di <strong>Marten de Roon</strong> a fior di labbra. <em>&#8220;Siamo una squadra piccola ma una grande famiglia, con la società e il presidente sempre presenti al campo. Come fui accolto io da <strong>Gianpaolo Bellini</strong>, che oggi ho voluto in campo ed è la vera bandiera avendo giocato qui tutta la vita, cerco di accogliere e integrare i <strong>Bernasconi</strong>, gli Ahanor e gli Scalvini, anche se Giorgio ormai fa il titolare da anni. Mi sono sentito legato fin da quella prima volta, il 16 agosto 2015, segnando in Coppa Italia al Cittadella&#8221;</em>.</p>
<p>Il dopopartita a pelo d&#8217;erba con l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> è tutto per il capitano. <em>&#8220;Una giornata piena di emozioni fin dal primo minuto con la coreografia della Curva Sud. Un traguardo bello e importante&#8221;</em>. E vuoi mettere la Nord? &#8216;Figlio acquisito della nostra città / bandiera e simbolo di atalantinità /<br />
436 volte grazie Marten!&#8217;, mentre la Sud prima dell&#8217;incontro ha esposto un suo disegno in mezzo alle scritte &#8216;Prima uomini&#8217; e &#8216;Poi campioni&#8217;. <em>&#8220;Nella &#8216;lettera&#8217; su Instagram ho detto che il viaggio non è ancora finito. Mi sento ancora bene: l&#8217;età sta arrivando, ma sono in gran forma e giocherò finché potrò essere protagonista&#8221;</em>.</p>
<p><strong>De Roon</strong>, dalla stagione 2015-2016 a dal 2017 a oggi, ha totalizzato anche 23 gol e 31 assist, da primatista atalantino in serie A con 332 partite e in Champions League con 43, ma ha voluto rendere omaggio al precedente recordman, sceso in campo con lui sotto i tifosi. <em>&#8220;Con Gianpaolo Bellini ci siamo sentiti ieri, è un signore, molto umile e timido, il mio primo capitano, è lui la bandiera dell&#8217;Atalanta perché ha giocato qui tutta la vita</em> &#8211; spiega il capitano nerazzurro, definito dallo speaker dello stadio di Bergamo simbolo di &#8216;grinta, leadership e senso di appartenenza&#8217; -. <em>L&#8217;Atalanta è una grande famiglia. Quello che lui, Migliaccio e Cigarini fecero con me, ovvero farmi sentire subito a casa, io cerco di farlo con Bernasconi, Ahanor e Scalvini, anche se Giorgio gioca da anni in prima squadra. Mi rende orgoglioso che la gente mi venga a dire che sono un esempio per i figli. Ringrazio la mia famiglia per essere sempre stata al mio fianco, come i tifosi. Sono contento che Bergamo mi abbia sempre apprezzato come uomo&#8221;</em>.</p>
<p>E ancora: <em>&#8220;La giornata e la serata più significativa è stata la vittoria di Liverpool nel quarto di Europa League, a parte Dublino dove rimpiango ancora di non aver potuto giocare. Ma è stato un percorso straordinario. L&#8217;Atalanta l&#8217;ho vista sempre con una famiglia, dove i ragazzini che arrivano si sentono subito accolti. C&#8217;erano, con me, Bellini, Cristian Raimondi, Migliaccio e Cigarini, che mi dettava le posizioni in campo invitandomi a far correre di più la palla. Ora penso a Bernasconi, Ahanor e Scalvini&#8221;</em>. </p>
<p>Il match winner <strong>Davide Zappacosta</strong>, a <em><strong>DAZN</strong></em>, s&#8217;è detto soddisfatto per la squadra e per sé, sottolineando a penna rossa il traguardo su cui tutti sperano all&#8217;ombra della Maresana: <em>&#8220;Noi cerchiamo sempre di esserci per la qualificazione alla Champions League. Come in questa partita, non facile dopo un periodo in cui abbiamo affrontato ottavi e quarti più la semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia, stiamo dando il massimo anche stavolta per arrivare più in alto possibile. Lo spirito è continuare a farlo fino all&#8217;ultima partita&#8221;</em>.</p>
<p>Il tecnico Raffaele Palladino, nel commentare la prova coi gialloblù ultimi in serie A e la prospettive stagionali, è netto, quasi tranchant: <em>&#8220;Sappiamo di voler entrare in Europa e di voler andare avanti in Coppa Italia, ma anche che la zona Champions League è lontana. In quasi quattro mesi abbiamo fatto una grande rimonta in classifica, da tredicesimi alle soglie delle posizioni che contano, dove come s&#8217;è visto c&#8217;è qualcuno che perde punti. Per questo ringrazio anche il personale di Zingonia che lavora dietro le quinte, oltre ai ragazzi per la prova difficile superata anche prima della sosta&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Era una partita che temevo, perché so che soffriamo le squadre che ci aspettano e ci prendono in transizione ripartendo veloci. Non a caso all&#8217;andata avevamo perso</em> &#8211; spiega l&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Il primo tempo è stato approcciato bene con le giuste mentalità, intensità e qualità. potevamo raddoppiare se fossimo stati più puliti negli ultimi metri. Nel secondo tempo qualche occasione l&#8217;abbiamo avuta, ma abbiamo tenuto in bilico il risultato rischiando qualcosina quando l&#8217;inerzia è passata dalla parte degli ospiti. Il calo fisico ci stava, ora c&#8217;è la pausa. Vanno recuperate le energie fisiche e mentali, perché gli ultimi due mesi sono decisivi: abbiamo fatto una grande scalata in campionato da continuare, abbiamo la semifinale di ritorno di Coppa Italia, ci sono otto finali tra cui gli scontri diretti con Juventus, Roma e Bologna&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Incrociamo le dita sperando non succeda nulla ai convocati in Nazionale. Era giusto far scendere in campo chi ha avuto meno minutaggio per infortuni in questo periodo, Ederson e De Ketelaere, che ne hanno ancora bisogno. Ede ne aveva ancora, Raspadori va in azzurro e speriamo che torni ancora meglio. Per De Roon è stato emozionannte l&#8217;abbraccio di squadra e tifosi, ha fatto la storia di questa società ed è l&#8217;allenatore in campo. Ha dato tanto a squadra e società, i tifosi hanno dato tanto a lui. Un cerchio perfetto&#8221;</em>, continua Palladino.</p>
<p><em>&#8220;Non ci dobbiamo porre limiti né obiettivi. Abbiamo otto finali e la semifinale di Coppa Italia. Davanti qualcuno perde dei punti, sappiamo che la Champions è lontana: dobbiamo spingere ancora tanto, se arriviamo bene agli ultimi due mesi con la mentalità giusta possiamo ambire a qualcosa d&#8217;importante</em> &#8211; chiude il mugnanese -. <em>Qualcosa in più di quanto stiamo facendo oggi, onestamente, sarebbe stato chiedere quasi l&#8217;impossibile. Di base voglio vincerle tutte, ma so che non può essere così. In campionato siamo lì, abbiamo riaperto tutto. C&#8217;è grande entusiasmo, il rammarico è aver perso dei punti in casa del Sassuolo. L&#8217;obiettivo è cercare di entrare in Europa. Sono felice di non aver preso gol, ultimamente ne avevamo preso qualcuno di troppo. Avevo timore della partita prima della sosta, vemivamo dalla trasferta in Champions con energie fisiche e mentali spese. Noi potevamo temere una squadra che ci aspetta e riparte in transizione&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sulla semifinale palyoff di giovedì 26 marzo proprio a Bergamo con l&#8217;Irlanda del Nord: <em>&#8220;Dobbiamo essere più positivi verso noi stessi, nelle difficoltà ci si stringe forte e bisogna trasmettere energia positiva. Alla Nazionale si dà sostegno, se si vuole andare tutti quanti ai Mondiali, compresi quelli che tifano da casa. Credo che i bergamaschi la sosterranno con grande affetto e grande grinta. Io lo farò dallo stadio&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Potevamo evitare i rischi e qualche brivido, soprattutto nel finale di gara. Le partite in serie A non sono mai facili: prova ne sia che il Verona, anche se è ultimo in classifica, non è andato lontano dal pareggiare dopo aver cercato di segnarci in tutti i modo. Forse abbiamo pagato la stanchezza di mercoledì a Monaco di Baviera, ma sono settimane e settimane che avevamo una partita di Champions o Coppa Italia a metà settimana&#8221; (<strong>Giorgio Scalvini</strong> a DAZN).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esse</strong></em></p>
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<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/reel/DWL3QhqDG6I/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Marten de Roon (@martenderoon15)</a></p>
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		<title>Semifinale playoff Mondiali: Gattuso chiama quattro atalantini</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 12:07:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Irlanda del Nord giovedì 26 marzo a Bergamo a un quarto alle nove come passaggio fondamentale, il Galles o la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Gattuso-e-Scamacca-credi-atalanta.it_.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Irlanda del Nord</strong> giovedì 26 marzo a <strong>Bergamo</strong> a un quarto alle nove come passaggio fondamentale, il Galles o la Bosnia ed Erzegovina di <strong>Sead Kolasinac</strong> come avversario in trasferta a fine mese per un posto ai<strong> Mondiali di Canada-USA-Messico</strong>. <strong>Marco Carnesecchi, Giorgio Scalvini, Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca</strong> sono i giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> convocati per la semifinale playoff a casa loro, cioè alla <strong>New Balance Arena</strong>.</p>
<p>Ecco la lista del commissario tecnico <strong>Gennaro Ivan Gattuso</strong>. C&#8217;è anche Marco <strong>Palestra</strong>, prestito nerazzurro al Cagliari. Le convocazioni sono valide anche per l&#8217;eventuale finale.&nbsp;</p>
<p><strong>Portieri:</strong> Elia Caprile (Cagliari), <em><strong>Marco Carnesecchi (Atalanta)</strong></em>, Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Alex Meret (Napoli).&nbsp;<br />
<strong>Difensori:</strong> Alessandro Bastoni (Inter), Alessandro Buongiorno (Napoli), Riccardo Calafiori (Arsenal), Andrea Cambiaso (Juventus), Diego Coppola (Paris FC), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma), Marco Palestra (Cagliari), <em><strong>Giorgio Scalvini (Atalanta)</strong></em>, Leonardo Spinazzola (Napoli).<br />
<strong>Centrocampisti:</strong> Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Niccolò Pisilli (Roma), Sandro Tonali (Newcastle).&nbsp;<br />
<strong>Attaccanti:</strong> Federico Chiesa (Liverpool), Francesco Pio Esposito (Inter), Moise Kean (Fiorentina), Matteo Politano (Napoli), <em><strong>Giacomo Raspadori (Atalanta)</strong></em>, Mateo Retegui (Al-Qadsiah), <em><strong>Gianluca Scamacca (Atalanta)</strong></em>.</p>
<p>Prenderà il via domenica sera con il raduno fissato al Centro Tecnico Federale di Coverciano la ‘missione Mondiale’ della Nazionale, impegnata giovedì 26 marzo (ore 20.45, diretta Rai 1) allo Stadio di Bergamo nella semifinale dei play-off con l’Irlanda del Nord. In caso di successo, martedì 31 marzo l’Italia si giocherebbe poi il pass per il Mondiale in trasferta con la vincente della sfida tra Galles e Bosnia ed Erzegovina. Le due semifinaliste sconfitte del percorso A dei play-off (Italia-Irlanda del Nord/Galles-Bosnia ed Erzegovina), il 31 marzo saranno invece chiamate a disputare un’amichevole. Un match che gli Azzurri giocherebbero comunque in trasferta, a Cardiff o a Zenica. Mercoledì 25 le conferenze stampa della vigilia, allo stadio di Bergamo, alle 17 per gli azzurri e alle 19.45 per i nordirlandesi, col primo quarto d&#8217;ora di sgambata dalle ore 18 aperto ai madd media.<br />
<em><strong>EffAzzurro</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verso l&#8217;Udinese con l&#8217;incognita Ederson. L&#8217;arbitro-poliziotto e il bilancio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:17:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro Rapuano]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ce la possono fare gli infortunati di San Valentino, tra Cremonese e Lazio, Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/6a6db966-b7c9-4f1b-9c28-0effe6d99ea3.jpeg"><p>Non ce la possono fare gli infortunati di San Valentino, tra Cremonese e Lazio, <strong>Charles De Ketelaere</strong> e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, a recuperare per il prefestivo a Bergamo con l&#8217;<strong>Udinese</strong>. Corno posteriore del menisco interno destro e bicipite femorale sinistro richiedono più tempo, a onta degli allenamenti individuali dei due attaccanti proseguiti anche stamani. L&#8217;incognita in casa <strong>Atalanta</strong>, anche all&#8217;indomani della semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia a Roma con la Lazio, è legata alle condizioni di <strong>Ederson</strong>, muscolarmente affaticato ormai da quattro partite di cui due panchine iniziali. La rifinitura di venerdì pomeriggio può dire di più.</p>
<p>Nessuna conseguenza, invece, per la contusione al ginocchio sinistro rimediata da <strong>Giorgio Scalvini</strong> proprio all&#8217;Olimpico. Una botta e via. Designazione un po&#8217; da storcere il naso, intanto, per la nona giornata del girone di ritorno del campionato di serie A. <strong>Antonio Rapuano</strong> della sezione di Rimini, agente dei Polizia Locale di Riccione, è colui che fischierà sabato 7 marzo alle ore 18 contro l&#8217;Udinese alla New Balance Arena di Bergamo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Gli assistenti di linea sono Alessandro Costanzo di Orvieto e Vito Mastrodonato di Molfetta. Quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, però bergamasca d&#8217;adozione causa dottorato di ricerca e pure residenza. Video Assistant Referee, infine, Marco Di Bello di Brindisi (A.V.A.R. mercoledì sera in Coppa Italia con la Lazio) con A.V.A.R Francesco Meraviglia di Prato.</p>
<p dir="ltr">Negativo il ruolino di marcia nerazzurro, non molto meglio, anzi, quello degli ospiti. Per i bergamaschi, tre battute d&#8217;arresto su sei direzioni con l&#8217;unica vittoria contro il <strong>Lecce</strong>. L&#8217;ultima volta risale al 28 settembre del 2024, 1-1 a Bologna, con Lazar Samardzic a pareggiare da fuori al novantesimo il vantaggio di Castro a inizio ripresa. Al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221;, però, era arrivata la sconfitta all&#8217;antivigilia di Natale 2023 firmata Ferguson a 4&#8242; dal 90&#8242; di testa su azione d&#8217;angolo dell&#8217;ex Orsolini.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, nella stessa stagione, vale a dire l&#8217;ultima di Gian Piero Gasperini, il 25 agosto, il ko in rimonta nella Torino granata con Ilic e Adams a ribaltare l’incornata di Retegui in un match che sarebbe stato riacciuffabile al 6&#8242; di recupero ove Pasalic non si fosse fatto parare da Milinkovic-Savic il rigore conquistato dal giovane Cassa.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Unico ricordo bello, il 2-0 di Lecce il 18 maggio sempre dello stesso anno, ma dell&#8217;annata della vittoria dell&#8217;Europa Leeague, anzi esattamente quattro giorni prima. Una doppia fiammata di De Ketelaere e del suo assistman Scamacca (di testa, su angolo di Miranchuk) tra 3′ e 8′ della ripresa.&nbsp;Per il resto, il solo pareggio la prima volta, il 21 novembre 2020 a Cesena contro lo Spezia (0-0), e la seconda delle tre battute d’arresto, a Cagliari il 7 aprile 2024 con Scamacca rimontato da Augello (ex Ponte San Pietro) e Viola in dirittura d’arrivo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai friulani, invece, due vinte e tre perse con Rapuano. L&#8217;ultima volta da 0 punti, a Lecce l&#8217;8 febbraio scorso, col rigore di Solet procurato da Zemura a pareggiare temporaneamente il vantaggio di Gandelman prima di subire la punizione (in tutti i sensi) di Banda alle soglie del recupero. La prima volta aveva arriso alle Zebrette, 3-1 casalingo (Forestieri, Deulofeu, Pussetto) al Vicenza nel terzo turno di Coppa Italia il 28 ottobre 2020, come solo il 6 febbraio di 4 anni or sono, sempre al Bluenergy Stadium, Molina e rigore di Pussetto nel recupero per incornare il Toro. In casa della Roma di corto muso il 23 settembre 2021 e un tris a Udine dalla Juventus il 20 agosto 2023 le altre sconfitte. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Coppa Italia &#8211; In tanti dal sette in su, Palladino in primis</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 23:03:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
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		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Marco Carnesecchi ne para una, Ederson si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, Giorgio Scalvini giganteggia dietro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/4a91228a-4fcd-45a9-961c-35c60a945d10.jpeg"><p>Marco <strong>Carnesecchi</strong> ne para una, <strong>Ederson</strong> si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, <strong>Giorgio Scalvini</strong> giganteggia dietro e il centrattacco di riserva <strong>Nikola Krstovic</strong> completa l&#8217;opera del titolare-rompighiaccio mollando due assist per chiudere la pratica nel finale. Breve storia dei migliori o giù di lì in <strong>Atalanta-Juventus</strong>, quarto secco di Coppa Italia che spiana la strada ai bergamaschi verso la prima porta per l&#8217;<strong>Europa</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: due parate in tutta la partita, ma la prima al ventesimo su Conceicao è decisiva. Terrorizza gli attaccanti, non ci sono più dubbi.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7,5: anticipa o recupera chiunque gli capiti a tiro del trio bianconero davanti. Sempre più leader. E avanza quando può (31’ st <strong>Kossounou</strong> 6: compitino).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 7: non è il regista della difesa, è proprio un Muro alla Samuel. Entra pulito su tutti i palloni intercettati.<br />
<strong>Ahanor</strong> 6,5: sorpreso una volta da Conceicao al ventesimo snobbando la rimessa lunga di McKennie, ma resta l&#8217;unica amnesia di una partita gagliarda. Poi esistono pure i demeriti degli avversari.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 7: a due fasi, seppur con la lingua in gola per lo sforzo prolungato, va a conquistarsela senza paura (26’ st <strong>Bellanova</strong> 7: al primo pallone buono sforna il vice assist della sicurezza).<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: frangiflutti da lettura nitida di prime e seconde palle, non si segnala per chissà cosa ma fa le cose giuste.<br />
<strong>Ederson</strong> 7,5; rigore procurato, ribaltamenti, raddoppi su Conceicao, le scelte giuste al momento giusto. E pazienza per quel solo tiro in porta vagamente frettoloso.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: spettatore non pagante sulla traversa dello juventino più pericoloso, confeziona il terzo gol recuperando altissimo il pallone in uscita a spiovente di Bremer.<br />
<strong>De Ketelaere</strong> 6,5: bravo a gestire, più che ad attaccare a testa bassa e a smistare. Suo l&#8217;innesco per Bellanova nella palla dentro del raddoppio e della sicurezza (38’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: incredibile che accetti un ruolo tutto sommato marginale e riesca lo stesso a incidere nella carne viva delle sfide).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: Palladino pretende il primo pressing dagli attaccanti laterali e lui non fa eccezione, ma una volta preso l&#8217;attrezzo tende a tenerlo troppo tra i piedi. Davanti non combina (30’ st <strong>Krstovic</strong> 7: sul pezzo a freddo, sgancia due assist per chiuderla).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: fa salire la squadra per modo di dire, in un primo tempo complicato. Generalmente dimostra di saper ragionare pur lontanissimo dall&#8217;area (25’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6,5: veni, vidi, vici. Segna solo alla torinesi, ma non lo faceva dal tris al Torino del 21 settembre e dall&#8217;illusorio vantaggio proprio da Madama il 27). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: le azzecca tutte anche in corso d&#8217;opera, tant&#8217;è vero che il bis e il tris portano la firma dei cambi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Parma &#8211; Krstovic entra e chiude con assist e gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:24:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[4-0]]></category>
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					<description><![CDATA[Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. Nikola Krstovic, assist [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/836e7bf8-3d86-4e90-803e-e04df161fa75.jpeg"><p>Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. <strong>Nikola Krstovic</strong>, assist per la prima da nerazzurro di <strong>Giacomo Raspadori</strong> e tap-in per calare il poker sul <strong>Parma</strong>, è l&#8217;uomo-più di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che prima di chiuderla ha vissuto qualche attimo di esitazione.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: salvifico per tenere gli occhiali inforcati a nove sinfonie scarse dal vantaggio, salvifico sul possibile dimezzamento. Benedyczak e Pellegrino ne hanno trovato uno forte. Il più forte, anche in prospettiva azzurra.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: lucido e sul pezzo fino a centrare l&#8217;ultimo pallone utile per rimpinguare il bottino. Turnover con vista coppa o no, in questo momento non esiste che faccia la riserva di Kossounou.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: preferito al suo sostituto di giornata in assenza di un centravanti classico, anche se il contraccolpo per la partita coi baschi non pare essere del tutto alle spalle (1’ st <strong>Hien</strong> 6: non sarà colpa sua, ma Pellegrino gli scappa una volta. Soffre a trovare il ritmo da cambio in corsa, di grossa cilindrata com&#8217;è, e le sue uscite palla al piede prendono in contropiede i compagni).<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: ci mette lo zampino sia nell&#8217;azione del raddoppio che nella quaterna finale. Ribaltamenti di fronte fulminei, grande personalità. Al compimento dei diciott&#8217;anni, ovvero tra 28 giorni, potremmo ritrovarcelo pure in azzurro&#8230; se la cittadinanza italiana non gli allungherà l&#8217;attesa. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: la partita giusta per rifiatare restando sempre dentro la partita. Essere sul pezzo non significa essere per forza decisivi.<br />
<strong>De Roon</strong> 7: col capolavoro a rimorchio eguaglia i 23 gol di un altro famoso capitano, Glenn Stromberg, ma con parecchie partite in più (422 contro 273). Riscatta lo svarione costato il terzo gol dei Leoni della Biscaglia. Essere sul pezzo o essere nella storia? Va bene lo stesso. Chiude pure la visuale a Oristanio da libero aggiunto (34’ st <strong>Lookman 6</strong>: un pallone che il montenegrino non sfrutta e un disimpegno in orizzontale dall&#8217;area piccola. Mai banale).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: di stima, per il risultato alza-media di chi s&#8217;è visto di meno e perché gli avversari sono quello che sono. Commette l&#8217;errore di perdere sulla pressione di Troilo nella chance di Pellegrino la palla appena conquistata, poi sbuca dal limite sul piede dell&#8217;avversario e per questione di centimetri non era rigore.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: torna quinto dopo cinque match da mezzapunta sinistra e si guadagna il rigore. Stavolta non batte gli angoli così bene, ma va bene lo stesso (16’ st <strong>Bernasconi</strong> 6: i polmoni di riserva in una fase in cui serviva il quinto difensivo). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: sterzata da campionissimo per il bis e giocate grandeggianti anche di suola, ma a parte un tiro di personale e individualista non offre un tubo. Grande leadership e che segnino pure gli altri (28’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: che un Mister Utilità come lui debba aspettare il suo turno può apparire un controsenso. Invece è la misura della profondità attuale della rosa).<br />
<strong>Raspadori</strong> 7: teniamoci bassi non per essere stringati, ma per non farci scappare di aver scoperto il nuovo fenomeno. Grande punta lo è da sempre. Scambia col nazionale polacco per il penalty che la sblocca, ci prova quattro volte compresi due muri in corner e alla fine raccoglie il premio a tanti sforzi.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: ha un backup da 6 su 8 totali in campionato come lui, è freddo dal dischetto e partecipa alla manovra. La continuità nell&#8217;arco della partita, però, non chiediamogliela sempre (16’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: assist per il tris e poker in proprio, anche se non se l&#8217;è costruito certo da solo. Lanciato in profondità e colto nella corsa è imprendibile). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a tre rispetto alla ferita ancora aperta dell&#8217;Athletic Bilbao e Zalewski tornato a tutta fascia, ma la squadra gira meglio e al riparo da amnesie. Sembra aver trovato la quadra. Un&#8217;altra Pisa poteva essere dietro l&#8217;angolo, invece il manico non perde mai contatto con la saggina. E gli avversari sono spazzati via. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle con la Roma &#8211; Carnesecchi para, Zalewski corre e ispira, Scalvini killer</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 23:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pagelle dell&#8217;Atalanta contro la Roma sono una pratica già archiviata nel titolo. Ora i giudizi più sviluppati. Carnesecchi 7: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/07129c2e-1017-4012-9212-91d2358baeea.jpeg"><p>Le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> contro la <strong>Roma </strong>sono una pratica già archiviata nel titolo. Ora i giudizi più sviluppati.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: no a Ferguson due volte, di piede e di sbraccia destra, attento nelle altre occasioni in mischia o dal fondo. Una garanzia. Tempestivo anche nell&#8217;uscita nel finale su Dybala su smarcante di Mancini, ma non era una palla addomesticabilissima per una punta fuori forma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scalvini</strong> 7,5: alla seconda vittima dopo il Lecce in sei partite stagionali, è grande su Dybala la decide al rientro da tre noie muscolari di fila, come se non fosse stato fuori da quel 19 ottobre con la Lazio. Ed è alla Lupa che aveva rotto il ghiaccio con la casella dei marcatori risolvendola all&#8217;Olimpico contro Mourinho il 18 settembre 2022. Il primo di sette gol in carriera (14’ st <strong>Hien</strong> 6,5: escluso allo start, ce la mette tutta per chiudere i varchi).<br />
<strong>Djmisiti</strong> 7: sbarra il passo a Dybala sventando il pari. Ripassa a destra con naturalezza.&nbsp;<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: una roccia, anche troppo, dato che l&#8217;arbitro Fabbri gli rimbalza addosso entro il minuto di gioco. Gli avversari fanno più o meno lo stesso (26’ pt <strong>Ahanor</strong> 6,5: perde un duello con Celik al limite dal fallo senza comunque aprirgli praterie, ma nel finale scambiando con Bernasconi lo manda in porta. Cristante permettendo&#8230;).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: spinge come un diavolo in un aspersorio fino all&#8217;intervallo, denunciando qualche limite di tenuta nella seconda metà. Ma nonostante l&#8217;età del Signore è un umano pure lui.<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: non che si giochi a centrocampo la sfida contro l&#8217;ex, ma lui sporca le linee di passaggio e sulle seconde palle è sempre pronto a respingere. In teoria è sempre lui che manda in porta l&#8217;ingrato Krstovic con un rilancio di testa dalla trequarti difensiva.<br />
<strong>Ederson</strong> 5,5: l&#8217;assist in canna per il possibile raddoppio di Bernasconi non compensa per il giudizio finale l&#8217;errore da scolaretto al settimo cronometrico. Avrebbe potuto calare il buio, anzi il sipario, visto lo svolgimento della partita (27’ st <strong>Maldini</strong> 6: ottiene un angolo, tiene la palla abbastanza alta, si dà da fare anche in copertura. Ma non convincerà mai appieno a suon di spezzoni).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: aveva pennellato il crossone dal fondo per il bis, tutto vanificato dalla combo Var-arbitro, roba molto cervellotica. S&#8217;attarda troppo a specchio semilibero facendosi recuperare da Wesley quel tanto che basta, poi Cristante lo ranza da dietro e lì è ancora più grave.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 6: gioca molti palloni smistandone qua e là, con preferenza netta per le sovrapposizioni del laterale in catena. Non punge, anche perché sta accortissimo per non concedere spazi. E difatti la Roma non sazia il mal della Lupa nelle ripartenze. Però così si snatura.<br />
<strong>Zalewski</strong> 7,5: arma tattica, iradiddio o ex al veleno, la pennella a rientrare che è un piacere per il matchball quasi subitaneo. Perfetto in copertura, idem nell&#8217;apertura sul bis cancellato dal Var, meno quando sbaglia il 2-0 a porta aperta dopo aver propiziato il flipper Ederson-Cristante (14’ st <strong>Musah</strong> 6,5: tostissimo in pressing e in copertura, quasi non si vede ma c&#8217;è).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> 6,5: maledetta &#8220;immediatezza&#8221;, per parafrasare la declamazione arbitrale sul fattaccio. Sempre presente anche se in calo di tensione alla distanza, suo principale o forse unico difetto vista la qualità delle giocate, sul gol annullato si spegne un po&#8217; per riaccendersi alle soglie dell&#8217;intervallo. A fare clac sull&#8217;interruttore, lì, è Hermoso (26’ st <strong>Krstovic</strong> 6: bel diagonale e occasione da sfruttare meglio, ma suvvia, diamo i meriti a Svilar). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All. <strong>Palladino</strong> 7: opta per una soluzione inedita ma non per Zalewski, che in quel ruolo è nato. Non sbaglia nemmeno i cambi. Certo, la sua squadra è tosta più che qualitativa e continua a segnare troppo poco, anche se non era questa la chance più propizia per una goleada. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Scalvini rivede una romana dopo quasi tre mesi e la risolve: Gasp acclamato e battuto</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2026 22:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[18a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 3 gennaio (ore 20.45) Atalanta &#8211; Roma 1-0 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/a7e72577-17f5-450f-bf70-c8dcf815b9b9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">18a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 3 gennaio (ore 20.45)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Roma 1-0 (1-0)<br />
</b><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7,5 (14’ st Hien 6,5), Djmisiti 7, Kolasinac 6,5 (26’ pt Ahanor 6,5); Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6,5, Ederson 5,5 (27’ st Maldini 6), Bernasconi 7; De Ketelaere 6, Zalewski 7,5 (14’ st Musah 6,5); Scamacca 6,5 (26’ st Krstovic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 8 Pasalic, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 5,5; Mancini 6, Ziolkowski 6,5 (1’ st Wesley 6,5), Hermoso 6,5; Celik 7, Cristante (cap.) 6, Koné 6,5 (38’ st Pisilli sv), Rensch 5,5 (14’ st Tsimikas 6); Soulé 5,5 (21’ st El Shaarawy 5,5), Dybala 5,5; Ferguson 6,5 (15’ st Dovbyk 5,5). A disp.: 32 Vasquez, 95 Gollini; 76 Mirra, 87 Ghilardi, 3 Angelino, 77 Lulli, 60 Romano, 92 El Shaarawy. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Fabbri di Ravenna 5,5 (Cecconi di Empoli, Bercigli di Firenze; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Maresca di Napoli, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 12’ pt Scalvini (A).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:&nbsp;</strong> minuto di silenzio in onore delle vittime di capodanno a Crans Montana. Serata rigida e leggermente nebbiosa, spettatori 23.088 per un incasso di 680.168,96 euro. Ammoniti De Roon, Mancini ed Hermoso&nbsp; per gioco scorretto. Espulso: Casella, collaboratore tecnico-match analyst dell&#8217;Atalanta al 47&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-8, nello specchio 2-4, parati 1-4, respinti/deviati 8-3. Var: 2 (check gol, annullato il secondo di Scamacca al 28’ per fuorigioco di partenza). Corner 7-5, recupero 8’ e 5’.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il Var ci mette quasi un tris d’orologio, ma <strong>Giorgio Scalvini</strong> può esultare per il suo petto-non mano su uno Svilar a viole. Il difensore di Palazzolo sull’Oglio non giocava dal 19 ottobre negli occhiali casalinghi con la Lazio e spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> da match winner precoce senza saperlo. Forse la <strong>Roma</strong> dell’acclamato grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è più pericolosa, specie con Ferguson e Celik in avvio delle due frazioni, ma vanno contate anche le chance fallite da Zalewski e Bernasconi oltre al gol annullato a Scamacca. Conto degli <strong>striscioni</strong>, 2-1 per il Gasp. Curva Sud: “Una bella storia si giudica anche dal finale: peccato (scritto a lettere alternate gialle e rosse, ndr)”, “Coi tuoi 9 anni ancora negli occhi”. Nord, dopo 25 minuti: “Un decennio di gloria scolpito nella nostra storia. Dividerci un colpo al cuore, ritrovarci una grande emozione. Bentornato Gasp, indelebile simbolo di Bergamo campione”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinato il pasticcio di <strong>Ederson</strong>, che al settimo la passa indietro a Carnesecchi senza accorgersi di Dybala e provocandone sullo scarico la respinta di piede per dire di no al mancino di Ferguson con Djimsiti a liberare di testa sulla ribattuta dell’irlandese, la Dea va sopra senza nemmeno spingere troppo. Angolo da sinistra di Zalewski, uno degli ex, con parabola a rientrare che tradisce Svilar, autore di un maldestro tuffetto a metà e soprattutto privo di presa: il braccetto destro al rientro dopo tre infortuni muscolari di fila la appoggia tra petto e ascella destra, tutto valido. Al <strong>ventesimo</strong> il contropiede nerazzurro rifinito dall’assistman del rompighiaccio libera al tiro Ederson e sulla respinta di Cristante il <strong>polacco</strong> sbaglia il raddoppio a porta spalancata con un destraccio. Al 26’ <strong>Kolasinac</strong> si fa male al ginocchio sinistro, lo stesso del crociato rotto il 13 aprile di un anno fa, e deve cedere il posto ad Ahanor. Due giri di lancetta e <strong>Scamacca</strong> si gira davanti alla lunetta calciando dritto e a lato, ma pensa di essersi rifatto correggendo in porta in incornata il pallone dal fondo di Bernasconi. <strong>Fabbri</strong>, però, o meglio il Var, non è d’accordo e annulla per fuorigioco di partenza del centravanti atalantino: il controllo sbagliato di Hermoso è un innesco che non lo rimette in posizione consona prima dell’apertura di Zalewki, lungo il lancio del brasiliano, per il laterale arcenese. &#8220;Immediatezza&#8221; nella contesa della sfera sul fuorigioco di partenza/rientro, declama il fischietto all&#8217;altoparlante. In pratica, la colpa sarebbe quella di aver conteso il pallone.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 39’ Koné alza di seconda sugli sviluppi di una palla dentro di Celik rinviata dall’autore del vantaggio di casa. Il primo tempo si chiude al settimo di recupero con l’immolazione del corpo di Ziolkowski per respingere l’assalto scamacchiano a rimorchio di Zappacosta. La ripresa s’avvia col doppio pericolo <strong>Ferguson</strong>-Mancini su azione d’angolo rimessa in area dal colpo di testa di Koné, ma Carnesecchi smanaccia la girata destra in mischia del centrattacco altrui per poi controllare il sinistro sporco del difensore ex di turno. E’ il momento di maggior forcing romanista, se è vero che all’ottavo Celik fa fuori Ahanor con una spallata impegnando dal fondo di sinistro la statua tra i pali che difende il suo.&nbsp; Al 19&#8242;, dopo l&#8217;ingresso di Hien per Scalvini per crampi, Musah per Zalewski e per Gasperini Dovbyk per Ferguson e Tsimikas per Rensch, è Wesley a centrare da destra per Dybala, chiuso in corner da Djimsiti. Sul rovesciamento di fronte, rischia la Roma, ma ancora Wesley è fondamentale nel deviare il sinistro aperto da Ederson a Bernasconi al limite. Proteste al 32’ per lo sgambetto da dietro di Cristante su quest’ultimo dopo lo scambio col nigeriano di Cornigliano suscettibile di liberarlo verso la porta. A trenta secondi dal termine Svilar si oppone a Krstovic: si esulta lo stesso. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>Zappacosta in gruppo, Bakker in Under 23. Con la Roma chi farà il vice Lookman?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 17:26:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Ora che Davide Zappacosta ha dribblato l&#8217;affaticamento al flessore destro da sostituzione precauzionale con Yunus Musah all&#8217;intervallo col l&#8217;Inter, all&#8217;allenatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/3ceea367-7091-4943-8071-03d0b586b9c1.jpeg"><p>Ora che <strong>Davide Zappacosta</strong> ha dribblato l&#8217;affaticamento al flessore destro da sostituzione precauzionale con Yunus Musah all&#8217;intervallo col l&#8217;Inter, all&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> è rimasto un solo dubbio da sciogliere e da consegnare come certezza alle distinte di gara sabato sera: <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> o <strong>Lazar Samardzic</strong> come &#8220;vice Lookman&#8221; al cospetto della <strong>Roma</strong> del grande ex <strong>Gian Piero Gasperini</strong>? Interrogativo lecito, dal momento che dal Genoa alla capolista il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> era passato dal pupillo <strong>Daniel Maldini</strong>, superiorità numerica assicurata facendo espellere il portiere titolare Leali dopo nemmeno tre minuti e una chance alzata in curva, a <strong>Mario Pasalic</strong>, al rientro dopo la perdita di papà Ivica e designato a contenere il regista altrui Calhanoglu facendo comunque il trequartista largo in linea con <strong>Charles De Ketelaere</strong>.</p>
<p>Se il belga è nella lista degli intoccabili come il sorano a destra, Carnesecchi tra i pali, Hien, Kolasinac, De Roon, Ederson e il terminale unico <strong>Scamacca</strong>, insieme alla casella della falsa ala da tridente adattato manca quella dell&#8217;esterno sinistro. O Lorenzo Bernasconi, più difensivo e col piede forte, oppure <strong>Nicola Zalewski</strong>, che però potrebbe ovviare al primo quesito avanzando nella posizione in cui giocava fino al campionato Primavera tra i giallorossi. Lui e Zappacosta, in gruppo nel <strong>pomeriggio di Capodanno</strong> dopo due sessioni in solitudine, del resto, sono volti noti della sfida come Gasp, Mancini e Cristante dall&#8217;altra parte.&nbsp;</p>
<p>Restano indisponibili i soli <strong>Bakker</strong>, aggregato all&#8217;Under 23 per completare la riatletizzazione dopo l&#8217;infortunio al crociato destro dello scorso 24 luglio, e <strong>Bellanova</strong>, destinato a rientrare col Torino o col Pisa tra il 10 e il 16 gennaio prossimi per lo strappo al bicipite femorale del 9 dicembre scorso col Chelsea. Di sicuro dal <strong>3-4-2-1</strong>, stavolta a specchio, dell&#8217;allievo dei tempi del Genoa, col maestro, non si deflette. Per decidere chi sale e chi scende nel borsino dei favoriti, aggiungendoci l&#8217;altro minimo ballottaggio tra <strong>Giorgio Scalvini</strong>, che non gioca (solo 5 stagionali) dal 19 ottobre scorso con la Lazio, rientrato in quella circostanza dalla lesione di Parigi all&#8217;adduttore lungo a destra, prima di farsi male al bicipite femorale sinistro e poi all&#8217;adduttore destro, e <strong>Berat Djimsiti</strong>, autore dell&#8217;errore fatale il 28 dicembre scorso coi milanesi regalando palla a Pio Esposito per il sinistro di esterno di Lautaro. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Novità: Scalvini convocato per il Genoa. Out Zappacosta</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 11:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[convocazione]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piacevole sorpresa accompagna l&#8217;esordio stagionale dell&#8217;Atalanta in Coppa Italia. In occasione dell&#8217;ottavo di finale casalingo in gara secca di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fa6f1d54-925f-45bc-b7b8-7cbccee7c89c.jpeg"><p>Una piacevole sorpresa accompagna l&#8217;esordio stagionale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in Coppa Italia. In occasione dell&#8217;ottavo di finale casalingo in gara secca di oggi pomeriggio (ore 15) col Genoa, l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> ha recuperato in difesa <strong>Giorgio Scalvini</strong>, tre partite saltate (Napoli, Eintracht e Fiorentina) per un risentimento all&#8217;adduttore destro. Out, invece, per una sindrome influenzale, l&#8217;esterno <strong>Davide Zappacosta</strong>: nel reparto, fin dal precampionato privo di Mitchel Bakker, restano Raoul Bellanova, Nicola Zalewski e l&#8217;unico mancino, Lorenzo Bernasconi. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, tegola alla vigilia di Napoli: ancora problemi per Scalvini</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 11:19:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[adduttore destro]]></category>
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					<description><![CDATA[Terzo infortunio, meno serio dei precedenti due, per Giorgio Scalvini. Il risentimento all&#8217;adduttore destro, però, impedisce la trasferta di Napoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/909f9466-2a1d-4506-80c2-a3c7c6223668.jpeg"><p>Terzo infortunio, meno serio dei precedenti due, per <strong>Giorgio Scalvini</strong>. Il risentimento all&#8217;adduttore destro, però, impedisce la trasferta di<strong> Napoli</strong> al difensore di Palazzolo sull&#8217;Oglio, ormai ospite abituale dell&#8217;infermeria iniziando il calvario tra <strong>crociato</strong> sinistro e spalla sinistra, fra il 2 giugno 2024 con la Fiorentina e il 29 gennaio scorso a Barcellona. Anche nella corrente stagione, comunque, ci sono precedenti, tutti di natura muscolare: il 17 settembre a Parigi in Champions League, una lesione di primo grado muscolo-fasciale all&#8217;adduttore lungo proprio a destra, e il 19 ottobre successivo al flessore sinistro contro la Lazio.</p>
<p>In attesa di esami strumentali, si procede a sintomatologia valutando le condizioni del quasi ventiduenne braccetto (compleanno l&#8217;11 dicembre) giorno per giorno. I titolari designati per la retroguardia a tre passata di mano da Ivan Juric a Raffaele Palladino sono Odilon Kossounou, <strong>Isak Hien</strong> e Berat Djimsiti con l&#8217;alternativa <strong>Honest Ahanor</strong>. Nel primo pomeriggio il penultimo allenamento prepartita e, a seguire, la partenza dallo scalo aeroportuale di Orio al Serio per Capodichino: ultimo richiamo in campo in ritiro, si gioca alle 20.45 di sabato 22 novembre. <em><strong>SF</strong></em></p>
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