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	<title>girone d&#8217;andata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Ramagli applaude la Bergamo del basket: &#8220;La strada è quella giusta&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 10:01:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finale di anno in crescendo per la Gruppo Mascio Bergamo con cinque vittorie nelle ultime otto giornate e una striscia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-12-29-at-10.47.52.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Finale di anno in crescendo per la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> con cinque vittorie nelle ultime otto giornate e una striscia aperta di quattro vittorie interne consecutive, grazie al netto successo di ieri pomeriggio all’Opiquad Arena di Monza per 93-79 sull’<strong>Unieuro Forlì</strong>, dopo aver avuto anche massimi vantaggi di 22 punti. Coach <strong>Alessandro Ramagli</strong>, da novembre senza il roster al completo per i malanni prima di Harrison e adesso della coppia play-ala grande Bossi-Lombardi da tre turni, nel commentare il match di chiusura del girone d&#8217;andata, cui manca però il recupero di Mestre il 15 gennaio, traccia anche i primi bilanci stagionali. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>“Abbiamo vinto con autorità una partita che doveva essere vinta nonostante le scorie della precedente partita di Torino che ce l&#8217;ha fatta iniziare molto male. Ma i ragazzi sono stati encomiabili, abbiamo avuto una grande reazione da un punto di vista energetico mettendo le mani sulla partita e questo poi ci ha permesso di mantenerla sempre in controllo fino alla fine. Un grande plauso alla squadra che è sempre stata sul pezzo e ha messo a posto le cose dopo la partita negativa di Torino. Ho avuto segnali soprattutto dai veterani, che hanno guidato il gruppo ad andare nella direzione giusta”.</p></blockquote>
<p><span style="font-weight: 400;">La classifica dice dodicesimo posto in A2 in perfetto equilibrio, 9 vinte e altrettante perse: </span><em><span style="font-weight: 400;">“Il bel successo di domenica ci riporta al 50% di vittorie. </span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Siamo in un’area di limbo, nella zona play -in, ma viste le difficoltà avute finora e le assenze, come quelle di Bossi e Lombardi, non due giocatori qualsiasi, stiamo riuscendo a mantenere la barra dritta, andando nella direzione giusta in un momento non semplice per noi”</em>, ha chiosato Ramagli. <em><strong>RECEsse</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Under 23, dal Catania capolista gli ex Lunetta e Jimenez sono fatali</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 18:13:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Sesta sconfitta lontano da Caravaggio e nona totale per l&#8217;Atalanta Under 23, che in casa della capolista Catania chiude il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Atalanta-U23-vs-Altamura.jpeg"><p>Sesta sconfitta lontano da Caravaggio e nona totale per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che in casa della capolista <strong>Catania</strong> chiude il girone d&#8217;andata del girone C di serie C a 22 punti. Dopo il botta e risposta iniziale tra Forte, servito da Casasola, e <strong>Vavassori</strong> da fuori area, rintuzzate dai rispettivi portieri intorno all&#8217;ottavo, al quarto d&#8217;ora <strong>Cissé</strong> si esibisce in una pretenziosa quando imprecisa rovesciata sul cross da destra di <strong>Steffanoni</strong>. A sbloccare l&#8217;impasse è il contatto tra Guerini e l&#8217;ex Lunetta, che si sbracciano a vicenda alla mezzora: è rigore, che l&#8217;altro ex, ma solo dell&#8217;Under 23 al contrario del canterano d&#8217;attacco, Kaleb <strong>Jimenez</strong> trasforma imparabilmente con un sinistro potente e spiazzante. Si riprende domenica 4 gennaio alle 12.30, a Caravaggio, contro il Latina.</p>
<p dir="ltr">Se entro l&#8217;intervallo il volto noto viene fermato da <strong>Vismara</strong> incrociando il mancino sul la di Quaini a 4&#8242; dall&#8217;intervallo, quando <strong>Panada</strong> (35&#8242;) se l&#8217;era vista deviare in corner da Di Tacchio, mentre il girello di Cortinovis comunque parato al 2&#8242; di recupero è forse inficiato da un fallo in attacco, nella ripresa l&#8217;estremo rosazzurro Dini ne prende una anche alla new entry <strong>Simonetto</strong> al ventesimo. Sotto il diluvio e col terreno allentato, <strong>Casasola</strong> coglie subito il palo esterno su accelerazione di Rolfini, che poi propizia il tap-in del doppiettista di giornata prendendo un legno a sua volta.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">19a serie C girone C &#8211; Catania, Stadio &#8220;Angelo Massimino&#8221; &#8211; domenica 21 dicembre<br />
<strong>Catania &#8211; Atalanta Under 23 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>CATANIA (3-4-2-1):</strong> Dini 7; Pieraccini 6,5, Allegretto 6,5 (40&#8242; st Raimo sv), Celli 6,5; Casasola 6,5, Di Tacchio (cap.) 6,5, Quaini (32&#8242; st Corbari 6), Donnarumma 6; Jimenez 7, Lunetta 7 (18&#8242; st Rolfini 7); Forte 6 (18&#8242; st Caturano 6,5). A disp.: Bethers, Coco, Stoppa, Quiroz, Doni, Forti, Martic, D&#8217;Ausilio. All.: Domenico Toscano 7.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Guerini 5,5 (29&#8242; st Obric 6), Comi 6, Berto 6; Steffanoni 6,5, Levak 6, Panada (cap.) 7, Ghislandi 6 (11&#8242; st Simonetto 6,5); Cortinovis 5,5 (11&#8242; st Cassa 5,5), Vavassori 6,5 (39&#8242; st Riccio sv); Cissé 5,5 (29&#8242; st Fiogbe 5,5). A disp.: Torriani, Sassi; Plaia, Manzoni, Bonanomi, Idele, Bergonzi. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manzo di Torre Annunziata 6 (Signorelli di Paola, Gigliotti di Lamezia Terme; IV Iannello di Messina. FVS: Minutoli di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 32&#8242; pt rig. e 26&#8242; st Jimenez.&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> paganti 7.280, abbonati 12.085. Ammoniti Bocchetti, Lunetta, Quaini, Comi e Pieraccini. FVS: 1 (A, 14&#8242; pt: presunta trattenuta in area di Di Tacchio su Berto). Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;antidoto del DG Farina per l&#8217;AlbinoLeffe in difficoltà: &#8220;Cultura del lavoro e forza del gruppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 11:46:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricetta alla crisi? La prepara, direttamente dal sito ufficiale bluceleste, il direttore e segretario generale Simone Farina. &#8220;Abbiamo sempre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/AlbinoLeffe-Simone-Farina.jpg"><p>La ricetta alla crisi? La prepara, direttamente dal sito ufficiale bluceleste, il direttore e segretario generale <strong>Simone Farina</strong>. <em>&#8220;Abbiamo sempre costruito il proprio cammino sulla cultura del lavoro quotidiano, sulla forza del gruppo e sulla capacità di reagire alle difficoltà senza perdere identità e convinzione in ciò che si propone. Lo dice la nostra storia, ed è da questi aspetti che dobbiamo ripartire&#8221;. </em>All&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> ormai risucchiato nella zona <strong>playout</strong>, quintultimo a 18 punti dopo la sconfitta di Trieste, la vittoria manca dal 3-1 interno alla Virtus Verona cinque turni fa. Da allora, due punti con Pergolettese e Ospitaletto e ko anche col Lumezzane all&#8217;inizio della serie sfortunata. Il confronto di sabato pomeriggio con l&#8217;<strong>Alcione Milano</strong> di Giovanni Cusatis è l&#8217;incrocio pericoloso con la zona playoff, essendo i meneghini <strong>quinti</strong> con tre successi di vantaggio, proprio in chiusura di girone d&#8217;andata del girone A di serie C.</p>
<p><em>“Arriviamo alla gara di sabato consapevoli di attraversare un momento non semplice. I risultati delle ultime settimane non rispecchiano le aspettative di tutti: squadra, staff e società. Dispiace soprattutto che non rendano merito al lavoro settimanale, che non è mai mancato, così come l’impegno e la volontà di rappresentare al meglio la nostra società&#8221;</em>, spiega <strong>Farina</strong>.<em> &#8220;Purtroppo sappiamo bene che nel calcio i numeri contano più di ogni altra cosa: conta che nelle ultime undici gare sia arrivata una sola vittoria e che siamo la squadra che ha subito più gol in tutto il girone. La gara di Trieste, poi, è stata una battuta d’arresto non banale, per come è maturata e per il suo passivo. È stata analizzata da tutti con lucidità e senza isterismi, perché in questi momenti è fondamentale mantenere equilibrio&#8221;</em><em>.</p>
<p></em><em>&#8220;</em><em>Sapevamo che sarebbe stata una stagione più complicata rispetto alla precedente per diversi motivi, che è inutile rimarcare, come è altrettanto chiaro che i momenti di difficoltà fanno parte di qualsiasi percorso: questo non è il primo e non sarà l’ultimo</em> &#8211; ha aggiunto il DG bluceleste -.&nbsp;<em>La partita contro l’Alcione, ultima del 2025 prima della pausa natalizia, rappresenta un’occasione importante da affrontare con la responsabilità e la determinazione di chi vuole chiudere l’anno dando un segnale prima di tutto a sé stesso, per affrontare un girone di ritorno con rinnovata energia&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Sappiamo che anche i nostri tifosi stanno vivendo questo momento con amarezza, ed è comprensibile. Allo stesso tempo, il sostegno dell’ambiente è una componente decisiva per aiutare un gruppo a ritrovare fiducia. La nostra è una squadra che ha bisogno di sentirsi accompagnata e supportata, soprattutto ora &#8211;&nbsp;</em>ha concluso il dirigente seriano<em> -. Noi, come società, continueremo a farlo&#8221;. <strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>BB14, a Oderzo primato da difendere: &#8220;I segreti? Palestra, gruppo e passione anche in tribuna&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2023 18:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[11a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Brembo Basket Mozzo]]></category>
		<category><![CDATA[Ferdi Bedini]]></category>
		<category><![CDATA[girone D]]></category>
		<category><![CDATA[girone d'andata]]></category>
		<category><![CDATA[Oderzo Basket]]></category>
		<category><![CDATA[serie B Interregionale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ci aspetta una partita difficile contro una squadra come Oderzo&#160;che in casa ha vinto sempre tranne con Bluorobica. Un avversario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Ferdi-Bedini.jpg"><p><em>&#8220;Ci aspetta una partita difficile contro una squadra come <strong>Oderzo</strong>&nbsp;che in casa ha vinto sempre tranne con Bluorobica. Un avversario molto offensivo, su cui dovremo fare un grande lavoro difensivo lungo tutti i 40 minuti&#8221;</em>, le parole di <strong>Ferdi Bedini</strong>, nazionale dell&#8217;Albania in forza alla <strong>Bergamo Basket 2014</strong> in vista della trasferta opitergina.</p>
<p>Sipario sul girone d&#8217;andata, domenica, per la compagine cittadina, attesa alle 18 al Pala Opitergium da una Calorflex&nbsp;reduce dalle vittorie consecutive con Monfalcone e a Iseo, unica fuori casa. I ragazzi di coach <strong>Gabriele Grazzini</strong> si presentano all&#8217;appuntamento sempre forti della miglior difesa&nbsp;con 62.7 subìti a fronte di 75.4 segnati.</p>
<p>Un avversario a record pari (5 vinte e perse, 71 punti segnati e 70.1 subìti), neopromosso e dotato di un mix tecnico-tattico-generazionale tale da poter alternare quintetti differenti. Da play puro, lo scattante orlandino <strong>Galipò</strong>, reduce da 6 stagioni in B nazionale tra Vicenza, Torrenovese Aquila, Montegranaro e Teramo. Tra compiti di regia e da combo-guard, il trentenne da 9.2 punti <strong>Masocco</strong>, remota presenza trevigiana in A e vette in B a San Vendemiano e in C a Caorle, e Artuso, già avversario dei gialloneri in cadetterìa a Legnano e con trascorsi a Treviso, Riese e Scauri. Chi segna di più è il confermato Denis Dal Pos, oltre 15 ad allacciata di stringhe, cresciuto tra San Vendemiano e Treviso, in precedenza due annate cadette a Mestre.</p>
<p>Impegno da non prendere sottogamba, e figurarsi se può farlo un guerriero dall&#8217;elmetto sempre calato come l&#8217;almennese: <em>&#8220;I nostri segreti sono la grande costanza in palestra&nbsp;e la coesione del <strong>gruppo</strong>. Siamo tutti concentrati sull&#8217;obiettivo comune che ci fa dare il meglio di partita in partita, portandoci a giocarcela ogni volta come se fosse una finale&#8221;</em>. Il pubblico, soprattutto quello che pratica la palla a spicchi dalla più tenera età, vedi i 35 boy del <strong>Brembo Basket Mozzo</strong> presenti domenica scorsa all&#8217;Italcementi contro la Jadran, è l&#8217;ingrediente che fa da spezie a un piatto di portata molto gustoso: <em>&#8220;Una cornice molto simpatica, perché ci fa capire che siamo seguiti dagli appassionati più piccoli: rappresentano il futuro della pallacanestro a Bergamo</em> &#8211; chiude la guardia-ala classe 1999 -. <em>E&#8217; importante partire da loro per farli appassionare a questo sport in maniera sana. Assistere alle partite di serie B è un modo ideale per coltivare la loro passione&#8221;</em>.</p>
<p>Dal post al pitturato, tornando a bomba, altri due piatti forti sul fronte nemico. Il più &#8220;anziano&#8221; del roster, l&#8217;oriundo argentino <strong>Ambrosino</strong>&nbsp;(il backup è il 2002 Nardin), giramondo dopo il college USA a Brigham Young, con trascorsi anche in Brasile e una prima volta in Italia in C a Sora nel 2017 dopo un&#8217;annata spagnola. Quindi, il centro titolare D&#8217;Andrea, da Spilimbergo alla B a Domodossola, Montecatini, Aquila, Teramo, Padova e Avellino, alternato al capitano Alberti. Nello spot di 3, infine, Razzi&nbsp;(anche Recanati e Pescara in B) e il giovane di origini brasiliane Falqueto.</p>
<p><strong>11a giornata Serie B Interregionale Girone D &#8211; Oderzo, Pala Opitergium, domenica 3 dicembre, ore 18<br />
</strong><strong>ODERZO BASKET:</strong>&nbsp;1 Tommaso Marin (&#8217;04, G &#8211; da Universo Treviso), 3 Denis Dal Pos (&#8217;99, P/G), 4 Samuele Barro (&#8217;07, P), 5 Giorgio Galipò (&#8217;99, P &#8211; da Teramo a Spicchi), 7 Agustin Ambrosino (&#8217;90, A &#8211; da Val di Ceppo), 9 Daniele D&#8217;Andrea (&#8217;96, C), 10 Nicola Alberti (&#8217;93, A/C &#8211; cap.), 11 Matteo Nardin (&#8217;02, A), 12 Daniele Masocco (&#8217;93, P/G), 13 Leonardo Falqueto (&#8217;04, A), 15 Edoardo Bei (&#8217;07, G), 19 Alberto Razzi (&#8217;97, A), 24 Thomas Battistella (&#8217;06, G), 30 Carlo Filipozzi (&#8217;05, G), 33 Nicola Artuso (&#8217;99, P/G). Coach: Paolo Lorenzon. Assistenti: Pietro Battistella e Andrea Redigolo. Preparatore atletico: Matteo Silvestrini.<br />
<strong>BB14:</strong>&nbsp;0 Alexander Simoncelli (&#8217;86, P/G &#8211; cap.), 2 Riccardo Piccinni (&#8217;04, G), 4 Samuel Sackey (&#8217;01, C), 7 Mattia Cereda (&#8217;07, P/G), 8 Ferdi Bedini (&#8217;99, A), 9 Jacopo Mercante (&#8217;90, A), 10 William Clementi (&#8217;97, G), 12 Ezio Gallizzi (&#8217;00, P/G), 15 Alessandro Gianoli (&#8217;02, C), 21 Leonardo Manto (&#8217;02, A), 24 Matteo Neri (&#8217;98, A), 42 Luca Galli (&#8217;04, P/G), 88 Tommaso Bellarosa (&#8217;05, A). Coach: Gabriele Grazzini. Assistente: Paolo D&#8217;Angelo. Preparatrice atletica: Elisa Menti.<br />
<strong>1° Arbitro:</strong>&nbsp;Lorenzo Bragagnolo di Codroipo (UD). 2° Arbitro: Nicola Cotugno di Udine.<br />
<strong>Cronometrista:</strong>&nbsp;Federica Santin di Mogliano Veneto (TV). <strong>24 secondi:</strong>&nbsp;Vanni Signoretto di Maserada sul Piave (TV).<br />
<strong>Statistico 1:</strong>&nbsp;Tommaso Giandon di Ormelle (TV). <strong>Statistico 2:</strong>&nbsp;Leonardo Boscarato di Arcade (TV).</p>
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		<title>Udinese, 2-2 al 92&#8242;: la Primavera continua a navigare nei bassifondi</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2023 16:05:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Udinese &#8211; Atalanta 2-2 (1-1) UDINESE (4-2-3-1): Di Bartolo 6; Abdalla 6, Cocetta 5,5, Guessand 6, Iob 7; Zunec 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Marco-Fioretto-Primavera-Atalanta-e1664622390222.png"><p><strong>Udinese &#8211; Atalanta 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>UDINESE (4-2-3-1):</strong> Di Bartolo 6; Abdalla 6, Cocetta 5,5, Guessand 6, Iob 7; Zunec 6, Castagnaviz 6 (22&#8242; st De Crescenzo 6,5); Russo 6,5 (22&#8242; st Lozza 5,5), Asante 6,5, Pejicic 6,5 (35&#8242; st Tedeschi sv); Vivaldo 7. A disp.: Mosca, Bassi, Pafundi, Di Lazzaro, Bozza, Panagiotakopoulos, Nwachukwu, Nuredini. All.: Jani Sturm 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini 6,5; Del Lungo 6, Guerini 5,5, Regonesi 6,5; Palestra 6,5, Roaldsøy 6, Riccio 6, Muhameti (cap.) 6 (44&#8242; st Tornaghi sv), Bernasconi 5,5 (1&#8242; st Mendicino 6); Stabile 7 (33&#8242; st Bevilacqua sv), Vorlický 5 (1&#8242; st Vavassori 7). A disp.: Maglieri, Pardel (p), Saleh, Chiwisa, Ghezzi, Perez, Tavanti, Colombo, Falleni, Cellerino. All.: Marco Fioretto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rispoli di Locri 6,5 (Tomasi di Schio, Sbardella di Belluno).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Vivaldo (U), 17&#8242; pt Stabile (A), 14&#8242; st Vavassori (A), 47&#8242; st Iob (U).<br />
Note: ammoniti Guessand, Muhameti, Bernasconi e Castagnaviz per gioco scorretto. Espulso De Crescenzo al 49&#8242; st per fallo da tergo su Vavassori. Tiri totali 15-8, nello specchio 9-4, parati 7-2, respinti/deviati 3-2. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gemona del Friuli (Udine)</strong> &#8211; Papà Pierre la metteva preferibilmente da fermo, il figlio Iacopo &#8211; ancora a secco in Primavera &#8211; stavolta ha scelto una rimessa con le mani da far tramutare in oro a <strong>Vavassori</strong> con la girata sapiente di sinistro, l&#8217;estremità preferita della famiglia <strong>Regonesi</strong>. Peccato che alla prodezza in rimonta abbia fatto seguito la rincorsa sul 2-2 dell&#8217;<strong>Udinese</strong>, leggi cross di De Crescenzo prolungato di testa dalla sottopunta per il destro al volo di <strong>Iob</strong> deviato di fianco da Paletta oltre la portata del suo portiere. Niente sembra mai sufficiente a far uscire l&#8217;<strong>Atalanta Under 19</strong> dalla crisi da terzultimo posto: il girone d&#8217;andata finisce alla misera quota di 18 punti che a oggi significherebbe playoff. Peccato, perché a dispetto del tiro al piccione nel primo tempo la squadra di <strong>Fioretto</strong>, chiamata a metà campo invertite alla virata di modulo a corsie sprangate, è sembrata aver risalito la china sul piano delle letture e della convinzione a ruota del botta e risposta iniziale Vivaldo-<strong>Stabile</strong>. Mercoledì 8 febbraio il quarto di <strong>Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Fiorentina</strong>, vincitrice della scorsa edizione proprio ai danni dei bergamaschi, precederà l&#8217;ospitata all&#8217;<strong>Empoli</strong> oltre il giro di boa domenica 12.<br />
Apre le danze il centravanti brasiliano, già aggregato alla prima squadra da Sottil, girando il porta al volo la prima palla utile di Russo sul lancio di chi l&#8217;acciufferà quasi al gong, mentre la punta nerazzurra sfrutta il lungolinea del pendolino destro per sganciare il diagonale del pari. Sulla pressione avversaria deve salire in cattedra <strong>Bertini</strong>, che difende il suo palo dall&#8217;assalto ravvicinato di <strong>Pejicic</strong>, sbucato sul la del recuperatore alto Asante (22&#8242;), per ripetersi a gambe divaricate frustrando il tentativo della seconda punta di rimetterla avanti dopo un ulteriore borseggio, stavolta a <strong>Guerini</strong>, distratto sul retropassaggio (31&#8242;) del mancato eroe di giornata, fino a togliere dalla porta il tracciante a mezz&#8217;altezza di Russo dalla grande distanza (34&#8242;). No stress, invece, sulla deviazione involontaria della mezzala sinistra sul nuovo tentativo di Asante che aveva ricevuto proprio da lui (37&#8242;). Il problema è che giocano soltanto le Zebrette, dedite ad attraversare le praterie più che la strada, se è vero che a un tris abbondante dalla pausa l&#8217;apripista se la ritrova comoda sul mancino (alto) ricevendo in verticale da <strong>Castagnaviz</strong>, Pejicic impegna ancora il portiere atalantino da posizione defilata e infine là davanti nessuno approfitta dell&#8217;alleggerimento all&#8217;indietro di Roaldsoy di testa sull&#8217;ottavo angolo contro.<br />
Il primo a favore, al contrario, al decimo della ripresa, è figlio del miracolo a metà tra il palmo del guantone di casa e la traversa, che nei pressi dell&#8217;incrocio nega il sorpasso alla new entry <strong>Vavassori</strong>, in allungo d&#8217;area assecondato dalla spizzata del compagno di linea sulla rimessa lunga di <strong>Palestra</strong> dal fallo laterale. Ottenuto il <strong>vantaggio</strong> grazie alla stessa specialità dalla parte opposta, la Baby Dea fa le prove generali di tris sull&#8217;asse in contropiede Riccio-Roaldsoy-Stabile con perdita dell&#8217;equilibrio sull&#8217;attacco di Cocetta, bruciato precedentemente sul 2-1. C&#8217;è un balletto sottoporta in cui l&#8217;ex di turno Lozza sa solo ballare il liscio senza spingere nel sacco al culmine del flipper (22&#8242;) Asante-Vivaldo-Bertini, quindi Vavassori a un tiretto dalla mezzora alza sul suggerimento del match winner, Muhameti se la vede parare in due tempi (37&#8242;) e nel finale la chance del 3-2 è sprecata ben oltre il montante da <strong>Mendicino</strong> dopo l&#8217;ultimo stinco opposto da Guessand all&#8217;italobrasiliano.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta e Lookman sono immensi, ma l&#8217;orgoglio ferito della Juve impone il pari (3-3)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jan 2023 21:48:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[girone d'andata]]></category>
		<category><![CDATA[Joakim Maehle]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[Juventus &#8211; Atalanta 3-3 (2-1) JUVENTUS (3-5-1-1): Szczesny 5; Danilo (cap.) 5,5, Bremer 7, Alex Sandro 5,5; McKennie 6,5, Fagioli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/01/IMG-20230122-WA0051.jpg"><p><strong>Juventus &#8211; Atalanta 3-3 (2-1)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (3-5-1-1):</strong> Szczesny 5; Danilo (cap.) 5,5, Bremer 7, Alex Sandro 5,5; McKennie 6,5, Fagioli 7,5 (36&#8242; st Cuadrado sv), Locatelli 7, Rabiot 6, Kostic 5,5 (16&#8242; st Chiesa 6); Di Maria 7,5 (29&#8242; st Miretti 6); Milik 6,5 (29&#8242; st Kean 6). A disp.: 23 Pinsoglio, 36 Perin, 15 Gatti, 24 Rugani, 32 Paredes, 30 Soulé, 43 Iling-Junior. All.: Massimiliano Allegri 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso 6; Toloi (cap.) 6, Palomino sv (15&#8242; pt Demiral 6), Scalvini 6,5; Hateboer 6,5, Ederson 5,5 (38&#8242; st Djimsiti sv), De Roon 7, Maehle 7 (39&#8242; st Ruggeri sv); Lookman 8, Boga 7 (21&#8242; st Pasalic 5,5); Hojlund 6 (38&#8242; st Muriel sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 21 Zortea, 93 Soppy, 23 Vorlicky. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marinelli di Tivoli 6 (Imperiale di Genova e Valeriani di Ravenna; IV Orsato di Schio. V.A.R. Massa di Imperia, A.V.A.R. Giua di Olbia).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Lookman (A), 25&#8242; pt rig. Di Maria (J), 34&#8242; pt Milik (J), 1&#8242; st Maehle (A), 7&#8242; st Lookman (A), 20&#8242; st Danilo (J).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 33.565 per un incasso lordo di 2.183.908,00 euro. Ammoniti Ederson per gioco scorretto, Chiesa ed Hateboer per reciproche scorrettezze. Tiri totali 15-14, nello specchio 8-4, parati 5-0, respinti/deviati 2-7. Var: 2. Corner 6-4, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> – Due gioie personali, e fanno sette di fila, più servizietto a <strong>Maehle</strong> per la seconda freccia avanti per impacchettare il girone d&#8217;andata a quota <strong>35</strong>&nbsp;in zona Europa League, a ridosso della Champions. Il leader dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che accende di neroblù la fifa dell&#8217;iper-penalizzata <strong>Juventus</strong> è sempre lui, all&#8217;ottava delizia consecutiva, anche se la fase difensiva è quella che è e Madama, ferita nell&#8217;orgoglio, usa due situazioni da fermo per pungerla. <strong>Lookman</strong> suona la decima subito e l&#8217;undicesima nella sfida a rincorsa più entusiasmante di questo scorcio invernale, <strong>Di Maria</strong> (pure il tocco del piazzato che fissa lo score) e <strong>Milik</strong> ci mettono il rintocco dal dischetto e di prima, <strong>Danilo</strong>, finché <strong>Danilo</strong>, tra i peggiori, decide che il tre vale per tutti.<br />
Nemmeno il tempo di prendersi le misure a vicenda e il nigeriano di Wandsworth, ricevuta palla dall&#8217;accentrato <strong>Boga</strong> in posizione di rifinitore, aggira Alex Sandro piegando il braccino sul primo palo a uno Szczesny friabile come un torroncino. Il contrasto Palomino-Milik al 6&#8242; fa gridare giustamente il pubblico dell&#8217;Allianz Stadium alla trattenuta da rigore sull&#8217;apertura della sottopunta Di Maria, mentre la lamentela di Boga (10&#8242;) è per un&#8217;entrata secondo lui da ultimo uomo di Bremer. I locali ci provano da palla inattiva squillando da fuori di seconda con Locatelli alla sporca dozzina, <strong>Hojlund</strong> invece facendo emergere la tempia biondiccia accarezzata dalla scucchiaiata di Ederson, sostituto dello squalificato Koopmeiners così come Hateboer lo è di Zappacosta e l&#8217;esponente della Danish Dynamite di Ruggeri.<br />
A un tiretto dal quarto d&#8217;ora Fagioli innesca quello del Fideo dalla lunetta dopo una serpentina, precedendo il crac muscolare del tucumano, costretto alla staffetta precoce con <strong>Demiral</strong>. La pressione iniziale nerazzurra cede il passo al possesso prolungato juventino, fino all&#8217;episodio che la rimette sui binari, sull&#8217;onda lunga della sofferenza altrui a baricentro accorciatissimo. E così Musso toglie l&#8217;attrezzo di pugno dalla testa di McKennie sul terzo corner del solito noto dalla destra e <strong>Hateboer</strong>, una chiusura all&#8217;attivo su chi di lì a poco la pareggerà, apre troppo il piattone sinistro già letale con lo Spezia giovedì in coppa (ancor prima, a Empoli) sullo scarico dell&#8217;apripista innescato dalla ripartenza gestita da Ederson. Ma l&#8217;azione risulta viziata dal tackle irregolare proprio del brasiliano su <strong>Fagioli</strong>, a ruota di quello invece pulitissimo di Scalvini per fermare la percussione del metronomo lecchese dei padroni di casa. Niente da fare nemmeno per la svettata di <strong>Toloi</strong> figlia del corner susseguente da mancina del numero 10 di Bergamo.<br />
Scivolando verso <strong>l&#8217;intervallo</strong>, alla mezzora il perno di casa smorza il danesino in fallo di fondo impedendo all&#8217;ex Sassuolo il secondo bonus-assist al fantacalcio e poi la fregnaccia la fa Ademola, a 12&#8242; dalla pausa, trovatosi chissà perché in ripiegamento verso sinistra. La mezzala destra di Allegri gliela frega, riceve il tacco di ritorno del firmatario del pari e pesca da destra l&#8217;insaccata perentoria del polacco. I Gasp-boys non trovano continuità nel binomio pressing-forcing e la porta è aperta solo ai botta e risposta: 41&#8242;, destraccio alto di Jeremie convergendo dall&#8217;out e botta in curva di Rabiot su spizzata dell&#8217;autore del vantaggio in rimonta; 45&#8242;, stessa sorte per Kostic servito dal migliore in campo.<br />
Maehle è il vichingo giusto e soprattutto più libero per riacciuffarla nel battesimo del primo giro di lancetta della ripresa, approfittando del recupero di Scalvini sul disimpegno da matita rossa di Danilo e dell&#8217;imbucata di &#8216;<em><strong>Mola</strong></em> che si rifà così della leggerezza sul 2-1 locale. Perdono completo per le prossime cinque generazioni quando taglia per lo stacco da centro aerea accompagnato dal fondo dall&#8217;altra ala, un campione rigenerato e imprendibile. Brividi per il retropassaggio di Demiral controllato a stento di petto da Musso all&#8217;ora di gioco depurata di extra time, poi il patatrac per la presunta carica di De Roon su Locatelli che spiana la strada alla punizione di <strong>Danilo</strong>, incerto sulle ultime due marcature bergamasche, nell&#8217;angolino basso. Sale perfino il capitano che al 28&#8242; saggia i riflessi del portiere nemico dalla distanza. Il turco sposa la follia totale sul disturbo di <strong>Kean</strong> pensando di liberare lo spazio col tallone (34&#8242;), ma per fortuna Fra&#8217; Martino disturba il rimorchio di Miretti che sgancia la loffietta in bocca all&#8217;arquero albiceleste. <strong>Bremer</strong>, vinto il duello col 2003 ex Sturm Graz, apre il destro centrale e debole all&#8217;ex Dea (da ragazzino), Milan e neroverde Mapei all&#8217;ottantacinquesimo e rotti. L&#8217;ultima serie di sostituzioni proietta in mediana il coetaneo dell&#8217;altro fenomeno del presente e del futuro. <strong>Pasalic</strong> si fa rimpallare, Chiesa scaglia il pallone addosso ad Hans che l&#8217;ha steso (92&#8242;). Ora il trittico del sabato Samp-Sassuolo-Lazio, ma solo alla prima di ritorno davanti alla Curva Nord. Se registra la retroguardia e porta Rasmus alla maturità anche con le big, il Profeta di Grugliasco promette bene anche stavolta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Benvenuti pazzesco con Tortona: Bergamo campione d&#8217;inverno!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Jan 2019 19:45:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[15a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
		<category><![CDATA[Brandon Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[girone d'andata]]></category>
		<category><![CDATA[girone Ovest]]></category>
		<category><![CDATA[Sandro Dell'Agnello]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A2]]></category>
		<category><![CDATA[Terrence Roderick]]></category>
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					<description><![CDATA[Bertram Yachts Tortona &#8211; Bergamo Basket 2014 75-78 dopo 1 t.s. (16-21, 34-38, 54-50, 66-66) DERTHONA: Spizzichini 7 (3/3, 0/3, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/10/Bergamo-Basket-2014-1-1024x614.jpg"><p><strong>Bertram Yachts Tortona &#8211; Bergamo Basket 2014 75-78 dopo 1 t.s. (16-21, 34-38, 54-50, 66-66)</strong><br />
<strong>DERTHONA:</strong> Spizzichini 7 (3/3, 0/3, 1/2, 7 ass.), Viglianisi 6 (1/2 da 2, 4/5 tl), M. Alibegovic 15 (3/7, 2/9, 3/3, 8 r., 3 ass.), Ndoja 12 (2/8, 2/6, 2/3, 8 r., 3 ass.), Tuoyo 9 (2/6, 1/4, 2/2, 6 r., 4 st.); Cremaschi n.e., Gergati 2 (1/3, 0/2, 5 r.), Blizzard 21 (3/4, 5/8, 2 ass.), Lusvarghi n.e., Garri 3 (1/1 da 3, 0/2 tl, 5 r.), Ugolini n.e. <strong>Coach:</strong> Marco Ramondino. Rimbalzi 9-32, assist 18.<br />
<strong>BB14:</strong> Taylor 13 (3/6, 2/6, 1/2, 9 ass., 4 rec.), Roderick 24 (6/15, 2/5, 6/9, 14 r., 1 st.), Sergio (0/3 da 3, 1 r., 1 ass.), Fattori 11 (1/2, 2/6, 3/4, 8 r.), Benvenuti 21 (7/13, 2/3, 1/2, 4 r.); Augeri n.e., Zugno 6 (3/3 da 2, 0/2 tl), Bedini n.e., Casella 2 (0/3, 0/2, 2/2, 8 r.), Marelli n.e., Zucca 1 (0/1, 0/2, 1/2, 1 st.), Piccoli n.e.. <strong>Coach:</strong> Sandro Dell&#8217;Agnello. Rimbalzi 13-30, assist 15.<br />
<strong>Arbitri:</strong> Bartoli di Trieste, Longobucco di Ciampino e Pazzaglia di Pesaro.<br />
<strong>Note:</strong>&nbsp;fallo tecnico a Dell&#8217;Agnello (12&#8217;23&#8221;) e a Ndoja (32&#8217;16&#8221;); 5 falli: Viglianisi 31&#8217;53&#8221;.</p>
<p><strong>Voghera</strong>&nbsp;<strong>(Pavia)</strong> &#8211; Il tiro da 3 di Blizzard all&#8217;ultimo secondo che sbatte sul ferro e il supplementare, per consegnare alla gloria un <strong>Lorenzo Benvenuti</strong> <em>(nella foto di repertorio)</em> sprintosissimo dopo la palla a due e decisivo nella bolgia da extra time. Tre canestri per riprendersi la partita &#8211; nonostante il ritorno di Ndoja, Spizzichini e Blizzard -, grazie al paio di ulteriori ciuffate di Brandon <strong>Taylor</strong>, ghermendo un titolo di <strong>campione d&#8217;inverno</strong> che a una manciata dal quarantesimo pareva perso. In casa del <strong>Tortona</strong>, terzultima forza del <strong>girone Ovest di serie A2</strong>, la <strong>Bergamo Basket</strong> conferma il momento d&#8217;oro tenendosi il primato al riparo dall&#8217;assalto della Virtus Roma a quota 22 grazie allo scontro diretto a favore.<br />
Nel primo quarto il centro titolare piazza un paio di bombe, di cui la prima nel suo settimo punto sui 9 di squadra per il minibreak (più 4) dopo un tris di lancetta. La manina pesante da oltre l&#8217;arco e la schiacciata di <strong>Roderick</strong> (21-8 a 3&#8242; da fine decade) illudono che sarà comoda, mentre di là il naturalizzato tiene in piedi i piemontesi impedendo agli ospiti di prendere il largo: un uno-due da dove vale dispari. Nel secondo spicchio l&#8217;uomo di Philadelphia si perde in troppe iniziative estemporanee consentendo ai locali di riavvicinarsi di una sola lunghezza. Tocca a Fattori, altro livornese, dare il la un nuovo allunghino centrando il missile del<strong> 26-22</strong> poco oltre il 3&#8242;, ma dura davvero poco, perché a metà del guado il centrone <strong>Toyo</strong>, unico vero Usa di casa, effettua il controsorpasso dai 6 e 75 (30-29, 5&#8217;33&#8221;) e si deve ricominciare da capo. La riscossa è la tripla number two di Taylor, non infallibile invece dalla lunetta, e si chiude col poker di vantaggio alla sirena corta firmato da Zugno.<br />
Lo svantaggio by <strong>Ndoja</strong> allo start viene rintuzzato dalla doppia sveglia da lontano di Roderick, che al secondo minuto e mezzo fa <strong>44-39</strong>, anche se nemmeno stavolta l&#8217;inerzia sembra avere un padrone. Perché Alibegovic, tra campo e carità, e Blizzard sono sul pezzo e le percentuali si livellano per gli errori al tiro a ripetizione dei Dell&#8217;Agnello-boys, che cominciano il periodo del gong come peggio non si potrebbe andando a <strong>meno dieci</strong> con Garri a piazzarci la ciliegina. A un settebello dalla fine Blizzard dilata il gap (62-51) e sembra che la quaglia sia andata. Occhio a dare Bergamo per defunta, però. È bastata una reazione d&#8217;orgoglio ritrovando la calma per le scelte giuste. <strong>Benvenuti</strong> (4 dall&#8217;area) e TRod (62-58 a tre minuti e mezzo) tengono in piedi la baracca, nel finale in combutta con l&#8217;altro piccolo americano il top scorer orobico (che si cava lo sfizio dello stoppone su Tuoyo) prima impatta sul 64 quando il cronometro segna 46&#8243; al cardiopalma e poi risponde a Blizzard coi personali conquistati sulle ali di un mega rimbalzo in testa a tutti. Bravo Casella a spendere il fallo a bonus lontano sul tiratore più temibile a 10&#8243; dal termine dei tempi regolamentari. Quindi la cinquina conclusiva, col cecchino di Ramondino a mancare ancora l&#8217;aggancio tortonese. Entro fine mese, dopo <strong>i primi quattro turni del girone di ritorno</strong>, si capirà di più circa obiettivi e ambizioni del muro giallonero: sabato 12 a Bergamo c&#8217;è Scafati, quindi le trasferte a Roma (20) e Castellanza con Legnano (27) e la rivincita con Treviglio al PalaAgnelli (mercoledì 30).</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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