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	<title>Group Stage C &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Muriel-Gomez, un&#8217;immensa Atalanta stende la Dinamo e spera ancora</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 21:58:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Dinamo Zagabria 2-0 (1-0) ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Kjaer, Palomino; Hateboer (20&#8242; st Castagne), De Roon, Freuler, Gosens; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Papu-701x1024.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Dinamo Zagabria 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini; Toloi, Kjaer, Palomino; Hateboer (20&#8242; st Castagne), De Roon, Freuler, Gosens; Gomez (cap., 45&#8242; st Malinovskyi), Pasalic; Muriel (16&#8242; st Ilicic). A disp.: 57 Sportiello, 5 Masiello, 19 Djimsiti, 99 Barrow. All.: Gasperini.<br />
<strong>DINAMO ZAGABRIA (3-5-2):</strong> Livakovic 5,5; Theophile-Catherine 6, Dilaver 5,5, Peric 6; Stojanovic 6,5 (30&#8242; st Đira 6), Dani Olmo 5,5 (47&#8242; Situm sv), Ademi (cap.) 6, Ivanusec 5,5 (22&#8242; st Gojak 6), Leovac 6; Petkovic 6, Orsic 6,5. A disp.: 1 Zagorac, 19 Moubandje, 92 Kądzior, 11 Gavranovic. All.: Bjelica 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Karasev (Russia) 7 (Demeshko e Gavrilin; IV Ivanov; Var Dankert &#8211; Germania -, AVar Meshkov).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt rig. Muriel (A), 2&#8242; st Gomez (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata non rigida e serena, spettatori 26.496 di cui 10.091 paganti (incasso 468.518 euro) e 16.405 abbonati (quota partita 835.575,80). Ammoniti Theophile-Catherine, Peric, Toloi, Pasalic e Stojanovic per gioco scorretto. Occasioni 21-9, nello specchio 6-2, legni 2-1. Corner 9-6, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Rigore di Luis <strong>Muriel</strong> autoprocurato, finezza mostruosa di Alejandro <strong>Gomez</strong> per stendere la <strong>Dinamo</strong> Zagabria e tante chance in una sfida dominata in lungo e in largo, salendo di tono dopo l&#8217;intervallo. Con una punta di rammarico nel palato per il regalino di Pep Guardiola, ormai straprimo nel girone C di <strong>Champions League</strong>, agli altri rivali dei bergamaschi.<br />
<strong>L&#8217;Atalanta</strong> che punta dritta il secondo posto e gli ottavi di finale, a meno 1 dall&#8217;aspirante ferma a 5 e con lo <strong>Shakhtar</strong> (6) beneficiato del pareggino a Manchester da affrontare nell&#8217;ultima spiaggia di Kharkiv l&#8217;11 dicembre, è più bella, aggressiva e determinata che mai. Alla peggio, ovvero con un successo slavo in casa col City, coi tre punti sarebbe <strong>Europa League</strong>. Ma vincere è comunque un imperativo categorico.<br />
Passano 65 secondi e <strong>Hateboer</strong> incespica sulla palla dal fondo di Muriel, altri 55 ed è <strong>Pasalic</strong> a mancare la correzione davanti all&#8217;area piccola sulla palla sempre da destra del Papu colpendo di mezza suola, quasi col tacco, invece che di piattone. Botta e risposta (4&#8242; e 5&#8242;) fra la telefonata del colombiano dal vertice sinistro e la svettata imperfetta di Stojanovic, accarezzata da Orsic, vincitore di un contrasto con il pendolo olandese nei pressi della bandierina. Bisogna attendere il 17&#8242; perché i Gasp-boys si affaccino, anche se l&#8217;unica punta in campo opta ancora per la rasoiata da fuori al culmine di una ripartenza sulla verticale Gomez-De Roon-Pasalic, mentre all&#8217;alba del ventesimo arriva il liscio numero 2 del croato, incapace di approfittare del contrasto vincente (con palla bassa in mezzo) del suo capitano con il collega-nemico Ademi. Un tris cronometrico e il break ospite suggerisce il recupero a Stojanovic e la botta secca, deviata in corner da Palomino, del triplettista dell&#8217;andata. La svolta al 26: Pasalic apre per <strong>Toloi</strong> e ne spizza il cross per la traversa piena di <strong>Gosens</strong> di esterno, con Peric ad affossare il ragazzo col 9 sulla schiena, che insacca dal dischetto spiazzando Livakovic.<br />
Inizia un&#8217;altra partita coi nerazzurri chiamati anche ad aspettare e ripartire, e per poco al 32&#8242; il rompighiaccio non bissa: il recupero di De Roon è perfetto e l&#8217;assist in verticale pure, due dribbling e in caduta il centravanti alza la mira. Di là <strong>Leovac</strong> spara in bocca a Gollini dopo un fallo sul mediano dei polder, di qua è di nuovo Hateboer a mangiarsela grossa, facendosi ribattere a porta vuota da Peric da due passi dopo la presa mancata del portiere su ammollo del tedesco. L&#8217;esterno ne combina di ogni e al 36&#8242; solo il montante può salvare la porta atalantina sull&#8217;invenzione a giro di Orsic, liberatosi facilmente del dirimpettaio. Si gioca bene e a ritmi vertiginosi: al 38&#8242; corre Pasalic in assistenza all&#8217;altro trequartista, che però sceglie il mancino dai 18 metri ciabattando a lato. Nemmeno 60 secondi e a dispetto della cosa buona di Hateboer è Muriel, starter di tacco dell&#8217;affondo, a indirizzare il sinistro ai dirigibili. A tiro del recupero Gomez chiama l&#8217;ascensore a Palomino dalla bandierina destra, l&#8217;estremo plavo in punta di guantoni non corre rischi. In avvio di ripresa (2&#8242;) il <strong>raddoppio</strong> del leader con la fascia al braccio: Leovac recupera su Hateboer, De Roon allunga la zampa e il fuoriclasse, evitando Ivanusec col tunnel, calcia a 30 centimetri dal prato sul secondo palo. Al 6&#8242; Muriel ci ritenta da fuori senza fortuna, ma è una Dea da Olimpo del football: 11&#8242;, scambio Freuler-Muriel con Peric a sbarrare il passo; 13&#8242;, verticale di Gomez per Pasalic; 17&#8242;, borseggio di Freuler e Dilaver salva sul fendente mancino di SuperMario a Ilicic ormai subentrato a Muriel.<br />
A Dani Olmo non resta che provarci da 35 metri (20&#8242;), mentre lo sloveno scheggia il <strong>palo</strong> esterno scambiando con Pasalic (24&#8242;) e il Papu calcia imperfettamente un piazzato (26&#8242;) conquistato dalla new entry. Seguono la zuccata altina di Kjaer (28&#8242;) su angolo di Josip, il rigore in movimento parato da Livakovic all&#8217;argentino su iniziativa di Pasalic rifinita da De Roon (31&#8242;) e il calcio franco impreciso di poco del 72 (33&#8242;). Nel finale brivido di Gojak, il rimpallo favorisce Gollini. Ed è trionfo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Esplode la Primavera: 2-0 alla Dinamo e primo posto!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 14:37:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Dinamo Zagabria]]></category>
		<category><![CDATA[Group Stage C]]></category>
		<category><![CDATA[Manu Gyabuaa]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Dinamo Zagabria 2-0 (0-0) ATALANTA (4-3-3): Gelmi 6; Bergonzi 6,5, Okoli 7, Guth 7, Brogni 7; Gyabuaa 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/11/20191126_130147-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Dinamo Zagabria 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6; Bergonzi 6,5, Okoli 7, Guth 7, Brogni 7; Gyabuaa 7, Da Riva 7, Cortinovis 7,5 (34&#8242; st Finardi 6); Traore 7, Piccoli 6 (47&#8242; st Ghisleni sv), Cambiaghi (cap.) 7 (34&#8242; st Ghislandi 6). A disp.: Dajcar, Ruggeri, Milani, Panada. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>DINAMO ZAGABRIA (4-1-4-1):</strong> Josipovic 6; Hrvoj 5,5, Sutalo 6, Gvardiol 5,5, Jurisic 6; Franjic (cap.) 6; Karrica 5,5 (20&#8242; st Jurcec 6), Jankovic 6 (14&#8242; st Julardzija 6), Krizmanovic 6,5, Marin 6,5; Sipos 6. A disp.: Krkalic, Vukasovic, Radonja, Nikolic, Kocar. All.: Igor Jovicevic 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frischer 6,5 (Estonia; Mõtsnik e Saga; IV Prontera di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; st Cortinovis, 16&#8242; st Gyabuaa.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 500. Ammoniti Traore, Karrica, Cambiaghi e Julardzija per gioco scorretto, Marin per proteste, Da Riva e Sipos per reciproche scorrettezze. Occasioni 20-8, nello specchio 8-3. Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Alessandro <strong>Cortinovis</strong> e Manu <strong>Gyabuaa</strong> sono gli eroi del martedì, ma nell&#8217;aperitivo dei big nel <strong>girone C</strong> di <strong>Youth League</strong> è tutta la <strong>Primavera</strong> <strong>dell&#8217;Atalanta</strong> a meritare gli applausi a scena aperta. <strong>Dinamo</strong> <strong>Zagabria</strong> battuta all&#8217;inglese, con sorpasso in classifica (10 a 8), vendetta per il ko di misura all&#8217;antistadio Maksimir e Group Stage passato con un turno di anticipo. In casa dello <strong>Shakhtar</strong>, l&#8217;11 dicembre, basterà il pari per la vetta matematica che vale gli ottavi di finale: il secondo posto farebbe invece accedere agli spareggi con le qualificate del percorso campioni nazionali, quelle che non hanno le prime squadre in Champions.<br />
Il primo tris di lancetta vede <strong>Traore</strong> proiettato al tiro, morbido e sul primo palo, dopo un rimpallo con la difesa sulla trequarti destra, mentre a distanza di una decina cronometrica l&#8217;ivoriano dà il la alla combinazione con Gyabuaa e Piccoli per ricevere l&#8217;appoggio di quest&#8217;ultimo: sul contrasto di Sutalo il destro non incrocia spegnendosi sul fondo. Chance anche per la mezza girata di <strong>Sipos</strong>, debole e centrale, su angolo da mancina di Krizmanic, ma quella più ghiotta capita al bomber di Sorisole (16&#8242;), con il piede di Jankovic a respingergli il rigore in movimento sull&#8217;asse Traore-Gyabuaa. Al ventesimo tocca ancora al genietto del 2002, che raccoglie la respinta incerta della retroguardia in giallo fluo sul cross di Bergonzi non agganciato dal ghanese di Parma alzando la mira dal limite. Al 28&#8242; idem, stavolta su filtrante di Da Riva, e più che da Josipovic è la sbandierata sospetta a fermarlo, solo che poi è bravo lui a prendere il fondo e non l&#8217;accentrato Cambiaghi a girare nell&#8217;angolino il suo suggerimento. È un <strong>monologo</strong> nerazzurro a fasce quasi spalancate: al 31&#8242; è Brogni a metterla dentro, spunta l&#8217;esterno di Cortinovis che si allarga e ha un rimbalzo di troppo.<br />
Fifa blu al 36&#8242;, quando Gelmi regala a Sipos il rinvio tentando di servire Guth ed è costretto al superlavoro per bloccare la conclusione di Marin oltre il dischetto dopo la prima respinta. A sei dalla pausa Piccoli in torsione aerea corregge sopra il montante il traversone di Bergonzi, sovrappostosi a Traore. La ripresa si avvia con l&#8217;ennesima occasione proprio per lui, che va a giro (5&#8242;) senza superare il portiere nemico dopo il grazioso cadeau di Gvardiol. L&#8217;uno-due stordente è dietro l&#8217;angolo. Le prove generali sono nello schema da punizione di Bergonzi che coglie la sommità del capo di Okoli. È <strong>la mezzala cittadina col 10 sulle spalle</strong> a risolvere la pratica del vantaggio, profittando dell&#8217;imbucata di Traore dopo aver effettuato l&#8217;apertura ed essersi fatto il campo in diagonale. Tanto è bello il tocco sotto sul primo legno incuneandosi tra due difensori, quanto è efficace quello del parmigiano che insacca da centro area la sfera magica portagli dal suo capitano. Al 19&#8242; Bergonzi si fa dire di no dall&#8217;estremo avversario ricevendo da Traore in posizione di suggeritore, al 26&#8242; botta e risposta fra Da Riva (di fronte, alto, su calcio franco di Bergonzi) e Jurcec che insieme ai compagni lamenta il braccio del terzino destro atalantino sul suo campanile dalla destra. Al 29&#8242; Marin lo punta su lancio di Gvardiol scaricando sul muretto dopo un dribbling a rientrare, 11 minuti e Gelmi rimane a terra in uscita bassa sulla stessa ala con Finardi a deviare il tiro a botta sicura di Krizmanovic. Sabato l&#8217;ammiraglia del settore giovanile scende di buon mattino in campionato (Kick off alle 11) al &#8220;Gino Bozzi&#8221; di Firenze: c&#8217;è da non perdere la testa, a quota 22, a braccetto col Cagliari ma con l&#8217;Empoli da recuperare (mercoledì 4 a Zingonia).<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Champions. Dea, il sogno dura sei minuti, poi si abbatte il ciclone Manchester City e finisce con un brutto ko</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bonfanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 21:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[3a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Etihad Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Group Stage C]]></category>
		<category><![CDATA[Josip Ilicic]]></category>
		<category><![CDATA[Manchester City]]></category>
		<category><![CDATA[Raheem Sterling]]></category>
		<category><![CDATA[Ruslan Malinovskyi]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Aguero]]></category>
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					<description><![CDATA[Manchester City – Atalanta 5-1 (2-1) MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Ederson 6; Walker 6,5, Rodri 6,5 (41&#8242; pt Stones 7), Fernandinho [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Ilicic-triste-1024x700.jpg"><p><strong>Manchester City – Atalanta 5-1 (2-1) </strong></p>
<p><strong>MANCHESTER CITY (4-2-3-1):</strong> Ederson 6; Walker 6,5, Rodri 6,5 (41&#8242; pt Stones 7), Fernandinho 5,5, Mendy 7 (26&#8242; st Cancelo 6); De Bruyne 7 (22&#8242; st Otamendi 6), Gündogan 7; Mahrez 6, Foden 7, Sterling 9; Agüero 7. A disp.: 1 Bravo, 21 David Silva, 20 Bernardo Silva, 9 Gabriel Jesus. All.: Guardiola 7,5.</p>
<p><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello (1&#8242; st Pasalic); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi, Gomez (1&#8242; st Muriel); Ilicic (27&#8242; st Hateboer). A disp.: 57 Sportiello, 41 Ibañez, 13 Arana, 99 Barrow. All.: Gasperini.</p>
<p><strong> Arbitro:</strong> Grinfeld 6,5 (Israele; Hasan-Yarkoni, IV Shmuelevitz. Var Pinheiro – Portogallo -, Avar Reinshreiber).</p>
<p><strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt rig. Malinovskyi (A), 34&#8242; e 38&#8242; pt (rig.) Agüero (M), 13&#8242;, 19&#8242; e 24&#8242; st Sterling (M).</p>
<p><strong>Note:</strong> serata fresca e uggiosa, spettatori 50 mila circa di cui 3 mila bergamaschi. Ammoniti Mendy, Masiello, De Bruyne, Foden e Otamendi per gioco scorretto. Espulso Foden al 37&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Occasioni 10-9, nello specchio 8-7, legni 0-1. Corner 7-6, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Manchester –</strong> Mai svegliare il can che dorme. Se ne accorge l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che nella tana del <strong>Manchester City</strong> tiene botta fino all&#8217;intervallo e perde di schianto in rimonta nella terza partita del girone C di <strong>Champions League</strong> che ha chiuso il girone d&#8217;andata. Ora per sperare di schiodarsi da 0 e ottenere almeno il terzo posto per farsi ripescare in Europa League serve iniziare a vincere fin dal prossimo 6 novembre nel retour match di San Siro: Shakhtar e Dinamo Zagabria, oggi 2-2, sono a 4. Alla cinquina cronometrica il pallone delizioso di <strong>Malinovskyi</strong> è vanificato dal controllo imperfetto di Ilicic, un altro pokerino e la ripartenza secca innescata da <strong>Gomez</strong>, punta pura insieme allo sloveno, innesca discesa e cross radente di <strong>Gosens</strong> troppo arretrato perché l&#8217;unica punta effettiva (Duvan Zapata ko come Kjaer e Palomino) possa raccoglierlo. Al 12&#8242; il tedesco prende il fondo e sgancia per il Papu, ma<strong> Castagne</strong> in corsa ci arriva di testa prima di tutti sovrastando Mendy e spedendo alto. Entro due minuti Agüero costringe Gollini al dribbling per spazzare via per poi non poter raggiungere il lancio fuori misura di Sterling, che al 16&#8242; azzecca il filtrante per Foden fermato col corpo da Djimsiti. Al 19&#8242; Ilicic si accentra da destra tirando debole e centrale, il forcing locale però sforna tre chances per Agüero, che al 22&#8242; non aggancia sull&#8217;asse a sinistra Foden-Sterling, al 23&#8242; si fa intercettare il destro nell&#8217;angolo basso dal portiere ospite e dopo il corner tira alle stelle senza sfruttare lo scarico da destra di Foden, bravo a prendere la riga a Masiello. Al 26&#8242; la svolta, col contropiede rifinito da Malinovskyi e <strong>Ilicic</strong> a puntare dal vertice destro un Fernandinho che lo stende: è rigore, che l&#8217;ex Genk trasforma spiazzando Ederson. Sogno che dura pochino, perché in sei minuti Sterling scava per l&#8217;inserimento con tocco sotto di Agüero, bravo a bruciare sul tempo Djimsiti. Al 37&#8242; la doccia fredda è la sterzata con cui Sterling mette in trappola Masiello: piede a piede, stavolta il penalty è di casa ed El Kun firma il sorpasso. Guardiola torna a quattro dietro, come avrebbe dovuto essere, quando Rodri si rompe lasciando il posto a Stones, centrale difensivo puro. Al 45&#8242; De Bruyne su schema da angolo serve il piattone a Walker, il Gollo si tuffa e salva sulla deviazione di Castagne. Nella ripresa Gasperini opta per una mezza rivoluzione con Pasalic (De Roon nei tre dietro) e Muriel per Masiello e Gomez, ma il confronto sembra chiuso. Al decimo Mendy crossa, l&#8217;olandese allontana e De Bruyne impegna l&#8217;estremo in arancione. Chiusura della pratica col 13 calato sotto la traversa da tre passi da <strong>Sterling</strong>, liberato da De Bruyne e Foden. Prova a riaprirla Ilicic al 17&#8242;, prima di destro sull&#8217;apertura di Malinovskyi e poi di sinistro sulla ribattuta di Ederson, ma non ce n&#8217;è. Perché Sterling ne fa altri due: al 19&#8242;, rientrando sul destro sul filtrante di Gündogan e al 24&#8242;, in spaccata su lancio da destra di Mahrez, dopo il salvataggio di Gollini sul solito Agüero. Al 22&#8242; Freuler aveva insaccato riprendendo il palo di Ilicic, ma in offside. Al 28&#8242; Pasalic spunta in mischia dall&#8217;angolo da destra di Malinovskyi chiamando Ederson al grande intervento, due minuti e a fallire l&#8217;obiettivo in solitario è il mancato pokerista della serata. Foden spreca il secondo giallo su De Roon (Hateboer lo avanza facendo il terzo di destra) che butta via lo schema da fermo di Malinovskyi (39&#8242;) sparacchiando da dentro l&#8217;area. Ultimi sussulti al 1&#8242; e al 2&#8242; di recupero, quando Ederson alza in corner su <strong>Freuler</strong>, smarcato di tacco da<strong> Muriel</strong>, opponendosi poi al piazzato del colombiano. <em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Zapata non basta, Atalanta beffata al 95&#8242; dallo Shakhtar</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 19:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Shakhtar Donetsk 1-2 (1-1) ATALANTA (3-4-1-2): Gollini 6,5; Toloi 7, Palomino 7, Masiello 6 (23&#8242; st Muriel 6); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/coppia2.jpg"><div><strong>Atalanta – Shakhtar Donetsk 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini 6,5; Toloi 7, Palomino 7, Masiello 6 (23&#8242; st Muriel 6); Hateboer 6,5 (12&#8242; st Gosens 5,5), De Roon 5,5, Pasalic 6, Castagne 5,5; Gomez 6,5; Ilicic 5,5 (12&#8242; st Malinovskyi 6,5), Zapata 6,5. A disp.: 57 Sportiello, 4 Kjaer, 19 Djimsiti, 11 Freuler. All.: Gasperini 6,5.<br />
<strong>SHAKHTAR (4-2-3-1):</strong> Pyatov 6,5; Bolbat 6 (48&#8242; st Dodò 6,5), Kryvtsov 6, Matviyenko 6, Ismaily 6; Stepanenko 6, Alan Patrick 7 (24&#8242; st Solomon 6,5); Marlos 7 (41&#8242; st Konoplyanka sv), Kovalenko 6, Taison (cap.) 6,5; Junior Moraes 6,5. A disp.: 1 Shevchenko, 8 Marcos Antonio, 77 Bondar, 9 Dentinho. All.: Castro 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Stieler 5,5 (Pikel, Gittelmann, IV Fritz. VAR Dankert, AVAR Zwayer).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Zapata (A), 41&#8242; pt Junior Moraes (S), 50&#8242; st Solomon (S).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 26.022 per un incasso di 1.181.215 euro. Pyatov para un rigore a Ilicic al 16&#8242; pt. Ammoniti Kryvtsov, Stepanenko, Ilicic, Junior Moraes, De Roon, Bolbat, Toloi e Malinovskyi per gioco scorretto. Var: 1. Occasioni 10-8, nello specchio 6-6, legni 1-1. Corner 3-3, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</div>
<div><strong>Milano</strong> – <strong>Cinquantesimo della ripresa</strong>, il recupero sarebbe già finito ma subentra Dodò, De Roon non ferma il terzino do Brasil, Gosens scivola, Castagne non chiude e <strong>Solomon</strong> insacca i tre punti in remuntada per lo <strong>Shakhtar Donetsk</strong>, che a lungo subisce l&#8217;<strong>Atalanta</strong> uscendo vincitore da San Siro nella maniera più assurda possibile. Un&#8217;altra salutare lezione per i Gasp-boys, stavolta manovrieri il giusto ma spreconi all&#8217;eccesso, dopo il cappotto di Zagabria. Nel girone è sempre quota zero e ora, col doppio scontro col <strong>Manchester City</strong> alle viste, bisogna razionalmente puntare al terzo posto che significherebbe Europa League. La Champions è ancora troppo per una squadra priva di malizia.<br />
Primi sussulti intorno al 4&#8242;: Ilicic accompagna la sovrapposizione di Hateboer, sul cui radente Kryvtsov anticipa Zapata; sull&#8217;angolo da destra di Gomez, l&#8217;ascensore di <strong>Pasalic</strong> è imperfetto. Al 14&#8242; la possibile svolta, con De Roon a recuperare la palla e il doppio scambio <strong>Ilicic-Gomez</strong> (tacco) in un fazzoletto a trovare l&#8217;entrata fallosa di Kryvtsov sullo sloveno. Solo che quest&#8217;ultimo si fa intercettare il rigore da Pyatov. Dopo il dominio, un break di fifa blu. Al 19&#8242; Masiello si fa borseggiare sulla trequarti offensiva tirando su De Roon, la sfera da Marlos arriva a <strong>Taison</strong> che sul tackle mancato di Palomino se la allunga troppo. Segue un po&#8217; di confusione nei disimpegni, ma gli ucraini non sono certo squadra da assedio. Poi lo score si sblocca comunque. Al 28&#8242; il recupero difensivo di Castagne innesca il Papu che allarga per Ilicic: filtrante per <strong>Pasalic</strong> e palo pieno; nel prosieguo Hateboer la mette davanti al secondo legno per l&#8217;incornata del vantaggio di <strong>Zapata</strong>, alla prima palla utile, sull&#8217;uscita a farfalle del portiere ospite. Alla mezzora Gollini in tuffo dice di no a Marlos (18 metri) al culmine di una manovra avvolgente degli arancionero in kit grigio-arancio. Al 33&#8242; sono Palomino e Masiello a stoppare il precedente e Taison dopo un repentino cambio di fronte. I portacolori del Donbass premono: al 34&#8242; la prodezza del Gollo per chiudere Junior Moraes viene vanificata dall&#8217;offside, mentre un giro di lancetta più tardi Alan Patrick gli fa il solletico da fuori. Al 41&#8242; arriva il pari: De Roon si lascia sfuggire <strong>Patrick</strong>, che innesca in lungolinea corsa, dribbling su Gollini e appoggio in porta di <strong>Moraes</strong>, rincorso vanamente da Palomino.<br />
Beffa sfiorata al 2&#8242; di recupero, quando dopo un fallo di Stepanenko sul numero 10 di casa non visto l&#8217;arbitro tedesco vede la scorrettezza di Masiello su <strong>Marlos</strong>, che scaglia la punizione all&#8217;incrocio dei pali. Al rientro dal tunnel serve pigiare la tavoletta dell&#8217;intensità, eppure paradossalmente il match sonnecchia fino alla chance per il Papu all&#8217;ottavo (bassa e centrale) apparecchiatagli da Castagne e Zapata. Entrano Gosens per Hateboer (Castagne vira a destra) e <strong>Malinovskyi</strong> per un Ilicic sempre meno dentro la partita, ed ecco l&#8217;occasione sull&#8217;asse De Roon-Gomez-Zapata con estirada dritta sui tabelloni del colombiano (18&#8242;). Poker cronometrico e Taison ci prova, appoggiato da Moraes, ma la sua è una telefonata di cortesia. I nerazzurri spingono e <strong>Zapata</strong> calcia addosso a Pyatov sul la di Castagne. Entra Muriel per Masiello e De Roon arretra a terzo di sinistra dietro. Al 27&#8242; Malinovskyi vede Gomez, controllo difettoso nonostante la corsa fluida e mirata. 29&#8242;: Pasalic apre per Duvan, cross per <strong>Muriel</strong> e&nbsp; Kryvtsov chiude in fallo di fondo col corpo. Gli altri si risvegliano e Stepanenko (liberato di tacco da Taison) impegna l&#8217;estremo atalantino (36&#8242;) dal vertice sinistro; Gomez non spazza dalla trequarti difensiva e Kovalenko spara a lato dai venti metri (37&#8242;). Al 43&#8242; il Papu trova Malinosvkyi, tiro a giro dietro la lunetta che si abbassa bene spegnendosi però a lato. L&#8217;extra time comincia con la girata sul mancino dell&#8217;argentino rintuzzata da Pyatov su assist di Toloi. Inutile tornare sulla pioggia gelata nel finale convulso, basta la premessa.</div>
<div><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></div>
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		<title>Atalanta, la prima in Champions è da stecca: la Dinamo la asfalta</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 20:54:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Dinamo Zagabria]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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					<description><![CDATA[Dinamo Zagabria – Atalanta 4-0 (3-0) DINAMO ZAGABRIA (3-5-2): Livakovic 6; Teophile-Catherine 6,5, Dilaver 6,5, Peric 6,5; Stojanovic 7, Ademi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/Atalanta-a-Zagabria.jpg"><p><strong>Dinamo Zagabria – Atalanta 4-0 (3-0)</strong><br />
<strong>DINAMO ZAGABRIA (3-5-2):</strong> Livakovic 6; Teophile-Catherine 6,5, Dilaver 6,5, Peric 6,5; Stojanovic 7, Ademi (cap.) 7, Moro 6 (28&#8242; st Gojak 6), Dani Olmo 7,5, Leovac 8; Petkovic 6,5 (38&#8242; st Gavranovic sv), Orsic 8 (31&#8242; st Ivanusec 6). A disp.: 1 Zagorac, 8 Hajrovic, 16 Situm, 20 Atiemwen. All.: Bjelica 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini 5,5; Toloi 4,5, Djimsiti 4,5, Masiello 5,5 (1&#8242; st Malinovskyi 6); Hateboer 4,5, De Roon 5, Freuler 5 (1&#8242; st Pasalic 6,5), Gosens 6; Gomez (cap.) 5,5; Ilicic 5 (43&#8242; st Barrow sv), Zapata 5,5. A disp.: 57 Sportiello, 6 Palomino, 21 Castagne, 9 Muriel. All.: Gasperini 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gil Manzano 5,5 (Barbero, Nevado; Martinez Munuera. VAR Hernandez e de Burgos).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Leovac (D), 31&#8242; pt, 42&#8242; pt e 23&#8242; st Orsic (D).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa e fredda, terreno in condizioni passabili. Spettatori 28.863. Ammoniti Djimsiti, De Roon, Teophile-Catherine, Moro e Gosens per gioco scorretto. Occasioni 8-8, nello specchio 6-2. Var: 2. Corner 3-2, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zagabria</strong> – La prima alla scala del calcio europeo, nel proscenio zagrebino dello Stadion Maksimir, è stata una stecca di quelle memorabili. Perché la <strong>Dinamo Zagabria</strong>, pur difendendo a cinque, ha fatto l&#8217;<strong>Atalanta</strong> mettendoci forza, ritmo e pressing altissimo. I sogni sono belli finché la realtà non si materializza in tutta la sua crudezza, figurarsi poi in un girone (C) di <strong>Champions League</strong>: a oggi Gian Piero Gasperini e i suoi non si sono ancora calati nello spirito e nel livello delle competizione regina dell&#8217;Europa.<br />
Avvio subito da brividi, anche se a sprazzi, con <strong>Dani Olmo</strong> (mezzala e poi trequartista, l&#8217;uomo ovunque) a mettere da sinistra un radente che Petkovic smista di tacco all&#8217;accorrente <strong>Orsic</strong>: palla a lato. Al 3&#8242; scarso la risposta mancina un po&#8217; sbilenca di <strong>De Roon</strong>, imbeccato da Ilicic al limite. Troppi rischi e alla fine si soccombe: all&#8217;8&#8242; Ademi sbatte su Djimsiti, quindi Dani Olmo si libera per un sinistro che trova<strong> Masiello</strong> come ultimo baluardo e inevitabilmente il vantaggio di <strong>Leovac</strong>, pescato nel suo taglio dalla corsia da Stojanovic nella classica manovra da quinto a quinto. La Dea ce ne mette per riprovare la scalata all&#8217;Olimpo, svegliandosi sull&#8217;asse <strong>Freuler-Gosens</strong> per il primo corner al 21&#8242;. Poco dopo Josip s&#8217;accentra e sgancia la botta, a lato, da posizione centrale. Il grosso dei <strong>tifosi bergamaschi bloccati 140 minuti</strong> dalle 18 alla frontiera con la Slovenia arriva proprio nei pressi e comincia a scatenare i cori. Senza esito, perché l&#8217;undici del Gasp pasticcia in ogni fase. Al 31&#8242; <strong>Gosens</strong> sventa in diagonale su Ademi, servito dall&#8217;out da Leovac, che in compenso dopo qualche decina di secondi sull&#8217;imbeccata di Olmo pesca all&#8217;indietro il piattone del raddoppio di <strong>Orsic</strong>. Il tutto sugli sviluppi dell&#8217;angolo su cui Ilicic difende con disattenzione. Lo sloveno cammina, De Roon lascia passare sempre lo spagnolo e al 42&#8242; il tris è sul piatto: Stojanovic apre per la sponda aerea di <strong>Ademi</strong> sul secondo palo e il doppiettista di giornata ci mette il tuffo di testa a volo d&#8217;angelo.<br />
Disastro totale, ma almeno c&#8217;è il primo tiro in porta atalantino, nel recupero, by <strong>Gomez</strong>, che saggia la presa di Livakovic al culmine di un&#8217;azione di rabbia al limite Ilicic-Freuler-Zapata. Proprio la solitudine del colombiano, oltre alle corsie sbarrate, zavorra oltre misura una squadra in botta pesante. Nella ripresa si passa<strong> a quattro in difesa</strong> arretrando i pendolini e inserendo <strong>Pasalic-Malinovskyi</strong> in mezzo. Eppur si muove, vedi il croato che colpisce al volo in corsa al decimo su traversone di Hateboer: mira sballata e gol mangiato, ma almeno qualcosa si fa. Si scoprono ettari di terreno e al 13&#8242; per poco Orsic (occhio al presagio) non fa tripletta in lungolinea con Ademi: bravo Gollini a respingere a pugni serrati. Lo score assume proporzioni imbarazzanti quando il numero 99 cala il poker inserendosi sul lancio alto e in diagonale senza pretese di Theophile-Caterine (23&#8242;). Nessuno che si occupi del killer d&#8217;area, nessuno che osi metterci la testa o il piede. Che molto, troppo non vada per il verso giusto lo si deduce al 26&#8242;: scavetto del Papu per Duvan che evita il fallo di fondo e scodella, Ilicic dall&#8217;altra parte è fuori tempo e non prova nemmeno a cacciare la sfera. Al 29&#8242; Papu allunga lo zuccherino al <strong><em>Cafetero</em></strong>, che si gira trovando la grande risposta di Livakovic che alza sopra la traversa. La creatura gasperiniana ci ritenta coi due terzini ed è Gosens (33&#8242;) a mancare la mira in svettata. Al 36&#8242; Petkovic fa tutto bene ma telefona rientrando sul sinistro, un minuto e <strong>Malinovskyi</strong> in asse con Gomez la porge a <strong>Pasalic</strong> che allarga il piattone da posizione favorevolissima. Idem per Zapatone, che anticipa col tocco sotto il portiere di casa su lancetto di Ilicic. Verso il termine dell&#8217;extra time, mancinone alto dell&#8217;argentino sul la del made in Colombia. Tutte chances nel garbage time, fuori tempo massimo. Per la prima volta nella storia una croata segna a un&#8217;italiana nella regina delle coppe. E per la prima volta in stagione i palloni anziché nel sacco altrui rimangono in canna all&#8217;Atalanta. C&#8217;è da preoccuparsi sul serio.&nbsp;</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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