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	<title>gruppo E &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Anche Kossounou nella storia: la Costa d&#8217;Avorio ai sedicesimi dei Mondiali</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 22:12:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il problema è che adesso ci saranno Francia o Norvegia. Seconda partita di fila sulle tre del Girone E, chiuso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Vs-Opatija-Odilon-Kossounou.jpg"><p>Il problema è che adesso ci saranno Francia o Norvegia. Seconda partita di fila sulle tre del <strong>Girone E</strong>, chiuso al secondo posto a pari merito con la Germania che perde con l&#8217;Ecuador facendosi rimontare, esattamente come i tedeschi avevano fatto con <em>Les Elephants</em>. Dopo Sead <strong>Kolasinac</strong> con la Bosnia, anche <strong>Odilon Kossounou</strong> ottiene con la sua <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> la prima qualificazione alle eliminatorie di un <strong>Campionato del Mondo</strong> battendo all&#8217;inglese Curacao grazie alla doppietta di Pepé. L&#8217;attaccante mancino a Philadelphia segna al 7&#8242; girando davanti all&#8217;area piccola a rimorchio di Yan Diomandé per bissare al 19&#8242; della ripresa a giro nel corridoio aperto da Sangaré.</p>
<p dir="ltr">Dopo le schermaglie iniziali di Chong per la Nazion(al)e più piccola a Canada-Messico-USA 2026, il vantaggio che consente una gestione non priva di pericoli. Al 44&#8242; Juninho Bacuna fa tunnel all&#8217;ex atalantino Diallo, rimpiazzato da Oulai all&#8217;intervallo, e sull&#8217;uscita in scivolata dell&#8217;attuale difensore nerazzurro s&#8217;affretta a tirare senza mira entrando da sinistra. Nella seconda metà <strong>Odilon</strong>, alla presenza numero 39 in Nazionale, deve solo&nbsp;chiudere la visuale al mancino di Floranus al decimo. La Storia è raggiunta: il raggruppamento non era stato superato a Germania 2006, Sudafrica 2010 e Brasile 2015. All&#8217;una di notte Olanda-Tunisia e Svezia-Giappone nel Gruppo F con Marten de Roon e Isak Hien. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Segna Kessié, Kossounou tiene botta ma vince lo stesso la Germania</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 22:07:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Contro l&#8217;Ecuador era entrato per spiccioli al posto di Doué per consentire a Singo di salire a destra da quarto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Vs-Opatija-Odilon-Kossounou.jpg"><p>Contro l&#8217;Ecuador era entrato per spiccioli al posto di Doué per consentire a Singo di salire a destra da quarto per il matchball di Diallo. Galeotto fu il ruolo di intoccabile toccatogli nel weekend per mano del ct Emerse Faé. Alla fine, in quel gioco coi ventidue in campo, vincono i tedeschi, come recita l&#8217;adagio di Gary Lineker. Lui, il nostro osservato speciale, non c&#8217;entra, ma il vantaggio e la speranza della <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> di fare il colpaccio a Toronto, hanno ben più d&#8217;un qualcosa di <strong>atalantino</strong>. Perché se<strong> Odilon Kossounou</strong> deve solo chiudere il serraglio dietro, davanti a sbloccarla ci pensa <strong>Franck Kessie</strong> in tap-in provocato dal muro di Brown a un certo <strong>Amad Diallo</strong>, vero figlio di Zingonia. La <strong>Germania</strong>, nel Gruppo E, trova la doppietta di una riserva e prenota automaticamente i sedicesimi di finale dei <strong>Mondiali</strong> americani.</p>
<p>Si parte subito in ambasce per chi deve inventarsi qualcosa per sfangarla. Al decimo <strong>Havertz</strong> corregge di spalla davanti al nerazzurro il traversone di Kimmich sollecitando i riflessi di Yahia Fofana, otto minuti e c&#8217;è da uscire per sporcare la traiettoria a Musiala nell&#8217;asse con Pavlovic. Che poi (22&#8242;) dà di gomito in faccia al portiere ivoriano per segnare di testa, su angolo del terzino del Bayern, un vantaggio ovviamente annullato. A un tocchetto dalla mezzora, l&#8217;assolo di Diomande che brucia la bandiera dei bavaresi per l&#8217;innesco della carambola dal retrogusto doppiamente nerazzurro.</p>
<p>Al 40&#8242; secondo gol annullato ai tedeschi, quando Musiala carica <strong>Kossounou</strong> prima di servire Havertz. Un minuto ed è proprio Odilon a restituirla inavvertitamente alla sottopunta di Nagelsmann per il sinistro di Wirtz deviato in angolo. Al 2&#8242; di recupero, la stoppata a Nmecha dalla distanza; al 6&#8242;, un&#8217;altra signora chiusura sull&#8217;altro ex Leverkusen anche se i due non sono mai stati compagni. </p>
<p>La <strong>ripresa</strong>, al 5&#8242;, riserva la smorzata decisiva di Tah all&#8217;apripista nella triangolazione con l&#8217;ala mancina del 2002 e a ruota l&#8217;alzata di Oulai a rimorchio di quest&#8217;ultima. Al 19&#8242; Havertz schiaccia la traiettoria del suo capitano dalla bandierina sinistra, senza sfruttare l&#8217;uscita a vuoto di Fofana. Al 23&#8242;, il pari di <strong>Undav</strong> al volo su cross di Amiri con la coppia marcato-marcatore a saltare a vuoto. </p>
<p>Nel finale, i fuochi d&#8217;artificio. Venti lancette e Adringa, dentro per Amad alla mezzora, difetta il controllo sulla freccia a destra messa da Pepé facendosi recuperare da Goretzka. Il Fofana in porta, in compenso, fa il miracolo su Brown a rimorchio di Wirtz e Kossounou si fa passare in mezzo alle gambe la palla comunque innocua di Amiri alle soglie del recupero. Al 4&#8242;, la beffa: Konan tiene in gioco l&#8217;autore della doppietta decisiva sul pallone basso e lungo di Nmecha, Agbadou è meno solido di Odilon e stavolta il sinistro vincente è a pelo d&#8217;erba. Dopo centoquattro minuti può finire. <strong><strong>Effe</strong></strong></p>
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