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	<title>Gustinetti &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>A tu per tu con Paolo Acerbis: &#8220;La mia Giana è una grande famiglia&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 12:50:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A tu per tu con Paolo Acerbis, numero uno della Giana Erminio ed ex AlbinoLeffe. Ciao Paolo, dicci qualcosa su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/paolo-acerbis-giana.jpg"><p>A tu per tu con <strong>Paolo Acerbis</strong>, numero uno della Giana Erminio ed ex AlbinoLeffe.<br />
<strong>Ciao Paolo, dicci qualcosa su di te.</strong><br />
<em>&#8220;Sono Paolo Acerbis, portiere della Giana Erminio, 39 anni e per adesso fortunatamente il mio lavoro è ancora il calciatore&#8221;.</em><br />
<strong>Ricordi il tuo inizio di carriera? E il tuo esordio in prima squadra?</strong><br />
<em>&#8220;Ho iniziato a giocare nelle giovanili del Leffe, per poi approdare all’Atalanta e poi sono tornato a Leffe, dove Oscar Piantoni mi ha portato in prima squadra, quando abbiamo vinto la il campionato di C2 e io ero in panchina, dopo essere diventati AlbinoLeffe. Il mio esordio in prima squadra in Coppa Italia e in C1 a Pisa all’Arena Garibaldi. È stato per me molto importante anche il direttore Gianluca Leo, che mi ha aiutato in un momento difficile&#8221;.</em><br />
<strong>I momenti più importanti della tua carriera.</strong><br />
<em>&#8220;Ci sono stati molti fatti importanti nella mia carriera, posso ricordare la vittoria a Pisa che ci ha permesso di vincere il campionato di serie C, il mio esordio in serie A contro il Messina a Livorno. Invece un fatto negativo è stata la fresca retrocessione lo scorso anno, con la Giana Erminio, in 11 contro 9, durante un playout&#8221;.</em><br />
<strong>Le tue maglie.</strong><br />
<em>&#8220;Ho fatto tutto il settore giovanile a Leffe, sono stato all’Atalanta, poi sono tornato a Leffe; in prima squadra sono stato all’AlbinoLeffe, poi sono passato al Livorno e ho fatto ritorno all’AlbinoLeffe. Successivamente l&#8217;esperienza con la Triestina, poi sono stato a Grosseto, Catania, Vicenza. Dopo lo stop ho ripreso a Seregno, poi sono stato alla Trevigliese, alla Tritium per infine arrivare dove sono, alla Giana Erminio&#8221;.</em><br />
<strong>Durante la tua carriera c&#8217;é stato qualche mister o dirigente che ti ha dato tanto?</strong><br />
<em>&#8220;Ho tantissimi bei ricordi del mondo del calcio che mi ha accolto. Ricordo con piacere Luciano Moroni, il mio preparatore delle giovanili, persona che mi ha dato moltissimo. Voglio nominare anche Boschi, preparatore dei portieri che avevo alla Tritium, che ancora oggi è un grandissimo amico. Ma comunque moltissimi grandi portieri hanno fatto parte della mia carriera. Ringrazio ancora oggi Piantoni che mi ha portato in prima squadra, mister Gustinetti, mister Donadoni che mi ha fatto esordire in serie A, Marco Sgrò a Trezzo&#8221;.</em><br />
<strong>Come si sta alla Giana? Quale è il vostro obiettivo stagionale?</strong><br />
<em>&#8220;Alla Giana mi trovo benissimo, è una famiglia, è una bella realtà che si spera possa durare ancora molto, perché secondo me fa crescere i giovani in una situazione con poca pressione che permette a loro di lavorare veramente bene. Il presidente Bamonte è una persona dedita al lavoro e difficile da trovare oggi nel mondo del calcio, perché è un uomo correttissimo. L’obiettivo stagionale è sicuramente la salvezza che si spera arrivi il prima possibile, perché la Giana merita questa categoria ed è una società più unica che rara&#8221;.</em><br />
<strong>La pandemia ha sconvolto le nostre vite e anche il mondo del calcio.</strong><br />
<em>&#8220;Fortunatamente stiamo ancora giocando anche se la questione comincia a essere molto impegnativa e difficile, perché quasi tutti i giorni dobbiamo sottoporci a esami e tamponi. Il pubblico ci manca tantissimo, speriamo in un miglioramento della situazione sanitaria in modo che la gente possa tornare a riempire gli spalti. Per il resto è difficile esprimere parole, questa pandemia ci colto impreparati, mettendo in ginocchio tutto il mondo ed è una parentesi negativa della nostra storia. Si fa fatica a vivere giorno per giorno, non sappiamo quando potremo tornare alla vita reale. Fa pensare come quasi un anno fa si rideva e si scherzava e oggi siamo qua a piangere per le molte persone che sono venute a mancare&#8221;.</em><br />
<strong>E&#8217; il momento di salutarci.</strong><br />
<em>&#8220;Vi ringrazio per l&#8217;intervista, saluto tutti i lettori e forza Giana Erminio! Speriamo di vederci presto sui campi&#8221;.</em><br />
<strong>Mattia Locatelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>C&#8217;è Elio, ma l&#8217;AlbinoLeffe si sgonfia: il Gustinetti-ter comincia male</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2014 16:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Savona 2-3 (1-0) AlbinoLeffe (4-3-3): Offredi 6,5; Salvi 4,5, Ondei 5, Allievi 5, Piccinni 4; Girasole (cap.) 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/01/gustbgpressmiraj.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Savona 2-3 (1-0)</strong><br />
<strong>AlbinoLeffe (4-3-3):</strong> Offredi 6,5; Salvi 4,5, Ondei 5, Allievi 5, Piccinni 4; Girasole (cap.) 6, Gazo 5,5 (24&#8242; st Taugourdeau 5), Maietti 6 (25&#8242; st Calì 6); Corradi 6, Pesenti 5,5, Pontiggia 6,5 (35&#8242; st Vorobjovs sv). A disp.: Amadori, Berduschi, Ambra, Cremonesi. All.: Gustinetti 5.<br />
<strong>Savona (4-4-2):</strong> Aresti 6; Quintavalla (cap.) 6, Maccarone 6, Marconi 6, Giuliatto 6,5; De Martis 6,5, Agazzi 6, Gentile 7, Cattaneo 5,5 (1&#8242; st Marras 5,5); Grandolfo 6,5 (35&#8242; st Sarao 7), Virdis 7 (48&#8242; st Carta sv). A disp.: Boerchio, Rudi, Pani, Vitale. All.: Pruzzo 7,5 (Corda squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Balice di Termoli (Pollaci di Palermo, Garavaglia di Novara).<br />
<strong>Reti:</strong> 29&#8242; pt Girasole (A), 3&#8242; st Grandolfo (S), 6&#8242; st Ondei (A), 14&#8242; st Virdis (S), 42&#8242; st Sarao (S).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, terreno in condizioni precarie. Spettatori paganti 208 per un incasso di 2.006 euro; abbonati 792 (quota 1.405 euro). Ammoniti Ondei e Pesenti. Corner 5-6; recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Ko in rimonta e sorpasso in classifica. Subìto dal Savona (26) e dagli altri (Vicenza e Cremonese 25, Como 24, Feralpi che si appaia a quota 23 al limite della zona playoff) alla prima di ritorno del girone A di Prima Divisione. Le grandi verità all&#8217;alba del 2014: non era proprio tutta colpa di Madonna. Anno nuovo e grane antichissime, per l&#8217;AlbinoLeffe dalla difesa più friabile dei biscottini del Bigio. L&#8217;Elio non fa volare lo sfiatatissimo palloncino di un impianto di gioco inadeguato, e così l&#8217;attesissimo Gustinetti-ter esordisce scoppiando fragorosamente.<br />
Le defezioni di Regonesi e Valoti – che si assommano a quelle di Cisse e Viola &#8211; non hanno certo agevolato il compito all&#8217;aspirante taumaturgo di turno, anche se gli alibi stanno a zero. Ai biancoblù del mitico bomber anni &#8217;80 Roberto Pruzzo – diesse, ma sostituto dello squalificato Ninni Corda – è bastato non calare d&#8217;intensità nemmeno di fronte ai due svantaggi per centrare il bottino pieno vendicandosi del 2-3 del “Bacigalupo”. Gentile impegna Offredi allo start con una staffilata dalla lunga, a conclusione di un&#8217;azione insistita di De Martis, facendo capire come girerà il vento da lì al 93&#8242;. Il 4-4-2 ospite tiene meglio il campo e a conferma di un adagio cacofonico per i seriani arrivano spunti a raffica con allungo a rientrare dell&#8217;esterno destro, a favore di Grandolfo (sinistro sbilenco al 9&#8242;) e successivamente (16&#8242;) di Virdis, in vena di telefonate di cortesia ahinoi ancora per poco. Il messaggino via telegrafo – noblesse oblige – è di Marconi al 25&#8242; (correzione blanda di fronte sulla traiettoria di Agazzi), ma dall&#8217;altro capo del filo basta una vampata per chiudere le comunicazioni nella prima frazione: sull&#8217;angolo di Giuliatto i liguri si aprono in due tronconi e Pontiggia, lanciato sulla sinistra da Corradi, accompagna da par suo l&#8217;inserimento centrale con tocco sotto di Girasole che vale l&#8217;1-0 e il quinto sigillo stagionale.<br />
A riaprire il match in avvio di ripresa ci pensa l&#8217;ennesimo svarione della retroguardia di casa, che non rinvia la palombella dalla bandierina di De Martis e agevola il compito a Grandolfo. L&#8217;AlbinoLeffe si riversa comunque nella metà campo nemica con foga e al 5&#8242; Aresti deve difendere il primo palo dall&#8217;incursione di Maietti, proiettato a rete dalla sponda di Corradi; nemmeno sessanta secondi e tocca a Ondei togliere le castagne dal fuoco, svettando sul cross morbido dalla trequarti di Pontiggia. È il 2-1, ma dura poco: al 14&#8242; l&#8217;angolo di Giuliatto serve a pennello la fronte di Gentile, sulla ribattuta di Offredi il tap in è di Virdis. Al 29&#8242;, corsa di cronometro per una garellata risolutiva di Offredi sulla ripartenza bruciante Virdis-Gentile con dribbling a rientrare di quest&#8217;ultimo su Salvi. Il portierone è l&#8217;unico puntello di un fortino che dà segni di cedimento e alla mezz&#8217;ora abbassa la saracinesca sul piazzato di De Martis. L&#8217;inevitabile, però, cala lo stesso come una cappa nera sulle illusioni di aver risolto tutto con il terremoto di Santo Stefano: Virdis pasteggia cogli avanzi della “favola” che fu e serve alla new entry Sarao il colpo da biliardo della beffa finale. Ora, con Sudtirol e Cremonese, doppia trasferta da thrilling: “Vedo discrete cose quando si deve costruire, ma ansia e difficoltà nelle singole situazioni. Se prendi gol a difesa schierata e alla prima disavventura ti smonti, diventa difficile – osserva a bocce ferme il rassegnato neo tecnico -. È un problema caratteriale: ai ragazzi ho detto chiaro e tondo che chi esce coi crampi vince. Qualcuno non ha afferrato il concetto”.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p><em><strong>RIPRODUZIONE RISERVATA</strong></em></p>
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