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	<title>Hellas Verona &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Coppa Italia, la Primavera vince ai rigori a Verona e va in semifinale col Sassuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 16:18:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera, quarto di finale &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri &#8211; mercoledì 11 febbraio Hellas Verona Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-11-16.37.17.png"><p>Coppa Italia Primavera, quarto di finale &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri &#8211; mercoledì 11 febbraio<br />
<strong>Hellas Verona Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 4-5 dopo i tiri di rigore (2-2; 0-1)<br />
HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Castagnini 6,5; Feola 6,5, Popovic 5,5, Barry 5,5; Szimionas 6 (16&#8242; st Martini 6,5), De Rossi 6,5 (16&#8242; st Mendolia 6), Yildiz 6,5 (31&#8242; st Garofalo 6), Peci 6, De Battisti (cap.) 7; Vermesan 7,5, Casagrande 5,5. A disp.: Tommasi, Raccanello; Zanin, Cumerlato, Pinessi, Stella, Bortolotti, Fabbri. All.: Fabio Moro 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 8; Parmiggiani 5,5, Maffessoli 5, Ramaj (cap.) 7; G. Percassi 7 (33&#8242; st Isoa 6), S. Mouisse 6, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (34&#8242; st Gasparello 6,5), Aliprandi 6,5 (18&#8242; st Leandri 6); Cakolli 7 (38&#8242; st Artesani 6), Baldo 7 (38&#8242; st Mungari 6). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Bono, Colombo, Arrigoni, Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kovacevic di Arco Riva 6,5 (De Luca di Merano, Ingenito di Piombino).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Cakolli (A), 15&#8242; st Aliprandi (A), 27&#8242; e 33&#8242; st Vermesan (V).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti De Battisti, Maffessoli e Yildiz per gioco scorretto, M. Zanchi (vice all. A.) al 43&#8242; st per proteste.Tiri totali 18-13, nello specchio 7-8, parati 5-6, respinti/deviati 3-5. Corner 3-6, recupero 1&#8242; e 6&#8242;. <strong>Sequenza dei tiri di rigore:</strong> Mungari (A) sinistro parato, Vermesan (V) destro spiazzante sotto l&#8217;incrocio destro, Gerard Ruiz (A) scavetto destro alto, Popovic (V) sinistro sotto l&#8217;incrocio opposto, Artesani (A) sinistro incrociato all&#8217;angolino, Peci (V) destro con corsa fermata sul palo, Gasparello (A) destro sotto l&#8217;incrocio, Feola (V) destro verso il secondo palo parato, Ramaj (A) sinsitro spiazzante all&#8217;incrocio destro, Casagrande (V) destro verso il secondo palo parato.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; A deciderla, la lotteria dei <strong>rigori</strong> con due errori iniziali, <strong>Artesani-Gasparello-Ramaj</strong> e mettere il loro, un palo avversario e <strong>Alessandro Anelli</strong> a dire no a gli ultimi due rigoristi di casa. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> sconfigge nel quarto di finale l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> sul sintetico nell&#8217;antistadio e approda in semifinale di Coppa Italia di categoria col <strong>Sassuolo</strong>, che ha battuto a domicilio la Fiorentina. Ma i nerazzurrini se la sono dovuta sudare parecchio, nonostante i due colpi affondati ai quarti d&#8217;ora dei due tempi. Palla rubata del figlio e nipote d&#8217;arte <strong>Giovanni Percassi</strong>, tap-in di <strong>Cakolli</strong>. Quindi, il raddoppio di <strong>Aliprandi</strong> all&#8217;ora di gioco su scarico di Baldo, con la reazione veemente di casa sulle ali della doppietta di <strong>Vermesan</strong>, testa e piede per riacciuffarla. Ma dal dischetto alla fine prevale chi era palesemente sulle ginocchia.</p>
<p>Chiusa a doppia mandata dalle diagonali iniziali di <strong>Ramaj</strong> su Peci al 2&#8242; sul contropiede di De Rossi dall&#8217;angolo contro e Casagrande al decimo su recupero alto di Vermesan, l&#8217;ammiraglia del settore giovanile passa dopo una sola prova generale di vantaggio. Consumato il sinistro dal limite aperto a <strong>Cakolli</strong> dal mezzo corridoio di destra con Mouisse a servirlo in verticale alla dozzina esatta, un paio di lancette scarse bastano e avanzano al figlio dell&#8217;amministratore delegato a fiondarsi sul disimpegno mal riuscito di <strong>Popovic</strong> per De Battisti: <strong>Yildiz</strong> in estirada lo ferma, ma c&#8217;è a disposizione lo spazio per il tiro mancino dello svizzero-albanese, stavolta poco davanti all&#8217;area piccola e incapace di perdono.</p>
<p>Scampato il pericolo del pari al 22&#8242; con <strong>Anelli</strong> a coprire bene lo spazio in uscita al tocco alto di Vermesan, figlio di una palla morta per un nanosecondo dopo la smozzicata dell&#8217;altra punta di casa sul pallone dal fondo del suo capitano, riecco la fiammata nerazzurra. Mouisse si conquista la punizione verso l&#8217;intersezione dell&#8217;area, ma la barriera gialloblù (25&#8242;) respinge sia la battuta bassa di Bonanomi che quella di Aliprandi a seguire appena da fuori. Scollinata la <strong>mezzora</strong>, il castello difensivo di Bosi tiene a bada lo stacco di Peci innescato dall&#8217;Yildiz veronese (Veis) al 32&#8242; e a dieci abbondanti dalla pausa Anelli esce incontro alla sponda di Popovic pescato sul secondo palo da Feola (già autore di un destro fuori centro dalla distanza al 6&#8242;) su schema d&#8217;angolo: niente di fatto. Al 39&#8242; <strong>Ruiz</strong>, ricevuta la palla percassiana di ritorno su una caduta di Vermesan, trova in lungolinea l&#8217;apripista dalla stessa maglia che allunga il destro non incrociato e chiuso da Castagnini. Tris cronometrico e Peci, di seconda, è stoppato dal regista catalano dopo un cross di De Battisti respinto da Anelli a pugni serrati, mentre di là Baldo è bravo a rubarla al braccetto destro altrui peccando però di misura nell&#8217;assecondare l&#8217;inserimento di Mouisse.</p>
<p>Se il primo tempo è chiuso dal sinistro dritto per dritto del veronese con la fascia al braccio alle soglie del recupero, a seguito dell&#8217;allontanamento by Ramaj dello spiovente di Feola dall&#8217;altra parte, e dalla zuccata debole di Vermesan su cross a rientrare di Casagrande dal fondo, in avvio di <strong>ripresa</strong> (3&#8242;) De Rossi riesce a rientrare su <strong>Bonanomi</strong><strong> penetrato dallo spigolo e Baldo pescato davanti alla lunetta da Mouisse trova il muro di Popovic a opporsi al suo sinistro. Al settimo Gerard Ruiz svetta forse per un gioco delle torri non a buon segno sullo schema autoprocurato da Bonanomi. Botta e risposta all&#8217;11&#8217;, quando Feola scherma in angolo Baldo sull&#8217;avanzata in suggerimento proprio del già esordiente in Under 23 e il contropiede dettato da Vermesan produce il tiro strozzato da presa e stop dalla distanza di Casagrande. </strong></p>
<p>Gira e rigira, la Baby Dea fa <strong>due a zero</strong> facendo girare l&#8217;attrezzo in modo splendido tra <strong>Mouisse, Bonanomi, Gerard Ruiz e Baldo</strong> che finta il tiro dal vertice sinistro scaricando invece di tacco per il diagonale mancino di <strong>Aliprandi</strong> che piega le mani all&#8217;ultimo ostacolo. La replica veronese è nell&#8217;alzata ancora del suo bomber (17&#8242;) che strappa la palla alla new entry Martini nel gioco tra quinti per provare l&#8217;impossibile. Verso metà frazione al netto dell&#8217;extra time, l&#8217;ex Villa Valle si ferma in disimpegno, ma la corsa di De Battisti verso la porta sforna solo un tiretto da posizione defilata anche se in piena area. Sulla discesa di Cakolli è <strong>Baldo</strong> a impegnare Castagnini alla difesa del legno di competenza: dalla traiettoria di Bonanomi dalla bandierina destra, lo stacco è del già citato Mouisse senza fare male (26&#8242;). Un minuto e oltre alla riapertura della pratica di Vermenan incornando davanti a Maffessoli e Parmiggiani il traversone chiamato a De Battisti dal lancio lungo di Yildiz a tagliare il campo. Al 33&#8242; il gelo: Maffessoli arriva male sull&#8217;ennesimo pallone del pendolino sinistro di casa e il centravanti nemico si gira battendo Anelli alzandola da terra.</p>
<p>Si deve ripartire da zero. Al 41&#8242; Artesani colpisce di fronte il pallone dalla sinistra di Ramaj trovando la chiusura del palo di Castagnini, poi travolto in uscita dall&#8217;altro cambio nerazzurro Isoa. A uno e zero dal novantesimo, Vermesan si vede negare la tripletta dal colpo di reni di Anelli girandosi sul cross lungo di Feola e quindi Popovic incorna centralmente dal corner. Al 3&#8242; di recupero Casagrande se la allunga facendosi anticipare dal portiere bergamasco in uscita di piede. Mendolia di seconda e Feola la sparano alta e si va alla lotteria dei rigori. Vince il migliore? Forse sì. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>A Verona la Primavera si sveglia tardi: esordio in campionato con gol per Ibrahima Camara</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 16:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[1a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[20a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[20a Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri-Singery Stadium (erba artificiale) &#8211; sabato 17 gennaio (ore 15) Hellas Verona Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Primavera-1-Olijars-e1768666371546.jpeg"><p>20a Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri-Singery Stadium (erba artificiale) &#8211; sabato 17 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Hellas Verona Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-1 (2-0)<br />
HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Castagnini 6; Feola 7, Popovic 6, De Battisti (cap.) 7; Szimionas 6, De Rossi 6 (20&#8242; st Garofalo 6), Yildiz 6,5, Peci 6,5 (35&#8242; st Martini sv), Mussola 6,5 (24&#8242; st Fabbri 6); Vermesan 6,5, Akalé 5,5 (35&#8242; st Casagrande sv). A disp.: Tommasi, Raccanello; Zanin, Stella, Cavazza, Moisa. All.: Paolo Sammarco 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5; Gobbo 6, Maffessoli 6, Parmiggiani 5,5; G. Percassi 6 (14&#8242; st Marrone 6,5), Artesani 6,5, Gerard Ruiz 6 (36&#8242; st Colombo sv), Mencaraglia 6, Aliprandi 5,5 (1&#8242; st I. Camara 7); H. Camara 5,5 (14&#8242; st Olijars 6), Baldo (cap.) 6 (25&#8242; st Bono 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Rinaldi, Curcio, Orlacchio. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzer di Conegliano 6,5 (Galluzzo e Rispoli di Locri).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Vermesan (V), 13&#8242; pt De Battisti (V), 17&#8242; st I. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti Akalé e Bosi (all. A, proteste, 44&#8242; pt). Tiri totali 15-14, nello specchio 3-3, parati 1-2, respinti/deviati 4-4. Corner 2-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Lunedì il Lecce in casa, adesso l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> (2-2 rocambolesco agostano a Caravaggio in 9 contro 11). In cinque giorni la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> scollinando metà annata coi due ko stagionali nel Torneo Facchetti li fa salire alla cinquina che, a 29 punti, la lascia ai margini della zona playoff. Un risveglio tanto convincente quanto tardivo, per la rotazione di <strong>Giovanni Bosi</strong>, costretto al doppio battesimo del fuoco per due Under 18 in assenza di ben dodici elementi. Colpita a freddo da <strong>Vermesan</strong>, doppiettista dell&#8217;andata (Baldo e Mouisse nel finale a rincorsa, rosso a Leandri e a Galafassi), con raddoppio sotto il primo incrocio di <strong>De Battisti</strong>, complice Zanchi, l&#8217;ammiraglia del settore giovanile del Centro Sportivo Bortolotti nella ripresa dimezza con l&#8217;esordiente in campionato (già in campo in Coppa Italia) <strong>Ibrahima Camara</strong> senza però riuscire a rendersi davvero pericolosa in seguito a dispetto di un discreto forcing.  Ora, il Napoli mercoledì 21 a Cercola alle ore 14 e il Frosinone domenica 25 alle 11 del mattino a Zingonia. Le due concorrenti ora viaggiano appaiate: seconda sconfitta in trasferta, dopo quella decembrina a Cagliari, a ruota di quelle interne anche con Napoli e Juventus.</p>
<p><strong>Inizio</strong> subito in salita nella spedizione veronese sul retro del &#8220;Bentegodi&#8221;, perché il bomber locale recupera palla per presentarsi puntuale a rimorchio di Feola nel triangolo lungo del vantaggio con deviazione spiazzante di <strong>Parmiggiani</strong>, sostituto nel warm-up del febbricitante Isoa. Settantacinque secondi per andare sotto, una mezza dozzina dopo il dodicesimo per affossarsi da soli, vista la smanacciata a vuoto di Zanchi sul break del braccetto sinistro con botta defilata dai venti metri con impennata dell&#8217;attrezzo sul pugno del portiere bergamasco. Al quarto d&#8217;ora il possibile tris di Akelé, a ripresa di uno schema del primo assistman dal centrodestra messo fuori e rimesso dentro, sbatte invece sull&#8217;imprecisione del suo spostamento su un sinistro da sorvolo dell&#8217;area piccola. <strong>Baldo</strong> va a centimetri dal dimezzare il punteggio deviando a fil di palo a mezz&#8217;altezza, al 18&#8242;, il tracciante di <strong>Giovanni Percassi</strong> dal lato corto.</p>
<p>La sofferenza, pur diradata, resta. A venti scarsi dall&#8217;intervallo, De Rossi svetta in solitario a campanile sul cross del raddoppiatore, quindi il rasoterra dritto e strozzato di Peci appena da fuori. Tre minutini ed è invece <strong>Camara</strong> a non fare quel passo in più che sul lancetto di Baldo di esterno destro in pressione su Feola, colpendo dal limite verso sinistra con la stessa parte del piede per cogliere solo l&#8217;esterno della rete a Castagnini leggeramente fuori dai pali. Il tiro al piccione di casa prosegue ancora con la mezzala sinistra (33&#8242;), e dopo che i due atalantini davanti si sono trovati con Baldo ad allargare il sinistro incrociato sul rientro in diagonale di De Battisti (35&#8242;) e De Rossi (37&#8242;).</p>
<p>Nel finale di frazione, Baby Dea quanto meno volitiva. Al 39&#8242;, sul recupero del franco-guineano, il mezzo corridoio nerazzurro di destra trova il muro gialloblù; Baldo (42&#8242;) riceve in transizione ma alza la mira davanti alla lunetta. La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia col contrasto aereo da corner di Percassi con Mussola e con la punizione murata a Ruiz per il fallo di Feola su Henry Camara, affiancato a tutta fascia a mancina dal quasi omonimo Ibrahima. La carambola offensiva Artesani-Gobbo-Percassi-Gerard produce l&#8217;alzata del regista catalano (9&#8242;). Oltre il decimo, è oltre la linea Mussola a piattone aperto sotto l&#8217;incrocio opposto di destro in asse con Szimionas e Akalé: gol tanto bello quanto annullabile e annullato.</p>
<p>Il <strong>primo tiro bergamasco</strong> in porta è una loffia di <strong>Artesani</strong> prima dell&#8217;area (12&#8242;); lo stesso apre per Ibrahima che dal vertice sinistro calcia a piede invertito a busto sbilanciato all&#8217;indietro. Poco importa, perché il ragazzo da terra allunga la scarpa e infila sotto la traversa dopo aver controllato sul petto l&#8217;ammollo dal fondo della new entry <strong>Marrone</strong>, al suo ingresso in campo con l&#8217;esordiente classe 2008 <strong>Jegors Olijars</strong> (in foto). A un tocchetto dalla mezzora, il marcatore atalantino appoggia all&#8217;indietro per l&#8217;appena entrato Bono che impegna l&#8217;ultimo ostacolo, dalla media distanza, nel tuffetto in presa per difendere il legno di competenza. Szimionas conduce e conclude centralmente (31&#8242;), mentre Zanchi e Castagnini (42&#8242;) guardano a vista le parabole su azione e da fermo di Casangrande e Artesani (schema da destra lungo e alto). Non resta tempo a sufficienza nemmeno per un punticino.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle del Bentegodi &#8211; Un tracollo (quasi) collettivo: quando i big non girano, è dura</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 22:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta di Palladino, in campionato, ha una media inferiore a quella di Juric. Mera questione di matematica. 3 punti in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/88e8ef67-5e61-4628-818e-095e1b5af4fa.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Palladino</strong>, in campionato, ha una media inferiore a quella di Juric. Mera questione di matematica. 3 punti in tre partite sono meno di 13 in 11. Se l&#8217;acclamato San Raffaele della panchina ne ha perse due su tre, di cui la prima a Napoli, complessivamente finora più che di bacchetta magica si deve parlare di nerazzurri dai due volti, quello vincente di coppe e quello da smorfia di disappunto di un campionato sotto ritmo e molto al di sotto delle attese. Le potenzialità dell&#8217;organico, in casa dell&#8217;ex cenerentola del campionato, non si sono proprio viste. Complessivamente è stata una sconfitta almeno pari, come gravità, a quella casalinga col Sassuolo, oppure si deve dire che il nuovo corso ha dato una nuova impronta? Via alle pagelle.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: tradito forse da una lieve deviazione sullo svantaggio, non può cucire pezze né fare miracoli a fronte di una fase difensiva colabrodo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou</strong> 5: contro il 3-5-2 al braccetto destro tocca la mezzala sinistra. Bernede lo porta a spasso. Fine della pagella (1’ st <strong>Kolasinac</strong> 6: lasciato in balia dell&#8217;uno contro uno, l&#8217;ex fresco convalescente non può figurare nella lista dei papabili capri espiatori).<br />
<strong>Hien</strong> 5,5: metà occasioni nel primo tempo sono i suoi due colpi di testa da corner e da schema, ma dietro su Mosquera fa tutt&#8217;altro che bene. Vedi lo scarico di tacco per l&#8217;uno a zero. Anche se non è dei peggiori, la macchia resta.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 5,5: diagonali spesso in canna, quando si va sotto la sua scivolata in extremis va a vuoto. Non che nel prosieguo, virando al posto di Kossounou, dorma sonni tranquilli, benché di cappellate non ne faccia.</span></p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5,5: sottotono salvo eccezioni, ne centra qualcuna senza tuttavia tenere lo stesso ritmo. Pare usurato.<br />
<strong>De Roon</strong> 5: se su Niasse c&#8217;è Ederson, lui dovrebbe andare su Al-Musrat, visto che Bernede spettava a Kossounou. Certo, dipende dalle fasi di gioco. Insomma, di chi si sarebbe preso cura il capitano? La risposta è nel lancione indisturbato sul gol che schioda il punteggio.&nbsp;<br />
<strong>Ederson</strong> 5: duello perso con Niasse, anche se gli stoppa un tiro, perché nella fase di proposizione ci vuole il faro antinebbia per scorgere una sua iniziativa. Appena scende di livello, la squadra è come un motore che gira col cilindro in meno (16’ st <strong>Pasalic</strong> 6: diga e rovesciamenti di fronte, pure qualche servizietto all&#8217;attacco. Ma non è una riserva da cambio di passo).<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6: il dirimpettaio Belghali mette in croce tutta l&#8217;Atalanta, che lui però si carica sulle spalle quando c&#8217;è da superare la metà campo, almeno dal suo lato. Di suo non tira, ma qualcuna ne sforna, vedi assist da fermo a Hien (6’ st <strong>Zalewski</strong> 6: con lui lo scatenato apripista-pendolino destro di casa passa meno. Poi, però, apre il contropiede del tris da dietro&#8230;).</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: Frese si sostituisce al portiere e al palo, Nelsson rischia mezzo corpo, mica solo il braccio come il quasi omonimo a Tenerife prima di lasciarci le penne a Trafalgar. Non può fare l&#8217;impiccato per i compagni e il boia per gli avversari: gioca troppo, le gioca quasi tutte, se si sfianca quando la mette? (25’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: protestare non è sufficiente. La sua partita si stoppa al primo mani di Bella-Kotchap).<br />
<strong>Lookman</strong> 5,5: la dà a Samardzic nel primo check &#8220;atalantino&#8221;, come nel primo tempo l&#8217;aveva allungata al compagno di linea accentrato. Niente da fare, invece, in prima persona: non era una sfida da uno contro uno, lui non dà nemmeno l&#8217;impressione di crederci troppo.</p>
<p><strong>Krstovic</strong> 5: tiene due palloni in croce, uno lo calcia perfino in porta. Ma così non serve assolutamente a nulla. Anzi, a combinare guai sulle palle inattive altrui: da una rimessa destra si passa all&#8217;eurogol col suo assist di testa (1’ st <strong>Scamacca</strong> 6: area affollata all&#8217;eccesso per uno della sua stazza, che del resto entro il limite può combinare sfracelli. Traversa con mano, uguale rigore: ci fosse stato dall&#8217;inizio, magari).</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5: non poteva saperlo, anche se qualche indizio prima del suo arrivo c&#8217;era stato, ma la mossa di promuovere Krstovic titolare dopo due prove gagliarde di Scamacca ha scavato la fossa all&#8217;Atalanta. Facile giudicare col senno di poi. Col senno di prima, parafrasando il compianto professor Franco Scoglio, deve ragionare l&#8217;allenatore. Poi se Kossounou come altri non ne imbrocca una, vabbè, la responsabilità in uno Stato di diritto è personale&#8230;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>A Verona l&#8217;Atalanta di Palladino stecca e affonda di fronte all&#8217;ex Zanetti: Scamacca (riserva) non basta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 21:54:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scxamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&#160; Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0) HELLAS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/90ba5f1a-c8a6-4131-97ac-9b4941e4ab0c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">14a serie A &#8211; Verona, Stadio “Marc’Antonio Bentegodi” &#8211; sabato 6 dicembre (20.45)&nbsp;<br />
</span><strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 3-1 (2-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Montipò (cap.) 7; Nunez 6,5, Nelsson 7, Bella-Kotchap 6,5; Belghali 8 (46’ st Kastanos sv), Niasse 6,5 (43’ st Harroui sv), Al-Musrati 6,5, Bernede 7, Frese 7 (46’ st Valentini sv); Giovane 9 (43’ st Oyegoke sv), Mosquera 7 (37’ st Sarr sv). A disp.: 34 Perilli, 94 Toniolo; 19 Slotsager, 23 Ebosse, 70 Fallou, 4 Yellu,, 16 Orban, 72 Ajay. All.: Paolo Zanetti 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5 (1’ st Kolasinac 6), Hien 5,5, Djimsiti 5,5; Bellanova 5,5, De Roon (cap.) 5, Ederson 5 (16’ st Pasalic 6), Zappacosta 6 (6’ st Zalewski 6); De Ketelaere 6 (25’ st Samardzic 5,5), Lookman 5,5; Krstovic 5 (1’ st Scamacca 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma 1 6,5 (L. Rossi di Rovigo, Biffi di Treviglio; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Ghersini di Genova).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 28’ pt Belghali (V), 36’ pt Giovane (V), 27’ st Bernede (V), 36’ st rig. Scamacca (A)<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata invernale e nebbiosa, spettatori 20.949. Ammoniti Nelsson, Frese e De Roon per gioco scorretto. Tiri totali 12-14, nello specchio 7-6, parati 4-4, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 3 (check fuorigioco 1-0, eventuale fallo di mano di Bella-Kotchap su Samardzic in occasione del 3-0 di Bernede, idem al 33’ per). Corner 5-5, recupero 2’ e 7’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Verona</strong> &#8211; Come regalare la prima vittoria su un piatto d&#8217;argento a chi finora aveva solo arrancato. Reazione tardiva al tris nella cruna dell’ago Belghali-Giovane-Bernede? Presa in controtempo di rimessa e in contropiede ovunque, l’Atalanta a Verona sul campo dell’ex fanalino di coda segna su rigore con Scamacca firmando la seconda sconfitta su tre partite in serie A della nuova gestione.Colpita oltre metà primo tempo su una pessima lettura difensiva a cavallo di quattro occasionissime con <strong>Hien</strong> e <strong>De Ketelaere</strong>, la squadra di Palladino entro la pausa si affossa da sola servendo il mancino da fuori di Giovane sotto la traversa direttamente con l’alleggerimento di testa di Krstovic da rimessa laterale destra di Frese. Polemiche a parte per un mani precoce non fischiato ai danni della ex cenerentola del campionato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo squillo è gialloblù, con lo svettante Al-Musrati pressoché dal limite sullo schema dal centrodestra a rientrare di Giovane a effetto telefonata da presa alta. Poker d’orologio, mentre al nono c’è il brividino per l’insaccata del brasiliano in asse coin Frese: fuorigioco di partenza, come sempre si aspetta l’ultimo per segnalarlo. Primo vero squillo bergamasco oltre il decimo, quando Nunez chiude Lookman in corner in coda al lavoro della catena di sinistra coi due mediani e De Ketelaere che ci mette il filtrante. Il nigeriano dalla bandierina accompagna l’inserimento in gioco aereo di Hien, che costringe Belghali alla muraglia a protezione del secondo palo, quello alla sinistra di Montipò. Al 17’ ci vuole un’altra palla inattiva per provare a pungere, col perno svedese a incornare schiacciato sulla punizione autoprocurata di Zappacosta per il volo del portiere di casa e CDK a quasi dal fondo a tirare addosso a <strong>Frese</strong>, praticamente un legno aggiunto. Di là Bernede, su cui <strong>Kossounou</strong> esce spesso difettosamente, vira di mezzo corridoio per innescare il collega Niasse, stoppato però da Ederson al 22’. Un campanello d’allarme in direzione dello squillo di Giovane pescto dal flipper tra la mezzala sinistra sunnominata e De Roon che chiude malino la diagonale per il tuffetto in presa di Carnesecchi a piattone aperto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 25’ <strong>Nelsson</strong> fa impennare in scivolata il tracciante del fiammingo, raggiunto in orizzontale dal Lookman su azione insistita del pendolino di Sora. Occhio, quattro lancette dopo, alla sciolina di Carnesecchi sul passaggio in mezzo del futuro rompighiaccio, innescato dal colombiano là davanti. Il laterale veronese firma di prepotenza col sinistro il vantaggio eludendo l’intervento in estirada di <strong>Djimsiti</strong> sullo scarico di tacco dal fondo di <strong>Mosquera</strong>, lanciato lungo da <strong>Al-Musrati</strong> e non tenuto da Hien. Il riminese tra i pali si fa cogliere in controtempo, ma affibbiargli colpe sarebbe assurdo. Lo svedese (deviazione impercettibile) sulla situazionaccia da fermo del patatrac viene tradito dal movimento del terminale unico, che anziché non prenderci in area avversaria fa danni nella propria. Su una sfera tenuta alta dal montenegrino, a sei abbondanti dalla pausa, è il nigeriano ad azzardare il dribbling perso col perno veneto sull’imbeccata detelaeriana. Ed è sempre lui a concludere senza aprire bene il destro dal limite (41’), pur muovendosi bene sul la da destra del regista offensivo deputato. Poi si smentisce perdendo mezzo tempo di gioco per darla a Bellanova che corre prima del pallone. Si va all’intervallo con la punizione crossata dalla destra di Zappacosta smanacciata di pugno da Montipò, e qui Nikola fa quantomeno ammonire l’ottimo <strong>Nelsson</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Fortuna, si fa per dire, che in avvio di ripresa Mosquera, sul passaggio di ritorno di Frese, trova più Djimsiti che Hien, con Kolasinac sostituto dell’ivoriano facendo spostare di lato l’albanese, pronto a sventare la minaccia. A cronometro raddoppiato (4’), il contropiede da primo angolo altrui De Ketelare (sinistra)-Lookman per il cross a rientrare di Bellanova con <strong>Montipò</strong> a togliere la palla dalla porta sull’ultimo tocco di ginocchio di Niasse sul tentativo impossibile del fiammingo. Occhio ancora al raddoppiatore (8’) che imbecca il destro in caduta dritto per dritto del partner di reparto. Dea molto giù dall’Olimpo e si vede al 12’, quando si va da quinto a quinto col prolungamento a campanile di Charlesone e alla fine c’è l’alleggerimento di fronte in avanti di De Roon, una sponda per il nulla. Al quarto d’ora corner concesso sul taglio fulmineo di Frese chiamato da Giovane.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poco dopo l’ora di (non) gioco, Zalewski e Pasalic dentro per Zappacosta ed Ederson. Segue Samnardzic, il tiratore puro, per un belga che non ce la fa più. E invece arriva il colpo del ko di <strong>Bernede</strong>, a rimorchio dell’onnipresente Giovane sulla ripartenza dopo la furiosa protesta atalantina per un <strong>presunto fallo di mano di Bella-Kotchap</strong> sull&#8217;inserimento del serbo ex Udinese accompagnato da <strong>Lookman</strong> su filtrante di Pasalic. Il difensore è in caduta, a rilanciare la ripartenza è l’aripista. Check negativo. Carnesecchi evita il poker da <strong>Mosquera</strong> che salta Hien in tunnel, lo stesso braccetto di prima fa lavorare il Var anche sul tiro di Scamacca dalla lunetta deviato sulla traversa. Stavolta da Lissone si dà ragione ai bergamaschi e il destro spiazzante di potenza del romano riduce le distanze di un po’. Tardi, troppo. Testa al <strong>Chelsea</strong> in Champions, ma nella massima serie siamo al quarto ko nelle ultime cinque con l’eccezione dell&#8217;ultima rimasta da sola, la Fiorentina. Non erea tutta colpa di Juric. E l&#8217;ex Paolo Zanetti, due presenze con le genovesi nella seconda metà d&#8217;annata dell&#8217;ultima retrocessione, si tiene la panchina sotto le terga. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>A Verona fischia Mariani: precedenti più favorevoli ai padroni di casa (ultimi)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 11:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Parma, l&#8217;ultima volta, il 30 agosto, pari e patta. Seconda giornata, la testa del grassobbiese figlio d&#8217;arte Enrico Delprato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p dir="ltr">A <strong>Parma</strong>, l&#8217;ultima volta, il <strong>30 agosto</strong>, pari e patta. Seconda giornata, la testa del grassobbiese figlio d&#8217;arte <strong>Enrico Delprato</strong> da assist per Patrick Cutrone fa giustizia del vantaggio probabilmente immeritato di <strong>Mario Pasalic</strong>, tutto nell&#8217;ultimo spicchio, tra 79&#8242; e 85&#8242;. C&#8217;era <strong>Ivan Juric</strong> in panchina, ancora non sapeva che sarebbe arrivato a stento a sfiorare le prime offerte autunnali del panettone, figurarsi a mangiarselo. A <strong>Raffaele Palladino</strong> tocca <strong>Maurizio Mariani</strong> di Aprilia per <strong>Hellas Verona-Atalanta</strong>. Non un testacoda, sabato sera alle 20.45 al Bentegodi, perché se gli scaligeri sono ultimi a braccetto con la Fiorentina, appena battuta domenica scorsa dai nerazzurri, questi ultimi sono comunque tuttora nella parte destra della classifica del massimo campionato.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;ultimo precedente</strong> della scorsa stagione, toccando ferro, coincise pure con la rottura del crociato sinistro di Sead Kolasinac. L&#8217;amaro calice da trangugiare per brindare alla vittoria casalinga, la <strong>nona totale con Mariani</strong> a fronte di un ko in più, col <strong>Bologna</strong> il <strong>13 aprile</strong> scorso a Bergamo, decisa dai sinistri di Mateo Retegui e Mario Pasalic rispettivamente su assist di Raoul Bellanova e dello stesso Chapita, poi andato a parare in estate in Arabia Saudita. In precedenza, stesso campionato, la <strong>cinquina di Empoli</strong> del 23 febbraio dopo l’eliminazione nei playoff di Champions League per mano del Bruges, autorete di Gyasi, lo stesso italo-argentino, doppietta di Lookman a cavallo dei due tempi e sigillo di Zappacosta che aveva provocato il vantaggio.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">In totale, però, col fischietto del prefestivo, coadiuvato dal rodigino Luigi Rossi e dal trevigliese Simone Biffi (quarto ufficiale Giuseppe Collu di Cagliari, V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna e A.V.A.R. Davide Ghersini di Genova), la Dea ha vinto <strong>solo altre sette volte</strong> a fronte di sconfitte a doppia cifra esatte e cinque pareggi, il precedente l’11 gennaio, a Udine, uno 0-0.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">A <strong>Firenze</strong>, il 3 aprile dell’anno scorso, la botta mancina di Mandragora per la sconfitta nella semifinale d’andata di Coppa Italia che è anche <strong>l’ultimo risultato negativo</strong> nel borsino atalantino col fischietto di nascita capitolina, consulente informatico diplomato alla Scuola Navale Morosini di Venezia, 43 anni compiuti il 25 febbraio. Negli altri due scontri con la <strong>Fiorentina</strong> diretti, Duvan Zapata e Ruslan Malinovskyi per rispondere a Federico Chiesa nella seconda metà l’8 febbraio 2020, e triplo regalo a Santa Lucia lo stesso anno sotto la Maresana con la punizione dell’ucraino a metà del guado del vantaggio di Robin Gosens alle soglie della pausa e della chiusura della pratica, coi difensori a collezionare l’incornata del 3-0 di Rafael Toloi su assist di Berat Djimsit.&nbsp;&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il <strong>bilancio complessivo</strong> risente anche dei ko consecutivi prima della semifinale succitata, due col Napoli a Bergamo col Milan a San Siro in mezzo, l’ultima il 25 novembre (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas). Il ruolino di marcia atalantino con Mariani incontra storicamente difficoltà contro le <strong>big</strong> <em>(il bilancio di Atalanta ed Hellas Verona negli screenshot da Transfermarkt)</em>. Due sconfitte su tre col <strong>Milan</strong>, pur vincendoci 3-0 nel gennaio di tre anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi anche contro Cagliari, Torino e Bologna, ko pure con Chievo all&#8217;esordio (poi un pari), Sampdoria e Spal.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Per i gialloblù padroni di casa, una casa da sette vittorie e un pari per i bergamaschi nell&#8217;era Gasperini, invece, <strong>ruolino di marcia favorevole</strong> col fischietto dell&#8217;Aia pontina, 11 vinte e 9 perse, di cui 8 e 3 tra le mura amiche, con 2 pari. Però sono quattro volte di fila, con le ultime l&#8217;anno scorso a Lecce e Cagliari, che ci perdono. Per Mariani è la prima volta tra le due contendendi della quattordicesima all&#8217;ombra del balcone di Giulietta. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-173200 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png" alt="" width="672" height="670" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png 672w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-300x300.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-150x150.png 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-173201 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png" alt="" width="672" height="725" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png 672w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15-278x300.png 278w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a></p>
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		<title>Sulemana out, attesi gli esami: l&#8217;Atalanta si prepara a Verona</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 12:26:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[adduttore destro]]></category>
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		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta si prepara alla trasferta dal fanalino di coda Hellas Verona con la certezza della defezione di Kamaldeen Sulemana. Si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/2f9511e0-04eb-4449-abf3-b54a7b90429f.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> si prepara alla trasferta dal fanalino di coda <strong>Hellas Verona</strong> con la certezza della defezione di<strong> Kamaldeen Sulemana</strong>. Si attende solo l&#8217;esito degli <strong>esami strumentali</strong>, nella giornata di venerdì, quindi alla vigilia dell&#8217;impegno serale della quattordicesima giornata, per stabilire l&#8217;entità dell&#8217;infortunio all&#8217;adduttore destro che ha costretto l&#8217;attaccante ghanese a farsi sostituire da <strong>Daniel Maldini</strong> poco oltre il ventesimo nell&#8217;ottavo di finale di Coppa Italia col Genoa mercoledì pomeriggio.</p>
<p>L&#8217;unico altro indisponibile è l&#8217;esterno mancino olandese <strong>Mitchel Bakker</strong>, che non dovrebbe essere pronto a giocare&nbsp; prima della fine del mese prossimo e comunque sta lavorando da solo in campo. Al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia mancano due sessioni di allenamento in preparazione alla partita di campionato, quella di venerdì pomeriggio e il richiamo la mattina del sabato. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Coppa Calligaris, a San Pellegrino trionfo dell&#8217;Hellas Verona sull&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 17:49:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Proprio nel giorno in cui riprende il campionato di Serie A, oggi, sabato 23 agosto, si è assegnato a San [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona.jpg"><p>Proprio nel giorno in cui riprende il campionato di Serie A, oggi, sabato 23 agosto, si è assegnato a <strong>San Pellegrino Terme</strong>&nbsp;il primo trofeo griffato Comitato Coppa Quarenghi. Ad alzare al cielo la&nbsp;<strong>4° Coppa Calligaris</strong>&nbsp;<strong>Under 17</strong>&nbsp;è l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>&nbsp;in una finale combattutissima contro <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, vinta 2-0. Nella finale 5° &#8211; 6° vittoria del Vicenza sui locali del San Pellegrino (7 &#8211; 1), nel 3° &#8211; 4° è l&#8217;Union Brescia a superare il Padova (3-2).</p>
<div>La manifestazione è alla memoria del “padre” dei preparatori atletici italiani Alfredo Calligaris, grande amico di San Pellegrino Terme e del Comitato Coppa Angelo Quarenghi, celebrato anche dalla presenza, a bordo campo, di numerose figure sportive di spicco, come l&#8217;ex calciatore di Atalanta e Juventus&nbsp;<strong>Marino Magrin</strong>&nbsp;o il&nbsp;<em>“decano”</em>&nbsp;degli allenatori bergamaschi&nbsp;<strong>Leonardo Mazzoleni Bonaldi</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><em>“Con due belle giornate di sport abbiamo dato inizio ai nostri tornei estivi che, come da tradizione, hanno visto un bel numero di spettatori sugli spalti e anche nuove squadre partecipanti, come l&#8217;Union Brescia. Domani, domenica 24 agosto, mattina dedicata ai ragazzi della 4° Categoria </em>(disabilità cognitiva ndr)<em> con la Dream Cup Emiliano Mondonico alle ore 10.00. Ovviamente poi appuntamento a settimana prossima con la Coppa Quarenghi, quest&#8217;anno giunta alla sua maggiore età”</em>&nbsp;spiega&nbsp;<strong>Giampietro Salvi</strong>, presidente del Comitato Coppa Angelo Quarenghi.</div>
<p><strong>FINALE 3° &#8211; 4°&nbsp;Union Brescia &#8211; Padova 3-2<br />
</strong>L’Union Brescia si aggiudica il terzo posto della coppa Calligaris e lo fa imponendosi 3-2 sul Padova dopo una partita al&nbsp;<strong>cardiopalma ed equilibrata</strong>, decisa all’ultimo respiro dal&nbsp;<em>man of the match</em>&nbsp;della gara,<strong>&nbsp;Alberto Libretti</strong>, autore di una&nbsp;<strong>tripletta</strong>. In avvio di gara il Padova sembra essere maggiormente propositivo, l’Union Brescia non si scompone e risponde colpo su colpo trovando la prima conclusione verso lo specchio della porta con un tiro di Ouanchi, facilmente bloccato da Pettenello.</p>
<div>Al sesto minuto i&nbsp;<strong>biancorossi</strong>&nbsp;passano&nbsp;<strong>in vantaggio</strong>:&nbsp;Minotti dal limite dell’area allarga sulla sinistra verso Rizzo, controllo, ingresso in area e diagonale che Grazioli non riesce a respingere. L’uno a zero del Padova alza l’intensità alla gara, il Brescia cresce con il passare dei minuti, tenta di sfondare lateralmente ma la squadra di Curci regge l’urto. Al decimo i&nbsp;<strong>biancoblù</strong>&nbsp;trovano<strong>&nbsp;l’uno a uno</strong>:&nbsp;dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Libretti raccoglie palla al limite dell’area e fa partire un montante dritto per dritto che beffa Pettenello e vale l’1-1. La partita, come detto, è viva, le due squadre si&nbsp;<strong>rispondono colpo su colpo</strong>&nbsp;e macinano anche bel gioco, nonostante non sempre le gare di pre-season offrano grandi emozioni visti i carichi di lavoro ed una tecnica non sempre al massimo della condizione. Tuttavia, prima dello scadere del primo tempo il&nbsp;<strong>Padova riesce a riportarsi in avanti</strong>, Minotti riceve una triangolazione dai compagni, controlla il pallone, se lo sistema sui sedici metri e poi trova il pertugio sul secondo palo che si insacca alle spalle di Grazioli, 2-1 e primo tempo chiuso con i veneti avanti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Nella ripresa</strong>&nbsp;la gara resta altrettanto movimentata, le due squadre non lesinano sul gioco, e al netto di qualche fatica di troppo in zona di finalizzazione, la partita è divertente e piacevole. Al decimo Cannavò conquista un calcio di rigore dopo essere entrato in area ed essere stato steso senza troppi fronzoli da un difensore bianco crociato. Dal dischetto si incarica della battuta il solito Libretti che non si fa pregare due volte e piazza il gol del&nbsp;<strong>momentaneo 2-2</strong>. Il Padova non si abbatte e trova a qualche minuto dalla fine l’occasione per portarsi avanti, Parolin attacca la profondità, riceve palla, ma di fronte a Grazioli spreca calciando potentemente ma&nbsp;<strong>centrando il palo</strong>&nbsp;che gli nega il gol. Match equilibrato, giocato ad alti ritmi da entrambe le compagini e che sembra destinato ad un epilogo ai calci di rigore, si&nbsp;<strong>rivela sorprendente</strong>.&nbsp;<strong>All’ultimissima azione</strong>&nbsp;valida di gara il&nbsp;<strong>Brescia trova il gol</strong>, bellissima azione manovrata sulla destra, Libretti riceve sul lato opposto, salta due uomini e dai dieci metri calcia forte sotto la traversa siglando il gol del definitivo 3-2 che regala ai suoi il terzo posto finale.</div>
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<div><strong>TABELLINO</strong></div>
<div><strong>Union Brescia:</strong> Grazioli (Davolino), Andriulli, Foresti, Merisio, Bilishti, Libretti, Peli, Ouanchi, Armani, Ogunseye, Cannavò. A disposizione: Beldenti, Catrinescu, Bignotti, Gatti, Monieri, Kerella, Bacchetti, Rumi, Frittoli. All.: Franchi.</div>
<div><strong>Padova:</strong> Pettenello, Vecchiatini, Miotto G., Pandini, Archetti, Basso, Minotti, Samartinaro, Pegoraro, Libralesso, Boscolo. A disposizione: Miotto A., Innocenti, De Stefani, Rizzo, Zanin, Bellio, Parolin, Mazzon, Jalba. All.: Curci.</div>
<div><strong>Arbitro:</strong> sig Carrara sez. di Bergamo.</div>
<div><strong>Reti:</strong> 6’ Rizzo (P), 10’ pt, 10’ st rig. E 35’ st Libretti (UB), 35’ pt Minotti (P)-</div>
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<h3>FINALE 1° &#8211; 2°&nbsp;<strong>Hellas Verona &#8211; AlbinoLeffe 2-0</strong></h3>
<div>L’Hellas Verona conquista la quarta Coppa Calligaris trionfando 2-0 in finale ai danni dell’<strong>AlbinoLeffe</strong>. I veneti si son<strong>&nbsp;distinti sin dai primi minuti</strong>&nbsp;per un approccio combattivo e determinato, le due reti, segnate una per tempo verso la fine dei due parziali, sono state la dimostrazione della maggiore qualità ed intraprendenza dei gialloblu. L’<strong>AlbinoLeffe è apparso più timido e contratto</strong>, forse anche leggermente in ritardo di preparazione rispetto agli avversari, che tuttavia, ricordiamo, appartengono al settore giovanile di una società che milita in due categorie sopra (Serie A e Serie C).</div>
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<div>La gara è vivace sin dalle prime battute, i bergamaschi si affacciano in avanti per primi, respinti senza troppi patemi dalla retroguardia dell’Hellas, ma la prima vera occasione è in favore della squadra di Moro: Tanzilli dalla sinistra entra in area di rigore, sterza e poi mette un pallone al bacio per la testa di&nbsp;<strong>Egharevba</strong>, che da pochissimi passi&nbsp;<strong>incorna malamente</strong>&nbsp;spegnendo a lato. Continua a macinare gioco la squadra veronese, Caputo mette in apprensione la difesa bianco azzurra, Veneziano si fa sempre trovare pronto, e al ventesimo smanaccia a lato una conclusione da fuori di Zanolli che aveva colpito a fil di palo.&nbsp;<strong>L’AlbinoLeffe non riesce ad uscire</strong>&nbsp;dall’impasse e fatica a creare azioni pericolose e degne di nota, alla mezz’ora però la gara si sblocca. Il solito Caputo si infila in area di rigore, sguscia tra due avversari ma Belotti lo stende, per il direttore è calcio di rigore. Della battuta dagli undici metri si incarica Bogoncelli che calcia centralmente e potente, beffando un incolpevole Veneziano.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Nella ripresa migliora l’approccio dell’AlbinoLeffe</strong>, la squadra di Barzaghi parte subito forte, Coseraru ci prova con un tiro da fuori area ma la sua conclusione sbatte contro un difensore avversario. Con il passare dei minuti cresce la stanchezza tra i ragazzi, i falli non si sprecano e la partita diventa spezzettata e poco divertente, come del resto occorre a tante finali. Nei<strong> minuti finali l’AlbinoLeffe ha un’occasione</strong>&nbsp;per provare a pareggiare i conti, ma la mischia che si crea in area sugli sviluppi di una punizione calciata da Regonesi, vede un tiro velleitario ancora di Coseraru che non riesce ad impensierire la difese del Verona. La partita sembra destinata ad una vittoria di misura dei gialloblu ma un contropiede ottimamente gestito dal migliore in campo&nbsp;<strong>Compaore</strong>, eletto non a caso<strong>&nbsp;miglior giocatore del torneo</strong>, vede Sy ricevere palla sulla sinistra al limite dell’area, e con un diagonale a fil di palo insaccare alle spalle di Veneziano il raddoppio che chiude i giochi.&nbsp;<strong>Hellas Verona campione</strong>.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>TABELLINO</strong></div>
<div><strong>AlbinoLeffe:</strong> Veneziano, Passera, Moretto, Caporuscio, Coseraru, Belotti, Esposito, Ndiaye, Vecchies, Esposti, Regonesi. A disposizione: Ceresoli, Isgrò, Chiappa, Rottigni, Giordano, Gazzola, Merla. All.: Barzaghi.</div>
<div><strong>Hellas Verona:</strong> Pandian, Falzoni, Cumulato, Bogoncelli, Tanzilli, Sy, Egharevba, Berini, Scapati, Bisoffi, Caputo. A disposizione: De Pieri, Spagnolli, Compaore, Bayoko, Bertolo, Salandini, Sandrini, Diombokho, Bisoffi, Zanolli. All.: Moro.</div>
<div><strong>Reti:</strong> 30’ pt rig. Bogoncelli, 35’ st Sy.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/miglior-giocatore.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-169429 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/miglior-giocatore.jpg" alt="" width="410" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/miglior-giocatore.jpg 410w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/miglior-giocatore-169x300.jpg 169w" sizes="(max-width: 410px) 100vw, 410px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-169430 alignnone" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Hellas-Verona-1-500x375.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-169431 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe.jpg" alt="" width="970" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Albinoleffe-500x375.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>La Primavera pareggia in 9 col Verona: rigore contro inesistente, la riacciuffa l&#8217;ex Villa Valle Mouisse</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 19:38:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
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		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Samir Mouisse]]></category>
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					<description><![CDATA[1a giornata campionato Primavera 1 &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale, lunedì 18 agosto (ore 19) Atalanta &#8211; Verona: 2-2 Atalanta (3-4-2-1): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Samir-Mouisse-gol-Primavera.jpeg"><p>1a giornata campionato Primavera 1 &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale, lunedì 18 agosto (ore 19)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Verona: 2-2</strong><br />
<strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): Anelli 6; Gobbo 6 (33’ st Rinaldi sv), Maffessoli 6, Ramaj 6; Steffanoni 6, Gariani 5,5, Mencaraglia 6,5 (41’ st Damiano sv), Leandri 5,5; Artesani 6 (18’ st Camara 7), Baldo 7 (33’ st Mungari sv); Cakolli 6 (18’ st S. Mouisse 7). A disposizione: Sonzogni, Galafassi, Parmiggiani, Gerard Martinez, Bono, Aliprandi. All. Giovanni Bosi.<br />
<strong>Hellas</strong> Verona (3-5-2): Castagnini 7; Feola 6, Popovic 6, Tagne 6 (51&#8242; st Casagrande sv); Martini 6 (33’ st Albertini sv), Szimionas 6, Peci 6 (40’ st Mussola sv), Pavanati 6 (33’ st De Rossi sv), De Battisti 6; Vermesan 7,5, Akale 6,5,&nbsp; A disposizione: Raccanello, Garofalo, Soragni, Vapore, Zanin, Stella, Varali. All. Paolo Sammarco.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Guitaldi (se. Rimini). Assistenti: sig. Nechita e sig. Daghetta (sez. Lecco).<br />
<strong>Reti:</strong> 8’ st Vermesan (rig)(V), al 27’ st Baldo (A), 38’ st Vermesan (V), 46’ st S. Mouisse (A).<br />
<strong>Ammoniti:</strong> Popovic, De Battisti (V). Espulsi: al 37’ st Leandri e Gariani al 51’ st (A) per doppia ammonizione. Spettatori: 350. Campo in ottime condizioni. Angoli: 4 a 1 per l’Atalanta. Recupero: 3’+5’.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> <strong>Atalanta</strong> e <strong>Verona</strong> si affrontano nel “forno” di Caravaggio per il loro debutto nel campionato <strong>Primavera</strong> “Trofeo Giacinto Facchetti”. La partita si conclude sul 2 a 2 con il pareggio dei nerazzurri che è arrivato in pieno recupero.<br />
Dopo un primo tempo un po&#8217; scialbo, la partita si accende nella ripresa con i quattro gol ed alcune belle giocate dei 22 in campo. Per i nerazzurri una prova di gran carattere che ha permesso ai ragazzi di Bosi di pareggiare, in 10 contro 11 prima di rimanere addirittura sotto di due uomini. Doccia anticipata per Leaandri poco prima del 2-1 ospite, per un tackle ritardato su Szymonias a somiglianza di quello su Martini dopo 16&#8242;, e quindi per Gariani appena prima del triplice fischio.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 2’ punizione dai 20 metri di Feola. La palla viene bloccata con sicurezza da Anelli. Al 13’ Martini prende palla al limite dell’area e conclude con un destro che finisce sul fondo. Al 21’ lungo lancio di Anelli per <strong>Cakolli</strong> che si incunea nell’area scaligera ma Popovic non si fa sorprendere e blocca l’azione atalantina. Al 37’ manovra tambureggiante dei nerazzurri con Artesani che libera <strong>Baldo</strong> al limite dell’area di rigore. La sua conclusione di sinistro viene murata dalla difesa ospite. Al 40’ bella combinazione dei nerazzurri con <strong>Baldo</strong> che cerca la via dl gol ma la difesa ospite non si fa sorprendere e ne blocca la velleità. Al 43’ conclusione di Vermesan con Anelli che blocca a terra.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 2’ bella apertura di Gariani per <strong>Steffanoni</strong> che conclude di destro. Castegnini blocca in piena sicurezza. Al 3’ angolo di Mencaraglia. Il colpo di testa di <strong>Maffessoli</strong> finisce alto sopra la traversa. Al 7’ De Battisti lancia <strong>Akale</strong> che vola verso l’area atalantina. Anelli, in uscita, si scontra con il giocatore scaligero e l’arbitro assegna, con molta generosità, il calcio di rigore, ma il portiere nerazzurro prende nettamente la palla spostandola con le mani dai piedi dell&#8217;attaccante avversario. Un minuto dopo <strong>Vermesan</strong> batte dal dischetto e spiazza il portiere bergamasco portando in vantaggio i gialloblù. Al 22’ bella conclusione, di <strong>sinistro</strong>, dal vertice destro dell’area veronese di <strong>Mouisse</strong>. La palla sorvola di un nonnulla la traversa. Al 23’ Mencaraglia mette in mezzo un cross che <strong>Camara</strong> colpisce debolmente di testa. Castagnini para sul primo palo.</p>
<p>Al 27’ arriva il <strong>primo pareggio</strong> dell’Atalanta. Grande contropiede di <strong>Camara</strong> che parte dalla linea di centrocampo e, giunto quasi sul fondo, calcia un destro che Castagnini respinge come può. Sulla palla si avventa <strong>Baldo</strong> che, di destro, appoggia la palla in rete. Al 38’ tornano avanti i veronesi. Peci si avvicina all’area nerazzurra, salta il proprio avversario e serve il solito <strong>Vermesan</strong> che, di testa, sospinge la palla in fondo al sacco. Al 42’ su un cross dalla sinistra Mungari di testa alza troppo la mira e la palla finisce sopra la traversa. Al 46’ arriva il pareggio definitivo per i Deini. <strong>Camara</strong>, dalla sinistra, mette un assist vincente per <strong>Mouisse</strong> che, di destro, batte il portiere veronese. Al 49’ azione meravigliosa sempre dell&#8217;ex Villa Valle che serve Mungari in area di rigore. La conclusione della punta bergamasca esce di un soffio. Dopo 5 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Si riforma a Bergamo il tandem &#8220;veronese&#8221; D&#8217;Amico-Juric? Il sorpasso a Motta e Palladino</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 20:20:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Thiago Motta]]></category>
		<category><![CDATA[Tony D'Amico]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;Atalanta formato Hellas Verona-amarcord 2019-2021? Considerato che il ruolo di direttore sportivo è di Tony D&#8217;Amico e che tra i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/Juric.jpg"><p>Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> formato <strong>Hellas Verona</strong>-amarcord 2019-2021? Considerato che il ruolo di direttore sportivo è di <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> e che tra i nomi rilanciati nelle ultime ore compare anche l&#8217;allievo gasperiniano per eccellenza, quell&#8217;<strong>Ivan Juric</strong> suo alfiere in campo (Crotone e Genoa) e poi vice in panchina, e che nelle retrovie c&#8217;è anche un mister nella stessa posizione ma imbrigliato dalla Juventus come <strong>Igor Tudor</strong>, non si va lontano dalla realtà.</p>
<p>Secondo <em><strong>Sky Sport</strong></em>, anzi, avrebbe in programma a breve un<strong> incontro con la dirigenza nerazzurra</strong> il croato classe 1975, reduce da una brutta stagione al Southampton da subentrato a Simon Rusk per poi ricedergli il posto una volta retrocesso aritmeticamente in anticipo dopo aver inizialmente sostituito Daniele De Rossi alla Roma. La stessa squadra dov&#8217;è andato a parare il suo mentore proprio grazie al suo sostituto in panchina Claudio Ranieri.</p>
<p>Quanto al connazionale Tudor, invece, non è detto che possa liberarsi dal contratto coi bianconeri da subentrato a Motta, libero come l&#8217;aria al pari dell&#8217;altro candidato <strong>Raffaele Palladino</strong> dimessosi dalla Fiorentina una volta vista la mal parata a Zingonua tra la Dea e Gian Piero Gasperini. Entro fine settimana la margherita, debitamente sfogliata, dovrebbe vedersi staccare il petalo giusto.</p>
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		<title>La Primavera inforca gli occhiali con l&#8217;Hellas Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 16:09:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Giovanni-Bosi-at-Stoccarda-Primavera.jpeg"><p>33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Hellas Verona Under 20 0-0 </strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 6,5, Comi 6,5, Ramaj 6,5; Idele 7, Manzoni 6 (25&#8242; st Artesani 5,5), Steffanoni 6, Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) 7; Baldo 5,5 (24&#8242; st Riccio 6), Fiogbe 6 (1&#8242; st Cakolli 5,5). A disp.: Zanchi, Ghezzi, Galafassi, Capac, Bonsignori Goggi, Arrigoni, Camara, Maffessoli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Magro 7; Nwanege 6,5, Kurti 6, Nwachukwu 6,5; Agbonifo 7, Szimionas 6,5, Dalla Riva (cap.) 6, Mogentale 7 (25&#8242; st Peci 6), De Battisti 6; Vermesan 6, Monticelli 5,5 (35&#8242; st Philippe sv). A disp.: Zouaghi, Popovic, Garofalo, De Rossi, Vapore, Jablonski, Stella, Albertini, Barry. All.: Paolo Sammarco 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6 (De Vito di Napoli, Ingenito di Piombino).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 100. Ammoniti Manzoni, Nwanege, Simonetto e Ramaj per gioco scorretto, Sammarco (all. H.) per proteste al 42&#8242; st. Tiri totali 14-5, nello specchio 5-2, parati 5-2, respinti/deviati 4-1, legni -2. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Terzo zero a zero e primo in casa per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in precedenza a Bagno a Ripoli e a Torino, ormai piuttosto tranquilla a cinque turni dalla fine della stagione regolare ma anche abbastanza sprecona a Zingonia a fronte di un <strong>Hellas Verona</strong> fermo letteralmente al paio di pali della ripresa. L&#8217;ostacolo del lunedì, del resto, occupa l&#8217;ultimo posto buono per i playoff, 12 punti più sopra. Sperare nella post season, a Zingonia, è ovviamente una pia illusione. Di <strong>Cakolli</strong> e <strong>Riccio</strong> le occasioni migliori, sempre nella seconda metà: archiviata a quota 40 punti (più 7 sulla zona playout) la sconfitta dalla Juventus, il sabato della vigilia di Pasqua è un extra moenia dalla vice capolista <strong>Inter</strong> all&#8217;una di pomeriggio.</p>
<p>Al 14&#8242; il primo squillo è la schiacciata larghissima dopo due rimbalzi di <strong>Vermesan</strong> sullo schema di <strong>Agbonifo</strong> (Manzoni ammonito per fallo su Szimionas in fuga), ma è certamente più pericolosa, un tris di lancette dopo, la conclusione comunque non incrociata di <strong>Baldo</strong> dietro input di <strong>Steffanoni</strong>, lesto a recuperare la palla in uscita non perfetta di Kurti. Devono passare altri otto minuti prima della successiva chance di <strong>Fiogbe</strong>, che al volo svirgola il servizio di <strong>Idele</strong> dall&#8217;out per evitare il ritorno di Nwanege. Al 28&#8242;, invece, doppia occasione in soluzione unica sul calcio franco conquistato sul beninese, che si riserva il tap-in di esterno paratogli da Magro esattamente come la battuta di Bonanomi dal centrodestra senza trattenerla, prima che il fantasista-capitano di casa s&#8217;accentri per riprovarci calciando alto di destro allo scadere del minuto.</p>
<p>La cronaca di una sfida che vive di strappi e al 32&#8242; rischia di aprirsi sull&#8217;altro fronte, quando la diagonale imprecisa di Idele su Monticelli, in coda alla ripartenza di <strong>Mogentale</strong>, serve al centravanti ospite la girata mancina in caduta che Pardel comunque intercetta. A sette dalla pausa, l&#8217;allungo di Manzoni figlio del recupero a due <strong>Simonetto</strong>-Ramaj sul pendolino destro gialloblù lancia indirettamente ancora Candas anche per lo scivolone del perno altrui, ma il rientro in copertura di Dalla Riva provoca un rimpallo preda del portiere. <strong>Al rientro in campo, due legni</strong> tengono gli occhiali inforcati. Nemmeno tre corsette cronometriche e il contropiede di Mogentale appoggiato da sinistra da De Battisti sfocia nel palo pieno di <strong>Szimionas</strong> dove l&#8217;estremo difensore nerazzurro non l&#8217;avrebbe mai presa, appena sotto l&#8217;incrocio. Un altro paio e Monticelli quasi sul fondo sela vede schiaffeggiare lievemente sulla traversa dallo stesso Pardel, una fuga suggerita sempre dalla mezzala sinistra sunnominata.</p>
<p>L&#8217;errore imperdonabile, però, capita sul versante interno al decimo e diciannove secondi complice l&#8217;incespicata della new entry offensiva <strong>Cakolli</strong> sull&#8217;attrezzo, comodo comodo davanti al secondo palo grazie alla sovrapposizione a <strong>Idele</strong> da parte di <strong>Tavanti</strong> con un tracciante basso solo da spingere in porta. L&#8217;esterno destro atalantino a tutta fascia trova lo stop di <strong>Nwanege</strong> in coda alla prima battuta dalla bandierina destra del compagno con la fascia al braccio. Al ventesimo il polacco tra i pali bergamaschi spazza a pugni chiusi e in uscita alta lo schema crossato Mongentale-Agbonifo dalla trequarti sinistra, poi è il freschissimo cambio <strong>Riccio</strong> a chiamare al miracolo Magro girando di esterno dalla sinistra dell&#8217;area il pallone morbido di <strong>Simonetto</strong>: al settantesimo, sempre reti bianche.</p>
<p>Nello spicchio finale, inaugurato dal sacrificio di Ramaj che esce a tamponare la mezzala destra avversaria innescata dal corridoio alla propria destra (28&#8242;), <strong>Bonanomi</strong> ha l&#8217;area intasata davanti a deviargli il tentativo alla mezzora senza ottenere più del quinto angolo, mentre poco più tardi c&#8217;è una spinta non rilevata del braccetto destro veronese sullo svizzero-albanese dell&#8217;attacco. <strong>Ramaj</strong> in gioco aereo e un Comi costretto a usare il tacco non pungono più di tanto (33&#8242;), un settebello d&#8217;orologio è ci sarebbe un altro <strong>palo</strong> in elevazione di Nwachukwu a fotocopia delle tante punizioni dall&#8217;out del solito noto, ma è tutto fermo per <strong>posizione irregolare</strong> multipla probabilmente in traiettoria visto che lo stacco pareva pulito. Alle soglie del novantesimo Agbonifo provoca qualche affanno a Pardel centrando in area e oltre lo scadere Idele, in combutta con Cakolli, a ruota dell&#8217;ottavo e ultimo corner prende la linea di fondo senza far arrivare la palla dove avrebbe voluto.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Retegui a forza 4, cinquina dell&#8217;Atalanta a Verona</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 15:57:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[24a giornata serie A &#8211; Verona, stadio &#8220;Marc&#8217;Antonio Bentegodi&#8221;, sabato 8 febbraio (ore 15) Hellas Verona &#8211; Atalanta 0-5 (0-4) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/9dae4e68-d8aa-4469-98d1-1012665bdb81.jpeg"><p>24a giornata serie A &#8211; Verona, stadio &#8220;Marc&#8217;Antonio Bentegodi&#8221;, sabato 8 febbraio (ore 15)<br />
<strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 0-5 (0-4)</strong><br />
<strong>VERONA (3-4-1-2):</strong> Montipò (cap.) 5,5; Daniliuc 5 (24&#8242; st Valentini 6), Coppola 5, Ghilardi 5; Tchatchoua 6, Bernede 6 (17&#8242; st Dawidowicz 6), Niasse 5,5, Bradaric 5,5 (17&#8242; st Oyekoge 6); Suslov 5 (34&#8242; st Lambourde sv); Mosquera 5,5, Sarr 6 (17&#8242; st Kastanos 6). A disp.: 22 Berardi, 34 Perilli; 15 Okou, 5 Faraoni, 8 Lazovic, 80 Cisse, 72 Ajayi. All.: Paolo Zanetti 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 7; Posch 7, Hien 6,5, Djimsiti 7 (14&#8242; st Toloi 5); Cuadrado 6,5, Ederson 7 (14&#8242; st Pasalic 6), De Roon (cap.) 8 (27&#8242; st Sulemana 6), Zappacosta 6,5 (37&#8242; st Palestra sv); Samardzic 6, De Ketelare 7 (1&#8242; st Brescianini 7); Retegui 10. A disp.: 31 Rossi, 95 Vismara; 52 Obric, 16 Bellanova, 22 Ruggeri, 25 Cassa, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 7 (Passeri di Gubbio, Mondin di Treviso; IV Galipò di Firenze. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242;, 25&#8242; e 44&#8242; pt, 11&#8242; st Retegui (A), 37&#8242; pt Ederson (A), 44&#8242; pt Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, spettatori 20.872 di cui 492 atalantini. Ammoniti Niasse, Ghilardi e Sulemana per gioco scorretto. Tiri totali 15-16, nello specchio 6-7, parati 6-2, respinti/deviati 4-0, legni 0-2. Var: 1. Corner 7-2, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Quattro su cinque dell&#8217;unica prima punta in rosa. Il tap-in della ventesima a riprendere il palo fragoroso di Charles <strong>De Ketelaere</strong> sblocca l&#8217;impasse, il diagonale mancino della ventunesima in asse con De Roon e la rifinitura di Djimsiti che lo pesca benissimo spalle alla porta. Il paio di capolavori iniziali di tempismo e bravura di Mateo <strong>Retegui</strong> spiana la strada a <strong>Verona</strong> al ritorno alla vittoria dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in campionato, sempre in trasferta, dopo quella di Como due settimane or sono. Ederson ci mette la meraviglia del 3-0, Mateo la ventiduesima di cui diciannove in A per chiudere sul 4-0 all&#8217;intervallo e la ventitreesima (ventesima in campionato, capocannoniere indiscusso) girando al volo di sinistro il crossetto di De Roon in avvio di ripresa. Bella prova di squadra, straordinaria del terminale offensivo senza requie nonostante il playoff d&#8217;andata di Champions mercoledì prossimo.</p>
<p>Retegui apre le danze incrociando con l&#8217;esterno il pallone di De Ketelaere dal lato corto (2&#8242;), a tiro della spazzata di Rui Patricio per impedire al rilancio di Montipò di innescare Sarr. La fotocopia tra i due terzi di sinistra del tridente bergamasco porta l&#8217;oriundo all&#8217;alzata di fronte alla cinquina. Al nono ci prova invano Ederson aprendo il piatto in punta di scontro Samardzic-Suslov a ruota proprio del mancato controllo in area del serbo sulla terza iniziativa del fiammingo. E così il primissimo tiro nello specchio è la scivolata sinistra di Mosquera, non certo impegnativa per l&#8217;estremo portoghese, a decimo scollinato ampiamente, chiamata da Tchatchoua. Uno squillo gialloblù che precede il tris secco al quarto d&#8217;ora, quando la doppia muraglia Djimsiti-Hien cala la saracinesca su Bernede e Ghilardi dietro scarico di Sarr e Rui deve staccare dall&#8217;incrocio la torsione aerea di Daniliuc su angolo da sinistra del primo dei due tiratori consecutivi di casa. Il successivo schema di De Roon (Niasse abbatte Samardzic) porta l&#8217;albanese alla svettata in controtempo (17&#8242;); è sempre lo stesso a rinviare corto sul contropiede crossato Bradaric-Sarr con la masticata di controbalzo di Suslov a lato.</p>
<p>Basta una quarta fiammata ai nerazzurri per passare e alla quinta siamo due a zero. Protagonista sempre CDK, che innescato dal lancio del braccetto schipetaro si mangia la difesa cogliendo il legno col piede debole su cui s&#8217;avventa l&#8217;unico centravanti in rosa senza che il portiere di casa possa metterci che una parte del corpo invano. Il bis è preceduto dal colpo di testa alla viva il parroco di Cuadrado, un ascensorino prenotato a rientrare da Zappacosta. Bellissima quanto essenziale la manovra per metterla virtualmente in ghiaccio, con fra&#8217; Martino a scandire i tempi perfino dell&#8217;offensiva e il difensore trentunenne a metterglisi in scia in orizzontale al limite dell&#8217;area. Hellas frastornato ma non abbastanza da ammainare bandiera, se è vero che il trequartista scivola maldestramente (32&#8242;) a rimorchio di un Sarr guardato più o meno a vista da Hien. Due minutini e Montipò scongiura il tris difendendo il palo dal destro di Posch in asse col colombiano, mentre il belga salendo il cielo sul corner susseguente non lo mette in crisi. Il gol della sicurezza, dopo una palla innocua rimessa dentro da Ghilardi dal secondo angolo locale, arriva lo stesso grazie allo scippo a Niasse del brasiliano che poi penetra davanti al dischetto, si rigira sul destro e lo ricama nel sacco.</p>
<p>Il poker atalantino con tripletta del Chapita, riprendendo il palo di Posch di testa su schema ancora dell&#8217;olandese a seguito del fallo da giallo di Ghilardi su CDK, è di riffa o di raffa nel mega rimpallonzo in chiusura di frazione e di suo è sufficiente a giustificare un bel po&#8217; di cambi in vista di Brugge. Un tiretto da fuori smorzato da Zappacosta al settimo e all&#8217;undicesimo della seconda metà ecco l&#8217;azione dettata dall&#8217;unico rimpiazzo fin lì, Brescianini, per la volata a sinistra del capitano che la serve sul piattone dell&#8217;ariete per la manita in faccia. Il sorano di esterno destro, trovato nella corsa dall&#8217;erbuschese, sta a mezza via tra assist e conclusione impossibile al ventesimo, precedendo l&#8217;erroraccio di Tchatchoua che ha tutto il tempo di sistemarsi sul sinistro comunque largo senza punire lo scivolone di Toloi. Poi alla mezzora, quando Mateo ne ha sparata una fuori, è Rui Patricio a negargli la gioia effimera in coppia con Mosquera sul lancio di . Stessa sorte per il terzo tempo di Coppola e gran parata davvero pure stavolta dell&#8217;ex Sporting e Roma. Il possibile sesto by Zappacosta è alle stelle (sinistro dritto e altissimo, 34&#8242;), Dawidowicz di rimpallo da sesto tiro dalla bandierina non la inquadra e Kastanos (38&#8242;) la sgancia troppo da lontano per ferire. Idem il polacco al novantesimo abbondante. Un poker di un singolo giocatore per i nerazzurri mancava dal 4-3 di Valencia nel ritorno degli ottavi di Champions League il 10 marzo di 5 anni fa. Allora a portarsi a casa il pallone era stato Josip Ilicic. In A fanno 5 punti per tenere la Juve a meno 7 dal podio.</p>
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		<title>Scamacca per ora non si opera, in due tornano in Champions. L&#8217;arbitro e il precedente</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Feb 2025 16:26:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[no operazione]]></category>
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					<description><![CDATA[News da Zingonia, anche se l&#8217;interessato a Zingonia proprio non era. Di solito sono questioni che l&#8217;Atalanta tratta a Barcellona. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/e426da7d-ba79-4df0-9130-1688f2a08bc6.jpeg"><p>News da Zingonia, anche se l&#8217;interessato a Zingonia proprio non era. Di solito sono questioni che <strong>l&#8217;Atalanta</strong> tratta a Barcellona. In seguito a una visita specialistica, per adesso è stato ritenuto non doversi procedere all&#8217;intervento chirurgico per risolvere la lesione della giunzione muscolo-tendinea del retto femorale destro riportata da <strong>Gianluca Scamacca</strong> col Torino sabato scorso al rientro dopo 6 mesi di stop per il crociato sinistro.</p>
<p>Buone nuove, invece, da chi torna al lavoro seppur non in gruppo. Marco <strong>Carnesecchi</strong> e Ademola <strong>Lookman</strong> possono infatti recuperare rispettivamente per Brugge il 12 febbraio e per il ritorno a Bergamo il 18. Il portiere ha solo una lesione di basso grado all&#8217;adduttore lungo a destra, mentre per l&#8217;attaccante, out dalla vigilia di Barcellona lo scorso 29 gennaio, è di primo graado quella all&#8217;inserzione distale del legamento collaterale laterale del ginocchio destro. Per i difensori Odilon Kossounou e Giorgio Scalvini, operati rispettivamente il 17 gennaio all&#8217;adduttore e ieri alla spalla sinistra, solo terapie, come per Sead Kolasinac che ha noie al bicipite femorale destro.</p>
<p>A Verona si candida titolare l&#8217;innesto Posch nel terzetto dietro con Hien e Djimsiti davanti a Rui Patricio, mentre in mediana Ederson potrebbe essere risparmiato in vista di Brugge e sostituito da Pasalic accanto a De Roon. In fascia favoriti Bellanova e Ruggeri su Zappacosta e Cuadrado, mentre Retegui, che sarà sostituito in corso d&#8217;opera, al netto dei ballottaggi a quattro con Brescianini e l&#8217;altro nuovo Maldini potrà farsi aiutare nel tridente da Samardzic e De Ketelaere.</p>
<h2>L&#8217;arbitro di Verona</h2>
<p>Scamacca-Lookman-Pasalic su rigore, 6&#8242;, 43&#8242; e 71&#8242;. Fatti questi tre nomi, detto tutto, visto che sabato a Verona in casa dell&#8217;Hellas i primi due saranno trattenuti dall&#8217;infermeria. Il tris al <strong>Torino</strong> del 26 maggio dell&#8217;anno, scorso, all&#8217;ultima giornata &#8211; ci sarebbe stato poi il recupero da 2-3 con la Fiorentina con annesso crociato di Scalvini &#8211; 4 giorni dopo aver alzato l&#8217;Europa League al cielo di Dublino, è l&#8217;ultima delle 4 vittorie nel ruolo di marcia dell&#8217;Atalanta con <strong>Simone Sozza</strong> come giudice di campo.</p>
<p>Il <strong>trentasettenne</strong> della sezione di Seregno (candeline il 19 agosto) ne ha dirette un altro paio, di cui gli occhiali inforcati in piena emergenza Covid-19 nel nido della Lazio il 22 gennaio 2021, quando entrarono anche Sidibe e De Nipoti, e l&#8217;unica battuta d&#8217;arresto: rigore di Calhanoglu provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a giro nella ripresa di Lautaro dimezzato da Scamacca a rimorchio di Lookman e il doppio giallo nel finale per capitan Toloi per il 2-1 corsaro dell&#8217;Inter il 4 novembre 2023 al Gewiss Stadium.</p>
<p>Si tratta delle sole due interruzioni di una corsa per il resto sempre vittoriosa. Esordio da manita sporca col Crotone (Gosens, Simy; Palomino, Muriel, Ilicic e Miranchuk) il 3 marzo di un poker d&#8217;anni or sono, poi oltre al nullo dell&#8217;Olimpico il poker alla Samp nella stessa annata (Pasalic, Koopmeiners un gol per tempo e Miranchuk) il 28 febbraio 2022 e quindi, prima della perdita dell&#8217;imbattibilità a Bergamo con la squadra poi fregiatasi dello scudetto, il 3-1 proprio al Verona (Lazovic, Zappacosta; Pasalic, Hojlund), all&#8217;epoca però tra le mura amiche, il 20 maggio 2023. L&#8217;unico precedente diretto tra le contendenti delle tre pomeridiane del prefestivo al &#8220;Bentegodi&#8221; in occasione della giornata di campionato numero 24.</p>
<p>Assistenti Matteo Passeri di Gubbio e Luca Mondin di Treviso, in una squadra arbitrale sempre geograficamente eterogenea. Il quarto ufficiale è Simone Galipò di Firenze; alla cabina di regia di Lissone, infine, il Video Assistant Referee Valerio Marini di Roma 1 e l&#8217;Assistente Video Assistant Referee Maurizio Mariani di Aprilia. I gialloblù padroni di casa, infine, in stagione hanno un primo incontro col seregnese designato, nel 3-2 di Parma il 15 dicembre scorso, sedicesimo turno: alla zuccata di Coppola nel primo tempo risponde Sohm, nella ripresa Sarr e Mosquera allungano e ai ducali non resta che sfoderare il doppiettista per il gol della bandiera. Prima del 3-1 sul gobbone a Bergamo, invece, il ko di corto muso dalla Roma il 19 febbraio 2023 (Solbakken) e il tris sulla ruota di Verona all&#8217;esordio alla Spal il 19 luglio del 2020, con doppio Di Carmine e a chiudere Faraoni.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Steffanoni e Tavanti non bastano: in campionato la Primavera è a passo corto anche a Verona (2-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2024 17:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[9a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Steffanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Tavanti]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[9a giornata Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio &#8220;Aldo Olivieri&#8221; (ore 15) Hellas Verona &#8211; Atalanta (2-2) VERONA (3-5-2): Zouaghi 7; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0044.jpg"><p>9a giornata Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio &#8220;Aldo Olivieri&#8221; (ore 15)<br />
<strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta (2-2)</strong><br />
<strong>VERONA (3-5-2):</strong> Zouaghi 7; Nwanege 6, Popovic 6 (19&#8242; st Fagoni 6), Barry 6; Agbonifo 7,5 (47&#8242; st Devoti sv), Scharner 6,5, Dalla Riva 6, Pavanati 7 (19&#8242; st Philippe 6), De Battisti 6,5 (43&#8242; st Szimonias sv); Monticelli 6, Vermesan 7. A disp.: Ravasio, Bancila, Casagrande, Vapore, Jablonski, Albertini, Peci. All.: Alessandro Montorio 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Pardel 6; Tavanti 7, Comi 5,5 (23&#8242; st Ghezzi 6), Armstrong 6; Bonsignori Goggi 6,5, Mencaraglia 6,5 (41&#8242; st Mensah sv), Bonanomi 7, Steffanoni 7 (27&#8242; st Artesani 6), Simonetto 6 (27&#8242; st Asiatico 6); Camara 6, Baldo 6,5 (41&#8242; st Bono sv). A disp.: Zanchi, Isoa, Bilac, Arrigoni, Michieletto, Finazzi. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dorillo di Torino (Romaniello di Napoli, Ferraro di Frattamaggiore).<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt Steffanoni (A), 7&#8242; pt Pavanati (V), 38&#8242; pt Agbonifo (V), 42&#8242; pt Tavanti (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Simonetto, Steffanoni e Popovic per gioco scorretto. Tiri totali 5-12, nello specchio 4-5, parati 2-3, respinti/deviati 0-1, legni 0-2. Corner -2, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; La notizia buona è che ne sale uno dall&#8217;Under 18, Davide Bono, all&#8217;esordio in Under 20. Quella cattiva è che a fronte di una Youth League trionfale la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> in campionato ha fretta di vincere e finisce sempre per rischiare lo scivolone. Nella gara a rincorsa nella tana dell&#8217;Hellas <strong>Verona</strong> c&#8217;è un Baldo che prende due legni e dunque è anche rogna, ma non è sempre colpa del destino se non si vince dal poker sporco a Lignano con l&#8217;Udinese il <strong>23 settembre</strong> scorso. <strong>Steffanoni</strong> piazza la zampata dopo 27 secondi, la squadra di Bosi si fa raggiungere quasi subito e tra una distrazione e l&#8217;altra è già bello averla raddrizzata con <strong>Tavanti</strong>. I prossimi 2 e 5 novembre, rispettivamente alle ore 15 e alle 11, fattore campo ad Alzano Lombardo con Genoa e Roma. 10 punti in 9 giornate non dicono benissimo.</p>
<p>La primissima azione di rimessa spinge Camara ad appoggiare l&#8217;estirada di Baldo respinta a mano aperta da Zouaghi, che però non può nulla sul secondo tap-in della mezzala bergamasca a ruota di quello mancino di Bonsignori Goggi respinto dai due terzi di destra della retroguardia di casa. Alla prima vera puntata di Agbonifo, però, Tavanti e Pardel rimangono disorientati dal velo di Vermesan per la scivolata del pari da 0 metri di Pavanati. La rituale discontinuità della rotazione di Bosi a volte impone soluzioni estemporanee come la seccata da fuori di Bonanomi alle soglie del quarto d&#8217;ora. Meglio l&#8217;azione manovrata che porta il braccetto destro ospite ad accarezzare la frustata in elevazione di Baldo, non potentissima ma sufficiente a costringere il guardino gialloblù alla sbracciata sopra la traversa. Che verso la mezzors viene colta in pieno, a fotocopia del suo stesso guizzo oltre il decimo, dall&#8217;ascensore chiamato proprio a Tavanti da Mencaraglia alla bandierina destra, mentre di qua Pardel ha avuto il suo daffare su Scharner al ventesimo e la punizione di dell&#8217;assistman del pari sull&#8217;1 sei lancette dopo. Il numero 7 si rifà comunque grazie alla spizzata di Vermesan e Tavanti riacciuffa lo score correggendo da torre lo schema dello specialista delle alle inattive. A dispetto delle premesse, non succede proprio granché almeno fino al 38&#8242; della ripresa, quando a Baldo resta in canna la palla d&#8217;artiglieria accesagli da Bonanomi. La fiammata a due tra quest&#8217;ultimo e Artesani è sventata dal baluardo locale: sei minuti di recupero non bastano.</p>
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		<title>Tridente-spettacolo, l&#8217;Atalanta chiude il set addosso al Verona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 20:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[6-1]]></category>
		<category><![CDATA[9a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Amin Sarr]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[tridente]]></category>
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					<description><![CDATA[9a giornata serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 26 ottobre (20.45) Atalanta &#8211; Hellas Verona 6-1 (5-1) ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Atalanta-Verona-esultanza-dopo-gol-De-Roon.jpg"><p>9a giornata serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 26 ottobre (20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 6-1 (5-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 6,5, Hien 6, Kolasinac 7 (32&#8242; st Palestra 6); Zappacosta 6 (11&#8242; st Bellanova 6), De Roon 7,5, Ederson 7 (11&#8242; st Pasalic 6), Ruggeri 6,5; De Ketelaere 8, Retegui 8 (17&#8242; st Zaniolo 6), Lookman 10 (11&#8242; st Samardzic 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 5 Godfrey, 40 Comi, 7 Cuadrado, 6 Sulemana, 50 Steffanoni. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-4-2-1):</strong> Montipò 6; Coppola 5 (1&#8242; st Lazovic 6), Magnani 4,5, Ghilardi 5,5; Tchatchoua 5, Belahyane 6,5, Serdar 5 (22&#8242; st Suslov 6), Bradaric 4,5 (1&#8242; st Daniliuc 5,5); Kastanos 5 (1&#8242; st Dani Silva 6), Livramento 5 (34&#8242; st Alidou sv); Sarr 6,5. A disp.: 34 Perilli, 98 Magro; 15 Okou, 5 Faraoni, 17 Sishuba, 80 Cisse, 7 Lambourde, 11 Tengstedt, 35 Mosquera, 72 Ajayi. All.: Paolo Zanetti 4,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Feliciani di Teramo 6,5 (Bercigli di Firenze, Di Gioia di Modena; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Massa di Imperia, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt De Roon (A), 9&#8242; pt e 13&#8242; st Retegui (A), 14&#8242; pt De Ketelaere (A), 29&#8242; e 34&#8242; pt Lookman (A), 42&#8242; pt Sarr (V).<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale e coperta, 23.015 per un incasso di 522.154,11 euro. Ammonito Bradaric per gioco scorretto. Tiri totali 19-4, nello specchio 10-2, parati 4-1, respinti/deviati 3-0, legni 1-0. Corner 4-2, recupero 1 e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; La partita, la terza di fila vinta in campionato dell&#8217;Atalanta al cospetto dell&#8217;Hellas meno epico di sempre, che pareva già chiusa al decimo, esonda ancor prima della mezzora e tanti saluti, pratica archiviata in attesa di completare il trittico col Monza mercoledì e a Napoli domenica prossima. De Roon e Retegui aprono subito la scatola di sardine del 5-4-1 del Verona in fase di non possesso, rispettivamente a rimorchio e su conclusione ribattuta di Lookman dopo 5 minuti e quindici secondi e otto e rotti. Al tris ci pensa De Ketelaere con la magia sotto il sette opposto dalla destra dell&#8217;area, alla quaterna lo scatenato &#8216;Mola, nettamente il migliore in campo, al 29&#8217;. Uno score ulteriormente allargato dalla doppietta del mattatore a 11&#8242; dalla pausa, mentre di là è il terminale unico a salvare parzialmente la faccia</p>
<p>Kolasinac ne spara subito una a salve, ma a scardinare il catenaccio ospite basta il paio di sgasate del nigeriano, la seconda volta in combutta con l&#8217;oriundo che infila di sinistro in lungolinea la nona sinfonia stagionale raccogliendo la respinta di Ghilardi. Quest&#8217;ultimo concede solo l&#8217;angolo, su pallone dal fondo ancora del bosniaco, al bomber di casa che al 12&#8242; manda fuori in elevazione il cross di Zappacosta. Alle soglie del quarto d&#8217;ora, però, a ruota della pezza miracolosa del portiere avversario, che sbarra il passo di piede all&#8217;inserimento della Super Aquila, Bradaric fa la bella statuina senza impedire la minima finta al fiammingo che insacca a giro. Due assist per un Ademola strepitoso, mentre l&#8217;argentino azzurro al 25&#8242; ci riprova staccando sul traversone di Ruggeri, un poker scongiurato dal colpo di reni di Montipò. Ma l&#8217;uomo dall&#8217;11 sulle spalle decide di metterla ulteriormente in ghiaccio scendendo da sinistra per superare il contrasto molliccio di Coppola, convergere e battere l&#8217;ultimo baluardo nell&#8217;angolino sul primo palo dal limite. Bis personale al 34&#8242; quando Ederson prende il fondo e CDK gliela tocca per il tiretto mancino davanti all&#8217;area piccola. Sarr colpisce il palo sull&#8217;unica manovra gialloblù degna di tal nome, ma è in offside e sull&#8217;avanzata di Belhayane la piazza comunque sotto il primo incrocio di sinistro facendo secco anche Hien a un pokerino cronometrico dal tè caldo.</p>
<p>Inizia la ripresa e Magnani devia sulla traversa alta al doppiettista il possibile tris individuale (9&#8242;) in scia a Kolasinac e De Roon, finché Mateo non indovina la decima, sempre di mancino ma stavolta sotto il primo sette, finalizzando da un passo l&#8217;azione in verticale di Pasalic rifinita dal belga. Al 28&#8242;, dopo che Lazovic ci ha messo la seconda sponda veronese dopo quella iniziale di Livramento su ammollo di Tchatchoua, l&#8217;aspirante doppiettista ospite si ritrova in linea col suo assistman ma allarga il destro senza riuscire a chiudere bene il diagonale. Siamo al 74&#8242;; al 78&#8242; CDK-De Roon-Zaniolo aprono il piattone debole a Pasalic. Dani Silva ci prova dalla lunga a 6&#8242; dal 90&#8242; saggiando i riflessi di Carnesecchi,</p>
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		<title>I 24 convocati del Gasp contro il Verona: torna Toloi, Vlahovic lasciato all&#8217;Under 23</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 16:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[24]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael Toloi]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è Vanja Vlahovic, ma rispetto a Venezia rientra Sead Kolasinac e restano confermati l&#8217;Under 23 Pietro Comi in difesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240522-WA0114.jpg"><p>Non c&#8217;è <strong>Vanja Vlahovic</strong>, ma rispetto a Venezia rientra Sead <strong>Kolasinac</strong> e restano confermati l&#8217;Under 23 Pietro Comi in difesa e il 2008 Federico <strong>Steffanoni</strong> in mezzo. A sorpresa, vista l&#8217;abitudine dei <strong>convocati</strong> a cui togliere il velo a pranzo il giorno stesso della partita di turno quando quest&#8217;ultima si disputa in prima serata, Gian Piero Gasperini ha comunicato i nomi dei 24 in distinta per l&#8217;anticipo della nona giornata di campionato sabato alle 20.45 al Gewiss Stadium di Bergamo contro l<strong>&#8216;Hellas Verona</strong>.</p>
<p>La riserva di ruolo di Mateo <strong>Retegui</strong>, insomma, viene lasciato alla Seconda Squadra di Francesco Modesto che sempre il 26 ottobre, ma alle ore 15, va a Vicenza per portarsi a casa il risultato nel girone A di serie C. Per il resto, sempre out Brescianini, Scalvini, Scamacca e Kossounou. Rientra, invece, Rafael <strong>Toloi</strong>, fermo da prima di metà settembre per una lesione al bicipite femorale sinistro.</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; Comi Pietro (40)</p>
<p>&#8211; Cuadrado Juan (7)</p>
<p>&#8211; De Ketelaere Charles (17)</p>
<p>&#8211; de Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Godfrey Ben (5)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Lookman Ademola (11)</p>
<p>&#8211; Palestra Marco (27)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Retegui Mateo (32)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Ruggeri Matteo (22)</p>
<p>&#8211; Rui Patrício (28)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (24)</p>
<p>&#8211; Steffanoni Federico (50)</p>
<p>&#8211; Sulemana Ibrahim (6)</p>
<p>&#8211; Toloi Rafael (2)</p>
<p>&#8211; Zaniolo Nicolò (10)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)</p>
<p>Oltre alla patch per il 117° compleanno sulle maglie, l&#8217;Atalanta presenta un&#8217;altra novità, l&#8217;abbinamento con <strong>RTL 102.5</strong> come radio ufficiale. Un accordo di partnership che griffa l&#8217;intrattenimento musicale prepartita grazie al Dj Massimo Alberti ed al format &#8217;70-&#8217;80-&#8217;90. In occasione di Atalanta-Hellas Verona, riprenderà la trasmissione della storica radiocronaca delle partite dell&#8217;Atalanta: su Radio Alta con Matteo De Sanctis e la voce di RTL 102.5 Luca Viscardi.</p>
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		<title>Scalvini rivede la luce: oggi è tornato in campo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Oct 2024 16:19:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento individuale in campo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[turnover]]></category>
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					<description><![CDATA[Nove giorni di lavoro a secco senza palla possono bastare. Al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, nella sessione pomeridiana all&#8217;indomani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Arsenal-Scalvini.jpg"><p>Nove giorni di lavoro a secco senza palla possono bastare. Al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, nella sessione pomeridiana all&#8217;indomani della Champions, tra l&#8217;allenamento completo per chi non ha giocato o giocato poco col Celtic e lo scarico per titolari e precocemente subentrati, <strong>Giorgio Scalvini</strong> ha fatto la sua ricomparsa in campo a quasi cinque mesi dalla rottura del legamento crociato anteriore sinistro il <strong>2 giugno scorso</strong> con la <strong>Fiorentina</strong> nel recupero casalingo in chiusura di stagione.</p>
<p>Il suo rientro era inizialmente previsto per <strong>dicembre</strong>, quando il giorno 11 il braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio soffierà su ventuno candelone, ma a questo punto è lecito pensare a un accorciamento delle tempistiche per il recupero completo e il rientro in squadra a pieno titolo. L&#8217;<strong>Atalanta</strong>, comunque, non l&#8217;ha inserito in lista UEFA per la prima metà di stagione, quindi fino a fine gennaio in Champions il difensore azzurro non potrà giocare.</p>
<p>Stesso discorso per il lungodegente da agosto Gianluca <strong>Scamacca</strong>, tuttora sotto terapie per lo stesso infortunio di Scalvini. La squadra, intanto, verso l&#8217;anticipo casalingo di sabato sera col <strong>Verona</strong> non avrà nemmeno i lungodegenti <strong>Toloi</strong>, che pure si è allenato da solo, <strong>Kossounou</strong> e Brescianini, tutti lesionati al bicipite femorale. Va tenuto conto, per divincolarsi tra scelte e disponibilità nei vari reparti, che mercoledì 30 arriverà il Monza e la domenica successiva, il 3 novembre, si va a Napoli.</p>
<p><strong>Ruggeri</strong>, terzo di difesa da subentrato anche a Venezia, dovrebbe tornare a fare il <strong>laterale</strong> sinistro con ballottaggio a destra in cui Zappacosta è l&#8217;ovvio favorito rispetto a Bellanova, sotto tono contro gli scozzesi. Dietro, invece, possibile defezione o riposo di <strong>Kolasinac</strong> che ha giocato sul dolore alla caviglia trascinato da lunedì. Ciò potrebbe comportare il nuovo arretramento di <strong>De Roon</strong> e quello consequenziale in mediana di <strong>Pasalic</strong> a fianco di Ederson. Davanti la scelta è per il ritorno al <strong>tridente</strong> De Ketelaere-Retegui-Lookman o <strong>Samardzic</strong> trequartista dietro due punte concedendo al nazionale azzurro un po&#8217; di requie dopo 12 partite da titolare tra Club Italia e Dea.</p>
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