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	<title>Honest Ahanor &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Verso la semifinale di Coppa Italia: al massimo recuperano in due</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:31:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Problemi muscolari persistenti per un Ederson sotto terapie, poche chances di recupero per Giacomo Raspadori (bicipite femorale sinistro lesionato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/84ef83fa-9ab2-405a-bf5c-1400d8fa35f1.jpeg"><p>Problemi muscolari persistenti per un <strong>Ederson</strong> sotto terapie, poche chances di recupero per <strong>Giacomo Raspadori</strong> (bicipite femorale sinistro lesionato in campionato contro lo stesso avversario di dopodomani) e pressoché nessuna per <strong>Charles De Ketelaere </strong>(meniscectomia destra per la lesione al corno posteriore del menisco interno prima della Cremonese), tornato ad allenarsi a titolo individuale proprio come il pari ruolo di Castel Bolognese. Nella prima tappa di avvicinamento alla <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong>, mercoledì 4 marzo alle ore 21 allo Stadio Olimpico di Roma contro la <strong>Lazio</strong>, l&#8217;unica certezza dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per adesso è il rientro in gruppo di <strong>Honest Ahanor</strong>, escluso dalle convocazioni col Sassuolo per una sindrome influenzale. Scarico per titolari e depositari di buon minutaggio, alla ripresa in tarda mattinata al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.</p>
<p dir="ltr">Gianluca <strong>Manganiello</strong> della sezione di Pinerolo è l&#8217;arbitro designato per la supersfida, in occasione della quale il presidente di casa Claudio <strong>Lotito</strong> risponderà allo sciopero del tifo (per indurlo a cedere il club) invitando studenti e famiglie. Assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Alessio Tegoni di Milano. Il quarto ufficiale è Juan Luca Sacchi di Macerata. Video Assistant Referee Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata.</p>
<p dir="ltr">Otto successi su undici, più due sconfitte e un pari, il <strong>bilancio nerazzurro</strong> con il fischietto-analista finanziario, 44 anni compiuti lo scorso 28 novembre. In stagione, un solo precedente, il poker sporco al Lecce del 14 settembre 2025, Scalvini nel primo tempo, doppietta di De Ketelaere nel secondo inframezzata dal primo acuto di Zalewski, con N&#8217;Dri a marcare il punto della bandiera. Sempre sotto le Mura, un precedente coi salentini risolto da Lookman al 58&#8242; alla vigilia di San Silvestro 2023.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, il 3-1 al Tardini di Parma il 23 novembre 2024: Retegui al 4′ di testa su cross di Bellanova, Ederson al 39′ sul la di Ruggeri e, nel secondo tempo, Cancellieri di sinistro (4′) con sigillo alla mezzora dell’ex separato in casa agostano di sinistro imbeccato da Cuadrado. Quanto alle partite non vinte con Manganiello a dirigere, il 3-2 subìto in rimonta a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta (Freuler, Hateboer, La Gumina; autorete di Masiello, Silvestre), gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019 e, secondo e ultimo ko, a Firenze nell’ottavo di Coppa Italia il 15 gennaio 2020 (2-1; Cutrone, Ilicic e Lirola).</p>
<p dir="ltr">Nel quartultimo incrocio, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. Facendo il rewind, 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). Dall’esordio in avanti, 2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017 (Sensi, Cornelius, Petagna), il 25 agosto 2019 un 3-2 stavolta a favore in casa della Spal in rimonta (Di Francesco, Petagna, Gosens; doppio Muriel) e il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>capitolini</strong>, padroni di casa di gara 1 del penultimo atto del trofeo nazionale, il pinerolese ha sempre significato ricerca del risultato senza compromessi. Donde la decina piena di successi e le quattro sconfitte. Solo nell&#8217;anno appena trascorso, la metà dei ko: all&#8217;inglese il 9 novembre in casa dell&#8217;Inter, il 24 agosto stesso score a Como. Un 4-2 a Roma subìto per mano della Fiorentina il 15 maggio 2016 e il 3-1 sempre tra le mura amiche con la Salernitana il 30 ottobre 2022, invece, l&#8217;altra metà dei rovesci. Hanno, infine, detto bene ai biancocelesti il 2-1 in casa del Chievo nel 2017, il tris dal Sassuolo una rivoluzione terrestre più tardi, un 4-2 e un 2-1 (fuori) al Lecce a distanza di un quinquennio, 3-1 e 2-1 (idem) al Cagliari nel giro di un settennio, il 2-1 a Brescia nel 2020 pre Covid-19, il corto muso interno col Venezia, un 4-1 in casa del Genoa e un 2-1 a San Siro col Milan.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ahanor maggiorenne, il punto a Zingonia e l&#8217;arbitro portafortuna: la lunga vigilia Champions</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 14:49:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra scarico per titolari e giocatori da ampio minutaggio con le sole due assenze della coppia di neo infortunati De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/4578797c-2c48-4c0a-b2dd-129994257413.jpeg"><p>Tra scarico per titolari e giocatori da ampio minutaggio con le sole due assenze della coppia di neo infortunati <strong>De Ketelaere-Raspadori</strong>, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> si appresta a passare dal&#8217;euforia per la vittoria in rimonta col <strong>Napoli</strong> alla mission impossibile col <strong>Borussia Dortmund</strong> nel ritorno mercoledì 25 febbraio (ore 18.45, New Balance Arena di Bergamo) dei playoff di <strong>Champions League</strong> con due gol da recuperare. Anzi, da ribaltare vincendo con un margine di tre, altrimenti saranno supplementari e tiri di rigore.</p>
<p>I nerazzurri oggi festeggiano la maggiore età di <strong>Honest Ahanor</strong>, il futuro portato in casa dal Genoa in estate, che ora ha i requisiti per diventare cittadino italiano ed essere convocato in Nazionale. Di genitori nigeriani, nato da Aversa, a un anno di età il trasferimento al centro di accoglienza dell&#8217;abbazia di San Nicolò del Boschetto a Cornigliano, municipalità del Comune di Genova, insieme alla madre.</p>
<p>Difficile che il figlio del vivaio del Grifone possa scalzare <strong>Sead Kolasinac</strong>, ma esiste sempre una chance per tutti con l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>, destinato a dirigere l&#8217;allenamento della vigilia di coppe al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia <strong>martedì pomeriggio alle 16</strong> col classico quarto d&#8217;ora aperto a stampa e tv. Alle 18.45 e alle 19.45, invece, le conferenze stampa di <strong>Niko Kovac</strong> più un giocatore e dello stesso tecnico atalantino insieme a <strong>Marco Carnesecchi</strong>.</p>
<p>Bilancio favorevole nonostante il solo precedente, invece, con l&#8217;arbitro designato dall&#8217;UEFA per dopodomani, lo spagnolo <strong>Jesus Maria Sanchez Martinez</strong>. Di <strong>Lazar Samardzic</strong>, match winner anche ieri contro i Ciucci, il matchball di <strong>Marsiglia</strong> nella League Phase di Champions lo scorso 5 novembre, all&#8217;ultima vittoria di Ivan Juric che sarebbe poi stato esonerato dopo lo 0-3 casalingo col Sassuolo la domenica dopo. Squadra interamente composta di connazionali per il fischietto di Lorca, Murcia 8anche come sezione), classe 1983, bancario ed esperto in scienze economiche. Gli assistenti sono&nbsp;Raúl Cabañero e Iñigo Prieto, il quarto ufficiale Juan Martínez Munuera. Video Assistant Referee è Guillermo Cuadra Fernandez, mentre&nbsp;Carlos del Cerro Grande funge da Assistente Video Assistant Referee.</p>
<p>Nella seconda e ultima volta del <strong>BVB</strong> giallonero col direttore di gara di dopodomani c&#8217;era <strong>Mitchel Bakker</strong> dall&#8217;altra parte, in forza al <strong>Lille</strong> in prestito. Era l&#8217;1-1 nell&#8217;ottavo di finale di andata, il <strong>4 marzo dell&#8217;anno scorso</strong>, botta e risposta Adeyemi-Haroldsson con partecipazione da subentrato per l&#8217;esterno mancino olandese, entrato 9 minuti dopo il gol del compagno (68&#8242;-77&#8242;) al posto di Ismally. Al ritorno avrebbero vinto 2-1 gli uomini di<strong>Kovac</strong>. Trionfale, la prima, sempre al Signal Iduna Park: tripletta di Adeyemi, doppietta di Guirassy, uno dei killer dei nerazzurri all&#8217;andata con Beier, uno su rigore come Emre Can (out anche al ritorno con la Dea) e infine Nmecha, ma ad allenare il Muro Giallo c&#8217;era ancora l&#8217;oriundo turco Nuri Sahin.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni</strong><br />
Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 8 Pasalic, 7 K. Sulemana, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Raspadori.</p>
<p>Borussia Dortmund (3-4-2-1): 1 Kobel; 49 Reggiani, 3 Anton, 5 Bensebaini; 26 Ryerson, 7 Jobe Bellingham, 8 Nmecha, 24 Svensson; 14 Beier, 10 Brandt; 9 Guirassy. (31 Ostrzinski, 33 Meyer, 47 Benkara, 42 Kabar, 2 Yan Couto, 6 Özcan, 17 Chukwuemeka, 20 Sabitzer, 45 Krevsun, 21 Fabio Silva, 40 Inacio, 27 Adeyemi). All: N. Kovac.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Adeyemi, Anton, Bensebaini.<br />
Indisponibili: Emre Can, Mane, Schlotterbeck, Süle.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Ahanor squalificato e multato: &#8220;Leggerezza da cui ha imparato. Lookman voleva cambiare aria&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 16:17:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A margine della presentazione del quarto di finale secco di Coppa Italia con la Juventus, Raffaele Palladino ha commentato anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/LBE3632-e1769645047726.jpg"><p>A margine della presentazione del quarto di finale secco di Coppa Italia con la Juventus, <strong>Raffaele Palladino</strong> ha commentato anche il rosso diretto a <strong>Honest Ahanor</strong> che a Como domenica ha lasciato <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in dieci dopo nemmeno sette minuti.<em> &#8220;Noi non gli diamo multe. Sa già che con la sua leggerezza ha messo in difficoltà la squadra, mettiamo subito l&#8217;episodio alle spalle. Gli altri hanno giocato anche per lui&#8221;</em>, ha tagliato corto a Sport Mediaset l&#8217;allenatore nerazzurro.</p>
<p>Nel dispositivo, di legge della squalifica con 5 mila euro di ammenda <em>&#8220;per avere, all&#8217;8° del primo tempo, colpito con uno schiaffo&nbsp;un calciatore della squadra avversaria</em> (Perrone, NdR)<em>; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale&#8221;</em>. Lunedì prossimo, con la Cremonese a Bergamo (9 febbraio, ore 18.30), non ci sarà nemmeno <strong>Marten de Roon</strong>, al quinto cartellino stagionale sprecato su Da Cunha.&nbsp;</p>
<p>Palladino ha parlato anche di <strong>Ademola Lookman</strong>, approdato all&#8217;Atletico Madrid nell&#8217;ultimo weekend lungo del mercato di riparazione. <em>&#8220;Ha avuto una richiesta a fine mercato, voleva andare e cambiare aria. La società l&#8217;ha accontentato. Sono felice della rosa che ho e che volevo, ventuno giocatori di movimento più tre portieri per gestire tre fronti. Quand&#8217;è andato via noi eravamo in trasferta. Io ho avuto modo di salutarlo e basta, perché ero alle prese con una partita importante come quella di Como. Gli facciamo un grande in bocca al lupo per il suo futuro&#8221;</em>. Sul suo naturale sostituto, <strong>Giacomo Raspadori</strong>, approdato dai Colchoneros ancora prima, poche parole: <em>&#8220;Jack&nbsp;a Como non è entrato per la partita un po&#8217; particolare, essendo noi rimasti in dieci. Per domani vediamo, ho ancora una rifinitura: metterò in campo la formazione migliore&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Giovedì l&#8217;arbitro è Michael <strong>Fabbri</strong> di Ravenna, già fischietto del ritorno della semifinale il 28 febbraio 2018, doppio 1-0 bianconero Higuain-rigore di Pjanic per contatto Mancini-Matuidi a Torino. Assistenti Filippo Bercigli di Firenze e Andrea Zingarelli di Siena, quarto ufficiale Ermanno Feliciani di Teramo, V.A.R. Rosario Abisso di Palermo, A.V.A.R. Giacomo Camplone di Lanciano. Designato, infine, il direttore di gara per la ventiquattresima di campionato coi grigiorossi. Si tratta di Marco Piccinini della sezione di Forlì;&nbsp;assistenti Federico Fontani di Siena e Lorenzo Giuggioli di Grosseto, quarto uomo Alberto Ruben Arena di Torre del Greco, V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna e A.V.A.R. Stefano Del Giovane di Albano Laziale. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Sciocchezza di Ahanor, Carnesecchi è San Marco una volta di più: l&#8217;Atalanta la scampa a Como</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 16:11:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio Como &#8211; Atalanta 0-0 COMO (4-2-3-1): Butez [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/0439e375-8b54-4e5d-a1e7-e3ced6c91ac6.jpeg"><p>23a (4aR) serie A &#8211; Como, Stadio “Giuseppe Sinigaglia” &#8211; domenica 1 febbraio<br />
<strong>Como &#8211; Atalanta 0-0<br />
COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6; Smolcic 6,5, Ramon 7,5, Kempf 6, Valle 6,5; Perrone 6,5 (13’ st Rodriguez 6,5), Da Cunha (cap.) 6,5 (42’ st Sergi Roberto sv); Vojvoda 6 (1’ st Addai 6,5, 35’ st Kuhn sv), Paz 6, Baturina 7; Douvikas 6 (13’ st Morata 5,5). A disp.: 21 Tornqvist, 22 Vigorito; 34 Diego Carlos, 56 De Paoli, 18 Moreno, 77 Van der Brempt, 6 Caqueret. All.: Cesc Fabregas 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 9; Scalvini 7, Djimsiti 6, Ahanor 3; Zappacosta 7, De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Bernasconi 6; De Ketelaere 6 (15’ st Krstovic 5,5), Zalewski 6,5 (1’ st Bellanova 6,5, 41’ st Kossounou sv); Scamacca sv (18’ pt K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 23 Kolasinac, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 18 Raspadori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (Imperiale di Genova, Ceccon di Lovere; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Paterna di Teramo).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para il rigore a Nico Paz al 53&#8242; st. Primo pomeriggio sereno, spettatori 11 mila circa con divieto di trasferta per i tifosi ospiti. Espulso Ahanor al 7’ pt per gioco violento. Ammoniti Perrone e Butez per comportamento non regolamentare, De Roon, Addai, Ederson e Da Cunha per gioco scorretto, Bellanova e Krstovic per comportamento non regolamentare. Tiri totali 25-7, nello specchio 9-3, parati 9-3, respinti/deviati 5-2. Var: 1 (mani di Scalvini per anticipare Ramon su cross di Baturina Corner 7-1, recupero 2’ e 4’+5’.</p>
<p><strong>Como</strong> &#8211; Quinto di recupero, la revisione al Var sul pugnetto sinistro di <strong>Scalvini</strong> che salta insieme a Ramon sul pallone a rientrare di Baturina. Rigore, Nico Paz non angola abbastanza e <strong>Carnesecchi</strong>, mezza loffia oppure no, salva il punticino a una squadra in dieci per 92 minuti. All’origine di tutto, la sciocchezza sesquipedale di <strong>Ahanor</strong> che sbatte per terra Perrone per una provocazioncella, roba da costringere <strong>l’Atalanta</strong> a farsi assediare a <strong>Como</strong> dalla diretta concorrente per la zona Europa sempre cinque punti più sopra. Possesso 79 per cento a 21, basterebbe questo. E alla fin fine c’è da innalzare l’ennesimo altarino a San Marco da Rimini, patrono delle partite tenute in piedi con lo scotch.</p>
<p>Scollinato l’allarme rosso della caduta subitanea di Douvikas dopo un minuto e mezzo sul contrasto di Ederson, l’unico tiro in porta bergamasco nel primo tempo è la punizione susseguente di <strong>Scamacca</strong>, poi sostituito dal contropiedista Sulemana, inchiodata da Butez al decimo. In precedenza, la conclusione di <strong>Zalewski</strong> in scia alla palla dal fondo di Zappacosta stoppata da Smolcic. La serie di sei parate di <strong>Carnesecchi</strong> inizia dopo gli errori di mira di Douvikas a mezza via con l’assist nel nulla (12’) lungo l’apertura Vojvoda-Baturina, dello stesso greco svettando sul cross di Valle (18’) e del centralone Ramon tra 24’ e 28’, alzando appena da fuori in conduzione per poi rifarlo in gioco aereo sul suggerimento a rientrare del mancino Da Cunha sugli sviluppi di un’azione d’angolo. Pronti, via: il terminale di casa incrocia male (34’) sulla verticale di Baturina, Paz (36’) tira in bocca al portiere atalantino lungo l’asse Perrone-centravanti che sterza su Djimsiti con Scalvini a contrastare il madridista e quindi dalla distanza (37’) quando Perrone viene frustrato nel possibile tap-in proprio dal palazzolese.</p>
<p>Non finisce qui, perché entro la pausa Vojvoda (38’) chiude centralmente la combinazione tra croato e greco sull&#8217;allungo dal fondo del capitano. Scollinato il rischio relativo della botta defilata di <strong>Kamaldeen</strong> aperta da <strong>Zappacosta</strong> e bloccata in due tempi dall’estremo di casa al quarantesimo, la teoria riprende con Ederson a deviare oltre il sette la seccata di Paz (42’) appoggiata ancora dal collega trequartista di sinistra, Ramon chiuso da Carnesecchi bravo a non togliere la mano davanti al legno nel mezzo di una carambola da biliardo Baturina-Kempf-coscia di Djimsiti in caduta subito dopo e l’incornata di <strong>Douvikas</strong>, sollecitata dall’iperattivo difensore è da presa alta.</p>
<p>Se la prima frazione si chiude col recupero straordinario di Zappacosta ai danni di Baturina lanciato da Paz, la ripresa s’avvia in modo promettente con <strong>De Ketelaere</strong> a lanciare <strong>Sulemana</strong>, per sterzata a destro smorzato da Butez a braccia serrate per il primo angolo ospite al 2’. Ramon (5’) ricomincia per i lariani mandando fuori di fronte in coda al sesto corner locale. Ed è ancora lui ad allargare il diagonale in inserimento sulla palla di ritorno del centrattacco dagli stessi colori. Al 13’ a porta aperta l’erroraccio è di Douvikas che spreca il tracciante di Addai. All’ora di gioco fuori il fiammingo e si ripunta su un ariete d’area come <strong>Krstovic</strong>, un tris abbondante ed è Addai a salire imperfettamente in cielo sull’invito dalla sinistra di Rodriguez. Al ventesimo, è Ramon a fermare invece il ghanese ex Southampton in coda al cross di <strong>Bellanova</strong> per il montenegrino anticipato in tuffo da Butez. Errore pure di Nikola che al 23’ incoccia quasi di schiena il traversone al bacio di Bernasconi.</p>
<p>Se l’ex Lecce spreca un’uscita sfera al piede di Scalvini senza offrire rimorchi puliti (26’), oltre la mezzora Morata sovrasta Scalvini (fallo tutta la vita) senza però indirizzare di mezza tempia fuori dalla portata del riminese coi guanti. 34’, De Roon (giallo nel primo tempo sprecato su Da Cunha, con la Cremonese non ci sarà) e Kamaldeen aprono il destro di <strong>Ederson</strong> davanti alla lunetta che sfila sul fondo. 37’, il contropiedista Sulemana lancia una mina troppo larga per il terminale offensivo, ma a un presso è ancora Carnesecchi a salvare la ghirba prendendo anche il sinistro di Ramon, sterzato su Bernasconi sull’ammollo del suo capitano. Alle soglie del recupero, Kossounou strozza in fallo di fondo Rodriguez sul la di Sergi Roberto. Il finale è qualcosa di pazzesco: si resta a meno 5 dal sesto posto, si riparte da qui e dall&#8217;ormai inevitabile addio di Ademola Lookman. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Parma &#8211; Krstovic entra e chiude con assist e gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. Nikola Krstovic, assist [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/836e7bf8-3d86-4e90-803e-e04df161fa75.jpeg"><p>Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. <strong>Nikola Krstovic</strong>, assist per la prima da nerazzurro di <strong>Giacomo Raspadori</strong> e tap-in per calare il poker sul <strong>Parma</strong>, è l&#8217;uomo-più di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che prima di chiuderla ha vissuto qualche attimo di esitazione.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: salvifico per tenere gli occhiali inforcati a nove sinfonie scarse dal vantaggio, salvifico sul possibile dimezzamento. Benedyczak e Pellegrino ne hanno trovato uno forte. Il più forte, anche in prospettiva azzurra.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: lucido e sul pezzo fino a centrare l&#8217;ultimo pallone utile per rimpinguare il bottino. Turnover con vista coppa o no, in questo momento non esiste che faccia la riserva di Kossounou.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: preferito al suo sostituto di giornata in assenza di un centravanti classico, anche se il contraccolpo per la partita coi baschi non pare essere del tutto alle spalle (1’ st <strong>Hien</strong> 6: non sarà colpa sua, ma Pellegrino gli scappa una volta. Soffre a trovare il ritmo da cambio in corsa, di grossa cilindrata com&#8217;è, e le sue uscite palla al piede prendono in contropiede i compagni).<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: ci mette lo zampino sia nell&#8217;azione del raddoppio che nella quaterna finale. Ribaltamenti di fronte fulminei, grande personalità. Al compimento dei diciott&#8217;anni, ovvero tra 28 giorni, potremmo ritrovarcelo pure in azzurro&#8230; se la cittadinanza italiana non gli allungherà l&#8217;attesa. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: la partita giusta per rifiatare restando sempre dentro la partita. Essere sul pezzo non significa essere per forza decisivi.<br />
<strong>De Roon</strong> 7: col capolavoro a rimorchio eguaglia i 23 gol di un altro famoso capitano, Glenn Stromberg, ma con parecchie partite in più (422 contro 273). Riscatta lo svarione costato il terzo gol dei Leoni della Biscaglia. Essere sul pezzo o essere nella storia? Va bene lo stesso. Chiude pure la visuale a Oristanio da libero aggiunto (34’ st <strong>Lookman 6</strong>: un pallone che il montenegrino non sfrutta e un disimpegno in orizzontale dall&#8217;area piccola. Mai banale).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: di stima, per il risultato alza-media di chi s&#8217;è visto di meno e perché gli avversari sono quello che sono. Commette l&#8217;errore di perdere sulla pressione di Troilo nella chance di Pellegrino la palla appena conquistata, poi sbuca dal limite sul piede dell&#8217;avversario e per questione di centimetri non era rigore.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: torna quinto dopo cinque match da mezzapunta sinistra e si guadagna il rigore. Stavolta non batte gli angoli così bene, ma va bene lo stesso (16’ st <strong>Bernasconi</strong> 6: i polmoni di riserva in una fase in cui serviva il quinto difensivo). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: sterzata da campionissimo per il bis e giocate grandeggianti anche di suola, ma a parte un tiro di personale e individualista non offre un tubo. Grande leadership e che segnino pure gli altri (28’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: che un Mister Utilità come lui debba aspettare il suo turno può apparire un controsenso. Invece è la misura della profondità attuale della rosa).<br />
<strong>Raspadori</strong> 7: teniamoci bassi non per essere stringati, ma per non farci scappare di aver scoperto il nuovo fenomeno. Grande punta lo è da sempre. Scambia col nazionale polacco per il penalty che la sblocca, ci prova quattro volte compresi due muri in corner e alla fine raccoglie il premio a tanti sforzi.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: ha un backup da 6 su 8 totali in campionato come lui, è freddo dal dischetto e partecipa alla manovra. La continuità nell&#8217;arco della partita, però, non chiediamogliela sempre (16’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: assist per il tris e poker in proprio, anche se non se l&#8217;è costruito certo da solo. Lanciato in profondità e colto nella corsa è imprendibile). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a tre rispetto alla ferita ancora aperta dell&#8217;Athletic Bilbao e Zalewski tornato a tutta fascia, ma la squadra gira meglio e al riparo da amnesie. Sembra aver trovato la quadra. Un&#8217;altra Pisa poteva essere dietro l&#8217;angolo, invece il manico non perde mai contatto con la saggina. E gli avversari sono spazzati via. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Ahanor o Djimsiti al posto di Kolasinac? A Bologna un arbitro che porta bene ma non al mister&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:56:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[18.30]]></category>
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		<category><![CDATA[mercoledì 7 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Sead Kolasinac]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sostituto di Sead Kolasinac è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di Bologna con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/ab72b710-0118-4c58-b96e-98a59672b027.jpeg"><p>Il sostituto di <strong>Sead Kolasinac</strong> è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di <strong>Bologna</strong> con vista rincorsa alla zona Europa della classifica. A sostituire il braccetto sinistro bosniaco, sostituito da <strong>Honest Ahanor</strong> dopo 26 minuti con la Roma sabato scorso per i postumi distrattivi al collaterale mediale del ginocchio sinistro, lo stesso del crociato rotto il 13 aprile di un anno fa a Bergamo proprio contro i rossoblù, saranno il nigeriano con la cittadinanza italiana in canna (maggiorenne dal 23 febbraio prossimo) oppure <strong>Berat Djimsiti</strong>. Sempre che non resti ancora inizialmente in panchina <strong>Isak Hien</strong>, sostituto nel finale del match winner <strong>Giorgio Scalvini</strong> a crampi sopravvenuti.</p>
<p>Se dietro sono sostanzialmente in quattro per tre posti più l&#8217;eventuale e anzi possibile innesto di uno tra Pietro Comi e Relja Obric dall&#8217;Under 23 per avere un backup in più, in fascia mancheranno sicuramente il lundodegente <strong>Mitchel Bakker</strong> in fase di ricondizionamento e riatletizzazione nonché <strong>Raoul Bellanova</strong>, strappatosi il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso col Chelsea e sotto terapie anche nel pomeridiano del lunedì al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong> di Zingonia al pari del neo infortunato.</p>
<p>Alla vigilia altro allenamento al pomeriggio: al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; si gioca mercoledì 7 gennaio alle 18.30 per la diciannovesima e ultima giornata del girone d&#8217;andata del campionato di serie A. I padroni di casa degli ex <strong>Riccardo Orsolini, Nicolò Cambiaghi, Remo Freuler, Emil Holm e Ibrahim Sulemana</strong> sono settimo a 26 punti (la quota Europa sarebbero i 30 del Como, che deve recuperare col Milan) con una partita in meno, i nerazzurri seguono a una lunghezza. Curiosità: l&#8217;arbitro <strong>Marco Di Bello</strong> di Brindisi (11 vinte, 3 pareggiate e 8 perse per la Dea; 5-7-6 per la squadra di Vincenzo Italiano) ha già diretto un <strong>precedente</strong> nello stesso stadio, il <strong>9 gennaio 2023</strong>, con Koopmeiners e Hojlund a rimontare tra 5&#8242; e 12&#8242; della ripresa lo svantaggio firmato dopo 6&#8242; proprio da Orsolini.</p>
<p>All&#8217;allenatore dei bergamaschi <strong>Raffaele Palladino</strong>, però, il fischietto designato per il 7 gennaio non evoca bei ricordi, essendo stato lo stesso al suo esordio sulla panchina da subentrato a Ivan Juric il 22 novembre 2025 a <strong>Napoli</strong>: 3-1 con la bella quanto inutile girata volante di Gianluca Scamacca al 7&#8242; del secondo tempo dopo averne presi tre nel primo tempo, due da David Neres e l&#8217;altro da Noa Lang. <strong>Assistenti</strong> Matteo Passeri di Gubbio e Marco Trinchieri di Milano, quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia e A.V.A.R. Rosario Abisso di Palermo. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Coppa Italia, poker al Genoa e Juventus raggiunta ai quarti: l&#8217;Atalanta non molla un centimetro</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 16:05:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&#160; Atalanta &#8211; Genoa 4-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fe13c56d-fc38-4eea-8a60-117faf9dea8c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&nbsp;<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Genoa 4-0 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5; Djimsiti 7,5 (15’ st Brescianini 6), Hien 6, Kolasinac 6,5 (15’ st Ahanor 7); Bellanova 6,5 (29’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 7, Pasalic 7, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (16’ st Samardzic 6), K. Sulemana sv (21’ pt Maldini 6); Scamacca 6,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 3 Kossounou, 42 Scalvini, 6 Musah, 13 Ederson, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>GENOA (3-5-2):</strong> Siegrist 5,5; Norton-Cuffy 5,5 (33’ st Venturino 5,5), Otoa 5, Vasquez (cap.) 5,5; Ellertsson 5,5, Masini 6, Frendrup 5,5 (26’ st J. Onana 5,5), Stanciu 6 (26’ st Cuenca 5,5), Fini 5; V. Carboni 5,5 (1’ st Marcandalli 5,5), Ekhator 6 (26’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 5 Ostigard, 3 Martin, 2 Thorsby, 10 Messias, 9 Vitinha, 29 Colombo. All.: Daniele De Rossi 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma 1 (Imperiale di Genova, Giuggioli di Grosseto; IV Colombo di Como. V.A.R. Prontera di Bologna, A.V.A.R. Chiffi di Padoca).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 19’ pt Djimsiti (A), 9’ st De Roon (A), 37’ st Pasalic (A), 46’ st Ahanor (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio tipicamente tardo-autunnale ma secco, spettatori 11.651. Espulso Fini al 36’ pt per fallo su chiara occasione da gol. Tiri totali 21-3, nello specchio 6-2, parati 2-2, respinti/deviati 4-0, legni 2-0. Var: 3 (check su fuorigioco Scamacca, espulsione Fini per eventuale fuorigioco di Bellanova e su eventuale fallo in attacco sul 3-0). Corner 8-4, recupero 4’ e 3’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un poker per il tris di vittorie palladiniane di fila in scia a Francoforte e alla Fiorentina. La spizzata di <strong>Djimsiti</strong> su palla a rientrare di Zalewski apre la via che non sono nemmeno venti lancette, la seccata tremenda di <strong>Marten de Roon</strong>, il </span><a href="http://tap.in"><span style="font-weight: 400;">tap</span></a><span style="font-weight: 400;">-in da zero metri di <strong>Pasalic</strong> davanti al secondo palo. La quaterna completata di testa dal grande ex <strong>Honest Ahanor</strong> sulla ruota di un <strong>Genoa</strong> penalizzato dal rosso diretto a Fini nel finale del primo tempo premia l’ottavo di finale casalingo di Coppa Italia dell’<strong>Atalanta</strong>, che raggiunge la <strong>Juventus</strong> ai quarti dopo aver fatto polpette del Grifone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venti secondi e Hien perde il boccino sulla linea di fondo, ma <strong>Sportiello</strong>, titolare nella coccarda, chiude il palo di competenza all’attaccante ospite. La risposta di <strong>Sulemana</strong>, sganciatosi dalla catena di sinistra, è un improbabile tiro-cross dal lato corto che sbatte sul sostegno della porta. Al sesto Pasalic ne risolve una problematica in mezzo all’area su palla di Stanciu da sinistra. Il corner è il remedium peccatorum, non ce n’è invece per Kamaldeen che prima di cedere all’acciacco di turno al nono entra duro su Siegrist, in ambasce in scivolata per l’assurdo retropassaggio di Norton-Cuffy. A cronometro raddoppiato, la <strong>traversa</strong> dice no all’incornata da centro area del croato accompagnata dal pallone morbido di <strong>De Ketelaere</strong> dall’out sinistro sugli sviluppi del primo angolo. In coda al secondo, ecco il vantaggio, di mezza tempia destra, del centralone albanese rimasto lì per la situazione inattiva.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Verso metà frazione, il destro del fiammingo deviato in angolo dal muro Grifone sul nuovo spunto dell’italo-polacco col braccetto destro genoano a servirlo letteralmente sui piedi oltre il limite con un alleggerimento di testa da loffia pura. L’apripista svetta ancora (24’), senza equilibrio, sul quarto tiro della bandierina della serie di <strong>Zalewski</strong>. Al 29’, il girello su punizione &#8211; fallo di Vasquez su CDK &#8211; di <strong>Daniel Maldini</strong>, sostituto dell’infortunato ghanese (adduttore destro), si stampa sul primo palo. Entro il tris di lancette, Sporty la prende al defilato capitano nemico, innescato da un erroneo disimpegno di Hien sull’iniziativa di Fini, poi il figlio d’arte, lanciato da De Roon in verticale con una palla bassa mancina, spreca allargando il destro davanti al portiere altrui in uscita. A un tredici abbondante dall’intervallo Fini trattiene Bellanova lanciato verso l’area e raggiunge anzitempo la doccia. Lo schema da fermo viene vanificato dal belga col tocco in orizzontale in mischia per un Maldini che mai nella vita avrebbe potuto tirare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> (43’) svetta centralmente sul piazzato da sinistra del figlio d’arte, entrato con voglia equivalente all’imprecisione nell’ultima scelta personale, cosa che in avvio di ripresa fa il rompighiaccio su due gambe, dritto per dritto, su ammollo di <strong>Kolasinac</strong> (4’). Ci prova anche Zalewski dal limite rientrando dal vertice di competenza sparacchiando il tiro (8’). Il capitano di casa timbra il bis di collo esterno su tocco di Maldini, da meno di una ventina di metri, in coda a un’apertura di De Ketelaere mal allontanata in gioco aereo dall’ex del vivaio Marcandalli. Oltre il quarto d’ora, dopo il triplica cambio di Palladino, Ekhator ci prova senza incrociare da fuori.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo spicchio di gara, seconda metà del secondo tempo: Brescianini su appoggio all’indietro di Samardzic, alto, largo e sbilenco (23’). Il nulla o meglio la gestione fino a un ottovolante dal novantesimo, quando <strong>Bernasconi</strong>, l’ultimo cambio, filtra per il diagonale mancino di <strong>Scamacca</strong> trasformatosi in assist per il <em><strong>Vatreno</strong></em> che la sospinge in porta in caduta davanti al secondo legno. Il sigillo del nigeriano di Cornigliano prossimo alla cittadinanza italiana è una zuccata su sponda sempre di testa del firmatario del tris sull’angolo da destra del mancino di Arcene. E pazienza se è in pratica un&#8217;autorete dell&#8217;estremo difensore che stende il braccio senza impedire alla palla, impennatasi oltre alla linea, di entrare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle di Marsiglia &#8211; Samardzic il migliore, tocca un pallone e ci crede. Ma Juric non è da meno</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 00:06:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
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					<description><![CDATA[Non si vinceva da un mese e cinque giorni, il 30 settembre, 2-1 al Brugge in una fase campionato di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/42e1a07d-2810-4ae1-8440-73e8efab4f99.jpeg"><p>Non si vinceva da <strong>un mese e cinque giorni</strong>, il 30 settembre, 2-1 al Brugge in una fase campionato di Champions che all&#8217;<strong>Atalanta</strong> ora dice sette punti in quattro turni. I successi in coppa sono lo stesso numero del campionato, ma con sei partite di meno disputate. Marco <strong>Carnesecchi</strong> blinda il bottino pieno volando sul sinistro di Greenwood al novantasettesimo e mezzo, Lazar <strong>Samardzic</strong> ingrana la terza dopo aver segnato precedentemente proprio ai belgi e al Como e Ivan Juric, sissignori, pur col cambio conservativo Musah-Lookman che fa arrabbiare il nigeriano le indovina tutte rischiando anche senza scoprirsi. I nomi dei tre premiati dalle pagelle di Marsiglia bell&#8217;e pronti.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: niente pezze miracolose, anzi solo loffie, fino al mancino di Greenwood da lontano ma non troppo che lui toglie dalla porta.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou</strong> 6,5: Paixao è sotto tono, quindi gli toccano le diagonali su Greenwood e soprattutto Aubameyang, che tende a portarsi in giro per il campo il compagno che funge da perno (10’ st <strong>Hien</strong> 6,5: una muraglia umana, con lui se si entra in area si va a sbattere. Non che di fronte avesse dei mammasantissima).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: il centravanti avversario, vedi sopra, non gli lascia punti di riferimento, ma lui se la cava benissimo nel resto, ovvero nel dirigere il terzetto dietro concedendosi anche il lusso del recupero sull&#8217;azione che porta al rigore. Nel finale non si lascia scappare Vaz verso la porta.<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: quarto migliore ex aequo, anche se è un voto di pura stima e incoraggiamento. Gran primo tempo, due legnate nella ripresa da O&#8217;Riley e Aubameyang sul ginocchio sinistro non lo mettono ko ma un po&#8217; lo intimidiscono. Tanto che non si sgancia più.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 6,5: sbaglia un gol coordinandosi maluccio nello stacco sul pallone di Zappacosta, subito dopo ne salva una nel su Greenwood. Suo anche l&#8217;assist per il gol di &#8216;Mola annullato. Non che faccia sempre la cosa giusta, ma se atleticamente tiene può essere un fattore.<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: non la migliore versione di se stesso, forse rimasta in rimessa come il ginocchio che gli dava tormento in estate, eppure efficace a due fasi. Che strizza sull&#8217;auto-giocata piede sinistro-ulna destra prima del ribaltamento della vittoria di Samardzic&#8230; ma l&#8217;assist per il matchball è statisticamente suo!<br />
<strong>De Roon</strong> 6: traccheggia in mezzo con O&#8217;Riley a incrociarne le traiettorie. Non che si annullino a vicenda, ma&#8230; Marten non fa molto di più (1’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: interpreta con grinta, tecnica, pulizia, ritmo, attenzione e abnegazione anche lo scomodissimo ruolo di riserva in mediana. Chiaro che guarda più avanti dell&#8217;olandese).<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6,5: pennella per Bellanova che ha la fronte storta, tampona e fa ripartire la squadra. Pur in una posizione usurante, appare sempre più saggio e fosforoso che usurato. A 33 anni è un vanto.<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 6: il rigore incrociato anche benino, ma alzato da terra quanto basta a sollecitare i riflessi di Rulli, gli spegne la luce. Non definitivamente, solo a intermittenza. E anche quando vede la porta non la spacca. Bello e fragile come una porcellana di Limoges (39’ st <strong>Samardzic</strong> 7: veni, vidi, vici. Sinistro di enorme qualità. Peccato che oltre al tiro non abbia granché d&#8217;altro. Accontentarsi significa godere).<br />
<strong>Lookman</strong> 6: assist al bacio al centravanti che non la mette mai, un tiro murato per tempo, qualche esitazione, la gioia spenta in gola come la sigaretta sul palmo della mano dal Var per un gol che sarebbe valso moltissimo. Brutta, però, la palla persa a 14&#8242; dall&#8217;intervallo che a momenti mandava in gol Hojbjerg sull&#8217;asse Murillo-Greenwood. Juric lo leva dalla mischia e lui fa il malmostoso. Come s&#8217;è visto in diretta tv, ha scelto l&#8217;allenatore sbagliato con cui prendersela&#8230; Lo step da fare è solo mentale (30’ st<strong> Musah</strong> 6: entra per coprire e correre, missione più o meno compiuta). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Krstovic</strong> 5,5: da mani nei capelli l&#8217;ennesimo errore sottoporta. Il bello è che la grande manovra era iniziata per merito suo. Rigore conquistato bene, sul resto c&#8217;è fin troppo da lavorare per limare imperfezioni e difetti di fabbrica (39’ st <strong>Scamacca</strong> sv).<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric</strong> 7: le azzecca tutte. Strategie, tattiche, mosse e soprattutto le sostituzioni. Con buona pace del Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa, comunque rimesso a posto all&#8217;istante. Chissà che sangue agli occhi, il mister, per indurre Matteo Paro e Mirco Moioli, vice e team manager, a mettersi in mezzo per aiutare ad aprire in due il Mar Rosso di un possibile caso-bis&#8230; La partita la vince soprattutto coi gufi che già pregustavano il passo farlo per farlo scivolare nella buchetta dell&#8217;esonero.&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le pagelle col Como &#8211; Hien, Ahanor, Ederson e Samardzic sugli scudi. Pasalic e Krstovic no</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 21:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
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		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[Due jugoslavi, il titolarissimo Mario Pasalic dal cui liscio nascono i due punti persi, e il subentrato Nikola Krstovic che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/cd09d43e-12fc-4133-914a-357896b37a76.jpeg"><p>Due jugoslavi, il titolarissimo Mario <strong>Pasalic</strong> dal cui liscio nascono i due punti persi, e il subentrato Nikola <strong>Krstovic</strong> che proprio non riesce a vederla, sono sotto la sufficienza col <strong>Como</strong>. Sono i fatti del campo a dircelo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> gioca o giochicchia bene, talvolta palesando una superiorità schiacciante, ma spesso va a sbattere contro il muro di un collettivo tecnicamente inferiore. Ecco i giudizi sulle prestazioni singole.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: sorpreso dalla parabola carambolata del diabolicissimo 1-1, ma il patatrac mica è colpa sua.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti 6:</strong> senza infamia né lode, nel primo tempo è sicuramente molto più indaffarato. Baturina lo punta una volta di più costringendolo al giallo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Hien</strong> 7: Douvikas in sé è un punto di riferimento e per lo svedesone, recuperato in extremis dopo due partite con l’adduttore in tasca, se non è un gioco da ragazzi poco ci manca. Morata gli gira talmente al largo da mettersi fuori dal campo. Decisivo con la pezza in avvio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Ahanor</strong> 7: finisce spesso per uscire alto su un Nico Paz che difatti incide pochino, pur facendo girare bene palla se il nigeriano di Cornigliano gli sta a debita distanza (anche perché il suo uomo in teoria sarebbe Addai). Una stella polare e non solo della difesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: il più scafato di un reparto esterni ridotto a due dall’infermeria è anche tra i più puntuali nei recuperi e nelle diagonali difensive. Ma così facendo arriva stanco oltre la metà campo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Ederson</strong> 7: se non fosse da gestire, vedi ginocchio ripulito or non è molto, non sarebbe stato da togliere. Al netto della cappella in disimpegno allo start, comunque rimediata dall’onnisciente perno dietro, ispira la prima linea e fornisce l’assist di un vantaggio durato ahinoi il palpito di un’illusione (29’ st <strong>Musah</strong> 6,5: s’infila in navata con garra e impeto conquistandosi due punizioni francamente mal sfruttate da Maldini e Bernasconi).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Pasalic</strong> 5,5: prestazione pulita, specie nel lustrare a specchio i palloni verso l’area, ma rovinata dal liscio imperdonabile. La fascia da capitano pesa comunque molto meno dell’usura di un impiego incessante nelle due fasi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bernasconi</strong> 6,5: pigia a tavoletta come un ossesso, atteggiamento connaturato al carattere oltre che ai doveri di un ex gavettaro come lui, proiettato dalla serie C alla Champions. Costretto a rifarla da titolare, la rifà meno bene che nel magico martedì di coppa, ma alla fin fine cicca solo un rinvio in tutta la partita. Rimesse dal lato da sfruttare meglio, ma dagli altri, perché lui le scaglia precise e tese come corner.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Samardzic</strong> 7: stanco anche lui, anche si vede solo alla distanza, per il copione da vice De Ketelaere, ha una marcia in più di chiunque e non sorprende che l’abbia aperta così come l’aveva riaperta col Bruges dal dischetto per poi chiamare lo schema del sorpasso (17’ st <strong>Brescianini</strong> 6: tiene bene palla pur esaurendo troppo in fretta lo spirito d’iniziativa).<br />
</span><strong>Sulemana</strong> 6: sgasa e sfiata, sfiata e accelera, senza tirare granché bene. Ma Perrone su di lui fa il primo dei due miracoli. L’altro, purtroppo, è nella porta sbagliata (29’ st <strong>Maldini</strong> 6,5: volitivo, conclude in porta due volte, pressando alto come il Diavolo che è in lui per diritto di nascita. Però, se fa trenta, manca sempre il trentuno).&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Lookman</strong> 6: falso nueve ovvero punta di diamante di movimento, lavora parecchio cercando di dribblare una lucidità ancora non al meglio, al pari della condizione. Peccato per il lampo nella ripresa respinto all’ultimo (28’ st <strong>Krstovic</strong> 5: in ombra. Non la vede. Non la tocca. Capita. Sarebbe meglio di no. Giovane com’è, regge le fatiche meno di Zappacosta che ha l’età del Signore?).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric 6:</strong> con un solo centravanti disponibile, otto infortunati e De Roon squalificato, ridisegnare gli equilibri non era facile. Forse manca l’esordio di Obric, pur se la difesa in sé non ha sbagliato o sbandato. Grande spirito di gruppo, ma la sensazione che manchi il quid per risolvere le serate in cui qualcosina va storto rimane come un groppo in gola.</span></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Tra Juric e i giocatori, consensi unanimi: &#8220;Ahanor, l&#8217;acquisto che stuzzica&#8221;</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/voci-dallo-spogliatoio-tra-juric-e-i-giocatori-consensi-unanimi-ahanor-lacquisto-che-stuzzica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=voci-dallo-spogliatoio-tra-juric-e-i-giocatori-consensi-unanimi-ahanor-lacquisto-che-stuzzica</link>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 19:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[Se il Man of the Match per DAZN è Marco Carnesecchi, per Ivan Juric e lo spogliatoio dell&#8217;Atalanta da dopopartita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/19502dd3-78c1-411f-af7e-815dcc2ffcd3.jpeg"><p>Se il Man of the Match per DAZN è Marco <strong>Carnesecchi</strong>, per <strong>Ivan Juric</strong> e lo spogliatoio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> da dopopartita con la <strong>Juventus</strong> l&#8217;uomo più è <strong>Honest Ahanor</strong>. Palla a Berat <strong>Djimsiti</strong>: <em>&#8220;Sta facendo molto bene e s&#8217;è inserito fin dall&#8217;estate. Non sembra abbia 17 anni, ha già un po&#8217; d&#8217;esperienza maturata nel Genoa: impressiona la sua fisicità, può diventare molto più forte perché ha tutto davanti&#8221;</em>. E consensi soprattutto dall&#8217;uomo in panchina: <em>&#8220;Un acquisto che ci ha stuzzicato, anche se ha avuto un mese e mezzo di down in estate ha sempre lavorato per migliorarsi. Aveva già fatto benissimo col Torino, stavolta da titolare ha offerto un prestazione importantissima&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Una grandissima partita da parte nostra sotto tutti gli aspetti, è una fase nuova e un buonissimo punto preso fuori casa. Giocare all&#8217;Allianz Stadium, un bellissimo ambiente, continua a stimolarci. Anche se tre punti avrebbero fatto comodo, il punto ce lo portiamo a casa volentieri&#8221; (<strong>Marco Carnesecchi</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;All&#8217;inizio abbiamo sofferto il gioco della <strong>Juventus</strong>, ma aver segnato un gol nel finale di primo tempo ci ha consentito di gestire meglio il secondo. Abbiamo sofferto, è vero, ma anche creato diverse situazioni pericolose in cui potevamo segnare ancora e chiudere la partita. In campionato, all&#8217;inizio di questo ciclo, siamo ancora imbattuti e questo è molto importante. Concentriamoci sul Bruges per prenderci i punti che ci servono dopo non aver fatto una bella partita a Parigi all&#8217;esordio&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;In estate c&#8217;è stato un cambiamento, tra nuovi giocatori e staff tecnico nuovo. Chi è arrivato ha bisogno di tempo per inserirsi, ma stiamo facendo molto bene lo stesso anche considerando i punti in più che ci sono mancati nelle prime due gare. Anche della sfida al PSG c&#8217;è servita l&#8217;esperienza, ne abbiamo tratto cose positive per la crescita.</p>
<p dir="ltr">Col Brugge sarà una gara diversa, nella scorsa stagione ai playoff ci misero molto in difficoltà in due gare eliminandoci. Stavolta c&#8217;è gara secca in casa e dobbiamo dare tutto per vincerla.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non solo la difesa, tutta la squadra ha difeso, tutti hanno corso per i compagni. La concentrazione è stata molto alta, quando una squadra come la Juventus ti attacca ogni quindici-venti secondi bisogna anche saper stare bassi.<br />
Rispetto a <strong>Gasperini</strong> con <strong>Juric</strong> non è cambiato molto, del resto lavoravano insieme, da allenatore e da vice, e lo stile di calcio è lo stesso. Il mister ci chiede di stare compatti e difendere bene nel blocco&#8221; (<strong>Berat Djimsiti</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Nei primi venti minuti meglio la Juve su seconde palle, rimpalli e angoli conquistati. Il rammarico è non averla chiusa con <strong>Sulemana, Krstovic</strong> e Bellanova in 3-4 palle pericolose create nel secondo tempo. Abbiamo giocato molto e non c&#8217;era la sensazione che potessimo prendere gol. Continuo a rimpiangere i due punti persi col Pisa, quando avevamo creato il mondo senza andare oltre l&#8217;uno a uno.</p>
<p dir="ltr">Ho visto prestazioni molto importanti come quella di Honest, pochi minuti bene a Parigi e quasi tutta la partita benissimo col Torino. Il ragazzo è sveglio, vuole imparare e non molla, è uno che mi ha fatto una grandissima impressione per la voglia di lavorare sui particolari che gli mancano. Ma anche altri ragazzi che all&#8217;inizio giocavano meno mi hanno soddisfatto. Per il Brugge ricordiamoci&nbsp; il precedente&#8230;</p>
<p>Kamaldeen&nbsp; l&#8217;ho trovato fuori squadra a Southampton, ma ha tecnica, velocità e tiro, può migliorare in certe scelte e nella finalizzazione. Fa una fase difensiva e un lavoro sporco perfetti, sei certo che quando arretra li farà.</p>
<p>Il nostro mondo è così, per anni ho fatto molto bene e nell&#8217;ultima stagione ho avuto brutti risultati alla Roma e in Premier League. Mi sento rafforzato e più bravo rispetto a quando sono uscito da Torino due anni fa&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p></blockquote>
<p dir="ltr"><em>&#8220;C&#8217;è mancata la qualità giusta per chiudere la partita, anche prima del vantaggio comunque abbiamo cominciato a giocare come vogliamo. Stavamo controllando e creando più occasioni. Ma non abbiamo chiuso e dobbiamo essere contenti di aver portato a casa il pareggio in dieci&#8221;</em>. Tutte le verità del tecnico croato dei nerazzurri in sala conferenze all&#8217;Allianz Stadium, dopo una vittoria sfumata solo nel finale poi combattuto in inferiorità numerica: <em>&#8220;Da stasera dobbiamo preparare bene il Bruges, abbiamo giocatori in recupero, siamo contati dietro. L&#8217;eliminazione dello scorso inverno brucia ancora tanto anche nello spogliatoio&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora una parentesi aperta, doverosa, sulla stella nascente:<em> &#8220;<strong>Ahanor</strong> è un acquisto che ci ha stuzzicato molto, c&#8217;è comunque il rischio di pagarlo perché è un ragazzo che deve giocare per la coperta corta in difesa. Ha avuto un mese e mezze di grande down durante la preparazione, ma ha fatto una grandissima partita&#8221;</em>. A <em>Juric</em> piace sorseggiare il bicchiere mezzo pieno della prestazione in casa della big bianconera:&nbsp;<em>&#8220;Sono contento di quello che abbiamo fatto fin dall&#8217;inizio del campionato. Creiamo occasioni, la squadra è propositiva, ma per essere sempre freschi bisogna recuperare giocatori per poter fare cambi all&#8217;ora di gioco e dare respiro ai titolari</em> &#8211; argomenta il vatreno sulla tolda di comando -. <em>Continuo ad avere buone sensazioni fin dagli allenamenti: non dobbiamo mai perdere lo spirito di gruppo, quello con cui subentra chi gioca meno per rendere al massimo. Per vincere dobbiamo essere più lucidi davanti&#8221;</em>.</p>
<p>Il secondo giallo a De Roon ha fatto saltare i piani:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;idea era di mettere dentro <strong>Lookman</strong> ed <strong>Ederson</strong> includendoli pian piano nelle rotazioni, perché per giocare a questi ritmi ogni tre giorni servono più giocatori per essere ancora più competitivi&#8221;</em>. Sul match winner mancato, poche parole e di grande apprezzamento:&nbsp;<em>&#8220;<strong>Kamaldeen</strong> a Souhampton non era molto considerato, ma ha dribbling, il tiro, una fase difensiva perfetta. Dove deve migliorare, per essere grandioso come Lookman, che a sua volta qualche anno fa non era sui livelli che tutti gli riconosciamo? Nelle scelte, vedi la decisione di non dare palla a <strong>Pasalic</strong> per insistere da solo all&#8217;inizio della ripresa&#8221;</em>. Infine, un tributo di grande affetto a chi aveva lasciato nella storica capitale subalpina, ma sull&#8217;altra sponda del Po: <em>&#8220;<strong>Bremer</strong> lo considero mio amico più che un mio ex giocatore, abbiamo passato un anno bellissimo al <strong>Torino</strong>. Se sta bene è devastante, il miglior difensore, di un altro livello rispetto a tutti gli altri&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Marco Carnesecchi<br />
&#8220;Una grandissima partita da parte nostra sotto tutti gli aspetti, è una fase nuova e un buonissimo punto preso fuori casa. Giocare all&#8217;Allianz Stadium, un bellissimo ambiente, continua a stimolarci. Anche se tre punti avrebbero fatto comodo, il punto ce lo portiamo a casa volentieri</p>
<p>MKario Pasalic<br />
&#8220;All&#8217;inizio abbiamo sofferto il gioco della Juventus, ma aver segnato un gol nel finale di primo tempo ci ha consentito di gestire meglio il secondo. Abbiamo sofferto, è vero, ma anche creato diverse situazioni pericolose in cui potevamo segnare. In campionato, all&#8217;inizio di questo ciclo, siamo ancora imbattuti e questo è molto importante. Concentriamoci sul Bruges per prenderci i punti che ci servono dopo non aver fatto una bella partita a Parigi all&#8217;esordio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Berat Djimsiti<br />
&#8220;In estate c&#8217;è stato unc ambiamento, tra nuoivi giocatori e staff tecnico nuovo. I nuoivi hanno bisogno di termpo per inserirsi, ma stiamo facendo molto bene lo stesso anche considerando i punti in più che ci sono mancati nelle prime due gare. Anche col PSG c&#8217;è servita l&#8217;esperienza, ne abbiamo tratto cose positive per la crescita&#8221;.<br />
&#8220;Col Brugge sarà una gara diversa, nella scorsa stagione ai playoff ci misero molto in difficoltà in due gare eliminandoci. Stavolta c&#8217;è gara secca in casa e dobbiamo dare tutto per vincerla&#8221;.<br />
&#8220;Non solo la difesa, tutta la squadra ha difeso, tutti hanno corso per i compagni. La concentrazione è stata molto alta, quando una squadra come la Juventus ti attacca ogni quindici-venti secondi bisogna anche saper stare bassi&#8221;.<br />
&#8220;Ahanor&nbsp; sta facendo molto bene e s&#8217;è inserito fin dall&#8217;estate. Non sem,bra abbia 17 anni, ha già un po&#8217; d&#8217;esperienza maturata nel Genoa: impressiona la sua fisicità, può diventare molto più forte perché ha tutto davanti&#8221;.<br />
&#8220;Rispetto a Gasperini con Juric non è cambiato molto, del resto lavoravano insieme e lo stile di calcio è lo stesso. Il mister ci chiede di stare compatti e difendere bene nel blocco&#8221;</p>
<p>Ivan Juric<br />
&#8220;Nei primi venti minuti meglio la Juve su seconda palle, rimpalli e angoli conquistati. Il rammarico è non averla chiusa con Sulemana, Krstovic e Bellanova in 3-4 palle pericolose create. Abbiamo giocato molto e non c&#8217;era la sensazione che potessimo prendere gol&#8221;.<br />
&#8220;Continuo a rimpiangere i due punti persi col Pisa, quando avevamno creato il mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">pretszioni molto importanti come Hoenst, pochi minuti bene e quasi tutta la partiuta benisismo col Torino, è sveglio, vuole imparare e non molla, uno che mi ha dato una grandissima impressione per lavoraree sui paritvcolari che glki mancano, e altri ragazzi che all&#8217;inizio giocavamo meno. Per il brugge ricordiamoci&nbsp; il precedente&#8230;</p>
<p>&#8220;Kamaldeen&nbsp; l&#8217;ho trovato fuori squadra a Southampton, ma ha tencica, velocità e tiro, può migliorare in certe scelte e nella finalizzazione. Ma fa una fase difensiva e un lavoro sporco perfetti, sei certo che quando arretra li farà&#8221;</p>
<p>&#8220;Il nostro mondo è così, per anni ho fatto molto bene e nell&#8217;ultima stagione ho avuto brutti risultati alla Roma e in Premier League. Mi sento rafforzato e più bravo rispetto a quando sono uscito da Torino due anni fa&#8221;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">CFRSTAMPA<br />
&#8220;C&#8217;è mancata la qualità giusta per chiudere la partita, anche prima del vantaggio comunque abbiamo cominciato a giocare come vogliamo. Stavamo controllando e creando più occasioni. Ma non abbiamo chiuso e dobbiamo essere contenti di aver portato a casa il pareggio in dieci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da stasera dobbiamo preparare bene il Bruges, abbiamo giocatori in recupero, siamo contati dietro. L&#8217;eliminazione dello scorso inverno brucia ancora tanto anche nello spogliatoio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ahanor&nbsp; è un acquisto che ci ha stuzzicato molto, c&#8217;è comunque il rischio di pagarlo.&nbsp; Ha avuto un mese e mezze di grande down durante la preparazione, ma ha fatto una grandissima partita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Creiamo occasioni, la squadra è propositiva, ma per essere sempre freschi bisogna recuperare giocatori per poter fare cambi all&#8217;ora di gioco e dare respiro ai titolari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho buone sensazioni fin dagli allenamenti, non dobbiamo mai perdere lo spirito con cui subentra chi gioca meno. Per vincere dobbiamo essere più lucidi davanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea era di mettere dentro Lookman ed Ederson includendoli pian piano nelle rotazioni, perché per giocare a questi ritmi ogni tre giorni servono più giocatori per essere ancora più competitivi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Kamaldeen a Sootuhampton non era molto considerato, ma ha dribbling, il tiro, una fase difensiva perfetta. Deve migliorare dove per essere grandioso come Lookman? Nelle scelte, vedi decisione di non dare palla a Pasalic ma insistere da solo all&#8217;inizio della ripresa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bremer lo considero mio amico più che un mio ex giocatore, abbiamo passato un anno bellissimo al Torino. Se sta bene è devastante, il miglior difensore, di un altro livello&#8221;</p>
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		<title>Le pagelle con la Juve &#8211; Honest Ahanor, è davvero nata una stella</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 18:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
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		<category><![CDATA[Kamaldee Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Con Marco Carnesecchi attentissimo a salvare prima il punto, poi i tre e infine il pareggio strappato con le unghie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/81149902-499f-4915-b41d-c92b2a8d121f.jpeg"><p>Con Marco <strong>Carnesecchi</strong> attentissimo a salvare prima il punto, poi i tre e infine il pareggio strappato con le unghie in dieci, il migliore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è stato Mister Pressing Alto, al secolo il diciassettenne <strong>Honest Ahanor</strong>. Uno che difende da par suo e al secondo pallone mangiato ad <strong>Adzic</strong>, anche se il suo non vale come assist perché il montenegrino della <strong>Juventus</strong> la perde in prima persona a favore del mancato match winner Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> (meglio col Toro), propizia un vantaggio che a lungo coincide col sogno del bottino pieno.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi 7:</strong> inizia la serie su Adzic chiudendola su Koopmeiners, McKennie tenendola lì da zampata d&#8217;angolo e Zhegrova. Miracoli? No, ma lui il gol lo prende solo quando e perché è inevitabile in quanto colpa di qualcun altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou 4,5:</strong> al netto dell&#8217;assist a Cabal da 2 punti in meno ciccando la palla coi due arti inferiori su due, anche un corner regalato e una sanguinosa palla persa su Thuram nel primo spicchio che costringe De Roon al primo giallo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti 7:</strong> gran perno in assenza di Hien, sul 9, falso come Openda o vero come Vlahovic, usa una certa decisione sempre e comunque. Bandiera.<br />
<strong>Ahanor 8:</strong> il miglior minorenne apparso su questi schermi, sfiora il gol e propizia il vantaggio mettendo Adzic costantemente in croce. Una mignatta dietro e davanti. Un campione in sboccio. Curiosità: contro Madama la consacrazione, dopo l&#8217;esordio a Marassi in maglia Genoa il 28 settembre dell&#8217;anno scorso, ancora sedicenne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova 7:</strong> sfreccia a destra, ma il meglio lo dà in copertura, perché è lui il primo a confezionare i raddoppi su Yildiz come anticipato alla vigilia dall&#8217;uomo in panchina. Cambiaso gli impedisce il bis al culmine di un bel duello, ma a distanza sul piano difensivo per il parabiaghese che aveva cose turche di cui occuparsi&#8230;<br />
<strong>De Roon 6:</strong> tutto bene tranne la gestione dei cartellini, perché se sul primo grava la responsabilità di Kossounou, il secondo speso su McKennie è gratuito.&nbsp;<br />
<strong>Pašalić 6,5:</strong> il giusto bilanciamento di voto tra una fase propositiva ottima e i difetti in disimpegno, leggi la palla persa per tempo. Però il due a zero fallito da Krstovic era un&#8217;autostrada aperta dal jolly vatreno.<br />
<strong>Zappacosta 6,5:</strong> bene nella catena di sinistra, anche se all&#8217;inizio si fa sorprendere da Kalulu sul palo al secondo minuto. Arriva sulle ginocchia a novantaseiesimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Samardžić 7:</strong> uomo di raccordo e più trequartista solitario che falsa ala, ne sforna d&#8217;interessanti e si abbassa non di rado a prendere e smistare palla (31’ st <strong>Musah 6:</strong> frangiflutti nell&#8217;ultimo spicchio, ha la sfiga di entrare poco prima dei due punti persi. In dieci deve per forza limitarsi a contenere).<br />
<strong>K. Sulemana 7:</strong> davanti ha lampi accecanti, anche se in avvio di ripresa s&#8217;incaponisce alla Boga dopo aver segnato un gol alla Lookman a fil d&#8217;intervallo. A Torino deve respirare aria buonissima, due gol (più assist a Krstovic coi granata) in sei giorni (16’ st <strong>De Ketelaere 6:</strong> accende la luce a Bellanova stando sempre a sinistra, essendo la destra di Samardzic, ma non ha ancora l&#8217;intensità giusta post acciacco di Parigi)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Krstović 6:</strong> appena riceve tende a tirare, ma se lo facesse a dovere, vedi sinistro larghissimo su delizia di Pasalic per chiudere la partita rimasta invece aperta, sarebbe meglio. Anche se la tiene alta e corre, lavorando come una bestia da soma, fa trenta e tranne col Toro quasi mai trentuno (37’ st <strong>Brescianini sv</strong>). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric 7:</strong> la pensa e la gestisce bene sacrificando Bellanova in copertura su Yildiz che fa bene senza essere un fattore, mentre davanti conferma la fiducia al tridente anti granata disseminando di schegge la difesa bianconera. Alla fin fine ha pesato l&#8217;errore individuale. La differenza sostanziale col Gasp è che l&#8217;allievo non si vergogna ad abbassarsi e a puntare sulla solidità dietro. Ora gli appelli in Champions, di PSG mica ce ne sono altri&#8230;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Juric a sorpresa: &#8220;Macché De Roon arretrato, Ahanor dal 1&#8242; con la Juve&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 12:38:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per l&#8217;Atalanta la battaglia campale del prefestivo nella tana della Juventus si preannuncia ricca di sorprese. &#8220;Faccio giocare Ahanor che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-18-00.00.36.png"><p dir="ltr">Per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> la battaglia campale del prefestivo nella tana della <strong>Juventus</strong> si preannuncia ricca di sorprese. <em>&#8220;Faccio giocare <strong>Ahanor</strong> che ha fatto bene anche contro il <strong>Torino</strong>, non sposto dietro De Roon. Ha fatto una partita attenta e buona, non lo togliamo per non stravolgere le cose&#8221;</em>. Fuori una.&nbsp;<em>&#8220;<strong>Lookman</strong> deve ritrovare un po&#8217; di forma, pian piano cercheremo di aumentare i minuti per riportarlo in ritmo partita&#8221;</em>. Fuori due. Ivan Juric non fa mistero su alcune tessere del puzzle all&#8217;Allianz Stadium, a dispetto di un rientro importante: <em>&#8220;<strong>De Ketelaere</strong> c&#8217;è per questa partita, per altri faremo visite mediche e prove domenica per vedere se possono recuperare per martedì col <strong>Bruges</strong>. Mi riferisco a <strong>Hien</strong> e anche a Scalvini, perché <strong>Ederson</strong> non ha bisogno di esami e per la Champions potrebbe esserci&#8221;</em>, spiega il tecnico nerazzurro.</p>
<p dir="ltr">Nonostante l&#8217;aumento delle disponibilità in uscita dall&#8217;infermeria, il croato in panchina non pare voler buttare tutto all&#8217;aria: <em>&#8220;<strong>Samardzic</strong>, Kamaldeen e Krstovic hanno fatto una bellissima partita col Torino. Quella di Lazar è stata una prova di tecnica, qualità, corsa e sostanza in mezzo: sono tutti e tre molto più che alternative. Era un momento delicato in cui avevamo perso due giocatori in poco tempo, Zalewski e Hien. Zappacosta s&#8217;è dimostrato pronto alla grande, come Honest e Bellanova che sono subentrati&#8221;</em>.</p>
<p>Superconfermato, dunque, il genovese e genoano che proprio con la Juve conobbe l&#8217;esordio da pro il 28 settembre dell&#8217;anno scorso a Marassi, concesso da Alberto Gilardino, ora al Pisa. <em>&#8220;E l&#8217;1-1 coi toscani ancora mi brucia, con tutte le occasioni che eravamo stati capaci di creare. Due punti più persi di quelli non me li ricordo&#8221;</em>, sospira l&#8217;allenatore dei bergamaschi. <em>&#8220;Dietro siamo contati, a metà campo e davanti abbiamo perso Zalewski sulle fasce dopo posso ruotare di più. Le punte vorrei che si sentissero bene e fresche dando il massimo</em> &#8211; prosegue -.&nbsp;<em>Non è una sfida da <strong>Champions League</strong>, il nostro ciclo è diverso, dobbiamo affrontare la Juve con umiltà e noi dobbiamo pensare a noi stessi senza alcun tipo di proclama.&nbsp;La <strong>Juventus</strong> è una grande squadra dalle ampie scelte, con un gioco simile e anche tanti concetti simili a noi, ha grande qualità e tante soluzioni. <strong>Yildiz</strong> è strepitoso, entra in tutte le azioni, ha doti spettacolari, bisogna saperlo anche raddoppiare. <strong>Tudor</strong> ha tre punte centrali, dietro l&#8217;attacco ha anche Conceicao e Zhegrova. Bisogna essere perfetti in fase di possesso e difensiva. L&#8217;amichevole di agosto era stata una partita vera&#8221;</em>, e qui l&#8217;accenno è al 2-1 bianconero David-Vlahovic-Samardzic al Trofeo Bortolotti il 16 agosto.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo sia Lookman che CDK, penso più ai tre attaccanti che a Pasalic. <strong>Scamacca</strong>? Non posso dare una data, né anticipare niente. Per lui non è facile, gli ho detto di guardare avanti col sorriso sulle labbra aspettando il ritorno. Lo vedo un po&#8217; più d&#8217;animo, l&#8217;infiammazione al ginocchio è insidiosa, magari sembra che vada tutto bene e poi&#8230;&#8221;</em>, soggiunge Juric. <em>&#8220;<strong>Daniel Maldini</strong> ha grandi qualità, deve migliorare tanto per sfruttare le qualità che ha. Ha doti importanti, deve completarsi per sfruttare quello che Dio gli ha dato. Può fare il titolare in una delle due prossime partite, assolutamente&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sul centravanti finalmente sbocciato imbracciando la doppietta nel tris secco al Toro: <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong> replicare la stagione di Retegui? Non ci pensiamo, ci aspettiamo il massimo. Ha molta voglia di lavorare, cura i dettagli e il lavoro sui movimenti, ci mette poco a pensare a ciò che deve fare ma lo mette in pratica ogni giorno e sa correggersi. Ha mentalità, fame e voglia, ho grande fiducia in lui&#8221;</em>. Infine, in ordine sparso:&nbsp;<em>&#8220;<strong>Carnesecchi</strong> è un grandissimo talento con grandi margini di miglioramento, sta facendo bene e può crescere ancora tanto. Il turnover? Se non fai giocare qualcuno per preservarlo e poi quando entra s&#8217;infortuna, poi ti saltano tutti i piani&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Luca Percassi presenta Ahanor: &#8220;Fiduciosi del suo valore. Su Lookman il prezzo lo facciamo noi&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 12:43:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ex Genoa]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Percassi]]></category>
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					<description><![CDATA[“I tempi e il valore di uscita dei giocatori dell’Atalanta li decide soltanto l’Atalanta. Così anche per Ademola Lookman, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Percassi.jpeg"><p dir="ltr"><em>“I tempi e il valore di uscita dei giocatori dell’Atalanta li decide soltanto <strong>l’Atalanta</strong>. Così anche per Ademola <strong>Lookman</strong>, che non è un mistero se ne volesse andare già da qualche tempo”</em>. Così Luca <strong>Percassi</strong>, amministratore delegato nerazzurro, circa la trattativa in corso con l’Inter: <em>“Con Beppe Marotta siamo amici, c’è un grande rapporto. Ne abbiamo discusso ieri in consiglio di Lega Calcio Serie A, è stata formalizzata un’offerta scritta che ci riserviamo di valutare con grande serenità nei prossimi giorni”</em>.</p>
<p dir="ltr">Il CEO si sofferma sulle difficoltà e gli imprevisti del calciomercato. <em>“Ormai è sempre più complicato, tutte queste competizioni internazionali portano risorse a club e Paesi che prima non ne avevano. Per Lookman non c’era stato niente di concreto, di fatto, fino a ieri. La cessione inaspettata è stata quella di Mateo <strong>Retegui</strong>, perché avendolo preso solo l’anno scorso non era certo dei nostri piani. Un’uscita a estate importante è nella nostra filosofia, ma siamo noi a deciderne tempi e valori”</em>.</p>
<h3>Ahanor si presenta: &#8220;Ambiente top, il ruolo non importa&#8221;</h3>
<p><em>“Sono qui per dare una mano, centrale difensivo com’è nelle mie corde e nelle mie origini oppure laterale non fa differenza. A indirizzarmi nella scelta è una piazza importante con giocatori e dirigenza top come l’Atalanta, un posto dove sai di poter andare con il diritto di sbagliare”</em>. Honest <strong>Ahanor</strong> s’è presentato così a Zingonia.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">“La Champions per un ragazzo come me è un sogno. La testa è rivolta ad aiutare i compagni in campionato. Voglio ripagare la fiducia della famiglia Percassi, di mister Juric e dei compagni. Non ho paura, sono in un ambiente fantastico con persone per bene. Posso contare sempre su un appoggio. La Champions è uns sfida che mi entusiasma, se arriverà la accoglierò come merita”.</p>
<p dir="ltr">“Ho sempre giocato coi più grandi imparando molto, anche a gestirmi a livello di emozioni”.</p>
<p dir="ltr">“I professori a scuola sono sempre stati comprensivi. Come ruolo sono un centrale difensivo d’origine, da quinto o da quarto sono adattato. Con Juric cerco di dare più dimensioni al mio gioco e di diventare un difensore migliore”.</p>
<p dir="ltr">“Sono nato ad Aversa ma a 1 anno d’età ho seguito mia mamma a Genova. Stavo in un’abbazia con un campetto a sette sopra: ci hanno aperto una scuola calcio, ho chiesto di poter giocare con loro e dopo tre anni sono andato al Genoa”.</p>
<p dir="ltr">“Il mio prezzo è uno stimolo per la fiducia ricevuta da una società come l’Atalanta. Sono cifre di cui a un ragazzo di 17 anni deve importare poco, devo pensare ad andare in campo e giocare. Sono giorni favolosi perché ho compagni top”.</p>
<p dir="ltr">“Sono qua per dare una mano alla squadra. La scelta di venire qui è per il progetto adatto a me, la questione del ruolo è relativa. Se serve che continui a fare l’esterno farò l’esterno, altrimenti il difensore. La mia caratteristica è appoggiare la fase d’attacco. Il sogno è segnare, magari in Champions League. Con Juric noto tanta intensità”.</p>
<p dir="ltr">“Per ogni ragazzo sapere di andare dove si possono commettere anche errori è molto importante. Mi trovo in una piazza molto importante. Tante squadre mi cercavano, ma appena ho sentito che c’era l’Atalanta ho sposato il progetto. Giorgio Scalvini è un esempio, anche se non abbiamo così tanti anni di differenza. Di speciale ho la spensieratezza e la tranquillità, sono circondato da persone che mi vogliono bene e non mi fanno pensare ad altro che ad andare a scuola e giocare”.</p>
<h3 dir="ltr">Luca Percassi su Ahanor</h3>
<p dir="ltr">“Siamo orgogliosi di presentare Honest, un ragazzo che seguiamo da tanti anni anche quando ci giocavano contro le nostre giovanili. Ha grandi qualità in campo ed è molto più maturo della sua età. S’integra in modo perfetto con lo stile Atalanta, società sempre attenta alle opportunità di investire su giovani di grande prospettiva. Ha bisogno di crescere, il suo è un percorso di formazione: dovremo avere pazienza, ma al contempo siamo contenti del suo comportamento, tipico di uno che è come se fosse qui da tanti anni, e siamo fiduciosi del suo valore”.</p>
</blockquote>
<p dir="ltr"><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Ahanor terzo acquisto ufficiale: &#8220;Benvenuto all&#8217;Atalanta&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 13:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[definitivo]]></category>
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					<description><![CDATA[La coda del comunicato, a suggello della firma fino al 30 giugno 2028, è tutta un programma. Un minorenne acquistato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Atalanta.jpg"><p>La coda del comunicato, a suggello della firma fino al <strong>30 giugno 2028</strong>, è tutta un programma. Un minorenne acquistato da senior per 16 milioni di euro di quota fissa più 4 di bonus, fortemente voluto dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> e decisamente pronto a ricambiarla: a Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e alla Roma (ma c&#8217;erano anche Milan, Chelsea e Monaco) ha preferito il progetto dell&#8217;allievo Ivan <strong>Juric</strong>. <em>&#8220;La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Honest, augurandogli le migliori soddisfazioni – personali e di squadra – in maglia nerazzurra&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>Honest Ovonranwen Ahanor</strong>&nbsp;<em>(nella foto atalanta.it col CEO Luca Percassi)</em>, nato ad Aversa il 23 febbraio di 17 anni fa da genitori italiani (ha la cittadinanza per ius sanguinis dal 2023), superate le visite mediche di stamani è ufficialmente il terzo acquisto del calciomercato estivo nerazzurro dopo Odilon <strong>Kossounou</strong>, già in prestito, dal Bayer <strong>Leverkusen</strong> e Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> dal Southampton. Nella scorsa stagione è diventato il primo giocatore nato nel 2008 ad essere schierato titolare in Serie A all&#8217;età di 16 anni, 7 mesi, il 28 settembre 2024, da titolare contro la Juventus. 6 le presenze totali da senior, tutte in campionato. Di genitori nigeriani, è un prodotto del settore giovanile del Genoa vincendoci anche lo scudetto Under 18 nel 2023-2024.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Atalanta-firma.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-167916 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Atalanta-firma.jpg" alt="" width="546" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Atalanta-firma.jpg 546w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Ahanor-Atalanta-firma-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ahanor finalmente a Bergamo nonostante il tentativo della Roma del Gasp</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2025 10:19:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pareva fatto martedì, poi qualche complicazione in chiusura di trattativa, anche perché la Roma del grande ex Gian Piero Gasperini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Honest-Ahanor.jpg"><p>Pareva fatto martedì, poi qualche complicazione in chiusura di trattativa, anche perché la <strong>Roma</strong> del grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong> ha provato a inserirsi. Niente da fare, perché <strong>Honest Ahanor</strong>, giunto in città per le visite mediche presso il partner societario Habilita al Gewiss Stadium, ha fortemente voluto <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Il <strong>Genoa</strong> l&#8217;ha ceduto per 16 milioni di quota fissa più 4 di bonus.</p>
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<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="6hrci-0-0"><span data-offset-key="6hrci-0-0">Per avere l&#8217;esterno mancino classe 2008, con un contratto triennale anche perché ancora minorenne (ha compiuto 17 anni lo scorso 23 febbraio), il club nerazzurro ha dovuto superare di slancio l&#8217;agguerrita concorrenza di&nbsp;</span><span data-offset-key="7f2ai-0-0">Milan, Chelsea, Monaco e soprattutto i giallorossi. Ma <strong>Ahanor</strong>, appena 6 presenze in serie A di cui un terzo da titolare, ha voluto sposare il progetto del neo allenatore dei bergamaschi Ivan <strong>Juric</strong>.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></span></div>
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		<title>Affare fatto anche per Ahanor, un minorenne sulla sinistra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[15+5 bonus]]></category>
		<category><![CDATA[esterno sinistro]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei presenze di cui un terzo solo da titolare nel massimo campionato italiano in maglia Genoa sono bastate a Honest [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/Honest-Ahanor-bis-e1751015284482.jpg"><p>Sei presenze di cui un terzo solo da titolare nel massimo campionato italiano in maglia <strong>Genoa</strong> sono bastate a <strong>Honest Ahanor</strong>, esterno mancino che ha compiuto 17 anni lo scorso 23 febbraio, per farsi fortemente volere al calciomercato dall&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Entro mercoledì, con ogni probabilità, le visite mediche di quello che dopo Odilon Kossounou e la punta Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> è di fatto e di diritto il terzo colpo della campagna estiva del direttore sportivo <strong>Tony D&#8217;Amico</strong>. Il ragazzo, nato ad Aversa da genitori nigeriani, ha conservato la nazionalità d&#8217;origine acquisendo la cittadinanza italiana per ius sanguinis al conseguimento della stessa da parte dei genitori due anni or sono.</p>
<p>Il <strong>prezzo</strong> non è certo scontatissimo, anche perché i nerazzurri hanno dovuto superare la concorrenza del <strong>Milan</strong>: <strong>15 milioni più 5 di bonus</strong> al raggiungimento di obiettivi individuali e di squadra. Ahanor sostituisce di fatto Matteo Ruggeri, classe 2002, che va all&#8217;Atletico Madrid per 18 milioni di euro più di 2 di bonus, lasciando i nerazzurri, squadra in cui è cresciuto, dopo 109 presenze, 2 reti e 10 assist con l&#8217;unica stagione fuori Bergamo alla Salernitana nel 2021-2022. Mario <strong>Pasalic</strong>, infine, ma era scontato, rimarrà fino al 2028: aveva il contratto in scadenza il 30 giugno.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<blockquote class="instagram-media" data-instgrm-captioned data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DLkSBeBsCu3/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14" style=" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:540px; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);">
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