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		<title>Ibanez, la strada da seguire è quella di Caldara e Mancini</title>
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					<description><![CDATA[Finora in gare ufficiali ha giocato una manciata di minuti, quelli di recupero nel finale nella vittoria contro il Genoa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/07/rogeribanez.jpg"><p>Finora in gare ufficiali ha giocato una manciata di minuti, quelli di recupero nel finale nella vittoria contro il Genoa al Mapei Stadium a maggio. Troppo poco per giudicarlo.<br />
<strong>Roger Ibanez Da Silva</strong> per i tifosi atalantini resta un oggetto misterioso.<br />
Certo il centrale brasiliano ha giocato da titolare nelle amichevoli in Val Seriana e inizialmente in quelle britanniche.<br />
Ma per l’appunto si trattava di amichevoli estive.<br />
Eppure chi lo vede ogni giorno assicura che è un talento da valorizzare, che il giocatore c’è e il ragazzo pure.<br />
Il tempo è della sua, arriverà a spegnere le 21 candeline solo a fine novembre.<br />
Giovane, giovanissimo. Alla sua età Gianluca Mancini, parliamo di due estati fa, era nella medesima situazione: un 21enne oggetto misterioso che pareva lontano dal campo.<br />
Quel Mancini, che esordi’ a Firenze a ottobre subentrando all’infortunato Toloi, e rimedio’ un altro gettone in una sfortunata gara casalinga contro il Cagliari: complessivamente a gennaio 2018 aveva inanellato solo due presenze in maglia atalantina e sembrava irrimediabilmente chiuso,<br />
Poi sappiamo come è andata a finire.<br />
Ora tocca a Ibanez che potrebbe ripercorrere il cammino seguito due anni fa proprio da Mancini, chiuso nel 2017 da Caldara e Palomino, bravo a lavorare in silenzio a Zingonia, in settimana, attenendo un momento che non sembrava arrivare mai per poi farsi trovare pronto in primavera.<br />
Oggi Ibanez potrebbe essere il Mancini di due anni fa, il Caldara di tre anni fa. Fisicamente ha doti pazzesche, è forte di testa, ha piedi buoni e un tempismo promettente. E da gennaio a oggi, in otto mesi trascorsi a Zingonia, ha fatto progressi tattici recependo i diktat gasperiniani.<br />
Due anni fa Gasp iniziò a lanciare Mancini nelle gare casalinghe con Cagliari e Chievo, quel tipo di partite dove contano anche la voglia, la cattiveria e la grinta, oltre alle capacità tecnico tattiche.<br />
Per esempio il 6 ottobre a Bergamo arriva il Lecce.<br />
Chissà che non ci possa essere un’occasione per Ibanez…</p>
<p>Fabrizio Carcano</p>
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