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	<title>Inter-Atalanta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Palo dell&#8217;Atalanta sul 2-1, traversa su rigore dell&#8217;Inter sul 2-2: follie a San Siro</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2021 18:02:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 2-2 (1-2) INTER (3-5-2): Handanovic (cap.) 5,5; Skriniar 5,5, de Vrij 5,5, Bastoni 6,5 (13&#8242; st Dimarco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/Inter-Atalanta-Malinovskyi-esulta-dopo-gol-4.jpg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 2-2 (1-2)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Handanovic (cap.) 5,5; Skriniar 5,5, de Vrij 5,5, Bastoni 6,5 (13&#8242; st Dimarco 7); Darmian 6 (13&#8242; st Dumfries 6,5), Barella 7 (45&#8242; st Satriano sv), Brozovic 6, Calhanoglu 5,5 (13&#8242; st Vecino 6,5), Perisic 6; Dzeko 7, Lautaro Martinez 6,5 (36&#8242; st Alexis Sanchez sv). A disp.: 21 Cordaz, 97 Radu, 13 Ranocchia, 11 Kolarov, 33 D’Ambrosio, 5 Gagliardini, 38 Sangalli. All.: Simone Inzaghi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso; Toloi (cap.), Demiral, Palomino (25&#8242; st Maehle); Zappacosta (32&#8242; st Pasalic), Freuler, De Roon, Gosens; Pessina (18&#8242; st Djimsiti), Malinovskyi (17&#8242; st Ilicic ); Zapata (18&#8242; st Piccoli). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti, 66 Lovato, 13 Pezzella, 7 Koopmeiners, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maresca di Napoli 6,5 (Colarossi di Roma 2, Prenna di Molfetta; IV Abisso di Palermo. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Ranghetti di Chiari).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Lautaro (I), 31&#8242; pt Malinovskyi (A), 38&#8242; pt Toloi (A), 26&#8242; st Dzeko (I).<br />
<strong>Note:</strong> Dimarco sbaglia un rigore (traversa) al 41&#8242; st. Mezza sera serena, terreno in ottime condizioni. Spettatori 36 mila circa. Ammoniti Malinovskyi, Bastoni, Palomino, Calhanoglu, Zappacosta, Barella per gioco scorretto, Zapata, S. Inzaghi (31&#8242; st) e Toloi per comportamento non regolamentare. Tiri totali 19-21, nello specchio 6-6, respinti/deviati 2-4, parati 4-4, legni 1-1. Var: 4. Corner 4-11, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> – La sbarra orizzontale che dice di no all&#8217;<strong>Inter</strong> sulla possibile controrimonta da bottino pieno e Handanovic che non trattiene la zampata di <strong>Piccoli</strong>, matchball a mani piegate (sarebbe stato il secondo dopo Torino) annullato perché la sfera era uscita sul rinvio del portiere nemico (inutile il recupero Freuler-Ilicic come l&#8217;assist di Toloi). Il paio di <strong>follie</strong> finali di una supersfida pazza furiosa che si sarebbe potuta vincere prima della virata al quartetto d&#8217;archi, vedi legno del migliore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> del possibile 3-1 che avrebbe imbustato la pratica. Inimmaginabile, dopo il colpo battuto da <strong>Lautaro</strong>, l&#8217;insaccata a incrociare per la primizia dell&#8217;uomo tra le linee di nome <strong>Ruslan</strong> e quella del sorpasso delle illusioni del bomber improvvisato Rafa <strong>Toloi</strong>. Curiosa, per quanto non inedita, la scelta conservativa di Gasperini che per la qualità espressa avrebbe meritato l&#8217;aggancio a quota <strong>13</strong> ai campioni d&#8217;Italia.<br />
Nemmeno il tempo di assorbire il rischio del piattone di controbalzo chiuso malaccio da Dzeko, autore dell&#8217;apertura per Darmian spondata davanti all&#8217;area piccola dal compagno di reparto, e quest&#8217;ultimo gira al volo sotto l&#8217;incrocio il successivo ammollo di Barella, solo in teoria guardato a vista da De Roon. La reazione c&#8217;è, seppur molliccia, vedi destro strozzato da fuori di <strong>Malinovskyi</strong> (8&#8242;, saltato il regista altrui in asse col partner di linea) che poi spreca in bocca ad Handanovic la punizione (13&#8242;) conquistata da <strong>Pessina</strong> (trattenuta dell&#8217;ex Bastoni) sulla trequarti destra. Un ulteriore segnale di risveglio è il borseggio del monzese, dato quasi per spacciato alla vigilia per la contusione passeggera al piede, a <strong>Brozovic</strong>, ma la palla del discesista <strong>Zappacosta</strong> è l&#8217;innesco di una mera serie di corner dell&#8217;ucraino (De Vrij gli sporca il tiro rientrando dal vertice destro) da cui spunta la fronte di <strong>Gosens</strong> (17&#8242;) senza mira.<br />
Il primo vero acuto è la combinazione da destra fra i tre dalla cintola in su, sfociata nello scarico del centravanti per il tulipano, colpevole di allargare il destro di un amen poco oltre metà frazione. Pareggio vicinissimo una volta di più (26&#8242;) quando il tedesco in tuffo serve il brianzolo girandogli l&#8217;angolo a rientrare dello specialista e Brozovic si immola a corpo morto salvando un gol fatto. Archiviata la torsione senza equilibrio di <strong>Duvan</strong> in capo a un minutino e mezzo al culmine del lavoro volante tra Malina e lo spondista (di piede) ciociaro, sale la sensazione che l&#8217;1-1 sia caldo e il tuttosinistro di Zytomyr lo inquadra a <strong>mezz&#8217;altezza</strong> dai 18 metri, sfruttando il flipper tra Duvan e il perno olandese altrui sull&#8217;allungo da dietro di <strong>Palomino</strong>. Scollinata la mezzora la fiducia dei bergamaschi è in crescita esponenziale e, per fortuna, De Vrij la spizza appena sul cross a rientrare dell&#8217;assistman del rompighiaccio (36&#8242;). Ed ecco il sorpasso, perché il baluardo sloveno respinge corto la botta del pareggiatore sul la dell&#8217;iperattivo quanto essenziale numero 32 e il capitano usa il piede debole per scaraventare il 2-1 sotto il sette.<br />
Si tornerebbe nel tunnel col doppio vantaggio se solo <strong>Robin</strong> non ciccasse la girata con l&#8217;estremità sbagliata a un amen dalla pausa, tagliando comunque benone sull&#8217;invito del migliore in campo dopo una bella manovra corale appoggiata dalla catena di destra. Comincia la <strong>ripresa</strong> e il terzo pare vicino proprio al giro di lancetta contestuale: Handa cala la saracinesca sull&#8217;estirada del 18 in asse con il cavallo di ritorno del Liri, quindi il difensore tucumano incorna a lato sul settimo tiro dalla bandierina. Di là il turco la spara alta ricevendo da Barella, poi il caso da moviola con l&#8217;intercetto di braccio di <strong>Skriniar</strong> (non in area) sul crossetto di Ruslan, la cui punizione coglie il palo pieno dopo un rimbalzo (6&#8242;) prima del muro di Bastoni a Zapata. Occhio al ritorno di fiamma <strong>interista</strong>. Si ridesta l&#8217;autore dell&#8217;1-0 che vince i rimpalli con Toloi e Demiral sbattendo contro Palomino, il bosniaco prende l&#8217;ascensore chiamatogli da fine campo, da fermo, dalla new entry <strong>Dimarco</strong> (13&#8242;) e <strong>Musso</strong> fa il balzo da gatto per levare dall&#8217;incrocio la craniata di <strong>Vecino</strong>, imbeccato da Barella virato a centrosinistra.<br />
Fifa blu e brividi lungo la schiena al 17&#8242;, perché il velo di tacco del tulipano manda fuori tempo il portiere argentino con Martinez a sprecare incredibilmente il tap-in da zero passi. Il <strong>triplice cambio del Gasp</strong> risistema l&#8217;assetto, se non il modulo, per la presenza di <strong>quattro difensori puri</strong> con Djimsiti nominalmente pendolino e Toloi che cambia lato. José si rompe, brutta roba (coscia), rimpiazzato da <strong>Maehle</strong>, ma nell&#8217;occasione il 10 locale sul filtrante del 9 va dritto per dritto, disturbato dalla scivolata (23&#8242;) del prestito juventino. Ci si <strong>abbassa</strong> all&#8217;accesso e lo sfondamento del cagliaritano coglie l&#8217;ex Verona in grado di impensierire l&#8217;albiceleste coi guantoni: deviazione col piedone, il colosso dei Balcani appoggia il 2-2 prima di allargare di fronte piena sul vassoietto morbido del mancino milanese. Si va verso il gong. Azione da sinistra, Piccoli smazza per il danese che sferra il diagonale a lato; <strong>Dumfries</strong> dal fondo e pericolosa carambola tra estremo difensore e Gosens (31&#8242;). Strappettino al 37&#8242;, con Pasalic in corridoio per corsetta e destro di <strong>Ilicic</strong> deviato in punta di falangi oltre la traversa. Un minutino e Dzeko sale sulla scodellata del laterale oranje: Merih ci mette il braccio, rigore, ma lo specialista non la tiene bassa a sufficienza. Edin, 35 anni e vincitore del confronto tra bocche da fuoco, gira fuori di tempia in pieno recupero e il taccuino si può richiudere. Del resto, leggi quarto intervento della tecnologia a bordocampo,&nbsp; s&#8217;è detto in premessa: da rileggere tutto d&#8217;un fiato pizzicandosi le guance per riuscire a crederci.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Gasperini, viva la sincerità: &#8220;Bene l&#8217;Atalanta, male i rigori e Rocchi&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 22:24:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Rocchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Fabrizio Carcano Felice per la grande prestazione offerta dalla sua Dea a San Siro. Arrabbiato per i due punti persi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/12/gasperini-1024x683.jpg"><p><em><strong>Fabrizio Carcano</strong></em></p>
<p><strong>Felice</strong> per la grande prestazione offerta dalla sua <strong>Dea</strong> a San Siro.<br />
<strong>Arrabbiato</strong> per i due punti persi per un <strong>rigore</strong> non concesso dall’arbitro e per un altro sbagliato da <strong>Muriel</strong>.<br />
Gian Piero <strong>Gasperini</strong> sorride a fine gara anche se la mancata vittoria gli pesa.<br />
<em>“Abbiamo fatto una grande partita e nel secondo tempo abbiamo dominato”</em>, è la premessa del mister nerazzurro.<br />
Che protesta rivedendo l’azione del mancato penalty non assegnato nel primo tempo sul contatto tra <strong>Lautaro</strong> e <strong>Toloi</strong>.<br />
<em>“Perché <strong>Rocchi</strong> non ha dato il rigore? Perché non ha consultato il Var? Questo non è un errore, è una scelta, gli strumenti per verificare oggi ci sono</em>”.</p>
<p>Ai microfoni di Dazn il mister nerazzurro ha analizzato così la serata del Meazza.<br />
<em>“Abbiamo fatto bene in tutta la gara: nel primo tempo non era facile avendo preso gol subito. La difesa è stata straordinaria, tutti e tre i difensori sono stati bravissimi ad accorciare per impedire che loro giocassero negli spazi. Nella ripresa sono cresciuti sia Ilicic che Gomez e la squadra ne ha tratto giovamento. Dietro sono stati veramente bravi, un palla è scappata soltanto nei primi minuti. Quando giochi contro l&#8217;Inter devi prenderti dei rischi. Il rigore sbagliato da Muriel? In questi tre anni e mezzo abbiamo sbagliato una quantità industriale di tiri dal dischetto, è stato bravo Handanovic. Peccato perchè questo rigore</em> – ha concluso Gasperini -, poteva regalarci una vittoria tutto sommato meritata”.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le pagelle di Inter-Atalanta: Malinovskyi entra e spacca la partita, Muriel dietro la lavagna</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 22:06:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gollini 6: Lautaro gliela infila tra le gambe, ma dargli la croce addosso sarebbe crudele. Per il resto non deve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Malinovskyi.png"><p><strong>Gollini 6:</strong> Lautaro gliela infila tra le gambe, ma dargli la croce addosso sarebbe crudele. Per il resto non deve sporcarsi le mani granché.</p>
<p><strong>Toloi 6,5:</strong> ricasca nell&#8217;errore di posizione sullo svantaggio, ma la coppia LuLa è più veloce del suono. Si rifà con una prestazione gagliarda, un quasi gol di testa e un rigore negatogli.</p>
<p><strong>Palomino 7,5:</strong> risolutivo nella diagonale di testa che nega il bis a Lautaro, su Lukaku deve andare in anticipo e spesso ce la fa. Palla a terra e spalle alla porta quello te la nasconde, e lì José deve farsi aiutare. Il duello col secondo più bravo della Beneamata lo vince lui. E quando esce dalla trequarti difensiva è uno spettacolo. </p>
<p><strong>Djimsiti 6,5:</strong> quando il gigante d&#8217;ebano capita dalle sue parti non accumula ansia, tenendo sempre la posizione in trincea. Ovvio che dei tre centrali il più bloccato sia lui.</p>
<p><strong>Hateboer 6,5:</strong> diffidato, il giallo all&#8217;ottavo su Biraghi gli farà saltare la prima di ritorno in casa con la Spal. Al rientro dal tunnel spinge a tavoletta sfoggiando tutte le due toste qualità atletiche ed entrando nell&#8217;azione dell&#8217;1-1.</p>
<p><strong>De Roon 6:</strong> si alza molto faticando mostruosamente quando Lautaro lo prende d&#8217;infilata, ma è in ritardo pure su Gagliardini. Il voto è una media tra la confusione del primo tempo e la gestione semiperfetta da smistatore della corrispondenza nel secondo.</p>
<p><strong>Pasalic 6,5:</strong> opta assurdamente per l&#8217;esterno mancino sulla prima vera chance, pressa altissimo anche sul portatore di palla. Si butta in tutte le mischie e offre una sponda all&#8217;ingrato Gosens (25&#8242; st <strong>Muriel 5:</strong> entra in partita uscendo dalla sufficienza per l&#8217;occasione sprecata. Come Mazzola con Jascin più di mezzo secolo fa, la palla va dove vuole Handanovic. E meno male che era l&#8217;unico rigorista affidabile).</p>
<p><strong>Gosens 7:</strong> mai visto Candreva così indietro, ma lui non sempre è preciso, anche se spinge e crossa come un dannato. 1-1 gettato al vento verso metà ripresa, poi la zampata da settimo sigillo (sesto in campionato, ma quanto segna questo ex terzino?) e la partecipazione alle grandi manovre del penalty fallito (46&#8242; st <strong>Castagne sv</strong>).</p>
<p><strong>Gomez 7:</strong> il tuttocampista nello schieramento al kick off pare voler fare l&#8217;ala e invece arretra a pigliarsi l&#8217;attrezzo. Dietro guarda Sensi che ha lo stesso compasso, verso metà primo tempo si scambia la posizione con lo sloveno tornando di là quando entra Malinovskyi. Gioca e stragioca guadagnandosi falli e punizioni, quando conclude non può umanamente essere lucidissimo.</p>
<p><strong>Ilicic 6,5:</strong> buoni palloni a uso altrui, malino quando vira a sinistra. A destra ritrova la sua dimensione e, benché fatichi a saltare l&#8217;uomo, mette la palla del pari.</p>
<p><strong>Zapata 5,5:</strong> al rientro dall&#8217;inizio dopo tre mesi e una settimana dopo gli scampoli col Parma, soffre le sportellate De Vrij e in gioco aereo non incide. Ma guai a essere troppo severi (8&#8242; st <strong>Malinovskyi 8:</strong> si presenta col palo e non solo, visto le pallonesse che sforna. Quando sbaglia un&#8217;apertura il Gasp si dispera, stupitissimo. Ma è già arretrato in mediana, roba non sua. Poi entra di prepotenza nel pari e nel sorpasso mancato. E farla tirare a lui la mina dagli 11 metri?).</p>
<p><strong>All. Gasperini 7:</strong> rischia Duvan sbagliando, si corregge con Malinovskyi provando invano per un po&#8217; Ilicic da falso nueve. Ma lo sfondatore contro una difesa a cinque servirebbe. Lo schieramento diventa quasi subito un tridente. Benissimo quando cambia copione, o meglio pedine, o meglio inserisce Ruslan. Che a quel punto avrebbe potuto strappare la sfera a Muriel sul dischetto&#8230;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, colpaccio sfiorato con l&#8217;Inter: Handanovic ipnotizza Muriel</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2020 21:51:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 1-1 (1-0) INTER (3-5-2): Handanovic 7,5; Godin 6,5, De Vrij 7, Bastoni 6; Candreva 6, Sensi 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Muriel-col-pallone-1024x739.jpg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Handanovic 7,5; Godin 6,5, De Vrij 7, Bastoni 6; Candreva 6, Sensi 6,5 (26&#8242; st Borja Valero 5,5), Brozovic 6, Gagliardini 6,5, Biraghi 6; Lautaro 7,5 (35&#8242; st Politano sv), Lukaku 7. A disp.: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 31 Pirola, 19 Lazaro, 21 Dimarco, 8 Vecino, 32 Agoume, 7 Sanchez, 30 Esposito. All.: Conte 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini 6; Toloi 6,5, Palomino 7,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, De Roon 6, Pasalic 6,5 (25&#8242; st Muriel 5), Gosens 7 (46&#8242; st Castagne sv); Gomez 7; Ilicic 6,5, D. Zapata 5,5 (8&#8242; st Malinovskyi 8). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Masiello, 55 Okoli, 87 Heidenreich, 11 Freuler, 20 Da Riva, 79 Traore, 17 Piccoli. All.: Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rocchi di Firenze 4 (Carbone-Giallatini, IV Doveri; Var Irrati e Vivenzi).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Lautaro (I), 30&#8242; st Gosens (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 70.042 di cui 3 mila atalantini. Handanovic para un rigore a Muriel al 43&#8242; st. Ammoniti Hateboer, De Roon, Palomino, Sensi, Godin e Malinovskyi per gioco scorretto, Conte per proteste. Occasioni 8-16, nello specchio 5-7, legni 0-1. Var: 1 (silent check). Corner 0-3, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; I Tre Tenori con <strong>Duvan</strong> dal kick off? La partita in casa della capolista Inter gira quando entra <strong>Malinovskyi</strong>, assist e matchball procurato, ma <strong>Muriel</strong> fallisce il colpaccio dal dischetto a due dal novantesimo dopo il botta e risposta <strong>Lautaro-Gosens.</strong> <strong>Un&#8217;Atalanta</strong> schiacciante al rientro dal tunnel chiude in bellezza il girone d&#8217;andata a quota 35, un quinto posto che visti i due punti persi sulla strada di San Siro nel Saturday Night lascia qualche rimpianto. Soprattutto per non averla potuta raddrizzare prima, leggi Rocchi lesto a ingoiarsi il fischietto sul placcaggio Lautaro-Toloi.<br />
Nemmeno venti secondi e <strong>Lukaku</strong> coglie il palo esterno dal limite su palla rimessa tra le linee di testa da Sensi, ma è in offside. Al minuto numero 4 l&#8217;azione ficcante che purtroppo vale: il dai e vai col belga proietta <strong>Lautaro</strong> e infilare il buco di Toloi trafiggendo Gollini sotto le gambe. Una cinquina e Ilicic serve in corridoio Pasalic, che prima del limite opta per un esterno sinistro spentosi metri alla sinistra del legno del connazionale di Josip. Inoffensivo, due giri di lancetta prima, il destro strozzato di Candreva da posizione centrale. L&#8217;argentino che gioca in appoggio al Diavolo Rosso di casa parte da lontano, punta di preferenza De Roon e gli chiude pure la strada sul possibile duetto in area con <strong>Zapata</strong> (11&#8242;), mentre il colombiano la tocca debolmente di fronte al quarto d&#8217;ora sfruttando male la torre di Palomino su ammollo del Papu. Il Toro di Cali colpisce molle con la sommità del capo (18&#8242;) il cross di Hateboer, <strong>Gomez</strong> (20&#8242;) penetra a destra quasi dal fondo trovando i guantoni di Handanovic anziché un taglio dei compagni. Tutto bellino quanto poco efficace, e allora il migliore dei locali su protezione di palla e assist del partner di linea fa lo scavetto al Gollo dalla destra dell&#8217;area piccola (22&#8242;) con <strong>Palomino</strong> a salvare di testa sulla riga. Romelu di suo non ha lo spunto veloce e ci prova da fuori col sinistro né potente né angolato (24&#8242;), poi il Gasp scambia le posizioni a Gomez e Ilicic e per poco al primo non riesce a ricevere lo scambio con Hateboer (31&#8242;) su lancio di Pasalic.<br />
Si va verso la pausa stancamente, con Lukaku a scaricare per il sinistraccio di Godin (34&#8242;) su iniziativa di Candreva, di qua il centravanti tenta lo stesso ma molto più arretrato per il radente larghissimo del bonaerense (36&#8242;) e al quarantesimo Rocchi nonostante il Var nega un rigore solare a <strong>Toloi</strong>, trattenuto vistosamente da terra (sulla gamba destra, arpionata a livello del polpaccio a mo&#8217; di polipone) da Lautaro dopo la sua svettata da punizione di Gomez respinta dal portire interista: l&#8217;arbitro fischia solo il corner sulla chiusura di Biraghi su Pasalic che dal fondo tentava il tap in. Parte la ripresa e al 3&#8242; Djimsiti stoppa il mancino di Sensi, servito da Candreva, mentre al 7&#8242; Toloi virato a centrosinistra si inserisce su appoggio di destro smorzato di Gosens calciando alto col piede sbagliato. Entra <strong>Malinovskyi</strong> per Duvan e subito (10&#8242;) combina sconquassi: rinvio di Gollini protetto da Ilicic, l&#8217;ucraino lancia il Papu che gli ridà la sfera e la conclusione a giro coglie il palo esterno sotto l&#8217;incrocio. Si giochicchia fino a due chances nerazzurre tra 20&#8242; e 22&#8242;: Palomino gira di tempia come può sul traversone di <strong>Gosens</strong>, il tedesco la spara alle stelle buttando alle ortiche la perfetta sponda di Pasalic su lancio da destra dell&#8217;ex Genk.<br />
Ecco Muriel per Pasalic e Borja per Sensi: Ruslan scala in mediana, anche se alla mezz&#8217;ora è lui a provarci sulla seconda palla al culmine della puntata di Hateboer. Un minuto ed è pari, con l&#8217;olandese a scambiare con Ilicic, il cui crossetto deviato da Bastoni viene spondato da Malinovskyi (rimpallo con Godin) per la spaccata di Gosens che la piazza sul secondo palo. La Dea ci crede e al 34&#8242; Muriel spizza la palla del tulipano. Al 41&#8242; la traversa di Gomez è vanificata dal fuorigioco di Gosens, poco dopo Brozovic dal limite imbocca il Gollo. Al 42&#8242; Bastoni spinge da tergo Malinovskyi in asse con Gomez e Gosens, ma <em><strong>El Ronaldito</strong></em> si fa ipnotizzare da Handanovic. Al 91&#8242; Borja Valero allarga il sinistro della beffa, ma sarebbe stata davvero atroce e immeritata.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Il rebus della forma(zione) contro l&#8217;Inter: Ilicic, Zapata o entrambi?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jan 2020 16:32:20 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/01/Pezzella-Ilicic-Bruno-Alves_nEO_IMG-1024x668.jpg"><p>Tra <strong>Josip Ilicic</strong> e <strong>Duvan Zapata</strong> non è solo una scelta tattica. Perché contro <strong>l&#8217;Inter</strong>, sabato sera, a decidere la formazione potrebbe non essere soltanto l&#8217;eventuale virata al <strong>3-4-2-1</strong> con conseguente rinuncia al secondo attaccante. Lo sloveno nella sessione pomeridiana del giovedì a <strong>Zingonia</strong> si è allenato precauzionalmente a parte per una dolenzia alla coscia.&nbsp;</p>
<p>Le condizioni di forma del fantasista mancino, comunque, non sembrano destare preoccupazione in casa <strong>Atalanta</strong>, dove al cospetto della capolista rimane sempre accesa l&#8217;opzione per uno schieramento più denso e prudente. In parole povere, una sola punta con Papu <strong>Gomez</strong> e Mario <strong>Pasalic</strong> o Ruslan Malinovskyi dietro.&nbsp;</p>
<p>Diversamente, se il colombiano avesse raggiunto agli occhi di Gian Piero Gasperini il suo top dopo tre mesi di assenza, terminati tra gli spiccioli col Parma lunedì scorso e la tripletta di mercoledì nel 6-1 alla Tritium nella partita d&#8217;allenamento di 67 minuti, potrebbe ricomporsi dal kick off la formula dei Tre Tenori. Nel caso, il croato arretrerebbe in mediana al posto di Marten de Roon o Remo Freuler.&nbsp;</p>
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