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	<title>Inter &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci da San Siro &#8211; Palladino: &#8220;Il gruppo tira la carretta da 4 mesi&#8221;. I giocatori: &#8220;Grande spirito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 17:22:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il segreto dell&#8217;Atalanta che non molla mai? &#8220;Il gruppo, sono grandi uomini che da quattro mesi, dal mio arrivo, tirano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/3675b940-f29e-4cbb-bf42-a55ad5227e3b.jpeg"><p>Il segreto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non molla mai? <em>&#8220;Il gruppo, sono grandi uomini che da quattro mesi, dal mio arrivo, tirano. Sudano la maglia, hanno gamba, cuore, coraggio. Però preferirei non dover sempre rincorrere: dobbiamo segnare prima, un aspetto da migliorare&#8221;</em>. Tra il solito peana allo spogliatoio e osservazioni da incontentabile, et voilà, <strong>Raffaele Palladino</strong> a commentare il pari e patta a San Siro dalla capolista.</p>
<p><em>“Tra <strong>Bayern</strong> e <strong>Inter</strong> era una settimana difficile contro due corazzate. M’è piaciuta la risposta della squadra soprattutto dal punto di vista mentale: non ci sono stati strascichi psicologici della pesante sconfitta di martedì, si sono rialzati tutti mettendoci intensità nonostante le scorie fisiche della partita di Champions, di martedì, spirito e grande energia. Chi è entrato ha migliorato il rendimento della squadra. Un gruppo che tira la carretta dando tutto&#8221;</em>, il concetto-base, ribadito a <em><strong>DAZN</strong></em>.</p>
<p>Sulla spinta <strong>Sulemana-Dumfries</strong> per pareggiarla e il presunto aggancio di piedi Scalvini-Frattesi per tenere almeno il punto, ecco la versione diplomatica dell&#8217;allenatore nerazzurro: <em>&#8220;Non ho visto gli episodi, non parlo mai degli arbitri. Marelli, molto bravo e tecnico, dice che non c’era nessuno dei due: noi ci fidiamo di lui&#8221;</em>. Lo sguardo è già proiettato a mercoledì prossimo: <em>&#8220;A Monaco andiamo col risultato compromesso, è una montagna da scalare contro una squadra di una forza e una tecnica impressionanti. L’obiettivo è essere competitivi dando spazio a chi ne ha avuto poco nella partita di andata. Faremo la nostra prestazione e vedremo, ma non è facile pensare di poter rimontare anche questa&#8221;</em>.</p>
<p>Dalla pancia del Meazza, ecco la giustificazione di un certo timore reverenziale nel primo tempo: <em>“L’Inter si sta giocando lo scudetto e il piano gara è stato fatto pensando a quello che loro hanno visto contro il Bayern Monaco. Quindi, blocco basso</em> &#8211; rimarca il mugnanese -. <em>Nel secondo tempo abbiamo alzato baricentro e pressione. Il resto l’hanno fatto i cambi. Il punto è meritato e a un certo punto la sfida si poteva vincere o perdere. Qualcosa di borderline, ma noi non rinunciamo alla nostra essenza. Dopo la partita siamo tutti a bravi a dire che si sarebbe potuta fare diversamente, tipo quando la perdi col Bayern. Lì volevamo giocarcela con coraggio, ma il livello ha fatto la differenza. Stavolta mi aspettavo scorie, invece i ragazzi si sono rialzati da grandi giocatori e da grande squadra, come se quattro giorni fa non fosse successo niente&#8221;</em>.</p>
<p>Ci sono i rientri decisivi da commentare: <em>&#8220;A me mancano tutti quando stanno fuori. <strong>Ederson</strong> e De Ketelaere ci sono mancati tanto. <strong>Pasalic</strong> e De Roon con Musah hanno tirato la carretta, adesso abbiamo un big in più lì in mezzo. Domenica aggiungiamo anche Raspadori</em> &#8211; sottolinea il tecnico dei bergamaschi -. <em>Siamo felici di aver recuperato Charles. I complimenti vanno rivolti allo staff medico, tra medici e fisioterapisti. A Jack mercoledì darò minutaggio, ove possibile. Bisogna stare attenti a centellinarlo, spero che anche la Nazionale possa essere felice che rientri&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa squadra non molla mai fino alla fine e rispecchia il mio carattere. Ma mi piacerebbe segnare prima, perché non è facile riprendere sempre le partite. Se stiamo bene fisicamente, possiamo giocarcela cercando di cambiare le cose. Mi gratifica che chi subentra dà il cento per cento&#8221;</em>, la chiosa palladiniana in tema elogio del dna atalantino.</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Il primo tempo è stato tosto, poi chi entra deve e vuole sempre aiutare la squadra con lo spirito giusto. Abbiamo voluto il pareggio fortemente. Non vogliamo perdere le nostre caratteristiche, tra cui giocare con molto coraggio. Col Bayern è andata male, qui meglio&#8221; (<strong>Isak Hien</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Ho preso palla, la mira, ho tirato e ho fatto gol. Non ho pensato a niente se non a segnare. E volevo, volevamo vincere. Abbiamo anche sbagliato l’ultima occasione perché volevamo fare il secondo gol. Per questa squadra io metto la testa in tutto per tutto, perché è un onore indossare questa maglia. Il primo tempo è stato tosto, ma il secondo bellissimo, siamo stati tutti bravi. Devo ringraziare il mister e i compagni, la loro fiducia mi dà molta felicità (<strong>Nikola Krstovic</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Siamo umani anche noi, tenere alto il livello ogni tre giorni è faticoso. In tanti vorrebbero giocare le partite che dobbiamo affrontare noi: è la cosa più bella dell&#8217;essere calciatore. In allenamento ci prepariamo a dare il meglio di noi stessi nelle grandi occasioni come queste. Siamo un grande gruppo dove chi entra dà una grande mano. Tatticamente le scelte sono state dettate dal risultato col Bayern, quindi abbiamo lavorato, all&#8217;opposto, su letture difensive e comunicazione in campo. Infatti abbiamo parlato di più e ce la siamo passata meglio nei momenti giusti&#8221; (<strong>Davide Zappacosta</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Pagelle a San Siro &#8211; Ederson torna e riaccende la luce, Krstovic molto meglio di Scamacca</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 17:02:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Le valutazioni individuali, di fronte a una reazione di rabbia, orgoglio e anche tecnica, dovrebbero lasciare il tempo che trovano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/e3121709-6bb8-474c-87b7-f1b15c644c93.jpeg"><p>Le valutazioni individuali, di fronte a una reazione di rabbia, orgoglio e anche tecnica, dovrebbero lasciare il tempo che trovano. Ma nel pari e patta dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong> capolista, benché impantani al settimo posto a ruota del solo punto nelle ultime due partite tra Sassuolo e Udinese, chi è entrato spesso ha fatto la differenza. Bene il ritorno di Ederson e De Ketelaere: il primo migliore in campo.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 5,5: la media tra la papera per andare sotto e la prodezza abituale per evitare il secondo gol contro.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6,5: su Esposito poteva accorciare, però apre le transizioni che altri non sfruttano, lotta, sale a sostegno. Nella ripresa rischia tutto su Frattesi.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 7: la diga dietro il blocco basso, senza macchia né paura. Anche quando si sposta sul lato.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 5,5: carica sospetta da Dumfries, ma il check del Var dà e toglie. Dà l&#8217;idea, in ogni caso, di essere sulle ginocchia (20’ st <strong>Hien</strong> 7: Thuram, se la vede, lo fa solo per caso). </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: classe 1992 e sul lato dà la paga a generazioni di pendolini. Figurarsi se l&#8217;azione del pari non parte dai suoi piedi. Magari fatica ad andare sempre su e giù, ma è il miglior laterale puro in Italia, il più bravo, il più continuo.<br />
<strong>De Roon</strong> 5,5: il frame della sua partita è l&#8217;autostrada aperta a Sucic. Non ne è scaturito alcunché? Non c&#8217;entra: il fatto è che da capitano arranca nel presidiare il territorio (31’ st <strong>De Ketelaere</strong> 6,5: prolunga con la magia la traiettoria per Sulemana nella manovrina da 1-1. Bentornato, stare senza per otto partite forse ha compromesso la rincorsa in campionato demolendo fisicamente i sostituti).<br />
<strong>Pasalic</strong> 6: doveva e poteva spezzare la trama, quando la capolista ha provato a mettere subito la freccia. Perde pure palla sulla chance di Thuram al rientro dal tunnel, ma poi getta il cuore oltre l&#8217;ostacolo, avanzando per poi arretrare tra un lotto di cambi e l&#8217;altro.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: l&#8217;uno contro uno con Dumfries non può premiarlo sempre e difatti non lo fa quasi mai, eppure la stava segnando</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 5,5: non convince quasi mai da titolare. L&#8217;immagine della sua ennesima prova negativa da intoccabile è il contropiede a due con Zappacosta nella prima metà: lo apre di tacco e lo chiude con un cross destro privo di qualunque significato (7’ st <strong>Ederson</strong> 7,5: domina il reparto e la partita senza troppi fronzoli. Questo nonostante Bisseck all&#8217;inizio gli abbia dato il benvenuto facendogli assaggiare l&#8217;erba in uno dei tanti spintoni che l&#8217;arbitro Manganiello non ha mai pensato lontanamente di fischiare).<br />
<strong>Zalewski</strong> 5,5: stracco morto, come diceva al Perozzi il sor Antonio, il fornaio cornificato. Allora perché non fargli assaggiare un po&#8217; di panca? Non lega i reparti e non è che Zielinski con lui a marcarlo sia granché limitato neo movimenti (19’ st <strong>K. Sulemana</strong> 7: furbata totale, era fallo perché sbilancia Dumfries &#8211; il contatto di gambe, se c&#8217;è, è involontario e non provocato da lui &#8211; con quella manina. Però non sta a lui fischiarseli da solo. La voglia e l&#8217;apporto al punto sono da applausi). </p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: ci prova due volte allo start, poi tende a scomparire un po&#8217;. Perché? (6’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: di questi tempi non succede che cicchi due mancini di fila. Uno se lo mangia, più che masticarlo. Con l&#8217;altro fa fuori il piatto di portata, ma a bocce ferme dice che è un peccato non aver potuto sbranare anche il secondo. Mentalità e presenza ai massimi livelli). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: stavolta, senza rinunciare al tema tattico, si limita, eufemismo, ad alzare il baricentro coi cambi e a tavolino. Dice di non rimpiangere nemmeno il 4-2-4 col Bayern nonostante l&#8217;imbarcata. Del resto gli mancavano tre big e domenica aggiunge Raspadori. Forse con l&#8217;organico al completo non ci sarebbe bisogno di essere coraggiosi.<br />
<strong>Esseffe</strong></p>
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		<title>Atalanta, che pareggione a San Siro tra le proteste dell&#8217;Inter: Krstovic acciuffa Esposito</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 16:05:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza-San Siro &#8211; sabato 14 marzo (ore 15) Inter &#8211; Atalanta 1-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/e3deb5bd-6150-4563-b0a4-71ae78621f56.jpeg"><p>29a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza-San Siro &#8211; sabato 14 marzo (ore 15)<br />
<strong>Inter &#8211; Atalanta 1-1 (1-0)<br />
INTER (3-5-2):</strong> Sommer 6; Bisseck 7, Akanji 6,5 (35’ st De Vrij sv), Carlos Augusto 6,5; Dumfries 6, Barella 6,5 (31’ st Frattesi 6), Zielinski 7, Sucic 6 (1’ st Mkhitaryan 7), Dimarco 6,5 (20’ st Luis Henrique 6); M. Thuram 5,5, P. Esposito 7 (20’ st Bonny 5,5). A disp.: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez; 15 Acerbi, 95 Bastoni, 36 Darmian, 17 Diouf, 57 Kaczmarski, 53 Lavelli. All.: Cristian Chivu 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; Scalvini 6,5, Djimsiti 7, Kolasinac 5,5 (20’ st Hien 7); Zappacosta 7, De Roon (cap.) 5,5 (31’ st De Ketelaere 6,5), Pasalic 6, Bernasconi 7; Samardzic 5,5 (7’ st Ederson 7,5), Zalewski 5,5 (19’ st K. Sulemana 7); Scamacca 5,5 (6’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 5 (Passeri di Gubbio, L. Rossi di Rovigo; IV Collu di Cagliari. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Chiffi di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 26’ pt P. Esposito (A), 38’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 73.464 di cui 512 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Sucic, Kolasinac, Carlos Augusto  per gioco scorretto, Olise per ritardata rimessa in gioco (da settimo angolo), Musah per comportamento non regolamentare, Chivu (all. I., 38’ st) per proteste, De Ketelaere per comportamento non regolamentare. Espulso Chivu (all. I.) al 40’ st per somma di ammonizioni (proteste). Tiri totali 13-7, nello specchio 3-3, parati 2-2, respinti/deviati 3-1. Var: 2 (check gol su Dumfries, check gol Sulemana). Corner 2-3, recupero 1’ e 6’.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>La mano di Kamaldeen sulla spalla di Dumfries</strong> farà discutere all&#8217;infinito (e a buon diritto) il mondo <strong>Inter</strong>, ma intanto <strong>Krstovic</strong> impatta a San Siro al rientro della coppia di big <strong>Ederson-De Ketelaere</strong> e <strong>l’Atalanta</strong> la sfanga anche benone sul campo della capolista. Sotto per un sinistro di Pio <strong>Esposito</strong> su cui Carnesecchi s’impapera, la rotazione di Raffaele <strong>Palladino</strong> trae linfa vitale dai cambi pareggiando meritatamente a dispetto della valutazione poco comprensibile del caso da moviola. Idem sul temporaneo vantaggio di casa, però, solo che i bergamaschi si sono lamentati a voce più basso. Purtroppo la rincorsa alla zona coppe resta impantanata, a onta dell&#8217;enorme valore morale di un punto del genere. </p>
<p>Scollinato il botta e risposta intorno al quinto tra Scamacca, che prova a punire l’errore in disimpegno di Sucic e a sorprendere un Sommer un po’ fuori posizione da oltre la ventina di metri alzando la mira, e Dimarco, sganciata al volo a largo dell’intersezione su cross di Barella figlio dell’asse a destra Bisseck-Esposito, c’è il portiere svizzero pronto a spazzare i pugno il cross di Bernasconi alle soglie della doppia cifra d’orologio. Non azzecca il tredici l’attaccante romano, forse egoista o forse no, proiettato alla botta radente sempre da fuori in ripartenza con parata affannosa in tre tempi dell’ultimo ostacolo, sempre lontano dalla riga di porta. Cinque lancette e l’esterno alto di Barella non poteva avere molte pretese, dato il rallentamento dell’azione da parte del braccetto destro di casa sul gioco a due tra il cagliaritano e la punta napoletana: Zielinski, tenuto ordinariamente da Zalewski ma stavolta pochino, centra per lo scarico in lunetta e in taglio di Dumfries, accomodamento comunque sul filo di lana. </p>
<p>Oltre il ventesimo, ottimo spunto di Zappacosta per il polacco e la girata dentro di Bernasconi, ma il ‘99 di Fidene è anticipato netto da Akanji. Kolasinac, che ha noie alla caviglia sinistra, spende il giallo su Bisseck in uscita, per poi subire carica da Dumfries, che forse controlla di mano, nell’azione del vantaggio di casa: bello il tacco di Thuram, quindi l’assist barelliano per il sinistro in realtà non incrociatissimo del giovane azzurro, perché è il riminese a buttarsela destro col palmo sinistro a fil di primo palo facendo impennare quanto basta la palla dall’erba. Lungo l’azione, Pasalic ci mette la gamba senza però spezzare la trama negli ultimi due passaggi, mentre Scalvini non accorcia sul tiratore.</p>
<p>Bergamaschi un po’ nel pallone per un gol senza troppe avvisaglie, tanto che l’autore del rompighiaccio da sinistra prolunga per l’inserimento di Dimarco due minuti più tardi: sinistro molto largo. La Dea fa trenta e non trentuno, vedi ripartenza taccata a due Samardzic-Zappacosta conclusa malamente dal cross a piede debole del serbo. E’ lo stesso trentaduesimo quando De Roon, fuori posizione, spalanca terreno al regista locale per la manovra Dimarco-Dumfries-Zielinski che trova la deviazione per il primo angolo, battuto dal laterale mancino dalla destra per lo stacco loffio di Akanji. Mega possesso interista fino al 39’ scarso, senza che Thuram riesca a chiudere dopo una serie di rimpalli a favore di Bisseck (sinistro quasi in fallo laterale dall’altra parte) ed Esposito. Ancora il terzo di destra cambia fronte dandola all’unico marcatore fin lì, sul cui tentativo di girarsi è Djimsiti a doversi spendere. </p>
<p>Che i veterani siano stanchi lo testimonia la perdita di mezzo tempo di gioco di Kolasinac nella combinazione dell’intera catena di sinistra al 3’ della ripresa: sul fondo ci arriva solo l’attrezzo, lui no. A ruota, Super Mario perde ancora il boccino e Thuram appena da fuori fa la barba al primo incrocio. Carlos Augusto, invece, brucia il compassato Scamacca, pure servito bene dal retropassaggio dello stesso bosniaco lanciato in area da Zalewski. Palladino getta nella mischia Ederson, al rientro dopo 6 partite (l’ultima il 17 febbraio a Dortmund), e Krstovic, al posto di Samardzic e proprio del terminale unico. Niente da fare ancora. Bisseck-Esposito-Dumfries, col primo a tagliare a sinistra dopo aver buttato giù il brasiliano, per fortuna due terzi della retroguardia fanno muro all’olandese provocandone l’incespicata (13’). Scollinato il quarto d’ora, chi ha sbagliato sull’uno a zero evita il raddoppio di Thuram uscendogli incontro sul filtrante di Mkhitaryan. A tiro del ventesimo, il taglio profondissimo del laterale dei Paesi Bassi di Chivu s’esaurisce nel sinistro in alto in spaccata dettato ancora dall’armeno. </p>
<p>Al 22’ la new entry Sulemana si fa fermare da Zielinski, sempre più libero aggiunto, e Krstovic mastica il sinistro, segno che la squadra è viva. Bernasconi ad area aperta, raggiunto da Krstovic sull’idea del croato, fa qualcosa che sembra più un tiro che un assist a Ederson, e difatti la stoppata di Augusto a quello serve. Minuto 69, se non altro le conclusioni salgono a 4 contro 11. 12 col tacco di Thuram chiamato da Bonny in asse con Barella a ruota di un episodio significativo dell’andazzo orobico, Zappacosta che ostacola Scalvini sull’onda lunga dello schema regalato da Hien a Bernasconi dalla trequarti con spizzata all’indietro di Djimsiti non colta dal montenegrino. </p>
<p>Torna anche CDK, assente dal warm-up da smeniscato con la Cremonese, ma è Ederson a dover scongiurare possibili guai dallo slalomista Bonny (33’). E siamo all’episodio chiave, quando il fiammingo prolunga di tacco per Sulemana il tracciante dal lato di Zappacosta e, sulla parata di Sommer, il tap-in di prima intenzione di Nikola è solare, a differenza del contatto braccia-tronco posteriore ai danni di un Dumfries che comunque casca come abbattuto da un drone. Lamentele locali anche per l’anticipo palla-Frattesi by Scalvini al 42’ su palla dentro di Luis Henrique spondata dal francese a centro area. Nel finale Carnesecchi smanaccia il traversone di Zielinski e l’eroe dell’uno a uno, in offside sul la di Pasalic al terzo di recupero, al sesto sull’ultimo angolo fortemente voluto alza in gioco aereo la traiettoria a rientrare di Bernasconi.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>I tre big tutti sul pullman per Milano? Countdown a Zingonia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:44:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non si sa ancora se Giacomo Raspadori, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/70fe1789-f7b9-43c5-9f14-5a6de3b9d73f.jpeg"><p>Non si sa ancora se <strong>Giacomo Raspadori</strong>, ufficialmente tornato solo nel pomeriggio agli allenamenti individuali in campo dopo lo strappo di San Valentino in casa della Lazio in campionato, può prenotare il posto sulla corriera per Milano destinata a varcare il pomeriggio di venerdì 13 marzo il cancello principale del <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong>. Di sicuro, in vista dell&#8217;Inter, lo smeniscato (due giorni prima) <strong>Charles De Ketelaere</strong> risulta un po&#8217; più vicino al rientro di quanto non lo sia lui. E la certezza è il recupero, tra i tre big lungodegenti, di un asse portante della mediana come il brasiliano <strong>Ederson</strong>. A <strong>Dortmund</strong> il 17 febbraio la sua ultima apparizione prima dell&#8217;asserito affaticamento muscolare: il via libera dall&#8217;area medica è fortemente presumibile.</p>
<p>Il giovedì dopo pranzo è stata occasione per la ripresa della preparazione post <strong>Bayern</strong> in vista dell&#8217;<strong>Inter</strong>, all&#8217;indomani del rompete le righe deciso dall&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> per smaltire le fatiche del ko col Bayern Monaco di martedì. A Zingonia, programma brevissimo: venerdì ritorno sul campo principale sempre in fascia pomeridiana e quindi partenza per il ritiro. In campo, probabile contro-virata al 3-4-2-1 dopo due metà partite, la seconda con l&#8217;Udinese e la prima coi tedeschi, schierati a 4-4-2 col doppio centravanti <strong>Krstovic-Scamacca</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Baldo agguanta la dozzina nel finale: la Primavera esce indenne da Interello</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 18:10:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) Primavera 1 &#8211; Milano, KONAMI Football Centre-Youth Development/Centro Sportivo Giacinto Facchetti &#8211; domenica 1 marzo (ore 15) Inter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>27a (8aR) Primavera 1 &#8211; Milano, KONAMI Football Centre-Youth Development/Centro Sportivo Giacinto Facchetti &#8211; domenica 1 marzo (ore 15)<br />
<strong>Inter Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Taho 6,5; Della Mora 6 (39&#8242; st Ballo sv), Breda 6, Jakirovic 6,5 (19&#8242; st Mayé 5,5), Marello 6,5; Putsen 6 (32&#8242; st La Torre 6), Zárate 6,5, Cerpelletti (cap.) 6,5 (39&#8242; st Virtuani sv); Mosconi 7 (39&#8242; st Carrara sv), Mancuso 6,5, El Mahboubi 7. A disp.: Farronato, Ballo, Nenna, Williamson, Jaiteh, D&#8217;Agostino, Grisoni Fasana. All.: Benito Carbone 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 8; Isoa 6 (22&#8242; st Arrigoni 6,5), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, Gasparello 6,5, Gerard Ruiz 6 (22&#8242; st Artesani 6), Mencaraglia 6,5 (14&#8242; st S. Mouisse 6,5), Leandri 6; H. Camara 6,5 (31&#8242; st Cakolli 6), Baldo 7,5. A disp.: Barbieri, Rinaldi, Mungari, Bono, Belli, Michieletto, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rossini di Torino (Cadirola di Milano, Chimento di Saronno).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; st El Mahboubi (I), 43&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Ammoniti Isoa, Parmiggiani, Cerpelletti, Mancuso e Mouisse per gioco scorretto. Tiri totali 13-14, nello specchio 9-6, parati 8-5, respinti/deviati 2-2. Corner 5-6, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>El Mahboubi</strong> la mette al volo su calcio d&#8217;angolo, ma dietro l&#8217;ultimo, su azione pennellata da <strong>Gobbo</strong>, spunta la testa di <strong>Baldo</strong> che sale alla dozzina in campionato allungando a quattro la serie positiva dell&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong>. 36 punti in graduatoria, sempre medio-bassa, lungo un calendario serratissimo. Giovedì 5 alle 14 si gioca col <strong>Cesena</strong> a Zingonia, quindi lunedì 9 alle 13 in casa della Cremonese, di nuovo tra le mura amiche sabato 14 marzo alle 13 col Cagliari e dal Lecce domenica 22 alle 11.</p>
<p>Nel primo tempo la Baby Dea sfiora più volte il gol, anche se l&#8217;unico a mirare Taho è <strong>Gobbo</strong>, giratosi sul piattone destro a rimorchio di Baldo a otto dall&#8217;intervallo con risposta contestuale dell&#8217;ultimo ostacolo. L&#8217;attaccante-bomber da doppia cifra, invece, ne colleziona senza sfruttarle. Al 9&#8242;, per dire, alllarga in caduta su sponda di Camara, il primo ad aprire le danze masticando il sinistro in combutta col compagno per rispondere al mancino alto dallo spigolo opposto dell&#8217;interista Mosconi da rimessa laterale (2&#8242;). Così come al quarto d&#8217;ora stacca fuori accompagnato da Gasparello e 2&#8242; dalla pausa entra da sinistra come suo solito alzando sull&#8217;esterno della rete. Una fotocopia di Mencaraglia poco oltre metà del guado, sempre di mancino. E&#8217; <strong>Anelli</strong> a ingaggiare un duello coi padroni di casa, tutti da palla inattiva al netto di Zarate sul filo di lana, fermato dal balzo per difendere il legno lontano: <strong>Marello</strong> s&#8217;incarica di tutte le battute, <strong>Mancuso</strong> al volo se la vede togliere dalla porta al 27&#8242; e nelle altre due occasioni, al 32&#8242; e al 34&#8242;, le parate sono per dire no al tentativo in prima persona con quel sinistro morbido benché non potentissimo.</p>
<p>Il portierone bergamasco dice no anche alla testata di <strong>Mosconi</strong> che inaugura idealmente la seconda metà (13&#8242;) accompagnata dalla palla alta e calibrata del terzino sinistro di casa, mentre sulla new entry Mouisse c&#8217;è il due tempi di Taho. Poco più tardi il 17 non porta male ancora ad Anelli che ci mette il piede un&#8217;altra volta per fermare <strong>Mancuso</strong> lungo il friltrante di Mosconi. Se al ventesimo la svettata del futuro rompighiaccio è debole, due minuti dopo Camara mette Gobbo a tu per tu con Taho che usa l&#8217;estremità inferiore al pari del collega per sventare una chance grande come una casa. E lo stesso franco-guineano (27&#8242;), vinto il duello con Mayé, la tira in bocca all&#8217;estremo difensore locale. L&#8217;impattata, dimenticandosi della sponda involontaria di Parmiggiani per il destro aperto al volo dalla sinistra dell&#8217;area della punta dei milanesi, al gong arriva comunque. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino assolve Djimsiti e Samardzic: &#8220;Non condanno gli errori individuali&#8221;. Ederson: &#8220;Pari sfiorato&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 23:30:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il commento in tv di Raffaele Palladino alla terza sconfitta sulle sei in campionato della sua gestione senza pareggi post [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/72900382-1709-47a3-9998-30d9efb4b420.jpeg"><p>Il commento in tv di <strong>Raffaele Palladino</strong> alla terza sconfitta sulle sei in campionato della sua gestione senza pareggi post Ivan Juric? <em>&#8220;Stavolta sarebbe stato meritato. Siamo stati sterili nel primo tempo, purtroppo abbiamo concesso il gol decisivo con un errore tecnico. Ma non condanno né quello di <strong>Berat Djimsiti</strong>, che non ha precedenti nelle più di trecento partite con questa maglia, né quello sottoporta di Lazar Samardzic nel finale&#8221;</em>. L&#8217;analisi dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, sorpreso dall&#8217;<strong>Inter</strong> capolista in una partita dagli zero tiri in porta contro quattro, si fa più severa in sala conferenze della New Balance Arena nei confronti del collettivo: <em>&#8220;Negli ultimi metri abbiamo cercato poco la palla sul piede e l&#8217;uno contro uno. Akanji, Bisseck e Bastoni sono fisici, difensori di livello internazionale. Ci abbiamo provato con mentalità fino alla fine: volevamo una vittoria da dedicare a Mario Pasalic che viene da un momento delicato&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ho abbracciato Jimmy a fine partita, non me la sento di condannare un errore individuale. Ci abbiamo provato fino all&#8217;ultimo contro una squadra forte. Ora archiviamola e riscattiamoci con la <strong>Roma</strong>&#8220;</em>, l&#8217;appello palladiniano. <em>&#8220;Volevamo evitare di andare a prendere alta l&#8217;Inter per non esporci alla sua verticalità in cui Lautaro e Thuram sono maestri e ci siamo riusciti, ma la gara doveva essere con intensità diversa anche nelle scalate &#8211;</em> l&#8217;analisi del mister -.<em> Siamo stati un po&#8217; passivi e non siamo stati bravi nella gestione una volta recuperata palla. Nella ripresa i valori si erano riequilibrati proprio quando è arrivato il gol ospite. Ho chiuso con 4 punte nel 4-2-3-1, anche le mezze occasioni andrebbero sfruttate contro un avversario di questo calibro. Ma come non condanno Berat, non lo faccio nemmeno con l&#8217;errore di Samardzic&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ho trovato le risposte che volevo, potevamo pareggiarla anche se l&#8217;Inter ha avuto prima l&#8217;occasione del vantaggio con Henrique in contropiede. Il risultato sposta i giudizi. Usciamo con rammarico e dobbiamo capire che contro queste squadre i dettagli fanno la differenza. Bisogna fare la partita perfetta. Gli episodi hanno spostato il risultato finale: o si vince o si impara la lezione&#8221;</em>, filosofeggia il tecnico di Mugnano di Napoli. Infine, sui singoli: <em>&#8220;Musah è duttile, si applica, è intelligente e sa fare anche il quinto come oggi. Ha chiuso da terzino basso spingendo: una buona interpretazione della partita da quando è subentrato a Zalewski. Zappacosta aveva un po&#8217; di fastidio e al 35&#8242; gli s&#8217;è indurito il flessore: visto che ho fuori anche Bellanova tra i laterali, ho preferito scongiurare un infortunio in vista dei prossimi impegni. Djimsiti ha fatto una grande partita, mentre Scalvini era in ballottaggio per fare il titolare e poi non è entrato perché lo svolgimento della partita non ha permesso di vederlo giocare&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Voce dallo spogliatoio: Ederson</strong> &#8211; <em>&#8220;Avremmo meritato il pareggio e difatti l&#8217;abbiamo sfiorato&#8221;</em>. L&#8217;ipse dixit a bocce ferme è di José <strong>Ederson</strong> dos Santos Lourenco da Silva, pilastro della mediana di una Dea che non ha certo perso lì la supersfida con la prima della classe: <em>&#8220;L&#8217;Inter è una squadra molto fisica e ha un centrocampo tra i migliori al mondo. Però stiamo migliorando e anche stasera l&#8217;abbiamo confermato come collettivo</em> &#8211; osserva il brasiliano -. <em>Nel secondo tempo la strategia è cambiata e abbiamo creato di più, peccato per le occasioni non sfruttate. Abbiamo concesso agli avversari quella decisiva, ma come mentalità siamo sulla strada giusta&#8221;</em>. Sulla circostanza degli zero tiri in porta e dei pochi totali, Ederson è netto: <em>&#8220;Non era facile farlo da fuori con <strong>Scamacca</strong> sempre chiuso e raddoppiato. Abbiamo avuto la chance con <strong>Samardzic</strong> e purtroppo non è andata dentro. La continuità di risultati è difficile da trovare, ma con Palladino la mentalità è quella giusta</em> &#8211; chiude -. <em>Vediamo il calcio nella stessa maniera. Secondo me stiamo giocando bene e stiamo migliorando. Le voci di mercato che mi vedrebbero all&#8217;Inter? Fanno piacere, ma penso solo all&#8217;Atalanta&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle con l&#8217;Inter &#8211; L&#8217;attacco non gira, che erroraccio dietro</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 22:18:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta manca la prova di maturità perdendo di misura con l&#8217;Inter, cui concede di fatto di mantenere la testa nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/1247d74f-d5ad-49b8-99f6-86c2019c9b8f.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> manca la prova di maturità perdendo di misura con <strong>l&#8217;Inter</strong>, cui concede di fatto di mantenere la testa nel primo ko casalingo dell&#8217;era <strong>Palladino</strong>. A regalare il gol di Lautaro da 3 punti è Berat <strong>Djimsiti</strong>, a sbagliare l&#8217;1-1 in modo inverosimile è Lazar <strong>Samardzic</strong> nell&#8217;unica vera chance bergamasca nella ripresa. Ennesima conferma, comunque, che senza cuti degli attaccanti non si va lontano, almeno in un campionato sempre lontano dalla zona Europa.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: su Lautaro e Luis Henrique fa il suo, nonostante la mezza incertezza nella prima occasione, ma sull&#8217;imbucata fatale non è da miracolo.<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti</strong> 5: rovina col passaggio in orizzontale in zona proibita l&#8217;0ttima prova offerta su Thuram. Anzi, perde i riferimenti proprio quando il francese esce regalando a Pio Esposito l&#8217;imbucata per Lautaro. E nel finale ci riprova passandola al napoletano di testa&#8230;<br />
<strong>Hien</strong> 6,5: Lautaro gli sfugge quando l&#8217;errore del succitato ne libera due alla volta. Senza macchia, prima lo tiene benino.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: anticipi, recuperi e diagonali uscendo altissimo su Barella. Esce stremato (30’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: accompagna discretamente le manovre, salvo ciccare la palla decisiva per strappare almeno il punto. Perché aprire il piattone in quel modo?).</span></p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: una ripartenza sprecata dal un tiraccio frettoloso e il flessore destro gli chiede dazio (1’ st <strong>Musah</strong> 6: sa fare diagonali profonde e correre su e giù, ma non aggiunge granché).<br />
<strong>De Roon</strong> 6: il suo allenatore lo ha eletto a re delle seconde palle. Sulle prime magari sbaglia un rinvio allo start, poi traccheggia in una zona del campo in cui non si decide alcunché.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: sale di tono alla distanza senza che sia mai sufficiente per il collettivo. Certo, quando si perde tempo a protestare per una deviazione di&nbsp;<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: finalmente buono anche sul piano difensivo, anche se Luis Henrique lo salta una volta nella prima metà, nel finale di tempo la scodella per un attacco ingrato. Chance fallita, ma era offside (20’ st&nbsp; <strong>Bernasconi</strong> 6,5: di lì la capolista non passa e per di più sa proporsi, proseguendo il buon lavoro del nazionale polacco. Le scodella e guadagna corner).</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 5,5: appoggia in porta sul fuorigioco di Zalewski, ma il pezzo migliore del repertorio è l&#8217;assist che Samardzic riesce a gettare al vento. Discontinuo, rallenta anche un paio di contropiede.<br />
<strong>Pasalic</strong> 6: di stima e per il lavoro di contenimento su Calhanoglu, mentre da falsa ala la prende pochino (13’ st <strong>Kamaldeen</strong> Sulemana 5: dovrebbe imparare a imitare più Lookman che il Boga più individualista e innamorato del pallone, perché il terzo avversario è un po&#8217; duro da saltare quando ne hai fatti secchi due e non vai in verticale. Palesemente rimasto al pre ritorno di &#8216;Mola, con quel settembre da due gol e due assist a Torino tra i granata e la Juve).</span></p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: senza guizzi, apre almeno un contropiede e l&#8217;ultima azione CDK-Laki vanificata da quest&#8217;ultimo. Difficile farsi vedere, quando le linee di passaggio sono inesorabilmente tagliate e a doversele inventare è un terminale unico come lui. E nel finale della prima metà, che errore nel tentativo di incornare il cross di Zalewski anticipando di fatto il pallone per tagliare fuori anche Pasalic&#8230;</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6: Chivu fa meglio di lui impostando una partita di possesso, più che di uno contro uno. Gli accoppiamenti in marcatura saltano quando Djimsiti la combina grossissima. L&#8217;Atalanta, comunque, si conferma double face, grande in Champions e scricchiolante sul fronte interno. Del resto con la Beneamata non si vince da sette anni, in cui s&#8217;è perso undici volte, e questa è la nona consecutiva, con cinque pareggi. Il mister non esaurisce nemmeno le slot dei cambi, evidentemente consapevole di non avere soluzioni interne a sufficienza.&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti sbaglia dietro, Samardzic davanti: l&#8217;Atalanta s&#8217;inchina all&#8217;Inter di Lautaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 21:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Lautaro Martinez]]></category>
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					<description><![CDATA[17a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 28 dicembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Inter 0-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/eef646f2-baf4-44e3-b919-d5f5219caf6e.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">17a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 28 dicembre (ore 20.45)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Inter 0-1 (0-0)<br />
</b><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5, Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (30’ st Samardzic 5,5); Zappacosta 6 (1’ st Musah 6), De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Zalewski 6,5 (20’ st&nbsp; Bernasconi 6,5); De Ketelaere 5,5, Pasalic 6 (13’ st K. Sulemana 5); Scamacca 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 43 Comi, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 44 Brescianini, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer sv; Bisseck 6, Akanji 6, Bastoni 6,5; Luis Henrique 6,5, Barella 6 (31’ st Mkhitaryan 6), Calhanoglu, Zielinski 6 (38’ st Frattesi sv), Dimarco 6,5 (31’ st Carlos Augusto 6); M. Thuram 5,5 (19’ st&nbsp; P. Esposito 6,5), Lautaro (cap.) 6,5 (38’ st Diouf sv). A disp.: 13 J. Martinez, 60 Taho; 6 De Vrij, 43 Cocchi, 50 Cinquegrano, 8 Sucic, 47 Spinaccè. All.: Cristian Chivu 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6 (Berti di Prato, Perrotti di Campobasso; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Manganiello di Pinerolo).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 20’ st Lautaro (I).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Note: serata serena e non rigida, spettatori&nbsp; 23.243 per un incasso di 786.659,63 euro. Ammoniti Kolasinac, Bastoni e K. Sulemana per gioco scorretto. Tiri totali 7-15, nello specchio 0-4, parati 0-3, respinti/deviati 4-4. Var: 1 (check goal Thuram 35’, offside Lautaro). Corner 4-7, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Djimsiti regala l’imbucata al duo <strong>Esposito-Lautaro</strong> con un disimpegno sciagurato in orizzontale a piede invertito, <strong>Samardzic</strong> fallisce l’uno a uno nel finale. Sintesi minimale del primo ko interno dell’<strong>Atalanta</strong> nell’era <strong>Palladino</strong>, irretita dal giropalla dell’<strong>Inter</strong> capolista, cinica a sufficienza per punire l’erroraccio difensivo prima di metà ripresa. Nessun tiro in porta dei bergamaschi, che si trovano le linee di passaggio trafficatissime e non puliscono gli aspetti tecnici del gioco.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’ottavo <strong>Kolasinac</strong> concede solo un secondo angolo agli ospiti deviando in modo decisivo il tiro dall’area di <strong>Akanji</strong> suggerito da Dimarco direttamente dalla bandierina sinistra, mentre i bergamaschi si affacciano col destraccio di seconda di <strong>Ederson</strong> da fuori all’alba del diciassettesimo in coda a un’iniziativa di Zappacosta allontanata dalla retroguardia in bianco trasferta. La gara resta tatticamente bloccata, ma i meneghini trovano linee di passaggio leggermente meno sporche e al 22&#8242; <strong>Luis Henrique</strong> fa venire i brividi al pubblico di casa allargando il diagonale in mezzo alle gambe di Zalewski, dopo aver ripreso una chiusura difensiva a due Pasalic-De Roon sul passaggio dentro da sinistra di Thuram. Una manita cronometrica e Carnesecchi deve distendersi sul sinistro appena in area di Lautaro, servito da ???, ben più pericoloso dalla girata loffia dal limite del partner di linea una quaterna di lancette prima. In coda ai due destri respinti a Kolasinac e Zalewski, Scamacca innesca il contropiede di Zappacosta che ha troppa fretta di tirare subito a un metro dal vertice destro alzando la mira in Curva Sud.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due minuti alla gioia per il vantaggio ricacciata in gola a <strong>Thuram</strong>, che incrocia il destro in asse con Zielinski e Lautaro, ma il check rileva il fuorigioco dell&#8217;assistman argentino. Passato il pericolo e scollinato il quarantesimo, né Scamacca né Pasalic arrivano di testa sullo scavino a piede invertito del nazionale polacco, servito dalla doppia apertura De Ketelaere-Ederson. Nella ripresa subito dentro <strong>Musah</strong> per Zappacosta, affaticato al flessore destro. Svetta <strong>Ederson</strong> (5’) su ammollo di CDK chiedendo l’angolo per un tocco di Bisseck, poi intorno al decimo chances su ambo i fronti vanificate da sbandierata e parata oltre che dalla mira storta. Al decimo Zalewski, lanciato lungo da Ederson, si fa parare il tiro coi piedi da Sommer, ma è in fuorigioco, vanificando l&#8217;appoggio in porta di De Ketelaere, poi Luis Henrique lanciato da Dimarco dribbla tutti meno il portiere atalantino che gli chiude la strada in uscita: Barella arriva in corsa sul servizio del laterale destro, ma calcia fuori sul contrasto di Kolasinac.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 17’ scatta ancora la trappola, Scamacca è a di là di chiunque sull’esterno a mezz’altezza del fiammingo. Tre lancette al patatrac del nazionale albanese, che innesca filtrante e diagonale mancino. Al 36&#8242; il braccetto destro si ripete con un alleggerimento stavolta di testa, servendo Pio Esposito che dal limite calcia alto al volo di mancino. Incredibile l’errore di <strong>Samardzic</strong> che davanti all’area piccola apre il piatto sinistro sull’assist da destra di De Ketelaere (42’) sull’apertura scamacchiana. Il 4-2-3-1 finale funzionicchia senza pungere. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>Palladino sfida l&#8217;Inter: &#8220;Otto ko di fila, rotta da invertire. Djimsiti c&#8217;è!&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 13:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Notiziona da Zingonia alla vigilia della supersfida. Berat c&#8217;è. &#8220;Bisogna vedere come reagire agli stimoli di ieri, quando è tornato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/95732698-af24-4a5f-aedf-c84ddbe66359.jpeg"><p>Notiziona da Zingonia alla vigilia della supersfida. <strong>Berat</strong> c&#8217;è. <em>&#8220;Bisogna vedere come reagire agli stimoli di ieri, quando è tornato al lavoro. Comunque è convocato&#8221;</em>. Parola di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che vive la vigilia col senso della sfida, non della mission impossible, pur aggiungendo altri due ko e cinque pari al massimo da quel 4-1 casalingo l&#8217;11 novembre 2018: <em>&#8220;Otto sconfitte di fila e sette anni senza vincere indicano una rotta da invertire. Uno stimolo in più, anche per il nostro pubblico, che ci trascinerà di certo. Abbiamo la qualità e la mentalità di giocarcela anche con la capolista con voglia di rivalsa per la Supercoppa Italiana, un avversario che segna più di tutti e richiede la partita perfetta&#8221;</em>, il succo del prepartita dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p dir="ltr">Il mister di Mugnano di Napoli ha già vinto con la Beneamata: <em>&#8220;Sono annate diverse, col Monza e la Fiorentina, calciatori diversi e squadre diverse. Sappiamo che il trend dell&#8217;Atalanta contro l&#8217;Inter negli ultimi anni non è stato positivo, ma i tabù esistono anche per essere sfatati. L&#8217;Inter avrà voglia di rivalsa, noi dobbiamo continuare la nostra scalata&#8221;</em>. Inizia il trittico della verità: <em>&#8220;Guardo partita per partita e domani sera è fondamentale. Queste tre gare, comprese Roma e Bologna, ci diranno molto sul nostro campionato. A me interessa come scendiamo in campo domenica sera, serve una partita di grande intensità. Gli anni passati non hanno tanta importanza, bisogna guardare a quello che vogliamo proporre noi adesso. L&#8217;Inter è molto forte individualmente, sa difendersi bassa e venire a prenderti alta. Se la prendi alta ti sa attaccare in verticale, se la prendi bassa sa palleggiare. Lautaro è il capocannoniere del miglior attacco&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Si passa ai singoli, soprattutto dietro dove c&#8217;è la buona novella. <em>&#8220;Per Berat vediamo, c&#8217;è la rifinitura che dirà di più su tutti i reparti. Il recupero di <strong>Kolasinac</strong> nell&#8217;ultimo mese è stato fondamentale, ci mancava il suo spirito da Rambo. Ma mi piace lo spirito della squadra in generale, ce ne sono tanti che lo incarnano. Stiamo recuperando bene Scalvini, abbiamo soluzioni valide&#8221;</em>, continua Palladino.</p>
<blockquote><p>&#8220;Non mi sono stati chiesti giorni di riposo ma non sono scaramantico, il mio motto è &#8216;do se mi date&#8217;. In questo periodo mi hanno dato e ho concesso ai ragazzi uno o due giorni di riposo in più. Tra di noi s&#8217;è creata una bella sintonia in nome dell&#8217;empatia e dell&#8217;entusiasmo.</p>
<p>Col Genoa è stata una partita sporca in uno stadio difficile, sofferta. Serve a formare il gruppo e ti dà anche slancio vincere quando non giochi bene. Sono segnali importanti, ma ovviamente bisogna giocare meglio. Il mio bilancio è molto positivo: ci sono state tante partite difficili ma con ottimi risultati. Alla vigilia di Natale, in occasione dei saluti, ho detto alla squadra che non abbiamo fatto ancora niente. Il bello viene adesso.</p>
<p>Ho a che fare con ragazzi molto professionali e disciplinati. Abbiamo il nutrizionista, il peso lo facciamo ogni quindici giorni. Il Natale è fatto per staccare un po&#8217;, in un giorno non succede nulla se si mangia di più, si smaltisce cogli allenamenti. Non voglio dire che Guardiola sbagli a pesare il City dopo Natale&#8230;</p>
<p>Il mercato non lo amo, ma capisco che va affrontato il periodo. Va gestito bene. Per i ragazzi è un motivo di orgoglio sentirsi nominati, ma niente distrazioni.</p>
<p>A Genova Maldini s&#8217;è comportato bene e ha inciso creando l&#8217;espulsione. La difesa genoana era molto bassa e potevamo creare poco. Per domani ho due o tre soluzioni, compresi Sulemana e Daniel che sono i sostituti naturali di Lookman. In base a chi mi darà più risposte e affidabilità farò la scelta del titolare.</p>
<p>Djimsiti sta meglio, ieri ha fatto un po&#8217; di lavoro e va capito come reagirà agli stimoli. De Roon può giocare ovunque, ho due o tre soluzioni in mente e c&#8217;è Scalvini recuperato.</p>
<p>L&#8217;Inter contro l&#8217;Atalanta sblocca storicamente le partite nei primi minuti mettendoci dentro l&#8217;energia per metterla in difficoltà. Le otto sconfitte di fila negli ultimi setti anni sono una rotta da invertire, è un motivo in più per dare una risposta diversa.</p>
<p>Seguiamo Kossounou e Lookman anche per telefono con loro e i loro staff. Stanno mantenendo la loro condizione fisica e sono partiti bene.</p>
<p>Scamacca deve continuare a crescere come sta facendo, sono convinto che abbia ampi margini di miglioramento come tutti. Mi aspetto che Samardzic e Sulemana, che ha l&#8217;occasione di sostituire Lookman, diano il loro contributo, come Maldini e Krstovic.</p>
<p>Bisogna difendere bene e vincere i duelli, consci che l&#8217;Inter è forte anche quando non ha la palla, perché si difende bene e riparte forte in transizione. E&#8217; una squadra di individualità e di gamba. Bisogna fare la partita perfetta.&nbsp;</p>
<p>Il gruppo non è difficile da gestire perché è fatto di spessore umano incredibile. L&#8217;uomo, prima ancora che il calciatore, sa che io sono chiamato a fare delle scelte e l&#8217;accetta. Se i ragazzi si impegnano e vanno forte in allenamento, io do l&#8217;occasione a tutti. E&#8217; successo a Samardzic che è entrato e ha dato l&#8217;assist a Scamacca col&nbsp; Cagliari, a Brescianini che subentrando col Genoa ci ha dato una grossa mano.</p>
<p>Do input alla squadra, ma le tabelle di marcia non mi piacciono. Le prossime gare verranno successivamente, perché quello che diciamo oggi potrebbe non valere la prossima volta, tra infortuni, squalifiche ed esigenze diverse. L&#8217;Atalanta ha la qualità e la mentalità per giocarcela con tutte. I punti? Quello che ottieni meriti&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti in bilico per l&#8217;Inter, tocca ancora a De Roon?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 17:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Berat Djimsiti, pur tornato individualmente al lavoro all&#8217;indomani della pausa natalizia, resta l&#8217;unico giocatore dell&#8217;Atalanta sul filo del rasoio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/bc93af2a-619c-4362-95e7-b0a1a9319074.jpeg"><p>Berat <strong>Djimsiti</strong>, pur tornato individualmente al lavoro all&#8217;indomani della pausa natalizia, resta l&#8217;unico giocatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sul filo del rasoio della convocazione in vista della supersfida domenicale con <strong>l&#8217;Inter</strong> alla New Balance Arena di Bergamo. Mancano un altro pomeridiano e il mattutino del giorno della partita al nazionale albanese per rientrare in gruppo: l&#8217;allenatore Raffaele Palladino si era detto ottimista alla vigilia del Genoa, ma se il trentaduenne braccetto non dovesse farcela sarebbe senz&#8217;altro riproposta in blocco la difesa di Marassi con <strong>Marten de Roon</strong> arretrato in terza linea insieme a Isak Hien e Sead Kolasinac.</p>
<p>Sarebbe dunque l&#8217;olandese, al cospetto del 3-5-2 di Cristian Chivu, a doversi occupare di uno tra Mkhitaryan (il più probabile) e Barella uscendo sulla mezzala. Dello svedese e del bosniaco, rispettivamente, l&#8217;onere della marcatura su Thuram e Lautaro.</p>
<p>Davanti, insieme a De Ketelaere e Scamacca, ballottaggio multiplo tra il rientrante (lutto per la morte di papà Ivica mercoledì scorso) Mario <strong>Pasalic</strong>, a meno che non faccia il trequartista unico dietro due punte in uno schieramento più prudente, Samardzic, Maldini e Kamaldeen per il posto residuo largo a sinistra ma non troppo.</p>
<p>La probabile formazione col 3-4-2-1: 29 Carnesecchi; 15 De Roon, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 6 Musah, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 17 De Ketelaere; 9 Scamacca. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti (?), 42 Scalvini, 69 Ahanor, 59 Zalewski, 8 Pasalic, 44 Brescianini, 7 K. Sulemana, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino. <strong>Out sicuri:</strong> Bakker (riaterlizzazione), Bellanova (terapie da lesione al bicipite femorale destro, come Djimsiti ma di secondo grado), Kossounou (in Coppa d&#8217;Africa), Lookman (in Coppa d&#8217;Africa). <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Pasalic torna Super Mario dopo il grave lutto: presente con l&#8217;Inter!</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 12:10:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;Inter, la supersfida della verità e della maturità, c&#8217;è un trentenne duttile in più. Non a caso lo chiamano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/f47a1755-f4c5-4987-93f5-54fb0a417809.jpeg"><p>Con <strong>l&#8217;Inter</strong>, la supersfida della verità e della maturità, c&#8217;è un trentenne duttile in più. Non a caso lo chiamano <strong>Super Mario</strong>. Non è soltanto perché in campo, da mezzala d&#8217;origine, sa fare tutto, dal mediano all&#8217;ala fino al falso nueve passando dalla posizione in cui rende di più, il trequartista, portatore di primo pressing e firmatario di inserimenti fulminei tra le linee per servire l&#8217;attacco e a volte se stesso. <strong>Pasalic</strong>, dopo il gravissimo lutto per la perdita mercoledì scorso del padre Ivan &#8220;Ivica&#8221;, è tornato ad allenarsi in gruppo nella sessione mattutina dell&#8217;antivigilia di Natale al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia mettendosi a disposizione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> dopo il <strong>permesso</strong> per stare in famiglia che gli ha fatto saltare il Genoa. Il classe &#8217;95 di Kastela venerdì scorso era stato raggiunto in patria da una delegazione di squadra, staff e dirigenza.</p>
<p>Situazione invariata, per il resto, col recupero a tappe del lungodegente da crociato destro <strong>Mitchel Bakker</strong>, che comunque continua a rivedere individualmente il pallone almeno dalla scorsa settimana, fermo com&#8217;era dal 24 luglio in precampionato. Per il laterale mancino olandese, mentre il programma anche del <strong>24 dicembre</strong> prevede il lavoro prima di pranzo, anche il rendez-vous con <strong>Gian Piero Gasperini</strong> in <strong>Atalanta-Roma</strong> nella febbre del sabato sera del 3 gennaio prossimo. Terapie per Berat <strong>Djimsiti</strong> e Raoul <strong>Bellanova</strong>, lesionati entrambi al bicipite femorale destro, anche se lo strappo del secondo non potrà farlo certo rientrare contro i giallorossi, circostanza invece possibile per il nazionale albanese.</p>
<p>Per la partita fra Dea e Beneamata, infine, è stato designato l&#8217;arbitro Federico La Penna della sezione di Roma 1. Assistenti Alessio Berti di Prato e Giuseppe Perrotti di Campobasso, quarto ufficiale Antonio Rapuano di Rimini. In sala di regia a Lissone, il V.A.R. Rosario Abisso di Palermo e l&#8217;A.V.A.R. Gianluca Manganiello di Pinerolo.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe mette Sarr al centro dell&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 09:23:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Amadou Sarr]]></category>
		<category><![CDATA[centravanti]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
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					<description><![CDATA[Via Momo Zoma, finito al Norimberga, c&#8217;era l&#8217;attacco da ricomporre numericamente. Ed ecco una prima punta, a differenza del burkinabé. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Amadou-Sarr-AlbinoLeffe.jpg"><p>Via Momo <strong>Zoma</strong>, finito al Norimberga, c&#8217;era l&#8217;attacco da ricomporre numericamente. Ed ecco una prima punta, a differenza del burkinabé. L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> pesca nell&#8217;Inter per acquistare a titolo definitivo <strong>Amadou Sarr</strong>, attaccante classe 2004, che ha sottoscritto un contratto sino al&nbsp;<strong>30 giugno 2027</strong>. I compagni di reparto sono gli altri centravanti Sebastiano <strong>Svidercoschi</strong> e Lorenzo Sorrentino, il vero erede di Zoma come caratteristiche cioè Giacomo <strong>Sali</strong>, più gli altri giovani (2004 e 2005) Rrok <strong>Toma</strong> e Mattia Angeloni che sono tendenzialmente seconde punte.</p>
<p>Nativo di Gossas (Senegal), compleanno il 28 giugno, trasferitosi in Italia in giovane età, Sarr, un metro e novanta e impianto notevole, ha mosso calcisticamente i primi passi con le maglie di Brisighella e Liventina Opitergina, prima dell&#8217;approdo nel vivaio interista nel 2018. Con i nerazzurri ha completato tutta la trafila, sino in Primavera 1 (12 gol in 49 presenze) e Youth League. Nella scorsa stagione, Sarr ha debuttato tra i professionisti con la maglia del <strong>Foggia</strong> (17 presenze e 1 gol nel Girone C di Serie C).</p>
<p><em>“Sono contento di iniziare questa nuova avventura in maglia AlbinoLeffe. Obiettivi? Quello personale corrisponde a quello di squadra: fare il meglio possibile per questi colori</em> – le prime parole in bluceleste di Amadou Sarr, rilasciate al sito ufficiale -. <em>Ho già avuto modo di entrare in contatto con l&#8217;ambiente seriano</em>&nbsp;q<em>uando un paio di settimane fa sono venuto a Zanica per l&#8217;amichevole con l&#8217;Inter Under 23: sin da subito mi era parso tutto molto ben organizzato, sensazione corroborata dalla visita odierna al Campus</em><em>”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Ora Zalewski è ufficiale: ha scelto la numero 59</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 17:56:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[ufficiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ufficiale e col 59 sulla schiena. Nicola Zalewski ha firmato un quadriennale più opzione a favore del club e da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Nicola-Zalewski-con-Luca-Percassi--e1755543921224.jpeg"><p>Ufficiale e col <strong>59</strong> sulla schiena. <strong>Nicola Zalewski</strong> ha firmato un quadriennale più opzione a favore del club e da stasera è un nuovo giocatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Martedì mattina la prima sgambata insieme ai nuovi compagni, alla ripresa del lavoro al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong> in vista dell&#8217;esordio domenicale in campionato col Pisa la sera del 24 agosto.</p>
<blockquote><p>Dopo quelli di Kossounou, Kamaldeen Sulemana, Ahanor e Sportiello, <strong>Nicola Zalewski</strong> è il quinto acquisto a titolo definitivo di Atalanta BC in questa sessione estiva della campagna trasferimenti. Il Club nerazzurro ne ha acquisito il diritto alle prestazioni sportive da FC Internazionale Milano.</p>
<p>L’esterno di centrocampo italo-polacco, che ha scelto il 59 come numero di maglia, ha al suo attivo già 95 presenze in Serie A nonché 26 in UEFA Europa League e 7 in UEFA Conference League, competizione quest’ultima vinta con la Roma nel maggio del 2022. Un bagaglio di esperienza notevole, a soli 23 anni, nobilitato ulteriormente non solo dalle 2 presenze in Champions League e dalle altrettante al Mondiale per Club, ma anche dalla partecipazione con la Nazionale polacca ai Mondiali in Qatar nel 2022 e agli Europei del 2024 in Germania. Con la Nazionale polacca ha sin qui totalizzato 29 presenze e segnato 3 gol.</p>
<p>Nato a Tivoli il 23 gennaio 2002, inizia la sua formazione calcistica a soli sei anni in provincia di Roma dapprima nella ASD Poli e poi allo Zagarolo. Il suo precoce talento viene notato dalla Roma, dove milita per dieci anni nel settore giovanile fino a debuttare in Prima Squadra il 6 maggio 2021, a 19 anni, nella gara di ritorno delle semifinali di UEFA Europa League. Il 9 maggio seguente esordisce anche in Serie A nel vittorioso match contro il Crotone.</p>
<p>All&#8217;inizio della stagione 2021/22 viene inserito stabilmente in prima squadra, e il 25 maggio 2022 disputa da titolare la vittoriosa finale di UEFA Conference League contro il Feyenoord.</p>
<p>Nella stagione successiva, sempre in forza alla Roma in cui viene spesso impiegato come titolare (34 volte in 45 presenze fra campionato e UEFA Europa League), segna la sua prima rete in Serie A il 12 marzo 2023 contro il Sassuolo.</p>
<p>L’1 febbraio 2025 si trasferisce a titolo temporaneo all’Inter: il giorno seguente, nel derby di campionato contro il Milan, serve l&#8217;assist decisivo per il definitivo 1-1. L&#8217;11 maggio, invece, segna la sua prima rete con l’Inter nel successo per 2-0 in casa del Torino. A fine stagione scorsa l’Inter lo riscatta a titolo definitivo dalla Roma.</p>
<p>In possesso di doppia cittadinanza, sceglie di rappresentare calcisticamente il Paese di origine dei suoi genitori, vale a dire la Polonia, con la quale fa il suo debutto il 5 settembre 2021. Gioca due partite al Mondiale in Qatar del 2022 e tre gare all’Europeo del 2024 in Germania, manifestazione quest’ultima in preparazione alla quale segna la sua prima rete con la Polonia il 10 giugno 2024, in occasione dell&#8217;amichevole vinta per 2-1 contro la Turchia.</p>
<p>La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club nerazzurro rivolgono un caloroso benvenuto a Nicola, augurandogli le migliori soddisfazioni &#8211; personali e di squadra &#8211; in maglia nerazzurra.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Nicola-Zalewski-con-Luca-Percassi-1.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-169224 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Nicola-Zalewski-con-Luca-Percassi-1.jpeg" alt="" width="571" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Nicola-Zalewski-con-Luca-Percassi-1.jpeg 571w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Nicola-Zalewski-con-Luca-Percassi-1-235x300.jpeg 235w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" /></a></p>
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		<title>Zalewski alle visite mediche: martedì a disposizione di Juric</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 09:16:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quadriennale con opzione, sempre che dalla seconda parte degli esami arrivi l&#8217;ok, e sempre nerazzurro ma dal metropolitano al provinciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Nicola-Zalewski-visite-mediche-e1755508579447.jpeg"><p>Quadriennale con opzione, sempre che dalla seconda parte degli esami arrivi l&#8217;ok, e sempre nerazzurro ma dal metropolitano al provinciale per <strong>Nicola Zalewski</strong>, che <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha pagato 17 milioni all&#8217;<strong>Inter</strong> per rinforzare le corsie laterali. L&#8217;esterno ambidestro classe 2002 (candeline il 23 gennaio), nazionale polacco ma cittadino anche italiano, nato a Tivoli e cresciuto nella Roma, è trattato come affare separato rispetto ad Ademola <strong>Lookman</strong> che alla fine potrebbe pure essere costretto a rimanere da separato in casa. <strong>Martedì</strong>, se tutto va bene, può essere già a disposizione del nuovo allenatore Ivan <strong>Juric</strong> alla ripresa del lavoro in sede a Zingonia.</p>
<p><strong>Zalewski</strong>, che predilige giocare a sinistra a piede invertito essendo comunque un destro naturale, è alle prese con la prima parte delle visite mediche presso l&#8217;Istituto Galeazzi-Sant&#8217;Ambrogio di Milano. Ha al suo attivo già 93 presenze in Serie A, 26 in UEFA Europa League e 7 in UEFA Conference League vinta quattro primavere or sono in giallorosso. 2 le presenze in Champions League e altrettante al Mondiale per Club, per il giocatore, che ha partecipato in maglia Polonia ai Mondiali in Qatar nel 2022 e agli Europei del 2024 in Germania. In tutto, da <strong>professionista, 140 partite con 3 gol e 10 assist</strong> più 29 match e 3 palloni nel sacco in Nazionale. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Lookman, niente strappi a Zingonia ma elimina l&#8217;Atalanta dai social</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 17:10:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Foto profilo tutta nera e via. Ademola Lookman ha tolto ogni riferimento all&#8217;Atalanta dal proprio profilo Instagram lasciando solo le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-18-16-51-769_com.instagram.android.jpg"><p>Foto profilo tutta nera e via. Ademola <strong>Lookman</strong> ha tolto ogni <strong>riferimento</strong> all&#8217;<strong>Atalanta</strong> dal proprio profilo Instagram lasciando solo le foto delle sue tre stagioni a Bergamo su X. Ma anche su quest&#8217;ultimo social network l&#8217;attaccante, per cui i bergamaschi hanno recentemente respinto la prima offerta ufficiale dell&#8217;<strong>Inter</strong> di 45 milioni complessivi pervenuta via PEC martedì ritenendola non congrua, alla voce &#8220;football player&#8221; ha lasciato la nazionale della Nigeria eliminando la società di appartenenza.</p>
<p>Lookman, che già l&#8217;estate scorsa sembrava in procinto di lasciare col PSG poi disinteressatosi di lui, si è già <strong>accordato per l&#8217;ingaggio con l&#8217;Inter per 4,5 milioni all&#8217;anno fino al 2030</strong> manifestando l&#8217;intenzione di essere ceduto. Su Instagram restano solo due immagini con la sua attuale maglia, la candidatura al Pallone d&#8217;Oro africano poi vinto e il post per il raggiungimento del milione di follower. Le foto riguardano le sue esperienze con Charlton, RB Lipsia, Everton cui è fermo da 7 anni l&#8217;aggiornamento della pagina ufficiale Facebook da lì disertata, Fulham e Leicester City dal 2015 al 2022.</p>
<p>Finora il nigeriano, classe 1997, non si è praticamente mai allenato con la squadra per via di uno <strong>stiramento</strong> al polpaccio sinistro che gli ha impedito di partire per la trasferta di Lipsia, dove sabato alle 15 si gioca la prima di due amichevoli in Germania col Colonia a seguire una settimana dopo, ma si è sempre presentato regolarmente in sede a Zingonia senza strappi né muro contro muro. Dovesse restare, non si escluderebbe un rinnovo di altri tre anni fino al 2027 addirittura intorno ai 5 milioni a stagione, più di quanti promessogli dai milanesi. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-168687" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1.jpg" alt="" width="318" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1.jpg 318w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1-131x300.jpg 131w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-37-579_com.android.chrome.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-168688 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-37-579_com.android.chrome.jpg" alt="" width="318" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-37-579_com.android.chrome.jpg 318w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-37-579_com.android.chrome-131x300.jpg 131w" sizes="(max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-168687 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1.jpg" alt="" width="318" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1.jpg 318w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-24-11-029_com.instagram.android-1-131x300.jpg 131w" sizes="auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-23-116_com.android.chrome-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-168692" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-23-116_com.android.chrome-2.jpg" alt="" width="318" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-23-116_com.android.chrome-2.jpg 318w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot_2025-08-01-19-25-23-116_com.android.chrome-2-131x300.jpg 131w" sizes="auto, (max-width: 318px) 100vw, 318px" /></a></p>
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		<title>Lookman, fumata nera con l&#8217;Inter. E intanto è vicino al ritorno in gruppo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 18:03:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Luca Percassi ha conferito stamani col presidente dell&#8217;Inter Beppe Marotta a margine del consiglio di Lega Serie A, ma le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250714-WA0027.jpg"><p><strong>Luca Percassi</strong> ha conferito stamani col presidente dell&#8217;Inter <strong>Beppe Marotta</strong> a margine del consiglio di Lega Serie A, ma le parti su <strong>Ademola Lookman</strong> restano distanti a 45 bonus compresi (43 di fisso) a 50 cioè quelli richiesti. Intanto il <strong>nigeriano</strong> recupera: abbandonate le terapie, è tornato a lavorare seppur da solo nel doppio odierno. Lavoro di riabilitazione per Sead <strong>Kolasinac</strong>, terapie per il neo operato Mitchel <strong>Bakker</strong>. </p>
<p>Mercoledì lavoro soltanto prima di pranzo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Fronte mercato: offerto Jonathan Rose, appena riscattato dal Marsiglia, campione d&#8217;Europa Under 21 con l&#8217;Inghilterra, un simil Lookman classe 2003, per lo spot di secondo centravanti dietro Gianluca Scamacca ballottaggio attuale tra Santiago <strong>Castro</strong> del Bologna, atipico del 2004, e Nenad <strong>Krstovic</strong> del Lecce. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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