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	<title>Isaac Collins Isoa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Dopo sette fette la Primavera mangia la polenta della vittoria: 3-1 al Genoa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 12:08:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/72b187f3-5839-439c-8335-eb16badc3496.jpeg"><p>26a (7aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 22 febbraio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Genoa Under 20 3-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 5; Isoa 7, Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 6,5, Gerard Ruiz 7, Bonanomi 6,5 (23&#8242; st Arrigoni 6,5), Leandri 6,5; Cakolli 5,5 (22&#8242; st H. Camara 5,5), Baldo 7,5 (35&#8242; st Bono sv). A disp.: Barbieri, Leto; Artesani, Rinaldi, Mungari, Belli, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>GENOA (3-4-2-1):</strong> Lysionok 5; Klisys 6,5, Arata 6 (27&#8242; st Galvano 6), Celik 6,5; Odero 6, Romano (cap.) 6,5, Taieb 6 (19&#8242; st Giangreco 6), Ouedraogo 6,5 (19&#8242; st Spicuglia 6); Gibertini 6,5 (37&#8242; st Meola sv), Lafont 6; Zulevic 6. A disp.: Baccelli, Grossi, Lauricella, Niat, Longobardi, Albè, Fazio. All.: Jacopo Sbravati 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerea di Bergamo 5,5 (Daghetta di Lecco, Manzini di Voghera).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Isoa (A), 40&#8242; pt Gibertini (G), 15&#8242; st Gerard Ruiz (A), 31&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 150. Espulso per proteste l&#8217;accompagnatore dell&#8217;Atalanta Maurizio De Lorenzo, addetto all&#8217;arbitro, all&#8217;11&#8217; st. Ammoniti Bonanomi per proteste, Arata e Klisys per gioco scorretto, S. Mouisse per simulazione. Tiri totali 18-11, nello specchio 9-3, parati 6-3, respinti/deviati 5-2. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Isaac Collins <strong>Isoa</strong> di testa in controtempo per il primo gol in categoria, <strong>Gibertini</strong> borseggia la rimessa con le mani di Anelli per rovinare i piani, <strong>Ruiz</strong> all&#8217;ora di gioco battezza l&#8217;angolino con la complicità di Lysionok e <strong>Baldo</strong> scrive 11 in tap-in sulla botta in lunetta respinta di Arrigoni. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> dopo un digiuno di sette turni di campionato con soli tre pareggi torna alla vittoria battendo 3-1 il Genoa a Zingonia. In classifica 35 punti dopo 26 turni. L&#8217;ultimo bottino pieno risaliva allo stesso score a Monza del 3 gennaio scorso. </p>
<p>Intorno al terzo è Mouisse a farsi vedere girando alta sul primo incrocio la punizione conquistata da Cakolli e puntando il braccetto destro ospite che sembra toccarlo sul destro all&#8217;ingresso in area. Al settimo spunta Odero alla destra dell&#8217;area imbeccato dal lancetto di Taieb, che al decimo sparerà altissimo di seconda, senza impensierire Anelli con la palla dentro da presa sicura, mentre sul ribaltamento Klisys esce stavolta in diagonale sullo svizzero-albanese dei nerazzurri con ultimo tocco senza controllo di Baldo sul fondo proprio dove il campo finisce. In asse con Romano e Lafont è Ouedraogo (9&#8242;) a chiamare il muro di Gobbo, che poi a undicesimo scollinato pennella per lo stacco imperfetto del suo centravanti. </p>
<p>Inizia una partita nella partita con la volée di Samir da tuffetto per bloccarla, dettata da Leandri al 17&#8242;, prima conclusione in porta. La seconda è sempre atalantina e arriva entro la cinquina cronometrica, quando il pendolino sinistro succitato trova il velo di Bonanomi per il destro centrale di Baldo un po&#8217; masticato girandosi a centro area sul contrasto di Arata. Al terzo, ecco il vantaggio, sull&#8217;onda lunga di una punizione da sinistra respinta dell&#8217;ex Villa Valle con Bonanomi ad aprirla dall&#8217;altra parte e Gobbo a rimetterla a sinistra, da dove il cross a rientrare di Baldo coglie il braccetto nigeriano-bergamasco quasi in anticipo sul pallone, uno slancio verso l&#8217;alto in torsione verso destra a effetto palombella verso il palo opposto. Arata prova a rispondere in gioco aereo da corner sbagliando mira alla mezzora, idem Klisys (32&#8242;) che fatto girare verso destra dal suo regista sgancia la botta dritta appena da fuori a mezzo metro abbondante dal sette. </p>
<p>Tutte chance succedutesi di paio di lancette in paio. A una dozzina dalla pausa Cakolli perde un tempo di gioco sulla verticalizzazione di Gerard Ruiz dettata da Leandri, a sette la prima parata di Anelli che dice no alla girata di Zulevic su manovra di Ouedraogo prolungata di tacco da Gibertini, che però si rifà subito andando a disturbare il portiere di casa. Servita sui piedi, la sottopunta genoana scaraventa nel sacco da sinistra a destra davanti all&#8217;area piccola. Da un braccetto all&#8217;altro Celik colpisce di testa a campanile (44&#8242;), mentre Mouisse la colpisce bassa e debole su sponda di Gobbo lungo l&#8217;ultimo schema da lontano del primo tempo by Bonanomi. In avvio di ripresa dubbi sulla carica di Taieb alle spalle di Cakolli sul la di Gobbo (3&#8242;), mentre l&#8217;autore del pari fallisce incredibilmente il sorpasso al nono alzando di sinistro da pochi passi sul pallone offerto a Odero dal suo capitano con velo di Lafont. </p>
<p>Leandri (13&#8242;) salta con Isoa sul corner di Bonanomi, che ne batte tre di fila, vedendosela deviare dalla schiena di un avversario. Al sesto per la Baby Dea, il nuovo sorpasso a opera del regista catalano, chiamato a incrociare quasi dal limite lo scarico dal fondo a destra di Bonanomi. Baldo si gira troppo debolmente (17&#8242;) per chiudere la pratica in anticipo, Romano invece impegna Anelli alla difesa del palo, Mouisse va al tiro convergendo da mancina (28&#8242;) senza indovinare l&#8217;angolino. Non lo fa per poco la new entry Arrigoni, ma Baldo non può sbagliare sulla parata del portiere dei liguri. Il cui terminale unico alza al volo di seconda (41&#8242;). Finisce così, domenica prossima alle 15 si va dall&#8217;Inter Under 23. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Isoa usa la testa, l&#8217;Atalanta Under 16 acciuffa il primo scudetto della storia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 19:56:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Milan 3-2 (0-1) ATALANTA (3-4-2-1): Leto 6; A. Rinaldi 7, Cojocariu 6,5, Isoa 8 (31&#8242; st Modonesi sv); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/Isaac-Collins-Isoa-Atalanta-Under-16.jpeg"><p><strong>Atalanta &#8211; Milan 3-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Leto 6; A. Rinaldi 7, Cojocariu 6,5, Isoa 8 (31&#8242; st Modonesi sv); Colombo 7, Araboni 6,5 (23&#8242; st Regonesi 6), Steffanoni 6,5, Nova 7 (23&#8217;st Bolis 6,5); Gasparello 7; Michieletto 7 (40&#8217;+2&#8242; st Martano sv), Damiano 6,5. A disp.: Lazzaroni, M. Rinaldi, Camara, Olijars, Palumbo. All.: Alessio Gambirasio 7.<br />
<strong>MILAN (4-2-3-1):</strong> Longoni 5,5; Nolli 6, Vechiu 5,5, Cullotta 6, Tartaglia 6,5; Pandolfi 6, Arnaboldi (cap.) 6,5 (40&#8217;+1&#8242; st Ibrahimovic sv); Plazzotta 5,5 (13&#8242; st Zaramella 6,5), La Mantia 5,5 (13&#8242; st Valenta 6), Lupo 6 (12&#8242; st Pisati 6,5); Lontani 7 (29&#8242; st Rajakovac 5,5). A disp.: Pittarella, Lo Monaco, Mazzeo, Grassini. All.: Simone Baldo 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Buzzone di Enna 7 (Gasparini di Macerata, Apollaro di Rimini; IV Bruschi di Ferrara).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Tartaglia (M), 5&#8242; st Michieletto (A), 8&#8242; e 11&#8242; st Isoa (A), 14&#8242; st Lontani (M)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Vechiu, A. Rinaldi e Bolis. Tiri in porta 11-2, fuori 6-11. Corner 8-7, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>San Benedetto del Tronto</strong> &#8211; Dopo aver seminato come birilli nel percorso Torino, Roma e Inter sarebbe stato quasi un delitto non fare strike. Se Tartaglia non balbetta per sferrare il diagonale del vantaggio, Andrea <strong>Michieletto</strong> sfrutta la topica delle topiche del guardiano dei pali nemico e Isaac Collins <strong>Isoa</strong> prende l&#8217;ascensore doppio della rimonta da scudetto. A nulla vale l&#8217;accorciamento delle distanze di Lontani che si limita a riavvicinare i suoi. L&#8217;<strong>Under 16 dell&#8217;Atalanta</strong> conquista a &#8220;Riviera delle Palme&#8221; ai danni del <strong>Milan</strong> il primo titolo nazionale della sua storia. Decisive, per la rimonta, le situazioni da fermo, praticamente a cartacarbone, nel primo spicchio del secondo tempo.<br />
Al 3&#8242; Gasparello viene raggiunto in area dallo scarico da fondo di Colombo facendosi ipnotizzare da Longoni. Due minuti e Damiano converge da sinistra senza trovare lo specchio da fuori, ma sono i rossoneri ad andare più vicini al vantaggio sparacchiando alto senza incrociare con lo slalomista Lontani all&#8217;ottavo dopo aver affondato nella difesa bergamasca come una lama nel burro. Un po&#8217; diversa l&#8217;azione milanista schioda-punteggio scollinato il decimo, quando Alessandro Rinaldi opponendosi a terga mostrate a Lupo innesca il terzino sinistro che scarica in porta dal lato dell&#8217;area piccola. Un paio di giri di lancetta e Nova sventa il bis chiudendo in angolo Plazzotta sul la del suo centravanti.<br />
Intorno al ventesimo Colombo rientra sul mancino dal limite trovando una conclusione centrale e sporcata dal muro difensivo, mentre il gioco tra Gasparello e Nova (21&#8242;) produce soltanto una zuccata priva di potenza e direzione. Damiano ne ha una davvero enorme su un tocco sbagliato di Vechiu su ripartenza lanciata dalle retrovie al 24&#8242;, ma il portiere avversario riesce a deviare in corner. Una decina cronometrica piena e il futuro autore del pari cerca il compagno di reparto aprendo dalla destra dell&#8217;area, ma Arnaboldi recupera in scivolata, il tutto al culmine di una ripartenza di Rinaldi. Non pare proprio serata per Damiano, sempre nel vivo ma anche indeciso al momento di concludere, vedi al 36&#8242; quando un recupero alto con assist della sua sottopunta viene vanificato dalla muraglia eretta da Nolli. In avvio di ripresa tutto si rimette nei binari grazie al pressing alto del centravanti sull&#8217;incerto Longoni, che se la fa soffiare dai piedi per il tocco di sinistro a porta sguarnita, con lo score a ribaltarsi sulla schiacciata imperiosa degli oltre centonovanta centimetri del braccetto atalantino accompagnata da Colombo dalla bandierina destra.<br />
Damiano se ne fa intercettare una terza, anche se l&#8217;inerzia è ormai segnato, al netto della chance di sinistro dal limite del capitano milanista (14&#8242;) a rimorchio dell&#8217;avanzato Nolli. Ed ecco il terzo gol nel giro di pochissimo. La fotocopia del 2-1 vale il 3-1 col difensore atalantino stavolta all&#8217;altezza del dischetto e abbassatosi per schiacciarla con più efficacia. Il terminale unico nemico, invece, approfitta della respinta corta di Leto sul tracciante da destra della new entry Zaramella. Gasparello (17&#8242;) potrebbe chiudere, ma il suo rigore in movimento, pur spiazzando Longoni, è uno sciupio della palla d&#8217;oro di Damiano. Qualche schermaglia ancora specie da palla inattiva, con Martano a sprecare addosso all&#8217;ultimo baluardo.</p>
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