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	<title>Isak Hien &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci da San Siro &#8211; Palladino: &#8220;Il gruppo tira la carretta da 4 mesi&#8221;. I giocatori: &#8220;Grande spirito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 17:22:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il segreto dell&#8217;Atalanta che non molla mai? &#8220;Il gruppo, sono grandi uomini che da quattro mesi, dal mio arrivo, tirano. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/3675b940-f29e-4cbb-bf42-a55ad5227e3b.jpeg"><p>Il segreto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non molla mai? <em>&#8220;Il gruppo, sono grandi uomini che da quattro mesi, dal mio arrivo, tirano. Sudano la maglia, hanno gamba, cuore, coraggio. Però preferirei non dover sempre rincorrere: dobbiamo segnare prima, un aspetto da migliorare&#8221;</em>. Tra il solito peana allo spogliatoio e osservazioni da incontentabile, et voilà, <strong>Raffaele Palladino</strong> a commentare il pari e patta a San Siro dalla capolista.</p>
<p><em>“Tra <strong>Bayern</strong> e <strong>Inter</strong> era una settimana difficile contro due corazzate. M’è piaciuta la risposta della squadra soprattutto dal punto di vista mentale: non ci sono stati strascichi psicologici della pesante sconfitta di martedì, si sono rialzati tutti mettendoci intensità nonostante le scorie fisiche della partita di Champions, di martedì, spirito e grande energia. Chi è entrato ha migliorato il rendimento della squadra. Un gruppo che tira la carretta dando tutto&#8221;</em>, il concetto-base, ribadito a <em><strong>DAZN</strong></em>.</p>
<p>Sulla spinta <strong>Sulemana-Dumfries</strong> per pareggiarla e il presunto aggancio di piedi Scalvini-Frattesi per tenere almeno il punto, ecco la versione diplomatica dell&#8217;allenatore nerazzurro: <em>&#8220;Non ho visto gli episodi, non parlo mai degli arbitri. Marelli, molto bravo e tecnico, dice che non c’era nessuno dei due: noi ci fidiamo di lui&#8221;</em>. Lo sguardo è già proiettato a mercoledì prossimo: <em>&#8220;A Monaco andiamo col risultato compromesso, è una montagna da scalare contro una squadra di una forza e una tecnica impressionanti. L’obiettivo è essere competitivi dando spazio a chi ne ha avuto poco nella partita di andata. Faremo la nostra prestazione e vedremo, ma non è facile pensare di poter rimontare anche questa&#8221;</em>.</p>
<p>Dalla pancia del Meazza, ecco la giustificazione di un certo timore reverenziale nel primo tempo: <em>“L’Inter si sta giocando lo scudetto e il piano gara è stato fatto pensando a quello che loro hanno visto contro il Bayern Monaco. Quindi, blocco basso</em> &#8211; rimarca il mugnanese -. <em>Nel secondo tempo abbiamo alzato baricentro e pressione. Il resto l’hanno fatto i cambi. Il punto è meritato e a un certo punto la sfida si poteva vincere o perdere. Qualcosa di borderline, ma noi non rinunciamo alla nostra essenza. Dopo la partita siamo tutti a bravi a dire che si sarebbe potuta fare diversamente, tipo quando la perdi col Bayern. Lì volevamo giocarcela con coraggio, ma il livello ha fatto la differenza. Stavolta mi aspettavo scorie, invece i ragazzi si sono rialzati da grandi giocatori e da grande squadra, come se quattro giorni fa non fosse successo niente&#8221;</em>.</p>
<p>Ci sono i rientri decisivi da commentare: <em>&#8220;A me mancano tutti quando stanno fuori. <strong>Ederson</strong> e De Ketelaere ci sono mancati tanto. <strong>Pasalic</strong> e De Roon con Musah hanno tirato la carretta, adesso abbiamo un big in più lì in mezzo. Domenica aggiungiamo anche Raspadori</em> &#8211; sottolinea il tecnico dei bergamaschi -. <em>Siamo felici di aver recuperato Charles. I complimenti vanno rivolti allo staff medico, tra medici e fisioterapisti. A Jack mercoledì darò minutaggio, ove possibile. Bisogna stare attenti a centellinarlo, spero che anche la Nazionale possa essere felice che rientri&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Questa squadra non molla mai fino alla fine e rispecchia il mio carattere. Ma mi piacerebbe segnare prima, perché non è facile riprendere sempre le partite. Se stiamo bene fisicamente, possiamo giocarcela cercando di cambiare le cose. Mi gratifica che chi subentra dà il cento per cento&#8221;</em>, la chiosa palladiniana in tema elogio del dna atalantino.</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Il primo tempo è stato tosto, poi chi entra deve e vuole sempre aiutare la squadra con lo spirito giusto. Abbiamo voluto il pareggio fortemente. Non vogliamo perdere le nostre caratteristiche, tra cui giocare con molto coraggio. Col Bayern è andata male, qui meglio&#8221; (<strong>Isak Hien</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Ho preso palla, la mira, ho tirato e ho fatto gol. Non ho pensato a niente se non a segnare. E volevo, volevamo vincere. Abbiamo anche sbagliato l’ultima occasione perché volevamo fare il secondo gol. Per questa squadra io metto la testa in tutto per tutto, perché è un onore indossare questa maglia. Il primo tempo è stato tosto, ma il secondo bellissimo, siamo stati tutti bravi. Devo ringraziare il mister e i compagni, la loro fiducia mi dà molta felicità (<strong>Nikola Krstovic</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Siamo umani anche noi, tenere alto il livello ogni tre giorni è faticoso. In tanti vorrebbero giocare le partite che dobbiamo affrontare noi: è la cosa più bella dell&#8217;essere calciatore. In allenamento ci prepariamo a dare il meglio di noi stessi nelle grandi occasioni come queste. Siamo un grande gruppo dove chi entra dà una grande mano. Tatticamente le scelte sono state dettate dal risultato col Bayern, quindi abbiamo lavorato, all&#8217;opposto, su letture difensive e comunicazione in campo. Infatti abbiamo parlato di più e ce la siamo passata meglio nei momenti giusti&#8221; (<strong>Davide Zappacosta</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Champions &#8211; Il migliore? Chi preferite tra Zappacosta e Pasalic?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 20:36:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è Davide Zappacosta premiato dall&#8217;UEFA come player of the match e Mario Pasalic che dopo aver fatto illudere della qualificazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/57b29757-aea6-475e-a0e4-94c8633035e2.jpeg"><p>C&#8217;è <strong>Davide</strong> <strong>Zappacosta</strong> premiato dall&#8217;UEFA come player of the match e <strong>Mario Pasalic</strong> che dopo aver fatto illudere della qualificazione precoce agli ottavi alzando la testa intercetta la palla in uscita di Kobel, un mancato rinvio dalla trequarti a difesa tagliata fuori, per il crossetto del fattaccio rivisto al Var. <strong>Nikola Krstovic</strong> ci rimette la testa, fasciata da un turbante, <strong>Lazar Samardzic</strong> si prende la gloria.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: fa il suo per difendere il minimo vantaggio da Brandt e da Guirassy il massimo raggiunto una prima volta.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: Beier è un cliente difficile ma vale anche il contrario, tant&#8217;è vero che il palo lo prende dalla parte di Kolasinac. Un leone quando sale a sostegno (32’ st <strong>Djimsiti</strong> 7: propizia il primo matchball sprecato da Samardzic).<br />
<strong>Hien</strong> 8: esce palla al piede che nemmeno Franco Baresi, senza fissarsi su Guirassy a onta dell&#8217;abitudine inveterata al duello col centravanti nemico. E nel finale, nel momento più difficile, presidia l&#8217;area come fosse l&#8217;ultimo compito della sua vita.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 7,5 (27’ st <strong>Ahanor</strong> 6: non acciuffa una sola volta Adeyemi e a quest&#8217;ultimo basta per sognare i supplementari).</p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 8: premiato dall&#8217;UEFA come mvp, regala due fasi pressoché prefette mettendoci a metà del guado il guizzo delle certezza quantomeno di poterci provare.<br />
<strong>De Roon</strong> 8: recupera una marea di palloni, oppure vi si avventa. Assist al contagiri per il tris di Pasalic, ma fa tutto bene, compreso un recupero nel finale più da thrilling di sempre della storia societaria.<br />
<strong>Pasalic</strong> 8: la mette ancora. A quota 66 in 328 allacciate di scarpe, è il quarto più presente e il quarto marcatore di sempre del club che l&#8217;ha adottato. Più lampi di genio e di lucidità che guizzi, ma alla fine recupera la palla decisiva. Da mediano.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 8: l&#8217;intensità di questo ragazzo, che prima di assaggiare con abbondanza il paradiso del pallone aveva fatto solo la serie C e qualche amichevole estiva, è davvero di un altro mondo. Il primo tempo è da nove senza discussioni. Poi segna un po&#8217; il passo.</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 7: dalle imprecazioni alla gioia in tredici giri di lancetta, da titolare deve dimostrare forse troppo per fare sempre la scelta più razionale. Non occupa l&#8217;area come col Napoli, ma non ci gira lontanissimo. Un diesel che esce alla distanza e la fa da match winner per la seconda volte in tre giorni.<br />
<strong>Zalewski</strong> 7,5: meritava almeno un gol sulle tre occasioni nel primo tempo, ma di più gioca di squadra accompagnando le sovrapposizioni o aprendo le ripartenze (40’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6,5: fa il suo tenendo sul chi vive una difesa molto malfunzionante per un buon terzo).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 7: la botta e via, ma non essendo un centravanti d&#8217;area tiene alta la palla e la squadra concedendo uno scarico perfetto per frazione (27’ st <strong>Krstovic</strong> 7: un destro alto, un liscio senza saltare e il rigore procurato rischiando la commozione cerebrale sul colpo dello scorpione di Bensebaini).</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 8: alla luce dei fatti non sbaglia le scelte, anche se a voler fare i preziosi Kolasinac non avrebbe mai fatto passare Adeyemi.<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Gran percorso da quel ko di Napoli, ci rialziamo sempre&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 17:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[La precisazione a DAZN in primis: &#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/8bbf69d3-6101-4de1-ae1d-ff0defb44b27.jpeg"><p>La precisazione a <em><strong>DAZN</strong></em> in primis: <em>&#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;</em>. Per il resto, <strong>Raffaele Palladino</strong> per descrivere la sua <strong>Atalanta</strong> a 5 punti dal podio del campionato, sesta a 45 a braccetto col Como e a meno 1 dalla Juventus, fa ogni raffronto col <strong>3-1 subìto dal Napoli</strong> al Maradona il 22 novembre: <em>&#8220;Abbiamo numeri importanti. Voglio sottolineare che tre mesi fa alla mia prima partita perdemmo a Napoli per fare poi un percorso incredibile, con ottime prestazioni anche nelle difficoltà. Ma ci siamo rialzati alla grande: ho un grande gruppo</em> &#8211; la premessa in sala stampa del tecnico nerazzurro -. <em>Venivamo dalla sconfitta di Dortmund e siamo andati quasi subito sotto, potevamo crollare e invece l&#8217;abbiamo ribaltata con pazienza e maturità. I cambi sono stati perfetti. Adesso siamo lì, vogliamo restarci e ce la vogliamo giocare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo preparato la partita per stancare la difesa del Napoli. <strong>Sulemana</strong> non è riuscito a incidere ma ha fatto un grande lavoro costringendo gli avversari a corrergli dietro. Nel primo tempo siamo stati un po&#8217; sterili, poi abbiamo alzato la qualità</em> &#8211; continua il mugnanese -. <em>Mi fa piacere per <strong>Samardzic</strong> che oltre a segnare ha riempito l&#8217;area: un ragazzo straordinario nell&#8217;impegno fin dagli allenamenti, dove si schiera in qualunque posizione io gli chieda. Anche <strong>Bernasconi</strong> ha puntato l&#8217;uomo e l&#8217;area negli ultimi metri, lo chiedo sempre ai quinti. Adesso bisogna recuperare subito le energie e pensare al ritorno di Champions League col Borussia Dortmund&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;A parte questo senso di famiglia e unione, tra giardinieri e magazzinieri, chef e ufficio stampa, m&#8217;è sempre piaciuto avere la società presente al campo d&#8217;allenamento. <strong>Luca Percassi</strong> e Tony D&#8217;Amico sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. Il presidente Antonio viene a tutte le rifiniture e ha sempre una parola positiva&#8221;</em>, rimarca il mister. <em>&#8220;Ho uno staff che lavora H24, ma il merito alla fine è dei ragazzi. Non l&#8217;avevamo preparata sui cross, ma sui terzi in zona d&#8217;attacco. Invece Bernasconi ha avuto qualità per puntare l&#8217;uomo ed essere intraprendente&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non mi aspettavo due gol di testa di <strong>Pasalic</strong> e Samardzic, anche perché il Napoli in gioco aereo è molto forte. Da piazzato è proprio lì che volevo la palla: Pasalic è un grande, dove lo metti sta ed è sempre affidabilissimo. Ha il gol nel sangue ed è stato perfetto anche in fase di non possesso. Il secondo, invece, su azione, è figlio della volontà di occupare l&#8217;area. Samardzic ha sofferto tanto a restare fuori: ha grandi qualità, può essere ancora più incisivo. La partita è stata vinta nei duelli difensivi, loro si appoggiavano molto a Hojlund. Con Kolasinac, uscito stremato, un guerriero, ma anche Scalvini, Hien e Djimsiti abbiamo prevalso. Nel primo tempo abbiamo preso un tiro in porta, nel secondo un paio di ripartenze&#8221;</em>, spiega Palladino. Infine, sul ritorno del playoff del 25 febbraio: <em>&#8220;Non ho ricette per vincere in casa, dove c&#8217;è un&#8217;atmosfera fantastica. Sono felice di giocare qui vivendo le sensazioni da stadio di casa. Mercoledì ci rigiochiamo, mi aspetto che il pubblico spinga ancora di più creando un clima d&#8217;inferno&#8221;</em>. </p>
<p><strong>I GIOCATORI</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Hojlund</strong> mi ha trattenuto per il braccio, io ero davanti a lui e quindi è fallo&#8221;</em>. Tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità di Isak Hien, tre panchine di fila in campionato e ultima da titolare il 26 gennaio dall&#8217;Union Saint-Gilloise: <em>&#8220;Quando non si gioca è sempre difficile, ma nel gruppo abbiamo la sensazione che tutti possano avere la chance di scendere in campo e quindi tutti facciamo tutto per essere pronti. Io ci ho sempre provato e così diventa più facile rientrare quando si sente che si può essere schierati e aiutare la squadra&#8221;</em>. Sul match, dalla pancia della New Balance Arena, poche parole: <em>&#8220;Il Napoli è forte, ne conosciamo la qualità. In casa loro ci avevano battuti. Nel calcio ci sono sempre episodi che cambiano le partite. Abbiamo fatto di tutto per non prendere gol: abbiamo dato il massimo</em> &#8211; chiosa il difensore svedese -. <em>La vittoria ci dà fiducia, perché abbiamo dimostrato le qualità che possediamo davanti al nostro pubblico. Per me c&#8217;è la possibilità di rimontare anche col Borussia Dortmund: voliamo bassi e diamo tutto&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Anche a Dortmund, seppure a tratti, avevamo fatto bene dimostrando che ci siamo. Come nel primo tempo stavolta, col Napoli, anche in svantaggio. Abbiamo fatto cose buone anche entro l&#8217;intervallo</em> &#8211; sottolinea <strong>Mario Pasalic</strong> -. <em>Prima di tornare in campo ci siamo parlati nello spogliatoio dicendoci che dovevamo continuare ad attaccare, perché alla fine saremmo riusciti a segnare. Sono arrivati due gol&#8230; ”</em>. Un legame solido, per il croato, con Bergamo: <em>&#8220;Il colpo di testa dell&#8217;1-1 sotto la Curva Nord è emozionante come ogni altro gol davanti al nostro pubblico. Per me è la stessa sensazione dopo otto anni. Sono orgoglioso di far parte dell&#8217;Atalanta, anche nei momenti più brutti, compresi quelli personali, i tifosi mi sono e ci sono sempre stati vicini. Me li godo, perché questa è casa mia”</em>.  </p>
<p><strong>Lazar Samardzic</strong>, dulcis in fundo: <em>&#8220;Mai fatto un gol così, di testa. Per arrivare in alto servono grandi prestazioni, ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi&#8221;</em>. Il match winner col Napoli quasi non ci crede: <em>&#8220;Mario Pasalic è quello che salta sempre, serve anche fortuna. Siamo contenti di averla vinta così, in modo insolito per me. Voglio sempre aiutare la squadra con gol, assist, giocate e prestazioni”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Voci dal Westfalenstadion &#8211; Palladino: &#8220;Errori sui gol, ma ci crediamo lo stesso&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 23:32:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le grandi verità dalla pancia del Westfalenstadion: &#8220;La nostra bravura deve essere di archiviare subito la partita, perché la sfida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/c746e839-7052-462a-a764-884ee854c247.jpeg"><p>Le grandi verità dalla pancia del Westfalenstadion: <em>&#8220;La nostra bravura deve essere di archiviare subito la partita, perché la sfida col <strong>Napoli</strong> è fondamentale e bisogna buttarcisi subito. Vanno recuperare le energie fisiche e mentali per affrontare la partita di domenica alla grande. Il campionato è troppo importante&#8221;</em>. Parola di <strong>Raffaele Palladino</strong>, che chiude così: <em>&#8220;Se il <strong>Borussia Dortmund</strong> si dimostrerà migliore di noi anche al ritorno, stringeremo loro la mano&#8221;</em>.</p>
<p>A <em><strong>Sky Sport</strong></em>, due giocatori che minimizzano, più che fare autocritica, consapevoli che il Muro Giallo era invalicabile o quasi. <em>&#8220;Abbiamo avuto forse due occasioni anche nel primo tempo, è un peccato aver preso il secondo gol nel finale. Ma dobbiamo crederci sempre e comunque. Nei primi dieci minuti ci hanno schiacciato, anche io sono andato in difficoltà con Nmecha</em>&nbsp;&#8211; il commento di <strong>Marten de Roon</strong> -. <em>La ripresa ci dà la fiducia di poter fare loro del male, ma è vero che attaccano gli spazi molto velocemente. All&#8217;intervallo abbiamo chiuso la porta degli spogliatoi dicendoci che siamo forti. Non siamo stati brillanti, ma siamo stati bravi almeno a non prendere il terzo gol. Rispetto a otto anni fa, è cambiato tanto. Innanzitutto che stavolta il confronto era in Champions, quindi il livello s&#8217;è alzato. Ho visto un Borussia Dortmund molto forte che ci ha fatto male nel primo tempo, molto fisico. Dobbiamo dare qualcosa di più al ritorno, ma possiamo farcela&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Prendere gol dopo 3 minuti ha indirizzato la gara, abbiamo avuto buone occasioni senza sfruttarli. Non dovevamo prendere il secondo gol nel finale del primo tempo. Siamo consapevoli dei nostri mezzi: sappiamo come far male, ce la giochiamo al ritorno, ma dobbiamo saper approfittare dei loro punti deboli</em> &#8211; gli fa eco <strong>Nicola Zalewski</strong> -. <em>La prestazione tutto sommato è stata buona. Senza De Ketelaere e Raspadori, giocatori fondamentali, facciamo un po&#8217; di fatica a chiudere l&#8217;azione. Qualificazione già in pugno prima delle sconfitte con Bilbao e Union Saint-Gilloise? Questo è il calcio. Siamo una squadra forte che se la giocherà fino all&#8217;ultimo in tutte le competizioni&#8221;</em>.</p>
<p>La chiosa dallo spogliatoio di <strong>Isak Hien</strong> a <em><strong>Bergamo Tv</strong></em> rappresenta il punto di vista della difesa, sicuramente registrata a dovere dal suo subentro a Berat Djimsiti (ammonito, più che colpevole): <em>&#8220;Loro hanno giocato molto bene, velocemente e con tanta qualità mettendoci subito in difficoltà. Però manca il ritorno e abbiamo tanta fiducia. <strong>Dortmund</strong> è un ambiente duro, ma non ha inciso sulla partita. Nella ripresa abbiamo fatto un po&#8217; meglio e credo nel passaggio del turno.</em><br />
<em>Difficile giocare contro attaccanti che possono fare tutto, dare e prendere la palla in profondità. Il secondo tempo rappresenta tutto ciò che abbiamo fatto in stagione ed è il punto di partenza per mercoledì prossimo&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Lasciamo stare chi manca, gli infortunati sono infortunati. Soffermiamoci su chi c&#8217;è stato stasera. E&#8217; un peccato essere partiti già dall&#8217;uno a zero. Ma abbiamo ancora il secondo tempo a casa nostra, la squadra ci crede&#8221;</em>. Ancora Palladino non vuole alibi tra il dopogara a Sky Sport e la conferenza stampa &#8220;press&#8221; dai recessi del Signal Iduna Park.&nbsp; <em>&#8220;Abbiamo subito il primo gol su un attacco alla profondità concedendo poi il cross laterale sul due a zero. Nel primo tempo non siamo stati bravi e ordinati, nella ripresa abbiamo trovato più linee di passaggio e abbiamo giocato meglio tecnicamente&#8221;</em>, sottolinea il tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Avevo la sensazione che potessimo fare di più in fase offensiva, ma c&#8217;è mancato qualcosa negli ultimi metri, nell&#8217;ultimo passaggio</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>Nel primo tempo eravamo lenti nella manovra, dovevamo essere bravi ad alternare le giocate tra il gioco dentro e quello fuori, dovevamo attirare meglio la pressione. Ma se il Borussia è a sei punti dal Bayern in Germania significa che è forte: nel primo tempo è stato cinico, due gol con due tiri in porta&#8221;</em>.</p>
<p>La mancata stretta di mano con Niko Kovac, allenatore dei gialloneri di Vestfalia, è sembrato un gesto inedito per un gentleman come il napoletano: <em>&#8220;La panchina di casa protestava sempre per ogni cosa e a me non piace come atteggiamento. A Kovac ho detto che bisogna lasciare più tranquilli gli arbitri&#8221;</em>. La conclusione lascia spazio all&#8217;ottimismo in vista del ritorno: <em>&#8220;Dobbiamo avere coraggio. Sono partite che servono per misurare la nostra forza: non sarà facile rimontare, ma io ci credo e i ragazzi ci credono, sarà una bolgia anche a casa nostra&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Scamacca</strong> può fare di più, lo sa, ne è consapevole. Spero riesca a dare quello che la sua qualità può darci. In una partita di duelli fisici sa che fa fatica e deve lavorarci su&#8221;</em>, il giudizio sulla prestazione del centravanti romano, al rientro dopo due partite in panchina tra Cremonese e Lazio per un fastidio all&#8217;anca destra nel riscaldamento coi grigiorossi. <em>&#8220;La partita non s&#8217;è messa sul binario che volevamo. Loro sono stati cinici, cattivi e bravi a sfruttare le poche cose che abbiamo concesse. Sui gol non abbiamo marcato in area e lateralmente con l&#8217;infilata del due a zero. Noi marchiamo a uomo e non siamo stati bravi e puntuali a farlo</em> &#8211; ha rimarcato Palladino -. <em>Non mi attacco alle assenze di De Ketelaere e Raspadori, che sappiamo quanto possano essere fondamentali nell&#8217;ultimo passaggio, nella costruzione del gioco, nel primo pressing e nella finalizzazione. Penso ai sostituti, agli altri, da Zalewski a Sulemana passando per Samardzic e Pasalic. Serve il meglio da tutti se vogliamo passare il turno&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p><strong>IL PREPARTITA: &#8220;INACIO SCIPPATO&#8221;</strong> &#8211; Burrascoso prepartita a <strong>Dortmund</strong>, e non solo per l&#8217;assurdo ritardo del Borussia nel raggiungere lo stadio di casa. <strong>Luca Percassi</strong>, amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ha tirato le orecchie al club ospitante, <em>&#8220;quotato in borsa e colpevole di essersela presa con una realtà piccola anche se degna di rispetto come la nostra&#8221;</em>, per il trattamento del trasferimento di <strong>Samuele Inacio</strong> nell&#8217;estate del 2024 dal vivaio nerazzurro. <em>&#8220;Hanno agito scorrettamente, ci sono tempistiche precise in cui intervenire e loro le hanno anticipate. Non me la prendo con la famiglia né col ragazzo, ma con una società importante a livello internazionale che s&#8217;è sempre rifiutata di sedersi al tavolo per discutere con noi della questione. La Federcalcio, dopo il caso di due-tre giocatori andati in Germania, anche al Bayern Monaco, all&#8217;epoca era anche intervenuta per evitare ulteriori abusi. Io in ogni caso ho incontrato sia l&#8217;amministratore delegato che il direttore sportivo del Borussia. Vediamo se hanno intenzione si sedersi e affrontare questa cosa: un società con grandi ricavi non può comportarsi così&#8221;.</em></p>
<p>Momento fair-play saltato, dunque: <em>&#8220;Non siamo andati al pranzo prepartita dell&#8217;UEFA, un mezzo per conoscersi e approfondire le relazioni, per un grave mancanza di rispetto per la nostra società e la nostra squadra. C&#8217;è il caso di un tesserato del nostro settore giovanile, figlio di un giocatore portato all&#8217;Atalanta dalla nostra prima presidenza</em> (Inacio Pià, NdR), <em>ed è grave che da parte del Borussia non ci sia stata ancora la volontà di parlare di una vertenza che abbiamo portato in FIFA&#8221;</em>. <em>&#8220;Da un punto di vista morale lascio giudicare a ciascuno, ma è una ferita aperta. Legalmente abbiamo ragione noi. Siamo affezionati ai ragazzi che cresciamo, Inacio è dall&#8217;età di 7-8 anni che era nel nostro settore giovanile. Noi un 2008 come Honest Ahanor l&#8217;abbiamo trattato a un tavolo col Genoa soddisfacendone le richieste com&#8217;era giusto che fosse. L&#8217;abbiamo pagato per quello che doveva essere pagato&#8221;</em>. Una polemica che non ha comunque nascosto la soddisfazione per un&#8217;ulteriore pagina di storia da sfogliare: <em>&#8220;E&#8217; una bellissima sensazione tornare qui dopo otto anni, uno stadio fantastico con un grande pubblico. E&#8217; difficile seguirci sempre, ringraziamo chi è qui a sostenerci, ma da casa c&#8217;è tutto il popolo bergamasco che ci segue ed è come se ci fossero&#8221;</em>.&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle col Genoa &#8211; Carnesecchi conserva, Hien risolve</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 22:44:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pagelle dell&#8217;Atalanta in casa del Genoa, in occasione della sesta vittoria su otto stavolta da ex giocatore grifone di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fd7d77c2-6a4d-46f1-a3fe-1f7ad0f06bcc.jpeg"><p>Le pagelle dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa del <strong>Genoa</strong>, in occasione della sesta vittoria su otto stavolta da ex giocatore grifone di <strong>Raffaele Palladino</strong>, con gli inciampi delle due perse in campionato a Napoli e Verona, sono addolcite più che altro dal risultato. In precedenza, lontano da Bergamo, in serie A s&#8217;era vinto soltanto in casa del Torino il 21 settembre scorso. L&#8217;allenatore mugnanese non ha ottenuto il meglio da anima viva, ma solo quel che serviva da Marco <strong>Carnesecchi</strong>, specie nell&#8217;opposizione a Colombo a 17 minuti dal matchball, e Isak <strong>Hien</strong> che ha infilato quest&#8217;ultimo. Sotto a chi tocca.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 7: sempre attento anche nelle uscite, salva capra e cavoli su Colombo e tanto basta per alzargli la media.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Roon</strong> 6: meglio quando si sgancia, perché dietro tra il rinvio iniziale molto corto e il movimentismo di Vitinha non è che dormi sonni tranquilli.<br />
<strong>Hien</strong> 7: duello più o meno pari con Ekuban, che in realtà sta piuttosto larghetto, e il gol salendo in cielo che vale più oro di quanto luccichi. Anche perché il primo in serie A e il primo da quando è in Italia. In precedenza, solo altri sei da professionista.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: primo tempo fra sovrapposizioni e inserimenti, secondo senza trovare tutte queste contromisure agli sfondamenti dal suo lato (37’ st <strong>Krstovic</strong> sv: una spizzata e nessuna palla tenuta, meglio esimersi dal dargli il voto).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: tra chiusure e appoggi alle punte, leggi ammolli dall&#8217;out, è tra i migliori (24’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6: il secondo quinto offensivo su due, anche se chiude alto nel 4-2-3-1, tanta verve ma anche il limite di giocarne troppo in solitario).<br />
<strong>Musah</strong> 6: tenta la fortuna nella prima metà, dove fa il borseggiatore (di Malinovsky, se capita) e il portatore d&#8217;acqua, continuando a ritmo constante pur senza far saltare sulla sedia nessuno.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: si fa vedere davanti, mentre in mezzo traccheggia all&#8217;eccesso per uno della sua reputazione (37’ st <strong>Brescianini</strong> sv).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6: al rientro dal tunnel, dopo qualche buona ideuzza, patisce il dirimpettaio fino a farsi preferire un quinto più offensivo che in realtà fa il quarto (24’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: entra, ci prova e alla fine gli riesce l&#8217;assist. Non uno spezza-partite, ma è molto, molto diligente).</span></p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: si mette come sempre a servire mezza squadra fino a sbagliare l&#8217;occasione in proprio. Cala alla distanza.<br />
<strong>Maldini</strong> 6: fa immediatamente una gran cosa percorrendo tutta la navata fino all&#8217;inevitabile rosso a Leali, ma poi nonostante la voglia matta ne combina un paio delle sue, la punizione calciata direttamente dal lato corto e un&#8217;alzata quando andava tenuta bassa (14’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: a dispetto degli elogi di chi lo getta nella mischia snaturandolo, non entra granché bene e cicca pure un rigorino in movimento).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: la continuità non è affar suo, usare il tacco sì. Svetta, si fa per dire, un paio di volte, ma palla a terra la prende poco.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Palladino</strong> 6,5: non ha certo miracolato la Dea ancora troppo plebea del primo fronte, quello interno. Azzarda di nuovo Samardzic pressoché a tutta fascia per poi virare alla retroguardia a quattro in cui il serbo, poco convincente, fa il terzino a piede invertito. Davanti, invece, insiste su uno Scamacca stanchino accostandogli Krstovic che da riserva da finalino non serve. Le idee non collimano con le possibilità attuali della rosa, almeno quando s&#8217;è costretti ad attaccare e a prendere sempre l&#8217;iniziativa. Ederson e De Roon saranno pure le colonne, ma non sono quasi mai sui loro livelli abituali.&nbsp;<em><strong> SF</strong></em><br />
</span></p>
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		<title>Hien usa la testa al 94&#8242; e col Genoa in 10 rilancia l&#8217;Atalantina di campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 21:51:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[11 contro 10]]></category>
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		<category><![CDATA[Seconda]]></category>
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		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[16a giornata serie A &#8211; Genova, Stadio “Luigi Ferraris” &#8211; domenica 21 dicembre (ore 20.45) Genoa &#8211; Atalanta 0-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/c0a37fea-cb0e-478f-a2b9-dbbc0b847660.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">16a giornata serie A &#8211; Genova, Stadio “Luigi Ferraris” &#8211; domenica 21 dicembre (ore 20.45)<br />
</span><b>Genoa &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)<br />
</b><b>GENOA (3-5-2):</b><span style="font-weight: 400;"> Leali sv; Marcandalli 6,5, Otoa 6,5, Vasquez (cap.) 6,5; Norton-Cuffy 6, Malinovskyi 6 (22’ st Thorsby 6), Frendrup 6,5, Ellertsson 7, Martin 6 (5’ pt Sommariva 5,5); Ekuban 6,5 (22’ st L. Colombo 6,5), Vitinha 7 (38’ st Masini sv). A disp.: 35 Lysionok, 5 Ostigard, 20 Sabelli, 8 Stanciu, 23 V. Carboni, 40 Fini, 21 Ekhator, 76 Venturino. All.: Daniele De Rossi 6,5.<br />
</span><b>ATALANTA (3-4-2-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Carnesecchi 7; De Roon (cap.) 6, Hien 7, Kolasinac 6 (37’ st Krstovic sv); Zappacosta 6,5 (24’ st K. Sulemana 6), Musah 6, Ederson 6 (37’ st Brescianini sv), Bernasconi 6 (24’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 6, Maldini 6 (14’ st Samardzic 5,5); Scamacca 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 69 Ahanor. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
</span><b>Arbitro:</b><span style="font-weight: 400;">&nbsp; Abisso di Palermo 7 (Di Gioia di Nola, Barone di Roma 1; IV Marchetti di Ostia Lido. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marini di Roma 1).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 49’ st Hien (A). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata non rigida, spettatori 30.450 di cui 28.101 abbonati e 2.359 paganti (284 da Bergamo). Espulsi Leali al 3’ pt per fallo su chiara occasione da gol e Scarpi (coll. tec. Genoa) al 25’ pt proteste. Ammoniti Samardzic, Zalewski&nbsp; per gioco scorretto, Palladino (27’ st) per proteste, Thorsby per simulazione. Tiri totali 6-16, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 0-3, legni 1-0. Corner 6-10, recupero 2’ e 6’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Genova</strong> &#8211; C&#8217;è sempre una prima volta per tutto e tutti. Perfino un centrale difensivo a tre che in A, anzi nelle squadre italiane, col solo precedente veronese, non l&#8217;aveva mai messa. Sommariva a viole sull’ultima bandierina, quella sinistra, a piede invertito di <strong>Zalewski</strong>, e <strong>Isak Hien</strong> giganteggia usando la testa in senso anatomico per rilanciare un’<strong>Atalanta</strong> così così in un campionato finora in controtendenza rispetto alla brillantezza della versione di Champions. Leziosa e prevedibile, cioè troppo manovriera girandoci intorno. fino all’intervallo, non è che a metà campo invertite funzionino meglio le cose ma vabbè, chi se ne frega, di riffa o di raffa va bene uguale, <strong>22 punti e nono posto</strong> (meno 3 dalla zone coppe, teoricamente, anche se il Bologna ha una partita in meno) a una settimana dal big match con l’Inter. In superiorità numerica fin dal terzo cronometrico per merito di Daniel Maldini, l’Atalanta in casa del Genoa trova comunque il secondo successo esterno del campionato a tre mesi di distanza da quello nell’arena del Toro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella prima metà il figlio d’arte riprende subito il suo stesso rinvio, assecondato dall’alleggerimento di fronte di <strong>Zappacosta</strong>, sul primo corner altrui di Martin dalla destra, supera di slancio Norton-Cuffy che gliel’aveva intercettato per modo di dire e s’invola verso <strong>Leali</strong> che gli aggancia la gamba sinistra senza più ostacoli. Rosso e il pendolino sinistro di casa deve far posto a <strong>Sommariva</strong>, autore di una delle tre parate della frazione, sull’unica conclusione nerazzurra nello specchio, al decimo, difendendo il palo di competenza dall’assalto di De Ketelaere appoggiato da Zappacosta. Nella voce specifica, però, la squadra di Palladino finisce sotto, per effetto della zuccata non impossibile (17’) per Carnesecchi a opera di <strong>Vasquez</strong>, lo stesso battuto in uno contro uno dal fiammingo nella chance precedente. Tutto da palla inattiva, il corner sinistro battuto dal volto noto Malinovskyi.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se la seconda occasioncella genoana capita a una dozzina abbondante dalla pausa con <strong>Vitinha</strong> (testa fuori centro al 2’ su cross di Martin), un po’ defilato, a non incrociare bene il mancino in scia all’uno contro uno vinto da Ekuban su Hien, i bergamaschi nondimeno creano ovviamente più pericoli potenziali. Con Scamacca, punizione alta al 5’ sull’episodio chiave, isolato dalle linee di passaggio, <strong>Ederson</strong> scambia con l’ala milanese cadendo però sul destro da fuori al quarto d’ora, per poi vedersela deviare in fallo di fondo da Ellertsson (19’) di seconda sul traversone di <strong>Bernasconi</strong>. Il corner corto conquistato dallo stesso Daniel (24’) è uno spreco col futuro match winner, pronto a saltare, a imprecare. Ekuban schiaccia a lato da azione consueta dalla bandierina (28’), <strong>Musah</strong> intercetta l’ucraino ma spara dritto e alto contrastato da Otoa (33’), Kolasinac la spizza male sulla sovrapposizione di CDK all’arcenese (35’) regalando la spazzata a Ellertsson e nel recupero sulla fotocopia del bosniaco in ricezione da Maldini il belga è anticipato in scivolata dal capitano di casa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In avvio di <strong>seconda metà</strong>, la sgasata di <strong>Norton-Cuffy</strong>, che fa secchi Bernasconi, Ederson e Kolasinac in tromba, è sprecata incredibilmente da <strong>Vitinha</strong> che sul ritorno di Zappacosta invece di chiudere il tiro lo apre centrando il palo esterno. Sveglia, Dea, devi vincerla. Al 3’ <strong>Ederson</strong> si gira senza convinzione e tirando la loffia sull’angolo da destra di Bernasconi. Un poker d’orologio e <strong>Maldini</strong> alza sul tacco di Scamacca aperto dall’ammollo del laterale sorano. Siamo alle solite. Al figlio di Paolo subentra <strong>Samardzic</strong> e alla primissima apertura a sinistra Charlesone pennella per l’alzata di fronte di <strong>Scamacca</strong> (14’). Il romani la ritenta in torsione fallendo di parecchio il bersaglio (22’) accompagnato da <strong>Zappacosta</strong>. Quest’ultimo, più utile in fase di copertura, insieme a Bernasconi lascia il posto a <strong>Kamaldeen</strong> (ileopsoas out il 3 dicembre in Coppa Italia proprio col Grifone) e Zalewski con sequela del serbo a tutta fascia a destra esattamente come contro il Cagliari domenica scorsa. Cogli ulteriori cambi finirà quarto nel 4-2-3-1 iperoffensivo in catena con De Ketelaere e il ghanese alto a sinistra.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinato il <strong>settantesimo</strong>, <strong>CDK</strong> ha la mira alta in scia a Samardzic e allo spondista De Roon calciando di seconda. Niente da fare, la Dea rischia di brutto ancora al 32’ quando <strong>Lorenzo Colombo</strong> da angolo destro di Ellertsson a rientrare la fa rimbalzare in gioco aereo davanti un felino <strong>Carnesecchi</strong> a un 13 dal novantesimo con Laki a perdersi la marcatura. Si chiude con <strong>Sulemana</strong> pendolino a sinistra e la doppia punta con l’ingresso di Krstovic. E dietro si potrebbe chiudere anche peggio, perché Thorsby fortunatamente simula in scia alla puntatina di Colombo sventata con affanno e gli esce pure la spalla. Al 42’ <strong>Zalewski</strong> converge e, primo dei suoi a calciare dalla distanza, obbliga Sommariva alla sbracciata sopra la traversa. Samardzic prima del recupero strozza il sinistro trovando la deviazione di Ellertsson senza punire la respinta cortissima del portiere locale sul cross di Musah dalla mancina. Extra time: Krstovic sovrasta Vasquez ma la sfiora appena di tempia sul pallone di Kamaldeen, quindi la zampata vincente&#8230; usando la testa.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Hien ha l&#8217;influenza: i 22 contro il Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[22]]></category>
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		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla lista dei 22 convocati dell&#8217;Atalanta stasera contro il Cagliari manca Isak Hien. Già in panchina col Chelsea e sostituito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/c3c686f8-47fe-473b-a07b-7205a70170da.jpeg"><p>Dalla lista dei 22 <strong>convocati</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> stasera contro il <strong>Cagliari</strong> manca <strong>Isak Hien</strong>. Già in panchina col Chelsea e sostituito da Berat Djimsiti al centro della difesa, lo sarà anche in quest&#8217;occasione, causa sindrome influenzale. Un precedente toccato dieci giorni a <strong>Davide Zappacosta</strong> nell&#8217;ottavo secco di Coppa Italia col Genoa, sempre in casa.</p>
<p>Questo l&#8217;elenco dei giocatori a disposizione di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><strong>Portieri:</strong> 29 Carnesecchi, 31 Rossi, 57 Sportiello. <strong>Difensori:</strong> 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac, 42 Scalvini, 69 Ahanor. <strong>Esterni:</strong> 47 Bernasconi, 59 Zalewski, 77 Zappacosta. <strong>Centrocampisti:</strong> 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardizc, 13 Ederson, 15 De Roon, 44 Brescianini. <strong>Attaccanti:</strong> 9 Scamacca, 11 Lookman, 17 De Ketelaere, 70 Maldini, 90 Krstovic.</p>
<p>Quattro, dunque, gli indisponibili per la partita di stasera valida per il quindicesimo turno del campionato di serie A. Bakker (in recupero dal crociato destro, si allena a parte), Bellanova (lesione tra primo e secondo grado al bicipite femorale destro), Hien (influenza), Sulemana (postumi distrattivi di primo grado all&#8217;ileopsoas destro).<em><strong> SF</strong></em></p>
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		<title>De Ketelaere, assist e doppietta, direttamente ai Mondiali. Anche Kolasinac (senza giocare) agli spareggi</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 21:46:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un altro dell&#8217;Atalanta alla rassegna iridata senza dover passare dalla forche caudine di semifinale e finale in zona Europa. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/910e5bf2-7e1e-4953-8e24-dd395eebaa7a.jpeg"><p dir="ltr">Un altro dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla rassegna iridata senza dover passare dalla forche caudine di semifinale e finale in zona Europa. Un trionfo in tre flash. Settimo, dodicesimo e quattordicesimo della ripresa. Per il quarto, ma di un compagno, il sesto e settimo gol in proprio del <strong>Belgio</strong> sul malcapitato Liechtenstein a Liegi. Un altro atalantino ai Mondiali del 2026. Prima di incrociare il destro su recupero alto del doppiettista (34&#8242; e 41) Jeremy Doku e incornare il cross di Meunier, l&#8217;assist abbassandosi di testa per correggere il cross da sinistra di Tielemans sugli sviluppi di un angolo a favore del primo gol in Nazionale nell&#8217;ex compagno e poi avversario del Bruges, Brandon Mechele. <strong>Charles De Ketelaere</strong> ci mette passaggio vincente e doppietta, per guadagnarsi il primo posto del Girone J delle qualificazioni a Canada-USA-Messico, totalizzando il quarto gol coi Diavoli Rossi alla presenza numero 26.</p>
<p dir="ltr">Se la ripresa monstre del fiammingo, conclusa all&#8217;ora di gioco dalla sostituzione con lo juventino Lois Openda, è anticipata dal liscio al ventesimo del primo tempo su palla dal fondo del suo secondo assistman giocando da terminale offensivo con Saelemaekers e Doku larghi alle spalle, nel settebello aperto al 3&#8242; di testa dall&#8217;altro <em>brugse</em> Vanaken su punizione crossata dell&#8217;ex Castagne e completato&nbsp; al 55&#8242; dal tuttofare milanista, vanno agli <strong>spareggi senza giocare</strong>&nbsp;<strong>Isak Hien</strong> e <strong>Sead Kolasinac</strong>. Impegni comunque finiti lungo la terza pausa dei campionati per tutti e quattordici i giocatori della prima squadra convocati. Entro giovedì, tutti a Zingonia a preparare il sabato sera napoletano.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">La <strong>Svezia</strong> del perno difensivo, notoriamente ripescata per il girone di <strong>Nations League</strong> vinto (stessa sorte per Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania: da una di queste quattro l&#8217;avversaria dell&#8217;Italia di <strong>Carnesecchi, Bellanova, Scamacca</strong> e forse Scalvini ove fosse &#8220;ripescato&#8221; dal ct Gattuso) conquista appena il secondo punto nel Gruppo B impattando 1-1 (Elsnik 64&#8242;, Lundgren 87&#8242;) a Solna con la Slovenia. Stesso score, nell&#8217;H, della <strong>Bosnia ed Erzegovina</strong> a Vienna con l&#8217;Austria (12&#8242; Tabakovic, 77&#8242; Gregoritsch) per il secondo posto cullando per 65 giri d&#8217;orologio il sogno del sorpasso e gli spareggi pure di &#8220;Seo&#8221; senza mettere piede sull&#8217;erba del Prater di là dell&#8217;area tecnica. Kolasinac, però, viene giallato al 94&#8242; per proteste direttamente dalla panchina.</p>
<p dir="ltr">Quanto alle partite del <strong>pomeriggio</strong>, due <strong>amichevoli</strong> di altrettanti africani nerazzurri già certi della partecipazione a Canada-USA-Messico 2026 e il matchball di un Under 23 che fa muovere un passo nelle qualificazioni all&#8217;Italia Under 19 agli Europei dello stesso anno. <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>, il primo a giocare nel martedì dei nazionali nerazzurri, ha perso 1-0 col Ghana a Seoul contro i padroni di casa della Corea del Sud. 1-0 locale grazie alla rete di Lee Tae, siglata al 63’. Dall&#8217;ex Sourhampton, un tiro respinto dal portiere oltre la mezz’ora e, al 35&#8242; della ripresa, una nuova occasione centrale in area, su assist di Yirenkyi, senza inquadrare lo specchio.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;Per <strong>Odilon Kossounou</strong>, vittoria per due a zero nella Costa d’Avorio nel Sultanato dell&#8217;Oman (Bayo di testa al 6&#8242; su cross di Diakité, Krasso al 25&#8242; su assist di Bayo) da subentrato all&#8217;intervallo a Ghislay Conan. Un destro secco e preciso al minuto 67 a rimorchio lungo di Cacciamani dalla sinistra, infine, ha consegnato all’Italia Under 19 una vittoria preziosa contro la Polonia, nell’ultima gara della prima fase di qualificazione ai Campionati Europei di categoria di Galles 2026. Autore del gol, il bergamasco <strong>Javison Idele</strong>, classe 2007, alla sua terza presenza con la Nazionale di categoria e alla prima rete in azzurro, che si è rivelata decisiva per la qualificazione alla fase élite. Altri nerazzurri in campo, il centrale difensivo Manuel Maffessoli e un altro titolare della Primavera atalantina di Giovanni Bosi come l’esterno basso a sinistra, nel club pendolino mancino, Marco Leandri.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Hien straperde ma è ai playoff mondiali, CDK fallisce il matchball col Belgio</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 22:37:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un tiro parato dalla sinistra dell&#8217;area su passaggio di Doku alle soglie del recupero del primo tempo e la sostituzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/6c15a9be-0442-44c9-954b-8766bef2724a.jpeg"><p>Un tiro parato dalla sinistra dell&#8217;area su passaggio di Doku alle soglie del recupero del primo tempo e la sostituzione al 71&#8242; con lo juventino Louis Openda. Tutto qui Kazakistan-Belgio, Gruppo J, di&nbsp;<strong>Charles De Ketelaere</strong> . La punta atalantina, insieme ai Diavoli Rossi, ha mancato il matchball per la qualificazione diretta ai Mondiali di Canada-USA-Messico del 2026 a Nur-Sultan. Si puuò chiedere martedì a Liegi col Liechtenstein.&nbsp;Vanaken (48’) del Bruges, vecchia conoscenza nerazzurra, replica a (9’) e i locali restano pure in dieci al 79&#8242; per il rosso a Chesnokov. Vetta a quota 15, ma Macedonia del Nord e Galles sono a 13 a un turno dal gong.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Chi invece si qualifica ai playoff in virtù dell&#8217;essere il quarto miglior vincitore del proprio girone di Nations League (Lega C) è <strong>Isak Hien</strong>, che con la sua <strong>Svezia</strong> nel Gruppo B ha un solo punticino. Insieme a Irlanda del Nord, Romania, Galles e Macedonia potrebbe essere l&#8217;ostacolo per l&#8217;Italia dei compagni di squadra Carnesecchi, Bellanova e Scamacca (più forse Scalvini) nella semifinale secca del prossimo 26 marzo. A Ginevra, 4-1 senza colpo ferire per la Svizzera padrona: Embolo al 12’, pari di Nygren al 33’, Xhaka su rigore all&#8217;ora di gioco, Ndoye al 75&#8242; e al 94’ Manzambi.</p>
<p dir="ltr">Full time per il perno passato da Ivan Juric a Raffaele Palladino, zero minuti e panchina fissa al contrario per Sead <strong>Kolasinac</strong> alla prima convocazione dalla scorsa primavera quando s&#8217;era rotto il crociato sinistro col Bologna il 13 aprile. La sua <strong>Bosnia ed Ezergovina</strong>, a Zenica, fa faville: 3-1 alla Romania e secondo posto dietro l&#8217;Austria nell&#8217;H (18 a 16) con scontro diretto martedì 18 novembre a Vienna. A segno Birligea (17&#8242;), Dzeko (49&#8242;), Bajraktavic (79&#8242;) e Tabakovic (93&#8242;). Rosso diretto per il rumeno Dragus al 67&#8242;. Domenica a Rabat (ore 20) tocca ad <strong>Ademola Lookman</strong>, che con la sua Nigeria contende alla Repubblica Democratica del Congo il ticket per la rassegna iridata. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Juric scontento solo del risultato: &#8220;La miglior Atalanta della stagione, li abbiamo schiacciati&#8221;. Hien: &#8220;Due punti in meno&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 22:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Sky Sport, l&#8217;esagerazione: &#8220;S&#8217;è vista la miglior Atalanta della stagione&#8221;. In sala conferenze, il passettino indietro: &#8220;A larghi tratti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/42e1a07d-2810-4ae1-8440-73e8efab4f99.jpeg"><p>A <em><strong>Sky Sport</strong></em>, l&#8217;esagerazione: <em>&#8220;S&#8217;è vista la miglior <strong>Atalanta</strong> della stagione&#8221;</em>. In sala conferenze, il passettino indietro: <em>&#8220;A larghi tratti, specie nel primo tempo, abbiamo schiacciato il <strong>Como</strong>. Tantissimi tiri respinti, in più abbiamo regalato un&#8217;occasione all&#8217;inizio e poi il pareggio, senza concedere altro</em> &#8211; ragiona <strong>Ivan Juric</strong> -. <em>Non aver vinto, come contro il <strong>Pisa</strong> alla prima e forse a Parma alla seconda, resta un grandissimo rammarico. 4-5 punti in più avrebbero fatto la differenza. Poi non si recuperano più&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;<span style="font-weight: 400;">Nel primo tempo a parte la sofferenza iniziale abbiamo sfoderato tante occasioni e una bella prestazione che fa seguito all’emozione della vittoria di martedì in Champions. M</span>’è piaciuto come abbiamo creato superiorità anche partendo dalla costruzione dal basso. Siamo contenti di&nbsp;<span style="font-weight: 400;"><strong>Ahanor</strong> che è un 2008 e Bernasconi che arriva dall’Under 23. In genere il bilancio di questa prima parte di stagione, prima della seconda sosta per le Nazionali, è negativo soltanto per gli infortuni. </span><span style="font-weight: 400;">Si lavora bene e andiamo forte, stiamo bene fisicamente e speriamo di recuperare giocatori, perché il prossimo ciclo è ancora più difficile. In questo periodo abbiamo allargato la rosa, giocatori di cui non s’era sicuri al cento per cento che ci stessero hanno dimostrato di poterci stare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci mancano punti, 3-4, 4-5, questo cambia tanto perché sono difficili da recuperare. <strong>Lookman</strong> ha fatto la prima punta perché volevo comunque confermare Kamaldeen Sulemana, sta crescendo, hanno tirato entrambi e hanno respinto loro i tiri sulla linea di porta. Ademola da quando è con noi è straordinario. Si sta applicando molto, tutto parte dal suo atteggiamento, ci dà dentro ed è sempre più convinto.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Potevamo fare meglio sulle palle inattive, ho cambiato Samardzic che è un grande battitore da fermo. Col <strong>Bruges</strong> c’eravamo riusciti e stavolta no. Ma i </span>ragazzi davanti hanno fatto molto bene con qualità e idee. Magari c&#8217;è stato qualche controllo di troppo, qualche scelta sbagliata, ma senza centravanti mi è piaciuto Lookman a cui mancano continuità e lucidità sotto porta.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Abbiamo dominato, pressato alto e messo in difficoltà una squadra che sa giocare come poche, organizzata e di grande qualità. Non abbiamo fatto respirare il Como. La squadra ha sbagliato qualche stop e qualche rifinitura, ma cresce insieme a Ederson e Lookman che stanno tornando in forma.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gruppo è fantastico, sul pezzo. <strong>Brescianini</strong> e Musah hanno dato un grande contributo, <strong>Maldini</strong> è entrato bene, Krstovic ha risposto bene ma era cotto perché non abituato a tutte queste partite. </span><span style="font-weight: 400;">La squadra è in crescita e ha ottenuto bei risultati, la cosa negativa sono gli infortuni. Dobbiamo ripensare al nostro lavoro cercando di fare in modo che ne accadano di meno. La sosta capita al momento giusto per recuperare molti giocatori, anche se qualche Nazionale va via.&nbsp;</span></p>
<p>Per me è stata la miglior partita della mia gestione, soprattutto considerando la fatica accumulata dopo la Champions e le tante assenze. I ragazzi hanno fatto una gara di grande intensità&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Volevamo vincere contro una squadra molto intensa che sa giocare molto bene a calcio. Abbiamo fatto una buona partita, ma il Como, che secondo me è fortissimo, è riuscito a pareggiare grazie a un gol incredibile. Personalmente sono contento del rientro dopo due partite, fisicamente stavo e mi sento bene. Sono contento delle mie risposte dopo l&#8217;infortunio di Torino, ho la possibilità di dimostrare sempre le mie qualità.</p>
<p>Morata è diverso da Douvika, perché ti viene tanto incontro ma poi cambia e gira, cerca spesso la profondità. Nonostante le caratteristiche diverse, però, non è che il mio modo di marcare sia poi cambiato molto. Juric chiede di salire anche ai difensori, poi dipende dalle situazioni in campo: l&#8217;allenatore non può prevederle tutte. Il calcio del mister mi piace tanto, mi ci sento importante&#8221; (<strong>Isak Hien</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Como &#8211; Hien, Ahanor, Ederson e Samardzic sugli scudi. Pasalic e Krstovic no</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 21:52:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due jugoslavi, il titolarissimo Mario Pasalic dal cui liscio nascono i due punti persi, e il subentrato Nikola Krstovic che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/cd09d43e-12fc-4133-914a-357896b37a76.jpeg"><p>Due jugoslavi, il titolarissimo Mario <strong>Pasalic</strong> dal cui liscio nascono i due punti persi, e il subentrato Nikola <strong>Krstovic</strong> che proprio non riesce a vederla, sono sotto la sufficienza col <strong>Como</strong>. Sono i fatti del campo a dircelo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> gioca o giochicchia bene, talvolta palesando una superiorità schiacciante, ma spesso va a sbattere contro il muro di un collettivo tecnicamente inferiore. Ecco i giudizi sulle prestazioni singole.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: sorpreso dalla parabola carambolata del diabolicissimo 1-1, ma il patatrac mica è colpa sua.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti 6:</strong> senza infamia né lode, nel primo tempo è sicuramente molto più indaffarato. Baturina lo punta una volta di più costringendolo al giallo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Hien</strong> 7: Douvikas in sé è un punto di riferimento e per lo svedesone, recuperato in extremis dopo due partite con l’adduttore in tasca, se non è un gioco da ragazzi poco ci manca. Morata gli gira talmente al largo da mettersi fuori dal campo. Decisivo con la pezza in avvio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Ahanor</strong> 7: finisce spesso per uscire alto su un Nico Paz che difatti incide pochino, pur facendo girare bene palla se il nigeriano di Cornigliano gli sta a debita distanza (anche perché il suo uomo in teoria sarebbe Addai). Una stella polare e non solo della difesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: il più scafato di un reparto esterni ridotto a due dall’infermeria è anche tra i più puntuali nei recuperi e nelle diagonali difensive. Ma così facendo arriva stanco oltre la metà campo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Ederson</strong> 7: se non fosse da gestire, vedi ginocchio ripulito or non è molto, non sarebbe stato da togliere. Al netto della cappella in disimpegno allo start, comunque rimediata dall’onnisciente perno dietro, ispira la prima linea e fornisce l’assist di un vantaggio durato ahinoi il palpito di un’illusione (29’ st <strong>Musah</strong> 6,5: s’infila in navata con garra e impeto conquistandosi due punizioni francamente mal sfruttate da Maldini e Bernasconi).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Pasalic</strong> 5,5: prestazione pulita, specie nel lustrare a specchio i palloni verso l’area, ma rovinata dal liscio imperdonabile. La fascia da capitano pesa comunque molto meno dell’usura di un impiego incessante nelle due fasi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bernasconi</strong> 6,5: pigia a tavoletta come un ossesso, atteggiamento connaturato al carattere oltre che ai doveri di un ex gavettaro come lui, proiettato dalla serie C alla Champions. Costretto a rifarla da titolare, la rifà meno bene che nel magico martedì di coppa, ma alla fin fine cicca solo un rinvio in tutta la partita. Rimesse dal lato da sfruttare meglio, ma dagli altri, perché lui le scaglia precise e tese come corner.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Samardzic</strong> 7: stanco anche lui, anche si vede solo alla distanza, per il copione da vice De Ketelaere, ha una marcia in più di chiunque e non sorprende che l’abbia aperta così come l’aveva riaperta col Bruges dal dischetto per poi chiamare lo schema del sorpasso (17’ st <strong>Brescianini</strong> 6: tiene bene palla pur esaurendo troppo in fretta lo spirito d’iniziativa).<br />
</span><strong>Sulemana</strong> 6: sgasa e sfiata, sfiata e accelera, senza tirare granché bene. Ma Perrone su di lui fa il primo dei due miracoli. L’altro, purtroppo, è nella porta sbagliata (29’ st <strong>Maldini</strong> 6,5: volitivo, conclude in porta due volte, pressando alto come il Diavolo che è in lui per diritto di nascita. Però, se fa trenta, manca sempre il trentuno).&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Lookman</strong> 6: falso nueve ovvero punta di diamante di movimento, lavora parecchio cercando di dribblare una lucidità ancora non al meglio, al pari della condizione. Peccato per il lampo nella ripresa respinto all’ultimo (28’ st <strong>Krstovic</strong> 5: in ombra. Non la vede. Non la tocca. Capita. Sarebbe meglio di no. Giovane com’è, regge le fatiche meno di Zappacosta che ha l’età del Signore?).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric 6:</strong> con un solo centravanti disponibile, otto infortunati e De Roon squalificato, ridisegnare gli equilibri non era facile. Forse manca l’esordio di Obric, pur se la difesa in sé non ha sbagliato o sbandato. Grande spirito di gruppo, ma la sensazione che manchi il quid per risolvere le serate in cui qualcosina va storto rimane come un groppo in gola.</span></p>
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		<title>Hien in extremis tra i convocati col Como: sono appena 18</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 11:50:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è anche Isak Hien, recuperato in extremis nella seduta di stamani al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, tra i 18 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fbc5c048-7c66-401c-90f5-e468de5abd32.jpeg"><p>C&#8217;è anche <strong>Isak Hien</strong>, recuperato in extremis nella seduta di stamani al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, tra i 18 convocati dell&#8217;Atalanta per la sesta di campionato stasera col Como. Il difensore svedese ha saltato Juventus e Bruges dopo aver accusato un risentimento all&#8217;adduttore sinistro il 21 settembre scorso in casa del Torino. Fuori lo squalificato De Roon e gli infortunati Bakker, Bellanova, De Ketelaere, Kolasinac, Kossounou, Scalvini, Scamacca e Zakewski.</p>
<p>&nbsp;&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Brescianini Marco (44)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Éderson (13)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Lookman Ademola (11)</p>
<p>&#8211; Maldini Daniel (70)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Obrić Relja (40)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Juric e l&#8217;emergenza difesa: &#8220;Hien o no, la gestisco, ma Obric non sarà titolare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 12:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Relja Obric]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla vigilia del Como dello squalificato Cesc Fabregas, sostituito in panca da Dani Guindos e senza l&#8217;altro appiedato Rodriguez, Sergi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/589155c7-8b43-4e71-a19e-fed601163a07.jpeg"><p dir="ltr">Alla vigilia del <strong>Como</strong> dello squalificato Cesc <strong>Fabregas</strong>, sostituito in panca da Dani Guindos e senza l&#8217;altro appiedato Rodriguez, Sergi Roberto e Diao, <strong>Ivan Juric</strong> si ritrova un&#8217;<strong>Atalanta</strong> dai nove ai dieci elementi in meno. <em>&#8220;Proviamo Isak <strong>Hien</strong>, vediamo come va.&nbsp;C&#8217;è anche l&#8217;opzione della difesa a quattro. Credo di riuscire a gestire bene la situazione, magari anche mettendo giocatori non nella loro posizione abituale, ma senza far giocare titolare Relja <strong>Obric</strong>: ha ancora bisogno di tempo e di lavoro, quando si getta un giovane nella mischia, bisogna essere sicuri. Può entrare a partita in corso&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
<p>Il tecnico croato è alle prese con il turno dietro la lavagna di De Roon e le defezioni certe di Bakker, Bellanova, De Ketelaere, Kolasinac, Kossounou, Scalvini, Scamacca e Zalewski: <em>&#8220;Non avevo mai affrontato una simile emergenza infortuni, a volte è veramente il caso, succedono. Ma è anche vero che il numero delle partite e i carichi di lavoro incidono. Mi hanno scompaginato i piani quelli di <strong>Zalewski</strong> e Scalvini: ho provato a gestirli ma è andato tutto storto&#8221;</em>.</p>
<p>Dopo la sosta, a parte Bakker, in teoria dovrebbero rientrare tutti: <em>&#8220;Di <strong>Scamacca</strong> e Kolasinac non so, valuteremo. Per Sead ci vuole ancora un po&#8217;, si allena con la Primavera. Non so se torneranno subito dopo la pausa&#8221;</em>, cioè con la <strong>Lazio</strong> il 19 ottobre in casa. <em>&#8220;Vi sembro molto calmo davanti a tutte queste assenze? Bah, mi definirei umorale. Le mie reazioni non sono mai scontate, sulle stesse situazioni posso reagire in modo diverso. Magari tra sei mesi mi arrabbierei&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Il Como ha idee chiare su come giocare, ha la possibilità economica di prendere i giocatori adatti, sarà una partita mega difficile che ha avuto il tempo di preparare bene. E&#8217; una squadra difficile da affrontare per chiunque, è in un ottimo momento&#8221;</em>, aggiunge Juric.</p>
<blockquote><p>&#8220;Siamo molto contenti delle risposte dei giocatori che giocavano di meno, anche De Roon come terzo dietro. Marten è importante a livello della gestione della partita, ma a centrocampo siamo in buon numero e con ottimi giocatori. Sarebbe bello concludere questo piccolo ciclo con una grande vittoria.</p>
<p dir="ltr">Da <strong>Ederson</strong> e Lookman ho ottenuto martedì quello che mi aspettavo, con più minuti e condizione torneranno al cento per cento. Domani possono giocare dall&#8217;inizio come subentrare.</p>
<p><strong>Bernasconi</strong> ha cominciato il ritiro con noi e durante gli allenamento ci siamo accorti che è veloce, intenso, capace. Certo, giocare in C o in Champions League è molto diverso, ma finora mi ha soddisfatto.</p>
<p dir="ltr">Lo schema da calcio d&#8217;angolo per la vittoria in rimonta col <strong>Bruges</strong> non era preparato, c&#8217;erano altri giocatori nel posto giusto, c&#8217;era la giusta intensità mentale. Non avevo preparato lo scambio Samardzic-Bernasconi con cross del primo per la sponda di Musah&#8230; Sono stati bravi, l&#8217;hanno trovato loro lo schema.</p>
<p>Era importante vincere col Bruges, un primo bilancio&nbsp; per il campionato si può fare domani dopo il Como. Sulemana entra bene sia di spirito che di tecnica e qualità, sta migliorando e segnare di più dipenderà molto da lui.</p>
<p>I tifosi mi hanno accolto molto bene, non era scontato. Da parte mia c&#8217;è gratitudine. Martedì col Bruges l&#8217;ambiente era bellissimo, abbiamo giocato bene e con intensità. Sono contento&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Scalvini, fine delle terapie. Ma al massimo può farcela Hien</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 15:27:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[bollettino medico]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[notiziario]]></category>
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					<description><![CDATA[Resta sempre Isak Hien l&#8217;unico tra gli infortunati dell&#8217;Atalanta, fin dal risentimento all&#8217;adduttore sinistro che si trascina dalla Torino granata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/9fd19cd7-c468-4d36-a26f-6fdf58e49a9a.jpeg"><p>Resta sempre <strong>Isak Hien</strong> l&#8217;unico tra gli infortunati dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, fin dal risentimento all&#8217;adduttore sinistro che si trascina dalla Torino granata due domeniche fa, con qualche timida chance di recuperare in extremis per il Como. Molto difficile, però, restando all&#8217;appello il pomeridiano di venerdì e il richiamo la mattina della partita al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, anche perché lo svedese non sta ancora lavorando con la palla. Ritorno all&#8217;allenamento individuale anche per <strong>Giorgio Scalvini</strong>, reduce però da una lesione fasciale di primo grado a Parigi all&#8217;adduttore lungo a destra. Insieme a Gianluca Scamacca, dal ginocchio sinistro finalmente sfiammato e sgonfio, atteso a breve al rientro in gruppo, saranno arruolabili il 19 ottobre con la Lazio al rientro dalla seconda sosta per le Nazionali.</p>
<p>Questo il bollettino dell&#8217;infermeria di Zingonia.</p>
<p><strong>Kolašinac</strong> (crociato sinistro il 1° aprile): allenamento integrato con la squadra Primavera<br />
<strong>Scamacca</strong> (gonalgia sinistra con infiammazione): allenamento individuale in campo<br />
<strong>Hien</strong> (risentimento adduttore sinistro): lavoro individuale<br />
<strong>Scalvini</strong> (lesione all&#8217;adduttore destro): lavoro individuale<br />
<strong>De Ketelaere</strong> (risentimento ileopsoas sinistro), <strong>Zalewski</strong> (lesione al bicipite femorale destro), <strong>Kossounou</strong> (edema e lesione parcellare bicipite femorale destro), <strong>Bellanova</strong> (lesione muscolo fasciale adduttore lungo sinistro) e <strong>Bakker</strong> (crociato destrol 26 luglio): terapie</p>
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		<title>Emergenza difesa col Como: o ne rientra uno o si passa a quattro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 12:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli strascichi del 2-1 in rimonta al Club Brugge lasciano strascichi molto penalizzanti in vista dell&#8217;ultimo impegno prima della seconda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/626fd286-66d1-45e8-9c2b-4f7deffa946b.jpeg"><p>Gli strascichi del 2-1 in rimonta al Club Brugge lasciano strascichi molto penalizzanti in vista dell&#8217;ultimo impegno prima della seconda pausa per le Nazionale. Quasi tutto concentrato in un reparto, tra l&#8217;altro. La difesa dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, privata martedì sera anche di <strong>Odilon Kossounou</strong>, sostituto all&#8217;ottavo della ripresa da Yunus Musah con la contestuale scala dietro di <strong>Marten de Roon</strong> che però è squalificato in campionato, rischia di dover passare a quattro sabato sera col Como. Oppure di dover far esordire da perno <strong>Relja Obric</strong> dell&#8217;Under 23. In tale caso, Davide Zappacosta e <strong>Lorenzo Bernasconi</strong> scalerebbero a terzini in una linea a quattro.&nbsp;</p>
<p>Non è infatti detto, in attesa di stabilire con precisione diagnosi e tempi di recupero del braccetto ivoriano, che ha un risentimento al <strong>flessore</strong> destro, che <strong>Isak Hien</strong>, tornato a lavorare da solo ma non ancora in campo, recuperi dal problema di natura non lesionale all&#8217;adduttore lungo a sinistra. Mancano, infatti, solo due sessioni a Zingonia, a cominciare dal pomeridiano di giovedì, per l&#8217;eventuale rientro in gruppo.</p>
<p>Una situazione al limite, come quella di <strong>Gianluca Scamacca</strong>, che si allena da solo in campo al Centro Sportivo Bortolotti ma non verrà rischiato prima della sosta dopo l&#8217;infiammazione gonalgica sinistra allo stesso arto dai legamenti anteriori lesionati nell&#8217;agosto dellì&#8217;anno scorso in amichevole a Parma. Abili e arruolati, in difesa, ci sono al momento solo Berat Djimsiti e Honest Ahanor tra i titolari di campionato e Champions. <strong>Giorgio Scalvini</strong>, lesionatosi in meno di dieci minuti l&#8217;adduttore destro a Parigi, prosegue con le terapie. Uno dei tanti, dai sette ai nove secondo un calcolo spannometrico in attesa degli esami diagnostici anche a <strong>Raoul Bellanova</strong>, uscito all&#8217;intervallo in League Phase coi belgi, al rientro pressoché sicuro alla ripresa della serie A domenica 19 ottobre alle ore 18 alla New Balance Arena contro la Lazio.</p>
<p>Questo il punto a Zingonia.<br />
&#8211; “Scarico” per chi ha giocato contro il Club Brugge<br />
&#8211; Seduta completa per chi non ha giocato o ha giocato poco, ieri sera.</p>
<p>Kossounou: terapie, in attesa di accertamenti strumentali<br />
Bellanova: terapie, in attesa di accertamenti strumentali<br />
Kolašinac: allenamento integrato con la squadra Primavera<br />
Scamacca: allenamento individuale in campo<br />
Hien: lavoro individuale<br />
De Ketelaere (problemi all&#8217;ileopsoas sinistro): terapie<br />
Scalvini: terapie<br />
Zalewski (lesione al bicipite femorale destro riportata col Torino): terapie<br />
Bakker: terapie (crociato, rientra a gennaio).<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>De Ketelaere rientra con la Juve, Hien no</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 12:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[Charles De Ketelaere ha recupero dal risentimento parigino all&#8217;ileopsoas e si candida al rientro sabato dalla Juventus nel tardo pomeriggio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/cad282e6-6c69-403a-b661-0c6860c9e231.jpeg"><p>Charles <strong>De Ketelaere</strong> ha recupero dal risentimento parigino all&#8217;ileopsoas e si candida al rientro sabato dalla <strong>Juventus</strong> nel tardo pomeriggio, anche se la prudenza consiglierebbe di preservarlo in vista della rivincita di Champions League a fine mese col <strong>Bruges</strong> nella neo ridenominata New Balance Arena. Isak <strong>Hien</strong>, affetto da risentimento all&#8217;adduttore sinistro con cambio al 27&#8242; domenica scorsa nella Torino granata (Honest Ahanor il subentrato), si rivedrà invece tra l&#8217;impegno di coppa e il Como il 4 ottobre. Tutti gli altri infortunati, a eccezione di Mitchel Bakker, sono attesi alla disponibilità piena dopo la seconda sosta per le Nazionali. Giovedì si prosegue a lavorare al mattino per la terza sessione consecutiva. Sead Kolasinac verso il recupero, ma si sta allenando con la Primavera.</p>
<p>Kolašinac: allenamento integrato con Under 20 (per il campionato italiano)-Under 19 (per l&#8217;Uefa)<br />
Éderson: lavoro individuale in campo<br />
De Ketelaere: lavoro individuale in campo<br />
Scamacca: terapie<br />
Bakker: terapie<br />
Scalvini: terapie<br />
Zalewski: terapie<br />
Hien: terapie</p>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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