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	<title>Jack Bonaventura &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>RoboKoop-Lookman, due fuochi di paglia: l&#8217;Atalanta ha il mal di trasferta</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Sep 2023 18:09:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fiorentina &#8211; Atalanta 3-2 (2-1) FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano 6; Dodò 6,5 (29&#8242; st Biraghi 6), Milenkovic 6, Martinez Quarta 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230917-WA0032.jpg"><p><strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 3-2 (2-1)<br />
FIORENTINA (4-2-3-1):</strong> Terracciano 6; Dodò 6,5 (29&#8242; st Biraghi 6), Milenkovic 6, Martinez Quarta 7, Parisi 5,5; Mandragora 6,5 (18&#8242; st Arthur 6), Duncan 7 (43&#8242; st Barak sv); Nico Gonzalez 7 (18&#8242; st Kouamé 6,5), Bonaventura (cap.) 7, Brekalo 6,5; Nzola 5,5 (29&#8242; st Beltran 6,5). A disp.: 30 Martinelli, 53 Christensen; 16 Ranieri, 37 Comuzzo, 33 Kayode, 73 Amatucci, 19 Infantino, 7 Sottil. All.: Vincenzo Italiano 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi; Toloi (cap.), Scalvini, Kolasinac; Zappacosta (14&#8242; st Zortea), De Roon, Ederson, Ruggeri (35&#8242; st Miranchuk); Koopmeiners (29&#8242; st Adopo); De Ketelaere (14&#8242; st Pasalic), Lookman (14&#8242; st Scamacca). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 19 Djimsiti, 33 Hateboer, 40 Bakker, 9 Muriel. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 7 (Imperiale di Genova, Di Gioia di Nola; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Mariani di Aprilia, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Koopmeiners (A), 35&#8242; pt Bonaventura (F), 45&#8242; pt Martinez Quarta (F), 8&#8242; st Lookman (A), 31&#8242; st Kouamé (F).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera afosa, spettatori 32.100 di cui 259 atalantini 17.252 abbonati per un incasso di 594.839 euro. Cooling break 24&#8242; pt, 24&#8242; st. Ammoniti De Roon, Zortea e Parisi per gioco scorretto. Tiri totali 14-10, nello specchio 8-3, parati 5-1, respinti/deviati 3-3. Corner 3-4, recupero 3&#8242; e 8&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> &#8211; Ventesimo nell&#8217;ex capitale medicea, il tempo delle grandi illusioni: <strong>Koopmeiners</strong> riceve dal doppio assistman <strong>De Roon</strong> per metterla nell&#8217;angolino, ringraziando il piatto di Parisi nel vano contrasto al limite, senza sapere che è un fuoco di paglia che precede i fuochi d&#8217;artificio. Degli altri, purtroppo. Se ci si abbassa dopo ogni volta che si riesce a bucare la porta, male. Se poi <strong>Adopo</strong> fornisce l&#8217;assist per il terzo e decisivo gol avversario nell&#8217;ultimo spicchio d&#8217;orologio, addio. Dalla gara a rincorsa del &#8220;Franchi&#8221;, aperta dal rimorchio tutto oranje per aprire lo score, a uscire con le ossa rotte è <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, schienata dalle amnesie nella fase difendente. La <strong>Fiorentina</strong>, aggrappatasi alle individualità nel primo tempo, leggi pari dell&#8217;ex <strong>Bonaventura</strong> e ribaltone di <strong>Quarta</strong> in gioco aereo, riesce a reagire anche al 2-2 estemporaneo di <strong>Lookman</strong>, prende la mira di più e meglio meritandosi il bottino pieno.<br />
Per i nerazzurri, al secondo ko su quattro turni dopo quello di Frosinone, è ufficialmente <strong>mal di trasferta</strong>. In formazione ci sono l&#8217;Aquila e Carnesecchi a sorpresa al posto di Musso e Scamacca, subentrato senza lasciare traccia. Nella tana degli <strong>Italiano</strong>-boys si comincia bene, vedi premessa. Al 7&#8242; l&#8217;anglo-nigeriano cicca il controllo sul recupero alto di <strong>Ederson</strong> facendosi recuperare da Milenkovic, in campo a due minuti il futuro rompighiaccio servito da <strong>Toloi</strong> sbatte su <strong>Dodò</strong> prima di provarci col piede sbagliato: palla sul fondo. Non c&#8217;è partita e scollinato il decimo la doppia chance è su destro e sinistro di <strong>Zappacosta</strong>, raggiunto dal traversone da mancina del succitato olandese e sbattuto contro Parisi prima di chiamare Terracciano al colpo di reni. Poi l&#8217;azione del via alle danze cominciata da &#8216;Mola per l&#8217;avanzata di fra&#8217; Martino, che lascia suonare la campana al connazionale.<br />
I nerazzurri, però, si abbassano troppo e lo schema lungo provocato dal fallo da giallo dello stesso De Roon sforna il pareggio a una dozzina dall&#8217;intervallo: Mandragora chiama la sponda proprio dell&#8217;argentino, irrompe Jack che stoppa, evita <em><strong>RoboKoop</strong></em> e la insacca nell&#8217;angolo a mezz&#8217;altezza. Un tris di lancetta e l&#8217;autore della scorrettezza all&#8217;origine del patatrac stoppa il mediano ex torinista e udinese, che impegna per modo dire l&#8217;ex prestito alla Cremonese tra i pali in scia alla prima respinta sul sinistro improvvisto di un Martinez Quarta stile prove generali di remuntada alle soglie del quarantesimo. Squadra sempre bassissima e disposta a subire, tanto che <strong>Duncan</strong> crossa al bacio per la fronte piena dell&#8217;oriundo della difesa locale: <strong>Scalvini</strong> bruciato, portiere immobile.<br />
La ripresa s&#8217;avvia con una tripla chance di <strong>Lookman</strong>, che perde tempo nella prima slalomeggiando da sinistra fino a trovare il piedone di Duncan facendosi murare anche sull&#8217;ultima, anche se a metà del guado Koopmeiners, scivolato lungo la linea di fondo, gli porge la sfera già uscita. Tutto tra il 3&#8242; e il 4&#8242;, &#8216;Mola l&#8217;aveva sparata alta. Di là non dormono e <strong>Gonzalez</strong> sveglia la retroguardia bergamasca facendo la barba al palo a giro (6&#8242;). Manca un amen alla seconda sortita della domenica di Martino, che aggancia l&#8217;allungo di Ruggeri e serve sul vassoietto la prima stagionale al <strong>numero 11</strong>, bravo a calciare secco sul primo palo senza che Terracciano riesca a metterci più che il guantone. Al quarto d&#8217;ora buco Kolasinac-Ruggeri sul terzino destro viola, ma per fortuna Nico si fa spaventare dall&#8217;uscita di Carnesecchi e d&#8217;esterno sinistro coglie l&#8217;esterno della rete.<br />
Oltre il ventesimo, a <strong>cambi</strong> consumati, si rischia di brutto sull&#8217;ennesima palla inattiva: crossa Dodò, Quarta svetta e ci mette il tap-in, ma la new entry <strong>Pasalic</strong> è una muraglia. Dea sparita come sul minimo vantaggio e il rimese tra i legni deve calare la saracinesca sulla delpierata di Brekalo al 28&#8242;. Peccato che Adopo, intervenuto per spezzare la trama tra Beltran e il croato dei nemici, sganci un assurdo retropassaggio a favore della scivolata di esterno di Kouamé, cui i compagni non possono mettere la pezza, e si ricomincia daccapo. A 10&#8242; dal 90&#8242; SuperMario alza dentro il vertice destro il cadeau di Scalvini dalla navata, al 92&#8242; ancora <strong>Brekalo</strong> defilato in eccesso costringe l&#8217;ultimo baluardo al tuffetto per chiudere l&#8217;angolino di competenza. Il secondo esordio di <strong>Miranchuk</strong> non viene gratificato per vie centrali da De Roon e Scalvini, quest&#8217;ultimo picaresco centravanti di sostegno. Testa al Rakow Czestochowa e all&#8217;Europa League.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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