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	<title>Jorginho &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Arteta e Jorginho, quanto rispetto per l&#8217;Atalanta: &#8220;Gasperini straordinario, occhio a Retegui&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Sep 2024 18:01:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Retegui in area è pericolosissimo, non dobbiamo concedergli spazio&#8221;. Parola di Jorginho Frello, quello che ha conosciuto in Nazionale l&#8217;altro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Arteta.jpeg"><p><em>&#8220;<strong>Retegui</strong> in area è pericolosissimo, non dobbiamo concedergli spazio&#8221;</em>. Parola di <strong>Jorginho</strong> Frello, quello che ha conosciuto in Nazionale l&#8217;altro oriundo. <em>&#8220;Come ha vinto l&#8217;Europa League la scorsa stagione Gasperini, è stato straordinario&#8221;</em>, gli fa eco Mikel <strong>Arteta</strong>, che dell&#8217;<strong>Arsenal</strong> è l&#8217;allenatore e, da vice di Pep Guardiola, si ricorda le sedute dal dentista nell&#8217;autunno 2019, 5-1 in casa e 1-1 a San Siro: <em>&#8220;<strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha un gioco molto particolare, tutto suo, a cui adattarsi è molto difficile. Conosciamo bene chi abbiamo davanti&#8221;</em>, rimarca il tecnico basco alla vigilia dell&#8217;incipit bergamasco della <strong>Champions League</strong>.</p>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="fv112" data-offset-key="fhm-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="fhm-0-0"><span data-offset-key="fhm-0-0"><em>“Provo ammirazione per il lavoro di Gasperini anche in altre squadre. Ha grandissima esperienza, ma sono molto motivato per questa prima partita in casa di un club reduce da una stagione straordinaria, che vorrà fare altrettanto bene ed è abituato a giocare grandi partite contro grandi avversari</em> &#8211; spiega Arteta -.&nbsp;</span><span data-offset-key="4t6qr-0-0"><em>Recuperiamo <strong>Calafiori</strong> e Saka che oggi si sono allenati in gruppo. <strong>Odegaard</strong> ha fatto i raggi e c&#8217;è una lesione alla caviglia: è un infortunio abbastanza significativo, spero non stia fuori per dei mesi interi&#8221;</em>.</span></div>
</div>
<div data-offset-key="fhm-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="fhm-0-0">Nel 2023-2024 dei <em><strong>Gunners</strong></em>, le trasferte continentali erano state un cruccio. Ko a Lens nel girone, a Porto negli ottavi poi ribaltati all&#8217;Emirates Stadium alla lotteria dei rigori e quindi a Monaco di Baviera col Bayer, ovvero il capolinea dei quarti di finale di Champions. <span data-offset-key="4t6qr-0-0"><em>&#8220;Abbiamo fatto un cammino importante anche in Premier League, ma dobbiamo dimostrare di essere all&#8217;altezza. Spero che abbiamo imparato dalle sconfitte pesanti della passata stagione&#8221;</em>.&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div data-offset-key="fhm-0-0">&nbsp;</div>
<div data-offset-key="fhm-0-0">L&#8217;azzurro succitato Jorge Luiz Frello Filho, dal canto suo, nei confronti del suo mister ha agito da informatore (&#8220;Lui e Calafiori, ovviamente, ci hanno parlato dei nerazzurri&#8221;). <span data-offset-key="91ot8-0-0"><em>&#8220;Mi aspetto una partita molto difficile contro una squadra che gioca insieme ormai da tanto tempo, molto fisica, con qualità e atletismo</em> &#8211; il pensiero del centrocampista -. <em>Non sono stupito dell&#8217;Europa League vinta, l&#8217;Atalanta lavora sempre nella stessa direzione, secondo un progetto preciso, e merita di essere dov&#8217;è. E&#8217; sempre cresciuta anche in Europa, segno che il calcio italiano a livello di competizioni UEFA sa dire la sua e conta molto. Da tenere d&#8217;occhio è Retegui, che ho conosciuto in Nazionale: vede benissimo la porta e non gli va lasciato spazio. E&#8217; un ragazzo umile che lavora tanto, ha una strada ancora lunga davanti. Spero il meglio per lui, magari non domani”</em>.</span></div>
<div data-offset-key="fhm-0-0">
<p>Sono 22.667 i tifosi che posseggono già un titolo d&#8217;ingresso per la sfida che avvia la League Phase di Champions giovedì sera alle 21 al Gewiss Stadium di Bergamo. Sold out nei giorni scorsi le due curve e il parterre, sono in esaurimento anche i posti nelle Tribune.</p>
</div>
<div data-offset-key="fhm-0-0"><strong>Atalanta (3-4-1-2):</strong> 29 Carnesecchi; 19 Djimsiti, 4 Hien, 23 Kolasinac; 16 Bellanova, 15 De Roon, 13 Ederson, 22 Ruggeri; 8 Pasalic; 32 Retegui, 11 Lookman.</div>
<div data-offset-key="fhm-0-0">
<p align="JUSTIFY">In panchina: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 3 Kossounou, 49 Del Lungo, 27 Palestra, 7 Cuadrado, 77 Zappacosta, 44 Brescianini, 24 Samardzic, 10 Zaniolo, 17 De Ketelaere, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Godfrey, Toloi, Scalvini, Scamacca e Sulemana (non in lista UEFA).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Arsenal (4-3-3):</strong> 22 Raya; 4 White, 2 Saliba, 6 Gabriel Magalhaes, 12 Timber; 5 Partey, 20 Jorghinho, 41 Rice; 7 Saka, 29 Havertz, 11 Martinelli.<br />
In panchina: 32 Neto, 36 Stetford, 15 Kiwior, 33 Calafiori, 49 Lewis-Skelly, 56 Oulad-M&#8217;Hand, 53 Nwaneri, 19 Trossard, 30 Sterling, 46 Kabia, 9 Gabriel Jesus. All.: Mikel Arteta. Squalificati: nessuno. Diffidati: nessuno. Indisponibili: Merino, Odegaard, Tierney, Tomiyasu, Zinchenko.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Turpin (Francia). Assistenti: Danos&nbsp;<span class="official-countrycode">e</span> Pages. IV ufficiale: <span class="official">Frappart. V</span><span class="official-title">ideo Assistant Referee: </span><span class="official">Brisard,&nbsp;</span><span class="official-title">Assistente Video Assistant Referee: </span><span class="official">Delajod.&nbsp;</span></p>
</div>
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		<title>Colantuono alza la mira: &#8220;Bentegodi campo ideale per sfatare il tabù-trasferte&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Dec 2013 13:16:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; “Stendardo non è ancora pronto, Maxi non ha nulla ma è meglio stare cauti”. Dalla premessa alla formazione, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2013/12/INCA9785-1024x698.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; “Stendardo non è ancora pronto, Maxi non ha nulla ma è meglio stare cauti”. Dalla premessa alla formazione, per Stefano Colantuono, alla vigilia della sfida nella tana dell&#8217;Hellas non c&#8217;è di mezzo il solito velo di misteri. Specialmente in difesa, dove a fronte dell&#8217;indisponibilità anche di Del Grosso le scelte sono obbligate: “Lucchini è a posto, è rientrato settimana scorsa giocando poi metà partita in Coppa d&#8217;Italia – spiega l&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta -. In mezzo Cazzola è una soluzione plausibile, mentre non voglio rischiare Scaloni: l&#8217;effetto degli antidolorifici prima o poi finisce, non possiamo permetterci di partire con un cambio già sprecato. A destra può giocare Canini”.<br />
Nel vivo del gioco, le indicazioni del mercoledì sera speso a eliminare il Sassuolo dal trofeo della coccarda tornano utili in vista del rendez-vous con Andrea Mandorlini e Massimo Donati (Jacopo Sala è tra le riserve): “Al posto di Cigarini (squalificato, NdR) ci sarà Baselli – precisa il Cola -. Ha già diversi minuti nelle gambe e, anche se ho letto che l&#8217;altra sera non sarebbe stato brillantissimo, secondo me ha fatto la sua figura. Stesso discorso per Kone: quando l&#8217;ho messo con il Bologna è stato fischiato per un&#8217;apertura sbagliata, contro il Sassuolo nessuno gli ha rotto le scatole e ha segnato, seppur giostrando in un ruolo semi-inedito”. La conferma dell&#8217;ivoriano sulla corsia offre il destro al mister per una tirata d&#8217;orecchi in tema di baby: “Chi mi dà garanzie, in campo ci va. Io i ragazzi non li uso per il gusto di farli esordire, perché così si bruciano: Barba e Pugliese li ho gettati nella mischia dopo averli visti in allenamento e sono in lista per domenica. Ci vuole pazienza, altro che mugugni quando appoggiano la palla all&#8217;indietro. Ma dev&#8217;essere chiaro che la politica dei giovani va abbinata al risultato, perché per mantenere il settore giovanile c&#8217;è bisogno di un&#8217;Atalanta in A”.<br />
Se Moussa è sicuro di una maglia, per l&#8217;altro esterno c&#8217;è il ballottaggio tra Brienza e Bonaventura: “Jack non è sicuro, dobbiamo valutare alcune situazioni compresa la sua. Non mi posso sostituire allo staff medico”. Qualche dubbio pure là davanti, giusto per non abbandonare la sala stampa del “Centro Bortolotti” con troppe certezze: “Accanto a Denis non c&#8217;è solo Livaja, ci sono anche Marilungo e De Luca. Marko ci può stare, ma se dovessi scegliere in base all&#8217;ultima trasferta&#8230;”. Capitolo finale riservato all&#8217;avversario di turno: “Il Verona è la sorpresa del campionato, nel rendimento casalingo è al secondo posto. Gente come Iturbe e Jorginho, se innescata a dovere, può far male. E Toni è un catalizzatore di gioco ancora notevole”. Niente da invidiare, comunque, al grande ex: “Al massimo la classifica, perché a 22 punti si possono preparare le partite con più tranquillità di chi ne ha 17 come noi. Ma ora come ora il Bentegodi è il campo ideale (l&#8217;unica vittoria su sette trasferte è stata contro il Chievo, Ndr) per rompere il tabù lontano da Bergamo, senza cercare alibi in infermeria: si lavora con quel che si ha”.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></p>
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