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	<title>Juventus &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Tris bianconero, la Primavera esclusa dai playoff all&#8217;ultima giornata</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:14:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[38a (19aR) Primavera 1 &#8211; Vinovo, Campo Ale &#38; Ricky, Vinovo Training Center &#8211; venerdì 15 maggio Juventus Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/95803214-be85-4bda-820e-5b7e8d049df6.jpeg"><p>38a (19aR) Primavera 1 &#8211; Vinovo, Campo Ale &amp; Ricky, Vinovo Training Center &#8211; venerdì 15 maggio<br />
<strong>Juventus Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Nava 6 (13&#8242; st Bruno 6); Borasio 6,5, Montero 6,5, Verde (cap.) 7; Leone 7 (14&#8242; st Bracco 6), Keutgen 6,5 (14&#8242; st Sylla 6), Vallana 6,5, Grelaud 7,5; Corigliano 7 (25&#8242; st Ceppi 6), Elimoghale 8; Durmisi 6 (25&#8242; st Lopez 6). A disp.: Gnikpingo, Rizzo, Milia, Tiozzo Pagio, Gielen, Makiobo. All.: Simone Padoin 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Isoa 5,5, Parmiggiani 4,5, Ramaj (cap.) sv (24&#8242; pt Gobbo 5,5); G. Percassi 5,5 (1&#8242; st Aliprandi 5,5), Artesani 6 (14&#8242; st Rinaldi 6), Gerard Ruiz 5,5 (1&#8242; st S. Mouisse 6), Galafassi 6, Arrigoni 5,5; H. Camara 5 (26&#8242; st Gasparello 6), Baldo 5,5. A disp.: Barbieri, Cakolli, Mungari, Leandri, Pedretti, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aloise di Voghera 6 (Morea di Molfetta, Schirinzi di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Grelaud (J), 36&#8242; pt Verde (J), 12&#8242; st Elimoghale (J).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio sereno, spettatori 100 circa. Espulso Parmiggiani al 13&#8242; st per proteste. Tiri in porta 10-3, parati 7-3. Corner 2-5, recupero 5&#8242; e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo</strong> (Torino) &#8211; La vendetta servita tiepida da un impiattatore già fuori dai giochi. Il modo peggiore per uscire dalla zona <strong>playoff</strong> Primavera 1 all&#8217;ultimo tuffo. Il rientro a Zingonia dallo <strong>Juventus</strong> Training Center, per l&#8217;ammiraglia del settore giovanile del Centro Sportivo Bortolotti, sa di beffa cocente, anche se la chance è stata giocata maluccio. <strong>L&#8217;Inter</strong> vince dal Genoa ed ecco il sorpasso al sesto posto a fine regular season ai danni dell&#8217;<strong>Atalanta Under 20</strong>, 59 a 57. Colpita più o meno a freddo dall&#8217;esterno <strong>Grelaud</strong>, che allarga sul secondo palo il mancino entro il lato corto da posizione piuttosto defilata, la squadra di <strong>Giovanni Bosi</strong>, vincitrice contro lo stesso avversario il 29 aprile della <strong>Coppa Italia</strong> di categoria (con Marco Zanchi in panchina: il faentino era squalificato) ai penalty dopo averla acciuffata con Isoa al 94&#8242;, vede calare il buio sul raddoppio sottoporta di <strong>Verde</strong> per arrendersi definitivamente sull&#8217;acuto di <strong>Elimoghale</strong>. Unica consolazione, il premio nel prossimo Monday Night al Galà del Calcio Primavera di Sportitalia, quale miglior portiere di categoria, ad <strong>Alessandro Anelli</strong>.</p>
<p>Al 6&#8242; Leone ci prova dal fondo costringendo Anelli a chiudere il palo, mentre di là Nava deve scomodarsi prima a neutralizzare <strong>Giovanni Percassi</strong> e poi a smanacciare lontano dallo specchio il cross mancino di Galafassi dove il campo è pressoché finito. Il portiere-eroe della finale della coccardina, al decimo, salva il pari da zero metri sulla sortita del figlio d&#8217;arte Alfonso <strong>Montero</strong>, servito sull&#8217;onda lunga di un laborioso schema dalla trequarti sinistra che Elimoghale smista per il cross di Corigliano spondato da Verde. Nel gioco tra quinti, a svantaggio consumato dopo il muro iniziale opposto al taglio del trequartista destro di casa, ancora il figlio e nipote d&#8217;arte atalantino incoccia in salto lo spiovente ad arretrare di Arrigoni oltre il ventesimo, alzando sopra la traversa.</p>
<p>Intorno alla mezzora, invece, doppio muraglia opposta al possibile pari di Isoa e Gerard Ruiz dalla seconda azione d&#8217;angolo del pomeriggio. Elimoghale, lanziato per vie centrali, elude la diagonale del figlio del CEO nerazzurro (31&#8242;) e solo lo strepitoso numero uno bresciano può scongiurare il bis togliendo dalla porta l&#8217;esterno destro della sottopunta avversaria. Una punizione dalla sinistra di Leone è comunque di troppo e <strong>Verde</strong>, da un passettino, può appoggiare il piattino del due a zero. La catena di destra proietta <strong>Camara</strong> in area piccola, frustrato dalla chiusura in corner dell&#8217;ultimo ostacolo e dalla mira (42&#8242;) nella svettata sulla battuta susseguente di Artesani dalla bandierina destra.</p>
<p>Se Vallana non ci mette la decisione necessaria perché Anelli non gli dica di no sul possibile tris alle soglie del recupero, a un paio dalla pausa c&#8217;è la loffia mancina di Corigliano rientrando sul pallone in verticale del compagno di linea e al limite massimo è proprio Elimoghale a mangiarselo calciando sul braccio del guantipede dei bergamaschi dopo essersi fatto quaranta metri in contropiede su un erroraccio in appoggio di Baldo. La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia al 3&#8242; con un altro spreco del solito noto, comunque lesto a calare il tris, su spunto di Durmisi, ma la Baby Dea non combina alcunché in area avversaria ed ecco l&#8217;imbeccata di una falsa ala per l&#8217;altra che insacca indisturbata provocando le proteste da rosso di <strong>Parmiggiani</strong>. In dieci contro undici, al 32&#8242;, un recupero di Gobbo innesca la corsa di <strong>Mouisse</strong> che allarga per <strong>Baldo</strong>, il cui collo esterno da posizione favorevole viene smorzato da Verde tra le braccia di Bruno. Ciabatta Lopez al 40&#8242; sulla presa di campo dell&#8217;apripista bianconero, per un finale d&#8217;annata il più malinconico e pieno di rimpianti possibile. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Anelli para, Isoa la porta ai rigori, Ruiz la sigilla: la Primavera vince la Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[1-1 regolamentari]]></category>
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		<category><![CDATA[tiri di rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia Primavera, finale &#8211; Milano, Arena Civica &#8220;Gianni Brera&#8221; &#8211; mercoledì 29 aprile (ore 17) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/93d33483-6d32-434e-bd01-6a25517cbd8d.jpeg"><p>Coppa Italia Primavera, finale &#8211; Milano, Arena Civica &#8220;Gianni Brera&#8221; &#8211; mercoledì 29 aprile (ore 17)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Juventus Under 20 dopo i tiri di rigore 5-2 (1-1; 0-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 8; Isoa 7,5, Parmiggiani 7, Ramaj (cap.) 6,5; Idele 6,5 (35&#8242; st Bono 6,5), Artesani 5,5 (22&#8242; st Galafassi 6,5), Arrigoni 5,5 (1&#8242; st Gerard Ruiz 6,5), Pedretti 7 (22&#8242; st Gasparello 6,5), Leandri 5,5 (1&#8242; st S. Mouisse 6,5); H. Camara 6,5, Baldo 6,5. A disp.: E. Zanchi, Cakolli, Cojocariu, Rinaldi, Aliprandi, G. Percassi. All.: Marco Zanchi 7 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Radu 7,5; Verde (cap.) 7,5, A. Montero 7, Rizzo 7; Leone 6,5 (19&#8242; st Keutgen 6,5), Milia 5,5, Makiobo 7 (19&#8242; st Bamballi 5,5), Grelaud 7,5; Tiozzo Pagio 5,5 (43&#8242; st Bellino sv), Merola 7 (19&#8242; st Elimoghale 7); Durmisi 5 (46&#8242; st Lopez Comellas sv). A disp.: Huli, Ceppi, Borasio, Bracco, Gielen, Corigliano. All.: Simone Padoin 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Striamo di Salerno 6,5 (Raccanello di Viterbo, Ferraro di Frattamaggiore; IV Aloise di Voghera. FVS: Sicurello di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt Rizzo (J), 49&#8242; st Isoa (A).<br />
<strong>Sequenza dei rigori:</strong> S. Mouisse (A) destro incrociato sotto l&#8217;incrocio 2-1, Verde (J) destro in lungolinea parato; Gasparello (A) destro in lungolinea spiazzante 3-1, Lopez Comellas (J) destro incrociato parato tra braccia a busto; Baldo (A) destro incrociato forte a alzato da terra 4-1, Elimoghale (J) destro lungolinea sotto il primo incrocio 4-2; Gerard Ruiz (A) destro 5-2.<br />
<strong>Note:</strong> spettatori duemila circa. Ammoniti Parmiggiani e S. Mouisse per gioco scorretto. Tiri totali 12-13, nello specchio 6-6, parati 5-5, respinti/deviati 4-3, legni 1-2. FVS: 1 (check possibile goal line Durmisi al 33&#8242;). Corner 9-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; A quattro dietro all&#8217;intervallo, quando s&#8217;è sotto, a tre nel finale quando il cambiato avrebbe dovuto essere chi poi ha messo il cross per pareggiarla anziché l&#8217;infortunato Idele tornando a tre. <strong>Isoa</strong> usa la testa per acciuffarla allo scadere pareggiando il vantaggio di Rizzo e si finisce alla lotteria degli undici metri. <strong>Anelli</strong> e Radu, che ai regolamentari hanno parato l&#8217;imparabile, si sfidano a chi imita meglio il laziale Edoardo Motta e la <strong>Coppa Italia Primavera</strong> grazie anche al primo, che ne para due, prende la strada di Zingonia. Nella finale all&#8217;Arena Civica di Milano è <strong>Gerard Ruiz</strong> a siglare il punto del quarto trofeo nazionale di categoria per la <strong>Primavera/Under 20 dell&#8217;Atalanta</strong>, capace di inseguire la <strong>Juventus</strong> fino all&#8217;ultimo in una partita più entusiasmante che tecnicamente pulita. Le prime tre, curiosamente, &#8217;99, &#8217;01 e &#8217;03, l&#8217;ultima con mister <strong>Simone Padoin</strong>, oggi avversario, in campo per la Baby Dea, le aveva strappate l&#8217;attuale coordinatore tecnico del settore giovanile <strong>Giancarlo Finardi</strong> a Napoli, Bari e Lazio. Ora sotto di nuovo col campionato: domenica all&#8217;una al Centro Bortolotti c&#8217;è la Fiorentina, quindi Monza e Lazio per tenersi tra le prime sei.</p>
<p>Idele rinvia corto la prima palla buona dalla destra a rientrare a favore del sinistro un po&#8217; strozzato dal limite di Makiobo, poi Isoa si vede murare (3&#8242;) il sinistro in mischia sul primo corner nerazzurro. A un tocchettino dal quarto d&#8217;ora Camara s&#8217;attarda sull&#8217;invito in orizzontale proprio del braccetto destro dalla stessa maglia prolungato da Pedretti salvo sentirsi stoppare da Grelot nell&#8217;acrobazia susseguente sull&#8217;invito di Baldo, mentre non va vicino allo specchio nemmeno per ipotesi l&#8217;estemporanea da fuori dell&#8217;accentrato Merola. Autore del secondo tiro in porta, praticamente cadendo all&#8217;indietro, una telefonata al pari di quella del collega di reparto in avvio. A vuoto la sponda, più che il tentativo quasi dal fondo, di Merola a una ventina abbondante dalla pausa, stesso discorso per quella frontale poco oltre di limite di Leandri chiamata dal pendolino in prestito dall&#8217;Under 23 di Bocchetti.</p>
<p>Arrigoni rinvia cortissimo la palla dall&#8217;out destro di Verde e <strong>Rizzo</strong>, terzo di sinistra altrui, apre il mancino sotto l&#8217;incrocio alla destra dell&#8217;impotente Anelli. Al 32&#8242; è il miracolo del portiere a salvare i bergamaschi dal possibile raddoppio di testa di Durmisi, togliendogliela dalla porta col corpo all&#8217;interno sul cross di Merola favorito dal break ancora del centrale juventino di destra bruciando Artesani sulla trequarti. Pareggiato da Radu che al 38&#8242; nega l&#8217;uno a uno al franco-guineano, sempre in gioco aereo, a due metri dal secondo palo su palla al bacio di Idele.</p>
<p>Al quarantesimo il filtrante di Arrigoni per Baldo viene vanificato dal contatto sospetto di Verde, poi l&#8217;attaccante impegna nella presa in tuffo l&#8217;ultimo ostacolo dai 18 metri dopo il borseggio di Arrigoni a Milia in uscita (41&#8242;). In avvio di <strong>ripresa</strong> <strong>Mouisse</strong> combina con Pedretti, sull&#8217;ennesima amnesia di Milia, senza angolare davanti alla lunetta (2&#8242;), per poi avviare la ripartenza con tunnel ricevendo la palla di ritorno del suo centrattacco, ma il destro in caduta stavolta decentrato a destra viene smorzato da Makiobo (4&#8242;). Occhio, però, dall&#8217;altra parte, al quarto angolo bianconero con Merola a scodellarla per la fronte bozzuta del figlio d&#8217;arte Alfonso Montero: il colpo di reni di Anelli è aiutato da due rimbalzi sulla traversa (7&#8242;). Al decimo lo stesso legno superiore dice di no a Baldo nello stacco accompagnato su azione da Ramaj al decimo. I ritmi salgono all&#8217;abbassarsi del sole, Parmiggiani è gigantesco sul tentativo di sposta &amp; tira del terminale piemontese (14&#8242;) sulla discesa di Monterino.</p>
<p>Se la sponda all&#8217;indietro di Baldo non ha il potere di raddrizzare la mira di Artesani, la risposta di Durmisi in semirovesciata di controbalzo davanti all&#8217;area piccola s&#8217;impenna sullo scavalco della terza linea orobica da parte di Tiozzo dalla destra dell&#8217;area grande (16&#8242;). Una sfida apertissima e gradevole in cui, a tiro dell&#8217;assolo deviato in fallo di fondo da Grelot, ancora l&#8217;albanese là davanti per la Baby Juve perde il boccino senza opposizioni sul la della new entry Elimoghale. Grelot fallisce il bis a sua volta, al 27&#8242; nell&#8217;uno-due con Keutgen allargando appena il sinistro col tocco sotto incrociato, anche se il tiro tecnicamente è di Bamballi sull&#8217;esterno della rete quando il campo è praticamente agli sgoccioli.</p>
<p>Ruiz controcrossa basso e lungo dal quinto corner sulla restituzione di Mouisse (32&#8242;). Bono, che avrebbe dovuto rilevare Camara, deve invece entrare per l&#8217;acciaccato Idele (35&#8242;). Gasparello, raggiunto da uno spiovente dall&#8217;out destro, sterza (37&#8242;), ma Radu protegge il suo angolino. Nel recupero Elimoghale strappa e, contrastato dal perno nerazzurro, chiama Anelli a una manata non troppo affannosa (3&#8242;). Isaac Collins stacca imperiosamente sul cross di Camara in coda all&#8217;ottavo tiro del catalano dalla bandierina e fa crollare il castello difensivo del grande ex. La più crudele delle lotterie, stavolta, sbenda la Dea bendata a favore della Dea, mica come i big al penultimo atto. Ma è un trionfo da condividere con tutti.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/1889b419-11ec-4022-b714-260532a491fe.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-177768" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/1889b419-11ec-4022-b714-260532a491fe.jpeg" alt="" width="970" height="644" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/1889b419-11ec-4022-b714-260532a491fe.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/1889b419-11ec-4022-b714-260532a491fe-300x199.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/1889b419-11ec-4022-b714-260532a491fe-768x510.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Voci dalla New Balance Arena &#8211; Palladino: &#8220;Gli obiettivi non cambiano, a volte il calcio è ingiusto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 22:31:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[dopopartita]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta mastica amaro dopo il ko di corto muso con la Juventus che compromette la rincorsa alla Champions League. &#8220;A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/96570745-1311-4270-886a-ee0fdd9e61d1.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> mastica amaro dopo il ko di corto muso con la <strong>Juventus</strong> che compromette la rincorsa alla Champions League. <em>&#8220;A volte il calcio è ingiusto, ma è un verdetto sportivamente da accettare. La Juve ha sfruttato la mezza occasione su un cross, nel forcing finale non siamo riusciti a pareggiarla. Abbiamo dato tutto e non posso dire niente alla squadra. Una partita straordinaria che va azzerata, pensiamo alla prossima perché non intendiamo mollare: i nostri obiettivi non cambiano, a <strong>Roma</strong> andiamo a battagliare e il mercoledì dopo c&#8217;è la semifinale di Coppa Italia con la Lazio&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong>, a mo&#8217; di dichiarazione d&#8217;intenti.</p>
<p><em>&#8220;Non credo in riflessi negativi, quando cadiamo ci rialziamo: la forza della squadra è anche il mio carattere. Una sconfitta così va accettata, ma si vede poche volte in una stagione. Sono orgoglioso della grandissima prestazione dei miei ragazzi. Purtroppo quando hai l&#8217;inerzia a favore devi sbloccare la partita, devi essere cinico&#8221;</em>, rimarca il tecnico nerazzurro. Al netto del legno di <strong>Scalvini</strong> e della chance di <strong>Djimsiti</strong> di testa intercettata da Di Gregorio, senza contare l&#8217;errore iniziale di Zalewski, la Dea è sembrata un po&#8217; spuntata, anche se il mugnanese si coccola i suoi terminali: <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong> e <strong>Scamacca</strong> hanno caratteristiche diverse, averne nello stesso ruolo è un vantaggio perché ti consente la scelte in base alla partita. Uno attacca più la profondità e attacca gli spazi, l&#8217;altro viene più a legare il gioco&#8221;</em>.</p>
<p>Un mezzo rimprovero, ai suoi, l&#8217;uomo in panchina lo fa. <em>&#8220;Andati sotto, abbiamo perso un po&#8217; di ordine contro il blocco basso della Juventus, che difendeva sotto la linea della palla. Avremmo dovuto dare più ampiezza, invece abbiamo perse linee di passaggio. Ogni giocatore cercava di fare quel qualcosa in più per recuperarla, ma in quei momenti si deve capire che nell&#8217;ultimo terzo di campo bisogna essere più ordinati</em> &#8211; l&#8217;analisi -. <em>Comunque dall&#8217;arrivo di <strong>Spalletti</strong> ho sempre visto una Juve dominante, ma oggi le abbiamo tolto il possesso palla, l&#8217;abbiamo messa in difficoltà, le abbiamo tirato più di venti volte battendo tredici calci d&#8217;angolo. Ci abbiamo messo davvero tanto per arrivare a questo scontro diretto. Ma sono partite che anche se avessero un&#8217;ora in più da giocare la palla non entrerebbe lo stesso&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sui singoli: <em>&#8220;<strong>Raspadori</strong> purtroppo quando stava crescendo ha subìto un infortunio, nell&#8217;Atletico giocava poco e s&#8217;era dovuto mettere in condizione. Sta ritrovando continuità anche nel minutaggio, a Lecce ha segnato ma non deve avere l&#8217;ansia di far gol per forza. Sarà un&#8217;arma in più da qui a fine campionato&#8221;</em>. E sul caso non (ritenuto) da Var: <em>&#8220;Non parlo degli arbitri, su Gatti l&#8217;arbitro ha deciso così, non braccio ma angolo, e l&#8217;accettiamo. C&#8217;è poco da dire e analizzare, c&#8217;è un verdetto da accettare&#8221;</em>.</p>
<p>Anche <strong>Davide Zappacosta</strong> è in scia al mister nel sostenere che sarebbe bastato il cinismo da grande: <em>&#8220;Una Juve così chiusa ce l&#8217;aspettavamo anche alla vigilia, stava a noi essere determinati e decisivi in area di rigore. Ma va bene così, ci sono ancora tanti punti in palio&#8221;</em>, l&#8217;opinione del laterale. <em>&#8220;Quando gli avversari sono di questo livello, è chiaro che bisogna essere bravi anche nei dettagli. Essere andati in svantaggio dopo aver sfiorato più volte il gol nel primo tempo ci ha messo in difficoltà, proprio perché la Juventus s&#8217;è sempre saputa chiudere bene. Adesso andiamo a Roma a vincere, poi c&#8217;è la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Non molliamo niente&#8221;</em>. A Sky Sport, prima di sedersi in sala conferenze alla New Balance Arena, le grandi verità su un attacco che la scorsa stagione pendeva dalle labbra e dalle scarpe di Mateo Retegui: <em>&#8220;Anche <strong>Nikola Krstovic</strong>, anche se come centravanti è diverso, è un grande attaccante. Se segniamo meno, e stavolta c&#8217;è mancato il gol, non è certo colpa soltanto di un reparto&#8221;</em>. Tornando nella pancia del santuario cittadino del pallone: <em>&#8220;Dovevamo essere più incisivi dentro l&#8217;area, non c&#8217;erano spazi per provare la conclusione da fuori. Le occasioni ce le siamo create&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em> </p>
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		<title>Le pagelle con la Juventus &#8211; Patatrac Carnesecchi, ma luce quasi spenta nella ripresa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 21:32:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Stavolta la responsabilità grava sulle spalle di Marco Carnesecchi, di norma il miglior portiere italiano e stasera protagonista in negativo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/a4fdddd1-62fb-49d2-9300-fff95be9fe37.jpeg"><p>Stavolta la responsabilità grava sulle spalle di <strong>Marco Carnesecchi</strong>, di norma il miglior portiere italiano e stasera protagonista in negativo del flipper che estromette quasi del tutto l&#8217;Atalanta dalla corsa al quarto posto e quindi all&#8217;ennesima qualificazione alla <strong>Champions League</strong>. Ma nemmeno Berat Djimsiti e <strong>Giorgio Scalvini</strong> sono del tutto esenti da colpe. E nella ripresa qualcuno di troppo è sembrato un po&#8217; estraniarsi dalla lotta.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 5: colpa sua e fine della predica. Fa una bella uscita su Boga nel finale di primo tempo per poi spalancargli la strada verso l&#8217;ultimo posticino in quota Champions. </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6: nell&#8217;episodio decisivo non rinvia perdendo l&#8217;equilibrio. Non è che un quasi gol come il palo del primo tempo possa fargli decollare il voto, anche se è uno dei pochi a crederci.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 5,5: a vuoto anche lui, di testa, sul fattaccio. Poi sfiora il pari, ma la manona nemica gl&#8217;impedisce il riscatto.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6: farsi maltrattare da Holm non è da lui, ma non è che sul gol pesino chissà quali responsabilità in proprio (27’ st <strong>Ahanor</strong> 5,5: un suo rinvio tremebondo poteva costare lo 0-2). </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6,5: non spazza sull&#8217;azione che precede il ko, ma spinge come un dannato senza poter mai godere di riposo (41’ st <strong>Bellanova</strong> sv).<br />
<strong>De Roon</strong> 6: senza infamia né lode, potrebbe alzare il livello dello scontro e invece per una volta è scolastico, da compiti a casa (27’ st <strong>Pasalic</strong> 6: se la cavicchia in un confronto che in mezzo non si gioca quasi mai)-<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: moto perpetuo, anche se il calo della ripresa ghermisce anche testa e gambe del brasiliano.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6: non tampona sul prodromo del gol by Conceicao, ma intendiamoci, era il portiere a non dover fare quello che ha fatto. Cala dopo un bel primo tempo.</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 6: quando la temperatura della contesa sale, lui s&#8217;eclissa un po&#8217;. Troppo a sprazzi, parte troppo da lontano per decidere.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6: ne sbaglia una grossa subito, per poi pigiare il bottone in chiamata dell&#8217;ascensore di Scalvini. Tutto fermo al palo, ma iniziare con un non attaccante alla fine s&#8217;è pagato (10’ st <strong>Raspadori</strong> 6,5: almeno ci prova, quasi sempre in solitario, perché non c&#8217;è quasi nessuno che si butti dentro. A momenti otteneva un rigore, anche se Gatti tira indietro l&#8217;arto &#8211; abbastanza &#8211; in tempo). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 5,5: come al solito conclude non appena annusa aria di gloria, ma dopo non averla messa si smonta (27’ st <strong>Scamacca</strong> 5,5: entra in area solo per colpire di testa, senza mira. Non gli riesce la giocata o comunque non la trova. Aver saltato Verona e Lecce gli ha depositato ruggine addosso).</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6: inizia con Krstovic un po&#8217; ramingo davanti, perché De Ketelaere si sforza di cucire e sta lontano dall&#8217;area la maggior parte del tempo, ma soprattutto Zalewski a vantaggio mancato si mette a giocare come uno che l&#8217;attacco non sa dove sia. Se nel primo tempo si ferma al palo giocando molto meglio della Juventus, nel secondo ai suoi basta un nonnulla per andare sotto senza essere pericolosi se non da palla inattiva. Non trova i correttivi giusti, quindi perde con una big tutt&#8217;altro che trascendentale. Ora deve puntare sulla Coppa Italia, il quarto posto è una chimera. <em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Boga, core &#8216;ngrato, scrive i titoli di coda sui sogni Champions di un&#8217;Atalanta disattenta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 20:56:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[Jeremie Boga]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[32ª (13ª R) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 11 aprile (ore 20.45) Atalanta &#8211; Juventus 0-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/6bf73be3-e928-4054-aeb1-aa01fa77fd6d.jpeg"><p>32ª (13ª R) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 11 aprile (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Juventus 0-1 (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5; Scalvini 6, Djimsiti 5,5, Kolasinac 6 (27’ st Ahanor 5,5); Zappacosta 6,5 (41’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6 (27’ st Pasalic 6), Ederson 6,5, Bernasconi 6; De Ketelaere 6, Zalewski 6 (10’ st Raspadori 6,5); Krstovic 5,5 (27’ st Scamacca 5,5). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 46 Levak, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2–1):</strong> Di Gregorio 7; Kalulu 6,5, Bremer 6,5, Kelly 6,5; Holm 7 (25’ st Gatti 6,5), Locatelli (cap.) 6, K. Thuram 6 (26’ st Koopmeiners 5,5), Cambiaso 6 (34’ st Kostic 5,5); Conceicao 6 (34’ st Miretti sv), Yildiz 5,5 (13’ st David 6); Boga 7. A disp.: 23 Pinsoglio, 51 Radu; 11 Zhegrova, 20 Openda, 14 Milik. All.: Luciano Spalletti 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maresca di Napoli 6 (Berti di Prato, Dei Giudici di Latina; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Camplone di Lanciano).<br />
<strong>RETE:</strong> 3’ st Boga (J).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e tiepido-primaverile, spettatori 23.271 per un incasso di 754.919,46 euro. Ammoniti K. Thuram, Cambiaso e Kostic per gioco scorretto. Tiri totali 22-7, nello specchio 3-1, parati 3-0, respinti/deviati 9-1, legni 1-0. Corner 13-2, recupero 2’ e 6’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Vincendo si sarebbe andati a meno uno dalla diretta concorrente alla corsa <strong>Champions</strong>, ma <strong>Jeremie Boga</strong> è il core ‘ngrato della serata che non lasciava presagire alcunché di buono per la <strong>Juventus</strong>, che invece per un erroraccio di Carnesecchi batte un’<strong>Atalanta</strong> ferma al palo di <strong>Scalvini</strong>, mezza sprecona e mezza da patatrac. Dal settimo posto non ci si schioda: la prima di sette finali per il sogno dalle grandi orecchie è persa malamente e ingenuamente, ora la strada maestra per l’Europa (League) è la Coppa Italia con la semifinale di ritorno tra due mercoledì con la Lazio sempre a Bergamo. </p>
<p>Al 4’ scarso Zappacosta è schermato da Bemer nella girata fiacca e improbabile sullo scavino di De Ketelaere, ma è un tris di lancette più tardi che i bergamaschi devono mangiarsi le mani per il vantaggio sprecato da Zalewski. Il nazionale polacco, innescato da Ederson sulla corsa grazie al recupero a due di Scalvini e Krstovic su Yildiz nel disco di centrocampo, apre il mancino all’eccesso e non mira lo specchio. Poco più d’un minuto e lo schema dalla trequarti destra dell’autore della chance fallita pesca lo stacco di Scalvini davanti al secondo palo, finito però addosso a quello opposto dopo un rimbalzo malandrino. A una ventina dell’intervallo, consumato di là un cross sbilenco di Conceicao che si fa pure male al polpaccio, Bremer stoppa in angolo il montenegrino su filtrante del belga appena dopo il cerchio. </p>
<p>Alla mezzora, d’improvviso, non che l’inerzia si ribalta ma quasi. Thuram alza la mira da fiori e, in capo a un bis cronometrico, Kelly stacca da azione d’angolo prolungata verso Yildiz che gliela pennella: la deviazione in corner per pareggiarvici il conto a quota due è di Bernasconi. Che al 40’, nel vuoto del gioco e delle idee juventino, riprende la serie di occasioni locali centrando per la fronte di CDK: il sette è un po’ più in basso e in qua. Scollinato l’allarme rosso alle soglie del recupero con Boga, falso nueve ed ex dallo start insieme a Holm con Koopmeiners in panchina, a chiamare Carnesecchi all’uscita molto in avanti e bassa di guantoni sul filtrante di Kalulu, proprio prima dell’imbocco del tunnel c’è la sforbiciata spettacolare quanto imprecisa di Nikola su sponda di De Ketelaere figlia del rimpallo di testa fra De Roon e Bremer sul quarto angolo di Zalewski dalla destra.  </p>
<p>L’ex di turno meno atteso prende tutti di sorpresa, specie il portiere riminese, che disturbato dall&#8217;elevazione di Djimsiti esce a vuoto sul cross dal fondo di Holm seguito a una sortita non concretizzata di Conceicao perché spazzata da Zappacosta senza essere ripresa dalla catena difensiva di sinistra, con Scalvini, che se la ritrova sulla pancia, a rinviare la palla in caduta proprio a tiro dell’ivoriano che insacca. A salvare il vantaggio juventino è Di Gregorio col balzo prodigioso (12’) sul gioco delle torri tra Scalvini e lo stesso Jimmy dettato dalla new entry Raspadori dalla bandierina sinistra. Una pezza decisiva dell’ex Renate e Monza. Masticatissimo il destro dal limite della punta di Castel Bolognese, che poi col piede opposto ottiene solo il settimo angolo al minuto sessantatré. Un poker d’orologio e Khephren il fratello d’arte potrebbe chiudere i conti, invece a rimorchio di Holm la spara nei pressi dell’incrocio dando all’attrezzo un giro che non serviva.</p>
<p>Al 34’ Zappacosta allunga il mancino su palla dal fondo del fiammingo, ma la porta è più in qua. Un pokerino e Ahanor cicca il rinvio col destro spalancando lo specchio a un Locatelli che non lo trova. Al 42&#8242; occhio al tocco di fianco di Gatti all&#8217;intersezione del braccio destro su un tiro di Raspadori dal fondo lungo la palla di De Ketelaere, ma è solo corner. Nel secondo di fila, seguito al contrasto Djimsiti-Gatti, Scamacca alza di testa su sponda di Scalvini. Che a metà extra time crossa basso trovando la mano di Di Gregorio.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Il piano parcheggi per Atalanta-Juventus: &#8220;Usate parking esterni e navette, non ChorusLife&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[navette]]></category>
		<category><![CDATA[parcheggi]]></category>
		<category><![CDATA[partita]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 11 aprile]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta, il Comune di Bergamo e ChorusLife hanno emanato un comunicato congiunto relativo al piano parcheggi e navette in occasione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/tifosi-stadio-Atalanta-allenamento-13-agosto.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong>, il Comune di Bergamo e ChorusLife hanno emanato un comunicato congiunto relativo al <strong>piano parcheggi e navette</strong> in occasione della partita con la <strong>Juventus</strong> sabato sera alla New Balance Arena. L&#8217;invito, causa concomitanza di uno spettacolo circense presso l&#8217;Arena dello smart district di <strong>via Serassi</strong>, è a utilizzare i bus predisposti alla bisogna dai posteggi di via Perugino a Seriate e via Europa a Bergamo. Un totale di 500 posti auto circa al prezzo di 10 euro. Il trasporto su navette, attivo da due ore prima della partita fino a mezzanotte, è gratuito quanto il quello sulle linee ordinarie Atb per i possessori di titolo d&#8217;ingresso valido alla partita.</p>
<blockquote><p>In occasione della partita di Serie A Atalanta-Juventus e dei concomitanti eventi in programma sabato 11 aprile alla ChorusLife Arena, è stato definito dal Comune di Bergamo, in sinergia con Atalanta BC e Chorus Life, un piano straordinario di gestione della mobilità per garantire accessi ordinati e sicuri in città e ridurre i disagi per cittadini, tifosi e spettatori.</p>
<p>Alle 12.30, alle 16.30 e alle 20.30 di sabato 11 aprile, infatti, la ChorusLife Arena ospiterà lo spettacolo del Cirque du Soleil, rendendo necessario destinare prioritariamente l’area agli spettatori degli eventi.</p>
<p>Si invitano in particolare i tifosi diretti allo stadio a evitare l’utilizzo del parcheggio di via Serassi (ChorusLife) e a fare riferimento alle aree di sosta di seguito indicate invitando a privilegiare l’utilizzo del trasporto pubblico locale per raggiungere le aree interessate dagli eventi, in particolare autobus e linea TEB le cui corse sono gratuite per tutti i possessori di biglietto per assistere, in questo caso, alla partita Atalanta-Juventus (come da accordo economico di inizio stagione fra Atalanta BC e ATB) e potenziate sia prima che dopo la partita.</p>
<p>Il piano, d’intesa con il Comune di Bergamo e con Atalanta BC, a seguito della riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutasi in Prefettura di Bergamo, prevede il potenziamento delle aree di sosta e l’attivazione di un servizio navetta dedicato.</p>
<p>In particolare saranno disponibili posti auto nei parcheggi di via Perugino (Seriate) e, in funzione della capienza, anche in via Europa (Bergamo), collegati in prossimità di ChorusLife tramite servizio navetta.</p>
<p>Per la giornata di sabato 11 aprile:<br />
• tariffa agevolata di 10 euro per i parcheggi di via Perugino e via Europa (anziché 20 euro), con navetta dedicata inclusa nel servizio<br />
• accesso consentito anche senza prenotazione al parcheggio di via Perugino<br />
• disponibilità complessiva di circa 500 posti auto nei parcheggi esterni</p>
<p>Le navette saranno operative a partire da due ore prima degli eventi, con frequenze di circa 15-20 minuti, e fino a mezzanotte, con collegamenti:<br />
• da via Perugino (Seriate) all’area Ex Oberti (via dei Bersaglieri)<br />
• da via Europa (Bergamo) al Piazzale del Cimitero</p>
<p>Resta inoltre attiva la possibilità di prenotazione dei parcheggi attraverso il canale dedicato (app ChorusLife), con assegnazione al parcheggio di via Perugino e attivazione del parcheggio di via Europa esclusivamente al raggiungimento della relativa capienza, al fine di favorire una gestione ordinata degli accessi e dei flussi.</p>
<p>Sono previsti, infine, presìdi informativi sul territorio, comunicazione dedicata sui canali digitali e il coordinamento operativo con le Forze dell’ordine e la Polizia locale nei punti più sensibili della viabilità.</p>
<p>Si rinnova l’invito ai tifosi diretti alla partita a non utilizzare il parcheggio di via Serassi (ChorusLife) e a privilegiare i parcheggi suggeriti o le altre strutture di sosta cittadine, oltre a usufruire del trasporto pubblico locale per raggiungere lo stadio &#8211; in particolare autobus e linea TEB, potenziati da Atalanta con l&#8217;ultima corsa prevista mezz’ora dopo il match &#8211; contribuendo così a ridurre il traffico e a garantire una gestione più ordinata della viabilità.</p></blockquote>
<p> <em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Scamacca con la Juve risponderà presente. C&#8217;è l&#8217;arbitro della finale di Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Maresca]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa]]></category>
		<category><![CDATA[Zingonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 15 maggio di due anni fa con la Juventus non finì bene, data la mancata risposta al gol immediato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/ea600c3b-51a7-4e0f-8a72-97dcab9af688.jpeg"><p>Il 15 maggio di due anni fa con la <strong>Juventus</strong> non finì bene, data la mancata risposta al gol immediato di Dusan Vlahovic, ma con <strong>Fabio Maresca</strong>, vigile del fuoco di Napoli prossimo ai 45 all&#8217;indomani del big match, si trattava di finale di Coppa Italia. Al senso di sgabola della designazione arbitrale, però, fa da contraltare in casa <strong>Atalanta</strong> il recupero di <strong>Gianluca Scamacca</strong>, tornato seppur parzialmente in gruppo stamani alla ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong> dopo la diagnosi di lesione muscolo fasciale di primo grado alla regione adduttoria destra del 21 marzo scorso, a tre giorni dal ritorno degli ottavi di finale di Champions League in casa del <strong>Bayern Monaco</strong>.&nbsp;</p>
<p>Ancora niente o poco da fare, al contrario, per il perno difensivo <strong>Isak Hien</strong>, distrattosi il bicipite femorale sinistro in maglia Svezia nella semifinale playoff di qualificazione ai Mondiali 2026 il 26 marzo a Siviglia con l&#8217;Ucraina, e per il terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, escluso dai convocati di Pasquetta a Lecce causa pubalgia. Entrambi si sono allenati individualmente, ma hanno ancora due giorni pieni per recuperare più la mattina del giorno della partita. La lista ben difficilmente sarà fornita alla vigilia dello scontro diretto della trentaduesima di campionato, in calendario sabato 11 aprile alle 20.45 alla New Balance Arena di Bergamo.</p>
<p>L&#8217;unico precedente diretto contro i bianconeri arbitrato dal fischietto partenopeo risale al 15 maggio di due anni fa, a una settimana esatta dal trionfo di Dublino nella finale di Europa League col Bayer Leverkusen decisa dalla tripletta di <strong>Ademola Lookman</strong>, passato nella finestra invernale scorsa all&#8217;Atletico Madrid. A Ferragosto del 2015, nella prima delle nove vittorie atalantine con lui ad arbitrare, il primo dei 23 gol di <strong>Marten de Roon</strong> con questa maglia, nel 3-0 casalingo al Cittadella in occasione del terzo turno del trofeo della coccarda completato da Maxi Moralez e Mauricio Pinilla con Edy Reja allenatore.</p>
<p>Quattro pari e tre ko, a fronte di nove vittorie, nel resto del palmares atalantono col pompiere napoletano a dirigere, assistito nel prefestivo da <strong>Alessio Berti</strong> di Prato e Pietro Dei Giudici di Latina con <strong>Luca Zufferli</strong> di Udine quarto uomo e la coppia Var Aleandro Di Paolo di Avezzano-Giacomo Camplone di Lanciano. Per i bianconeri, invece, 13 vittorie, l&#8217;ultima a Pisa all&#8217;inglese lo scorso 27 dicembre, su 19 partite dirette con 2 pari e un poker di scivoloni contro Verona, Monza, Roma e Inter.</p>
<p dir="ltr">Il designato del prefestivo sotto la Maresana ha all&#8217;attivo la singolarità di una Dea imbattuta due volte su due contro <strong>l&#8217;Inter</strong>. La prima volta, il poker sporco bergamasco l&#8217;11 novembre 2018 con la replica di Icardi all&#8217;inizio della ripresa al vantaggio di Hateboer con le zuccate di Mancini e Djimsiti su altrettante punizione di Djimsiti e il Papu Gomez a chiudere i conti. La seconda, invece, risale al pari e patta a rincorsa di San Siro il 25 settembre di un quinquennio fa: Lautaro, Malinovskyi e Toloi nella prima metà, Dzeko nella seconda con traversa di Dimarco su rigore e gol annullato allo scadere a Roberto Piccoli. 4-1 anche in casa della Lazio il 30 settembre 2020 (Gosens, Hateboer e doppio Gomez intervallato da Caicedo) e, tra gli score di prestigio, l&#8217;1-1 interno col Milan il 21 agosto di 4 anni or sono, un botta e risposta Malinovskyi-Bennacer.</p>
<p dir="ltr">Altre due le battute d&#8217;arresto con Maresca. A Bergamo, col Cagliari di corto muso, il 2 settembre 2018 su punizione di Nicolò Barella nel finale del primo tempo. La prima fu il 3-1 dell&#8217;Udinese del grande ex <strong>Gigi Delneri</strong>, l&#8217;11 dicembre 2016, a segno il futuro nerazzurro Zapata, Kurtic, Seko Fofana e Thereau. Vinte anche le gare col Bologna di strettissima misura, il 22 ottobre 2017 qua (Cornelius) contro l&#8217;ex Roberto Donadoni e là il 20 marzo 2022 nell&#8217;unicum di <strong>Moustapha Cissé</strong> al debutto in prima squadra. Quindi, il 7-1 all&#8217;Udinese il 27 ottobre 2019 al Gewiss Stadium (Okaka, tripletta di Muriel con due gol dal dischetto, doppietta di Ilicic e Diallo; il fiulano Opoku espulso per doppio giallo al 32&#8242;), il 5-1 al Sassuolo il 3 gennaio 2021 (Zapata, Pessina; Zapata, Gosens, Muriel, Chiriches) e il 3-1 alla Spezia l&#8217;8 maggio 2022: Muriel e Verde nel primo tempo, Djimsiti e Pasalic nel secondo. Con Verona e Fiorentina, infine, gli altri risultati nulli, entrambi per 1-1: Moralez-Eros Pisano (al 90&#8242; e al 97&#8242;, di testa) il 20 settembre 2015, col Vecio di Lucinico ancora in panchina, e Badelj-Petagna il 18 febbraio 2018 con Milenkovic espulso a 5&#8242; dal 90&#8242;.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Coppa Italia &#8211; In tanti dal sette in su, Palladino in primis</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 23:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Marco Carnesecchi ne para una, Ederson si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, Giorgio Scalvini giganteggia dietro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/4a91228a-4fcd-45a9-961c-35c60a945d10.jpeg"><p>Marco <strong>Carnesecchi</strong> ne para una, <strong>Ederson</strong> si procura il rigore-apripista raddoppiando poi quasi sempre Coinceicao, <strong>Giorgio Scalvini</strong> giganteggia dietro e il centrattacco di riserva <strong>Nikola Krstovic</strong> completa l&#8217;opera del titolare-rompighiaccio mollando due assist per chiudere la pratica nel finale. Breve storia dei migliori o giù di lì in <strong>Atalanta-Juventus</strong>, quarto secco di Coppa Italia che spiana la strada ai bergamaschi verso la prima porta per l&#8217;<strong>Europa</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: due parate in tutta la partita, ma la prima al ventesimo su Conceicao è decisiva. Terrorizza gli attaccanti, non ci sono più dubbi.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7,5: anticipa o recupera chiunque gli capiti a tiro del trio bianconero davanti. Sempre più leader. E avanza quando può (31’ st <strong>Kossounou</strong> 6: compitino).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 7: non è il regista della difesa, è proprio un Muro alla Samuel. Entra pulito su tutti i palloni intercettati.<br />
<strong>Ahanor</strong> 6,5: sorpreso una volta da Conceicao al ventesimo snobbando la rimessa lunga di McKennie, ma resta l&#8217;unica amnesia di una partita gagliarda. Poi esistono pure i demeriti degli avversari.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 7: a due fasi, seppur con la lingua in gola per lo sforzo prolungato, va a conquistarsela senza paura (26’ st <strong>Bellanova</strong> 7: al primo pallone buono sforna il vice assist della sicurezza).<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: frangiflutti da lettura nitida di prime e seconde palle, non si segnala per chissà cosa ma fa le cose giuste.<br />
<strong>Ederson</strong> 7,5; rigore procurato, ribaltamenti, raddoppi su Conceicao, le scelte giuste al momento giusto. E pazienza per quel solo tiro in porta vagamente frettoloso.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: spettatore non pagante sulla traversa dello juventino più pericoloso, confeziona il terzo gol recuperando altissimo il pallone in uscita a spiovente di Bremer.<br />
<strong>De Ketelaere</strong> 6,5: bravo a gestire, più che ad attaccare a testa bassa e a smistare. Suo l&#8217;innesco per Bellanova nella palla dentro del raddoppio e della sicurezza (38’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: incredibile che accetti un ruolo tutto sommato marginale e riesca lo stesso a incidere nella carne viva delle sfide).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: Palladino pretende il primo pressing dagli attaccanti laterali e lui non fa eccezione, ma una volta preso l&#8217;attrezzo tende a tenerlo troppo tra i piedi. Davanti non combina (30’ st <strong>Krstovic</strong> 7: sul pezzo a freddo, sgancia due assist per chiuderla).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: fa salire la squadra per modo di dire, in un primo tempo complicato. Generalmente dimostra di saper ragionare pur lontanissimo dall&#8217;area (25’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6,5: veni, vidi, vici. Segna solo alla torinesi, ma non lo faceva dal tris al Torino del 21 settembre e dall&#8217;illusorio vantaggio proprio da Madama il 27). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: le azzecca tutte anche in corso d&#8217;opera, tant&#8217;è vero che il bis e il tris portano la firma dei cambi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta avanti di rigore, poi la Juve (traversa e paratona di Carnesecchi) se ne becca altri due</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 22:06:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, quarti di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; giovedì 5 febbraio Atalanta &#8211; Juventus 3-0 (1-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/3b7e577f-1bde-4efc-aac2-49fc2860da61.jpeg"><p>Coppa Italia, quarti di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; giovedì 5 febbraio<br />
<strong>Atalanta &#8211; Juventus 3-0 (1-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7,5 (31’ st Kossounou 6), Djimsiti 7, Ahanor 6,5; Zappacosta 7 (26’ st Bellanova 7), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 7,5, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 6,5 (38’ st Pasalic 6,5), Raspadori 5,5 (30’ st Krstovic 7); Scamacca 6,5 (25’ st K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 59 Zalewski, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Perin 6; Gatti 6 (19’ st Boga 6), Bremer 5, Kelly 6; Kalulu 6,5, Locatelli (cap.) 6,5 (29’ st Koopmeiners 5,5), K. Thuram 6, Cambiaso 6 (35’ st Openda sv); Conceicao 6,5 (35’ st Zhegrova sv), McKennie 6,5; David 5,5 (28’ st Holm 6). A disp.: 16 Di Gregorio, 23 Pinsoglio; 32 Cabal, 18 Kostic, 21 Miretti, 17 Adzic, 10 Yildiz. All.: Luciano Spalletti 5,5.<br />
Arbitro: Fabbri di Ravenna 7 (Bercigli di Firenze, Zingarelli di Siena; IV Feliciani di Teramo. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Camplone di Pescara).<br />
<strong>RETI:</strong> 27’ pt rig. Scamacca (A), 33’ st K. Sulemana (A), 40’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata nuvolosa e non troppo rigida, spettatori 22.623 per un incasso di 715.775,50 euro. Tiri totali 9-12, nello specchio 4-2, parati 1-2, respinti/deviati 4-3, legni 0-1. Var: 1. Corner 1-6, recupero 2’ e 3&#8242;.<br />
<strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; Bremer ci mette la manina sulla scodellata mancina dal fondo di Ederson, la combo Var-Fabbri circa un tris di lancette a decidere, <strong>Scamacca</strong> ben poco per lo spazzante dal dischetto alzandola da terra con Perin alla propria destra e l’attrezzo altrove. Se per <strong>l’Atalanta</strong> nel quarto di finale di Coppa Italia il vantaggio sulla <strong>Juventus</strong> è di rigore dopo aver rischiato il giusto, <strong>Sulemana</strong>, secondo e ultimo gol stagionale il 27 settembre nell’1-1 in campionato a campi invertiti, e <strong>Pasalic</strong> arrotondano nel finale in un tripudio: in semifinale, Bologna o Lazio che se la giocano settimana prossima.</p>
<p>Una decina di secondi appena e Khephren Thuram gira fuori al volo il lungo pallone a rientrare di Conceicao, quindi è Djimsiti a ribattere a Locatelli il successivo rimorchio basso (2’). La stessa cosa fa Kelly, scollinato il 4’, opponendosi a De Ketelaere davanti alla lunetta sul la di Scamacca, Se Ahanor accompagna verso il fondo il portoghese a corridoio aperto in contropiede da Bremer al decimo, due lancette più tardi ci prova Zappacosta col mancino volante su sponda proprio dell’ex Genoa trovando un altro muro del braccetto sinistro ospite. Oltre il quarto d’ora è David, togliendo la palla al meglio piazzato McKennie, a incocciare male di tempia un altro suggerimento dell’estrema destra bianconera, mentre quella di Ederson (17’) è una telefonatina dai venti metri. Intorno al ventesimo, due guizzi ancora di Conceicao, fermato in uscita da Carnesecchi e poi dalla traversa alta in faccia a Bernasconi. ricevendo rispettivamente dalla rimessa lunga dell’americano e da Kalulu. </p>
<p>Dopo l’episodio del rigore, da rimessa sempre dello statunitense altrui Cambiaso pennella per il terzo tempo del perno brasiliano che si spegne alla base del tabellone pubblicitario nel retroporta (29’). Un poker d’orologio e, dal primo corner del match pro Juve, David la porge a McKennie che di fatto ciabatta di sinistro senza riuscire a concludere. Se entro l’intervallo c’è praticamente solo la punizione di Locatelli che scende senza girare verso il primo palo causata dall’aggancio da dietro dell’apripista, è davvero splendido il modo in cui Zappacosta, anticipato Kelly in proiezione offensiva, inaugura di fatto la ripresa conquistandosi di slancio il primo angolo bergamasco in asse col fiammingo. Siamo al settimo, al nono il riminese tra i pali smanaccia bene il traversone di Cambiaso. All’undicesimo gran recupero del moloch albanese ai danni di David, che così non può sfruttare il lavoro a due tra Kalulu e McKennie. </p>
<p>Entra il volto noto Boga per Gatti, con spostamento di Kalulu a terzo di destra, ma è il texanoi a girarsi sull’azione di Cambiaso scaricata da David (22’): direzione incrocio, sfera alta. Due minutini ed è invece Scalvini a salvare capra e cavoli. Al 25’ proprio l’ex Sassuolo tiene una palla in campo scucchiaiando per la craniata fuori di Kelly. Kamaldeen entra insieme a Krstovic e il prolungamento proprio del montenegrino del cross basso di Bellanova significa raddoppio anticipando la scivolata di Kalulu. Bremer cicca il rinvio alto dalla destra della retroguardia nemica, Bernasconi s’inserisce per Krstovic che in lunetta chiama Super Mario allo sposta e tira a destro incrociato: tris calato sulla ruota del trofeo nazionale, un tripudio bergamasco come il 30 gennaio di sette anni fa in occasione dell’autostrada per las prima di tre finali gasperiniane. Nel recupero il sinistro centrale di Thuram non può far male. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino convoca tutti: il gran ritorno di Bakker</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 12:44:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[24]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
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					<description><![CDATA[Porta sulla schiena il numero 5 e l&#8217;orgoglio di chi finalmente ce l&#8217;ha fatta. Mitchel Bakker, crociato destro rotto lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240407-WA0122.jpg"><p>Porta sulla schiena il numero 5 e l&#8217;orgoglio di chi finalmente ce l&#8217;ha fatta. <strong>Mitchel Bakker</strong>, crociato destro rotto lo scorso 24 luglio in precampionato, è tra i <strong>24</strong> della rosa della prima squadra dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> convocati in blocco in occasione del quarto di finale di Coppa Italia stasera contro la <strong>Juventus</strong>. L&#8217;ultima volta risaliva ai 26 minuti finali a Lecce il 24 agosto di due anni fa, prima di passare in prestito al Lille. Per lui, finora, 22 presenze e 1 rete. Ha recentemente giocato in Primavera contro il Frosinone e quindi nell&#8217;Under 23 col Benevento, a Zingonia e a Caravaggio.</p>
<p><strong>Portieri: </strong>Marco Carnesecchi (29), Francesco Rossi (31), Marco Sportiello (57).<strong><br />
Difensori: </strong>Honest&nbsp;Ahanor (69), Berat Djimsiti (19), Isak Hien (4), Sead Kolasinac (23), Odilon Kossounou (3), Giorgio Scalvini (42).<br />
<strong>Esterni: </strong>Mitchel Bakker (5), Raoul Bellanova (16), Lorenzo Bernasconi (47), Nicola Zalewski (59), Davide Zappacosta (77).<strong><br />
Centrocampisti: </strong>Marten de Roon (15), Ederson (13), Yunus Musah (6), Mario Pasalic (8), Lazar Samardzic (10).<strong><br />
Attaccanti: </strong>Charles De Ketelaere (17), Nikola Krstovic (90), Giacomo Raspadori (18), Gianluca Scamacca (9), Kamaldeen Sulemana (7).<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino e Carnesecchi alla vigilia della Juventus: &#8220;Passiamo il turno senza pressioni, ci teniamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 13:35:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[quarto di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vigilia di Coppa Italia vissuta ai microfoni di Sport Mediaset per l&#8217;Atalanta. Il quarto di finale con la Juventus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a42b4d84-6b6a-4cab-9a82-5c993798cd44.jpeg"><p>Una vigilia di <strong>Coppa Italia</strong> vissuta ai microfoni di <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Il quarto di finale con la <strong>Juventus</strong> giovedì sera alla New Balance Arena di Bergamo è un crocevia importante della stagione nerazzurra vissuta finora su tre fronti.</p>
<p><em>&#8220;È una partita affascinante e difficile contro un avversario forte. Giochiamo davanti al nostro pubblico, vogliamo essere competitivi contro una squadra piena di campioni e daremo il meglio per passare il turno&#8221;</em>, l&#8217;opinione di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Affrontiamo un avversario in crescita, una grande realtà, che ha raggiunto una consapevolezza importante anche per merito del grande lavoro di Spalletti</em> &#8211; sottolinea il tecnico nerazzurro -. <em>È una competizione a cui noi teniamo molto. Le possibili assenze nella Juventus? Personalmente, per come vedo io il calcio, preferisco giocarmela coi migliori contro i migliori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non sentiamo la pressione degli anni scorsi e delle finali anche con la Juve, perché guardiamo avanti, ma abbiamo voglia di passare il turno eliminando subito la prestazione di Como</em>&#8220;, aggiunge <strong>Marco Carnesecchi</strong>. <em>&#8220;È una partita molto importante contro una squadra fortissima. Dobbiamo subito cancellare Como per non giocare con la testa fra le nuvole&#8221;</em>, precisa il portiere.</p>
<p>Tiene ancora banco la serire di prodezze al &#8220;Sinigaglia&#8221; in campionato proprio del riminese tra i pali, compreso il rigore parato al 97&#8242; a Paz: <em>&#8220;Gli studi sugli avversari fino al giorno prima non contano, bisogna leggere il linguaggio del corpo di chi tira e aspettare l&#8217;ultimo momento. Ma sono stati importantissimi anche i due interventi su Ramon, uno per tempo, anche per dare sicurezza e fiducia ai compagni&#8221;</em>. E l&#8217;azzurro Italia?<em>&nbsp;&#8220;Gattuso è bravo nella gestione del gruppo, sta creando una grande famiglia. Dobbiamo farci trovare pronti all&#8217;appuntamento del playoff il 26 marzo con l&#8217;Irlanda del Nord a Bergamo&#8221;</em>.&nbsp; <em><strong>RECEffe</strong></em></p>
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		<title>Novità in gruppo a Zingonia: ancora due sedute prima della Juve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 16:02:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Mitchel Bakker]]></category>
		<category><![CDATA[quarto di finale]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[Era out dal 24 luglio, giorno infausto della rottura al crociato anteriore del ginocchio destro. Adesso Mitchel Bakker è pronto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Bakker.jpg"><p>Era out dal 24 luglio, giorno infausto della rottura al crociato anteriore del ginocchio destro. Adesso <strong>Mitchel Bakker</strong> è pronto ad arruolarsi nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sia per la lista UEFA dai playoff col <strong>Borussia Dortmund</strong> in avanti sia per il quarto di finale di Coppa Italia di giovedì sera con la <strong>Juventus</strong>. L&#8217;esterno mancino dei nerazzurri, dopo un mese tra Under 23 e Primavera giocando una partita da aggregato per squadra, col Frosinone nelle file dei più giovani e domenica a Caravaggio col Benevento, è tornato in gruppo nella sessione pomeridiana del martedì.</p>
<p>Ora la truppa agli ordini di <strong>Raffaele Palladino</strong> ha ancora mercoledì pomeriggio e giovedì mattina per prepararsi a un altro degli appuntamenti cruciali della stagione. Assolutamente improbabile, a differenza della trasferta di Champions League dall&#8217;Union Saint-Gilloise, la riproposizione delle seconde linee. <em><strong>Esseffe</strong><em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Primavera perde con la Juve dell&#8217;ex Padoin, ma quanti errori sotto porta</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 14:19:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[17a Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 22 dicembre (ore 13) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/495d16dd-2455-40eb-a153-29651dc99fa5.jpeg"><p dir="ltr">17a Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 22 dicembre (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Juventus Under 20 0-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Rinaldi 5,5 (1&#8242; st Arrigoni 6), Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 5,5 (1&#8242; st Aliprandi 5,5, 44&#8242; st Curcio sv), Mencaraglia 6,5, Gerard Ruiz 6 (28&#8242; st Bono 6,5), Galafassi 6,5 (19&#8242; st Gasparello 6,5), Isoa 5,5; Camara 6,5, Baldo 6. A disp.: Anelli, Maffessoli, Parmiggiani, Bilać, Colombo, Belli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Huli 7; Rizzo 6,5 (29&#8242; st Bassino 6), Verde (cap.) 7, Van Aarle 6,5; Leone 6,5 (39&#8242; st Repciuc sv), Vallana 6, Sylla 6 (18&#8242; st Keutgen 6), Grelaud 7; Merola 7,5 (39&#8242; st Finocchiaro sv), Tiozzo 6 (39&#8242; st Boufandar sv); Durmisi 7,5. A disp.: Nava, Biggi, Keutgen, Lopez, Badarau, Contarini, Elimoghale. All.: Simone Padoin 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vailati di Crema 6,5 (Cavalli di Bergamo, Storgato di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt e 27&#8242; st Durmisi (J).<br />
<strong>Note:</strong> Huli parara il rigore a Baldo al 36&#8242; st. Primo pomeriggio variabile e leggermente coperto, spettatori 110. Ammoniti Gerard Ruiz e Gobbo per gioco scorretto, Bosi (all. A., 25&#8242; st) per proteste. Tiri totali 17-16, nello specchio 6-7, parati 5-5, respinti/deviati 8-3. Corner 9-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zingonia</strong> &#8211; Sotto subito, sprecona e punita col secondo ko di fila, il terzo in un campionato in calando. La P<strong>rimavera dell&#8217;Atalanta</strong>, 2 punti soltanto nelle ultime 4 giornate, spiana la strada alla <strong>Juventus</strong> dell&#8217;ex Simone <strong>Padoin</strong> e dall&#8217;implacabile terminale unico <strong>uscendo dalla zona playoff</strong> (settima a 36) a due giornate dal gong del girone d&#8217;andata. La squadra di Giovanni <strong>Bosi</strong>, nel primo tempo col braccetto Isoa, poi riciclato a perno, esterno a sinistra a tutta fascia, fa esordire nel finale anche il nazionale spagnolo Daniel <strong>Curcio</strong>, punta classe 2008, lasciando intendere di essere un cantiere aperto. Ko sicuramente immeritato, con almeno un paio di palle gol sprecate ciascuno da <strong>Galafassi</strong> e <strong>Baldo</strong> che nel finale cicca anche il penalty per dimezzare lo score. La stagione si ferma per le feste, ripresa a Monza sabato 3 gennaio alle 15.</p>
<p dir="ltr">Se <strong>Durmisi</strong> incorna vittorioso il pallone dal fondo di Merola dopo 1 minuto e 42 secondi, Edoardo <strong>Zanchi</strong> intorno all&#8217;ottavo deve superarsi due volte per difendere il minimo svantaggio, prima alzando in corner il tiro-cross di Leone per poi difendere il legno di competenza dalla svettata di <strong>Rizzo</strong> accompagnata da Merola dalla bandierina destra. I nerazzurrini escono alla distanza, ma a tiro del quarto d&#8217;ora <strong>Galafassi</strong> apre il piattone all&#8217;eccesso lungo la manovra in orizzontale dalla destra partita da Camara e prolungata da Mencaraglia. A chance del pari mancata, l&#8217;apripista bianconero innesca invece Merola per la botta dritta a lato di poco (16&#8242;) dai 18 metri, mentre un settebello cronometrico più tardi Mencaraglia tenta l&#8217;improbabile su calcio di punizione dalla sinistra guadagnato da Galafassi nel duetto con Baldo. L&#8217;attaccante, invece, trova il muro di Verde (24&#8242;) nel taglio &amp; destro in asse col compagno di linea.</p>
<p dir="ltr">Dalla mezzora in avanti, fino all&#8217;intervallo, anche il tentativo dalla lunghissima di Tiozzo fuori bersaglio, la muraglia difensiva di Gobbo su Grelaud (35&#8242;) dopo il liscio del succitato su palla dall&#8217;out di Leone e soprattutto un altro acciuffo fallito d&#8217;un soffio da Galafassi, che a una decina strapiena dall&#8217;intervallo arriva di esterno destro sull&#8217;ennesima infornata di Camara a Huli scavalcato, ma la sua deviazione in esitrada davanti al secondo palo viene respinta di testa da Verde sulla linea.</p>
<p dir="ltr">Chiusa la prima frazione col flipper da calcio franco di Ruiz con Camara a sbattere su Van Aarle e <strong>Mencaraglia</strong> in diagonale sul piedone di Huli che di fatto però gli fa da innesco involontario, la ripresa s&#8217;avvia più stancamente, al netto del sinistro masticato da fuori di Grelaud e del no del portiere di casa al tentativo di bis del primo marcatore di giornata svettando sul suggerimento di Merola. E&#8217; il 9&#8242;, tre minuti all&#8217;occasione di <strong>Baldo</strong> che gira di destro all&#8217;intersezione sinistra dalla lunetta l&#8217;input dal lato di Galafassi per il tuffo in presa dell&#8217;ultimo ostacolo. Dalla trequarti difensiva in giù, nondimeno, la Baby Dea balla troppo e all&#8217;ora di gioco scarsa è <strong>Sylla</strong> a sprecare col tracciante quasi dal fondo troppo sul portiere lo scambio con Merola figlio del suo stesso recupero alto. <strong>Baldo</strong>, in scia a Camara, sbatte subito dopo addosso a Huli e Van Aarle.</p>
<p dir="ltr">Il contrappasso piove puntuale come la grandine con Merola a indovinare il filtrante per il diagonale destro del <strong>doppiettista</strong>. La new entry Bono la gira non benissimo convergendo da sinistra (33&#8242;) e sul ribaltamento spetta ancora all&#8217;estremo locale spezzare l&#8217;asse di Merola con Grelaud.&nbsp;A dieci dal novantesimo Baldo in mischia provoca il mani in scivolata con Grelaud, ma calcia debolmente e senza angolare bene alla destra di Huli che intercetta. Sul summenzionato pendolino sinistro juventino (38&#8242;) va a sbattere a piede invertito Arrigoni sulla manovra avvolgentye da sinistra Aliprandi-Camara-Bono, mentre Mencaraglia (41&#8242;) da fuori alza la mira. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Tra Juric e i giocatori, consensi unanimi: &#8220;Ahanor, l&#8217;acquisto che stuzzica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 19:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[Se il Man of the Match per DAZN è Marco Carnesecchi, per Ivan Juric e lo spogliatoio dell&#8217;Atalanta da dopopartita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/19502dd3-78c1-411f-af7e-815dcc2ffcd3.jpeg"><p>Se il Man of the Match per DAZN è Marco <strong>Carnesecchi</strong>, per <strong>Ivan Juric</strong> e lo spogliatoio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> da dopopartita con la <strong>Juventus</strong> l&#8217;uomo più è <strong>Honest Ahanor</strong>. Palla a Berat <strong>Djimsiti</strong>: <em>&#8220;Sta facendo molto bene e s&#8217;è inserito fin dall&#8217;estate. Non sembra abbia 17 anni, ha già un po&#8217; d&#8217;esperienza maturata nel Genoa: impressiona la sua fisicità, può diventare molto più forte perché ha tutto davanti&#8221;</em>. E consensi soprattutto dall&#8217;uomo in panchina: <em>&#8220;Un acquisto che ci ha stuzzicato, anche se ha avuto un mese e mezzo di down in estate ha sempre lavorato per migliorarsi. Aveva già fatto benissimo col Torino, stavolta da titolare ha offerto un prestazione importantissima&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Una grandissima partita da parte nostra sotto tutti gli aspetti, è una fase nuova e un buonissimo punto preso fuori casa. Giocare all&#8217;Allianz Stadium, un bellissimo ambiente, continua a stimolarci. Anche se tre punti avrebbero fatto comodo, il punto ce lo portiamo a casa volentieri&#8221; (<strong>Marco Carnesecchi</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;All&#8217;inizio abbiamo sofferto il gioco della <strong>Juventus</strong>, ma aver segnato un gol nel finale di primo tempo ci ha consentito di gestire meglio il secondo. Abbiamo sofferto, è vero, ma anche creato diverse situazioni pericolose in cui potevamo segnare ancora e chiudere la partita. In campionato, all&#8217;inizio di questo ciclo, siamo ancora imbattuti e questo è molto importante. Concentriamoci sul Bruges per prenderci i punti che ci servono dopo non aver fatto una bella partita a Parigi all&#8217;esordio&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;In estate c&#8217;è stato un cambiamento, tra nuovi giocatori e staff tecnico nuovo. Chi è arrivato ha bisogno di tempo per inserirsi, ma stiamo facendo molto bene lo stesso anche considerando i punti in più che ci sono mancati nelle prime due gare. Anche della sfida al PSG c&#8217;è servita l&#8217;esperienza, ne abbiamo tratto cose positive per la crescita.</p>
<p dir="ltr">Col Brugge sarà una gara diversa, nella scorsa stagione ai playoff ci misero molto in difficoltà in due gare eliminandoci. Stavolta c&#8217;è gara secca in casa e dobbiamo dare tutto per vincerla.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non solo la difesa, tutta la squadra ha difeso, tutti hanno corso per i compagni. La concentrazione è stata molto alta, quando una squadra come la Juventus ti attacca ogni quindici-venti secondi bisogna anche saper stare bassi.<br />
Rispetto a <strong>Gasperini</strong> con <strong>Juric</strong> non è cambiato molto, del resto lavoravano insieme, da allenatore e da vice, e lo stile di calcio è lo stesso. Il mister ci chiede di stare compatti e difendere bene nel blocco&#8221; (<strong>Berat Djimsiti</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Nei primi venti minuti meglio la Juve su seconde palle, rimpalli e angoli conquistati. Il rammarico è non averla chiusa con <strong>Sulemana, Krstovic</strong> e Bellanova in 3-4 palle pericolose create nel secondo tempo. Abbiamo giocato molto e non c&#8217;era la sensazione che potessimo prendere gol. Continuo a rimpiangere i due punti persi col Pisa, quando avevamo creato il mondo senza andare oltre l&#8217;uno a uno.</p>
<p dir="ltr">Ho visto prestazioni molto importanti come quella di Honest, pochi minuti bene a Parigi e quasi tutta la partita benissimo col Torino. Il ragazzo è sveglio, vuole imparare e non molla, è uno che mi ha fatto una grandissima impressione per la voglia di lavorare sui particolari che gli mancano. Ma anche altri ragazzi che all&#8217;inizio giocavano meno mi hanno soddisfatto. Per il Brugge ricordiamoci&nbsp; il precedente&#8230;</p>
<p>Kamaldeen&nbsp; l&#8217;ho trovato fuori squadra a Southampton, ma ha tecnica, velocità e tiro, può migliorare in certe scelte e nella finalizzazione. Fa una fase difensiva e un lavoro sporco perfetti, sei certo che quando arretra li farà.</p>
<p>Il nostro mondo è così, per anni ho fatto molto bene e nell&#8217;ultima stagione ho avuto brutti risultati alla Roma e in Premier League. Mi sento rafforzato e più bravo rispetto a quando sono uscito da Torino due anni fa&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p></blockquote>
<p dir="ltr"><em>&#8220;C&#8217;è mancata la qualità giusta per chiudere la partita, anche prima del vantaggio comunque abbiamo cominciato a giocare come vogliamo. Stavamo controllando e creando più occasioni. Ma non abbiamo chiuso e dobbiamo essere contenti di aver portato a casa il pareggio in dieci&#8221;</em>. Tutte le verità del tecnico croato dei nerazzurri in sala conferenze all&#8217;Allianz Stadium, dopo una vittoria sfumata solo nel finale poi combattuto in inferiorità numerica: <em>&#8220;Da stasera dobbiamo preparare bene il Bruges, abbiamo giocatori in recupero, siamo contati dietro. L&#8217;eliminazione dello scorso inverno brucia ancora tanto anche nello spogliatoio&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora una parentesi aperta, doverosa, sulla stella nascente:<em> &#8220;<strong>Ahanor</strong> è un acquisto che ci ha stuzzicato molto, c&#8217;è comunque il rischio di pagarlo perché è un ragazzo che deve giocare per la coperta corta in difesa. Ha avuto un mese e mezze di grande down durante la preparazione, ma ha fatto una grandissima partita&#8221;</em>. A <em>Juric</em> piace sorseggiare il bicchiere mezzo pieno della prestazione in casa della big bianconera:&nbsp;<em>&#8220;Sono contento di quello che abbiamo fatto fin dall&#8217;inizio del campionato. Creiamo occasioni, la squadra è propositiva, ma per essere sempre freschi bisogna recuperare giocatori per poter fare cambi all&#8217;ora di gioco e dare respiro ai titolari</em> &#8211; argomenta il vatreno sulla tolda di comando -. <em>Continuo ad avere buone sensazioni fin dagli allenamenti: non dobbiamo mai perdere lo spirito di gruppo, quello con cui subentra chi gioca meno per rendere al massimo. Per vincere dobbiamo essere più lucidi davanti&#8221;</em>.</p>
<p>Il secondo giallo a De Roon ha fatto saltare i piani:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;idea era di mettere dentro <strong>Lookman</strong> ed <strong>Ederson</strong> includendoli pian piano nelle rotazioni, perché per giocare a questi ritmi ogni tre giorni servono più giocatori per essere ancora più competitivi&#8221;</em>. Sul match winner mancato, poche parole e di grande apprezzamento:&nbsp;<em>&#8220;<strong>Kamaldeen</strong> a Souhampton non era molto considerato, ma ha dribbling, il tiro, una fase difensiva perfetta. Dove deve migliorare, per essere grandioso come Lookman, che a sua volta qualche anno fa non era sui livelli che tutti gli riconosciamo? Nelle scelte, vedi la decisione di non dare palla a <strong>Pasalic</strong> per insistere da solo all&#8217;inizio della ripresa&#8221;</em>. Infine, un tributo di grande affetto a chi aveva lasciato nella storica capitale subalpina, ma sull&#8217;altra sponda del Po: <em>&#8220;<strong>Bremer</strong> lo considero mio amico più che un mio ex giocatore, abbiamo passato un anno bellissimo al <strong>Torino</strong>. Se sta bene è devastante, il miglior difensore, di un altro livello rispetto a tutti gli altri&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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<p dir="ltr">Marco Carnesecchi<br />
&#8220;Una grandissima partita da parte nostra sotto tutti gli aspetti, è una fase nuova e un buonissimo punto preso fuori casa. Giocare all&#8217;Allianz Stadium, un bellissimo ambiente, continua a stimolarci. Anche se tre punti avrebbero fatto comodo, il punto ce lo portiamo a casa volentieri</p>
<p>MKario Pasalic<br />
&#8220;All&#8217;inizio abbiamo sofferto il gioco della Juventus, ma aver segnato un gol nel finale di primo tempo ci ha consentito di gestire meglio il secondo. Abbiamo sofferto, è vero, ma anche creato diverse situazioni pericolose in cui potevamo segnare. In campionato, all&#8217;inizio di questo ciclo, siamo ancora imbattuti e questo è molto importante. Concentriamoci sul Bruges per prenderci i punti che ci servono dopo non aver fatto una bella partita a Parigi all&#8217;esordio&#8221;.</p>
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<p dir="ltr">Berat Djimsiti<br />
&#8220;In estate c&#8217;è stato unc ambiamento, tra nuoivi giocatori e staff tecnico nuovo. I nuoivi hanno bisogno di termpo per inserirsi, ma stiamo facendo molto bene lo stesso anche considerando i punti in più che ci sono mancati nelle prime due gare. Anche col PSG c&#8217;è servita l&#8217;esperienza, ne abbiamo tratto cose positive per la crescita&#8221;.<br />
&#8220;Col Brugge sarà una gara diversa, nella scorsa stagione ai playoff ci misero molto in difficoltà in due gare eliminandoci. Stavolta c&#8217;è gara secca in casa e dobbiamo dare tutto per vincerla&#8221;.<br />
&#8220;Non solo la difesa, tutta la squadra ha difeso, tutti hanno corso per i compagni. La concentrazione è stata molto alta, quando una squadra come la Juventus ti attacca ogni quindici-venti secondi bisogna anche saper stare bassi&#8221;.<br />
&#8220;Ahanor&nbsp; sta facendo molto bene e s&#8217;è inserito fin dall&#8217;estate. Non sem,bra abbia 17 anni, ha già un po&#8217; d&#8217;esperienza maturata nel Genoa: impressiona la sua fisicità, può diventare molto più forte perché ha tutto davanti&#8221;.<br />
&#8220;Rispetto a Gasperini con Juric non è cambiato molto, del resto lavoravano insieme e lo stile di calcio è lo stesso. Il mister ci chiede di stare compatti e difendere bene nel blocco&#8221;</p>
<p>Ivan Juric<br />
&#8220;Nei primi venti minuti meglio la Juve su seconda palle, rimpalli e angoli conquistati. Il rammarico è non averla chiusa con Sulemana, Krstovic e Bellanova in 3-4 palle pericolose create. Abbiamo giocato molto e non c&#8217;era la sensazione che potessimo prendere gol&#8221;.<br />
&#8220;Continuo a rimpiangere i due punti persi col Pisa, quando avevamno creato il mondo.</p>
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<p dir="ltr">pretszioni molto importanti come Hoenst, pochi minuti bene e quasi tutta la partiuta benisismo col Torino, è sveglio, vuole imparare e non molla, uno che mi ha dato una grandissima impressione per lavoraree sui paritvcolari che glki mancano, e altri ragazzi che all&#8217;inizio giocavamo meno. Per il brugge ricordiamoci&nbsp; il precedente&#8230;</p>
<p>&#8220;Kamaldeen&nbsp; l&#8217;ho trovato fuori squadra a Southampton, ma ha tencica, velocità e tiro, può migliorare in certe scelte e nella finalizzazione. Ma fa una fase difensiva e un lavoro sporco perfetti, sei certo che quando arretra li farà&#8221;</p>
<p>&#8220;Il nostro mondo è così, per anni ho fatto molto bene e nell&#8217;ultima stagione ho avuto brutti risultati alla Roma e in Premier League. Mi sento rafforzato e più bravo rispetto a quando sono uscito da Torino due anni fa&#8221;</p>
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<p dir="ltr">CFRSTAMPA<br />
&#8220;C&#8217;è mancata la qualità giusta per chiudere la partita, anche prima del vantaggio comunque abbiamo cominciato a giocare come vogliamo. Stavamo controllando e creando più occasioni. Ma non abbiamo chiuso e dobbiamo essere contenti di aver portato a casa il pareggio in dieci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da stasera dobbiamo preparare bene il Bruges, abbiamo giocatori in recupero, siamo contati dietro. L&#8217;eliminazione dello scorso inverno brucia ancora tanto anche nello spogliatoio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ahanor&nbsp; è un acquisto che ci ha stuzzicato molto, c&#8217;è comunque il rischio di pagarlo.&nbsp; Ha avuto un mese e mezze di grande down durante la preparazione, ma ha fatto una grandissima partita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Creiamo occasioni, la squadra è propositiva, ma per essere sempre freschi bisogna recuperare giocatori per poter fare cambi all&#8217;ora di gioco e dare respiro ai titolari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho buone sensazioni fin dagli allenamenti, non dobbiamo mai perdere lo spirito con cui subentra chi gioca meno. Per vincere dobbiamo essere più lucidi davanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea era di mettere dentro Lookman ed Ederson includendoli pian piano nelle rotazioni, perché per giocare a questi ritmi ogni tre giorni servono più giocatori per essere ancora più competitivi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Kamaldeen a Sootuhampton non era molto considerato, ma ha dribbling, il tiro, una fase difensiva perfetta. Deve migliorare dove per essere grandioso come Lookman? Nelle scelte, vedi decisione di non dare palla a Pasalic ma insistere da solo all&#8217;inizio della ripresa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bremer lo considero mio amico più che un mio ex giocatore, abbiamo passato un anno bellissimo al Torino. Se sta bene è devastante, il miglior difensore, di un altro livello&#8221;</p>
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		<title>Le pagelle con la Juve &#8211; Honest Ahanor, è davvero nata una stella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 18:47:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con Marco Carnesecchi attentissimo a salvare prima il punto, poi i tre e infine il pareggio strappato con le unghie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/81149902-499f-4915-b41d-c92b2a8d121f.jpeg"><p>Con Marco <strong>Carnesecchi</strong> attentissimo a salvare prima il punto, poi i tre e infine il pareggio strappato con le unghie in dieci, il migliore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è stato Mister Pressing Alto, al secolo il diciassettenne <strong>Honest Ahanor</strong>. Uno che difende da par suo e al secondo pallone mangiato ad <strong>Adzic</strong>, anche se il suo non vale come assist perché il montenegrino della <strong>Juventus</strong> la perde in prima persona a favore del mancato match winner Kamaldeen <strong>Sulemana</strong> (meglio col Toro), propizia un vantaggio che a lungo coincide col sogno del bottino pieno.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi 7:</strong> inizia la serie su Adzic chiudendola su Koopmeiners, McKennie tenendola lì da zampata d&#8217;angolo e Zhegrova. Miracoli? No, ma lui il gol lo prende solo quando e perché è inevitabile in quanto colpa di qualcun altro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou 4,5:</strong> al netto dell&#8217;assist a Cabal da 2 punti in meno ciccando la palla coi due arti inferiori su due, anche un corner regalato e una sanguinosa palla persa su Thuram nel primo spicchio che costringe De Roon al primo giallo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti 7:</strong> gran perno in assenza di Hien, sul 9, falso come Openda o vero come Vlahovic, usa una certa decisione sempre e comunque. Bandiera.<br />
<strong>Ahanor 8:</strong> il miglior minorenne apparso su questi schermi, sfiora il gol e propizia il vantaggio mettendo Adzic costantemente in croce. Una mignatta dietro e davanti. Un campione in sboccio. Curiosità: contro Madama la consacrazione, dopo l&#8217;esordio a Marassi in maglia Genoa il 28 settembre dell&#8217;anno scorso, ancora sedicenne.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova 7:</strong> sfreccia a destra, ma il meglio lo dà in copertura, perché è lui il primo a confezionare i raddoppi su Yildiz come anticipato alla vigilia dall&#8217;uomo in panchina. Cambiaso gli impedisce il bis al culmine di un bel duello, ma a distanza sul piano difensivo per il parabiaghese che aveva cose turche di cui occuparsi&#8230;<br />
<strong>De Roon 6:</strong> tutto bene tranne la gestione dei cartellini, perché se sul primo grava la responsabilità di Kossounou, il secondo speso su McKennie è gratuito.&nbsp;<br />
<strong>Pašalić 6,5:</strong> il giusto bilanciamento di voto tra una fase propositiva ottima e i difetti in disimpegno, leggi la palla persa per tempo. Però il due a zero fallito da Krstovic era un&#8217;autostrada aperta dal jolly vatreno.<br />
<strong>Zappacosta 6,5:</strong> bene nella catena di sinistra, anche se all&#8217;inizio si fa sorprendere da Kalulu sul palo al secondo minuto. Arriva sulle ginocchia a novantaseiesimo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Samardžić 7:</strong> uomo di raccordo e più trequartista solitario che falsa ala, ne sforna d&#8217;interessanti e si abbassa non di rado a prendere e smistare palla (31’ st <strong>Musah 6:</strong> frangiflutti nell&#8217;ultimo spicchio, ha la sfiga di entrare poco prima dei due punti persi. In dieci deve per forza limitarsi a contenere).<br />
<strong>K. Sulemana 7:</strong> davanti ha lampi accecanti, anche se in avvio di ripresa s&#8217;incaponisce alla Boga dopo aver segnato un gol alla Lookman a fil d&#8217;intervallo. A Torino deve respirare aria buonissima, due gol (più assist a Krstovic coi granata) in sei giorni (16’ st <strong>De Ketelaere 6:</strong> accende la luce a Bellanova stando sempre a sinistra, essendo la destra di Samardzic, ma non ha ancora l&#8217;intensità giusta post acciacco di Parigi)</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Krstović 6:</strong> appena riceve tende a tirare, ma se lo facesse a dovere, vedi sinistro larghissimo su delizia di Pasalic per chiudere la partita rimasta invece aperta, sarebbe meglio. Anche se la tiene alta e corre, lavorando come una bestia da soma, fa trenta e tranne col Toro quasi mai trentuno (37’ st <strong>Brescianini sv</strong>). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric 7:</strong> la pensa e la gestisce bene sacrificando Bellanova in copertura su Yildiz che fa bene senza essere un fattore, mentre davanti conferma la fiducia al tridente anti granata disseminando di schegge la difesa bianconera. Alla fin fine ha pesato l&#8217;errore individuale. La differenza sostanziale col Gasp è che l&#8217;allievo non si vergogna ad abbassarsi e a puntare sulla solidità dietro. Ora gli appelli in Champions, di PSG mica ce ne sono altri&#8230;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Kamaldeen crea, Kossounou regala il pari alla Juve: buonissima Atalanta all&#8217;Allianz Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 18:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; sabato 27 settembre (ore 18) Juventus &#8211; Atalanta 1-1 (0-1) JUVENTUS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/47e18f94-b320-4105-84c0-129c970b9909.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">5a giornata serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; sabato 27 settembre (ore 18)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Juventus &#8211; Atalanta 1-1 (0-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Di Gregorio 6; Gatti 5,5 (19’ st Joao Mario 7), Bremer (cap.) 6,5 (31’ st Cabal 7), Kelly 6,5; Kalulu 7, Koopmeiners, K. Thuram 6 (12’ st McKennie 6,5), Cambiaso 6,5; Adzic 5 (13’ st Vlahovic 5,5), Yildiz 6,5; Openda 6 (19’ st Zhegrova 6,5). A disp.: 1 Perin, 23 Pinsoglio; 24 Rugani, 18 Kostic, 5 Locatelli, 30 David. All.: Igor Tudor 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 4,5, Djimsiti 7, Ahanor 8; Bellanova 7, De Roon (cap.) 6, Pašalić 6,5, Zappacosta 6,5; Samardžić 7 (31’ st Musah 6), K. Sulemana 7 (16’ st De Ketelaere 6); Krstović 6 (37’ st Brescianini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obrić, 47 Bernasconi, 13 Ederson, 11 Lookman, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 6,5 (Imperiale di Genova, Vecchi di Lamezia Terme; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 46’ pt K. Sulemana (A), 33’ st Cabal (J).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso e autunnale, spettatori 40.893 senza tifosi ospiti per decisione del CASMS. Ammoniti De Roon e Zappacosta &nbsp; per gioco scorretto. Espulso De Roon (gioco scorretto) per somma di ammonizioni al 35’ st. Tiri totali 23-12, nello specchio 9-2, parati 9-1, respinti/deviati 9-3, legni 1-0. Corner 14-5, recupero 3’&nbsp; e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Torino</strong> &#8211; Ancora Kamaldeen <strong>Sulemana</strong>, già gol e assist col Toro, gabbando Adzic da alfa a omega per fargliela passare sotto le gambe, ma <strong>Kossounou</strong> decide di fare il regalo sbucciando a favore di Cabal (controllo e sinistro in allungo impietoso sul primo palo davanti all&#8217;area piccola) un altrimenti innocuo crossetto di Joao Mario e addio sogni di gloria per un’ottima <strong>Atalanta</strong> sul campo della <strong>Juventus</strong>. In attesa della rivincita col <strong>Club Brugge</strong> martedì in Champions League a <strong>Bergamo</strong>, il bicchiere mezzo pieno è l’imbattibilità mantenuta alla prima vera prova del nove in campionato, a dispetto anche della zavorra del <strong>rosso a De Roon</strong> a un quarto d’ora dal gong, ma in fin dei conti per come s&#8217;era messa sono due punti persi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Schiacciati in fase difensiva per buona parte del primo tempo salvo ripartenze e manovrine senza esito benché abbastanza ficcanti, i bergamaschi, inizialmente salvati da un legno e dal loro estremo difensore, passano prima della pausa sul filo di lana di un <strong>pressing alto</strong> a livelli devastanti per la stucchevole costruzione dal basso altrui. A metà campo invertiti, l’ottavo risultato utile consecutivo all’Allianz Stadium non si conferma come la terza vittoria dal 2019 a oggi (2021, Zapata, e 2025, 9 marzo, poker, le precedenti nella miniserie) per il bis ciccato da Krstovic e per l’amnesia del nazionale della Costa d’Avorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinata la strizza del palo pieno di Kalulu, staccato sulla palla a rientrare di Yildiz sull’onda lunga del primo corner regalato dal controllo imperfetto di <strong>Kossounou</strong>. Zappacosta sovrastato dopo un minuto e dieci, Pasalic borseggiato al quarto scarso dall’ex Koopmeiners la cui corsa col destro s’infrange addosso all’estirada di Djimsiti per un altro tiro dalla bandierina. Oltre la manita cronometrica, l’alzata davanti alla lunetta di Krstovic sull’apertura della catena di sinistra col sorano a dargli la sfera è il primissimo squillo nerazzurro in maglia arancio. Tra nono e decimo, <strong>Cambiaso</strong> deve alzarla in angolo al destro di <strong>Ahanor</strong>, bravo a borseggiare <strong>Adzic</strong> sulla trequarti offensiva atalantina e inserirsi nel triangolo col centravanti compagno di squadra. Alla sporca dozzina, invece, torna in auge RoboKoop per il fantasista turco di casa, stoppato da Bellanova, mentre il montenegrino dei bergamaschi si tiene in canna un altro paio d’occasioni, allungandosi l’attrezzo lungo la ripartenza De Roon-Samardzic-Kamaldeen per poi spararla alle stelle dalla lunga con controllo e spostamento sul sinistro dopo una bella sterzata del tuttosinistro serbo alla sua destra (14’). La prima parata, però, tocca a Carnesecchi, al 16’, per togliere dall’angolino il rimorchio lungo di Adzic, servito dall’asse Cambiaso-Yildiz. Nemmeno il ventesimo ed è allarme rosso di nuovo per gli Juric-boys sulla botta di <strong>Thuram</strong> deviata da <strong>Pasalic</strong> con la coscia destra: il riminese tra i legni è spiazzato, ma c’è solo il <strong>sesto angolo juventino</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se verso metà frazione il gioco atalantino tra quinti si risolve nella palla lunghetta recuperata dall’ex Southampton per taglio e sinistro di Samardzic sopra la traversa, al 28’ Djimsiti gira fuori salendo in cielo a lato del primo palo sulla seconda traiettoria proprio di Laki dalla bandierina destra, conquistata dalla caparbietà in pressing dell’unico centravanti in rosa intromettendosi nel disimpegno all’indietro di Gatti per Bremer. Oltre la mezzora si rivedono gli uomini di Tudor con Adzic che spara fuori ricevendo dal suo pendolino sinistro in coda al nono corner juventino. Il bello e il brutto poco più tardi, quando Bellanova recupera il dieci nemico su crossetto di Kalulu e De Roon è costretto al fallo da giallo dopo la palla persa da Kossounou a favore del fratello d’arte Kephren. Adzic la tenta la terza volta, stavolta da fermo e a giro, obbligando al tuffetto il portiere ospite a mezz’altezza verso il palo lontano. Passato il minuto 38 il muro innavvertitamente di Krstovic impedisce a De Roon di trasformare nel vantaggio di seconda dai 25 metri l’angolo conquistato da Sulemana, chiuso dall’ex dei tre certificati della mutua due estati fa, mentre Ahanor si fa la bua al fianco dopo essersi visto spingere da Openda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se quella di <strong>Yildiz</strong> al culmine di un giropalla lunghetto è una telefonata dal mezzo spigolo dettata dal partner di reparto chi di lì a poco perderà il boccino, <strong>Dino</strong> (Deenoh?) decide di aprire lo score. Fulmina Adzic e Di Gregorio fintando di destro per incrociare di sinistro come coi granata alle soglie dell’intervallo. Ma è ancora Honest, rendimento pazzesco, a mangiare nel piatto del connazionale di Nikola. Al rientro in campo il tunnel non riesce dopo la ripartenza De Roon-Krstovic dal lato destro al centro verso sinistra, ma è di <strong>Krstovic</strong> l’erroraccio da due a zero mancato sulla grande azione di Super Mario che lo lancia da sinistra per un mancino chiuso malissimo (7’). Al decimo, lo stesso devia dritto per dritto il tracciante di Bellanova su contrasto del centrale di competenza. Due minutini e Adzic, in giornata-no, allunga all’eccesso per Openda su pressione di Koopmeiners ai danni di un vatreno che in fase difendente spreca qualcosa di troppo. Al 17’ è di Pasalic la seconda conclusione bergamasca in porta deviando il traversone di Samardzic con Di Gregorio a sbracciare sopra la traversa, prima del tiro in curva servito da Kossounou e della stoppata di Cambiaso sulla svettata di Bellanova, ispirato dal fondo dalla new entry <strong>De Ketelaere</strong> (19’).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Seconda metà del secondo tempo inaugurata dalla zuccata di Bremer da presa alta su decimo corner (23’), durante l’aumento delle frequenze della Juve, che dal nulla causa errore dell’ivoriano trova pari e superiorità numerica perché De Roon dà una manata a McKennie a duello perso. Sofferenza pura, adesso, e al 43’ e rotti Carnesecchi ne prende due a Koopmeiners, sulla punizione decentrata a destra per fallo da ammonizione di Zappacosta su Zhegrova, e McKennie che gli tira in bocca e nemmeno forte su angolo da mancina del volto noto spondato da Kalulu. Il romagnolo coi guanti deve sollevare busto e arti superiori sulla traiettoria infida di Zhegrova deviata da Pasalic al terzo di recupero e finisce qui.&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></span></p>
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