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	<title>Lazar Samardzic &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Impresa pazzesca: poker sporco al Muro Giallo, Dea agli ottavi di Champions</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 20:12:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Champions League, gara 2 playoff/knockout round &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 25 febbraio (18.45) Atalanta &#8211; Borussia Dortmund [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/5d1fe9a6-34d3-43fa-9cbe-61508ef9b79d.jpeg"><p>Champions League, gara 2 playoff/knockout round &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 25 febbraio (18.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Borussia Dortmund 4-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7 (32’ st Djimsiti 7), Hien 8, Kolasinac 7,5 (27’ st Ahanor 6); Zappacosta 8, De Roon (cap.) 8, Pasalic 8, Bernasconi 8; Samardzic 7, Zalewski 7,5 (40’ st K. Sulemana 6,5); Scamacca 7 (27’ st Krstovic 7). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 8.<br />
<strong>BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1):</strong> Kobel 5,5; Emre Can (cap.) 5,5, Anton 6, Bensebaini 4; Ryerson 6 (25’ st Yan Couto 6), Jobe Bellingham 5,5 (25’ st Adeyemi 7), Nmecha 6, Svensson 6; Beier 6,5 (15’ st Fabio Silva 5,5), Brandt 5,5 (15’ st Chukwuemeka 6,5); Guirassy 5,5. A disp.: 31 Ostrzinski, 33 Meyer; 5 Schlotterbeck, 47 Benkara, 49 Reggiani, 6 Özcan, 20 Sabitzer, 40 Inacio, 27 Adeyemi. All.: Niko Kovac 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sanchez Martinez 6 (Spagna &#8211; Cabañero, Prieto; IV Martinez Munuera. V.A.R. Cuadra Fernandez, A.V.A.R. Del Cerro Grande).<br />
<strong>RETI:</strong> 5’ pt Scamacca (A), 45’ pt Zappacosta (A), 12’ st Pasalic (A), 30’ st Adeyemi (B), 53’ st rig. Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena e tiepida, spettatori 22.403 per un incasso di 809.425,60 euro. Ammoniti Bensebaini ed Emre Can per gioco scorretto, Hien e Fabio Silva per reciproche scorrettezze. Espulsi Schlotterbeck e Scalvini dalla panchina al 50&#8242; st per proteste, Bensebaini per somma di ammonizioni (gioco scorretto) al 52’ st. Tiri totali 13-7, nello specchio 8-3, parati 4-2, respinti/deviati 1-2, legni 0-1. Var: 1 (check rigore al 94’ Bensebaini su Krstovic). Corner 5-1, recupero 1’ e 9’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Samardzic</strong> all’incrocio dal dischetto e saranno <strong>ottavi di finale di Champions League</strong>. Fatta giustizia dell’unica disattenzione sul 3-1 di <strong>Adeyemi</strong>. Cinque minuti per aprirla con <strong>Scamacca</strong>, <strong>Zappacosta</strong> per raddoppiarla di seconda dopo quaranta esatti con complicità della cresta iliaca spiazzante di Bensebaini e <strong>Pasalic</strong> per illudersi si averla chiusa dopo cinquantasette. Sta di fatto che <strong>l’Atalanta</strong> demolisce il <strong>Borussia Dortmund</strong> all’ultimo tuffo col poker sporco e venerdì saprà se dovrà giocare contro Arsenal o Bayern.</p>
<p>Al 4’ c’è già lo squillo di <strong>Zalewski</strong> in diagonale sinistro, suggerito da <strong>Kolasinac</strong> lungo il lancio del tuttofare croato e deviato in corner alla grande da <strong>Kobel</strong>. La seconda volta va meglio al centrattacco romano, lesto a deviare nel sacco dall’area piccola il radente aperto a Bernasconi dallo stesso polacco con la complicità della scivolata a vuoto di Bensebaini, di fatto un assist involontario. Che poi si fa giallare per la stesa di Zappacosta a cavallo di un paio di rinvii di Carnesecchi addosso a un avversario, prima Beier e poi Brandt. <strong>Hien</strong> tiene a bada il primo al quarto d’ora, sul sinistro a rientrare di <strong>Samarzdic</strong> arpionato in caduta dall’arcenese oltre il quarto d’ora invece c’è solo il secondo tiro dalla bandierina. Al 24’ la ritenta il <strong>polacco</strong> sempre con lo stesso piede, poco al di là del limite, su scarico dell’apripista raggiunto dal suo pendolino sinistro, ma l’estremo ospite è sempre sul pezzo. Un tris di lancetta ed ecco la testa di <strong>Guirassy</strong>, che devia sul fondo il cross a rientrare dettato a <strong>Beier</strong> dal lavoro di Ryerson, Jobe Bellingham e Svensson. I due marcatori del Westfalenstadion non ci prendono. Ampiezza totale, contromisure un po’ tardive. A tiro della <strong>mezzora</strong>, il primo vero acuto in giallo è di <strong>Brandt</strong>, inseritosi su filtrante del compagno di trequart lungo la conduzione di Nmecha per un sinistro in corsa che chiama il riminese alla protezione del legno di competenza.</p>
<p>Al 35’ <strong>Samardzic</strong> si fa fermare dal fratello d’arte sull’invito di Scalvini, due minutini e l’uscita prorompente di <strong>Hien</strong> carica il rientro sul destro di Zalewski che però s’impenna. Alle soglie del recupero, la smazzata di pugno di Kobel senza un perché sul piede del sorano che in lunetta calcia forte e teso di fronte a Bellingham, ma è il braccetto sinistro ospite a cogliere in controtempo l’ultimo ostacolo cadendo sulle ginocchia e facendo cambiare direzione all’attrezzo col fianco destro. Brivido dopo un poker al rientro in campo, ma San Marco da Rimini la prende comunque a Guirassy, giratosi sul destro in offside sulla palla dentro di Beier, sempre quei due. Al quinto <strong>Pasalic</strong> arriva al tiro fuori equilibrio sulla difesa del pallone scamacchiana dietro input del firmatario del bis, quindi <strong>De Roon</strong> colpisce l’estremo difensore tedesco sul la del serbo. All’ottavo, quasi come un contrappasso, il pericolo doppio <strong>Beier-Brandt</strong> col primo ad aprire il diagonale sul, anzi contro il palo lontano dopo il triangolo con <strong>Ryerson</strong> e il secondo a mancare il bersaglio col solo Scalvini davanti. Alla sporca dozzina l’azione da rimessa laterale con Bernasconi e Zalewski a sistemarla a De Roon per il traversone a rientrare deviato quanto basta di mezza tempia da Super Mario per calare il <strong>tris</strong> nei pressi del secondo palo.</p>
<p>I prussiani la riaprono lo stesso pareggiando il conto dei gol, col mancato assistman della tripla chance al 29’ a diventarlo per il sinistro verso l’incrocio di <strong>Adeyemi</strong> sull’onda lunga del primo angolo a favore. Prima, Guirassy incespica per poi impegnare Carnesecchi in <strong>uscita</strong>, Scalvini salva su Fabio Silva. A vuoto, di qua, Krstovic e soprattutto il match winner, che al 37’ non premia l’inserimento di Djimsiti dribblando Bensebaini per fare la barba al palo a sinistro aperto. Al quarto di ritorno Kobel esce sulla trequarti difensiva e serva Pasalic che crossa dentro per <strong>Krstovic</strong>: il montenegrino si tuffa di testa, Bensebaini lo colpisce con un calcio in fronte, di spalle, con la scuola dello scarpino (mica tanto ino) sinistro tanto da costringerlo a fasciatura e ricovero. Sanchez aveva dato corner, il Var lo convince del contrario e il mancinone del serbo battezza il sette.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Gran percorso da quel ko di Napoli, ci rialziamo sempre&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 17:50:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La precisazione a DAZN in primis: &#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/8bbf69d3-6101-4de1-ae1d-ff0defb44b27.jpeg"><p>La precisazione a <em><strong>DAZN</strong></em> in primis: <em>&#8220;Mi pare giusto annullare il gol di Gutierrez, perché Hojlund fa fallo su Hien&#8221;</em>. Per il resto, <strong>Raffaele Palladino</strong> per descrivere la sua <strong>Atalanta</strong> a 5 punti dal podio del campionato, sesta a 45 a braccetto col Como e a meno 1 dalla Juventus, fa ogni raffronto col <strong>3-1 subìto dal Napoli</strong> al Maradona il 22 novembre: <em>&#8220;Abbiamo numeri importanti. Voglio sottolineare che tre mesi fa alla mia prima partita perdemmo a Napoli per fare poi un percorso incredibile, con ottime prestazioni anche nelle difficoltà. Ma ci siamo rialzati alla grande: ho un grande gruppo</em> &#8211; la premessa in sala stampa del tecnico nerazzurro -. <em>Venivamo dalla sconfitta di Dortmund e siamo andati quasi subito sotto, potevamo crollare e invece l&#8217;abbiamo ribaltata con pazienza e maturità. I cambi sono stati perfetti. Adesso siamo lì, vogliamo restarci e ce la vogliamo giocare&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo preparato la partita per stancare la difesa del Napoli. <strong>Sulemana</strong> non è riuscito a incidere ma ha fatto un grande lavoro costringendo gli avversari a corrergli dietro. Nel primo tempo siamo stati un po&#8217; sterili, poi abbiamo alzato la qualità</em> &#8211; continua il mugnanese -. <em>Mi fa piacere per <strong>Samardzic</strong> che oltre a segnare ha riempito l&#8217;area: un ragazzo straordinario nell&#8217;impegno fin dagli allenamenti, dove si schiera in qualunque posizione io gli chieda. Anche <strong>Bernasconi</strong> ha puntato l&#8217;uomo e l&#8217;area negli ultimi metri, lo chiedo sempre ai quinti. Adesso bisogna recuperare subito le energie e pensare al ritorno di Champions League col Borussia Dortmund&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;A parte questo senso di famiglia e unione, tra giardinieri e magazzinieri, chef e ufficio stampa, m&#8217;è sempre piaciuto avere la società presente al campo d&#8217;allenamento. <strong>Luca Percassi</strong> e Tony D&#8217;Amico sono i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via. Il presidente Antonio viene a tutte le rifiniture e ha sempre una parola positiva&#8221;</em>, rimarca il mister. <em>&#8220;Ho uno staff che lavora H24, ma il merito alla fine è dei ragazzi. Non l&#8217;avevamo preparata sui cross, ma sui terzi in zona d&#8217;attacco. Invece Bernasconi ha avuto qualità per puntare l&#8217;uomo ed essere intraprendente&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Non mi aspettavo due gol di testa di <strong>Pasalic</strong> e Samardzic, anche perché il Napoli in gioco aereo è molto forte. Da piazzato è proprio lì che volevo la palla: Pasalic è un grande, dove lo metti sta ed è sempre affidabilissimo. Ha il gol nel sangue ed è stato perfetto anche in fase di non possesso. Il secondo, invece, su azione, è figlio della volontà di occupare l&#8217;area. Samardzic ha sofferto tanto a restare fuori: ha grandi qualità, può essere ancora più incisivo. La partita è stata vinta nei duelli difensivi, loro si appoggiavano molto a Hojlund. Con Kolasinac, uscito stremato, un guerriero, ma anche Scalvini, Hien e Djimsiti abbiamo prevalso. Nel primo tempo abbiamo preso un tiro in porta, nel secondo un paio di ripartenze&#8221;</em>, spiega Palladino. Infine, sul ritorno del playoff del 25 febbraio: <em>&#8220;Non ho ricette per vincere in casa, dove c&#8217;è un&#8217;atmosfera fantastica. Sono felice di giocare qui vivendo le sensazioni da stadio di casa. Mercoledì ci rigiochiamo, mi aspetto che il pubblico spinga ancora di più creando un clima d&#8217;inferno&#8221;</em>. </p>
<p><strong>I GIOCATORI</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Hojlund</strong> mi ha trattenuto per il braccio, io ero davanti a lui e quindi è fallo&#8221;</em>. Tutta la verità, nient&#8217;altro che la verità di Isak Hien, tre panchine di fila in campionato e ultima da titolare il 26 gennaio dall&#8217;Union Saint-Gilloise: <em>&#8220;Quando non si gioca è sempre difficile, ma nel gruppo abbiamo la sensazione che tutti possano avere la chance di scendere in campo e quindi tutti facciamo tutto per essere pronti. Io ci ho sempre provato e così diventa più facile rientrare quando si sente che si può essere schierati e aiutare la squadra&#8221;</em>. Sul match, dalla pancia della New Balance Arena, poche parole: <em>&#8220;Il Napoli è forte, ne conosciamo la qualità. In casa loro ci avevano battuti. Nel calcio ci sono sempre episodi che cambiano le partite. Abbiamo fatto di tutto per non prendere gol: abbiamo dato il massimo</em> &#8211; chiosa il difensore svedese -. <em>La vittoria ci dà fiducia, perché abbiamo dimostrato le qualità che possediamo davanti al nostro pubblico. Per me c&#8217;è la possibilità di rimontare anche col Borussia Dortmund: voliamo bassi e diamo tutto&#8221;</em>.</p>
<p><em>“Anche a Dortmund, seppure a tratti, avevamo fatto bene dimostrando che ci siamo. Come nel primo tempo stavolta, col Napoli, anche in svantaggio. Abbiamo fatto cose buone anche entro l&#8217;intervallo</em> &#8211; sottolinea <strong>Mario Pasalic</strong> -. <em>Prima di tornare in campo ci siamo parlati nello spogliatoio dicendoci che dovevamo continuare ad attaccare, perché alla fine saremmo riusciti a segnare. Sono arrivati due gol&#8230; ”</em>. Un legame solido, per il croato, con Bergamo: <em>&#8220;Il colpo di testa dell&#8217;1-1 sotto la Curva Nord è emozionante come ogni altro gol davanti al nostro pubblico. Per me è la stessa sensazione dopo otto anni. Sono orgoglioso di far parte dell&#8217;Atalanta, anche nei momenti più brutti, compresi quelli personali, i tifosi mi sono e ci sono sempre stati vicini. Me li godo, perché questa è casa mia”</em>.  </p>
<p><strong>Lazar Samardzic</strong>, dulcis in fundo: <em>&#8220;Mai fatto un gol così, di testa. Per arrivare in alto servono grandi prestazioni, ma dobbiamo avere fiducia in noi stessi&#8221;</em>. Il match winner col Napoli quasi non ci crede: <em>&#8220;Mario Pasalic è quello che salta sempre, serve anche fortuna. Siamo contenti di averla vinta così, in modo insolito per me. Voglio sempre aiutare la squadra con gol, assist, giocate e prestazioni”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Napoli &#8211; Pasalic e Samardzic la coppia d&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 17:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Non più di sette per un primo tempo così così, poi a Marco Carnesecchi che evita lo 0-2 si aggiungono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/66eedca4-c122-497b-a4d4-ca5507724079.jpeg"><p>Non più di <strong>sette</strong> per un primo tempo così così, poi a <strong>Marco Carnesecchi</strong> che evita lo 0-2 si aggiungono i goleador di giornata <strong>Mario Pasalic</strong> e <strong>Lazar Samardzic</strong>. Nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che ribalta il <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: Alisson e Vergara a fil d&#8217;intervallo non passano. Chi se ne frega del clean sheet, in un modo o nell&#8217;altro il riminese riesce sempre a essere decisivo. </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6,5: soffre Alisson il giusto, ma è davanti, a sostegno della manovra, che s&#8217;accende la luce verde (24’ st <strong>Djimsiti</strong> 6,5: spazzino senza affanno nel finale).<br />
<strong>Hien</strong> 6: il castello difensivo che crolla alla prima palla inattiva lo vede in ritardo. Poi se la cavicchia.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: un guerriero, dice Palladino. Duro a morire, si sfianca su chiunque gli capiti a tiro (39’ st <strong>Ahanor</strong> sv).</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5,5: soffre Gutierrez ed è poco convinto negli inserimenti in gioco aereo, tanto che Milinkovic-Savic a momenti lo ringrazia (12’ st <strong>Bernasconi</strong> 7: crossa per il sorpasso puntando sempre l&#8217;uomo. Idolo).<br />
<strong>De Roon</strong> (cap.) 6,5: reuccio dei recuperi e delle seconde palle, a differenza di Dortmund non perde né il boccino né l&#8217;uomo.<br />
<strong>Pasalic</strong> 7: aggancia Severo Cominelli sul podio a quota 65, al netto del bottino della mezzala nostrana nei campionati di guerra. Gol nel sangue o no, ci prova anche di piede, risultando una fonte di equilibrio nel gioco e nella manovra.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6: soffre a sinistra a piede invertito, ma giocando sempre non può avere il fiato delle mille rincorse. Una bella palla dentro per lo scarico di Scamacca a Super Mario. </p>
<p><strong>K. Sulemana</strong> 6: le occasioni bisogna anche essere bravi a procurarsele o a farsele dare sui piedi. Dovrebbe tenere meglio e di più quell&#8217;attrezzo di cuoio, ma fa il suo (1’ st <strong>Samardzic</strong> 7: ogni tanto gli esce il colpo di genio. A un metro e ottantaquattro, quando si salta, si possono fare danni anche se non si è centravanti).<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: assist-gol dalla bandierina per pareggiarla e non poche ripartenze aperte.  <strong>Krstovic</strong> 5,5: ne azzecca poche, forse solo l&#8217;appoggio a Kamaldeen sulla paratona in angolo di zio Vanja (12’ st <strong>Scamacca</strong> 6,5: lotta, tiene alta la palla e la squadra, ci prova girandosi. Paradossalmente, però, occupa l&#8217;area meno della mezzala serba che risolve il match). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a cinque rispetto alla Champions League per far rifiatare anche Ederson, colpito da affaticamento muscolare, ma alla fine azzecca le contromosse. Non foss&#8217;altro perché Kamaldeen non la mette due volte su due e perde qualche pallone, mentre Samardzic senza far niente di che prima serve Scamacca in contropiede e poi s&#8217;incarica di chiuderla.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[Sam Beukema]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Voci dal dopogara &#8211; Palladino: &#8220;Prova di maturità&#8221;. E tre attaccanti esultano: &#8220;Vogliamo la Champions&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 21:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il febbraio dell&#8217;Atalanta non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/c80c65e4-bd48-4740-b1a6-eaaa12093b15.jpeg"><p>Il febbraio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> non è stato solo il quarto di Coppa Italia trionfante sulla Juventus e non sarà solo il Borussia Dortmund per andare avanti in Champions fino agli ottavi contro le ingiocabili Arsenal o Bayern. C&#8217;è stata anche la <strong>Cremonese</strong> appena battuta, ci saranno a cavallo della coppa dalle grandi orecchie anche la Lazio e in casa il Napoli: <em>&#8220;Per noi è una maratona che richiede molta resistenza. Abbiamo scalato posizioni rosicchiando punti a chi sta davanti e vogliamo continuare a scalare. La squadra sta crescendo. Abbiamo un febbraio intenso e bisogna spingere continuando a sudare la maglia&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Dobbiamo essere più cinici in zona gol, perché lasciare le partite sul due a zero significa tenerle aperte. Bisogna fare la scelta giusta negli ultimi metri, anche se gli attaccanti hanno fatto pressing e alla fine erano anche frenati dalla pioggia e dal campo allentato</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>De Ketelaere ha tirato nel riscaldamento sentendo qualcosina al ginocchio destro, vediamo domani con la risonanza. Non dovrebbe essere niente di grave&#8221;</em>. L&#8217;uomo in panchina è soddisfatto di aver rotto il tabù con le neopromosse, ovvero 0 punti col Sassuolo costati l&#8217;esonero al predecessore <strong>Ivan Juric</strong>, 2 col Pisa di cui solo uno suo e l&#8217;1-1 all&#8217;andata a Cremona: <em>&#8220;Avevo un po&#8217; di timore dopo la vittoria importante in Coppa Italia contro la Juventus. Il pericolo era sottovalutare l&#8217;avversario. La Cremonese veniva in casa nostra per fare punti. Ma ho elogiato i ragazzi nello spogliatoio per la maturità, per la qualità della grande partita anche in non possesso e nelle preventive nel primo tempo. mentre nel secondo è stata una partita sporca con molte palle lunghe. Un risultato che ci dà morale e autostima&#8221;</em>.</p>
<p>Poi, i soliti nomi da tenere in palmo di mano. <em>&#8220;Chiunque giochi si esprime al cento per cento. <strong>Pasalic</strong> ha fatto una grande partita, Kolasinac idem, Samardzic pure senza sapere che avrebbe giocato fino a dieci minuti prima. <strong>Krstovic</strong> è un trascinatore che gioca con grande spirito. Ma si parla poco di Djimsiti, Ederson e Zappacosta</em> &#8211; prosegue il mugnanese -. <em>Di Scalvini ero innamorato quando lo vedevo in tv, ora che lo alleno ancora di più: ha la faccia da bravo ragazzo con grandi doti tecniche e fisiche. Sta giocando di qualità, ha un presente e un futuro incredibile. Può crescere tanto, perché non è al top della forma&#8221;</em>. E il buco di Kossounou sul gol ospite? <em>&#8220;Non parlo di errori, sono contento che Odilon stia trovando anche da cambio in corsa una certa continuità dopo il ritorno dalla Coppa d&#8217;Africa&#8221;</em>.</p>
<p>Parola al primo assistman, <strong>Giacomo Raspadori</strong>, che non è riuscito a replicare la prodezza finora singola col Parma: <em>&#8220;<strong>Krstovic</strong>, cui dovevo l&#8217;assist che mi aveva mandato in porta, è stato bravissimo a trovarla dopo una bella azione. Ma l&#8217;importante è aver sempre spinto tanto, la mentalità. Oggi è stata fatta una grande partita, nell&#8217;approccio e nell&#8217;atteggiamento. Peccato aver preso il gol alla fine, potevamo finalizzare molte più occasioni&#8221;</em>. Niente rammarico, insomma, per non averla messa: <em>&#8220;In qualche situazione avrei potuto fare meglio, ma è andata così. A volte basta una palla come col Parma per segnare, a volte non ne bastano mai. Sono contento per la squadra, per lo staff, per tutti, perché comunque sappiamo quanto ci prepariamo lavorando duro per giocare partite del genere&#8221;</em>.</p>
<p>Il sostituto inatteso, <strong>Lazar Samardzic</strong>, ha anche retroscena da svelare: <em>&#8220;Ho rischiato di andare via nel mercato invernale, ma il mio lavoro è sempre allenarmi e andare al cento per cento. Non spetta a me, ma alla società e al mio agente. Non ho mai pensato di andarmene né lo volevo: sono contento di essere ancora all&#8217;Atalanta&#8221;</em>. Con le ombre di Lazio e soprattutto Fiorentina, giocare in scioltezza non dev&#8217;essere agevolissimo: <em>“Non dovevo giocare nemmeno stavolta, poi De Ketelaere si è fatto male. Ho preso la traversa, ho avuto almeno altre due possibilità di fare gol, ma sono felice anche se non l&#8217;abbiamo chiusa prima&#8221;</em>. Ancora, sui pericolo del lunedì sera: <em>&#8220;Djuric è forte di testa e abbiamo rischiato. Vogliamo stare sempre più in alto. In avanti possiamo giocare tutti con tutti, perché siamo forti. Decide il mister, le riserve quando entrano aiutano l&#8217;Atalanta come i titolari&#8221;</em>.</p>
<p>Dulcis in fundo, l&#8217;apripista <strong>Nikola Krstovic</strong>. <em>&#8220;Ho giocato al posto di Scamacca che comunque domenica in allenamento stava bene. Sono pronto al duecento per cento. Vogliamo qualificarci alla Champions League oltre a giocarla: questa è stata una vittoria fondamentale</em> &#8211; ragiona il montenegrino -. <em>Ho fatto 5 gol su 7 in campionato solo a gennaio, come Lautaro? L&#8217;importante è che la squadra vinca facendo belle cose. I baci che ho mandato per esultare sono per moglie e figlia&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti sbaglia dietro, Samardzic davanti: l&#8217;Atalanta s&#8217;inchina all&#8217;Inter di Lautaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 21:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[17a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-2-3-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[Lautaro Martinez]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[17a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 28 dicembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Inter 0-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/eef646f2-baf4-44e3-b919-d5f5219caf6e.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">17a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 28 dicembre (ore 20.45)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Inter 0-1 (0-0)<br />
</b><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5, Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (30’ st Samardzic 5,5); Zappacosta 6 (1’ st Musah 6), De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Zalewski 6,5 (20’ st&nbsp; Bernasconi 6,5); De Ketelaere 5,5, Pasalic 6 (13’ st K. Sulemana 5); Scamacca 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 43 Comi, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 44 Brescianini, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer sv; Bisseck 6, Akanji 6, Bastoni 6,5; Luis Henrique 6,5, Barella 6 (31’ st Mkhitaryan 6), Calhanoglu, Zielinski 6 (38’ st Frattesi sv), Dimarco 6,5 (31’ st Carlos Augusto 6); M. Thuram 5,5 (19’ st&nbsp; P. Esposito 6,5), Lautaro (cap.) 6,5 (38’ st Diouf sv). A disp.: 13 J. Martinez, 60 Taho; 6 De Vrij, 43 Cocchi, 50 Cinquegrano, 8 Sucic, 47 Spinaccè. All.: Cristian Chivu 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6 (Berti di Prato, Perrotti di Campobasso; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Manganiello di Pinerolo).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 20’ st Lautaro (I).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Note: serata serena e non rigida, spettatori&nbsp; 23.243 per un incasso di 786.659,63 euro. Ammoniti Kolasinac, Bastoni e K. Sulemana per gioco scorretto. Tiri totali 7-15, nello specchio 0-4, parati 0-3, respinti/deviati 4-4. Var: 1 (check goal Thuram 35’, offside Lautaro). Corner 4-7, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Djimsiti regala l’imbucata al duo <strong>Esposito-Lautaro</strong> con un disimpegno sciagurato in orizzontale a piede invertito, <strong>Samardzic</strong> fallisce l’uno a uno nel finale. Sintesi minimale del primo ko interno dell’<strong>Atalanta</strong> nell’era <strong>Palladino</strong>, irretita dal giropalla dell’<strong>Inter</strong> capolista, cinica a sufficienza per punire l’erroraccio difensivo prima di metà ripresa. Nessun tiro in porta dei bergamaschi, che si trovano le linee di passaggio trafficatissime e non puliscono gli aspetti tecnici del gioco.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’ottavo <strong>Kolasinac</strong> concede solo un secondo angolo agli ospiti deviando in modo decisivo il tiro dall’area di <strong>Akanji</strong> suggerito da Dimarco direttamente dalla bandierina sinistra, mentre i bergamaschi si affacciano col destraccio di seconda di <strong>Ederson</strong> da fuori all’alba del diciassettesimo in coda a un’iniziativa di Zappacosta allontanata dalla retroguardia in bianco trasferta. La gara resta tatticamente bloccata, ma i meneghini trovano linee di passaggio leggermente meno sporche e al 22&#8242; <strong>Luis Henrique</strong> fa venire i brividi al pubblico di casa allargando il diagonale in mezzo alle gambe di Zalewski, dopo aver ripreso una chiusura difensiva a due Pasalic-De Roon sul passaggio dentro da sinistra di Thuram. Una manita cronometrica e Carnesecchi deve distendersi sul sinistro appena in area di Lautaro, servito da ???, ben più pericoloso dalla girata loffia dal limite del partner di linea una quaterna di lancette prima. In coda ai due destri respinti a Kolasinac e Zalewski, Scamacca innesca il contropiede di Zappacosta che ha troppa fretta di tirare subito a un metro dal vertice destro alzando la mira in Curva Sud.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due minuti alla gioia per il vantaggio ricacciata in gola a <strong>Thuram</strong>, che incrocia il destro in asse con Zielinski e Lautaro, ma il check rileva il fuorigioco dell&#8217;assistman argentino. Passato il pericolo e scollinato il quarantesimo, né Scamacca né Pasalic arrivano di testa sullo scavino a piede invertito del nazionale polacco, servito dalla doppia apertura De Ketelaere-Ederson. Nella ripresa subito dentro <strong>Musah</strong> per Zappacosta, affaticato al flessore destro. Svetta <strong>Ederson</strong> (5’) su ammollo di CDK chiedendo l’angolo per un tocco di Bisseck, poi intorno al decimo chances su ambo i fronti vanificate da sbandierata e parata oltre che dalla mira storta. Al decimo Zalewski, lanciato lungo da Ederson, si fa parare il tiro coi piedi da Sommer, ma è in fuorigioco, vanificando l&#8217;appoggio in porta di De Ketelaere, poi Luis Henrique lanciato da Dimarco dribbla tutti meno il portiere atalantino che gli chiude la strada in uscita: Barella arriva in corsa sul servizio del laterale destro, ma calcia fuori sul contrasto di Kolasinac.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 17’ scatta ancora la trappola, Scamacca è a di là di chiunque sull’esterno a mezz’altezza del fiammingo. Tre lancette al patatrac del nazionale albanese, che innesca filtrante e diagonale mancino. Al 36&#8242; il braccetto destro si ripete con un alleggerimento stavolta di testa, servendo Pio Esposito che dal limite calcia alto al volo di mancino. Incredibile l’errore di <strong>Samardzic</strong> che davanti all’area piccola apre il piatto sinistro sull’assist da destra di De Ketelaere (42’) sull’apertura scamacchiana. Il 4-2-3-1 finale funzionicchia senza pungere. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>Clamoroso: Lookman fuori dai Mondiali 2026. Debacle Italia, Scamacca nel finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 22:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
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					<description><![CDATA[Ademola Lookman, 57 minuti giocati, ha perso alla lotteria dei rigori l&#8217;ultimo treno per i Mondiali del 2026. Gianluca Scamacca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/803c8306-6d5c-4c79-9e76-d093ddf29035.jpeg"><p>Ademola <strong>Lookman</strong>, 57 minuti giocati, ha perso alla lotteria dei rigori l&#8217;ultimo treno per i Mondiali del 2026. Gianluca <strong>Scamacca</strong> entra nel finale per lo juventino Locatelli, ma la Norvegia (4-1) ne fa un altro paio all&#8217;Italia a San Siro. L&#8217;attacco titolare dell&#8217;Atalanta, in proiezione Canada-USA-Messico, vede gli azzurri ai playoff con Marco Carnesecchi e stavolta pure Raoul Bellanova panchinari fissi, il serbo Lazar <strong>Samardzic</strong> fuori causa ma lo si sapeva già, così come Berat <strong>Djimsiti</strong> agli spareggi.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. A Rabat si passa anche dai supplementari, ma &#8216;Mola al 12&#8242; della ripresa è già sul sedile per Ejuke. Al nigeriano Onyeka (3&#8242;) risponde Elia (32&#8217;) e i tiri dal dischetto premiano la Repubblica Democratica del Congo: Bassey e Simon sbagliano i primi due delle <em>Super Eagles</em>, come Ajayi il sesto; di là, primo e terzo di Moutoussamy e Tuanzebe idem, con Adams, Onyemaechi e il cambio di Lookman a segno da parte degli sconfitti e Sadiki (secondo), Mayele (quarto), Balikwisha e l&#8217;ex marsigliese, nonché avversario dei bergamaschi nella cavalcata all&#8217;Europa League 2024, Chancel Mbemba, a esultare. Insieme alla vincente dello spareggio asiatico, la Nuova Caledonia, la Bolivia e le due centroamericane, Kinshasa si disputerà un posto dei due previsti al sole in un <b data-testid="body-text-bold">torneo a 6 squadre in Messico</b> a marzo.</p>
<p><strong>Scamacca</strong>, dunque, subentra (79&#8242;) senza colpo ferire quando Nusa (63&#8242;) e Haaland (78&#8242;) hanno già ribaltato il vantaggio iniziale di Pio Esposito (per la vetta sarebbe stato necessario il 9-0) entra prima della doppietta del più performante dei centravanti al mondo e del poker sporco finale di Strand Larsen al 3&#8242; di recupero. &#8220;Jimmy&#8221;, invece, si arrende a Tirana al doppio Harry Kane (74&#8242; e 82&#8242;), ma un minuto prima del bis il nerazzurro avrebbe potuto pareggiare se non avesse alzato un po&#8217; troppo la mira in gioco aereo sulla punizione di Asllani. Infine, Laki: Lettonia battuta 2-1 in rimonta (12&#8242; Gutkovskis, 49&#8242; Katai, 60&#8242; Stankovic) a Leskovac, per lui secondo full time su quattro bergamaschi onorari impiegati domenica 16 novembre con all&#8217;attivo due mancini respinti (35&#8242; e, su assist di Jovic, 66&#8242;) e un corner (42&#8242;) per la testa ingrata di Grujic. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Nazionalini atalantini: Bellanova e Djimsiti full time, Scamacca no e Samardzic perde</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 22:06:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I 65 minuti di Gianluca Scamacca e i 90 più recupero di Raoul Bellanova, nel 4-4-2 del ct Rino Gattuso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Bellanova-Italia.jpeg"><p>I 65 minuti di <strong>Gianluca Scamacca</strong> e i 90 più recupero di <strong>Raoul Bellanova</strong>, nel 4-4-2 del ct Rino Gattuso a Chisinau, sono coincisi con la vittoria dell&#8217;Italia maturata nel finale ai danni della Moldavia. Nel Gruppo I delle qualificazioni mondiali, ovviamente, le zuccate da terra dell&#8217;ex nerazzurro Gianluca Mancini all&#8217;88&#8217; su cross di Dimarco e quella in elevazione di Pio Esposito al 92&#8242; su pallone a rientrare di Politano non sono sufficienti nemmeno a sperare nell&#8217;impossibile ovvero di giocarsela con la Norvegia sulla differenza reti (+3 punti, 21 a 18, +29 contro +12). Panchina fissa per Marco <strong>Carnesecchi</strong>, perché ha giocato Vicario degli Spurs. E dell&#8217;altro atalantino in campo sui tre convocati, il centravanti romano è stato rimpiazzato dall&#8217;ex compagno Mateo Retegui al ventesimo della ripresa.</p>
<p>Entro l&#8217;intervallo, comunque, s&#8217;è visto uno Scamacca a sprazzi che è calato poi alla distanza. Tra 6&#8242; e 10&#8242;, il servizio a Raspadori che sbatte contro il portiere Cojuhar, che poi dice no al bergamasco di Fidene al 10&#8242; su punizione conquistata proprio da partner d&#8217;attacco, tre lancette dopo una svettata servita da Cambiaso e rimpallata dalla difesa locale. A metà campo invertite, al 6&#8242;, il prolungamento di tacco da Orsolini a Cambiaso che si fa recuperare da Revenco. Al decimo, ancora, una conclusione respinta e dettatagli da Raspadori. Quanto al laterale di Parabiago, nella prima metà, il pallone di sinistro a rientrare per l&#8217;acrobazia inane di Zaccagni e undici corsette cronometriche più tardi il pericolo Postolachi che sbuca alle spalle, non guardato a vista da Orsolini, su palla di Revenco, mentre lo stesso <strong>Bellanova</strong> seguiva Ionita. Nella ripresa, il servizio arpionato dal <strong>Chapita</strong> che spara sull&#8217;onnipresente Revenco.</p>
<p>Meno cronaca, anzi una traversa da prove generali di vantaggio, nel recupero del primo tempo su angolo di Laci, per l&#8217;altro full time del giovedì dei nazionali atalantini, <strong>Berat Djimsiti</strong>. Ad Andorra la risolve Asllani al 12&#8242; del secondo tempo. Vittoria importantissima, nel Girone K, perché <strong>l&#8217;Albania</strong> stacca di 4 punti (14 a 10) la <strong>Serbia</strong> di Lazar <strong>Samardzic</strong>, elimindola così dalla corsa a Canada-USA-Messico 2026: subentrato a Nemanja Gudelj al 24&#8242; del secondo tempo a Inghilterra già avanti a Londra, il mancino ex Udinese a tiro del tentativo respinto di Jovic dodici minuti dopo non indirizza bene il sinistro da centro area e il pari sfuma. A segno Saka di sinistro dalla destra dell&#8217;area sugli sviluppi di uno schema da punizione al 28&#8242; ed Eze sotto l&#8217;incrocio al novantesimo su palla di Foden.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;ammissione di Ivan Juric: &#8220;La responsabilità è dell&#8217;allenatore&#8221;. Laki: &#8220;Tifosi, scusateci&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2025 15:15:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
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					<description><![CDATA[I rumors circa un possibile cambio della guardia, oltre che dai tifosi, dopo il tris in saccoccia dal Sassuolo sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/024293ae-dd6f-4d49-a310-e7c6285de6e0.jpeg"><p>I rumors circa un possibile cambio della guardia, oltre che dai tifosi, dopo il tris in saccoccia dal <strong>Sassuolo</strong> sono amplificati anche da una prova alle soglie dell&#8217;imbarazzante, piena di errori tecnici e tattici. E per la prima volta <strong>Ivan Juric</strong> si espone al fuoco di fila delle critiche rinunciando a ogni difesa: <em>&#8220;I tifosi ci hanno sostenuto durante la partita e quindi hanno ragione ad averci fischiato alla fine, perché è stata una prestazione da fischiare.&nbsp;E&#8217; difficile anche per me spiegare la differenza di prestazione di Marsiglia con quella contro il Sassuolo, sia di squadra che individualmente. Mercoledì è stata una botta di adrenalina, una vittoria di prestigio in un ambiente spettacolare, poi dopo due giorni in campionato non abbiamo riconosciuto bene la partita. Loro erano molto bassi e bisognava muovere molto più velocemente la palla&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Il dopopartita delle ammissioni riguarda anche Lazar <strong>Samardzic</strong>, arretrato a centrocampo dalla staffetta De Ketelaere-Ederson all&#8217;intervallo: <em>&#8220;Non si dirvi perché non riusciamo a fare di più in campionato, è inspiegabile. Sicuramente dobbiamo alzare il livello anche tecnico. Ci sentiamo di dover chiedere scusa ai tifosi e glielo chiediamo&#8221;</em>, la dichiarazione a bocce ferme della mezzala-trequartista, match winner al Velodrome e adesso colpevole del passaggio in orizzontale a Zappacosta all&#8217;origine del recupero di Koné e della corsa di Berardi a favore del raddoppio di Pinamonti a inizio ripresa.</p>
<p><i>“Di solito un successo come quello di mercoledì ti regala slancio e fiducia, invece sbagliavamo anche i passaggi e i duelli. Vincere in questo mondo è impossibile </i>&#8211; prosegue il fantasista serbo -.<i> Non so cosa non stia funzionando, se nella testa o no, non so proprio dirlo. Bisogna avere a cuore l&#8217;Atalanta, rialzare la testa e il livello. Conosciamo il nostro valore e abbiamo già saputo fare grandi partite”.&nbsp;</i></p>
<p>L&#8217;uomo di Spalato non sembra vivere di ansie nonostante il momentaccio e la crisi anche di gioco sul fronte interno, coi soli bottini pieni contro Lecce e Torino archiviati in un bel settembre, 14 e 21. Preistoria. La panchina scotta?&nbsp;<em>&#8220;Non sono assolutamente preoccupato. Mercoledì sera eravamo entusiasti per la vittoria di Marsiglia, c&#8217;era la sensazione di poter battagliare con chiunque. Oggi è mancata la concentrazione: abbiamo regalato il primo gol e anche il secondo. Non ho ancora parlato con nessuno della società&#8221;</em>, precisa il tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Sia i giocatori che io riconosciamo di non essere stati all&#8217;altezza. Lungo la pausa, adesso, i cerca di allenare bene i pochi che rimangono sperando che i nazionali ritornino carichi per riprendere la strada giusta tutti insieme. Il discorso di sempre&#8221;</em>.</p>
<p>I singoli, specie là davanti, in serie A fanno una fatica dannatissima.<em> &#8220;<strong>Krstovic</strong> fa tante cose positive ma in questo momento non riesce a fare gol. Scamacca ha avuto 35 minuti tirando in porta senza trovare la mira. Quando non fai gol, diventa dura e difficile. Ederson l&#8217;ho tolto perché per la prima volta l&#8217;ho visto stanco, con Samardzic a centrocampo qualche manovra in più l&#8217;abbiamo creata&#8221;</em>. Il mea culpa è ripetuto: <em>&#8220;La responsabilità, nel bene e nel male, è sempre dell&#8217;allenatore, che non ha preparato e trasmesso quanto avrebbe dovuto. Quando vedo i giocatori che abbassano il livello, specie da una partita all&#8217;altea, mi disturba emotivamente. A campo aperto non è come con le squadre che si chiudono, bisogna essere più puliti tecnicamente e attenti: l&#8217;allenatore è sempre quello che fa bene o è colpevole&#8221;</em>. <strong><em>Esseffe</em></strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Juric minimizza il caso Lookman: &#8220;Conta solo l’Atalanta&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 23:17:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Lookman]]></category>
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					<description><![CDATA[Non voleva tornare in panchina ma tornare negli spogliatoi. Il caso Ademola Lookman-bis è esploso, dopo la separazione in casa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/fb29c0f4-cf68-46e6-b929-544bb21017e2.jpeg"><div class="relative basis-auto flex-col -mb-(--composer-overlap-px) [--composer-overlap-px:28px] grow flex overflow-hidden">
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<p data-start="72" data-end="297">Non voleva tornare in panchina ma tornare negli spogliatoi. Il caso <strong>Ademola Lookman</strong>-bis è esploso, dopo la separazione in casa ad agosto, alla mezzora della ripresa al Velodrome, in <strong>Champions League</strong>, quando Yunus Musah è entrato al suo posto e <strong>Ivan Juric</strong> ha strattonato per un braccio il contrariatissimo nigeriano prima che Matteo Paro e in seconda battuta Mirco Moioli, con Marten de Roon in piedi e attivo pure lui, li dividessero calmando il giocatore.</p>
<p data-start="365" data-end="757">Al termine della vittoriosa trasferta di Marsiglia, il tecnico nerazzurro ha cercato di smorzare i toni.</p>
<blockquote data-start="759" data-end="980">
<p data-start="761" data-end="980">&#8220;Con <strong>Lookman</strong> sono cose che vediamo ogni domenica, come De Bruyne a Napoli e altri. Reazioni scomposte, certo. Sicuramente ci sono tensioni, ma ci dimentichiamo che l&#8217;unica cosa che conta è <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Le cose poi si risolvono e si va avanti&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="1350" data-end="1529">Durante la conferenza, il mister di Spalato ha voluto elogiare pubblicamente <strong data-start="1412" data-end="1431">Lazar Samardzic</strong>, autore del gol decisivo nel secondo tempo contro l’OM, sottolineandone la crescita e la qualità.</p>
<blockquote data-start="1531" data-end="1743">
<p data-start="1533" data-end="1743">&#8220;<strong>Samardzic</strong> ha fatto un inizio di campionato spettacolare, poi per la presenza di De Ketelaere nello stesso ruolo ha giocato meno. Se fai un grandissimo gol come l&#8217;ha fatto lui significa che sei in fiducia&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="1745" data-end="1847">Il tecnico ha anche colto l’occasione per replicare alle critiche ricevute dopo la sconfitta di Udine.</p>
<blockquote data-start="1849" data-end="2012">
<p data-start="1851" data-end="2012">&#8220;Se invece Lazar avesse preso la traversa, anche se abbiamo giocato come nelle altre volte in cui non abbiamo vinto, si sarebbe parlato ancora di pareggite&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="2082" data-end="2286">Juric ha poi analizzato la partita nel suo complesso, puntando i fari sulle difficoltà incontrate durante i 90 minuti, come il rigore fallito da <strong data-start="2261" data-end="2285">Charles De Ketelaere</strong>.</p>
<blockquote data-start="2288" data-end="2559">
<p data-start="2290" data-end="2559">&#8220;Fin dall&#8217;inizio abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Il rigore sbagliato di <strong>De Ketelaere</strong> ci ha portato un po&#8217; di nervosismo, soprattutto allo stesso Charles. Abbiamo creato altre palle gol con Krstovic e Bellanova, alla fine la vittoria penso sia strameritata&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="2561" data-end="2653">L’allenatore ha ricordato come la squadra sia stata messa alla prova da un calendario fitto:</p>
<blockquote data-start="2655" data-end="2757">
<p data-start="2657" data-end="2757">&#8220;Essendo la sesta partita in quindici giorni, i cambi servivano per mantenere alta l&#8217;intensità. Sono entrati Musag che ha dato copertura e corsa, Lazar e Scamacca che sono grandi giocatori e hanno pesato tanto&#8221;.</p>
</blockquote>
<p>Uno degli episodi chiave del match è stato il gol annullato a <strong data-start="2888" data-end="2899">Lookman</strong> al minuto <strong data-start="2910" data-end="2916">69</strong> (24&#8242; della ripresa), dopo un check del VAR per posizione irregolare di partenza di <strong data-start="3000" data-end="3012">Krstovic</strong>. Juric non ha lamentele da fare sulla decisione:</p>
<blockquote data-start="3064" data-end="3229">
<p data-start="3066" data-end="3229">&#8220;Il fuorigioco era all&#8217;inizio dell&#8217;azione del gol annullato. C&#8217;è stato un rimpallo che evidentemente non è stato giudicato come pallone giocato dal Marsiglia&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="3290" data-end="3456">Anche <strong data-start="3296" data-end="3315">Raoul Bellanova</strong>, esterno dell’Atalanta, è intervenuto sull’episodio della sostituzione, confermando che la tensione è stata archiviata già nel post-partita:</p>
<blockquote data-start="3458" data-end="3578">
<p data-start="3460" data-end="3578">&#8220;Tutto risolto nello spogliatoio. Siamo una famiglia, siamo come fratelli, i problemi tra noi sono l&#8217;ultima cosa. Non so se sia una svolta, ma questa vittoria serviva come l&#8217;aria. Stasera era la più difficile di quest&#8217;anno, ma siamo stati squadra fin dal primo minuto: se poi finalizzassimo le occasioni anche prima del novantesimo, finiremmo le partite più tranquilli. Ora bisogna recuperare per portare a casa qualcosa anche in campionato&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="3580" data-end="3641">Ha poi aggiunto una riflessione sul comportamento di Lookman:</p>
<blockquote data-start="3643" data-end="3829">
<p data-start="3645" data-end="3829">&#8220;Quello che succede in campo, tra l&#8217;adrenalina e l&#8217;insoddisfazione tipica di un attaccante per la sostituzione, è qualcosa che si risolve nello spogliatoio ed è già stata risolta&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="3898" data-end="4086">In chiusura, Juric ha speso parole di rispetto anche per <strong data-start="3969" data-end="3989">Roberto De Zerbi</strong>, attuale tecnico dell’Olympique Marsiglia, con cui ha condiviso un percorso parallelo in Italia:</p>
<blockquote data-start="4088" data-end="4300">
<p data-start="4090" data-end="4300">&#8220;Con De Zerbi non è che siamo amici, ma abbiamo fatto un percorso simile, lui a Sassuolo e io a Verona. Lui giocava e io pressavo. È un bravissimo ragazzo che crede nel suo gioco ed è sempre bello vederlo&#8221;.</p>
</blockquote>
<p data-start="4090" data-end="4300">Impossibile, nelle dichiarazioni postpartita, prescindere dal match winner <strong>Lazar Samardzic</strong>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Vincere qua dopo 36 giorni è uno spettacolo, penso sia stato un bel gol. Una vittoria meritata che vale tantissimo perché non si vinceva da tanto tempo. C&#8217;è stata una grande reazione di tutta la squadra alla brutta partita di Udine. Aveva segnato anche Lookman e non so quanto ci fosse il fuorigioco. Ho segnato un altro gol in una sfida vinta in Champions, come col Bruges? Quelli che entrano devono dare tutto. Giochiamo sempre buone partite, stavolta è stato un partitone. Vogliamo vincerle tutte, vincere in Champions ci dà fiducia per ricominciare a farlo anche in campionato&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>L&#8217;altro al microfono</strong></p>
<blockquote><p>“Ci voleva una vittoria così dopo tanto tempo, abbiamo sempre fatto bene a parte l’ultima partita a Udine. La squadra ha sempre creato tanto, poi ci sono episodi come stasera come il rigore sbagliato. Si dà tutto per portare a casa il risultato e ce l&#8217;abbiamo fatta” (<strong>Berat Djimsiti</strong>).</p></blockquote>
<p><em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Samardzic al 90&#8242; fa vincere l&#8217;Atalanta, Lookman esce e litiga con Juric</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 22:25:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[4a giornata League Phase di Champions League &#8211; Marsiglia, Stade Velodrome . mercoledì 5 novembre (ore 21) Olympique de Marseille [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/dc18e8fd-b3fd-4686-956c-ac4f82e4f8f0.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">4a giornata League Phase di Champions League &#8211; Marsiglia, Stade Velodrome . mercoledì 5 novembre (ore 21)<br />
</span><strong>Olympique de Marseille &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>MARSIGLIA (3-4-2-1):</strong> Rulli 7; Pavard 6,5, Egan-Riley 6,5 (34’ st Gomes 6,5), Aguerd 6; Murillo 6,5, O&#8217;Riley 6,5, Hojbjerg (cap.) 6,5, Garcia 5,5 (50’ st Mmadi sv); Greenwood 6,5, Paixao 5,5 (26’ st Vaz 5,5); Aubameyang 6. A disp.: 12 De Lange, 40 Van Neck; 77 Ouro Bang Na, 68 Clement, 18 Vermeeren, 50 Bakola, 78 Lago. All.: Roberto De Zerbi 6.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 6,5 (10’ st Hien 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 7; Bellanova 6,5, Ederson 6,5, De Roon (cap.) 6 (1’ st Pasalic 6,5), Zappacosta 6,5; De Ketelaere 6 (39’ st Samardzic 7), Lookman 6 (30’ st Musah 6); Krstovic 5,5 (39’ st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 23 Kolasinac, 47 Bernasconi, 59 Zalewski, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Juric 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Arbitro: Sánchez 6 (Spagna &#8211; Cabañero, Prieto; IV Soto Grado. V.A.R. Cuadra Fernandez, A.V.A.R. Van Boekel &#8211; Paesi Bassi). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 45’ st Samardzic (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> Rulli para il rigore a De Ketelaere al 14’ pt. Serata serena e tiepida, spettatori 65 mila di cui 453 atalantini. Ammoniti Ederson, Kossounou, O’Riley per gioco scorretto, De Zerbi per proteste, Bellanova e Aguerd per comportamento non regolamentare. Tiri totali 14-8, nello specchio 2-2, parati 2-1, respinti/deviati 5-2. Var: 3 (check rigore, gol Lookman annullato al 24’-26’ st, mano Ederson 44’ st). Corner 6-3, recupero 1’ e 6’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Marsiglia</strong> &#8211; <strong>Lookman</strong> viene sostituito da Musah, se la prende e viene strattonato via da Ivan <strong>Juric</strong>. <strong>Samardzic</strong>, pari temporaneo il 30 settembre nell&#8217;ultima vittoria col Bruges, entra per De Ketelaere e, in punta di transizione, battezza il sette opposto da fuori. Il nigeriano riapre il caso di agosto, la Bergamo del pallone viola il Velodrome. Era tornato col Milan e torna anche al Velodrome. Il Var non è d’accordo, offside. Grande manovra oltre metà del secondo tempo salvo recuperi e Bellanova, ricevuto dall’asse orizzontale Pasalic-Krstovic-De Ketelaere, pesca il Pallone d’Oro d’Africa all’altezza del secondo palo. Va solo spinta dentro. Fatto. Ma il montenegrino era in fuorigioco di partenza. Ed è ritornato in auge anche il tormentone del separato in casa. La quarta della fase campionato di Champions League, per <strong>l’Atalanta</strong>, a <strong>Marsiglia</strong>, è vinta con l’ultimo cambio a tiro del check del Var per un mani precedente nella sua area di Ederson a cui però la palla rimbalza dalla gamba sinistra al polso destro senza alcun dolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Primo tempo da tregenda, in cui De Ketelaere sbaglia il rigore, Carnesecchi ne salva una poco più tardi, Krstovic se ne mangia un’altra ancora più colossale a ruota di Hojbjerg e insomma solita solfa. Nella ripresa, di tutto e di più, tranne occasioni così nitide. </span><span style="font-weight: 400;">Al sesto Lookman sul rinvio corto dello scivolato Rulli perde mezzo tempo di gioco ed Ederson non può tirare, due minuti scarsi e ancora il nigeriano, pescato da De Ketelaere lungo il rilancio di Carnesecchi scaricato di fronte da Krstovic, s’accentra trovando il muro di casa. A dozzina appena cominciata, Djimsiti intercetta un rinvio della catena di sinistra e a Rulli non resta che artigliare le gambe di Krstovic a difesa sorpresissima dal servizio di ‘Mola sui piedi del centravanti di turno. Il belga, disturbato da un paio di laser dalla curva locale, calcia alla sinistra del portiere argentino ex Villarreal, cioè uno che 4 stagioni fa aveva eliminato la Dea ai gironi, facendosi respingere il penalty in angolo. Alle soglie del ventesimo lo schema di Greenwood dal centrosinistra va dritto sul fondo, un poker cronometrico più tardini invece è ghiotto il taglio di Aubameyang, seguito e contrastato da Kossounou sul filtrante lungo di Hojbjerg: destro deviato, Carnesecchi ci mette il colpo di reni tenendo gli occhiali inforcati. Al 32’, tra una scena muta e un finto allarme, quello rosso e sonante, quando Greenwood in combutta con Murillo riempie il buco aperto dalla palla persa lookmaniana pescando di piatto sinistro l’inserimento di Hojbjerg che prima del limite svirgola di destro la chance delle chances per rompere l’equilibrio. Ma a una decina salvo recuperi dall’intervallo è Krstovic a mangiarsene una grande coma una casa, pur avendo dato avvio alle danze chiamando Lookman a innescare il contrasto a effetto scarico di Ahanor con Aguerd in estirada: l’attrezzo capita sul destro del montenegrino che alza di un metro abbondante sopra la traversa.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella ripresa la cicca Bellanova, che di testa dall’area piccola, a lato del secondo palo, non incrocia nel gioco tra quinti don Zappacosta. Poker d’orologio e altro gol fallito, ma non si può dire niente di meno a cronometro raddoppiato quando la scivolata dello stesso laterale destro impedisce a Greenwood, pescato in navata da Hojbjerg, di segnare l’uno a zero. La sfera s’impenna in corner. Occhio ai rimpalli due corsette oltre il primo terzo di frazione, quando Ahanor toglie il braccio destro sul secondo tentativo nemico in coda allo schema dell’ex Red Devil dal centrosinistra. Sono la new entry Hien e Ahanor, che leva il braccio destro in tempo, a dire no a Hojbjerg e O’Riley. al 24&#8242; invece è il Var ad annullare l&#8217;appoggio di Lookman pescato sul secondo palo da Bellanova perché Krstovic, che partecipa alla manovra scaricando per De Ketelaere, era in fuorigoco di partenza. Juric per coprirsi con Musah toglie Lookman che se la prende. Vuole uscire, lo spalatino lo richiama all&#8217;ordine strattonandolo per un braccio, De Roon e qualcuno della panchina scongiura il testa a testa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra 32&#8242; e 33&#8242;, la punizione centrale di Greenwood decentrata a destra e il tiretto poco convinto di De Ketelaere. Al 42&#8242; Murillo corregge senza problemi per Carnesecchi la punizione di Gomes, dopo due minuti Ederson se la rimpalla tra gamba sinistra e polso destro e sul ribaltamento Samardzic, dopo aver guidato la transizione, la piazza all&#8217;incrocio da fuori. Al 3&#8242; di recupero Gomes a giro non inquadra la porta, a sette e mezzo Carnesecchi nega il pari a Greenwood che di sinistro manca l&#8217;ultima occasione. <em><strong>Esse</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Djimsiti batte Samardzic nel derby tra atalantini nelle qualificazioni mondiali</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 22:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia-Albania]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno doveva badare a Dusan Vlahovic e l&#8217;ha fatto, l&#8217;altro era tra le linee e per suggerire l&#8217;ha fatto pure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250714-WA0019.jpg"><p>Uno doveva badare a Dusan Vlahovic e l&#8217;ha fatto, l&#8217;altro era tra le linee e per suggerire l&#8217;ha fatto pure a se stesso. Berat <strong>Djimsiti</strong> batte Lazar <strong>Samardzic</strong> a casa di quest&#8217;ultimo, a Leskovac, e l&#8217;Albania stacca per 11 punti a 7 (ma con una partita in più, 6 contro 5) la Serbia nel Gruppo K della zona Europa delle <strong>qualificazioni mondiali</strong>. L&#8217;atteso derby tra giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel sud dei Balcani è andato al capitano della nazionale schipetara. Decisiva la zampata di Manaj nel recupero del primo tempo lungo uno schema da lui stesso conquistato e spondato da Ajeti.</p>
<p>Per <em>Laki</em>, a differenza del compagno non a full time bensì sostituito da Kostov alla mezzora della ripresa, anche tentativi individuali e assist potenziali. Al 38&#8242; del primo tempo e al 5&#8242; del secondo, due sinistri indirizzati da fuori area nell&#8217;angolino destro, serviti rispettivamente da Mitrovic e Veljkovic nonché parati da Strakosha. Al rientro dal tunnel, anche l&#8217;angolo al ventesimo per l&#8217;incornata di Jokic a lato e il pallone offerto a Pavlovic per un sinistro alto sempre da fuori area.&nbsp;</p>
<p>Niente minutaggio, invece, per il portiere Marco <strong>Carnesecchi</strong>, rimasto a guardare Donnarumma a Tallin nel 3-1 dell&#8217;Italia all&#8217;Estonia (Gruppo I) con l&#8217;ennesima prodezza dell&#8217;ex nerazzurro Mateo <strong>Retegui</strong> (38&#8242;, il 2-0; 4&#8242; Kean, 74&#8242; Pio Esposito, 76&#8242; Sappinen). Al Centro Sportivo Bortolotti si riprenderà <strong>martedì 14 ottobre</strong> dopo due giorni di rompete le righe: Bellanova sul filo come Scamacca, Kolasinac necessita di tempo, Kossounou dentro di nuovo come Scalvini, Zalewski e De Ketelaere. Il 19 arriva la <strong>Lazio</strong> a Bergamo.</p>
<p>Ecco il riepilogo per sommi capi offerto dal club di Zingonia circa la sua decina piena di nazionali convocati.</p>
<p>Marco&nbsp;<strong>Carnesecchi &#8211; ITALIA</strong><br />
&#8211; sabato 11 a Tallinn: Estonia-Italia 1-3 | Carnesecchi non è sceso in campo<br />
&#8211; martedì 14 a Udine: Italia-Israele</p>
<p>Charles&nbsp;<strong>De Ketelaere</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>BELGIO</strong><br />
&#8211; venerdì 10 a Gand: Belgio-Macedonia 0-0 | De Ketelaere non è stato convocato<br />
&#8211; lunedì 13 a Cardiff: Galles-Belgio</p>
<p><strong>Relja OBRIĆ &#8211; Slovenia U21</strong></p>
<ul>
<li>10 ottobre a Budaörs: Israele-Slovenia 1-1 | Obrić ha giocato l&#8217;intera partita</li>
<li>14 ottobre a Koper: Slovenia-Bosnia-Erzegovina</li>
</ul>
<p>Berat&nbsp;<strong>Djimsiti</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>ALBANIA</strong><br />
&#8211; sabato 11 ottobre a Leskovac: Serbia-Albania 0-1 | Djimsiti, capitano, ha giocato l&#8217;intero incontro<br />
&#8211; martedì 14 a Tirana (partita amichevole) &#8211; Albania-Giordania</p>
<p>Isak&nbsp;<strong>Hien</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>SVEZIA</strong><br />
&#8211; venerdì 10 a Solna: Svezia-Svizzera 0-2 | Hien ha giocato l&#8217;intero incontro<br />
&#8211; lunedì 13 a Goteborg: Svezia-Kosovo</p>
<p>Nikola&nbsp;<strong>Krstović</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>MONTENEGRO</strong><br />
&#8211; giovedì 9 a Torsvollur: Isole Faroe-Montenegro 0-4 | Krstović ha giocato l&#8217;intero incontro<br />
&#8211; lunedì 13 a Podgorica (gara amichevole): Montenegro-Liechtenstein</p>
<p>Ademola&nbsp;<strong>Lookman</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>NIGERIA</strong><br />
&#8211; venerdì 10 in Sud Africa: Lesotho-Nigeria 1-2 | Lookman è rimasto in campo per 71&#8242;<br />
&#8211; martedì 14 a Uyo: Nigeria-Benin</p>
<p>Mario&nbsp;<strong>Pašalić</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>CROAZIA</strong><br />
&#8211; giovedì 9 a Praga: Repubblica Ceca-Croazia 0-0 | Pašalić ha giocato i primi 62&#8242; del match<br />
&#8211; domenica 12 a Varazdin: Croazia-Gibilterra</p>
<p>Lazar&nbsp;<strong>Samardžić</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>SERBIA</strong><br />
&#8211; sabato 11 a Leskovac: Serbia-Albania 0-1 | Samardžić ha giocato i primi 75&#8242; della partita<br />
&#8211; martedì 14 a Encamp: Andorra-Serbia</p>
<p><strong>Kamaldeen</strong>&nbsp;Sulemana &#8211;&nbsp;<strong>GHANA</strong><br />
&#8211; mercoledì 8 a El Jadida (Marocco): Repubblica Centrafricana-Ghana 0-5 | Kamaldeen è sceso in campo al 76&#8242; e all&#8217;87&#8217; ha realizzato il 5° gol ghanese, il suo primo in Nazionale<br />
&#8211; domenica 12 ad Accra: Ghana-Comore<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le pagelle col Como &#8211; Hien, Ahanor, Ederson e Samardzic sugli scudi. Pasalic e Krstovic no</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 21:52:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson]]></category>
		<category><![CDATA[Honest Ahanor]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Due jugoslavi, il titolarissimo Mario Pasalic dal cui liscio nascono i due punti persi, e il subentrato Nikola Krstovic che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/cd09d43e-12fc-4133-914a-357896b37a76.jpeg"><p>Due jugoslavi, il titolarissimo Mario <strong>Pasalic</strong> dal cui liscio nascono i due punti persi, e il subentrato Nikola <strong>Krstovic</strong> che proprio non riesce a vederla, sono sotto la sufficienza col <strong>Como</strong>. Sono i fatti del campo a dircelo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> gioca o giochicchia bene, talvolta palesando una superiorità schiacciante, ma spesso va a sbattere contro il muro di un collettivo tecnicamente inferiore. Ecco i giudizi sulle prestazioni singole.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: sorpreso dalla parabola carambolata del diabolicissimo 1-1, ma il patatrac mica è colpa sua.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti 6:</strong> senza infamia né lode, nel primo tempo è sicuramente molto più indaffarato. Baturina lo punta una volta di più costringendolo al giallo.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Hien</strong> 7: Douvikas in sé è un punto di riferimento e per lo svedesone, recuperato in extremis dopo due partite con l’adduttore in tasca, se non è un gioco da ragazzi poco ci manca. Morata gli gira talmente al largo da mettersi fuori dal campo. Decisivo con la pezza in avvio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Ahanor</strong> 7: finisce spesso per uscire alto su un Nico Paz che difatti incide pochino, pur facendo girare bene palla se il nigeriano di Cornigliano gli sta a debita distanza (anche perché il suo uomo in teoria sarebbe Addai). Una stella polare e non solo della difesa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Zappacosta</strong> 6,5: il più scafato di un reparto esterni ridotto a due dall’infermeria è anche tra i più puntuali nei recuperi e nelle diagonali difensive. Ma così facendo arriva stanco oltre la metà campo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Ederson</strong> 7: se non fosse da gestire, vedi ginocchio ripulito or non è molto, non sarebbe stato da togliere. Al netto della cappella in disimpegno allo start, comunque rimediata dall’onnisciente perno dietro, ispira la prima linea e fornisce l’assist di un vantaggio durato ahinoi il palpito di un’illusione (29’ st <strong>Musah</strong> 6,5: s’infila in navata con garra e impeto conquistandosi due punizioni francamente mal sfruttate da Maldini e Bernasconi).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Pasalic</strong> 5,5: prestazione pulita, specie nel lustrare a specchio i palloni verso l’area, ma rovinata dal liscio imperdonabile. La fascia da capitano pesa comunque molto meno dell’usura di un impiego incessante nelle due fasi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bernasconi</strong> 6,5: pigia a tavoletta come un ossesso, atteggiamento connaturato al carattere oltre che ai doveri di un ex gavettaro come lui, proiettato dalla serie C alla Champions. Costretto a rifarla da titolare, la rifà meno bene che nel magico martedì di coppa, ma alla fin fine cicca solo un rinvio in tutta la partita. Rimesse dal lato da sfruttare meglio, ma dagli altri, perché lui le scaglia precise e tese come corner.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Samardzic</strong> 7: stanco anche lui, anche si vede solo alla distanza, per il copione da vice De Ketelaere, ha una marcia in più di chiunque e non sorprende che l’abbia aperta così come l’aveva riaperta col Bruges dal dischetto per poi chiamare lo schema del sorpasso (17’ st <strong>Brescianini</strong> 6: tiene bene palla pur esaurendo troppo in fretta lo spirito d’iniziativa).<br />
</span><strong>Sulemana</strong> 6: sgasa e sfiata, sfiata e accelera, senza tirare granché bene. Ma Perrone su di lui fa il primo dei due miracoli. L’altro, purtroppo, è nella porta sbagliata (29’ st <strong>Maldini</strong> 6,5: volitivo, conclude in porta due volte, pressando alto come il Diavolo che è in lui per diritto di nascita. Però, se fa trenta, manca sempre il trentuno).&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Lookman</strong> 6: falso nueve ovvero punta di diamante di movimento, lavora parecchio cercando di dribblare una lucidità ancora non al meglio, al pari della condizione. Peccato per il lampo nella ripresa respinto all’ultimo (28’ st <strong>Krstovic</strong> 5: in ombra. Non la vede. Non la tocca. Capita. Sarebbe meglio di no. Giovane com’è, regge le fatiche meno di Zappacosta che ha l’età del Signore?).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>All. Juric 6:</strong> con un solo centravanti disponibile, otto infortunati e De Roon squalificato, ridisegnare gli equilibri non era facile. Forse manca l’esordio di Obric, pur se la difesa in sé non ha sbagliato o sbandato. Grande spirito di gruppo, ma la sensazione che manchi il quid per risolvere le serate in cui qualcosina va storto rimane come un groppo in gola.</span></p>
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		<title>Atalanta, la stanchezza post Champions vuol dire due punti persi: il Como merita il pari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 20:49:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[6a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 4 ottobre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Como 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/52b5bd3a-eebf-4837-a55d-e905812f6d83.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">6a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 4 ottobre (ore 20.45)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Como 1-1 (1-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 6, Hien 7, Ahanor 7; Zappacosta 6,5, Ederson 7 (29’ st Musah 6,5), Pasalic (cap.) 5,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 7 (17’ st Brescianini 6), K. Sulemana 6 (29’ st Maldini 6,5); Lookman 6 (28’ st Krstovic 5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric. All.: Ivan Juric 6.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6,5; Smolcic 6,5 (41’ st Posch sv), Ramon 6,5, Diego Carlos 6,5, Vojvoda 6 (24’ st Valle 6,5); Perrone 7, Da Cunha (cap.) 6,5 (44’ st Kempf sv); Addai 6,5, Nico Paz 6, Baturina 6 (24’ st Caqueret 6); Douvikas 6 (1’ st Morata 5). A disp.: 22 Vigorito, 44 Cavlina; 5 Goldaniga, 18 Alberto Moreno, 57 Bonsignori Goggi, 99 Cerri. All.: Dani Guindos 6,5 (Cesc Fabregas squalificato).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Zufferli di Udine 6 (Preti di Mantova, Luciani di Milano; IV Zanotti di Rimini. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 6’ pt Samardzic (A), 19’ pt Perrone (C).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> premiato Marten de Roon (squalificato) per le 400 presenze nerazzurre raggiunte in casa del Torino il 21 settembre. Serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 23.042 per un incasso di 499.091,02 euro. Ammoniti Djimsiti, Diego Carlos, Smolcic e Addai per gioco scorretto. Tiri totali 16-12, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 10-5. Corner 8-3, recupero 1’ e 4’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il mezzo passo falso della stanchezza post Champions è calato puntuale come la tenebra sull’<strong>Atalanta</strong> del <strong>Lookman</strong> falso nueve, pur pimpantissima a lunghi tratti nel primo tempo e da mini assedio nel secondo. Se <strong>Samardzic</strong> (seconda prodezza dopo il rigore del la alla rimonta al Bruges) spiana illusoriamente la strada e Pasalic la complica maledettamente regalando a Perrone il pari con carambola sul palo a estremo difensore sorpreso e smanacciante oltre la linea, al <strong>Como</strong> non resta che alzare il muro riprovandoci al massimo dalla distanza in una partita da gestione comunque rimarchevole.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 3’ il rientrante Hien deve rimediare, opponendosi a Douvikas, all’errore in disimpegno di Ederson che a cronometro raddoppiato scarica il passaggio di ritorno per il serbo che spiazza il portiere avversario. Ancora lancette bissate ed è Smolcic a opporsi a Sulemana, liberato dal tacco del dribblomane Lookman ancora su iniziativa del brasiliano, mentre un minutino dopo lo stesso Ederson, di seconda a seguito di una rimessa di Bernasconi, si vede respingere sulla linea da Butez il suo destro dalla lunetta. Poco più tardi è proprio il futuro autore del pari a togliere dalla porta in scivolata il piattone di Kamaldeen, imbeccato di tacco da Super Mario lungo il recupero alto dell’apripista.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Occasioni fallite e alla seconda in proprio i lariani non si fanno pregare affatto. Oltre il quarto d’ora, il contropiede gestito da Addai per Nico Paz che chiama all’inserimento Da Cunha, il cui sinistro è salvato in angolo da Carnesecchi in punta di falangi. Ramon manda fuori di testa lo schema di Vojvoda e alle soglie del ventesimo l’imbambolato capitano perde il boccino a favore del mediano destro ospite, che forse intendeva pescare il suo terminale e invece trova l’aiutino del palo a mezz’altezza. Il riminese, fuori posizione di suo, allarga il braccio a vuoto, palla passata di netto. Al 29’ si rifà vivo il nigeriano che si gira sul mancino oltre il limite, imbeccato sempre dal 10 di casa, senza battezzare l’angolo opposto di un A3 abbondante. Da registrare anche una placida telefonata sinistra dal limite di Addai alla mezzora.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa s’avvia col quasi autogol in estirada di Diego Carlos (3’) su tracciante da sinistra dell’ex Saints, ma è solo il quarto angolo. Succede però sempre meno ed ecco Brescianini, entrato per Laki, vedersela deviare in corner da Diego Carlos al 18’, mentre di là è già in campo Morata. ll riflesso dello stesso Carlos, più che di Butez, al ventesimo impedisce al mancino di Lookman di insaccarsi nell&#8217;angolino opposto su passaggio laterale di Sulemana. E’ il ventesimo e otto lancetto dopo, prima della mezza rivoluzione tra centrocampo e attacco, è Da Cunha a provarci troppo centralmente da fuori dietro input di Nico Paz. Maldini ci prova invano in mischia (34’) ritentando la fortuna in corsa prima della lunetta senza angolare a sufficienza due minuti dopo. Il figlio d’arte non la fa girare abbastanza da fermo (39’) dalla mattonella conquistata da Musah per il giallo a Carlos, Bernasconi è l’ultimo a farsela rimbalzare all’origine. Dopo la sosta in campionato bisognerà correre un po’ di più nelle partite di media difficoltà. <em><strong>Effe</strong></em></span></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Juric: &#8220;Pasalic incarna lo spirito della squadra, bravi Ahanor e Bernasconi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 20:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[spogliatoi]]></category>
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					<description><![CDATA[Al fuoco di fila di domande sui protagonisti della serata col Club Brugge, prima vittoria personale assoluta e prima di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/2aca49f7-8410-42d9-b898-555e7d763a4c.jpeg"><p dir="ltr">Al fuoco di fila di domande sui protagonisti della serata col <strong>Club Brugge</strong>, prima vittoria personale assoluta e prima di squadra in <strong>Champions League</strong> nell&#8217;edizione 2025-2026, <strong>Ivan Juric</strong> non si limita a rispondere mettendo <strong>Mario Pasalic</strong> sul piedistallo. <em>&#8220;Siamo entrambi di <strong>Spalato</strong>, non siamo tipi da arrenderci. Lui incarna lo spirito dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>: corre a recuperare palla, a prendersi il rigore, a segnare di testa sull&#8217;ultimo corner utile. Ma i giovani usciti dalla panchina, Samardzic e <strong>Sulemana</strong>, oltre ai titolari Ahanor e Bernasconi, ci hanno dato quella spinta in più&#8221;</em>, la premessa del tecnico nerazzurro.</p>
<p dir="ltr"><em>“La mia prima vittoria in Champions è stata un’emozione enorme. Eravamo in difficoltà numerica ma abbiamo reagito bene. La dedica è a tutta la gente che tifa Atalanta, ci stanno dando veramente tanto. A proposito, per Bellanova e Kossounou sembra poca cosa, del resto è un periodo in cui stiamo spingendo moltissimo</em> &#8211; prosegue il mister spalatino -.&nbsp;<em><strong>Ederson</strong> e Lookman a tratti hanno fatto vedere quello che sono, hanno giocato un’ora ma non sono ancora brillantissimi. Contiamo di recuperarli al cento per cento a breve&#8221;</em>.</p>
<p>Sulla partita, non è un Juric da bicchiere pienissimo: <em>&#8220;Abbiamo concesso un gol evitabile. Non dico che fossi scontento nel primo tempo, solo non avevamo la ferocia che volevo vedere. Nel secondo, invece, abbiamo alzato i ritmi e il Bruges faticava a tenerci. I cambi ci hanno garantito una marcia in più per rimontare”</em>.</p>
<blockquote><p>“Non so se <strong>Ahanor</strong> sia una certezza, essendo alla terza partita da titolare (dal 27&#8242; per Hien col Torino, in realtà, NdR) a tempo pieno. Sta crescendo molto bene, è precoce. <strong>Bernasconi</strong> è una bellissima storia, arriva dall’Under 23 dove l’anno scorso ha fatto un lavoro strepitoso con Francesco Modesto. E’ un ragazzo del settore giovanile, la società l’ha fatto crescere con pazienza.</p>
<p dir="ltr">Pasalic è di Spalato come me, abbiamo la caratteristica di non arrenderci mai. Ci capiamo. Ha uno spirito favoloso, quello di tutta la squadra: si guadagna il rigore, corre a recuperare palla e segna nel finale il gol della vittoria.&nbsp;<br />
Ho avuto sempre la sensazione che dovessimo aumentare i giri il prima possibile. Ho avuto la sensazione che nel secondo tempo andassimo comunque il doppio: eravamo molto sul pezzo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il ruolo ideale di Lookman e Sulemana è lo stesso, lì ad attaccare da sinistra, ma Kamaldeen gioca anche a destra. Possono giocare insieme, è una soluzione. Non è che Dino a Southampton abbia avuto tutte queste occasioni. Di Samardzic si parla poco, ma sta facendo un grande inizio di stagione, l’avevo visto benissimo già in ritiro&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>&#8220;Una partita perfetta a livello personale tra rigore procurato e 2-1, ma conta la vittoria dell&#8217;Atalanta. Abbiamo dato una risposta forte alla brutta sconfitta di Parigi. Godiamoci questa vittoria senza dimenticare che sabato c&#8217;è la partita di campionato col <strong>Como</strong>.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;errore nel primo tempo c&#8217;è costato il gol preso, ma non è che avessimo fatto male nel primo tempo. All&#8217;intervallo abbiamo concordato di alzare il pressing rimanendo concentrati, al ritorno ci siamo riusciti perché il <strong>Brugge</strong> ha giocato praticamente sempre nella sua metà campo. Il 2-1 è meritato, abbiamo creato molte più occasioni.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il periodo è complicato per gli infortuni, provocati dal calendario fitto in cui ogni tre giorni si deve giocare. Abbiamo non poche assenze. L&#8217;importante è che chiunque scenda in campo dia il massimo, è questo che fa la differenza. Quando saremo a pieno organico potremo fare ancora meglio. Per adesso traiamo energie e fiducia da partite e da risultati come questo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Essere premiato come migliore in campo è bellissimo, questa è la competizione più importante. Voglio vivere tante altre serate così. In più, in tribuna&nbsp;sono venuti tanti amici dalla mia città, Kastela, vicino a Spalato: segnare e condividere con loro la mia gioia è stato emozionante. Ovviamente dedico a loro gol e tre punti, mi sostengono da sempre e vederli mi ha reso felice. L&#8217;esultanza con mister Juric e tutta la panchina al mio gol dimostra che ci teniamo tantissimo e abbiamo fatto subito gruppo (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Sul dischetto la palla pesava, l&#8217;importante è essere riuscito a segnare. Il momento più bello è aver festeggiato con la Curva Nord. Sono entrato e ho aiutato la squadra come potevo, tra rigore e cross. Ti alzi dalla panchina e vuoi fare tutto questo. L&#8217;ha fatto anche Musah, l&#8217;assist del 2-1 sul mio cross è suo. Siamo una squadra vera, con giocatori che subentrano e incidono. E siamo una squadra forte: in serie A due pareggi subito, poi siamo cresciuti e siamo ancora imbattuti.&nbsp;</p>
<p>La partita comunque è stata molto complicata, ci ricordavamo dei due precedenti nei playoff a febbraio quando fummo eliminati dallo stesso avversario. Conoscevamo il loro modo di giocare, sono molto compatti e riescono a sviluppare bene le azioni ripartendo. Nel calcio di oggi, però, si gioca in quindici o in sedici, le riserve devono saper dare la scossa ed è così che è andata stavolta, ribaltando il punteggio. Era fondamentale vincere (<strong>Lazar Samardzic</strong>).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
</blockquote>
<p dir="ltr">
<blockquote><p>&#8220;Il Brugge è bravo con la palla tra i piedi, dà pochi riferimenti e trova sempre giocate di prima per le punte, sempre molto veloci, tecniche e pericolose. Riuscivano a essere sempre davanti ai nostri difensori. Avevamo di fronte un collettivo che si muove molto per il campo per evitare il pressing con qualità, mettendo sempre in difficoltà l&#8217;avversario come è stato con noi anche stasera. Non è stato per niente facile vincere, un imperativo per noi che sentivamo la sfida come un classico dentro o fuori dopo la sconfitta col PSG.</p>
<p dir="ltr">Spero per Raoul Bellanova che il suo fastidio muscolare non sia nulla di grave, lui come gli altri è un giocatore importante per noi. Dispiace sempre dover entrare perché un compagno si fa male. La speranza è che lui e Kossounou possano recuperare in breve tempo. Quanto a me, se ce n&#8217;è bisogno, mi sposto dalla fascia alla difesa, nessun problema&#8230; (<strong>Davide Zappacosta</strong>).</p></blockquote>
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		<title>Atalanta in rimonta serbocroata, la vendetta sul Bruges è consumata</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 18:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League. Club Brugge]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45) Atalanta &#8211; Club [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/89d6e754-ac8c-442b-8c4f-4ec63d86e84d.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Club Brugge 2-1 (0-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 6 (8’ st Musah 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 7; Bellanova 6 (1’ st Zappacosta 6,5), Ederson 6,5 (16’ st Samardzic 7), De Roon (cap.) 5,5, Bernasconi 7; Pasalic 7,5; Krstovic 5 (43’ st Brescianini sv), Lookman 6 (16’ st K. Sulemana 7). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong> Jackers 5,5; Sabbe 6 (44’ st Meijer sv), Ordonez 6,5 (44’ st Romero sv), Mechele 6, Seys 6; Stankovic 6,5, Sandra 5,5 (44’ st Campbell sv); Forbs 6,5 (30’ st Vetlesen 5,5), Vanaken (cap.) 6, Tzolis 7; Tresoldi 6 (18’ st Vermant 5). A disp.: 16 Van den Heuvel, 24 Osuji, 41 Siquet, 6 Reis, 62 Audoor, 67 Diakhon, 19 Nilsson. All.: Nicky Hayen 5,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Eskås 7 (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Saggi. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Storks &#8211; Germania).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">RETI: 39’ pt Tzolis (B), 29’ st rig. Samardzic (A), 42’ st Pasalic (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 21.950 per un incasso di 768.116,35 euro. Ammoniti Musah per gioco scorretto e De Roon per proteste. Tiri totali 20-7, nello specchio 4-2, parati 2-1, respinti/deviati 3-1. Var: 1 (check rigore) . Corner 7-1, recupero 1’ e 5’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; In rimonta la vendetta è più bella. <strong>Tzolis</strong> gela la New Balance Arena a 224 giorni dal trionfale ritorno dei playoff, il pari di <strong>Samardzic</strong> è di rigore e alla fine, penalty dell&#8217;acciuffo compreso, deve pensarci Mario <strong>Pasalic</strong>, il rinnovo estivo con stipendio meritatamente alzato a tre milioni, piovuto come un fulmine sull’ultima palla inattiva utile. Il <strong>Club Brugge</strong> è sistemato, sono i prini tre punti per <strong>l’Atalanta</strong> nella fase di campionato di Champions League a ruota del poker sulla gobba a Parigi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne succedono, di cose, prima del patatrac di De Roon su cui Forbs può attivare Tresoldi e il greco, che se la sposta sul destro al limite beffando in una sola volta il trio Kossounou-Djimsiti-Carnesecchi a giro dal limite. Più un passaggio mal riuscito che un cross, quello di Kossounou, al secondo minuto appoggiato da Bellanova, mentre Bernasconi a ruota manca la mira col piede debole, il resto, riprendendo la respinta di testa di Sabbe sulla punizione crossata di De Roon dalla destra. Alle soglie del quarto d’ora è Tzolis il primo degli ospiti a farsi vivo, con un sinistraccio alto appoggiato da Forbs dalla destra dopo un mancato rinvio di fronte del laterale di Arcene. A un tocchettino dal ventesimo, dal canto loro, Pasalic e Lookman trovano il muro bianco davanti dietro input bernasconiano dalla mancina. Ederson chiude allargando dai venti metri questa fasetta da mezze occasioni strappando quantomeno applausi per il tunnel a Vanaken. Al 29’ Pasalic e Krstovic si ostacolano nel gioco delle torri con Ordonez sul primo corner da sinistra del pendolino di fascia contestuale, ma è il segnale che la Dea sta salendo sull’Olimpo del rendimento, a dispetto di occasioncelle qua e là non proprio pulite. A una dozzina dalla pausa De Roon si fa battere nella corsa dall’aletta destra nemica, raggiunta dal tracciante di Tresoldi dalla trequarti difensiva fiamminga, situazionaccia risolta dalla diagonale in disimpegno di Bernasconi che impedisce a Sandra di attivare qualcuno tra limite e centro area. Al 37’, il buon Odilon, piede spurio in impostazione, tiene in gioco il figlio dell’ex atalantino Emanuele che in spaccata non può correggere il pallone da sinistra di Tzolis, che però s’incarica di schiodare lo score in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa s’avvia con una respinta del riminese in qualunque modo sulla botta dalla lunga dell’apripista (3’), ma sono ancora i bergamaschi a tenere il boccino. Cambiato per noie muscolari anche Kossounou con Musah dopo l’ingresso all’intervallo di Zappacosta per Bellanova, si rivede Lookman. Stoppato in angolo al 9&#8242; da Sabbe su invito di Ahanor, a cui poi ricambia il favore cercandone invano la frustata in elevazione, poco centrata, all’altezza del secondo palo in coda al quarto tiro locale dalla bandierina. Il sorano allarga il destro su apertura del nigeriano, che a sua volta all’ora di gioco tira-crossa sporco quasi dal fondo col mancino con Jackers a respingere. Juric la ridisegna a 3-4-2-1 con Samardzic per Ederson e Kamaldeen per Ademola, con De Roon già arretrato a braccetto destro. Ahanor in catena con Bernasconi perde mezzo tempo di gioco e non può tirare, Laki su invito di Bernasconi (23’) alza il sinistro dalla sinistra dell’area, troppo defilato per pungere davvero.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 27’, la chance per pareggiarla con Musah lanciato dal passaggio all’indietro di Sandra, pressato da Ahanor, e il portiere Jackers ad agganciare il piede di Pasalic sul lato corto di sinistra dell’attacco orobico: il serbo fa 1-1. Poco dopo, alla mezzora, l&#8217;incredibile leggerezza di Musah spalanca la porta a Vermant che a Carnesecchi battuto riesce a non centrare la porta rasoterra. Sulemana, invece, col girello da fuori sorvola di poco l’incrocio opposto (33’), quindi deve pensarci Super Mario, incornando da pochi passi lo schema dalla bandierina di Samardzic con passaggio di ritorno di Bernasconi per l’autore del pari che attiva la sponda di Musah per il sorpasso del croato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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