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	<title>Lazio &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Palladino e l&#8217;amarezza per la Coppa Italia: &#8220;Episodi decisivi, ora 15 punti per l&#8217;Europa&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 11:15:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino, alla vigilia di Cagliari, è chiaro e netto: &#8220;L&#8217;amaro in bocca per la semifinale di Coppa Italia persa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong>, alla vigilia di <strong>Cagliari</strong>, è chiaro e netto: <em>&#8220;L&#8217;amaro in bocca per la <strong>semifinale di Coppa Italia</strong> persa con la <strong>Lazio</strong> ai rigori è tant0, per metabolizzarla ci sono voluti due giorni. Ci aspetta un finale di campionato da 15 punti e non molliamo, vedendo quello che faranno o perderanno quelle davanti. Ma dobbiamo essere più cinici e più imprevedibili: creiamo sempre tanto senza incidere sul risultato&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, inevitabilmente, è tornato su mercoledì e sulle sue conseguenze, non senza accendersi: <em>&#8220;In una partita del genere, con un avversario da blocco basso e ripartenze cui abbiamo concesso un solo tiro in porta in 120 minuti, gli episodi contano, e non solo quelli sul piano tecnico. Non sto qui a commentarli, ma se si va in vantaggio è chiaro che una sfida del genere alla fine la vinci. <strong>Bernasconi</strong> è fuori per il finale di stagione per un fallo deciso che non è nemmeno stato sanzionato&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;La mia squadra ha sempre reagito dopo le sconfitte. All&#8217;indomani dell&#8217;uscita dalla Coppa Italia è stata dura accettarla soprattutto per il modo in cui è arrivata. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzarla. Ai ragazzi ho detto che il nostro focus è la prossima partita. Nel finale di stagione ci teniamo a reagire fin da Cagliari per dare un segnale anche alle concorrenti.</p>
<p>La partita contro la Lazio ci lascia tanto rammarico, è stata un&#8217;ottima prestazione concedendo un solo tiro in porta contro una squadra da blocco basso e ripartenze. Contro di noi succede spesso: dobbiamo insistere a trovare imprendibilità e cinismo in zona gol evitando di farci prendere in contropiede. Non siamo stati fortunati né cinici, sono sfide che si giocano sui dettagli. Siamo stati bravi a riprenderla tra episodi arbitrali che non sto qui a commentare e tutto il resto.</p>
<p>Ci dispiace per l&#8217;eliminazione, ma sottolineo che dal mio arrivo, dati alla mano, risultiamo quinti in classifica dietro Inter, Milan, Napoli e Juventus come punti ottenuti. L&#8217;inizio di stagione è stato altalenante. Ma la squadra ha avuto un grande percorso, non ho niente da recriminare dai miei ragazzi. Contro la Juventus è stata forse la miglior partita dell&#8217;anno, con la Roma ce la siamo giocata, con la Lazio pure. Le partite sono figlie di tanti episodi che ci sono andati contro, non solo tecnicamente: se vai in vantaggio, in partite del genere, poi le vinci&#8221;.</p>
<p><strong>Bernasconi</strong> è fuori per l&#8217;ultimo mese, purtroppo. Ha subìto un fallo deciso nemmeno fischiato, abbiamo perso un giocatore importante per il finale di stagione. Ci dispiace tanto, gli facciamo un grande in bocca al lupo. Le alternative sono Bakker, Zappacosta, Bellanova e Musah che a volte ha giocato come quinto.</p>
<p>Ci sono momenti in cui produci tanto e finalizzi meno di quanto meritato. Non credo tanto nella sfortuna, ma ci sta girando un po&#8217; male. Non riusciamo a incidere. Siamo il settimo migliore attacco, possiamo fare di più perché abbiamo le qualità per farlo. Siamo la terza miglior difesa ed è merito anche dei rientri degli attaccanti: si difende non solo in difesa. Do fiducia alle mie punte per cercare soluzioni diverse. Mi preoccuperei se non creassimo, ma creiamo tanto. Dobbiamo solo insistere&#8221;.</p>
<p>La soluzione del tiro da fuori è sacrosanta, ma se ne fanno pochi statisticamente in generale. Pasalic ha pareggiato da fuori. Ricordo Zappacosta e Zalewski a segno da fuori area. Serve maggior precisione.</p>
<p>Per il prolungamento del <strong>contratto</strong> non c&#8217;è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alle durate. Dei soldi non m&#8217;importa nulla. Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E&#8217; importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni.</p>
<p>Siamo partiti da tredicesimi e abbiamo risollevato una situazione con varie problematiche. In Champions è stato un ottimo percorso, in Coppa Italia avremmo meritato la finale. In campionato un settimo posto è una posizione buona ma vogliamo di più: siamo distanti ma ambiziosi, bisogna crederci aspettandoci anche qualche passo falso davanti. Guardando le altre, però, il rischio è di distrarsi: facciamo filotto e vediamo che succede davanti.</p>
<p>Mi fa piacere che l&#8217;Atalanta negli ultimi dieci anni abbia il record del gioco effettivo. Vorrei che lasciassero giocare di più come in Premier League. Ai miei dico che bisogna giocare con più ritmo possibile, sarei per il tempo effettivo ma soprattutto per sensibilizzare squadre e giocatori contro le perdite di tempo. Il calcio è un gioco maschio e di contatto.</p>
<p>Vedo bene sia <strong>Krstovic</strong> che sta avendo più continuità in questo periodo sia <strong>Scamacca</strong>. Insieme hanno fatto 22-23 gol. Sono centravanti forti, ma non credo che si facciano più gol schierandoli insieme. Noi attacchiamo portando 7-8 giocatori in zona gol. Sarebbe meglio trovare soluzioni più in velocità: dobbiamo essere più bravi e precisi.</p>
<p>Ci aspettiamo un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio anche se è arrivata ai rigori. Il campionato ci lascia ancora 15 punti a disposizione, crediamo di meritarci qualcosa in più&#8221;.</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Tutto già scritto: ecco i danni della direzione di Coppa Italia a Bernasconi</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 11:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un intervento a falciaerba, totalmente gratuito e nemmeno sanzionato dal pessimo arbitro Andrea Colombo, intorno al decimo della ripresa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/36539ad8-8461-46e1-b01a-cc30d982c905.jpeg"><p>Un intervento a falciaerba, totalmente gratuito e nemmeno sanzionato dal pessimo arbitro Andrea Colombo, intorno al decimo della ripresa di una semifinale di Coppa Italia già storta di suo per sviluppo ed esito finale. L&#8217;entrataccia del laziale Patric di mercoledì sera ha scritto di fatto i titoli di coda alla stagione di <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, esterno mancino dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che a una seduta pomeridiana a Zingonia di distanza dal posticipo della trentaquattresima giornata di serie A lunedì 27 aprile a Cagliari (18.30) si ritrova alle prese con una diagnosi da mani nei capelli: <em>lesione di primo/secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro</em>. </p>
<p>La prognosi del 2003 di Arcena dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico-strumentale, ma è di entità tale da non consentire sulla carta un rientro per la fine del campionato. <strong>Isak Hien</strong>, invece, stamani al Centro Sportivo Bortolotti ha lavorato parzialmente col resto della squadra per la seconda volta di fila dalla distrazione muscolo-tendinea al bicipite femorale sinistro datata 26 marzo in Ucraina-Svezia. La pubalgia del terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, invece, pur in via di superamento potrebbe fargli rischiare la convocazione, che sarebbe la prima dal ritorno dei nazionali. Domenica sessione dopo pranzo e partenza da Orio al Serio per Elmas. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Luca Percassi rompe il silenzio atalantino: &#8220;Con la Lazio ferita aperta, gol regolarissimo&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 23:21:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Di solito è di poche e misurate parole. Stavolta, visto il silenzio auto-impostosi da squadra e staff tecnico, compreso Raffaele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/f3232631-46e4-4778-98d8-a9dd56628766.jpeg"><p>Di solito è di poche e misurate parole. Stavolta, visto il silenzio auto-impostosi da squadra e staff tecnico, compreso <strong>Raffaele Palladino</strong>, ammonito per l&#8217;assenza di qualunque sanzione all&#8217;entrata a piedi uniti di Patric che ha messo fuori causa <strong>Bernasconi</strong>, ad alzare i toni è <strong>Luca Percassi</strong>, l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Davanti a tutti i microfoni, soltanto lui: <em>&#8220;Ci sono stati quasi cinque minuti di revisione. Nessuno ha visto il motivo dell&#8217;annullamento di un gol regolarissimo. Con la <strong>Lazio, in Coppa Italia</strong>, è una ferita che rimane aperta dalla finale di sette anni fa, il mani di Bastos su De Roon e la mancata espulsione col mancato rigore&#8221;</em>, il succo delle recriminazioni del CEO nerazzurro dalla memoria lunghissima.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Di fronte a una grande prestazione della squadra e a un pubblico straordinario, che ha dimostrato di cosa Bergamo è capace nel calcio,&nbsp;siamo incappati in una pessima direzione arbitrale. L&#8217;annullamento del gol di <strong>Ederson</strong> è gravissimo. Nella dinamica del cross c&#8217;era pure un mani da rigore di Gila e non s&#8217;è capito cosa abbia visto Colombo su <strong>Krstovic</strong>, che ha nettamente e chiaramente anticipato il portiere&#8221;</em>, protesta il figlio del presidente Antonio.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Con la tecnologia attuale è veramente incomprensibile dover assistere a interpretazioni che non stanno né in cielo né in terra. Il bilancio della competizione ovviamente è buono, ma è una serata di forte rammarico per la conduzione arbitrale e non solo per il gol annullato, ma anche per una serie di falli fischiati contro o non fischiati a favore francamente incomprensibili&#8221;</em>, rincara la dose l&#8217;alto dirigente.</p>
<p>L&#8217;amaro in bocca è moltiplicato da un dominio non concretizzato nella semifinale di ritorno: <em>&#8220;Fare un gol più dell&#8217;avversario, soprattutto in una gara da dentro o fuori, è determinante. Non siamo riusciti a finalizzare nonostante una mole di occasioni da gol davvero importante. La <strong>Lazio</strong> ha fatto un tiro in porta. Il tema arbitrale ormai è abitudinario. Ci sono situazioni di campo difficili, ma lo strumento messo a disposizione dei direttori di gara deve semplificarne il lavoro. Non riusciamo a capire il motivo del richiamo del Var. Dispiace molto, soprattutto per la gente: si va via con l&#8217;amaro in bocca perché ci sono tutti gli strumenti per verificare gli episodi&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, la rassicurazione che tra Zingonia e la New Balance Arena la voglia d&#8217;Europa è più forte dei torti subìti. <em>&#8220;Certo che non rinunceremo a nulla fino al secondo finale del campionato, siamo qui per regalare impegno e soddisfazioni al nostro pubblico, che è stato straordinario una volta di più</em> &#8211; chiude l&#8217;AD -. <em>Nelle ultime cinque partite daremo tutto. Sappiamo quello che stiamo vivendo: arrivare a giocare partite di questo livello è la dimostrazione di quanto buono stiamo facendo. Stavolta ne siamo usciti danneggiati. Come nella finale del 2019 all&#8217;Olimpico contro la stessa squadra: una ferita aperta, perché la storia si ripete&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Colombo e Motta fanno volare l&#8217;Aquila: l&#8217;Atalanta fallisce la finale di Coppa Italia ai rigori</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 22:01:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, semifinale di ritorno &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 aprile (ore 21) Atalanta &#8211; Lazio 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/68d1d95f-996a-4d66-9bd4-dc28df40a15d.jpeg"><p>Coppa Italia, semifinale di ritorno &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 aprile (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Lazio 2-3 ai tiri di rigore (1-1, 0-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 7 (4’ pts Ahanor 7), Djimsiti 6, Kolasinac 6,5 (26’ st Kossounou 7); Zappacosta 7, De Roon (cap.) 6,5 (26’ st Pasalic 7), Ederson 7, Bernasconi 7 (11’ st Bellanova 5,5); De Ketelaere 7, Zalewski 6 (26’ st Raspadori 7); Krstovic 6,5 (45’ st Scamacca 6,5). A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Motta 10; Marusic 6 (22&#8242; st Lazzari 6,5), Gila 6,5 (32’ st Provstgaard 6,5), Romagnoli 7, Nuno Tavares 6,5; Basic 6 (32’ st Dele-Bashiru 6), Patric 5,5 (39’ st Cataldi 6), Taylor 5,5; Cancellieri 6,5 (22’ st Isaksen 6,5), Noslin 6, Zaccagni (cap.) 6 (13’ pts Pedro 6). A disp.: 72 Pannozzo, 99 Giacomone; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 28 Przyborek, 27 Maldini, 19 Dia, 20 Ratkov. All.: Maurizio Sarri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 4 (Imperiale di Genova, Costanzo di Orvieto; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Maresca di Napoli).<br />
<strong>RETE:</strong> 39’ st Romagnoli (L), 41’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Sequenza dei rigori:</strong> Raspadori (A) gol destro spiazzante, Nuno Tavares (L) sinistro incrociato parato; Scamacca (A) destro incrociato parato, Cataldi (L) palo; Zappacosta destro centrale parato, Isaksen (L) gol sinistro spiazzante; Pasalic (A) destro incrociato parato, Taylor (L) gol sinistro incrociato spiazzante; De Ketelaere (A) sinistro incrociato parato.<br />
<strong>Note:</strong> prima della partita ricordato Mino Favini, responsabile del settore giovanile nerazzurro per 24 stagioni, alla vigilia del settimo anniversario della scomparsa. Citato Sead Kolasinac per la centesima presenza atalantina ottenuta con la Juventus (ora sono 102). Serata serena e temperata, spettatori Spettatori: 21.915 per un incasso di 636.607,66 euro. Ammoniti Kolasinac, Cancellieri, Scamacca e Lazzari per gioco scorretto, Palladino (all. A) al 12’ st e Sarri (all. L.) al 29’ st per proteste. Tiri totali 22-7, nello specchio 6-1, parati 5-, respinti/deviati 7-2, legni 1-0. Var: 2 (check gol di Ederson al 16’ st, annullato per palla contesta da Krstovic in possesso di Motta; check gol Raspadori al 5’ pts annullato per fuorigioco di Zappacosta). Corner 7-6, recupero 2’ e 7’, ts 1’ e 0’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Settima finale smarrita dal <strong>dischetto</strong>, gli altri si prendono l’undicesima. Un intreccio thrilling con l’arbitro protagonista in negativo, pure di una mancata espulsione di <strong>Patric</strong> per un’entrata assassina su <strong>Bernasconi</strong> costretto a uscire. <strong>Ederson</strong> in tap-in, ma il comasco Andrea Colombo a video vede un fallo-contesa di <strong>Krstovic</strong> sul portiere, poi capace di ergersi a eroe. <strong>L’Atalanta</strong>, dominatrice di buona parte del primo tempo e inferocita col controllo Var più beffardo del mondo trova la forza di replicare con <strong>Pasalic</strong> alla beffa sfiorata da Romagnoli, si vede ricacciare in gola la gioia fronte bozzuta di Jack <strong>Raspadori</strong> per l’offside di Zappacosta allo start dei supplementari per poi inchinarsi ai guantoni di Edoardo Motta, classe ‘05, proiettato tra i legni dai ko di Provedel e Furlanetto e bravo pure a portarla all’extra time deviando sul montante la zuccata di Scamacca. Sfiga orrida ma pure nervi saltati, alla fine, contro una Lazio cinica e pure oltre nella semifinale di ritorno di Coppa Italia a ruota del pari sul 2 all’andata il 4 marzo all’Olimpico.<br />
Il primo squillo è al quinto col filtrante lungo di De Ketelaere per Krstovic che costringe Gila a una diagonale in tackle per il primo angolo. Zalewski, sul secondo pallone del fiammingo a rientrare, arriva con la tempia più che di fronte mancando il bersaglio due lancette più tardi. All’ottavo Krstovic si gira fiacco sul sinistro apertogli in verticale da Scalvini, trovando ancora lo spagnolo in traiettoria, quindi l’uscita a pesce di Motta sul cross di Ederson due metri dietro lo spigolo sinistro col polacco a telefonare il tap-in tra le braccia dell’ultimo ostacolo. I capitoli stanno corti e compatti, senza uscire dal guscio né tagliare del tutto le linee di passaggio. Il terzo tiro atalantino dalla bandierina, quella destra, produce il controcross di Bernasconi a rientrare per la svettata fuori misura del braccetto di Palazzolo sull’Oglio, il primo regista effettivo di una manovra tesa a sfruttare soprattutto la catena Zappacosta-CDK. Due tocchetti al ventesimo. Uno oltre, invece, il sinistro di volée ancora di Zalewski, alla terza chance personale, figlio di un recupero scivolato di Djimsiti su Noslin nel cerchio di centrocampo prolungato da Ederson per il crossone dell’arcenese spondato dal fiammingo: in traiettoria c’è ancora Gila, il quinto corner sfocia del sinistro alto di seconda del pendolino di Sora.<br />
Se verso metà frazione il terminale montenegrino spizza male la palla del cugino di secondo grado di Oliviero Garlini stavolta a piede invertito. Kolasinac, a un poker dalla respinta ciabattata di Scalvini sulla prima conclusione laziale di Cancellieri figlia di un errore in uscita, spende il giallo sull’ex Hellas (31’): Zaccagni coglie la testa di Basic, sfera in Curva Nord. Marusic si sgancia ottenendo corner da Ederson: niente di fatto, ma Aquila ad ali ora piuttosto spiegate. La ripresa inizia bruttina e confusa, compreso il contropiede di Ederson da difesa d’angolo prolungata da Zalewski con la fronte e addirittura Cancellieri a ripiegare. Manita cronometrica e porta ancora più lontana che non in precedenza. Al 6’ Krstovic la recupera a Patric chiudendo per il triangolo con De Ketelaere dritto a rimorchio sui guantoni di Motta (6’). Bernasconi fa l’allungo in recupero sempre sull’ala destra nemica per poi arrendersi a un falciaerba del barcelonista. Alla dozzina Noslin riceve da Tomic, ma il suo radente da fuori sbatte su Djimsiti, come lui del resto, per l’intero incontro. Scollinato il quarto d’ora, ecco il rientro del belga su appoggio di De Roon e la liftata fermata da Gila di mano, con Krstovic a recuperare palla per porgerla al piattone del brasiliano senza opposizione.<br />
C’è il controllo video per un possibile fallo del montenegrino, visto sul portiere più che sull’iberico, e il direttore di gara riesce nell’impresa di sanzionare l’inesistente. Al 29&#8242; protesta Noslin per un mani di Scalvini dopo un lancio in profondità, prima di aggirare anche Carnesecchi calciando a lato di sinistro la più incredibile delle occasioni. Ovvio che il comasco col fischietto chiuda gli occhi, in bambola com’è.<br />
Ederson dal fondo e al 38&#8242; De Ketelaere dal limite non sono un pericolo per Motta, di là Noslin in triangolo con Lazzari invece lo è per Pasalic costretto a rifugiarsi in angolo. Entra Cataldi e il terzo corner da sinistra dei romani, calciato da Zaccagni, produce il vantaggio di Romagnoli in girata mancina anticipando Djimsiti; passano due minuti, 4 al novantesimo, e il sinistro sporco di Pasalic è deviato in porta da Taylor su azione di Raspadori con scarico di Krstovic. Ederson apre il recupero incrociando fuori il sinistro molto defilato, al quinto di extra time Motta devia sulla traversa lo stacco di Scamacca su pallone morbido di Zappacosta dalla sinistra dell’area. Proprio il sorano è in posizione irregolare sul cross di De Ketelaere da lui spondato per l’insaccata di Raspadori sottoporta sempre in gioco aereo. Al 14’, invece, Super Mario riceve da Scamacca ma tira addosso a Raspadori. Nel secondo, il romano incoccia male in ascensore chiamatogli da Pasalic (4’). A un tris dalla lotteria dal dischetto, il marcatore laziale non arriva d’un amen sullo schema da sinistra di Tavares, poi la beffa delle beffe in quadruplice copia. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A Lecce alla vigilia o a Pasquetta: dipende dalla Champions. Tutto sui biglietti di coppe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[31a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[abbonamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Bayern Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[Biglietti]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[orari]]></category>
		<category><![CDATA[prelazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta giocherà il trentunesimo turno di campionato in casa del Lecce o alla vigilia di Pasqua o a Pasquetta, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/01/calciotv.jpg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> giocherà il <strong>trentunesimo turno</strong> di campionato in casa del <strong>Lecce</strong> o alla vigilia di Pasqua o a <strong>Pasquetta</strong>, con orario invariato, le tre del pomeriggio. Tutto dipende dal passaggio del turno o meno in <strong>Champions League</strong> negli ottavi di finale col Bayern Monaco, in programma il 10 e 18 marzo, perché <strong>gli eventuali quarti sarebbero il 7 e 14 aprile</strong>.</p>
<p>Se i bergamaschi si qualificheranno, allora al Via del Mare si andrà <strong>sabato 4 aprile alle 15</strong>, altrimenti c&#8217;è la data libera del <strong>lunedì 6 </strong>sempre alla stessa ora <strong>anticipando Udinese-Como alle 12.30</strong>. Stabilite, intanto, date e orari anche delle semifinali di ritorno di Coppa Italia. Martedì 21 aprile alle 21 si gioca Inter-Como. Ergo, bergamaschi alla New Balance Arena <strong>mercoledì 22 contro la Lazio</strong>, a orario come sempre invariato.</p>
<p>Proprio domenica 8 marzo, alle ore 19, è prevista la <strong>chiusura della prelazione abbonati</strong> 20 gare (campionato più l&#8217;ottavo di Coppa Italia, già disputato col Genoa) relativa alla semifinale di ritorno coi biancocelesti. Alle 13.30 di oggi le prelazioni esercitate sono <strong>ottomila</strong>. D<strong>alle 10 di lunedì 9 marzo inizierà invece la vendita libera</strong>.</p>
<table style="border-collapse: collapse; width: 99.9712%;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="background-color: #c2e0f4; width: 20.0255%;" rowspan="2"><strong>SETTORI</strong></td>
<td style="width: 20.0255%; background-color: #c2e0f4;" rowspan="2"><strong>PRELAZIONE</strong><br />
<strong>ABBONATI</strong></td>
<td style="width: 59.9606%; background-color: #c2e0f4;" colspan="3"><strong>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; VENDITA LIBERA</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%; background-color: #c2e0f4;"><strong>INTERO</strong></td>
<td style="width: 20.0255%; background-color: #c2e0f4;"><strong>RIDOTTO U16</strong></td>
<td style="width: 19.9097%; background-color: #c2e0f4;"><strong>RIDOTTO</strong><br />
<strong>DEA CARD</strong></td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Curva Nord Pisani</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 18</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 28</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 23</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 23</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Curva Sud Morosini</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 18</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 28</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 23</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 23</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Parterre Rinascimento</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 23</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 35</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 35</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Rinascimento</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 30&nbsp;</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 45</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Rinascimento G</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 30</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 45</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Ovest</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 30</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 45</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 45</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Tribuna Onore</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 60</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 95</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 75</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 75</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 20.0255%;">Pitch View</td>
<td style="width: 20.0255%;">ND</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 95</td>
<td style="width: 20.0255%;">€ 75</td>
<td style="width: 19.9097%;">€ 75</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Per il Bayern Monaco, il 10 marzo alla New Balance Arena, la vendita libera è cominciata stamattina alle ore 10. 21.500, fin qui, i biglietti venduti, secondo l&#8217;aggiornamento delle 13.30.</p>
<table border="1">
<tbody>
<tr>
<td><strong>SETTORI</strong></td>
<td><strong>PRELAZIONE</strong><br />
<strong>ABBONATI</strong></td>
<td><strong>PRELAZIONE</strong><br />
<strong>DEA CARD</strong></td>
<td><strong>VENDITA</strong><br />
<strong>LIBERA</strong></td>
</tr>
<tr>
<td>Curva Nord Pisani</td>
<td>€ 27</td>
<td>€ 35</td>
<td>€ 40</td>
</tr>
<tr>
<td>Curva Sud Morosini</td>
<td>€ 27</td>
<td>€ 35</td>
<td>€ 40</td>
</tr>
<tr>
<td>Parterre Rinascimento</td>
<td>€ 55</td>
<td>€ 75</td>
<td>€ 110</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Rinascimento</td>
<td>€ 75</td>
<td>€ 95</td>
<td>€ 130</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Rinascimento G</td>
<td>€ 65</td>
<td>€ 80</td>
<td>€ 110</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Ovest</td>
<td>€ 65</td>
<td>€ 80</td>
<td>€ 110</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Onore</td>
<td>€ 110</td>
<td>€ 145</td>
<td>€ 190</td>
</tr>
<tr>
<td>Pitch View</td>
<td>ND</td>
<td>€ 125</td>
<td>€ 160</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Vip con hospitality</td>
<td>ND</td>
<td>€ 450</td>
<td>€ 450</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Atalanta poco brillante ma combattiva in Coppa Italia: Musah strappa il 2-2 all&#8217;89&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:03:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Boulaye Dia]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Fisayo Dele-Bashiuru]]></category>
		<category><![CDATA[gara 1]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, semifinale di andata &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; mercoledì 4 marzo Lazio &#8211; Atalanta 2-2 (0-0) LAZIO (4-3-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/1f3bea37-4de1-4c27-b695-881dd397f0e7.jpeg"><p>Coppa Italia, semifinale di andata &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; mercoledì 4 marzo<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 2-2 (0-0)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 5,5, Mario Gila 6, Romagnoli 6, Nuno Tavares 7; Dele-Bashiru 7, Cataldi 6, Taylor 6,5 (38’ st Belahyane sv); Isaksen 6 (19’ st Cancellieri 6), Maldini 6,5 (31’ st Dia 6,5), Zaccagni (cap.) 6 (31’ st Noslin 6). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 4 Patric, 25 Provstgaard, 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 29 Lazzari, 28 Przyborek, 9 Pedro, 20 Ratkov. All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6,5 (19’ st Kossounou 6,5), Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (31’ st Ahanor 6,5); Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6 (19’ st Musah 7), Pasalic 5,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 6 (31’ st K. Sulemana 6,5), Zalewski 6; Krstovic 6 (40’ st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 19 Djimsiti, 5 Bakker, 16 Bellanova, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
Arbitro: Manganiello di Pinerolo 7 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETI:</strong> 2’ st Dele-Bashiru (L), 6’ st Pasalic (A), 42’ st Dia (L), 44’ st Musah (A).<br />
Note: serata serena, spettatori 5 mila, di cui 104 nel settore ospiti, in buona parte invitati dal club ospitante per lo sciopero del tifo organizzato laziale. Ammoniti De Roon, Pasalic e Hien per gioco scorretto, Palladino (all. A.) e Sarri (all. L.) al 21’ st per proteste. Tiri totali 6-10, nello specchio 3-3, parati 1-1, respinti/deviati 1-2, legni -1. Var: 1 (revoca gol di Krstovic all’8’ su cross di Zappacosta in fuorigioco). Corner 1-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Roma Capitale</strong> &#8211; Secondo gol di fila di <strong>Musah</strong>, di collo esterno entro lo spigolo sinistro in coda alla puntata di Ahanor scaricata da <strong>Sulemana</strong>, ma stavolta la Bergamo del pallone strappa almeno un pareggio. Due errori, non fossero bastati quelli in sagra col Sassuolo, potevano costare carissimi. Inizia <strong>Hien</strong> che esce troppo sul diretto avversario che fino al pieno inverno era suo compagno e Kolasinac impossibilitato a rincorrere Dele-Bashiru. Come andare sotto al primo tiro subìto. <strong>L’Atalanta</strong> nella <strong>semifinale d’andata di Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Lazio</strong> in un Olimpico semivuoto acciuffa il pari subitaneo con <strong>Pasalic</strong>, che poi nel finale regala incredibilmente due volte il boccino agli avversari, prima rinviando dalla difesa a misura di Tavares e quindi stoppando di fatto il cross senza troppe pretese del portoghese a favore dell’appoggio comodo di Dia. L&#8217;americano, in combutta col neo azzurrabile e il ghanese, rimette le cose a posto.</p>
<p>La gioia si spegne subita in gola a Krstovic, quattro punti di sutura in eredità da Bensebaini nell’episodio del rigore nel playoff di ritorno di Champions League col Dortmund, sulla spizzata a incrociare innescata all’ottavo a rientrare da Zappacosta, però in fuorigioco abbastanza evidente nell’atto di arpionare il rilancio di Scalvini. Alla dozzina svetta Pasalic, chiamato dallo schema di Samardzic dal centrosinistra procurato da Zakewski sul ripiegamento di Cataldi proprio in asse col croato: palla all’esterno dell’incrocio. Due palle perse dal braccetto destro ospite intorno al 16’ a favore di Zaccagni, la seconda è un fallo, prima da rilancio e quindi da scivolata per rimediare all’uscita non chiusa dal serbo, mentre i ritmi si balnearizzano. Scollinato il ventesimo, terza palla persa dall’ex Udinese sull’apertura del compagno di linea che precede il pallone basso di Zappacosta con lieve ritardo del terminale montenegrino sull’uscita bassa di Provedel (22’). Allo stesso modo finisce in mano a Carnesecchi l’imbucata di Isaksen per Maldini. A 22 lancette abbondanti dalla pausa, grande anticipo di Hien ai danni del figlio d’arte sull’invito dal fondo di Zaccagni. Scampati per un pelino all’affondo della catena di sinistra di casa al 28’, i bergamaschi sembrano rifiatare e hanno pure fortuna perché Isaksen, di seconda dopo una girata verso l’area di Dele-Bashiru respinta corta, colpisce in pieno il fresco ex di turno a mezzo metro dallo spigolo destro. Mezzora superata anche da Samardizc (34’) che da lontano, in coda al secondo angolo del polacco dalla destra, sul tocco in avanti di Bernasconi incrocia il preferitissimo mancino allargandolo in eccesso. </p>
<p>Lentezza e prevedibilità, ove addizionate di un minimo di sfortuna quando le accelerate fanno la loro comparsa qua e là, rasentano la prova mal digerita col Sassuolo che domenica ha lasciato i Palladino-boys al settimo posto. Al 41’, la faccia sotto la traversa ferma Zappacosta, proteso alla volée di controbalzo raggiunta dal traversone di Bernasconi sul rimpallo Zalewski-Taylor ripreso da Kolasinac. All’inizio del recupero sale in cielo ancora Super Mario dietro centrata dell’autore della precedente occasione, colpevole si fa per dire di aver schiacciato troppo l’attrezzo in caduta e stavolta imbeccato dallo smistamento del centravanti ex Lecce. Arrivati all’intervallo con Scalvini acciaccato sul contrasto di Zaccagni e col taglio appena ritardato della mezzala sinistra di casa su lancetto proprio del suo capitano, la ripresa si infiamma immediatamente col vantaggio di casa con l’inserimento centrale del rompighiaccio assecondato dal passaggio di ritorno maldiniano. Il croato, teoricamente dedito al duello con chi colpisce col colpo sotto, rimedia al volo di piattone sinistro sul duello Samardzic-Provedel, imbeccato da fuori dall’azione prolungata da Scalvini. Il sogno laziale è durato nemmeno un poker d’orologio.</p>
<p>Al 9’ il perno atalantino si fa seminare sul fondo dal primo assistman della serata, ma Kolasinac e Zappacosta aiutano la muraglia a reggersi in piedi. Al 14’ Kolasinac esce troppo profondo e Isaksen corre fino alla fascia alta fino a scaricare per il sinistro basso di Taylor che dalla distanza chiama il riminese tra i legni al tuffetto in corner. Si rischia, con Scalvini a bordocampo col ginocchio sinistro dolorante, perché Romagnoli prende il tempo a tutti sugli sviluppi della prima battuta dalla bandierina dei capitolino con Zaccagni a pennellarla. Zappacosta (19’) controlla e alza battendo Maldini ma non Provedel, anche perché la sfera dalla lunetta non s’abbassa, sul terzo angolo di Zalewski, dalla destra. Musah, appena entrato, si fa gabbare da Tavares che poi crossa addosso a Hien (23’); Cancellieri, consumata la seconda tranche di cambi sui due fronti, dice trentatré sui tabelloni pubblicitari a bordocampo. Bernasconi (36’) viene ostacolato da Cancellieri sul giropalla messo al centro da Zappacosta, quindi l&#8217;amnesia difensiva per parte con Marusic palesemente gabbato da Kamaldeen sul 2-2 dello statunitense, al Mapei Stadium sotto la traversa ma perdendoci e qui basso senza direzionarla granché. Sabato c&#8217;è l&#8217;Udinese, martedì un&#8217;altra alla New Balance Arena nell&#8217;ottavo di andata col Bayern in Champions League. Il livello va rialzato, però.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Palladino e Zalewski caricano l&#8217;Atalanta: &#8220;Alzare la Coppa Italia è un obiettivo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Zalewski]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[semifinale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;esclusiva Sport Mediaset vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a Raffaele Palladino, mentre c&#8217;è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/2a854fa2-1f67-44a4-92b9-4f9b2708834e.jpeg"><p>L&#8217;esclusiva <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a <strong>Raffaele Palladino</strong>, mentre c&#8217;è un <strong>Nicola Zalewski</strong>, romanista dentro almeno quant&#8217;è polacco, in forma integrale. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Lazio</strong> mercoledì sera cerca il ticket per la settima finale di Coppa Italia della propria storia, col trofeo vinto nel 1963 a fare da apripista nella bacheca finora corroborata anche dall&#8217;Europa League di due anni fa.</p>
<p>La semifinale d&#8217;andata, senza <strong>De Ketelaere, Ederson</strong> e (salvo miracoli) <strong>Raspadori</strong>, è uno degli spartiacque stagionale per i nerazzurro: <em>&#8220;Ci teniamo molto alla Coppa Italia, è la strada più veloce per l&#8217;Europa. Alzare una coppa è un nostro obiettivo&#8221;</em>, le parole appena raccolte dal tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Abbiamo di fronte un avversario dal dente avvelenato che conosciamo bene e abbiamo battuto di recente in campionato. Avrà voglia di batterci&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Sono due partite importantissime di una competizione a cui teniamo in modo particolare, considerando le tre finali negli ultimi sette anni</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Vorremmo arrivarci per la quarta volta: alzare una coppa è un sogno e un obiettivo. Mercoledì sera sarà una partita speciale che abbiamo caricato nel modo giusto&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;esterno polacco trasformatosi nel trequartista largo che è sempre stato nelle giovanili giallorosse, a segno insieme a Ederson nella vittoria all&#8217;inglese sempre all&#8217;Olimpico a San Valentino, sprona lo spogliatoio: <em>&#8220;Dovremo essere bravi ad archiviare la sconfitta col <strong>Sassuolo</strong>, rimanendo concentrati per 90 minuti, consapevoli che ci sarà anche la partita di ritorno&#8221;</em>. <em>&#8220;Incontriamo una grande squadra in grado di metterci in difficoltà. Ma vogliamo fortemente questa coppa. Il nostro percorso con Palladino è ripartito alla grande, siamo l&#8217;unica italiana rimasta in corsa in Champions League e non vogliamo certo fermarci qui&#8221;</em>, rimarca. <em>&#8220;Domenica col Sassuolo è stata una partita negativa: nei primi 15-20 minuti eravamo entrati bene, poi ci siamo spenti iniziando a sbagliare tecnicamente le giocate&#8221;</em>, la chiosa. A Zingonia la sessione post pranzo ha preceduto la partenza in aereo per la Capitale: si gioca alle 21 di mercoledì 4 marzo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Verso la semifinale di Coppa Italia: al massimo recuperano in due</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:31:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Problemi muscolari persistenti per un Ederson sotto terapie, poche chances di recupero per Giacomo Raspadori (bicipite femorale sinistro lesionato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/84ef83fa-9ab2-405a-bf5c-1400d8fa35f1.jpeg"><p>Problemi muscolari persistenti per un <strong>Ederson</strong> sotto terapie, poche chances di recupero per <strong>Giacomo Raspadori</strong> (bicipite femorale sinistro lesionato in campionato contro lo stesso avversario di dopodomani) e pressoché nessuna per <strong>Charles De Ketelaere </strong>(meniscectomia destra per la lesione al corno posteriore del menisco interno prima della Cremonese), tornato ad allenarsi a titolo individuale proprio come il pari ruolo di Castel Bolognese. Nella prima tappa di avvicinamento alla <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong>, mercoledì 4 marzo alle ore 21 allo Stadio Olimpico di Roma contro la <strong>Lazio</strong>, l&#8217;unica certezza dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per adesso è il rientro in gruppo di <strong>Honest Ahanor</strong>, escluso dalle convocazioni col Sassuolo per una sindrome influenzale. Scarico per titolari e depositari di buon minutaggio, alla ripresa in tarda mattinata al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.</p>
<p dir="ltr">Gianluca <strong>Manganiello</strong> della sezione di Pinerolo è l&#8217;arbitro designato per la supersfida, in occasione della quale il presidente di casa Claudio <strong>Lotito</strong> risponderà allo sciopero del tifo (per indurlo a cedere il club) invitando studenti e famiglie. Assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Alessio Tegoni di Milano. Il quarto ufficiale è Juan Luca Sacchi di Macerata. Video Assistant Referee Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata.</p>
<p dir="ltr">Otto successi su undici, più due sconfitte e un pari, il <strong>bilancio nerazzurro</strong> con il fischietto-analista finanziario, 44 anni compiuti lo scorso 28 novembre. In stagione, un solo precedente, il poker sporco al Lecce del 14 settembre 2025, Scalvini nel primo tempo, doppietta di De Ketelaere nel secondo inframezzata dal primo acuto di Zalewski, con N&#8217;Dri a marcare il punto della bandiera. Sempre sotto le Mura, un precedente coi salentini risolto da Lookman al 58&#8242; alla vigilia di San Silvestro 2023.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, il 3-1 al Tardini di Parma il 23 novembre 2024: Retegui al 4′ di testa su cross di Bellanova, Ederson al 39′ sul la di Ruggeri e, nel secondo tempo, Cancellieri di sinistro (4′) con sigillo alla mezzora dell’ex separato in casa agostano di sinistro imbeccato da Cuadrado. Quanto alle partite non vinte con Manganiello a dirigere, il 3-2 subìto in rimonta a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta (Freuler, Hateboer, La Gumina; autorete di Masiello, Silvestre), gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019 e, secondo e ultimo ko, a Firenze nell’ottavo di Coppa Italia il 15 gennaio 2020 (2-1; Cutrone, Ilicic e Lirola).</p>
<p dir="ltr">Nel quartultimo incrocio, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. Facendo il rewind, 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). Dall’esordio in avanti, 2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017 (Sensi, Cornelius, Petagna), il 25 agosto 2019 un 3-2 stavolta a favore in casa della Spal in rimonta (Di Francesco, Petagna, Gosens; doppio Muriel) e il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>capitolini</strong>, padroni di casa di gara 1 del penultimo atto del trofeo nazionale, il pinerolese ha sempre significato ricerca del risultato senza compromessi. Donde la decina piena di successi e le quattro sconfitte. Solo nell&#8217;anno appena trascorso, la metà dei ko: all&#8217;inglese il 9 novembre in casa dell&#8217;Inter, il 24 agosto stesso score a Como. Un 4-2 a Roma subìto per mano della Fiorentina il 15 maggio 2016 e il 3-1 sempre tra le mura amiche con la Salernitana il 30 ottobre 2022, invece, l&#8217;altra metà dei rovesci. Hanno, infine, detto bene ai biancocelesti il 2-1 in casa del Chievo nel 2017, il tris dal Sassuolo una rivoluzione terrestre più tardi, un 4-2 e un 2-1 (fuori) al Lecce a distanza di un quinquennio, 3-1 e 2-1 (idem) al Cagliari nel giro di un settennio, il 2-1 a Brescia nel 2020 pre Covid-19, il corto muso interno col Venezia, un 4-1 in casa del Genoa e un 2-1 a San Siro col Milan.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle dell&#8217;Olimpico &#8211; Carnesecchi e Zalewski i migliori</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 20:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Col solo neo della prestazione affannata e affannosa del primo sostituito Honest Ahanor, ritenuto evidentemente a rischio di rosso e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/e96cc2af-3661-4a88-a989-42262c45674b.jpeg"><p>Col solo neo della prestazione affannata e affannosa del primo sostituito Honest <strong>Ahanor</strong>, ritenuto evidentemente a rischio di rosso e in difficoltà eccessiva contro Isaksen, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> esce dall&#8217;Olimpico tarpando le ali all&#8217;Aquila laziale grazie a una prova di maturità volando alta solo quando serviva. <strong>Marco Carnesecchi</strong> ha blindato la porta, <strong>Nicola Zalewski</strong> ha fatto la parte del leone in un attacco francamente spuntato. I migliori sono proprio loro due.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7,5: il palo lo aiuta su Taylor nel primo tempo, poi soprattutto su Noslin, mettendoci anche Maldini sul doppio vantaggio, deve aiutarsi da sé. E come sempre fa per tre. Gli avversari hanno una paura folle di lui, che ha due mani come calamite per ogni pallone.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 6: meno in affanno rispetto al collega braccetto sostituito dopo mezzo tempo, si rimette in riga in un prosieguo comunque senza miracoli  (1’ st <strong>Kossounou</strong> 6,5: determinato e attento, quando è così vale due muri).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: messo un po&#8217; in crisi specie nel primo tempo dall&#8217;atipicità di Maldini, su azione comunque non gli concede davvero granché.<br />
<strong>Ahanor</strong> 5,5: errore in uscita, errore di posizione, boccino perso spalancando le praterie, giallo. Vuole spaccare il mondo, rischiava il secondo rosso pesante della stagione dopo quello di Como (25’ pt <strong>Kolasinac</strong> 7: a differenza del minorenne, le ali avversarie tendono a rimbalzargli addosso. Un killer duro ma corretto). </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 7: più che con Nuno Tavares, che si ricava i suoi spazietti lo stesso, il duello è in raddoppio sull&#8217;attaccante esterno di riferimento. E Noslin, a parte quel colpo di mezza schiena preso chissà come da Carnesecchi, è quello che combina meno. Si procura il rigore ed è una gran cosa (38’ st <strong>Bellanova</strong> sv).<br />
<strong>De Roon</strong> 6,5: discreta gestione tra seconde palle, palle alte da fermo e ripartenze aperte. Sale di tono nella ripresa, perché Taylor nel primo tempo rischiava di far male.<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: freddissimo dal dischetto, in campo fa su e giù intervenendo anche nella paziente manovra da possesso e apertura per il due a zero.<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7,5: pazzesco in propulsione, quando offre a Krstovic la palla che avrebbe potuto spianare la strada un bel po&#8217; prima, e applicatissimo sui quarti laziali che scivolano. Era la sua partita, nel senso che nessun altro in rosa ha le stesse caratteristiche, non solo difensive. L&#8217;assist per imbustare la pratica è suo.</p>
<p><strong>Samardzic</strong> 6: tutto maluccio tranne il recupero su Tavares nell&#8217;azione che proietta Zappacosta a conquistarsi il rigore  (1’ st Raspadori 6,5: si danna l&#8217;anima mettendosi fuori causa per Dortmund. Generoso nel primo pressing come nell&#8217;aprire l&#8217;azione).<br />
<strong>Zalewski</strong> 7,5: gol super anche nella costruzione, ma che palla aveva dato nel primo tempo a Bernasconi, con cui s&#8217;intende a meraviglia, sul salvataggio sulla linea? Seconda stagionale dopo il 4-1 settembrino al Lecce. Adesso bisogna aumentare la media (25’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6: minutaggio da gestione pura, non esattamente roba sua. Ma se la cavicchia). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 6: la rende a Zappacosta lungo il contropiede del rigore conquistato, tiene alta la squadra, ma&#8230; con quasi tutta la porta davanti, perché tirare proprio solo laddove Provstgaard poteva prendergliela?</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: fa strano pensare che sia stato un gentleman come lui a ridestare lo spirito guerriero, da battaglia campale su ogni fazzoletto di terreno, dei resti spompati dell&#8217;Atalanta gasperiniana che Juric non riusciva a trasformare in manicaretto. Miracolo cui non riesce nemmeno lui, per carità, sempre più risultatista che giochista.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Voci dall&#8217;Olimpico &#8211; Krstovic e Zalewski: &#8220;Guardiamo avanti&#8221;. Palladino: &#8220;Siamo cinici, restiamo umili&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:54:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il ruolo del pompiere per smorzare i focherelli dell&#8217;entusiasmo tocca a Raffaele Palladino: &#8220;Tiro le orecchie ai ragazzi che hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/d339b5f4-418e-42ad-853d-db53a79ec33f.jpeg"><p>Il ruolo del pompiere per smorzare i focherelli dell&#8217;entusiasmo tocca a <strong>Raffaele Palladino</strong>: <em>&#8220;Tiro le orecchie ai ragazzi che hanno parlato, anche se l&#8217;ambizione mi piace&#8221;</em>. Ma che avevano detto di tanto azzardato gli intervistati da DAZN a ruota della vittoria all&#8217;inglese dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>? <em>&#8220;Non ci accontentiamo del sesto posto, vogliamo guardare avanti. Siamo a meno 4 dalla Champions, sperando che vincano il Napoli e l’Inter. C’è un grande spirito, siamo un gruppo fenomenale. Volevamo scavalcare il Como e adesso vediamocela in Champions a Dortmund. Oggi non ho fatto gol, ma l’importante erano i tre punti. Non punto a fare la corsa su Lautaro per chi segna di più nell&#8217;anno nuovo. Abbiamo retto con un giocatore di meno negli ultimi dieci minuti: abbiamo due giorni per recuperare, ma martedì vogliamo andare a vincere&#8221;</em>, le parole raggianti di <strong>Nikola Krstovic</strong>.</p>
<p>Quanto all&#8217;autore del bis, <strong>Nicola Zalewski</strong>, non c&#8217;è nemmeno bisogno dell&#8217;idrante: <em>“Si guarda soprattutto avanti e abbiamo dato un messaggio importante con una grande vittoria di squadra. Per me tornare all&#8217;Olimpico, un campo complicato in cui vincere, è stato bello, ho la famiglia qui. Il campionato è lungo, ci propone partite importanti e difficili che però hanno anche tanti punti in palio. Il gol? E’ stato importante e anche bello, so di avere il destro a giro e sono riuscito ad aprirlo molto bene: mi ricorda un gol al Torino in maglia Inter”</em>.</p>
<p>Il tecnico nerazzurro, ovviamente, tira le orecchie, ma col sorrisetto sullo sfondo. <em>“Sono felice che i miei giocatori siano ambiziosi, ma bisogna restare umili. Non era facile venire a vincere a casa di una squadra forte e in salute. Nella prima fase, in una sfida a viso aperto, la <strong>Lazio</strong> ha fatto meglio di noi, che poi ci siamo riorganizzati, abbiamo trovato le forze e anche saputo metterci il cinismo necessario&#8221;</em>, la premessa di <strong>Palladino</strong>. Sulla partita, poche parole: <em>&#8220;Il dna e i principi di gioco dell’Atalanta sono di andare a recuperare alti la palla, essere coraggiosi e accettare i duelli. La Lazio gioca a due tocchi attaccando la profondità grazie a Daniel Maldini che ha fatto un’ottima partita, a Isaksen e a Noslin. In tante occasioni coi recuperi alti, anche nel primo tempo, potevamo farle male. Ora bisogna recuperare le energie, fra meno di ottanta ore si gioca in Champions”</em>.</p>
<p><em>&#8220;Partite come questa servono ad aumentare autostima e consapevolezza. Il nostro percorso non inizia certo da oggi con una posizione in classifica in più, ma è in corso da tre mesi, una scalata dal tredicesimo al sesto posto. Non credo nel turnover né faccio le scelte di formazione o sui cambi per quello, ho disposizione venti giocatori di movimento perché De Ketelaere è fuori. Ho sostituito <strong>Ahanor</strong> non per demerito perché ammonito e il ragazzo ha capito, stesso discorso all’intervallo per Scalvini&#8221;</em>, ha proseguito il tecnico nerazzurro.</p>
<p>Ancora, sui singoli: <em>&#8220;<strong>Raspadori</strong> arriva da un periodo in cui non ha giocato e ha bisogno di farlo con continuità. Per noi è importante, perché giovane, italiano, di grande mentalità e umiltà. Un vincente, anche, perché in carriera ha già vinto tanto. Purtroppo dobbiamo valutare il piccolo problema muscolare: per il resto, dobbiamo metterlo nelle condizioni di potersi esprimere al meglio. Ederson? Ho scherzato a fine partita. Con lo staff scegliamo tre rigoristi, i primi due sono Scamacca e De Ketelaere. Uno era in panchina, l&#8217;altro infortunato. Gli ho detto che per farlo segnare ho dovuto farlo fare rigorista…&#8221;</em>. Infine, sugli orizzonti nuovi che sembrano dischiudersi anche sul fronte interno: <em>&#8220;Non guardiamo alla corsa Champions o altro, ma solo a noi stessi. L’obiettivo è risalire continuando la scalata, con fame e consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo molto felici, abbiamo tre competizioni. Dobbiamo recuperare le energie perché si gioca tanto&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Ederson-Zalewski, l&#8217;Atalanta da sesto posto batte la Lazio ma perde Raspadori</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 19:09:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/a2c59ef9-a7f0-4b01-989f-d216efd76622.jpeg"><p>25a serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; sabato 14 febbraio<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 6, Mario Gila 6 (1’ st Patric 5,5), Provstgaard 6,5, Nuno Tavares 6,5; Dele-Bashiru 6, Cataldi (cap.) 5,5 (22’ st Rovella 6,5), Taylor 6 (34’ st Cancellieri sv); Isaksen 6,5 (43’ st Dia sv), Maldini 6,5, Noslin 6 (22’ st Ratkov 6,5). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 21 Belahyane, 71 Farcomeni, 28 Przyborek. All.: Maurizio Sarri 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7,5; Scalvini 6 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 5,5 (25’ pt Kolasinac 7); Zappacosta 7 (38’ st Bellanova sv), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Bernasconi 7,5; Samardzic 6 (1’ st Raspadori 6,5), Zalewski 7,5 (25’ st K. Sulemana 6); Krstovic 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 6 Musah, 8 Pasalic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Perrotti di Campobasso, Laudato di Taranto; IV Di Bello di Brindisi. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
<strong>RETI:</strong> 41’ pt rig. Ederson (A), 15’ st Zalewski (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 5 mila circa di cui 108 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ahanor, Bernasconi, Taylor e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-4, parati 6-2, respinti/deviati 7-3, legni 2-0. Var: 2 (check rigore, assegnato e non, Zappacosta-Cataldi e Tavares-Zappacosta con Tavares in sospetto fuorigioco). Corner 5-4, recupero 3’ e 6’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Sesto posto con sorpasso (42 a 41) al Como</strong> che deve recuperare col Milan, terzo successo esterno dell’era <strong>Palladino</strong> in campionato e adesso Dortmund con un <strong>Raspadori</strong> di meno oltre a De Ketelaere in convalescenza. C’è pure il mini-derby all’interno della sfida, nel bottino pieno al sapore d’Europa dell’<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Lazio</strong>. Se il vantaggio di Ederson è di rigore e pure spiazzante, infatti, è il romanista di nascita e formazione <strong>Nicola Zalewski</strong> a purgare l’Aquila tarpandole le ali concludendo a giro dal limite un’azione corale. La solita teoria di parate di <strong>Carnesecchi</strong>, specie su Noslin e l’ex Maldini nel secondo tempo a difesa dei vantaggi, completa l&#8217;opera di un prosieguo intelligente più che bello dopo un primo tempo costellato di errori palla al piede e in marcatura, in cui le chances più evidenti sono state di Krstovic in asse con <strong>Bernasconi</strong> e Taylor da Tavares-Maldini.</p>
<p>Entro la cinquina cronometrica, la terza palla nerazzurra persa in uscita è recuperata dal “colpevole” Ahanor a Maldini dopo averla ceduta a Isaksen su cui di lì a poco spreca pure il giallo (11’) a ruota di quello di Scalvini su Noslin. A cronometro quasi raddoppiato, l’unico tiro in porta in mezzo a tante difficoltà di Krstovic che mastica troppo tra i due centrali di casa la palla recuperatagli alta dall’accentrato Zappacosta. La risposta del danese rientrando sul mancino in asse col figlio d’arte fresco ex di turno è da tuffetto in presa a difesa del legno di competenza, ma poco più tardi il montenegrino va molto più vicino al vantaggio ricevendo, a Provedel scartato, lo scarico dal fondo di Bernasconi, a sua volta lanciato basso da Zalewski: il rigore in movimento è deviato sopra la traversa dalla fronte alta di Provstgaard. Se la sforbiciata di Taylor accompagnata da Tavares è pretenziosa, al successivo corner atalantino è Honest a sganciarsi per schiacciare di testa a lato la traiettoria dalla destra di Samardzic, che sullo schema d’angolo precedente aveva trovato il muro celeste. Palladino cambia con Kolasinac proprio l’ex Genoa, costantemente a vuoto sul dirimpettaio tanto da perdere il boccino anche in zona d’attacco, ma probabilmente era in conto anche il corridoio spalancato a Dele-Bashiru al 13’ costringendo Carnesecchi a rifugiarsi in fallo laterale sempre sullo stesso nordico.<br />
Non che dall’altra parte vada meglio, se è vero che da terzino a centravanti, il buon Daniel, che mette a sedere il perno albanese suo compagno di spogliatoio fino a non troppo tempo fa scaricando per Taylor per la prodezza del portiere riminese, che la devia in corner aiutandosi col <strong>palo</strong> alla propria destra. </p>
<p>Tre tocchetti dalla <strong>mezzora</strong>. Intorno alla stessa, il botta e risposta da fuori tra un Noslin a presa alta, lungo il rinvio di Provedel scaricato dal solito, iperattivo Maldini, e Zalewski che invece sbaglia mira. Al 39’ l’episodio della svolta, con Samardzic ad arretrare a borseggiare Tavares, auto-lanciatosi sull’errore in impostazione di De Roon, e Zappacosta sul triangolo con il terminale offensivo dalla stessa maglia “chiama” a campo praticamente finito la sbracciata alta di Cataldi: movimento non congruo; quello del brasiliano che manda l’ostacolo alla propria sinistra, invece, perfetto. <strong>Al rientro dal tunnel,</strong> tre minuti persi per un tocco di mano vero o presunto di Zappacosta a contatto con Tavares, però in fuorigioco sul tiro di Cataldi toccato più da Isaksen che da <strong>Kolasinac</strong> che comunque non gioca affatto il pallone. Sesto scarso nella seconda metà, due lancette alla pezza enorme cucita da Carnesecchi sul minimo scarto da difendere, volando sulla schienata di Noslin servito dallo schema dalla bandierina sinistra con Cataldi a crossare. Marusic se la ritrova lì senza poter indirizzare. </p>
<p>Ed ecco la seconda ripartenza di fila De Roon-Zappacosta su cui s’innesta due volte l’apripista insieme a Raspadori nello spostamento verso mancina con l’olandese e Bernasconi ad appoggiare la corsetta con finta e destro secco del nazionale polacco in faccia a Isaksen e Patric. Un capolavoro a cui non possono rispondere né l’angolo dalla destra di Tavares con Bernasconi a impegnare i pugni serrati di Carnesecchi con un azzardato quanto involontario alleggerimento, né il figlio di Paolo, che al 19’ tira addosso a Zappacosta col sinistro per poi spostarsela sul destro senza azzeccare il girello. A Kamaldeen subentrato all’ex Roma e Inter, Bernasconi e De Roon non pungono oltre il settantesimo. Daniel nemmeno, sulla punizione che scavalca la barriera al 31’ comminata per il fallo da giallo di Bernasconi sulla new entry altrui in regia Rovella. </p>
<p>Ratkov ottiene solo l’angolo dal duetto con Isaksen (39’) e nulla colpendola alla viva il parroco sul traversone di Tavares. Verso il novantesimo, con Raspadori out dall’86’ a cambi esauriti col flessore in mano e quindi put per la Champions, il palo ferma lo stesso centravanti di riserva nello stacco sul corner sinistro del terzino contestuale. Maldini s’accentra sparandola alta dopo aver fatto spendere il cartellino anche a Djimsiti (1’ di recupero). A uno e tre quarti Krstovic ci prova alzandola di poco dalla trequarti difensiva a ruota della doppia respinta di Ederson e Djimsiti prima di una chiusura di Kossounou su Marusic vanificata dall’offside di Dia.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Verso la Lazio: c&#8217;è un big in forse (e l&#8217;altro in attesa). L&#8217;arbitro e i precedenti</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 13:31:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Juan Luca Sacchi]]></category>
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					<description><![CDATA[In attesa di sapere se Charles De Ketelaere deve operarsi per la lesione al corno posteriore del menisco interno del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/2af84c73-d983-4b3d-8fea-adbb2d94a3d1.jpeg"><p>In attesa di sapere se <strong>Charles De Ketelaere</strong> deve operarsi per la lesione al corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro oppure no, è <strong>Gianluca Scamacca</strong> a tenere l&#8217;<strong>Atalanta</strong> col fiato sospeso in vista della venticinquesima di campionato sabato 14 febbraio alle 18 all&#8217;Olimpico con la <strong>Lazio</strong>. Venerdì entro il tardo pomeriggio è prevista la partenza per la Capitale dopo l&#8217;ultima sessione sul campo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.&nbsp;</p>
<p>Il centravanti romano, in panchina lunedì con la <strong>Cremonese</strong> dopo aver accusato una <strong>contusione all&#8217;anca destra</strong> durante l&#8217;allenamento della vigilia, alla ripresa del lavoro giovedì mattina s&#8217;è allenato parzialmente col resto del gruppo. Potrebbe dover lasciare una seconda volta di fila il posto a <strong>Nikola Krstovic</strong>, anche in ottica dell&#8217;altro fronte aperto, il playoff di andata di Champions League martedì 17 febbraio alle 21 dal <strong>Borussia Dortmund</strong>. Nel <strong>turnover</strong> mirato da un reparto all&#8217;altro, possibile riposo per Scalvini, Djimsiti e Zalewski con Kossounou, Hien e Bernasconi pronti, mentre il belga sarà ancora sostituito da <strong>Lazar Samardzic</strong> con Kamaldeen Sulemana sullo sfondo.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;arbitro</strong> designato nel nido dell&#8217;Aquila, <strong>Juan Luca Sacchi di Macerata</strong>, in stagione ha già portato bene. L&#8217;ultima volta risale a poco tempo fa, nel <strong>poker casalingo al Parma</strong> il 25 gennaio: rigore di Scamacca procurato da Zalewski e De Roon su scarico di De Ketelaere nel primo tempo, Raspadori e Krstovic nel finale. C&#8217;era già stato un tris proprio ai ducali, il 6 gennaio ’21, Muriel-Zapata-Gosens. Con un bilancio nerazzurro di 7 vinte, 2 pari e 2 perse il quarantunenne nativo di Treia, candeline il 13 ottobre, avrà come <strong>assistenti</strong> Giuseppe Perrotti di Campobasso e Paolo Laudato di Taranto. Quarto ufficiale Marco Di Bello di Brindisi. Il Video Assistant Referee è Aleandro Di Paolo di Avezzano, l&#8217;assistente V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo.</p>
<p dir="ltr">Con l&#8217;Aquila non esistono precedenti arbitrati dal marchigiano Sacchi. Prima di questa stagione, invece, la Dea ci ha vinto <strong>due volte con la Fiorentina, entrambe per 3-2</strong>. La seconda, in casa, il 15 settembre 2024, quando i viola erano allenati dall&#8217;attuale tecnico dei bergamaschi <strong>Raffaele Palladino</strong>: tutto nel primo tempo, quando la testa di Retegui sbuca tra i piedi di Martinez Quarta e Kean, spondato da Gosens; nella ripresa, e a deciderla in rimonta sono l&#8217;incornata di De Ketelaere su cross di Ederson e il destro sul primo palo di Lookman dietro input del belga, assente almeno per un mese stavolta causa noie al menisco interno destro.&nbsp;</p>
<p>L’11 aprile 2021, al “Franchi”, la decise Josip Ilicic al settantesimo su rigore da lui stesso procurato calciando sul braccio largo di Martinez Quarta. Per il resto, la doppietta della tentata fuga e quella del riaggiancio: testa (13′) e destro (40′) di Duvan Zapata su assist di Ruslan Malinovskyi, e di là Dusan Vlahovic (56′ e 66′) quando ad allenare i viola era Beppe Iachini.</p>
<p dir="ltr">Scorrendo indietro nel tempo, c&#8217;è il 2-2 a Bergamo con l’Hellas Verona, il 15 aprile 2024, con Scamacca ed Ederson rimontati da Lazovic e Noslin nella ripresa. A campi invertiti, invece, il 2-1 al Bentegodi il 12 dicembre 2021 (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners), Le due sconfitte con Sacchi sono con Sassuolo e Frosinone, sempre per 2-1: il 10 aprile 2022 al Mapei Stadium, doppietta di Traoré e Muriel nel finale; allo “Stirpe”, il 26 agosto (Harroui, Monterisi e Zapata) di tre anni fa. Il 24 maggio 2015, invece, la prima nel massimo campionato di Sacchi, tenuto a battesimo proprio a Bergamo con botta e risposta tra il Papu Gomez e Pellissier contro il Chievo.</p>
<p>Ed ecco gli altri match nerazzurri arbitrati. Il 2-0 di Monza il 5 settembre 2022 (Hojlund e autorete di Marlon su tiro di Lookman) e il 2-1 di Torino il 29 aprile 2023 Zappacosta-Sanabria-Zapata. Quanto alla <strong>Lazio</strong>, il ruolino di marcia è di 5 vinte, 2 pari e 1 persa, di corto muso in casa della Juventus il 19 ottobre 2024. L&#8217;ultima diretta dal fischietto del prefestivo nella Capitale è stata proprio all&#8217;Olimpico, il 3 novembre scorso, nel 2-0 al Cagliari firmato Isaksen e Zaccagni. Tra i successi, il primo è un 2-0 a Crotone nel 2020, seguito da un 4-0 allo Spezia e dal minimo scarto casalinghi col Genoa nell&#8217;ottavo di finale di Coppa del novembre 2023. Dopo un 2-1 a Udine, anche l&#8217;1-1 a Milano con l&#8217;Inter e il 2-2 interno col Parma il 28 aprile dell&#8217;anno scorso. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta, definite le date col Sassuolo e la Lazio in Coppa Italia: il calendario aggiornato</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 11:53:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[La Lega di Serie A ha definito le date e gli orari del weekend a cavallo con marzo del campionato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/08/calcio-tv-2-1024x683.jpg"><p>La Lega di Serie A ha definito le <strong>date e gli orari del weekend a cavallo con marzo</strong> del campionato e delle semifinali di andata della <strong>Coppa Italia</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> affronterà il <strong>Sassuolo</strong> al Mapei Stadium di Reggio Emilia domenica 1° marzo alle ore 15 e la <strong>Lazio</strong>, all&#8217;Olimpico di Roma, alle ore 21 di mercoledì 4 marzo nel primo dei due antipasti della finalissima. Como-Inter si gioca allo stesso orario del giorno prima.</p>
<p>Questo, dunque, il <strong>calendario</strong> aggiornato dei nerazzurri fino ai primi del mese prossimo.<br />
Lazio-<strong>Atalanta</strong> (25a di serie A): sabato 14 febbraio, ore 18<br />
Borussia Dortmund-<strong>Atalanta</strong>: martedì 17 febbraio, ore 21 (playoff di andata Champions League)<br />
<strong>Atalanta</strong>-Napoli (26a): domenica 22 febbraio, ore 15<br />
<strong>Atalanta</strong>-Borussia Dortmund: mercoledì 25 febbraio, ore 18.45 (playoff di ritorno Champions League)<br />
Sassuolo-<strong>Atalanta</strong> (27a): domenica 1° marzo, ore 15<br />
Lazio-<strong>Atalanta</strong>: mercoledì 4 marzo, ore 21 (semifinale di andata della Coppa Italia Frecciarossa)<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Primavera, è davvero un lungo inverno: ko anche dalla Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2026 13:03:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[23a (4aR) Primavera 1 &#8211; Formello, Stadio Mirko Fersini &#8211; lunedì 2 febbraio (12.00) Lazio Under 20 &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/49c36e14-a48c-495f-bf67-ca37a9046538.jpeg"><p>23a (4aR) Primavera 1 &#8211; Formello, Stadio Mirko Fersini &#8211; lunedì 2 febbraio (12.00)<br />
<strong>Lazio Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-0 (0-0)<br />
LAZIO (3-5-2):</strong> Pannozzo 6; Ciucci 6,5, Pernaselci 7, Bordoni (cap.) 6,5; Ferrari 6, Gelli 6 (25&#8242; st Muñoz 6), Farcomeni 6,5 (30&#8242; st Battisti 6), Santagostino Baldi 6,5, Cuzzarella 6 (36&#8242; st Calvani sv); Sanà Fernandes 6 (37&#8242; st Montano 6,5), Serra 6 (25&#8242; st Sulejmani 7). A disp.: Gioele Bosi, Marinaj, Trifelli, Canali, Iorio, Cangemi. All.: Francesco Punzi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Isoa 6, Maffessoli 5,5, Ramaj (cap.) 6 (33&#8242; st Cakolli 6); Gobbo 6, Steffanoni 6,5, Bonanomi 7, Mencaraglia 6 (22&#8242; st Mungari 6), I. Camara 6 (40&#8242; st Bono sv); Artesani 6 (22&#8242; st Gasparello 6), H. Camara 5,5 (33&#8242; st Leandri 6). A disp.: Barbieri, Cakolli, Rinaldi, Parmiggiani, Gerard Ruiz, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dorillo di Torino 5,5 (Leotta di Acireale e Petrov di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 32&#8242; st rig. Sulejmani (L), 43&#8242; st Montano (L)<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 100. Ammoniti Farcomeni, Maffessoli e Muñoz  per gioco scorretto. Tiri totali 7-9, nello specchio 4-1, parati 2-1, respinti/deviati 1-4. Corner 7-6, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Formello</strong> (Roma Capitale) &#8211; La sconfitta all&#8217;inglese e sostanzialmente di rigore della <strong>Lazio</strong>, col cucchiaio di <strong>Sulejmani</strong> che poi nel finale ovvero 11 corsette cronometriche dopo s&#8217;inserisce aprendo il bis di <strong>Montano</strong> per un comodo piattone sinistro, condanna la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> alla <strong>quarta sconfitta nelle ultime cinque partite</strong>. Si tratta della settima totale e della quarta in trasferta: nell&#8217;anno nuovo, al netto del successo a Cagliari in <strong>Coppa Italia</strong> col quarto di finale alle viste a Verona l&#8217;11 febbraio, tre punti solo nel 3-1 a Monza il 3 gennaio e quindi, a ruota del tris di ko Lecce-Verona-Napoli, gli occhiali casalinghi col Frosinone a Zingonia, dove si ritorna domenica all&#8217;una col <strong>Bologna</strong>.</p>
<p>Coi <strong>biancocelesti</strong>, all&#8217;andata, risale proprio l&#8217;ultimo bottino pieno casalingo il 30 novembre scorso. In classifica i 30 punti dicono dodicesimo posto, a meno 6 dai playoff e a più 8 dai playout. Anelli allontana di pugno la prima minaccia all&#8217;ottavo sotto forma dello schema lungo dalla sinistra di Farcomeni. Alla dozzina Isoa gira la palla in mischia dal primo corner di <strong>Bonanomi</strong>, dalla destra, procurato da <strong>Steffanoni</strong>, &#8220;sceso&#8221; dall&#8217;Under 23. Artesani, solitamente mezzala con licenza di attaccare, tornato punta spizza appena in elevazione la palla da fermo di Bonanomi, ex trequartista ormai deputato a compiti di regia, dalla destra. Tutto prima della metà del primo tempo. Nella seconda, il portiere Pannozzo la toglie in uscita dalla testa di Ibrahima Camara (27&#8242;) ancora sulla parabola dello specialista mancino dalla bandierina destra. Il liscio di Gobbo due lancette più tardi viene rimediato dallo stesso quinto di destra atalantino, normalmente braccetto, che smorza la conclusione in sterzata di Serra in asse con la minifuga di Gelli agevolando la presa alta dell&#8217;estremo difensore nerazzurro. A una decina dalla pausa, il rimpallo provvidenziale di <strong>Maffessoli</strong> per sbarrare il passo dal fondo a Sanà Fernandes; a ruota, l&#8217;alleggerimento in avanti di Ramaj a piede invertito, il destro, lungo la riconquista bonanomiana della sfera, una spece di tiro a spiovente che forse intendeva essere un cross. </p>
<p>Se la prima conclusione bergamasca in porta è scollinato il <strong>quarantesimo</strong>, con <strong>Henry Camara</strong> a non incrociare abbastanza di prima dalla destra dell&#8217;area, sorvegliato a vista da Bordoni, sul rilancio del suo playmaker assistito dal recupero di <strong>Isoa</strong>, non è meno pericoloso il sinistro di Serra dritto per dritto, assistito dal compagno di reparto sul quarto angolo di Farcomeni alle soglie dell&#8217;intervallo. Al rientro dal tunnel, Pernaselci stoppa lo slalom di Steffanoni appoggiato da Artesani e Gobbo (2&#8242;), Isoa alza di testa (10&#8242;) anticipando anche il suo centravanti sul tracciante numero 4 da fine campo di Bonanomi. Il minuto 17 non porta rogna ad <strong>Anelli</strong>, dal balzo prodigioso per chiudere l&#8217;angolino alla sua sinistra alla punizione a scavalco di Farcomeni comminata per un mani di Artesani.</p>
<p>Seguono la punizione di Serra alta prima di uscire e soprattutto il volo d&#8217;angelo di Maffessoli del mancato vantaggio (29&#8242;) sull&#8217;angolo di Bonanomi prolungato dalla sponda arrettata della new entry Mungari. Una presunta trattenuta, in realtà reciproca, dello stesso perno atalantino su Sanà Fernandez, nemmeno in area ma sullo spigolo del vertice destro dell&#8217;attacco capitolino, determina il calcio dagli 11 metri realizzato spiazzando Anelli (che si butta alla propria sinistra) dal centravanti subentrato dell&#8217;Aquila. A otto dal novantesimo è Santagostino Baldi a salvare sul rigore in movimento aperto da una mega mischia a <strong>Cakolli</strong> sulla palla dentro di Bonanomi sbattuta su una selva di gambe. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, due nuove date nel calendario: quando si gioca con Lazio e Napoli</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 12:34:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Atalanta-Napoli domenica 22 febbraio ore 15]]></category>
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					<description><![CDATA[Col Como domenica 1 febbraio (ore 15, &#8220;Sinigaglia&#8221;), la Juventus giovedì 5 (ore 21) nel quarto di Coppa Italia a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/a6d70536-fbd4-4be2-b645-b7b5e1e3742e.jpeg"><p>Col <strong>Como</strong> domenica 1 febbraio (ore 15, &#8220;Sinigaglia&#8221;), la <strong>Juventus</strong> giovedì 5 (ore 21) nel quarto di Coppa Italia a Bergamo e la <strong>Cremonese</strong> anch&#8217;essa da ospitare lunedì 9 alla New Balance Arena alle 18.30 ancora da affrontare, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> adesso ha in mano anche date e orari della venticinquesima e della ventiseiesima giornata del campionato di serie A. Dalla <strong>Lazio</strong> si scende sabato 14, <strong>San Valentino</strong>, nell&#8217;anticipo mezzano delle ore 18, prima del derby d&#8217;Italia, mentre il <strong>Napoli</strong> è atteso sotto la Maresana <strong>domenica 22 febbraio alle 15</strong>. Su DAZN entrambe le sfide.</p>
<p>A metà del guado, il calendario dei nerazzurri però conosce un altro appuntamento decisivo per gli orizzonti stagionali. L&#8217;andata dei <strong>playoff di Champions League</strong> si gioca <strong>martedì 17 alle 21</strong> al Signal Iduna Park di Dortmund, col ritorno atteso il mercoledì della settimana seguente, il 25, alle 18.45. Dopodiché, con date e orari ancora da stabilire, marzo esordirà comunque in casa del Sassuolo: la partita dell&#8217;andata costò la panchina a Ivan <strong>Juric</strong>, sostituito da Raffaele <strong>Palladino</strong>. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/117-Serie-A-Enilive_ANTICIPI_POSTICIPI-E-PROGRAMMAZIONE-TELEVISIVA-DELLE-GARE.pdf">117-Serie A Enilive_ANTICIPI_POSTICIPI E PROGRAMMAZIONE TELEVISIVA DELLE GARE</a></p>
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		<title>Un paio di novità a Zingonia: un recupero per la Champions, il figlio d&#8217;arte alla Lazio</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 13:32:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per un Raoul Bellanova tornato parzialmente ad allenarsi in gruppo e atteso all&#8217;ultimo esame domattina al Centro Sportivo Bortolotti prima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/69894886-edec-415f-bdf8-eba7a615b296.jpeg"><p>Per un <strong>Raoul Bellanova</strong> tornato parzialmente ad allenarsi in gruppo e atteso all&#8217;ultimo esame domattina al Centro Sportivo Bortolotti prima della partenza per Bruxelles, c&#8217;è un figlio d&#8217;arte che saluta <strong>l&#8217;Atalanta</strong> lasciando vuota anche la sua casella nella lista Champions. Contro l<strong>&#8216;Union Saint-Gilloise</strong> nemmeno l&#8217;ultima panchina per <strong>Daniel Maldini</strong>, che nelle sliding doors dell&#8217;antivigilia chiude dalla stessa finestra invernale da cui era entrato la sua esperienza in nerazzurro dopo <strong>3 gol</strong>, segnati tutti alla fine della scorsa stagione al Genoa e (doppietta) al Parma, in 22 presenze, divise a metà fra le due mezze stagioni.</p>
<p>L&#8217;attaccante milanese, figlio di Paolo, classe 2001, non è in lista neanche per martedì 29 gennaio alle 11 tra spogliatoio e campo principale di Zingonia. Si trasferisce alla <strong>Lazio</strong> a titolo di prestito oneroso a 1,5 milioni con altri 13,5 a saldo in caso di riscatto: a determinate condizioni, leggi obiettivi di squadra e presenze personali, l&#8217;opzione si trasformerà in obbligo d&#8217;acquisto per il club capitolino che gli ha già fissato le visite mediche.&nbsp;</p>
<p>In campo, invece, recupera il laterale di Parabiago citato in premessa, fermo dal quel 9 dicembre in casa col <strong>Chelsea</strong> per lo strappettino al bicipite femorale destro. Verosimilmente non è in condizione di andare oltre la panchina al <strong>Lotto Park-Stade Constant Vanden Stock</strong> ad Anderlecht, regione di Bruxelles Capitale, contro i belgi padroni di casa (di stanza al Joseph Marien, 9.500 spettatori contro i più di 21 mila dell&#8217;impianto referato a ospitare le competizioni Uefa). Mitchel Bakker, invece, prosegue il recupero allenandosi con la Primavera di Giovanni Bosi. Il tecnico Raffaele Palladino, dopo l&#8217;allenamento alle 11 di martedì 27 gennaio, ha in calendario la conferenza stampa dalla pancia dello stadio brussellese alle 18.45 insieme a <strong>Nikola Krstovic</strong>. Stamani allenamento tradizionale per riserve anche da poco minutaggio col Parma, come Ademola Lookman, e scarico per il grosso della squadra.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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