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	<title>League Phase &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta rimaneggiata e brutta dall&#8217;Union Saint-Gilloise: venerdì sorteggio tra le teste di serie</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 22:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[8a League Phase, Champions League &#8211; Anderlecht, Lotto Park-Stade Constant Vanden Stock &#8211; mercoledì 28 gennaio (ore 21) Union Saint-Gilloise [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Kamaldeen-Sulemana-da-sito-UEFA.webp"><p>8a League Phase, Champions League &#8211; Anderlecht, Lotto Park-Stade Constant Vanden Stock &#8211; mercoledì 28 gennaio (ore 21)<br />
<strong>Union Saint-Gilloise &#8211; Atalanta 1-0 (0-0)<br />
UNION SAINT-GILLOISE</strong> (3-4-2-1): Scherpen 6; K. Mac Allister 8, Burgess (cap.) 6,5, Sykes 7; Kahlhaili 7, Zorgane 6,5 (12’ st Schoofs 6,5), Van De Perre 7, Patris 6,5; Florucz 6,5 (12’ st Fuseini 6,5), Guilherme Smith 6,5 (40’ st O. Niang sv); Ait El Hadj 6,5 (47’ st Leysen sv). A disp.: 1 Chambaere, 35 Huygevelde, 39 Hamoutahar, 33 Berradi, 32 S. Keita. All.: David Hubert 7,5.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Sportiello 5,5; Kossounou 5 (29’ st Pasalic 6), Hien 5,5, Ahanor 6; Zappacosta 6, Musah 5,5 (7’ st De Roon 6), Ederson (cap.) 6, Bernasconi 5,5; Samardzic 5 (7’ st De Ketelaere 5), Lookman 5 (6’ st K. Sulemana 4,5); Krstovic 5,5 (16’ st Scamacca 5). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 19 Djimsiti, 23 Kolasinac, 42 Scalvini, 59 Zalewski. All.: Raffaele Palladino 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Oliver 7 (Inghilterra &#8211; Burt, Hussin; IV Madley. V.A.R. Attwell, A.V.A.R. England).<br />
<strong>RETE:</strong> 25’ st Khalaili (U).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, umida e nuvolosa, spettatori 15.010 di cui circa 1.200 atalantini. Ammoniti Burgess, Samardzic, Ahanor, Sykes e Scamacca per gioco scorretto. Tiri totali 8-13, nello specchio 3-2, parati 2-2, respinti/deviati 3-7. Corner 0-6, recupero 1’ e 3’.</p>
<p><strong>Anderlecht</strong> (Bruxelles-Capitale) &#8211; Adesso, o <strong>Borussia Dortmund</strong> od Olympiacos. Tutt&#8217;e due affrontare in Europa League, mai in Champions, per un&#8217;eliminazione nel 2018 e un passaggio agli ottavi di finale nel 2022. Auguri. Per non andare oltre ai playoff si poteva scegliere un metodo meno sconfortante. <strong>L’Atalanta</strong> s’arrende all’<strong>Union Saint-Gilloise</strong> che nemmeno si qualifica nelle 24 e attende il sorteggio di venerdì. Prestazione davvero brutta, nell’ottava e ultima partita della League Phase di Champions League. Nel <strong>turnover da otto uomini</strong> (sette di movimento) rispetto al poker di campionato spiccano <strong>Sportiello</strong>, unicum stagionale a dicembre nell’ottavo di Coppa Italia col Genoa, e <strong>Samardzic</strong>, tre quarti d’ora appena nell’anno nuovo con Bologna, Torino e <strong>Athletic Bilbao</strong>, proprio nel match in cui i bergamaschi si sono complicati la vita. Nemmeno la manciata di big subentrati, comunque, ha raddrizzato la barca, che anzi è colata a picco con tutti loro dentro e Lookman fuori.</p>
<p>Al 3’ <strong>Hien</strong> la passa indietro cortissima sul filtrante di Patris per poi salvare su <strong>Florucz</strong> a porta sguarnita, mentre a cronometro raddoppiato lo stesso centravanti di casa gira a fil di palo il mancino a rimorchio di <strong>Guilherme</strong>. In ambo i casi c’è la sbucciata di Kossounou, non proprio incolpevole. Due lancette ancora e sbuca <strong>Krstovic</strong> dalla sovrapposizione combinata di Ederson a Bernasconi, ma l’incornata non ha angolazione. Alla sporca dozzina è Ahanor, poco prima meritevole del giallo a Burgess nel duetto con <strong>Lookman</strong> per lo schema di Laki smanacciato malamente dal due metri e sei Scherpen (ex Sturm Graz), a stoppare il solito noto da lancio lungo, l’arma dei locali insieme al pressing a tutto campo. A due tiretti dal ventesimo, quello a giro di collo di <strong>Smith</strong> dal limite per poco non punisce il malinteso a tre Bernasconi-Hien-Kossounou, col primo borseggiato dal futuro match winner <strong>Khalaili</strong> in pressione, lasciando libertà alla rifinitura di El Hadj, prima punta nominale ma in realtà sottopunta. Male male.</p>
<p>Prima di <strong>metà frazione</strong> la fuga bidone di <strong>Samardzic</strong> in scia al montenegrino s’infrange sulla strozzatura di Khalaili, spacciato alla vigilia per laterale iper-offensivo; scollinata la mezzora Mac Allister impedisce lo stacco a Lookman sul cross a rientrare di <strong>Zappacosta</strong>. Sette dall’intervallo, tra pause e imprecisione ormai sistematica: <strong>Sykes</strong> molla l’attrezzo al serbo che apre per Bernasconi, destro e c’è Zorgane a riparare in corner. Comunque un sintomo di crescita, se è vero che a sei dalla pausa Lookman se la ritrova in asse con Krstovic e Samardzic costringendo la pertica tra i legni di casa a difendere il primo palo in angolo.</p>
<p>L’avvio di <strong>ripresa</strong> ricalca la falsariga del primo tempo e Smith, gabbato Zappacosta, defilato a sinistra trova nel passaggio di cortesia a Sportiello la prima conclusione nello specchio dei brussellesi. La Dea è tutto fuorché pronta alla scalata all’Olimpo della qualificazione diretta e la conduzione di Khalaili è fortunatamente in corsa nello sforzo d’accentrarsi, nonché lontana nella mancata botta a piede invertito (5’). Triplo cambio e De Roon, dal destro aperto da Bernasconi ed Ederson, fa stramazzare al suolo Sykes (9’). Kamaldeen apre la strada a Florucz, che però trova il muro a due Hien-Ederson sulla sua strada. Nulla di nulla fino al minuto ventidue scarso, quando l’olandese la porge a Scamacca che davanti oltre alla lunetta ha anche il braccetto sinistro di casa.</p>
<p><strong>Al settantesimo</strong>, buio profondo, quando El Hadj dalla trequarti detta lo schema provocato dal fallo di Ahanor sulla new entry Fuseini e <strong>Khalaili</strong> coglie impreparato al volo uno Sportiello che si fa piegare le mani. Dall’impennata sotto la traversa dell’israeliano a un destro alto di seconda di Zappacosta a mezzora già trascorsa, sullo schema di Bernasconi rinviato corto in gioco aereo proprio dal rompighiaccio dello score, ma in campo c’è solo confusione. Nel recupero Sulemana sbaglia incredibilmente davanti al secondo palo sulla palla di De Ketelaere dalla destra solo da spingere dentro, aprendo il piatto destro invece di chiuderla di sinistro.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>La vigilia di Palladino: &#8220;Leggerezza e determinazione per centrare un sogno&#8221;. Krstovic: &#8220;Ha acceso un clic&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 19:27:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal vae victis dei romani al guai a pensarsi vincitori di Raffaele Palladino. Dall&#8217;Union Saint-Gilloise, mercoledì sera al Lotto Park/Stade [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Dal vae victis dei romani al guai a pensarsi vincitori di <strong>Raffaele Palladino</strong>. Dall&#8217;<strong>Union Saint-Gilloise</strong>, mercoledì sera al Lotto Park/Stade Constant Vanden Stock di Bruxelles-Anderlecht, il tecnico si aspetta lo step in più dalla sua <strong>Atalanta</strong> sempre un po&#8217; altalenante. In palio, le residue speranze di centrare la qualificazione diretta agli ottavi di finale a dispetto del crollo nella classifica a 36 della Champions League dal quinto al tredicesimo posto per via della rimonta subìta una settimana da dall&#8217;Athletic Bilbao a Bergamo: <em>&#8220;Niente cali di attenzione, non possiamo pensare che le cose siano già fatte. Abbiamo visto cos&#8217;è successo, per dirne due, a <strong>Verona</strong> e a <strong>Pisa</strong>. Ci vuole leggerezza, sì, perché vogliamo giocarci fino all&#8217;ultimo un sogno che è lì, anche se non era il nostro obiettivo. Non superficialità: il confine è sottile. Se diamo qualcosa per scontato, succede quel che è successo anche col <strong>Bilbao</strong>. Non possiamo più permettercelo, tanto più in una fase cruciale della stagione dove entra nel vivo anche la Coppa Italia&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Se si abbassa la guardia s&#8217;incappa in situazioni delicate e difficili. Leggerezza sì, ma anche determinazione.&nbsp;Non bisogna fare calcoli andando in campo con la mentalità giusta per provare a vincere la partita. In Champions abbassare l&#8217;attenzione si paga caro&#8221;</em>, il mantra ripetuto dal mister alla vigilia dell&#8217;ottava e ultima giornata della League Phase. Sarebbe bastato anche solo un pari coi baschi per poter centrare comodamente la Top Eight vincendo nella capitale belga. Adesso, invece, bisogna affidarsi allo stellone e soprattutto ai <strong>calcoli</strong>, perché delle otto concorrenti a quota 13 punti, con <strong>PSG, Newcastle e Chelsea</strong> a occupare gli ultimi tre posti utili a evitare le forche caudine dei playoff, i bergamaschi hanno la differenza reti peggiore, appena +1.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Un confronto senza vincitori tra i parigini e le Magpies al Parco dei Principi sarebbe più foriero di speranze. Se le due migliori cogli stessi punti si dividessero la posta in palo, il bottino pieno al Lotto Park qualificherebbe agli ottavi di finale diretti in almeno <strong>tre</strong> di questi casi: sconfitte di Real Madrid e Liverpool, non vittorie di Tottenham, Chelsea, Atletico Madrid, Barcellona, Sporting Lisbona e Manchester City. Se vincesse una delle due, al contrario, servirebbero quattro di queste combinazioni: sconfitte di Real Madrid e Liverpool, non vittorie di Tottenham, Chelsea, Atletico Madrid, Barcellona, Sporting Lisbona e Manchester City.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;L&#8217;importante è fare la nostra parte fino in fondo, sapendo che non dipende solo da noi. La prestazione conta. Si tratta di una prova importante contro una squadra che vuole fare punti perché ha ancora possibilità di qualificarsi</em> &#8211; aggiunge l&#8217;uomo in panchina -. <em>Abbiamo studiato tanto <strong>l&#8217;USG</strong>. Ha assenze, ma pure ottimi elementi, individualità importanti, giocatori di gamba che attaccano la profondità, sanno giocare dentro e verticale, sono fisici. Dipende dalla nostra voglia e dalla nostra mentalità&#8221;</em>. Quindi, lo spot che non t&#8217;aspetti: <em>&#8220;Non importa chi gioca dall&#8217;inizio, ma contano lo spirito e l&#8217;atteggiamento, tra cui rientra l&#8217;essere pronti a subentrare. La gestione dei ragazzi non è difficile, sono straordinari. <strong>Krstovic</strong> è un trascinatore: entra e trascina la squadra, perché è sempre vivo e ha il fuoco dentro&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>montenegrino</strong>, con l&#8217;aria di chi sente la partita, non sembra dare peso eccessivo al momento, leggi tre palloni nel sacco di fila per un totale di sei in campionato, sette compreso il gol della bandiera coi Leoni di Biscaglia, otto in stagione perché la prima vittima era stata la Juve Stabia in Coppa Italia in maglia Lecce e cinque nelle ultime cinque partite. Inversione delle gerarchie in vista? <em>&#8220;Nei primi sei mesi è cambiata tutta la mia vita e non era facile, negli ultimi mi è stata data fiducia. Ma sono felice sia che giochi 90 minuti che 5. Spero di vincere mercoledì e nei primi otto posti</em> &#8211; taglia corto <strong>Nikola</strong> l&#8217;ex salentino -.&nbsp;<em><strong>Scamacca</strong> e io abbiamo segnato due gol entrambi nelle ultime due partite: se la squadra vince e fa punti, fa lo stesso. Giocare 30, 60 e 90 minuti non cambia niente. A Bergamo non è come a Lecce, ci sono tanti giocatori forti davanti. All&#8217;Atalanta ci sono ventitré fenomeni. Sono felice sia con 5 minuti che con 90&#8243;</em>.</p>
<p dir="ltr">Tornando a Palladino, ecco gli accenni ai singoli e alle ricette per non devastarsi lo stomaco da un brutto imprevisto. <em>&#8220;<strong>Lookman</strong> è rientrato bene da 40 giorni in Coppa d&#8217;Africa. C&#8217;è bisogno di un po&#8217; di tempo per&nbsp; riprendere i ritmi nel lavoro e negli allenamenti, ma è a disposizione per scendere in campo dal primo minuto come tutti gli altri. Dopo il 4-0 al Parma ho scritto su Instagram &#8216;mentalità, spirito e squadra&#8217;. Lo spirito conta domani, se devo sceglierne una. Andare forte, avere l&#8217;atteggiamento giusto, fare le pressioni giuste, difendere e attaccare da squadra: appena manchiamo in quello, caliamo. E&#8217; un momento importante della stagione, dobbiamo stare con le antenne dritte. Servono freschezza, dinamismo e velocità dietro contro avversari molto verticali. Ho sei difensori molto forti che si completano alla perfezione tra esperienza, gioventù e qualità di gioco.&nbsp;Ho giocatori forti tecnicamente, fisicamente e caratterialmente. La crescita che mi aspetto è nella testa: lo step in più in determinati momenti della gara&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">La superstella attuale è chiamata a rimpinguare il bottino personale e di squadra. <em>&#8220;<strong>De Ketelaere</strong> è&nbsp; importantissimo, si sta esprimendo a livelli incredibili. Può dare ancora di più sotto il profilo del gol, riempire di più l&#8217;area. E&#8217; lo step finale che gli manca: è già incredibile e completo anche in fase di non possesso. Devo essere bravo io a portarlo a fare qualche gol e riempire di più l&#8217;area ragionando di più da attaccante&#8221;</em>. Infine, sulla gloria da appena ex quarantenne: <em>&#8220;Io come Mancini che alla mia età era in Champions League da allenatore? Vivo molto il presente. Se guardo ai miei 31 anni era già due che seguivo i corsi da allenatore. Ho iniziato 5 anni prima del&nbsp;ritiro da giocatore. A 41 è un motivo d&#8217;orgoglio rappresentare l&#8217;Atalanta in Champions League. E&#8217; un lavoro che amo e faccio con grande passione. Ma non chiedetemi dove sarò tra altri dieci, non faccio programmi così a lungo termine&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il centravanti-backup che per mesi è rimasto fermo alla doppietta in casa del Torino il 21 settembre e non la metteva più fino al risveglio nell&#8217;anno nuovo, infine, merita la chiosa tutta per sé. <em>&#8220;Ma non parlate di me, parlate della squadra&#8230;&#8221;</em>, si schermisce. <em>&#8220;L&#8217;Atalanta è una squadra fortissima, mister <strong>Palladino</strong> ha acceso un clic e giochiamo sempre per vincere. Ci mancava solo un po&#8217; di fiducia. Ho segnato in Champions, ma non è che la mia carriera finisca qui. Chi fa l&#8217;attaccante è anche il primo difensore, nel calcio di oggi si deve correre tanto&#8221;</em>. Infine, tra umanità varia e rapporto coi pari ruolo: <em>&#8220;L&#8217;esultanza dopo aver segnato la ripeto perché è in onore di mia figlia, che me la chiede sempre</em> (mani aperte sulle tempie e linguaccia, NdR).&nbsp;<em>Appena arrivato <strong>Raspadori</strong> ho fatto subito gol. Un giocatore bravo, lo aspettiamo in Champions. Fargli un assist, come farlo a un compagno di reparto o di squadra, mi rende felice come quando a segnare sono io. Quando ho mandato Jack in porta col Parma ho esultato come se il gol l&#8217;avessi fatto io. Poi l&#8217;ho fatto davvero.&nbsp;Fare gol è il mio lavoro, è normale. Ma Non parlate sempre di me. Non firmo per 12 gol..&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
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		<title>Bellanova non ce la fa: i ventidue dell&#8217;Atalanta contro l&#8217;Union Saint-Gilloise</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 14:10:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ha recuperato in tempo o in misura sufficiente, Raoul Bellanova, per poter essere della partita mercoledì sera al Lotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/95732698-af24-4a5f-aedf-c84ddbe66359.jpeg"><p>Non ha recuperato in tempo o in misura sufficiente, <strong>Raoul Bellanova</strong>, per poter essere della partita mercoledì sera al Lotto Park di Anderlecht per l&#8217;ultima gara della League Phase di Champions League dell&#8217;Atalanta in casa dei brussellesi dell&#8217;<strong>Union Saint-Gilloise</strong>. Il laterale di Parabiago, stappatosi (o stiratosi, a seconda delle fonti) il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso col Chelsea a Bergamo, resta giù dal predellino dell&#8217;aeroporto Il Caravaggio-Milan Bergamo BGY di Orio al Serio (volo Neos schedulato alle 16, orario effettivo 16.07).</p>
<p>I convocati sono ventidue. Manca anche Mitchel Bakker che s&#8217;allena con la Primavera e comunque non è in lista UEFA, oltre a <strong>Giacomo Raspadori</strong> che non può esserci essendosi trasferito nella finestra di gennaio. Stasera, dalla pancia dello stadio, originariamente denominato Stade Constant Vanden Stock, alle 18.45, la conferenza stampa di <strong>Raffaele Palladino</strong> e <strong>Nikola Krstovic</strong>.</p>
<p>Ecco le probabili <strong>formazioni</strong>.</p>
<p><strong>Union Saint-Gilloise</strong> (3-4-2-1): 37 Scherpen; 5 K. Mac Allister, 16 Burgess, 48 Leysen; 25 Khalaili, 8 Zorgane, 6 Van De Perre, 22 O. Niang; 30 Florucz, 10 Ait El Hadj; 7 Fuseini.<br />
In panchina: 1 Chambaere, 40 Van Etten, 26 Sykes, 27 Patris, 17 Schoofs, 34 Boufal, 11 Guilherme Smith, 33 Berradi, 32 S. Keita. All.: David Hubert.<br />
Squalificato: David. Diffidati: Burgess, Mac Allister, O. Niang, Van De Perre. Indisponibili: Barry, Biondic (non in lista Uefa), Francois (non in lista Uefa), Giger (non in lista Uefa), Pavlic (non in lista Uefa), Rodriguez, Zeneli (non in lista Uefa).<br />
<strong>Atalanta (3-4-2-1):</strong> 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 8 Pasalic, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 De Ketelaere, 11 Lookman; 90 Krstovic.<br />
In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti, 42 Scalvini, 69 Ahanor, 59 Zalewski, 6 Musah, 15 De Roon, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino.</p>
<p>Ha frattanto parlato <strong>David Hubert</strong>, allenatore di casa.<em> &#8220;<strong>Lookman</strong> è pericoloso in fascia tra le linee, <strong>De Ketelaere</strong> dà profondità, crea gioco, è molto intelligente. Ma non giochiamo contro i singoli, l&#8217;Atalanta in Champions sta più in alto di noi, usa le corsie, è aggressiva e in campionato sta recuperando posizioni. Vincere è l&#8217;unica chance che ci resta per provare a centrare i playoff ed è ciò che vogliamo ottenere. Per farlo serve adattamento, non frenesia, né guardare ai risultati delle altre. I nostri avversari hanno anche dei difetti e vanno sfruttati: il piano gara è giocare bene facendo in modo di crearci l&#8217;occasione per fare nostra la partita&#8221;</em>.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Mercoledì la quinta di Oliver con l&#8217;Atalanta. Le probabili formazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 11:37:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal poker sporco a Milano al Valencia prima che scoppiasse il bubbone della pestilenza del ventunesimo secolo, all&#8217;anno nuovo, passando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/02/arbitro-Michael-Oliver-Atalanta-vs-Valencia.jpg"><p>Dal poker sporco a Milano al <strong>Valencia</strong> prima che scoppiasse il bubbone della pestilenza del ventunesimo secolo, all&#8217;anno nuovo, passando per altre tre tappe. A volte ritornano e si rifanno vivi. La storia dell&#8217;arbitro inglese <strong>Michael Oliver</strong> con l&#8217;<strong>Atalanta</strong> è sportivamente appassionante e umanamente bellissima. Con l&#8217;<strong>Union Saint-Gilloise</strong>, mercoledì 28 gennaio alle ore 21 al Lotto Park di Bruxelles, ottava e ultima giornata della League Phase di <strong>Champions League</strong>, per il fischietto del Northumberland, nativo di Ashington come i fratelli Jackie e Bobby Charlton, 41 candeline da spegnere il prossimo 20 febbraio, è la <strong>quinta partita in carriera coi nerazzurri</strong> coinvolti. Per i padroni di casa (6 punti nella classifica generale di Champions a 36, con vittorie dal PSV per 3-1 e dal Galatasaray tre giornate fa per 1-0; ko per 4-0 in casa con Newcastle e Inter, 3-1 subìto a Madrid dall&#8217;Atletico e 3-2 a Bruxelles dal Marsiglia), invece, si tratta d&#8217;un inedito.</p>
<p>Il bilancio atalantino con Oliver si apre col 4-1 a San Siro contro i Pipistrelli (Los Murcielagos) il 19 febbraio 2020: doppietta di Hateboer (16′ e 62′) e marcature singole di Ilicic (42′) e Freuler (57′) più il gol della bandiera di Cheryshev (66′). La partita zero, secondo i medici, a livello di propagazione dei contagi da Covid-19. Dall&#8217;alfa coi valenciani all&#8217;omega dell&#8217;ultima volta col <strong>Barcellona</strong> a Montjuic, il <strong>2-2 </strong>del 29 gennaio 2025. Nella ripresa i gol nell&#8217;unica fase campionato in Europa condotta dalla panchina da <strong>Gian Piero Gasperini</strong>: Yamal al 2&#8242;, Ederson al 22&#8242; su assist di Zappacosta, Araujo di testa al 27&#8242; su corner del doppio assistman Rafinha e infine Pasalic al 34&#8242; su cross di De Roon.</p>
<p>Anche il primo assistente Stuart Burt, il quarto ufficiale Andrew Madley e il Video Assistante Referee Darren England (come A.V.A.R.) erano in Catalogna. Dopodomani, al contrario, il secondo guardalinee è Ian Hussin e l&#8217;A.V.A.R. Stuart Attwell. Nel palmarès atalantino con <strong>Oliver</strong>, un altro paio di pareggi, sempre per 1-1. A Lipsia, nel quarto d’andata di Europa League (2-2 al ritorno ed eliminazione) il 7 aprile 2022 con vantaggio di Muriel (17′) e pari su autorete di Zappacosta (58′, cross di Angelino). A Bergamo, il 30 novembre 2023 contro lo <strong>Sporting Lisbona</strong>, con Edwards (56′) a rispondere a Scamacca (23′) nel girone D dell’Europa League poi vinta il 22 maggio di due anni fa a Dublino.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Union Saint-Gilloise</strong> (3-4-2-1): 37 Scherpen; 5 K. Mac Allister, 16 Burgess, 48 Leysen; 25 Khalaili, 8 Zorgane, 6 Van De Perre, 22 O. Niang; 30 Florucz, 10 Ait El Hadj; 7 Fuseini. In panchina: 1 Chambaere, 18 Kavlashvili, 3 Barry, 26 Sykes, 27 Patris, 17 Schoofs, 34 Boufal, 11 Guilherme Smith, 33 Berradi, 32 S. Keita. All.: Hubert.<br />
Squalificato: David. Diffidati: Burgess, Mac Allister, O. Niang, Van De Perre. Indisponibili: Francois (non in lista Uefa), Giger (non in lista Uefa), Pavlic (non in lista Uefa), Rodriguez. In dubbio: Barry.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 8 Pasalic, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 De Ketelaere, 11 Lookman; 90 Krstovic. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti, 42 Scalvini, 69 Ahanor, 16 Bellanova, 59 Zalewski, 6 Musah, 15 De Roon, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Palladino.<br />
Squalificato: nessuno. Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista Uefa, con la Primavera), Raspadori (non in lista Uefa). In dubbio: Bellanova.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Atalanta, che disastro: 12&#8242; fatali nella ripresa, Athletic Bilbao molto più sul pezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 22:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7a giornata League Phase, Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 21) Atalanta &#8211; Athletic [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/0fb934be-f51e-4cbd-980c-9afcb0684ce1.jpeg"><p>7a giornata League Phase, Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Athletic Club de Bilbao 2-3 (1-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5,5, Djimsiti 5, Kolasinac 5 (31’ st Ahanor 6); Zappacosta 6 (31’ st Samardzic 6), De Roon 5, Ederson 5,5, Bernasconi 6 (37’ st K. Sulemana sv); De Ketelaere 5,5, Zalewski 7 (20’ st Lookman 6); Scamacca 6,5 (21’ st Krstovic 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 42 Scalvini, 6 Musah, 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>ATHLETIC BILBAO (3-4-2-1):</strong> Unai Simon 6,5; Lekue (cap.) 7, Dani Vivian 7, Paredes 6; Gorosabel 6,5 (36’ st Areso sv), Rego 6 (14’ st Galarreta 6,5), Jauregizar (14’ st Vesga 6), Boiro (1’ st Sancet 7); Unai Gomez 6 (23’ st Serrano 7), Navarro 8,5; Guruzeta 7. A disp.: 26 Santos, 27 Alex Padilla; 34 De Luis, 35 Ibon Sanchez, 33 Adrian Perez, 44 Selton Sanchez, 31 Asier Hierro. All.: Ernesto Valverde 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Makkelie 7 (Paesi Bassi – Steegstra, De Vries; IV Lindhout. V.A.R. Salisbury – Inghilterra -, A.V.A.R. Dallas – Scozia).<br />
<strong>RETI:</strong> 16’ pt Scamacca (A), 13’ st Guruzeta (A), 25’ st Serrano (A), 29’ st Navarro (A), 43’ st Krstovic (A)<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 22.896 per un incasso di 902.368,65 euro. Ammoniti Dani Vivian e Juaregizar per gioco scorretto, Carnesecchi per comportamento non regolamentare. Tiri totali 11-4, nello specchio 4-3, parati 2-0, respinti/deviati 3-1, legni 1-0. Corner 5-2, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; La zuccata perentoria di Gianluca <strong>Scamacca</strong> non trova un seguito nel bis e alla prima difficoltà, ovvero l’inopinato pari ospite, <strong>l’Atalanta</strong> si scioglie come neve al sole di fronte alla remuntada dell&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong> complicandosi la vita di fronte a un nemico decimato, senza i fratelli Williasms, Berenguer, Berchiche e il lungodegente nazionale Laporte. Adesso deve solo vincere in casa dell’Union Saint-Gilloise sperando in una combinazione favorevole di risultati delle concorrenti a quota 13, tra cui il Chelsea battuto la volta precedente a Bergamo. Inutile il gol nel finale di Krstovic, troppi errori davanti e dietro.</p>
<p>Se allo start Guruzeta cicca lo scarico di Navarro dalla destra dell’area e Kolasinac prolunga troppo di lato l’azione avvolgente crossata da Zappacosta, il 5-4-1 basco in fase di non possesso è battagliero in riaggressione e sulle seconde palle, ma in proposizione e ripartenza è una fisarmonica allungatissima. Il centravanti romano punisce alla primissima chance, scollinato il quarto d’ora, incornando davanti al primo palo il traversone a rientrare di Zaleswki in scia al lavoro di Ederson con apertura a Bernasconi. Uno scarichino ed è beffa a difesa altrui schierata. I ritmi sono piuttosto lenti e ragionati, né serve la sgasata di Boiro agli ospiti sull’onda lunga di uno schema di Rego per provocare guai, anche perché oltre la mezzora Kolasinac anticipa Gorosabel allungando in fallo di fondo il cross del quinto vizcaino. Di là, invece, è Vivian a togliere la sfera a Bernasconi, tagliante sul suggerimento basso del pendolino sorano lungo la ripartenza De Ketelaere-Scamacca. Al 37’ il fiammingo apre per lo stesso arcenese che se la sposta sul destro cannoneggiando verso il legno lontano senza andare lontano dal bersaglio.</p>
<p>In campo c’è una sola squadra, con possesso nei pressi dei due terzi del tempo effettivo. Al 41&#8242; Scamacca appoggia in porta sulla sgasata dalla sinistra di De Ketelaere che però è in fuorigioco: gol non valido e stessa situazione di due minuti prima con Simon a fermare comunque sia il centravanti romano che Bernasconi. Due lancette e arriva pure il palo interno di CDK in svettata sulla punizione dalla trequarti destra del nazionale polacco. All&#8217;intervallo Valverde vira a quattro dietro sostituendo il laterale sinistro Boiro con Sancet sottopunta in mezzo agli esterni alti Unai Gomez e Navarro. Il 4-2-3-1 classico dei Leoni. All’ottavo bussa Zappacosta, lanciato lungo dalle retrovie, ma il suo sinistro è troppo centrale consentendo a Simon la parata in due tempi. Due minutini e ancora il sorano si vede aprire il destro da Bernasconi, a ripresa di una sua stessa punizione rimessa fuori, e il lavoro all’indietro del belga, ma la botta incrociata dal limite è fuori specchio. Puntuale, il contrappasso, con Navarro a beffare Kolasinac su un rilancio dalle retrovie di Lekue per il comodo appoggio di Guruzeta, vincitore prima dell’imbucata del duello di testa con Djimsiti, a fil di primo palo. </p>
<p>Al 23’ la new entry Serrano confeziona il sorpasso in rimonta colpendo al volo il cross dell’assistman del pari con Kossounou e Zappacosta incapaci di chiuderli lo spazio verso l’area piccola. Buio totale e Navarro può infilarsi per il tris quando De Roon regala a Galarreta una palla sanguinosa sulla trequarti difensiva sinistra e Sancet può smarcare Navarro, piatto destro aperto da posizione accentrata e buonanotte. Ahanor ci prova di seconda al 34’ sollecitando il tuffo in presa di Unai Simon. A due dal novantesimo Krstovic irrompe sul pallone da destra di Samardzic spondato da CDK e prolungato da Lookman dalla sinistra dell’area piccola riaccendendo i fuocherelli della speranza. Ederson svirgola l’ultima conclusione di seconda, specchio di una partita stregata ma rovinata dagli erroracci dei big. In classifica si scende dal quinto al dodicesimo posto. Che disastro. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Tutto su Atalanta-Athletic Bilbao: formazioni e parole della vigilia, &#8220;Atalanta nella storia, Lookman c&#8217;è!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 19:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Athletic Bilbao]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Ernesto Valverde]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/95732698-af24-4a5f-aedf-c84ddbe66359.jpeg"><p dir="ltr">Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 De Ketelaere, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 11 Lookman, 70 Maldini, 90 Krstovic). All.: Palladino. Squalificato: nessuno. Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista UEFA), Bellanova, Raspadori (non in lista UEFA).</p>
<p dir="ltr">Athletic Bilbao (4-2-3-1): 1 Unai Simon; 12 Areso, 3 Dani Vivian, 4 Paredes, 19 Boiro; 16 Ruiz de Galarreta, 18 Jauregizar; 23 Navarro, 20 Unai Gomez, 44 Selton Sanchez; 11 Guruzeta. (26 Santos, 27 Alex Padilla, 34 De Luis, 2 Gorosabal, 15 Lekue, 6 Vesga, 8 Sancet, 30 Rego, 35 Ibon Sanchez, 22 Serrano, 33 Adrian Perez, 31 Asier Hierro). All.: Valverde. Squalificato: nessuno. Diffidato: Jauregizar. Indisponibili: Berchiche, Berenguer, Laporte, Sannadi, I. Williams, N. Williams.</p>
<p>Arbitro: Makkelie (Paesi Bassi &#8211; Steegstra, De Vries; IV Lindhout. V.A.R. Salisbury &#8211; Inghilterra -, A.V.A.R. Dallas &#8211; Scozia).</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Si riparte con lo stesso spirito, intensità e mentalità di questi due mesi. La Champions di dà una carica mentale più forte del campionato, anche se dovrebbe essere la stessa. C&#8217;è la chance di fare un&#8217;ottima prestazione contro una squadra ottima. Dal Chelsea in avanti, 6 vittorie, 1 sconfitta con l&#8217;Inter e 1 pareggio a Pisa.&nbsp;<br />
Il calcio italiano è molto tattico, oggi le piccole mettono in difficoltà anche le grandi: lo si vede dai risultati. Il campionato ne risulta più equilibrato, bello e difficile. Va messa in campo la mentalità giusta a prescindere da quello che succede nella singola partita. A parte la sconfitta col Verona abbiamo fatto ottimi risultati: a Pisa è stata una partita molto sporca, ma dobbiamo dare merito agli avversari. Contro squadra che si difendono in blocco basso dobbiamo lavorare per scardinarle.<br />
Il format nuovo partito l&#8217;anno scorso è molto avvincente e mi piace molto. Non dobbiamo fare calcoli: due partite sono sei punti a disposizione, possiamo fare qualcosa di unico, inimmaginabile e irripetibile. C&#8217;è l&#8217;opportunità di fare la storia contro una squadra comunque forte e attrezzata, che punta anch&#8217;essa alla qualificazione.<br />
Le assenze e le difficoltà di risultato dell&#8217;Athletic possono trarre in inganno, ma in Champions c&#8217;è una carica anche mentale diversa. Ci sono grandi giocatori davanti, di gamba, ripartenza, qualità e gol: serve davvero una grande prestazione. Davanti ai nostri tifosi vogliamo una grande prestazione che è nelle nostre possibilità.<br />
<strong>Lookman</strong> sta bene, è rientrato oggi e sono felice che per sua volontà sia rientrato con un giorno prima. La società gli ha messo a disposizione un trasporto ed è stata brava.<br />
Dopo le cadute o i passi falsi ci si rialza sempre. I ragazzi stanno bene fisicamente e mentalmente, ho visto uno degli allenamenti più belli da quando sono all&#8217;Atalanta. Voglio vedere tutti partecipi e coinvolti: chiunque vada in campo deve dimostrare il proprio valore. Se ci riusciamo, abbiamo svoltato.<br />
Entrare nelle prime otto credo sia qualcosa di straordinario. C&#8217;è la possibilità di fare due partite in meno e lavorare due settimane in più con continuità dando anche giorni di riposo in più. Sarebbe straordinario&#8221;.<br />
Non abbiamo fatto ancora nulla. I numeri sono attualmente importanti, ma il bello viene adesso. C&#8217;è da andare forte su tre fronti. Manca solo Bellanova da recuperare, Raspadori non c&#8217;è perché non a disposizione per la Champions ma ci sarà col Parma. Voglio mettere dentro lo spirito dell&#8217;Atalanta.<br />
Il dogma dell&#8217;Atalanta è il 3-4-3, il sistema che mi piace di più. Abbiamo tanti attaccanti di livello e di qualità in rosa, anche per fare il 4-2-3-1: non conta il numero, ma i principi, attaccare e difendere insieme, fare le rotazioni. Abbiamo due prime punte con Krstovic e Scamacca, Raspadori che può fare la sottopunta, Maldini, Lookman, De Ketelaere, Sulemana e Samardzic possono ruotare.<br />
Djimsiti è disponibile. A Bakker serve qualche settimana ancora. Col Pisa meno intensità rispetto a Roma, Bologna e Torino: è nelle nostre possibilità fisiche e tecniche fare una prestazione da Atalanta.<br />
Rocco Commisso è e resterà nel mio cuore. E&#8217; una persona che mi ha voluto bene e a cui ne ho voluito come alla moglie Catherine e tutta la sua famiglia. Un presidente incredibile e una persona dallo spessore umano fantastico. Mi emoziono a parlare di lui in pubblico, ma è una persona che poche volte s&#8217;incontra nel mondo del calcio.<br />
Ci sorprendono le loro assenze, ma i sostituti sono di livello assoluto soprattutto in attacco, con grandi individualità e in ripartenza. Anche se mancano i fratelli Williams, sappiamo che verranno sostituiti da giocatori di valore assoluto.<br />
La Champions ti alza il livello della squadra facendoti crescere e siamo felici di giocarci, Siamo dentro tre competizioni e vogliamo restarci il più possibile. Si alza il livello, si curano i dettagli e si va molto più forte che nel campionato italiano. Noi abbiamo fatto un bel percorso e dobbiamo continuare così&#8221; (Raffaele Palladino).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Giocando dopo 4 giorni c&#8217;è l&#8217;opportunità di fare meglio rispetto all&#8217;ultima partita. Rispettiamo l&#8217;avversario, ma vogliamo vincere.<br />
Le squadre più in basso in classifica hanno qualcosa di più da dare. Palle lunghe, squadre basse, gioco sporco e noi non siamo abituati a giocare così. Dobbiamo comunque trovare i nostri attaccanti nel nostro terzo di campo: stiamo crescendo anche se a Pisa abbiamo trovato difficoltà.<br />
Se il mio nome si fa in giro, significa che sto continuando a fare ben qui. E&#8217; più importante la partita di domani e spero di giocarla bene.<br />
Ho dovuto fare un piccolo intervento a campionato appena iniziato, ma adesso sto bene fisicamente e ho ritrovato la fiducia. Sono al massimo, al cento per cento.<br />
Se hai la mentalità giusta a livello individuale, puoi dare il meglio anche al livello di squadra. Bisogna capire il momento, capire se serve metterci qualcosa di più facendo sacrifici.<br />
Raspadori è arrivato sereno e tranquillo, è umile e lavora col sorriso. Facile, se sei appena arrivato, ma non è facile trasmettere serenità ed energia al gruppo. Spero che faccia bene come in allenamento.<br />
Abbiamo l&#8217;ambizione è arrivare lì in alto, ma dobbiamo lavorare alto. Faremo di tutto per arrivare al nostro posto, un posto che meritiamo. Se caliamo un po&#8217; in una partita qualsiasi sarà difficile.<br />
Possiamo arrivare nei primi otto posti, ma stiamo pensando anche a quello che dovremo fare per risalire in campionato.<br />
Se vinciamo le prossime due partite sarà importantissimo per la nostra stagione, anche per la fiducia e l&#8217;entusiasmo in più in ottica campionato. Ma gli avversari vanno rispettati: come Atalanta lo facciamo sempre.<br />
Se giochiamo col 3-4-2-1 abbiamo più libertà coi terzi e difensivamente siamo più coperti. Con quattro dietro è diverso, ma hanno più libertà il centrocampo e gli attaccanti. Ma siamo pronti a giocarsi in qualsiasi modo, anche il secondo modulo è andato bene anche se lo adottiamo a partita in corso. L&#8217;importante è sapere subito quello che bisogna fare&#8221; (<strong>Emerson José dos Santos</strong>).</p></blockquote>
<p dir="ltr"><strong>Parole (degli ospiti) alla vigilia: la settima di League Phase di Champions League</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo voglia di giocare e di vincere, c&#8217;è la chance di farne una grande. Abbiamo tutto per difenderci coi denti. Faremo il possibile, sappiamo che sarà una partita decisiva.<br />
Se qualcosa non va, ci si può sempre tornare su. Giocare la Champions un privilegio. Abbiamo armi e sensazioni da sfruttare.<br />
Non è mai bello sapere di non poter contare su molti giocatori, una delle cose peggiori nel calcio. Siamo venuti lo stesso qui per mangiarci letteralmente il mondo e conquistare i tre punti.<br />
Quando le cose non vanno al meglio, siamo ancora più grati dell&#8217;appoggio che ci circonda. Giochiamo anche a nome di quelli che non possono essere qui. Cercheremo di divertici insieme.<br />
Sappiamo che vincere due partite è l&#8217;unica opzione che ci rimane. Dobbiamo giocare questa partita fuori casa in modo molto serio.<br />
Dobbiamo sempre trovare la miglior versione di noi stessi. Vale anche per me ed è quello per cui lavoriamo ogni giorno.<br />
Dall&#8217;Atalanta mi attendo una partita di molti scontri, molto fisica e contro giocatori di qualità. Dobbiamo cercare di essere forti e lottare come possiamo in tutte le zone del campo.<br />
Per tutti noi essere parte dell&#8217;Athletic è un sogno che facciamo sin da piccoli. Adesso ce lo stiamo godendo tutto&#8221; (<strong>Iñigo Ruiz de Galarreta</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;A me piacerebbe avere tutti sempre disponibili, ma può succedere. Non ci sono i due Williams, Nico e Inaki, Berchiche e Berenguer. Ma la partita va affrontata lo stesso. Si prospetta una sfida fisica e dai passaggi molto rapidi.<br />
Siamo qui per competere a prescindere. Non possiamo pensare di poter vincere o perdere in base alla squadra che scende in campo. Faremo del nostro meglio.<br />
Sappiamo che il sistema di gioco dell&#8217;Atalanta è distinguibile facilmente da anni. Un marcamento a uomo con una certa aggressività a tutto campo con giocatori di qualità eccelsa. Sanno palleggiare, sarà difficile, ma non dico niente di nuovo. Dobbiamo resistere alla pressione e superarla.<br />
Non abbiamo ottenuto i migliori risultati possibili dopo altri interessanti con PSG e Atletico Madrid. Nella Liga come in Champions dobbiamo migliorare nel non far succedere troppe cose negative.<br />
La competizione più importante per noi resta la Liga. I risultati non ci sono sempre favorevoli, ma in Champions&nbsp; a parte col Borussia Dortmund abbiamo sempre fatto bene. Poi si torna in Spagna col Siviglia, altra partita importante ma non possiamo cambiare il calendario.<br />
L&#8217;unica cosa che so è che dobbiamo spingere ancora di più, non possiamo spingere meno.<br />
Non siamo una squadra che si dedica alle speculazioni. Non possiamo perderci d&#8217;animo contro una squadra forte come l&#8217;Atalanta. Bisogna adattarci.<br />
Una squadra dopo una sconfitta, come quella di Mallorca, vuole sempre una rivincita. Vorrei vincere sempre, ma non è possibile&#8221; (<strong>Ernesto Valverde</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<p><strong>Mercato: Godfrey in Danimarca</strong></p>
<blockquote><p>Atalanta BC comunica di aver ceduto a Brøndby IF &#8211; a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, con opzione per l’acquisizione definitiva &#8211; il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Benjamin Godfrey.</p>
<p>Il Club nerazzurro augura a Ben il meglio per questa nuova esperienza professionale in Danimarca.</p></blockquote>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Col Bilbao l&#8217;arbitro dell&#8217;ottavo di finale a Madrid del 2021. Le probabili formazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 12:06:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Deja-vu per l&#8217;Atalanta in Champions League a livello di team arbitrale. Il poliziotto olandese Danny Makkelie, classe 1983, candeline tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Makkelie.jpg"><p dir="ltr">Deja-vu per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in <strong>Champions League</strong> a livello di team arbitrale. Il poliziotto olandese <strong>Danny Makkelie</strong>, classe 1983, candeline tra nove giorni, nato nelle Antille Olandesi a Willemstad ma appartenente alla sezione di <strong>Dordrecht</strong>, designato per la settima e penultima gara di League Phase mercoledì sera alla New Balance Arena di Bergamo contro <strong>l&#8217;Athletic Bilbao</strong>, ha come precedente <strong>l&#8217;ottavo di finale di ritorno in casa del Real Madrid il 16 marzo 2021</strong> e vinto dalle <em>Merengues</em> per 3-1.</p>
<p dir="ltr">A segno, senza pubblico per le restrizioni anti Covid nello stadio delle giovanili, l&#8217;Estadio Alfredo Di Stefano, Benzema al 34&#8242; su invito di Modric, Sergio Ramos su rigore all&#8217;ora di gioco dopo il tocco di Toloi su Vinicius, Luis Muriel su punizione a 7&#8242; dal 90&#8242; e subito dopo Asensio su palla di Lucas Vazquez. All&#8217;andata, invece, corto muso di Ferlan Mendy nel finale su palla proprio dell&#8217;attuale milanista coi nerazzurri in dieci per il rosso a Remo Freuler al 18&#8242; speso sul futuro match winner. Nessunissima &#8220;chiara occasione da gol&#8221;, visto che il terzino sinistro era sull&#8217;esterno. Il &#8220;colpevole&#8221; ovviamente non era il designato del ritorno e del 21 gennaio, bensì il tedesco Tobias <strong>Stieler</strong>.</p>
<p dir="ltr">Un guardalinee su due e il quarto ufficiale, connazionali di <strong>Makkelie</strong>, sono gli stessi di quella volta. Ovvero Hessel <strong>Steegstra</strong>, stavolta affiancato da Jen de Vries e allora da Mario Diks, e <strong>Allard Lindhout</strong>. Cambiano il Video Assistant Referee e il suo assistente: dopodomani l&#8217;inglese Michael Salisbury e lo scozzese Andrew Dallas, allora erano entrambi dei Paesi Bassi come il direttore di gara, Kevin Blom e Jochem Kamphuis.</p>
<p dir="ltr">Ai tempi, in panchina, c&#8217;erano Zinedine Zidane e Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Per i baschi, invece, i ricordi sono ancora più affievoliti dal tempo. Ritorno del terzo turno di qualificazione all&#8217;Europa League, 9 agosto 2021. A Koprivnica, un ko per 2-1 comunque indolore visto il 3-1 all&#8217;andata al San Mamès, patìto dai croati dello Slaven Belupo. Allenava Marcelo Bielsa, per tutti El Loco.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le probabili formazioni</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 De Ketelaere, 59 Zalewski; 9 Scamacca.<br />
In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 11 Lookman, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino.<br />
Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista UEFA), Bellanova, Raspadori (non in lista UEFA).</p>
<p><strong>Athletic Bilbao</strong> (4-2-3-1): 1 Unai Simon; 12 Areso, 3 Dani Vivian, 4 Paredes, 17 Berchiche; 16 Ruiz de Galarreta, 18 Jauregizar; 9 I. Williams, 20 Unai Gomez, 10 N. Williams; 11 Guruzeta.<br />
In panchina: 27 Alex Padilla, 34 De Luis, 2 Gorosabal, 15 Lekue, 18 Boiro, 8 Sanchet, 30 Rego, 31 Ibon Sanchez, 44 Selton Sanchez, 7 Berenguer, 23 Navarro, 31 Asier Hierro. All.: Ernesto Valverde.<br />
Diffidato: Jauregizar. Indisponibili: Laporte, Sannadi, Serrano, Vesga. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p><iframe title="مباراة ريال مدريد واتلانتا اليوم⚽ 3-1 ⚽أهداف عالميه المباراه  ريال مدريد وتحليل كامل روعه" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/kXj5hcpCDzM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Fantastica Atalanta a Francorte all&#8217;esordio in Champions di Palladino: un tris in 5&#8242; nella ripresa</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 22:10:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5a giornata League Phase, Champions League &#8211; Francoforte, Deutsche Bank Park &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 21) Eintracht Frankfurt &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Lookman-da-Uefa.com_.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">5a giornata League Phase, Champions League &#8211; Francoforte, Deutsche Bank Park &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 21)<br />
</span><strong>Eintracht Frankfurt &#8211; Atalanta 0-3 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>EINTRACHT (4-2-3-1):</strong> Zetterer 6; Collins 6, Koch (cap.) 6, Theate 5,5, Brown 5,5; Dahoud 6 (24’ st Skhiri 5,5), Chaibi 7; Doan 6,5 (33’ st Buta sv), Götze 6 (24&#8242; st Batshuayi 5,5), Knauff 6 (33’ st Wahi 6); Burkardt 6,5 (13’ st Bahoya 5,5). A disp.: 33 Grahl, 40 Kaua Santos, 5 Amenda, 13 Kristensen, 22 Chandler, 6 O. Hojlund, 45 Dills. All.: Dino Toppmöller 5,5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 7, Hien 7, Djimsiti 6,5 (29’ st Kolasinac 6); Bellanova 7, De Roon (cap.) 6, Ederson 7 (24’ st Musah 6), Zappacosta 7 (24’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 8, Lookman 8 (37’ st K. Sulemana sv); Scamacca 8 (24’ st Krstovic 6). A disp.: 57 Sportiello, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 44 Brescianini, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Kavanagh 7 (Inghilterra &#8211; Cook, Hussin; IV Bramall. V.A.R. Attwell, A.V.A.R.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Van Driessche &#8211; Belgio).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 15’ st Lookman (A), 17’ st Ederson (A), 20’ st De Ketelaere (A).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fredda e umida ma senza vento, spettatori 58 mila di cui tremila atalantini nel settore ospiti. Tiri totali 9-20, nello specchio 3-7, parati 3-4, respinti/deviati 4-6, legni 0-3. Corner 5-6, recupero 30” e 3’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Francoforte</strong> &#8211; Il sinistro di controbalzo davanti al secondo palo sull’allungo di destro di <strong>De Ketelaere</strong>, il destro sottoporta tra le gambe dell’ultimo ostacolo e <strong>l’Eintracht</strong> è abbattuto. L’acuto numero due in stagione di Ademola <strong>Lookman</strong> e il primo di <strong>Ederson</strong> su filtrante del nigeriano in contropiede fanno volare <strong>l’Atalanta</strong> a <strong>Francoforte</strong>: dieci punti alla quinta giornata della fase campionato di <strong>Champions League</strong>, col belga a fare giustizia del terzo legno di giornata, il secondo di <strong>Scamacca</strong>. Un tridente comunque perfetto. Tutto in cinque giri d’orologio in un <strong>secondo tempo</strong> dominato a differenza del primo: battezzato con tre punti e dieci totali in una classifica che dice playoff per gli ottavi l’esordio nella competizione dell’allenatore Raffaele <strong>Palladino</strong>. Sead <strong>Kolasinac</strong> è l’altra buona nuova della serata: non giocava in squadra (il 15 era in campo a Zenica con la Bosnia contro la Romania) dal crack al crociato del 13 aprile col Bologna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al nono Burkardt gira di mancino il suggerimento di Doan con Kossounou a far impennare la palla sopra la traversa, ma è dopo due minuti che si rischia, col rigore in movimento di Chiabi a rimorchio di Collins dopo una palla persa di Lookman. Carnesecchi la blocca, Ederson sull’onda lunga del corner di Zappacosta dalla destra conquistato da Bellanova alza troppo la mira dalla distanza. Al quarto d’ora Koch svetta sullo schema Chaibi-Doan dalla bandierina senza inquadrare la porta. La conclusione di Zappacosta, accentratosi sullo scarico di Scamacca al 26’, è praticamente una telefonata strozzatissima a Zetterer davani alla lunetta. Il capitano di casa a due corsette dalla mezzora contrasta efficacemente la deviazione del centravanti romano, che si rimpalla sulla gamba sinistra la centrata dal fondo dell’esterno parabiaghese al culmine di una manovra in cui la Dea quantomeno trova l’ampiezza da lato a lato con Lookman sempre carico e stavolta accentrato.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre la mezzora, la collisione di De Ketelaere con Dahoud che lo costringe a girarsi su se stesso fino a perdere l’equilibrio nell’uno-due col centravanti romano. Al 35’, Lookman e lo stesso Scamacca, il primo dopo una danza sul pallone per girarsi servito da CDK e il secondo dal primo da centro area sul rimpallo con Doan, prendono il palo alla sinistra del portiere di casa. Zappacosta (38’) si oppone a Götze prima che Hien lo faccia col terminale unico dei tedeschi. La catena di destra atalantina è quella che non conosce soste e Bellanova, smistato da Scamacca, appoggia il taglio lookmaniano con Collins a chiuderlo in angolo prima delle conclusioni in mischia dei due protagonisti respinte dal precedente e da Chaibi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In avvio di ripresa, al 5’, ripartenza secca di Cheibi, il vero regista dei francofortini, e rimorchio di Bown per controllo e sinistro di Burkardt deviato in fallo di fondo da Hien. Due lancette e Scamacca sul filtrante di Ederson è in posizione irregolare. Al 12’ altra sovrapposizione di Bellanova alla punta di riferimento, ma l’uscita bassa di Zetterer non trova nemmeno l’opposizione di altri atalantini, perché nessuno attacca d’istinto il primo palo. No problem, CDK di destro pesca ‘Mola davanti al secondo palo per il controbalzo mancino, il contropiede col nigeriano a rifinire per il brasiliano e il fiammingo a insaccare il tap-in dopo il tiro in caduta di Scamacca aperto da Zappacosta e respinto dalla faccia sotto della sbarra orizzontale.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Koch dice no al belga su tocco di Scamacca, quindi Djimsiti (23’) svetta molliccio sul quinto tiro dalla bandierina di Zappacosta. Al 32’, Lookman si tiene la doppietta in canna con un sinistrino dettato da CDK. Al 36’ il subentrato Wahi si mette in proprio eludendo Hien con un controllo di esterno senza superare Carnesecchi. Nel finalino, Krstovic non supera l&#8217;ultimo ostacolo su palla di Bellanova, ma è grande festa anche senza poker e ci mancherebbe altro. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Atalanta, a Francoforte in 24. Toppmöller: &#8220;Fortissimi, potenziale inespresso dopo l&#8217;addio di Gasperini&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 14:45:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per la trasferta di mercoledì sera a Francoforte in occasione della quinta giornata della fase campionato di Champions League, l&#8217;allenatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/atalafrancof-1024x768.jpg"><p dir="ltr">Per la trasferta di mercoledì sera a Francoforte in occasione della quinta giornata della fase campionato di Champions League, l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>, all&#8217;esordio assoluto nella competizione da tecnico, ha convocato 24 giocatori al netto degli indisponibili Giorgio <strong>Scalvini</strong> (affaticamento all&#8217;adduttore destro) e Mitchel Bakker (in riabilitazione per il crociato destro lesionato il 26 luglio) che non è comunque in lista Uefa. Le due squadre, le cui tifoserie sono gemellate a seguito dell&#8217;incontro dei disciolti Nomadi il 30 gennaio 2000 sul treno per Treviso all&#8217;epoca della B con Giovanni Vavassori in panchina, si sono incontrate soltanto nel Trofeo Bortolotti il 6 agosto 2016 e il 9 dicembre 2022 con vittoria ai rigori dei tedeschi in ambo i casi.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le probabili formazioni a Francoforte</strong><br />
Eintracht Francoforte (3-4-2-1) 23 Zetterer; 34 Collins, 4 Koch, 3 Theate; 13 Kristensen, 27 Götze, 15 Skhiri, 21 Brown; 20 Doan, 19 Bahoya; 9 Burkardt. (33 Grahl, 40 Kaua Santos, 5 Amenda, 2 Baum, 24 Buta, 18 Dahoud, 46 Fenyo, 8 Chaibi, 7 Knauff, 17 Wahi, 30 Batshuayi). All.: D. Toppmöller. Squalificato: nessuno. Diffidato: nessuno. Indisponibili: Baum (?), O. Hojlund (?), Larsson, Uzun.</p>
<p dir="ltr">Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 13 Ederson, 15 De Roon, 59 Zalewski; 17 De Ketelaere, 11 Lookman; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 23 Kolasinac, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: nessuno. Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista UEFA), Scalvini.</p>
<p data-start="84" data-end="511">Il tecnico dell&#8217;<strong data-start="100" data-end="125">Eintracht Francoforte</strong>, <strong data-start="127" data-end="146">Dino Toppmöller</strong>, ha parlato in vista della partita cruciale in <strong data-start="194" data-end="214">Champions League</strong> contro l&#8217;<strong data-start="224" data-end="236">Atalanta</strong>, in programma nei prossimi giorni. L&#8217;allenatore ha sottolineato l&#8217;importanza della sfida, dichiarando: <em>&#8220;Il piano è chiaro. Vogliamo assolutamente fare tre punti qui, insieme ai nostri fantastici tifosi. Credo che domani potremo aspettarci un&#8217;atmosfera davvero speciale&#8221;</em>.</p>
<p data-start="513" data-end="783">Toppmöller ha poi aggiunto una valutazione sulla squadra avversaria: <em>&#8220;L&#8217;Atalanta è molto forte nei contrasti, ha buone transizioni e momenti di pressing. È una squadra molto interessante che non è ancora riuscita a esprimere appieno il suo potenziale in campionato&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="790" data-end="831">La partita vista da Toppmöller: 50/50</h3>
<p data-start="833" data-end="1385">Nonostante l’importanza della partita, Toppmöller non considera la sfida come una &#8220;mini-finale&#8221; prematura, ma come una partita da affrontare con la giusta mentalità. <em>&#8220;Sappiamo quanto sia importante la partita. Possiamo fare un grande passo verso i playoff. Possiamo leggere la classifica e sapere quali partite devono ancora essere disputate. Ma non la vedo come una mini-finale anticipata&#8221;</em>. Ha poi continuato, sottolineando che la sfida contro l&#8217;Atalanta sarà una gara molto equilibrata: <em>&#8220;Penso che sia una partita 50/50 e quindi molto aperta&#8221;</em>.</p>
<p data-start="1387" data-end="1857">L’Atalanta gioca un <strong data-start="1407" data-end="1427">calcio difensivo</strong> molto compatto in Champions League, ma nonostante qualche difficoltà in campionato e il cambio di allenatore, Toppmöller ha avvertito che l&#8217;Atalanta resta una squadra solida e difficile da affrontare: <em>&#8220;In Champions l’Atalanta gioca in modo molto difensivo. Hanno avuto i loro problemi in campionato e hanno cambiato allenatore dopo molti anni. Ma nonostante ciò, sono una squadra molto buona e solida e sappiamo cosa aspettarci</em><strong data-start="1629" data-end="1856">&#8220;</strong>.</p>
<h3 data-start="1864" data-end="1925">Da Dahoud agli infortunati</h3>
<p data-start="1927" data-end="2378">Toppmöller ha anche elogiato il centrocampista <strong data-start="1974" data-end="1987">Mo Dahoud</strong>, definito un esempio positivo per tutti i giocatori in difficoltà, facendo riferimento al suo recente ritorno in forma: <em>&#8220;Mo Dahoud è considerato un esempio positivo per qualsiasi giocatore che si trovi in un momento di difficoltà, dimostrando che tutti hanno la possibilità di ribaltare la situazione. A Colonia, lo ha dimostrato in modo impressionante, non da ultimo con il suo gol&#8221;</em>.</p>
<p data-start="2380" data-end="3128">Il tecnico ha poi aggiornato sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori, tra cui <strong data-start="2463" data-end="2484">Rasmus Kristensen</strong> e <strong data-start="2487" data-end="2501">Elias Baum</strong>. <em>&#8220;Con Rasmus Kristensen, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per una pausa a Colonia. Sarà sicuramente un candidato per l&#8217;undici titolare domani, per tornare con rinnovata energia&#8221;</em>. Per quanto riguarda <strong data-start="2716" data-end="2730">Elias Baum</strong>, Toppmöller ha riferito che ha saltato l&#8217;allenamento per un mal di stomaco e che la sua situazione sarà valutata nuovamente prima della partita. Infine, <strong data-start="2884" data-end="2901">Oscar Højlund</strong>, che ha ripreso gli allenamenti, potrebbe essere convocato, ma la decisione finale verrà presa nelle prossime ore: <em>&#8220;Oscar Højlund è tornato ad allenarsi oggi, quindi dobbiamo ancora valutare se tornerà in squadra domani&#8221;</em>. </p>
<blockquote><p>&#8220;Posso giocare sia come esterno offensivo che come esterno difensivo. Ho già ricoperto il ruolo difensivo a Friburgo e in nazionale, quindi ci sono abituato. Mi piace giocare in entrambi i ruoli.<br />
Guardando i risultati di alcune partite, abbiamo segnato molti gol, ma ne abbiamo anche subiti molti. Dobbiamo trovare un equilibrio e difendere come una squadra. Da giocatore esperto, è anche mio compito contribuire a questo.<br />
La qualità e l&#8217;intensità individuali in Champions League sono tutta un&#8217;altra cosa. Ma abbiamo una buona squadra e siamo fiduciosi di poter fare bene in queste partite.<br />
Quando sono arrivato, tutto era nuovo per me, ovviamente. Ma mi piace molto qui in città e con le persone che lavorano in tutto il club. Mi sto abituando sempre meglio a tutto con il tempo, e al momento le cose stanno andando molto bene per me.<br />
La qualità e l&#8217;intensità individuali in Champions League sono tutta un&#8217;altra cosa. Ma abbiamo una buona squadra e siamo fiduciosi di poter fare bene in queste partite&#8221; (Ritsu Doan, nazionale giapponese, attaccante dell&#8217;Eintracht Francoforte).</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;arbitro di Francoforte: un solo precedente con la contendente di casa</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 14:36:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[I gemellati dell&#8217;Eintracht ritrovano Chris Kavanagh, quarantenne (candeline il 5 settembre) arbitro della sezione del Lancashire (è di Manchester) contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Kavanagh.jpg"><p>I gemellati dell&#8217;<strong>Eintracht</strong> ritrovano <strong>Chris Kavanagh</strong>, quarantenne (candeline il 5 settembre) arbitro della sezione del Lancashire (è di Manchester) contro <strong>l&#8217;Atalanta</strong> mercoledì sera a <strong>Francoforte</strong> e lo faranno sicuramente volentieri. Perché tra le due contendenti della quinta giornata della League Phase di <strong>Champions League</strong> l&#8217;unico precedente è il loro ed è pure favorevole: la vittoria di corto muso firmata su punizione dall&#8217;egiziano Omar Marmoush, poi passato la scorsa estate al Manchester City, contro lo <strong>Slavia Praga</strong> nel girone di Europa League il 7 novembre dell&#8217;anno scorso proprio al Deutsche Bank Park.</p>
<p>I cechi, del resto, prima di inforcare gli occhiali a Bergamo coi nerazzurri avevano perso con lo stesso direttore di gare pure con l&#8217;Inter a San Siro nel tris secco alla fine dello scorso settembre. L&#8217;unica partita di una qualunque squadra italiana diretta dal fischietto inglese di ascendenze irlandesi. Gli assistenti sono Dan Cook e Ian Hussin, quarto ufficiale Thomas Bramall,&nbsp;<span class="official-title">Video Assistant Referee </span>Stuart Attwell e l&#8217;Assistente <span class="official-title">Video Assistant Referee il belga&nbsp;</span><span class="official">Bram Van Driessche. <em><strong>Esse</strong></em></span></p>
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		<title>Samardzic al 90&#8242; fa vincere l&#8217;Atalanta, Lookman esce e litiga con Juric</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 22:25:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[Marsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[4a giornata League Phase di Champions League &#8211; Marsiglia, Stade Velodrome . mercoledì 5 novembre (ore 21) Olympique de Marseille [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/dc18e8fd-b3fd-4686-956c-ac4f82e4f8f0.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">4a giornata League Phase di Champions League &#8211; Marsiglia, Stade Velodrome . mercoledì 5 novembre (ore 21)<br />
</span><strong>Olympique de Marseille &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>MARSIGLIA (3-4-2-1):</strong> Rulli 7; Pavard 6,5, Egan-Riley 6,5 (34’ st Gomes 6,5), Aguerd 6; Murillo 6,5, O&#8217;Riley 6,5, Hojbjerg (cap.) 6,5, Garcia 5,5 (50’ st Mmadi sv); Greenwood 6,5, Paixao 5,5 (26’ st Vaz 5,5); Aubameyang 6. A disp.: 12 De Lange, 40 Van Neck; 77 Ouro Bang Na, 68 Clement, 18 Vermeeren, 50 Bakola, 78 Lago. All.: Roberto De Zerbi 6.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 6,5 (10’ st Hien 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 7; Bellanova 6,5, Ederson 6,5, De Roon (cap.) 6 (1’ st Pasalic 6,5), Zappacosta 6,5; De Ketelaere 6 (39’ st Samardzic 7), Lookman 6 (30’ st Musah 6); Krstovic 5,5 (39’ st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 23 Kolasinac, 47 Bernasconi, 59 Zalewski, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Juric 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Arbitro: Sánchez 6 (Spagna &#8211; Cabañero, Prieto; IV Soto Grado. V.A.R. Cuadra Fernandez, A.V.A.R. Van Boekel &#8211; Paesi Bassi). </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 45’ st Samardzic (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> Rulli para il rigore a De Ketelaere al 14’ pt. Serata serena e tiepida, spettatori 65 mila di cui 453 atalantini. Ammoniti Ederson, Kossounou, O’Riley per gioco scorretto, De Zerbi per proteste, Bellanova e Aguerd per comportamento non regolamentare. Tiri totali 14-8, nello specchio 2-2, parati 2-1, respinti/deviati 5-2. Var: 3 (check rigore, gol Lookman annullato al 24’-26’ st, mano Ederson 44’ st). Corner 6-3, recupero 1’ e 6’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Marsiglia</strong> &#8211; <strong>Lookman</strong> viene sostituito da Musah, se la prende e viene strattonato via da Ivan <strong>Juric</strong>. <strong>Samardzic</strong>, pari temporaneo il 30 settembre nell&#8217;ultima vittoria col Bruges, entra per De Ketelaere e, in punta di transizione, battezza il sette opposto da fuori. Il nigeriano riapre il caso di agosto, la Bergamo del pallone viola il Velodrome. Era tornato col Milan e torna anche al Velodrome. Il Var non è d’accordo, offside. Grande manovra oltre metà del secondo tempo salvo recuperi e Bellanova, ricevuto dall’asse orizzontale Pasalic-Krstovic-De Ketelaere, pesca il Pallone d’Oro d’Africa all’altezza del secondo palo. Va solo spinta dentro. Fatto. Ma il montenegrino era in fuorigioco di partenza. Ed è ritornato in auge anche il tormentone del separato in casa. La quarta della fase campionato di Champions League, per <strong>l’Atalanta</strong>, a <strong>Marsiglia</strong>, è vinta con l’ultimo cambio a tiro del check del Var per un mani precedente nella sua area di Ederson a cui però la palla rimbalza dalla gamba sinistra al polso destro senza alcun dolo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Primo tempo da tregenda, in cui De Ketelaere sbaglia il rigore, Carnesecchi ne salva una poco più tardi, Krstovic se ne mangia un’altra ancora più colossale a ruota di Hojbjerg e insomma solita solfa. Nella ripresa, di tutto e di più, tranne occasioni così nitide. </span><span style="font-weight: 400;">Al sesto Lookman sul rinvio corto dello scivolato Rulli perde mezzo tempo di gioco ed Ederson non può tirare, due minuti scarsi e ancora il nigeriano, pescato da De Ketelaere lungo il rilancio di Carnesecchi scaricato di fronte da Krstovic, s’accentra trovando il muro di casa. A dozzina appena cominciata, Djimsiti intercetta un rinvio della catena di sinistra e a Rulli non resta che artigliare le gambe di Krstovic a difesa sorpresissima dal servizio di ‘Mola sui piedi del centravanti di turno. Il belga, disturbato da un paio di laser dalla curva locale, calcia alla sinistra del portiere argentino ex Villarreal, cioè uno che 4 stagioni fa aveva eliminato la Dea ai gironi, facendosi respingere il penalty in angolo. Alle soglie del ventesimo lo schema di Greenwood dal centrosinistra va dritto sul fondo, un poker cronometrico più tardini invece è ghiotto il taglio di Aubameyang, seguito e contrastato da Kossounou sul filtrante lungo di Hojbjerg: destro deviato, Carnesecchi ci mette il colpo di reni tenendo gli occhiali inforcati. Al 32’, tra una scena muta e un finto allarme, quello rosso e sonante, quando Greenwood in combutta con Murillo riempie il buco aperto dalla palla persa lookmaniana pescando di piatto sinistro l’inserimento di Hojbjerg che prima del limite svirgola di destro la chance delle chances per rompere l’equilibrio. Ma a una decina salvo recuperi dall’intervallo è Krstovic a mangiarsene una grande coma una casa, pur avendo dato avvio alle danze chiamando Lookman a innescare il contrasto a effetto scarico di Ahanor con Aguerd in estirada: l’attrezzo capita sul destro del montenegrino che alza di un metro abbondante sopra la traversa.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella ripresa la cicca Bellanova, che di testa dall’area piccola, a lato del secondo palo, non incrocia nel gioco tra quinti don Zappacosta. Poker d’orologio e altro gol fallito, ma non si può dire niente di meno a cronometro raddoppiato quando la scivolata dello stesso laterale destro impedisce a Greenwood, pescato in navata da Hojbjerg, di segnare l’uno a zero. La sfera s’impenna in corner. Occhio ai rimpalli due corsette oltre il primo terzo di frazione, quando Ahanor toglie il braccio destro sul secondo tentativo nemico in coda allo schema dell’ex Red Devil dal centrosinistra. Sono la new entry Hien e Ahanor, che leva il braccio destro in tempo, a dire no a Hojbjerg e O’Riley. al 24&#8242; invece è il Var ad annullare l&#8217;appoggio di Lookman pescato sul secondo palo da Bellanova perché Krstovic, che partecipa alla manovra scaricando per De Ketelaere, era in fuorigoco di partenza. Juric per coprirsi con Musah toglie Lookman che se la prende. Vuole uscire, lo spalatino lo richiama all&#8217;ordine strattonandolo per un braccio, De Roon e qualcuno della panchina scongiura il testa a testa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra 32&#8242; e 33&#8242;, la punizione centrale di Greenwood decentrata a destra e il tiretto poco convinto di De Ketelaere. Al 42&#8242; Murillo corregge senza problemi per Carnesecchi la punizione di Gomes, dopo due minuti Ederson se la rimpalla tra gamba sinistra e polso destro e sul ribaltamento Samardzic, dopo aver guidato la transizione, la piazza all&#8217;incrocio da fuori. Al 3&#8242; di recupero Gomes a giro non inquadra la porta, a sette e mezzo Carnesecchi nega il pari a Greenwood che di sinistro manca l&#8217;ultima occasione. <em><strong>Esse</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Youth League, Primavera a occhiali col Marsiglia</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 16:21:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
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					<description><![CDATA[4a giornata League Phase Youth League &#8211; Martigues, Stade Francis Tucan &#8211; mercoledì 5 novembre (14.30) Olympique de Marseille Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/7656de44-8be4-4a5b-8541-322c54b41dfe.jpeg"><p dir="ltr">4a giornata League Phase Youth League &#8211; Martigues, Stade Francis Tucan &#8211; mercoledì 5 novembre (14.30)<br />
<strong>Olympique de Marseille Under 19 &#8211; Atalanta Under 19 0-0</strong><br />
<strong>MARSIGLIA (4-2-3-1):</strong> Diarra; Bezahaf, Baradji, N&#8217;Zinga Pambani (8&#8242; st F. Camara), Doubal (cap., 30&#8242; st Calisto); Sellami, Issanga; Abdallah, Magaud (30&#8242; st Moussaoui), Remadnia (43&#8242; st Tene); L. El Kadmiri. A disp.: Guemdani, Andrianaivo Mahefa, Levy, Kernif, Guirassy. All.: Lasaad Hasni.&nbsp;<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli; Isoa (42&#8242; st Aliprandi), Maffessoli, Ramaj (cap.); G. Percassi (1&#8242; st Rinaldi), Mencaraglia (16&#8242; st S. Mouisse), Gerard Ruiz, Gasparello, Leandri; Baldo (35&#8242; st Bono), Cakolli (16&#8242; st Mungari). A disp.: M. Sonzogni, Corti; Colombo, Belli. All.: Giovanni Bosi.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> Owen (Galles &#8211; Bryant, Bird; IV Faouzi Benchabane &#8211; Francia).&nbsp;<br />
<strong>Note:&nbsp;</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti N&#8217;Zinga Pambani, Maffessoli, Abdallah, Baldo e per proteste Bosi (all. A). Tiri totali 29-14, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 15-9. Corner 6-2, recupero 2&#8242;&nbsp; e&nbsp; 4&#8242; .</p>
<p dir="ltr"><strong>Martigues</strong> &#8211; <strong>Anelli</strong> dice no alla zuccata di Sellami allo scadere, in fotocopia su Issanga a giro una decina di minuti prima, e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> inforca gli occhiali sul campo degli omologhi del <strong>Marsiglia</strong> in una partita alla tira quando ti passa per la testa coi rispettivi muri a fare diga. La quarta della fase campionato di League Phase della Youth League fa salire a 4 punti l&#8217;ammiraglia del vivaio di Zingonia, che però concede il primo agli avversari di turno. Superato il quarto d&#8217;ora è <strong>Abdallah</strong>, ripetutosi a metà frazione col diagonale mancino appena largo, il primo a vedere lo specchio sugli sviluppi di un angolo da lui stesso battuto, ma il portiere nerazzurro non si fa sorprendere. Il figlio e nipote d&#8217;arte Giovanni <strong>Percassi</strong> ci prova alle soglie della mezzora senza superare l&#8217;ultimo ostacolo, Baldo invece a una dozzina dalla pausa non sfrutta lo schema dalla bandierina di Mencaraglia fallendo il tap-in di testa dopo la respinta di Diarra. Idem al 3&#8242; della ripresa senza punire la scorrettezza ai danni di Gerard Ruiz. Gasparello la tenta a dodici dal novantesimo ma per la terza volta, come per il collega bergamasco che in realtà è bresciano anche di formazione, il numero uno marsigliese non la lascia passare. Domenica mattina alle 11 arriva il Napoli sul Campo 9 (ingresso 3 su corso America) per l&#8217;undicesima di campionato. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Ufficiale: l&#8217;Atalanta è affetta da pareggite. Secondo occhiale di fila, sbagliano Loookman, Krstovic e Scamacca</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 21:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[III giornata]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[Slavia Praga]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; III League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21) Atalanta &#8211; Slavia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/766a0316-c1f3-4dc5-a9f1-a95c3101695a.jpeg"><p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">III League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21)<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Slavia Praga 0-0<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Kossounou 6,5, Hien 7, Djimsiti 6; Zappacosta 6,5 (29’ st Bellanova 5,5), Éderson 6, De Roon (cap.) 6, Bernasconi 6 (1’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 7 (46’ st Samardžić sv), Lookman 5,5 (17’ st K. Sulemana 5,5); Krstović 5,5 (17’ st Scamacca 5,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello;&nbsp; 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pašalić, 44 Brescianini, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 6.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>SLAVIA PRAGA</strong> (3-4-2-1): Markovic 7; Vlcek 6,5 (43’ st Sanyang sv), Zima 7, Boril (cap.) 6,5; Moses 6,5 (23’ st Chaloupek 6), Dorley 6,5, Zafeiris 6, Mbodji 6,5 (16’ st Sadilek 6,5); Provod 7, Kusej 7 (43’ st Prekop sv); Chory 6. A disp.: 36 Stanek, 40 Rezek; 45 Kovar, 53 Sloncik, 8 Hashioka, 43 Jelinek, 7 Cham, 13 Chytill. All.: Jindrich Trpisovsky 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Arbitro: De Burgos Bengoextea 6 (Spagna &#8211; De Francisco, Rodriguez Moreno: IV Munuera (ESP). V.A.R. Soto Grado, A.V.A.R. Del Cerro Grande.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Note</strong>: serata nuvolosa, spettatori 22.152 per un incasso di 800.365,65 euro. Ammoniti Bernasconi, De Roon, Boril per gioco scorretto, Zalewski e Prekop per reciproche scorrettezze. Tiri totali 21-16, nello specchio 4-4, parati 4-4, respinti/deviati 10-4, legni -. Corner 6-3, recupero 5’ e 4’.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Sesto su nove partite tra Italia ed Europa. Nemmeno lo <strong>Slavia Praga</strong> vuole fare lo sparring partner a Bergamo uscendone indenne, in una sfida senza reti nonostante ne abbia promesse parecchie, proprio come la Lazio domenica scorsa. Un’<strong>Atalanta</strong> sempre imbattuta in serie A e col poker sulla gobba di Parigi ormai metabolizzato cicca l’occasionissima di avvicinarsi alle Top Eight della fase campionato di <strong>Champions League</strong> a onta del rientro importante, tra gli altri, di Gianluca Scamacca, sprecone al pari di Lookman e Krstovic in un primo tempo dominato seppur con due rischi colossali di finire sotto. I boemi accettano l&#8217;uno contro uno a tutto campo e di fatto la spuntano mandando all&#8217;aria ogni piano tattico di Ivan Juric, visto spesso con le mani nei capelli per le chances alle ortiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Da Provod a Chory (cosa che si ripeterà con Kusej, ma fuori area), nemmeno un minuto e gli ospiti hanno già tirato seppure lontano dallo specchio, mentre a lancette triplicate Lookman trova solo il corner correndo nello spazio aperto da De Ketelaere. La sucessiva mischia da corner non premia lo stoppato Zappacosta con Markovic a smanacciare lontano dall’area piccola. Il portiere ceco deve superarsi al 13’, quando Kossounou smarcato davanti a lui dall’invito di De Ketelaere e lo stesso belga dalla distanza, dietro invito del laterale sorano, lo chiamano agli straordinari. Al 24’ Kusej riprolunga per Mbodji una palla proveniente da destra e la spaccata del laterale mancino avversario viene contrata in angolo dall’ivoriano. Tre minuti e Kristovic si mangia il vantaggio scivolando al culmine della ripartenza De Ketelaere-Lookman rifinita da Zappacosta per poi alzare la mira su scarico del fiammingo. Per fortuna alla mezzora, ovvero in capo a una coppia d’orologio, anche l’omologo dall’altra parte fa li stesso dietro invito di Kusej a un metro dall’area piccola, forse disturbato dalla scivolata di Hien alla disperata.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 38&#8242; il recupero di Vlcek evita il gol di Lookman sull&#8217;apertura di Krstovic, situazione che si ripete ma col sinistro a undici dalla pausa con De Ketelaere a ripovarci di destro a metà del guado. Ederson non chiude bene il destro davanti alla lunetta, Zappacosta supera Mbdoji sbattendo però su Dorley (43’) e Moses non ci riesce in mischia da secondo corner con Carnesecchi, bravissimo a difendere l’angolino alla sua destra prima del recupero, sugli sviluppi del batti e ribatti Mbodji-Djimsiti, con Chory a saltare poi fuori tempo sulla battuta della sua ala sinistra dalla bandierina contestuale.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al rientro dal tunnel, con Zalewski al rientro al posto dell’ammonito Bernasconi, al 6’ Carnesecchi deve difendere il palo dalla punizione di Provod causata dal fallo di De Roon su Kusej. All’11’ proprio Kusej, invertitosi col partner di linea ne colpisce al volo il cross sfiorando il secondo legno. Minuto 62, è il momento del ginocchio sinistro di Scamacca sfiammato da quel 30 agosto parmigiano e di Kamaldeen: out Krstovic e Lookman che ne hanno azzeccate poche. Ma l’ex Southampton comincia malissimo allungandosi la sfera ion corridoio col risultato di buttare alle ortiche il tocco geniale di CDK. Siamo verso metà tempo al netto di extra time e ancora non si batta chiodo. Tra le due new entry è un mini festival di tiri contro il muro biancorosso. Entrato pure Bellanova, alla mezzora riecco il mancino di Provod però innocuo servitogli da Sadilek, che al 33’ alza di un amen il sinistro dal limite su palla di </span><a href="http://kusej.le"><span style="font-weight: 400;">Kusej</span></a><span style="font-weight: 400;">. Se le due ali la apparecchiano a Chory che gira debolmente, al 37’ in tutta risposta Scamacca alza di fronte lo scavino di Zalewski dal lato corto. Sulemana deve avere l’orzaiolo anche nel mirino (39’), il romano invece sulla verticale del fiammingo costringe Markovic ad alzarla in corner. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>Juric e Djimsiti: &#8220;Con lo Slavia tappa fondamentale, dobbiamo essere solidi ma anche cinici&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 19:06:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Solidi, ma più cinici. I cinque pareggi su sette giornate di serie A vanno decisamente di traverso a Ivan Juric [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/734eff12-925a-42a0-b89e-e51f3848da2e.jpeg"><p>Solidi, ma più cinici. I cinque pareggi su sette giornate di serie A vanno decisamente di traverso a <strong>Ivan Juric</strong> e a tutta <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Alla vigilia dello <strong>Slavia Praga</strong>, partita della fase campionato di Champions League in cui vincere è l&#8217;imperativo categorico, vanno limate le imperfezioni sotto porta e generalmente in are. Che la formula sia l&#8217;una o l&#8217;altra: <em>&#8220;<strong>Lookman</strong> m&#8217;è piaciuto al posto della prima punta col Como, mentre con la Lazio ha fatto meglio all&#8217;ingresso di <strong>Krstovic</strong>. Se gioca esterno, deve rientrare in copertura per non lasciare spazio agli attaccanti avversari, cosa che apprezzo moltissimo in chi gioca davanti. <strong>Sulemana</strong> lo sa fare benissimo. Lo spirito di sacrificio non è in discussione&#8221;</em>, una delle premesse maior del tecnico croato alla vigilia.</p>
<p dir="ltr">C&#8217;è chi è pronto e chi no, come spesso succede: <em>&#8220;Bellanova, <strong>Kossounou</strong> e Zalewski hanno recuperato senza forzature, coi tempi giusti. Possono pure scendere in campo dal primo minuto. <strong>Scamacca</strong>, invece ci sta dando dentro come un matto ma, sapendo quanto talento può darci dopo averlo visto per due partite di fila a inizio stagione, sa anche lui di dover ritrovare la condizione giusta per poter essere decisivo. Lo inserirò gradualmente. Maldini? Deve dare qualcosa in più per alzare il suo status: si impegna, ma può fare di più&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Solo a <strong>Parigi</strong> la difesa e la squadra hanno sofferto contro un avversario nettamente superiore, quella partita vale per se stessa e basta. Statisticamente concediamo molto poco, anche grazie agli attaccanti che ripiegano mettendosi a disposizione</em> &#8211; argomenta l&#8217;allenatore di Spalato -. <em>La sensazione è estremamente positiva per le prestazioni, ma col grande rammarico di non aver ottenuto i punti che meritavamo di ottenere. Da oggi ogni partita è una storia a sé, sperando di diventare più cinici mantenendo la solidità difensiva&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Mi piace l&#8217;approccio aggressivo, offensivo e con ritmo con cui lo <strong>Slavia Praga</strong> affronta e interpreta le partite. Con l&#8217;Inter avevano cambiato modo di giocare anche per le assenze, ma normalmente sono molto aggressivi&#8221;</em>, le parole sugli ospiti, seguiti da quasi 1.100 tifosi contro i 22.700 bergamaschi (almeno). <em>&#8220;Il pubblico bergamasco è sempre sold out e ha un entusiasmo impressionante, con la Lazio attaccando sotto la Curva Nord ci ha spinto tantissimo. Speriamo che questa unità, questa simbiosi ci faccia vincere molte partite&#8221;</em>. C&#8217;è anche il tributo al predecessore in panchina: <em>&#8220;<strong>Lookman</strong> con Gasperini è migliorato molto nel tiro, nella posizione del corpo e nell&#8217;interpretazione della partita. Se andasse in Premier League segnerebbe come ha segnato a Bergamo&#8221;</em>. In definitiva, bisogna imparare a metterla con più costanza: <em>&#8220;In certe situazioni, se prendi il palo o il portiere fa miracoli, ti dici che hai fatto il possibile. Ma nell&#8217;ultimo passaggio e nel tiro, in altre occasioni favorevoli, devi lavorare per migliorare. Mercoledì è</em>&nbsp;<em>una tappa fondamentale, perché siamo in casa dopo aver vinto col Bruges. Dobbiamo cercare a ogni costo di vincerla&#8221;</em>.</p>
<p><strong>DJIMSITI</strong> &#8211; &#8220;Sulla carta sono un veterano, ma la fame è sempre la stessa. E&#8217; importante volersi migliorare anche a 32 anni.<br />
Con lo Slavia sarebbe un big step vincere, una tappa fondamentale&#8221;. Parole e musica di Berat Djimsiti, probabilissimamente confermato nella retroguardia a tre con Isak Hien e un ragazzo di nome Honest: <em>&#8220;<strong>Ahanor</strong> gioca come un esperto, a 17 anni è una cosa impressionante. La differenza d&#8217;età cogli altri non conta e non si vede. Si nota fin dagli allenamenti che ha un grande talento, speriamo che continui così e diventi ancora più forte</em> &#8211; lo spot al compagno -. <em>In queste 295 partite con l&#8217;Atalanta tante cose sono cambiate, sono cresciuto come la squadra e insieme alla squadra. Spero di giocarne altre&nbsp; duecento. Bisogna essere pronti mentalmente a tutti, poi l&#8217;esperienza fa tanto, anche se con l&#8217;Albania è diverso dal campionato e il campionato non è come le coppe. Sono abituato a tante gare in una stagione. Resetto dopo ogni partita perché non c&#8217;è tempo per pensare&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Dall&#8217;alto dell&#8217;esperienza, Jimmy ha consigli da dispensare senza il tono di chi impartisce lezioni ex cathedra: <em>&#8220;L&#8217;attaccante dello Slavia è molto alto e molto fisico, Tomas Chory: lo conosco dalla Nazionale, dalle sfide con la Repubblica Ceca. Sarà una gara tosta contro una squadra abituata a vincere nel suo campionato&#8221;</em>. C&#8217;è un compagno da stringere in un abbraccio pieno di affetto e stima: <em>&#8220;Dispiace che <strong>Scalvini</strong> si sia fatto ancora male, è un ragazzo molto forte ma supererà l&#8217;infortunio tornando ancora più forte. Però sono tornati a disposizione altri giocatori e questo è un bene, in una stagione lunga e impegnativa servono tutti&#8221;</em>. C&#8217;è lo spirito di gruppo da difendere come una bandiera: <em>&#8220;La sensazione dalla difesa è che anche gli attaccanti difendano il risultato</em> &#8211; la chiosa -. <em>Anche la partita col PSG ci ha consentito di imparare nonostante la sconfitta per 4-0. Poi abbiamo imboccato la strada giusta: l&#8217;Europa ti dà molta fiducia per il campionato&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le probabili formazioni &#8211; Bergamo, New Balance Arena, III giornata League Phase Champions League &#8211; mercoledì 22 ottobre (ore 21)</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Atalanta</strong> (3-4-1-2): 29 Carnesecchi; 19 Djimsiti, 4 Hien, 69 Ahanor; 77 Zappacosta, 13 Ederson, 15 De Roon, 59 Zalewski; 8 Pasalic; 17 De Ketelaere, 11 Lookman. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 16 Bellanova, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini, 9 Scamacca, 90 Krstovic. All.: Ivan Juric.&nbsp;<br />
Squalificato: nessuno. Diffidato: Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista Uefa), Kolasinac, Scalvini.</p>
<p dir="ltr"><strong>Slavia Praga</strong> (3-5-2): 45 Markovic; 2 Chaloupek, 4 Zima, 27 Vlcek; 8 Hashioka, 10 Zafeiris, 19 Dorley, 23 Sadilek, 12 Mbodji; 9 Kusej, 31 Prekop. In panchina: 40 Rezek, 50 Paar, 18 Boril, 16 Moses, 47 Ogunbayi, 17 Provod, 7 Cham, 11 Sanyang, 26 Schranz, 13 Chytil, 25 Chory, 30 Toula. All.: Jindrech Trpisovsky.&nbsp;<br />
Squalificato: nessuno. Diffidato: nessuno. Indisponibili: Doudera, Holes, Oglu, Stanek.</p>
<p><strong>Arbitro</strong>: Ricardo de Burgos Bengoextea.&nbsp;Assistenti: Iker De Francisco (ESP), Alfredo Rodriguez Moreno (ESP); IV José Luis Munuera (ESP). V.A.R. Cesar Soto Grado (ESP), A.V.A.R. Carlos del Cerro Grande (ESP).<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Lo Slavia Praga non vuole farla da turista: &#8220;Bella Bergamo, noi attacchiamo in undici&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 16:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[David Zima]]></category>
		<category><![CDATA[III giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Jindrich Trpisovsky]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;allenatore dello Slavia Praga,&#160;Jindrich Trpisovsky, prende l&#8217;Atalanta come chance per dimenticare l&#8217;Inter: &#8220;Volevamo colpire in contropiede facendo comunque una gara [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Trpisovsky.jpg"><p dir="ltr">L&#8217;allenatore dello <strong>Slavia Praga</strong>,&nbsp;<strong>Jindrich Trpisovsky</strong>, prende <strong>l&#8217;Atalanta</strong> come chance per dimenticare l&#8217;Inter: <em>&#8220;Volevamo colpire in contropiede facendo comunque una gara offensiva, era troppo più forte di noi. Siamo noti per difendere e per attaccare in undici: il modulo lo si può cambiare anche dopo il fischio d&#8217;inizio, basta comunicare in campo. Sarà molto una questione di duelli, a parte <strong>Lookman</strong> non ci concentriamo su un singolo anche se mi piacciono <strong>Sulemana</strong> e <strong>Krstovic</strong>, ben noto per aver fatto il campionato slovacco&#8221;</em>. L&#8217;allenatore dei boemi è la superstar della vigilia, ma non certo da solo: <em>&#8220;<strong>Zima</strong> che ha giocato per <strong>Juric</strong> nel Torino ci ha parlato di lui: è nel solco di Gasperini, poi c&#8217;è <strong>Vorlicky</strong></em>(fuori lista UEFA, NdR)<em> che ci ha raccontato di come funziona l&#8217;Atalanta. Ho trovato un bel posto e un bell&#8217;ambiente, uno splendido stadio all&#8217;inglese. C&#8217;è l&#8217;atmosfera giusta per il calcio: non possiamo perdere come abbiamo fatto a San Siro, abbiamo un sacco di tifosi al seguito e molti di più davanti al televisore. Vogliamo fare bella figura&#8221;</em>.</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Bergamo è un bellissimo posto, lo stadio è molto simpatico e ha un&#8217;erba perfetta. L&#8217;avevo visto da piccolo in televisione nella sua vecchia versione, mi piace anche come tipologia, assomiglia agli stadi inglesi. L&#8217;ambiente è molto carino. Mi piace anche l&#8217;atmosfera calcistica che si respira.</p>
<p dir="ltr">Non è facile sostituire gli assenti, amo avere i giocatori migliori per partite difficili contro un avversario come l&#8217;Atalanta. Di fronte c&#8217;è una squadra di altissima qualità, possiamo farvi fronte solo con altissima qualità. Dovremo sostituire ruoli e riempire spazi dietro. Abbiamo un po&#8217; di difficoltà a far partire l&#8217;attacco, Doudera e Holes più Oglu dietro sono giocatori chiave. Quando qualcuno deve fare pressione, è il loro ruolo. Ci sarà l&#8217;occasione per altri di fare esperienze. Senza giocatori fondamentali bisogna saperli sostituire.</p>
<p>Cerchiamo di comunicare meglio sul campo e di non fare errori, bisogna migliorare il management della squadra. Quando uno deve giocare fuori ruolo deve fare anche altre cose, non è facile. I cambiamenti sono dovuti agli infortuni. Spero che avremo una partita migliore rispetto quello con l&#8217;Inter, speriamo sia più simile alla prima partita col Bodo Glimt.</p>
<p>Ho visto entrambe le partite dell&#8217;Atalanta in Champions, mentre in serie A contro il Torino, la Juventus e in parte col Como. Abbiamo studiato tutte le partite perché c&#8217;è un nuovo allenatore che però continua sulla strada avviata da Gasperini. Grazie a Lukas Vorlicky sappiamo tante cose sull&#8217;avversario che abbiamo studiato bene. Ricordo la finale col Leverkusen in Europa League, quindi siamo bene informati. La cosa fondamentale sarà come affronteremo situazioni ben studiate in anticipo. Serve buona pressione da entrambe le parti del campo, molto dipenderà da chi segnerà per primo, si può giocare una gara molto offensiva.</p>
<p>Parlare di un singolo è molto complicato, perché l&#8217;Atalanta ha tanta qualità in ogni zona del campo. L&#8217;Atalanta ha uno stile di gioco molto simile al nostro, gioca molto bene negli spazi, fa rotazioni. Bisogna vedere se <strong>Lookman</strong> giocherà o meno, c&#8217;è ad esempio Krstovic che conosciamo bene dal campionato slovacco. Mi piace Sulemana, è veloce, Bellanova è il più veloce di tutti e sarei felice se non giocasse. Generalmente ci prepariamo molto allo stile dell&#8217;Atalanta più che a un solo giocatore.</p>
<p>Il portiere titolare Stanek s&#8217;è allenato con noi ma il suo infortunio lo limita, per il recupero è questione di giorni. Non credo che giocherà domani a meno di un miglioramento particolare. Però non penso proprio.&nbsp;</p>
<p>Con l&#8217;Inter avevamo problemi con Chory, volevamo fare contropiede ma non ci siamo riusciti, l&#8217;avversario era troppo buono per noi. Prekop potrà avere la sua parte, è complicato per gli attaccanti abituarsi ai giocatori dietro alle loro spalle.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">
Zima mi ha parlato di Juric che aveva al Torino, comunicavamo anche ai tempi. Me lo dipingeva come un allenatore esigente dicendo che gli allenamenti erano più difficili della partita stessa. Diceva che è uno professionale, che si impegna molto nel lavoro.</p>
<p>Ci preoccupa un po&#8217; lo stato di salute della squadra, quindi ciascuno deve fare il suo. L&#8217;ultima partita non è stata proprio bella da parte nostra, qualcosa dobbiamo cambiare perché abbiamo tanti tifosi allo stadio e anche davanti alla televisione. Torniamo a quello che sappiamo fare, è quello che chiediamo a noi stessi.</p>
<p dir="ltr">Noi siamo conosciuti per attaccare e difendere in undici. Purtroppo i numeri non sono promettenti, viste le assenze. Sappiamo come attacca l&#8217;avversario, sarà soprattutto una questione di duelli. Lo schieramento teorico cambia al fischio d&#8217;inizio, possiamo cambiare a partita in corso, lasciatevi sorprendere&#8221; (<strong>Jindrich Trpisovsky</strong>, allenatore <strong>Slavia Praga</strong>).</p></blockquote>
<p>&#8220;Ho tanti ricordi della mia vita calcistica in Italia. Juric è un allenatore molto buono, una brava persona. Alla fine ero molto stanco sul campo, ma ho ricordi molto positivi della mia esperienza al Torino.<br />
E&#8217; la prima volta che vedo la Curva Sud rifatta, quando giocavo io ancora non c&#8217;era. Ho giocato tre partite, la prima era stata un 4 pari.<br />
In questo ruolo per me sarà la prima volta, farò il mio meglio concentrandomi sulla mia prestazione. Io non sono un uomo di parole, dimostro lo sforzo fisicamente.<br />
Mi aspetto una partita simile ad altre giocate in Europa con lo Slavia Praga. Non vedo l&#8217;ora di giocare e spero che i nostri tifosi siano contenti di noi.</p>
<p>Lookman è arrivato in Italia all&#8217;Atalanta un po&#8217; dopo di me al Torino, dove sono stato due stagioni e mezza. E&#8217; una star, dobbiamo cercare di impedirgli di dimostrare quello che sa fare.<br />
Con Vorlicky abbiamo parlato di come gioca l&#8217;Atalanta, il tipo di gioco. Gli piaceva la vita qui, i tifosi, la squadra. Niente di speciale, solo cose banali.<br />
A Bergamo c&#8217;è uno stadio più moderno di altrove, dove magari c&#8217;è la pista perché sono stati costruiti per le discipline olimpiche.</p>
<p>Il problema principale finora è stato il nostro gioco, più che il risultato. Con l&#8217;Inter sembrava fossimo venuti solo per difendere, ma il nostro gioco è offensivo. Se uno difende soltanto non può uscire a testa alta. Domani dovremo mettercela tutta&#8221; (<strong>David Zima</strong>, difensore, Slavia Praga, ex giocatore di Ivan Juric al Torino).</p>
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		<title>Le formazioni di Champions: Ederson e Lookman dal 1&#8242;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 15:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[Ivan Juric decide di giocarsela coi due supertitolari al rientro. Ederson, in mezzo, dalla pulizia al ginocchio la settimana dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/ea0cb587-cf27-410e-ac4f-861bd5ff6c27.jpeg"><p>Ivan <strong>Juric</strong> decide di giocarsela coi due supertitolari al rientro. <strong>Ederson</strong>, in mezzo, dalla pulizia al ginocchio la settimana dopo l&#8217;esordio da subentrato in campionato col Pisa. <strong>Lookman</strong>, nella linea d&#8217;attacco a due con Krstovic più Pasalic tra le linee, dopo la panchina fissa contro la Juventus a ruota del gran ritorno col Torino da ex separato in casa. Ecco la formazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> opposta al <strong>Club Brugge</strong> nella rivincita di Champions League del 12 e 18 febbraio scorsi: stavolta è fase campionato, allora erano playoff di qualificazione agli ottavi di finale.&nbsp;</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-1-2): Carnesecchi; Kossounou, Djimsiti, Ahanor; Bellanova, De Roon (cap.), Ederson, Bernasconi; Pasalic; Krstovic, Lookman.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 77 Zappacosta, 6 Musah, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">All.: Ivan Juric.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>CLUB BRUGGE</strong> (4-2-3-1): Jackers; Sabbe, Ordonez, Mechele, Seys; Stankovic, Sandra; Forbs, Vanaken (cap.), Tzolis; Tresoldi. </span><span style="font-weight: 400;">A disp.: 16 Van deun Heuvel, 2 Romero, 24 Osuji, 14 Meijer, 41 Siquet, 6 Reis, 10 Vetlesen, 62 Audoor, 67 Diakhon, 84 Campbell, 17 Vermant, 19 Nilsson. </span><span style="font-weight: 400;">All.: Nicky Hayen.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Eskås (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Saggi. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Storks &#8211; Germania).<br />
<em><strong>Effe</strong></em></span></p>
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