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	<title>Lega Pro Girone A &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, vittoria rocambolesca al sapore di playoff a Olbia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2021 13:39:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Olbia – AlbinoLeffe 1-2 (0-1) OLBIA (4-3-1-2): Tornaghi 6; Arboleda 5,5, La Rosa (cap.) 6 (38&#8242; st Gagliano sv), Altare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/AlbinoLeffe-at-Olbia.jpg"><p><strong>Olbia – AlbinoLeffe 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>OLBIA (4-3-1-2):</strong> Tornaghi 6; Arboleda 5,5, La Rosa (cap.) 6 (38&#8242; st Gagliano sv), Altare 6, Demarcus 6 (32&#8242; st Secci sv); Occhioni 6 (12&#8242; st Belloni 5,5), Biancu 6,5, Pennington 5; Marigosu 6 (13&#8242; st Lella 6,5); Udoh 6, Ragatzu 6,5. A disp.: 22 Van der Want, 39 Cabras (p), 29 Cossu, 34 Putzu. All.: Max Canzi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Canestrelli 6,5, Mondonico 7, Riva 6,5; Borghini 7, Gelli 6,5, Piccoli 6 (1&#8242; st Nichetti 5,5), Giorgione (cap.) 7 (45&#8242; st Genevier sv), Tomaselli 7; Cori 5 (21&#8242; st Maritato 5,5), Manconi 6,5. A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 3 Berbenni, 10 Gabbianelli, 11 Galeandro, 19 Ravasio, 29 Ghezzi, 30 Petrungaro. All.: Marco Zaffaroni 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ubaldi di Roma-1 5,5 (Voytyuk di Ancona, Lisi di Firenze; IV Cappai di Cagliari).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt aut. Pennington (A), 14&#8242; st rig. Ragatzu (O), 35&#8242; st Manconi (A).<br />
<strong>Note:</strong> espulsi Pennington (O) all&#8217;8&#8242; st per gioco violento e Tomaselli all&#8217;11&#8217; st per somma di ammonizioni (simulazione). Ammoniti Tomaselli, Demarcus e Udoh per gioco scorretto, Giorgione per proteste. Tiri totali 10-10, nello specchio 3-4, respinti 3-3, parati 2-3, legni 1-0. Corner 6-8, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Olbia</strong> – L&#8217;autogol di <strong>Pennington</strong>, in seguito sotto la doccia in anticipo con il pur ottimo <strong>Tomaselli</strong> a raggiungerlo, spiana la strada a un <strong>AlbinoLeffe</strong> che si fa riprendere ma nel finale ha sangue freddo a sufficienza per spuntarla con Jacopo <strong>Manconi</strong>, capocannoniere del girone A di serie C che alla quattordicesima di ritorno azzecca il tredici in mischia per il bottino pieno. Un lauto pranzetto di sabato, in casa d&#8217;un <strong>Olbia</strong> decimato dal mini cluster da 4 rinvii (tre settimane di stop) e dalle squalifiche (Emerson e Giandonato; di qua rientra Canestrelli e Cerini dietro la lavagna; in Galeandro, ancora out Gusu, bicipite femorale), quando verso al gong della <strong>regular season</strong> resta la cinquina d&#8217;impegni: due sabati di fila alle 15 (il 3 e il 10) ospitando Pro Vercelli e Carrarese, quindi la trasferta di Piacenza che causa groviglio di recuperi anti-Covid slitterà probabilmente da martedì 13 (17.30) a domenica 18, l&#8217;ultima a Gorgonzola col Pontedera che scivolerebbe di conseguenza al 25 (15) e il 2 maggio a Lecco alle 17.30. La <strong>classifica</strong> dice <strong>47</strong>, scavalcando all&#8217;ottavo posto la Juve Under 23 che però ha tre partite in meno.<br />
Per rompere il ghiaccio nel soleggiato vento gallurese non serve nemmeno inquadrare la porta, perché ci pensa l&#8217;italo-australiano, fra i tanti ex della <strong>Primavera del Cagliari</strong> guidati non a caso dal loro mentore storico, a bucare la propria anticipando <strong>Mondonico</strong> con uno stacco da centravanti provetto sulla punizione lunga da mancina di <strong>Giorgione</strong>. Nemmeno un poker cronometrico e situazione creata da <strong>Tomaselli</strong>, abilissimo a costringere Udoh al fallo in uscita. L&#8217;autore dell&#8217;errore in capo a un paio di minutini trova <strong>Gelli</strong> sulla strada della redenzione sullo scarico di Ragatzu, mentre di qua ci si guadagna sempre qualche palla inattiva succosa. All&#8217;11&#8217; il perno ospite salta ancora sul terzo angolo a rientrare del beneventano mancando la mira, dopo il muro di Arboleda sull&#8217;attivissimo laterale col 7 sulle spalle dell&#8217;away kit <strong>giallorosso</strong>. Un confronto che procede a strappi, soprattutto sul versante locale, che tesse trame prevedibili o non baciate dalla precisione, come al 14&#8242; quando Occhioni pesca un Udoh aiutatosi con la mano nel controllo sul contrasto con Canestrelli prima di strozzare il destro dall&#8217;area. La quaterna temporale successiva vede Marigosu portarsi via in avanzata e blocco in navata mezza difesa per il conato da fuori del suo terzino destro che sibila a 20 centimetri dal palo lontano.<br />
Scollinata metà frazione, ecco il muro di La Rosa su Gelli, dopo l&#8217;infilata in diagonale del solito Tomaselli bruciando tutti sullo scatto, e l&#8217;affannosa sbracciata oltre il montante di <strong>Tornaghi</strong> sul tiro-cross dall&#8217;estrema destra di <strong>Borghini</strong>. Siamo al ventiseiesimo e i corner salgono a sette. A un amen dalla mezzora il <strong>capitano</strong> non approfitta dell&#8217;accentrata con assist di Tomaselli lamentando però il tocco in punta di falange del portiere nemico sulla sua conclusione a giro forse pretenziosa, visto che sarebbe bastato piazzarla nell&#8217;angolino. Di là, se l&#8217;ex Casteddu non svaria, non si muove foglia, e ne è l&#8217;esempio l&#8217;autogoleador che a volo d&#8217;angelo incoccia maluccio il pallone da destra (35&#8242;) dell&#8217;esperto compagno. Nella ripresa, occhio alle folate di casa: <strong>Pennington</strong>, sempre lui, s&#8217;inserisce sullo spunto di Ragatzu e il mirino non è che ne risulti appannato di molto. Due e cinque giri di lancetta più tardi, la follia a due fronti, col mezzosangue da <strong>rosso</strong> diretto da tergo ai danni del ripartente Giorgione e il mattatore seriano colto in simulazione a sandwich tra terzino (che invero lo tocca) e centrale destro olbiesi. Valutazione discutibile del direttore di gara, dunque, anche se il volo è accentuato e il secondo giallo ahinoi in saccoccia. Un altro paio ed ecco l&#8217;harakiri temporaneo: <strong>Udoh</strong> in linea col suo esterno basso va via dalla sua zolla a Nichetti che lo segue stendendelo per il rigore trasformato dallo spiazzante Ragatzu. Bisogna riprovarci con calma. <strong>Manconi</strong> ha il primo spunto al 19&#8242; impegnando in tuffetto il portiere nemico col rasoterra dal limite. Il colmo è che in 10 contro 10 si rischia sui dettagli. Al 22&#8242; <strong>Savini</strong> è attento sulle traiettorie di Biancu dalla bandierina sinistra, prima spazzando l&#8217;angoletto sul legno di competenza e quindi rifugiandosi in un altro corner sopra il montante. I blucelesti formato trasferta continuano a litigare con lo specchio magico, troppo più in qua o più in basso, o da puntare in modo meno indeciso, come al 27&#8242;, quando <strong>Borghini</strong> taglia a centro area prendendo l&#8217;ascensore chiamatogli da <strong>Riva</strong>, o al 31&#8242;, sul fendente non incrociato della new entry <strong>Maritato</strong> a rimorchio del precedente, bravo a prendere il fondo a Belloni e Demarcus. Manca pochino alla zampa risolutiva: è il 34&#8242;, La Rosa concede il piazzato a pelo d&#8217;erba dal centrosinistra a capitan Carmine e dal rimpallo generato, con Altare (di Sant&#8217;Omobono Imagna, frazione Selino Alto) a sbattere nel suo rinvio sul compagno più corto, esce vittorioso il bomber ex Gubbio. L&#8217;ultimissimo brivido freddo lungo la schiena di Zaffaroni e di tutti i suoi svanisce in versione doppia sulla <strong>traversa</strong> inferiore colta da Biancu, liberatosi ai venti metri sul velo di Lella, e sul tap-in in ribattuta di mancino di Gagliano che si spegne largo e alto a uno spicchietto dal novantesimo. Al secondo di recupero ci pensa invece Udoh a intromettersi sulla legnata da fuori di Ragatzu.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Play-out, AlbinoLeffe ko tra le proteste (e con un piede in Serie D)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 May 2016 17:55:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Pro Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Play-out]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Pro Piacenza 0-1 (0-1) ALBINOLEFFE (4-3-3): Amadori 6; Muchetti 6,5, Vinetot 6,5, Magli 6, Ferretti 6; Legras 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/05/13238947_1052114901523426_9061229188397853600_n.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Pro Piacenza 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (4-3-3):</strong> Amadori 6; Muchetti 6,5, Vinetot 6,5, Magli 6, Ferretti 6; Legras 6, Dalla Bona 6,5, Perini 6; Danti 6 (30&#8242; st Ravasio 6), Pesenti 6, Soncin (k) 6 (39&#8242; st Girardi 6). A disp.: S. Cortinovis, Checcucci, Gianola, Paris, M. Cortinovis, Mureno, Nichetti, Calì, Kanis, Bentley. All.: Facciolo 6.<br />
<strong>PRO PIACENZA (4-3-1-2):</strong> Fumagalli 6; Cardin 6,5, Sall 6,5, Bini (k) 6, Calandra 6; Schiavini 7 (43&#8242; st Piana sv), Carrus 6,5 (47&#8242; st Martinez sv), Aspas 6; Alessandro 6; Barba 6 (36&#8242; st Gomis sv), Rantier 6. A disp.: Bertozzi, Messeri, Orlando, Annarumma. All.: Viali 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Paolini di Ascoli Piceno 5,5 (Bernabei-Granci, IV Massimi).<br />
<strong>RETE:</strong> 46&#8242; pt Schiavini (P).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio soleggiato, spettatori paganti 440 per un incasso di 4.541 euro. Ammoniti Bini, Muchetti, Alessandro, Legras, Pesenti (proteste), Cardin (comportamento non regolamentare), Girardi (c.n.r.) e Gomis. Corner 6-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Nemmeno giochicchiando benino per almeno un tempo l&#8217;AlbinoLeffe è riuscito a raddrizzare una stagione più storta che mai. Un caso da moviola basta e avanza al Pro Piacenza (39 punti a 20 il responso impietoso del campionato) per vincere gara 1 dei playout ed assicurarsi una fetta della torta della salvezza: al ritorno, sabato 28 al “Garilli&#8221; (sempre alle 17.30), i seriani saranno costretti a prevalere con almeno due gol di scarto per non dover sperare nel secondo ripescaggio di fila. Per Facciolo, sesto ko in otto match senza bottini pieni.<br />
In avvio, subito un paio di sussulti: la legnata dalla lunga di Ferretti (1&#8242;) alzata in corner da Fumagalli e la mischia che vede Soncin abbattersi al suolo dopo un contrasto fortuito con Cardin. Il Cobra accusa un po&#8217; il colpo e allora a tentare di mordere è Pesenti, lanciato da Dalla Bona: dal fallo di Bini scaturisce il piazzato dello stesso play basso che si spegne di poco a lato. È già il sesto e per i bergamaschi le chances di passare sono addirittura due, in controtendenza rispetto a una regular season asfittica (23 gol in 34 partite, solo la derelitta Pro Patria ha fatto peggio, con 15). Dopo la manovra avvolgente conclusa con da Muchetti al decimo fra le braccia del portiere ospite, l&#8217;undici dell&#8217;ex atalantino Viali sale di baricentro ma quasi mai di tono. Piccolo giallo al 21&#8242;, quando Sall intercetta col braccio il cabezazo di Magli sul tiro dalla bandierina di Dalla Bona, ma la distanza minima induce Paolini a sorvolare. Botta e risposta tra 23&#8242; e 25&#8242; col diagonale fiacco in corsa del Peso e la stoccata di Carrus verso il sette che Amadori smanaccia a palmo aperto. Privi di Speziale, di Ruffini e dell&#8217;ex di turno Maietti (sotto squalifica), gli emiliani trovano varchi solo sugli sfondoni altrui, come al 33&#8242;: Dalla Bona cicca il rinvio e il rimpallo in scivolata su Legras innesca il mancino dal limite di Rantier, protagonista con Barba del poker dal sapore zingoniano nel precedente di campionato del 4 aprile (doppietta a testa), deviato in fallo di fondo dal tuffo dell&#8217;estremo bergamasco.<br />
Prima del patatrac c&#8217;è tempo per l&#8217;innocuo radente sinistro dell&#8217;accentrato Danti (41&#8242;) e per una girata di Rantier fuori bersaglio (43&#8242;) sugli sviluppi di un rinvio corto di Perini. Quindi la contestatissima zampata di Schiavini, che approfitta del piazzato dalla destra di Alessandro (fallo di Ferretti su Cardin) e del ping pong Dalla Bona-Vinetot-Sall col centrale ospite a toccarla da terra con la mano sinistra verso il compagno. Il tiro in caduta dell&#8217;interno piacentino complica maledettamente le cose alla vice Cenerentola del girone A di Lega Pro. Nella ripresa la combinazione Legras-Pesenti-Soncin (11&#8242;) partita dall&#8217;out destro non trova anima viva disposta a provare a inquadrare lo specchio. Situazione che si ripete al ventesimo sull&#8217;uscita a viole del numero uno nemico per allontanare dall&#8217;area piccola la punizione di Dalla Bona dalla trequarti sinistra. Serpeggia un certo nervosismo (giallo per proteste a Pesenti, che al rientro nel tunnel se l&#8217;era presa con l&#8217;autore del vantaggio) e si perdono minuti perfino per il polpaccio dolente dell&#8217;assistente Bernabei (29&#8242;), mentre Facciolo getta nella mischia Ravasio per Danti sperando nella fresca verve del &#8217;98 del vivaio. Al 33&#8242; l&#8217;assist dell&#8217;imberbe biondino viene sprecato dal centravanti con un destro ai lampioni, ma il gioco spezzettatissimo è a tutto pro di chi deve limitarsi a gestire: ecco l&#8217;ingresso di Girardi, che si guadagna un angolo facendosi murare sul dai e vai con Pesenti (40&#8242;), a sua volta impegnato in un&#8217;improbabile svettata sul morbido servizio di Perini (41&#8242;). Nel finale succede di tutto: traversa piena di Magli nella propria porta in anticipo su Rantier (47&#8242;) dopo il conato di Martinez non trattenuto da Amadori e tentativo di Pesenti sulla rimessa laterale di Ferretti (49&#8242;) respinto di pugno da Fumagalli. Ora serve il miracolo, o gli attributi, o tutti e tre gli amuleti.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></p>
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