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	<title>lockdown &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Gosens e l&#8217;autobiografia figlia del lockdown: &#8220;Ho visto i sacchi per i cadaveri all&#8217;ospedale&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 19:39:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Ho visto i sacchi per i cadaveri un giorno che ero in ospedale a Bergamo per un test: non ho [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Robin-Gosens-con-Murru.jpg"><p><em>&#8220;Ho visto i <strong>sacchi per i cadaveri</strong> un giorno che ero in ospedale a Bergamo per un test: non ho comprensione per chi nega che il virus esista e sia pericoloso. E&#8217; stato durante il <strong>lockdown</strong>, parlando con un amico, che m&#8217;è venuta l&#8217;idea dell&#8217;<strong>autobiografia</strong>&#8220;</em>. Un <strong>Robin Gosens</strong> nudo, crudo e sincero, quello che ha spiegato ad <em><strong>Aktuell</strong></em>, periodico della Deutscher Fussball Bund (la federcalcio tedesca), la genersi di “Träumen lohnt sich – Mein etwas anderer Weg zum Fußballprof” (“Vale la pena sognare – Il mio percorso leggermente diverso verso il calcio professionistico”, Edel Books, 256 pagine), in uscita in Germania e per ora solo in lingua originale il prossimo <strong>8 aprile</strong>.</p>
<p><em>“C’è da ritenersi dannatamente fortunati invece di negare che il virus esista o sia pericoloso. Otto settimane rinchiuso in casa: il momento più difficile della mia vita. Era brutto leggere i reportage quotidiani che Bergamo era diventata una città fantasma, avere notizie di famiglia e sentirsi chiedere dagli amici se fossimo ancora vivi</em> &#8211; rimarca il laterale mancino -. <em>Il lockdown mi ha insegnato cosa è veramente importante nella vita, vale a dire avere persone care intorno a te e sapere che sono sane. Un giorno, all&#8217;ospedale, c&#8217;erano sacchi per i cadaveri impilati a lato dell&#8217;ingresso perché nessuno sapeva che cosa farne. Dopo otto settimane chiuso in casa, ho riscoperto il piacere di una chiacchierata e di un espresso cogli amici al bar&#8221;</em>. </p>
<p>Ancora, sull&#8217;<strong>Atalanta</strong>:<em> &#8220;Il grosso della squadra sta insieme ormai da quattro anni, ci conosciamo tutti tra compagni. Sappiamo quali sono i nostri punti di forza e le nostre debolezze: gli avversari non si adeguano perché abbiamo un modo di giocare completamento diverso. Pressiamo altissimi, cerchiamo spesso l&#8217;uno contro uno a tutto campo, arriviamo in area con tanti uomini ma dietro rischiamo di lasciare molti spazi: il nostro allenatore preferisce vincere 5-4 che con un noioso 1-0&#8230;&#8221;</em>.</p>
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		<title>Gasperini bissa la Panchina d&#8217;Oro: &#8220;Calcio deterrente alla pandemia, ora riaprite gli stadi!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 12:20:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il calcio, anche se visto da casa in tv, in una situazione del genere è stato un deterrente, un modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Gasperini-Panchina-dOro-Albertini.jpg"><p><em>&#8220;Il <strong>calcio</strong>, anche se visto da casa in <strong>tv</strong>, in una situazione del genere è stato un deterrente, un modo per riportare il sorriso. Ora però gli stadi devono riaprire. Con la gente dentro&#8221;</em>. Netto e dritto al punto, <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, nel ricevere a <strong>Zingonia</strong> dalle mani del presidente del settore tecnico federale Demetrio <strong>Albertini</strong> la seconda Panchina d&#8217;Oro di fila votata a suo favore sotto l&#8217;egida dell&#8217;Aiac: <em>&#8220;Un riconoscimento prestigioso che condivido con l&#8217;ambiente e la squadra, votato da tutti i colleghi. Lo dedico a famiglia, moglie, figli e amici: al di fuori del calcio tutti noi conduciamo una vita comune, normale&#8221;</em>, le sue parole nella video-intervista realizzata per l&#8217;occasione.</p>
<p><em>&#8220;Ripetersi era difficile, la scorsa stagione l&#8217;ho vissuta in due metà distinte</em> &#8211; rimarca il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>C&#8217;è stato un prima del <strong>lockdown</strong> con l&#8217;entusiasmo del pubblico, fino alla partita col <strong>Valencia</strong>, e un dopo cogli stadi vuoti ma contrassegnato da altrettante partite belle e importanti, come quelle vinte contro Lazio e Napoli, decisive per la scalata al <strong>terzo posto</strong>&#8220;</em>. L&#8217;obiettivo, dopo averlo fatto coi premi, è confermarsi sul campo: <em>&#8220;Ci aspetta una volata di dieci partite più la finale di Coppa Italia. Poco più d&#8217;un mese e mezzo decisivo a determinare il valore di una stagione già straordinaria&#8221;</em>. </p>
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		<title>Attività fisica, cervello e lockdown</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 11:34:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo sai che l’esercizio fisico ha un impatto positivo anche sul tuo cervello? No, non si tratta di uscire a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Massimiliano-Bravin-usare-questa.jpg"><p>Lo sai che l’esercizio fisico ha un impatto positivo anche sul tuo cervello?</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/image-13-03-21-11-02.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-97061 size-thumbnail" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/image-13-03-21-11-02-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/image-13-03-21-11-02-150x150.jpg 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/image-13-03-21-11-02-300x300.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/image-13-03-21-11-02-100x100.jpg 100w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/image-13-03-21-11-02.jpg 728w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a></p>
<p>No, non si tratta di uscire a fare una passeggiata (anche questa non fa male però).</p>
<p>L’allenamento regolare, specialmente “cardio” CAMBIA IN MEGLIO IL CERVELLO!</p>
<p>La ricerca scientifica ci ha già ripetutamente dimostrato che il cervello è un organo molto plastico.</p>
<p>Ogni giorno, non solo <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://neurosciencenews-com.cdn.ampproject.org/c/s/neurosciencenews.com/exercise-brain-mental-health-17903/amp/">si formano nuove connessioni neuronali</a></span></strong>, ma si generano nuove cellule in aree importanti del cervello.</p>
<p>Una di queste è l’IPPOCAMPO, ovvero quell’area del cervello reputata all’apprendimento e alla memoria, ma utile anche a regolare le emozioni negative.</p>
<p>Una molecola chiamata <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_neurotrofico_cerebrale">BDNF</a></strong></span> (Fattore Neurotrofico Cerebrale) aiuta il cervello a produrre nuovi neuroni: in presenza di esercizio fisico intenso, i livelli di BDNF aumentano in modo importante.</p>
<p>Variare esercizi aerobici a esercizi di “interval training” in modo costante nel tempo, può addirittura influire a livello genetico, portando a cambiamenti anche nelle funzioni neuronali.</p>
<p>Se invece si preferisce un esercizio di intensità più moderata (camminata, per esempio), si possono comunque ottenere effetti anti-infiammatori, aiutando il sistema immunitario a regolarsi contro infiammazioni eccessive.</p>
<p>Evidenze scientifiche si sono riscontrate anche in merito agli effetti positivi “regalati” &#8211; grazie all’esercizio fisico &#8211; da due neurotrasmettitori come dopamina e endorfine, coinvolte nel buon umore e nella motivazione.</p>
<p>Quando manifestiamo segnali di ansia e depressione, la ricerca scientifica ha potuto verificare che l’esercizio fisico ha moderati effetti positivi nel ridurre tali sintomi.</p>
<p>In particolare si riescono a ridurre: fiato corto, palpitazioni e compressione pettorale, proprio grazie agli esercizi ad elevata intensità (fatti regolarmente).</p>
<p>Attenzione! Io non sono un medico: qui parlo di prevenzione e di ricerca scientifica, non di cure; non ne avrei titoli e suggerisco &#8211; prima di prendere qualunque iniziativa &#8211; di affidarsi al parere di un medico.</p>
<p>L’attività fisica, con i suoi risultati in termini di livello di forma ed energia, può contribuire a migliorare l’autostima e l’immagine di sé.</p>
<p>Ok Max, ma secondo te come faccio per fare esercizio fisico con le giornate che mi ritrovo ad affrontare?</p>
<p>A maggior ragione in questo periodo, in cui non si può girare molto e le palestre sono purtroppo chiuse?</p>
<p>Domande che hanno senso, non discuto. Se segui il mio podcast <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://open.spotify.com/episode/5hGjLly2lyC5u6hqP9T1uX?si=ds4OoLmwR4efpOI6ZQb69Q&amp;nd=1">PILLOLE DI COACHING</a></strong></span>, sai che tengo particolarmente a suggerire soluzioni semplici e alla portata di chiunque.</p>
<p>In questo caso, secondo la mia esperienza, la soluzione migliore è fatta di pochi passi:</p>
<p>1. Scegli una o due attività che ti piacciono davvero, per alternarle: corsa, camminata, ballo, bici, corda. Devono essere semplici, con poca o nessuna attrezzatura; l’importante è che aiutino a far salire il battito cardiaco;</p>
<p>2. Crea un gruppo di pari, fatto di persone positive come te, per motivarsi reciprocamente, anche solo tramite chat;</p>
<p>3. Procedi sempre per piccoli passi: è il concetto del <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.bergamoesport.it/marginal-gain-il-grande-potere-dei-piccoli-passi/">MARGINAL GAIN</a></strong></span> (ne ho parlato qui. Su Bergamo &amp; Sport in un altro articolo) per cui è meglio non forzare e prendere soddisfazione da piccoli ma costanti progressi;</p>
<p>4. Prova a unire più attività. Un esempio? Mentre telefoni, cammina. Un altro? Invece che stare seduto/a davanti al pc, lavora in piedi;</p>
<p>5. Fai molta attenzione all’alimentazione. Se l’attività fisica è fatta in modo corretto, assumere calorie in eccesso non aiuta a migliorare il proprio stato di forma.</p>
<p>Vivere con limitate possibilità di movimento può indurre alla sedentarietà: se però pensiamo ai benefici che l’attività fisica può offrire al cervello, oltre che al corpo, allora abbiamo motivi in più per darci da fare.</p>
<p>Se in una situazione normale è già molto importante, in un momento così impegnativo come quello che stiamo affrontando a maggior ragione è fondamentale evitare di trascurare il nostro organismo.</p>
<p>Come abbiamo visto, l’attività fisica ci fa star bene e contribuisce anche al nostro buon umore: ne abbiamo sempre più bisogno!</p>
<p>E tu, cosa fai per la tua forma fisica? Sei consapevole che generi conseguenze positive anche per il cervello?</p>
<p>Raccontamelo nei commenti&#8230;</p>
<p><strong>Massimiliano Bravin</strong></p>
<p><span style="color: #000080;"><a style="color: #000080;" href="http://www.massimilianobravin.com">www.massimilianobravin.com</a></span></p>
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		<title>Zona rossa da lunedì: cosa si può fare e cosa non si può fare</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 13:22:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Lombardia si appresta a tornare in zona rossa da lunedì 15 marzo. Ecco un rapido elenco delle attività consentite [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/lombardia-rossa.jpg"><p>La Lombardia si appresta a tornare in zona rossa da lunedì 15 marzo. Ecco un rapido elenco delle attività consentite e di quelle non consentite. Con la pubblicazione del nuovo decreto in arrivo, potrebbero esserci ulteriori modifiche.</p>
<p><strong>COPRIFUOCO</strong><br />
&#8211; Resta il coprifuoco, con divieto di circolazione, dalle 22 alle 5</p>
<p><strong>SCUOLE E UNIVERSITA&#8217;</strong><br />
&#8211; Stop alle lezioni in presenza per tutti (compresi i nidi), garantita la possibilità di attività in presenza per alunni con disabilità</p>
<p><strong>SPOSTAMENTI</strong><br />
&#8211; No agli spostamenti anche all’interno del proprio comune, se non per comprovati motivi urgenti o di salute; non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate ubicate nel territorio della Regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità (no visite ad amici e parenti)</p>
<p><strong>SERVIZI ALLA PERSONA</strong><br />
&#8211; Chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici</p>
<p><strong>COMMERCIO</strong><br />
&#8211; Sospese le attività di commercio al dettaglio, eccezion fatta per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. L&#8217;elenco delle attività consentite sarà specificato nel decreto in pubblicazione oggi pomeriggio.</p>
<p><strong>RISTORAZIONE</strong><br />
&#8211; I bar e i ristoranti, come adesso, saranno aperti per asporto e consegne a domicilio. Fino alle 18 le attività senza cucina, fino alle 22 le attività con cucina</p>
<p><strong>ALTRI SERVIZI</strong><br />
&#8211; Garantita l&#8217;apertura di farmacie, parafarmacie, edicole, tabaccai</p>
<p><strong>UFFICI</strong><br />
&#8211; Utilizzo dello smart working ove possibile</p>
<p><strong>LIMITI</strong><br />
&#8211; Solo una persona per nucleo familiare all&#8217;interno degli esercizi commerciali</p>
<p><strong>SPORT</strong><br />
&#8211; Consentita l’attività motoria e sportiva nei pressi della propria abitazione, in modalità individuale. È tuttavia possibile, nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), entrare in un altro Comune, purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza&#8221;</p>
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		<title>Fontana: &#8220;Non abbiamo commesso errori nella gestione dell&#8217;emergenza. E&#8217; un virus complicato&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 12:13:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel commentare alla trasmissione &#8220;Aria Pulita&#8221; su Italia 7 Gold il ritorno della zona rossa in Lombardia, il governatore della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/03/Attilio-Fontana.png"><p>Nel commentare alla trasmissione &#8220;Aria Pulita&#8221; su Italia 7 Gold <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.bergamoesport.it/la-conferma-di-fontana-lombardia-da-lunedi-in-zona-rossa-mi-auguro-sia-lultimo-sacrificio/">il ritorno della zona rossa in Lombardia</a></strong></span>, il governatore della Lombardia, <strong>Attilio Fontana</strong>, ha detto:<em> &#8220;A un anno dall&#8217;inizio della pandemia, non credo che abbiamo commesso degli errori nella gestione dell&#8217;emergenza. Il virus è più complicato di quello che gli stessi scienziati potessero immaginare. Non abbiamo ancora trovato una cura specifica. Grazie al cielo abbiamo fatto quasi un miracolo a trovare i vaccini, l&#8217;unica nostra ancora di salvezza&#8221;.&nbsp;</em></p>
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		<title>La conferma di Fontana: &#8220;Lombardia da lunedì in zona rossa. Mi auguro sia l&#8217;ultimo sacrificio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 11:44:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La notizia era scontata, ma ora arriva anche la conferma di Attilio Fontana, governatore della Regione. Da lunedì 15 marzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/04/fontana-1024x683.jpg"><p>La notizia era scontata, ma ora arriva anche la conferma di <strong>Attilio Fontana</strong>, governatore della Regione. Da lunedì 15 marzo torna la zona rossa in Lombardia. <em>&#8220;La Lombardia</em> &#8211; ha dichiarato il presidente lombardo a Italia 7 Gold &#8211; <em>purtroppo si prepara a diventare zona rossa. Ce lo dicono i dati, pur contenuti dalle scelte prese la settimana scorsa che sono servite a rallentare il virus. Mi auguro che sia l&#8217;ultimo sacrificio chiesto ai nostri cittadini perché poi spero che arrivino i vaccini necessari per iniziare la vaccinazione di massa, in modo che non debbano più esserci limitazioni alla nostra vita. Questo virus purtroppo ha due caratteristiche: è più veloce e attacca i giovanissimi&#8221;.</em></p>
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		<title>10 marzo, anniversario di Ilicic-Valencia 4 a 3. Torneranno quei tempi senza il maledetto virus?</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2021 09:00:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capita ben poche volte un anniversario che unisca la gloria del trionfo all&#8217;abbattimento, fisico e psicologico, del dramma umano. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/atalanta-a-valencia.jpg"><p>Capita ben poche volte un <strong>anniversario</strong> che unisca la gloria del trionfo all&#8217;abbattimento, fisico e psicologico, del dramma umano. Il <strong>10 marzo 2020</strong> l&#8217;<strong>Atalanta</strong> scriveva, nella quaterna (a tre; vedi <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jUpelumxpPA">QUI</a> gli highlights) al <strong>Valencia</strong> al &#8220;Mestalla&#8221; di uno <strong>Josip Ilicic</strong> mai più rivisto a quei livelli, la pagina più entusiasmante della sua storia calcistica ultracentenaria. A <strong>Bergamo</strong> e in tutta Italia il dramma era già in atto. Il <strong>lockdown</strong>, quello vero, coi droni e i pattugliamenti conditi da autocertificazioni da deforestare l&#8217;Amazzonia in tre settimane, risale infatti al giorno prima, un lunedì, uno dei più infausti nei secoli dei secoli. Il <strong>Covid-19</strong>, qui e altrove, è stata e continua a essere una sciagura, una carneficina che ha ridotto al minimo i nostri diritti costituzionali paralizzando dalla paura la gran parte della popolazione, tra famiglie che hanno dovuto salutare la loro generazione migliore e attività economiche punite a prescindere senza un perché, in nome della distruzione di ogni forma di <strong>socialità</strong> spacciata per prevenzione sanitaria. Ai <strong>tifosi</strong> tocca sognare a distanza da tempo immemore, senza contatti con lo stadio e la squadra (salvo visitina di straforo a Zingonia prima del ritorno di Coppa Italia col Napoli e intorno allo stadio prima dell&#8217;andata con le <em>Merengues</em>), anche stavolta approdata agli ottavi di finale di <strong>Champions League</strong>. Il <strong>16</strong>, un altro martedì, poco più d&#8217;un anno più tardi, lo scoglio su cui non incagliarsi si chiama <strong>Real Madrid</strong>.</p>
<p>Inutile sottolinearlo: la <strong>missione</strong> rasenta l&#8217;impossibile. Ko di misura a campi invertiti dopo la strenua resistenza in 10 contro 11, ritorno senza il cornuto e mazziato Remo Freuler a casa del club più titolato d&#8217;Europa. Ma provarci è un <strong>dovere</strong> anche morale dei nerazzurri nei confronti della loro <strong>gente</strong>, anche quella che appartiene calcisticamente ad altre parrocchie. Per continuare a sostenere nel mondo <strong>l&#8217;immagine</strong>, rappresentandone la volontà di <strong>riscatto</strong>, di una terra martoriata, che ha pagato un prezzo troppo caro a una <strong>pandemia</strong> nei confronti della quale non è mai stata dotata degli strumenti per difendersi.&nbsp; Vedi ritardi nell&#8217;approvvigionamento e nella somministrazione dei <strong>vaccini</strong> per non dire di peggio, ovvero dei <strong>protocolli</strong> sbagliati durante la prima ondata che hanno mietuto decine di migliaia di vittime, fatte frettolosamente incenerire con tanto di cortei macabri a favore di mezzo televisivo giusto per evitare di risalire alla causa della morte, intralciando la guerra alla malattia.</p>
<p>Qui non si tratta solo di <strong>sport</strong>, ma di <strong>esistenza quotidiana</strong> a cui togliere la patina di grigio privo di orizzonte depositata ormai a tonnellate da quel <strong>23 febbraio</strong> dell&#8217;anno scorso in cui ebbe inizio il tragico conteggio dei contagiati, con la prima vittima il giorno seguente. <strong>Zizou</strong> e compagnia, al Gewiss Stadium, si sarebbero presentati giusto 12 mesi dopo, per uno di quei bizzarri scherzi del destino. Mettersi ad aggiornare la conta dei positivi e affidarsi alle app da countdown della puntura risolutiva, che quando capita capiterà, è del tutto superfluo. <strong>Gian Piero Gasperini</strong> e i suoi ragazzi, magari restituendo al meglio di sé il <strong>fuoriclasse</strong> che dipinge magie sullo spartito verde, a <strong>Valdebebas</strong> martedì 16 marzo devono tentare il tutto per tutto. A casa dell&#8217;avversario, perché da una rivoluzione terrestre a questa parte il nemico è soltanto uno e col <strong>calcio</strong> non c&#8217;entra una cippa, serve ribaltare le sorti avverse. Per bissare la conquista dei <strong>quarti</strong>, continuare a riempire il libro dei record e soprattutto metterne in cantiere un altro: quello della rinascita a nuova vita di un popolo stremato senza alcuna colpa, sulle ali dei successi della sua espressione più alta dell&#8217;ultimo quinquennio. Una multinazionale dall&#8217;animo bergamasco, ma con fiammate potenti da vulcano in eruzione sopra la cenere e la brace. Forza mister, forza ragazzi. Siete voi il primo dei nostri vaccini.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Serie D, Brusaporto: Silvia Comotti ripercorre il 2020</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 19:51:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Volge al termine un anno difficilissimo per il nostro pallone. Un 2020 stoppato nella sua fase embrionale dalla devastante emergenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/Natale-2018_1-1200x800-1.jpg"><p>Volge al termine un anno difficilissimo per il nostro pallone. Un 2020 stoppato nella sua fase embrionale dalla devastante emergenza sanitaria, i cui strascichi incidono tutt’ora su un presente pieno zeppo di incognite. “<em>Il 2020 è stato un anno terribile che ha compromesso tutti gli aspetti della nostra vita e ovviamente anche quello sportivo</em>. – l’amaro commento di <strong>Silvia Comotti</strong>, presidente del Brusaporto &#8211; <em>Sia a marzo che ad ottobre non era facile prendere decisioni circa la gestione sportiva in un periodo così drammatico ed in una situazione mai verificatasi prima d’ora. D’altra parte non credo ci fossero molte alternative rispetto alle scelte fatte. E’ chiaro che serve trovare equilibrio tra molteplici esigenze, ma la tutela della salute è certamente prioritaria. Con il nuovo anno speriamo in primis che la situazione epidemiologica possa migliorare, cosicché le nostre vite possano tornare a quella parvenza di normalità che oggi manca davvero tanto</em>”. Intanto, la ripartenza della Serie D è ormai imminente al netto di ulteriori intoppi che già in questo weekend hanno bloccato la macchina organizzativa: “<em>In settimana la Federazione ha raggiunto un accordo con l’associazione FederLab, a cui abbiamo aderito, per l’effettuazione dei test rapidi imposti dall’ultimo protocollo adottato dalla Lega per la prosecuzione del campionato. Questo accordo è un primo passo perché consente un risparmio economico, ma ci aspettiamo ulteriori contributi perché questo impegno rappresenta spese extra non preventivabili ad inizio stagione e che vanno ad aggiungersi a voci di spesa già rilevanti per la categoria. Speriamo che Lega e istituzioni tengano nella giusta considerazione il notevole impegno economico chiesto alle proprietà</em>”. Dopo le poche settimane di calcio giocato regna comunque un’immutata fiducia nei confronti della squadra guidata da Filippo Carobbio: “<em>Dal punto di vista sportivo la prima fase di campionato ci ha visti protagonisti di buone prestazioni che hanno portato a vittorie importanti, ma anche di qualche passo falso, dovuto anche ad alcuni infortuni occorsi a giocatori da cui ci aspettiamo molto. Da qui dobbiamo ripartire, convinti che questo periodo di sosta forzata abbia permesso al mister, allo staff e ai giocatori di creare quell’amalgama giusto, che ci consenta di avere prestazioni e risultati importanti</em>”. Un pensiero va rivolto però anche al settore giovanile: “<em>Purtroppo a livello di settore giovanile, escludendo la Juniores Nazionale che si e’ allenata regolarmente nel rispetto dei protocolli imposti, tutto era inevitabilmente fermo. Dispiace molto per i ragazzi e per le famiglie alle quali, viste le restrizioni imposte, i nostri staff non hanno potuto prestare quel servizio essenziale per la crescita degl atleti. Un sacrificio enorme quello che è stato loro chiesto, ma speriamo di tornare presto a divertirci. Ora sono ripartiti gli allenamenti individuali, nel pieno rispetto delle normative in vigore, e la quasi totalità dei ragazzi e delle famiglie ha risposto con entusiasmo, a dimostrazione della voglia che c’è di sport in generale e in questo caso di calcio</em>”. In chiusura la doverosa parentesi sulla questione inerente l’abolizione del vincolo sportivo: “<em>E’ un provvedimento che certamente genera un impatto negativo per le società. Non si può immaginare che le stesse investano risorse davvero importanti per gestire e far crescere i propri settori giovanili, per poi non veder valorizzati i propri sforzi. Questa disposizione, se non accompagnata da una formula che garantisca il giusto indennizzo alle società, rischia seriamente, purtroppo, di disincentivare la volontà di investire nei settori giovanili</em>”.</p>
<p><strong>Michael Di Chiaro e Martina Biava</strong></p>
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		<title>Zingonia: dal lockdown sboccia l&#8217;Atalanta</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2020 14:16:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli allenamenti individuali con distanziamento sociale e test medico-sanitari sullo sfondo saranno ben poca cosa, ma in una terra messa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/05/Screenshot_20200505-160434-1024x640.png"><p>Gli <strong>allenamenti</strong> individuali con distanziamento sociale e test medico-sanitari sullo sfondo saranno ben poca cosa, ma in una terra messa in ginocchio dal Coronavirus&nbsp;<strong>l&#8217;Atalanta</strong> che sboccia di nuovo spuntando dal lockdown è comunque un motivo di speranza. I calciatori nerazzurri, tra campo principale e campo 5, da stamattina si sono divisi il rettangolo verde in turni di otto per volta, vale a dire un quarto a testa, per ritrovare in sicurezza almeno il contatto con l&#8217;erba all&#8217;aria aperta.</p>
<p>Al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong> di continua così, quindi niente sessioni di squadra, fino a nuovo ordine. A consentirlo l&#8217;ultima circolare del Ministero dell&#8217;Interno, mentre il 18 maggio si aspetta al varco la ripresa effettiva, quella che dovrebbe consentire salvo dietrofront di allenarsi col gruppo compatto. Per ora palestra e spogliatoi restano inaccessibili. L&#8217;unico contagiato della rosa di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, giunto in sede con tanto di mascherina indossata anche in macchina, presente anche l&#8217;amministratore delegato Luca Percassi, rimane il portiere di riserva Marco <strong>Sportiello</strong>.<br />
<iframe title="Primi allenamenti individuali a Zingonia" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/v2H-bnLkzI8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Lockdown, il grido del Papu: &#8220;Sogno allenamenti dal 4 maggio&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2020 15:52:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il regalo più grande sarebbe potersi cominciare ad allenare dal 4 maggio per riprendere la stagione e dare sollievo alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Papu-Gomez-primo-piano-1024x739.jpg"><p><em>&#8220;Il regalo più grande sarebbe potersi cominciare ad allenare <strong>dal 4 maggio</strong> per riprendere la stagione e dare sollievo alla gente rinchiusa in casa da mesi&#8221;</em>. Il desiderio di Alejandro Gomez in vista del termine del lockdown, fissato per il 3 maggio dal decreto governativo in vigore, è stato espresso in <strong>videochat </strong>su Instagram con Adriano Nuzzo, patron della onlus <strong>We Africa</strong> che scava pozzi d&#8217;acqua in Burkina Faso: <em>&#8220;In Africa giocano a piedi scalzi, ho ricevuto un video in cui i ragazzi facevano &#8216;Baila como el Papu, il pallone è davvero l&#8217;unica gioia e quindi voglio sposare ogni progetto di solidarietà possibile per quella terra</em> &#8211; ha affermato il capitano dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>Qui da noi, invece, il calcio è un&#8217;industria che dà lavoro a tanti, dagli steward ai giardinieri, non solo alle televisioni: riprendere significherebbe consentire a molte famiglie di lavorare per mettersi qualcosa in tavola&#8221;</em>.</p>
<p>Il Papu ha ben presente la dimensione planetaria del Coronavirus: <em>&#8220;In Argentina il governo ha chiuso tutto velocemente e la gente sta rispettando le regole. Ci sono morti, ma molto meno che in Italia: hanno visto cosa succedeva qui e in Spagna e si sono mossi in tempo</em> &#8211; ha proseguito il leader nerazzurro -. <em>A Bergamo abbiamo passato un periodo drammatico, anche se i dati sui contagi sembrano in calo costante. Ma a Pasqua ho visto e sentito troppa gente e troppe macchine per strada: non va bene, non dobbiamo mollare e aspettare le decisioni del governo. Noi calciatori come gli altri&#8221;</em>.</p>
<p>Gomez ha lodato le iniziative dei colleghi: <em>&#8220;Lavezzi ha fatto una donazione importante, tanti sportivi hanno organizzato nei giorni scorsi un torneo di playstation per aiutare la Croce Rossa in Sudamerica raccogliendo più di 200 mila euro. Nel mio Paese l&#8217;economia non va così bene, quindi il lockdown per Coronavirus è un problema per mangiare perché non si può andare al lavoro. Si vive giorno per giorno. Noi giocatori stiamo bene, Linda e i bambini con me vivono in una casa grande, ma la gente comune sta faticando e soffrendo&#8221;</em>.</p>
<p>Sulla possibile ripresa, che secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe prevedere allenamenti quanto meno individuali il <strong>18 maggio</strong> e il nuovo start del campionato italiano il <strong>6 giugno</strong> per concludersi a luglio (il termine ultimo della Uefa è il 3 agosto), il Papu è netto: <em>&#8220;La salute va messa prima di tutto, non decide il calcio se e quando riprendere ma le autorità</em> &#8211; la chiosa -. <em>Dipende tutto dalla sicurezza e dai test che dobbiamo fare: la speranza, il 4 o più tardi, è di riprendere almeno gli allenamenti individuali. Il calcio è un&#8217;industria nel settore dell&#8217;intrattenimento che rende felice tante persone oltre e farne lavorare parecchie&#8221;</em>. </p>
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		<title>Caldara: &#8220;Punto a Euro 2021&#8221;. L&#8217;Atalanta lo aiuterà?</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2020 11:40:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Mattia Caldara]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Punto a meritarmi l&#8217;Europeo del 2021, devo conquistare la fiducia del ct Roberto Mancini&#8220;. Mattia Caldara ha affidato alla Gazzetta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/03/caldarabella-1024x701.jpg"><p><em>&#8220;Punto a meritarmi l&#8217;<strong>Europeo</strong> del 2021, devo conquistare la fiducia del ct Roberto <strong>Mancini</strong>&#8220;</em>. <strong>Mattia Caldara</strong> ha affidato alla <em><strong>Gazzetta dello Sport</strong></em> la sua voglia di riscatto ad altissimi livelli: <em>&#8220;Non sono stato in grado anche per problemi fisici di ripagare la fiducia del Milan in una stagione e mezzo, mi dispiace e me ne assumo le responsabilità</em> &#8211; ha sottolineato il centrale difensivo di Scanzorosciate -. <em>Voglio farlo con l&#8217;<strong>Italia</strong> e con l&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Ma per recuperare posizioni e guadagnarmi la convocazione devo correre più forte degli altri&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Caldara</strong> ha rimarcato l&#8217;importanza del ritorno in nerazzurro nella finestra invernale del calciomercato come secondo possibile trampolino di lancio della propria <strong>carriera</strong>: <em>&#8220;Per riuscire nel mio intento ed esserci a Euro 2021 devo osare, caratteristica propria del gioco di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Contro il <strong>Valencia</strong>, in Champions League, a Milano, sono passato in 5 minuti dalla panchina al campo</em> (per l&#8217;infortunio di Berat Djimsiti, NdR)<em>: la sera del 19 febbraio ero felice, ora è il momento del secondo salto di qualità&#8221;</em>.</p>
<p>Il prossimo ventiseienne (candeline il 5 maggio) cresciuto nel vivaio atalantino mette a fuoco gli obiettivi personali di squadra con la dovuta prudenza:<em> &#8220;Questa quarantena ci sta facendo apprezzare ciò che avevamo prima ed eravamo abituati a dare per scontato. Per la ripresa ci saranno vari step finché non si sarà trovato il vaccino contro il Coronavirus</em> &#8211; il suo pensiero -. <em>Per me, nessun problema a giocare anche tutta l&#8217;estate: siamo ai quarti di Champions, anche la formula in gara secca andrebbe bene. Ma in Italia niente playoff: o si va avanti fino alla fine o si chiude&#8221;</em>.</p>
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