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	<title>Lorenzo Riccio &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Coppa Italia di serie C, Under 23 travolta a Vercelli ed eliminata</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 19:08:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Vercelli, Stadio &#8220;Silvio Piola&#8221; &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 18) Pro Vercelli &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Under-23-Coppa-Italia-vs-Alcione-Milano.jpeg"><p dir="ltr">Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Vercelli, Stadio &#8220;Silvio Piola&#8221; &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 18)<br />
<strong>Pro Vercelli &#8211; Atalanta Under 23 5-1 (2-0)</strong><br />
<strong>PRO VERCELLI (4-3-3):</strong> Passador 6; Pino 7, Clemente 6,5 (32&#8242; st Tarantola 6,5), Marchetti 6,5, Carosso 6,5 (18&#8242; st Piran 6); Iotti (cap.) 7, Burruano 7 (26&#8242; st Huiberts 6), Ronchi 6; Rutigliano 6,5, Akpa Akpro 7,5 (18&#8242; st Comi 7), A. Sow 7 (27&#8242; st Haoudi 6). A disp.: Rosin, Livieri; Coccolo, Mallahi, Coppola, O. Sow, Zacchera, Anton. All.: Michele Santoni 7,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 5,5; Plaia 5, Tornaghi 5 (1&#8242; st P. Comi 5), Navarro 5,5 (41&#8242; st Guerini sv); Bergonzi (cap.) 6 (27&#8242; st Idele 6), Pounga 5,5, Riccio 6, Simonetto 6,5; Lonardo 5,5 (41&#8242; pt Fiogbe 5,5), Cassa 6 (27&#8242; st Papadopoulos 6); Misitano 6,5. A disp.: Zanchi, Torriani; Berto, Manzoni, Armstrong, Colombo, Bonanomi. All.: Salvatore Bocchetti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guitaldi di Rimini 6,5 (Spagnolo di Reggio Emilia, Rosania di Finale Emilia; IV Gandino di Alessandria).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt e 12&#8242; st Akpa Akpro (PV), 23&#8242; pt Pino (PV), 26&#8242; st Burruano (PV), 33&#8242; st G.M. Comi (PV), 46&#8242; st Riccio (A).&nbsp;<br />
Note: espulso al 7&#8242; st il massaggiatore dell&#8217;Under 23 Daniele Maggioni. Ammoniti Tornaghi, Akpa Akpro, Plaia, Misitano, Iotti e Rutigliano. Tiri totali 12-12, nello specchio 8-5, parati 3-4, respinti/deviati 0-4. Corner 0-5, recupero 3&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Vercelli</strong> &#8211; Niente quarti di finale di Coppa Italia di serie C per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>. Ai quarti di finale, contro il Latina che ha vinto ai rigori con l&#8217;Arezzo, ci finisce la <strong>Pro Vercelli</strong>. Il gol della bandiera di <strong>Riccio</strong>, sugli sviluppi dell&#8217;ultimo corner, insaccando di rimbalzo dal lato corto con la mischia a togliere la visuale al portiere avversario, arriva dopo averne presi cinque. Senza parecchi titolari (Obric, Levak, Vavassori tra gli altri), la squadra di <strong>Bocchetti</strong> paga <strong>l&#8217;uno-due in dieci minuti</strong> nella prima metà del primo, tempo, causato da due sfortunate situazioni non risolte da <strong>Tornaghi</strong>, uno scivolone a liberare corsa e tocco sotto di Akpa Akpro su lancio di Burruano dalle retrovie e il fallo dopo aver perso palla su Assane Sow per la punizione di Pino decentrata verso sinistra che sorprende Pardel sul secondo palo. Nella seconda metà, il puntero centrale di stanza al &#8220;Piola&#8221; insacca di testa e i Deini smettono di lottare. Il poker è del regista delle Bianche Casacche, la cinquina di Gianmario Comi aprendo il piattone sul lancetto da destra di Tarantola. Domenica a Caravaggio arriva il Siracusa per la sedicesima del girone C di serie C.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;avvio della prima punta (2&#8242;) e dell&#8217;ex Marchetti (di testa, da palla inattiva, 6&#8242;) non trovano la porta, poi tra 7&#8242; e 10&#8242; le fiammate nerazzurre producono la fuga da destra di Misitano conclusa dal diagonale destro largo e un&#8217;apertura di Bergonzi su cui Cassa e Simonetto non arrivano anche per l&#8217;anticipo di Clemente in angolo. Tra un affondo di casa e l&#8217;altro, anche le prove generali di bis con Burruano inabile a sorprendere il portiere polacco ospite in mischia sugli sviluppi di uno schema del play di casa.</p>
<p dir="ltr">Nel <strong>finale di primo tempo</strong>, l&#8217;incespicata su se stesso di Lonardo che ne esce con la gamba dolorante e il gioco delle torri tra il terminale atalantino e il primo cambio Fiogbe senza affanno per la presa di Passador al 2&#8242; di recupero. La <strong>ripresa</strong> inizia virtualmente al nono col destro chiuso male da Riccio, imbeccato da Cassa davanti alla lunetta: il secondo palo resta lontanuccio. Lo specchio, al contrario, è una voragine da infilare per Akpa Akpro, stavolta di testa, accompagnato dalla punizione di Rutigliano dall&#8217;out sinistro. Tutto nato di nuovo da Sow che chiama la trattenuta di Plaia. Al quarto d&#8217;ora Fiogbe, spaventato da Carosso, non tenta nemmeno la zampata sul pallone a rientrare di Simonetto dall&#8217;out sinistro; poco più tardi, il triangolo con Sow viene chiuso dritto per dritto di punta dall&#8217;aspirante triplettista.</p>
<p dir="ltr">Al ventesimo Rutigliano dal fondo dà del lavoro supplementare a Pardel, idem la girata di Comi al 25&#8242; su lancio di Clemente, ma Burruano fa poker di lì a poco lungo la rimessa di Pino toccata da Comi e resa una chance di penetrare dalla sinistra dell&#8217;area da Sow. Sinistro a incrociare e buonanotte. Iotti devia in angolo la punizione secca di Riccio da almeno 25 metri (31&#8242;), Clemente sugli sviluppi fa lo stesso sul mancino della new entry <strong>Papadopoulos</strong>. I due nuove entrati, da destra all&#8217;area decentrato a sinistra, confezionano di prima intenzione la manita in faccia dopo un tentativo di Simonetto respinto. Al 37&#8242; è proprio lui a masticare il destro, il piede debole, su scarico di <strong>Misitano</strong> che al quarantesimo stende Pino con un destro perentorio in asse con Riccio e Papadopoulos. Quest&#8217;ultimo al 44&#8242; sullo scarico del compagno impegna Passador con una botta poco incrociata appena da fuori. Riccio di esterno su filtrante da sinistra di Fiogbe non trova la porta. Il duello tra il greco e il portiere di casa si rinnova. Non rimane che il gol della bandiera iniziato dalla bandierina. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 chiude il set a due col Picerno: spettacolo a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2025 16:07:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23 &#8211; Az Picerno 6-2 (2-2) Atalanta U23 (3-4-1-2): Vismara 6,5 (C); Guerini 6,5 (33’ st Berto sv), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251025-WA0017.jpg"><p><strong>Atalanta Under 23 &#8211; Az Picerno 6-2 (2-2)</strong><br />
<strong>Atalanta U23</strong> (3-4-1-2): Vismara 6,5 (C); Guerini 6,5 (33’ st Berto sv), Comi 6,5, Navarro 6,5; Steffanoni 7 (38’ st Idele sv), Pounga 6 (1’ st Riccio 7), Levak 6,5, Ghislandi 6,5; Manzoni 7 (38’ st Lonardo sv); Vavassori 8; Misitano 7,5 (33’ st Cissè 6,5). A disposizione: Torriani, Sassi, Plaia, Simonetto, Tornaghi, Colombo, Fiogbe, Mencaraglia, Camara. All:&nbsp;Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>AZ Picerno</strong> (4-2-3-1): Summa 5,5; Frison 6, Veltri 6,5 (22’ st Salvo 5,5), Granata 5,5, Pistolesi 6; Marino 6, Pugliese 6 (33’ st Djibril sv); Energe 6 (10’ st Petito sv), Bocic 5,5 (10’ st Abreu 5,5), E. Esposito 6,5 (22’ st Santarcangelo sv); Santaniello 6. A disposizione: A. Esposito, Cortese, Perri, Maiorino, Vimercati, Ragone, Cardoni. All: Valerio Bertotto.<br />
<strong>Arbitro</strong>: sig. Tropiano (sez. Bari). Assistenti:&nbsp;sig. Schirinzi (sez. Casarano), sig. Lauri (sez. Gubbio). &nbsp;IV Ufficiale: sig. Aloise (sez. Voghera). Operatore FVS: sig. Chimento (sez. Saronno).<br />
<strong>Reti</strong>: al 12’ pt Misitano, 18’ pt Manzoni (AT), 19’ pt Santaniello, 27’ pt Veltri (AP), al 9’ e al 17’ st Vavassori, al 35’ st Misitano, al 46’ st Riccio (AT).<br />
<strong>Note</strong>. Ammonizioni: Frison, Esposito, Abreu, Marino (AP), Steffanoni (AT).<br />
Spettatori: 303 per un incasso di 1548 Euro. Terreno di gioco in buone condizioni. Angoli: 7 a 3 per Az Picerno. Recupero: 3+5’.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta</strong> e Az <strong>Picerno</strong>, valida per l’11a giornata di Lega Pro (girone C di serie C) finisce sul 6 a 2 per i Deini che conquistano la terza vittoria consecutiva. Dopo aver raggiunto il doppio vantaggio con <strong>Misitano</strong> e <strong>Manzoni</strong> attorno al ventesimo, i ragazzi di mister <strong>Bocchetti</strong> spengono la luce e subiscono il pareggio con <strong>Santaniello</strong> e Veltri a cavallo della mezz’ora. Il primo tempo, combattuto, finisce sul 2 a 2. Nella <strong>ripresa</strong> non c’è partita ed i nerazzurri colpiscono a ripetizione, due volte con Vavassori e una con Misitano per chiudere sul 6 a 2 grazie a <strong>Riccio</strong>.&nbsp;</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> All’11’ primo sussulto della gara e vantaggio nerazzurro. <strong>Vavassori</strong> salta un paio di avversari e supera anche il ritorno di Frison. Poi mette in mezzo una palla perfetta per <strong>Misitano</strong>. La punta con un destro perfetto batte Summa sul secondo palo. Al 13’ ancora Vavassori mette una palla millimetrica per Misitano che non ha un perfetto controllo della sfera e Summa blocca a terra. Al 14’ annullato il gol di Santaniello per fuorigioco dopo la conclusione di Pugliese. Al 18’ arriva il raddoppio. La palla parte dalla destra con <strong>Steffanoni</strong> che tocca per Pounga. Poi la sfera arriva al solito <strong>Vavassori</strong> che libera <strong>Ghislandi</strong> solo in area di rigore. Il piatto destro del bergamasco viene respinto da Summa ma sulla respinta arriva il tap in di <strong>Manzoni</strong>. Nemmeno il tempo di far ripartire la partita che Esposito, al 19’, serve <strong>Santaniello</strong> in area di rigore. Il numero 19 supera Navarro e, con un destro potente, batte Vismara. Al 27’ arriva il pareggio degli ospiti. Punizione, dalla tre quarti destra, ben pennellata di Esposito per <strong>Veltri</strong> che, di testa, mette la palla nell’angolino basso dove Vismara non può arrivare. Al 36’ è proprio il portiere di casa a salire sugli scudi con un’uscita perfetta sulla conclusione di Esposito che gli cade addosso. Dopo un controllo al FVS l’arbitro fa proseguire la gara. Al 46’ Steffanoni, dal fondo, centra per Misitano ma la punta atalantina, ben appostata nell’area piccola, si fa anticipare da Frison che mette in angolo, al momento della conclusione.&nbsp;</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 3’ occasione immediata per i Deini. Dalla destra Steffanoni mette un cross per <strong>Levak</strong> che, di testa, mette clamorosamente fuori da ottima posizione. Al 9’ nuovo <strong>vantaggio</strong> per <strong>l’Atalanta</strong>. Il protagonista è sempre e solo <strong>Vavassori</strong>. Parte dalla fascia sinistra, si accentra e fa partire un destro a giro che si infila sul secondo palo battendo Summa. Al 17’ arriva il poker. Lungo lancio di <strong>Riccio</strong> dalla linea difensiva bergamasca. Summa, sulla tre quarti lucana, cincischia con la palla colpendola prima di testa e poi di piede in modo goffo. <strong>Vavassori</strong> è lesto ad approfittare dell’errore ed accompagnare la sfera in fondo al sacco per la doppietta personale. Al 32’ Steffanoni ruba palla sulla fascia destra e, giunto sul fondo, mette in mezzo una palla che Misitano sospinge in fondo al sacco. Anche per lui una doppietta oggi. Al 41’ Levak, con un pallonetto, lancia Cissè in area di rigore ma la conclusione della punta nerazzurra finisce alta. Al 43’ punizione, dalla tre quarti di Marino con Vismara che si tuffa alla sua destra e mette in angolo. Al 45’ Cissè libera per l’accorrente <strong>Riccio</strong> che, dal vertice dell’area piccola, fulmina Summa per il sesto gol dell’Atalanta. Al 94’ occasione per gli ospiti. Il colpo di testa di Abreu colpisce il palo e la palla finisce sul fondo.&nbsp;</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così commenta la partita dei suoi. ”Sono contentissimo della prestazione odierna dei ragazzi. La partita non era semplice perché giocavamo contro una squadra motivata anche dal cambio recente dell’allenatore. Dopo il vantaggio iniziale abbiamo avuto un calo di concentrazione e ci siamo fatti raggiungere da una buona squadra e ben messa in campo. Poi siamo stati bravi a recuperare e straripanti nella ripresa dove non abbiamo concesso quasi nulla e questa è stata la nostra forza. Abbiamo commesso alcuni errori in fase di costruzione perché eravamo posizionati male con il corpo e qui dobbiamo stare più attenti per far ripartire al meglio l’azione. La domanda specifica su Manzoni e Vavassori faccio fatica a parlare dei singoli per come è strutturata la nostra squadra. I complimenti vanno a tutti perché hanno qualità importanti e sono giocatori fantastici. Tutti i giocatori hanno la mia stima ma il gruppo è numeroso ed io devo fare le mie scelte. D’altronde in campo vanno in 11. Per finire alla ripresa degli allenamenti ci sarà un confronto per capire quel calo di tensione dopo il doppio vantaggio che non mi so spiegare”.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Riccio-Vavassori-Cisse, l&#8217;Under 23 vince in rimonta col Sondrio davanti a Samardzic</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jul 2025 18:39:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23-Nuova Sondrio: 3-1 Atalanta U23 (3-4-2-1): Sassi 6; Guerini 6, Comi 6, Berto 6; Ghislandi 6, Manzoni 6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Atalanta-Under-23.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23-Nuova Sondrio: 3-1</strong><br />
<strong>Atalanta</strong> U23 (3-4-2-1): Sassi 6; Guerini 6, Comi 6, Berto 6; Ghislandi 6, Manzoni 6 (1’ st Mendicino 6), M. Colombo 6, Bernasconi 6; Lonardo 6, Cassa 6,5; Diao 6. A disposizione: Tornaghi, Navarro, Panada, Pounga, Capac, Misitano. All. Salvatore Bocchetti. Nella ripresa al 15’ entrano: Pardel sv, Del Lungo 6, Obric 6, Navarro 6, Idele 6,5, Simonetto 6, Riccio 7, Cortinovis 6,5, Vavassori 7, Cisse 6.<br />
<strong>Nuova Sondrio</strong> (4-4-2): Uccelletti 7, Bertini 6,5 (1’ st Dos Santos 6), Kremenovic 6,5 (1’ st Oliveira Silva 6), Teixeira 6 (1’ st Zaccone 6), Lemke 6,5 (1’ st Tomaselli 6); Marras 6 (1’ st Bottazzi 6), Badjie 6, Rizzo 6 (1’ st Arsenijevic ), Kean 6 (1’ st Chillemi 6, 35’ st Amelia sv); Marotta 6,5, Yuka Kimolo 7. A disposizione: Fabani, Rizzi, Panunzio, Saravia. All. Marco Amelia.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Santerano (sez. Monza). <strong>Assistenti:</strong> Abibakar (sez. Milano) e Maraboli (sez. Monza).<br />
<strong>Reti:</strong> al 38’ pt Vuka Kimolo (S), al 28’ st Riccio, al 37’ st Vavassori, al 47’ st Cisse (A).<br />
<strong>Note:</strong> campo in buone condizioni. Angoli: 9 a 0 per l’Atalanta. Recupero: 0’+3’. Partita disputata a porte chiuse. Fra gli spettatori il direttore&nbsp; generale Umberto Marino, il responsabile del settore giovanile Roberto Samaden, il vice responsabile del settore giovanile Giancarlo Finardi e il giocatore della prima squadra Lazar Samardzic.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Dopo l’esordio contro i fratelli maggiori a Clusone, i <strong>Deini</strong> affrontano la prima amichevole ufficiale contro la <strong>Nuova Sondrio</strong> allenata dal campione del mondo Marco Amelia. La squadra di mister <strong>Bocchetti</strong> vince con le reti nella ripresa di <strong>Riccio, Vavassori e Cisse</strong> che rimontano il gol di Vuka Kimolo a fine primo tempo. Una buona sgambata con l’allenatore che ha voluto vedere tutti i ragazzi a disposizione per valutarne le qualità e mettere minuti nelle gambe di tutti.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 24’ Cassa, dalla sinistra, libera <strong>Colombo</strong> al limite dell’area di rigore. Il destro del nerazzurro viene respinto dalla difesa valtellinese. Al 29’ la palla arriva a <strong>Ghislandi</strong> ben appostato sul vertice dell’area piccola. La conclusione di destro trova Uccelletti attento a respingere il pericolo. Al 34’ occasionissima per <strong>l’Atalanta</strong>. Cassa, dalla sinistra, mette in mezzo per <strong>Diao</strong> che, di testa, mette la palla sopra la traversa. Al 35’ Ghislandi tocca per Lonardo il cui sinistro, dai 16 metri, finisce fuori alla sinistra del portiere ospite. Al 38’ passano in vantaggio gli <strong>ospiti</strong>. Marotta, dal fondo, centra per <strong>Vuka Kimolo</strong> che, con un controllo di palla perfetto, salta Ghislandi e batte Sassi in uscita.</p>
<p><strong>Secondo tempo. Al 3’</strong> azione d’attacco dei valtellinesi con Tomaselli che serve <strong>Chillemi</strong>, il cui destro viene respinto da <strong>Sassi</strong>. All’8’ Lonardo, lungo la linea di fondo, salta il proprio avversario e centra una palla che <strong>Cassa</strong>, di testa, colpisce a<br />
colpo sicuro. Uccelletti , ben appostato, devia sul palo e si ritrova la sfera fra le braccia. Al 55’ La conclusione di <strong>Diao</strong> viene deviata in angolo. Al 57’ la punizione di <strong>Bernasconi</strong>, dal limite, fa gridare al gol ma la sfera bacia l’esterno dell’incrocio ed<br />
esce sul fondo. Al 25’ angolo di Riccio, colpo di testa di <strong>Obric</strong> ma la palla colpisce il <strong>palo</strong> a portiere battuto. Al 28’ arriva il <strong>pareggio</strong> dei nerazzurri grazie alla conclusione, dal limite, di <strong>Riccio</strong> che si infila nel sette. Al 32’ Cisse tocca per <strong>Vavassori</strong>. Gran sinistro, dal limite, che sorvola la traversa. Al 34’ Punizione, dai 20 metri, di <strong>Riccio</strong> con Uccelletti che si supera e devia in angolo. Al 37’, dalla destra, cross pennellato di <strong>Idele</strong> per <strong>Vavassori</strong> che, di testa, infila il portiere ospite. Al 47’ arriva il tris dei locali con un tocco perfetto di <strong>Cortinovis</strong> che libera <strong>Cisse</strong> in area. Il destro del guineano batte l’incolpevole portiere ospite.</p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita sentiamo mister <strong>Salvatore Bocchetti</strong>, dell’Atalanta, che così commenta la partita di oggi.</p>
<blockquote><p>”Sono molto contento perché i ragazzi sono stati disponibili fin dal primo momento. Siamo in piena preparazione e, nonostante i carichi di lavoro ed il caldo, danno il massimo in qualsiasi allenamento dimostrando un grandissimo atteggiamento che è la cosa più importante che mi interessa in questo momento. I ragazzi si stanno impegnando alla grande e si stanno mettendo a disposizione con la cattiveria e la voglia che serve per portarli il più in alto possibile, nel calcio che conta. Questo è anche uno dei miei compiti e qui sto trovando terreno fertile per tutto quello che danno in qualsiasi momento. Anche nella prossima amichevole farò girare tutti i ragazzi per mettere nelle loro gambe il maggior minutaggio possibile”</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><strong>Prossimi test</strong> &#8211; Il prossimo 9 agosto, alle ore 17, sempre a Caravaggio, la terza uscita prestagionale dei nerazzurrini col <strong>Padova</strong>: <a href="https://www.atalanta.it/news/amichevole-atalanta-u23-padova-info-tagliandi">QUI</a> le informazioni per i biglietti, stavolta si gioca a porte aperte. Mercoledì prossimo arriva il Renate, mentre il 18 agosto sarà di scena in via Olimpia la Primavera di Giovanni Bosi contro i pari età dell&#8217;Hellas Verona, stavolta per l&#8217;esordio in campionato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Primavera matematicamente salva batte la Sampdoria facendola retrocedere (4-1)</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 11:06:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[35a (16a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 6 sintetico Pineta A &#8211; domenica 27 aprile (ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0007.jpg"><p>35a (16a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 6 sintetico Pineta A &#8211; domenica 27 aprile (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Sampdoria Under 20 4-1 (3-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 7; Gobbo 6,5, Comi 6,5, Maffessoli 7; Idele 7, Manzoni 7 (40&#8242; st Gariani sv), Riccio (cap.) 7 (20&#8242; st Steffanoni 6,5), Simonetto 7,5; Bonanomi 6,5 (32&#8242; st Camara 6); Cakolli 8 (32&#8242; st Capac 6), Fiogbe 7 (20&#8242; st Artesani 6). A disp: Zanchi, Ghezzi, Baldo, Bonsignori Goggi, Arrigoni, Ramaj. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>SAMPDORIA (3-4-1-2):</strong> Krastev 6; Dimitrov 5, Malanca (cap.) 5, Ovalle 5,5 (27&#8242; st Forte 6); Papasergio 6,5 (27&#8242; st Diop 5,5), Ivkovic 6 (28&#8242; st Valenza 6), Boiro Balde 5,5 (1&#8242; st Rossello 6,5), Nhaga 6; Patrignani 6,5; Bacic 6 (35&#8242; st Giolfo sv), Paratici 5,5. A disp.: Ceppi, Casalino, Sa Gomes, Paganotti, Murati, Pistone. All.: Alessandro Lupi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 7 (Russo di Nichelino, Iuliano di Siena).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; pt Cakolli (A), 33&#8242; pt rig. Simonetto (A), 35&#8242; pt Riccio (A), 18&#8242; st Fiogbe (A), 48&#8242; st Patrignani (S).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata coperta, spettatori 70. Ammonito Nhaga per gioco scorretto. Tiri totali 20-11, nello specchio 9-4, parati 5-3, respinti/deviati 5-2. Corner 7-3, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Gli altri si svegliano al triplice fischio, ma è un palliativo inservibile. La prima gioia personale di Dion <strong>Cakolli</strong>, la decima nel solo campionato del rigorista scelto Federico <strong>Simonetto</strong>, fresco match winner in casa dell&#8217;Inter seconda, stessa cifra di <strong>Riccio</strong> su palla dentro di Manzoni in mezzo alle gambe dell&#8217;ultimo ostacolo. Tre capitoli piuttosto ravvicinati di un plot da salvezza aritmetica in 35 minuti per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che a Zingonia (quota 46 punti) si sbarazza della <strong>Sampdoria</strong> condannandola alla retrocessione diretta da penultima quando alla fine della regular season mancano all&#8217;appello la trasferta già fissata dalla Cremonese (lunedì 5 maggio, ore 16), il Cagliari e l&#8217;ultimo viaggio a Roma dalla capolista giallorossa. Completano lo score nella seconda metà Fiogbe (quarta in campionato, decima con la Youth League), già a segno nel 4-3 a Bogliasco lo scorso 15 settembre, che sfrutta la conduzione del primo marcatore per chiudere dalla sinistra dell&#8217;area sul primo palo.</p>
<p>Scollinato il pericolo di Nhaga al tris d&#8217;orologio su filtrante d&#8217;Ovalle per la sparata alta dalla sinistra dell&#8217;area, l&#8217;ex Winthertur scambia con Fiogbe dopo l&#8217;innesco in avanti di Simonetto e di sinistro infila la porta davanti all&#8217;area piccola senza nemmeno il bisogno d&#8217;incrociare. Al 12&#8242; a Riccio mancano potenza e direzione sugli sviluppi della rimessa di Idele prolungata a campanile da Bonanomi, mentre tra la nuova chance di bis e l&#8217;assistman beninese assistito dall&#8217;interno sinistro figlio d&#8217;arte s&#8217;interpone Papasergio. La mezza bicicletta di Bacic oltre il ventesimo, chiamata dallo stesso laterale basso a destra doriano, s&#8217;impenna inevitabilmente, ma il secondo tentativo da centrata in fotocopia è una girata secca e precisa toltagli dalla porta solo dal riflesso felino di Pardel all&#8217;inizio della seconda metà del primo tempo. Due corsette più tardi (26&#8242;) il pendolino mancino di casa ci prova di seconda a piede invertito in coda al secondo angolo a favore; alla mezzora, ancora l&#8217;apripista apre il sinistro ricevendo il lancio lungo del collega a destra a tutta fascia, lesto a spezzare l&#8217;asse Nhaga-Ovalle.</p>
<p>Quindi, il tocco di Balde da tergo sul piede di Bonanomi, riuscito comunque a tirare a rimorchio di Candas imbeccato da Simonetto: vantaggio non concretizzato e spiazzante del baby atalantino di maggior rendimento di una stagione poco fortunata e ancor meno continua. Il motto del non c&#8217;è due senza tre si concretizza grazie all&#8217;intesa tra il duo in mediana, sempre proiettato all&#8217;offensiva, entro il paio cronometrico. Coi genovesi a trascinarsi all&#8217;intervallo nel tentativo di limitare i danni, non ne fanno lo schema che proietta al tiro murato il secondo uomo-assist di giornata e l&#8217;alzata di sinistro dell&#8217;autore del penalty. Il guizzo di Patrignani con la porta troppo bassa in avvio di ripresa è nondimeno la spia della reazione ospite, rintuzzata però dal doppio volo dell&#8217;estremo polacco dei nerazzurri per opporsi al sinistro di Nhaga su apertura di Bacic e alla stoccata più da posizione centrale, ma sempre da fuori, di Ivkovic, quest&#8217;ultimo salvato in corner, due tiri mancini tra 3&#8242; e 4&#8242;. Muretto a secco e Krastev, invece, i nemici del capitano in scia a Fiogbe e alla successiva rimessa da sinistra (6&#8242;).</p>
<p>Un&#8217;uscita errata dei liguri porta all&#8217;uno-due tra le punte, ma sarebbe cinquina se Krastev non risolvesse a suo pro un rimpallo di Dimitrev sul concludente Simonetto (22&#8242;) e Comi non alzasse di fronte la traiettoria bonanomiana dalla bandierina. Di là, Nhaga anticipa l&#8217;attrezzo di cuoio nello stacco chiamatogli nel classico gioco tra quinti (26&#8242;), Rossello non la prende dalla distanza (30&#8242;). Il subentrato Camara se ne mangia un paio, il secondo causa mira altina, tra 34&#8242; e 42&#8242; assistito quest&#8217;ultima volta dalla serpentina con scarico orizzontale di Capac. Il francese la serve sul piattino alla ruleta del rumeno che però al primo di recupero apre il piatto destro all&#8217;eccesso. Al fotofinish arriva il gol della bandiera di Patrignani riprendendo con una seccata l&#8217;ultimo schema da fermo.</p>
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		<title>Niente da fare, la Primavera con la Juventus perde sempre: terzo ko stagionale su tre</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 16:26:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[32a (13a rit.) Primavera 1 &#8211; Vinovo (Torino), Allianz Training Center, Campo &#8220;Ale e Ricky&#8221; &#8211; sabato 5 aprile (ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0052-e1732967799900.jpg"><p>32a (13a rit.) Primavera 1 &#8211; Vinovo (Torino), Allianz Training Center, Campo &#8220;Ale e Ricky&#8221; &#8211; sabato 5 aprile (ore 15)<br />
<strong>Juventus Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-2 (1-0)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Radu 7; Ventre 6 (34&#8242; st Montero sv), Martinez 6, Verde 6 (34&#8242; st Rizzo sv), Pagnucco (cap.) 6; Boufandar 6, Ripani 7; Biliboc 6,5 (32&#8242; st Djahl 7), Crapisto 6, Vacca 6,5 (37&#8242; st Pugno 6,5), Merola 7 (32&#8242; st Finocchiaro 6,5). A disp.: Marcu, Grelaud, Sosna, Keutgen, Ngana, Lopez. All.: Simone Padoin 6,5 (Francesco Magnanelli squalificato).<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6; Gobbo 5,5, Comi 6, Ramaj 5,5; Idele 7 (25&#8242; st Artesani 6), Steffanoni 6 (25&#8242; st Cakolli 6), Gariani 6 (12&#8242; st Manzoni 6), Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) 7; Baldo 6,5 (25&#8242; st Riccio 6,5), Fiogbe 6,5 (37&#8242; st Arrigoni sv). A disp.: Bugli, Ghezzi, Galafassi, Capac, Tavanti, Bonsignori Goggi. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 6,5 (Spagnolo di Reggio Emilia, Tagliaferri di Faenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Biliboc (J), 5&#8242; st Vacca (J), 28&#8242; st Riccio (A), 30&#8242; st Bonanomi (A), 47&#8242; st Pugno (J).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Gariani, Vacca, Manzoni, Marcu (panchina) e Pugno. Tiri totali 7-19, nello specchio 4-7, parati 1-5, respinti/deviati 2-8, legni -1. Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo</strong> (Torino) &#8211; Tre su tre a bocca asciutta per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> con una delle sue bestie nerissime. Niente da fare. <strong>Riccio</strong> scrive in girello la nona sinfonia da fuori per dimezzare lo score su tocco di <strong>Fiogbe</strong> che gli porta via il marcatore e <strong>Bonanomi</strong> di seconda la rimonta sul 2-2 con una girata dalla lunetta dopo il gran lavoro della catena di destra sganciato cortissimo dalla retroguardia in black &amp; white, ma l&#8217;ultimo cambio di fronte tra le ali porta Djahl al rimorchio per <strong>Pugno</strong> che stordisce Zanchi e sorride alla <strong>Juventus</strong>. Il tris di bottini pieni Genoa-Lecce-Monza da 39 punti al riparo dalla zona rossa è alle spalle. Con Madama, stavolta condotta dal grande ex <strong>Padoin</strong>, stesso risultato dell&#8217;andata ad Alzano Lombardo e a gennaio in Coppa Italia ai rigori: a &#8216;sto giro è destino perderci sempre. Sconfitta numero 13, quinta in trasferta, e Verona prossimo ospite a Zingonia lunedì 13 aprile alle quattro del pomeriggio.</p>
<p>Sotto per taglio e piatto aperto di <strong>Biliboc</strong>, lanciato da lontano da Merola, la Baby Dea nel primo tempo a cavallo e dopo lo svantaggio spreca l&#8217;impossibile. <strong>Baldo</strong> e <strong>Steffanoni</strong>, allo start e al 16&#8242;, sprecano in gioco aereo i servizi di <strong>Idele</strong> e del mancino tra le linee, a sua volta autore con la prima punta di puntate verso l&#8217;area e chances intorno al 3&#8242; con filtrante, doppia conclusione del primo della lista e la singola dello stesso capitano sventata in angolo da Radu con l&#8217;aiuto del legno. Se l&#8217;interno destro se la vede afferrare sulla riga di porta a rimorchio del pendolino destro (24&#8242;), oltre la mezzora il duo fantasista-Fiogbe apre la strada a Simonetto che dal limite impegna il portiere locale per modo di dire.</p>
<p>In avvio di ripresa, nemmeno il tempo di riorganizzarsi e sempre lo stesso assistman di casa, stavolta dall&#8217;out sinistro col piede contestuale, innesca il raddoppio di Vacca con controllo a seguire e girata alla destra di Zanchi su cui Ramaj e Comi escono in ritardo nei pressi del dischetto. Scollinato il decimo, ancora Merola da fuori dietro apertura del raddoppiatore impegna Zanchi nel refugium peccatorum del fallo di fondo. Tra 26&#8242; e 27&#8242;, i cambi di Bosi rimettono un quid di verve ai suoi che ci provano da fuori con Bonanomi e quindi con la new entry Cakolli (poco angolato), ma l&#8217;uno-due terribile è dietro l&#8217;angolo e Merola non rimette davanti i suoi sprecando il pallone dalla destra di Ventre con la palla in aria, mentre il centravanti svizzero-albanese la tenta invano dalla distanza. A uno dal novantesimo, Djahl viene chiuso in corner da Comi, praticamente un gol fatto, su avanzata di Ripani, alle soglie dell&#8217;area piccola a destra. La beffa, però, cala in testa peggio della grandine.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La Primavera fa pari e patta col Milan: 1-1 ad Alzano</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 14:01:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[19a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 11 gennaio (ore 13) Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>19a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 11 gennaio (ore 13)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Zanchi 6; Gobbo 6,5, Obrić 6, Maffessoli 6,5; Arrigoni 6 (27&#8242; st Capac 5,5), Steffanoni 6, Armstrong 7, Riccio (cap.) 7,5, Simonetto 7; Bonanomi 6,5 (44&#8242; st Camara sv); Baldo 5,5 (24&#8242; st Damiano 6,5). A disp.: L. Sala, Isoa, Mensah, Mungari, Tavanti, Ramaj, Idele, Bono. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Longoni 6,5; Colombo 5,5 (1&#8242; st Albe 6), Nissen 6, Paloschi 7, Perera 5,5; Hodzic 5,5 (1&#8242; st Ossola 7), Eletu (cap.) 6,5, Comotto 6,5 (45&#8242; st Perin sv); Siman 6 (42&#8242; pt E. Sala 6), Scotti 6 (34&#8242; st Di Siena sv), Bonomi 6,5. A disp.: Colzani, Mancioppi, Skoczylas, Parmiggiani, Lamorte, Tezzele. All.: Federico Guidi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rinaldi di Bassano del Grappa 5,5 (Daghetta di Lecco, Li Vigni di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 39&#8242; pt rig. Simonetto (A), 2&#8242; st Paloschi (M).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Bonanomi per proteste, Hodzic e Armostrong per gioco scorretto. Espulso Bosi (all. A.) al 38&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-6, nello specchio 6-5, parati 5-4, respinti/deviati 4-1, legni 1-2. Corner 2-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Contro il <strong>Milan</strong> in casa il vantaggio è di rigore grazie a <strong>Riccio</strong> e a <strong>Simonetto</strong> che incrocia a mezz&#8217;altezza. E, davanti al pari immediato a inizio ripresa di <strong>Paloschi</strong>, cala il sipario o quasi, al netto dell&#8217;occasione non sfruttata proprio dal ragazzo di casa con la fascia al braccio e d&#8217;un altro paio di situazioni potenzialmente da matchball. S&#8217;accontenta del pari e patta, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, reduce dall&#8217;uno-due vittorioso tra Bologna e l&#8217;Empoli a Zingonia nell&#8217;ottavo di Coppa Italia mercoledì. Il calendario, in attesa del quarto di finale il 5 febbraio (data e orario da stabilirsi) contro la Juventus, 6 giorni prima dei playoff di Youth League in casa della Dynamo Kyiv (ore 13, Antalya), nel primo mese dell&#8217;anno si completa sabato 18 (ore 15) a Torino, mercoledì 22 ospitando il Sassuolo (16) e domenica 26 alle 11 a Petroio di Vinci proprio contro gli avversari battuti nel trofeo nazionale.</p>
<p>Tra una selva di gambe, la prima chance di Bonanomi da punizione autoprocurata in asse con Gobbo (6&#8242;) si spegne nella presa bassa di Longoni, ma dall&#8217;altra parte in capo a un paio cronometrico è Zanchi a dover proteggere il palo dall&#8217;assalto di Siman nella manovra in verticale rifinita da Scotti. Di suo, Riccio taglia fulmineo sul traversone del braccetto destro scollinato il decimo, ma in mezzo ai centrali ospiti non può prendere la sfera di fronte piena. Due lancette oltre il quarto d&#8217;ora, invece, a fermare i nerazzurrini è la traversa, colta di testa da Arrigoni dopo il ballo del liscio generale sul pallone lungo e alto di Maffessoli dalla trequarti. A un tocchetto dal ventesimo, invece, tocca ad Armstrong, da fuori, col piede debole cioè il sinistro, spaventare il portiere nemico, incerto e incapace di trattenerla.</p>
<p>A metà primo tempo si fa rivedere il Diavolo, che non può mettere la coda al calcio franco di Eletu defilato verso destra e poco oltre la trequarti, utile a saggiare le tenaglie protese di Zanchi. Si supera anche la mezzora e i rossoneri non escono più, tanto che sulla verticale del suo play basso Bonanomi prima può alzare la mira e a ruota (33&#8242;) innesca Gobbo a favore del suo capitano, murato da Nissen nella sua girata tagliando l&#8217;area in diagonale. Una manita d&#8217;orologio ed ecco il penalty guadagnato in proprio dalla mezzala figlio d&#8217;arte che fa cadere in trappola Colombo e il quinto di sinistra comasco può infilare la settima stagionale dopo averla messa anche in Coppa Italia.</p>
<p>Se alle soglie dell&#8217;intervallo Longoni smanaccia la minaccia mancina di Riccio (42&#8242;), basta il forcing milanista al rientro dal tunnel all&#8217;uno a uno, in tap-in in gioco aereo dell&#8217;indisturbato Paloschi dopo la faccia sotto della traversa (la palla sembra rimbalzare al di là della riga) colta dalla distanza dal mancino Ossola, uno dei due cambi di Guidi, ma prima c&#8217;era stato il palo esterno di Bonomi lungo lo schema di Eletu, con doppia deviazione Armstrong-Zanchi. Inizia il classico momento di sofferenza e al 5&#8242; la diagonale di Gobbo anticipa Scotti sulla sventagliata al millimetro della mezzala sinistra altrui nuova di zecca, ma l&#8217;errore in disimpegno della catena bassa di destra altrui innesca la combinazione Maffessoli-Riccio che produce il mezzo girello contrastato da Comotto in scivolata e intercettato dall&#8217;ultimo ostacolo (8&#8242;). Il decimo è alle spalle e tocca stavolta a Nissen allontanare la minaccia aerea del numero 8 atalantino sulla palla sporca dall&#8217;out destro. L&#8217;apripista dello score devia per la presa alta del suo portiere il destro di Albe servito dal solito Ossola (11&#8242;).</p>
<p>La serpentina con caduta tra la metà sinistra della difesa avversaria segna il fine corsa di Baldo (22&#8242;), sostituito dal fantasista Damiano per un attacco assolutamente atipico e brevilineo, mentre per far salire una temperatura ormai freddina Eletu si vendica di Armstrong caricandogli un pugno sulla scapola destra a nove sinfonie dal novantesimo. Bosi forse dice qualcosina all&#8217;assistente proprio per l&#8217;episodio e l&#8217;arbitro gli regala la terza espulsione in campionato lasciando a Marco Zanchi l&#8217;incombenza di responsabile unico. Il nuovo entrato trova Riccio in orizzontale, ma il destro un po&#8217; sporco (42&#8242;) del migliore in campo sollecita appena il tuffetto di Longoni con blocco dell&#8217;attrezzo. Per fortuna della Baby Dea Bonomi non aggancia il successivo filtrante di Ossola, poi il sussulto nel recupero, al 3&#8242;, quando ancora Damiano, dal vertice destro, scarica per la telefonata ricciana e in scia all&#8217;ultima ripartenza buona si vede deviare di schiena dal pareggiatore meneghino il possibile nuovo sorpasso.</p>
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		<title>Bonanomi inventa, Simonetto e Riccio finalizzano: la Primavera a Bologna torna a vincere</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2025 16:08:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[18a Primavera 1 &#8211; Centro Sportivo di Crespellano, Valsamoggia (Bologna) &#8211; sabato 4 gennaio (ore 15) Bologna Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>18a Primavera 1 &#8211; Centro Sportivo di Crespellano, Valsamoggia (Bologna) &#8211; sabato 4 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> Pessina 7; Pukko 5 (14&#8242; st Nesi), Diop sv (8&#8242; pt Markovic 5,5), Papazov 6, Baroncioni 6; Mazzetti 6, Di Costanzo 5,5 (15&#8242; st Libra 5,5), Nordvall 5,5; Tonin 6,5 (33&#8242; st Longoni sv), Tordiglione 6,5 (33&#8242; st Castaldo sv), Ravaglioli 6,5. A disp.: Happonen, Mangiameli, Menegazzo, Velilles, Oliviero. All.: Claudio Rivalta 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Zanchi 6; Gobbo 6,5, Ramaj 6, Maffessoli 6,5; Arrigoni 6,5 (35&#8242; st Ghezzi sv), Steffanoni 6,5, Armstrong 6,5, Riccio (cap.) 7,5, Simonetto 7; Bonanomi 7,5 (39&#8242; st Capac 6); Baldo 6,5 (24&#8242; st Damiano 6,5). A disp.: Sala, Isoa, Mencaraglia, Mungari, Tavanti, Bilac, Bonsignori, Idele. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aldi di Lanciano 6,5 (Laghezza di Mestre, Storgato di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETI:</strong> 47&#8242; pt rig. Simonetto (A), 48&#8242; pt Tordiglione (B), 5&#8242; st Riccio (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Ravaglioli per simulazione, Pukko e Libra per gioco scorretto. Tiri totali 8-18, nello specchio 2-9, parati 1-7, respinti/deviati 0-5, legni 0-1. Corner 2-7, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Crespellano di Valsamoggia (Bologna)</strong> &#8211; <strong>Simonetto</strong> innesta dal dischetto la quinta in campionato innescando il botta e risposta con <strong>Tordiglione</strong>, poi Riccio incrocia il mancino sull&#8217;invenzione dello stesso che s&#8217;era procurato il precedente e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> può festeggiare la quarta vittoria in regular season a più d&#8217;un mese dalla prima affermazione casalinga (30 novembre 2024 con l&#8217;Empoli). Ed è la terza fuori, a ruota di quelle settembrine con Samp e Udinese. In classifica, con scavalco sono 19 punti in 18 turni e il calendario s&#8217;infittisce con la <strong>Coppa Italia</strong>: la sesta sconfitta casalinga subita per mano della Juve prima della pausa è in soffitta, ora ci sono l&#8217;Empoli nell&#8217;ottavo a Zingonia (sintetico) mercoledì 8 gennaio alle 11 del mattino e il Milan in casa l’11 (ore 13). Il mese prosegue sabato 18 (ore 15) a Torino, mercoledì 22 si ospita il Sassuolo (16) e domenica 26 alle 11 si va a Petroio di Vinci contro l&#8217;Empoli.</p>
<p>L&#8217;inizio traballante della difesa di casa, in costruzione dal basso, in uscita e in disimpegno (ahia, il ragazzo basso a destra&#8230;), determina le fughe verso la porta fallite da Baldo, su cui pesa però il dubbio fortissimo di un contatto falloso del portiere di casa, e Riccio che passa dallo scavino (3&#8242;) all&#8217;inserimento da rimessa laterale di Simonetto stozzata dal centrale destro rossoblù costretto al cambio dall&#8217;allungo muscolare. Di qui all&#8217;ultima sterzata sul sinistro di Bonanomi sibilante sopra la sbarra orizzontale dalla destra dell&#8217;area passa più d&#8217;un quarto d&#8217;ora, quindi la strizza per il presunto contatto Gobbo-Ravaglioli provocato comunque dall&#8217;incespicato d&#8217;occasione a una ventina dall&#8217;intervallo dietro apertura di Tonin. Nella prima metà ci provano anche Armstrong, col sinistro a lato di seconda entro i venti metri dopo l&#8217;incursione del suo pendolino sinistro rintuzzata malamente dalla retroguardia del grande ex Rivalta, ancora Bonanomi che al 37&#8242; si gira sul piede preferito sull&#8217;onda lunga dell&#8217;ammollo di Maffessoli trovando i pugni serrati di Pessina a dirgli di no e infine Arrigoni, sbattuto contro l&#8217;ultimo ostacolo lungo il pallone in diagonale del terminale offensivo in kit bianco da trasferta in capo a un paio cronometrico.</p>
<p>Se la sottopunta bergamasca si procura il penalty chirurgico del vantaggio tendendo il trappolone alla mezzala dirimpettaia in ripiegamento, il taglio con scarico dell&#8217;ala destra bolognese spiana la via al radente dalla lunetta del pari. Niente paura, perché alla cinquina di lancette della ripresa Bonanomi dipinge calcio come sa e il mezzosinistro-goleador insacca in diagonale basso l&#8217;undicesima d&#8217;annata nonché l&#8217;ottava in campionato. Al 13&#8242; non s&#8217;azzecca il tredici due volte, col palo di Baldo di sinistro (sfiora Pessina) su input ricciano e il volo d&#8217;angelo di Armstrong salvato da Baroncioni davanti alla linea. Il pari da contrappasso non arriva perché il temporaneo pareggiatore alza il mirino senza sfruttare la battuta di dribbling di Ravaglioli. Al 28&#8242; Damiano se la vede restituire dal suo capitano ma non chiude il destro a incrociare. All&#8217;ottantacinquesimo il secondo tiro del Bologna nello specchio è una ciabatta di Baroncioni in asse con la sua punta. A un tris dal novantesimo l&#8217;autore del fallo da rigore alza il mancino in scia a Papazov in coda al secondo angolo locale. Due battute di fila atalantine dalla bandierina e non la chiudono col margine più sicuro Damiano, che chiama il baluardo rivaltiano al colpo di reni, Maffessoli di testa e quindi Riccio di piede che alle soglie del recupero non imbraccia la doppietta. Al 2&#8242; di recupero Capac incappa sul piedone proteso di Pessina.</p>
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		<title>Primavera lustrata a lucido: tris all&#8217;Empoli, finalmente espugnato il Carillo!</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 12:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[13a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-0]]></category>
		<category><![CDATA[Alzano Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonanomi]]></category>
		<category><![CDATA[Empoli]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[13a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 30 novembre (ore 11) Atalanta &#8211; Empoli 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0052-e1732967799900.jpg"><p>13a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 30 novembre (ore 11)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Empoli 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Pardel 6; Gobbo 7 (43&#8242; st Ghezzi sv), Tavanti 6,5, Ramaj 6,5, Simonetto 8; Steffanoni 6,5, Armstrong 6, Riccio 7,5 (43&#8242; st Martinelli sv); Bonanomi 7 (32&#8242; st Capac sv), Fiogbe 7 (32&#8242; st Idele 6); Camara 6 (20&#8242; st Baldo 6). A disp.: E. Zanchi, Isoa, Mencaraglia, Bilać, Bonsignori, Arrigoni. All.: Marco Zanchi 7 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2):</strong> Versari 6; Moray 5,5, Falcusan 5,5, Rugani 6; Trdan 5,5, Matteazzi 6,5, Huqi 6 (34&#8242; st Bacciardi 6), Olivieri 5,5 (14&#8242; st Lauricella 6,5), El Biache 6,5 (13&#8242; st Orlandi 6,5); Popov 5,5 (1&#8242; st Campaniello 5,5), Monaco 6 (14&#8242; st Majdandzic 5,5). A disp.: Viti, Asmussen, Akpa-Chukwu, Giacomazzi, Boldrini, Tavernini. All.: Alessandro Birindelli 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 7 (Mezzalira di Varese, Martone di Monza).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Simonetto (A), 44&#8242; pt Bonanomi (A), 4&#8242; st Riccio (A)<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 120. Ammoniti Ramaj, Huqi e Orlandi per gioco scorretto, Birindelli (all. E.) per proteste. Tiri totali 14-10, nello specchio 6-2, parati 3-2, respinti/deviati 3-3. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Sorpresa: esiste un&#8217;Under 20 nerazzurra non solo versione Youth Legue, 12 punti su 15, e non solo da 3-5-2. Marco <strong>Zanchi</strong> rimpiazza lo squalificato Giovanni <strong>Bosi</strong> in panchina, schiera i suoi a <strong>4-3-2-1</strong> e il più è fatto. Poi, certo, ci vogliono i grossi nomi per eseguire gli ordini. Federico <strong>Simonetto</strong> scopre di avere anche il destro con cui rompere l&#8217;equilibrio a suon di sassate, Andrea <strong>Bonanomi</strong> di non essere il regista basso del primo scorcio di stagione e Lorenzo <strong>Riccio</strong> (decina piena coi 3 in coppa di martedì scorso a Berna) di essere il fenomeno predestinato che tutti tratteggiano come tale. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, finalmente, sfata il tabù <strong>Alzano</strong> vincendo in casa alla tredicesima dopo sette match al digiuno da successi (l&#8217;ultimo il 23 settembre a Lignano con l&#8217;Udinese, il precedente a metà mese dalla Samp) e, soprattutto, in coda a soli due pari a fronte di ben quattro sconfitte tra le mura amiche. Venerdì 6 dicembre alle 14, appuntamento a San Pietro in Lama dal Lecce: classifica sempre bassina, a quota 15 di cui solo un terzo costruiti davanti al pubblico amico, ma le good vibrations per risalire la china ci sono tutte.</p>
<p>Scampato il doppio pericolo di Matteazzi e dell&#8217;attacco ospite con Monaco a provarci in rovesciata con alleggerimento di <strong>Gobbo</strong> (2&#8242;), quest&#8217;ultimo porta il primo assalto all&#8217;area avversaria duettando con Bonanomi provocando indirettamente il primo tentativo del futuro firmatario del vantaggio, sempre da fuori ma col preferito sinistro, rintuzzato in corner da Versari. Siamo al quinto cronometrico e al raddoppio ecco l&#8217;uno a zero convergendo dalla corsia per insaccare di potenza a mezz&#8217;altezza. Lì nel mezzo si combina parecchio e <strong>Riccio</strong> appoggia il suo trequartista destro, mancino pure lui, per un tracciante a pelo d&#8217;erba finito a a un A4 dal secondo palo alla sporca dozzina d&#8217;orologio scarsa. Il laterale-rompighiaccio su assistenza di proprio di colui che normalmente funga da play basso entra in navata per guadagnare un altro tiro dalla bandierina (18&#8242;). Stessa estremità prediletta da Huqi scollinato il ventesimo, mentre poco più tardi è <strong>Ramaj</strong> a respingere la girata, di sinistro of course, di Popov a rimorchio di El Biache.</p>
<p>Lunga pausa all&#8217;insegna della gestione e all&#8217;improvviso, scoccato il trentaseiesimo, l&#8217;asse lungo tra terzino sinistro-goleador e <strong>Fiogbe</strong> proietta <strong>Camara</strong> alla botta mancina staccata dal portiere ospite dal primo incrocio. A un tris dalla pausa Matteazzi smorza ancora in corner il conato di Riccio nel duetto con l&#8217;ala beninese, episodio che sforna la svettata molle e centrale di <strong>Tavanti</strong> sullo spiovente dell&#8217;iper-ciat migliore in campo. Qualche affannuccio dietro nelle trovate fra quinti e si decide di chiuderla qui, almeno virtualmente: Candas apre per l&#8217;apripista, cross, controllo di petto e zampata del numero 10, la cui raffinatezza e killer instinct consiglierebbero di avanzarlo sempre e comunque. Inizia la ripresa e il fenomeno dall&#8217;8 sulle spalle prima si fa stoppare dalla diagonale nel duetto con Fiogbe e quindi, riprendendo una puntata di Bonanomi rifinita da Gobbo, scarica in porta il 3-0 un metro più a sinistra del vertice destro. Una sfera magica un metro sotto il sette.</p>
<p>Comincia un&#8217;altra partita, quella della rincorsa della disperazione per i toscani, con lo schema El Biache-Campaniello al nono, tutto al volo e tutto sull&#8217;esterno alto della rete sfiorata. Due giri di lancetta e, spondato da Camara l&#8217;ammollo del terzino destro atalantino, Fiogbe e Riccio non sfondano il franfiglutti di Moray. Oltre il quarto d&#8217;ora, i Birindelli-boys ci riprovano con Matteazzi in acrobazia da situazione inattiva. Si entra nel garbage time e Baldo manca il poker alzando la traiettoria di Simonetto (27&#8242;), Trdan a rimorchio di Lauricella si mangia il gol della bandiera sull&#8217;esterno della rete per poi impegnare Pardel per modo di dire nella prima parata dell&#8217;ora di pranzo a un tiretto dalla mezzora. Il ragazzo d&#8217;oro che ha imbustato la pratica non imbraccia la doppietta a correzione in gioco aereo della pennellata simonettiana. La punizione di Orlandi dall&#8217;out sinistro a 9&#8242; dal 90&#8242; produce la spizzata di Trdan per il mancino al volo di Lauricella respinto dal muro di casa; a parti invertite, su azione, colpo di testa sul fondo dello specialista a palla ferma (39&#8242;) e ancora un assist per la punta pura a favore del subentrato all&#8217;intervallo Campaniello che imbocca il polacco davanti alla lunetta (42&#8242;).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;eleganza del Riccio: tripletta e Primavera in rimonta (4-2) sul baby Young Boys</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 15:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[4 legni]]></category>
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		<category><![CDATA[Candas Fiogbe]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
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		<category><![CDATA[Youth League]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata League Phase Youth League &#8211; Berna, Sportpark Wyler, martedì 26 novembre (ore 14) Young Boys Under 19 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>5a giornata League Phase Youth League &#8211; Berna, Sportpark Wyler, martedì 26 novembre (ore 14)<br />
<strong>Young Boys Under 19 &#8211; Atalanta Primavera-Under 20 2-4 (2-1)</strong><br />
<strong>YOUNG BOYS (4-4-2):</strong> Uebersax 5,5; Souza Bregant 5, Damnjanovic 6, Jetzer 5,5, Ademi 5,5 (32&#8242; st Isa 6); Luthi 7 (25&#8242; st Bellino 5,5), Jost 7, Bomo (cap.) 5, Etoski 6 (25&#8242; st Macumi 6); Rufener 6 (25&#8242; st Tschanz 6), Tsimba 6,5 (18&#8242; st Urbano 5,5). A disp.: 18 Cherif, 12 Loboda, 17 Wyss, 20 Raicevic. All.: André Niederhauser 6.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Zanchi 6; Idele 6,5, Bilac 6, Tavanti 6, Ghezzi (cap.) 6 (1&#8242; st Simonetto 7); Steffanoni 7, Mencaraglia 6,5 (18&#8242; st Camara 6), Riccio 9 (33&#8242; st Arrigoni 6); Artesani 6,5 (33&#8242; st Gobbo 6), Baldo 6 (18&#8242; st Bonanomi 6,5), Fiogbe 7,5. A disp.: 1 Torriani, 22 Sala; 13 Isoa, 48 Bono. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maqedonci 7 (Svezia &#8211; Yng, Robertsson, IV Sanli &#8211; Svizzera).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Luthi (Y), 20&#8242; pt Tsimba (Y), 33&#8242; pt, 17&#8242; e 25 st Riccio (A), 27&#8242; st rig. Fiogbe (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Bomo, Idele e Jost per gioco scorretto. Espulso Bomo all&#8217;11&#8217; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 13-21, nello specchio 5-9, parati 3-5, respinti/deviati 4-3, legni 0-4. Corner 8-11, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Berna</strong> &#8211; Una testata per finire sotto, un&#8217;infilata presa dall&#8217;altra metà campo per annaspare e il dimezzamento di Lorenzo <strong>Riccio</strong> per sperare in attesa della remuntada secca in <strong>undici contro dieci</strong> proprio grazie alla <strong>tripletta</strong> completata dall&#8217;eroe di Berna, col sovrappiù della rigorata di <strong>Fiogbe</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> coglie la quarta vittoria su cinque partite in <strong>Youth League</strong> (ko a Stoccarda prima della pausa) violando il sintetico variopinto dello <strong>Young Boys</strong> dopo aver passato almeno mezzora di calvario. Sembravano, infatti, averla spianata Luthi in avvio e Tsimba al ventesimo, rispettivamente su pallone da mancina a rientrare di Damnjanovic e su lancio di Jost a sorprendere una fase difensiva un po&#8217; molliccia sul filo dell&#8217;offside. Ad agevolare il recupero, la follia in tre minuti scarsi del capitano di casa, due interventi privi di logica prima dell&#8217;ora di gioco.</p>
<p>Trenta secondi e rotti sono sufficienti a <strong>Baldo</strong> per provarci da posizione defilata sul pallone di ritorno di Artesani al culmine dell&#8217;azione solitaria figlia del suo stesso recupero alto, ma sugli sviluppi della punizione dalla destra di <strong>Rufener</strong> la terza palla buona è quella suggerita l&#8217;incornata del vantaggio schiacciata in porta senza eccessive misure di protezione. Terzo minuto e si deve rincorrere, magari facendo meglio delle telefonatina mancina di Artesani scollinato il decimo arretrando sulla trequarti destra per convergere dalla ventina di metri. Pronti, vedi botta e risposta intorno al dodicesimo, con Tavanti a stoppare l&#8217;apripista in caduta sulla penetrazione di <strong>Etoski</strong> dalla sinistra rifinita da Rufener e <strong>Riccio</strong> a sollecitare il tuffo di Uebersax per bloccargli il tentativo a mezz&#8217;altezza dietro input a rimorchio del discesista Fiogbe.</p>
<p>Un conato appena da fuori, come del resto quello di Rufener, servito ancora dal primo marcatore di giornata a un tiretto dal quarto d&#8217;ora per un sinistro largo a mezz&#8217;altezza davanti alla lunetta, mentre tre lancette più tardi il contropiedista beninese riesce quantomeno a inserirsi entro i sedici metri sparandola comunque fuori misura in mezzo a una discreta folla. Il doppio svantaggio per i nerazzurrini in kit bianco da trasferta è dietro l&#8217;angolo, perché l&#8217;interno destro pesca la corsa del centravanti che insacca basso indisturbato e sembra avviarsi tutto per il peggio del peggio, ma non hanno fortuna la combinazione tra la punta di casa più forte fisicamente e il suo esterno alto a sinistra che sballa la mira (24&#8242;) né l&#8217;assistman del bis di controbalzo sul primo corner giallonero per la comoda presa alta Zanchi.</p>
<p><strong>La riapre la mezzala</strong> figlia d&#8217;arte al minuto trentatré, paratogli il primo tentativo di rigore in movimento portogli da <strong>Artesani</strong> in asse con Idele, grazie a controllo e virata perfetti per metterla di mancino sulla palla ritornatagli di testa da <strong>Steffanoni</strong> dal limite. Sarebbe stato 2-2 precoce se non fosse per il <strong>montante</strong> a dire di no all&#8217;arrampicata in cielo di Candas al 36&#8242; suggerita dal terzino destro atalantino, mentre nella stessa specialità area di là Etoski fa cilecca sul pallone morbido di Jost (39&#8242;). Il primo tempo si chiude con il nuovo duetto elvetico tra centrattacco ed esterno sinistro con Idele a salvare in fallo di fondo e con la svettata del firmatario dell&#8217;1-2 sul lancio di <strong>Mencaraglia</strong>, onda lunga del sesto tiro dalla bandierina di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Inizia la <strong>ripresa</strong> e per poco il pari non arriva subito, al 5&#8242; scarso, quando Damnjanovic e il portiere pasticciano e il secondo serve l&#8217;uomo assist del dimezzamento dello score bergamasco, che taglia dal centrodestra ma viene fermato dallo stesso numero 1 locale. Poco dopo, il recupero di Tavanti su Etoski su filtrante del suo totem scongiura il tris. <strong>Bomo</strong> affonda su Mencaraglia il secondo tackle da giallo (11&#8242;) tre minuti dopo aver fatto lo stesso con Baldo sulla trequarti difensiva e guadagna la doccia anticipata, svolta inattesa in una partita correttissima quanto frenetica ad ampi tratti. Il riacciuffo arriva al 17&#8242; dal doppiettista sulla sovrapposizione della new entry <strong>Simonetto</strong> a Fiogbe, che al 19&#8242; coglie il secondo legno personale, il palo esterno tagliando sull&#8217;iniziativa dal fondo di Idele, imitato dall&#8217;altra parte dal centrocampista-bomber sul suo stesso appoggio. Al 23&#8242; l&#8217;uomo di servizio per il 2-2 se la vede deviare in angolo dopo un lunghissimo batti e ribatti con <strong>Tavanti</strong> a spondare il beninese.</p>
<p>Metà secondo tempo e il quarto legno di <strong>Bonanomi</strong> su sponda all&#8217;indietro del nuovo ingresso Camara precede lo scambio con <strong>Fiogbe</strong> su schema della bandierina che porta alla <strong>tripletta</strong> ricciana nell&#8217;angolino del primo palo oltre il vertice sinistro, tutto buono per il sorpasso. Appena poco prima della palla recuperata dal mattatore della quinta partita della fase campionato della Baby Champions per l&#8217;entrata in area di Candas sgambettato a Jost per il penalty del poker sporco. La doppietta rimane in canna al rigorista alla mezzora scambiando con il protagonista atalantino. Jetzer su schema dalla trequarti e Fiogbe non pungono, Zanchi invece deve guardarsi dal gioco delle torri Isa-Jost al 2&#8242; di recupero dall&#8217;ottavo corner di casa.</p>
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		<title>Nonostante Riccio la Primavera ad Alzano vola basso: il Torino fa bottino pieno</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 15:20:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 28 settembre &#8211; 6a giornata Primavera 1 &#8211; ore 15 Atalanta &#8211; Torino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Primavera-vs-Torino-e1727536813316.jpeg"><p>Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 28 settembre &#8211; 6a giornata Primavera 1 &#8211; ore 15<br />
<strong>Atalanta &#8211; Torino 1-3 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani; Ghezzi (cap.), Tavanti, Armstrong; Gobbo (17&#8242; st Capac), Steffanoni (18&#8242; st Artesani), Bonanomi, Riccio, Simonetto (29&#8242; st Idele); Baldo (18&#8242; st Camara), Fiogbe (34&#8242; st Bonsignori Goggi). A disp.: Sala, Martinelli, Mencaraglia, Mensah, Bilać, Michieletto. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>TORINO (3-4-1-2):</strong> Plaia; Olsson, Mendes, Bianay; Marchioro (32&#8242; st Pellini), Liema, Mahari (32&#8242; st Galantai), Krzyzanowski(45&#8242; st Atlee Manneh); Ciammaglichella (cap.) (1&#8242; st Acar); Gabellini, Franzoni. A disp.: Siviero, Desole, Mullen, Rossi, Tzouliou, Conzato, Dimitri. All.: Felice Tufano.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Terribile di Bassano del Grappa (Fenzi di Treviso, Callovi di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; st Gabellini (T), 19&#8242; st Acar (T), 37&#8242; st Riccio (A), 40&#8242; st Franzoni (T).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Gobbo e Tavanti per gioco scorretto. Tiri totali 16-9, nello specchio 6-4, parati 5-1, respinti/deviati 3-3. Corner 6-8, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; <strong>Gabellini</strong> ci mette la testa sul settimo angolo, il primo del subentrato Acar da destra, all&#8217;altezza del secondo palo, proprio il sostituto di Ciammaglichella fa 2-0 in assolo mancino e il tap-in di <strong>Riccio</strong> non serve, perché l&#8217;asse Gabellini-Liema serve il diagonale del 3-1 a <strong>Franzoni</strong> su un piattino e il <strong>Torino</strong> condanna la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> al secondo ko casalingo dopo quello all&#8217;esordio con la neopromossa Cremonese. Doppio passo indietro, dunque, per la squadra di Bosi, ora attesa a Monza domenica prossima, a ruota del bis di vittorie esterne con Sampdoria e Udinese. I punti in classifica restano 8; in casa s&#8217;è pareggiato con la Lazio (1-1, come a Sassuolo) vincendoci, ma a Caravaggio, soltanto con l&#8217;Arsenal nel 4-1 in Youth League. Mercoledì 2 si replica fuori casa con lo Shakhtar, domenica prossima si va a Monza.<br />
La cronaca registra subito l&#8217;incredibile occasione di Fiogbe, che al 7&#8242; non trova la porta in allungo di punta davanti al secondo palo sprecando così la sponda di Baldo sul cross di Simonetto, pendolino aduso a mettere in crisi la difesa altrui a suon di palloni in area. Gli opposti tatticismi frenano il decollo del confronto e ai granata non resta, per ora, che ribaltare il conto degli angoli all&#8217;alba del diciottesimo con Mahari liberato alla conclusione fiacca da Ciammaglichella sugli sviluppi del secondo. Un minuto e lo schema da sinistra da fermo di Bonanomi pesca taglio e sinistro di prima di Steffanoni dritto sul braccio girato di Mendes, ma è il Toro a sfiorare il vantaggio oltre il ventesimo con la discesa da destra del suo capitano fermata di piede da Torriani in fallo di fondo. Un poker cronometrico e c&#8217;è il primo tiro nello specchio anche della Baby Dea col cross di Simonetto, giratosi di spalle dalla catena di sinistra chiamando Plaia al volo contestuale a difesa del legno di competenza. Krzyzanowski lamenta un mani sulla conclusione di seconda da palla inattiva (28&#8242;), Riccio di suo per effetto del contrasto di Mahari alza la mira a rimorchio del corner dalla destra a pelo d&#8217;erba del suo regista (31&#8242;). Al quarantesimo l&#8217;ultima chance atalantina della prima frazione con l&#8217;esterno destro di Baldo dal cuore della mischia su tocco dal fondo del compagno di linea: Plaia si tuffa e rintuzza la minaccia.<br />
Doppia deviazione piede-testa Leima-Olsson sul tentativo di Candas che apre la ripresa al 2&#8242; sull&#8217;elaborata azione contrassegnata dal recupero dal fondo di Simonetto per Riccio con scambio in mezzo all&#8217;area con Baldo. Di là, se Tavanti fa diga su Franzoni, in coda al secondo tiro dalla bandierina granata di fila Krzyzanowski imbecca la svettata di Olsson oltre la traversa (5&#8242;). Verso il decimo è Bonanomi ad avere la sua occasione spostandosela sul piede debole, il destro, dietro invito-scarico di Riccio dopo aver avviato la manovra in combutta con la solita punta italiana, rimediando però una loffia senza incrociare. Era la prova generale di svantaggio, senza che gli atalantini lo sapessero, vedi stacco del centravanti nemico cui la diagonale di Simonetto, in assenza di marcature ferree, fa il solletico. Il tutto sinistro turco, dopo la prima girandola di cambi a tre di Bosi, parte poco oltre il dischetto e semina tutti per incrociare il raddoppio a una corsetta dal ventesimo. Se Ghezzi di seconda la spara alle stelle (23&#8242;), il neo entrato Camara viene contrastato da Liema e riesce a calciare solo debolmente sul la di Fiogbe (25&#8242;). Capac da sinistra spedisce l&#8217;invito per il terzo tempo di Artesani che manca la bocca del lupo (31&#8242;), Bonsignori Goggi (entrato per Fiogbe) converge sul destro con cui può far poco dalla distanza all&#8217;ottantesimo. L&#8217;illusione di averla riaperta è un confezionamento a tre fra Idele, Capac e Artesani, perché sulla corta respinta di Plaia la mezzala figlia d&#8217;arte è lesta a insaccare, ma di là c&#8217;è la ripartenza con Franzoni a finalizzare. Di Idele (42&#8242;, parato, cross di Bonsignori) e Riccio (dritto per dritto, 90&#8242;) i conati finali.</p>
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		<title>Primavera, è Riccio-mania: 5 gol in 5 turni di campionato, 4-1 all&#8217;Udinese</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 14:39:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[Lignano Sabbiadoro (Udine), lunedì 23 settembre, stadio &#8220;Guido Teghil&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 14.30) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0009.jpg"><p>Lignano Sabbiadoro (Udine), lunedì 23 settembre, stadio &#8220;Guido Teghil&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 14.30)<br />
<strong>Udinese &#8211; Atalanta 1-4 (0-3)</strong><br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Kristancig 6; Olivo 5 (1&#8242; st Polvar 6,5), Guessand 5, Bozza (cap.) 5,5; Shpuza 5 (1&#8242; st De Crescenzo 6), Barbaro 6 (29&#8242; st El Bouradi 6), Conti 6,5 (44&#8242; st Cosentino sv), Demiroski 5,5 (1&#8242; st Danciutiu 6,5), Lazzaro 6; Bonin 5,5, Pejicic 6,5. A disp.: Malusa, Cella, Del Pino, Busolini, Vinciati, Landolfo. All.: Igor Bubnjic 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 6,5; Ghezzi (cap.) 6, Bilac 6,5, Armstrong 7; Gobbo 7, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 7 (44&#8242; st Mensah sv), Riccio 8,5 (33&#8242; st Martinelli 6), Simonetto 7,5 (44&#8242; st Isoa sv); Baldo 7 (16&#8242; st Artesani 6), Fiogbe 7 (33&#8242; st Camara 6,5). A disp.: Bugli, Leto; Capac, Tavanti, Steffanoni, Bonsignori Goggi. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Andreano di Prato 7 (Fenzi di Treviso, Cerrato di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; e 17&#8242; pt Riccio (A), 26&#8242; pt Baldo (A), 4&#8242; st Simonetto (A), 11&#8242; st Polvar (U).<br />
Note: tiri totali 9-16, nello specchio 5-7, parati 4-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 6-5, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Lignano Sabbiadoro (Udine)</strong> &#8211; Meno male che fa la mezzala. A Zingonia c&#8217;è un gioiellino da 1 gol di media a partita che di mestiere non è una punta. Inserimento da cecchino e seccata da punizione sul primo palo dalla grande distanza defilato verso sinistra: <strong>Lorenzo Riccio</strong> ingrana la quarta e la quinta in un amen nel primo tempo a Lignano con l&#8217;Udinese e la Primavera dell&#8217;Atalanta ha la strada spianata. <strong>Baldo</strong> cala il tris e <strong>Simonetto</strong> il poker a metà campo invertite, quando ai Bobnjic-boys non riesce altro che infilarla se non altro per l&#8217;orgoglio. Per la truppa di <strong>Giovanni Bosi</strong>, 8 punti e sesto posto in ondore di zona playoff con Lazio e Lecce, terzo successo di fila considerando lo stesso punteggio con l&#8217;Arsenal in Youth League; ora c&#8217;è lo <strong>Shakhtar</strong> il 2 ottobre a metà strada fra gli impegni di Primavera 1 ospitando il Torino sabato 28 (ore 15) per poi rendere visita al Monza domenica 6 ottobre.</p>
<p>Già al 3&#8242; prova di potenza l&#8217;asse mancino con <strong>Armstrong</strong> senza poterci fare granché sul contrasto di Guessand, ma le danze le apre al settimo <strong>Bonanomi</strong> cogliendo il palo da 25 metri di rimbalzo, appoggiato da Baldo. Sventato l&#8217;unico pericolo locale dal secondo corner da sinistra di Lazzaro, con Torriani a dover affrontare la mischia a pugni serrati, ecco lo svarione in uscita di Guessand che agevola borseggio, corsettina e vassoietto di <strong>Fiogbe</strong> al centrocampista-bomber. Il calcio franco è un capolavoro, il percorso letteralmente in discesa tanto anche scollinata ampiamente metà frazione il finlandese asseconda la sovrapposizione di <strong>Simonetto</strong> per il comodissimo appoggio di Baldo, terzo gol in due partite dopo la doppietta alla Sampdoria, con Bozza scivolato a terra. Di là, però, eppur la Zebretta si muove. Bonin va a sbattere su Bilac, in asse con Demiroski e Barbaro invece c&#8217;è il sinistro sfoderato da <strong>Pejicic</strong> dai venti metri per la prima parata vera dell&#8217;estremo nerazzurro.</p>
<p>Se i due là davanti al 38&#8242; trovano soltanto la deviazione da corner, dagli sviluppi dello stesso è il perno di casa a stoppare la botta tremenda dell&#8217;aspirante triplettista. Il capitano friulano si sgancia invano sul terzo tiro dalla bandierina dei suoi, la punta d&#8217;importazione la tenta da punizione rasoterra senza mira. Nella ripresa il pendolino sinistro la piazza all&#8217;incrocio entro il cinquantesimo, valorizzando l&#8217;apertura del discesista Ghezzi, e dalla stessa corsia c&#8217;è subito la palla buona per il terzo tempo di <strong>Mencaraglia</strong> fuori misura (7&#8242;). Dal quinto corner nasce il punto udinese della bandiera con <strong>Polvar</strong> dopo il gioco delle torri tra Bilac, Danciutu e Guessand; dal terzo atalantino di Bonanomi la svettata di <strong>Armstrong</strong> a palombella (14&#8242;) che chiama Kristancig al volo schiaffeggiando l&#8217;attrezzo di cuoio. Pejijic deve arretrare il raggio d&#8217;azione per aprire il sinistro dalla lunga di <strong>Barbaro</strong> (25&#8242;), per niente potente e angolato, mentre il tentativo di tripletta ricciano, assistito da Fiogbe, viene murato da Bozza.</p>
<p>Al 28&#8242; Simonetto coglie la sponda dello stesso numero 8 per lo stacco di Fiogbe, smorzato da Guessand per il tuffetto del suo portiere. Occhio all&#8217;imbucata di Conti per Pejijic, che se la sposta sul mancino alla mezzora impegnando l&#8217;ultimo baluardo di Pumenengo da ben dentro l&#8217;area. Spazio pure e seconde linee di Bosi con Camara mancare la manita elevandosi sull&#8217;ammollo di Gobbo a cinque dal novantesimo, mentre Bonin rientrando dalla linea di fondo non scomoda in eccesso Torriani. Il franco-guineano esegue il tentativo-bis su scucchiaiata di Mencaraglia al 1&#8242; di recupero senza potenza né precisione, Mensah appoggiato da Gobbo la spara altissimo.</p>
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		<title>Si scrive Primavera, si legge Riccio che però non basta nemmeno con la Lazio (1-1)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 14:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Lazio 1-1 (1-1) ATALANTA (3-5-2): Torriani 5; Tavanti 6, Ramaj 6,5, Maffessoli 5,5 (47&#8242; st Armstrong sv); Gobbo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Primavera-Atalanta.jpeg"><p><strong>Atalanta &#8211; Lazio 1-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 5; Tavanti 6, Ramaj 6,5, Maffessoli 5,5 (47&#8242; st Armstrong sv); Gobbo 6,5, Steffanoni 7, Bonanomi 5,5, Riccio 7, Bonsignori Goggi 6 (35&#8242; st Simonetto sv); Camara 6 (20&#8242; st Artesani 6), Baldo 6 (20&#8242; st Michieletto 6). A disp.: Bugli, Martinelli, Mencaraglia, Mensah, Mungari, Bilać, Arrigoni. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Renzetti 7; Zazza 5,5, Bordon 6, Petta 6,5, Milani (cap.) 7; Di Tommaso 6,5 (47&#8242; st Bigotti sv), Nazzaro 6 (47&#8242; st Pinelli sv), Munoz 5,5; Serra 6,5 (31&#8242; st Cuzzarella 6), D&#8217;Agostini 5,5 (24&#8242; st Sulejmani 6), Balde Balde 6 (31&#8242; st Gelli 6). A disp.: Gioele Bosi, Ferrari, Bordoni, Farcomeni, Marinaj. All.: Stefano Sanderra 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Leone di Barletta 6,5 (Cesarano di Castellammare di Stabia, Pizzoni di Frattamaggiore).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Riccio (A), 42&#8242; pt Serra (L).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio afoso, spettatori 150. Cooling break 24&#8242; pt, 20&#8242; st. Espulso Bonanomi per gioco violento al 41&#8242; st. Ammonito Riccio per gioco scorretto. Tiri totali 6-13, nello specchio 3-3, parati 2-2, respinti/deviati 0-4. Corner 2-7, recupero 3&#8242; e 8&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Da trequartista a mezzala, poco importa. A incidere è sempre e solo lui. Una forza ma anche il limite per una squadra alla ricerca dell&#8217;amalgama e degli equilibri. Si scrive <strong>Lorenzo Riccio</strong>, si legge cervello-tuttocampista-goleador. Ed è il suo terzo acuto in altrettante giornate, alle soglie della pausa dei campionati, a spianare la strada contro la <strong>Lazio</strong> all&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong>, anche stavolta però non in grado di dribblare lo scoglietto affiorante. L&#8217;infortunio di Torriani per il pari altrui con la stessa specialità è la punta dell&#8217;iceberg: il gioco c&#8217;è e la costruzione pure, figuriamoci la qualità, ma fa difetto sempre qualcosa, compresa la mancanza di controllo dell&#8217;arretratissimo Bonanomi che entra a falce su Di Tommaso e al ritorno in campo contro la Sampdoria non ci sarà. Secondo punto dopo quello a Sassuolo, tirando le somme, a ruota del ko interno all&#8217;esordio con la neopromossa Cremonese.</p>
<p>I frame del <strong>rompighiaccio</strong>: controcross da sinistra del 2008 <strong>Steffanoni</strong>, campione d&#8217;Italia uscente Under 16, sul primo tiro dalla bandierina di casa dalla parte opposta, gioco delle torri con <strong>Camara</strong> e incornata nel sacco. C&#8217;è cronaca, prima e dopo, benché piuttosto scarna fin oltre metà frazione. Al 3&#8242; il futuro autore del vantaggio valido scaraventa in porta il pallone servitogli da Bonanomi dalla sua parte del dischetto, ma a dire di no è la sbandierata per posizione irregolare. La risposta di <strong>Balde</strong> sugli sviluppi del secondo angolo ospite, di <strong>Milani</strong> dalla destra, è un pretenzioso dritto per dritto da fuori area. Capitolini vagamente pericolosi nelle mischie da situazione inattiva, leggi accumulo di corner fino al tris appena scollinato il decimo, ma la successiva arride ai bergamaschi. Che non rischiano sull&#8217;accompagnata di fronte di <strong>Di Tommas</strong>o, scambiatosi di posizione con Munoz, in dirittura d&#8217;arrivo della mezzora, su cross di Milani dall&#8217;out. Di qua Steffanoni fa lo stesso a rientrare per la svettata del quinto di sinistra <strong>Bonsignori Goggi</strong>, male indirizzata. Due strappetti oltre il trentesimo il fallo in atatcco di Baldo su Petta vanifica il borseggio in corsa di Gobbo al capitano laziale.</p>
<p>Nulla sembra poter scalfire il controllo atalantino delle operazioni, finché il portiere di Pumenengo non s&#8217;intende col movimento in chiusura di Maffessoli e vola a vuoto sulla parabola mancina del solito <strong>Milani</strong>, atterrata giusto a favore dell&#8217;incornata di <strong>Serra</strong> pressoché senza stacco: 1-1 e tutto da rifare. Il botta e risposta in avvio di <strong>ripresa</strong> ha come protagonista <strong>Zazza</strong>, che prima non sfrutta un cambio di gioco alzando malamente di piatto mezzo metro più in qua dal vertice destro e poi se la fa soffiare in disimpegno da <strong>Bonsignori Goggi </strong>per lo scarico a <strong>Baldo</strong>: mirato l&#8217;angolino opposto (6&#8242;), volo di Renzetti e niente deragliamento dai binari della parità. I biancocelesti in giallo trasferta pescano il centravanti D&#8217;Agostino in torsione grazie alla scucchiaiata di Serra al decimo, ma la mira è un&#8217;altra cosa. Ne ha, proprio la stessa prima punta romana, di tacco nella fotocopia a pelo d&#8217;erba della grande manovra precedente (13&#8242;), con <strong>Torriani</strong> finalmente sul pezzo nello sbarrare il passo davanti alla diagonale poco profonda di Tavanti. Ben più pericoloso Gobbo che rientra dal fondo e sul sinistro, il piede debole, chiamando l&#8217;ultimo baluardo opposto alla sbracciata oltre il montante in punta di falangi. Se Balde Balde ci riprova invano dalla lunga, l&#8217;esordiente Nicolò <strong>Artesani</strong> viene beffato dal rimbalzo dell&#8217;attrezzo a rimorchio di Steffanoni al settantesimo inoltrato: non è un destro naturale, pallone alle stelle. Ultima chance vera di una partita un po&#8217; affossata dal caldo tropicale.</p>
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		<title>Sempre Riccio-gol, stavolta a Sassuolo la Primavera si fa raggiungere</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 20:59:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2a giornata Primavera 1 &#8211; Sassuolo, stadio &#8220;Enzo Ricci&#8221;, lunedì 26 agosto &#8211; Ore 20.30 Sassuolo &#8211; Atalanta 1-1 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p>2a giornata Primavera 1 &#8211; Sassuolo, stadio &#8220;Enzo Ricci&#8221;, lunedì 26 agosto &#8211; Ore 20.30<br />
<strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>SASSUOLO (4-3-2-1):</strong> Scacchetti 7; Parlato 7, Corradini 6, Macchioni 6, Barani 6 (30&#8242; st T. Benevenuti 6,5); Weiss 6,5 (30&#8242; st Mussini 6), Lopes 6, Leone 5,5 (42&#8242; st Minta 6); Knezovic 7 (23&#8242; st Moriano 6), Bruno 5,5; Daldum 5,5 (23&#8242; st Sandro 6). A disp.: Vigano, G. Benvenuti, Tomsa, Sibilano, Frangella, Vedovati. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Torriani 7,5; Tornaghi 6,5, Ramaj 7, Maffessoli 7; Ghezzi (cap.) 6, Steffanoni 6,5, Gariani 6,5 (29&#8242; st Simonetto 6), Bonsignori Goggi 5,5 (29&#8242; st Armstrong 5,5); Riccio 7; Camara 6,5, Capac 7 (23&#8242; st Baldo 6). A disp.: Sala, Gobbo, Martinelli, Mencaraglia, Mensah, Mungari, Artesani, Bilac. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzoni di Prato 6,5 (Tesi di Padova, Roncari di Vicenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 42&#8242; pt Riccio (A), 1&#8242; st Knezovic (S).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Knezovic e Barani per gioco scorretto. Tiri totali 16-16, nello specchio 5-5, parati 4-4, respinti/deviati 7-2. Corner 10-4, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo (Modena)</strong> &#8211; Dai campioni d&#8217;Italia (ripetutisi in Supercoppa con la Fiorentina) si esce con un figurone, tutto sommato, ma segna sempre lo stesso e gli equilibri non sembrano fare premio sulla tenuta fisica in questo primo scorcio di stagione. Avanti con l&#8217;ormai veterano Riccio, che aveva segnato anche alla Cremonese nel ko alzanese della prima giornata, a fine primo tempo, <strong>l&#8217;Atalanta Primavera</strong> nel posticipo della seconda giornata di campionato sul campo del <strong>Sassuolo</strong> si fa raggiungere da Knezovic su una rimessa di Parlato a pochissimo dal rientro dal tunnel, un altro sinistro, ma di prepotenza dal limite e lungo il primo palo, servito di fatto dall&#8217;anticipo corto di testa di Bonsignori Goggi su Weiss.</p>
<p>Il centrocampista figlio d&#8217;arte insacca a rimorchio lungo di Maffessoli, sovrappostosi a Bonsignori Goggi, al 42&#8242;, grazie anche al velo di Camara in linea col dischetto, ma non è sufficiente. Cronaca comunque ricca, prima e dopo.&nbsp;Il primo squillo è l&#8217;incornata al 5&#8242; di Parlato servito dalla bandierina destra da Knezovic, ma Torriani salva tutto. Al 6&#8242; la replica del futuro rompighiaccio, di sinistro e a lato, dopo il recupero alto di Gariani. Al quarto d&#8217;ora, invece, sbandata di casa sul contrattacco chiamato da Capac alla stessa mezzala precedente con conclusione ancora del regista atalantino, contrato in corner dal terzino destro neroverde tuttofare; sugli sviluppi, la sponda di Ramaj innesca la rovesciata di Maffessoli con la punta rumena che alza da posizione quanto ravvicinata quanto defilata. Poca roba fino a tre corsette oltre la mezzora, quando Weiss dal centrosinistra si vede murare in fallo di fondo. Al tiro al bersaglio, stavolta contro il perno nerazzurro, partecipa anche Knezovic a più d&#8217;una decina dall&#8217;intervallo, ma a sfiorare il vantaggio è lo slalomista Capac che riceve dagli sviluppi della rimessa laterale di Maffessoli, s&#8217;incunea in area fino a provarci a giro e alza purtroppo la mira.</p>
<p>In avvio di ripresa subito il pari. Al 4&#8242; solita iniziativa di Capac, che dal fondo scarica per il sinistro al volo di Steffanoni un po&#8217; pretenzioso e a mira alta. Ramaj piomba in scivolata sul corner del pendolino sinistro e solo l&#8217;opposizione di Macchioni gli impedisce una conclusione pulita. Prima del decimo, invece, tornano alla ribalta i Bigica-boys con Ramaj a recuperare su Daldum dopo avergli dato troppa strada. Al 12&#8242; la saracinesca è il portiere neroverde per opporsi al diagonale del primo marcatore della serata in scia alla rimessa di Ghezzi corretta da Camara, poi svetta ancora il centrale dei tre difensori nerazzurri senza potenza. Occasioni su occasioni e a un tocchetto dal quarto d&#8217;ora Riccio si appoggia di nuovo al guineano, questa volta dal fondo dopo l&#8217;uno contro uno vinto su Macchioni, allargando la ciabattata.<br />
Il guineano la spara addosso a Scacchetti, poi bravo a scongiurare il possibile tap-in di Riccio, in uscita sul filtrante del compagno di reparto (16&#8242;). Qualcosa d&#8217;incredibile l&#8217;errore locale al 25&#8242; di Corradini che funge in pratica da difensore sullo spiovente a scendere del mancino Bruno dalla bandierina destra. Praticamente una deviazione sottoporta comoda trasformata in spazzata da atalantino involontario.</p>
<p>Al 32&#8242; Camara manca lo scorpione su scavino di Steffanoni, quindi manca lo specchio di un amen Ramaj di seconda sulla rimessa della new entry Simonetto e, a sbarrare il passo a Riccio, sono prima Corradini sulla palla del centravanti e a stretto giro di posta il portiere (36&#8242;) su allungo dal fondo di Steffanoni. Oltre il quarantesimo, squillo neroverde sull&#8217;asse Tommaso Benvenuti-Sandro con sfera dritta sui tabelloni dietro la porta. Occhio pure alla ripartenza Sandro-Minta-Moriano coi due terzi della retroguardia di Bosi impegnati nei muretti a secco. Però è Torriani a cucire sul pari la pezza dicendo di no al sinistro malefico di Lopez dalla lunetta a 1&#8242; dal 90&#8242; e, nel recupero, arpionando a dovere il conato di Moriano prima di deviare sul fondo il radente di Mussini con lo stesso piede (49&#8242;). Bruno, invece, senza opposizione, alza lo scavino dopo essere penetrato da destra. Domenica nel primo pomeriggio arriva la Lazio al &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;.</p>
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		<title>Primavera poco concreta, la Cremonese sbanca il &#8220;Carillo&#8221; (2-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Aug 2024 18:34:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[1-2]]></category>
		<category><![CDATA[1a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1 &#8211; 1a giornata &#8211; sabato 17 agosto, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, Alzano Lombardo &#8211; ore 18.30 Atalanta &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Primavera-Atalanta.jpeg"><p>Primavera 1 &#8211; 1a giornata &#8211; sabato 17 agosto, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, Alzano Lombardo &#8211; ore 18.30<br />
<strong>Atalanta &#8211; Cremonese 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Torriani 6; Gobbo 6 (23&#8242; st Bonsignori Goggi 7), Tavanti 6, Maffessoli 6; Ghezzi 6,5 (23&#8242; st Ramaj 6), Gariani 5,5 (27&#8242; st Jonsson 5,5), Riccio (cap.) 7, Simonetto 7; Bonanomi 5,5 (23&#8242; st Mencaraglia 6,5); Camara 5,5 (1&#8242; st Capac 6,5), Baldo 6. A disp.: 12 Zanchi, 22 Sala; 6 Martinelli, 15 Mensah, 28 Arrigoni. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>CREMONESE (3-4-1-2):</strong> Tommasi 7,5; Duca 6,5, Prendi 6, Zilio 7; Triacca 7,5, Lottici Tessadri 6,5, Lordkipanidze (cap.) 7, Gashi 7; Nahrudnyy 6,5; Faye 6,5, Gabbiani 6,5. A disp.: 1 Sayaih, 22 Malovec; 13 Marino, 18 Achi, 23 Cantaboni, 24 D. Pavesi, 28 Paganotti, 72 Rama, 73 Bassi, 77 Sivieri. All.: Elia Pavesi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gangi di Enna 6 (Santarossa di Pordenone, Nigri di Trieste).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Gabbiani (C), 11&#8242; st Faye (C), 39&#8242; st Riccio (A).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio afoso, spettatori 150 circa. Cooling break 22&#8242; pt, 22&#8242; st. Ammoniti Gariani per gioco scorretto, Riccio e Prendi per reciproche scorrettezze. Tiri totali 17-11, nello specchio 8-4, parati 7-2, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Corner 8-7, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; La <strong>Cremonese</strong> neopromossa spiega subito le ali di Gabbiani usando Tavanti come materasso e raddoppiando con Faye nella seconda metà, <strong>Riccio</strong> verso il sipario lo tiene ancora aperto ma non basta. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> comincia male la stagione regolare, più che altro sul piano della concretezza e dell&#8217;esito finale, concedendo molto campo soprattutto nella prima frazione. Nella seconda giornata i nerazzurrini faranno visita al Sassuolo lunedì 26 agosto alle ore 20.30, mentre la terza è la sfida casalinga con la Lazio domenica 1° settembre alle 14.30.<br />
Al 6&#8242; lo spiovente di <strong>Ghezzi</strong> sollecita lo stacco di Camara con Duca a sfiorare in angolo, che precede di un tris d&#8217;orologio la diagonale dello stesso pendolino di Grassobbio per dire no a <strong>Triacca</strong> e lo svantaggio maturato dalla rimessa laterale proprio del dirimpettaio a favore della trattenuta leggera sul perno di casa, del controllo e della girata volante della seconda punta ospite. A momenti anche il minuto 13 portava sfortuna ai nerazzurri, sotto forma di stacco di Faye, che aveva innescato di tacco la grande manovra dell&#8217;uno a zero, sul pallone a rientrare di <strong>Lordkipanidze</strong>. Grigiorossi ben disposti in campo e Baby dea che fatica a riprendere campo, ma quando lo fa s&#8217;incarta da sé, vedi <strong>Simonetto</strong> che in gioco aereo lungo il cross di Gobbo si fa smorzare dall&#8217;assistman con le mani del prefestivo. Tre minuti dal rientro dal cooling break, altrettanti e la catena di destra libera la corsa di Baldo che incrocia maluccio all&#8217;ingresso in area da posizione un po&#8217; troppo defilata per poter ferire.</p>
<p>Si ritrova invece in quella giusto l&#8217;avanzato <strong>Riccio</strong>, che a un ottovolante dall&#8217;intervallo viene servito a rimorchio dalla seconda punta&nbsp;dietro apertura della prima punta atalantina: <strong>Tommasi</strong> vola come Gabbiani, ma con braccia e guantoni, salvando capra e cavoli in corner. Conta come tiro in porta il secondo, anche se in realtà pare più un tentativo di sponda, la craniata in caduta di <strong>Gobbo</strong> sul cross di Simonetto; poco più tardi, il quarto corner, da sinistra dell&#8217;autore della prima chance vera locale, è buono per la doppia torre per l&#8217;attaccante francese e <strong>Maffessoli</strong>, ed è quest&#8217;ultimo a non far scendere la sfera a sufficienza. Alle soglie del recupero, però, è la sua sventagliata a liberare ancora <strong>Camara</strong>, che col fisico che ha si disfa di Prendi calciando comunque addosso al portiere avversario in uscita.</p>
<p>Al ritorno in campo la Cremo sfiora il bis con Faye e Gabbiani, innescati dal tocco di Lordikapnidze, ma se il primo sbatte contro il numero 1 di Pumenengo è Riccio a salvare sulla ribattuta e il successivo tap-in del firmatario del naso avanti padano. Questione di poco, perché scollinato l&#8217;undicesimo la palombella di fronte piena di <strong>Faye</strong> a correzione del tiro dalla bandierina di Triacca bacia il palo interno beffando ogni possibile opposizione del ragazzo in porta. Monta il nervosismo per un fallaccio di Prendi su Baldo e Riccio si fa giallare per reazione peraltro contenuta nei confronti del difensore cremonese. Gariani evita il peggio da <strong>Nahrudnyy</strong> e quindi si oppone anche al raddoppiatore all&#8217;ora di gioco abbondante sugli sviluppi della situazione inattiva susseguente; <strong>Riccio</strong> non riesce riaprirla telefonando da calcio di punizione al 21&#8242;.</p>
<p>Pausa refrigerante anche nella ripresa e immediatamente i nuovi <strong>Mencaraglia</strong> e <strong>Bonsignori Goggi</strong>, mancino schierato a destra, si trovano, ma Tommasi è attentissimo sul doppio cognome convergente al limite e sul tiro ravvicinatissimo di <strong>Baldo</strong> quasi dal fondo al settantesimo abbondante. Subentra Jonsson a Gariani e sono di nuovo i Pavesi-boys a sfiorare la marcatura con il sinistro di <strong>Nahrudnyy</strong> aperto a Gashi dopo un bel duetto (28&#8242;): Torriani ha il riflesso giusto. Gabbiani davanti alla lunetta ci prova a giro senza successo ricevendo dal proprio capitano (33&#8242;), <strong>Jonsson</strong> deve quasi arrivare in spaccata sul filtrante di Capac scontrandosi con l&#8217;insuperabile baluardo delle Cenerentola terribile del campionato di Primavera 1.</p>
<p>Crampi a iosa per chi è avanti nello score nel finale, dove <strong>Riccio</strong> è implacabile nell&#8217;incornata imperiosa accarezzata da <strong>Simonetto</strong> al culmine di una bella azione tutta di prima con Capac ad allargarla. Al 1&#8242; di recupero Baldo si gira sul suggerimento di Bonsignori trovando in traiettoria Prendi e Lottici, che di fatto taglia fuori il ragazzo atalantino con la fascia al braccio; al 2&#8242; il &#8220;ponte&#8221; di Gashi sullo stesso scatenatissimo laterale che decolla senza prendere l&#8217;attrezzo sul cross da sinistra del rumeno. Maffessoli mura Faye sul rovesciamento di Gabbiani; finisce qui.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Primavera a Bologna rimonta ma butta via anche il pari: dovrà fare i playoff</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2024 15:07:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna &#8211; Atalanta 3-2 (2-2) BOLOGNA (4-2-3-1): Bagnolini 8; Nezirevic 6,5, Diop 6, Amey (cap.) 6, Baroncioni 6,5; Hodzic 6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p><strong>Bologna &#8211; Atalanta 3-2 (2-2)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Bagnolini 8; Nezirevic 6,5, Diop 6, Amey (cap.) 6, Baroncioni 6,5; Hodzic 6 (40&#8242; st Lai sv), Rosetti 6; Menegazzo 7, Byar 7, Ravaglioli 6,5 (31&#8242; st Mangiameli 6,5); Ebone 7,5 (44&#8242; st Tonin sv). A disp.: 12 Pessina, 23 Gasperini; 7 Kongslev, 18 Idaro, 24 Zonta, 55 Nesi, 65 Tordiglione, 73 De Luca. All.: Luca Vigiani 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Guerini (cap.) 6 (42&#8242; st Orlando sv), Tavanti 6,5, Tornaghi 5,5 (30&#8242; st Obric 5,5); Ghezzi 6,5, Manzoni 6, Riccio 7 (24&#8242; st Cassa 6,5), Armstrong 6; Bonanomi 7 (23&#8242; st Mensah 5,5); Fiogbe 6,5, Vavassori 6. A disp.: 35 Torriani, 39 Zanchi; 3 Simonetto, 26 Jonsson, 28 Martinelli, 30 Capac. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Totaro di Lecce (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Romaniello di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Ravaglioli (B), 36&#8242; pt Ebone (B), 42&#8242; pt Tavanti (A), 43&#8242; pt Riccio (A), 41&#8242; st Ebone (B).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Menegazzo, Bosi (all. A), Guerini, Mensah e Ravaglioli. Occasioni da gol 6-8, tiri totali 6-10, parati 1-4, respinti/deviati 1-1. Corner 4-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Due minuti scarsi per riacciuffarla dopo la quasi stesa Ravaglioli-Ebone, ma la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> alza la testa solo temporaneamente e soprattutto illusoriamente con la primizia di <strong>Tavanti</strong> per pareggiare poi subito dopo, entro l&#8217;intervallo, col tap-in di <strong>Riccio</strong>. Nel finale, però, Ebone converte l&#8217;unica occasione per i suoi timbrando di fatto la salvezza per il <strong>Bologna</strong> a Casteldebole. Reduci dal successo firmato Vlahovic a Formello con la Lazio, cui restano appaiati a quota 55, ora i nerazzurrini devono difendere il terzo posto (Roma a 61 a due giornate dal termine e irraggiungibile per via degli scontri diretti): niente Final Four, ci sarà un turno playoff, oggi come oggi col Torino sesto (la quinta è il Sassuolo). Alla Baby Dea rimangono le ultime due di regular season col Verona (sabato 11 maggio, ore 15) in casa e l&#8217;Inter capolista.<br />
Senza Vlahovic, tornato con gol settimana scorsa e rientrato nell&#8217;Under 23 in vista dei playoff di C col Trento di dopodomani, inizio lento ma con due episodi chiave nel giro di un amen: al 5&#8242; Byar imbecca il destro a giro del futuro marcatore dal limite, largo non di troppo sul secondo palo, due minuti prima della collisione tra Diop e Fiogbe che gli prende la linea di fondo vendendone steso per tutti tranne che per l&#8217;arbitro, lesto a indicare palla piena. Peccato ci fosse la gamba del beninese davanti. A quasi due lancette del quarto d&#8217;ora, il rilancio di Hodzic su una rimessa laterale con lancio basso di Tavanti subito carpito, la difesa della palla di Ebone per la corsa a incrociando gli altri due centrali difensivi lasciati sul posto e l&#8217;asssit per il diagonale a pelo d&#8217;erba dalla destra dell&#8217;area, davanti a quella piccola. Al 17&#8242; Bagnolini deve sventare in tuffo la mischia provocata dalla punizione a rientrare di Bonanomi; al ventesimo, sponda di Riccio per il rinvio corto di Amey addosso a Manzoni, che davanti a sé trova Nezirovic, bravo a vanificare un mischione a difesa schierata innescato dal pallone di Guerini dall&#8217;out destro.<br />
Si combina poco e il contrappasso è la doccia fredda di Ebone sul tracciante basso di Menegazzo tra vertice destro e lato corto, rischiando pure il tris con la bordata centrale ma improvvisa di Nezirovic da fuori per tentare di risolvere il flipper innescato da Baroncioni con lo scarico della punta centrale per il primo marcatore stoppato dal dimezzatore di lì a poco: Pardel, pur in controtempo, sventa di pugno. Poco più tardi Vavassori viene steso dal tiratore bolognese e Bonanomi pennella lo schema per l&#8217;incornata del perno nerazzurro, quindi la fuga della catena di destra con Fiogbe in scia a Ghezzi per il rimorchio pro italobrasiliano: il guantato di casa può solo respingerne l&#8217;esterno destro, non la seccata del figlio d&#8217;arte, a segno a Formello settimana scorsa e alla terza stagionale, appena sotto la traversa.<br />
La ripresa sembra iniziare ancora a ritmi balneari, smentiti e accelerati però allorché Bagnolini dice di no alla schiacciata del firmatario del 2 pari, pescato all&#8217;altezza del secondo palo dalla palombella del suo trequartista. Decimo scollinato, successica occasione al 31&#8242; quando Vavassori devia male di mezza tempia il traversone del pendolino destro di Grassobbio e la terza, forse la più evidente, con la corsa forsennata di Cassa fermata dal piede sinistro di Bagnolini, roba da metterla di potenza da due passi a nove sinfonie dal novantesimo. Invece arriva la beffa sull&#8217;asse Byar-Mangiameli per la doppietta aperta sul mancino del terminale unico rossoblù. Vavassori a rimorchio di Cassa si fa ipnotizzare dal baluardo di casa e finisce tutto sulla frustata in elevazione del più lungo in campo. Impalpabile esordio del mediano ghanese Anthony Mensah.</p>
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		<title>Torna Vlahovic e la Primavera torna a vincere: controsorpasso alla Lazio al terzo posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2024 11:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[31a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Lazio &#8211; Atalanta 1-3 (0-2) LAZIO (4-3-3): Magro 6; Zazza 6, Bordon 6, Dutu 5, Milani 6,5; Sardo 6 (14&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Vanja-Vlahovic-e1702309717362.jpg"><p><strong>Lazio &#8211; Atalanta 1-3 (0-2)</strong><br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Magro 6; Zazza 6, Bordon 6, Dutu 5, Milani 6,5; Sardo 6 (14&#8242; st Napolitano 7), Nazzaro 5,5 (39&#8242; st Cuzzarella sv), Di Tommaso 6 (39&#8242; st Bigotti sv); Serra 5,5 (14&#8242; st D`Agostini 6), Sulejmani 6 (32&#8242; st Kone 6,5), Sana Fernandes 6,5. A disp.: Gioele Bosi, Kone, Tredicine, Ferrari, Cappelli, Bordoni. All.: Stefano Sanderra 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Guerini (cap.) 7, Tavanti 6,5, Tornaghi 6; Ghezzi 6,5, Colombo 7, Riccio 7,5 (23&#8242; st Bonanomi 6,5), Armstrong 6,5; Manzoni 7 (42&#8217;st Cassa sv); Vlahovic 7, Fiogbe 7 (23&#8242; st Vavassori 6). A disp.: Torriani, Obric, Simonetto, Mensah, Camara, Jonsson, Orlando, Castiello. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gianquinto di Parma 6,5 (Lisi e Linari di Firenze).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Riccio (A), 43&#8242; pt Vlahovic (A), 10&#8242; st Manzoni, 42&#8242; st Kone (L).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata, spettatori 100. Ammoniti Guerini, Tornaghi e Cassa per gioco scorretto. Occasioni da gol 9-9, tiri totali 11-13, parati 2-3, respinti/deviati 1-2, legni 1-0. Corner 4-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Formello (Roma)</strong> &#8211; <strong>Riccio</strong> ci mette la testa e la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> la rialza insieme a Vanja <strong>Vlahovic</strong>, tornato dopo quasi tre mesi dall&#8217;Under 23 e capace di riprendere il vizio in una categoria dove segna come nessuno. Memore della doppietta a Monza del 26 gennaio, ultima partita con la Samp il 6 del mese successivo prima di dieci giornate senza di lui, il serbo scrive <strong>19</strong> in casella agevolando l&#8217;operazione controsorpasso alla <strong>Lazio</strong> (55 punti a 54) al terzo posto. Chiude i conti Manzoni al decimo della seconda metà recuperando l&#8217;errore in uscita di Dutu, prima del gol della bandiera in caduta di Kone incrociando la sfera portagli da Napolitano in piena area. Scollinata la minicrisi del paio di ko con Cagliari e Juventus, da qui al gong della regular season, il tris di prove Bologna-Verona-Inter con la prova alzanese in casa a metà del guado.</p>
<p>Se l&#8217;asse <strong>Manzoni-Fiogbe</strong> costringe Magro all&#8217;uscita subitanea di piede (2&#8242;), il rischio successivo se lo prende il futuro assistman Ghezzi, sbilanciato dal movimento di Sana Fernandes che poi calcia altissimo sul cross a rientrare di Sardo da rimessa laterale di Zazza. Siamo alla cinquina cronometrica e per vedere un&#8217;altra mezza chance tocca aspettare il quarto d&#8217;ora, quando la mezzala destra di casa anzidetta stacca alla viva al parroco accompagnata dal contagiri del sovrapposto Milani. Due lancette abbondanti più tardi, ecco il tiro in porta numero uno, sempre degli altri, quando Colombo perde palla ed è sempre Sardo a combinarne di interessanti, smistando per Serra che in corsa incrocia il <strong>diagonale</strong> per modo di dire. Il <strong>vantaggio</strong> non sembra nell&#8217;aria, eppure dal campanile del pendolino di Grassobbio spunta un curioso gioco delle torri con la punta beninese che premia il terzo tempo imperioso a fil di palo del centrocampista figlio d&#8217;arte. La stessa specialità, invece, non premia Di Tommaso, che taglia davanti al secondo palo con gli stessi esiti del compagno di reparto a tredici dalla pausa, senza sfruttare il pallone calibrato della sua ala sinistra. Ma l&#8217;ex Partizan è implacabile nel <strong>diagonale</strong> a mezza altezza da posizione invero defilata verso destra, cogliendo la palla al balzo del recupero con allungo di Colombo a un quater dall&#8217;intervallo.</p>
<p>La ripresa s&#8217;incammina con due chances sprecate dagli Aquilotti, con <strong>Serra</strong> che taglia bene ma alza la mira al culmine della serpentina di <strong>Milani</strong> per poi porgerla all&#8217;ingrato Sardo che spara anche lui ai piccioni il tiro mancino (7&#8242;). Alla Baby Dea, comunque, per ingranare di nuovo basta e avanza la corsa in navata di Colombo con destro secco dalla lunetta respinto in due tempi da Magro per passare la volta dopo. Tra 23&#8242; e 27&#8242;, le occasioni per calare il poker non sfruttate da Vlahovic in spaccata sul tiro di Armstrong divenuto assist in combutta con l&#8217;autore del tris e Bonanomi che si fa chiudere il palo dal portiere locale sul la di Vavassori. A una decina dal novantesimo, l&#8217;uomo-assist di stanza al &#8220;Mirko Fersini&#8221; di Formello la sgancia per D&#8217;Agostini che saggia i riflessi di piede di <strong>Pardel</strong>. Lo slavo rilasciato da Modesto se la fa parare su slancio di Manzoni (37&#8242;), Vavassori sullo smarcante da sinistra dello stesso Vlahovic (47&#8242;). In mezzo il gol laziale, sempre all&#8217;ottantadue Tavanti devia sulla traversa la conclusione di Zazza a botta sicura.</p>
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