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	<title>Manu Gyabuaa &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;Under 23 vola alto anche a Chioggia: 3-1 e Gyabuaa sugli scudi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 15:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[36a serie C girone A &#8211; Chioggia, stadio &#8220;Aldo e Dino Ballarin&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 15) Union Clodiense [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4086-1.jpg"><p>36a serie C girone A &#8211; Chioggia, stadio &#8220;Aldo e Dino Ballarin&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 15)<br />
<strong>Union Clodiense &#8211; Atalanta Under 23 1-3 (0-2)</strong><br />
<strong>UNION CLODIENSE (4-4-1-1):</strong> Brzan 6; Lattanzio 5,5, Munaretto (cap.) 5,5, Salvi 5,5, Sinn 6; Orfei 6 (30&#8242; st Kostadinov 6,5), Manfredonia 5,5 (1&#8242; st Cester 6,5), Chiwisa 5,5 (1&#8242; st Nelli 6), Biondi 6; Firenze 5,5 (1&#8242; st Serena 5,5); Zigoni 6 (38&#8242; st Sinani 6,5). A disp.: Pezzolato, Tavcar, Martignago, Vukusic. All.: Bruno Tedino 6.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6,5; Pounga 6,5 (18&#8242; st Del Lungo 6), Obrić 6, Navarro 7 (41&#8242; st Lonardo sv); Bergonzi 7,5, Gyabuaa (cap.) 8 (26&#8242; st Mencaraglia 6,5), Panada 7, Bernasconi 6; De Nipoti 6,5 (25&#8242; st Scheffer 6), Cassa 6,5 (18&#8242; st Vavassori 6); Vlahović 7,5. A disp.: Pardel, Bertini; Berto, Masi, Ghislandi, Ceresoli, Alessio, Soppy. All.: Francesco Modesto 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ursini di Pescara 6 (Singh di Macerata, Mititelu di Torino; IV Mozzillo di Reggio Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; pt rig. Panada (A), 39&#8242; pt Bergonzi (A), 34&#8242; st V. Vlahovic (A), 43&#8242; st Sinani (UC).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Salvi, Bernasconi e Pounga. Tiri totali 11-16, nello specchio 5-5, parati 4-2, respinti/deviati 1-5. Corner 4-9, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Chioggia</strong> (Venezia) &#8211; La testatona di Sinani nel finalino non fa male. Il vantaggio di <strong>Panada</strong> è di rigore, il bis di <strong>Bergonzi</strong> la quarta meraviglia stagionale e il tris di Vanja <strong>Vlahovic</strong> di sinistro a giro porta il centravanti alle soglie della ventina nel solo campionato. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> sbanca la derelitta <strong>Union Clodiense</strong> azzeccando il settimo risultato utile consecutivo.&nbsp; Ora al gong della regular season mancano due venerdì, sera (20) e pomeriggio (16.30, il 25 aprile) con l&#8217;Arzignano e a Lecco. La classifica dice per ora quinto posto a 54 punti in coabitazione con Trento e Renate: la griglia dei playoff può aspettare la sua definizione compiuta probabilmente alla trentottesima.</p>
<p>I sette corner in ventidue minuti sui nove a senso unico nel primo tempo la dicono lunga sull&#8217;intreccio del lungometraggio chioggiotto, cominciato invero dai padroni di casa con l&#8217;ex Chiwisa a calciare a lato di seconda (3&#8242;). Se lo scarico di De Nipoti per il play (4&#8242;) sfocia nel primo angolo, quello al 5&#8242; di Vlahovic per ridarla a <strong>Gyabuaa</strong> culmina nello sgambetto di Salvi al capitano bergamasco e dagli undici metri il numero 10 in regia trasforma lo spiazzante con l&#8217;aiuto di traversa bassa e rimbalzo favorevole. Al decimo ancora il friulano slalomeggia senza chiudere bene il mancino in mischia sul primo palo, quattro giri di lancetta e il serbo imbocca prima del limite Brzan mentre di là l&#8217;ex delle giovanili del Parma disturba la traiettoria a Firenze servito dalla catena di destra. A due tocchetti dal ventesimo, in scia ancora al terminale unico e al marcatore dal dischetto, l&#8217;accentrato De Nipoti non impegna l&#8217;estremo avversario più del dovuto con una conclusione pochissimo angolata, ma è lo stesso ex Partizan a farsi ipnotizzare al momento di finalizzare di esterno la combinazione da scarico tra Cassa e il regista. Da corner la sponda del catalano per il taglio di Bergonzi costringe i veneziani a erigere un altro muretto a secco.</p>
<p>Scollinati i dubbi sul contatto Pounga-Biondi col congolese-Brazzaville a usare solo il corpo (24&#8242;), c&#8217;è un altro tentativo di Vanja che allarga il mancino nel duetto con chi s&#8217;è procurato il penalty (32&#8242;) più quello in caduta alto del tuttosinistro di Cervignano (37&#8242;) a rimorchio del suo braccetto sinistro, ma finalmente arriva il raddoppio sempre senza stare in piedi del laterale della Bassa che infila l&#8217;angolino opposto dall&#8217;area grazie anche a strappo e allungo di un Gyabuaa raramente così protagonista. In avvio di ripresa Lattanzio mastica a piede invertito a rimorchio di Biondi (5&#8242;) e a cronometro raddoppiato De Nipoti rientra sull&#8217;estremità preferita senza prenderci. Zigoni (21&#8242;), così come poco oltre la mezzora della prima metà, vince l&#8217;indecisione di Obric, solo che stavolta non si fa recuperare riuscendo a tirare praticamente di punta sull&#8217;esterno della rete. Biondi di sinistro e la new entry Mencaraglia (27&#8242;) trovano il fondo e una schiena amica, l&#8217;altro cambio Scheffer spreca il lavoro di Vavassori già entrato da un po&#8217;. Bergonzi la allunga da destra allo slavo che fa un numero appunto da slavo, cioè irreala, piazzandola a scendere a mezz&#8217;altezza da una ventina di metri scarsa.</p>
<p>A 11 dal 90&#8242; rischio minimo sulla rovesciata chiamata al centravanti figlio d&#8217;arte da Cester con Serena che non riesce a tirare; a 3&#8242; dal 90&#8242; Vismara non riesce a dire di no due volte alla zuccata di Sinani, perché se sul cross di Lattanzio è in vena di miracoli su quello quasi dal fondo di Kostadinov non lo è, anche perché la palla s&#8217;insacca nell&#8217;angolo alla sua destra. La replica è vinta dal portiere atalantino, così come il favore di ritorno da marcatore ad assistman granata alle soglie del recupero, stavolta col piede sinistro in lunetta. Alla fine i tiri nello specchio si equivalgono salomonicamente a cinquina, ma la punizione del bulgaro da sinistra è un esercizio di presa per Vismara.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta Under 23 ci ha preso gusto: sbancata Novara</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Oct 2023 21:22:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Novara &#8211; Atalanta Under 23 2-3 (1-0) NOVARA (3-4-2-1): Boscolo Palo 6; Boccia 5,5, Bertoncini (cap.) 5,5, Urso 5,5 (28&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0052.jpg"><p><strong>Novara &#8211; Atalanta Under 23 2-3 (1-0)<br />
NOVARA (3-4-2-1):</strong> Boscolo Palo 6; Boccia 5,5, Bertoncini (cap.) 5,5, Urso 5,5 (28&#8242; st Ranieri 6); Caradonna 6,5, Calcagni 6, Di Munno 6,5, Migliardi 6,5 (39&#8242; st Scaringi sv); Gerardini 6,5 (7&#8242; st D&#8217;Orazio 6), Donadio 7; Rossetti 6 (39&#8242; st Scappini sv). A disp.: Menegaldo, Desjardins, Prinelli, Corti, Speranza, Gerbino, Martinazzo, Saidi, Bagatti. All: Giacomo Gattuso 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-1-2):</strong> Vismara 6; Solcia 5,5 (31&#8242; st Ghislandi 7), Masi 6, Del Lungo 6; Palestra 7, Awua 5,5 (1&#8242; st Gyabuaa 6,5), Mallamo 6 (26&#8242; st Roaldsøy 6), Ceresoli 6,5; Sidibe 5,5 (1&#8242; st Capone 6,5); Di Serio 5,5 (26&#8242; st Italeng 5,5), Cisse 5,5. A disp: Gelmi, Avogadri, Berto, Mendicino, Regonesi, Chiwisa, Rosa. All: Francesco Modesto 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ancora di Roma-1 6 (Fine di Battipaglia, Regattieri di Finale Emilia; IV Gauzolino di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; pt Donadio (N), 3&#8242; st Capone (A), 5&#8242; st Gyabuaa (A), 16&#8242; st Caradonna (N), 40&#8242; st Ghislandi (A)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Solcia per proteste, Gyabuaa e Masi per gioco scorretto, Italeng e Boccia per reciproche scorrettezze.</p>
<p><strong>Novara</strong> &#8211; Seconda vittoria di fila e <strong>14 punti in 10 giornate</strong>, ma c&#8217;è il recupero ad Alessandria a fine mese e il sabato sera a Lumezzane per allungare. E soprattutto primo bottino pieno esterno per l&#8217;<strong>Under 23 dell&#8217;Atalanta</strong>, corsara al &#8220;Piola&#8221; di <strong>Novara</strong> grazie al matchball realizzato di testa dal subentrato <strong>Ghislandi</strong> sul secondo assist di giornata di <strong>Palestra</strong>, già autore del radente del primo sorpasso in rimonta dell&#8217;altro cambio <strong>Gyabuaa</strong>. Nerazzurri distratti nella prima metà, con tanto di scivolone di Solcia che regala il vantaggio a Donadio, rientrato dalla linea di fondo per l&#8217;appoggio nel sacco, ma sempre sul pezzo davanti concedendosi la chiccheria a giro di <strong>Capone</strong> dalla sinistra e il 2-1 a rimorchio poco più tardi per ribaltare l&#8217;inerzia.<br />
Nulla di definitivo e senza cancellare le battute a vuoto, leggi il 12-12 nel quoziente reti di un organico che dovrebbe segnarne almeno un paio ad allacciata di scarpe. Il secondo pari di giornata è firmato da <strong>Caradonna</strong> in spaccata nel gioco tra quinti di casa, ma non è stato questo il via a una sfida che definire rocambolesca è un eufemismo. Si comincia infatti al nono col quasi patatrac a due fra il doppio assistman e <strong>Vismara</strong>, che poi si ridesta ed esce convinto in chiusura per evitare guai da <strong>Rossetti</strong>. La sfida si rinnova con la botta staccata dall&#8217;incrocio al ventesimo dal portiere nerazzurro, poi saltato dal primo marcatore del notturno oltre Ticino.<br />
Superate le proteste per un contatto sospetto <strong>Bertoncini-Cisse</strong>, fresco match winner col Legnago dell&#8217;ex Donati, a un pokerino dall&#8217;intervallo, al rientro dal tunnel la <strong>Seconda Squadra</strong> atalantina pur concedendo ancora un bel po&#8217; comincia a giocare come sa. Boscolo Palo non arriva in tempo per coprire il secondo dalla magia dell&#8217;ala di Abbiategrasso, quindi l&#8217;ex giovanili del Parma giunto quindicenne a Zingonia s&#8217;inserisce per mettere il naso avanti. La mezza sforbiciata del pendolino destro locale non scompone la squadra di <strong>Modesto</strong>, che di tranche di cambi in tranche si rifà il belletto dalla cintola in su. <strong>Ghislandi</strong> rileva il braccetto destro inducendo <strong>Ceresoli</strong> ad arretrare dalla corsia, e ben gliene incoglie. Un tenativo al 36&#8242; del suo crossatore ed entro la manita cronometrica il gioco è fatto. Lo stesso <strong>Palestra</strong> ci prova di suo a un giro di lancetta scarso, ma va bene così: quarto ostacolo abbattuto dopo Giana, Pro Vercelli e i veronesi, i playoff ormai sono lì.</p>
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		<title>Primavera: cinquina all&#8217;Ascoli e playoff sicuri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 11:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[29a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoli]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Bonacina]]></category>
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		<category><![CDATA[Jonathan Ngock Italeng]]></category>
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		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2) ASCOLI (4-3-2-1): Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Primavera-7a-Atalanta-Cagliari-1.png"><p><strong>Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2)</strong><br />
<strong>ASCOLI (4-3-2-1):</strong> Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st Gurini), Colistra (12&#8242; st Suliani); Franzolini (12&#8242; st Palazzino), Intinacelli (26&#8242; st Re); D&#8217;Agostino. A disp.: Maresca, Luongo, Mangini, Riccardi, Cudjoe. All: Simone Seccardini.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar; Scalvini, Berto (17&#8242; st Giovane), Ceresoli (1&#8242; st Scanagatta); Ghislandi, Gyabuaa, Sidibe (1&#8242; st Oliveri), Cortinovis (cap.), G. Renault (31&#8242; st Grassi); Ghisleni, Italeng. A disp.: Sassi, Mediero, De Nipoti, Kobacki. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Marco di Ciampino (Centrone di Molfetta, Castro di Livorno).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Scalvini (A), 40&#8242; pt Italeng (A), 8&#8242; st Gyabuaa (A), 31&#8242; st rig. Cortinovis (A), 37&#8242; st Oliveri (A).</p>
<p><strong>Sant&#8217;Egidio alla Vibrata (Teramo)</strong> &#8211; Come usare bene la <strong>testa</strong>, leggi tre dita della manita in faccia al nemico. Sul campo dell&#8217;<strong>Ascoli</strong> già retrocesso, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla penultima giornata di regular season è piovuta una <strong>cinquina</strong> piena di certezze di disputare il primo turno della Fase Finale. Ovvero i <strong>playoff</strong>, dall&#8217;alto dei 51 punti con temporaneo aggancio alla Juventus (attesa al derby) al terzo posto. Una partita in discesa per la Baby Dea, grazie all&#8217;assolo di <strong>Scalvini</strong> al quinto concluso da un tiro sporcato da un avversario nella propria porta. <strong>Cortinovis</strong>, futuro autore del poker dal dischetto, manca il bis tirando centralmente al 25&#8242;, mentre il Picchio sfiora il pari un ottovolante cronometrico più tardi con Intinacelli, che manca la mira di un amen. A cinque dalla pausa <strong>Italeng</strong> comincia a chiudere lo score in cassaforte incornando splendidamente. Chiusa la prima frazione con la stessa specialità rimasta in canna a <strong>Ghisleni</strong>, suo compagno di reparto, frustrato dalla parata di Raffaelli, e col legno colpito dai locali in una carambola con l&#8217;apripista a metterci la pezza, in avvio di ripresa ecco il tris di <strong>Gyabuaa</strong>, sempre in gioco aereo, a correzione della palla da mancina di Renault. <strong>Ghislandi</strong>, sempre tra i migliori, si guadagna il penalty (fallo di Re, ma il giallo è per il protestatario Marucci) trasformato dal suo capitano e, ancora di fronte, il nuovo entrato <strong>Oliveri</strong> insacca incrociando perfettamente la traiettoria da fermo dell&#8217;esterno destro osiense. Mercoledì, salvo contrordine, la chiusura a Zingonia contro <strong>l&#8217;Inter</strong> dell&#8217;alzanese e grande ex Mindo <strong>Madonna</strong>.</p>
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		<title>Con la Roma la Primavera cala il poker, ma di pareggi: playoff cercansi</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2021 14:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Roma 1-1 (0-1) ATALANTA (3-5-2): Gelmi 7; Cittadini 6, Scalvini 7, Ruggeri 6; Ghislandi 6,5, Gyabuaa 7, Sidibe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/Atalanta-Primavera-vs-Roma.png"><p><strong>Atalanta &#8211; Roma 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Gelmi 7; Cittadini 6, Scalvini 7, Ruggeri 6; Ghislandi 6,5, Gyabuaa 7, Sidibe 6,5, Oliveri 6,5 (25&#8242; st Rosa 6), Grassi 6 (1&#8242; st De Nipoti 7, 40&#8242; st Giovane sv); Cortinovis (cap.) 6,5 (46&#8242; st Zuccon sv), Kobacki 6. A disp.: Dajcar, Vismara (p), G. Renault, Scanagatta, Hecko, Berto. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>ROMA (4-2-3-1):</strong> Mastrantonio 7; Tomassini 6, Codou 6, Morichelli 5,5, Feratovic 6; Tripi (cap.) 6,5, Darboe 7 (44&#8242; st Faticanti sv); Ciervo 6 (19&#8242; st Bove 6), Milanese 6,5 (7&#8242; st Podgoreanu 6), Zalewski 7; Afena-Gyan 7 (19&#8242; st Tall 6). A disp.: Boer, Megyeri (p), Vicario, Buttaro, Rocchetti, Tahirovic, Bamba, Cassano. All: Alberto De Rossi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Carella di Bari 5,5 (Belsanti di Bari, Dell&#8217;Olio di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Gyan (R), 28&#8242; st aut. Feratovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Tomassini e Morichelli per gioco scorretto. Tiri totali 10-13, nello specchio 5-6, respinti/deviati 3-0, parati 5-5, legni 1-1. Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <strong>Cronaca</strong> pienotta, più suspense da tocchi e rintocchi che tecnica pura, risultato minimo. Al di là del naso avanti nemico grazie alla spizzata di <strong>Gyan</strong> sulla palla dentro di <strong>Zalewski</strong> dalla zolla teoricamente di Ghislandi, con l&#8217;altro &#8220;prestito&#8221; della (o alla? Bel dilemma) prima squadra <strong>Ruggeri</strong> a mancare il recupero in diagonale per poi propiziare con traversa e successivo rimpallo l&#8217;autorete del punticino by Feratovic, complice l&#8217;ombra di Scalvini a stagliarsi sulla situazione inattiva. L&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> continua a essere bellina quanto poco produttiva. Sul tappeto di verde di casa, con l&#8217;<strong>1-1</strong> acciuffato alla <strong>Roma</strong>, ha fatto poker consecutivo di risultati nulli dopo quelli, pur spettacolari, rimediati con Inter, Juventus e Milan. Non si vince dal 3-1 interno all&#8217;Ascoli del <strong>10 marzo</strong>, alla penultima di andata. E adesso il <strong>calendario</strong> fino a metà del mese prossimo si appesantisce come noto del recupero della terza di ritorno a Empoli: cadrà mercoledì 12 maggio alle 11, dopo domenica 25 aprile a pranzo dal Torino, lunedì 3 alle 15 col Bologna e il weekend dell&#8217;8 dal Cagliari, prima dell&#8217;ottava col Sassuolo.<br />
Meglio i giallorossi di De Rossi senior nella prima metà, a differenza di una ripresa con leggera prevalenza di gioco ma non proprio di occasioni propizie da parte dei Brambilla-boys, saliti si fa per dire a quota 25 in una classifica che seguita a vedere i playoff col binocolo. A ruota del vantaggio, al 13&#8242; Milanese apre il corridoio a <strong>Darboe</strong> che allarga troppo il piattone dal limite, quindi un <strong>Cortinovis</strong> impreciso a livello individuale sbatte sul muro di Ndiaye Codou e al 18&#8242; la prima conclusione in porta dalla lunetta lungo l&#8217;asse destro di <strong>Kobacki</strong> non richiede più d&#8217;un tuffetto al portiere ospite per bloccare in presa. Al 24&#8242; la paratona di <strong>Mastrantonio</strong>, che toglie a <strong>Oliveri</strong> da sotto la traversa la sfera magica di controbalzo a incocciare la discesa crossata della dinamo umana <strong>Gyabuaa</strong> dal lato corto. A un paio di giri di lancetta dalla mezzora, invece, è bravo Gelmi nell&#8217;uscita da kamikaze per dire di no a Milanese, sull&#8217;inserimento trovato in linea con l&#8217;assistman del rompighiaccio. La punizione a giro del trequartista palermitano a un quarto d&#8217;ora dall&#8217;intervallo è facile preda del ragazzo altrui coi guantoni, mentre due minutini più tardi lo stesso gira in modo impreciso in elevazione svettando sul calcio franco di <strong>Ghislandi</strong> dalla trequarti destra.<br />
Al rientro dal tunnel i fuochi d&#8217;artificio, se possibile, sono ancora più frequenti e variopinti, anche se la Baby Dea senza Italeng e Vorlicky manca di peso e inventiva. <strong>Zalewski</strong> ci prova di seconda (11&#8242;) sganciando una loffia centrale, ma lo spreco vero è di Cittadini, inseritosi di testa nella battuta cronometrica successiva sull&#8217;ammollo dal fondo del ghanese di Parma dopo il filtrante del capitano atalantino. La porta, purtroppo, è un po&#8217; più in basso: non c&#8217;era alcuna opposizione, gol mangiato e bevuto. Al 16&#8242; la mezzala siciliana dalla O di Giotto pennella così così di fronte a correzione della fotocopia (16&#8242;) con servizio dell&#8217;esterno osiense, agevolando il salvataggio in due tempi del collega-dirimpettaio del portierone di <strong>Brusaporto</strong> che invece al 22&#8242; deve dar fondo alla statura per esteso per levare la ragnatela dall&#8217;angolino a <strong>Darboe</strong>, protagonista di un gran lampo di bravura sullo schema da fermo a due col solito esterno alto a sinistra. Una sfida a strappi sempre piacevole. Ce n&#8217;è ancora fin quasi al gong: il colpo di frusta non è il forte dell&#8217;enfant-du-pays coi galloni, al 25&#8242;, quando <strong>Ruggeri</strong> gliela mette tumida, tanto da non incrociare nemmeno, roba che precede di non molto la sciocchezza di Morichelli che entra in stile V for Vendetta sul razzente <strong>De Nipoti</strong> propiziando l&#8217;episodio del pareggino con l&#8217;estremo baluardo capitolino a sfiorare in punta di falangi la traiettoria del mancino zognese. Alla mezzora proteste del migliore in mezzo dei romanisti, che calcia strozzato centralmente nel duetto con Tall dopo il la di Podgoreanu, poi per fortuna ci pensano la traversa interna e Gelmi a calare la saracinesca sull&#8217;assolo dello sfortunato auto-impattatore (37&#8242;) e sulla mira da fuori di Darboe, ma va segnalata pure la muraglia di Tripi su Sidibe due corsette cronometriche prima.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Primavera sempre sprecona: solo 1-1 col Milan</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 15:12:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Milan 1-1 (0-1) ATALANTA (4-3-1-2): Dajcar 6; Ghislandi 7, Sutalo 5,5 (34&#8242; st De Nipoti sv), Scalvini 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/Atalanta-Primavera-vs-Milan.png"><p><strong>Atalanta – Milan 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-1-2):</strong> Dajcar 6; Ghislandi 7, Sutalo 5,5 (34&#8242; st De Nipoti sv), Scalvini 7, Ruggeri 6; Gyabuaa 7, Zuccon 5,5 (33&#8242; pt Giovane 6,5), Sidibe 6,5; Cortinovis (cap.) 6; Kobacki 5,5, Vorlicky 6,5. A disp.: 12 Sassi, 13 Scanagatta, 14 Hecko, 15 G. Renault, 16 Ceresoli, 17 Grassi, 18 Bonfanti, 20 Oliveri, 21 A. Mehic, 24 Falleni. All.: Massimo Brambilla 6.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Jungdal 5,5; Coubis 6,5, Stanga 6, Michelis 7,5, Oddi 6 (14&#8242; st Obaretin 6,5); Frigerio 7, A. Brambilla (cap.) 6,5, Mionic 5,5; El Hilali 6 (1&#8242; st Robotti 6), Tonin 6,5 (15&#8242; st Nasti 6,5), Roback 5,5 (29&#8242; st N&#8217;Gbesso 6). A disp.: 12 Moleri, 22 Desplanches (p), 13 Kerkez, 15 Fili, 16 Tahar, 17 Saco, 18 Cretti, 19 Tolomello. All.: Federico Giunti 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Delrio di Reggio Emilia 6,5 (Buonocore di Marsala, Pragliola di Terni).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Michelis (M), 24&#8242; st Gyabuaa (A),<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Giovane e De Nipoti per gioco scorretto. Tiri totali 13-6, nello specchio 3-5, respinti/deviati 4-0, parati 3-4, legni 1-0. Corner 9-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Michelis la sblocca a freddo prendendo l&#8217;ascensore in torsione, il risolutore dell&#8217;andata <strong>Cortinovis</strong> resta fermo al palo, i compagni sprecano l&#8217;impossibile e <strong>Gyabuaa</strong> alla terza fetta si gusta la polentina del punticino. Ma è un <strong>1-1</strong> amaro, al rientro dalla pausa, perché la seconda di ritorno zavorra la corsa ai <strong>playoff</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong>, che si fa fermare a Zingonia dal <strong>Milan</strong> pari classifica (24), non vince dal 3-1 casalingo all&#8217;Ascoli (Sidibe, Italeng, Vorlicky) ed è reduce dai pari extra moenia pieni di rimpianti con Inter e Juve (3-3; 2 Sidibe, Cortinovis). Se la terza a Empoli, domenica 11 a pranzo, è avvolta nell&#8217;incertezza per i <strong>16 positivi</strong> nei toscani, il mese di aprile proseguirà comunque ospitando la Roma (sabato 17 alle 15) e andando a Torino il 25 (12.30).<br />
Parola alla <strong>cronaca</strong>. Niente prima del tracciante dal limite appena largo dell&#8217;avanzato e accentrato <strong>Sidibe</strong> all&#8217;ottavo, figlio del recupero di Ruggeri a spezzare l&#8217;asse Frigerio-Tonin verso l&#8217;attacco innescando <strong>Vorlicky</strong> in rifinitura, ma entro il paio cronometrico piove la doccia gelata. Sul primissimo angolo da sinistra di <strong>Alessio</strong>, figlio e nemico di turno del guru di casa <strong>Massimo Brambilla</strong>, la palombella beffarda di tempia del centrale difensivo sinistro a un metro dal vertice dell&#8217;area piccola di fronte al primo palo che si spegne sotto il sette opposto. Il quarto d&#8217;ora vede la grande muraglia opposta al fantasista ceco, il 17&#8242; la conclusione nello specchio numero 1 del prestito del Gasp chiamato <strong>Sutalo</strong> (infortunato nel finale) che dopo la sponda di Cortinovis impegna Jungdal nella presa a cartoccio. Vagamente pretenziosa la rabona quasi dal fondo di Lukas il Moravo al ventesimo, smorzata da Stanga tra le braccia del portiere del Diavolo. Pericolo nerissimo all&#8217;alba del ventisei, quando El Hilali centra dal lato destro, Ghislandi cicca il rinvio &#8211; unico errore della sua giornata &#8211; e la mezzala destra a due fasi scarica per la zuccata lemme del suo centravanti.<br />
Verso <strong>l&#8217;intervallo</strong>, oltre a un certo inceppamento nelle combinazioni offensive, anche la scalogna, sotto forma dell&#8217;acciacco muscolare di Zuccon cui subentra <strong>Giovane</strong> e soprattutto del legno alto colto dalla distanza dalla botta liftata e improvvisa del regista offensivo di <strong>Monterosso</strong> a dieci dalla pausa, con Tonin a rispondere di testa troppo sotto al culmine della sgroppata con cross di Coubis. Ma è del futuro impattatore, che alza il piattone al volo sprecando (38&#8242;) l&#8217;ammollo da mancina del ragazzo con l&#8217;11 sulla schiena, la <strong>chance</strong> più nitida ed eclatante da un passettino. Il giro di lancetta dopo, invece, il capolavoro è del battistrada, che in estirada spezza la trama Cortinovis-Kobacki sul lancetto del ceco. C&#8217;è ancora tempo per <strong>due occasioni</strong> in black and blue, il tap-in di Sidibe stoppato dall&#8217;onnipresente Michelis, sulla scia dell&#8217;uscita da guantoni saponati del suo estremo baluardo sulla punizione crossata di Ruggeri (43&#8242;), e il destro privo di mira di prima intenzione di Vorlicky sul quarto angolo a favore.<br />
Al <strong>rientro</strong> dal tunnel l&#8217;avanti polacco pensa bene di non tirare indietro la gamba colpendo in volto Jungdal sul lungolinea del terzino osiense, ma il delitto vero e proprio è l&#8217;ex Parma a consumarlo, al 12&#8242;, quando il filtrante del precedente, ricevuto l&#8217;attrezzo dallo scambio Ghislandi-Cortinovis sul vertice destro, gli apre il piattone <strong>sinistro</strong> a lato senza ostacoli. Serve aspettare metà ripresa per l&#8217;agognato pari sull&#8217;uno, firmato <strong>Gyabuaa</strong> nello schema da corner di Ghislandi con <strong>Scalvini</strong> in elevazione a servirgli la sfera sottomisura a tiro dell&#8217;ennesima respinta dell&#8217;apripista dello score su Sidibe, raggiunto dallo scarico proprio dell&#8217;italo-ghanese dopo la palla dentro di Vorlicky. A un ottovolante dal novantesimo l&#8217;apertura dell&#8217;erede del mister atalantino trova la bramosia di gollasso poco entro i trenta metri di <strong>Frigerio</strong>, ma <strong>Dajcar</strong> nell&#8217;unico balzo del sabato pomeriggio sa metterci il colpo di reni. E per il sinistro strozzato di <strong>N&#8217;Gbesso</strong> sul la di Nasti, appena prima che parta il recupero, c&#8217;è da ringraziare il raddoppio in copertura di Ghislandi che dà una mano, pardon un piede, al centrale-assistman. Al 92&#8242; <strong>Vorlicky</strong> parte dalla sua metà campo e impegna Jungdal al tuffetto da fuori: una storia già vista, la concretezza latita una volta di più.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera beffata nel finale in 10. A Firenze è 3-3 al 95&#8242;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 14:08:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[10a giornata]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Manu-Gyabuaa-395.jpg"><p><strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 3-3 (1-1)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (3-5-2):</strong> Luci 6,5; Chiti 6, Fiorini (cap.) 6,5 (22&#8242; st Tirelli 6,5), Frison 6; N. Pierozzi 6,5 (40&#8242; st Toci sv), Bianco 6 (34&#8242; st Milani sv), Corradini 6, Agostinelli 7, Ponsi 6,5; Di Stefano 5,5 (34&#8242; st Amatucci sv), Munteanu 6. A disp.: Ricco, Giordani (p), Ghilardi, Gentile, Gabrieli, Neri, Sene. All.: Alberto Aquilani 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6; G. Renault 6 (1&#8242; st Scanagatta 6), Cittadini 5,5, Scalvini 6, Ruggeri 6; Gyabuaa 7, Panada 6,5 (34&#8242; pt Berto 5,5), Sidibe 7; Kobacki 7 (39&#8242; st De Nipoti sv), Rosa 6,5 (22&#8242; st Italeng 6), Vorlicky 6 (39&#8242; st Grassi sv). A disp.: Dajcar, Ceresoli, Bonfanti, Hecko, A. Mehic. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rutella di Enna 5 (Iacovacci e Fratello di Latina).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Sidibe (A), 4&#8242; pt Agostinelli (F), 3&#8242; st Munteanu (F), 14&#8242; st Rosa (A), 15&#8242; st Gyabuaa (A), 50&#8242; st Tirelli (F).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti G. Renault, Sidibe e Pierozzi per gioco scorretto, Italeng per proteste. Espulso Berto al 37&#8242; st per gioco perocoloso. Tiri totali 9-14, nello specchio 9-9, respinti 3-1, parati 4-6. Corner 7-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> – L&#8217;ultima carambola-beffa di <strong>Tirelli</strong> (Scalvini forse la devia) su angolo di Corradini dalla destra nega la quarta di fila. Fatali gli ultimi 13 minuti in inferiorità numerica. Il 3-1 (Cortinovis, Agostinelli, Kobacki, Vorlicky) del trionfo-bis in <strong>Supercoppa</strong> Italiana al Gewiss Stadium il 21 gennaio scorso? Al &#8220;Gino Bozzi&#8221; la faccenda è più complicata. Vedi lo stesso marcatore altrui dell&#8217;altra volta che pareggia su punizione da 25 metri sotto l&#8217;incrocio di competenza di Gelmi e non si può dunque prendere il largo con la terza personale di fila ingranata da Alassane <strong>Sidibe</strong> impattando il primo angolo da sinistra di Panada con la fronte bozzuta. In casa della <strong>Fiorentina</strong> per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> sembrava Primavera in pieno inverno, invece è stata la consueta sfida bollente, comprensiva dell&#8217;illusoria contro-rimonta <strong>Rosa-Gyabuaa</strong> e purtroppo dell&#8217;ennesimo infortunio, proprio del regista di Torbole Casaglia, uscito dopo aver appoggiato male il piede e sostituito da Berto nella contro-virata al tridente.<br />
Consumato il botta e risposta in un paio di corsette cronometriche, al 7&#8242; lo schema da fermo di Panada innesca la frustata in elevazione di <strong>Cittadini</strong> favorita dalla torre di Kobacki e alzata sopra il montante da Luci. Non si respira, perché <strong>Pierozzi</strong> è una scheggia nel taglio sempre di testa sul piazzato da destra di capitan Fiorini e il portiere nerazzurro stavolta deve salvarsi col muro di gomma davanti. Il successivo tentativo di Vorlicky sul cross dall&#8217;altro lato di Renault (22&#8242;) non è aiutato dalla mira, quello dopo è un altro sinistro strozzato di Gyabuaa, in libera uscita dalla seconda palla sul quarto angolo a favore, che il centrale difensivo biondo col 5 sulla schiena prova senza esito a convertire nel nuovo vantaggio tuffandosi a volo d&#8217;angelo.<br />
Lo stesso rischia tantissimo a un 13 dall&#8217;intervallo, ma per fortuna <strong>Scalvini</strong> rimedia al suo erroraccio chiudendo lo spazio al cascante Munteanu sul friltrante di Bianco. A tiro del crac di Panada, ecco la palla che pareva morta e viene rivitalizzata da Rosa, che sbilanciato sbatte però addosso alla diagonale di Ponsi e ai guantoni bassi dell&#8217;estremo nemico. Tra 42&#8242; e 43&#8242;, altro colpo-rintocco: il romano decide di svettare sullo scavino dal fondo di Kobacki, ma l&#8217;angolo da battezzare alla sinistra di Luci è un po&#8217; più in qua; il pareggiatore temporaneo di casa si prende la sinistra di soprassalto scaricando la sfera allontanata di pugno dal numero 1 di Brusaporto.<br />
Nella ripresa, a <strong>4-1-4-1</strong>, volendo superare il tris di bottini pieni Torino-Sampdoria-Bologna, si va sotto entro il tris di lancetta, complice la distrazione di Cittadini che concede a <strong>Munteanu</strong> la scivolata del sorpasso sul cross a rientrare di Corradini dalla destra. Ma la doppia sopresa è solo in canna. I nerazzurrini guadagnano campo. La new entry <strong>Scanagatta</strong> sale fino a ricevere dall&#8217;ala boema (12&#8242;) al culmine delle grandi manovre con Rosa schiacciando il mancino. Prove tecniche di pari e controsorpasso, consumatosi in un giro d&#8217;orologio, quando il centravanti nominale è lesto nella deviazione a rimorchio del polacco sull&#8217;iniziativa del <strong>ghanese</strong> di <strong>Parma</strong>, bravissimo poi a pescare il jolly sotto il sette approfittando della spizzata verticale di Kobacki sull&#8217;onda lunga dell&#8217;azione corale che ha visto coinvolti anche Vorlicky e il capitolino. Mica finisce qui, anche perché il forcing toscano spalanca le praterie. Da registrare, prima della delusione in dirittura d&#8217;arrivo, la rasoiata a lato di <strong>Vorlicky</strong> (18&#8242;), la staffilata centrale di Sidibe (25&#8242;), lo scorpione alto di Pierozzi (26&#8242;) sugli sviluppi del terzo corner locale, la schiacciata di Tirelli  Sidibe centrale (27&#8242;) su traversone da sinistra targato Di Stefano, il contropiede Vorlicky-Kobacki-Gyabuaa (31&#8242;) salvato in uscita bassa da Luci, il <strong>rosso diretto a Berto</strong> per la scarpata in gioco pericoloso in faccia ad Amatucci e la combinazione confusa Agostinelli-Toci-Muntenau con tocco troppo sotto per impaurire l&#8217;ultimo baluardo bergamasco. Prendiamoci il punto, e sono <strong>15</strong> dopo una decina: domenica a pranzo l&#8217;undicesima giornata con la Lazio ospite a Zingonia. Il Comitato Esecutivo UEFA ha intanto oggi di cancellare l’edizione 2020/21 della UEFA Youth League a causa della pandemia di Covid-19: la Baby Dea avrebbe dovuto affrontare i tedeschi del RB Leipzig il prossimo 2 marzo al Centro Sportivo Bortolotti.</p>
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		<title>Coppa Italia: ci sono anche Gyabuaa e Cortinovis</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2021 16:42:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Manu Gyabuaa non è certo un novizio nella prima squadra dell&#8217;Atalanta, avendoci già esordito il 13 dicembre scorso, per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/02/Cortinovis-Atalanta-Primavera.png"><p>Manu <strong>Gyabuaa</strong> non è certo un novizio nella prima squadra dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, avendoci già esordito il 13 dicembre scorso, per i due minuti finali più spiccioli contro la <strong>Fiorentina</strong> al posto di Matteo Pessina. Per Alessandro <strong>Cortinovis</strong>, altro fuoriquota nonché capitano della <strong>Primavera</strong> nerazzurra, invece si tratta della prima convocazione per una gara ufficiale entro i confini nazionali: in Champions League, dove non finì nemmeno in panchina, l&#8217;unico precedente, il 12 agosto scorso a Lisbona nel quarto contro il <strong>PSG</strong>. Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, privo del separato in casa Papu <strong>Gomez</strong>, dei partenti Johan Mojica e Cristiano Piccini oltre che del lungodegente Mario <strong>Pasalic</strong>, ha aggregato entrambi al gruppo dei 24 attesi all&#8217;ottavo di Coppa Italia col <strong>Cagliari</strong> di giovedì 14 gennaio (ore 21.15, Gewiss Stadium, esclusiva Rai) al Gewiss Stadium di Bergamo.</p>
<p>Chi vince gioca il quarto secco il 27 con la vincente tra Lazio e Parma. Di seguito la lista di giocatori a disposizione: 13 Mattia Caldara, 77 Alessandro Cortinovis, 27 Fabio Depaoli, 15 Marten de Roon, 19 Berat Djimsiti, 11 Remo Freuler, 95 Pierluigi Gollini, 8 Robin Gosens, 44 Manu Gyabuaa, 33 Hans Hateboer, 72 Josip Iličić, 7 Sam Lammers, 3 Joakim Mæhle, 18 Ruslan Malinovskyi, 59 Aleksej Miranchuk, 9 Luis Muriel, 6 José Luis Palomino, 32 Matteo Pessina, 17 Cristian Romero, 31 Francesco Rossi, 57 Marco Sportiello, 4 Boško Šutalo, 2 Rafael Toloi, 91 Duván Zapata.</p>
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		<title>6 della Primavera in Under 20</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 17:40:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono in 6, di cui ben 4 bergamaschi d.o.c., distribuiti su tre reparti. Nei 30 giocatori convocati dal ct dell&#8217;Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Piccoli_nEO_IMG.jpg"><p>Sono in <strong>6</strong>, di cui ben <strong>4 bergamaschi</strong> d.o.c., distribuiti su tre reparti. Nei 30 giocatori convocati dal ct dell&#8217;Under 20 Alberto <strong>Bollini</strong> per la preparazione al proseguimento del percorso continentale dell&#8217;Under 19 interrotto dal lockdown, impegnati nel raduno a Tirrenia (Pisa) dal 30 agosto al 5 settembre prossimi, ci sono anche gli alfieri della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>: Davide <strong>Ghislandi</strong> da Osio Sotto, Matteo <strong>Ruggeri</strong> da Zogno e Caleb <strong>Okoli</strong> da Vicenza in difesa; il cittadino Alessandro <strong>Cortinovis</strong> e il parmigiano Manu <strong>Gyabuaa</strong> in mezzo, il sorisolese Roberto <strong>Piccoli</strong> in avanti.</p>
<p>A ottobre la <strong>fase èlite</strong> degli Europei Under 19 vedrà gli azzurrini opposti a Islanda, Slovenia e Norvegia in ottobre: la prima del girone accede alla fase finale a gironi a novembre e quella finale a eliminatorie a marzo 2021, sempre in <strong>Irlanda del Nord</strong>. L&#8217;Under 20 coi 6 atalantini dovrebbe poi arrivare tra le prime 5 per ottenere la qualificazione ai Mondiali Under 20, che dal 20 maggio al 12 giugno 2021 dovrebbero tenersi in Indonesia.</p>
<p><strong>Portieri:</strong> Federico Brancolini (Fiorentina), Alessandro Russo (Sassuolo), Stefano Turati (Sassuolo).<br />
<strong>Difensori:</strong> Nicolò Armini (Lazio), Devid Eugene Bouah (Roma), Riccardo Calafiori  (Roma), Andrea Carboni (Cagliari), Davide Ghislandi (Atalanta), Paolo Gozzi Iweru (Juventus), Caleb Memeh Okoli (Atalanta), Andrea Papetti (Brescia), Lorenzo Pirola (Inter), Fabio Ponsi (Fiorentina), Matteo Ruggeri (Atalanta).<br />
<strong>Centrocampisti:</strong> Alessandro Cortinovis (Atalanta), Nicolò Fagioli (Juventus), Jean Freddi Greco (Torino), Manu Emmanuel Gyabuaa (Atalanta), Federico Marigosu (Cagliari), Gaetano Pio Oristanio (Inter), Alessio Riccardi (Roma), Nicolò Rovella (Genoa), Franco Daryl Tongya Heubang (Juventus), Destiny Udogye (Hellas), Emanuele Zuelli (Chievo);<br />
<strong>Attaccanti:</strong> Gianmarco Cangiano (Bologna), Lorenzo Colombo (Milan), Daniel Maldini (Milan), Elia Petrelli (Juventus), Roberto Piccoli (Atalanta). </p>
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		<title>Gyabuaa e Colley non bastano: la Samp strappa il pari alla Primavera</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jan 2020 16:09:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Sampdoria 2-2 (1-1) ATALANTA (4-3-3): Gelmi 7, Ghislandi 6,5 (39&#8242; st Bergonzi sv), Heidenreich 6, Guth 6, Ruggeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Ebrima-Colley-1024x576.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Sampdoria 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 7, Ghislandi 6,5 (39&#8242; st Bergonzi sv), Heidenreich 6, Guth 6, Ruggeri 6,5 (39&#8242; st Brogni sv); Gyabuaa 7,5, Panada 6, Cortinovis 7,5 (45&#8242; st Finardi sv); Ghisleni 6 (15&#8242; st Traore 7), Kobacki 6 (15&#8242; st Colley 7), Cambiaghi (cap.) 6. A disp.: Ndiaye, Milani, Signori, Italeng. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>SAMPDORIA (4-3-2-1):</strong> Avogadri 7; Angileri 6,5, Veips 6, Rocha Lima 5,5, Obert 5,5 (23&#8242; st Chrysostomou sv, 35&#8242; st Trimbolisv); Sabattini 7 (18&#8242; st Canovi 6), Brentan 6, Siatounis 6; Balde Balde 7,5, D’Amico 7; Prelec 7,5. A disp.: Raspa, Boschini, Doda, Ercolano, Scaffidi, Amado Dos Santos. All.: Marcello Cottafava 6,5.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Monaldi di Macerata 6,5 (Gualtieri di Asti, Massimino di Cuneo).<br />
<strong>RETI:</strong> 40&#8242; pt Gyabuaa (A), 44&#8242; pt Prelec (S), 20&#8242; st Colley (A), 46&#8242; st Prelec (S).<br />
<strong>Note: </strong>pomeriggio coperto, spettatori 350. Ammoniti Gyabuaa per gioco scorretto e D&#8217;Amico per proteste. Corner 5-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Due volte avanti, due volte raggiunta. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> formato seconde linee, coi big usati da cambi in corsa e il trio Piccoli-Okoli-Da Riva precettato dal Gasp, s&#8217;impantana con la <strong>Sampdoria</strong> nel secondo pari consecutivo a tiro dell&#8217;occhiale col Torino a quattro giorni dall&#8217;ottavo secco di Coppa Italia, sempre a Zingonia, contro la Roma. Vetta sempre salda a quota 42 all&#8217;alba della prima giornata di ritorno. A nulla sono serviti, di fronte alla doppietta di <strong>Prelec</strong>, il terzo acuto di <strong>Gyabuaa</strong> in campionato (quinto totale) e il dodicesimo (quindici in tutto) di <strong>Colley</strong> (a segno come nel 3-2 dell&#8217;andata come il cannoniere avversario e il grande assente di Sorisole), rispettivamente con lo scavetto a conclusione del triangolo con Cortinovis e l&#8217;appoggio all&#8217;altezza del secondo palo sfruttando l&#8217;allungo da destra di Traore con ubriacatura di Da Rocha.<br />
Il bomber altrui la insacca al fotofinish dei due tempi, grazie alla sponda di Balde su apertura di Sabattini e al servizio diretto per l&#8217;estirada da sigillo dello score finale. Ma oltre i gol c&#8217;è stato di più, anche per una certa brillantezza ligure. Al 4&#8242; il parmigiano, pescato in area dal lancio lungo di Guth, spreca un pretenzioso assist di tacco per un compagno che non c&#8217;è, mentre a cronometro raddoppiato il taglio di Cambiaghi in asse con Ghisleni non ottiene l&#8217;effetto sperato. All&#8217;11&#8217; la punizione da sinistra di Ruggeri trova la smanacciata dell&#8217;ex di turno Avogadri, con Heidenreich impossibilitato a prendere la mira in mischia di testa, specialità restata in canna anche a Guth a due giri di lancetta sulla fotocopia. Ci sono anche gli altri, e quanto pungono. Al 19&#8242; lo squillo del doppiettista che contrastato da Guth riesce a sferrare un destro sbucciato e centrale da posizione pericolosa; ben più rischiosa per i nerazzurri l&#8217;imbeccata di Sabattini per l&#8217;assistman precedente Balde, frustrato da Gelmi coi piedi nel suo tocco sotto. Al 24&#8242; Cambiaghi non trova lo specchio dopo essersi accentrato, al 35&#8242; Rocha sfiora appena col capo la traiettoria di D&#8217;Amico dalla bandierina sinistra.<br />
A due dall&#8217;intervallo sarebbe bis, se il portiere nemico non fosse reattivo sulla stoccata da vicino di <strong>Ruggeri</strong>, chiamato alla conclusione dalla palombella del parimenti mancino Ghisleni in rifinitura, e invece la impatta la Samp grazie al diagonale del suo uomo di punta. La ripresa si apre col sinistro di Angileri bloccato dal guantato di casa su iniziativa di Sabattini, poi una lunga pausa di chances vere fino al nuovo vantaggio e a ruota al 24&#8242;, quando Cortinovis serve con il tacco lo sprecone Traore che alza troppo la palla. Botta e risposta tra 26&#8242; e 28&#8242; tra Balde, che scarta tutti come caramelle facendosi alzare la botta da Gelmi, e il gambiano, che si becca due saracinesche del bergamasco tra i legni scattando sul filo del fuorigioco su verticale del fantasista cittadino. Al 31&#8242; il collega rimasto in nerazzurro salva sulla girata sinistra del mattatore del sabato, trovato dal fondo da D&#8217;Amico. Una bella sfida dal risultato equo.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Esplode la Primavera: 2-0 alla Dinamo e primo posto!</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2019 14:37:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Dinamo Zagabria 2-0 (0-0) ATALANTA (4-3-3): Gelmi 6; Bergonzi 6,5, Okoli 7, Guth 7, Brogni 7; Gyabuaa 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/11/20191126_130147-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Dinamo Zagabria 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6; Bergonzi 6,5, Okoli 7, Guth 7, Brogni 7; Gyabuaa 7, Da Riva 7, Cortinovis 7,5 (34&#8242; st Finardi 6); Traore 7, Piccoli 6 (47&#8242; st Ghisleni sv), Cambiaghi (cap.) 7 (34&#8242; st Ghislandi 6). A disp.: Dajcar, Ruggeri, Milani, Panada. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>DINAMO ZAGABRIA (4-1-4-1):</strong> Josipovic 6; Hrvoj 5,5, Sutalo 6, Gvardiol 5,5, Jurisic 6; Franjic (cap.) 6; Karrica 5,5 (20&#8242; st Jurcec 6), Jankovic 6 (14&#8242; st Julardzija 6), Krizmanovic 6,5, Marin 6,5; Sipos 6. A disp.: Krkalic, Vukasovic, Radonja, Nikolic, Kocar. All.: Igor Jovicevic 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frischer 6,5 (Estonia; Mõtsnik e Saga; IV Prontera di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; st Cortinovis, 16&#8242; st Gyabuaa.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 500. Ammoniti Traore, Karrica, Cambiaghi e Julardzija per gioco scorretto, Marin per proteste, Da Riva e Sipos per reciproche scorrettezze. Occasioni 20-8, nello specchio 8-3. Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Alessandro <strong>Cortinovis</strong> e Manu <strong>Gyabuaa</strong> sono gli eroi del martedì, ma nell&#8217;aperitivo dei big nel <strong>girone C</strong> di <strong>Youth League</strong> è tutta la <strong>Primavera</strong> <strong>dell&#8217;Atalanta</strong> a meritare gli applausi a scena aperta. <strong>Dinamo</strong> <strong>Zagabria</strong> battuta all&#8217;inglese, con sorpasso in classifica (10 a 8), vendetta per il ko di misura all&#8217;antistadio Maksimir e Group Stage passato con un turno di anticipo. In casa dello <strong>Shakhtar</strong>, l&#8217;11 dicembre, basterà il pari per la vetta matematica che vale gli ottavi di finale: il secondo posto farebbe invece accedere agli spareggi con le qualificate del percorso campioni nazionali, quelle che non hanno le prime squadre in Champions.<br />
Il primo tris di lancetta vede <strong>Traore</strong> proiettato al tiro, morbido e sul primo palo, dopo un rimpallo con la difesa sulla trequarti destra, mentre a distanza di una decina cronometrica l&#8217;ivoriano dà il la alla combinazione con Gyabuaa e Piccoli per ricevere l&#8217;appoggio di quest&#8217;ultimo: sul contrasto di Sutalo il destro non incrocia spegnendosi sul fondo. Chance anche per la mezza girata di <strong>Sipos</strong>, debole e centrale, su angolo da mancina di Krizmanic, ma quella più ghiotta capita al bomber di Sorisole (16&#8242;), con il piede di Jankovic a respingergli il rigore in movimento sull&#8217;asse Traore-Gyabuaa. Al ventesimo tocca ancora al genietto del 2002, che raccoglie la respinta incerta della retroguardia in giallo fluo sul cross di Bergonzi non agganciato dal ghanese di Parma alzando la mira dal limite. Al 28&#8242; idem, stavolta su filtrante di Da Riva, e più che da Josipovic è la sbandierata sospetta a fermarlo, solo che poi è bravo lui a prendere il fondo e non l&#8217;accentrato Cambiaghi a girare nell&#8217;angolino il suo suggerimento. È un <strong>monologo</strong> nerazzurro a fasce quasi spalancate: al 31&#8242; è Brogni a metterla dentro, spunta l&#8217;esterno di Cortinovis che si allarga e ha un rimbalzo di troppo.<br />
Fifa blu al 36&#8242;, quando Gelmi regala a Sipos il rinvio tentando di servire Guth ed è costretto al superlavoro per bloccare la conclusione di Marin oltre il dischetto dopo la prima respinta. A sei dalla pausa Piccoli in torsione aerea corregge sopra il montante il traversone di Bergonzi, sovrappostosi a Traore. La ripresa si avvia con l&#8217;ennesima occasione proprio per lui, che va a giro (5&#8242;) senza superare il portiere nemico dopo il grazioso cadeau di Gvardiol. L&#8217;uno-due stordente è dietro l&#8217;angolo. Le prove generali sono nello schema da punizione di Bergonzi che coglie la sommità del capo di Okoli. È <strong>la mezzala cittadina col 10 sulle spalle</strong> a risolvere la pratica del vantaggio, profittando dell&#8217;imbucata di Traore dopo aver effettuato l&#8217;apertura ed essersi fatto il campo in diagonale. Tanto è bello il tocco sotto sul primo legno incuneandosi tra due difensori, quanto è efficace quello del parmigiano che insacca da centro area la sfera magica portagli dal suo capitano. Al 19&#8242; Bergonzi si fa dire di no dall&#8217;estremo avversario ricevendo da Traore in posizione di suggeritore, al 26&#8242; botta e risposta fra Da Riva (di fronte, alto, su calcio franco di Bergonzi) e Jurcec che insieme ai compagni lamenta il braccio del terzino destro atalantino sul suo campanile dalla destra. Al 29&#8242; Marin lo punta su lancio di Gvardiol scaricando sul muretto dopo un dribbling a rientrare, 11 minuti e Gelmi rimane a terra in uscita bassa sulla stessa ala con Finardi a deviare il tiro a botta sicura di Krizmanovic. Sabato l&#8217;ammiraglia del settore giovanile scende di buon mattino in campionato (Kick off alle 11) al &#8220;Gino Bozzi&#8221; di Firenze: c&#8217;è da non perdere la testa, a quota 22, a braccetto col Cagliari ma con l&#8217;Empoli da recuperare (mercoledì 4 a Zingonia).<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La Primavera anticipa col Napoli. Il rientro (trionfale) del trio Under 19</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Nov 2019 18:00:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è ancora dato sapere se Massimo Brambilla abbia intenzione di calare il doppio jolly dei convalescenti Davide&#160;Ghislandi e Alessandro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Roberto-Piccoli-in-Under-19.png"><p>Non è ancora dato sapere se Massimo <strong>Brambilla</strong> abbia intenzione di calare il doppio jolly dei convalescenti Davide&nbsp;<strong>Ghislandi</strong> e Alessandro <strong>Cortinovis</strong>, rispettivamente terzino destro e mezzala, nell&#8217;anticipo della <strong>nona</strong> <strong>giornata</strong> alla ripresa del campionato <strong>Primavera</strong>. La certezza è che in vista del <strong>Napoli</strong> la pausa per le <strong>Nazionali</strong> ha restituito mercoledì all&#8217;<strong>Atalanta</strong> il terzetto <strong>dell&#8217;Italia Under 19</strong> in grande spolvero, <strong>titolare in blocco</strong> martedì con la Slovacchia per la seconda partita delle tre del Gruppo 6 di qualificazione alla fase elite di Euro 2020.</p>
<p>Caleb <strong>Okoli</strong>, l&#8217;unico ad essere partito dal kick off tre volte su tre, è il più futuribile del pacchetto difensivo dell&#8217;ammiraglia del settore giovanile di Zingonia, e non a caso il ct degli azzurrini Alberto Bollini l&#8217;ha considerato alla stregua di un intoccabile anche nella kermesse romagnola dal 13 al 19 novembre scorsi. Ottenendone il terzo clean sheet di fila, ossia zero gol presi. Quanto a quelli segnati, per i tre <strong>nerazzurri</strong> ci si è fermati ai tentativi, anche nel 3-0 di ieri a Cattolica contro la rappresentativa di Albert Rusnak dove è rimasto in campo per l&#8217;intero incontro anche Manu <strong>Gyabuaa</strong>, mezzala destra nel rombo, mentre il centravanti Roberto <strong>Piccoli</strong>, 4 gol in regular season e altrettanti in Youth League finora, è stato sostituito a 13′ dal 90′ da Greco.</p>
<p>Soltanto il mastino di Vicenza di genitori nigeriani, si diceva, rientra dalla Nazionale da caposaldo indiscutibile. Gli altri due, sabato 16 contro Cipro (2-0, come a Malta il 13 a Misano), erano subentrati a Fagioli, autore del tris stavolta dopo poco più di un&#8217;ora di gioco a completare la doppietta del romanista Riccardi (mezzora e 7′ del secondo tempo) su imbeccate del fenomeno interista Sebastiano Esposito, e a Salcedo, altro nerazzurro &#8220;milanese&#8221;.</p>
<p>Il Trio Primavera torna dunque a casa a bocca asciutta ma con un minutaggio congruo, dopo aver preso la mira anche all&#8217;ultimo tuffo. Gyabuaa (14′ e 22′) ci ha provato dalla distanza, <strong>Piccoli</strong> (27′) in piena area (bloccato centralmente da Surovcik) e Okoli (14′ della ripresa) di testa da angolo di Esposito. Ora è tempo di ributtarsi nell&#8217;Élite tricolore, dove non bisogna perdere la <strong>testa</strong>, a quota 19 in coabitazione col <strong>Cagliari</strong> di Max Canzi ma con una partita in meno, quella casalinga con l’Empoli da recuperare il 4 dicembre.</p>
<p>Appuntamento alle <strong>14.30 di venerdì 22 novembre</strong>, al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, contro i Ciucci del bresciano, ex Reggina ed ex Lazio, Roberto <strong>Baronio</strong>. Uno che sul campo era il classico uomo d&#8217;ordine, al pari del mister dei bergamaschi, che però come formatore di giovani talenti gli bagna il naso: scudetto e e Supercoppa Under 17 nel 2016, stessa accoppiata con la Primavera quest&#8217;anno. Senza contare lo svezzamento dell&#8217;ormai affermato Dejan Kulusevski, oltre al gioiello in sboccio Amad Traore. Niente scherzi, gli avversari di turno mica sono la Roma da 3-3 a rincorsa al 95&#8242; prima della sosta: ultimo posto in classifica, 6 punti in 8 match, una sola vittoria e nessuna vedette in rosa. Non è escluso un mini turnover, perché martedì prossimo (ore 13) arriva la Dinamo Zagabria per la Champions dei baby: con 3 punti, operazione sorpasso nel gironcino, dopo aver perso di misura all&#8217;andata.&nbsp;</p>
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		<title>Piccoli e Okoli sfiorano il gol, l&#8217;Under 19 batte Malta</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2019 16:53:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due occasioni per Roberto Piccoli e una per Caleb Okoli nella vittoria per 2-0 dell&#8217;Italia Under 19 del ct Alberto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Roberto-Piccoli-in-Under-19.png"><p>Due occasioni per Roberto <strong>Piccoli</strong> e una per Caleb <strong>Okoli</strong> nella vittoria per 2-0 dell&#8217;<strong>Italia Under 19</strong> del ct Alberto Bollini contro <strong>Malta</strong>, a Misano Adriatico, nella prima delle tre partite della prima fase di <strong>qualificazione a Euro 2020.</strong> Il 16 a Santarcangelo c&#8217;è Cipro, si chiude il 19 con la Slovacchia (sempre alle ore 15) sul campo principale del Gruppo 6.</p>
<p>Una sfida risolta di fatto dal fenomeno del 2002 interista Sebastiano <strong>Esposito</strong>, che prima la mette in mischia al 43&#8242; del primo tempo per poi servire al romanista Riccardi la palla del bis al 18&#8242; della ripresa. Entrambe entro l&#8217;intervallo le chances per i due <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>: per Piccoli al 14&#8242; su traversone dal centrosinistra di Ricci (parata di Sylla sul suo tiro di controbalzo) e al 35&#8242; proprio sul servizio da destra del mattatore di giornata (girata a lato), per lo stopper vicentino invece nel recupero di testa sulla punizione dello stesso Esposito dal medesimo lato.</p>
<p>73 minuti giocati sia dall&#8217;ariete di Sorisole che da <strong>Okoli</strong>, sostituiti rispettivamente da Armini e Petrelli, mentre l&#8217;altro titolare nerazzurro, Kanu Gyabuaa, schierato mezzala destra, ha dovuto cedere la zolla a Salcedo dopo 11 giri di lancetta della seconda frazione.</p>
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		<title>La Primavera raggiunta tre volte a Roma: vetta condivisa col Cagliari</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 11:14:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma – Atalanta 3-3 (1-2) ROMA (4-3-3): Cardinali 6,5; Parodi 6, Plesnierowicz 5,5, Trasciani (cap.) 6, Semeraro 6,5; Riccardi 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Ebrima-Colley-1024x576.jpg"><div><strong>Roma – Atalanta 3-3 (1-2)</strong><br />
<strong>ROMA (4-3-3):</strong> Cardinali 6,5; Parodi 6, Plesnierowicz 5,5, Trasciani (cap.) 6, Semeraro 6,5; Riccardi 6,5, Darboe 6 (28&#8242; st Sdaigui 7), Bove 6 (1&#8242; st Simonetti 6,5); Providence 5,5 (8&#8242; st Tripi 6,5), Estrella 6,5 (18&#8242; st Tall 7,5), Zalewski 6 (8&#8242; st D’Orazio 7). A disp.: Zamarion, Poverini (p), Santese, Buttaro, Chierico, Besuijen, Nigro. All.: Alberto De Rossi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Ndiaye 6,5; Bergonzi 6, Okoli 5,5, Heidenreich 5,5 (26&#8242; st Cittadini 5), Brogni 5,5; Gyabuaa 6,5, Guth 6,5 (20&#8242; st Sidibe 6), Finardi 7; Ghisleni 6,5, Colley 7, Cambiaghi (cap.) 7. A disp.: Gelmi, Dajcar (p), G. Renault, Milani, Italeng, Signori. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rutella di Enna 5,5 (Micaroni di Chieti, Monaco di Termoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Colley (A), 19&#8242; pt Riccardi (R), 22&#8242; pt Cambiaghi (A), 31&#8242; st Sdaigui (R), 40&#8242; st Gyabuaa (A), 50&#8242; st Tall (R).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata serena, spettatori 650. Ammoniti <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Plesnierowicz, Trasciani e Cambiaghi per gioco scorretto, Sdaigui e Ndiaye per comportamento non regolamentare</span>, Okoli per proteste. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</div>
<div><strong>Roma</strong> – <strong>La rovesciata al 95&#8242; di Tall</strong> su cross di D&#8217;Orazio dopo un batti e ribatti sul piazzato da destra della disperazione impedisce alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> di fare sette su sette ma non di confermare il primato in campionato, stavolta in coabitazione a 19 col Cagliari. La squadra di Brambilla ha ancora la partita con l&#8217;Empoli da recuperare, il prossimo 4 dicembre. Eppure, a colazione contro la <strong>Roma</strong>, che comunque ha fallito l&#8217;operazione aggancio (era a 15 alla vigilia), a dispetto della stanchezza per la Youth League di mercoledì col City e delle assenze importanti si sono visti sprazzi di grande football. Il calcio franco di giustezza e furbizia alla Kolarov, ma di destro. L&#8217;azione tipica dell&#8217;ala che fa fracelli nell&#8217;atto di accentrarsi. Infine, la proiezione offensiva che non t&#8217;aspetti da mezzala classica per tornare avanti la terza e ultima volta.<br />
Al “Tre Fontane” zampilla la classe formato praticità e killer istinct di <strong>Ebrima Colley </strong>(settimo sigillo),<strong> Nicolò Cambiaghi </strong>(primo) e<strong> Manu Gyabuaa</strong> (secondo), terzo degli Under 19 prossimi alle qualificazioni romagnole a Euro 2020 con Okoli e Piccoli, quest&#8217;ultimo rapito dalla prima squadra del Gasp con Traore e Da Riva. Ma dietro la concentrazione non è al massimo. Si comincia al 5&#8242; con la combinazione Bovo-Zalewski a liberare il sinistro centrale di Estrella; al 7&#8242; <strong>Ndiaye</strong> chiude lo specchio a Providence dopo il triangolo con Bove. La primissima risposta è il ribaltamento di fronte con Gyabuaa a rifinire dal centrodestra per Ghisleni che ciabatta dal limite con la suola del prediletto sinistro. A far deragliare la sfida dai binari della parità ci pensa il solito gambiano direttamente da calcio di punizione, defilato verso destra, da più di 20 metri: palla sotto la barriera e Cardinali beffato sul suo palo. Il portiere di casa si rifà il giro di lancetta seguente calando la saracinesca su Cambiaghi, servito da Finardi, ma a rimetterla sul nullo ci pensa la premiata ditta al contrario Okoli-Heidenreich: il primo fa un regalo a Estrella che colpisce il legno, il ceco non rinvia consentendo il tap-in a <strong>Riccardi</strong>. Niente paura, perché sulla successiva puntata di Cambiaghi convergendo da mancina&nbsp; Plesnierowicz ci mette la testa deviando nell&#8217;angoletto la traiettoria del brianzolo.<br />
A undici dalla pausa il balzo di Ndiaye impedisce al cross dal fondo di Semeraro di imbeccare il taglio di Providence, a sei la catena di sinistra Brogni-Cambiaghi agevola il filtrante di Finardi per <strong>Bergonzi</strong> che sollecita la prontezza dell&#8217;estremo giallorosso. Al 43&#8242; il centrattacco di casa scarica per Riccardi che s&#8217;attarda facendosi murare. Scampato il pericolo sull&#8217;asse Darboe-Riccardi (4&#8242;) col destro di poco a lato della mezzala, per la Baby Dea la ripresa è gestione allo stato puro. Un calcolo sbagliato. Calci d&#8217;angolo contro, qualche ripartenza stanca, il brivido al 27&#8242; quando nel duello fra new entry Tall scippa la zolla a Cittadini servendo D&#8217;Orazio con Bergonzi a salvare di schiena e l&#8217;inevitabile <strong>secondo pari</strong>, grazie alla pennellata di Semeraro per lo stacco indisturbato di <strong>Sdaigui</strong> davanti al secondo palo. L&#8217;illusione di averla risolta lo stesso si chiama Gyabuaa, inserendosi e arpionando palla sul la di Ghisleni per evitare il ritorno di Trasciani, per il tocco ravvicinato del bottino pieno. Al novantesimo Simonetti gira in torsione aerea sul corner di D&#8217;Orazio da sinistra: traversa sorvolata di un nulla, poi la beffa finale. Al rientro dalla pausa, venerdì 23 (ore 14.30) al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, arriva il Napoli per l&#8217;anticipo, a meno 3 dalla penultima giornata del girone C di Youth League, ovvero l&#8217;operazione sorpasso &amp; vendetta contro la Dinamo Zagabria.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></div>
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		<title>Piccoli e il Trio Primavera: alfieri anche in azzurro</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Nov 2019 18:18:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Caleb Okoli]]></category>
		<category><![CDATA[Euro 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[Una volta c&#8217;era il Trio Primavera, all&#8217;inizio degli anni cinquanta: Giuseppe Cadè, Ennio Testa e Luigi Brugola. Un terzetto d&#8217;attacco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Roberto-Piccoli-in-Under-19.png"><div>Una volta c&#8217;era il <strong>Trio Primavera</strong>, all&#8217;inizio degli anni cinquanta: Giuseppe Cadè, Ennio Testa e Luigi Brugola. Un terzetto d&#8217;attacco di ventenni che fece le fortune dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> edizione 1952/53, segnando 23 reti e aiutando il cannoniere Poul Rasmussen a risolvere la pratica della salvezza agli ordini di Luigi Ferrero. Rispettivamente 18, 22 e 22 anni. Il trio di oggi destinato a vestirsi d&#8217;<strong>azzurro</strong> nelle <strong>qualificazioni agli Europei del 2020</strong> nella seconda settimana di novembre, invece, è del 2001 e sta facendo le fortune della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, guidata da Massimo Brambilla.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dal campionato fin qui dominato in vetta con un 6 su 6, del quale non perdere la testa domenica mattina al &#8220;Tre Fontane&#8221; contro la Roma (a 15 punti, meno 3 dai nerazzurri) alla<strong> Youth League</strong> da secondo posto grazie alla vittoria-bis di rigore, col centravanti in auge contro il Manchester City,<strong> Roberto Piccoli</strong> (4 reti in entrambe le manifestazioni, più 1 in Supercoppa), <strong>Manu Gyabuaa</strong> (1 alla Juve in regular season e matchball con la Fiorentina due lunedì fa al Gewiss Stadium) e <strong>Caleb Okoli</strong> (1 a Sassuolo) sono i capisaldi di attacco, centrocampo e difesa. &nbsp;</div>
<div>Dopo le fatiche nella tana della Lupa, per loro la sosta non significa riposo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il ct degli azzurrini Alberto Bollini, in un&#8217;altra vita vice di Edy Reja sulla panchina della prima squadra nella stagione e mezza scarsa di transizione da Stefano Colantuono a Gian Piero Gasperini, li ha arruolati come previsto per il mini torneo romagnolo verso l&#8217;Euro 2020 di categoria. <strong>Dal 13 al 19 novembre</strong>, un impegno ogni tre giorni esatti, sempre alle tre del pomeriggio: mercoledì prossimo esordio con Malta a Misano Adriatico, per tornarci il sabato dopo contro la Slovacchia con l&#8217;intermezzo di Cipro a Santarcangelo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I tre moschettieri di Zingonia sono fra i tanti atalantini a vestire la maglia delle rispettive nazionali, ma il loro tour de force sui due fronti ha un sapore specialissimo. Perché si tratta di trasferire nel grande calcio internazionale il modo di essere di un&#8217;intera società e di tutto un vivaio.<strong> Piccoli</strong>, prima punta tutt&#8217;altro che egoista e dal fisico e i colpi giusti per il salto al piano di sopra, leggi carriera da professionista già scritta se riuscirà a tenersi in carreggiata, recentemente ha risolto la complicata pratica cagliaritana servendo l&#8217;assist a Ebrima Colley (6 reti in 6 partite) e finalizzando il contropiede rifinito da Sebastiano Finardi per i preziosissimi 3 punti ad Assemini. Al culmine della virata da turnover al 3-5-2 decisa da Brambilla, poi tornato sui suoi passi e al 4-3-3 contro il Baby City di Paul Harsely. Dimostrando di potersela giocare pure sulla difensiva, che nell&#8217;era del Gasp e dell&#8217;offensivismo come ragion d&#8217;essere al Centro Sportivo Bortolotti rischia di suonare quasi come una bestemmia.</div>
<div><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></div>
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		<title>La gioia di Brambilla: &#8220;La mia Atalanta sa anche soffrire&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Oct 2019 22:56:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Amad Traore]]></category>
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		<category><![CDATA[Supercoppa Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211;&#160;&#8220;Traore? Non è che se ha esordito segnando in A con la prima squadra debba caricarsi la squadra sulle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/primaverasalto-1024x699.jpg"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211;&nbsp;<em>&#8220;<strong>Traore</strong>? Non è che se ha esordito segnando in A con la prima squadra debba caricarsi la squadra sulle spalle. <strong>Amad</strong> non ha bisogno di tanti consigli o di essere gestito: è un ragazzo con la testa a posto che sa come essere utile ai compagni. Ma questa <strong>Supercoppa Italiana</strong> ce la siamo meritata come gruppo&#8221;.</em> Massimo <strong>Brambilla</strong> e il suo assistman, un idillio anche a bocce ferme.</p>
<p>La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> si affida al suo condottiero e al suo uomo di punta nel momento di gloria per battere la <strong>Fiorentina</strong> nella sfida in casa tra scudettata e vincitrice della <strong>Coppa Italia</strong>: <em>&#8220;La soddisfazione per la vittoria è doppia. Primo per l&#8217;ambiente, per uno stadio con tanti tifosi che all&#8217;inizio ci ha messo tanta tensione e frenesia addosso</em> &#8211; prosegue in tecnico dell&#8217;Under 19 nerazzurra -. <em>E poi per aver avuto meritatamente la meglio, come occasioni e come modo di giocare, in una partita secca. Con un trofeo in palio è diverso da una partita di campionato o di coppa&#8221;.</em></p>
<p>Un match a due teste, a parte quella di Roberto <strong>Piccoli</strong> per aprire le danze e il raziocinio usato da Manu <strong>Gyabuaa</strong> per chiuderla dopo un rigore farlocco grazie alla combinazione con l&#8217;hombre del partido: <em>&#8220;Nel secondo tempo ho visto i ragazzi più liberi di testa. La Fiorentina ha avuto le palle per pareggiarla, ma anche noi abbiamo creato le nostre: facendo il conto delle chances la Supercoppa è finita nella bacheca giusta&#8221;</em>.</p>
<p>In chiusura, la sintesi di pregi e (relativi) difetti dell&#8217;ammiraglia del settore giovanile di Zingonia: <em>&#8220;A volte subiamo il ritorno di fiamma degli avversari, non è soltanto una circostanza della finale con i viola</em> &#8211; osserva Brambilla -. <em>Intanto stiamo sviluppando l&#8217;attitudine a soffrire difendendo anche più bassi del solito. Contro giocatori coi numeri come Koffi e Duncan sapevamo che non sarebbe stata una passeggiata come invece dicevano molti&#8221;.</em></p>
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		<title>Tripla Primavera contro la Cremonese dell&#8217;ex Lucchini</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Aug 2019 17:18:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Stefano Lucchini]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Cremonese 3-1 (1-0) ATALANTA (4-3-3): Gelmi; Bergonzi (1&#8242; st Ghislandi), Heidenreich (cap., 1&#8242; st Okoli), Guth (30&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Primavera-vs-Berretti-Cremonese-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Cremonese 3-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi; Bergonzi (1&#8242; st Ghislandi), Heidenreich (cap., 1&#8242; st Okoli), Guth (30&#8242; st Milani), Brogni; Cortinovis, Da Riva, Colley (1&#8242; st Gyabuaa); Traore (30&#8242; st Finardi), Piccoli, Cambiaghi (30&#8242; st Italeng). A disp.: Bertini. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>CREMONESE (4-3-1-2):</strong> De Bono (1&#8242; st Scarduzio); La Manna (19&#8242; st Bia), Cerri (cap.), Quaranta (19&#8242; st Agazzi), Perotta; Schirone (35&#8242; st La Manna), Pederzoli, Crivella (24&#8242; st Bernasconi); Spini (35&#8242; st Salami); Salami (1&#8242; st Ghisolfi), Kadjo (33&#8242; st Parmiggiani). All.: Stefano Lucchini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Scarano di Seregno (Aronica di Sesto San Giovanni, Ferrais di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Traore (A), 19&#8242; st Spini (C), 40&#8242; st Piccoli (A), 44&#8242; st Gyabuaa (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio afoso e soleggiato, spettatori 120. Cooling break: 30&#8242; pt, 27&#8242; st. Ammonito Gyabuaa. Corner 11-0, recupero 3&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Gioco palla a terra, purché arrivi puntuale ad Amad Diallo <strong>Traore</strong>, e per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è quasi sempre un gioco da ragazzi. Almeno fino alle amnesie dietro. A risolvere l&#8217;amichevole con i pari età della <strong>Cremonese</strong> dell&#8217;ex Stefano <strong>Lucchini</strong>, che militano nel secondo campionato di categoria, ci vuole la potenza in area di Roberto <strong>Piccoli</strong> dopo troppe chances sprecate per mancanza di freddezza, prima del tris dell&#8217;altro azzurrino Manu <strong>Gyabuaa</strong>.<br />
Al 6&#8242; <strong>Gelmi</strong> esce a valanga su <strong>Kadjo</strong> impedendogli di mano il vantaggio in asse con Salami e Spini, mentre di qua le prove generali sono col tiro-cross respinto di <strong>Cambiaghi</strong> al 13&#8242; a tiro del rompighiaccio del 2002 ivoriano al culmine della combinazione in orizzontale Brogni-Piccoli-Cortinovis. I cambi campo partendo da sinistra per i nerazzurri sono un must e al 21&#8242; Cortinovis sfiora il bersaglio dal limite. Un poker cronometrico e la difesa grigiorossa sventa a fatica in corner l&#8217;assist dal fondo di Cambiaghi per Colley, poi <strong>Piccoli</strong> allarga di un amen il diagonale innescatogli dalla mezzala cittadina. A De Bono tocca subire il tiro al bersaglio: al 29&#8242; Piccoli coglie la <strong>traversa</strong> da 25 metri col portiere altrui a sfiorarla prima di dire di no a Cambiaghi.<br />
A sette dalla pausa Kadjo non sfrutta di sinistro (Gelmi blocca a terra) la seconda palla concessa, ma la mira è storta anche per Colley (43&#8242;) che ci prova a giro sul la di Da Riva; allo scadere della frazione Crivella calcia addosso all&#8217;estremo di casa, ma sullo scavetto di Spini è in fuorigioco. Nella ripresa Cortinovis (9&#8242;) tenta invano il colpo sotto inserendosi sullo smarcante di <strong>Gyabuaa</strong> e si ripete di prima convergendo dal vertice mancino sullo scambio con Piccoli (16&#8242;), a sua volta impreciso con la sfera a pelo d&#8217;erba artificiale (14&#8242;) e quindi di sinistro sorvolando il montante. Errori puniti da <strong>Spini</strong> che s&#8217;invola, fende la retroguardia atalantina e insacca il pari. Traore e Italeng non centrano lo specchio, quest&#8217;ultimo però prende la traversa al secondo tentativo defilato a sinistra (33&#8242;). A una cinquina dal novantesimo ci pensa l&#8217;ariete di Sorisole che gira in porta da centro area, fino alla cassaforte di Gyabuaa che anticipa al limite di testa portiere e marcatore.</p>
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