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	<title>Marco Fioretto &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Primavera, il ribaltone: via Fioretto, Bosi per la salvezza</title>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2023 13:31:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2-3 dal Milan nel recupero della ventottesima, meno 7 dalla salvezza diretta a 5 giornate dal termine? Ecco le pulizie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Giovanni-Bosi-Primavera-Atalanta-4-maggio-2023.jpg"><p>2-3 dal Milan nel recupero della ventottesima, meno 7 dalla salvezza diretta a 5 giornate dal termine? Ecco le pulizie di <strong>Primavera</strong>, per un&#8217;<strong>Atalanta Under 19</strong> che attualmente sarebbe costretta a giocarsi la permanenza nel primo campionato di categoria spareggiando nei <strong>playout</strong> col Napoli. Via Marco <strong>Fioretto</strong>, dentro Giovanni <strong>Bosi</strong>, la soluzione interna in libera uscita dall&#8217;<strong>Under 16</strong>. Il ribaltone più inatteso di tutti, visto che a Zingonia non vige certo l&#8217;abitudine di cambiare manico in corsa, s&#8217;è consumato nel primo pomeriggio del day after.</p>
<p>Anticipata dallo scoop di <em><strong>Sportitalia</strong></em>, che non aveva comunque anticipato il nome del traghettatore, la società nerazzurra ha diramato uno scarno comunicato sull&#8217;avvicendamento, poche parole e toni soft: <em>“Atalanta Bergamasca Calcio comunica di aver affidato la guida tecnica della formazione Primavera a Giovanni Bosi. Il Club ringrazia Marco Fioretto per il lavoro svolto e gli augura i migliori successi per il prosieguo del percorso professionale”</em>. Arrivato nell’estate del 2017 dal Palermo e con precedenti a Treviso e in prima squadra al Pordenone, il faentino Bosi, 54 anni il prossimo primo ottobre, già centrocampista con Cesena, Modena, Ascoli, Bologna, Pistoiese, Treviso, Faenza e Forlì, aveva guidato fino al 2021 l’Under 17, conducendola alla finalissima di Ravenna persa 3-2 con la Roma nel 2018 (in squadra, i vari Cortinovis, Diallo e Kichi N’Da), e in seguito l’Under 18.</p>
<p>Il tecnico mantovano esonerato era succeduto in estate a Massimo Brambilla, passato alla Juventus Under 23 in serie C. In sella dal 2019 all’Under 16 nerazzurra e quindi all’Under 17, Fioretto ha ottenuto alla sua prima stagione a livello Under 19 32 punti in 29 giornate, con 8 vittorie, altrettanti pareggi e 13 sconfitte. I nerazzurrini ben difficilmente riusciranno a superare Milan, Verona, Cagliari e Bologna, attualmente a 39 punti. Questo il calendario delle ultime 5 giornate: domenica 7 maggio a Zingonia sale il Cagliari alle tre pomeridiane, quindi l’ospitata dal Frosinone sabato 13 (ore 11), l’altro infrasettimanale del 17 col Bologna (ore 14), la trasferta dalla capolista Lecce (appena battuta dai rossoneri) lunedì 22 all’ora di pranzo e infine l’Udinese (penultima e retrocessa) da ospitare al Centro Sportivo Bortolotti indicativamente il 27 maggio.</p>
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		<title>Vavassori non basta a Verona: la Primavera di nuovo in zona playout</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 10:57:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Hellas Verona &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) HELLAS VERONA (3-5-2): Boseggia 7; Matyjewicz 6,5, Calabrese 7 (38&#8242; st Nwanege sv), El [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Fioretto-Primavera.png"><p><strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)</strong><br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Boseggia 7; Matyjewicz 6,5, Calabrese 7 (38&#8242; st Nwanege sv), El Wafi 7; Bragantini 7 (38&#8242; st Larsen sv), Schirone (cap.) 6,5, Joselito Gomez 6, Rihai 6 (18&#8242; st Florio 5,5), Bernardi 7; Caia 8 (42&#8242; st Diao sv), Cazzadori 7,5. A disp.: Marchetti, Toniolo, Verzini, D’Agostino, Zorom, Nitri, Dias Patricio, Dentale. All.: Paolo Sammarco 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini 6; Del Lungo (cap.) 6 (25&#8242; st Cellerino 6), Guerini 5, Regonesi 5,5; Palestra 5,5, Colombo 6, Riccio 5,5 (35&#8242; st Vavassori sv), Mendicino 6,5, Bordiga 6 (14&#8242; st Chiwisa); Bevilacqua 5 (14&#8242; st Vlahovic 5,5), Falleni 6 (15&#8242; st De Nipoti 6,5). A disp.: Pardel, Saleh, Roaldsoy, Omar, Ghezzi, Stabile, Tavanti. All.: Marco Fioretto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Milone di Taurianova 5,5 (Romano di Isernia, Barbiero di Campobasso).<br />
<strong>RETI:</strong> 31&#8242; pt Cazzadori (H), 21&#8242; st Caia (H), 37&#8242; st Vavassori (A).<br />
<strong>Note:</strong> Boseggia para il rigore a Riccio al 45&#8242; pt. Mattinata soleggiata, spettatori 120. Ammoniti Matyjewicz, Joselito e Chiwisa per gioco scorretto. Espulso Florio al 47&#8242; st per fallo da tergo a centrocampo su Vavassori. Tiri totali 11-19, nello specchio 5-8, parati 3-7, respinti/deviati 1-7. Corner 3-7, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Da Stabile-Cisse-Signorini a Cazzadori-Caia-<strong>Vavassori</strong>, dal 31 ottobre a Zingonia al 16 aprile al Sinergy Stadium, il punteggio è lo stesso, cioè a sfavore, e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> (31 punti, 35 la concorrente diretta, quartultimo posto, spareggio attualmente col Napoli) all&#8217;alba dalla decima di ritorno ripiomba in zona <strong>playout</strong>. Non serve l&#8217;incornata nel sette dell&#8217;italo-brasiliano nel finale su ammollo di Palestra, soprattutto per il terreno perso nel primo tempo, quando la spalla apre le danze su favore del terminale e Riccio si fa intercettare il penalty del possibile pari. Nella seconda metà ecco il sigillo all&#8217;inglese dell&#8217;Hellas Verona a parti invertite su azione stavolta da destra e, al 3&#8242; di recupero, la rimessa di Regonesi non allontanata dalla difesa per il sinistro di Palestra salvato da El Wafi. Archiviata la serie positiva da 13 punti su 15 disponibili, ora la pausa per il rinvio al 3 maggio del rendez-vous col Milan per un altro scontro salvezza e il sabato mattina (ancora alle 11) il 29 aprile in casa del Sassuolo.<br />
Di Regonesi la prima visuale nitida dello specchio, accarezzata da <strong>Colombo</strong> dalla bandierina sdestra, ma è più un appoggio di testa al portiere di casa che un tentativo vero e proprio. Fotocopia su azione a cronometro raddoppiato (6&#8242;), quando è Regonesi a sganciarsi per chiamare il gioco delle torri tra lo spondista Falleni e il cursore-mezzala bollatese. Di là occhio a Caia che per poco non chiude nel sacco dal limite l&#8217;uno-due chiesto a Schirone, sollecitando il riflesso a braccia alzate di Bertini per evitare il 13 avversario. La cartacarbone locale stavolta è al contrario, lo schema da fermo dettato da Bragantini all&#8217;ex di turno alle soglie del ventesimo con palla oltre la traversa. Decisamente da vantaggio mancato, invece, il botta e risposta tra Bordiga e il rompighiaccio di lì a poco tra 21&#8242; e 25&#8242;, sull&#8217;asse rispettivamente Palestra-Bevilacqua con spizzata e della ripartenza rifinita del capitano di Sammarco: il tocco sotto del sostituto di Bernasconi, promosso in prima squadra, è sventato a palmo aperto da Boseggia, mentre la sterzata di sinistro della seconda punta gialloblù non è baciata dalla mira.<br />
A segno perfettamente invece, il mancino della spalla del centravanti su filtrante di quest&#8217;ultimo a rilanci di El Wafi arpionato sulla trequarti col laterale di Buccinasco a un soffio dalla diagonale-muraglia. Dal quinto destro al braccetto sinistro per interposto disimpegno fallito della retroguardia locale (41&#8242;), fino all&#8217;episodio del rigore fallito passando per la conversione a U telefonata del 9 veronese di sangue livornese, quando il regista classe 2006 rimette l&#8217;attrezzo in mezzo, Del Lungo chiama la trappola a Joselito alle sue spalle. Tutto inutile. La ripresa s&#8217;avvia col 2-0 mancato dall&#8217;onnipresente <strong>Caia</strong> che spreca sull&#8217;esterno dritto per dritto il borseggio del compagno di linea sul malinteso all&#8217;indietro tra Colombo e Regonesi (3&#8242;), mentre Schirone (5&#8242;) alza il rigore in movimento propostogli dal lavorìo ai fianchi di Rihai e dello sfondatore dal fondo. Poco dopo, il numero 22 non imbraccia la doppietta per l&#8217;offside sbandieratogli sul la di Bragantini anche se era palesemente dietro. La zuccata del figlio di Pierre su corner colombiano (7&#8242;) è a campanile, la girata palestriana sul piede debole (10&#8242;) da rimessa laterale del precedente corretta da Falleni è un invito a nozze per il tuffetto del ragazzo tra i pali. L&#8217;ultimo scarico del 10 nerazzurro dimezza lo score<br />
Nei pressi del sessantacinquesimo, l&#8217;altro miracolo del guantato nemico per togliere dall&#8217;angoletto la palombella bassa a incrociare della new entry Vlahovic su intuizione di De Nipoti, precedentemente murato da Florio nella percussione a due con Chiwisa dettata da Mendicino. Al bis letale replica ancora il friulano che svetta (22&#8242;) sul traversone di Regonesi bucato in uscita da Boseggia, che palesa perfino un difettuccio, ma sulla riga di porta c&#8217;è Calabrese con la sommità del capo, un portiere aggiunto. Altro giro, altra corsa di Bernardi, di seconda per il passaggio alto a Bertini (22&#8242;) sul secondo corner veneto e spizzando successivamente (25&#8242;) l&#8217;ennesima scodella a rientrare del falso pendolino destro, in realtà un&#8217;ala adattata a tutta corsia. Cellerino (32&#8242;) sgancia la volée a correzione dello spiovente del milanese da destra, poi i due mancini di Mendicino, fuori misura eludendo El Wafi, e quello sporcato del play zambiano. </p>
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		<title>La new entry Vanja Vlahovic stragioca ma non segna: Primavera in zona playout</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2023 17:01:06 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Vanja-Vlahovic.jpg"><p><strong>Torino – Atalanta 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>TORINO (4-3-3):</strong> Passador 7; Dembele 7, Dellavalle 6, N’Guessan 6,5, Opoku 6; Barzago 6 (33&#8242; pt Savva 7), Ruszel 6 (1&#8242; st Ruiz 6,5), Weidmann 6,5 (29&#8242; st Marshage 6); Dell’Aquila 5,5 (1&#8242; st Ciammaglichella 7), Corona 6 (39&#8242; st Ansah sv), Nije 6,5. A disp.: Brezzo, Servalli (p), Gaj, Wade, Anton, Rettore, Jurgens, Vaiarelli, Antolini, Silva. All.: Giuseppe Scurto 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-1-2):</strong> Bertini 6; Palestra 5,5, Del Lungo 5,5, Guerini 6, Ghezzi 5,5 (26&#8242; st Stabile 5); Roaldsoy 6 (26&#8242; st Muhameti 6), Chiwisa 6,5 (16&#8242; st Riccio 6), Mendicino 6 (26&#8242; st Regonesi 5,5); Colombo 6; Vavassori 6,5, Vlahovic 6 (10&#8242; st De Nipoti 5,5). A disp.: Pardel, Bernasconi, Perez, Tavanti, Bevilacqua, Falleni, Cellerino. All.: Marco Fioretto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma-1 6,5 (Valente di Roma-2, Cecchi di Roma-1).<br />
<strong>RETE:</strong> 19&#8242; st Ciammaglichella (T).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 50. Ammoniti Mendicino, Ruszel, Ruiz e Guerini per gioco scorretto, Roaldsoy e N&#8217;Guessan per reciproche scorrettezze. Allontanato Scurto al 36&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-15, nello specchio 4-6, parati 3-6, respinti/deviati 3-5, legni 2-0. Corner 3-2, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Vercelli</strong> &#8211; Ti aspetti i colpi del <strong>Vlahovic</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, 2004 entrato dalla finestra di gennaio in quota <strong>Primavera</strong>, di nome <strong>Vanja</strong>, sinistro alla <strong>Ilicic</strong> e fin qui cinismo sotto porta alla Petagna ma dalla qualità indiscutibile, e alla fine la risolve <strong>Ciammaglichella</strong>. Per gli altri, of course. Il <strong>Torino</strong> neo capolista alla seconda di ritorno confina nelle retrovie la Baby Dea all&#8217;ennesima formazione e virata di modulo. A oggi sarebbero <strong>playout</strong> spareggiando col Milan per non retrocedere nel secondo campionato nazionale Under 19, situazionaccia figlia del rendimento: 6 ko nelle ultime 10 giornate dopo i 4 su 4 iniziali, in casa non vince dall&#8217;11 novembre (Sassuolo) e in assoluto dal 22 gennaio a Bologna (Bevilacqua, stavolta nemmeno scaldatosi). Il guaio è che alla decima sconfitta i <strong>Fioretto</strong>-boys sono chiamati a rimediare lunedì 20 al &#8220;Tre Fontane&#8221; dalla Roma.<br />
L’omonimo dello juventino Dusan comincia le danze al settimo con una conclusione smorzata da fuori, per poi commettere l’erroraccio 6 giri di lancetta più tardi quando sbuccia, solo soletto davanti al secondo palo, su sponda involontaria di Opoku nella diagonale aerea per allontanare la minaccia della punizione di <strong>Roaldsoy</strong> dall’out sinistro. Miracolo, invece, di <strong>Bertini</strong>, al quarto d’ora, buttandosi a corpo morto pur in controtempo sul colpo di testa del centravanti di casa <strong>Corona</strong> accompagnato da mancina dall’autore dell’errore granata nella precedente occasione. Scollinato il ventesimo sempre l’ex <strong>Partizan</strong> in diritto di riscatto allarga il sinistro servitogli in navata dopo una corsetta; una manita cronometrica ed eccolo sciupare addosso alla Dellavalle, con una girata incerta, il pallone piovutogli sul piede prediletto dal lavoro di <strong>Palestra</strong> e alzatogli da <strong>Vavassori</strong>.<br />
Se i granata nella prima metà si rifanno sotto soltanto con l&#8217;asse Weidmann-Dell&#8217;Aquila concluso dal destro alto quasi dal limite alle soglie della mezzora, in avvio di ripresa le occasionissime sono il paio di legni di casa col rigore in movimento sprecato da <strong>Roaldsoy</strong> a metà del guado (9&#8242;), senza approfittare del flipper tra <strong>Vavassori</strong>, in precedenza (2&#8242;) autore di un radente debole da fuori (il tiretto di Dellavalle al 4&#8242;, al contrario, deviato goffamente in angolo), e N&#8217;Guessan in chisura (9&#8242;) poco prima dell&#8217;uscita di scena del nuovo fenomeno o presunto tale, dal rasoterra defilato troppo debole per ferire al culmine del contropiede gestito insieme al partner di linea e al mancato assistman <strong>Chiwisa</strong>. Passador ricuce lo sbrego deviando d&#8217;istinto oltre la traversa, mentre la faccia inferiore della stessa salva temporaneamente dallo svantaggio i bergamaschi sul gioco delle torri tra Nije e Savva sullo schema da fermo della new entry Ruiz, come del resto il palo sinistro dall&#8217;incursione del primo sul tocco del firmatario di lì a poco dell&#8217;1-0. L&#8217;appoggio su centrata di Dembele appoggiata dal primo cambio torinista arriva inesorabile. Un tris d&#8217;orologio dopo, invece, non fa danni la girata sul destro della mezzala sinistra locale, spostata di lato, all&#8217;intersezione della lunetta.<br />
All&#8217;ottantacinquesimo, altre due chances buone non trasformate da <strong>De Nipoti</strong>, all&#8217;andata autore del rigore dell&#8217;1-1 nel 2-3 a rincorsa al fotofinish (Ansah, Palestra e doppietta di Dell&#8217;Aquila), in allungo a centro area sulla palla a rientrare da destra di Muhameti e nell&#8217;ascensore molliccio chiamato dalla seconda punta italobrasiliana a ruota dell&#8217;ennesimo rimpallo. L&#8217;ultimo baluardo nerazzurro evita il bis dello slalomista Nije.</p>
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		<title>Primavera, ripresa con sconfitta di corto muso a Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2023 12:08:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cagliari &#8211; Atalanta 1-0 (0-0) CAGLIARI (4-3-3): Lolic 6, Zallu (cap.) 7, Pintus 6,5, Veroli 6,5, Sulis 5,5 (40&#8242; pt [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Marco-Fioretto-Primavera-Atalanta-e1664622390222.png"><p><strong>Cagliari &#8211; Atalanta 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>CAGLIARI (4-3-3):</strong> Lolic 6, Zallu (cap.) 7, Pintus 6,5, Veroli 6,5, Sulis 5,5 (40&#8242; pt Idrissi 7); Caddeo 6,5, Carboni 6 (40&#8242; st Conti sv), Belloni 6; Vinciguerra 6 (22&#8242; st Konate 6), Griger 6,5 (40&#8242; st Kosiqi sv), Pulina 7. A disp.: Wodzicki, Iliev, Palomba, Cogoni, Vitale, Ardau, Arba, Mameli, Martino, Caprile. All.: Michele Filippi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini 6; Guerini 6 (42&#8242; st Bevilacqua sv), Tavanti 6, Regonesi 6; Del Lungo 6 (28&#8242; st Cellerino 6), Muhameti 5,5 (28&#8242; st Falleni 6), Chiwisa 6 (35&#8242; st Riccio sv), Colombo 6, Palestra 6,5; De Nipoti (cap.) 6, Vorlický 6,5. A disp.: Maglieri, Bernasconi, Saleh, Roaldsøy, Ghezzi, Stabile, Tornaghi, Mendicino. All.: Marco Fioretto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Francesco di Ostia Lido 5 (Andreano di Foggia, De Chirico di Molfetta).<br />
<strong>RETE:</strong> 25&#8242; st Griger (C).<br />
<strong>Note:</strong> Griger sbaglia il rigore (a lato) al 21&#8242; pt. Mattinata soleggiata, spettatori 250. Ammoniti Del Lungo, Chiwisa, Vinciguerra  per gioco scorretto, Filippi (all. C., 43&#8242; pt) per proteste, Lolic per perdita di tempo. Tiri totali 9-11, nello specchio 3-2, parati 2-2, respinti/deviati 0-6. Corner 10-5, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini (Cagliari)</strong> – L&#8217;acuto di chi aveva sbagliato il penalty per un <strong>Cagliari</strong> più pimpante senza essere superiore condanna la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a continuare a guardarsi dalla zona playout alla ripresa della regular season. Pur di corto muso, la settima sconfitta su tredici partite (14 punti) ha confermato la difficoltà del tecnico Marco <strong>Fioretto</strong> nel trovare una combinazione di uomini e modulo in grado di garantire equilibrio fra le due fasi. Sventato il pericolo del <strong>rigore</strong> contro nel primo tempo, in cui l&#8217;unico tiro nello specchio è l&#8217;ammollo innocuo di fronte del capitano locale sul quarto calcio dalla bandierina della sua ala sinistra a 4&#8242; dall&#8217;intervallo, l&#8217;Under 19 di Zingonia ha giochicchiato discretamente senza però pungere, alle soglie del doppio confronto col <strong>Frosinone</strong> tra Coppa Italia (mercoledì 11, ore 14, al Centro Sportivo Bortolotti) e quattordicesima domenica prossima a pranzo.<br />
<strong>Vorlicky</strong> corre verso il primo conato dal limite sparandolo di poco a lato del primo palo a tiro del decimo, illuminato da Chiwisa in verticale. Un giro di lancetta al contrasto sospetto Sulis-<strong>De Nipoti</strong> all&#8217;intersezione del lato corto col fondo in linea con l&#8217;accelerazione di <strong>Del Lungo</strong>, protagonista suo malgrado dell&#8217;episodio contestato, braccetto riciclato a esterno per l&#8217;occasione obbligando il dinamico <strong>Palestra</strong>, su cui il Gasp ha già messo gli occhi, a virare sull&#8217;altro lato. Guerini si fa apprezzare al quarto d&#8217;ora sostituendosi a Regonesi nello spezzare in tackle scivolato la catena di destra Vinciguerra-Carboni-Griger. Manca un poker cronometrico al caso dei casi in area bergamasca, sull&#8217;angolo da destra di <strong>Pulina</strong> con innesco per il gioco delle torri col centravanti dei sardi a rimetterla dentro e la collisione tra il pendolino destro nerazzurro, parso in netto anticipo, e <strong>Zallu</strong> che ruzzola a terra sbilanciandosi.<br />
La punta di diamante slovacca spiazza Bertini ma pure se stesso con un saltello e spreca a lato la chance dal dischetto. Il confronto è serrato. C&#8217;è il botta e risposta tra 25&#8242; e 26&#8242;, quando <strong>Vinciguerra</strong> s&#8217;avventa sulla seconda palla concessa da Tavanti girando alto dalla lunetta e De Nipoti s&#8217;allarga sul piede debole appoggiato da <strong>Colombo</strong> per un diagonale imperfetto. Ci sono le conclusioni murate, tutte da fuori, di Muhameti (28&#8242;), liberato dallo scambio dell&#8217;assistman moravo con Del Lungo, e quindi del flipper Colombo-Chiwisa (37&#8242;) sull&#8217;onda lunga del primo corner atalantino e del conseguente cambio di gioco dal numero 2 al 20. Per i rossoblù, invece, anche l&#8217;assolo di Pulina che a giro, a un metro dal vertice mancino, non trova la porta per un metro.<br />
La <strong>ripresa</strong> s&#8217;apre con la punizione del fuoriquota conquistata dal laterale sinistro, rientrato sulla zolla di pertinenza solo nel finale, e strozzata dalla barriera (5&#8242;), mentre a cronometro raddoppiato la mezzala italo-albanese non impatta il terzo angolo di Palestra a rientrare e subito dopo Zallu svetta sul settimo dei suoi spaventando il ragazzo tra i pali, recentemente aggregato alla prima squadra per il ko di Musso. L&#8217;esterno milanese è in offside sul la del 2002, all&#8217;ora sempre dal centravanti di Filippi lo sciupio con la stessa specialità sul cross del precedente, instancabile come il corrispettivo dall&#8217;altra parte, il subentrato <strong>Idrissi</strong>. La Baby Dea regge e vive di sprazzi, vedi scambio con Palestra che porta il <strong>fantasista</strong> al sinistro bloccato in tuffo sul legno di competenza da Lolic (22&#8242;), ma s&#8217;arrende al servizio dentro del terzino summenzionato per il nueve finalmente preciso. Spazio per la rovesciata di Caddeo (27&#8242;) pretenziosa quanto spettacolare su apertura di Pulina e l&#8217;esordio con tiro-cross sui guantoni nemici dell&#8217;Under 18 Marco <strong>Cellerino</strong>, liberato di tacco verso la fine del campo dal più scafato dei compagni alla mezzora. Gli atalantini le tentano tutte, compresa la botta colombiana dalla lunga (37&#8242;) e Falleni che in inserimento si fa stoppare in corner in estirada da Pintus.</p>
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		<title>Vitucci non basta: con l&#8217;Empoli la Primavera stecca alla prima</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2022 14:41:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Empoli &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) EMPOLI (4-3-3): Filippis 6,5; Boli 7 (32&#8242; st Lanza 6), Dragoner 6,5, Indragoli 5,5, Tropea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/Coppa-Italia-saluto-LC-Zingonia6-1.jpg"><p><strong>Empoli &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)</strong><br />
<strong>EMPOLI (4-3-3):</strong> Filippis 6,5; Boli 7 (32&#8242; st Lanza 6), Dragoner 6,5, Indragoli 5,5, Tropea 6 (9&#8242; st Barsi 6); Renzi 6,5 (32&#8242; st El Biache sv), Kaczmarski 6,5, Ignacchiti (cap.) 6,5; Seck 6,5 (8&#8242; st Bonassi 6), Herculano 7 (19&#8242; st Rosa 6), Fini 7. A disp.: Tampucci, Seghetti, Marianucci, Magazzù, Vallarelli, Sodero, Sabbatasso, Crasta, Botrini, Ekong. All.: Antonio Buscè 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Bertini 5,5; Ghezzi 6, Del Lungo 6, Guerini 6, Bernasconi 5,5 (20&#8242; st Vavassori 5,5); Muhameti 6,5, Ciwisa 6 (33&#8242; st Riccio 6), David Perez 5,5 (1&#8242; st Colombo 6,5); De Nipoti (cap.) 6,5, Stabile 6 (20&#8242; st Palestra 5,5), Omar 5 (20&#8242; st Vitucci 6,5). A disp.: Maglieri, Saleh, Fisic, Bordiga, Armstrong, Bevilacqua, Gudmundsson. All.: Marco Fioretto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Petrella di Viterbo 6 (Zezza e Rastelli di Ostia Lido).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Renzi (E), 17&#8242; st Boli (E), 25&#8242; st Vitucci (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Kaczmarski, Chiwisa, Lanza e Vavassori per gioco scorretto. Cooling break 23&#8242; pt, 25&#8217;st. Tiri totali 8-13, nello specchio 2-7, parati 0-4, respinti/deviati 2-3. Corner 4-1, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Vinci (Firenze)</strong> &#8211; A nulla serve la bordata sotto il sette opposto della new entry <strong>Vitucci</strong> lanciato da Del Lungo dalle retrovie e bravo a vincere il duello fisico con Indragoli. Due punte vere e De Nipoti a svariare largo, quartetto dietro che non si vedeva da anni, un <strong>Omar</strong> fermo allo scorso autunno a livello di testa e marcature in un attacco che punge a intermittenza. Troppo di <strong>Fioretto</strong> quando si trattava di andare di spada, per una <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che sul campo dell&#8217;<strong>Empoli</strong> (arcirivale nella finalissima 2021 e nelle semifinali di Coppa Italia l&#8217;anno dopo) comincia il campionato col ko che non t&#8217;aspetti. Sotto a freddo col più assurdo dei ping pong, cade sotto la spinta di un gol e un tiro in porta per tempo l&#8217;ammiraglia del vivaio, attesa ora dal trittico settimanale Torino-Roma-Juventus, le prime due a Zingonia, da sabato 27 (ore 11) a venerdì 2 settembre (ore 19, Vinovo) passando per martedì 30 (16.30).</p>
<p>Testa e rovesciata di seconda di Ignacchiti sono subito seguiti dalla fuga a sinistra con mancino contestuale di <strong>Stabile</strong> da posizione controllata e defilata, costringendo <strong>Filippis</strong> al salvataggio in tuffo sull&#8217;insidioso tiro a incrociare alla cinquina cronometrica. L&#8217;attaccante ospite taglia verso l&#8217;altro lato per provarci con l&#8217;altro piede da fuori in asse col compagno di reparto: palla alta. La doccia fredda è la manovra da un lato all&#8217;altro con <strong>Herculano</strong> a far velo involontario per Fini, il centravanti a incocciare da terra la traiettoria in diagonale e <strong>Renzi</strong> a spingerla in porta dalla linea. Occhio alla sporca dozzina, quando <strong>Muhameti</strong> deve far diga sullo stesso mezzodestro del vantaggio sugli sviluppi dello schema finiano allontanato in tuffo da Bertini. Se a tiro del ventesimo l&#8217;estirada del futuro (e inutile) assistman è troppo ritardata e dritta per dritta a correzione dalla punizione di David <strong>Perez</strong> dalla trequarti sinistra, i locali viaggiano a break e sul secondo angolo da destra di Fini è <strong>Indragoli</strong> a sbagliare l&#8217;impatto in gioco aereo un poker d&#8217;orologio dopo il cooling break.</p>
<p>Di qua ci si affida, allora, alle folate da destra di <strong>De Nipoti</strong>, che dapprima pareva tra le linee attirandosi i calcioni di Kaczmarek, in quella che sembra una virata definitiva al tridente con Stabile in posizione di apoiador, ma il taglio dello svedesino s&#8217;infrange sulla muraglia di Dragoner a porta semi-spalancata. Mani nei capelli anche per <strong>Seck</strong> che a una decina dalla pausa spreca il la del suo centravanti senza chiudere il destro in corsa solo davanti all&#8217;estremo atalantino. Tra 43&#8242; e 44&#8242; il pari parrebbe comunque maturo, a onta di un gioco a sprazzi, se è vero che la rovesciata denipotiana sul cross morbido di <strong>Guerini</strong> e il nuovo tentativo dello scandinavo di sangue paterno cileno trovano il limite del centrale sinistro e del mediano basso azzurri, prima che <strong>Muahmeti</strong> la socchi centrale rientrando sul sinistro col fantasista d&#8217;importazione dalla stessa società di Kulusevski (il Brommapojkarna) a spostarsi di nuovo per servirlo. Una mezza genialata non sufficiente a risparmiargli la doccia anzitempo.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> non comincia sul serio con la svettata molle suggerita da <strong>Ghezzi</strong> alla sua mezzala sinistra, cambiato di verso per l&#8217;uscita del pari reparto e dedito a provarci inutilmente col piazzato da destra (5&#8242;). Non conosce sorte migliore la conclusione a giro del capitano bergamasco al decimo, segno che l&#8217;inerzia non è intenzionata a cambiare padrone. La sfera gira a ritmi balnearmente prevedibili e <strong>Chiwisa</strong> non può risolvere il possesso avvolgente telefonando di cortesia dai venti metri come al 14&#8242;. La doccia piove gelidissima sotto il solleone di Petroio quando <strong>Boli</strong> recupera alto e s&#8217;invola in slalom per la piazzata col piede debole nell&#8217;angolo sfiorata dal centrocampista albanese. Il dimezzamento dello score dell&#8217;ariete entrato di fresco spiana la strada agli assalti finali, ma non succede più della difesa del palo di Filippis per dire di no alla girata in mischia del numero 10 con la fascia al braccio, sbucato da rimessa laterale a sinistra a una decina dal novantesimo. Il crac dello zambiano in mezzo induce il tecnico mantovano ex Chievo a gettare nella mischia il 2006 Lorenzo Riccio. Ma è la novità tattica, a ruota di annate col marchio del 3-5-2 o 3-4-1-2, ad andare di traverso.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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