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	<title>Mario Ravasio &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, c&#8217;è l&#8217;ex Gonzi tra i killer del posticipo: il Piacenza vince 3-2</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 15:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Piacenza 2-3 (1-2) ALBINOLEFFE (3-5-2): Rossi 6; Gusu 5,5, Marchetti 5,5, Saltarelli 5,5; Poletti 6 (14&#8242; st Tomaselli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Piacenza 2-3 (1-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 6; Gusu 5,5, Marchetti 5,5, Saltarelli 5,5; Poletti 6 (14&#8242; st Tomaselli 6), Giorgione (cap.) 6,5, Nichetti 6, Piccoli 5,5 (32&#8242; st Zoma 6), Petrungaro 6,5 (41&#8242; st Angeloni sv); Galeandro 6,5, Ravasio 7. A disp.: 40 Facchetti, 15 Michelotti, 18 Doumbia, 41 Muzio, 42 De Felice, 43 Freri, 44 Concas. All.: Michele Marcolini 6.<br />
<strong>PIACENZA (3-5-2):</strong> Pratelli 7; Armini 6 (37&#8242; st Tafa sv), Nava 6, Marchi (cap.) 6,5; Parisi 6,5, Suljic 6, Marino 6,5 (20&#8242; st Bobb 6), Corbari 7, Gonzi 6,5; Raicevic 7 (37&#8242; st Gissi sv), Rabbi 7,5 (39&#8242; st Simonetti sv). A disp.: 12 Libertazzi, 6 Angileri, 7 Lamesta, 9 Dubickas, 11 Burgio, 14 Codromaz, 21 Giordano, 27 De Grazia. All.: Cristiano Scazzola 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Longo di Cuneo 6,5 (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Barbiero di Campobasso; IV Okret di Gradisca d&#8217;Isonzo).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Ravasio (A), 18&#8242; pt Gonzi (P), 23&#8242; pt Rabbi (P), 17&#8242; st Galeandro (A), 31&#8242; st Corbari (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 161 per un incasso di 518 euro. Ammoniti Marchetti e Petrungaro per gioco scorretto, Nava per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 13-7, nello specchio 6-3, respinti/deviati 3-1, parati 4-0, legni 0-1. Corner 7-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Subito davanti e sotto in un attimo, il sogno di tenere il pareggio col <strong>Piacenza</strong>, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> orfano di 11 uomini, dura solo 14 minuti nel <strong>posticipo</strong> del lunedì della sedicesima del girone A di serie C. A riportare i seriani coi piedi per terra, nel terzo 3-2 del campionato, il secondo fatale dopo quello pure in casa col Renate mentre s&#8217;è vinto così a Trieste, i due rintocchi in quattro minuti dell&#8217;ex Juri <strong>Gonzi</strong> e di Rabbi su punizione autoprocurata al terzo colpo stagionale battuto da Mario <strong>Ravasio</strong>, a segno invano come il compagno d&#8217;attacco. Per chiudere il girone d&#8217;andata, ora, due sabati di fila a Verona (ore 15) e contro il Legnago Salus prima di salire a Trento nel prenatalizio. Sta di fatto che il mal di Gorgonzola ormai è un fatto acclarato, visti i soli 6 punti su 22 (sesto posto, ma vincendo si sarebbero scavalcati gli alabardati) tra le mura amiche, prevalendo soltanto col Mantova il 19 settembre scorso col rigore di Sacha Cori, uno dei grandi assenti.<br />
In attesa di rompere il ghiaccio bisogna solo guardarsi dalle palle inattive, ma <strong>Marchi</strong>, disturbato dalla diagonale Saltarelli, non può correggere in porta di esterno il tracciante dalla bandierina sinistra. Mancano due giri di lancetta alla seconda rimessa laterale di fila conquistata ed eseguita da <strong>Petrungaro</strong> per lo spunto verso il fondo di <strong>Giorgione</strong> che innesca di esterno la stessa porzione della suola sottoporta del centravanti, lestissimo a tagliare davanti al primo palo per insaccare verso l&#8217;altro. Un altro tris ed è la mira a impedire all&#8217;inserimento in spaccata di <strong>Corbari</strong> di firmare il pari con un sinistro alto favorito dalla sponda della torre <strong>Raicevic</strong> sull&#8217;ammollo dall&#8217;altro out di Parisi.<br />
I rischi si spalancano sotto i piedi quando li si usano male. Se l&#8217;apripista ci riprova dalla lunga (13&#8242;) facendo impennare il destro appoggiato da una mini mischia di <strong>Piccoli</strong>, infatti, a tiro del quarto d&#8217;ora è l&#8217;autore dell&#8217;altrui chance precedente a optare per il passaggio in mezzo anziché la conclusione in linea col borseggio a <strong>Gusu</strong> della boa emiliana. A difesa schierata ma troppo bassa, ecco il ribaltamento subitaneo, per mano del russo di Siena, smarcato dall&#8217;apertura di <strong>Marini</strong> dalla trequarti e senza opposizione nella corsetta con sfera infilata sotto la traversa, e della seconda punta che tende un tranello al centrale sinistro seriano per gabbare Rossi un metro sotto l&#8217;incrocio alla sua sinistra dai 18 metri.<br />
Comincia un&#8217;altra partita, in cui la resilienza alla furibonda reazione ospite è la parola d&#8217;ordine. Il problema è che i blandi tentativi di casa s&#8217;intersecano ad annotazioni a taccuino di segno negativo: al calcio franco da destra del capitano, allontanato da Pratelli a pugni serrati, e alla botta di seconda di <strong>Nichetti</strong> (cross di Poletti) murata da Nava fanno da contraltare il montante del lungagnone nemico sbucato per il pallonetto lungo la catena di destra e dall&#8217;altra parte il collo esterno del mezzosinistro alla mezzora e oltre. In chiusura di tempo, <strong>il possibile 2-2</strong> sfiorato due volte: a 3&#8242; dalla pausa le tre teste di Saltarelli-<strong>Ravasio</strong>-Galeandro su una spazzata emiliana valgono il <strong>bolide</strong> al volo del fin lì unico marcatore bluceleste staccato dal sette dal baluardo coi guanti, quindi il recupero prodigioso di Marchi sull&#8217;assolo del sannita. L&#8217;avvio di <strong>ripresa</strong> è da fuochi d&#8217;artificio. Tra 2&#8242; e 4&#8242;, la solita mezzala manca l&#8217;impatto a rimorchio di Raicevic, il buon Carmine telefona al portiere nemico in asse con l&#8217;assist di fronte di Nichetti e la sempiterna combinazione centrattacco-mezzosinistro difetta di mira. Lo schema da fermo del beneventano dal centrosinistra, conquistato dall&#8217;esterno sinistro romano, caricato da Armini, innesca il terzo tempo spalle alla porta della seconda punta sestese per riacciuffare momentaneamente il punteggio. Pia illusione. Al 26&#8242; il recente suggeritore sgancia il tiro-cross centrale sugli sviluppi del quinto angolo, ma il nuovo svantaggio è dietro quello destro dell&#8217;area piccola col firmatario del bis a pescare <strong>Corbari</strong> per il comodo piattone. Allo start del recupero <strong>Tomaselli</strong> ci prova dai 25 metri al culmine del ping pong piede-testa sul settimo corner, da sinistra: l&#8217;attrezzo rimbalza e si spegne sui tabelloni.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe dei Primavera (Facchetti e Muzio strepitosi) passa ai rigori: Trento ko in Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 19:34:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/AlbinoLeffe-Facchetti.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Trento 10-9 d.c.r. (0-0, 1-1, 2-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 9; Gusu 7, Marchetti 6,5, Miculi 6,5; Petrungaro 6 (1&#8242; st Tomaselli 7), Piccoli 6 (38&#8242; st Nichetti 6,5), Saltarelli 6, Doumbia 6 (33&#8242; st Muzio 8), Michelotti 6,5 (38&#8242; st Concas 6,5); Cori 5 (17&#8242; st Ravasio 7), Galeandro 6 (14&#8242; sts De Felice 6,5). A disp.: 12 Rossi, 3 Riva, 17 Giorgione (cap.), 21 Poletti, 30 Martignago, 43 Freri. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>TRENTO (3-4-2-1):</strong> Cazzaro 6,5; Raggio 6 (46&#8242; st Seno 6), Trainotti 6, Carini 6,5; Galazzini 6 (12&#8242; sts Vianni sv), Nunes 6, Osuji 6 (9&#8242; pts Ruffo Luci 6), Simonti 6,5; Belcastro 7 (14&#8242; st Scorza 7), Ferrara 6,5 (28&#8242; st Pattarello 6); Barbuti 6,5 (28&#8242; st Chinellato 5,5). A disp.: 22 Chiesa, 11 Pasquato, 19 Izzillo. All.: Carmine Parlato 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma-1 6,5 (Munerati di Rovigo, De Nardi di Conegliano; IV Arnaut di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; st Barbuti (T), 40&#8242; st Ravasio (A), 11&#8242; sts Tomaselli (A), 15&#8217;+1&#8242; sts Scorza (T).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 78 per un incasso di 215 euro. <strong>Sequenza dei rigori:</strong> Nunes gol, De Felice gol, Carini parato, Tomaselli alto, Chinellato gol, Nichetti gol, Ruffo Luci gol, Muzio gol, Vianni gol, Ravasio gol, Pattarello gol, Marchetti gol, Scorza parato, Saltarelli alto; Seno gol, Gusu gol, Trainotti gol, Concas gol, Simonti parato, Miculi gol. Ammoniti Galazzini, Trainotti, Gusu, Chinellato, Simonti e Scorza. Tiri totali 14-9, nello specchio 6-3, respinti/deviati 2-2, parati 5-2, legni 0-1. Corner 7-2; recupero 0&#8242; e 3&#8242;, 1&#8242; e 1&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – <em>&#8220;Una vittoria faticosa, ma figlia della volontà e dei nostri <strong>Primavera</strong>: era giusto dar loro un&#8217;opportunità. Ora però pensiamo alla Pro Vercelli in campionato, dove dobbiamo riprendere slancio&#8221;</em>. Parola di mister. Anche stavolta ai rigori, come con le Bianche Casacche. Ma per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> scollinare oltre gli ottavi col <strong>Trento</strong> è stata una scalata impervia sostenuta dalle seconde linee contro un avversario certamente di cabotaggio più piccolo dei portacolori del calcio delle risaie. Anzi, da veri e propri esordienti: il 2004 Lorenzo <strong>Facchetti</strong> in porta che ne para un tris per l&#8217;accesso ai quarti e una pattuglia di 2003, tra cui <strong>Carmelo Muzio</strong> che nella lotteria infila il suo con lo scavino dopo aver propiziato l&#8217;1-1 di Ravasio entro i regolamentari e pure il sorpasso aereo del pendolino più in auge dalle parti di Michele <strong>Marcolini</strong>, più Andrea <strong>De Felice</strong> e Filippo <strong>Concas</strong> che entrano a fare il loro come i più consumati tra i professionisti.<br />
Il patatrac in avvio di ripresa ha suonato come una sveglia per la sfida a rincorsa fino al limite estremo del secondo extra-time: Facchetti stoppa la volée di Carini sullo schema da punizione da destra di Belcastro e Barbuti piazza il tap-in in spaccata. Da lì, tutt&#8217;altra partita rispetto a quella a ritmi lemmi inframezzata qua e là da spunti comunque mica male nella prima frazione lunga. Di qua, passato il botta e risposta iniziale tra il tiro-cross del futuro rompighiaccio da sinistra al 6&#8242; e la punizione ciabattata di <strong>Petrungaro</strong> due lancette più tardi, la svettata di <strong>Galeandro</strong> al ventesimo sul primo corner seriano con palla che rimbalza allargandosi e la sparata di seconda di Doumbia, poi rimpiazzato dall&#8217;assistman del pari, riprendendo la punizione dall&#8217;out di Piccoli (25&#8242;).<br />
Una sporca decina e Trainotti spizza appena il calcio franco dello specialista dalla stessa maglia dal vertice destro, quindi le scaramucce verso l&#8217;intervallo. A sei sinfonie, la telefonata dalla lunga del laterale romano; a cinque la percussione da sinistra di <strong>Ferrara</strong> trovando la saracinesca dell&#8217;incredibile diciassettenne tra i pali e alle soglie dalla pausa quella centrale di Piccoli che costringe Cazzaro alla respinta. Dalla ripresa in avanti, apriti cielo, un thrilling in cui gli esperti almeno in salsa bluceleste assistono alle fiammate della gioventù spegnendo invece le proprie con l&#8217;idrante dell&#8217;imprecisione. L&#8217;assolo di <strong>Tomaselli</strong> (11&#8242;) richiede la difesa del palo, ma è l&#8217;autore del riacciuffo di lì a poco a sprecare il ben della dea Eupalla quando Gusu, fermato per modo di dire dal muro ospite, in asse col tiratore scelto precedente gliene regala una da spingere soltanto nel sacco. Al 27&#8242;, se il bomber nemico non imbraccia la doppietta, i meriti vanno suddivisi tra la manona facchettiana stesa alla sua sinistra e il legno. Prove tecniche di gol seriano a una decina dal novantesimo con Galeandro a non imprimere potenza alla frustata in elevazione chiamatagli dal rumeno, mira imperfetta di un amen invece per Miculi nella stessa specialità in ascesa sullo schema di Tomaselli.<br />
L&#8217;estirada nell&#8217;angolo di <strong>Ravasio</strong>, 100 presenze e 13 azzeccato sulla ruota di Gorgonzola (non si sa quando si comincerà a giocare a Zanica), apre una partita nella partita che nel secondo supplementare vede la prodigiosa mezzala accarezzare la fronte della freccia innestata e quasi subito rientrata, complice il diagonale di Sforza di rimpallo per il nuovo pari. Dagli 11 metri, due serie perché Saltarelli sbaglia il suo e sigillo di Miculi. Il 5 novembre, dall&#8217;urna, uscirà l&#8217;avversario nel quarto secco tra Catanzaro, Viterbese, Padova, Piacenza e Sudtirol. &nbsp;<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, che suspense a Trieste: Poletti firma il 3-2 allo scadere</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 17:55:26 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/AlbinoLeffe-3-2-at-Triestina.png"><p><strong>Triestina – AlbinoLeffe 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>TRIESTINA (3-5-2):</strong> Martinez 6; Capela 5,5, Ligi 6, Volta 6 (34&#8242; st Trotta sv); Rapisarda 6 (12&#8242; st Lopez 6), Procaccio 5,5 (1&#8242; st Crimi 6), Giorno 6,5 (20&#8242; st Paulinho 6,5), Galazzi 6,5, Natalucci 6,5; Di Massimo 6,5 (20′ st Litteri 6,5), De Luca (cap.) 6,5. A disp.: Offredi, Baldi, Catania, Giannò, Iacovoni, Negro. All.: Cristian Bucchi 6 (squalificato, in panchina Mirko Savini).<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 5,5; Marchetti 6, Saltarelli 5, Ntube 7; Gusu 6,5, Gelli 7, Nichetti 6,5, Giorgione 6,5 (20′ st Poletti 7,5), Tomaselli 7 (38′ st Miculi sv); Ravasio 6,5 (16&#8242; st Galeandro 6,5), Manconi 6,5. A disp.: Facchetti, Rossi, Cori, Doumbia, Genevier, Michelotti, Petrungaro, Piccoli, Riva. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Canci di Carrara 6,5 (Ceolin di Treviso, Spataro di Rossano; IV Poli di Verona).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Ravasio, 26&#8242; pt Natalucci (T), 29&#8242; st rig. Manconi (A), 41&#8242; st Litteri (T), 48&#8242; st Poletti (A).<br />
Note: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti Giorgione, Manconi, Capela e Galazzi per gioco scorretto. Tiri totali 8-7, nello specchio 4-5, respinti/deviati 0-1, parati 3-2. Corner 4-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Trieste</strong> – L&#8217;esultanza sfrenata di Amedeo <strong>Poletti</strong>, corsa e spostamento sul sinistro infilandolo da venti metri in asse con l&#8217;ultimo assalto by Galeandro e <strong>Manconi</strong>, quello del rigore del secondo vantaggio procurato dallo slalom di G, è l&#8217;immagine dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> attuale. Capace di riscattarsi dal primo ko nell&#8217;infrasettimanale con la FeralpiSalò per andare a sbancare la <strong>Triestina</strong> pur dopo averle regalato almeno un gol e mezzo su due in una sfida a rincorrersi negata ai deboli di coronarie. In <strong>classifica</strong>, dopo un settebello di turni nel girone A di serie C, se ne guardano tuttora tantissime dall&#8217;alto in basso: quota 16, col Padova a 19 e il <strong>Renate</strong> ospite domenica prossima sempre nel primo pomeriggio.<br />
Si diceva delle due marcature o quasi regalate ed è inevitabile citare la recidiva di <strong>Saltarelli</strong> sul primo pari ospite dopo quella decisiva coi Leoni del Garda, stavolta un retropassaggio al portiere intercettato da Di Massimo con la Zanza De Luca a pungere sul doppio scarico per l&#8217;impattatore <strong>Natalucci</strong>, praticamente come un penalty. Sul secondo, Pagno okappa nel calare la saracinesca su Paulinho dal limite ma non altrettanto nel respingere il cross di Lopez da mancina sui piedi di Litteri. Ne mancava un poker al novantesimo, ma i blucelesti hanno birra supplementare. Una sfida <strong>equilibrata</strong>. Nella prima metà, i calci piazzati di Galazzi non sfruttati di testa da Ligi (29&#8242;) e Capela (43&#8242;), anche se la prima conclusione nello specchio, centrale e al culmine di un&#8217;azione di Gusu con Giorgione a velarla in gioco aereo, è di Gelli, al decimo. Lo stesso si procurerà in solitario il rigore del nuovo vantaggio slalomeggiando fino a chiamare il contatto di Capela appena dentro l&#8217;area col superbomber a riportarla avanti, ma intanto c&#8217;è il rompighiaccio di Ravasio a rimorchio di Ntube, sovrappostosi al pimpante Tomaselli, un sinistro che il capitano si lascia passare in mezzo alle gambe nei pressi del secondo palo per non togliere al compagno il successo personale.<br />
In attesa dell&#8217;1-1, il tentativo dell&#8217;ex atalantino bloccato dal baluardo ex Stezzanese e Ponte San Pietro al ventesimo. Nella ripresa, il rinvio corto di Martinez che per poco non favoriva il sannita, stoccata oltre il montante dai 25 metri (8&#8242;), imitato nella mira da Galazzi e poi dal firmatario della prima impattata (24&#8242;, ancora alto) dal limite. Poletti si prende anche la soddisfazione di spezzare la trama (26&#8242;) tra De Luca e la sua mezzala sinistra. Il resto è cronaca già citata in premessa: 5 vinte e 1 pari su 7 giornate, mica male. Michele Marcolini, ieri 46 anni, ha festeggiato degnamente sul campo al &#8220;Nereo Rocco&#8221;: <em>&#8220;Un successo che vale doppio, perché oltre alla determinazione e la convinzione che ci abbiamo messo dall&#8217;altra parte l&#8217;ostacolo era uno dei più attrezzati del girone&#8221;</em>, le sue parole. Il ko estivo di Grassobbio nella caldazza agostana è già dimenticato&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe sbanca la Giana e sogna con Marcolini: &#8220;Felicità, ma piedi per terra&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 21:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0) GIANA (3-4-1-2): Zanellati 6; Carminati 5,5 (22&#8242; st Pirola 6), Bonalumi 6, Magli 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/AlbinoLeffe-Ravasio-matchball-at-Giana.png"><p><strong>Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>GIANA (3-4-1-2):</strong> Zanellati 6; Carminati 5,5 (22&#8242; st Pirola 6), Bonalumi 6, Magli 6; Perico 6, Cazzola 6,5, Acella 6 (37&#8242; st Pinto sv), Vono 6,5 (30&#8242; st Colombini sv); D’Ausilio 6,5 (22’ st Ferrari 5,5); Perna (cap.) 5,5 (30’ st. N. Corti sv), Tremolada 6. A disp.: 12 Avogadri, 22 Casagrande (p), 13 Piazza, 14 Gulinelli, 21 Magri, 23 Caferri, 26 Messaggi. All.: Oscar Brevi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6,5; Borghini 6,5, Saltarelli 6,5, Riva 6,5; Tomaselli 6 (24’ st Poletti 7), Gelli 7 (33’ st Nichetti sv), Genevier 6,5 (40’ st Piccoli sv), Giorgione (cap.) 6,5, Michelotti 6,5 (24’ st Miculi 6); Cori 5,5 (40’ st Ravasio 7), Manconi 6. A disp.: 12 Rossi, 40 Facchetti, 14 Ntube, 16 Gusu, 24 Marchetti, 25 Zoma, 41 Muzio. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Delrio di Reggio Emilia 6 (Pedone di Reggio Calabria, Collu di Oristano; IV Raineri di Como).<br />
<strong>RETE:</strong> 41&#8242; st Ravasio (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, terreno in condizioni precarie. Spettatori 424, di cui 220 paganti per un incasso di 2.040 euro. Ammoniti Carminati, Tomaselli, Magli, Saltarelli e Pinto per gioco scorretto, Tremolada per proteste. Tiri totali 6-4, nello specchio 2-1, respinti/deviati 0-2, parati 1-1. Corner 2-7, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Tutta la poesia del Profeta di Bergeggi, ex atalantino che a <strong>Bergamo</strong> ci sta benissimo anche sull&#8217;altra sponda, dalla pagina Fb del club che l&#8217;ha richiamato dopo un biennio comunque da playoff sotto Marco Zaffaroni: <em>&#8220;Sono molto contento perché chi metto in campo risponde sempre presente e questo da allenatore è un aspetto che quasi supera la felicità per l&#8217;attuale posizione in classifica. Onestamente vedere i ragazzi crescere e riuscire a dare quello che gli chiedo è molto importante e ci fa ben sperare per il futuro. Rimaniamo con i piedi ben piantati per terra, ma è anche giusto godersi il momento. Questa partenza ci rende orgogliosi e ci deve far lavorare con ancora più serenità&#8221;</em>. Michele <strong>Marcolini</strong> e i suoi piloti a pelo d&#8217;erba hanno innestato la <strong>terza</strong>, la quarta su cinque turni. All&#8217;orizzonte, anche se è presto, maledettamente presto e porta pure sgabola sussurrarlo, c&#8217;è la <strong>B</strong>, che manca all&#8217;appello dal 2012 ma in società vogliono riacciuffare, pur senza proclami.<br />
Il lampo nel buio di Mario <strong>Ravasio</strong>, al battesimo in questo campionato, è il 13 centrato da secondo posto nel girone A di serie C a braccetto con la Pro Vercelli eliminata dalla coppa, 2 in meno del <strong>Padova</strong> capofila. Una pur coriacea <strong>Giana Erminio</strong> è condannata alla terza sconfitta di fila. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> ha un sogno che nella puntata più recente veleggia sulle ali della chioma bionda e rasata da marine, in <strong>tuffo</strong>, sottomisura, dell&#8217;attaccante fatto in casa, buona per convertire in oro puro la sponda di <strong>Poletti</strong> sulla scucchiaiata di capitan <strong>Giorgione</strong>. In attesa di riempire di tifosi il nuovo santuario di casa, a <strong>Zanica</strong>, 1.800 posti a sedere circa estendibili in un amen ai 5.500 necessari per giocare in cadetterìa, si sbanca quello dell&#8217;esilio tutto sommato dorato degli ultimi tempi, da sfrattati speciali dall&#8217;attuale Gewiss Stadium. Nel derby del campo in <strong>Martesana</strong> tra i padroni di casa e gli affittuari ha prevalso la tigna e la voglia di pensare in grande. Sapendo anche soffrire, altroché. Vedi, nel primo tempo, la muraglia (25&#8242;) opposta a <strong>D&#8217;Ausilio</strong>, pescato in corridoio da Tremolada, che come ultimo buco dalla cintola in su ha già impegnato Pagno dal limite (23&#8242;): autore il rinculante <strong>Gelli</strong>, in precedenza controllo e destro a incrociare fuori d&#8217;un amen al 19&#8242; sull&#8217;iniziativa di Michelotti, alla prima da titolare a mancina dopo gli scampoli di Fiorenzuola nonché firmatario della prima chance deviatagli in fallo di fondo a rimorchio di Tomaselli (3&#8242;).<br />
Dal kick off all&#8217;intervallo, l&#8217;unica occasionissima è quella citata dei Brevi-boys, salvo forse la schiacciata oltre la traversa di <strong>Borghini</strong> (8&#8242;) accarezzata dall&#8217;angolo del compagno con la fascia al braccio. Il portiere ex Stezzanese e Ponte San Pietro smanaccia il cross basso da destra di Tremolada al quarto d&#8217;ora aiutato dall&#8217;anticipo di <strong>Saltarelli</strong> sull&#8217;altra punta biancazzurra, <strong>Manconi</strong> di seconda non inquadra lo specchio tre minuti più tardi e Carminati svirgola la palla del pendolino nuovo a sinistra rischiando l&#8217;autorete oltre metà del guado. Scollinato l&#8217;ultimo rischio con Perna a non chiudere il diagonale mancino in asse con Vono e col trequartista a un settebello dall&#8217;intervallo, la <strong>ripresa</strong> si apre con l&#8217;ascensore debole e centrale del perno difensivo (5&#8242;) chiamato da Genevier, il tiro in porta numero 1 dei blucelesti in rossogiallo da trasferta, e con la volée in gioco aereo di <strong>Riva</strong> del mancato vantaggio (9&#8242;) sul corner da destra del sannita. Al 27&#8242; lo stesso difensore svetta sulla punizione da destra del capitano senza trovare la porta, quindi il gol della fresca new entry che libera l&#8217;urlo di gioia dalla strozza, tutto lo staff esondato dall&#8217;area tecnica. Mercoledì alle 20 c&#8217;è la <strong>FeralpiSalò</strong>, domenica 3 alle 14.30 la Triestina al &#8220;Nereo Rocco&#8221;.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, 2-2 in rimonta col Piacenza. Ora sotto con la Real Calepina</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 19:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[2-2 in rimonta, a Lugagnano Val d&#8217;Arda, per l&#8217;AlbinoLeffe, nell&#8217;antipasto di serie C davanti a qualche decina di spettatori affluiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/AlbinoLeffe-amichevole-at-Piacenza.png"><p><strong>2-2 in rimonta</strong>, a Lugagnano Val d&#8217;Arda, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, nell&#8217;antipasto di serie C davanti a qualche decina di spettatori affluiti rigorosamente dietro presentazione del greenpass. L&#8217;ex <strong>Gonzi</strong> è stata la parte più gustosa del menù per i blucelesti, chiamati ora ad affrontare al “Libico” di Grumello del Monte la <strong>Real Calepina</strong> (D) martedì 10 agosto (17.30, porte chiuse) nella successiva amichevole precampionato.</p>
<p>Nel primo tempo apre <strong>Codromaz</strong> schiacciando a rete il corner di Burgio, curiosamente la stessa circostanza del pari in extremis con controllo e scarico di <strong>Ravasio</strong> appollaiato come un falco davanti al secondo palo sul tracciante dell&#8217;eterno <strong>Genevier</strong> dalla bandiera destra, mentre il raddoppio quasi subitaneo è di Gissi che incrocia bucando Pagno al 27&#8242; grazie soprattutto alla magia di <strong>Cesarini</strong>, l&#8217;altra ala del 3-4-3 completato dal senese di San Pietroburgo. Nella ripresa, a mo&#8217; di incipit dell&#8217;aggancio, il regalo di Marchi a Galenadro che non deve nemmeno fare troppi metri di campo per superare il portiere altrui. Di Cesarini (11&#8242;, acrobazia alta su ping-pong Gonzi-Miculi), Gissi (colpo di frusta largo al 12&#8242;, cross di Marchi), <strong>Giorgione</strong> (18&#8242;, punizione telefonata) e <strong>Cori</strong> (45&#8242;, ascensore chiamato da Manconi dalla mancina) le altre chances nel primo tempo in un match a viso aperto.</p>
<p>Il <strong>cambio campo</strong>, gol seriani a parte, vede impegnati <strong>Poletti</strong> (12&#8242;) in gioco aereo su palla rimessa dentro dalla stessa specialità di <strong>Tomaselli</strong> in mischia, il futuro pareggiatore (29&#8242;) in diagonale ricevendo da Galeandro con respinta di Libertazzi, <strong>Doumbia</strong> alla mezzora che calcia debolmente a rimorchio di Berbenni, Galeandro debole e smorzato di volée (35&#8242;) su pallone da sinistra del duttile Poletti e il paio di punizioni ancora dell&#8217;esterno-mezzala bergamasco mancino, la prima sventata dal balzo dell&#8217;estremo nemico (41&#8242;) e l&#8217;altra corretta imperfettamente in incornata da Galeandro (43&#8242;) prima del 2-2 finale.</p>
<p><strong>Piacenza &#8211; Albinoleffe 2-2 (2-0)</strong><br />
<strong>PIACENZA (3-4-3):</strong> Stucchi; Tafa, Codromaz, Marchi; Parisi, Suljic, Bobb, Burgio; Cesarini, Gissi, Gonzi. Subentrati Libertazzi, Nava, Corbari, Lamesta, Spini, Compaore. A disp.: Boffini, Borsatti, Zambruno, Ziliotti, Cloralio. All.: Cristiano Scazzola.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno; Borghini (1&#8242; st Riva), Saltarelli (24&#8242; st Cerini, Miculi (1&#8242; st Marchetti); Gusu (1&#8242; st Poletti), Gelli (24&#8242; st Berbenni), Nichetti, (1&#8242; st Genevier), Giorgione (24&#8242; st Doumbia), Petrungaro (1&#8242; st Tomaselli); Cori (1&#8242; st Ravasio), Manconi (1&#8242; st Galeandro). A disp.: Facchetti, Piccoli, Zoma. All.: Michele Marcolini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ferrieri Caputi di Livorno (Maninetti di Lovere, Asciamprener Rainieri di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 16’ pt Codromaz (P), 28’ pt Gissi (P), 3&#8242; st Galeandro (A), 45&#8242; st Ravasio (A).</p>
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		<title>Ravasio-Giorgione, l&#8217;AlbinoLeffe vola a Pistoia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2019 17:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Giorgione]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
		<category><![CDATA[Pistoiese]]></category>
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					<description><![CDATA[Pistoiese &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (0-2) PISTOIESE (3-5-2): Pisseri; Dametto (24′ st Capellini),Terigi, Muscat; Valiani, Tartaglione (1’ st Spinozzi), Bordin, Bortoletti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/Giorgione-AlbinoLeffe-vs-Mestre-1024x683.jpg"><p><strong>Pistoiese &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (0-2)</strong><br />
<strong>PISTOIESE (3-5-2):</strong> Pisseri; Dametto (24′ st Capellini),Terigi, Muscat; Valiani, Tartaglione (1’ st Spinozzi), Bordin, Bortoletti (1’ st Stijepovic), Llamas (24’ st Viti); Gucci, Falcone (37′ st Cerretelli). A disp.: Toselli, Salvalaggio, Mazzarani, Spadoni, Sonnini, Tempesti, Luka. All.: Pancaro.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini; Canestrelli, Gavazzi, Riva; Gusu, Giorgione (29’ st Kouko), Genevier, Gelli (44’ st Gonzi) Ruffini; Ravasio (29’ st Quaini), Sibilli (34’ st Cori). A disp.: Pagno, Rasi, Mondonico, Nichetti, Bertani, Cortinovis, Mandelli, Galeandro. All.: Zaffaroni.<br />
Arbitro: Dondo di Gradisca d’Isonzo (Abagnale di Parma, Regattieri di Finale Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 22′ pt Ravasio, 45′ pt Giorgione, 49′ st Stijepovic.<br />
<strong>Note:</strong> corner 4-4, recupero 2′ e 5′.</p>
<p><strong>Pistoia</strong> &#8211; Diagonale mancino di <strong>Ravasio</strong> dai venti metri addomesticando il cross di <strong>Gusu</strong>, insaccata di <strong>Giorgione</strong> in gioco aereo dopo la stoccata dal limite di <strong>Sibilli</strong> respinta da Pissari e il successivo cross da destra di <strong>Gelli</strong>. Il gol nel finale della <strong>Pistoiese</strong> non turba il sonno a un <strong>AlbinoLeffe</strong> corsaro alla <strong>prima</strong> <strong>giornata</strong> del girone A di serie C, in attesa di affrontare la Pro Patria in casa a Gorgonzola domenica prossima. Seriani ordinati a pronti alle ripartenze, con pochi pericoli corsi. Nel primo tempo, tra il vantaggio e il bis, conclusione di <strong>Valiani</strong> in corsa al 33&#8242; sulla quale a Gucci non riesce ciò che a breve riuscirà al beneventano per un intervento della difesa. Una decina cronometrica e sul traversone da destra di Falcone è ancora l&#8217;attaccante locale a sprecare la chance, stavolta di testa. Ripresa sullo stesso leitmotiv delle ripartenze: al 10’ destro strozzato di <strong>Stijepovic</strong> e risposta un po&#8217; più impegnativa al 17’ di Sibilli. A 10&#8242; dal 90&#8242; Gucci spara alto dall&#8217;area, prima del dimezzamento tardivo dello score: un lancio lungo trova la torre di Gucci e l&#8217;infilata di Stijepovic.</p>
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		<title>Coppa Italia, l&#8217;AlbinoLeffe stende il Pro Piacenza e va agli ottavi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 19:33:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Sibilli]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Alvini]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[sedicesimi]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Pro Piacenza 2-0 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Coser (cap.) 7; Gusu 6, Mondonico 6, Pellicanò 6; Gonzi 6,5 (12’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/11/AlbinoLeffe-Pro-Piacenza-1024x614.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Pro Piacenza 2-0 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Coser (cap.) 7; Gusu 6, Mondonico 6, Pellicanò 6; Gonzi 6,5 (12’ st Montella sv, 29’ st Colombi 6,5), Coppola 6, Di Ceglie 6,5, Nichetti 7, Zucchetti 6; Sibilli 6, Ravasio 6,5 (22’ st Agnello 6). A disp.: Esposito, Gavazzi, Zaffagnini, Kouko, C. Calì. All.: Alvini 6,5.<br />
<strong>PRO PIACENZA (3-4-2-1):</strong> Bertozzi 6; Messina 6, Beduschi 6, Calandra (cap.) 6; Bazzoffia 6,5, Cesari 5,5 (16’ st Cavagna 6,5), La Vigna 6, Belfasti 5,5 (16’ st Ricci 5,5); Starita 6,5, Perrotti 5,5 (33’ st Monni 6); Mastroianni 5,5. A disp.: Gori, Soresina, Manini, Gerevini, Anelli, M. Belotti. All.: Pea 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Miele di Torino 5,5 (Massimino di Cuneo, Gualtieri di Asti).<br />
<strong>RETI:</strong> 9’ st Ravasio (A), 42’ st rig. Sibilli (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 319 di cui 132 paganti (incasso di 710 euro). Ammoniti Beduschi e Colombi per reciproche scorrettezze. Corner 6-6, recupero 1’ e 4’ .</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Di rapina e di rigore, ma nel<strong> sedicesimo di Coppa Italia di C</strong> contro il Pro Piacenza per l’<strong>AlbinoLeffe</strong>, terzo nel girone B in campionato, la vittoria arriva comunque. Ed è l&#8217;ottavo risultato utile di fila. Gli acuti portano la firma di Ravasio e Sibilli nel contesto di una prestazione discreta anche se macchiata qua e là da sbavature.</p>
<p>In palio ci sono gli ottavi (indicativamente il 6 dicembre) contro la vincente di Piacenza-Alessandria, in programma martedì 28 al “Garilli”, e la lotta sembra più serrata e convinta di quella del turno precedente col Monza risolta da Gusu nel secondo supplementare. Il primo brivido, a ruota della capocciata vicendevole tra le torri Mondonico e Mastroianni, uno degli ex con Beduschi arruolato e Mauro Belotti in panca, è il contrasto sul lato corto Gonzi-Starita al 6’ che fa gridare al penalty. Il russo di Siena sale per sferruzzare a destra senza che il cross basso al 13’ trovi l’uncinetto di una deviazione sottoporta. Il lungagnone in prestito perenne dal Carpi ha la palla della vendetta sui piedi al quarto d’ora, regalatagli dal disimpegno errato di Coppola, ma scarica sui guantoni di Coser tentando l’insaccata a giro. Poco prima il suo sinistraccio alle stelle sul lungolinea di Calandra. Nichetti ammolla nel vuoto al 18’ per poi ottenere schiena di un difensore e corner al 21’ in combinazione con Gusu sugli sviluppi del piazzato dal centrosinistra del mezzodestro autore in precedenza dell’alleggerimento loffio. Privi di Cortinovis, Cotroneo, Scrosta, Cortellini, Giorgione, Sbaffo e Gelli, i seriani provano gli inserimenti sull’asse dell’esordiente Pellicanò con Zucchetti e Sibilli: ne esce un tiro strozzato in mischia al 29’ del prestito veneziano.</p>
<p>Si gira troppo al largo e al 33’ a Gonzi non resta che il conato da fuori privo di angolazione; per contro, la gambina corta del Mondo-player (35’) per anticipare Starita mette in apprensione il portiere leffese che deve uscire in scivolata mettendo in fallo laterale. Il cross di Coppola imbeccato da Nichetti un poker di lancetta più tardi finisce lemme lemme tra le braccia di Bertozzi per la deviazione di La Vigna, atalantino fresco di cantera con Messina e Cavagna (il dottor Belotti ne uscì nel 2003). Segue il botta e risposta nelle telefonate tra il radente di Starita addomesticato dal perno di casa e Di Ceglie sul consueto la del numero 7. Che in avvio di ripresa in uno contro uno con Belfasti si conquista l’angolo decisivo per sbloccare lo score: batte Coppola, la sponda di Mondonico carambolata sulla muraglia ospite innesca il destro al volo dal limite di Nichetti che sbatte sotto la traversa servendo a Ravasio il più comodo dei tap-in di testa. Gli Alvini-boys gestiscono le operazioni con tranquillità, salvo preoccuparsi per il nuovo infortunio di Montella (tacchettata alla caviglia sinistra, 4 punti di sutura) entrato da soli 16 minuti. A dieci dal novantesimo Di Ceglie incrocia Starita sul servizio dall’out di Bazzoffia reclamando un altro penalty. E forse qui ci stava. I sussulti si susseguono e delle pezze sulla new entry Monni si occupa Coser: al 37’ innescato dalla sua boa e poco oltre il 40’ smarcato da Cavagna per il bolide di sinistro. Sul ribaltamento Colombi spalle alla porta e in uscita verso la bandierina chiama il falletto di Ricci e Sibilli raddoppia dal dischetto con un destro spiazzante. Ora la Celeste si rituffa in regular season: domenica alle 18.30 partita a Salò al sapore di playoff, mentre il sabato successivo (20.30) a Bergamo c’è il Padova attualmente in testa.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Un buon AlbinoLeffe pareggia a Fano e saluta la Coppa</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2016 16:13:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alma Juventus Fano – AlbinoLeffe 1-1 (1-1) FANO (4-3-1-2): Andrenacci 6,5; Lanini 7, Torta (k) 5,5, Zigrossi 5,5 (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/AlbinoLeffe-a-Fano.jpg"><p><strong>Alma Juventus Fano – AlbinoLeffe 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>FANO (4-3-1-2):</strong> Andrenacci 6,5; Lanini 7, Torta (k) 5,5, Zigrossi 5,5 (1&#8242; st Ferrani 6), Di Nicola 6; Gualdi 6,5, Favo 6 (18&#8242; st Bellemo 6), Sassaroli 7 (25&#8242; st Borrelli 6,5); Zupo 6,5; Gabbianelli 6,5, Masini 6. A disp.: Menegatti, Carotti, Cazzola, Gucci, Cocuzza, Taino, Mea. All.: Cusatis 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> S. Cortinovis 6,5; Mondonico 6, Dondoni 6,5, Scrosta 7; Ammirati 6,5 (39&#8242; st C. Calì sv), Nichetti 6 (35&#8242; st Mandelli sv), Loviso (k) 7, Agnello 6,5, Anastasio 6 (16&#8242; st Moreo 6); Gonzi 7, Ravasio 6,5. A disp.: Coser, S. Fratus, Belotti, D. Cortinovis. All.: Alvini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> De Remigis di Teramo 6,5 (D&#8217;Alberto di Teramo, Basile di Chieti).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt Ravasio (A), 44&#8242; pt Lanini (F).<br />
<strong>Note:</strong> osservato un minuto di silenzio per le vittime del terremoto. Ammoniti Di Nicola per comportamento non regolamentare (trattenuta), Torta e Loviso per gioco scorretto. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 4.</p>
<p><strong>Fano (Pesaro e Urbino)</strong> – Un <strong>AlbinoLeffe</strong> pimpante a metà e un po&#8217; sprecone saluta l&#8217;ultima coppia di neoacquisti (il bomber Virdis in prestito dal Venezia e Giorgione, ex Messina) e purtroppo anche la <strong>Coppa Italia</strong> di Lega Pro, senza andare lontano dallo sbancare il “Mancini” di <strong>Fano</strong> dopo un risveglio da paura in albergo per il sisma nel cuore della notte col gruppo compatto a scendere in strada.<br />
L&#8217;undici di Alvini copre benone il campo e la primissima manovra avvolgente vede Anastasio impegnare Andrenacci con un mancino dal vertice di competenza. È l&#8217;ottavo, ma pressing e ordine non cedono di un millimetro a dispetto dell&#8217;ampio turnover: tra i protagonisti di lunedì, allo start solo i titolari Agnello e Gonzi più le riserve Nichetti, Ammirati e <strong>Loviso</strong>, il match winner su rigore col Forlì promosso capitano. I granata di casa sviluppano il gioco in verticale sbattendo contro il picchetto di guardia ospite e la propria imprecisione: Zupo innesca Gualdi al 19&#8242;, il destro dal limite colpisce i lampioni. A sbloccare l&#8217;impasse ci pensa la magata di <strong>Gonzi</strong> al 27&#8242;: l&#8217;ex mantovano cresciuto a Siena si incunea sull&#8217;out destro, guadagna il fondo e girandosi di sinistro pesca <strong>Ravasio</strong> pronto alla zampata. La differenza tra le contendenti è in difesa, perché nell&#8217;occasione quella marchigiana balla il liscio al contrario della seriana, che al 32&#8242; chiude con Scrosta la possibile conclusione di Masini. Al 36&#8242; Anastasio sfiora il raddoppio sugli sviluppi dell&#8217;uno due Gonzi-Nichetti con cross di quest&#8217;ultimo velato della torre dell&#8217;autore del vantaggio: il destro dal limite si spegne a venti centimetri dal palo.<br />
Mentre il cronometro scorre verso l&#8217;intervallo, l&#8217;AlbinoLeffe ne combina un altro paio: al 39&#8242; Gonzi manca di poco il lob dai venti metri, sessanta secondi e Ravasio non sale d&#8217;un amen sulla bicicletta portagli da Ammirati. Per colmo di sventura, però, <strong>Lanini</strong> a un minuto dal tè freddo sigla il pari con un velenoso sinistro dalla destra deviato dalla testa di Anastasio. Nella ripresa, a ritmi calati e gioco spezzettato, due piazzati (4&#8242; e 8&#8242;) di Gabbianelli dai lati della trequarti innescano mischie sventate da arbitro e mastini bergamaschi; quello di Loviso al 12&#8242; dall&#8217;out destro non trova il taglio di un compagno. Tra 14&#8242; e 15&#8242; gli Alvini-boys si riaffacciano: Gonzi poco al di qua della riga d&#8217;area tesse una ragnatela scucchiaiata che Andrenacci toglie dal sette con un balzo felino, poi Mondonico non imprime potenza alla sua svettata sul lancio lungo di Ammirati. Entra Moreo con conseguente retrocessione di Gonzi in corsia, ma l&#8217;attacco non decolla e c&#8217;è da ringraziare Simone Cortinovis che al 21&#8242; leva dall&#8217;incrocio la terza punizione della serie del mancino Gabbianelli. Nel finale esordio del &#8217;99 fratello d&#8217;arte Christian Calì. Niente da fare, il Fano vince il girone H e passa il turno. La gamba e le idee rispondono presente, adesso c&#8217;è tempo fino al 3 settembre (trasferta di Padova) per preparare al meglio il campionato: per la prima, a Bergamo contro la Maceratese, manca ancora una data.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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