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	<title>Massimo Brambilla &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Brambilla: &#8220;Non chiediamo a Cisse di fare il salvatore della patria&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2022 19:01:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venezia &#8211; &#8220;Cisse è con noi da gennaio e ha fatto un po&#8217; il salvatore della patria, ma non possiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/IMG-20220504-WA0017.jpg"><p><strong>Venezia</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Cisse</strong> è con noi da gennaio e ha fatto un po&#8217; il salvatore della patria, ma non possiamo sempre chiederglielo come non possiamo pretendere che segni un gol a partita&#8221;</em>. Interrotta la serie incredibile del rifugiato Moustapha, 11 in 9 martch di campionato più la doppietta in semifinale con l&#8217;Empoli, <strong>Massimo Brambilla</strong> a margine del ko di corto muso in finale di Coppa Italia con la <strong>Fiorentina</strong> vuole esonerare il guineano dalle responsabilità: <em>“Nel primo tempo abbiamo fatto meglio, ma se non fai il gol non la spunti contro una squadra che ha qualità e palleggio&#8221;</em>, la sintesi dell&#8217;allenatore della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo giocato bene fino all&#8217;esaurimento delle energie per praticare assiduamente il pressing alto, poi sono stati bravi loro a trovare il gol in contropiede al novantatreesimo&#8221;</em>, ha proseguito il tecnico brianzolo. Che assolve con formula piena i suoi a dispetto delle tre occasioni vere create di cui due non finalizzate per un soffio da <strong>Sidibe</strong>: <em>&#8220;Secondo me è stata una buona partita, negli ultimi tre mesi siamo cresciuti e abbiamo alzato l&#8217;asticella del nostro gioco. Alcune decisioni arbitrali mi hanno lasciato perplesso, ma non hanno influito sul risultato&#8221;</em>. E ancora, su Mousta: <em>&#8220;Indubbiamente è un ragazzo con grandi doti, di prospettiva, ed è questo che conta: non dobbiamo pretendere che faccia il salvatore della patria. L&#8217;obiettivo del settore giovanile è formare giocatori per la prima squadra. Alcuni ci finiscono direttamente, altri fanno un percorso più lungo e largo&#8221;</em>.</p>
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		<title>Primavera, la vittoria dalla Juve è di rigore: Sidibe vendica i Gasp-boys</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 20:15:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Juventus – Atalanta 1-2 (0-1)&#160; JUVENTUS (4-4-2): Senko 7; Savona 6,5, Citi 6 (30&#8242; st Sekularac sv), Muharemovic 5,5, Rouhi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Massimo-Brambilla-456.jpg"><p><strong>Juventus – Atalanta 1-2 (0-1)&nbsp;</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-4-2):</strong> Senko 7; Savona 6,5, Citi 6 (30&#8242; st Sekularac sv), Muharemovic 5,5, Rouhi 6; Mulazzi 6,5, Nzouango 6,5, Turicchia 6, Hasa 6 (30&#8242; st Strijdonck sv, 40&#8242; st Nonge Boende sv); Cerri 5 (1&#8242; st Mbangula 5,5), Chibozo 7 (22&#8242; st Maressa 6). A disp.: Scaglia, Daffara, Fiumanò, Solberg, Ledonne, Huijsen. All.: Andrea Bonatti 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Dajcar 6; Del Lungo 6,5 Berto 6,5, Ceresoli 7; Renault 6,5 (25&#8242; st Oliveri 6,5), Chiwisa 6,5 (25&#8242; st Giovane 6,5), Panada (cap.) 7, Bernasconi 6; Sidibe 7,5; De Nipoti 7 (42&#8242; st Zuccon sv), Omar 6. A disp.: Sassi, Hecko, Fisic, Pagani, Stabile, De Palma. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto 7 (Catallo di Frosinone, Tini Brunozzi di Foligno).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. e 26&#8242; st rig. Sidibe (A), 16&#8242; st Chibozo (J).<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 100. Ammonito Renault per gioco scorretto. Tiri totali 8-15, nello specchio 2-9, respinti/deviati 3-3, parati 1-7. Corner 3-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo (Torino)</strong> – Una serata di fine inverno che fa <strong>Primavera </strong>e dice di prospettive playoff più solide. La quota <strong>30</strong> che val bene la vendetta per il pari-beffa della prima squadra, centrando nella tana della terza in classifica il secondo bottino pieno lontano dal Centro Sportivo Bortolotti di tutto il campionato, a un bel po&#8217; di distanza dal tris sporco di <strong>Bologna</strong> del 27 novembre scorso, alla decima. E pazienza se alla seconda di ritorno è stato di rigore, perché dì là c&#8217;era la Juventus, ora solo una lunghezza più sopra ma non certo a livello di gioco. Perché <strong>Sidibe</strong>, il tuttofare-tuttocampista alla nona sinfonia stagionale (settebello nel Trofeo Facchetti) dal piede di ghiaccio, almeno dal <strong>dischetto</strong>, avrebbe potuto segnarne un altro paio su azione, per non parlare dei compagni, lambendo la tripletta al fotofinish su recupero dell&#8217;unico attaccante lasciato in campo da Brambilla. <strong>Chibozo</strong> ci mette la testa nel primo spicchio a metà campo invertite, ma è un incidente di percorso e al gong il terzo 1-1 consecutivo a ruota di Sassuolo e Inter è scongiurato.<br />
Subito la rassegna dei due episodi da moviola, al riparo da dubbi: al 28&#8242; <strong>Senko</strong> esce direttamente sui piedi di <strong>De Nipoti</strong>, autore del taglio fulmineo a far secco Muharemovic sul corridoietto aperto da <strong>Panada</strong>; al 25&#8242; della ripresa, sul terzo corner a favore di Oliveri, <strong>Ceresoli</strong>, che a Mulazzi concede il fondo in avvio e stop per un partitone a due fasi scevro di sbavature, viene spinto da dietro da <strong>Hasa</strong> appena oltre il vertice destro e stavolta l&#8217;ivoriano opta per lo spiazzante che fa sedere in terra l&#8217;unico ostacolo davanti a sé. Il taccuino non è mai vuoto. La doppia chance al quarto d&#8217;ora è qualcosa di enorme, specie quella capitata da due passi sui piedi di <strong>Omar</strong>, a segno all&#8217;andata, dopo la masticata di Bernasconi (idem, doppietta di Lozza, girato all&#8217;Empoli a gennaio, nel 4-2 zingoniano) sull&#8217;apertura di Renault, ma il numero uno di casa allo <strong>Juventus Training Center</strong> gliela prende come in seguito la ribattuta dal limite troppo centrale del regista bresciano. Benino anche dietro, dove Del Lungo (8&#8242;) piazza il recupero in diagonale per liberare sulla sponda di Nzouango dal primo tiro dalla bandierina e sulla discesa dell&#8217;esterno destro <strong>Chiwisa</strong> erige la diga (34&#8242;), mentre l&#8217;unico a provarci davvero sull&#8217;altra sponda è l&#8217;accentrato autore del secondo fallo da rigore, dalla mira storta entro il decimo col sovrammercato della telefonata di <strong>Turicchia</strong> due scollinamenti oltre la mezzora.<br />
La cronaca della frazione number one prosegue col conato di seconda del braccetto mancino, che al 24&#8242; sugli sviluppi della punizione di Renault è beffato dalla carambola con la muraglia. Poi è di nuovo Baby Dea, alle prese con il compito non da poco della chiusura anticipata della pratica che ovviamente non arriva. Dapprima sulle pallonesse di <strong>Ceresoli</strong>, che al 34&#8242; crossa per la spizzata dell&#8217;attaccante cividalese per l&#8217;errore sottoporta dell&#8217;apripista e in capo a due giri di lancetta innesca la punta friulana, che riesce a girarsi sul piede debole facendosela bloccare dal baluardo nemico già piazzato per difendere l&#8217;incrocio di competenza. Se in attesa dell&#8217;<strong>intervallo</strong> lo sciupio si chiama <strong>Shakur</strong> (41&#8242;), corsetta e sinistro mal angolato entro i 16 metri sull&#8217;imbeccata del compagno sulla trequarti, c&#8217;è carne al fuoco anche al rientro in campo prima dell&#8217;illusione altrui del punticino grazie alla sovrapposizione crossata di Savona per il tuffetto vincente davanti al secondo legno. Al 12&#8242; l&#8217;ivoriano lascia rimbalzare una palla sporcata a Omar, mira alta come Hasa, mentre al 13&#8242; serve il Toloi del piano di sotto a spezzare in corner l&#8217;asse tra il futuro impattatore e l&#8217;esterno alto a sinistra di Bonatti. Niente paura, l&#8217;inerzia riprende lo stesso padrone di buoni tratti della sfida. Al 18&#8242; il mancino lemme di De Nipoti sullo scarico del difensore sinistro dopo il gioco a due Renault-Sidibe; al 24&#8242; <strong>Bernasconi</strong>, appoggiato in mischia dallo svedese di sangue etiope, scalda i guantoni locali per le prove generali di sorpasso definitivo. Per fortuna al 3&#8242; di recupero Muharemovic non la sfiora nemmeno di testa sul campanile di Rouhi: sabato a Zingonia (ore 11) arriva la <strong>Sampdoria</strong>, avversaria anche del quarto di Coppa Italia a stadi invertiti del mercoledì pomeriggio successivo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Dalla Sardegna Arena all&#8217;Inter: le tappe verso i playoff della Primavera di Brambilla</title>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2021 14:47:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Chiamalo, se vuoi, tour de force. La Primavera dell&#8217;Atalanta, già adesso in quota playoff ma per il rotto della cuffia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Massimo-Brambilla-456.jpg"><p>Chiamalo, se vuoi, tour de force. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, già adesso in quota playoff ma per il rotto della cuffia, a quota 31 al sesto posto a braccetto con l&#8217;<strong>Empoli</strong> e col Sassuolo, comincia sabato mattina alla <strong>Sardegna Arena</strong> nella settima giornata di ritorno il rush finale lungo 10 tappe verso la post season. L&#8217;obiettivo da qui al gong per i ragazzi di Massimo <strong>Brambilla</strong>, comunque, è di risalire ulteriormente la china per guadagnarsi le <strong>Final Four</strong> senza passare dalle forche caudine dei barrage. </p>
<p>La Lega Calcio di Serie A ha stabilito proprio oggi il calendario di <strong>anticipi e posticipi</strong> dal ventiquattresimo al ventisettesimo turno del campionato Primavera 1. Una corsa che durerà cinque settimane. Si comincia l&#8217;<strong>8 maggio</strong> alle 10.30 per la settima di ritorno in casa del Cagliari, nel santuario della prima squadra anziché ad ad Asseminello, con la complicazione di dover recuperare la terza a Empoli <strong>mercoledì 12</strong> alle 11: la partita, originariamente in programma il 10 aprile, aveva subìto il rinvio per il cluster di Coronavirus tra prima squadra e giovanili. <strong>Lunedì 17</strong>, invece, sale a Zingonia la concorrente neroverde alle cinque del pomeriggio.</p>
<p>Questo il <strong>calendario</strong> delle partite successive.<br />
24ª GIORNATA Sampdoria-Atalanta Sabato 22/05/2021 15.00<br />
25ª GIORNATA Atalanta-Fiorentina Giovedì 27/05/2021 15.00<br />
26ª GIORNATA Lazio-Atalanta Domenica 30/05/2021 12.30<br />
27ª GIORNATA Spal-Atalanta Venerdì 04/06/2021 19.00<br />
<strong>Genoa, Ascoli e Inter</strong>, con infrasettimanale in apertura e gara di mezzo fuori casa, è l&#8217;ultimo trittico di regular season tra i prossimi 9 e 16 giugno, in date e orari ovviamente da definirsi.</p>
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		<title>La Baby Atalanta cala il poker: ko il Bologna di Zauri e sesto posto</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2021 14:56:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Bologna 4-1 (2-1) ATALANTA (4-3-3): Dajcar 6; Ghislandi 7, Scanagatta 6, Scalvini 6,5, Ruggeri 6; Gyabuaa 7,5, Zuccon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Alessandro-Cortinovis.jpg"><p><strong>Atalanta – Bologna 4-1 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Dajcar 6; Ghislandi 7, Scanagatta 6, Scalvini 6,5, Ruggeri 6; Gyabuaa 7,5, Zuccon sv (14&#8242; pt Giovane 6), Sidibe 5,5 (26&#8242; st Kobacki 6); Cortinovis (cap.) 7,5 (41&#8242; st De Nipoti sv), Rosa 7 (41&#8242; st Italeng sv), Oliveri 6,5. A disp.: Sassi, Vismara (p), Hecko, Ceresoli, Grassi, G. Renault, Berto, Falleni. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Molla 5,5; Arnofoli 6 (35&#8242; st Viviani sv), Milani 5,5, Khailoti 5,5, Montebugnoli 5,5 (1&#8242; st Annan 6); Farinelli 5, Grieco 6,5 (27&#8242; st Roma 6); Rocchi 6,5 (35&#8242; st Di Dio sv), Rabbi (cap.) 6,5, Vergani 7; Pagliuca 5,5 (15&#8242; st Cossalter 6). A disp.: Prisco, Cavina, Motolese, Carrettucci, Paananen, Pietrelli, Maresca.  All.: Luciano Zauri 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maranesi di Ciampino 6,5 (Santi di Prato, Garzelli di Livorno).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Rosa (A), 25&#8242; pt Vergani (B), 37&#8242; pt Cortinovis (A), 25&#8242; st Oliveri (A), 36&#8242; st Scalvini (A).<br />
<strong>Note:</strong> Farinelli sbaglia un rigore (palo-parato) al 21&#8242; st. Ammoniti Scalvini e Giovane per gioco scorretto. Tiri totali 12-7, nello specchio 6-2, respinti/deviati 4-, parati 2-2, legni 1-1. Corner 6-4, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Alessandro <strong>Cortinovis</strong> c&#8217;è. Stavolta col tiro mancino che non t&#8217;aspetti. Insieme alle sue magie in area o nei pressi per aggirare l&#8217;ostacolo. E alla buona sorte sotto forma di <strong>legno</strong> che cala la saracinesca sul <strong>rigore</strong> del 2-2 scongiurato. Per fortuna della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che per aprirsi il varco a discapito del <strong>Bologna</strong> del volto noto Luciano <strong>Zauri</strong> in direzione dei playoff, agganciando il <strong>Sassuolo</strong> al sesto posto a quota 31, ha visto subito <strong>Rosa</strong> dovendo comunque contro-replicare alla risposta di Vergani col capitano e, a secondo pericolo scampato, con la strana coppia <strong>Oliveri &#038; Scalvini</strong>, da fuori e dall&#8217;area. Ora un <strong>trittico</strong> complicato da due mattutini di fila e dall&#8217;infrasettimanale: sul campo del Cagliari si gioca sabato 8 maggio alle 10 e mezza del mattino, il recupero della terza a Empoli mercoledì 12 maggio alle 11 e lunedì 17 alle 17 al Centro Sportivo Bortolotti saliranno i <strong>neroverdi</strong>.<br />
Al 6&#8242; Khailoti sbroglia in corner, con una leggera ma decisiva deviazione, il pericolo sull&#8217;asse Oliveri-Gyabuaa nelle vesti di ascensorista e di lift, prove generali del vantaggio ottenuto dal 9 <strong>romano</strong> – già a segno nel 3-3 di Firenze il 17 febbraio scorso &#8211; incrociando in torsione aerea il cross del ghanese di Parma, bravo a duettare con <strong>Cortinovis</strong> dopo l&#8217;innesco di Ghislandi. Occhio alla reazione <strong>rossoblù</strong>, con <strong>Rabbi</strong> a rimorchio del crossatore Arnofoli (11&#8242;) senza inquadrare uno specchio rimasto più giù, anche se le operazioni rimangono a gestione casalinga. Milani (ex di turno in prestito con Viviani e Roma) stoppa la sterzata con botta dell&#8217;ala siciliana (18&#8242;), trovando la replica nella furbata di <strong>Vergani</strong> che a tiro di sei giri di lancetta crolla nel duello verso la riga di fondo col terzino osiense senza gabbare l&#8217;arbitro. Ma il pari-beffa (25&#8242;) arriva ugualmente a opera della stessa ala, accentratasi per tagliare come un torrone morbido la difesa di casa grazie allo stacco sull&#8217;ammollo del collega a destra schiacciando verso l&#8217;angolino alla sinistra di <strong>Dajcar</strong>.<br />
Tutto da rifare, e non è che la nuova iniziativa di Oliveri (34&#8242;) spaventi Molla, non certo costretto a scattare per bloccarne la telefonata a pelo d&#8217;erba. Prodromo a un settebello cronometrico di fuoco, che vede il trequartista altrui spostarsela sul mancino, imbeccato tocco del figlio d&#8217;arte Mattia Pagliuca (35&#8242;), per la ciabattata a lato, il nuovo <strong>sorpasso</strong> a giro a mezz&#8217;altezza del capitano di Monterosso sul la della sua mezzala destra, anello fondamentale della catena di fuoriquota, e infine il possibile <strong>tris</strong> offerto dal duo terzino-mezzala pressoché dal fondo al rigorone in movimento calciato alle stelle dallo sprecone <strong>Sidibe</strong> (41&#8242;). Nella ripresa prova a pungere di testa, non proprio la sua specialità (4&#8242;), un Rocchi trovato dalla new entry Annan, ma è la Baby Dea a sfiorare ancora la chiusura della pratica col legno di Oliveri sullo scambio col suo scatenato numero 10 (7&#8242;) spostatosi per l&#8217;occasione sull&#8217;altro lato: il portiere avversario gli devia il tracciante dalla lunetta quanto basta perché non s&#8217;insacchi. Bisogna affondare il colpo, troppe le chances perse in stagione. Che fatica, però. Al decimo il centrale destro ospite mura <strong>Ruggeri</strong> (10&#8242;) e sugli sviluppi dell&#8217;angolo il gol di testa di Scanagatta viene annullato per offside.<br />
Altro giro, altra corsa. <strong>Ghislandi</strong> dalla bandierina chiama la svettata di Scalvini (18&#8242;) che colpisce con la sommità del capo, quindi un altro patatrac con Sidibe ad agganciare Rabbi sul finire del lato corto a sinistra dopo la torre di Cossalter su cross di Arnofoli, anche se dal <strong>dischetto</strong> Farinelli (incaricato dal suo mister, avrebbe voluto tirarlo chi se l&#8217;è procurato) prende il <strong>palo</strong> e la schiena del pur spiazzato numero 1 sloveno. Manca un poker all&#8217;imbustamento dello score grazie al triangolo Ruggeri-Rosa-Oliveri con retropassaggio del centravanti tattico e palla sotto l&#8217;incerto baluardo felsineo. Siamo alle ultime schermaglie: il 10 nemico obbliga Dajcar al tuffetto in due tempi sul dai e vai sporco con Annan (32&#8242;), il centralone di Palazzolo sull&#8217;Oglio (36&#8242;) ha tempo e modo di lavorarsela per appoggiarla per il poker sporco dall&#8217;area piccola sul servizio involontario dell&#8217;autore del mancato 2-2 dagli 11 metri in scivolata nel goffo tentativo di fermare <strong>Gyabuaa</strong>. De Nipoti si tiene la cinquina in canna, innescatagli sul sinistro dal rinvio da gag comica di Molla al novantunesimo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Legni e sfortuna: la Primavera si fa imporre l&#8217;occhiale dall&#8217;Inter capolista di Madonna</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Mar 2021 14:09:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 0-0 INTER (4-3-1-2): Rovida 6,5; Vezzoni (cap.) 5,5, Kinkoue 6, Sottini 6 (32&#8242; st A. Moretti 5,5), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/11/madonna1.jpg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 0-0</strong><br />
<strong>INTER (4-3-1-2):</strong> Rovida 6,5; Vezzoni (cap.) 5,5, Kinkoue 6, Sottini 6 (32&#8242; st A. Moretti 5,5), C. Dimarco 6 (32&#8242; st Tonoli 6,5); Boscolo Chio 6,5, Sangalli 6, Wieser 6 (11&#8242; st Mirarchi ); Lindkvist 5 (11&#8242; st Casadei 6); Bonfanti 5,5 (21&#8242; st Satriano 5,5), Fonseca 6,5. A disp.: 12 Botis, 21 Basti (p), 15 Zanotti, 17 Goffi, 20 Iliev, 22 Akhalaia, 23 Fontanarosa. All.: Armando Madonna 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Gelmi 5,5; Cittadini 6,5, Scalvini 7, Ruggeri 6; Ghislandi 7, Gyabuaa 7, Zuccon 6 (26&#8242; st Giovane 6), Sidibe 5,5, Grassi 6; Italeng 5 (36&#8242; st De Nipoti sv), Cortinovis (cap.) 6,5. A disp.: 12 Dajcar, 13 Scanagatta, 14 Hecko, 15 Berto, 16 Ceresoli, 17 G. Renault, 18 Oliveri, 20 Repa. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marini di Trieste 5 (Marchetti di Trento, Ferrari di Rovereto).<br />
<strong>Note:</strong> espulso Sangalli al 40&#8242; st per somma di ammonizioni. Ammoniti Sidibe, Italeng, Sangalli e A. Moretti per gioco scorretto. Tiri totali 6-12, nello specchio 4-4, respinti 1-2, parati 4-4, legni 0-2. Corner 2-9, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Gran gioco e belle trame, <strong>due legni</strong> e altrettanti punti persi. Eppure di là c&#8217;era la capolista. Occhiali inforcati da Massimo <strong>Brambilla</strong> e dal figlio di Zingonia Mindo <strong>Madonna</strong>, ovvero il pullman-bis dell&#8217;<strong>Inter</strong> ribadito a livello <strong>Primavera</strong> per dire di no all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Per fortuna, almeno, senza beffarla. Scarsina, comunque, <strong>quota 22 </strong>in chiusura del girone d&#8217;andata: un pareggino che zavorra la marcia verso i playoff dei bicampioni d&#8217;Italia in carica. Sabato 20 si va a Vinovo dalla Juventus (ore 17) al giro di boa; quindi la pausa, con aprile ad aprirsi al Centro Sportivo Bortolotti al cospetto del Milan.<br />
Dribblato senza conseguenze lo scoglietto della girata di <strong>Fonseca</strong> in combutta con l&#8217;ex Virtus Bergamo <strong>Bonfanti</strong> (4&#8242;), la Baby Dea nonostante il forcing a corsie larghe non va comunque nemmeno vicina a rispondere alla telefonata di cortesia. Al 7&#8242; Sottini si fa gabbare da <strong>Cortinovis</strong> dopo aver schermato l&#8217;ammollo di Grassi diretto allo spentissimo Italeng, ma in asse col fantasista avanzato a seconda punta <strong>Gyabuaa</strong> ottiene solo il primo corner di una serie lunghetta. Sul terzo, sempre del numero 10 di <strong>Monterosso</strong>, la seconda palla viene mal sfruttata appena da fuori da Zuccon che alza il mirino al mancino di controbalzo. I meneghini si concedono sporadici break e in genere vedono di più lo specchio, come <strong>Bonfanti</strong> che costringe Gelmi al tuffetto in presa dopo essersi fatto accarezzare la fronte all&#8217;altezza del secondo palo dal pallone dall&#8217;out opposto del fratellino d&#8217;arte Christian Dimarco. Il problema resta la <strong>conclusione</strong>, nel senso che non ci si arriva o quasi. All&#8217;alba del ventesimo, infatti, l&#8217;intesa tra il numero 10 e l&#8217;ex Parma si conferma affinandosi, senza che il secondo riesca a far di meglio di una ciabattata di mezzo esterno, mentre entro il poker di lancette al portiere di casa tocca smanacciare il traversone ghislandiano sull&#8217;apertura a due Sidibe-Zuccon.<br />
Scorre il cronometro e almeno <strong>due chances</strong> vere arrivano proprio per il fantasista cittadino dai riccioli al vento. Il regista basso atalantino ci ritenta, colpendo stavolta la schiena del suo centrattacco, scollinata la mezzora al culmine del lavorio carsico tra la solita mezzala destra e l&#8217;esterno osiense, che al 34&#8242; centra l&#8217;ennesima pallonessa: il ragazzo del 2001 con la fascia al braccio in acrobazia la colpisce col <strong>tacco</strong>, il riflesso di Rovida gli strozza l&#8217;esultanza in gola. I pericoli di marca interista non vanno oltre il paio, condito però dal caso da moviola, col calcetto in area di Zuccon a una cinquina dall&#8217;intervallo sulla percussione post angolo di Wieser: in precedenza, polveri bagnate per Fonseca, 180 gradi sulla profondità chiamatagli dal suo terzino sinistro (32&#8242;) per sparare alle stelle dai venticinque, e la sterzata del compagno di linea ai danni di Cittadini senza fare i conti con l&#8217;oste di nome <strong>Scalvini</strong>, prepotente nello stopparlo in uscita. Prima della pausa, il grande <strong>spreco</strong>, al 41&#8242;, perché l&#8217;innesco di Gyabuaa trova un Cortinovis che scivola scagliando addosso a Rovida dopo un bel taglio verso destra.<br />
La <strong>ripresa</strong> si apre subito a spron battuto per i colori di Bergamo, anche se l&#8217;imprecisione regna ancora sovrana. Cominciano le danze la spizzata imperfetta di Scalvini (3&#8242;) incocciando di tempia la punizione lunga di Ghislandi e l&#8217;errore sottoporta di Grassi, raggiunto dalla scodellata dell&#8217;8 (4&#8242;) e capace di alzare da due passi sul rientro di <strong>Boscolo Chio</strong>. Una pausetta e la sgroppata del solito fuoriquota a destra (17&#8242;) produce il conato del prestito della prima squadra <strong>Ruggeri</strong>, che al volo becca il <strong>braccio</strong> del chioggiotto in ripiegamento; sul settimo calcio dalla bandierina (19&#8242;), no stress per opporsi al tiro-cross dal lato corto del capitano. Rischia parecchio di più il collega di Brusaporto, saracinesca abbassata sull&#8217;angolino mirato da <strong>Fonseca</strong> all&#8217;alba del ventesimo dopo l&#8217;erroraccio in disimpegno all&#8217;indietro dell&#8217;ivoriano che espone all&#8217;uno contro uno (perso) il centralone di Palazzolo sull&#8217;Oglio. Di qua ci si mette pure la sgabola, sotto forma del <strong>legno</strong> alla sinistra di Rovida preso in pieno da <strong>Italeng</strong>, nell&#8217;unico acuto personale del sabato pomeriggio, a correzione dello scavino di un Manu costantemente sugli scudi al servizio degli altri con la sua stessa maglia. Un&#8217;occasione (29&#8242;) piovuta dal nulla come l&#8217;amnesia del boy coi guanti (27&#8242;) che a momenti mandava in porta il nemico della volta precedente. La poco felice direzione di Marini, curiosamente omonimo del fischietto di Atalanta-Spezia dei grandi, si conclude con il <strong>secondo giallo</strong> a Sangalli, entrato sulla sfera più che su De Nipoti nel dischetto di centrocampo. A una quaterna dal novantesimo la zuccata loffia di Fonseca servito da Vezzoni virato a sinistra, a due <strong>Ruggeri</strong> scheggia la <strong>traversa</strong> su piazzato dalla destra, diretto sulla prima sbarra verticale difesa a mano aperta dall&#8217;estremo baluardo locale e ottenuto da Cittadini. Un corner corto per gridare al vento l&#8217;insoddisfazione per la mancata vittoria, idem con patate sulla diagonale di Tonoli per sbarrare il passo al leader alle soglie del recupero. Si lavora per la distorsione alla caviglia di Lukas Vorlicky, perché quando marca visita là davanti la luce è troppo a intermittenza.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Italeng cala il tris, la Primavera col Torino non si fa rimontare. E arriva il quarto</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2021 13:37:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Torino 4-0 (2-0) ATALANTA (4-3-3): Gelmi 6,5; Ghislandi (cap.) 7, Cittadini 6, Scalvini 6, Grassi 6,5; Gyabuaa 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Massimo-Brambilla-456.jpg"><p><strong>Atalanta – Torino 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6,5; Ghislandi (cap.) 7, Cittadini 6, Scalvini 6, Grassi 6,5; Gyabuaa 6,5 (41&#8242; st G. Renault sv), Panada 7, Sidibe 6,5 (29&#8242; st Zuccon 6); Kobacki 6,5 (17&#8242; st Scanagatta 6), Italeng 9 (41&#8242; st Rosa sv), Vorlicky 5,5 (1&#8242; st Oliveri 6,5). A disp.: Dajcar, Ceresoli, Hecko, Berto, Bonfanti, A. Mehic, De Nipoti. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>TORINO (3-4-2-1):</strong> Sava 5,5; Aceto 5 (29&#8242; st Nagy 5,5), Spina 5, Celesia 5,5; Todisco 5,5, Tesio 6 (41&#8242; st La Rotonda SV), Kryeziu 6, Greco (cap.) 5; Continella 5 (1&#8242; st Favale 6,5), Horvath 6,5 (16&#8242; st Oviszach 5,5); Vianni 6 (30&#8242; st Gyimah 6). A disp.: Girelli, Ighodalo, Portanova, Karamoko, Cancello, Lovaglio. All.: Marcello Cottafava 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kumara di Verona 6 (De Nardi di Conegliano, Paggiola di Legnago).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt, 21&#8242; pt e 24&#8242; st Italeng (A), 42&#8242; st Ghislandi (A)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, terreno quasi impraticabile. Ammoniti Grassi, Todisco e Aceto per gioco scorretto. Tiri totali 11-7, nello specchio 7-4, parati 3-4, legni 0-1. Corner 3-1, recupero 30&#8221; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – A volte, quando si va avanti di <strong>tre</strong>, si riesce pure a provare il piacere proibito di non far risalire la china agli altri mettendo pure il quarto. Dal sabato a merenda al pranzo domenicale, dal Gewiss Stadium al Centro Bortolotti di <strong>Zingonia</strong>, cambia tutto. La liberazione di un triplo <strong>Italeng</strong> versione parapioggia e fendinebbia, la ciliegina sulla torta del capitano, che gioca basso a destra pur sapendo fare qualsiasi cosa. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> coi pari età del Torino non imita l&#8217;harakiri della prima squadra e coglie la seconda vittoria in campionato, a mesi e mesi da quella seconda giornata corsara al “Vismara” col Milan, merito di un Alessandro <strong>Cortinovis</strong> oggi assente. Quota <strong>8</strong> e coda della classifica un po&#8217; staccata, sparring partner di turno a 5 e Ascoli al lumicino, nel recupero della <strong>quinta</strong> giornata, la settima effettivamente disputata dai Brambilla-boys, il cui tour de force appena agli inizi prosegue con Samp mercoledì ancora in casa, per la nona pomeridiana, e Bologna fuori sabato all&#8217;una per la sesta.<br />
Scampato l&#8217;allarme rosso al secondo capovolgimento di fronte (4&#8242;), con la pozzanghera di turno a smorzare il mini diagonale di <strong>Vianni</strong> sulla palla dentro a pelo di risaia di <strong>Horvath</strong>, a tiro del vantaggio i nerazzurrini aprono le danze delle non troppo rarefatte chances trovandosi il corridoio spalancato dal limite per il tracciante di <strong>Sidibe</strong> (12&#8242;) dopo il ping-pong tra l&#8217;ungherese in disimpegno, Gyabuaa e Celesia. La mira non manca all&#8217;ariete camerunense, bravo a sfruttare l&#8217;assist involontario di Greco che sulla pressione di <strong>Kobacki</strong> pesca il mini slalom del battistrada che se la sposta sul sinistro incrociando il rasoterra al riparo del recupero alla disperata di Aceto. A uno spicchio dal ventesimo a <strong>Gelmi</strong> basta alzare braccia e guantoni per opporsi ancora al terminale nemico, pescato una volta di più dal suo fantasista e abile soltanto a far fuori mezza difesa di casa più il libero aggiunto Panada. Senza entrare in area alla qualunque non si batte chiodo, e la <strong>Baby Dea</strong> dimostra di saperlo fare raddoppiando col ragazzo d&#8217;oro della domenica. L&#8217;esaltazione del collettivo, dell&#8217;opportunismo e anche delle doti individuali: <strong>Kobacki</strong> scarica per Ghislandi, la torre di <strong>Sidibe</strong> al largo del secondo palo è perfetta e la girata volante della boa bergamasca un capolavoro di acrobazia.<br />
Ci sarebbero anche le occasionissime del tris. Al 27&#8242;, un paternoster dopo che i granata, incornati e scornati, si sono conquistati il calcio franco (27&#8242;) col solito noto senza che l&#8217;esecuzione di <strong>Kryeziu</strong> direzionata al primo legno sotto la barriera venga baciata dalla precisione: il polacco a destra rientra sul piede invertito, il rimorchio del precedente assistman ivoriano sfocia in controllo e tiraccio alle stelle privo di opposizione. A 11&#8242; dall&#8217;intervallo, invece, Jonathan Ngock dimensione avventura si ritaglia lo spiraglio da rimessa dell&#8217;osiense saggiando i riflessi di Sava a difesa della sbarra verticale di competenza. Attenzione, il <strong>Toro</strong> comunque c&#8217;è: a una manita dal tè caldo al riparo dai goccioloni, il felino di razza di Brusaporto a protezione dello specchio scongiura pure il rimbalzo fasullo deviando in angolo la botta di <strong>Horvath</strong>, con Cittadini a rincorrere invano l&#8217;uomo perso per strada e anzi servito in proprio; alle soglie del tunnel, presa in tuffo cementata sul volo d&#8217;angelo di Tesio accarezzato dal piazzato da destra del numero 10 magiaro.<br />
Gli ospiti, in una <strong>ripresa</strong> ad acquazzone esaurito, concedono lo stesso seconde palle come grandinasse e Sidibe non ne approfitta allo start cronometrico. Il festival della mira storta prosegue al 6&#8242; con la new entry <strong>Oliveri</strong>, smarcatosi un po&#8217; defilato a sinistra sull&#8217;ennesimo recupero del colosso d&#8217;ebano ex clivense, con l&#8217;ascensore a lato di pochissimo di Sidibe chiamato dalla bandierina sinistra dall&#8217;ala contestuale. Niente paura, la chiude JNI il fuoriquota, spizzando con la sommità del capo quanto basta per sfruttare il blocco di Cittadini sulla punizione di Panada. Non c&#8217;è il rischio di <strong>remuntada</strong>, come al piano di sopra: Favale quasi dal fondo per <strong>Vianni</strong>, sinistro e base piena della porta. Chiudono il taccuino la telefonata di Oliveri (29&#8242;), Gyimah che la spara dritta entrando da destra (32&#8242;), l&#8217;aspirante pokerista si arresta sui pugni serrata dell&#8217;ultimo baluardo nemico sul filtrante del regista di Torbole Casaglia e la discesa libera di <strong>Ghislandi</strong> che taglia dal centro dell&#8217;area alla sinistra della sorellina piccola per l&#8217;appoggio del trionfo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Brambilla applaude la sua Primavera: &#8220;I ragazzi meritano tempo prima di essere giudicati&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 20:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Brambilla]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Supercoppa Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211; &#8220;Secondo me siamo una squadra di qualità, ma i ragazzi hanno bisogno di giocare e di fare esperienza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Brambilla-e-Gritti.png"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <em>&#8220;Secondo me siamo una squadra di qualità, ma i ragazzi hanno bisogno di giocare e di fare esperienza prima di essere giudicati&#8221;</em>. La generazione del post Diallo e Piccoli, secondo Massimo <strong>Brambilla</strong>, come trofeo supplementare merita molta pazienza: &#8220;Questa vittoria-bis nella <strong>Supercoppa Italiana Primavera</strong> vale doppio, perché crea entusiasmo e voglia di ripartire dopo un periodo di 96 giorni di stop da lasciarci alle spalle tutti quanti&#8221;, rimarca dalla pancia del Gewiss Stadium l&#8217;allenatore dell&#8217;Under 19 dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, attesa ora a un nuovo inizio anche in campionato, domenica 24 (10.30) a Zingonia col <strong>Cagliari</strong>.</p>
<p>Per il vimercatese, quarto successo in bacheca compresi i due scudetti nelle ultime due stagioni, ma prima c&#8217;erano stati titolo e Supercoppa <strong>Under 17</strong> con la generazione dei Bastoni-Delprato-Melegoni-Capone-Latte. E tanta fiducia per il futuro, nell&#8217;anno zero del necessario ricambio generazionale: <em>&#8220;Mancava il riscontro del campo, ma siamo forti. Ci siamo adattati a un tipo di calcio che non è proprio il nostro, perché abbiamo dovuto difendere duro e stretto: non una nostra abitudine. Quando siamo riusciti a scioglierci siamo stati brillanti e abbiamo saputo colpire&#8221;</em> &#8211; l&#8217;analisi della sida con i pari età della <strong>Fiorentina</strong> -. <em>Dopo una partenza contratta e al rallentatore, perché senza conoscenza reciproca bisognava studiarsi, siamo riusciti a spingere a fondo nella ripresa creando tanto contro una squadra che comunque ci ha messo spesso in difficoltà&#8221;</em>.</p>
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		<title>Primavera: non si gioca almeno fino al 10 gennaio</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2020 20:27:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[10 gennaio 2021]]></category>
		<category><![CDATA[Lega Serie A]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[rinvio]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;attività del campionato e della Coppa Italia Primavera, precedentemente ferma fino al 3 dicembre, ha ricevuto ufficialmente una proroga ulteriore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Brambilla-e-Gritti.png"><p>L&#8217;attività del campionato e della Coppa Italia <strong>Primavera</strong>, precedentemente ferma fino al 3 dicembre, ha ricevuto ufficialmente una proroga ulteriore fino al prossimo <strong>10 gennaio</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta Under 19</strong> di Massimo Brambilla, dunque, rimane ferma ai turni della regular season del <strong>Torneo Facchetti</strong> contro Juventus (1-1), Milan (1-0 al &#8220;Vismara&#8221;), Empoli (2-4) e Roma (4-0 subìto al &#8220;Tre Fontane&#8221;) tra il 20 settembre e il 17 ottobre scorsi. Di seguito il dispositivo della <strong>Lega Calcio Professionisti di Serie A.</strong></p>
<p><em>&#8220;Il Consiglio di Lega tenutosi in data 27 novembre 2020, ricordata la delibera assunta in occasione della riunione consigliare del 6 novembre 2020 (in prosecuzione dal 30 ottobre 2020); – considerata la persistenza delle problematiche legate alla pandemia Covid-19 e l’esigenza prioritaria di continuare a tutelare quanto più possibile la salute e la sicurezza dei calciatori, degli staff, degli arbitri e degli addetti ai lavori di tutte le Competizioni Primavera TIM organizzate della Lega; -considerata, con riferimento alle Competizioni Primavera TIM, l’attuale impossibilità di assicurare le medesime misure di prevenzione e protezione vigenti ed applicabili nelle Competizione professionistiche e volte a limitare la diffusione del virus SARS-CoV-2; -considerato il costante utilizzo dei calciatori delle squadre Primavera nelle cosiddette Prime squadre; Ha deliberato di prorogare la sospensione del Campionato Primavera 1 TIM e della Primavera TIM Cup – il cui termine scadrà il 3 dicembre prossimo – fino al 10 gennaio 2021″.</em></p>
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		<title>Giovanili Atalanta e Covid: programma saltato dalla Primavera all&#8217;Under 13</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2020 15:44:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Covid-19, oltre ad aver messo in ginocchio le attività regionali e tutto il mondo dei dilettanti fino all&#8217;Eccellenza, sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/04/zingonia-1024x768.jpg"><p>Il <strong>Covid</strong>-19, oltre ad aver messo in ginocchio le attività regionali e tutto il mondo dei dilettanti fino all&#8217;<strong>Eccellenza</strong>, sta facendo strage anche nei settori <strong>giovanili</strong> delle società professionistiche. Come l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che a partire dalla <strong>Primavera</strong> di Massimo <strong>Brambilla</strong> deve rinunciare a giocare. E si tratta, per l&#8217;ammiraglia del vivaio di <strong>Zingonia</strong>, della seconda gara di fila rinviata a data da destinarsi.</p>
<p>Dopo il <strong>Torino</strong> domenica scorsa (ore 13) al Centro Sportivo Bortolotti, tocca al <strong>Bologna</strong>, in teoria da affrontare <strong>sabato</strong> 31 ottobre alle ore 11 al Centro Sportivo Biavati 1 del capoluogo felsineo. Quinta e sesta giornata già saltare, dunque. Il programma nerazzurro potrebbe o dovrebbe ripartire dall&#8217;ospitata al <strong>Cagliari</strong> di sabato 7 novembre alle 10. Dopo la seconda pausa per le Nazionali, virus permettendo, si ricomincerebbe venerdì 20 novembre alle 16.30 a <strong>Sassuolo</strong>.</p>
<p>I Campionati Nazionali Under 18, Under 17, Under 16, Under 15 riservati alle Società di Serie A e B, Under 17 e Under 15 Femminile, Under 14 Pro e Under 13 Pro sono stati sospesi dal 31 ottobre al 24 novembre: l&#8217;ha deciso il <strong>Settore Giovanile e Scolastico</strong> della FIGC per tutelare la salute di tutti i tesserati impegnati nei Campionati Giovanili Nazionali.</p>
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		<title>Per la Primavera è sempre più autunno: la Roma e l&#8217;arbitro la stendono (4-0)</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Oct 2020 11:55:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Roma – Atalanta 4-0 (2-0) ROMA (3-4-2-1): Boer 6,5; Ndiaye 6,5 (40&#8242; st Morichelli sv), Vicario 6, Feratovic 6; Podgoreanu [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Brambilla-e-Gritti.png"><p><strong>Roma – Atalanta 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Boer 6,5; Ndiaye 6,5 (40&#8242; st Morichelli sv), Vicario 6, Feratovic 6; Podgoreanu 7, Tripi (cap.) 7 (29&#8242; st Chierico 6), Darboe 7 (40&#8242; st Astrologo sv), Providence 7,5 (29&#8242; st Ciervo 6); Milanese 6, Zalewski 7; Tall 7 (42&#8242; st Bamba sv). A disp.: Mastrantonio, Gabor, Muteba, Evangelisti, Cassano, Tomassini. All.: Alberto De Rossi 7.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Vismara 6,5; G. Renault 5, Scanagatta 5,5, Cittadini 5,5 (22&#8242; st Bonfanti 5,5), Ruggeri 5; Gyabuaa 5,5 (18&#8242; st Ghislandi 5,5), Oliveri 6, Cortinovis (cap.) 6,5 (19&#8242; st Panada 5,5); Mediero 5 (19&#8242; st Carrà 5,5), Rosa 6,5, Vorlicky 5,5 (28&#8242; pt Ceresoli 6,5). A disp.: Bertini, Sidibe, Zuccon, De Nipoti, Italeng, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cascone di Nocera Inferiore 4 (Somma di Castellammare di Stabia, Festa di Avellino).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Tall (R), 16&#8242; pt Zalewski (R), 8&#8242; e 27&#8242; st Darboe (R).<br />
<strong>Note:</strong> espulso Scanagatta al 27&#8242; pt per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti Tripi, Gyabuaa e Ghislandi per gioco scorretto. Tiri totali 18-5, nello specchio 10-3, respinti 2-1, parati 6-3, legni 1-0. Corner 12-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> – Sotto subito, vicina due volte al pareggio e sdraiata dopo il raddoppio anche dall&#8217;<strong>arbitro</strong>, che s&#8217;inventa un <strong>rosso</strong> diretto per una trattenuta da dietro con la porta distante quaranta metri e almeno tre giocatori. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nella tana della <strong>Roma</strong>, capolista dal percorso immacolato che ne fa quattro a pranzo, pesca il sabato sbagliato per il vernissage del blaugrana Anwar <strong>Mediero</strong>, senza riuscire a ritrovare il sorriso al “Tre Fontane” al rientro della pausa per le Nazionali. Alla quarta di campionato i bicampioni d&#8217;Italia in carica, alla ricerca dell&#8217;identità in una sorta di anno zero, hanno la media di 1 punto ad allacciata di scarpe: un ko che fa maluccio, a ruota di quello casalingo in rimonta con l&#8217;Empoli (4-2 e 2 espulsi). La prossima, salvo contrordine, a Zingonia il 25 all&#8217;una, al cospetto del <strong>Toro</strong>. Sì, perché di scontato c&#8217;è ben poco: clima di incertezza anche qui, vedi rinvii di match del turno presente (Ascoli-Juventus, Inter-Genoa, Sampdoria-Empoli, Torino-Milan) e del prossimo (Empoli-Fiorentina, Juventus-Sampdoria, Spal-Ascoli).<br />
Pronti via e Pogdoreanu chiama l&#8217;ascensore a <strong>Tall</strong> per il colpo di frusta implacabile sotto la traversa. Al settimo <strong>Renault</strong> innesta la turbina vedendosi però murare il sinistro da fuori, mentre di là Vismara deve proteggere il palo dalla specialità dal lato opporto di Providence. Al 12&#8242; la Baby Dea esce dal guscio insieme al suo capitano <strong>Cortinovis</strong>, che sul velo dell&#8217;ex barcelonista e sul dai e vai con <strong>Rosa</strong> allunga il sinistro giusto per spaventare Boer guadagnandosi il primo corner, e allo stesso tiberino, prima punta esordiente nella categoria che spara alto col medesimo piede da posizione favorevole in asse col filtrante di <strong>Ruggeri</strong>, “prestito” di lusso della prima squadra. Dietro, però, esiste sempre il fattore di rischio, e per poco il mediano Milanese dal limite non infila il corridoio dopo la preteria apertagli dal centravanti-apripista. Scollinato il quarto d&#8217;ora, si becca il <strong>bis</strong>, stavolta da <strong>Zalewski</strong>, lesto a tagliare quanto basta e insaccare nell&#8217;angolino sulla nuova iniziativa dell&#8217;israeliano-rumeno a destra corretta in mezzo dal tentativo di bicicletta del totem offensivo di papà De Rossi. La conclusione strozzata e centrale dai venti metri di Vorlicky (18&#8242;) è il mezzo sussulto che precede la trovata del direttore di gara: <strong>Scanagatta</strong> tiene Providence per la maglia all&#8217;altezza della vita impedendogli la fuga e nonostante non fosse affatto l&#8217;ultimo uomo la regolamentite acuta di Cascone decide che il francese era lanciato verso la porta. <strong>Espulsione</strong>.<br />
Brambilla ridisegna l&#8217;assetto tattico con <strong>Ceresoli</strong>, autore di una bella folata dal fondo (36&#8242;) chiusagli dalla difesa, a tiro del tris sfiorato da <strong>Tripi</strong> con l&#8217;insidiosa botta da fuori sfuggita di mano al numero 1 orobico sugli sviluppi del contrasto di Ruggeri (virato a centrale) con Zalewski. La ripresa non s&#8217;avvia in discesa, perché all&#8217;esterno sinistro altrui bastano 31 secondi per invitare Vismara al tuffo provandoci ancora a giro al culmine del gioco da quinto a quinto rifinito da <strong>Darboe</strong>. Il tempo di un&#8217;accelerata priva di esito dell&#8217;etiope-spagnolo e c&#8217;è la terna azzeccata dal precedente, che sul lancio da metà campo mancino di Tripi appoggia a porta sguarnita dopo aver dribblato l&#8217;estremo difesore ospite salito al limite con Cittadini e Ruggeri a sbagliare la posizione. L&#8217;ottovolante di lancette è spietato, mentre la sporca dozzina nega al migliore romanista il <strong>poker</strong> sul la del trequartista più vicino, che a sua volta (13&#8242;) non incrocia sprecando lo smarcante del succitato. Al 27&#8242; il <strong>doppiettista</strong> di turno azzecca la quaterna a giro ricevendo lungo da Feratovic, al 31&#8242; Ciervo scheggia il montante e sei minuti più tardi servito da Chierico (figlio d&#8217;arte) si vede negare la manita dal piedone di Vismara; la zampata sottomisura (44&#8242;) rimane in canna a Rosa sul tiro-lancio di <strong>Carrà</strong> perché Boer ha un ultimo riflesso.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Massimo Brambilla vince la sfida col figlio Alessio: la Primavera sbanca il Milan</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2020 12:26:25 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Brambilla-e-Gritti.png"><p><strong>Milan – Atalanta 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>MILAN (4-2-3-1):</strong> Jungdal; Bosisio, Tahar, Stanga, Oddi; Frigerio, A. Brambilla, Mionic; Olzer, Capone (27′ st Signorile), Tonin. A disp.: Moleri, Obaretin, P. Grassi, Cretti, Di Gesù, Robotti, El Hilali, Desplanches. All.: Federico Giunti.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Dajcar (42′ pt Vismara); G. Renault, Scanagatta, Scalvini, Ceresoli; Gyabuaa Panada, Cortinovis (42′ st Olivieri); Ghislandi, Kobacki (33′ st Italeng), Sidibe (1′ st Carrà). A disp.: Viviani, Hecko, Berto, Zuccon, F. Grassi, Mediero, Bertini, De Nipoti. Allenatore: Massimo Brambilla.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vigile di Cosenza (Zampese e Torresan di Bassano del Grappa).<br />
<strong>RETE:</strong> 18&#8242; st Cortinovis.<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Scanagatta, Panada e Ceresoli per gioco scorretto. Recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> – Un <strong>montante</strong> per parte, tra decimo e quattordicesimo, tanto per scuotere una partita vagamente noiosa. A firma di <strong>Sidibe</strong> dopo una paratone del guantato di casa sulla botta da fuori di <strong>Gyabuaa</strong>, e di <strong>Tonin</strong> che rientra sul mancino nell&#8217;unica circostanza in cui il prossimo diciassettenne Scalvini se lo perde. Alla fine a uscire dai binari di una parità sostanziale serve l&#8217;assolo di Alessandro <strong>Cortinovis</strong> per il deragliamento della difesa del Milan col trenino del matchball a fare ciuf ciuf a fil di primo palo. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, dopo la mezza delusione dell&#8217;1-1 di domenica scorsa all&#8217;esordio contro la Juventus, trova il battesimo stagionale coi tre punti confermando comunque di essere <strong>spuntata</strong> a livello di boa dell&#8217;attacco: via Roberto Piccoli, Olaf Kobacki e Jonathna Italeng in due non fanno un centravanti. A risolvere la pratica ha dovuto pensarci il fantasista cittadino, uno dei fuoriquota rimasti all&#8217;ovile.<br />
<strong>Massimo Brambilla</strong>, nella sfida del sangue col figlio <strong>Alessio</strong>, metronomo locale, ha dovuto ancora ridisegnare il <strong>tridente</strong> adattando la mezzala ivoriana di cui in premessa, aiutata nel quasi gol dal razzente mancino Ceresoli, ad ala, stavolta a mancina, con avanzamento dall&#8217;altra parte del jolly <strong>Ghislandi</strong>, uno dei più ficcanti in una partita avara di occasionissime. Era la seconda del tris alle 11 del mattino destinato a chiudersi domenica 4 ottobre a <strong>Zingonia</strong> ospitando l&#8217;Empoli. Al Centro Sportivo Vismara in realtà la chance numero 1 nerazzurrina è triplice, perché va messo in conto la zuccata dell&#8217;ala osiense. Di là lo stesso si rende utile stoppando la conclusione di Capone, al 26&#8242; invece è nuovamente Sidibe ad andare vicino al bersaglio facendosi però parare la girata da Jungdal. Nella ripresa, finita la prima metà col tuffo del centrocampista ex Parma, il giro di lancetta cruciale è il diciotto, con imbucata del play <strong>Panada</strong> a favore del ricciolone dalla fascia al braccio. Paolo Vismara, subentrato a fine primo tempo all’infortunato Dajcar, non corre rischi particolari. Il risolutore della pratica a momenti bissava dai venti metri dopo aver seminato un paio di aspiranti marcatori, mentre il siracusano Giuseppe <strong>Carrà</strong>, autore del provvisorio vantaggio contro la Juve, non trova lo specchio.</p>
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		<title>Primavera nerazzurra: assegnato il secondo scudetto di fila</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2020 15:52:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quarto titolo nazionale e soprattutto secondo di fila. La Primavera dell&#8217;Atalanta, allenata da Massimo Brambilla e con Roberto Piccoli superbomber [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/festa-Atalanta-Primavera-7-1024x699.jpg"><p><strong>Quarto</strong> titolo nazionale e soprattutto secondo di fila. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, allenata da <strong>Massimo Brambilla</strong> e con Roberto <strong>Piccoli</strong> superbomber stagionale (17 di cui 8 in Youth League: lo scettro è suo), s&#8217;è vista assegnare d&#8217;ufficio lo <strong>scudetto</strong> dalla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un verdetto relativo a una stagione monca, interrotta definitivamente lo scorso 16 giugno anche se di fatto non si giocava dall&#8217;inverno. &#8220;Stabilita la classifica finale attraverso il coefficiente correttivo già adottato in altri campionati, il Consiglio ha assegnato lo scudetto 2020 all’Atalanta&#8221;, si legge nel comunicato. Il giusto riconoscimento a una supremazia non interrotta nemmeno dall&#8217;ultimo turno disputato, il quarto oltre il giro di boa, il 15 febbraio al &#8220;De Cecco&#8221; di Città Sant&#8217;Angelo contro il Pescara risolto dal capitano Nicolò <strong>Cambiaghi</strong>.</p>
<p>48 i punti totalizzati dai nerazzurrini, 3 in più del Cagliari e 9 in più dell’Inter, ma con una partita (19 in tutto) in meno rispetto ai sardi e due rispetto ai meneghini. Sempre in testa, l&#8217;ammiraglia del settore giovanile di <strong>Zingonia</strong> ha chiuso col secondo miglior reparto offensivo del campionato Primavera 1 &#8211; Trofeo Giacinto Facchetti: <strong>48</strong> palloni nella porta altrui, con Ebrima <strong>Colley</strong> (12) capocannoniere di squadra davanti a Roberto <strong>Piccoli</strong> (7); a quota 6 l&#8217;ala mancina Amad <strong>Traore</strong>; a 4 il fantasista-mezzala Alessandro Cortinovis e il jolly brasiliano-tedesco Rodrigo Guth; a 3 il centrale difensivo Caleb <strong>Okoli</strong> e il centrocampista Manu Gyabuaa.</p>
<p>La Roma ha segnato 52 reti, ma in 21 match; la difesa, invece, non ha rivali: solo 16 gol subìti. In precedenza, in bacheca, i <strong>titoli</strong> del <strong>1993</strong> con Cesare <strong>Prandelli</strong> e del <strong>1998</strong> con Giovanni <strong>Vavassori</strong> in panchina. All&#8217;attivo, in questa stagione, anche la <strong>Supercoppa</strong> Italiana vinta al Gewiss Stadium di Bergamo il 29 ottobre scorso, 2-1 sulla Fiorentina (a segno Gyabuaa e Piccoli). In <strong>Coppa Italia</strong>, invece, percorso interrotto nel quarto casalingo con la Roma il 29 gennaio (1-4, rigore di Piccoli) dopo aver battuto il Benevento (4-1, tripletta di Colley e Ghisleni) nell&#8217;ottavo sempre al Centro Sportivo Bortolotti il 18 dicembre precedente.</p>
<p>Per la Baby Dea è stata l&#8217;importantissima annata dell&#8217;<strong>esordio</strong> in <strong>Europa</strong>. In <strong>Youth League</strong>, girone brillantemente superato col centravanti sorisolese <strong>Piccoli</strong> protagonista assoluto. Il 2001, aggregato alla <strong>prima squadra</strong> già nel 2018-2019 con presenze contro Empoli e Udinese, nonché nel 2019-2020 col gettone concesso in casa contro il Brescia, dopo il ko iniziale a Zagabria di misura (al ritorno, Cortinovis e Gyabuaa) s&#8217;è letteralmente caricato sulle spalle i Brambilla-boys: <strong>doppietta</strong> (testa e sinistro) nel 2-2 interno con lo Shakhtar con impresa ripetuta anche a campi invertiti (destro e sinistro), acuto mancino del 2-1 nel 3-1 a Manchester sui Citizens (Ghislandi e Traore gli altri marcatori), penalty del matchball al ritorno coi medesimi e infine due anche al <strong>Lione</strong> nello sfortunato ottavo a Coverciano del 10 marzo (destro e testa, da 2-0 a 2-2 a 3-3 al 94 con ko ai rigori; provvisorio raddoppio di Nicolò Cambiaghi). <strong>8</strong> primizie oltre confine, nessuno come lui.</p>
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		<title>Le pagelle della Primavera: Piccoli e Cambiaghi top, super mister Brambilla</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 16:51:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se si dovesse assegnare il voto a una realtà alla primissima partecipazione alle coppe europee versione baby, bisognerebbe affibbiare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/brambilla-614x1024.jpg"><p>Se si dovesse assegnare il <strong>voto</strong> a una realtà alla primissima partecipazione alle coppe europee versione baby, bisognerebbe affibbiare un bell&#8217;otto, anzi un dieci e lode, a tutti i giocatori della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>. Un serbatoio di talenti capace di rifornire da anni di <strong>plusvalenze</strong> i big targati Gian Piero Gasperini, da Alessandro Bastoni a Dejan Kulusevski passando per Musa Barrow. E anche di passare il girone con un crescendo irresistibile prima di arrendersi all&#8217;eliminatoria, l&#8217;ottavo di finale contro il <strong>Lione</strong> disputato giocoforza lontano dalla base. Si sarebbe dovuto giocare al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia il 3 marzo all&#8217;una.</p>
<p>Invece la Uefa, su pressioni degli ospiti, ma c&#8217;entra anche la decisione governativa di dipingere la Bergamasca a zona rossa, ha optato per il <strong>Centro Tecnico Federale di Coverciano</strong>. Né il <strong>campo neutro</strong> né la scontata formula a porte chiuse hanno impedito ai ragazzi di <strong>Massimo Brambilla</strong> di proporre il solito calcio gioioso e scoppiettante. Purtroppo il mese scarso di inattività per l&#8217;emergenza sanitaria ha fatto aggio sulla tenuta fisica sui 90 minuti, altrimenti anche la lotteria dei rigori sarebbe stata affrontata con più tranquillità e fermezza. Bravi lo stesso a tutti, hanno fatto sognare i tifosi nell&#8217;antipasto di Champions e onorato la memoria di <strong>Aldo Valerio</strong>. E adesso le&nbsp;<strong>pagelle</strong>, crudeli o esaltanti come sempre.</p>
<p><strong>Gelmi 6:</strong> sul 2-2 ha dato l&#8217;impressione netta di poter fare meglio.<br />
<strong>Ghislandi 7:</strong> nella catena di destra, stavolta, bagna il naso al pur tecnicissimo e rapidissimo compagno. Corre e scodella che è un piacere.<br />
<strong>Okoli 5:</strong> dev&#8217;essere la prima volta che fa passare di tutto, o meglio decisamente troppo, su una zolla solitamente presidiata con fisicità e competenza.<br />
<strong>Heidenreich 6:</strong> non convince nemmeno lui, ma la sponda per il matchball, vanificato da beffa al 94&#8242; e tiri di rigore, il nazionale ceco l&#8217;aveva pur fatta.<br />
<strong>Ruggeri 6,5:</strong> costretto spesso in ripiegamento, non riesce ad aprire le ali come vorrebbe e saprebbe fare. Bene da fermo, grazie al piede rotondissimo.<br />
<strong>Gyabuaa 6:</strong> un altro che ha mostrato di soffrire la pausa senza fine in campionato (stop dopo il Pescara, 15 febbraio), perché la discontinuità non è mai stata cosa sua (50&#8242; st <strong>Kobacki sv</strong>).<br />
<strong>Guth 6:</strong> parte bene con una regia attenta e puntuale, ma si perde un po&#8217; a causa della mancanza del cambio di passo quando la contesa si avvampa.<br />
<strong>Cortinovis 7:</strong> lanci, filtranti, invenzioni e pallonesse illuminanti, ma non lampi nel buio perché dalla cintola in su li accendono almeno in tre. Se non fosse per quella botta al novantesimo, forse si sarebbe scongiurato il pericolo della palla lunga del 3-3 ospite (46&#8242; st <strong>Finardi sv</strong>).<br />
<strong>Traore 6,5:</strong> l&#8217;ombra di un mezzo rigore oltre il lato corto nell&#8217;ultimo contrasto nei 90&#8242; è difficile da mandar via, ma va sottolineato che non era brillante come al solito. Sprazzi di calcio d&#8217;autore sì, li abbiamo visti. Ma in Europa le corrente alternata genera blackout nel risultato finale.<br />
<strong>Piccoli 8:</strong> due pentole e niente coperchio proprio in chiusura di menù, peccato. Ma il suo l&#8217;ha fatto, dando tutto. Anzi, molto di più. Il cuore è pazzesco, l&#8217;attaccamento ai colori idem, la tecnica giusto da affinare di un amen. Il coraggio di tirare il calcio di rigore, degregorianamente, non gliel&#8217;avrebbe tolto manco il Padreterno. 8 centri in 7 gare in Youth League sono qualcosa di epico. Gran giocatore di piede e di testa, in tutti i sensi. Fa 30 e gli è mancato solo il 31.<br />
<strong>Cambiaghi 8:</strong> capitano coraggioso che se serve rientra in copertura e soprattutto entra, col piede e col cervello, in almeno un terzo delle azioni chiave della squadra (50&#8242; st <strong>Brogni sv</strong>).<br />
<strong>All. Brambilla 7,5:</strong> panchina poco profonda e niente Da Riva, che con la sua fisicità si sarebbe mangiato il reparto di mezzo avversario. Eppure i suoi, che aveva avvertito alla vigilia circa il rischio di pagare cogli interessi ogni più piccola amnesia, hanno proposto un football bello e spensierato che nemmeno in Brasile. Se esisterà un dopo Gasperini, non potrà che essere suo: persona educata, corretta, di grandi e inattaccabili valori, gran conoscitore del gioco e delle persone. Difficili da tirar su senza grilli per la testa, a quell&#8217;età. Il Signor Brambilla ci riesce dai tempi dello scudetto Under 17 nel 2016 coi Melegoni, Bastoni (31 milioni incassati, la sua magia più grande e celebrata), Delprato, Capone e Latte Lath.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La Primavera e la Youth League nel nome di Aldo Valerio: &#8220;Lione forte, non giochiamo da un mese&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2020 15:51:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si preferisce trattenere le lacrime, ma la dedica e il pensiero sono scontati: la Baby Dea gioca in nome di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/03/Brambilla-e-Gritti.png"><p>Si preferisce trattenere le lacrime, ma la dedica e il pensiero sono scontati: la Baby Dea gioca in nome di <strong>Aldo Valerio</strong>, mancato improvvisamente nel weekend, una sorta di padre putativo dei giovani del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Specialmente del gruppo dei 2001, che seguiva fin dallo scudetto Under 15. <em>&#8220;Il <strong>Lione</strong> è una squadra forte con una società strutturata alle spalle e noi possiamo dire di stare bene, anche se a conti fatti non giochiamo da quasi un mese&#8221;</em>. <strong>Massimo Brambilla</strong>, allenatore della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, anticipa in un&#8217;intervista-lampo ai canali ufficiali del club nerazzurro i temi dell&#8217;<strong>ottavo di finale</strong> di <strong>Youth League</strong> che i suoi sono costretti dall&#8217;emergenza sanitaria a disputare in campo neutro<strong> martedì</strong> pomeriggio (ore 15, diretta streaming Sport Mediaset) a porte chiuse a <strong>Coverciano</strong>, precisamente sul terreno dedicato alla memoria del ct della Nazionale Enzo Bearzot. Saltato il precedente programma, ovvero 3 marzo alle 13 a Zingonia.</p>
<p>I francesi approdano all&#8217;appuntamento europeo al<strong> Centro Tecnico Federale</strong>, sede scelta dall&#8217;Uefa proprio su loro pressione, forti del 3-1 a <strong>Saragozza</strong> nei playoff del 12 febbraio scorso dedicato agli scontri fra le seconde classificate nei gironi di qualificazione e le squadre provenienti dal percorso campioni nazionali. In palio, il <strong>quarto</strong>, anch&#8217;esso in gara secca e in data e orario da definire, sul campo del <strong>Salisburgo</strong>, altra seconda del proprio raggruppamento e trionfatrice (4-1) sul Derby County mercoledì 4 marzo dopo aver prevalso a Porto ai rigori (7-6, 1-1 al 90&#8242;) nel barrage. Dirige l&#8217;incontro Fran Jović: la terna è croata, gli assistenti sono Hrvoje Radić e Luka Pušic; quarto ufficiale il pordenonese Riccardo Ros. Non ci sono i supplementari: in caso di parità oltre i tempi regolamentari si procederà alla lotteria dal dischetto.</p>
<p>Il tecnico vimercatese è fiducioso: <em>&#8220;Ci siamo guadagnati questa sfida con pieno merito vincendo il girone C con un&#8217;escalation di prestazioni e risultati</em> &#8211; osserva <strong>Brambilla</strong> -. <em>Stiamo bene nonostante tutto, ci siamo sempre potuti allenare con regolarità, anche se ovviamente manca il minutaggio in partita&#8221;</em>. L&#8217;ultima delle quali i nerazzurri hanno disputato il 15 febbraio a Città Sant&#8217;Angelo nella vittoria corsara col Pescara decisa da <strong>Nicolò Cambiaghi</strong> in avvio di ripresa. Era la quarta giornata di ritorno del campionato Primavera 1, condotto fin qui sempre in vetta: le gare con Lazio, Empoli (fuori casa) e Cagliari sono state rinviate sine die, mentre l&#8217;ormai certo <strong>blocco</strong> del calcio nazionale fino al 3 aprile farà slittare anche la ripresa prevista inizialmente ospitando la Roma sabato 14 marzo (ore 13) a Zingonia.</p>
<p>La squadra bergamasca in esilio forzato da Coronavirus schiererà certamente i suoi pezzi pregiati: Caleb Okoli nel cuore della difesa, Manu Gyabuaa e <strong>Alessandro Cortinovis</strong> da mezze ali, <strong>Roberto Piccoli</strong> (6 gol in 6 partite nel girone) al centro dell&#8217;attacco e Amad Diallo <strong>Traore </strong>a destra sempre in prima linea. Ebrima Colley, che notoriamente al pari di un altro 2000 come il portiere Khadim Ndiaye (tra i pali c&#8217;è Ludovico Gelmi) non può disputare la competizione perché non in possesso del requisito minimo di due anni pieni di tesseramento, è partito per Valencia con il gruppo dei 20 di Gian Piero Gasperini. Ricetta per saltare l&#8217;ostacolo? <em>&#8220;Giocare come sappiamo, in modo propositivo, riducendo al minimo gli errori, anche perché non c&#8217;è il ritorno e quindi si pagano a un prezzo molto più caro&#8221;</em>, chiosa l&#8217;allenatore brianzolo.</p>
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		<title>Ultim&#8217;ora: Colley rinnova di due anni</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2020 14:54:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ebrima Colley e l&#8217;Atalanta si dicono reciprocamente di sì ancora per due anni. Un matrimonio, come rivela in anteprima il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Ebrima-Colley-1024x576.jpg"><p><strong>Ebrima Colley</strong> e l&#8217;<strong>Atalanta</strong> si dicono reciprocamente di sì ancora per <strong>due anni</strong>. Un matrimonio, come rivela in anteprima il giornalista esperto di calciomercato <em><strong>Alfredo Pedullà</strong></em>, destinato dunque a durare almeno fino al<strong> 30 giugno 2025</strong>. Per l&#8217;attaccante gambiano, nazionale del suo Paese, si profila quindi un destino in linea con quello del compatriota Musa Barrow: dalle prestazioni da goleador in <strong>Primavera</strong> allo svezzamento in prima squadra fino all&#8217;esplosione oppure alla monetizzazione, vedi recente passaggio dell&#8217;altro puntero al Bologna nel mercato di riparazione, blindando nel frattempo il contratto.</p>
<p><strong>Colley</strong> ha avuto l&#8217;opportunità di esordire nel mondo dei big il 15 dicembre scorso, nella sconfitta per 2-1 dei nerazzurri di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> allo stadio &#8220;Renato Dall&#8217;Ara&#8221; di <strong>Bologna</strong>. Per la mezzala, trequartista, ala o falso nueve di Serrekunda, vent&#8217;anni lo scorso primo febbraio, nell&#8217;occasione, gli ultimi 7 minuti più recupero al posto di Luis Muriel. A livello Under 19 ha segnato fin qui, dal febbraio 2019, 31 reti in 55 partite, contribuendo in maniera determinante con la <strong>doppietta al Torino</strong> in semifinale nei supplementari alla vittoria del Trofeo Facchetti (lo scudetto di categoria) nel 2019 della squadra allenata da Massimo Brambilla.&nbsp;</p>
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		<title>Primavera, in Youth League c&#8217;è il Lione. Ma intanto si va a Pescara</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 14:40:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Domani c&#8217;è il Pescara a pranzo, da affrontare a casa d&#8217;altri, al &#8220;De Cecco&#8221; di Città Sant&#8217;Angelo, per rinsaldare una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/festa-Atalanta-Primavera-8-1024x699.jpg"><p>Domani c&#8217;è il <strong>Pescara</strong> a pranzo, da affrontare a casa d&#8217;altri, al &#8220;De Cecco&#8221; di Città Sant&#8217;Angelo, per rinsaldare una vetta che dice 45 all&#8217;alba della quarta giornata di ritorno. Ma per <strong>Roberto Piccoli</strong>, Amad Traore, Alessandro <strong>Cortinovis</strong> e compagnia il clou sarà a marzo con gli ottavi di finale di <strong>Youth League.</strong> Il sorteggio del venerdì a Nyon ha consegnato alla <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> di Massimo Brambilla un avversario al sapore di rendez-vous: l&#8217;Olympique <strong>Lione</strong>, i cui senior furono secondi nel girone di Europa League edizione 2017-2018 proprio dietro allo squadrone di Gian Piero Gasperini.</p>
<p>L&#8217;UEFA ha scelto il giorno <strong>3</strong> del mese prossimo alle ore <strong>14</strong> per l&#8217;eliminatoria casalinga in gara secca, quando il bomber di Sorisole (6 gol in altrettante partite nel <strong>Group Stage C </strong>vinto su Dinamo Zagabria, Manchester City e Shakhtar) e gli altri, al netto dei non utilizzabili (meno di due anni di tesseramento alla vigilia del torneo) Khadim Ndiaye ed Ebrima Colley, saranno chiamati a dire la loro nell&#8217;unica coppa rimasta in cui competere dopo l&#8217;eliminazione nel quarto di gennaio a Zingonia del trofeo della coccarda a opera della Roma del papà d&#8217;arte Alberto De Rossi (4-1).</p>
<p>Definito anche il percorso verso la finale col tabellone completo: nei quarti la vincente della sfida Atalanta-Lione (vincitore, da seconda di girone, dello spareggio col Real Zaragoza, vincitrice a sua volta del percorso campioni nazionali) farà visita alla vincente di <strong>Salzburg-Derby County.</strong> In regular season entro i confini, intanto, bisogna prendere per le corna l&#8217;ostacolo di turno allenato da Antonio Di Battista dopo il passaggio in prima squadra (al posto del dimissionario Luciano Zauri, suo predecessore anche in Under 19 ed ex atalantino) di Nicola Legrottaglie, il Delfino, già fiocinato nella Bassa il 5 ottobre scorso: in rete Cortinovis e Piccoli nel primo tempo, temporanea rimonta sul 2-2 a cura di Pavone e Diambo ed esondazione finale Traore-Okoli-Colley.</p>
<p><em><strong>YOUTH LEAGUE: SORTEGGIO E TABELLONE</strong></em><br />
<strong>Ottavi di finale (3/4 marzo)</strong><br />
Bayern München (GER) – Dinamo Zagreb (CRO)<br />
Ajax (NED) – Atlético Madrid (ESP)<br />
Atalanta (ITA) – Lyon (FRA)<br />
Internazionale Milano (ITA) – Rennes (FRA)<br />
Salzburg (AUT) – Derby County (ENG)<br />
Benfica (POR) – Liverpool (ENG)<br />
Crvena zvezda (SRB) – Midtjylland (DEN)<br />
Juventus (ITA) – Real Madrid (ESP)<br />
<strong>Quarti di finale (17/18 marzo)</strong><br />
1: Internazionale Milano/Rennes – Juventus/Real Madrid<br />
2: Salzburg/Derby County – Atalanta/Lyon<br />
3: Crvena Zvezda/Midtjylland – Ajax/Atlético Madrid<br />
4: Bayern München/Dinamo Zagreb – Benfica/Liverpool<br />
<strong>Semifinali (17 aprile: Colovray Stadim, Nyon)</strong><br />
1: Vincente quarto 4 – Vincente quarto 3<br />
2: Vincente quarto 2 – Vincente quarto 1<br />
<strong>Finale (20 aprile: Colovray Stadium, Nyon)</strong></p>
<p><strong>Vincitrici gironi:</strong> Ajax (NED), Atalanta (ITA), Bayern München (GER), Benfica (POR), Internazionale Milano (ITA), Juventus (ITA), Liverpool (ENG), Real Madrid (ESP).<br />
<strong>Vincitrici spareggi:</strong> Atlético Madrid (ESP), Crvena Zvezda (SRB), Derby County (ENG), Dinamo Zagreb (CRO), Lyon (FRA), Midtjylland (DEN), Rennes (FRA), Salzburg (AUT)<br />
<strong>Squadre nello stesso gruppo nella fase a gironi</strong><br />
Gruppo B: Bayern e Crvena zvezda. Gruppo C: Atalanta e Dinamo. Gruppo D: Juventus e Atlético. Gruppo E: Liverpool e Salzburg. Gruppo G: Benfica e Lyon.</p>
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